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Anche i nazi usano Mastodon? Beh, se é per questo usan pure l’email…

 

 

Mastodon continua a crescere. Alle soglie dei 3 milioni e mezzo di utenti si aggiungono continuamente nuove Istanze le quali, connettendosi o meno tra loro, contribuiscono a creare reti sempre più articolate all’interno del Fediverso. Le nuove Istanze (ossia server Mastodon indipendenti, ognuno dei quali con le proprie regole, caratteristiche e policy) sono per forza di cose diversissime tra loro ed hanno esigenze, approcci e idee su “come dovrebbe essere un social” spesso assai distanti tra loro, per non parlare dei temi che trattano. Di questi “nuovi arrivi” su Mastodon, due in particolare hanno fatto discutere molto negli ultimi mesi.

Nel primo caso si tratta di un certo numero di Istanze incentrate su erotismo/pornografia nate perlopiù da utenti e comunità transfughe da Tumblr a causa della decisione della piattaforma di porre una stretta a quel tipo di contenuti.

Il secondo, più serio, riguarda invece Gab, sul quale é necessario spendere qualche parola. Gab é un social network per nazifascisti nato negli Stati Uniti nel 2016 e che fin dalla nascita é stato raggiungibile oltre che dal proprio sito web anche da apposite App per iOS ed Android. Data la sua natura, i contenuti che diffonde, il suo utilizzo da parte degli organizzatori di Charlottesville ed altri disgustosi personaggi, Gab é stato fin da subito al centro di diverse polemiche che si son protratte fino al punto che qualche mese fa le sue App sono state rimosse dal Play Store e dall’App Store ed é stato rescisso unilateralmente il contratto che Gab aveva col suo fornitore di hosting (colui che affittava il server che reggeva il social).

Gli amministratori del social neonazista, dunque, lasciati a piedi e banditi da ogni piattaforma, si son trovati in condizione di dover trovare una soluzione alternativa che li rendesse indipendenti dai ban dei provider tecnologici. Ed hanno adottato Mastodon.

 

GAB E’ORA UN’ISTANZA MASTODON

Questa scelta, dal punto di vista degli amministratori del social neonazista, presenta soprattutto due enormi vantaggi:

1: anziché dover creare, aggiornare ed ottimizzare un proprio software da zero, gli admin di Gab possono avvantaggiarsi del lavoro open source degli sviluppatori e contributors di Mastodon. Questo perché essendo software aperto é liberamente utilizzabile e modificabile da chiunque.

2: invece di dover sviluppare e far approvare delle App specifiche per il proprio social, possono appoggiarsi a diverse altre App per Mastodon già esistenti e presenti negli App Store. App che non vengono bannate perché non specifiche per Gab: bannarle sarebbe come bannare un browser perché ti permette di accedere a siti neonazisti.

Al solito, come abituale strategia dei nazifascisti, il tutto é avvenuto negando la loro natura di nazifascisti e mascherando il loro desiderio di seminare odio e falsità invocando “libertà d’espressione”.

La nuova Istanza Gab é grossa; i suoi amministratori affermano addirittura di avere già oltre un milione di account anche se esiste il forte sospetto che molti di questi possano essere account fasulli creati per far apparire il network molto più grande di quanto effettivamente sia. Ma veri o falsi che siano i suoi account, in ogni caso Gab resta un’Istanza di dimensioni considerevoli.

Va pure ricordato che non si tratta della prima istanza neonazista che ha adottato Mastodon ma di certo é la più grossa, nota ed aggressiva.

 

GRIDI D’ALLARME

L’arrivo di Gab su Mastodon non poteva che generare scompiglio e curiosità: Mastodon si é caratterizzato fin da subito come uno strumento utile a creare ambienti molto favorevoli alle comunità LGBT, anarchiche e libertarie, per cui l’arrivo di Gab é stato visto soprattutto dal di fuori del Fediverso un po come una sorta di “fine dei giochi” per il progetto Mastodon (il che é un po’una costante: é da quando Mastodon esiste che alcuni commentatori colgono ogni occasione per dire che il progetto “é finito” nonostante in realtà continui a crescere costantemente)

Molti blog che si occupano di tecnologia hanno riportato la notizia con toni allarmanti del tipo: “L’alternativa a Twitter senza nazisti ora é sede dalla più grossa comunità neonazista online”

 

In effetti, sapere che una certa piattaforma social é usata da un gran numero di nazifascisti suona decisamente allarmante e se non sai come funziona una rete federata il primo pensiero che viene a chiunque é star lontano da quel social. Da questo punto di vista la notizia dell’arrivo dei nazisti su ha portato indubbiamente cattiva pubblicità a Mastodon.

C’é però qualcosa che non torna in questo grido d’allarme (e chi già sa come funzionano Mastodon ed il Fediverso lo sa bene): giusto per fare un esempio, chi scrive, pur utilizzando Mastodon su base quotidiana, di Gab ed i suoi contenuti non ha mai visto manco l’ombra.

Per capire come ciò sia possibile é necessario fare un passo indietro.

 

NON ESISTE -UN- SOCIAL CHIAMATO MASTODON: CI SONO TANTE ISTANZE MASTODON CHE INTERAGISCONO FRA LORO

Quando Tumblr ha deciso di adottare policy più restrittive su contenuti erotici e pornografici, molti dei suoi utenti interessati in quel tipo di contenuti si sono riversati su Mastodon creando Istanze tutte loro, come sinblr.com o humblr.social

Qui bisogna ricordare nuovamente un concetto base su come Mastodon é strutturato e funziona:

Ogni Istanza Mastodon é un social network indipendente che funziona indifferentemente dalle altre Istanze: é installato su un proprio server, ha i suoi admin, i suoi utenti e le sue regole e potrebbe benissimo funzionare anche se tutte le altre Istanze del mondo non esistessero.

Dopodiché, ognuna di queste Istanze, se lo vuole, é in grado di dialogare con le altre ma é altrettanto libera di bloccare o limitare i contatti con le Istanze che non gli son gradite.

Per fare un esempio: non ne abbiamo la certezza, ma possiamo scommettere un nichelino che rcsocial.net, un’Istanza Mastodon che si propone come spazio di discussione per utenti cattolici, abbia bloccato le Istanze porno-erotiche citate sopra. Questo vuol dire che gli utenti di rcsocial.net potranno interagire tra loro e magari con utenti di altre Istanze Mastodon ma non entreranno mai in contatto con gli utenti ed i contenuti erotici di sinblr.com o humblr.social.

Il punto é che:

“Mastodon” non é un social network ma una tecnologia condivisa da diversi social autonomi e indipendenti chiamati “Istanze” che possono essere in contatto a vicenda o meno.

Parlare di “Mastodon” come di un’unica entità é assurdo così come descrivere la tecnologia chiamata “email” come se fosse un social network.

 

 

DIVERSI LIVELLI DI INTERAZIONE E BLOCCO

Il modo migliore per capire come funziona Mastodon é ragionare sempre partendo dal punto di vista della tua Istanza (quella che hai scelto o che hai creato personalmente). Nel caso più comune tu sei un utente che si é iscritto ad una Istanza di tuo gradimento, le cui policy (regole) sono sostanzialmente in linea con quelle che ti saresti dato tu.

Nei confronti delle altre Istanze con cui c’é un rapporto paritario ed amichevole, la connessione con la tua Istanza é bilaterale: utenti e contenuti delle due Istanze possono interagire liberamente tra loro.

Ci sono però anche delle Istanze che la tua Istanza ritiene inaccettabili, vuoi perché spammano o sono popolate da troll, perché sono Istanze nazistoidi che diffondono contenuti d’odio o contenuti contrari alle policy che la tua Istanza s’é data. In questo caso gli admin della tua Istanza la possono bloccare cosicché nessuno degli utenti della tua Istanza entrerà mai in contatto con utenti e contenuti dell’Istanza inaccettabile.

C’é poi il caso delle Istanze discutibili: quelle i cui contenuti non sono ben visti/tollerati dalla tua Istanza, ma non sono tanto gravi da necessitare di un vero e proprio blocco. In questo caso gli admin possono silenziarle, ossia impostarne l’interazione in modo tale tu utente possa tranquillamente interagire con utenti e contenuti di queste Istanze discutibili, ma tali interazioni non saranno visibili agli altri utenti della tua Istanza. Per intenderci: se rispondi o boosti (“retwitti” / “riposti” / “condividi” ) contenuti di queste Istanze, questi non saranno visibili da tutti i membri della tua Istanza ma solo da quelli che già seguono chi hai boostato.

Con le Istanze amiche c’é interazione bidirezionale pura; le Istanze discutibili possono essere silenziate in modo da non dare visibilità condivisa all’interazione ma senza impedirla; le Istanze discutibili possono essere bloccate in modo tale che per gli utenti della tua Istanza é come se non esistezzero più

 

Non solo: ogni singolo utente é libero di decidere di bloccare solo per sé singoli utenti o intere Istanze. C’é un’Istanza che gli admin della tua Istanza ritengono amica ma che tu non sopporti? Puoi tranquillamente bloccarla e non vederne mai più alcun contenuto!

L’unica cosa che tu come utente non puoi decidere autonomamente fare é interagire con Istanze che gli admin della tua Istanza hanno bloccato.

OGNI ISTANZA CREA LA PROPRIA RETE CON CHI VUOLE E LASCIA FUORI CHI NON VUOLE.

Il risultato é che se sei utente di un’Istanza come sinblr.com, probabilmente avrai tantissime interazioni con altre Istanze in cui viene pubblicato materiale erotico-pornografico, con le quali interagirai bilateralmente senza problemi, mentre al contrario se sei membro di un’Istanza di ultracattolici tradizionalisti avrai rapporti con diverse altre Istanze ma coi contenuti di sinblr.com non avrai alcun contatto. Ogni Istanza, dunque, crea una propria rete personalizzata lasciando fuori coloro con cui proprio non vuole entrare in contatto.

Questo vuol dire che potrebbe perfettamente esserci una rete Mastodon di Istanze incentrate sul porno che non ha alcun contatto con una seconda rete di Istanze Mastodon di stampo tradizionalista. La logica conseguenza di questo meccanismo é che non esiste necessariamente UNA rete Mastodon:

Possono esistere molte reti Mastodon separate che non hanno alcuna interazione fra loro

Su Bida (mastodon.bida.im) i contenuti erotici-pornografici di per sé non sono vietati a patto che vengano postati con la maschera CW (“Content Warning”: avviso sul contenuto).

 

Toot con immagine coperta da maschera CW ed il messaggio d’avviso “Materiale sensibile”

 

In pratica i contenuti sensibili vengono postati con una “maschera” che oscura le immagini in questione e per vederle l’utente deve cliccarci appositamente sopra. Se un utente di Bida postasse ripetutamente contenuti senza maschera CW verrebbe ripreso dalla comunità, dagli admin ed in caso estremo bannato. Se un utente di Bida venisse in contatto con una diversa Istanza Mastodon in cui questo tipo di contenuti vengono postati senza alcuna maschera CW, con una segnalazione agli admin di Bida questa verrebbe bloccata.

Questo é il tipo di approccio che ha Bida con contenuti sensibili ma altre Istanze potrebbero avere approcci assai diversi. Per esempio una certa Istanza potrebbe pretendere il CW su immagini porno ma non su semplici nudi né su disegni erotici, mente un’altra Istanza potrebbe avere come regola quella di bannare pure i quadri rinascimentali che mostrano nudi.

Ecco perché é di fondamentale importanza scegliere la propria Istanza (o Istanze) di riferimento: a seconda che ci si iscriva ad un’Istanza o un’altra ci si può trovare con reti, contatti ed approcci lontanissimi tra loro perché, come ribadito sopra, ogni Istanza é sostanzialmente un social network diverso ed a seconda di quale vien scelto ci si può ritrovare in una rete assai ristretta in cui non c’é alcuna apertura e tolleranza verso posizioni distanti oppure in una rete indifferenziata ed indifferente alla presenza di contenuti odio, troll e spam o invece in una rete che si é ritagliata un mix di apertura e chiusura abbastanza vicina alle proprie esigenze.

 

Gab not Welcome

TORNIAMO A GAB

Ricapitolato il meccanismo su cui é basato Mastodon é ora facile intuire che peso possa avere Gab sulle altre Istanze/community di Mastodon che non vogliono entrare in contatto con i nazifascisti: quasi zero. Praticamente tutte le Istanze antifasciste hanno fin da subito bloccato Gab così come già avevano bloccato altre Istanze dai contenuti simili. Anche gli admin di Bida (mastodon.bida.im) hanno bloccato Gab nonappena si é saputo del suo arrivo su Mastodon e così facendo, su Bida, i contenuti neonazisti di Gab non si son praticamente mai visti. Inoltre diversi utenti si sono mobilitati per presidiare le proprie Istanze da eventuali utenti provocatori di Gab e segnalare eventuali micro-Istanze create solo per diffondere per vie traverse i contenuti di Gab. Le istanze amiche che condividono principi etici comuni si scambiano informazioni sulle Istanze che diffondono messaggi d’odio o materiali sensibili privi di maschere CW, tenendosi sempre aggiornate sull’ecosistema umano delle proprie reti.

In sostanza le reti Mastodon antifasciste hanno retto benissimo alla presenza di nazisti e provocatori, molto meglio di social commerciali e centralizzati come Facebook o Twitter.

Allarmarsi perché dei nazifascisti hanno creato un server social usando Mastodon non é troppo diverso dall’allarmarsi perché un gruppo di neonazisti ha messo su un server mail, IRC, XMPP, o un sito web utilizzando strumenti open source.

Insomma: di per sé non é possibile impedire che si crei una rete Mastodon nera. La si può magari isolare, mettere in un angolo e complicargli la vita in diversi modi (che adesso vedremo) ma impedirne del tutto l’esistenza é impossibile: se fosse possibile impedire l’esistenza di una rete nera attraverso strumenti tecnici, quegli stessi strumenti potrebbero essere altresì usati per impedire l’esistenza di qualsiasi rete o bloccare l’accesso a diversi contenuti che a programmatori o host non sono graditi.

Non ha senso criminalizzare di per sé l’email, il telefono, la stampa o altri sistemi di comunicazione liberi perché sono tecnicamente utilizzabili anche dai nazifascisti e dunque non ha senso criminalizzare la piattaforma tecnologica Mastodon perché viene utilizzata da questi.

Tuttavia seppur questi strumenti tecnologici non sono colpevolizzabili di per sé é anche vero che, volendo, é pur sempre possibile far in modo che quegli stessi strumenti non siano comodamente usufruibili per certi utilizzi, ma la cosa genera diversi problemi di ordine pratico ed etico.

Logo di Fedilab, client Mastodon al centro di polemiche perché non ha bloccato l’accesso a Gab

LA POSIZIONE DELLE APP

Uno strumento software open source é sostanzialmente un attrezzo che chiunque può utilizzare e modificare a piacimento e questo vale sia per il software di Mastodon che per quello di diverse App per utilizzare Mastodon su smartphone.

(NB: queste App sono chiamate in gergo client, termine che identifica applicazioni il cui scopo é quello di mettere l’utente in contatto con un server sul quale stanno effettivamente i contenuti)

Come già visto, le App per accedere a Gab erano state rimosse da App Store di iOS e Play Store di Android, ma si trattava di App specifiche per quel social e quello solamente. Al contrario le principali App per Mastodon non sono specifiche per una certa Istanza, ma sono utilizzabili per accedere a qualsiasi le Istanze che uno vuole, così come un browser può accedere anche a siti neonazisti ed un client Mail può essere usato per accedere ad un mailserver neofascista.

