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“Ho il seno più grande del Regno Unito e non smetterà mai di crescere. Dopo aver aperto OnlyFans l’ho amato”: l’incredibile storia di Summer Robert

Oltre la sesta di reggiseno. Croce e delizia. È la storia della 28enne Summer Robert, ha raccontato al Daily Star di “avere il seno più grande del Regno Unito, essendo l’orgogliosa proprietaria di una coppa R”. Ma c’è anche il rovescio della medaglia. L’ex direttrice di un ristorante, originaria di Glasgow, in Scozia, ha sempre avuto “un seno grande e continuerà a crescere”.

Summer soffre di una patologia chiamata Macromastia. Il termine medico indica un seno “anormalmente grande, che può portare a diverse complicazioni come dolori cronici a schiena, collo e spalle, mal di testa, solchi nelle spalline del reggiseno e difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane”.

“Per tutta la vita ho odiato il mio seno, ora ho imparato ad amarlo e lo gestisco meglio. Inoltre ho migliaia di follower su Instagram . ha affermato – Ho il seno più grande del Regno Unito. Ho una condizione chiamata Macromastia, che fa crescere il mio seno. È praticamente impossibile comprare reggiseni della mia taglia nel Regno Unito. Sarebbe più facile in America, ma è così difficile farlo qui. Non credo che il mio seno smetterà di crescere. Stavo pensando di ridurlo e il medico mi ha detto che non ha senso perché tornerà. Non impedirà loro di crescere“.

Summer ha ammesso che questa patologia può comportare dei problemi. Ha lavorato molto nei ristoranti e, prima di lanciarsi nella sua nuova carriera sui social come influencer, lavorava come manager. Sebbene amasse il lavoro, stare in piedi tutto il giorno le causava molto dolore. Infatti, una volta un medico le ha prescritto un corsetto speciale da indossare durante l’orario di lavoro per alleviare il mal di schiena.

E ancora: “Molte persone venivano a trovarmi per vedere il mio seno. In passato, lo sopportavo e basta. Alcuni uomini arrivavano sul mio posto di lavoro e non la smettevano di fare commenti. Dopo aver cercato di dissuaderli, alla fine sono corsa in cucina nel retrobottega e ho iniziato a piangere. Lo chef mi ha detto di creare un account OnlyFans. Non credo che facesse sul serio, stava solo cercando di farmi sentire meglio”.

Dopo essersi iscritta sulla piattaforma, ha guadagnato 800 dollari solo nel primo giorno. Alla fine la decisione di abbandonare il lavoro: Usare OnlyFans mi ha reso più sicura di me. Le persone su OnlyFans sono così gentili. Mi ha fatto cambiare la mia percezione. Ora adoro il mio seno. L’ho odiato per anni. Ho iniziato ad amarlo solo dopo aver aperto OnlyFans”.

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“Le canzoni sono di tutti, una cover è un segno di stima. I fan non possono gettare fango su chi si permette di cantare una canzone”: Fiorello difende Laura Pausini per la rivisitazione di “Due Vite” di Marco Mengoni in francese

Fiorello e Fabrizio Biggio a “La Pennicanza”, oggi 19 gennaio, hanno toccato il tema delle polemiche sul nuovo brano in francese di Laura Pausini “La Dernière Chanson” con Julien Lieb, giovane talento ed ex protagonista di Star Academy France. È la versione in francese di “Due Vite” di Marco Mengoni.

La puntata si apre con Fiorello contrariato da un titolo di giornale: “Certe canzoni non si toccano. Laura Pausini nella bufera per la cover di Marco Mengoni”. “Sono molto arrabbiato per questa notizia – commenta lo showman -. Marco Mengoni è un essere umano. Nulla contro di lui, ma i fan non possono gettare fango su chi si “permette” di cantare una canzone. Se davvero le canzoni fossero intoccabili, Frank Sinatra cosa avrebbe dovuto dire quando io ho cantato le sue? Una cover è un omaggio, un segno di stima. Mengoni avrà anche ringraziato Laura. Ricordatevi che le canzoni sono di tutti: non esiste che una canzone sia intoccabile, tutti abbiamo fatto cover di brani che sono stati pietre miliari”.

Immediato poi il collegamento con il Quirinale, dove il Presidente racconta la sua settimana: “È andata bene. Ho fatto un po’ di bed rotting. Io sono un professionista, significa “marcire a letto”. Ho persino mangiato a letto, ho ancora le lenzuola sporche di sugo dell’amatriciana. Un vero professionista del bed rotting mangia le patatine lasciando tutte le briciole”. E continua: “Adesso però devo recuperare alcuni eventi socio-culturali a cui non ho potuto partecipare. Non perché fossi impegnato… Ma perché non sono stato invitato. Mi ha scosso molto un evento di altissimo profilo sinaptico: il trentesimo anniversario della nascita di Giulia De Lellis. L’ha festeggiato a casa, come una comune mortale. Io e i corazzieri avevamo fatto anche una colletta: le avevamo comprato una cover New Martina con gli strass, completa di pellicola revolution, e sopra avevo fatto scrivere “Mattareal”. Io, tra l’altro, mi ero preparato per fare un duetto con il fidanzato della De Lellis: avevo pronto l’Inno di Mameli… in versione trap”.

La puntata prosegue con una videochiamata a sorpresa: è Milly Carlucci. “Rosario, ti chiamo perché al prossimo Ballando con le Stelle come ospiti speciali abbiamo già Belen, Federico Fashion Style e Donald Trump… Giancarlo Magalli mi ha detto no all’ultimo secondo, quindi avrei davvero bisogno di te”. Fiorello sta per rispondere quando la voce si interrompe: non è Milly, ma Giulia Vecchio, imitatrice e conduttrice di Hot Ones, dal 23 gennaio su RaiPlay, a sorpresa in studio a fine puntata.

