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Siria, l’esercito di Damasco avanza nel nord del Paese: migliaia di sfollati curdi verso la città di Qamishli

Migliaia di sfollati curdi sti stanno spostando verso Qamishli, principale città curda nel nord-est della Siria, dopo che l’esercito governativo ha conquistato vaste aree del nord del Paese. L’avanzata delle forze di Damasco ha portato alla perdita di territori che per oltre un decennio erano rimasti sotto il controllo delle forze curde, garantendo di fatto un’ampia autonomia. Nella città si sono svolte manifestazioni contro l’estensione del controllo dell’esercito siriano.

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Groenlandia, l’auto europea nel mirino. Dalla Germania la VDA lancia l’allarme sui dazi USA

L’ipotesi di nuovi dazi statunitensi contro i Paesi europei che sostengono la Groenlandia apre un fronte delicato soprattutto per l’industria automobilistica, uno dei settori più esposti nei rapporti commerciali tra Europa e Stati Uniti. A lanciare l’allarme è l’associazione tedesca dell’auto, la VDA, che parla di costi “enormi” per i costruttori europei, a partire dalla Germania.

Il mercato americano è infatti strategico per i grandi gruppi tedeschi. Marchi come Volkswagen, BMW e Mercedes-Benz esportano ogni anno centinaia di migliaia di veicoli negli Stati Uniti, dove realizzano una quota rilevante dei loro ricavi. L’introduzione di dazi del 10%, con la minaccia di un aumento fino al 25%, inciderebbe direttamente sui prezzi finali delle auto europee, riducendone la competitività rispetto ai modelli prodotti localmente o provenienti da Paesi non colpiti dalle tariffe.

Per i costruttori tedeschi il problema non riguarda solo le vetture finite. I dazi colpirebbero anche componenti e semilavorati, con effetti a catena su tutta la filiera: fornitori, logistica e stabilimenti produttivi. In un settore già sotto pressione per la transizione verso l’elettrico e per l’aumento dei costi energetici, un ulteriore aggravio tariffario rischia di comprimere i margini e rallentare gli investimenti.

Le conseguenze si estenderebbero rapidamente oltre i confini tedeschi. L’industria automobilistica europea è fortemente integrata: molte auto esportate dalla Germania contengono componenti prodotti in altri Paesi dell’UE. Un calo delle vendite negli Stati Uniti potrebbe quindi tradursi in minori volumi produttivi anche in Francia, Italia, Europa orientale e nei Paesi nordici.

Secondo la VDA, una risposta frammentata sarebbe inefficace. Serve invece una strategia comune dell’Unione Europea (ra le possibili opzioni lo Strumento anti-coercizione evocato dal presidente francese Macron), capace di tutelare un settore che rappresenta uno dei pilastri dell’economia continentale in termini di occupazione, innovazione ed export. Ne va della tenuta dell’industria dell’auto continentale e del futuro delle relazioni commerciali transatlantiche.

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Studente ucciso a La Spezia, la protesta di parenti e amici: “La scuola dovrebbe essere un posto sicuro”

Parenti, amici e compagni di Abanoub Youssef, lo studente ucciso venerdì scorso in un istituto professionale di La Spezia, hanno dato vita una protesta spontanea questa mattina di fronte all’obitorio dell’ospedale cittadino. Un centinaio di persone ha occupato il marciapiede e la sede stradale esponendo cartelli per chiedere il massimo della pena nei confronti dell’assassino e l’impegno delle istituzioni nel rendere sicure le scuole. “La scuola è complice“, “Giustizia per Abu”, “Vogliamo una giustizia veloce”, “Abbiamo paura a tornare a scuola” alcune delle frase scritte sui cartelli mostrati dai manifestanti. Nessun momento di tensione, ma piuttosto di commozione per i parenti straziati dal dolore. La manifestazione poi si è spostata in prefettura.

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