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Mr. Green instancabile: pulisce La Rosa e lo Scoglio della Regina a Livorno

Livorno, 17 gennaio 2026 – Un gesto concreto per il decoro urbano. Mr Green (alias Francesco Stefanini), noto per la sua attività di volontariato e progetti di sensibilizzazione nelle scuole, ha dedicato oggi parte della giornata alla pulizia di due aree della città: il piazzale di via Martin Luther King, dove si trova il rifugio dei gatti di La Rosa, e lo Scoglio della Regina lungo la costa livornese.

Armato di bicicletta a pedalata assistita con carretto, ha trasportato all’isola ecologica uno scaldabagno e altri oggetti abbandonati come un forno e una seggiola. In seguito si è recato sul lungomare per rimuovere rifiuti dal tratto di scogliera, raccogliendo circa 8-10 chili di materiali abbandonati.

Le segnalazioni sull’abbandono dei rifiuti nel piazzale di La Rosa sono state inoltrate alle autorità competenti. L’iniziativa di oggi rientra tra le numerose azioni di Mr Green sul territorio livornese, volte a sensibilizzare i cittadini sul rispetto dell’ambiente e sulla cura degli spazi pubblici.

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Rothko Exhibition a Firenze

Firenze, 19 gennaio 2026 – Il maestro dell’espressionismo astratto Mark Rothko sarà in mostra a partire dalla prossima primavera a Palazzo Strozzi a Firenze, dal 14 marzo al 23 agosto. Markus Yakovlevich Rothkowitz, questo il suo vero nome, nasce in Lettonia da una famiglia ebraica e presto si stabilirà negli Stati Uniti, per la precisione a Portland. In America diventerà il pittore dei colori, della spiritualità laica e del rapporto emotivo rappresentativo con lo spettatore. Le tele di Rothko sono smisurate e presentano colori vivaci e sovrapposti su strisce orizzontali, la vernice è pitturata in strati sottilissimi a simulare il “respiro” dell’artista. L’esperienza emotiva dell’arte moderna prende definitivamente il posto dell’esperienza estetica grazie al maestro statunitense che sarà tra i primi e i più affermati a trasportare gli spettatori nella meditazione insieme a Pollock. Negli Stati Uniti Rothko lavorerà a fianco del filosofo Max Weber, di Milton Avery e di Adolph Gottlieb. Dopo gli anni di Yale, abbandonata senza rimpianti, si dedicherà dapprima al mito, poi al surrealismo, infine al cromatismo espressivo astratto che ne ha fatto uno degli artisti più quotati e ricercati al mondo. Si stabilirà a New York e dedicherà il suo tempo anche all’insegnamento. Nel 1970 morirà all’età di di 67 anni. Rothko visitò Firenze insieme alla moglie Mell e il rapporto con la città fu determinante per la sua crescita artistica. L’incontro con i maestri del Trecento, del Quattrocento e del Rinascimento contribuiranno a formare l’esperienza cromatica, filosofica, meditativa e spaziale che lo consacrerà come uno dei maggiori maestri dell’arte moderna statunitense.

Rothko a Firenze

La mostra di Firenze è a cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna. “Rothko a Firenze” rappresenta un progetto unico, concepito appositamente per Palazzo Strozzi, per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze. L’architettura del palazzo e la città stessa sono lo scenario ideale per esplorare come Rothko traduca in pittura la tensione tra misura classica e libertà espressiva, dando vita attraverso il colore a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington. Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista in due sezioni satellite: il Museo di San Marco, con opere in dialogo con gli affreschi di Beato Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana progettato da Michelangelo. La mostra “Rothko a Firenze” è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, con la collaborazione del Museo di San Marco (Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana) e della Biblioteca Medicea Laurenziana.
Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.
Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. (Fonte Ufficio Stampa Palazzo Strozzi)

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Cinquemila persone evacuate, brillata bomba della seconda guerra mondiale ad Empoli