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È morto il papà di Stefano De Martino, Enrico: “La danza nella mia vita è diventata un hobby, ma ho fatto di tutto perché mio figlio potesse vivere quella passione”

È morto questa mattina 19 gennaio il papà di Stefano De Martino, Enrico. Aveva 61 anni. Enrico De Martino si era ammalato e recentemente le sue condizioni sono peggiorate. Lo si apprende da fonti vicine al conduttore del programma “Affari Tuoi” in onda su Rai 1. A legarlo a suo figlio la passione per la danza.

In gioventù ballerino professionista, Enrico De Martino ha dedicato tutta la vita alla danza, collaborando con scuole e compagnie della Campania e danzando anche al Teatro San Carlo di Napoli. Nel 2025 gli era stato conferito al Teatro Verdi di Salerno il premio alla carriera nell’ambito della XXIV edizione del Premio Salerno Danza, sotto la direzione artistica di Corona Paone, étoile del San Carlo, e Luigi Ferrone, primo ballerino del Massimo partenopeo.

Enrico De Martino ricordava con orgoglio il proprio percorso artistico e la sua carriera interrotta a 25 anni, quando la moglie gli annunciò di essere incinta di Stefano. “A quel punto ho dovuto assumermi una responsabilità. La danza è diventata un hobby, ma ho fatto di tutto perché Stefano potesse vivere quella passione”, aveva spiegato in un’intervista al “Corriere della Sera”. Fino ai 40 anni, Enrico De Martinp aveva combinato la danza con l’attività di ristoratore, continuando a collaborare con varie scuole della Campania.

Il rapporto tra Stefano De Martino e il padre è stato negli anni profondo e complesso. Più volte il conduttore ha raccontato come Enrico fosse inizialmente contrario alla sua scelta di intraprendere la carriera nella danza, ritenuta troppo dura e incerta. Una posizione spiegata dallo stesso Enrico in diverse interviste, nelle quali aveva sottolineato le difficoltà fisiche e mentali del mestiere. Con il tempo, il legame tra padre e figlio si è progressivamente rafforzato, trovando un nuovo equilibrio soprattutto dopo la nascita di Santiago, che ha contribuito a rendere il rapporto più disteso e consapevole.

Enrico ricordava anche la soddisfazione di vedere il figlio affermarsi come conduttore televisivo: “Ho seguito tutta la sua evoluzione, passo dopo passo. Vederlo condurre programmi importanti è una gioia enorme. Il regalo più grande è che è rimasto la persona che era, senza montarsi la testa”.

Tra i ricordi più preziosi, anche quello del primo incontro con Maria De Filippi, talent scout di Stefano ad “Amici”: “Fu un bell’incontro. Mi chiese se ero contento della carriera di mio figlio e cosa potevo rispondere? Contentissimo”. E il padre amava sottolineare come il successo di Stefano non abbia cambiato la sua umanità: “Ci ha sempre fatto bei regali, ma il dono più grande è che è rimasto il ragazzo che conoscevamo”.

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“Se lassù fai fatica a dormire chiedi, qualcuno che sa rollare lo trovi”: Luciana Littizzetto dedica l’ironica (e dolce) letterina a Ornella Vanoni

Una letterina intensa ma allo stesso tempo ironica. Così durante lo speciale “Ornella senza fine”, andato in onda sul Nove, Luciana Littizzetto ha voluto omaggiare Ornella Vanoni, definendola “unica”.

“Siamo tutti qui per te, qui e a casa, le persone che ti hanno voluto bene, i tuoi colleghi, il tuo teatro la tua città”, ha esordito la comica. Littizzetto ha voluto cominciare con una confessione alla cantante, scomparsa lo scorso 21 novembre. “Ti ricordi quando sono stata male l’anno scorso e tu mi chiamavi per darmi consigli di dieta? Molto yogurt, biscotti, parmigiano, olive, quelle grosse. Ornella, ora te lo posso dire, i consigli non funzionavano, avevi tanti talenti ma quello medico proprio no. Però le tue chiamate mi hanno fatto meglio di tante medicine”.

Littizzetto nella letterina definisce “un privilegio” poter parlare con Vanoni, che era capace, con le sue canzoni di “sollevare morali, salvare serate, far ballare e piangere, innamorare e tradire”. Una voce, ha ricordato ancora l’attrice e scrittrice, che è “passata per onde lunghe e medie, dal vinile alla cassettina, dalla cassettina al cd, dal cd al digitale rimanendo sempre la stessa”.

“Poi tu facevi ridere Ornella, come sanno fare solo le persone che vivono con i piedi in questo pianeta, ma col cervello gironzolano in dimensioni sconosciute“, continua ancora Littizzetto, sottolineando che la cantante ha “dimostrato che si può invecchiare dicendo la verità senza chiedere scusa per ogni ruga, intensa e volubile, libera e disinibita”.

Non avevi paura di morire Ornella, avevi paura di annoiarti perché eri appassionata di vita. Ti piaceva il giallo perché ti dava gioia, il gelato perché ti consolava, la marijuana perché ti stuonava e così riuscivi a dormire. Ma soprattutto te ne fregavi delle apparenze, dei modi a modo, delle carinerie da salotto del bon ton fasullo e delle maniere ipocrite di stare davanti al pubblico per questo ti amavamo e lo facciamo ancora”, dice ancora Littizzetto.

“Non ti disturbo più Ornella, non vorrei che questa letterina diventasse come una tua chiamata – conclude – però voglio ricordare di te un’ultima cosa, il tuo hobby, guardare il mare, e la tua passione, Venezia, che è una malinconia che galleggia senza mai affondare, un po’ come te”

Poi il saluto finale: “Grazie di tutto Ornella, sappi che qui noi continuiamo ad ascoltarti, un po’ commossi un po’ malinconici. Ah se lassù fai fatica a dormire, chiedi, qualcuno che sa rollare lo trovi di sicuro”.

