Jan 18 (Reuters) - U.S. President Donald Trump said on Sunday that Denmark has not been able to do anything to get the “Russian threat” away from Greenland, and said, “No… Leggi
Uno dei miei primi ricordi politici è legato all’Iran. Mia madre e mio padre, all’epoca militanti di sinistra, avevano appoggiato con forza la rivolta iraniana contro il regime dello Scià, che all’... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
È la proposta di un gruppo di ricercatori australiani: se anche insetti così diversi da noi possiedono i concetti di base della materia, è probabile che qualunque specie sufficientemente avanzata sia in grado di comprenderla
By Lucy CraymerWELLINGTON, Jan 19 (Reuters) - New Zealand and the Pacific nation of Kiribati signed a new partnership agreement on Monday, signalling a warming of ties th… Leggi
By Alasdair PalSYDNEY, Jan 19 (Reuters) - An Australian boy was in critical condition after being bitten by a shark in Sydney, authorities said on Monday, after heavy rai… Leggi
SYDNEY, Jan 19 (Reuters) - Australia’s parliament returned early on Monday with speeches and a moment of silence for those killed in the Bondi Beach mass shooting, as vic… Leggi
Jan 19 (Reuters) - Billionaire wealth surged at three times its recent pace last year to reach its highest level on record, deepening economic and political divides that … Leggi
HANOI, Jan 19 (Reuters) - Hundreds of delegates from Vietnam’s ruling Communist Party will gather Monday under tight security for a congress that will select the single-p… Leggi
Jan 18 (Reuters) - Ukraine’s top military commander said Russia is showing no signs of interest in talks leading to a peace deal and, instead, is boosting arms production… Leggi
LONDON, Jan 18 (Reuters) - Britain’s populist Reform UK party won another defector from the country’s once dominant Conservative Party on Sunday, attracting lawmaker Andr… Leggi
Jan 18 (Reuters) - Ukraine’s top negotiator Rustem Umerov said on Sunday that talks with U.S. officials on a resolution of the nearly four-year-old war with Russia would … Leggi
By Nicholas P. BrownNEW YORK, Jan 18 (Reuters) - European “weakness” necessitates U.S. control of Greenland for global stability, U.S. Treasury Secretary Scott Bessent sa… Leggi
BERLIN, Jan 18 (Reuters) - Syria’s President Ahmed al-Sharaa has cancelled his visit to Berlin on Monday and Tuesday, a German government spokesperson told Reuters.Al-Sha… Leggi
NEW DELHI, Jan 18 (Reuters) - India has received an invitation from U.S. President Donald Trump to join his “Board of Peace” initiative that is aimed at resolving global … Leggi
CAIRO, Jan 18 (Reuters) - The Syrian government and the U.S.-backed Syrian Democratic Forces (SDF) have agreed on an immediate ceasefire on all fronts, Syrian state media… Leggi
By Alexander VillegasSANTIAGO, Jan 18 (Reuters) - Chilean President Gabriel Boric announced a state of catastrophe in two regions in the south of the country early on Sun… Leggi
By John Irish and Andreas RinkeJan 18 (Reuters) - Governments reacted cautiously on Sunday to U.S. President Donald Trump’s invitation to join his “Board of Peace” initia… Leggi
By Mahmoud Hasano and Khalil AshawiTABQA, Jan 18 (Reuters) - Syrian government troops are pushing towards Raqqa and Hasakah in the northeast of the country, the last stro… Leggi
By Feras DalateyDAMASCUS, Jan 18 (Reuters) - The U.S. should intervene more forcefully to end a Syrian offensive that has gained key territory from Kurdish fighters in re… Leggi
DUBLIN, Jan 18 (Reuters) - The European Union will retaliate if U.S. tariff threats against European allies over Greenland materialise, but it is premature to consider us… Leggi
KAMPALA, Jan 18 (Reuters) - Ugandan authorities partially restored internet services late on Saturday after 81-year-old President Yoweri Museveni won a seventh term to ex… Leggi
BEIJING, Jan 18 (Reuters) - An explosion at a steel plate factory in north China’s Inner Mongolia region killed two people and left five missing, according to local emerg… Leggi
Jan 18 (Reuters) - Pakistan’s Prime Minister Shehbaz Sharif has received U.S. President Donald Trump’s invitation to join the Board of Peace for Gaza, a spokesperson for … Leggi
By Philip BlenkinsopBRUSSELS, Jan 18 (Reuters) - The European Union faced calls on Sunday to implement a never-before-used range of economic counter-measures known as the… Leggi
SYDNEY, Jan 18 (Reuters) - The number of firearms in Australia reached an all-time high of more than 4 million in 2025, the centre-left government reported on Sunday, a d… Leggi
LONDON, Jan 18 (Reuters) - Scotland’s first minister, John Swinney, said on Sunday he would call for another independence referendum if his SNP won a majority in May’s Sc… Leggi
By Andrei KhalipLISBON, Jan 18 (Reuters) - Portuguese voters queued at polling stations on Sunday to elect a new president, with opinion surveys showing three candidates,… Leggi
Jan 18 (Reuters) - Syrian troops fighting U.S.-backed Kurdish-led forces seized the Omar oil field, the country’s largest, and the Conoco gas field in the eastern Deir Zo… Leggi
AMSTERDAM, Jan 18 (Reuters) - The Netherlands’ foreign minister on Sunday said that U.S. President Donald Trump’s threat to impose new tariffs on European allies until th… Leggi
Jan 18 (Reuters) - An Iranian official in the region said on Sunday the authorities had verified at least 5,000 people had been killed in protests in Iran, including abou… Leggi
KARACHI, Jan 18 (Reuters) - Firefighters in Pakistan’s largest city were fighting to extinguish a massive blaze on Sunday that has killed six people and reduced parts of … Leggi
In moltissimi alimenti che consumiamo quotidianamente si celano sostanze “invisibili”, il cui consumo prolungato può aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2e alcune forme di cancro. Si tratta di alcuni conservanti alimentari, ingredienti comuni nelle nostre dispense che permettono agli alimenti di sopravvivere per periodi di tempo più o meno lunghi. Si identificano sulle etichette degli alimenti con sigle alfanumeriche che sembrano codici fiscali, ma pur essendo fondamentali nella conservazione di alcuni alimenti, possono essere pericolosi per la salute sul lungo periodo. A evidenziare l’impatto due studi appena pubblicati sulle riviste Nature Communications e BMJ.
Sebbene siano necessari ulteriori approfondimenti, secondo i ricercatori, i risultati dovrebbero portare a una rivalutazione delle normative che regolano l’uso di conservanti da parte delle aziende in prodotti come gli alimenti ultra-processati, in modo da migliorare la tutela dei consumatori in tutto il mondo. Già precedenti studi sperimentali hanno dimostrato che alcuni conservanti possono danneggiare le cellule e il Dna, ma le prove concrete che colleghino i conservanti al diabete di tipo 2 o al rischio di cancro sono ancora scarse. In entrambi gli studi, i ricercatori si sono prefissati di esaminare l’associazione tra l’esposizione ai conservanti e il rischio di diabete di tipo 2 e cancro negli adulti, utilizzando dati su dieta e salute relativi a un periodo che va dal 2009 al 2023. I risultati si basano su oltre 100.000 francesi arruolati nello studio NutriNet-Santé. Oltre all’effetto complessivo dei conservanti, sono stati analizzati 17 additivi singolarmente.
Lo studio sul cancro: l’effetto dei conservanti
Nello studio sul cancro pubblicato sul BMJ, dei 17 conservanti studiati, 11 non sono stati associati all’incidenza della malattia e non è stato trovato alcun collegamento tra i conservanti in generale e il cancro. Tuttavia, i maggiori consumatoridi diversi conservanti sono risultati avere un rischio più alto di cancro rispetto ai non consumatori o ai consumatori più bassi. Ad esempio, il sorbato di potassio è stato associato a un aumento del 14% del rischio di cancro in generale e del 26% del rischio di tumore al seno, mentre i solfiti sono stati associati a un aumento del 12% del rischio di cancro in generale. Il nitrito di sodio, invece, è stato associato a un aumento del 32% del rischio di cancro alla prostata, mentre il nitrato di potassio è stato associato a un aumento del rischio di cancro in generale (13%) e di tumore al seno (22%). Gli acetati totali sono stati associati a un aumento del rischio di cancro in generale (15%) e di tumore al seno (25%), mentre l’acido acetico è stato associato a un aumento del rischio di cancro in generale del 12%.
Sebbene siano necessari ulteriori studi per comprendere meglio questi potenziali pericoli, i ricercatori hanno osservato che molti di questi composti potrebbero alterare i percorsi immunitari e infiammatori, innescando potenzialmente lo sviluppo del tumore. Si è trattato di uno studio osservazionale, quindi non è stato possibile trarre conclusioni definitive su un rapporto di causa ed effetto. I ricercatori non hanno potuto escludere la possibilità che altri fattori non misurati potessero aver influenzato i loro risultati. Tuttavia, si è trattato di uno studio di ampia portata basato su registri dietetici dettagliati collegati a database alimentari nell’arco di 14 anni e i risultati sono coerenti con i dati sperimentali esistenti che suggeriscono effetti avversi di molti di questi composti sul cancro. “Questo studio fornisce nuove informazioni per la futura rivalutazione della sicurezza di questi additivi alimentari da parte delle agenzie sanitarie, considerando il rapporto tra benefici e rischi per la conservazione degli alimenti e il cancro”, hanno scritto i ricercatori. Nel frattempo, gli scienziati hanno invitato i produttori a limitare l’uso di conservanti non necessari e raccomandano alle persone di consumare alimenti freschi e minimamente lavorati.