Questo crea un effetto non voluto: dopo che Apple e Google hanno bannato Gab in quanto bubbone seminatore di odio pestilenziale, proprio le le tecnologie open di Mastodon hanno permesso a a Gab di continuare ad essere alla portata di click su qualsiasi smartphone.

Se criminalizzare Mastodon in quanto strumento non ha senso, più discutibile é la posizione delle App. Non esistono App “ufficiali” di Mastodon per Smartphone, bensì diverse App realizzate da programmatori e software house indipendenti tra cui scegliere.

Qui sorge una domanda: é eticamente corretto che i programmatori di una App (magari open source) atta a connettersi ad una piattaforma social (questa certamente sì open source), possano decidere di impedire all’App di connettersi con certe Istanze? Può un browser impedirti di visitare un certo sito? O un software di mail impedirti di scambiarti le mail con certi indirizzi?

La questione é complessa e sul Fediverso, da diversi mesi si susseguono discussioni su questo argomento.

Le posizioni vanno dal “No: lo strumento deve essere liberamente aperto ed utilizzabile” al “E’ perfettamente legittimo che un programmatore crei software open al cui interno vi siano dei blocchi a contenuti fascisti: proprio perché é uno strumento open, se i fascisti vogliono utilizzarlo sono liberi di crearsi il proprio fork(*)”

(*) il fork é la versione modificata di un software.

Quest’ultima posizione é quella che all’atto pratico meglio potrebbe rispondere all’esigenza di isolare contenuti velenosi (o perlomeno renderne un po’ più complicata la diffusione) ma al tempo stesso potrebbe fungere da pericoloso precedente (in base alla stessa logica potrebbe essere realizzato un browser che non accede a siti il cui contenuto non é gradito ai programmatori).

Il fatto é che blocchi di questo tipo già esistono per quanto riguarda contenuti tecnici nocivi: un browser può avere dei filtri che gli impediscono d’accedere a siti che contengono codice malevolo (o perlomeno mostrano una serie di avvisi molto espliciti). Può aver senso applicare questa stessa logica a contenuti tossici?

Il punto é che la logica del blocco (o avviso di sicurezza) può essere applicata solo (1) riconoscendo l’eccezionalità dei contenuti fascisti nel loro non essere “opinione” ma totale negazione del dialogo e con i quali, dunque, non é possibile avere alcuna interazione sana; (2) esponendo con chiarezza le caratteristiche che definiscono i contenuti di questo tipo.

Il contenuto d’odio, insomma, potrebbe essere trattato come un contenuto criminale tout court (ad esempio come i siti per pedofili) o un malware (come per i siti affetti da virus e codice malevolo), magari con filtri a più livelli (finestre d’avviso per i casi discutibili e via via fino al blocco per i casi più gravi)?

In ogni caso va ribadito che l’idea di poter impedire la diffusione di messaggi d’odio solamente grazie a soluzioni software é pura illusione. Tuttalpiù questi possono servire per impedire a tali contenuti di esser diffusi con troppa semplicità.

 

QUINDI?

Se la gestione di contenuti da parte delle Istanze é intrinsecamente risolta dalla stessa struttura di Mastodon, la questione dei client genera ancora moltissima discussione esponendo approcci legittimi ma spesso contrastanti e che non verranno certo districate da questo post. Quel che però é certo é che su Mastodon, se non vuoi incontrare i nazisti, non ne incontrerai (giusto qualcuno magari, ma a malapena per il tempo necessario a bloccarlo e con lui l’intera Istanza che gli ha permesso di pubblicare i suoi contenuti tossici

 

 

 

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Connettere Matrix e Telegram. Guida passo-passo

Tu scrivi “A che ora ci vediamo?” su Riot. Il messaggio arriva su Telegram, dove l’altra persona scrive “Facciamo per le cinque?” e la risposta la leggi tranquillamente stando sempre su Riot. Non male, vero? Ed é ancora più interessante sapendo che potenzialmente si può far la stessa cosa con TUTTE le piattaforme di chat esistenti: Whatsapp, Skype, Mastodon, iMessage…

Ma intanto limitiamoci a Telegram e vediamo una guida passo-passo su come far interagire Matrix e Telegram in pochi, semplici passaggi.

 


In una serie di articoli precedenti abbiamo già illustrato:

Cos’é il protocollo Matrix
Che vantaggi ha rispetto a Whatsapp
Come iniziare ad usarlo attraverso il client Riot
Come é possibile che si riesca ad usare Matrix anche se il server é in down
Cosa sono i bridge

L’ultimo post, quello sui sui bridge, é una panoramica che illustra una caratteristica interessantissima di Matrix, ovvero la sua capacità di connettere e far dialogare piattaforme di comunicazione diverse. In pratica con Matrix é possibile creare una stanza (un gruppo di discussione in chat) in cui far interagire utenti che usano Matrix con utenti che usano Whatsapp, utenti che usano Telegram, utenti che usano iMessage, IRC, XMPP, Slack, Discord, Facebook o quant’altro, tutti nella stessa chat. Per fare questo Matrix utilizza dei “programmi aggiuntivi” chiamati appunto bridge.

In sostanza: Matrix é il sistema base, i bridge sono dei componenti aggiuntivi ognuno dei quali permette a Matrix di interagire con una piattaforma di comunicazione diversa (ci sono bridge per Whatsapp, Mastodon, Telegram, ecc.).

In realtà questi bridge sono ancora in via di sviluppo e non sono del tutto pronti per un uso da parte dall’utente comune. In particolare, attualmente, uno dei più grossi scogli é che nella maggioranza dei casi i bridge vanno installati su un proprio server Matrix personale e quindi se non si possiede un server proprio non si ha modo di adoperarli.

Alcuni però si possono già utilizzare.

La maggior parte dei server Matrix di solito offre già alcuni bridge: quello per Slack, (un social molto utilizzato fuori dall’Italia, perlopiù in ambito lavorativo) Discord (social utilizzato soprattutto tra i gamers) e per alcuni dei principali server IRC (sistema di comunicazione nato nel 1988 ed ancora utilizzatissimo soprattutto tra programmatori e hacker).

Ma esiste anche t2bot.io, un server che offre alcuni strumenti aggiuntivi per Matrix tra cui, soprattutto, un bridge Telegram.

Questo bridge Telegram é una versione semplificata del bridge Mautrix, che non é l’unico bridge per Telegram ma é quello attualmente più utilizzato (ricordiamo ancora che i bridge sono ancora in via di sviluppo, per cui é normale che possano esistere più bridge che fanno le stesse cose).

Poiché t2bot.io offre una versione semplificata del bridge, alcune sue funzioni, come vedremo, sono limitate ma per la parte che ci interessa fa il suo dovere!

Le istruzioni su come usare il bridge erano già state illustrate nel precedente post sul bridging ma qui vogliamo andare un po più in dettaglio con una vera e propria guida passo-passo.

 

ISTRUZIONI PASSO-PASSO

L’idea é quella di creare un gruppo Telegram ed una stanza Matrix e metterli in comunicazione fra loro. La procedura che segue può essere effettuata anche con gruppi/stanze già esistenti (il gruppo Telegram “Passeggiate in campagna” e la stanza Matrix “Fotografia all’aria aperta” possono così diventare un’unica grande chat anche se poi, dargli lo stesso nome, sicuramente aiuterebbe a rendere il tutto più chiaro). L’operazione che stiamo facendo in inglese si chiama bridging e la connessione che si stabilisce tra le due piattaforme é chiamata portal.

 

 

SU TELEGRAM

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) Dalla schermata principale premiamo l’icona in alto a destra per creare una nuova conversazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2) Selezioniamo New Group (nuovo gruppo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3) Invitiamo nel gruppo l’utente @matrix_t2bot Si tratta di un bot (un programma che agisce come fosse un utente Telegram) che si occuperà di tutte le operazioni di bridging. Una volta che Telegram l’ha trovato, selezioniamolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4) Proseguiamo cliccando su Next (Potremo aggiungere i nostri contatti in seguito)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5) Diamo un nome al gruppo e confermiamo premendo Create

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6) A questo punto il gruppo Telegram é creato e tra i suoi membri c’é il bot @matrix_t2bot!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7)Scriviamo /id nella chat e premiamo invio. Si tratta di un comando per il bot in cui gli chiediamo qual’é il codice ID (identificativo) di questo gruppo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8) Dopo qualche secondo (a volte può volerci mezzo minuto!) il bot ci risponderà dicendo il codice ID di questo gruppo. Si tratta di un numero di nove cifre preceduto dal segno meno (“-“). Segnamoci il codice ID da qualche parte.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SU RIOT

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1) Dalla schermata principale, premiamo il tasto “+” per creare una nuova conversazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2) Selezioniamo Create room (“Crea stanza”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3) A questo punto abbiamo creato una stanza ancora priva di utenti e di un nome. Premiamo sul tasto “>” per impostarla.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4) Selezioniamo Settings

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5) Diamo un nome alla stanza (per semplicità usiamo lo stesso nome dato alla stanza Telegram) e confermiamo premendo Done

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6) Premiamo nuovamente il tasto “>” per tornare nei dettagli della stanza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

7) E poi premiamo il tasto col logo di “invita utenti”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8) Invitiamo nella stanza l’utente @telegram:t2bot.io Si tratta del bot gemello di quello invitato nel gruppo Telegram. I due bot lavoreranno in tandem per connettere le due piattaforme: sono loro che si occuperanno di trasmettere i messaggi da una piattaforma all’altra! Una volta che Matrix l’ha trovato, invitiamolo nella stanza premendo il tasto “+”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9) Matrix ci chiede una conferma. Premiamo Invite

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

10) Ora che il bot é stato aggiunto alla stanza possiamo tornare alla chat vera e propria premendo il tasto “<“

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11) Scriviamo nella chat il comando !tg bridge seguito dal codice ID del gruppo Telegram (il numero di nove cifre preceduto dal segno meno “-”  che ci eravamo segnati!) e premiamo Send. Per esempio: [    !tg bridge -123456789    ] Questo é il comando più importante: quello che dice al bot di creare il bridge.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

12) A questo punto il bot ci informa che in questa stanza non esiste ancora alcun portale con il gruppo Telegram indicato e ci chiede di dare un comando per attivarlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

13) Scriviamo nella chat il comando !tg continue e premiamo Send

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

14) Dopo qualche secondo il bot ci informa che il bridging é completo e che la sincronizzazione delle chat comincerà a momenti. Ancora qualche secondo (può volerci un minuto) ed appaiono le notifiche di iscrizione: il bot ha aggiunto alla stanza Matrix gli utenti del gruppo Telegram!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15) FATTA!

 

TELEGRAM & MATRIX

 

A questo punto tutto ciò che vien scritto nel gruppo Telegram appare nella stanza Matrix e viceversa. La consegna dei messaggi può forse impiegare qualche secondo ma funziona a dovere. Possiamo quindi fare alcune osservazioni:

 

IL BOT SU TELEGRAM E’ -TUTTI GLI UTENTI MATRIX-

Telegram vuole avere solo utenti registrati con numero di telefono ma gli utenti Matrix non sono registrati su Telegram. Quel che succede é che Telegram non vede i singoli utenti Matrix ma solo il bot @matrix_t2bot.io. In pratica, se in una stanza/gruppo ci fossero quattrocento utenti Matrix e cinque utenti Telegram, guardando l’elenco utenti su Telegram ne vedremmo solo sei: i cinque utenti Telegram più il bot, che fa da portavoce per tutti gli utenti Matrix.

Su Telegram dunque non vedremo gli utenti Matrix chiamati Giulia, Filippo, Roberta. Al posto loro vedremo solo l’utente “Matrix Telegram Bridge” che in pratica posta messaggi del tipo “Giulia ha detto…”, “Filippo ha detto…”.

Difatti quando il bot pubblica un messaggio, prima del testo c’é il nome dell’utente Matrix che l’ha scritto.

Al contrario, Matrix non ha problemi sulle registrazioni e quindi crea per ogni utente Telegram un utente “gemello” su Matrix. Restando all’esempio appena fatto, guardando l’elenco utenti su Matrix ne vedremmo tutti e 407: i quattrocento utenti Matrix, i cinque utenti Telegram ed i due bot. Su Matrix, insomma, la gestione degli utenti é decisamente più “pulita”.

 

CHAT NON SICURA

la comunicazione tramite bridge, al momento, non permette la crittografia del testo inviato e ricevuto e pertanto i messaggi vengono trasmessi in chiaro.

 

STICKER ED EFFETTI SPECIALI

Telegram può inviare sticker a Matrix ma questi non sono visualizzabili dalla versione per smartphone di Riot (nella versione desktop invece si vedono). Al contrario, Riot non può proprio mandare sticker verso Telegram.

 

LOGIN

La procedura che abbiamo eseguito passo-passo ha permesso di creare un portale tra una stanza Matrix ed un gruppo Telegram. Tuttavia il bridge utilizzato, Mautrix, permetterebbe anche di sincronizzare un singolo account Matrix con un singoloaccount Telegram. Questo significa che se un utente Matrix avesse anche un vero e proprio account Telegram (ossia registrato con numero di telefono), grazie al bot tutto ciò che scrivesse su Matrix col suo account Matrix, apparirebbe su Telegram come scritto dal suo account Telegram. In sostanza gli utenti Telegram potrebbero interagire con lui senza mai sapere che in realtà sta scrivendo da Matrix.  In realtà questa funzione é solo parzialmente disponibile nella versione del bridge Mautrix presente su t2bot.io (che, come detto, é una versione semplificata). La procedura di login é possibile ed ha alcuni vantaggi (una volta fatto il login, se si crea un nuovo gruppo su Telegram, il bot ne crea in automatico il gruppo gemello su Matrix; i gruppi a cui ci si unisce su Telegram, appaiono immediatamente anche su Matrix) ma al momento non ci pare funzionare benissimo e quindi lo tratteremo in un post successivo.

 

NOTIFICHE DI LETTURA

Il bridge non trasmette notifiche di lettura tra le due piattaforme. Gli utenti Telegram vedranno le notifiche di lettura degli altri utenti Telegram e gi utenti Matrix vedranno le notifiche di lettura degli altri utenti Matrix.

NOME UTENTE E FOTO PROFILO

Su Matrix l’utente Telegram appare col suo nome utente e con la sua foto profilo. Se su Telegram questi cambiano, cambieranno anche su Matrix (anche se a volte può metterci diversi minuti a ricevere la modifica). Al contrario Telegram vede solo il bot e riporta solo l’account di chi scrive senza mai mostrare la foto profilo.

 

INVIO FOTO, VIDEO, PDF

Per l’invio di foto e video non c’é alcun problema in entrambe le direzioni. I messaggi vocali di Telegram vengono inviati a Matrix ma la versione per smartphone di Riot non é in grado di ascoltarli (la versione per Desktop invece non ha problemi): nella chat di Riot appare un file audio e cliccandoci verrà chiesto con che applicazione aprirla. Un qualsiasi lettore audio, ad esempio VLC, riprodurrà il file senza problemi. Anche per i pdf e file di testo di diversi formati (txt, rtf) non c’é nessun problema.

Un elemento di confusione é dato dal fatto che quando un utente Matrix posta un file, il bot lo su Telegram lo trasmette ma senza dire quale utente Matrix l’abbia postato!

 

CHIAMATE AUDIO E VIDEO

Impossibili perché Telegram non le gestisce.