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Topi si arrampicano sull’asta porta flebo di fianco al letto del malato: il video choc da un ospedale in India

Almeno cinque topi che, uno dopo l’altro, si arrampicano in su e in giù lungo l’asta porta flebo. Sono le immagini scioccanti che arrivano da un ospedale pubblico dell’India. La clip è stata girata nel reparto di ortopedia del Gonda Medical College, nello stato dell’Uttar Pradesh: vicino ai ratti si possono vedere anche i pazienti stesi sui letti ospedalieri.

Le immagini risalgono a pochi giorni fa e hanno generato panico e preoccupazione per il rischio legato all’igiene e alla sicurezza all’interno della struttura sanitaria. Dopo le immagini, circolate grazie a dei pazienti, la direzione sanitaria ha avviato una disinfestazione utilizzando prodotti specifici contro i roditori.

Intanto però le immagini hanno fatto scalpore. Il caso non sarebbe isolato: pochi giorni dopo nella stessa struttura sono state riprese altre scene particolari che mostrerebbero alcuni cani, presumibilmente randagi, dormire su un letto dell’ospedale.

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La danza a piedi nudi di Meghan e Harry: il romantico ballo in giardino ripreso dalla figlia Lilibet

Sta facendo il giro del web, riscuotendo molto successo, il video pubblicato da Meghan Markle per partecipare, a suo modo, al trend che sta spopolando sui social che consiste nel rivivere alcuni momenti del 2016. La duchessa del Sussex ha pubblicato una breve clip in bianco e nero in cui balla con il marito, Harry, a piedi nudi in giardino. Il video, in realtà, è del 2026 ed è stato ripreso dalla secondogenita della coppia reale, Lilibet. “Quando il 2026 sembra proprio il 2016… dovevate esserci”, ha scritto Meghan nella didascalia del video pubblicato insieme a una foto scattata proprio nel 2016 in Botswana, durante il loro terzo appuntamento.

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13enne attaccato da uno squalo mentre nuota nei pressi del porto, ora è in gravi condizioni: “Ferito alle gambe”

È stato attaccato da uno squalo mentre stava nuotando nel porto di Sydney e ora si trova in condizioni critiche a causa di gravi ferite alle gambe. Il ragazzo, 13 anni, è stato recuperato dall’acqua nei pressi di Shark Beach, nel parco di Nielsen Park (quartiere orientale di Vaucluse), intorno alle 16.20 di domenica 18 gennaio. In un primo momento è stato soccorso dagli agenti della polizia nautica del Nuovo Galles del Sud, che hanno applicato due lacci emostatici e prestato le prime cure. I paramedici hanno potuto proseguire l’assistenza solo una volta giunti al molo di Rose Bay.

“Le ferite sono compatibili con l’attacco di quello che riteniamo essere stato un grande squalo”, le parole della polizia. Dopo essere stato stabilizzato, il 13enne è stato trasportato al Sydney Children’s Hospital. Shark Beach è stata chiusa e le autorità hanno invitato i bagnanti a evitare l’acqua. La rete anti-squalo, danneggiata da forti mareggiate nell’aprile 2025, è stata riparata all’inizio di dicembre: secondo le prime ricostruzioni, il ragazzo stava nuotando al di fuori dell’area protetta al momento dell’attacco.

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“La principessa Eugenia furiosa con il padre Andrea per lo scandalo Epstein, non gli rivolge più la parola e non l’ha voluto vedere a Natale”: lo rivela il Daily Mail

La principessa Eugenia ha interrotto ogni contatto con il padre caduto in disgrazia in seguito allo scandalo Jeffrey Epstein”, a sganciare la “bomba” è il Daily Mail. Il principe Andrea o meglio dire ex principe perché privato dei suoi titoli reali a ottobre per i suoi legami con il finanziere pedofilo, pare sia “sconvolto” per la durissima presa di posizione della figlia minore. Eugenia, che oggi ha 35 anni, ha preso la decisione dopo che sui tabloid ma anche nelle aule del tribunali sono arrivateulteriori rivelazioni dannose per il padre circa l’ormai scandalosa amicizia con Epstein.

Si dice che Eugenie, che ha fondato l’Anti-Slavery Collective per contrastare il traffico sessuale, non veda di buon occhio il rifiuto del padre di scusarsi con le vittime di Epstein. Una fonte ha riferito al Ministero degli Interni che la frattura è simile a quella tra i Beckham: “Non c’è alcun contatto, niente. È come Brooklyn Beckham: lo ha completamente tagliato fuori”.

Nel frattempo, alcune fonti affermano che sua sorella maggiore, la principessa Beatrice, stia adottando un approccio più “soft”, cercando di rimanere in contatto con il padre e di preservare la propria reputazione all’interno della Famiglia Reale. Infatti Beatrice ha invitato Andrea al battesimo della figlia di 11 mesi, Athena, a Londra il mese scorso, poi però non ha partecipato alla festa tenutasi in un pub per evitare i paparazzi.

“Beatrice sta cercando di mantenere un equilibrio tra il non tagliare fuori il padre e il rimanere vicina alla Famiglia Reale”, ha detto la fonte. Una cosa è certa: Eugenia non sta cercando di seguire questa linea e non gli parla. La rottura dei rapporti tra Andrea ed Eugenia è fonte di grande umiliazione per l’ex principe caduto in disgrazia, che si prepara a lasciare la Royal Lodge, la sua dimora nella tenuta di Windsor per vent’anni. Un furgone per traslochi è stato avvistato la scorsa settimana. Si prevede che Andrea si trasferirà in una proprietà temporanea nella tenuta di Sandringham, nel Norfolk, nelle prossime settimane, fino al completamento dei lavori di ristrutturazione della vicina Marsh Farm, la sua nuova casa, a Pasqua.