Il diabete di tipo 2: quali conservanti temere
Nello studio sul diabete di tipo 2 pubblicato su Nature Communications, un maggiore consumo complessivo di conservanti, di conservanti non antiossidanti e di additivi antiossidanti è stato associato a un aumento dell’incidenza del diabete di tipo 2, rispettivamente del 47%, 49% e 40%, rispetto ai livelli più bassi di consumo. Dei 17 conservanti studiati singolarmente, un consumo maggiore di 12 di essi è stato associato a un aumento del rischio di diabete di tipo 2. “Questo è il primo studio al mondo sui legami tra additivi conservanti e incidenza del diabete di tipo 2”, sottolinea Mathilde Touvier, coordinatrice della ricerca. “Sebbene i risultati debbano essere confermati, sono coerenti con i dati sperimentali che suggeriscono gli effetti nocivi di molti di questi composti”, conclude.
KYIV, Jan 18 (Reuters) - Two people were killed and dozens wounded in a mass Russian drone attack on Ukraine overnight, President Volodymyr Zelenskiy said on Sunday.Writi… Leggi
MOSCOW, Jan 18 (Reuters) - More than 200,000 consumers in the Russian-held part of Ukraine’s Zaporizhzhia region were left without electricity on Sunday, the Moscow-insta… Leggi
“Non si era mai vista così tanta violenza prima d’ora tra i ragazzi. È venuta a mancare la percezione del senso del limite oltre ad esserci un vuoto etico spaventoso. Oggi avere una lama in tasca è normale e glamour”. A parlare, dopo gli ultimi episodi di aggressioni che hanno coinvolto dei giovani è Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta, uno dei maggiori esperti del mondo adolescenziale in Italia. Da oltre vent’anni si occupa di ragazzi, di famiglie, dell’età evolutiva. Basti citare i titoli di alcuni suoi libri: “La vita accade. Una storia che fa luce sulle emozioni maschili”; “Allenare alla vita. I dieci principi per ridiventare genitori autorevoli” e l’ultimo “Pronti per il grande salto. Come vivere la scuola media e gestire ansia, emozioni e nuove sfide” (tutti Mondadori). Di fronte all’omicidio per accoltellamento del 18enne in una scuola a La Spezia, al ferimento di un 17enne a Sora davanti al liceo artistico e al 16enne colpito con un’accetta da un coetaneo a Perugia, Pellai analizza le radici del fenomeno.
Siamo davvero di fronte a un nuovo fenomeno che deve preoccuparci o è solo la reiterazione di un atteggiamento che gli adolescenti hanno sempre avuto, amplificato dai media? La violenza è sempre stata un canale di espressione, di affermazione disfunzionale di sé ma oggi ci sono modalità mai viste. C’è una normalizzazione dell’uso delle armi bianche che non abbiamo mai registrato negli ultimi quarant’anni. Tempo fa per una ragazza si faceva a botte non si adoperava un coltello per ammazzare.
A cosa è dovuto questo smoderato uso di armi da taglio? Tutta colpa delle serie televisive, dei social? Dobbiamo riflettere sul fatto che le lame sono tutte in mano ai maschi. Possedere una lama è una prosecuzione o un completamento chiaramente disfunzionale della propria maschilità. Ma chi gliel’ha insegnato? Dove hanno imparato che mettere una lama nello zaino è normale o persino desiderabile? Il cosiddetto “ferro” così raccontato nelle serie TV è un concetto che è entrato a far parte degli adolescenti. Altro aspetto da considerare: quando un ragazzo mette un coltello nello zaino non lo fa pensando che lo userà ma quella lama è una protesi come un tempo lo era la sigaretta in bocca. Quando penso che in tre secondi, un giovane scarica tutta la sua rabbia trasformando la sua esistenza in anni di galera, credo che oggi vi sia una crescita dove l’emozione diventa azione senza alcun filtro valoriale, etico. Manca un lavoro sulla significazione, sulla riflessione intorno alle implicazioni e alle conseguenze dei propri gesti.
Quei coltelli li hanno con sé per difendersi, perché hanno paura o per attaccare, per aggredire?
La lama è solo un costruttore di significati. Vale sempre la pena di citare tre processi importanti: la desensibilizzazione, la normalizzazione, la glamourizzazione. La sensibilità fisiologica, la paura di un coltello è il primo fattore di protezione. Se non c’è più questa sensibilità diventa normale avere un’arma bianca in tasca. Non solo. E’ così comune da diventare desiderabile, glamour. A questo punto nessuno più urla al mondo se un compagno di classe ha un coltello con sé. Dovremmo davvero fare un profondo lavoro sulla cultura associata ai ruoli di genere tra i maschi.
Manca anche la percezione delle regole e delle conseguenze del non rispetto di esse?
È così, non c’è più il senso del limite e c’è un vuoto etico spaventoso. Un tempo quel comandamento “Non uccidere” seppur non lo sceglievi ti veniva imposto, entrava nella psiche. Prima di togliere la vita a qualcuno c’era una barriera tra la pulsione e l’azione. Ora per alcuni sottogruppi tutto ciò non esiste più.
Il governo è pronto a mettere in campo un pacchetto sulla sicurezza che prevede tolleranza zero sui coltelli. Può bastare?
Quella è la prevenzione secondaria o terziaria: un lavoro sul soggetto ad alto rischio. Serve anche l’educazione emotiva, affettiva, civica, etica, valoriale, empatica. E’ urgente un’educazione preventiva che renda la competenza più appetibile della prepotenza.
MADRID, Jan 18 (Reuters) - Spanish Prime Minister Pedro Sanchez said a U.S. invasion of Greenland “would make Putin the happiest man on earth” in a newspaper interview pu… Leggi
Jan 18 (Reuters) - The U.S. Pentagon has ordered about 1,500 active-duty soldiers to prepare for a possible deployment to Minnesota, the Washington Post reported on Sunda… Leggi
JAKARTA, Jan 18 (Reuters) - Indonesian authorities said on Sunday they had located the wreckage of a fisheries surveillance plane that went missing in South Sulawesi prov… Leggi
SYDNEY, Jan 18 (Reuters) - Australian authorities on Sunday said 20 people were rescued from floodwaters in the eastern state of New South Wales after torrential rains sp… Leggi
BRUSSELS, Jan 17 (Reuters) - European Union leaders on Saturday warned of a “dangerous downward spiral” over U.S. President Donald Trump’s vow to implement increasing tar… Leggi
WASHINGTON, Jan 17 (Reuters) - U.S. military forces on Friday killed an al-Qaeda affiliate leader linked to an Islamic State attack on Americans in Syria last month, U.S.… Leggi
NEW YORK, Jan 17 (Reuters) - The U.S. Justice Department has asked a New York federal judge to deny a request by two lawmakers seeking an appointment of a special master … Leggi
By Brad BrooksMINNEAPOLIS, Jan 17 (Reuters) - Even as tensions remain high after the killing of Renee Good by a federal agent, Minneapolis braced on Saturday for a rally … Leggi
PARIS, Jan 17 (Reuters) - France’s President Emmanuel Macron said on Saturday that the threat of tariffs by U.S. President Donald Trump over Greenland was unacceptable an… Leggi
BAGHDAD, Jan 17 (Reuters) - U.S. forces have withdrawn from Iraq’s Ain al-Asad Airbase, which housed U.S.-led forces in Western Iraq, and the Iraqi army has assumed full … Leggi
By Brad BrooksMINNEAPOLIS, Jan 17 (Reuters) - Peter Brown’s gray mustache and beard were matted with ice as he stood watch on a frigid Friday afternoon outside Green Cent… Leggi
TEL AVIV, Jan 17 (Reuters) - Prime Minister Benjamin Netanyahu’s office said on Saturday that this week’s Trump administration announcement on the composition of a Gaza e… Leggi
By Daniela Desantis and Philip BlenkinsopASUNCION, Jan 17 (Reuters) - Top officials from the EU and the South American bloc Mercosur signed a free trade agreement on Satu… Leggi
Jan 17 (Reuters) - Indonesian rescuers were searching on Saturday for an ATR 42-500 fisheries surveillance aircraft that went missing with 11 people on board, officials s… Leggi
“Vedete i miei occhiali da sole scuri, ho avuto un piccolo problema alla vista. Vi prego di scusarmi per gli occhiali da sole, ma dovrò indossarli per un po’”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, che si è presentato con gli occhiali scuri ai colloqui al Palazzo dell’Eliseo con la presidente dell’Assemblea Nazionale Yael Braun-Pivet, il presidente del Senato Gérard Larcher e i rappresentanti di diversi gruppi politici del Congresso della Nuova Caledonia. Già nei giorni scorsi, al discorso di inizio anno con le forza armate Macron aveva parlato del suo occhio arrossato
C’è un Gasperini finalmente soddisfatto. E lo è, davvero, per Malen. L’attaccante arrivato a Roma solo venerdì, sarà con ogni probabilità già impegnato contro il Torino: “Abbiamo preso uno forte e lo abbiamo preso subito. È stato fondamentale il ruolo di RyanFriedkin”, ha detto l’allenatore nella conferenza di presentazione della gara di campionato contro i granata (appuntamento domenica alle 18). Stona qualcosa? Forse. Perché dietro la soddisfazione, che con Gasperini non è sempre di casa (pubblicamente, sia chiaro), c’è anche un piccolo segnale di come, in realtà, proprio tutto in casa Roma non sia risolto.