 

GEOLOCALIZZAZIONE

Telegram può inviare la propria posizione geolocalizzata a Matrix ma questa non la riconoscerà perché Matrix non gestisce dati di geolocalizzazione e quindi mostrerà un messaggio di “invalid attachment” (allegato non valido). Per poter trasmettere dati GPS il modo corretto é possibile utilizzare una applicazione apposita, ad esempio un’app di OpenStreetMaps, e da questa inviare attraverso l’applicazione di comunicazione (sia esso Riot o Telegram) le sole e semplici coordinate GPS in formato testuale.

 

GRUPPI, CANALI ECC.

Il bridge funziona con i gruppi Telegram ma non sui canali né con le “Chat segrete”. In teoria il bot può essere aggiunto a qualsiasi gruppo ma a patto che si abbia il permesso di invitare nuovi membri e bot. In sostanza: se volessimo portare su Matrix dei gruppi Telegram pubblici di cui siamo semplici membri, dovremmo chiedere ai loro admin se vogliono aggiungere i bot e fare il bridging.

 

UN MILIONE DI BRIDGE!!!

Una stanza Matrix può essere sincronizzata con un solo gruppo Telegram. Tuttavia nulla vieta di aggiungere alla stanza altri bridge che la colleghino a piattaforme diverse (beninteso che, come ricordato all’inizio, questa cosa al momento la si può fare solo se si possiede un proprio server Matrix). Oltre al bridge per Telegram si potrebbe aggiungere alla stanza un bridge per Whatsapp, uno per IRC, uno per XMPP ecc. Il risultato é che non solo l’utente Matrix sarebbe in contatto con gli utenti di tutte le altre piattaforme, ma anche gli utenti delle altre piattaforme potranno comunicare fra loro grazie al bridge di Matrix!

Matrix dunque si trova nella situazione di poter fungere da anello di congiunzione ed asse portante fra tutte le piattaforme di comunicazione esistenti: se Luca é su Whatsapp ma Sara é su Telegram, i due ovviamente non possono comunicare tra di loro, ma se un terzo utente li collega entrambi tramite bridging, ecco che anche un utente Whatsapp può comunicare con un utente Telegram!

Lo scenario che si prospetta in una stanza Matrix con diversi bridge attivi é una cosa di questo tipo:

Appare forse adesso più chiaro il modo in cui il protocollo Matrix si prefigge di avere un ruolo assolutamente centrale nel panorama della comunicazione digitale: una sorta di passepartout, un adattatore universale, un centro di smistamento… Insomma: una rete universale che si pone al centro di tutte le altre reti, mettendole in comunicazione fra loro!

Per maggiori informazioni sul bridge Telegram é possibile contattare direttamente l’admin di t2bot.io nella stanza Matrix #help:t2bot.io

 

 

Grazie ad Anna, Anxma, Leodurruti e Maupao per l’aiuto nel testare bridge, stanze ecc.

 

 

 

 

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Matrix – Chattare anche se il server é esploso

 

La struttura decentrata del protocollo Matrix permette di creare delle chat virtualmente eterne, capaci di essere utilizzabili anche se il server é sotto attacco hacker, va offline o viene fatto esplodere in mille pezzi con una bomba termonucleare!

RETE DECENTRALIZZATA

Innanzitutto va ricordato che Matrix é una piattaforma decentralizzata (o, se si preferisce, “federata”). Ciò significa che non esiste UN server Matrix ufficiale come sulle piattaforme centralizzate tipo Twitter o Whatsapp ma ci sono diversi server che interagiscono fra loro (un po come l’email: non ci si “iscrive all’email”, ma si crea un account su ProtonMail o Gmail o Hotmail o al server di posta della propria azienda/scuola ben sapendo che da ognuno di questi si può ricevere ed inviare messaggi agli altri).

I server Matrix sono diversi ed interagiscono tutti fra di loro, andando a formare un’unica grande rete

Sono già diversi i server Matrix attivi. Alcuni hanno una certa dimensione e sono gestiti da un ente, un’associazione o un’azienda commerciale mentre altri sono molto piccoli, essendo praticamente dei server casalinghi pensati per essere usati tra un ristretto numero di persone. Alcuni sono aperti al pubblico, ossia é possibile registrarcisi (così come ci si registra a Gmail per l’email), mentre altri sono privati (come il server di posta della tua azienda). Il più noto server Matrix attualmente é matrix.org, ossia quello dei creatori originari di Matrix. Una lista incompleta di server Matrix pubblici é disponibile qui.

 

SU MATRIX, TUTTO E’ UNA “STANZA”

Matrix organizza tutto in stanze: quelli che su Whatsapp sono chiamati gruppi e su IRC son chiamati canali, su Matrix vengono chiamate stanze, con la particolarità che su Matrix… tutto é una stanza!

Quando Tizio chatta direttamente con Caio ed in quella discussione non c’é e non può entrare nessun altro, semplicemente Tizio e Caio stanno in una stanza con due soli utenti! Questa, quindi, può essere amministrata e gestita allo stesso modo di una stanza con migliaia di utenti diversi, assegnando regole, ruoli, permessi speciali ecc.

 

LE STANZE MATRIX SONO UBIQUE

Se si crea una stanza in cui interagiscono solo utenti registrati sullo stesso server, quella stanza materialmente si troverà solamente su quel server. Questa é la situazione che si verifica su OGNI piattaforma centralizzata: un gruppo Whatsapp si trova materialmente sui server Whatsapp così come i suoi utenti. I gruppi Facebook pure.

Osserviamo il disegno qui sotto e facciamo un paragone: é come se matrix.blu fosse Whatsapp e matrix.giallo fosse Telegram. Tra i due non v’é alcun contatto e se uno dei due avesse un problema, l’altro, essendo una piattaforma del tutto diversa, avrebbe gruppi diversi, utenti diversi ecc.

Due utenti, entrambi registrati su matrix.blu, interagiscono fra loro in una stanza

 

Ma con Matrix le cose funzionano diversamente ed i diversi server, parlando la stessa lingua (il protocollo Matrix), sono fatti proprio per interagire fra loro! Alla stanza che abbiamo creato può dunque partecipare anche un utente che é registrato su un server diverso. Quando ciò avviene, la stanza viene di fatto clonata su quest’altro server. Ciò significa che di quella stanza ci saranno due copie identiche costantemente sincronizzate fra loro.

Due utenti di matrix.giallo vengono invitati nella stanza dagli utenti di matrix.blu. Materialmente, il server matrix.giallo clona su di sé la stanza e la sincronizza con quella su matrix.blu.

 

[Per una spiegazione più dettagliata di come avviene la trasmissione dei dati tra server diversi, c’é la chiara animazione (in inglese) in questa pagina di matrix.org. Basta premere su NEXT perché la spiegazione avanzi mostrando passo-passo cosa avviene quando si spedisce un messaggio, una risposta, ecc…]

how

Nel momento in cui il proprio server fosse irraggiungibile, i suoi utenti non avrebbero alcun modo né di accedere alla stanza né di recuperare i messaggi scritti in precedenza, così come non potrebbero interagire fra loro. Tuttavia la stanza continuerebbe ad essere raggiungibile e funzionante sull’altro server (come dire: se Whatsapp non funziona, il tuo gruppo é comunque accessibile da Telegram).

Il server matrix.blu ha un problema e la stanza é inaccessibile ai suoi utenti. Resta però accessibile agli utenti di matrix.giallo.

 

Basterà dunque accedere (temporaneamente o definitivamente che sia) al server ancora funzionante per recuperare stanze, messaggi, media e contatti inaccessibili dal server su cui si era inizialmente.

Iscrivendosi al server matrix.giallo, gli (ex)utenti di matrix.blu ritrovano la stanza, i messaggi ed i contatti ormai irraggiungibili dal (defunto? hackerato?) matrix.blu.

 

STANZE UBIQUE = VIRTUALMENTE INDISTRUTTIBILI

Se Mastodon, Whatsapp, Facebook o Twitter sono irraggiungibili non c’é nulla da fare: bisognerà aspettare che tornino utilizzabili e nel frattempo spostarsi su piattaforme diverse… a lamentarsi che la piattaforma é irraggiungibile! Al contrario, su Matrix, il contenuto può essere ubiquo e sopravvivare anche alla caduta del server su cui é stato realizzato. Metti caso che in una stanza vi siano 60 utenti di matrix.blu ed 1 di matrix.giallo. Ebbene, quell’unico utente, solo per il fatto di essere registrato su un server diverso, svolge un ruolo importantissimo, permettendo ai contenuti dei 60 utenti di matrix.blu, di avere una copia di sicurezza anche su matrix.giallo. Appare chiaro che più é differenziato il numero di server da cui si accede ad una stanza, più questa ha probabilità di sopravvivere ad eventuali inefficienze di uno dei suoi server. Si tratta dunque di una struttura estremamente resiliente.

La stanza resta viva fintanto che almeno un server attivo ne ospiti una copia su di sé.

 

Su Matrix esistono stanze molto grandi, cui partecipano diverse centinaia o migliaia di utenti e queste solitamente hanno diverse decine di indirizzi locali diversi (cosa siano gli indirizzi locali lo vediamo tra un attimo). Anche se si accedesse su un server Matrix che non ha alcuna copia locale di una stanza (nell’immagine qui sopra: uno dei due server in cui non c’é la stanza) conoscendone gli indirizzi é comunque sempre possibile entrarci. Dunque non é indispensabile registrarsi proprio su uno dei server in cui c’é una copia della stanza, ma ci si potrà accedere da un qualsiasi server Matrix!

Le stanze Matrix, dunque, possono essere quasi condiserate una sorta di portale di comunicazione fra più mondi/server, trovandosi contemporaneamente su ognuno di questi.

 

Parte degli indirizzi locali di MatrixHQ, una delle più grosse stanze della rete Matrix

Questo concetto, inoltre, é espandibile in qualche modo anche ai bridge di Matrix. Un server Matrix, difatti, può sincronizzare le proprie stanze non solo con altri server Matrix, ma addirittura con altre piattaforme (Telegram, IRC, Whatsapp, Slack e molte altre ancora). Qui la cosa in realtà é un pò più complicata e cambia molto sia da piattaforma a piattaforma che da bridge a bridge. Risulta tutto più chiaro leggendo l’articolo appena linkato, ma in soldoni la faccenda può esser spiegata così: i server Matrix, tra di loro, fanno una copia esatta della stanza, ma quando si collega Matrix ad una piattaforma diversa, vuoi per le caratteristiche della piattaforma, vuoi per il modo in cui questo collegamento viene gestito, le versioni delle stanze che stanno su queste piattaforme non sono sempre una copia esatta di quella che si vede su Matrix. Per esempio: collegando una stanza Matrix ad una piattaforma social che permette messaggi di al massimo 500 caratteri, tutti i messaggi più lunghi verrebbero trattati in modo particolare, ad esempio con dei link al server Matrix da cui si erano generati (server che, potrebbe non esserci più).

 

MIRRORING

Una pratica di sicurezza può ad esempio essere quella di creare per sé un secondo account su un server Matrix diverso da quello solitamente utilizzato esplicitamente con lo scopo di generare una copia “di backup” delle proprie stanze più importanti. Questo secondo account potrebbe essere fatto entrare in quelle stanze cui si vuol esser certi di poter accedere sempre e comunque, magari concedendo a tale nuovo utente i permessi di amministratore, in modo tale da avere più possibilità di accedere e gestire la stanza, avendo cura di farvi accedere anche gli altri membri con degli account di riserva.

La pratica di clonare la stanza su più server si chiama mirroring (ovvero “specchiare”). La procedura per effettuarlo é abbastanza semplice, ma può cambiare a seconda del modo in cui si accede a Matrix, del software e device usato.

 

TUTORIAL

Il seguente tutorial é pensato per chi accede a Matrix utilizzando Riot da browser e presupponendo il seguente scenario: ho già un account sul server A su cui v’é una stanza privata (accessibile solo ai membri) che vorrei mirrorare per sicurezza. Prima di cominciare può essere utile ripassare la breve guida sui primi passi con Matrix / Riot.

 

1. ASSEGNARE UN INDIRIZZO ALLA STANZA

Alla stanza va innanzitutto assegnato un indirizzo locale che dovrà seguire questo formato: #nomestanza:nomeserver e va fatto nelle impostazioni della stanza stessa.

 

2. CREARE UN ACCOUNT SU ALTRO SERVER

Bisogna dunque scegliere un server Matrix diverso da quello che si usa abitualmente (ad esempio uno tra quelli in questa lista) e creare un nuovo account. Sul browser é possibile aprire due schede distinte loggandosi contemporaneamente ai due diversi server (che é un pò come avere due diversi profili Facebook aperti contemporaneamente).

 

3. INVITARE IL NUOVO ACCOUNT NELLA STANZA

A questo punto si torna all’account principale, si entra nella stanza in questione e si invita il nuovo account. Volendo, una volta inviato l’invito, si può già selezionare il nome dalla lista degli invitati e da lì impostarlo come amministratore della stanza.

 

 

4. ACCETTARE L’INVITO

Tornare quindi al nuovo account e da qui accettare l’invito alla stanza:

 

5. AGGIUNGERE UN SECONDO INDIRIZZO ALLA STANZA

A questo punto bisogna ripetere il primo punto, aggiungendo un nuovo indirizzo alla stanza, sempre con lo stesso formato #nomestanza:nomeserver

In questo modo la stanza si troverà ad avere due indirizzi (volendo anche più di due: non c’é un limite agli indirizzi assegnabili):

#nomestanza:nomeserver1

#nomestanza:nomeserver2

In realtà ogni server assegna già in automatico l’indirizzo alla stanza, ma si tratta di una stringa tipo !isobjBnFgqYHjqJMF1b:nomeserver. Quello é il vero indirizzo della stanza ma ovviamente é abbastanza ingestibile perché… vattelo a ricordare! Gli indirizzi inseriti nel punto 1 e 5 sono in realtà degli alias, ossia degli indirizzi “virtuali” che poi il server penserà a collegare a quello vero che gli ha assegnato. Creare gli alias servirà più avanti per gestire con più facilità la stanza e permettere ad altri di chiedere d’entrarci.

Fatto! Adesso la stanza é presente e sincronizzata su entrambi i server!

A questo punto, anche cascasse il server usato di solito, é comunque possibile chattare nella stanza accedendo con il nuovo account. Se anche gli altri utenti creassero un account di riserva, l’eventuale lavoro di gruppo svolto in una stanza potrebbe continuare anche nel caso di guasti, hackeraggi… o bombardamenti nucleari! 😉

 

[NB: la natura delle stanze, svincolata dai server ma anche dagli account utente, può avere anche un altro tipo di utilizzo: un utente che perdesse le credenziali del proprio account, potrebbe essere re-invitato in una stanza/conversazione con un account differente, senza perdere tutti i propri vecchi messaggi]

PS: Se però, si preferisse avere una stanza su un solo server ed impedire che vi accedano utenti registrati su server differenti, evitando così che la propria stanza venga clonata altrove, é sempre possibile creare stanze “non federate”. In questo modo le stanze non federate su matrix.blu saranno accessibili solo agli utenti di matrix.blu, e le stanze non federate di matrix.giallo saranno accessibili solo dagli utenti di matrix.giallo.

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Come cercare e seguire utenti “sconosciuti” su Mastodon

Per quanto riguarda le funzioni base, Mastodon si comporta in modo molto simile a Twitter: commentare un post, boostarlo, seguirne l’autore, silenziarlo ecc.

