Modalità di lettura

IL KIT PER LA SOPRAVVIVENZA URBANA

BUG-OUT-BAG: IL KIT DI EMERGENZA DA 72 ORE

kit

Noto in Italia come zaino di salvataggio, il BOB (Bug-out-bag) o 72h kit è uno zaino, un sacco o un qualsiasi altro contenitore portatile (es. scatola alluminio) che al suo interno tiene stipato un equipaggiamento di emergenza che consente un’autonomia di circa 3 giorni (ovvero 72 ore), dal momento in cui si scatena il disastro.

Il ‘kit di sopravvivenza classico‘, è spesso concepito per affrontare lunghi periodi di sopravvivenza in territori ostili e selvaggi, invece la Bug-out-bag nasce con lo scopo di affrontare situazioni di emergenza di breve durata, in conseguenza a disastri urbani o calamità naturali.

Il kit di sopravvivenza urbano ci servirà per garantire i punti base della sopravvivenza (fuoco, cibo, acqua, segnalazione, riparo) fino all’arrivo dei soccorsi.

Lo zaino di salvataggio viene consigliato, principalmente a chi risiede in zone ad alto rischio calamità naturali (es. vicino ad un vulcano, un grosso fiume, in alta montagna). Comunque può acquistarlo chiunque, in quest’ultimo periodo (forse per i vari accadimenti e per i vari programmi televisivi dedicati al survivalismo) è nata una vera e propria caccia (e anche moda) al kit di sopravvivenza urbano, tantochè è sorto un grande business e sempre più negozianti propongono il loro kit, basta fare una ricerca su google.

Lo zaino deve essere leggero, semplice, efficace, compatto, e deve contenere il numero di oggetti necessari in base al numero delle persone che lo utilizzeranno (es. una famiglia).
Lo zaino deve essere controllato periodicamente e deve sempre trovarsi a portata di mano, infatti non possiamo prevedere il momento nel quale ne avremo bisogno.

In quali situazioni usare la Bug-out-bag:

  • catastrofi naturali quali uragani, tornado, cicloni, terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti, alluvioni, frane, valanghe, bufere di neve, forti temporali, inondazione, colate di fango…,
  • incendi,
  • black out,
  • isolamento temporaneo della cittadina,
  • intrappolamento in un edificio,
  • sommosse,
  • manifestazioni violente,
  • attacchi terroristici,
  • assenza o scarsità di risorse primarie come l’acqua, il cibo, l’elettricità, il carburante, il metano per pochi giorni,
  • o altre catastrofi o disastri di breve durata.

IL CONTENUTO DEL KIT DA 72 ORE

kit

Cosa deve contenere la bug-out bag?