Prosegue la conferenza. “Con Raspadori non ho mai parlato, con Malen sì. E in tre giorni abbiamo chiuso. Io non partecipo alle trattative”. E ancora: “Malen era un’opportunità importante e l’abbiamo colta, quando invece le operazioni diventano lunghe sono difficili da realizzare”. Manca ancora qualcosa? “Parlate con chi opera sul mercato, che per fortuna non è il mio settore. Nel mercato nascono e finiscono opportunità nel giro di un’ora. Io sono un uomo di campo e credo che servano coseveloci”.
Emergono tempi, emergono prospettive. Ma non i nomi. Non un nome, anzi. Quello di FredericMassara, direttore sportivo dei giallorossi che già nelle scorse settimane era stato oggetto di uno scontro non proprio leggero con il suo allenatore. Gasperini, allora, aveva chiesto un confronto con Ranieri e soprattutto delle rassicurazioni su un mercato che alla fine ha portato due investimenti per complessivi 50 milioni di euro (Robinio Vaz e Malen, tra prestiti e diritti) ma non nei tempi che avrebbe sperato l’ex Atalanta.
Che comunque qualche rinforzo lo aspetta ancora. Cosa manca? Forse Zirkzee, che non è stato convocato dal ManchesterUnited (e c’è il mercato dietro, con la Roma che resta alla finestra nonostante gli arrivi), forse un esterno offensivo, forse un difensore (per Fortini della Fiorentina è stata presentata un’offerta, già rifiutata, di 7 milioni, ma si tornerà alla carica).
Ma il punto è un altro. Non citare Massara in conferenza stampa, o ringraziare solo la famiglia Friedkin, è un altro segnale di come la scollatura sia presente, ma non per forza irrisolvibile. Anzi. In casagiallorossa c’è tutta l’intenzione di crescere in maniera progressiva e armonica, in tutte le componenti. Dando a Gasperini le chiavi di una squadra che può continuare a fare bene in campionato, anche nell’ottica di riconquistare quella Champions League che manca dal 2019. Tanto, troppo tempo.
Un obiettivo che può essere alla portata e che sarà ancora più chiaro dopo il calciomercato. Quando il nervosismo, forse, sarà un po’ di meno. E ci si potrà concentrare solo e soltanto sul campo.
KYIV, Jan 17 (Reuters) - President Volodymyr Zelenskiy said on Saturday that he had ordered imports of electricity and additional power equipment to be accelerated as muc… Leggi
COPENHAGEN, Jan 17 (Reuters) - Thousands of protesters gathered across Denmark on Saturday in solidarity with Greenland amid U.S. President Donald Trump’s threat to annex… Leggi
DEIR HAFER, Jan 17 (Reuters) - Syrian troops swept through dozens of towns and villages in the country’s north on Saturday after Kurdish fighters withdrew under an agreem… Leggi
Jan 17 (Reuters) - In the 12 days since the U.S. seized Venezuelan President Nicolas Maduro, interim President Delcy Rodriguez has been working to consolidate her own pow… Leggi
By Erin Banco, Sarah Kinosian and Matt SpetalnickNEW YORK/MIAMI/WASHINGTON, Jan 17 (Reuters) - Trump administration officials had been in discussions with Venezuela’s har… Leggi
SHANGHAI, Jan 17 (Reuters) - China’s military said it had followed and monitored the transit of guided-missile destroyer USS Finn and oceanographic survey ship USNS Mary … Leggi
CAIRO, Jan 17 (Reuters) - Egypt’s President Abdel Fattah al-Sisi said he valued an offer by U.S. President Donald Trump to mediate a dispute over Nile River waters betwee… Leggi
TAIPEI, Jan 17 (Reuters) - A Chinese reconnaissance drone briefly flew over the Taiwan-controlled Pratas Islands at the top end of the South China Sea on Saturday, in wha… Leggi
DUBAI, Jan 17 (Reuters) - More than 3,000 people have died in Iran’s nationwide protests, rights activists said on Saturday, while a “very slight rise” in internet activi… Leggi
Da L’Avana, Cuba – Alessandro Fanetti per ComeDonChisciotte.org Le trincee fatte di idee valgono più di quelle di pietra José Martí A distanza di 67 anni dalla Rivoluzione del 1959 l’isola ribelle, distante solamente 90 miglia dalle […]
By David StanwaySINGAPORE, Jan 17 (Reuters) - A landmark global treaty to safeguard biodiversity in the high seas came into effect on Saturday, providing countries with a… Leggi
By Nate RaymondBOSTON, Jan 16 (Reuters) - A U.S. judge on Friday gave the Trump administration three weeks to “rectify the mistake” it made by deporting a college student… Leggi
Negli Stati Uniti non passa giorno senza che si parli dell’Ice, l’agenzia federale per il controllo dell’immigrazione e delle frontiere (Immigration and Customs Enforcement). Se ne parla per i metodi violenti, per i rastrellamenti nelle città, per gli arresti e le espulsioni di migranti irregolari, per le campagne di reclutamento e per l’enorme budget a disposizione. Da quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca per un secondo mandato, un anno fa, l’Ice è diventata una presenza costante nel dibattito pubblico e nella cronaca quotidiana.
Il 2026 si è aperto con un caso che ha acceso proteste e polemiche in tutto il Paese: l’omicidio a Minneapolis, in Minnesota, di Renee Nicole Good, uccisa da un agente durante un’operazione in strada. Secondo la versione ufficiale dell’agenzia, Good avrebbe tentato di investire l’agente con la sua auto, costringendolo a sparare per legittima difesa. Ma questa ricostruzione è stata contestata dai testimoni e smentita anche da diversi video.
Prima ancora che emergessero elementi incriminanti, l’amministrazione Trump è corsa a difendere l’agente. Il presidente e la sua cerchia ristretta hanno descritto la vittima come una criminale e l’agente come un eroe, ribadendo che l’uso della forza era giustificato. La medaglia per la dichiarazione più inquietante l’ha vinta il vicepresidente J.D. Vance, il quale ha assicurato che l’agente gode di «immunità assoluta» per aver «semplicemente fatto il suo lavoro». Ma tutto il Dipartimento per la Homeland Security (la Sicurezza Interna) ha fatto quadrato promettendo agli agenti che nessuna autorità locale, statale o politica potrà impedirgli di svolgere i loro compiti.
È in questo contesto di totale legittimazione politica che bisogna leggere anche le recenti iniziative dell’Ice, non solo nelle operazioni di polizia, ma nella più ampia strategia di reclutamento e mobilitazione.
Lo scorso 3 gennaio, mentre il mondo guardava l’incursione degli Stati Uniti in Venezuela, l’Ice annunciava di aver reclutato più di dodicimila nuovi agenti in poco meno di un anno. «Con questi nuovi patrioti nel team, saremo in grado di realizzare ciò che molti considerano impossibile e di mantenere la promessa del presidente Trump di rendere l’America di nuovo sicura», ha scritto il Dipartimento della Homeland Security nel suo comunicato. È un aumento del centoventi per cento della forza lavoro totale dell’agenzia. Una crescita smisurata e senza precedenti. Peraltro condizionata da grossi incentivi: i nuovi contratti prevedono un bonus di cinquantamila dollari alla firma e fino a sessantamila dollari per ripagare i debiti studenteschi.
Per trovare nuovi agenti, l’Ice ha abbassato le barriere all’ingresso: ha aumentato l’età massima per fare richiesta, ha tagliato i tempi di addestramento da tredici a otto settimane, e le nuove reclute vengono subito portate in strada anche se non hanno ricevuto una formazione adeguata. Eppure si tratta di un’agenzia che fornisce ai propri dipendenti maschere, equipaggiamento antisommossa e pistole semiautomatiche SIG Sauer P320 (ma presto inizieranno a equipaggiare delle Glock 19). Non è materiale da affidare a chiunque.
Nei post diffusi sui social per il reclutamento l’enfasi va proprio sulla semplicità con cui un cittadino americano può entrare nell’Ice. «Servite il vostro Paese! Difendete la vostra cultura! Non è richiesta una laurea triennale!», scrive un utente nei commenti al post su X.
Non è escluso che una campagna di assunzione così massiccia e rapida abbia portato nell’agenzia rappresentanti di gruppi suprematisti e neonazisti che gravitano attorno al movimento Make America Great Again a sostegno di Trump. Da giorni i Democratici interrogano Kristi Noem, Segretaria per la Homeland Security, su quanti dei nuovi volti dell’Ice abbiano ricevuto la grazia da Trump un anno fa – quasi tutti condannati per l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021. Per ora non c’è mai stata una risposta chiara.
