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A misura di ambiente: Irplast rende sostenibile tutto il ciclo di vita del packaging

Contenuto tratto dal numero di agosto 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

IRPLAST – BRANDVOICE | paid program

Irplast ha varato una strategia per rendere più sostenibile tutto il ciclo di vita del packaging, con interventi che vanno dalla riduzione degli spessori al recupero degli scarti. Un progetto accelerato ora dalla relazione con Toppan, gruppo giapponese di cui fa parte dal 2025.

Irplast accelera sul packaging circolare tra nuovi investimenti e sinergie con Toppan

Il packaging è diventato uno degli snodi centrali dell’economia circolare. Non rappresenta più soltanto uno strumento di protezione, conservazione e comunicazione del prodotto, ma una leva industriale per ridurre l’impatto ambientale, preservare la qualità degli alimenti e rispondere a un quadro normativo europeo sempre più orientato alla riciclabilità, all’impiego di materiali riciclati e all’efficienza nell’uso delle risorse.

In questo scenario si inserisce il percorso di crescita di Irplast, azienda italiana specializzata nella produzione di film Bopp (polipropilene biorientato) a stiro simultaneo, etichette e nastri adesivi stampati. Con soluzioni in polipropilene sostenibili e progettate per essere riciclate, l’azienda si propone come partner industriale per i brand che intendono evolvere verso modelli di packaging più circolari, senza rinunciare alle prestazioni tecniche richieste dal mercato.

Nel 2025 la società è entrata nel gruppo giapponese Toppan ed è guidata da Fausto Cosi, amministratore delegato e presidente. “L’ingresso nel gruppo Toppan ha ulteriormente rafforzato la nostra visione, accelerando un piano di sviluppo fondato su tre direttrici strategiche: leadership tecnologica, transizione green e valorizzazione delle sinergie industriali internazionali”, spiega Cosi. “Un percorso che punta a consolidare il posizionamento di Irplast sui mercati europei e globali, facendo leva su innovazione di prodotto, capacità industriale e sostenibilità”.

Un investimento 
da oltre 60 milioni di euro

Elemento centrale di questa strategia riguarda lo stabilimento di Atessa, in Abruzzo, dove Irplast ha installato una nuova linea produttiva realizzata da Brückner Maschinenbau, azienda specializzata negli impianti industriali per la produzione di film plastici ad alte prestazioni. L’impianto utilizza la tecnologia Lisim, che consente di stirare simultaneamente il film in polipropilene nelle due direzioni, longitudinale e trasversale, migliorandone uniformità, resistenza e prestazioni tecniche.

La nuova linea, ha spiegato Cosi, è destinata a produrre fino a 30mila tonnellate di film Bopp per applicazioni innovative e sostenibili ad alto valore aggiunto. L’investimento, da 63 milioni di euro, sosterrà in particolare lo sviluppo di strutture monomateriale in polipropilene, progettate per essere più facilmente riciclabili e coerenti con l’evoluzione della normativa europea sugli imballaggi. L’aumento della capacità produttiva permetterà inoltre di rispondere alla domanda di soluzioni replicabili su scala industriale, conformi ai futuri requisiti normativi e capaci di integrare materiale riciclato. In questa direzione si inserisce la gamma Irplast Loop, realizzata con plastica riciclata post-consumo certificata, che rappresenta uno degli esempi più concreti dell’approccio dell’azienda alla circolarità del packaging.

Il packaging flessibile 
alla prova della riciclabilità

L’integrazione tra il know-how di Irplast e la tecnologia di Toppan ha portato allo sviluppo di una confezione (pouch) flessibile monomateriale in polipropilene, destinata, tra gli altri utilizzi, ai settori alimentare e pet food, progettata per semplificare il riciclo rispetto alle tradizionali strutture composte da materiali differenti. La struttura, interamente basata sul polipropilene, combina uno strato esterno in Bopp, una barriera trasparente ultrasottile e uno strato sigillante, mantenendo la compatibilità con il flusso di riciclo del polipropilene. La soluzione è stata sviluppata anche per resistere ai processi di sterilizzazione e garantire prestazioni di barriera comparabili a quelle delle tradizionali confezioni multistrato; un aspetto rilevante per i prodotti sensibili, nei quali protezione, conservazione e sicurezza restano requisiti prioritari.