  • Acqua (per bere e cucinare) e cibo per 3 giorni, per ogni persona (almeno 2 a persona + un pasto giornaliero).
  • Cibo (in scatola, istantaneo, barrette energetiche, a lunga conservazione o MREMeal, Ready-to-Eat).
  • Delle bottiglie d’acqua e borraccia.
  • Equipaggiamento per potabilizzare l’acqua (Pillole o compresse per la depurazione dell’acqua al cloro o allo iodio al 3%, chiamate anche tavolette o pastiglie potabilizzanti). In alternativa fornello portatile a gas o a multi combustibile per bollire l’acqua con pentolino.
  • Fiammiferi, acciarino o accendino.
  • Fischietto per segnalare la vostra posizione ai soccorritori o ai cani (molto utile perchè non vi consumare energie urlando).
  • Un manuale di sopravvivenza completo ma sintetico, compatto e poco ingombrante.
  • Posate, pentolino e tazza di alluminio.
  • Apriscatole.
  • Abbigliamento pesante (in climi freddi), con pile, guanti, sciarpa e copricapo.
  • Indumenti di ricambio (intimo, maglietta, calze).
  • Poncho impermeabile, o k-way.
  • Coperta isotermica (immancabile! Da piegata occupa pochissimo spazio, è leggera, isola bene sia dai raggi del sole sia dal freddo e non disperde il calore corporeo).
  • Sacco a pelo e coperta.
  • Radio a manovella o a batteria (con eventuale scorta di pile).
  • Cellulare GSM con caricabatteria a dinamo o solare.
  • Torcia elettrica.
  • Busta di plastica con dei contanti (qualche moneta e banconote di piccolo taglio, almeno 500€), carta d’identità, codice fiscale, patente, libretti sanitari o le loro copie, matita, taccuino, e chiavi casa.
  • Coltello pieghevole, coltellino svizzero.
  • Scotch americano (quello grigio plastificato)
  • Paracord 550.
  • Telone in plastica utile per la raccolta di acqua e il riparo dalla pioggia.
  • Fionda, filo da pesca in nylon, kit cucito (alcuni bottoni, fili, ago e spilla di sicurezza).
  • Kit di pronto soccorso (kit medico sterile, fasciature, laccio emostatico, bendaggi, cerotti, disinfettanti, termometro, palloncino per rianimare, aspirina, tachipirina, oki… vedi primo soccorso).
  • Carta igienica, fazzoletti.
  • Volendo cacciavite con ricambi.
  • Volendo guanti da lavoro.
  • Scarpe comode da indossare subito.
  • Tenda da trekking per la notte.
  • Alcuni includono anche un’arma da fuoco.

kit2

In foto (alcuni oggetti di un kit)

ATTENZIONE: Lo zaino deve essere compatto e leggero con una capienza di 20 litri fino a un massimo di 30 lt. Uno zaino da trekking è ben consigliato.

 

Se, invece, vi interessano tecniche di sopravvivenza per sopravvivere su lunghi periodi andate qui: COME SOPRAVVIVERE IN CITTA’  DOPO UN DISASTRO.

 

Link Esterni:
  1. La Bug-Out Bag di un utente di avventurosamente.
  2. Bug-out-bag senza spendere un patrimonio su Prepper.it
  3. Bug-Out Bag completa

L'articolo IL KIT PER LA SOPRAVVIVENZA URBANA sembra essere il primo su SOPRAVVIVERE.NET.

  •  

Kit Riparazioni – di cosa si tratta e cosa contiene?

Di cosa si parla?

Più volte si è citato, nei precedenti articoli, di un famigerato kit di riparazione o di materiale per le riparazioni.

Ma di preciso, in cosa consiste questo kit? Di che materiali parliamo.
Molto semplicemente si parla di oggetti e materiali che comunemente si usano in casa proprio per effettuare riparazioni di diverso genere, per tanto averli con se potrebbe essere una valida idea per evitare spiacevoli inconvenienti.

In ufficio, in auto, in autobus, mentre si cammina in città, durante una escursione ect.; sono tutte situazioni comuni in cui la rottura di un oggetto a noi utile può causare problemi più o meno gravi.

Basti pensare alla rottura di un bottone o dei lacci delle scarpe, un infradito rotto, uno zaino che si strappa, una foratura sul gommone o un salvagente, un bendaggio di emergenza o un cerotto improvvisato.

Le situazioni sono innumerevoli, ma tutte (o quasi) che possono essere risolte con pochi, semplici e poco ingombranti oggetti.

Lista degli oggetti

Gli oggetti si possono suddividere in 2 categorie, minuterie e materiali da riparazione

Minuteria

Minuterie:

  • Anelli portachiavi;
  • Graffette;
  • Chiodini da calzolaio;
  • Viti varie;
  • Rondelle;
  • Dadi e bulloni di piccole dimensioni;
  • Puntine da disegno;
  • Viti ad anello;
  • Cavicchi di legno;
  • Elastici.