AP/Lapresse
L’Ice ha moltiplicato le sue attività nell’ultimo anno grazie a uno stanziamento di fondi fuori scala rispetto alle altre agenzie federali. Il bilancio annuale dell’Ice è di una decina di miliardi di dollari, a cui però si sono aggiunti i settantacinque miliardi in quattro anni (su un totale di 165 destinati a tutto il Dipartimento della Homeland Security) del “One Big Beautiful Bill”. Così è diventata l’agenzia più ricca degli Stati Uniti, più dell’Fbi o della Dea, con un budget annuale totale di circa 27,7 miliardi di dollari.
Di quei settantacinque miliardi stanziati, quarantacinque sono destinati a creare centri di detenzione per aggiungere ottantamila nuovi posti. I restanti trenta miliardi servono per le assunzioni, le operazioni di espulsione e all’ammodernamento delle strutture e delle tecnologie informatiche.
L’Immigration and Customs Enforcement è un’agenzia giovane. È nata nel 2003 per svolgere indagini legate al terrorismo e alla criminalità transnazionale. Solo col tempo il suo baricentro si è spostata verso l’immigrazione irregolare, fino a diventare progressivamente lo strumento operativo privilegiato delle politiche di espulsione. Ma non era mai stata al centro della scena politica.
Con il ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, l’Ice ha assunto un protagonismo inedito. Nel 2025, secondo i dati diffusi dall’amministrazione, cinquecentomila persone sono state espulse dal Paese – e i numeri reali potrebbero essere anche più alti.
A colpire l’opinione pubblica è la brutalità di certe operazioni. Rastrellamenti urbani, arresti sul luogo di lavoro, retate in scuole e chiese, persone ammanettate in strada. In alcuni casi sono stati fermati per errore anche cittadini statunitensi. Guardando foto e video dell’Ice in servizio sembra di assistere a scene di guerriglia urbana. Con gruppi di uomini armati in giro per le strade, apparentemente senza regole da rispettare. Solo un’eccessiva libertà di azione su mandato diretto del presidente.
AP/Lapresse
Formalmente l’Ice resta vincolata a linee guida che prescrivono l’uso minimo della forza e la de-escalation. Ma nella pratica, come dimostrano episodi come quello di Minneapolis, il messaggio politico che arriva dall’alto va in direzione opposta. Le inchieste giudiziarie faticano a tenere il passo delle operazioni, i ricorsi legali sono limitati, e diversi Stati federali hanno iniziato a contestare in tribunale la presenza massiccia di agenti sui loro territori, denunciandone l’incostituzionalità. È il segno di una frattura ormai aperta tra il potere centrale e le autorità locali.
Donald Trump sta costruendo una forza che risponde prima di tutto a lui e ai suoi collaboratori più fedeli. Nell’ultimo anno, l’Ice è sembrata sempre meno a un’agenzia federale tradizionale e sempre più una formazione paramilitare politicizzata. Non è una definizione folkloristica: l’Ice si comporta un apparato armato e finanziato ben più del dovuto, legittimato a operare in modo preventivo contro i nemici politici del presidente, protetto dall’alto da una promessa di immunità.
Sono i metodi dei peggiori regimi del pianeta. L’uso della forza come routine amministrativa, abusi di potere difesi pubblicamente dalla politica, perfino le vittime innocenti come Renee Nicole Good vengono delegittimate e screditate. È una strategia del terrore, rivolta non solo agli immigrati ma all’intera società americana sull’orlo di una guerra civile.
A questo punto non è escluso che Trump stia preparando il terreno anche in vista delle prossime scadenze elettorali. Ha già evocato l’uso massiccio delle forze federali in contesti di protesta e disordine, e pochi giorni fa ha lasciato intendere che se fosse per lui non ci sarebbero le elezioni di midterm. Forse l’Ice ha non è più soltanto la polizia dell’immigrazione, è il volto di un’America più dura, più militarizzata, e sempre meno democratica.
Il lavoro ha sempre nuovi modi per raccontarsi. A Milano nel 2026 si tratta prevalentemente di espressioni in inglese adattate al contesto italiano. Dietro alla moda linguistica si nascondono dei cambiamenti profondi che vale la pena approfondire. Un’analisi condotta da Indeed mette in evidenza come il glossario del lavoro per il 2026 sia pieno di termini che raccontano la nuova cultura di aziende e dipendenti.
Ad esempio il career cushioning descrive la tendenza dei lavoratori a investire autonomamente in competenze, network e opportunità alternative mentre sono impiegati in un’azienda per costruire un cuscinetto di sicurezza in un contesto percepito come precario.
Per quanto riguarda il fenomeno delle dimissioni, si registrano due tendenze opposte. Il quiet quitting indica il fenomeno per cui molti dipendenti, prima di abbandonare la scrivania, si limitano a fare esclusivamente quanto richiesto dalle loro mansioni senza svolgere attività extra non riconosciute o pagate. All’estremo opposto si colloca il loud quitting attraverso cui alcuni lavoratori rendono pubbliche le ragioni dell’addio a un’azienda, anche con toni sgraziati sui social network, trasformando le dimissioni in un atto di denuncia della cultura aziendale.
La dimensione emotiva della nostra epoca è ben rappresentata dal cosiddetto rage applying: candidature inviate in massa sull’onda della frustrazione, che se da un lato possono portare a errori dettati dall’impulsività, dall’altro rivelano un diffuso bisogno di cambiamento. L’altro lato della medaglia è rappresentato dai boomerang employees: dipendenti che dopo esperienze esterne rientrano in azienda con competenze e consapevolezza rafforzate.
Le parole sono importanti è una citazione abbastanza inflazionata della nostra social era. Bisogna quantomeno ammettere che questi inglesismi raccontano la direzione intrapresa dai lavoratori nelle grandi organizzazioni multinazionali. Non si tratta di verità assolute ma lenti con cui vedere la realtà da un punto di vista diverso. At least it is something.
*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni settimana. Qui per iscriversi
Like many long-time reporters in Hong Kong, I had occasional dealings with David Webb, the market transparency and shareholder rights crusader who died this week of prostate cancer at the relatively young age of 60. Almost all of my encounters with him over the years were annoying and slightly unpleasant. But they made me respect him all the more.
He once chastised me for misstating a relatively obscure Nasa space mission in the 1960s and demanded a print correction. I thought, who cares? But I...
By Kanishka SinghWASHINGTON, Jan 16 (Reuters) - The White House on Friday announced names of the so-called “Board of Peace” that will, under President Donald Trump’s plan… Leggi
"L'invio dei contingenti in Groenlandia è un atto politico che dimostra la coerenza dei principi sanciti dal Trattato firmato nel 1949. Anche l'Italia dovrebbe farlo, rischiamo di rimanere ... Contenuto a pagamento - Accedi al sito per abbonarti
“Diablo Immortal” e “Call of Duty Mobile” sono due videogame di Activision Blizzard, società di videogame (nota per aver sviluppato giochi noti agli appassionati come “Call of Duty”, “Skylanders”, “World of Warcraft”, “Candy Crush” e “Doom”) acquisita da Microsoft tra il 2022 e il 2023. Sono free to play, possono cioè essere scaricati gratuitamente e, questo è il passaggio chiave, hanno la possibilità di acquisti in game: consentono acquisti di beni virtuali (skin, valute, potenziamenti) tramite microtransazioni. Proprio quest’ultimo passaggio è alla base della decisione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato di avviare due istruttorie nei confronti della compagnia acquisita per 68,7 miliardi di dollari dalla multinazionale di Redmond.
Sotto osservazione in particolare il design delle interfacce, sospettato di essere manipolativo, i settaggi del parental control preimpostati, che poco tutelerebbero i minori, e le modalità di acquisizione dei consensi al trattamento dei dati personali.
Per i consumatori del Codacons quella degli acquisti “in-game” è una pratica «particolarmente insidiosa, perché inserita nei videogiochi destinati ai minori allo scopo di indurre i bambini ad effettuare acquisti o a richiedere ai genitori di farlo, spesso attraverso grafiche accattivanti e messaggi aggressivi mirati proprio a modificare il comportamento dei più piccoli, che hanno meno strumenti di tutela».
Il design manipolativo delle interfacce
Le istruttorie dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato riguardano, in primo luogo, il possibile utilizzo di design manipolativo delle interfacce, per indurre il consumatore a giocare con assiduità, a prolungare le sessioni di gioco e a farlo aderire alle offerte promosse. Ne sono un esempio le ripetute esortazioni, durante e fuori le sessioni di gioco, a non perdere contenuti premiali (anche tramite messaggi in-app e notifiche push) e ad acquistare contenuti a durata limitata, prima che diventino indisponibili. Queste condotte, insieme alle strategie per rendere poco comprensibile il valore reale delle monete virtuali usate nel videogioco e alla vendita di valuta di gioco in quantità predeterminata, possono condizionare i giocatori-consumatori, inclusi i minorenni, inducendoli a spendere cifre significative di importi anche maggiori di quelli necessari a procedere nel gioco e senza esserne pienamente consapevoli.