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Resta incastrato nell’impastatrice, nessuno se ne accorge e quando arrivano i soccorsi è tardi: morto il pasticciere Mordehay Grunberger

Si chiama Mordehay Grunberger il pasticcere morto in un incidente sul lavoro in Florida. Secondo quanto riferito dalla polizia, il 71enne sarebbe rimasto incastrato in un macchina industriale per impastare. Le autorità hanno escluso segni di violenza e ritengono che si sia trattato di un incidente. Grunberger sarebbe rimasto incastrato all’interno del macchinario per diverso tempo, senza che nessuno se ne accorgesse. Il tragico fatto è accaduto al South Florida Kosher Market, a North Miami Beach.

L’indagine è in corso con il coinvolgimento dell’agenzia federale per la sicurezza sul lavoro (OSHA). Il supermercato ha chiuso temporaneamente in seguito all’accaduto. Grunberger, indicato dal New York Post come capo pasticcere, lascia la moglie e due figli. La moglie, Inna Gastman Moar, lo ha ricordato sui social come “il mio migliore amico” e “il padre dei miei due splendidi figli”. Il proprietario del market, Yitzie Spalter, ha parlato di una “tragedia inimmaginabile” per l’intera comunità, mentre numerosi messaggi di cordoglio hanno ricordato Grunberger come una persona dal “cuore nobile”.

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Il Principe Harry torna “a casa” per la causa contro il Daily Mail: “Hanno avuto informazioni sulla mia vita privata con metodi illegali”. Nessun appuntamento con Re Carlo

Al via oggi 19 gennaio a Londra il processo che vede il principe Harry contro l’editore del Daily Mail. Presso l’aula 76 dell’Alta Corte, il secondogenito di re Carlo, che è tornato a “casa”, affronta la causa da lui stesso intentata assieme a molti altri personaggi noti. In prima fila anche Elton John e suo marito David Furnish, Liz Hurley e Sadie Frost, Doreen Lawrence, la baronessa laburista il cui figlio Stephen è stato assassinato in un attacco razzista e l’ex politico Simon Hughes, un tempo candidato alla guida dei Liberal Democratici.

Il loro avversario è l’Associated Newspapers, l’editore del quotidiano più venduto della Gran Bretagna, il cui ex direttore, Paul Dacre, dovrebbe testimoniare. Le accuse contro il Daily Mail e il suo compagno di scuderia, il Mail on Sunday, sono gravi. Harry e gli altri ricorrenti sostengono che, oltre ad aver intercettato messaggi vocali, il Daily Mail e il Mail on Sunday hanno anche intercettato linee telefoniche fisse, hanno corrotto agenti di polizia, rubato cartelle cliniche e persino installato microspie nelle case delle celebrità.

L’Associated Newspapers ha descritto le affermazioni dei ricorrenti come “assurde” e un “affronto ai giornalisti che lavorano sodo, la cui reputazione e integrità vengono ingiustamente calunniate”. La rabbia di Harry nei confronti della stampa è radicata – ricorda il Guardian – Sua madre, Diana, principessa del Galles, morì in un incidente stradale nel 1997 mentre era inseguita dai paparazzi a Parigi. Più di recente, ha criticato il trattamento riservato alla moglie, Meghan, duchessa del Sussex. Nel 2021, un giudice ha stabilito che il Mail on Sunday aveva violato la privacy della duchessa pubblicando un estratto di una lettera che aveva scritto al padre separato, Thomas Markle.

Si prevede che lo scontro tra il principe e il Daily Mail, che dovrebbe costare 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro) se si considerano le spese legali di entrambe le parti, sarà duramente contestato in tribunale. Il caso, che sarà discusso in tribunale nelle prossime nove settimane, probabilmente metterà sotto i riflettori un cast di personaggi con un passato complicato. Nessun appuntamento previsto né incontro di Harry col padre Re Carlo.

La decisione del principe di affrontare i tabloid non è stata priva di costi personali e finanziari. Per lui si tratta di una questione di principio, che potrebbe aver contribuito alla rottura del suo rapporto con la famiglia reale. Nella sua biografia “Spare”, Harry ha ricordato che il suo rapporto con il padre, re Carlo, e il fratello, il principe William, era diventato teso a causa di quella che lui considerava la loro incapacità di denunciare presunti illeciti da parte dei giornalisti. Nel 2019, dopo una conversazione con l’avvocato David Sherborne durante una vacanza nella villa di Elton John in Francia, il principe si convinse che i giornali avrebbero dovuto rispondere in tribunale del trattamento riservatogli in passato.

Nel 2023, Harry è diventato il primo membro della famiglia reale a testimoniare in tribunale in oltre 130 anni, in una causa per violazione della privacy intentata da lui e altri contro l’editore del Mirror. Il giudice ha stabilito che il giornale aveva hackerato il suo telefono “in misura modesta”, dalla fine del 2003 al 2009, e gli ha riconosciuto un risarcimento di 140.600 sterline (circa 162.000 euro). L’anno scorso, la sua richiesta di risarcimento danni per violazione della privacy contro l’editore del Sun e dell’ormai defunto News of the World è stata risolta in tribunale per una somma non rivelata, a quanto pare pari a circa 10 milioni di sterline (11.500.000 euro).

L’editore si è scusato con Harry per l’intercettazione telefonica del News of the World e per la grave intrusione nella sua vita privata da parte del Sun, compresi “incidenti di attività illegali commessi da investigatori privati che lavorano per il Sun”.

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“Kiefer Sutherland ha preso a pugni e ha tentato di strangolare l’autista Uber. I testimoni dicono che era sotto effetto di stupefacenti”: le nuove rivelazioni

Kiefer Sutherland è stato arrestato lo scorso 12 gennaio a Los Angeles in seguito al presunto coinvolgimento in un’aggressione ai danni di un tassista. Gli agenti sono intervenuti poco dopo la mezzanotte di lunedì 12 gennaio all’intersezione tra Sunset Boulevard e Fairfax Avenue, rispondendo a una segnalazione. Le autorità hanno dichiarato che il sospettato, dopo essere salito su un veicolo di ride-sharing, avrebbe aggredito l’autista pesantemente.