Materiali da riparazione:

Materiali da riparazione
  • Nastro telato (Duct Tape es.);
  • Filo metallico;
  • Foglio di stagnola;
  • Lama trapezoidale da cutter;
  • Nastro isolante;
  • Nastro di carta;
  • Colla a caldo;
  • Colla cianacrilica (Loctite es.);
  • Fascette da elettricista
  • Spille di sicurezza (Balia);
  • Fili ad alta resistenza di varia sezione e metratura;
  • Ago da cucito;
  • Assorbente interno;
  • Pasta modellabile (Plastimorph es.)
  • Mastice adesivo modellabile (Sugru es.);
  • Foglio di carta ripiegato;
  • Lenza da pesca;
  • Filo in kevlar.

Ma come si usano?

Cominciamo dai materiali da riparazione.

Nastro telato

Il famosissimo Nastro Americano\telato\duct tape, capostipite delle attrezzature prepper, ha innumerevoli usi riguardo alle riparazioni, sfruttando le sue capacità di elevata aderenza, resistenza alla trazione e impermeabilità.
Si possono creare toppe per riparare strappi in materassini gonfiabili, stivali, tende, scarpe, contenitori, gommoni.
Tenere insieme eventuali parti di carrozzeria dell’auto che si è staccata, come ad esempio i paraurti, addirittura turare falle nei manicotti in gomma del radiatore dei veicoli.
E’ possibile tamponare le crepe dei vetri per evitare rotture improvvise, chiudere le falle in una imbarcazione e tubature di diverso genere, fermare in maniera salda un bendaggio o uno steccatura di emergenza.
Tagliato a forma di fiocco può diventare uno steril strip per le ferite sanguinanti.
Creare una barella di emergenza, un contenitore per l’acqua, in poche parole tutto ciò che la propria creatività può originare.

Spille di sicurezza (Balia)
Utili per fissare eventuali bendaggi, tenere insieme il pantalone se salta il bottone, come tirante per la zip.
Ne esistono di diverse misure.
Filo metallico
Questo elemento consente legature molto robuste in più, essendo conduttore elettrico, è possibile effettuare piccole riparazioni elettriche.
Adeguatamente modellato può fungere da uncino per recupero di oggetti caduti in tombini, scarichi etc.
Nastro di carta
Il classico nastro da mascheratura per verniciatura, utile come post-it.
Fascette da elettricista
Non solo per tenere insieme oggetti, ma anche per riparare eventualmente lacci per le scarpe rotti, legare in generale.
Colla cianacrilica (Loctite es.)
La storica Super Attack, incollaggi rapidi per eventuali scarpe, sandali, parti solide che devono rimanere insieme.
Colla a caldo
In combinazione con un accendino, consente di incollare e sigillare molte tipologie di rotture.
Nastro isolante
Come dice la stessa nomenclatura, isola elettricamente eventuali cavi elettrici scoperti, oltre a doti di resistenza per medicazione ed essendo altamente infiammabile, può assolvere i compiti di esca per il fuoco.
Foglio di stagnola
Essendo metallico può assolvere alle stesse funzioni del filo metallico, ma essendo un foglio può essere usato anche come contenitore di emergenza.
Lama trapezoidale da cutter
In mancanza di un utensile da taglio, può tornare utile, ma attenzione ad usarlo adeguatamente.
Pasta modellabile (Plastimorph es.)
E’ una pasta che si presenta in piccole sfere, scaldando dell’acqua e versando le sfere al suo interno, queste incominceranno ad ammollarsi e a costituire una sorta di pasta modellabile per riparare e ricostruire.
Fili ad alta resistenza di varia sezione e metratura
Le sezioni più grandi (3 mm e più) possono tornare utili per legare, o sostituire fili rotti, quelle più sottili insieme ad un ago tornano utili per effettuare cuciture.
Mastice adesivo modellabile (Sugru es.)
Come per il plastimorph, questo mastice serve a costruire e riparare ma si presenta malleabile a temperatura ambiente, è imbustato poiché a contatto con l’aria comincerà a indurirsi.
Ago da cucito
Come scritto per il filo, è utile per cucire o per estrarre corpi estranei dalla pelle.
Assorbente interno
Non solo per l’uso per cui è nato, ma anche per tamponare una epistassi nasale o come esca per il fuoco.
Foglio di carta ripiegato
Per prendere appunti o semplicemente per accedere un fuoco-
Lenza da pesca
Utile per effettuare legature molto resistenti e invisibili.
Filo in kevlar
Resistente come l’acciaio, resistente alle alte temperature, le sezioni grandi possono tornare utili come sega a filo improvvisate.