Da rivedere il parental control preimpostato
Per l’Antitrust, inoltre, le funzioni di parental control che vengono preimpostate dalla società sembrano aggressive, perché il meccanismo preseleziona in automatico opzioni che tutelano meno il minore (facoltà di effettuare acquisti in-game, tempi di gioco illimitati e interazione con altri giocatori), in assenza, peraltro, di un comportamento attivo e di supervisione da parte del genitore – tutore.
Dati personali e acquisizione del consenso
L’Autorità, si legge nel documento che annuncia l’avvio del procedimento, vuole anche verificare le modalità di acquisizione dei consensi al trattamento dei dati personali in fase di registrazione dell’account. Il consumatore, anche minorenne, verrebbe infatti indotto a selezionare tutti i consensi, inclusa la profilazione a fini commerciali, credendo di trovarsi di fronte a una scelta obbligata.
«Alle 3:41 del mattino, ora della costa orientale [le 9:41 ora italiana di oggi, ndr], la navicella Dragon Endeavor di SpaceX è ammarata con successo al largo della costa della California in condizioni meteorologiche ottimali. Questa missione ha riportato a casa sani e salvi i membri dell’equipaggio della Crew-11. Gli astronauti della Nasa Zena Cardman e Michael Fincke, l’astronauta della Jaxa Kimiya Yui e il cosmonauta della Roscosmos Oleg Platonov sono tutti in buona salute e di ottimo umore. Tutti i membri dell’equipaggio sono attualmente sottoposti alla consueta valutazione medica post-ammaraggio. Il membro dell’equipaggio che destava preoccupazione sta bene. Condivideremo aggiornamenti sul loro stato di salute non appena sarà opportuno farlo».
Immagine del recupero in mare della navicella Dragon Endeavor con a bordo i quattro astronauti della Crew-11, rientrati anticipatamente a causa di un problema medico di uno di loro. L’ammaraggio è avvenuto in condizioni nominali alle 09:41 di questa mattina (ora italiana) a largo di San Diego, in California, e i quattro astronauti sono ora in una clinica per le valutazioni mediche post-rientro. Crediti: Nasa
Comincia così la conferenza stampa tenuta questa mattina alla Nasa riguardo il rientro anticipato della Crew-11 dalla Stazione spaziale internazionale (Iss), dovuto a un problema medico di uno dei quattro membri dell’equipaggio. A parlare è l’amministratore dell’agenzia Jared Isaacman, che sottolinea come la Nasa fosse pronta a questa evenienza nonostante fosse la prima volta nella storia e come abbia saputo gestirla al meglio.
La permanenza della Crew-11 alla Iss è durata circa cinque mesi (167 giorni), durante i quali gli astronauti hanno dedicato oltre 850 ore a esperimenti e studi scientifici, tra cui ricerche sulla perdita ossea in microgravità e lo stoccaggio a lungo termine di fluidi criogenici nello spazio. Esperimenti che – sottolinea l’amministratore – avrebbero applicazioni dirette in campo medico e industriale e che hanno migliorato la nostra comprensione dei voli spaziali di lunga durata. I quattro astronauti si trovano ora in una clinica nella periferia di San Diego, in California, dove trascorreranno la notte per poi fare ritorno a Houston venerdì.
Da sinistra: Il cosmonauta della Roscosmos Oleg Platonov, gli astronauti della Nasa Mike Fincke e Zena Cardman e l’astronauta della Jaxa Kimiya Yui all’interno della navicella spaziale SpaceX Dragon Endeavour a bordo della nave di recupero Shannon di SpaceX poco dopo l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico, al largo della costa di Long Beach, in California, giovedì 15 gennaio 2026. Crediti: Nasa/Bill Ingalls
Il prossimo mese vedrà due appuntamenti importanti per la Nasa e, più in generale, per il volo umano. Il 6 febbraio si apre la finestra di lancio di Artemis II, la missione che porterà quattro astronauti in orbita attorno alla Luna per la prima volta dopo le missioni Apollo. Si tratta del primo volo con equipaggio del razzo Space Launch System (Sls) e della navicella spaziale Orion. In questi giorni la Nasa sta preparando il trasferimento del veicolo completamente assemblato alla piattaforma di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida, che avverrà non prima di sabato 17 gennaio 2026. A seguire, il 15 febbraio si apre la finestra di lancio della Crew-12 per la Stazione spaziale internazionale, che vedrà fra i membri dell’equipaggio l’astronauta francese Sophie Adenot dell’Agenzia spaziale europea (Esa).
Guarda il video dell’ammaraggio della capsula Dragon con i quattro astronauti della Crew-11:
Molecular mimicry between a gut commensal and a tumour antigen forms part of an important mechanistic framework that can boost the efficacy of immune checkpoint blockade therapy and restrain tumour growth.
CLASSIC is a high-throughput genetic profiling platform that combines long- and short-read next-generation-sequencing modalities to quantitatively assess pools of constructs of arbitrary length containing diverse genetic part compositions.
CFAP20 has a key role in rescuing RNA polymerase II complexes that have arrested during DNA transcription, limiting the accumulation of R-loops and preventing collisions between the transcription and replication machinery.
A completely solid-state, single-chip, microwave-frequency surface acoustic wave phonon laser can generate coherent phonons from thermal noise or resonantly amplify injected phonons using only a direct current bias field.
Polyamines prevent the action of kinases on acidic phosphorylatable motifs in spliceosomal proteins, thus providing a mechanism for metabolite-mediated regulation of alternative splicing in cells.
Molecular mimicry between a gut commensal and a tumour antigen forms part of an important mechanistic framework that can boost the efficacy of immune checkpoint blockade therapy and restrain tumour growth.
CLASSIC is a high-throughput genetic profiling platform that combines long- and short-read next-generation-sequencing modalities to quantitatively assess pools of constructs of arbitrary length containing diverse genetic part compositions.
CFAP20 has a key role in rescuing RNA polymerase II complexes that have arrested during DNA transcription, limiting the accumulation of R-loops and preventing collisions between the transcription and replication machinery.
A completely solid-state, single-chip, microwave-frequency surface acoustic wave phonon laser can generate coherent phonons from thermal noise or resonantly amplify injected phonons using only a direct current bias field.
Polyamines prevent the action of kinases on acidic phosphorylatable motifs in spliceosomal proteins, thus providing a mechanism for metabolite-mediated regulation of alternative splicing in cells.
La prima cosa da sapere sui buchi neri è che si chiamano così perché qualunque cosa – materia o luce – attraversi il loro orizzonte degli eventi non può più uscire. La seconda cosa è che non tutto ciò che viene attirato da un buco nero incorre in questo destino. Prima di attraversare il punto di non ritorno definitivo – l’orizzonte degli eventi, appunto –, nei buchi neri in accrescimento il materiale in arrivo forma un disco che ruota attorno al buco nero. Da questo disco di accrescimento, occasionalmente e in determinate circostanze, quantità di materiale sorprendentemente grandi vengono nuovamente espulse nello spazio. Avviene sotto forma di venti a raggi X, oppure di getti relativistici di plasma. E la congiunzione non è un caso: secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Astronomyuna modalità esclude l’altra.
Rappresentazione artistica di un sistema binario simile a 4U 1630−472. Un buco nero di massa stellare accresce materia dalla stella compagna, emettendo potenti getti di materia e gas oppure venti stellari visibili ai raggi X. Crediti: ESO/L. Calçada/M.Kornmesser
Si tratterebbe della prima chiara prova osservativache questi due tipi di emissioni sono mutuamente esclusivi. Quando uno è attivo, l’altro scompare. Ma vediamoli meglio. I getti relativistici sono fasci di plasma stretti e concentrati che fuoriescono dai poli del buco nero a una velocità prossima a quella della luce, alimentati dai campi magnetici e dalla rotazione del buco nero. I venti di raggi X, invece, sono flussi più ampi e lenti di gas altamente ionizzato espulso dalla superficie del disco di accrescimento dalla radiazione e dalla pressione magnetica.
Nello studio, gli scienziati si sono concentrati su un sistema binario chiamato 4U 1630−472, formato da un buco nero con una massa circa dieci volte superiore a quella del Sole e da una stella compagna, dalla quale “ruba” materiale che riempie il suo disco di accrescimento e viene regolarmente espulso come vento o getto. Il sistema è stato monitorato per tre anni grazie alle osservazioni del telescopio a raggi X Nicer della Nasa, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale, e del radiotelescopio MeerKat in Sudafrica. In questo periodo, il buco nero non ha mai prodotto contemporaneamente venti forti e getti potenti: quando il buco nero emette un getto di plasma ad alta velocità, il vento di raggi X si placa, e quando il vento riprende, il getto svanisce.
