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S.O.S. PALESTINA.2 SOLD OUT

S.O.S. PALESTINA.2 SOLD OUT

Sabato 20 giugno l’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale di Firenze ospiterà: S.O.S. PALESTINA.2 il grande concerto voluto da Piero Pelù per aiutare Medici Senza Frontiere nel prezioso lavoro che la ONG svolge per aiutare le vittime del genocidio. Protagonisti sul palco: Antonella Bundu, Brunori SAS, Clet, Dario Salvetti, Enzo Iacchetti, Fast Animals and Slow Kids, Giancane, Giorgio Canali & RossoFuoco, Giulio Cavalli, Laika, Litfiba, Maria Elena Delia, Moni Ovadia, Peppe Voltarelli, Poeti Palestinesi, Riccardo Noury (Amnesty International), Sanitari per Gaza, Saverio Tommasi, Superluna, Tre Allegri Ragazzi Morti, Willie Peyote. Presentano Giustina Terenzi e Chiara Brilli (Controradio). L’evento è già SOLD OUT

Sabato 20 giugno 2026 l’Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale di Firenze ospiterà “SOS Palestina.2”, il grande concerto ideato e promosso da Piero Pelù per sostenere Medici Senza Frontiere nel lavoro di assistenza alla popolazione palestinese. L’evento è già sold out. Apertura porte ore 18:30, inizio concerto ore 20:00. Tutti gli artisti coinvolti hanno accolto con convinzione l’invito del cantautore fiorentino, da sempre impegnato nelle battaglie per sostenere i diritti degli ultimi, dei dimenticati.

Questo il cast definitivo, aggiornato con gli ultimi nomi annunciati: Antonella Bundu, Brunori SAS, Clet, Dario Salvetti, Enzo Iacchetti, Fast Animals and Slow Kids, Giancane, Giorgio Canali & RossoFuoco, Giulio Cavalli, Laika, Litfiba, Maria Elena Delia, Moni Ovadia, Peppe Voltarelli, Poeti Palestinesi, Riccardo Noury (Amnesty International), Sanitari x Gaza, Saverio Tommasi, Superluna, Tre Allegri Ragazzi Morti e Willie Peyote.

Non mancheranno gli interventi di attivisti e artisti del mondo delle arti visive che arriveranno a sostenere la causa umanitaria come Riccardo Noury di Amnesty InternationalAntonella Bundu (già consigliera comunale a Firenze e attivista per i diritti umani)Dario Salvetti (l’operaio e figura di riferimento del Collettivo di fabbrica ex Gkn di Campi Bisenzio), Laika (street artist e attivista romana che durante l’esibizione dei Litfiba realizzerà un’opera dal vivo che sarà successivamente battuta all’asta per sostenere la raccolta fondi destinata a Medici Senza Frontiere)Clet (l’artista francese di fama internazionale), Maria Elena Delia (referente nazionale della Global SumudFlotilla). 

Durante la serata, il palco di Firenze si collegherà con quello napoletano di LIFE FOR GAZA – PEOPLE FOR PEACE, l’evento che si terrà sempre il 20 giugno nella città partenopea dove musicisti, attori, artisti e ospiti del mondo della cultura, dell’attivismo e della società civile si incontreranno per una serata pubblica contro il genocidio e contro ogni guerra.

Un ringraziamento speciale per il rinnovato supporto e collaborazione alla realizzazione dell’evento va a: ZEROCALCARE (che anche quest’anno ha curato la grafica dell’evento), Le Nozze di Figaro (nella persona di Alessandro Bellucci), Controradio, la Direzione di Fondazione Accademia dei Perseveranti e del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio, Doc Servizi, Cooperativa dieci oltre ovviamente a TEG (Valentina Parigi) management di Piero Pelù e About (Jessica Gaibotti) per la comunicazione.

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Premio Gianni Ravera 2026

C’è ancora una volta la firma del cantautore Michele Pecora dietro uno degli eventi musicali più attesi dell’estate italiana. Ideatore della manifestazione e direttore artistico sin dalla prima edizione, Pecora continua a guidare con passione, esperienza e visione il Premio Gianni Ravera, appuntamento ormai diventato una realtà consolidata nel panorama della musica italiana.