La ricerca e scoperta di altri utenti in apparenza é abbastanza simile: se vuoi seguire un utente basta cliccare su “+” o “follow” e per cercare altri utenti basta digitare nel campo di ricerca.

C’é però un limite: le Timeline di Mastodon mostreranno sempre e solo account che la tua Istanza già conosce.

Come funziona dunque la ricerca ed aggiunta di utenti su Istanze diverse?

RETI SOCIALI PERSONALIZZATE

Qui é necessario ripassare un concetto già esposto nei post in cui é illustrato cos’é Mastodon e cos’é il Fediverso: ogni Istanza conosce solamente i propri utenti e gli utenti di altre Istanze con cui é venuta in contatto.

Le diverse Istanze, per poter interagire fra loro, devono essere a conoscenza l’una dell’altra

 

Per questo motivo, Mastodon (ma lo stesso vale per tutto il Fediverso) non é un’unica rete sociale indifferenziata ma, al contrario, ogni singola Istanza costruisce la propria rete sociale e questo in base a quali sono le altre Istanze con cui viene in contatto, quelle che blocca ecc.

La cosa poi diventa ancora più complessa perché lo stesso schema si ripete a livello di singoli utenti: se siamo sull’Istanza A ed entriamo in contatto con un utente dell’Istanza B di nome Laura, che però non ci presenta mai gli altri membri della sua Istanza (ossia: non boosta i loro post, non linka i loro messaggi, non li cita nei suoi Toot), dell’Istanza B conosceremo solo Laura.

Da questo punto di vista, Mastodon premia le Istanze i cui utenti interagiscono maggiormente: una piccola Istanza con utenti che interagiscono molto fra loro, aumenta le possibilità di tessere un maggior numero di contatti con altre Istanze, attraverso il meccanismo dell’amico che presenta un amico.

 

AGGANCIARE ALTRE RETI

Questa cosa però ha un limite: non permette di entrare in contatto con utenti che non siano già conosciuti da chi già conosco. Nella prima immagine precedente, ad esempio, le Istanze sulla rete a sinistra (quella coi collegamenti rossi), non han modo di entrare in contatto con le Istanze della rete a destra (quella coi collegamenti azzurri), né quelle della rete in basso (quella coi collegamenti verdi).

É questo il punto su cui si innestano diversi discorsi inerenti alle filter bubble, ai pericoli delle reti chiuse ecc. Non é del tutto sbagliato: chi sta su una certa rete e non cerca confronti, voci dissonanti e idee diverse dalle proprie, resterà confinato nella propria cerchia e al tempo stesso non farà uscire le proprie idee. Chi invece si muove in senso opposto, stabilirà contatti con Istanze le cui comunità sono molto diverse dalla propria. Detto altrimenti: Mastodon non ti obbliga a convivere con chi non vuoi, ma se vuoi differenziare la tua cerchia di contatti puoi farlo, a costo di un minimo sforzo.

Ciò si traduce in un meccanismo che é in effetti un pò macchinoso e che sarebbe decisamente necessario rendere più pratico. Tuttavia il Fediverso é strutturato in modo tale che, probabilmente, una minima dose di macchinosità in questo passaggio sarà sempre presente (ci arriviamo…)

Un aspetto interessante da notare é che la connessione con utenti ed Istanze prima sconosciuti é un qualcosa che può fare ogni singolo utente ma che influirà sull’intera Istanza: se decidi di seguire un utente dell’ Istanza B, i suoi toot compariranno nella TL federata della tua Istanza; in questo modo anche i membri della tua Istanza potranno entrare in contatto con i membri dell’Istanza B che l’account che hai aggiunto boosterà ecc. Più contatti “sconosciuti” porterai nella tua Istanza, più questa crescerà.

Sta dunque alla maturità degli utenti scegliere come e quanto differenziare i propri contatti. Se sei su un’Istanza che non tollera determinati argomenti riguardo ai quali vorresti avere qualche confronto, forse l’Istanza su cui ti trovi non é quella più adatta a te e potrebbe essere il caso di aprire un secondo account su un’Istanza differente.

(Non é raro aprire un primo account Mastodon su un’Istanza per poi capire che preferisci stare su un’Istanza diversa. Per questo motivo esistono funzioni di import/export per trasferirti su Istanze diverse).

MA COME LI TROVO?

Si, ma, insomma… COME e DOVE li dovrei trovare questi utenti e Istanze sconosciuti sia a me che ai contatti che ho già?

Per capire la procedura “tecnica” (ci arriviamo, ci arriviamo…) é necessario capire prima il concetto che v’é alla base e che mostra ancora una volta come il Fediverso sia strutturato in modo molto più simile alle reti sociali umane di quanto non lo siano i social centralizzati: nella tua vita reale, quella di tutti i giorni, con te in carne ed ossa, come trovi persone nuove che nessuno dei tuoi amici e conoscenti conosce già?

Fondamentalmente uscendo dai tuoi giri andando in luoghi nuovi. Questi “luoghi” possono essere anche eventi, manifestazioni o orari (provare a fare la camminata del mattino in ore serali, ad esempio). Più questi “luoghi” sono diversi e lontani dai propri, maggiore sarà probabilmente il tasso di differenziazione cui si andrà incontro (la tua vita ruota intorno a manga, filosofia greca e corsi da sommelier? Se vuoi conoscere davvero persone, realtà ed idee diverse dalle tue, anziché girare per fumetterie ed enoteche prova ad uscire dai soliti giri e, ad esempio, collaborare per qualche tempo con i responsabili di un centro di accoglienza per senzatetto e migranti…).

Ecco, nel Fediverso la cosa funziona esattamente allo stesso modo: per conoscere contatti “sconosciuti” bisogna uscire dalla propria rete e provarne una diversa per poi rientrare, portando dentro alla propria Istanza i contatti che interessano.

Questo uscire si traduce materialmente in due modi:

  • usare altri account su Istanze o piattaforme federate diverse
  • cercare al di fuori del Fediverso stesso

 

IN & OUT

Questo uscire e rientrare dalla propria rete é proprio ciò che maggiormente differenzia una rete federata come il Fediverso dalle reti centralizzate cui si é solitamente abituati. Ne é al tempo stesso la grande forza e debolezza: forza perché permette che si sviluppino reti locali differenziate, ognuna con una propria comunità e cultura specifica, anziché appiattire tutti gli utenti ad un’unica macro-comunità (vedi Twitter) e debolezza perché l’idea di dover continuamente uscire e rientrare dalla propria rete risulta ostica ad una gran parte delle persone.

Come già visto, ogni nuovo account che segui, diventa automaticamente contattabile da tutti i membri della tua Istanza. All’interno di una Istanza bastano pochi utenti “esploratori” perché questa abbia una serie di contatti ben differenziati, più o meno come quando nella vita reale conosci una persona, vi scambiate i contatti e la aggiungi ad un gruppo Matrix (o Whatsapp) in cui ci sono altri tuoi amici.

Puoi venire a conoscenza di nuovi contatti e Istanze praticamente ovunque! Su un blog che segui, su siti vari, forum, articoli vari, reti sociali non federate o altri canali ancora. Puoi cercarle appositamente (ad esempio su Instances.social, Joinmastodon o Distsn).

A più fonti attingerai, più possibilità ci sono di trovare contatti distanti dalla tua rete.

Fare account multipli, esplorare altre Istanze/comunità dal loro interno, interagire con persone diverse senza il bagaglio derivante dalle relazioni già maturate, é un qualcosa di ampiamente promosso nel Fediverso. Le principali App per accedere al Fediverso da dispositivi mobili supportano difatti account multipli. Non é un obbligo avere più account così come non c’é alcun obbligo a mantenere lo stesso nome utente o chissà che altro: ognuno può gestire i propri account come preferisce. Vuoi usare un solo account e non doverti sbattere a cercare alcunché al di fuori delle cerchie condivise dalla tua Istanza? Va bene. Vuoi avere diversi account scollegati fra loro? Ok. Preferisci avere un account principale ed altri solo d’esplorazione? Va bene anche quello.

Una bella immagine riguardante gli account multipli é collegata alla figura già vista dei luoghi differenti: così come hai una cerchia di conoscenze di lavoro, un’altra per via del tuo hobby, un’altra ancora fatta di amici stretti e un’altra ancora fatta di persone che hai conosciuto in una vacanza, ogni account può esser visto come il tuo “io” di ogni diversa cerchia. Puoi tenerle separate (multi-account), metterle assieme (account unico), portare solo alcuni membri di una cerchia in contatto con quelli di un’altra…

 

OK, MA POI, TECNICAMENTE…

Tecnicamente, quando si incontra un utente mentre si é al di fuori della propria rete, vuoi perché loggati in un’Istanza o piattaforma diversa, oppure perché ci si trova proprio fuori dal Fediverso, i modi per followare questo contatto possono essere diversi. Va però detto (e qui un punto dolente) che tutti questi metodi risultano decisamente più praticabili da Desktop che non da dispositivi portatili.

 

COPIA/INCOLLA DELL’URL

Il primo metodo, il più comune, consiste nel copiare l’URL della pagina del profilo dell’utente in questione o l’URL di un suo post ed incollarlo nel box di ricerca di Mastodon. Dopo aver dato invio, il box di ricerca restituirà l’icona del profilo ed il pulsante “+” per followarlo (NB: se l’Istanza “non é federata come si deve” il pulsante potrebbe non apparire, mostrare una clessidra o altro)

URL copiata su Friendica…

 

…e incollata su Mastodon

Il meccanismo del copia/incolla dell’URL funziona con tutte le piattaforme federate e, come dicevamo, funziona sia con l’URL dell’utente che con l’URL di un suo post/contenuto.

L’URL di un video su Peertube…

 

…su Mastodon restituisce il post del video ed il profilo dell’utente che l’ha postato.

 

TASTO “SEGUI”

Un altro metodo per followare un utente Mastodon trovato al di fuori del Fediverso é quello di premere sul pulsante “segui” sul suo profilo. Questo metodo però funziona solo per seguire su Mastodon altri utenti Mastodon. Basta premere il pulsante “segui” e loggarsi.

 

 

DAL NOME UTENTE ALL’URL

L’ultimo, invece, é il caso più antipatico che può capitare:

Se, all’esterno del Fediverso, si viene a conoscenza dell’account federato di un utente (@NomeUtente@NomeIstanza), il modo più immediato per followarlo é copia/incollarlo nel box di ricerca della propria Istanza Mastodon, ma se l’Istanza non conosce già questo utente, non restituirà alcun risultato. Bisognerà allora ottenere l’URL del profilo utente partendo dall’account.

Innanzitutto, conoscendo il nome dell’Istanza risaliamo all’URL dell’Istanza stessa scrivendone il nome nella barra di ricerca del browser. Cerchiamo ad esempio un utente su mastodon.gamedev.place

 

 

L’URL dell’utente solitamente é composto così:

https://mastodon.gamedev.place/@NomeUtente

In realtà, alcune Istanze adottano formule diverse, come:

https://mastodon.gamedev.place/users/@NomeUtente

Il metodo più rapido per capire come sono composte le URL su una data Istanza é cliccare sul profilo dell’admin (che é quasi sempre presente sulla home dell’Istanza) e sostituire nell’url il nome dell’admin con quello desiderato.

 

DA ISTANZA A ISTANZA

Una situazione in cui ci si può trovare é quella di essere loggati nell’ Istanza B e venire in contatto con uno o più utenti che si vorrebbe seguire dall’Istanza A.

É possibile aprire le pagine profilo di ogni singolo utente (click su Vedi profilo completo), sloggarsi, entrare nell’Istanza A e da qui followarli nei modi che abbiamo appena visto.

 

IN CONCLUSIONE

Seguire utenti esterni alla propria rete é dunque un’operazione basata principalmente su copia/incolla, il che, se su Desktop é tutto sommato ancora gestibile, sui dispositivi mobili é qualcosa di improponibile ad un grande pubblico.

Si sente decisamente la mancanza di un qualche plugin/widget/pulsante tipo “segui da…” in cui specificare l’Istanza e/o piattaforma da cui si vuole seguire tale utente.

Se da un lato non va dimenticato che il Fediverso é un network estremamente variegato ed in via di costruzione, in cui sono diversi gli elementi da tenere in considerazione ed armonizzare perché il dialogo fra piattaforme diverse funzioni, dall’altro l’attuale macchinosità che s’incontra nel connettere utenti di reti diverse, é decisamente una grossa pecca: agli utenti di social centralizzati viene già chiesto lo sforzo culturale di capire cosa sia e come funziona una rete federata (sforzo che già é di per sé una debolezza) ma finché proprio la pratica di connessione che é alla base della federazione rimarrà così ostica é comprensibile che la maggior parte degli utenti, questo doppio sforzo, non lo vorrà nemmeno tentare.

 

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Abbinare Twitter e Mastodon

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Sbrigativamente si può dire che Mastodon é un’alternativa a Twitter, ma utilizzare l’uno non significa affatto dover abbandonare l’altro: anzi!

In modo molto semplice é possibile far convivere i due strumenti ottenendo vantaggi da entrambi!

Abbiamo già visto cos’é Mastodon e che dialoga con diverse piattaforme molto diverse fra loro (solo per citarne alcune: Peertube, Pixelfed, Friendica, Hubzilla, Nextcloud, che sono a loro volta paragonabili a YouTube, Instagram, Facebook, Dropbox e iCloud), le quali, assieme, formano una sorta di mega-rete chiamata Fediverso.

Attualmente Mastodon é la piattaforma di maggior successo del Fediverso; nel momento in cui questo articolo viene scritto ha circa 2.175.000 utenti e cresce al ritmo di 18.000 a settimana.

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Numeri ottimi, ma molto distanti da quelli dei social commerciali. Twitter ad esempio ha circa 335 milioni di utenti attivi (a luglio 2018).

Non é un mistero che chi utilizza una certa piattaforma può decidere di passare ad un altra se solo questa presenta caratteristiche migliori o assenti in quella che già conosce.

 

UN DIVERSO PARADIGMA

Qui incontriamo una difficoltà: Mastodon presenta sì delle caratteristiche che su Twitter sono inedite (il livello di privacy dei messaggi, il Content Warning) ma presenta soprattutto un cambio di paradigma nel rapporto coi social che spesso spiazza chi vi si approccia.

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Capire che Mastodon non é UN social, ma un conglomerato di comunità diversissime che decidono volontariamente se interagire tra di loro e come, é un concetto talmente distante dall’immagine di social a cui si é abituati da non esser facilmente capito.

Altro concetto che risulta di non immediata comprensione sono ad esempio le potenzialità di poter creare il proprio server Mastodon con le proprie regole (vorresti un social su cui é vietato parlare di politica e religione? Nessun problema: si può creare un’Istanza Mastodon che abbia questo divieto tra le sue policy e raccogliere utenti che hanno lo stesso approccio)

Si ha difficoltà a capire che un’Istanza é sia un server che una comunità.

Di altrettanta difficile comprensione é che possono crearsi delle reti di Istanze Mastodon completamente scollegate fra loro (Ci sono Istanze piene di nazisti che dialogano solamente fra di loro e che non hanno alcun contatto con Istanze antifasciste).

Non si tratta di cose difficili da capire di per sé, ma risultano difficili a chi conosce solo i più noti social network commerciali centralizzati e non é mai stato esposto all’idea di reti dal funzionamento del tutto diverso. E’un po come il caso della persona che fa sempre lo stesso tragitto e dopo anni gli vien rivelato che a breve distanza esiste un percorso alternativo di cui non aveva mai nemmeno sospettato l’esistenza.