«In sistemi come 4U 1630-47, che accrescono materia a tassi compatibili con il regime standard di disco sottile, riteniamo che l’apparente mutua esclusività tra venti di disco e getti relativistici possa rappresentare un comportamento generale, piuttosto che una peculiarità di una singola sorgente», dice a Media InafFrancesco Carotenuto, ricercatore postdoc all’Inaf di Roma e coautore dello studio. «I nostri risultati suggeriscono che le diverse modalità di espulsione del materiale non co-esistano simultaneamente, ma tendano piuttosto ad alternarsi nel tempo, in diverse fasi di attività (chiamate outbursts) del sistema. Al contrario di molti altri sistemi noti, 4U 1630-47 ha mostrato varie fasi di outburst negli ultimi anni, che abbiamo seguito nella loro evoluzione con dense campagne osservative nella banda radio e nei raggi X».
Non un caso isolato, dunque, questo buco nero, ma l’espressione di una “regola” generale. E c’è di più: mentre i due meccanismi si alternano, la quantità di materiale in arrivo rimane pressocché costante, un po’ come se il buco nero fosse in grado di autoregolarsi. Getti e vento, infatti, trasportano quantità comparabili di massa ed energia, suggerendo che, mentre la forma del flusso in uscita cambia, la velocità totale del flusso rimane invariata.
«Una possibile spiegazione fisica è che la forma dominante dell’outflow sia regolata da cambiamenti nella configurazione del campo magnetico associato al plasma del disco di accrescimento, in particolare nelle regioni più interne del disco e nella sua interazione con il buco nero», spiega Carotenuto. «I risultati di simulazioni numeriche suggeriscono infatti che differenti configurazioni del campo magnetico possano dare origine in modo naturale a meccanismi di “lancio” o “espulsione” diversi. Le transizioni tra queste configurazioni potrebbero quindi permettere alla sorgente di passare da uno stato dominato da venti a uno dominato da getti, senza richiedere cambiamenti drastici nel tasso globale di accrescimento».
In breve, i buchi neri non si limitano a consumare materia, ma la gestiscono, decidendo se espellerla nello spazio sotto forma di getto concentrato o spazzarla via con venti violenti. L’equilibrio tra venti e getti svolge un ruolo fondamentale nel regolare la crescita dei buchi neri, e influenza anche la formazione delle stelle nelle regioni vicine e l’evoluzione delle galassie. Questo meccanismo, infatti, potrebbe non riguardare solo i buchi neri di massa stellare come quello del sistema studiato, ma anche i buchi neri supermassicci al centro delle galassie. L’unica condizione irrinunciabile è che si tratti di un buco nero in accrescimento.
«Il disco di accrescimento è infatti un elemento fondamentale per la produzione sia dei venti sia dei getti, e senza un disco questi meccanismi non possono operare», specifica Carotenuto. «I sistemi binari a raggi X, in cui un buco nero di massa stellare (di circa 10 masse solari) accresce materia da una stella compagna, sono particolarmente importanti perché evolvono su scale temporali relativamente brevi (nell’ordine di settimane o mesi). Questo ci permette di osservare direttamente i cambiamenti nei meccanismi di espulsione del materiale nel corso del tempo. È possibile che comportamenti simili avvengano anche attorno a buchi neri supermassicci nei nuclei galattici attivi, ma in quel caso le transizioni avverrebbero su tempi molto più lunghi, rendendole molto più difficili da osservare direttamente».
Per saperne di più:
Leggi su Nature Astronomy l’articolo “Evidence of mutually exclusive outflow forms from a black hole X-ray binary“, di Zuobin Zhang, Jiachen Jiang, Francesco Carotenuto, Honghui Liu, Cosimo Bambi, Rob P. Fender, Andrew J. Young, Jakob van den Eijnden, Christopher S. Reynolds, Andrew C. Fabian, Julien N. Girard, Joey Neilsen, James F. Steiner, John A. Tomsick, Stéphane Corbel e Andrew K. Hughes
Attackers use a sophisticated delivery mechanism of text-only files for RAT deployment, showcasing a clever way to bypass defensive tools and rely on the target's own utilities.
A Rétromobile, il salone dedicato alle classiche in programma al Paris Expo Porte de Versailles dal 28 gennaio al 1° febbraio, vengono riunite per la prima volta quattro vetture che hanno segnato la storia della DS e il suo legame con la Presidenza della Repubblica francese. L’esposizione, resa possibile grazie al supporto dell’organizzazione che tutela il patrimonio del brand “L’Aventure DS”, abbraccia un arco temporale di 60 anni e ripercorre la storia dei modelli che hanno accompagnato i diversi capi dell’Eliseo.
Lo Squalo di de Gaulle
Utilizzata a partire dal 1965, la DS 21 Pallas modificata per il diciottesimo Presidente francese è dotata di allestimenti specifici per l’uso ufficiale: visiere parasole laterali per i passeggeri posteriori, portabandiera integrati nel paraurti anteriore, supporti per stemmi e portadocumenti sul cruscotto. Dopo vari passaggi di proprietà, l’auto è stata battuta all’asta nell’ottobre 2023 per 59.040 euro ed è stata poi restaurata integralmente, nel rispetto del modello originale.
La francese che superò l’America
Consegnata all’Eliseo nel 1968, questa DS 21 allungata, disegnata da Henri Chapron, rappresenta un esemplare unico, progettato su rigorose specifiche: doveva essere persino più grande dell’auto allora utilizzata dal Presidente degli Stati Uniti. Lunga 6,53 metri e larga 2,13, fu concepita per cerimonie e parate, ed era capace di procedere per ore a basse velocità anche con temperature elevate. Verniciata in una tonalità di grigio specifica, si distingueva per dotazioni all’avanguardia, come fari supplementari a lunga portata, bandiere laterali illuminate e stemma luminoso sul cofano. L’abitacolo, con un pannello di vetro curvo che separa i sedili anteriori dal salotto presidenziale posteriore, offriva interni in pelle marrone, climatizzazione, illuminazione diretta e indiretta, interfono e minibar.
Eleganza di Stato
Nel 1972 l’Eliseo annunciò l’arrivo di due SM presidenziali: entrambe erano cabriolet a quattro porte in grigio scuro metallizzato, utilizzate per la prima volta in occasione della visita ufficiale di Elisbetta II. Anch’esse disegnate da Chapron, le scoperte furono allungate di 71 centimetri fino a raggiungere i 5,60 metri. Sospensioni, freni e pneumatici vennero adattati al passo allungato e al peso aumentato, mentre il V6 da 170 CV rimase invariato. Gli interni di pelle naturale e il tettuccio morbido ad azionamento idraulico completavano un allestimento pensato per il massimo registro ufficiale.
La tradizione continua
Ultima erede di questa tradizione è la DS N°8, messa a disposizione della Presidenza della Repubblica francese in anticipo rispetto al lancio commerciale della nuova ammiraglia, previsto per settembre 2025. Caratterizzata da una livrea Blu Zaffiro, presenta modifiche specifiche per le parate, come maniglie e supporti per la posizione in piedi e una seduta posteriore accorciata. Questo percorso testimonia il legame storico tra la Presidenza francese e i modelli DS e SM, una collaborazione iniziata nel 1958 con la DS 19 del generale de Gaulle e proseguita fino ai giorni nostri, simbolo duraturo di eleganza, innovazione ed eccellenza industriale francese.
In occasione del centenario dalla fondazione della Carrozzeria Touring, Officine Fioravanti presenta una reinterpretazione dell’Alfa Romeo Disco Volante improntata a una visione più tradizionale della guida. Il progetto rende onore alla storica carrozzeria milanese, rileggendo in chiave analogica una delle più celebri dream car del marchio del Biscione. Basata sull’Alfa Romeo 8C, la Disco Volante era stata presentata per la prima volta al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este nel 2013, per poi apparire anche al Salone di Ginevra nel 2014, ed è stata prodotta in serie limitatissima.
Ritorno alla guida pura
L’intervento più significativo riguarda la trasmissione: al posto del precedente cambio automatico sequenziale elettroattuato a sei rapporti, è stato adottato un cambio manuale, anch’esso a sei marce, che enfatizza il coinvolgimento diretto del conducente. Accanto a questa modifica, Officine Fioravanti ha dotato la vettura di un impianto frenante carboceramico. Rimane invece invariato il propulsore, il V8 aspirato di 4,7 litri da 450 CV di origine Maserati, già presente sulla 8C. Con questa evoluzione, la Disco Volante Manuale si propone come un omaggio alla tradizione e alla guida analogica, mantenendo inalterati l’impostazione stilistica e il carattere che hanno reso il modello un riferimento nel panorama delle moderne reinterpretazioni automobilistiche.
La critica si basa su una stima del lavoro portato avanti da Antirez nel corso degli anni.
Nello specifico, voglio analizzare la questione LLM non dal punto di vista della produttività tecnica, ma dal punto di vista dell'apprendimento e degli effetti socio-economici.
Il progresso è inevitabile?
No. Solo la fisica è inevitabile.
Il post analizzato:
- https://antirez.com/news/158
Ciao, sono Leonardo Tamiano, la mente dietro al progetto Esadecimale.
Esadecimale ha come obiettivo lo sviluppo di materiale per la formazione informatica di alta qualità, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista filosofico.
Scopri il mio progetto:
- https://esadecimale.it
Supporta il mio lavoro:
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi
- https://www.udemy.com/course/introduzione-software-security/?referralCode=DFBB43DB069C90141632
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5
Ciao, sono Leonardo Tamiano, la mente dietro al progetto Esadecimale.