Sono emersi nuovi dettagli sullo scioccante arresto. L’attore avrebbe colpito a pugni un autista Uber diverse volte e avrebbe cercato di strangolarlo, secondo quanto riferito domenica 18 gennaio da fonti delle forze dell’ordine ad ABC News, citando le accuse dell’autista.

L’emittente ha anche riferito che “l’autista non ha riportato ferite tali da richiedere cure mediche”. Secondo fonti delle forze dell’ordine, l’autista ha dichiarato alla polizia di essere fuggito dal veicolo per allontanarsi da Sutherland. I presenti avrebbero anche affermato che Sutherland sembrava essere sotto l’effetto di sostanze stupefacenti durante la violenta colluttazione e che l’autista Uber avrebbe chiamato il 911 mentre cercava di scappare.

Secondo alcune fonti di ABC News, l’autista aveva una telecamerina nella sua auto che potrebbe aver ripreso parte del presunto incidente. Sebbene Sutherland non sia stato incriminato, l’ufficio del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles avrebbe riferito ad ABC News che l’attore potrebbe essere incriminato il mese prossimo, in seguito a un’udienza in tribunale.

Sutherland è stato arrestato con l’accusa di minacce criminali e, secondo i registri del carcere, ha pagato una cauzione di 50.000 dollari e il suo pagamento in tribunale è previsto per il 2 febbraio. I nuovi dettagli sull’arresto di Sutherland arrivano in seguito alle segnalazioni secondo cui l’attore avrebbe minacciato di “uccidere” l’autista del servizio di ride-sharing perché si era rifiutato di accostare e di farlo scendere dall’auto.

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“Renee Good uccisa per aver esercitato il diritto di protestare. L’ICE deve levare le tende da Minneapolis”: Bruce Springsteen furioso con Donald Trump

Bruce Springsteen mentre era ospite ospite all’evento di beneficenza per malati di Parkinson Light of the Dayal Count Basie Theater a Red Bank, nel New Jersey, il 17 gennaio, ha criticato duramente l’amministrazione Trump. Nel mirino il dispiegamento dell’Ice a Minneapolis e per l’uccisione di Renee Good, alla quale ha dedicato durante lo spettacolo la sua canzone “The Promised Land”, scritta nel 1978.

“Ho scritto questa canzone come un’ode al senso di possibilità americano, per il Paese meraviglioso ma imperfetto che siamo e per il Paese che possiamo diventare. -. ha detto il Boss – Viviamo in tempi incredibilmente critici. Gli Stati Uniti, gli ideali e i valori che hanno rappresentato per 250 anni sono messi alla prova come mai prima in epoca moderna. Quei valori e quegli ideali non sono mai stati tanto in pericolo come lo sono adesso”.

“Gli ideali e i valori degli Stati Uniti sono messi alla prova come non mai. – ha affermato – Se siete contrari ad avere agenti con il viso coperto che invadono un città americana usando tattiche da Gestapo contro i cittadini, se credete che non si merita di essere uccisi per esercitare il proprio diritto a manifestare, allora mandate un messaggio a questo presidente e ditegli, come ha fatto il sindaco della città, di mandare via gli agenti dell’Ice”.

E ancora: “Come ha detto il sindaco della città: l’Ice deve levare le tende da Minneapolis. Questa canzone è per voi e per la memoria di Renee Good, madre di tre figli e cittadina americana”.

Il celebre cantautore non è la prima volta che critica Trump e i rapporti tra i due non sono di certo idilliaci. Durante il suo ultimo tour, che ha toccato anche lo stadio San Siro di Milano, ha attaccato il presidente Usa etichettandolo come un violento attacco alla democrazia e alla libertà di espressione. Dal canto suo il presidente americano ha risposto a muso duro insultando l’artista: “È una prugna secca, stia zitto”.

Al Time Bruce Springsteen ha affondato il colpo: “È la personificazione vivente dello scopo del venticinquesimo emendamento della Costituzione e dell’impeachment. Se il Congresso avesse un minimo di coraggio, lo consegnerebbe alla spazzatura della storia”.

La risposta del presidente Usa? “È una prugna secca, stia zitto. È sopravvalutato e non mi è mai piaciuta la sua musica”.

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Inverno estremo in Kamchatka: cumoli di neve alti anche tre metri seppelliscono intere città – Video

Cumuli di neve alti anche tre metri, bambini che si lanciano in discese con lo slittino direttamente dai palazzi e video che sembrano quasi generati con l’intelligenza artificiale. La Kamchatka sta vivendo un inverno estremo: una violenta tempesta di neve ha letteralmente sommerso alcune città. Ecco alcune immagini.

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Caso Signorini, Antonio Medugno sentito in procura a Milano come testimone

È attualmente in corso in Procura a Milano la testimonianza di Antonio Medugno. L’ex concorrente del Grande Fratello Vip sta rispondendo alle domande sulla denuncia presentata contro il conduttore Alfonso Signorini, indagato per violenza sessuale ed estorsione. Il modello e tiktoker viene sentito come testimone dai pm Letizia Mannella e Alessandro Gobbis. Al centro della denuncia ci sarebbero presunte avances da parte di Signorini avvenute nella primavera del 2021. Contatti che sarebbero iniziati prima telefonicamente e poi di persona. Medugno avrebbe però subito chiarito la sua posizione, interrompendo i contatti con il giornalista.

Signorini, indagato per i due reati sulla base della querela e ascoltato su sua richiesta il 7 gennaio, ha sostenuto di non aver mai commesso alcun abuso sessuale, agendo sempre in tutta la sua carriera con professionalità e correttezza. È convinto anche di essere vittima di una violenta campagna di “calunnie” portata avanti principalmente da Corona, che ha querelato per revenge porn. L’ex re dei paparazzi ha parlato di un “sistema Signorini” basato su favori sessuali in cambio di un eventuale accesso nella ‘casa’ del Grande Fratello. Questo quanto sostenuto da Corona nel suo programma youtube, Falsissimo.