A volte si descrive Mastodon come uno strumento atto a creare comunità chiuse nelle loro filter bubble, senza capire che un’Istanza può avere diversi livelli di apertura e chiusura alle altre: una Istanza/comunità sana, interessata a comunicare apertamente con chiunque che ha tra i suoi princìpi anche dei “no” come ad esempio razzismo e sessismo é cosa diversa da chi vive in una filter bubble.

Al tempo stesso, vi sono alcuni meccanismi di Mastodon che in parte necessitano oggettivamente di qualche miglioramento ed in parte ha senso che risultino un po’ macchinosi, proprio in base alle sue peculiarità (ad esempio la ricerca di utenti su Istanze diverse o l’assenza di trend topic).

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UN’INTERAZIONE PIÚ UMANA

Queste differenze di approccio ai rapporti via social sono certamente interessanti: le caratteristiche di Mastodon tendono a premiare le interazioni umane (l’argomento più discusso su un’Istanza é quello di cui messaggiano tutti e non quello che appare su una classifica di trend topic gonfiata da bot e troll; l’ordine dei messaggi é quello cronologico reale e non viene alterato da algoritmi; si interagisce dialogando; la gamification é ridotta in modo drammatico) pur introducendo alcuni strumenti tipici della comunicazione elettronica (stelline, retweet/boost ecc.).

Si può invece notare che chi proviene da piattaforme commerciali tende spesso a sentire come una mancanza proprio le caratteristiche che rendono la comunicazione meno umana (rincorsa all’hashtag, trend topic, contatori, retweet con commento ecc.)

É sempre illuminante osservare come spesso sulla propria Istanza Mastodon nessuno abbia alcun interesse verso un argomento frivolo che, su Twitter, occupa magari tutti i tweet della giornata.

Qui la cosa può farsi straniante: chi si approccia a Mastodon continuando a ragionare in termini di gamification (ottenere tanti like! centinaia di retweet! inventare una battuta di successo!) probabilmente non ne trarrà molto gradimento perché come abbiam visto su Mastodon tutto é studiato per minimizzare questo tipo di interazione “meccanica”.

Tutto dipende dalla qualità della comunità/Istanza: più gli utenti collaborano a “creare comunità” sulla propria Istanza e meglio questa funziona. Se l’Istanza/comunità é solo un punto d’incontro casuale tra utenti privi di un progetto/idea/interesse comune, allora Mastodon sarà solo un “Twitter un pò diverso”, ma se al contrario v’é un approccio propositivo e di comunità, ecco che le caratteristiche strutturali di Mastodon riveleranno immediatamente tutte le loro potenzialità.

Per esempio, un’Istanza comunitaria può decidere assieme le policy, chi bannare o semplicemente silenziare, come finanziare il server, le attività in comune, quali strumenti aggiungere/personalizzare, come gestire la moderazione…

 

“MA SONO TUTTI DALL’ALTRA PARTE”

Una difficoltà che tocca diversi strumenti informatici alternativi a quelli più diffusi e commerciali é quello dell’omnipresenza di questi ultimi. Se sei su Twitter, insomma, ci pensi due volte a passare ad una piattaforma in cui non troverai i tuoi contatti/follower/amici. Al di là del fatto che ci sono ottimi motivi per mollare a piè pari le piattaforme delle Big Tech Companies, é comprensibile che non tutti siano disposti a fare di punto in bianco un “grande salto”, vuoi per timore, vuoi per oggettiva riduzione dei contatti.

Esistono tuttavia diversi strumenti per far convivere Mastodon e Twitter ottenendo il meglio da entrambi e permettendo una transazione soft!

 

CROSSPOST CON MASTO.DONTE

Masto.donte é un crossposter, ossia uno strumento che permette di sincronizzare il proprio account Twitter col proprio account Mastodon.

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Il funzionamento é semplice: ci si logga con entrambi gli account e lo si imposta come si preferisce! Le opzioni a disposizione sono diverse, ad esempio lo si può impostare perché i post su Mastodon vengano replicati su Twitter ma non da Twitter verso Mastodon, o il contrario, oppure ancora lo si può impostare perché funzioni in entrambi i sensi. Qui ognuno é libero di sperimentare la formula che preferisce.

Ci sono alcuni limiti (le risposte ad altri utenti non possono essere crosspostate ed i boost su Mastodon non vengono twittati) ma i propri post originali possono viaggiare sempre in entrambe le direzioni.

Ci sono anche alcuny bypass: é possibile far sì che messaggi contenenti una certa parola (o un certo hashtag) non vengano mai crosspostati.

(Per i più smanettoni: questo é il repository dell’App, se volete contribuire a migliorarla o modificarla)

 

CROSSPOST CON IFTTT

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IFTTT contiene diversi Applet in grado di crosspostare messaggi da una piattaforma all’altra. Gli Applet sono diversi e conviene provarli direttamente.

 

ACTIVITYPUB.ACTOR

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ActivityPub.Actor é uno strumento ancora in lavorazione (questo il profilo del suo sviluppatore) che si propone di sincronizzare gli account di diverse piattaforme commerciali centralizzate con ActivityPub, il protocollo di comunicazione condiviso dalle piattaforme del Fediverso e dunque anche da Mastodon.

La piattaforma su cui maggiormente viene sperimentato é proprio Twitter, ma tra quelle che gli sviluppatori dicono di voler considerare in futuro vediamo anche Facebook, Instagram, Reddit ecc.

In sostanza ActivityPub.Actor porterebbe i contenuti di questi social nel Fediverso e viceversa, fungendo grossomodo come uno dei bridge già osservati riguardo a Matrix.

Pur essendo uno strumento non ancora funzionante ha già fatto discutere un po’ all’interno del Fediverso, riguardo l’opportunità di accogliere potenzialmente una valanga di contenuti non originali con i quali probabilmente non sarebbe possibile interagire.

 

I VANTAGGI DEL CROSSPOSTING

Uno dei primi vantaggi del crossposting ce l’ha ben presente chi, per un motivo o per l’altro, é stato silenziato/sospeso/bannato da Twitter.

BYPASSARE I BAN DI TWITTER Crosspostando con Mastodon, nel caso di una sospensione si può continuare a comunicare su Mastodon e la propria pagina pubblica di Mastodon con tutti i propri messaggi, rimarrà comunque visibile. Volendo, puoi collegare temporaneamente il tuo account Mastodon ad un account temporaneo di Twitter.

500 CARATTERI Scrivendo su Mastodon puoi avere fino a 500 caratteri (alcune Istanze anche di più). Crosspostando, Twitter mosterà i primi 280 caratteri e per leggere il resto aggiunge il link web al post Mastodon.

THREAD MULTIPLI Un post crosspostato può generare una discussione su Twitter con un certo tono ed una discussione enormemente diversa su Mastodon. A volte il risultato può essere stupefacente!

BACKUP Avere i tuoi post archiviati su un diverso server può essere un modo di backuparli! 😉

Il crossposting può essere visto male nel Fediverso se viene usato in modo unidirezionale e senza interazione. Per intenderci: se stai sempre su Twitter, crossposti su Mastodon ma poi su Mastodon non vieni mai, non interagisci, non rispondi, beh, la cosa é vista molto male perché anche se sei una persona in carne e ossa, così facendo nel Fediverso ti comporteresti come un BOT e certe Istanze potrebbero silenziarti o bannarti.

Tieni conto che per etichetta, nel Fediverso, i BOT si dichiarano per quel che sono. Un account che funge da BOT per un sito postando in automatico i suoi contenuti può svolgere un servizio comodo ma é giusto che gli utenti sappiano che si tratta di un “utente meccanico” cosicché possano agire di conseguenza.

Account di utenti reali che però agiscono solo come BOT sono invece un qualcosa di assai irritante, anche perché spesso collegati ad operazioni di trolling. Se vuoi solo che i tuoi contenuti girino nel Fediverso senza interagire non c’é problema, a patto che ciò sia detto esplicitamente. Nelle preferenze del tuo account Mastodon c’é una casella da spuntare in cui indichi che il tuo account é un BOT e, per maggior chiarezza, non sarebbe male lo segnalassi anche nel nome utente e/o nella bio. Volendo, esiste anche un’Istanza apposita: https://botsin.space/ creata proprio per ospitare solamente account BOT. Così come ogni cosa nel Fediverso, ogni Istanza sceglie come rapportarsi con Botsin Space: chi la blocca, chi la silenzia e chi interagisce senza problemi.

 

CERCHI CHE SI ALLARGANO

Le prime comunità su una piattaforma digitale sono solitamente le comunità degli sviluppatori. Hacker, programmatori e appassionati di tecnologia che si divertono a smanettare su strumenti nuovi, migliorarli, ecc.

In una seconda fase la piattaforma si popola delle prime comunità per cui la piattaforma é stata pensata. Mastodon però da un lato non é pensato per una qualche comunità specifica (per fare un esempio: il social Gab ha delle policy che permettono alle comunità neonaziste di utilizzarla liberamente e dunque si é popolata proprio di neonazisti, alt/right ecc) e dall’altro il suo sviluppatore ha imposto una chiara policy antifascista sul suo server, mastodon.social. Di conseguenza le prime comunità ad aver popolato Mastodon e creato le proprie Istanze hanno avuto una forte componente antifascista.

Una grossa fetta di utenti ed Istanze poi é andata a formarsi grazie agli esuli di Twitter: chi non poteva o voleva interagire rispettandone le policy (utenti giapponesi, appassionati di anime e manga che, per differenze culturali, non potevano interagire su Twitter) comunità che su sui social generalisti perdono più tempo a difendersi da molestie e trollaggio e che han creato le proprie Istanze Mastodon dove han trovato casa (comunità LGBTQ, Furry, ecc).

Col tempo poi sono arrivati anche i nazi ed i fondamentalisti cristiani, che si son fatti le proprie Istanze indipendenti, così come sono arrivati appassionati di erotismo e pornografia transfughi da Tumblr. Ci sono pure Istanze sex-work friendly.

La struttura stessa di Mastodon fa sì che ogni utente e comunità possa scegliere se e come interagire con le altre. Mastodon dunque non é UN social di antifascisti, furry, nazi, sex-worker, anarchici e tecnoilluminati ma un calderone pieno di comunità diversissime che interagiscono o s’ignorano in modi assai variegati, creando reti complesse adatte alle singole comunità.

In questo momento stanno nascendo diverse Istanze dedicate a mestieri specifici come Istanze per avvocati ed educatori. Al tempo stesso stanno nascendo Istanze specifiche per una certa regione.

 

MASTODON IN ITALIA

In Italia le Istanze stanno nascendo nell’ambito di collettivi autonomi, circoli anarchici e centri sociali legati alle città d’origine:

Bologna: https://mastodon.bida.im
Jesi: https://snapj.saja.freemyip.com
Milano: https://nebbia.lab61.org
Torino: https://mastodon.cisti.org

Non mancano alcune Istanze  personali (cioé create solo per ospitare il loro proprietario o poco più) ed un’Istanza generalista attualmente popolata solo da bot commerciali.

Molti utenti italiani tuttavia sono registrati su mastodon.social o in altre Istanze, perlopiù tedesche o francesi, come ad esempio l’assai cosmopolita mastodon.partecipa.

 

PRIMI PASSI E CONVIVENZA CON TWITTER

Cresce dunque l’interesse per lo strumento ed al tempo stesso si affronta la titubanza di chi s’approccia a Mastodon avendo alle spalle solo l’esperienza dei social commerciali ed ha dunque bisogno di un’introduzione ed un avvicinamento lento. Far convivere le due piattaforme con l’uso di un crossposter é probabilmente una formula che in questo senso può aiutare.

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Matrix bridge: connettersi con tutti i social da una sola App

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Avevamo già spiegato cos’é il protocollo Matrix e come iniziare ad usarlo.

Riassumendo molto brevemente: Matrix é un protocollo di comunicazione aperto e liberamente utilizzabile da chiunque (ognuno puà farsi il suo server Matrix) creando una rete di chat potenzialmente infinita, le cui caratteristiche di sicurezza ed espansione permettono e promettono di fare un sacco di cose. Insomma: si tratta di uno strumento estremamente interessante.

Una delle caratteristiche più interessanti é la capacità di Matrix di dialogare con altre piattaforme. Detto in soldoni: con Matrix si può creare un “gruppo” in cui possono dialogare utenti Matrix, utenti Whatsapp, Telegram, IRC ecc. lasciando che ognuno usi l’App che preferisce. Questo é il “bridging”

(Una nota: questo articolo vuole solamente spiegare il concetto di “bridge” dando giusto un accenno terra-terra a come funziona e non vuol certo essere un manuale sull’utilizzo dei bridge)

Chi ha già letto gli articoli precedenti sa che Matrix non é un servizio di chat come Twitter ma é un protocollo, come l’email: Gmail, ProtonMail, Hotmail sono tutti servizi che usano i protocolli email, ognuno coi propri server e con caratteristiche personali che però, interagiscono fra loro (da Gmail puoi mandare una email a Hotmail, giusto?).

Non ti “registri all’email” ma “crei un account su ProtonMail”. Non ti “registri a Matrix”, ma “crei un account su un server Matrix”.

Prendiamo dunque ad esempio il server Matrix di Feneas: https://chat.feneas.org, Una volta registrati si può dialogare con qualsiasi utente registrato su qualsiasi server Matrix (ancora una volta: se ti registri su Yahoo puoi scambiarti le email con chiunque abbia un indirizzo email, indifferentemente dal server a cui si é registrato).

In Matrix ogni conversazione avviene in “stanze”. Sono sostanzialmente come i gruppi di Whatsapp, solo che qui anche la chat tra te ed una sola altra persona avviene in una stanza.

Qui incontriamo dunque i “bridge”, ossia quegli strumenti che permettono di collegare una stanza Matrix con il proprio corrispettivo su altre piattaforme.

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Un “bridge” (letteralmente “ponte”) é sostanzialmente un programma che si occupa di sincronizzare Matrix con una certa piattaforma in modo da farli comunicare assieme.

Per ogni piattaforma dunque servità un bridge apposito. Dunque ce ne sono diversi. Non solo: per certe piattaforme esiste più di un bridge che magari adottano soluzioni e caratteristiche diverse. Bisogna tener conto che tutto il processo di bridging tra Matrix e le altre piattaforme é ancora un work in progress: alcuni bridge funzionano bene, altri così-così, ed insomma, la “scena” del bridging é ancora molto attiva. Alcune piattaforme sono fatte in modo da poter essere, almeno sulla carta, facilmente collegabili con un bridge mentre altre sono decisamente più ostiche.

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Il funzionamento ideale di una stanza Matrix “bridged” (da qui in poi renderò “bridged” con “sincronizzata”) con una piattaforma diversa, ad esempio Telegram, dovrebbe essere abbastanza banale: io che ho un account Matrix entro nella stanza e chatto normalmente, da Matrix, mentre un’altra persona che ha Telegram vedrà quel che ho scritto nella stanza, a cui però accede attraverso Telegram.

Un esempio lo si può vedere nella stanza pubblica Telegram-FOSS. La stanza é sincronizzata con Telegram ed IRC, pertanto gli utenti che vi partecipano lo fanno da tutte e tre le piattaforme.

 

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Questa é la stanza pubblica Telegram-FOSS così come viene visualizzata online. Sono visibili le interazioni fra utenti Telegram (segnalati tra parentesi) ed IRC (privi di indicazione tra parentesi perché la stanza nasce come stanza IRC e dunque sono gli altri account a dover specificare la loro piattaforma)

Si, ma, in soldoni, come funzionano questi bridge? Come si installano e come si attivano?