Esadecimale ha come obiettivo lo sviluppo di materiale per la formazione informatica di alta qualità, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista filosofico. Ne abbiamo veramente bisogno, come mostra l'operato di AGCOM. Ma AGCOM ha mai fatto cose effettivamente utili?
Link utili:
- https://www.agcom.it/comunicazione/comunicati-stampa/comunicato-stampa-71
- https://x.com/eastdakota/status/2009654937303896492
Scopri il mio progetto:
- https://esadecimale.it
Supporta il mio lavoro:
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi
- https://www.udemy.com/course/introduzione-software-security/?referralCode=DFBB43DB069C90141632
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5
Ciao, sono Leonardo Tamiano, la mente dietro al progetto Esadecimale.
Esadecimale ha come obiettivo lo sviluppo di materiale per la formazione informatica di alta qualità, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista filosofico.
Scopri il mio progetto:
- https://esadecimale.it
Supporta il mio lavoro:
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi
- https://www.udemy.com/course/introduzione-software-security/?referralCode=DFBB43DB069C90141632
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5
Two US citizens pleaded guilty to working as ALPHV/BlackCat ransomware affiliates in 2023, and both were previously employed by prominent security firms.
In questi giorni di feste sto (anche) lavorando per il futuro di Esadecimale nel 2026. Molte cose sono già funzionanti, ma mancano le ultime integrazioni. L'obiettivò sarà andare live durante il mese di gennaio.
In questa nuova piattaforma, un deployment self-hosted della piattaforma open-edx, andrò ad insegnare l'informatica. L'informatica ovviamente è complessa, ma ci sono alcune aree di interesse che ritengo siano più importanti, in quanto sono le fondamenta da cui segue tutto il resto. Nel video racconto le aree di interesse che ho selezionato e su cui voglio iniziare a lavorare a partire dal 2026. So bene che questo è un lavoro che, se andrà bene, richiederà comunque anni e anni di lavoro.
Se vuoi supportare il mio lavoro, ho un gruppo per la preparazione OSCP:
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5
Se sei interessato ai miei servizi di formazione:
- https://esadecimale.it
Oggi riflessioni sui rapporti tra il concetto di semplicità e la conoscenza che abbiamo di un particolare campo. Prendo un esempio specifico nel mondo del software: GNU Emacs. È semplice? Non in modo assoluto. Ma lo può essere per un individuo che ha sviluppato un certo modo di pensare e di rapportarsi con il computer e con il mondo delle computazioni digitali.
Emacs è solo un caso specifico. Questo ragionamento si applica a tante cose: quando parliamo della complessità di un oggetto esterno al nostro corpo, stiamo sempre anche parlando in parte di noi stessi e del nostro punto di vista sulle cose.
Se vuoi supportare il mio lavoro, ho un gruppo per la preparazione OSCP:
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5
Se sei interessato ai miei servizi di formazione:
- https://esadecimale.it
Un kernel panic è un errore non recuperabile che avviene durante l'esecuzione di un kernel. Andiamo a vedere come possiamo implementare una semplice macro per implementare un kernel panic.
Libro su cui si basa la serie:
- https://operating-system-in-1000-lines.vercel.app/en/
Se vuoi supportare il mio lavoro :)
- https://www.patreon.com/hexdump
Scopri i miei corsi:
- https://www.udemy.com/user/leonardo-tamiano-5/
Se sei interessato ai miei servizi di formazione:
- https://esadecimale.it
[IT] Dobbiamo fare della manutenzione straordinaria ad un server, quindi alcuni servizi (noblogs e siti web) saranno temporaneamente irraggiungibili per qualche ora nella serata di oggi 18 Nov.
[EN] We need to perform some extraordinary maintenance of our servers. As a result, some services (noblogs and websites) will be temporarily unavailable for a few hours today Nov 18th.
Qualche settimana fa, i fan del popolare Nova Launcher hanno ricevuto una brutta notizia. A settembre, lo sviluppatore Kevin Barry ha annunciato di aver finalmente lasciato Branch Metrics, l’azienda che ha acquisito il launcher nel 2022. Sebbene sembrasse la fine per Nova Launcher, la scorsa settimana gli utenti hanno iniziato a notare un nuovo aggiornamento 8.1.3 sui loro dispositivi, a cui ora si è già aggiunta una nuova release.
Quando è uscito l’aggiornamento 8.1.3, un altro ex sviluppatore di Nova, Rob Wainwright, ha pubblicato un post per condividere una piccola panoramica delle novità introdotte. Secondo lui, si trattava in gran parte di vecchi lavori che non erano ancora stati distribuiti agli utenti:
Si prega di notare che nessuno del team originale di Nova Launcher lavora più presso Branch Metrics. Sebbene la maggior parte delle modifiche in questo aggiornamento siano state apportate dal team originale più di un anno fa, non possiamo garantire nulla in merito alla raccolta o all’analisi dei dati.
Ieri, sul subreddit di Nova Launcher, l’utente Dankees98 ha notato un nuovo aggiornamento 8.1.4 in arrivo per i beta tester. Come probabilmente potrete intuire tutti dalla rapidità dell’update, non sembra che ci siano nuove funzionalità, e la versione è invece focalizzata sulla stabilità e sulla correzione di bug. La domanda più importante riguarda ora come potrebbe evolversi la situazione dell’app e se sia ancora sicuro utilizzare questo launcher rispetto ad altre alternative ancora attive e controllate.
Negli ultimi due anni, Google ha infuso l’intelligenza artificiale di Gemini in ogni aspetto dei suoi dispositivi e servizi. Ora, secondo le ultime notizie provenienti proprio dal colosso americano, anche la più famosa app di navigazione, Google Maps, riceverà numerosi funzioni legate all’intelligenza artificiale.
Tra le funzioni più amate c’è il controllo vocale di Maps tramite Assistant, che consente di avere le mani libere e di pianificare e modificare i percorsi al volo. Ora però con Gemini, Google promette di portare questa esperienza ad un livello superiore.
Se non si sa esattamente dove si vuole andare, si potrà semplicemente descrivere il tipo di posto e lasciare che Gemini faccia tutto il lavoro sporco. Un’altra novità molto interessante riguarda l’integrazione con Lens: si potrà infatti usare la fotocamera del proprio dispositivo e far sì che Maps risponda alle domande sui luoghi che vede, ottenendo maggiori informazioni su ciò che offrono, proprio come una vera e propria guida turistica.
Alcune di queste novità sono già attive da ieri, mentre l’integrazione con Lens sarà disponibile poco più avanti nel corso del mese e la stessa tempistica sembra valere per la navigazione basata su Gemini, prevista entro le prossime settimane.
Lo sviluppo del prossimo importante aggiornamento Samsung per dispositivi mobili è in pieno svolgimento. Un flusso incontrollato di novità dalle build trapelate di One UI 8.5 ha già rivelato numerose nuove funzionalità che possiamo aspettarci dall’aggiornamento. Il mese scorso, abbiamo visto indizi che Samsung si stesse preparando a modifiche di design ispirate a iOS nell’app Impostazioni, ed oggi scopriamo le modifiche alle icone dell’app.
[ad#ad-celli]
Abbandonando il design piatto che ha caratterizzato One UI per diversi anni, Samsung sta passando ad un aspetto 3D per le icone. Il leaker Ice Universe ha presentato oggi su Weibo delle immagini aggiornate delle icone delle app.
Questa modifica è in linea con i recenti aggiornamenti dell’app Impostazioni, in cui le bolle contenenti le diverse opzioni di menu appaiono leggermente in rilievo. Sebbene le app di sistema abbiano un aspetto notevolmente diverso, sembra che Samsung stia applicando lo stesso effetto anche alle icone di altre app popolari, tra cui YouTube e Google Play Store, nonché a una serie di app di terze parti.
In particolare, questa non è la prima volta che Samsung sperimenta con le icone 3D. Se siete utenti Samsung di lunga data, ricorderete subito allora le versioni successive dell’interfaccia TouchWiz di Samsung.
Come quasi tutti i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, Gemini ha coltivato fin dall’inizio un aspetto minimalista. All’apertura dell’app, si presenta una schermata iniziale ordinata e, negli ultimi mesi, Google ha testato piccole modifiche all’interfaccia utente. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni sembra che Google stia considerando un cambio più radicale del modo in cui gli utenti interagiscono con l’app.
[ad#ad-celli]
Nella versione 16.38.62.sa.arm64 dell’app Google è stata individuata una schermata iniziale Gemini riprogettata durante i test. Il layout attuale accoglie l’utente con un messaggio di benvenuto e scorciatoie per gli strumenti principali, come “Crea immagine” e “Ricerca approfondita“. Nel nuovo design, questi pulsanti si spostano verso l’alto per far spazio a un feed scorrevole di suggerimenti.
I suggerimenti visualizzati fungono da spunti di conversazione con un solo tocco. Alcuni evidenziano le capacità di Gemini in fatto di immagini, come “Datemi un look vintage”. Altri mettono in risalto abilità diverse, come l’invio di un notiziario quotidiano, un quiz di biologia di base o la programmazione di un piccolo gioco. Ovviamente essendo queste versioni ancora beta e non pensate per il pubblico, non si sa ancora quando e se questa nuova interfaccia farà capolinea su tutti gli smartphone nella versione stabile.