Discorso simile per la minuteria, la quale assolve principalmente lo scopo per cui è nata.

Fatto salvo per qualche oggetto che può avere una molteplice funzione.

Di seguito alcuni esempi.

Una attenzione particolare va a tre oggetti, le graffette ferma fogli, gli elastici e i cavicchi in legno.

Il primo oggetto è stato reso celebre dalla famosa serie TV degli anni 80 “Mac Gyver”, il cui protagonista riusciva a fare tutto o quasi con le graffette, aprire serrature (cosa vera), creare inneschi esplosivi etc.

Ma anche estrarre una SIM dal cellulare o realizzare un amo, un uncino che attaccato ad un filo consente di ripescare un oggetto caduto in un posso poco accessibile, ma con un po’ di inventiva possono diventare anche dei supporti per smartphone, un oggetto per ripararne altri, sostituire la linguetta del cursore di una zip e molto altro.

I cavicchi in legno principalmente servono come elemento di giunzione per le parti in legno di un mobile ma all’occorrenza possono essere ottime esche per il fuoco se sfilacciati con un una lama, o diventare dei bottoni improvvisati, dei tappi per occludere un foro.
Comunque la loro funzione di giunzione e occlusiva li rendono un valido supporto.

Gli elastici classici per tenere insieme oggetti di diversa natura hanno l’ulteriore funzione di essere delle ottime esche per il fuoco.

Conclusioni finali

Come si è potuto evincere, si è circondati di oggetti che per quanto banali possono risolvere situazione critiche.

Aggiungere magari una scatolina di quelle metalliche per le caramelle ma con questi oggetti è una idea da non sottovalutare.

L'articolo Kit Riparazioni – di cosa si tratta e cosa contiene? proviene da Associazione Italiana Preppers.

  •  

Hackmeeting 2022 - Call for Contents

logo_hackit

Hackmeeting è l'incontro annuale delle controculture italiane legate all'hacking, comunità che vivono in maniera critica il rapporto con la tecnologia.

Quest'anno si terrà a Torino al C.S.O.A. Gabrio dal venerdì 9 a domenica 11 settembre 2022.

La nostra idea di hacking investe ogni ambito della nostra vita e non si limita al digitale: crediamo nell'uso del sapere e della tecnologia per conoscere, modificare e ricreare quanto ci sta attorno.

Purtroppo la realtà è difficile da leggere, complicata da modificare e interagire con essa è impegnativo.

Vogliamo riprenderne il controllo.

Non è un idea vaga, una generica linea guida o aspirazione, è invece una pragmatica capacità organizzativa basata sulla solidarietà, complicità e la messa in comune di conoscenze, metodi e strumenti per riprenderci tutto e riprendercelo insieme, un tassello per volta.

In sintesi se pensi di poter arricchire l'evento con un tuo contributo manda la tua proposta iscrivendoti alla mailing list di hackmeeting o all'indirizzo di posta infohackit@autistici.org mandando una mail con oggetto [talk] titolo_del_talk oppure [laboratorio] titolo_del_lab e queste informazioni:

  • Durata (un multiplo di 30 minuti, massimo due ore)
  • Eventuali esigenze di giorno/ora
  • Breve Spiegazione, eventuali link e riferimenti utili
  • Nickname
  • Lingua
  • Necessità di proiettore
  • Disponibilità a farti registrare (solo audio)
  • Altre necessità

Nel concreto

Allestiremo tre spazi all'aperto, o al coperto in caso di pioggia, muniti di amplificazione e proiettore. Se pensi che la tua presentazione non abbia bisogno di tempi cosi lunghi, puoi proporre direttamente ad hackmeeting un ten minute talk di massimo 10 minuti. Questi talk verranno tenuti nello spazio più capiente al termine della giornata di sabato; ci sarà una persona che ti avviserà quando stai per eccedere il tempo massimo.