Il passaggio da imballaggi composti da materiali diversi a strutture monomateriale rappresenta una delle principali evoluzioni del packaging flessibile. La direzione indicata dall’Unione europea è quella di favorire confezioni più semplici da riciclare e progettate fin dall’origine secondo criteri di maggiore circolarità. Questa specifica tecnologia ha ricevuto il riconoscimento Silver nella categoria dedicata al design sostenibile dell’iniziativa Save Food, promossa durante Interpack 2026 a Düsseldorf, in Germania.

Sostenibilità, investimenti 
e competitività

La strategia ambientale copre l’intero ciclo di vita del packaging, con interventi su riduzione degli spessori, riciclabilità e recupero degli scarti produttivi. “Irplast è pronta a contribuire alla transizione del packaging su scala globale con soluzioni all’avanguardia e un solido posizionamento competitivo”, prosegue Cosi. “La nostra cultura d’impresa si fonda sui principi di integrità e trasparenza, che guidano le attività di business e il rapporto con gli stakeholder. Il nostro impegno nelle tematiche esg si riflette anche nei processi finanziari e nelle scelte di investimento del gruppo.

La partnership con Toppan ha permesso di rafforzare competenze, accelerare lo sviluppo tecnologico e valorizzare il know-how distintivo di Irplast all’interno di una strategia internazionale più ampia. Innovazione, efficienza industriale, sostenibilità e capacità di anticipare l’evoluzione del settore rappresentano oggi le principali direttrici di crescita dell’azienda. La sfida futura di Irplast sarà cogliere nuove opportunità nei comparti più dinamici del largo consumo, come il pet food, dove cresce la domanda di confezioni pratiche e performanti, capaci di rispondere alle esigenze di converter, retailer e consumatori sempre più attenti alla sostenibilità”.

L’articolo A misura di ambiente: Irplast rende sostenibile tutto il ciclo di vita del packaging è tratto da Forbes Italia.

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Soevis punta sulla consulenza per trasformare il cliente in un consumatore consapevole

Contenuto tratto dal numero di agosto 2026 di Forbes Italia. Abbonati!

SOEVIS – BRANDVOICE | PAID PROGRAM

“Il nostro obiettivo è offrire non solo un prodotto, ma anche un servizio”. Nelle parole di Domenico Ditto, fondatore e guida di Soevis – Società Energetica Italiana, c’è la sintesi di una visione aziendale orientata a ribaltare le logiche del settore energetico, sempre più caratterizzato da volatilità, offerte aggressive e competizione sul prezzo.

Logiche che troppo spesso sembrano ridurre tutto a una questione di tariffe e promozioni e che l’azienda non condivide; non del tutto, perlomeno. Tanto che sin dalle origini ha scelto una strada diversa: non limitarsi a vendere luce e gas, ma insegnare ad averne consapevolezza. Una sfida culturale prima ancora che commerciale, che continua, attraverso approccio consulenziale e rapporto diretto con clienti privati, imprese ed enti pubblici. Perché, secondo Ditto, “la conoscenza dell’energia è un valore e la consapevolezza rappresenta il primo strumento per orientarsi in un mondo sempre più complesso”.

Un modello basato sulla relazione

L’azienda opera nel mercato libero con un’offerta dedicata alla fornitura di energia elettrica e gas naturale, affiancata da servizi di consulenza energetica e soluzioni per l’efficienza e la gestione intelligente dei consumi. Accanto all’attività tradizionale, sviluppa anche progetti innovativi per la pubblica amministrazione, con sistemi di illuminazione intelligente e tecnologie legate alla mobilità sostenibile. Ma più ancora dei servizi, a distinguere Soevis è il metodo.

La relazione personale e il contatto umano hanno priorità assoluta. Non a caso l’azienda ha scelto di non puntare sulle logiche di acquisizione di massa. Alla base dell’idea imprenditoriale c’è la convinzione che il dialogo diretto, il confronto continuo e la fiducia siano elementi indispensabili per costruire una relazione duratura con i clienti. Una strategia che così privilegia la fidelizzazione.