Dunque, ogni bridge é un programma che va a dialogare con Matrix: non é parte integrante di Matrix! Questo vuol dire che se creo un account su un server Matrix non é scontato che questo abbia anche dei bridge e se ne ha, non é detto che li abbia tutti!

La maggior parte dei server Matrix offre perlopiù il solo bridge ad alcuni server IRC (Freenode e pochi altri ancora).

Come dicevamo, la “scena” riguardante la realizzazione dei bridge é ancora un work in progress e dunque é probabile che nel giro di qualche tempo sempre più server avranno di default un numero maggiore di bridge.

Come si fa allora ad usare un bridge se i server Matrix non li offrono di default? La prima soluzione possibile é quella di farsi il proprio server Matrix installandoci tutti i bridge che si desiderano, ma ovviamente per fare ciò é necessario avere un server e saperci mettere le mani.

Ma esiste un altro modo: un bridge, dicevamo, é un programma che sincronizza una stanza Matrix con l’equivalente di una diversa piattaforma (canale IRC, gruppo Whatsapp ecc…), ma non é indispensabile che il bridge si trovi sullo stesso server Matrix che deve sincronizzare.

Potenzialmente, dunque, un bridge potrebbe essere installato sui server di Whatsapp per offrire ai propri utenti la possibilità di interagire con gli utenti Matrix (ok, Facebook aborre un’idea del genere e dunque non succederà mai, ma tecnicamente la cosa sarebbe possibile).

Ma il bridge può anche essere installato su un server che non c’entra nulla con gli altri due. Un esempio é t2bot.io, che offre alcuni bridge per Matrix.

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i bridge offerti da t2bot.io

 

Si, ma, materialmente, per fare questa sincronizzazione, dal lato utente come funziona? Cosa clicco? Dove devo digitare?

Beh, qui la cosa cambia da bridge a bridge: ognuno ha un approccio diverso così come caratteristiche e funzionamento. Due diversi bridge per Whatsapp possono funzionare in modo molto diverso, per intenderci.

Ma giusto per dare un’idea vediamo un esempio di sincronizzazione con Telegram usando il bridge messo a disposizione di t2bot.io

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SU TELEGRAM

  1. Creare un canale Telegram
  2. Invitare il bot @matrix_t2bot nel canale (basta digitare @matrix_t2bot nella casella di ricerca per trovatlo)
  3. Nel gruppo, digitare il comando /id Il Bot fornirà un <codice>

SU MATRIX

  1. Creare una stanza Matrix (la stanza deve essere accessibile da chiunque ed avere un indirizzo locale)
  2. Invitare il bot @telegram:t2bot.io nella stanza
  3. Nella stanza, digitare il comando !tg bridge <codice>
  4. Il bot chiederà una conferma. Digitare !tg continue

Fatta! Adesso in quel canale potranno dialogare sia utenti Telegram che utenti Matrix. (Maggiori dettagli qui: https://t2bot.io/telegram )

 

A questo punto quel che vien scritto in quella stanza Matrix apparirà nella stanza Telegram e viceversa. Tuttavia i messaggi provenienti dall’ “altra piattaforma” appariranno come se fossero pubblicati dal bot e non dalla persona che li ha scritti (Telegram Bot ha scritto: “ciao!”). Per far si che i messaggi vengano attribuiti all’utente che li ha effettivamente scritti, ora che si son sincronizzate le stanze vanno sincronizzati gli account!

SU MATRIX

  1. Aprire una chat privata con l’utente @telegram:t2bot.io
  2. Digitare il comando !tg login ed attendere un pò
  3. Dopo una certa attesa il bot fornirà delle istruzioni da seguire; solitamente contenenti un link ad una pagina in cui bisognerà scrivere il numero di telefono del proprio account Telegram (+39 12 34567890) ed il proprio account Matrix (@nomeutente:nomeserver)

A questo punto il bot sincronizzerà i due account ed inviterà a sincronizzare anche altre stanze/gruppi. Questo, va ricordato, é UN bridge Matrix/Telegram e nulla toglie che ne possano essere sviluppati degli altri che funzionino in modo più semplice ed intuitivo.

Idealmente in una stanza Matrix con tutti i bridge immaginabili, si potrebbe far dialogare assieme utenti Mastodon, Whatsapp, IRC, XMPP, Matrix, Telegram, Slack, Discord, iMessage, Skype. Ma potrebbero intervenire anche utenti via SMS ed Email.

Con il bridge Mastodon o un eventuale bridge ActivityPub inoltre Matrix verrebbe definitivamente a far parte del Fediverso e l’abbinata Matrix-ActivityPub potrebbe in effetti fungere da vero nodo collettore tra innumerevoli piattaforme decentralizzate, federandole.

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Primi passi con Riot/Matrix

Una semplice guida passo-passo che spiega come creare un account Matrix ed accederci con Riot.im

In altri post abbiamo già osservato cos’é Matrix, cosa lo rende radicalmente diverso da qualsiasi altra piattaforma chat e della sua possibilità di poter funzionare anche se il server fosse guasto, scollegato da internet o distrutto in mille pezzi da una bomba. e che chi sa smanettarci un pò su, può comunicare da Matrix con altre piattaforme, come Telegram e Whatsapp.

Per chi non avesse letto gli altri post, qui basterà ricordate solo una cosa: Matrix é il nome della piattaforma, Riot é l’applicazione che ci accede e matrix.org é il più noto fornitore della piattaform.

Per fare un paragone:

Matrix – La piattaforma; come dire l’email

matrix.org – Uno dei server della piattaforma Matrix; come dire email.it o gmail.com

Riot – é come dire Outlook Express o Thunderbird o Apple Mail.

Il paragone con l’email spiega bene le diverse soluzioni possibili con Matrix: così come puoi decidere il server mail che preferisci e registrarti a tua scelta su Hotmail, Libero o Protonmail sapendo che in ogni caso potrai scambiare mail con persone registrate anche su altri server, su Matrix ti registri al server che preferisci e da lì chatti con persone che possono anche essere registrate su server diversi dal tuo, essendo tutti utilizzatori della piattaforma “email”.

Una volta che ci si é registrati al server email che si é scelto, ad esempio Gmail, si può decidere se accederci dal browser su gmail.com, o scaricando l’app chiamata Gmail o impostando Outlook Express. Allo stesso modo, con Matrix, una volta scelto il server, ci si può accedere da browser o usando l’app Riot o un’altra delle diverse Applicazioni disponibili (ce ne sono diverse, ma questo tutorial tratterà solo la più comune, Riot)

 

CREARE L’ACCOUNT

1) Da computer fisso, andare su https://riot.im/app/  (A dire il vero l’account si può creare benissimo direttamente da smartphone, ma per qualche oscuro motivo a me inspiegabile, ho riscontrato che molte persone si perdono in questo passaggio e quindi opto per indicare la soluzione che va meglio per tutti)

 


NOTA IMPORTANTE: Per usare Matrix, come già spiegato, basta registrarsi ad uno qualsiasi dei suoi server pubblici. Questo tutorial ed i link che contiene, si riferiscono al server matrix.org, attualmente il più usato. Tuttavia é possibile che matrix.org limiti le registrazioni. In questo caso basterà scegliere un altro server.

Un elenco incompleto di server pubblici utilizzabili é disponibile su hello-matrix.net

Due di questi server che possono essere vivamente consigliati, sono i seguenti:

Opencloud (Lussemburgo) https://riot.opencloud.lu/#/welcome (NB: il server é in Lussemburgo ma gli admin sono italiani, il che può aiutare in caso doveste chiedere informazioni o aiuto)

TeCHNiCS (Germania) https://chat.tchncs.de/#/welcome


 

 

2) Apparirà questa schermata. Clicca su [CREATE ACCOUNT]

 

3) Scegliere uno [USERNAME] ed una [PASSWORD]. Scegli una password seria! Mi raccomando che contenga lettere, numeri, simboli, maiuscole e minuscole! E segnatela da qualche parte! Non é obbligatorio ma é meglio inserire anche il proprio indirizzo [EMAIL].

 

4) A questo punto va risolto il  Captcha [NON SONO UN ROBOT]

5) Accettare [TERMINI E CONDIZIONI]

 

6) FATTA: L’ACCOUNT É STATO CREATO! La sua forma, senza gli spazi, é questa:

                                             

@ nomeutente : matrix . org

 

7) In questo momento stai usando la versione web di Riot, ma volendo puoi scaricare la sua Applicazione per PC Windows, Mac, o Linux da qui https://about.riot.im/downloads/ Puoi anche scaricare l’App Riot.im per Android da Google Play e da F-Droid o per iOS dall’ App Store.

 

8) Riot in versione web (o Applicazione) da per computer fisso permette di fare molte più cose della versione per smartphone. In questa guida iniziale però viene spiegato solo il funzionamento da smartphone.

 

9) L’App di Android e quella di iOS hanno delle leggere differenze fra loro, perciò le schermate ed i menù di Riot sul tuo telefono potrebbero non essere del tutto uguali a quelle descritte qui.

 

10) Scarica l’App sullo smartphone

 

11) Dal momento che hai creato il tuo account aspetta almeno 2 o 3 minuti e poi puoi accedere all’App con il nome utente e password che hai creato.

 

12) Se hai dato il tuo indirizzo mail ti sarà arrivata una email di verifica. Se non la vedi controlla nell’antispam.

 

USARE RIOT

A questo punto ci si può loggare da smartphone. Banalmente, basta inserire il nome utente e la password. Non serve mettere il nome utente completo di formattazione (invece che scrivere @:mionomeutente:nomeserver.org basterà scrivere mionomeutente)

Se si é scelto un server diverso da matrix.org, questo va indicato nella schermata di Login

L’app per smartphone Riot.im, di default intende che tu abbia un account su matrix.org. Se così non fosse bisognerà selezionare “Custom server” ed inserire il suo dominio. (Se il l’account é su Opencloud bisognerà scrivere https://riot.opencloud.lu)

 

 

Una volta loggato nell’App ti ritroverai una schermata come questa:

Schermata iniziale al primo utilizzo

 

Non appare granché perché devi ancora aggiungere i tuoi contatti. A questo punto, se non l’hai ancora fatto, sarebbe bene leggere il post Cos’é Matrix per comprendere i concetti base di come funzionano le cose da queste parti. É facile, ma se finora hai usato solo App tipo Whatsapp, Facebook, Telegram e Viber, che sono iper-semplificate ed estremamente simili fra loro, molto probabilmente hai bisogno di ripassarti due-tre concetti su sicurezza e comunicazione digitale che le App che hai usato finora tendono a eliminare.

 

OGNI CHAT É UNA STANZA

La cosa principale da ricordare é che su Riot si comunica a STANZE. Hai presente un gruppo Whatsapp? Beh, qui su Riot un “gruppo” é chiamato stanza e funziona più o meno allo stesso modo. Ma su Riot anche la comunicazione tra te ed un’altra persona deve avvenire in una stanza!

Se Andrea chatta con Sabrina non é semplicemente una comunicazione diretta tra Andrea e Sabrina ma é una comunicazione che avviene in una stanza che ha come membri… solo Andrea e Sabrina!

Riot permette di dividere le stanze in quattro tipi: FAVOURITES, PEOPLE, ROOMS e LOW PRIORITY. Questa cosa all’inizio può confondere: si tratta sempre di stanze! Non importa se tu classifichi una stanza “people” o “room”: resta sempre e solo una stanza! Io, per esempio, trovo comodo classificare “people” le stanze con solo me ed un’altra persona, “room” quelle con 3 o più persone, “favourite” le preferite e “low priority” quelle con persone o gruppi con cui non mi sento spesso.

Quando premi il pulsante [+] ti vengono fornite tre opzioni. [START CHAT] e [CREATE ROOM] sono fondamentalmente la stessa cosa! Solamente, funzionano in modo un pò diverso: “Start chat” é più veloce, selezioni subito le persone con cui chattare ed appena l’hai fatto inizi la conversazione in una stanza senza nome. “Create room” invece ti chiede prima di impostare la stanza, dargli un nome, selezionare diverse opzioni e solo quando hai fatto tutto puoi invitare chi vuoi nella stanza.

Altra grossa differenza: con “Start chat” tu e le altre persone nella discussione siete tutte parimenti amministratrici della stanza di discussione. Con “Create room” tu amministri e gli altri utenti no.

La terza opzione, [JOIN ROOM] serve ad entrare in stanze create da altri. Ma questa opzione non viene trattata in questa guida

 

PRIMO IMPATTO

Come quando si indossa un nuovo paio di scarpe o si guida una nuova moto, all’inizio bisognerà prendere confidenza con certe funzioni basilari: quello che su un altra App sai fare a occhi chiusi, qui devi un po’ re-impararlo: é normale! Fai qualche prova, gira qua e là tra i menù, esplora. E non farti problemi a sperimentare: che vuoi che succeda di così grave? 😉

Impara a disabilitare le notifiche, trova le impostazioni generali e quelle di ogni singola stanza, creare stanze, unirti a stanze già esistenti ed abbandonarle…

 

ACCOUNT E RUBRICA

Se hai già letto il post Cos’é Matrix sai che l’intero sistema Riot/Matrix é estremamente attento a privacy e sicurezza. Qui tutto é pensato perché non vengano diffuse informazioni su di te. Per questo quando hai creato il tuo account Matrix non era obbligatorio mettere la tua email o il numero di cellulare: qui nessuno ti obbliga a collegare il tuo account alla tua identità reale. Nelle istruzioni sulla creazione dell’account ho suggerito di inserire comunque un indirizzo email perché nel caso perdessi la tua password, con un’email puoi ancora riuscire ad entrare in Riot mentre senza, ahimé, non avresti alcun modo di recuperarla.

Se entri nelle preferenze di Riot però vedrai che ci sono i campi per inserire i tuoi dati personali: il nome visualizzato, il numero di telefono ed appunto, una o due email. Puoi scegliere tu se metterli o meno: se li inserisci, chi conosce il tuo vero nome, email o numero di telefono, riuscirà a trovarti facilmente qui su Riot; se invece non li inserisci, qui su Riot verrai contattato solo da chi conosce il tuo account esatto.

Logo “Impostazioni”

 

Sempre nelle impostazioni ti verrà chiesto se vuoi che Riot possa accedere alla Rubrica del tuo telefono per vedere se ci sono, appunto, indirizzi email o numeri di telefono di qualcuno che li ha abbinati al suo account Riot.

 

LISTA CONTATTI DI RIOT

Su Riot, se hai notato, non hai una tua lista dei contatti Matrix. Questa é la seconda cosa che risulta un pò spiazzante per chi viene da Whatsapp ed altre App simili ma che ti appare chiara se hai letto il post Cos’é Matrix. Si tratta difatti di una scelta voluta per un fatto di sicurezza: Riot non vuole memorizzare i dati dei tuoi contatti. Al contrario, quando ti iscrivi a WhatsApp, tu fai sapere a Facebook tutti i numeri di telefono ed indirizzi email che hai memorizzato sul tuo telefono.

Il concetto base é che i tuoi contatti devono stare solo sulla tua Rubrica del telefono mentre le chat devono stare solo sull’app di chat (in questo caso Riot)

 

Ti chiederai “Ma allora, quell’impostazione per permettere a Riot di accedere ai miei contatti?”. Beh, qui é una questione di fiducia: ti fidi a dare accesso a Matrix.org alla tua Rubrica e leggere tutti i numeri di telefono, le email ed i nomi collegati? Anche qui, hai la possibilità di scegliere.