Un progetto nato undici anni fa con l’obiettivo di mantenere viva la grande tradizione della canzone d’autore italiana, creando al tempo stesso uno spazio di incontro tra artisti storici e nuove generazioni. Una formula vincente che ha saputo crescere anno dopo anno, trasformando il Premio Gianni Ravera in un evento di riferimento per pubblico e addetti ai lavori.

Il prossimo 20 giugno, Castelraimondo tornerà ad accendere i riflettori su questa prestigiosa manifestazione, pronta a regalare una nuova serata di grande musica, emozioni e spettacolo.

La cornice sarà quella del campo sportivo della cittadina marchigiana, che ancora una volta si trasformerà in un grande palcoscenico sotto le stelle, capace di ospitare migliaia di spettatori.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra musica di ieri e di oggi sarà Amadeus, volto simbolo della televisione italiana, chiamato a condurre una serata che si annuncia intensa, elegante e ricca di sorprese.

Il cast dell’edizione 2026 si arricchisce di nomi importanti e molto amati dal pubblico. Tra gli ospiti annunciati figurano Michele Bravi, artista raffinato e intenso capace di trasformare ogni interpretazione in emozione pura; Cioffi, protagonista della nuova scena urban italiana; Matsby, talento emergente in forte crescita; e Lorenzo Salvetti, vincitore di Amici 2026 e già proiettato verso una carriera importante.

Ma il Premio Gianni Ravera non è solo spettacolo. È soprattutto memoria, cultura e identità musicale. Nato per omaggiare Gianni Ravera, storico organizzatore del Festival di Sanremo e figura centrale nella storia della musica leggera italiana, questo appuntamento continua a custodirne lo spirito, valorizzando il talento e la qualità artistica.

Fondamentale, come sempre, il supporto del Comune di Castelraimondo, che continua a credere fortemente nella manifestazione, insieme a tutti i collaboratori, all’orchestra composta da straordinari musicisti e all’intera comunità locale, che ogni anno accoglie il Premio con entusiasmo e partecipazione.

Undici edizioni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto la conferma di una visione artistica precisa. E questa visione porta il nome di Michele Pecora, capace di trasformare un’idea in una tradizione che continua a guardare avanti.

Il Premio Gianni Ravera 2026 si prepara così a regalare ancora una volta una notte di grande musica, capace di unire generazioni diverse sotto lo stesso cielo, nel segno delle canzoni che restano.

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Alexian Group, il gruppo di musica rom di fama internazionale, in concerto a Venezia- Mestre, Giovedi 25 giugno ore 21.00

Alexian Group, il gruppo di musica rom di fama internazionale, in concerto a Venezia- Mestre, Giovedi 25 giugno ore 21.00

Sarà il Giardino della Biblioteca Vez di Venezia-Mestre ad ospitare  il concerto di musica rom dell’Alexian Group. L’evento artistico è inserito nell’ambito della manifestazione “Note di Città”. Dopo il successo nei più prestigiosi teatri internazionali, l’Alexian Group di Alexian Santino Spinelli sarà protagonista di in percorso musicale intenso, suggestivo e  originale giovedi 25 giugno alle ore 21.00.
Sul palco con Alexian Santino  Spinelli alla fisarmonica, ci saranno: Luciano Pannese al contrabbasso, Davide Chiarelli alle percussioni etniche, David Perpetuini al clarinetto e sax contralto e Gualtiero Lamagna al bouzuki e alla chitarra. Alexian Santino Spinelli insieme al figlio Gennaro (violinista eccelso), da anni è presente sui più importanti palcoscenici mondiali: dal Teatro alla Scala di Milano al Teatro San Carlo di Napoli, fino alla Carnegie Hall di New York e al Gran Teatro La Fenice di Venezia. Alexian Santino Spinelli ha suonato per Capi di Stato e per tre Papi, spesso in mondovisione promuovendo il valore artistico, culturale e identitario delle comunità dei rom e sinti.
«La musica è un linguaggio universale che supera ogni barriera e costruisce ponti tra culture diverse», ha dichiarato Alexian Santino Spinelli. «Portare la musica romanì nei luoghi più prestigiosi dell’arte rappresenta un passo importante per il riconoscimento della nostra cultura. Questo concerto è un’occasione per affermare il valore artistico della tradizione romanì nel panorama musicale italiano ed europeo. Attraverso la musica possiamo promuovere dialogo, rispetto e una nuova consapevolezza culturale».
Una manifestazione importante e un concerto emozionante per conoscere una cultura millenaria come quella romani. Un percorso musicale dall’India, terra d’origine, fino alla Spagna, attraversando i Balcani, l’Est Europa e il jazz manouche. Un evento imperdibile.
L’ingresso è gratuito.