Se invece vuoi condividere le tue scoperte e curiosità in modo ancora piu informale e caotico, potrai sistemarti con i tuoi ciappini, sverzillatori, ammennicoli ed altre carabattole sui tavoli collettivi del LAN space. Troverai curiosità morbosa, corrente alternata e rete via cavo (portati una presa multipla, del cavo di rete e quel che vuoi trovare).

Hai una domanda estemporanea o una timidezza? Scrivici a infohackit@autistici.org

Ti piacerebbe che si parlasse di un argomento che non è stato ancora proposto? Aggiungilo insieme al tuo nick in questo pad o manda una mail in lista hackmeeting e spera che qualcun* abbia voglia di condividere le sue conoscenze e si faccia avanti.

Per più info visita il sito hackmeeting.org

English

Hackmeeting is the yearly meeting of the Italian countercultures related to hacking, communities which have a critical relationship with technology.

This year it will be held in Turin at C.S.O.A. Gabrio from Friday, September 9 to Sunday, September 11, 2022.

Our idea of hacking touches every aspect of our lives and it doesn't stop at the digital realm: we believe in the use of knowledge and technology to understand, modify and re-create what is around us.

Unfortunately reality is hard to read, hard to modify and interacting with it is a hard task.

We want to take control.

It's not a vague idea, generic guidelines or aspiration, it's a pragmatic organization effort based on solidarity, complicity and sharing of knowledge, methods and tools to take back everything and take it back together, one piece at a time.

If you think you can enrich the event with a contribution, send your proposal joining the hackmeeting mailing list or sending a message to infohackit@autistici.org with subject [talk] title or [lab] lab_title and this info:

  • Length (multiple of 30 minutes, max 2 hours)
  • (optional) day/time of the day requirements
  • Abstract, optional links and references
  • Nickname
  • Language
  • Projector
  • Can we record you? (audio only)
  • Anything else you might need

More concretely

We will set up three outdoor locations (indoor in case of rain), with microphone/speakers and projector. If you think your presentation will not need this much time, you can propose something directly at hackmeeting: a ten minute talk of a maximum of 10 minutes. These talks will be held in the largest available space at the end of of the day on Saturday. There will be someone who will warn you if you are about to exceed the allocated time.

If you want to share your discoveries or curiosities in an even more informal and chaotic way, you will be able to to get a place with your hardware on the shared tables in the LAN space. You will find morbid curiosity, power and wired connection (bring a power strip, network cables and whatever you might find useful).

Have any questions or you are shy? Write us at infohackit@autistici.org

Would you like to talk about something that hasn't yet been brought up? Add it, along with your nick, to this pad or send a mail to the hackmeeting list and hope that somebody else wants to share their knowledge and steps up.

  •  

Call for papers HACKIT 2019 - Firenze, 30 Maggio - 2 Giugno

INTRO

Nell'ultimo hackmeeting ospitato a Firenze nel 2011 i Maya annunciavano la fine dei tempi. Nonostante l'umanità appaia lavorare alacremente in questo senso, per ora siamo in stand by: persistiamo con ironia nell'inferno dei viventi. I tempi non somo troppo felici, nè facili, ma non per questo abbiamo perso la voglia di giocare e smontare il mondo. Grosse nubi di ignoranza e velleità autoritarie producono una pioggia acida che corrode la società tutta. Serve un ombrello robusto, per questo ci prepariamo ad un nuovo hackmeeting:

30/31 maggio, 1/2 giugno a Firenze, presso il csa nEXt Emerson.