Al momento, non risultano altre denunce in Procura contro Signorini. “Non sono mai andato a letto con Signorini (…) Io in quel momento, purtroppo, mi sono fidato ciecamente del mio vecchio manager, quindi ho minimizzato ogni cosa, perché mi avevano manipolato facendomi pensare che fosse giusto così”, aveva raccontato Medugno, oggi ascoltato dai pm, come prevede la procedura del ‘codice rosso’ per chi denuncia violenze. Secondo la sua versione, avrebbe subito abusi e ricatti nell’abitazione milanese del conduttore. Dopo aver raccolto tutte le versioni e i dovuti accertamenti, gli inquirenti potranno fare le loro valutazioni sull’intera vicenda e capire pure semmai se allargare il quadro delle indagini e delle contestazioni.

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Gatto resta incastrato in uno sportello bancomat: così i soccorsi riescono a tirarlo fuori – Video

Un gatto è rimasto incastrato nel retro di un bancomat. Il fatto è successo in Malesia ed è diventato in poco tempo virale: l’allarme è scattato grazie ad alcuni dipendenti che hanno sentito dei miagolii.

Immediato l’intervento della protezione civile: i soccorritori hanno effettuato una manovra complessa, infilandosi direttamente dentro la macchina, riuscendo dopo diversi tentativi ad estrarre il gatto.

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“Sei imbarazzante, non puoi cantare Laura Pausini”, “Basta Teo, Basta”: lo scontro a Domenica In tra Valeria Marini e Mammucari

Valeria Marini canta “La Solitudine” di Laura Pausini. L’intento della showgirl stellare era quello di usare il palco di Domenica In per fare un omaggio all’annunciata conduttrice del Festival di Sanremo, assieme al Carlo Conti. Nei fatti – e conoscendo ‘lo stile Marini’ va da sé – è stata un’esibizione con diversi scivoloni, diciamo così. Il pubblico social ha parlato di “contrappasso” (con riferimento alla cover che Laura Pausini ha fatto di Due Vite di Marco Mengoni, che a molti non è piaciuta) ma anche in studio c’è chi non ha proprio apprezzato, Teo Mammucari. Arrivato in studio con una parrucca bionda per mettere in piedi una gag con i Cugini di Campagna, il conduttore ha tuonato: “Valeria sei imbarazzante, non puoi cantare Laura Pausini”. E la Marini? “Teo basta! Teo basta!”.

Valeria Marini che canta la solitudine, ora la Pausini la denuncia
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— ~Giuli ~☃️ (@GiulianaEsse_) January 18, 2026

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“Mi sono rotta una costola girando una scena di sesso con tre uomini. La cosa più imbarazzante? Raccontarlo al medico”: Emilia Clarke svela l’incidente sul set

Emilia Clarke e Haley Lu Richardson sono le protagoniste di una nuova serie tv thriller “Ponies”. Le due interpretano due donne che vivono una vita mondana nell’Unione Sovietica degli Anni 70, mentre i loro mariti sono agenti della CIA. Quando entrambe si ritrovano vedove, si ritrovano catapultate nel vivo dell’azione. Durante la presentazione alla stampa Emilia Clarke però ha confessato un aneddoto avvento sul set.

A quanto l’attrice ha avuto un’esperienza dolorosa durante le riprese di alcune scene di sesso. In una intervista con The Wra, Clarke ha dichiarato di aver baciato diversi suoi colleghi della serie.Un giorno di riprese, ha dichiarato di aver baciato tre uomini per “ore”, riportando un infortunio fisico. “Faremo finta di fare sesso. – mi avevano detto -. Quel giorno mi sono rotta una costola“.

Richardson, che era sul set quel giorno, ha confermato la versione di Clarke, aggiungendo: “L’ha fatto davvero. È un corpicino così piccolo e sensibile, che si è rotta una costola”. Clarke ha scherzato dicendo che quando è andata dal medico a causa della lesione alla costola, è stata sincera su come è successo. “Ho fatto sesso tre volte!“.

Tuttavia, Clarke ha chiarito di essersi ripresa dopo che Richardson le ha chiesto se la sua costola fosse guarita. “È quasi guarita – ha risposto -. Non si è rotta del tutto. È solo spuntata un po’ fuori”.

Clarke ha recentemente dichiarato al New York Times che la trama di “Ponies” era molto diversa dal suo ruolo più noto in “Game of Thrones”, dove interpretava la principessa esiliata della dinastia Targaryen, Daenerys. Ha recitato nella serie HBO cult dal 2011 al 2019.

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“Sono inciampato in un piccolo gradino. Femore fratturato. Ho avuto bisogno di un’anca nuova… Do la colpa a Donald Trump”: il racconto di Piers Morgan

Colpa di Donald Trump“: così Piers Morgan, scherzando, dopo una caduta. Il conduttore si trova ricoverato in ospedale, come si vede dalla foto postata sul profilo X. Nel post, Morgan racconta una successione degli eventi quasi da ‘fumetto’: “1. Sono inciampato su un piccolo gradino. 2 In un ristorante di un hotel a Londra. 3 Femore fratturato. 4. Così male che ho avuto bisogno di un’anca nuova. 5. Convalescenza in ospedale. 6. Stampelle per 6 settimane. 7. Niente spostamenti lunghi per 3 mesi. 8. Partenza scoppiettante per il nuovo anno”. Ed è qui che arriva il punto 9: “Do la colpa a Donald Trump”. La caduta ha causato a Morgan una frattura all’anca, rendendo necessario un intervento chirurgico e un periodo di recupero.

Piers Morgan è giornalista e conduttore televisivo britannico tra i più noti e controversi del panorama mediatico anglosassone. Sessant’anni, ex direttore di tabloid come Daily Mirror e News of the World, Morgan è oggi volto e ideatore di Piers Morgan Uncensored, talk show di commento politico e culturale seguito soprattutto nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Negli anni è diventato una figura polarizzante anche per il pubblico internazionale per le sue posizioni su temi di attualità, costume e politica.

