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4 cavalieri dell' apocalisse.

I cavalieri dell' apocalisse tra passato, presente, e idee per vivere meglio. I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure simboliche introdotte nell'Apocalisse di Giovanni Non hanno nomi tranne l'ultimo chiamato Morte/Peste Particolarmente discussa è la figura del primo cavaliere Il primo cavaliere ad apparire all’apertura dei sigilli è quello che cavalca il cavallo bianco e viene descritto con in mano un arco e una corona in testa. Ci sono opinioni discordanti sul primo cavaliere, c’è chi crede rappresenti Cristo mentre altri ritengono sia il cosiddetto anticristo. Fino al tempo della Riforma protestante, l'opinione più diffusa era che il cavaliere del cavallo bianco fosse Cristo. In seguito indagatori vollero per coerenza drammatica associargli una valenza negativa con la simbologia della conquista militare. Comunque un accordo definitivo non è stato ancora raggiunto , sia per identificare il cavaliere sia per il suo significato. Diverso è per gli altri cavalieri che hanno sicuramente valenze negative e catastrofiche insieme. Sul cavallo rosso, la guerra. Con il cavallo nero la carestia, e sul cavallo pallido, come dicevamo la morte associata a paura e malattie. Nota dell' autore: volendo dare una espressione fotografica mi son preso licenza di interpretare in forma alternativa e libera, come altri autori han fatto, associando alla peste , visto il passaggio del Covid, la forma di un cavaliere completo. Ringraziamenti: Associazione culturale: Veterani delle Fiandre, e per aver partecipato a gratis, magari facendo km in auto. Tutta la famiglia La Rocca con la super Vicky in azione :) Isabella Missio per il dipinto dei cavalli
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Discriminazione di Genere #THINKONIT

Sintetizzare in uno scatto la complessità di un tema drammaticamente  importante e urgente , come la Parità di Genere, non è impresa semplice. La disparità ha una serie infinita di manifestazioni insopportabili nella vita reale e anche altrettante possibilità di essere rappresentata o documentata con il mezzo fotografico, ma c’è il rischio di disperdersi. Due aspetti ho avuto chiari sin dall’inizio del lavoro: la responsabilità della Disparità è di entrambi i generi, sia dell’uomo che della donna, ma prevalentemente dell’uomo. Secondo aspetto, la disparità genera una mancanza, una privazione inutile e socialmente dannosa che rende entrambi incompleti, sia l’uomo che la donna. Da queste premesse nasce l’idea dei ritratti in bianco e nero, con una metà del volto colto dalla luce e una metà in ombra, mancante.  Ritratti singoli dì uomini e di donne, ciascuno per la propria parte di responsabilità, con la scelta di affermare “ Pensaci. E mettici la faccia”. Nella campagna è entrata una foto, anche questo un ritratto, quello della presidente dell’associazione REFELA (Elected Women of Africa),  Mamou Bamba, sindaca di Pelengana, Mali (in copertina). L’ha inviato spontaneamente per metterci la faccia, si è fatta fotografare così nel suo paese, con una metà del volto in ombra. Vorrei che tanti facessero così, a metterci la faccia. È facile, basta scattare davanti a una finestra da cui entra la luce.  
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I Ritratti di BROOK

Progetto fotografico appartenente al genere Fine Art photography, caratterizzato dalla molteplice ed eclettica espressività di Brook, una giovane ragazza di Milano. Mi chiamo Ivan Melzi e mi occupo di Fotografia, Design e Arte Digitale, ho creato dei ritratti fotografici dal mood originale e creativo, un viaggio introspettivo tra inconscio e realtà.  Il viso della modella diventa come la tela di un pittore, sulla quale, di volta in volta vengono raccontate storie diverse, il suo sguardo riesce a trasmettere grande espressività, capace di stabilire un dialogo coinvolgente con l'osservatore. Attraverso la post produzione digitale, ombre, luci e proporzioni vengono alterate per esprimere, un'atmosfera di sogno, mistero e innocenza. Per me ogni progetto fotografico diventa una nuova opportunità per mettermi in gioco ed esprimere tutto il mio potenziale creativo. Altri progetti fotografici visibili sul mio sito personale: www.fotocreative.it
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Nuda è la storia seconda parte

La storia nuda 25 foto ( qui solo 24) illustranti eventi moderni dal 1900 a oggi, cercando di sfatare il mito del corpo perfetto e sfruttandolo per evidenziare gli estremismi di questa nostra società; si racconta usando pochissimi oggetti e ispirandoci alla satira amara dei vignettisti sui quotidiani. 24 eventi importanti per tutti o magari solo per gli studiosi , ma comunque pietre miliari. Della guerra abbiamo preferito non dir nulla .
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Nuda è la storia prima parte

La storia nuda 25 foto ( qui solo 24) illustranti eventi moderni dal 1900 a oggi, cercando di sfatare il mito del corpo perfetto e sfruttandolo per evidenziare gli estremismi di questa nostra società; si racconta usando pochissimi oggetti e ispirandoci alla satira amara dei vignettisti sui quotidiani. 24 eventi importanti per tutti o magari solo per gli studiosi , ma comunque pietre miliari. Della guerra abbiamo preferito non dir nulla .
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31 proverbi fiamminghi parte 3

E ultima serie delle 31 foto basate su un dipinto fiammingo del 1559 , che ritrae situazioni raccontanti oltre 100 proverbi dell' epoca. Ne ho estratti 31 e "modernizzati" in particolare volgendoli al positivo. Per una guida più estesa invito a guardare le prime due immagini della prima o seconda parte.  nelle immagini stesse:  in grigio il proverbio espresso nel dipinto e una sua eventuale spiegazione , in blu la versione moderna , in giallo, dove necessario una didascalia del contesto. 
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RI-PARTENZA

IL progetto nasce a fine 2020 durante il fermo dato dalla pandemia Ri-Partenza, nasce con lo scopo di fermare il momento drammatico che stiamo vivendo in una produzione storico artistica. Il progetto è composto da una serie di fotografie a piccoli esercenti. A ciascuno di loro 2 fotografie: la prima in bianco e nero con la mascherina che diventa simbolo di limit, di blocco, di paura e toglie la libertà di essere ciò che siamo; la seconda a colori evidenzia la felicità l'orgoglio e la voglia di tornare a fare il mestiere che amiamo. Il titolo RI-PARTENZA ha in sé la metafora e il dualismo dello STOP e del RIPARTIRE per cui assume anche il valore di speranza, di lotta e di resilienza. E 'un momento duro e difficile, ma torneremo, saremo ancora noi, e se serve ci reinventeremo. Io sono il mio mestiere, senza non esisto. Il libro edito da ARTESTUDIO srl è composto di 120 pagine con copertina rigida, con testo critico di Paolo Barbaro e testi di Giovanna Anversa, Giuseppe Boles, Giampietro Lazzari, con lo scopo di fermare un momento storico attraverso fotografie che ritraggono i vari settori del commercio e il ricavato della vendita va in beneficenza. Potete trovarlo per il momento scrivendo a: antonella@artestudiofoto.com
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