Empoli, 18 gennaio 2026 –
Circa cinquemila persone sono state evacuate nei Comuni di Empoli e di Vinci nella giornata di oggi per il brillamento di un ordigno inesploso della seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori per la costruzione del nuovo teatro Il Ferruccio a Empoli. Gli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito Italiano di Castel Maggiore di Bologna hanno rimosso l’ordigno e lo hanno trasferito in una cava di Calenzano per il brillamento. La bomba era del peso di 500 libbre di cui 128 chili di tritolo. “Prima è stata disinnescata e poi viene trasportata in una cava per la distruzione – spiega il colonnello Andrea Cementi – Verranno rimosse le spolette in modo manuale con degli strumenti di tiranteria, con chiavi che vengono azionate per svitarle materialmente. È la fase più delicata perché l’innesco deve essere separato dall’esplosivo”. La zona in cui è stato ritrovato l’ordigno era un obiettivo largamente bombardato durante la fine della guerra perché situato vicino ad uno snodo ferroviario, nella stessa zona era stato ritrovato un altro ordigno lo scorso settembre, nei pressi del ponte sull’Arno che collega Empoli a Vinci. “Questa area nel 1943 e 1944 era un punto strategico – sottolinea il colonnello Cementi – per uno snodo ferroviario. Fu bombardata nella fase finale della guerra. Ciò fa supporre che potrebbe esserci la presenza di un nuovo ordigno”. Si registra anche l’intervento del sindaco Alessio Mantellassi: “Terminate le operazioni di rimozione dell’ordigno bellico è dismessa la zona rossa e i residenti possono rientrare nelle proprie abitazioni. Il convoglio militare è uscito dal territorio comunale di Empoli. Nessuna criticità è stata rilevata”.

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La Libertas non si ferma più: Roseto ko, terza vittoria di fila. Al Modigliani finisce 92-77

Livorno, 18 gennaio 2026 – La Libertas Livorno conferma il suo momento positivo e davanti al pubblico del PalaModigliani conquista la terza vittoria consecutiva superando la Liofilchem Roseto 92-77. Una gara sempre nelle mani degli amaranto, capaci di indirizzare il match fin dalle prime battute e di gestire senza affanni i tentativi di rientro degli ospiti.

La squadra di coach Diana parte forte, trovando subito ritmo offensivo e intensità difensiva. Roseto prova a rimanere agganciata affidandosi soprattutto al tiro da fuori, ma Livorno mantiene il controllo grazie a una manovra fluida e a un’ottima distribuzione delle responsabilità in attacco.

Dopo l’intervallo gli abruzzesi alzano la pressione e riducono il divario, ma la Libertas non perde lucidità. Nei momenti chiave emergono esperienza e solidità: un nuovo allungo nell’ultimo quarto spegne definitivamente le speranze di rimonta e consente agli amaranto di chiudere la partita in sicurezza.

Un successo convincente che permette a Livorno di restare stabilmente nelle zone alte della classifica, in vista del prossimo impegno contro Scafati.

TABELLINO

Bi.Emme Service Libertas Livorno – Liofilchem Roseto 92-77
(24-14, 24-17, 19-22, 25-24)

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Brutta caduta della Pielle a Caserta, adesso la vetta è affollata

Livorno, 18 gennaio 2025 – La Pielle Livorno incappa in una serata storta e cade nettamente al PalaPiccolo di Caserta: finisce 91-73 per la Paperdi Juvecaserta, che aggancia i biancoblù in vetta insieme alla Virtus Roma, spezzando il primato solitario degli uomini di Turchetto.

La partita dei livornesi dura di fatto un solo quarto. Dopo un avvio brillante, chiuso sul 26-26 con percentuali altissime dall’arco (5/7), la Pielle perde fluidità offensiva e smarrisce certezze, pagando a caro prezzo le 16 palle perse complessive. Caserta cresce con il passare dei minuti, trascinata dal talento di D’Argenzio e Laganà, e nel secondo periodo piazza il primo strappo: i biancoblù segnano appena 12 punti e vanno al riposo lungo sotto di nove lunghezze (47-38).

Nel terzo quarto arriva il colpo decisivo. La Pielle prova a rientrare fino al -4 in avvio, ma è solo un’illusione: i campani alzano l’intensità, colpiscono in transizione e allungano fino al +18, chiudendo la frazione sul 76-61. Nell’ultimo periodo la gara scivola via senza scossoni, con Caserta che tocca anche il +20 e gestisce fino alla sirena finale.

 Domenica al PalaMacchia arriva Jesi, test importante per misurare la capacità di risposta del gruppo di Turchetto.

Tabellino
Paperdi Juvecaserta 2021 – Verodol CBD Pielle Livorno 91-73
Parziali: 26-26, 47-38, 76-61

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