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“Netflix vuole che nei film si ripeta la trama 3 o 4 volte, perché la gente sta al telefono mentre guarda”

Che la soglia dell’attenzione dell’utente medio delle piattaforme in streaming sia bassa, questo si sa. Una pubblicità, una notifica di Whatsapp o una mail urgente alla quale rispondere, creano la visione di un film o una serie tv frammentata. Così ci si ritrova a riprendere il filo della narrazione, una volta esauriti i compiti improvvisi e bypassate le distrazioni, senza ricordarsi cosa stesse accendendo proprio nel punto in cui si è interrotto lo streaming.

Così Netflix è corsa ai ripari e ha chiesto agli sceneggiatori dei suoi film di inserire in alcuni punti un protagonista che faccia da raccordo e ripeta, in qualche modo, la trama principale del film. A rivelarlo è stato Matt Damon, durante la presentazione del film Netflix “The Rip – Soldi sporchi”, che lo vede protagonista con il collega e amico di sempre Ben Affleck.

L’attore in una intervista al programma Joe Rogan Experience, ha tracciato un bilancio del mondo del cinema e di come esso sia cambiato proprio in virtù del proliferare delle piattaforme in streaming.

“Gli spettatori dedicano a un film a casa un livello di attenzione molto diverso rispetto alla sala cinematografica, – ha detto Damon -. Netflix tende a spostare le scene d’azione all’inizio del racconto, per catturare subito il loro interesse. Dietro le quinte, si discute della possibilità di ripetere la trama tre o quattro volte nei dialoghi, tenendo conto del fatto che molti spettatori guardano il film mentre sono al telefono”.

E ancora: “Abbiamo imparato che il modo tradizionale di costruire un film d’azione prevede di solito tre grandi scene: una nel primo atto, una nel secondo e una nel terzo. La maggior parte del budget viene investita in quella del terzo atto, perché è il finale. Ora invece ti chiedono: ‘Possiamo farne una enorme nei primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata’. E non sarebbe male se ripetessi la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente guarda il film mentre è al telefono”.

Poi ci sono le doverose eccezioni. “Non sempre le produzioni Netflix si piegano alle regole del mercato – ha aggiunto Affleck -. Guardi Adolescence e ti accorgi che non fa niente di tutto questo. Ed è fottutamente fantastica. Ed è anche cupa: tragica e intensa. Racconta di un uomo che scopre che suo figlio è accusato di omicidio. Ci sono lunghe inquadrature della nuca dei due personaggi. Salgono in macchina, nessuno dice una parola”.

“The Rip – Soldi Sporchi”, disponibile su Netflix già dal 16 gennaio, mette al centro la fiducia tra una squadra di poliziotti di Miami che inizia a vacillare dopo aver scoperto milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato. Quando forze esterne vengono a conoscenza dell’entità del sequestro, tutto è messo in discussione, incluso di chi potersi fidare.

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“Francesco Sarcina mi bruciò 60 paia di scarpe dopo dei litigi. Non denunciai per nostra figlia. Tre anni fa un aborto in treno per troppo stress”: così Clizia Incorvaia

Clizia Incorvaia è stata ospite a “Verissimo”, ieri 18 gennaio, e ha rivelato a Silvia Toffanin un episodio doloroso della sua vita: “Tre anni fa ho avuto un aborto in treno, mentre stavo accompagnando mia figlia Nina dal padre a Milano. Ebbi questa emorragia perché ero troppo sotto stress“. L’influencer è stata prosciolta dalle accuse di Francesco Sarcina, che l’aveva denunciata, accusandola di aver pubblicato sui social immagini della loro figlia minore per “trarne un profitto economico”.

“Questa sentenza mi ha restituito dignità come madre. – ha detto Incorvaia – Ho sempre protetto mia figlia Nina (avuta dal cantante nel 2015, ndr) , l’ho sempre preservata. Ma questa accusa aveva gettato un alone su di me come genitore. Oggi i nostri rapporti sono freddi, distaccati”.

E ancora: “Non era un rapporto sano. Per tanto tempo ho pensato di potermi accontentare di questo tipo di relazione. Poi, quando è venuto meno il rispetto della mia persona, ho capito che dovevo prendere le distanze (…) Mi bruciò 60 paia di scarpe dopo dei litigi. Non denunciai per proteggere Nina”.

Ha fatto clamore poi il presunto tradimento della Incorvaia con Riccardo Scamarcio, ex amico di Sarcina: “Eravamo separati. Ero una donna separata e potevo fare tutto quello che volevo. Ho una visione troppo bella dell’amore per prendere delle vie sotterranee”

“A marzo saremo di nuovo in udienza, – ha continuato l’ospite – verranno ristabilite delle cose sulla gestione di nostra figlia affinché non ricada tutto su un solo genitori. Oggi provvedo io alla sua scuola privata e anche ai weekend che passa con il papà. Il giudice aveva stabilito che Nina passasse due weekend con il padre su Milano a carico mio e un weekend su Roma a carico del padre perché lui dovrebbe prendere una stanza in hotel per stare con la figlia. Di weekend su Roma ne ha fatto uno in cinque anni. Mi trovo sempre io a portare Nina da lui a Milano“.

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“Abbiamo entrambi un padre indebolito e isolato per la volontà della compagna, voglio vedere se crocifiggeranno anche te”: Evelina Sgarbi scrive una lettera a Valentino Rossi

Evelina Sgarbi, figlia di Vittorio, ha scritto una lettera a Valentino Rossi. Come riportato da Il Resto del Carlino lo scorso 16 gennaio, l’ex pilota della MotoGp ha denunciato la compagna del papà Graziano per circonvenzione di incapace, accusandola di aver prelevato dal conto del padre circa 200mila euro in 12 mesi di relazione. Evelina ha paragonato la sua situazione a quella del pilota. La 25enne ha scritto: “La situazione di Valentino Rossi è molto simile alla mia, in entrambi i casi c’è un genitore fortemente indebolito (anche se credo che suo padre non sia mai arrivato a pesare 50 kg, e ad essere ricoverato denutrito e in stato confusionale come accaduto a Vittorio Sgarbi) che guarda caso viene isolato per volontà della compagna dal resto della famiglia e dalle sue amicizie storiche”.