Se scegli di NON permettere a Riot di accedere alla Rubrica, i tuoi contatti potranno essere recuperati solo all’interno delle stanze in cui avete dialogato.

Se scegli di permettere a Riot di accedere alla Rubrica, l’App mostrerà al suo interno i tuoi contatti, ma identificherà solo quelli già iscritti a Riot e che hanno fornito l’email o il numero di telefono che hai sulla tua Rubrica.

Questo sistema ha una mancanza: se un utente che ha un account Matrix, NON ha fornito il suo numero di telefono o email, Riot non lo “conoscerà”. Se qualcuno ti da il suo indirizzo Matrix, il modo migliore per archiviarlo é dunque segnarselo manualmente in Rubrica! Così facendo, quando cercherai il suo nome da Riot, vedrai il suo numero di telefono, l’email… e l’account Matrix!

LE RUBRICHE DEL TELEFONO

Bisogna spendere due parole sulle Rubriche del telefono e sul loro modo di gestire i contatti. Banalmente: esiste una sorta di “standard” che però nessuno rispetta veramente e dunque i “Contatti” su iOS sono gestiti in modo diverso che su Android e lo stesso vale per PC, Mac, LInux.

Questo vuol dire che ogni telefono ha un modo un pò suo di gestire la cosa.

Per esempio, su iOS, l’indirizzo Matrix va inserito tra le email e non tra i contatti social.

Detto altrimenti: potresti dover fare un paio di tentativi per capire qual’é il modo migliore per segnarti gli indirizzi Matrix in Rubrica.

 

LE FUNZIONI AVANZATE DI RIOT/MATRIX

Questo articolo serve giusto per spiegare i primissimi passi con Riot/Matrix. Le funzioni speciali, la differenza tra l’App per smartphone e quella per computer fisso, la crittografia end-to-end sono invece ciò che rende Matrix speciale e possono essere affrontate solo dopo aver compiuto questi primi passi. Una cosa però é chiara: per poter capire le funzioni avanzate é indispensabile aver letto Cos’é Matrix ed aver appreso i concetti fondamentali su cui si regge.

 

Riot su Desktop

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La centralità delle Istanze nel rapporto tra l’utente e Mastodon

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É impossibile essere in Asia senza metter piede in un paese asiatico, ma se si é in un paese asiatico allora si é in Asia. E’impossibile essere su Mastodon senza essere iscritti ad un’Istanza, ma se si é iscritti ad un’Istanza allora si é su Mastodon!

Non ci si “iscrive all’email”: ci si iscrive a un provider email (Gmail, Protonmail, Autistici.org, RiseUp.net, HushMail.com). Non ci si “iscrive a Mastodon”: ci si iscrive ad un’Istanza Mastodon (Bida, Partecipa, Cisti).

La grossa differenza però é che se gli email provider si differenziano solamente per la qualità dei servizi, le Istanze sono anche delle comunità di persone che hanno regole e caratteristiche peculiari. Se ti iscrivi a Gmail te ne frega ben poco di chi siano gli altri che usano Gmail e la tua esperienza con il provider sarà solamente tecnica. Al contrario, a seconda dell’Istanza da cui accedi alla rete Mastodon, le cose possono cambiare notevolmente.

In un articolo precedente si era già discusso di cos’é Mastodon ed in un secondo articolo si era discusso di cos’é il Fediverso, ossia la “rete allargata” di cui la rete Mastodon é solo una parte. In questo terzo articolo si vuole invece puntare maggiormente l’attenzione sulla centralità delle Istanze.

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Un’Istanza, materialmente, é un server, un computer sempre acceso su cui gira il software di Mastodon. Per poter accedere alla rete Mastodon bisogna scegliersi una tra le migliaia di Istanze già esistenti. Su questo server dunque saranno registrati diversi utenti (ci sono Istanze da 1 solo utente ed Istanze da centinaia di migliaia di utenti, ma a naso la maggior parte delle Istanze ha all’incirca tra i 100 ed i 3000 utenti). Questi utenti formano la comunità locale. Quando ti iscrivi ad un’Istanza hai dunque accesso immediato a tutti i messaggi pubblici postati dai membri di quella stessa Istanza, anche se non li segui. E’la cosiddetta Timeline locale. Ogni Istanza é indipendente dalle altre e decide da sé come finanziarsi, come moderarsi e in base a quali princìpi, in che modo la comunità e gli amministrazioni si rapportano. Dunque deciderà pure quali altre Istanze bloccare, quali argomenti o atteggiamenti vietare ecc. Inoltre ogni singola Istanza ha la possibilità di modificare il proprio software in modo da abilitare funzioni, disabilitarne o aggiungerne di nuove (il tutto ovviamente entro la necessaria compatibilità con i protocolli della rete Mastodon)

Sempre più spesso comunità impossibilitate ad esprimersi liberamente sui social sociali commerciali si son create dei propri spazi da sé mettendo su Istanze Mastodon personalizzate. Altre comunità invece rifuggono i social commerciali perché preoccupati per la propria privacy o per altri motivi ancora. Tali comunità sono spesso diversissime fra loro: ci sono numerose Istanze caratterizzate da hacktivismo correlato a movimenti LGBT+, Istanze generaliste, Istanze nazistoidi ecc.

Il bello dell’ecosistema di Mastodon é che essendo tutte indipendenti possono molto facilmente evitare di rompersi le scatole a vicenda scegliendo di silenziare o addirittura “oscurare” (bannare) le Istanze con cui non vi é alcuna possibilità di dialogo reciproco.

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DECENTRALIZZAZIONE, OSSIA PERSONALIZZAZIONE

L’idea di fondo di tale ecosistema é che un’Istanza piccola ma tecnicamente solida e con un’identità ben definita, sia preferibile a Istanze enormi e indefinite in cui l’utente si perde. Un’Istanza con meno di 5000 utenti, con una policy assai specifica su certi argomenti e con un rapporto diretto tra utente ed amministratore vuol dire un tipo di servizio che nessun social commerciale con milioni di utenti potrà mai dare ai propri membri.

La personalizzazione e la vicinanza agli admin fanno sì che nella scelta dell’Istanza , l’utente presenti una serie di quesiti che non era abituato a porsi (si considera sempre l’esempio dell’utente di social commerciale non avvezzo a piattaforme decentrate e federate). Scegliere un’Istanza che ha maggiore solidità tecnica o una in cui si parla la mia lingua? Iscriversi ad un’Istanza locale o ad una che sottostà a leggi di un paese che offre maggiori garanzie di privacy?

Se sono una persona che ama discutere di diversi temi ma non sopporta le azioni di disturbo di un certo tipo di commentatori-provocatori potrei preferire un’Istanza caratterizzata da forte moderazione ed una bassa tolleranza per i molestatori online. Al contrario, se fossi una persona più interessata a far un pò di caciara con un’ironia spesso estrema e non apprezzata dalla maggioranza delle persone, potrei preferire un’Istanza più aperta a tali comportamenti. Oppure potrei preferire un’Istanza che ha rimosso stelle e contatori dei post per alimentare un approccio più umano ai contenuti.

Per fare un paragone grossolano per descrivere la funzione delle diverse Istanze all’interno dell’ecosistema di Mastodon, immaginiamo l’esistenza di un social disponibile in più versioni, ad esempio Twitter: Twitter Green, Twitter Yellow, Twitter Orange, Twitter Pink, Twitter Red e Twitter Purple. Sono tutti Twitter fondamentalmente simili tra loro e possono anche  interagire ma ognuno ha caratteristiche proprie che ne alterano la natura. Ad esempio Twitter Green accetta solo contenuti adatti ai bambini, Twitter Yellow accetta anche contenuti per adulti ma non i bot, Twitter Orange accetta i bot ma non i contenuti per adulti, Twitter Pink non permette di rispondere ai post ma solo di stellinarli e retwittarli, Twitter Red accoglie tutti i contenuti tranne quelli visibili su Twitter Green, mentre Twitter Purple non ha regole ma non può interagire con gli altri Twitter)

La scelta dell’Istanza é dunque una scelta FON-DA-MEN-TA-LE nel determinare il tipo di esperienza online.

PROMUOVERE LE ISTANZE PER DIFFONDERE MASTODON

Chi scrive ritiene che al momento l’attuale di Mastodon pecchi nella promozione delle Istanze. La comunicazione attuale é incentrata sul far “passare a Mastodon” gli utenti. Un esempio é il sito stesso di Mastodon, https://joinmastodon.org che pur spiegando chiaramente all’utente appena arrivato che “l’unica cosa da fare é scegliere un server”, lo mette subito dinnanzi alla necessità di una scelta tra migliaia e migliaia di Istanze caratterizzate solo da pochissime informazioni: nome, logo, numero di utenti ed una riga di descrizione. Cliccando su ognuna delle Istanze dell’elenco si aprirà la relativa pagina. Qui l’utente potrebbe trovare una pagina ricca di informazioni così come una scarna paginetta dalla quale non traspare nulla sull’identità dell’Istanza stessa.

L’utente, dunque, é chiamato a fare una scelta di cui non ha ancora ben chiare le implicazioni e si trova a dover compiere una scelta fondamentale avendo a disposizione ben pochi mezzi. 

Non c’é da stupirsi se l’utente, dopo aver scelto un’Istanza che non gli si confà, abbandoni del tutto Mastodon ritenendo che l’esperienza di quell’Istanza corrisponda all’esperienza dell’intero Mastodon! E’cosa nota che gran parte dei nuovi iscritti a Mastodon scelga, nel dubbio, di iscriversi a mastodon.social, l’Istanza gestita dal creatore di Mastodon. Pur non essendo una scelta in sé sbagliata, é indice di una certa diffidenza col concetto di Istanze federate e di incapacità di scelta.

Alla luce di queste osservazioni é’forse necessario far sì che:

  • Le singole Istanze descrivano meglio sé stesse
  • Le Istanze promuovano sé stesse in quanto provider Mastodon 

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LE ISTANZE DESCRIVANO MEGLIO SÉ STESSE

Ciò che differenzia un’Istanza da tutte le altre é ciò che la rende unica, sia che si tratti di aspetti culturali che tecnici. In primo luogo va ricordato che quando si parla di Istanze si parla spesso di piccole realtà portate avanti grazie a lavoro volontario e dunque anche certe informazioni tecniche che sono date per scontate quando si parla di grandi social commerciali, qui scontate non sono. L’hardware é buono o é un vecchio PC recuperato che gira per miracolo in una cantina umida? Ci sono dei backup? In quanti si occupano della manutenzione? Che versione di Mastodon viene usata? Sono state apportate modifiche? Poco esportare i miei dati?

Poi va ricordato che l’utente ha spesso la necessità di conoscere in modo chiaro alcuni dettagli sul tipo di moderazione che troverà: l’Istanza accetta contenuti NSFW? L’Istanza tollera contenuti razzisti o fascisti? E i Bot? Ci sono temi preponderanti sull’Istanza? O lingue maggiormente usate? Posso sapere se l’Istanza ha bloccato o é stata bloccata da altre Istanze? Quali? Posso sapere come funzionano le decisioni interne all’amministrazione dell’Istanza? 

Nella maggior parte dei casi sono informazioni che possono essere facilmente codificate/taggate e comunicate anche in forma riassuntiva e stringata.

La presenza di policy e di un regolamento pubblico é un altro tassello fondamentale nel caratterizzare l’Istanza. (NB: non sarebbe male avere per le diverse Istanze delle policy di riferimento; una cosa simile alle licenze CC. Ad esempio, poter sapere che un’Istanza usa la policy n°5 anziché la n°3 (che permette contenuti razzisti) sarebbe un modo efficiente per capire come relazionarcisi)

Altro elemento importante é la preview della TL locale: il fatto che l’utente abbia modo di farsi un’idea dei contenuti che girano su una certa Istanza é un modo assai pratico per farsi un’idea di “come siano le cose da quelle parti”.

Se un’Istanza non sa comunicare la propria unicità é solo una fra le tante: sostituibile e priva d’interesse. Scegliere un’Istanza senza conoscerne le caratteristiche é come scegliere un’automobile conoscendone solo il nome. Al contrario, un’Istanza che abbia e comunichi le proprie peculiarità stimola un rapporto più forte con i propri (futuri) membri: se m’iscrivo ad un’Istanza magari anche piccola ma che porta avanti progetti e idee che m’interessano e con cui condivido principi etici e politici, il legame con i membri di tale Istanza sarà certo molto più sentito che non con i membri di una grossa Istanza generalista.

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LE ISTANZE PROMUOVANO SÉ STESSE IN QUANTO PROVIDER MASTODON

Oggi la promozione di Mastodon é una cosa del tipo “Iscriviti all’Email!” a cui segue uno scarno “adesso scegli tra Gmail, Autistici.org, ecc”. Si promuove Mastodon per poi far scegliere all’utente un’Istanza. É forse necessario spostare maggiormente l’attenzione sulle Istanze affinché promuovano sé stesse in base alle proprie caratteristiche specifiche, ossia una comunicazione del tipo “Per le tue comunicazioni social passa a mastodon.bida.im : un’Istanza Mastodon anarchica e autogestita! Bida é un punto d’incontro per…”.

Ovviamente allo stato attuale la diffusione ancora minoritaria di Mastodon fa sì che sia necessario promuovere al tempo stesso l’Istanza e Mastodon stesso, ma al contrario della promozione generica di Mastodon, così facendo l’utente non viene lasciato in balìa di sé stesso a dover poi cercarsi un’Istanza a caso, ma gli viene indicato fin da subito una “piazza” molto specifica su cui appoggiarsi (in articoli precedenti le Istanze son state paragonate a pianeti di un sistema solare o club di una rete di locali). Inoltre, la promozione Istanza per Istanza ha il pregio di trasmettere immediatamente l’idea che le Istanze sono sì realtà indipendenti e diverse le une dalle altre, ma pure tutte uguali nel loro potersi interfacciare le une alle altre. Promuovendo l’Istanza, a latere, si promuove anche la piattaforma.

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Un esempio sono le distro Linux: con l’utente inesperto che ne capisce poco di informatica funziona poco il generico “passa a Linux” che lascia l’utente da solo di fronte alla scelta della distribuzione da installare. Al contrario un “Installa Mint Cinnamon: per te é l’ideale” é molto meglio.

E’ la differenza tra colui che vuol andare in vacanza “in Asia” finendo in Mongolia pensando confusamente di trovarci pagode thailandesi, sushi e lottatori di kung-fu, e colui che sceglie di andare specificamente in Corea per una scelta informata.

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Pagina d’accesso di mastodon.partecipa.digital

La principale fonte di informazioni su di una Istanza é la sua pagina d’accesso. Se la pagina é ben fatta lì vi si troverà una descrizione dell’Istanza, il suo scopo, le sue policy, una serie di informazioni tecniche, la lista delle istanze bloccate e così via. Spesso la pagina offre la possibilità di scorrere la Timeline locale senza la necessità di essere iscritti. Ma per arrivare alla pagina delle singole Istanze, attualmente ci sono questi strumenti:

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Joinmastodon.org É IL sito di Mastodon. Creato dall’autore del software, é il principale punto d’accesso a ciò che é Mastodon. Di ogni Istanza mostra solo nome e logo, una riga di descrizione, il numero di utenti iscritti e lo status delle iscrizioni (aperte o chiuse). Chi si affaccia a Mastodon solitamente viene su questo sito e da qui sceglie su che Istanza iscriversi.