Uno dei server di posta è al temporaneamente irraggiungibile per un problema con il provider relativo. UPDATE: era un problema hardware, è stato risolto.
One of our email servers is currently unavailable, due to an issue with the upstream provider. UPDATE: the hardware problem has been resolved.
Un provider presso cui ospitiamo uno dei nostri server sta avendo dei problemi oggi, alcune caselle di posta sono temporaneamente irraggiungibili. Stiamo aspettando ulteriori notizie.
AGGIORNAMENTO: Problema risolto alla fine.
One of the providers that host our servers is having some issues today. As a consequence, some mailboxes are temporarily unavailable. We’re waiting for more news to understand how to proceed.
UPDATE: The issue has been resolved, all affected mailboxes are online again.
[IT] Questo Venerdì 16 Maggio faremo dei lavori su di un server per qualche ora, presumibilmente durante la mattinata. Durante questo periodo di tempo, alcuni siti web e alcuni blog di noblogs saranno temporaneamente irraggiungibili.
[EN] Friday May 16th we’ll be doing some maintenance work on one of our servers. Some services (hosted web sites, blogs) will be unavailable for a few hours.
Autistici / Inventati ha offerto per molti anni un servizio di analisi del traffico sui siti ospitati, inizialmente nato per offrire un’alternativa centralizzata all’installazione autonoma di strumenti simili, con migliori garanzie di rispetto della privacy ed anonimato dei visitatori.
Questo è sempre stato un compromesso vagamente scomodo: questa tipologia di strumento (nel nostro caso Piwik/Matomo, la più diffusa implementazione open source) tenta di raccogliere statistiche accurate lato client, inserendo codice nelle pagine così da tracciare il comportamento del browser. Prassi intrusiva, condivisa infatti dal mondo dell’advertisement ed in sostanza una forma di tracciamento attivo del comportamento delle persone.
Ma il web di oggi non è più quello di allora, i browser offrono maggiore resistenza a questo tipo di tracciamento, la maggioranza dei nostri visitatori comunque utilizza ad blockers che ne prevengono il funzionamento. Il risultato è che i dati raccolti dal nostro sistema di statistiche sono ampiamente inaccurati, e dunque il compromesso di cui sopra non è più giustificato. Dunque sospenderemo il servizio di analisi del traffico così come è stato fornito finora (Piwik/Matomo).
Per chi gestisce un sito, è comunque importante avere una vaga idea dell’andamento delle visite, anche soltanto dal punto di vista volumetrico. Per questo abbiamo implementato un nuovo servizio di analisi del traffico, che al contrario del precedente:
Opera sui log anonimizzati lato server, usando soltanto i parametri “pubblici” inviati dal browser (URL, User agent) per la classificazione del traffico
Funziona automaticamente per tutti i siti ospitati, senza alcuna necessità di modificare le pagine per inserire codice
Fornisce soltanto andamenti quantitativi del traffico suddivisi in poche categorie primarie (tipologia di browser, dispositivo mobile o desktop, traffico “umano” oppure “automatico”)
I dati di analisi del traffico sono disponibili:
Per normali siti ospitati, sul Pannello Utente in corrispondenza del sito
Per i blog su NoBlogs, tramite il menu “Analytics” nella dashboard del proprio blog
Se siete responsabili di un sito ospitato su A/I, ed avete implementato manualmente l’integrazione con stats.autistici.org, potete rimuoverla quando ne avete l’opportunità in modo da migliorare la performance del sito.
L’attuale servizio Matomo verrà disattivato nel corso delle prossime settimane.
[EN]
For many years, we’ve offered a centralized web traffic analytics service for hosted websites. We initially did this to avoid the proliferation of such self-hosted tools so that we could at least guarantee a good level of privacy and anonymity of the collected information. This has always been a bit of an uncomfortable compromise: these tools (such as Piwik/Matomo, the implementation we’ve been using) collect data by instrumenting the client, injecting code in web pages to track the browser’s behavior. This is fundamentally an intrusive practice, a form of tracking, and it’s no coincidence that a lot of the same techniques are used by e.g. the advertisement industry.
The web, however, has changed quite a bit since then: today’s browsers give out less information, and the vast majority of our visitors are using ad blockers that (rightfully) prevent our analytics from working. The result is that the data collected by this service is largely inaccurate, to the extent that we feel the above compromise is no longer justified. As a consequence, we will terminate the current web analytics service in the form it has been operating until now (Piwik / Matomo).
Traffic statistics, even approximate, are in any case still very useful for those who manage websites, and we would still like to offer this capability, but in a less intrusive fashion. So, we are launching a new web analytics service, that operates on different principles:
It works using anonymized server-side logs, using only the public information sent by the browser in its requests (URL, User Agent) in order to classify traffic
It works automatically out of the box for all hosted websites, without requiring to add any code to the site pages themselves
It only offers quantitative traffic data, sliced along few primary dimensions (browser type, device class, human vs automated traffic)
If you are hosting a website with us, this data will be available:
Under the “Analytics” dashboard menu, for blogs hosted on NoBlogs
On the main User Panel, for the other hosted websites
If you are managing a website hosted by A/I, and you have manually added the Piwik/ Matomo code to integrate with stats.autistici.org, you can remove it whenever you have the opportunity to do so, in order to improve the site’s performance slightly.
The existing Matomo service will be de-activated in the next few weeks.
[IT] – Abbiamo un problema ai dischi di un server di posta, le mailbox ospitate lì sono temporaneamente irraggiungibili.
UPDATE: Il downtime sarà almeno di alcune ore.
UPDATE: Il servizio è stato ripristinato. Le mail in viaggio arriveranno progressivamente nel corso delle prossime ore. In ogni caso, se riscontrate problemi con la vostra posta, contattateci.
[EN] – We’re having trouble with the disks of one of our mail servers. Mailboxes hosted there are temporarily unreachable.
UPDATE: We expect at least a few hours of downtime.
UPDATE: Services have been restored. Emails in-flight should arrive over the next few hours. If you’re still encountering issues with your mailbox, do not hesitate to contact us.
Se c’è un postulato della geopolitica è evitare le generalizzazioni, che mai aiutano a comprendere le azioni degli Stati e delle collettività. Eppure, dopo decenni di critica a tutte le forme di ideologia, i grandi precetti universali astratti riescono ancora a mobilitare le masse. Il quadro con cui Ḥamās (Hamas) ha giustificato le efferate azioni del […]
LA PAX AMERICANA ALLA PROVA DEL MAR ROSSO [di Federico Petroni] “Gli attacchi alla navigazione nel Mar Rosso stanno mettendo in discussione una delle unità di misura della potenza dell’America, forse la più importante: la protezione delle rotte marittime. Questa è la posta in gioco dei raid aerei lanciati dagli Stati Uniti la notte dell’11 gennaio contro il governo yemenita […]
Per la versione integrale della carta, scorri fino a fine articolo. La carta inedita a colori della settimana è dedicata al peso logistico della Svizzera nel cuore dell’Europa. La mappa fotografa le interconnessioni elvetiche con la rete ferroviaria degli Stati confinanti. Il paese alpino costituisce luogo di transito cruciale per le merci lungo il corridoio paneuropeo che allaccia i porti settentrionali sul Mare del Nord a quelli […]
L’assalto alla Tv e il paese nel caos. La rivolta delle gang e dei cartelli contro lo Stato dopo l’evasione del boss Adolfo Macias. La guerra tra Los Choneros e Los Lobos. L’Ecuador da periferia a centro delle rotte del narcotraffico. Geopolitica dei cartelli della droga. Il ruolo cruciale della politica carceraria. Conduce Alfonso Desiderio. In […]
L’Algeria torna in campo? Il Grande Maghreb (i cinque paesi del Nord Africa) è un puzzle di dimensioni variabili, il cui numero di tessere cambia continuamente. Per molto tempo è stata la Francia a deciderne i contorni. Contorni che alla vigilia delle indipendenze non erano ancora definiti e che nuovi giocatori, ognuno con il proprio tassello, hanno provato a plasmare. La partita inizia a […]
Gli omicidi mirati in Siria e Iraq e l’attentato al cimitero di Kerman durante la commemorazione per l’anniversario della morte del generale Soulemaini. Le dinamiche geopolitiche interne e regionali dal punto di vista iraniano. In studio Nicola Pedde e Alfonso Desiderio. Rivedi la puntata sul nostro canale YouTube. Mappa Mundi è prodotta da Gedi Visual e Limes, […]
Mercoledì 17 gennaio, a Bologna si terrà la presentazione del numero 11/23 “Le intelligenze dell’intelligence“. Intervengono: Federico Petroni, consigliere redazionale di Limes e coordinatore didattico della Scuola di Limes. Giorgio Cuscito, consigliere redazionale di Limes. Modera: Fabrizio Talotta, presidente di Geopolis. L’incontro è realizzato in collaborazione con Sala Borsa e Associazione Geopolis. L’appuntamento è alle h18 in Sala Borsa, Piazza del Nettuno 3, Bologna. Ingresso […]