Evelina ha aggiunto: “Sarà interessante vedere se, essendo Valentino Rossi campione di fama internazionale, i commentatori e gli improvvisati postini che hanno provato a crocifiggere me, faranno lo stesso con lui. O se invece, spaventati dal peso del suo nome, faranno inversione a U”. La donna ha proseguito la lettera facendo riferimento alla sua infanzia: “Il grande campione, da piccolo un padre sempre presente che lo ha anche indirizzato con successo nella carriera ce lo ha avuto e la sottoscritta no”. La 25enne ha specificato: “Ma in entrambi i casi ci sono indizi simili e ricorrenti che per chi indaga potrebbero facilmente costituire una prova della circonvenzione di incapace”.

“Sto cercando in tutti i modi di salvare mio padre”

Evelina Sgarbi si sta impegnando per salvare il padre. La ragazza ha scritto: “Da figlia che sta cercando in tutti i modi di salvare il proprio padre da chi pensa di mal gestirlo e abbandonarlo alla sua sorte, posso tranquillamente dire che comprendo perfettamente cosa Valentino Rossi stia vivendo, il suo stato d’animo, l’ansia e il pensiero di doversi pentire un giorno di non aver provato tutto ma proprio tutto per cercare di difendere gli interessi del padre da chi lui teme se ne sia già approfittato e vorrebbe approfittarsene ancora”.

La figlia di Vittorio ha augurato a Valentino Rossi ogni bene. La ragazza ha dichiarato: “Auguro ogni bene e soprattutto di non dover patire quello che ho subito io per cercare di conoscere la verità sulla salute di mio padre”. In conclusione, Evelina ha scritto: “Ps: per la cronaca. Ancora non si è vista una cartella clinica. Ma di che cosa hanno veramente paura i cattivi consiglieri di Vittorio Sgarbi?”.

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Allarme chimico nelle crocchette per cani Eurospin: “Livelli di aflatossina superiori ai limiti”. Ecco il lotto ritirato dal Ministero della Salute

Scatta l’allarme per le crocchette per cani della marca Radames, commercializzata nei supermercati Eurospin. Il Ministero della Salute ha disposto il richiamo del prodotto venduto nel pacco da 10 chili, con lotto di produzione 5286 e con scadenza datata 13 aprile 2027 (le crocchette in questione sono prodotte da Gheda Mangimi S.r.l., presso la sede stabilimento Ostiglia -Mantova, Via Comuna Santuario, 1). Nel cibo, infatti, è stata rilevata la presenza di “aflatossina B1” oltre i limiti della legge. L’avviso è stato pubblicato lo scorso 9 gennaio sul portale del Ministero, che ha specificato che coloro che hanno acquistato il prodotto sono tenuti a non consumarlo e a riconsegnarlo presso il punto vendita.

Crediti: Eurospin

Che cos’è l’aflatossina? Si tratta di un agente chimico prodotto dalla muffa Aspergillus flavus, che prolifera sui cereali spesso utilizzati come ingredienti per i mangimi degli animali domestici. È bene sottolineare che l’aflatossina è un componente presente in maniera naturale all’interno dei cibi composti da cereali. Tuttavia, come nel caso delle crocchette di Radames, se la quantità della tossina supera i limiti di legge il cibo non deve essere ingerito. L’assunzione di livelli elevati di aflatossina può provocare vomito, diarrea, perdita di appetito, ittero e, nei casi più estremi, la morte dell’animale. I nostri amici a quattro zampe sono più vulnerabili a questo agente chimico perché, a differenza degli esseri umani che seguono una dieta variegata, si nutrono degli stessi alimenti per lunghi periodi.

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“Certe cose non sono coincidenze”: la moglie defunta perse la fede nuziale in un campo di ulivi, dopo 50 anni degli sconosciuti la ritrovano e gliela restituiscono

“Certe cose non sono coincidenze, sono abbracci che attraversano il cielo”. Una fede nuziale persa 50 anni fa in un campo di ulivi è tornata tra le mani del proprietario. Il Corriere di Arezzo ha riportato la vicenda accaduta tra Antria e San Polo, a pochi chilometri da Arezzo. A ritrovare l’anello è stata l’associazione di Subbiano “Quelli della Karin”, specializzata nella perlustrazione dei campi locali alla ricerca di reperti bellici. La zona è nota per i ritrovamenti di ordigni e piastrine di riconoscimento dei soldati della Seconda guerra mondiale ma, questa volta, la scoperta è stata ben diversa. La fede, ritrovata a circa dieci centimetri di profondità grazie a un metal detector, aveva al suo interno un’incisione: Alfiero 5-4-1970.

Il dettaglio ha colpito uno dei membri dell’associazione impegnato nella ricerca sul campo. L’uomo, originario della zona, ha collegato il nome inciso sull’anello al proprietario dell’oliveto ed è andato a bussare alla sua porta di casa, non lontana dal luogo del ritrovamento. Come raccontato dal Corriere di Arezzo, il signor Alfiero, proprietario dell’anello, si è emozionato alla vista dell’oggetto. L’anziano ha raccontato di aver infilato l’anello alla moglie il 5 aprile del 1970. Oggi, la coniuge non c’è più. La donna, infatti, è morta nel 2022. La restituzione della fede è diventata un momento di gioia collettiva.

“Quando abbiamo bussato alla sua porta per restituirgliela, il tempo si è fermato. Lacrime, emozione pura e mani che tremavano”, hanno dichiarato i membri dell’associazione, come riferisce Fanpage. “Siamo certi che sua moglie, da lassù, abbia guidato quel metal detector esattamente nel punto giusto. Perché certe cose non sono coincidenze”, hanno concluso dall’associazione.

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