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“Ci sono dei punti che non tornano, e sono a suo favore”, il cambio di avvocato di Sangare fa slittare la sentenza sull’omicidio di Verzeni

Il processo a carico di Moussa Sangare, accusato di aver ucciso Sharon Verzeni la notte tra il 29 e il 30 luglio 2024 a Terno d’Isola, è stato rinviato al 25 febbraio 2024. La decisione è stata presa in seguito alla nomina di una nuova avvocata per l’imputato, Tiziana Bacicca, che ha preso in mano la difesa meno di una settimana fa dopo la revoca del mandato all’ex legale Giacomo Maj. Per l’imputato l’accusa ha chiesto l’ergastolo per un omicidio maturato, secondo l’accusa, per “noia”.

Durante l’udienza del 12 gennaio, l’imputato, che ha già confessato l’omicidio in fase di arresto e durante l’udienza di convalida, aveva ribadito la sua innocenza, ritrattando la confessione e sostenendo di essere stato vittima di incomprensioni, ma il Dna della vittima era stato rilevato sulla sua bicicletta. “Io mi sono giudicato innocente”, aveva dichiarato in aula, chiedendo di essere riportato in carcere per non ascoltare le accuse contro di lui. A causa del tempo ristretto a disposizione, l’avvocata Bacicca ha chiesto il rinvio per approfondire la documentazione e preparare una difesa adeguata. La Corte d’Assise di Bergamo, presieduta dalla giudice Patrizia Ingrascì, ha accolto la richiesta e fissato la nuova udienza per fine febbraio. La legale ha anche annunciato che, se ci saranno repliche da parte del pubblico ministero Emanuele Marchisio, presenterà una controreplica e non esclude di depositare una memoria difensiva.

Bacicca ha spiegato che, durante i colloqui con il suo assistito, lo ha trovato “molto dimesso, molto giù di morale” e ha aggiunto che “probabilmente ha preso contezza della richiesta del pm” e della gravità della sua posizione. “Mi ha chiesto se fossi disponibile a tenere la sua stessa linea difensiva”, ha continuato la legale, sottolineando che “lui si proclama innocente” e che aveva bisogno di essere assistito anche in questa fase delicata del processo. Per l’avvocata “ci sono dei punti che non tornano, e sono a suo favore”.

L’avvocato Luigi Scudieri, che rappresenta la famiglia e il compagno della vittima, ha commentato la scelta di Sangare di cambiare avvocato, dicendo che “la nomina di un nuovo avvocato non cambia la sostanza dei fatti“. “Moussa Sangare è e resta l’assassino di Sharon Verzeni”, ha aggiunto Scudieri, ribadendo la premeditazione e i motivi futili dell’omicidio. “L’imputato ha esercitato una sua facoltà, così come ha esercitato le altre facoltà di rispondere all’esame e di rendere dichiarazioni spontanee”, ha aggiunto il legale, sottolineando che il rinvio della sentenza al 25 febbraio non cambia il dolore per la perdita di Sharon, che la famiglia e il compagno vivono ogni giorno. “Un rinvio di un mese non cambia assolutamente nulla”, ha concluso Scudieri, precisando che i familiari sono ormai rassegnati a una lunga attesa della giustizia.

La 33enne fu uccisa a coltellate nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024, e dopo le indagini dei carabinieri – partite da un fotogramma di un uomo in bicicletta – il 31enne fu arrestato che assalì la donna, che passeggiava indossando le cuffiette e “guardando le stelle”.

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