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the-federation.info E’ un sito che si prefigge di mostrare uno strumento che scopre tutte le Istanze che formano il Fediverso. Delle singole Istanze offre solo info tecniche come il numero di utenti, il numero di utenti attivi ed il numero di post.

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https://instances.social E’un sito che permette una ricerca molto specifica delle Istanze: é possibile filtrare la ricerca in base alle lingue usate sull’Istanza, il numero di utenti ed una serie di policy sui contenuti. Dopodiché il sito offre diverse informazioni tecniche che permettono una valutazione sull’affidabilità materiale dell’Istanza. Il design é crudo e le informazioni sulle istanze non sono sempre affidabili, ma ciononostante é al momento lo strumento più completo per cercare Istanze di ogni genere: dall’Istanza dei cristiani messianici a quella dei metallari tedeschi.

 

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ALCUNE ISTANZE

Qui di seguito sono elencate alcune Istanze Mastodon. Si tratta di una selezione casuale, fornita giusto per dare un’idea della varietà di scelta disponibile. Non si tratta né di Istanze consigliate né di Istanze particolarmente rappresentative: l’elenco va inteso solo a titolo di esempio.

LEGENDA:

DESCRIZIONI

Le brevi descrizioni inserite tra parentesi vanno spesso intese giusto come una traccia generica: ogni Istanza é una realtà a sé che spesso non é riassumibile in poche parole e due Istanze formalmente simili possono avere in realtà stili ed atmosfere interne assai diverse.

UTENTI

Il numero di utenti é spesso arrotondato e serve giusto a dare un’idea delle dimensioni della comunità dell’Istanza.

POLICY PUBBLICA

Per “Policy pubblica” qui si intendono genericamente regole interne e di moderazione, impostazioni generali di condotta o di etica: può essere esser solo un elenco di norme legali di moderazione, una linea generale riassunta in poche righe, un regolamento dettagliato o un vero e proprio atto d’intenti dell’Istanza. Ciò che conta é che dia un’idea chiara dell’indirizzo (o non-indirizzo) dell’Istanza e dei principi etici a cui si attiene. Una policy poco definita potrebbe causare fraintendimenti e malumori, mentre una policy pubblica molto definita può far sì che un’Istanza generalista si concentri su temi assai specifici, rendendola di fatto un’Istanza tematica (non c’é una divisione netta su cosa sia un’Istanza generica ed un’Istanza tematica: si tratta giusto di una distinzione di massima). In ogni caso, un rapporto aperto e trasparente tra amministratori dell’Istanza ed utenti é sempre preferibile. Il fatto che un’Istanza sia priva di policy pubblica non significa che questa sia priva di regole: significa solo che queste non sono state definite e messe per iscritto e rese pubbliche dagli amministratori. Un’Istanza priva di policy pubblica, tuttavia moderata con criterio, può essere un ambiente migliore di un’Istanza con una bella policy che però non viene osservata dalla sua comunità.

NSFW

Ogni utente ed Istanza ha un approccio personale coi contenuti per adulti. In generale, qui, si considera che un’Istanza che tolleri contenuti per adulti privi di Content Warning sia di fatto un’Istanza NSFW. Allo stesso tempo, un’Istanza i cui contenuti, di fatto, siano solo in minima parte NSFW ed abbiano il CW, oppure trattino temi affini a contenuti NSFW ma perlopiù senza la necessità di ricorrere al CW, non é considerata un’Istanza NSFW.

MASTODON.SOCIAL

mastodon.social é l’Istanza gestita da Eugen Rochko, il programmatore che ha creato Mastodon. Chi si approccia a Mastodon spesso lo fa aprendo un account proprio su mastodon.social e proprio per questo motivo é una delle Istanze più grandi. Per molti utenti che si affacciano a Mastodon, mastodon.social É Mastodon stesso. Lo stesso Rochko cerca di promuovere l’iscrizione ad Istanze diverse, tuttavia vi é qualche difficoltà a far comprendere il concetto (da qui la ragione di questo post)

MASTODON.SOCIAL
Utenti: 300k
Policy pubblica: no
https://mastodon.social

ITALIA

Il numero di Istanze Mastodon italiane si conta su una mano ed a farla da padrone é Bida, ma la comunità che la anima é attiva ed interessata allo sviluppo e promozione della piattaforma, ossia si muove attivamente nel far sì che altre Istanze possano nascere nei prossimi tempi

BIDA
(Istanza bolognese creata e gestita dal collettivo Bida)
Utenti: 1.6k
Policy pubblica: si
https://mastodon.bida.im

CISTI
(Istanza torinese in via di apertura)
Utenti:
Policy pubblica: si (in lavorazione)
https://mastodon.cisti.org/about

PARTECIPA
(IT, Open Source, Linux. L’Istanza é gestita da un admin italiano, ma in realtà ha un’utenza assai cosmopolita)
Utenti: 250
Policy pubblica: no
https://mastodon.partecipa.digital/about

RAMSES
(Istanza aperta nata dal blog AmiciDelBaretto)
Utenti:
Policy pubblica: no
https://ramses.amicidelbaretto.org

GENERALISTE

Le Istanze generaliste non nascono con l’idea di discutere su argomenti specifici o rivolgersi a comunità specifiche. Tuttavia i membri della comunità che ospita, possono far sì che col tempo una singola Istanza generalista sviluppi di fatto una propria cultura interna. Alcune Istanze sono legate a blog o associazioni specifiche di cui seguono le policy, tuttavia, se queste policy non sono chiaramente segnalate o linkate nella pagina di registrazione all’Istanza, viene indicato che questa non ha una sua policy pubblica. Le Istanze generaliste possono essere molto diverse fra loro. Questo dipende principalmente dalle policy che adottano, dalla comunità che ospita e dalla moderazione. Per intenderci: una certa Istanza generalista può avere norme molto severe atte a minimizzare i conflitti mentre un’altra può limitarsi a bannare solo i contenuti strettamente illegali.

BERRIES
Utenti: 2k
Policy pubblica: si
https://berries.space/about/more

CHAOS SOCIAL
Utenti: 5k
Policy pubblica: si
https://chaos.social

MASTODON.CLOUD
Utenti: 50k
Policy pubblica: si
https://mastodon.cloud/about

TODON NL
Utenti: 3.2k
Policy pubblica: si
https://todon.nl/about

PLURAL CAFÉ
Utenti: 300
Policy pubblica: si
https://plural.cafe/about

ICOSAHEDRON
Utenti: 800
Policy pubblica: si
https://icosahedron.website/about

ETALAB
(Istanza sperimentale pubblica francese)
Utenti: 1.5k
Policy pubblica: si
https://mastodon.etalab.gouv.fr/about

OCTODON
(Istanza francese)
Utenti: 2k
Policy pubblica: si
https://oc.todon.fr/about

KITTY TOWN
Utenti: 250
Policy pubblica: si
https://kitty.town/about

TOOTIM
(Istanza in lingua ebraica)
Utenti: 500
Policy pubblica: si
https://tooot.im/about

INDITOOT
(Istanza con base in India)
Utenti: 150
Policy pubblica: si
https://inditoot.com/about

SOCIAL WIUWIU DE
(Istanza tedesca che promette che il server é alimentato da energia pulita)
Utenti: 200
Policy pubblica: no
https://social.wiuwiu.de/about

FRAMAPIAF
(É l’Istanza creata e gestita dll’associazione francese Framasoft)
Utenti: 7k
Policy pubblica: no
https://framapiaf.org/about

MAMOT
(Istanza dell’associazione francese La Quadrature du Net)
Utenti: 11k
Policy pubblica: no
https://mamot.fr/about

ZACLYS
(Istanza dell’associazione francese Zaclys)
Utenti: 1.6k
Policy pubblica: no
https://mastodon.zaclys.com/about

MASTODON(TE)
(Istanza brasiliana)
Utenti: 700
Policy pubblica: no
https://masto.donte.com.br/about

FREE RADICAL ZONE
Utenti: 650
Policy pubblica: no
https://freeradical.zone/about

SCIFI!
(Il nome farebbe supporre un’Istanza incentrata sulla fantascienza ma in realtà non si direbbe)
Utenti: 1.5k
Policy pubblica: no
https://scifi.fyi/about

HOSTUX SOCIAL
(Istanza generalista perlopiù francese)
Utenti: 3k
Policy pubblica: no
https://hostux.social

FRIENDS.NICO
(Istanza giapponese)
Utenti: 50k
Policy pubblica: no
https://friends.nico/about

SOCIAL TCHNCS
Utenti: 10k
Policy pubblica: no
https://social.tchncs.de

MSTDN IO
Utenti: 11k
Policy pubblica: no
https://mstdn.io/about

OCTODON SOCIAL
Utenti: 12k
Policy pubblica: no
https://octodon.social/about

KNZK.ME
(Istanza con utenti che parlano inglese e giapponese. Promette alta affidabilità dal punto di vista tecnico)
Utenti: 2.7k
Policy pubblica: no
https://knzk.me/about

TEMATICHE

Un’Istanza tematica si caratterizza dal fatto di nascere con l’intento di essere un punto d’incontro e dialogo gravitanti attorno a dei temi specifici. La policy dell’Istanza contribuisce molto nel determinare la natura di questi temi. A volte un’Istanza nata con intenti specifici diventa di fatto un’Istanza generalista. A volte il “tema” é assai generico mentre a volte é decisamente molto specifico. Certi temi lasciano presagire il tipo di policy che l’Istanza adotta, tuttavia, se la policy non é stata pubblicata esplicitamente, é indicata come assente.

MASTODON ART
(all kind of art)
Utenti: 7k
Policy pubblica: si
https://mastodon.art

MASTODON TECHNOLOGY
(Tecnologia)
Utenti: 16k
Policy pubblica: si
https://mastodon.technology/about

BOTSIN SPACE
(Bot)
Utenti: 2.5k
Policy pubblica: si
https://botsin.space/about

TABLETOP SOCIAL
(Giochi da tavolo)
Utenti: 1.6k
Policy pubblica: si
https://tabletop.social/about

MASTODON EUS
(Lingua e cultura basca)
Utenti: 1.6k
Policy pubblica: si
https://mastodon.eus/about

MASTODON SCHOLAR
(Studi, ricerca scolastica ed accademica)
Utenti: 2.5k
Policy pubblica: si
https://scholar.social/about

RUBY SOCIAL
(Ruby – Istanza “gemellata” con Toot café di cui utilizza l’elenco Istanze bloccate e sospese)
Utenti: 900
Policy pubblica: si
https://ruby.social/about

WRITING EXCHANGE
(Scrittura, poesia)
Utenti: 900
Policy pubblica: si
https://writing.exchange/about

LESBIAB SPACE
(Lesbismo. L’Istanza é esplicitamente vietata ad utenti maschi)
Utenti: 300
Policy pubblica: si
https://writing.exchange/about

PLANETA LUDICO
(Istanza spagnola su giochi)
Utenti: 250
Policy pubblica: si
https://planetaludico.com/about

BLIMPSTODON
Utenti: 150
Policy pubblica: si
https://blimps.xyz/about

MMORPG SOCIAL
(online gaming)
Utenti: 150
Policy pubblica: si
https://mmorpg.social/about

SCICOMM XYZ
(Scienza)
Utenti: 300
Policy pubblica: si
https://scicomm.xyz/about

BONN SOCIAL
(Istanza sulla città di Bonn)
Utenti: 200
Policy pubblica: no
https://bonn.social/about

UNIVERSITY TWENTE
(Istanza dell’università di Twente)
Utenti: 200
Policy pubblica: no
https://mastodon.utwente.nl/about

TINY TILDE
(Computer art)
Utenti: 150
Policy pubblica: no
https://tiny.tilde.website/about

PIRATEPARTY BE
(Istanza del partito pirata belga)
Utenti: 500
Policy pubblica: no
https://mastodon.pirateparty.be/about

BOARD GAMES SOCIAL
(Giochi da tavolo)
Utenti: 250
Policy pubblica: no
https://boardgames.social/about

RED CONFEDERADA
(Istanza spagnola per attivisti multilingue)
Utenti: 250
Policy pubblica: no
https://red.confederac.io/about

EQUESTRIA SOCIAL NETWORK
(Little Pony)
Utenti: 450
Policy pubblica: no
https://equestria.social/about

RUHR SOCIAL
(Tutto ciò che riguarda l’area della Ruhr in Germania)
Utenti: 250
Policy pubblica: no
https://ruhr.social/about

SHELTER MOE
(Anime francese)
Utenti: 400
Policy pubblica: no
https://shelter.moe/about

SOCIAL NASQUERON
(Free thinking)
Utenti: 1.7k
Policy pubblica: no
https://social.nasqueron.org/about

METALHEAD CLUB
(Musica metal – tedesco)
Utenti: 400
Policy pubblica: no
https://metalhead.club/about

CHITTER XYZ
(Furry)
Utenti: 500
Policy pubblica: no
https://chitter.xyz/about

TOOT CAT
(Gatti – Non ha una vera Policy pubblica ma comunica i propri log tecnici e l’elenco delle Istanze bloccate)
Utenti: 1.2k
Policy pubblica: no
https://toot.cat/about

LAYER8 IN SPACE
(Linux, Anime, Music)
Utenti: 800
Policy pubblica: no
https://layer8.space/about

MATHSTODON
(Matematica)
Utenti: 1.3k
Policy pubblica: no
https://mathstodon.xyz/about

INFOSEC
(perlopiù sicurezza informatica)
Utenti: 1.5k
Policy pubblica: no
https://infosec.exchange

FOSSDOTON
(Software libero)
Utenti: 2k
Policy pubblica: no
https://fosstodon.org/about

IM@STODON
(Otaku – inglese, cinese)
Utenti: 300
Policy pubblica: no
https://imastodon.net/about

CYBRESPACE
(Cyberpunk culture)
Utenti: 2.2k
Policy pubblica: no
https://cybre.space/about

SDF ORG
(Unix)
Utenti: 2.8k
Policy pubblica: no
https://mastodon.sdf.org/about

LGBT COOL
(LGBT)
Utenti: 400
Policy pubblica: no
https://lgbtq.cool/about

SNOUTS
(Furry, LGBTQ+)
Utenti: 1.3k
Policy pubblica: no
https://mastodon.sdf.org/about

NSFW

Le Istanze elencate qui si caratterizzano per avere una grossa fetta dei propri contenuti di tipo NSFW. Alcune delle Istanze elencate qui sono esplicitamente incentrate su questi contenuti NSFW mentre altre lo sono di fatto.

ABDL LINK
(NSFW – porno)
Utenti: 8k
Policy pubblica: si
https://abdl.link/about/more

HUMBLR SOCIAL
(ex-Tumblr, porn, erotica)
Utenti: 38k
Policy pubblica: si
https://humblr.social

SINBLR
(porn)
Utenti: 6k
Policy pubblica: si
https://sinblr.com

SWITTER
(sex work)
Utenti: 200k
Policy pubblica: si
https://switter.at/

KINKY BUSINESS
(kinky erotica)
Utenti: 3.5k
Policy pubblica: si
https://kinky.business/about

DISPLACED
(NSFW LGBT+)
Utenti: 2.3k
Policy pubblica: si
https://displaced.social/about

NIU MOE
(Otaku)
Utenti: 5k
Policy pubblica: si
https://niu.moe/about

ARTALLEY PORN
(artists and commissioners)
Utenti: 6k
Policy pubblica: no
https://artalley.porn/about

KINKYELEPHANT
(Fetish)
Utenti: 2.5k
Policy pubblica: no
https://kinkyelephant.com/about

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