Dai territori a una presenza nazionale

Nel 2025 il numero dei clienti è più che raddoppiato, confermando così la solidità del modello di sviluppo. “Prossimità, trasparenza e assistenza dedicata sono i nostri punti di forza”, ribadisce Ditto. “Vogliamo essere un alleato energetico, un punto di riferimento capace di accompagnare il cliente dalla scelta dell’offerta alla gestione quotidiana dei consumi, con un supporto costante per ogni esigenza”. È una filosofia che parte dal territorio e che ha radici profonde nelle province di Milano, Varese, Como e Brescia.

Da qui, grazie a una rete capillare di professionisti e a una serie di aperture di store da nord a sud, da Legnano a Lecce, Soevis ha ampliato il proprio raggio d’azione fino a estendere i servizi all’intero territorio nazionale, mantenendo sempre quell’approccio di prossimità che rappresenta uno dei tratti distintivi dell’azienda.

Imparare a leggere la bolletta

In un settore in cui le bollette continuano a essere percepite come documenti indecifrabili e dove il costo finale è spesso l’unico parametro preso in considerazione, Soevis prova a spostare il baricentro sulla comprensione dei meccanismi che regolano il mercato. “La parte più importante è la spiegazione della bolletta, perché per il cliente spesso è un mistero”, osserva Ditto.

“Bisogna distinguere le voci, capire cosa si paga davvero, cosa dipende dal mercato e cosa, invece, è stabilito per legge. Solo così si può avere consapevolezza e comprendere l’intero meccanismo che sta dietro alla fatturazione dell’energia”.

L’educazione energetica parte dal territorio

Da qui nasce anche una delle iniziative più semplici e allo stesso tempo più utili portate avanti dalla società, quella dell’educazione energetica. “Facciamo incontri sul territorio, con scuole, istituzioni e realtà locali. A me interessa che i miei ingegneri spieghino le regole, le leggi, e rispondano alle domande, dall’uso delle lampadine alle prese, quando usare l’asciugatrice e quando no: con piccole pillole concrete che aiutino davvero a capire e a risparmiare”.

Una missione che si traduce in attività di divulgazione, momenti di confronto con le comunità e strumenti pratici pensati per aiutare cittadini e imprese a gestire in modo più efficiente i consumi.

Dal vademecum alla consulenza personalizzata

In questa direzione si inserisce anche il manuale ‘Autodifesa caro bollette’, vademecum realizzato per fornire consigli pronti all’uso nella vita quotidiana. Dal corretto utilizzo degli elettrodomestici alla temperatura ideale da mantenere negli ambienti di casa, fino alle piccole attenzioni che consentono di ridurre sprechi e consumi, il principio è sempre lo stesso: la conoscenza può trasformarsi in risparmio.

Fare consulenza, del resto, significa proprio questo: “Vuol dire mettere a disposizione persone qualificate in carne e ossa e luoghi fisici dove trovare risposte. Analizziamo le abitudini energetiche dei clienti e proponiamo soluzioni mirate, trasformando il risparmio in un percorso guidato e sostenibile nel tempo”.

Energia, comunità e responsabilità

La presenza sul territorio si esprime anche attraverso il sostegno a iniziative culturali, sportive e sociali. Dai concerti a manifestazioni storiche come il Palio di Legnano, Soevis interpreta il ruolo dell’impresa come quello di un attore responsabile, parte integrante delle comunità in cui opera. Un modo per contribuire alla valorizzazione delle eccellenze locali e rafforzare quel legame di fiducia che rappresenta uno dei pilastri della sua crescita.

In un momento storico segnato da tensioni geopolitiche, oscillazioni dei prezzi e continui cambiamenti degli scenari energetici internazionali, capire l’energia significa anche acquisire gli strumenti per orientare le proprie scelte presenti e future. Ed è qui che Soevis prova a fare la differenza. Perché in un settore dove il prezzo sembra essere l’unico criterio di valutazione, l’azienda punta a riportare al centro la relazione, la trasparenza e, soprattutto, la conoscenza. Con la convinzione che un consumatore più informato sia anche un consumatore più libero e un risparmiatore più attento ai costi e ai consumi, per sé e per l’ambiente.

L’articolo Soevis punta sulla consulenza per trasformare il cliente in un consumatore consapevole è tratto da Forbes Italia.

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