Dobbiamo fare la nostra parte, e giocare dalla parte giusta.

Se una visione critica della tecnologia è sempre stata necessaria, oggi vorremmo mettere l'accento sul metodo che negli anni abbiamo proposto come linea guida del nostro agire: l'autogestione.

A un modello sociale edificato sulla paura e l'emergenza, sul profitto elevato a ago della bilancia dell'umane vicende e incantesimo di guarigione per qualsiasi male, vorremmo opporre il nostro modo di stare al mondo condividendo beni e saperi. Non vorremmo parlarne nei termini di una vaga idea o generica linea guida o aspirazione, ma in qualità di pragmatica capacità organizzativa basata sulla solidarietà e la messa in comune di conoscenze, metodi e mezzi. Crediamo fortissimamente nella contaminazione delle discipline: dall'informatica alla fisica, dalla meccanica alla filosofia, dall'agricoltura alla matematica, dalla logica all'arte, dall'architettura all'antropologia, e continuate voi con gli abbinamenti che preferite.

Siamo persone curiose in ogni campo, e riconosciamo la necessità di intrecciare le esperienze per indagare la complessità del reale, senza arroganti semplificazioni di comodo.

Per farsi un'idea degli argomenti trattati ad hackit puoi leggere i programmi degli anni passati su https://www.hackmeeting.org e chi siamo e altre info.

Se condividi il nostro approccio, e vuoi partecipare a questo gioco che dura 4 giorni, ma più probabilmente tutta la vita, ti chiediamo di impegnarti un poco per produrre dei contenuti: più la comunità contribuisce, più hackit sarà interessante.


PROPORRE UN INTERVENTO

Allestiremo tre sale, più un quarto spazio jolly, per discussioni improvvisate o per seminari che sforano sull'orario previsto. Non ci sono rigide indicazioni riguardo alla durata degli interventi, tieni però presente che sebbene il tempo sia una dimensione dell'anima, la fisiologia umana a ricondurlo a una certa finitezza del medesimo, inoltre incastrare una chiaccherata di 31 minuti e 14 secondi in una griglia oraria è molto più difficile rispetto ad una di 1 o 2 ore.

Per orientarsi possiamo offrire qualche indicazione basata sulla più che ventennale esperienza di hackit.


TALK BREVE

Se l'intervento è più una suggestione o non te la senti di parlare per troppo tempo, sono previsti alcuni momenti dedicati ai "ten minutes talks". Di solito si tengono a fine giornata, nella sala più capiente e qualcuno si occuperà di segnalare lo sforamento eccessivo dei dieci minuti. Puoi segnarti direttamente in loco durante hackit, oppure iscriverti alla lista

hackmeeting(at)inventati.org

e mandare una mail con subject

[TEN] titolo

nel messaggio una breve spiegazione


TALK LUNGO

Se invece intendi proporre un intervento più lungo

manda una mail con subjet

[TALK] titolo

e le seguenti informazioni nel messaggio:

  • Durata prevista
  • Orario/Giorno preferito
  • Breve Spiegazione
  • Eventuali link e riferimenti utili
  • Nickname
  • Lingua

La griglia degli orari viene creata, comunicando via via i cambiamenti in lista cercando di rispettare le preferenze in termini di orari/giorni.

Durante hackit verrà delineato un percorso di base, quindi non intimidirti: divulgativo o tecnoSciamanicoDiIncomprensibileArgomentoDiOscuraMagiaNeraIntriso, se fatto con passione e impegno tutto può avere un senso e essere utile per qualcun'altro.

Se non hai un seminario da proporre, ma ti piacerebbe sentire parlare di qualche argomento in particolare, può seguire gli stessi passaggi indicati per la proposta dei talk, ma usare come subjet

[TALK RICHIESTA] titolo

e una breve spiegazione della richiesta

  •