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La Scuola Civica di Musica di Cagliari celebra la Festa europea della Musica: dal Centro culturale Il Ghetto al Lazzaretto

La Scuola Civica di Musica di Cagliari

celebra la Festa europea della Musica

con cinque appuntamenti tra condivisione e spettacolo.

Dal Centro culturale Il Ghetto al Lazzaretto,

passando per la Biblioteca Universitaria

e due chiese del centro storico: 

il 20 e 21 giugno protagonisti gli allievi dei dipartimenti

di musica classica, jazz, moderna, canto corale e propedeutica.

Comunicato stampa del 16 giugno 2026

La musica come linguaggio universale, strumento di crescita, incontro e partecipazione. Anche quest’anno la Scuola Civica di Musica di Cagliari aderisce alla Festa della Musica con un articolato programma di iniziative che sabato 20 e domenica 21 giugno coinvolgeranno alcuni dei luoghi più significativi della città, mettendo al centro il lavoro svolto dagli allievi e dai docenti durante l’anno scolastico.

Due giornate pensate per raccontare la pluralità dell’offerta formativa della Scuola Civica, dai percorsi dedicati alla prima infanzia fino alla musica classica, dal canto corale al jazz, dalla musica moderna alle nuove tecnologie, attraverso concerti, incontri esperienziali e momenti di condivisione aperti alla cittadinanza.

Il programma prenderà il via sabato 20 giugno al Centro culturale Il Ghetto con “Musica inNata”, progetto a cura di Francesca Romana Motzo, realizzato in collaborazione con Contattosonoro e dedicato alle famiglie con bambini da zero a sei mesi. Gli incontri, in programma dalle 10.30 alle 11.30 e successivamente dalle 17.30 alle 18.30, offriranno un’esperienza di ascolto e relazione attraverso il linguaggio musicale, valorizzando il ruolo della musica nello sviluppo delle prime relazioni familiari.

Alle 11 la Sala settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari ospiterà “Talenti della Civica”, rassegna dedicata agli allievi del Dipartimento di Musica Classica. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Universitaria, è dedicato alla pianista Ginetta Gentilli Pucci, recentemente scomparsa, e rappresenterà un’importante occasione per valorizzare il percorso artistico degli studenti in uno dei luoghi più suggestivi del patrimonio culturale cittadino.

Nel pomeriggio, alle 18, la Chiesa di Santa Maria del Monte accoglierà il “Concerto d’Estate” della classe di canto corale voci bianche, organizzato in collaborazione con Studium Canticum nell’ambito del progetto “Scuole in Coro” a cura di Stefania Pineider. Un appuntamento che metterà in evidenza il lavoro svolto durante l’anno dai giovani coristi e l’importanza dell’educazione musicale collettiva.

La giornata si concluderà alle 20 nella Chiesa di Sant’Eulalia con il concerto del Coro della Scuola Civica di Musica di Cagliari diretto da Giampaolo Zucca. L’esibizione avrà anche una significativa finalità solidale, poiché sarà dedicata alla raccolta fondi per il restauro dello storico organo della chiesa.

Domenica 21 giugno il programma tornerà al Centro culturale Il Ghetto con “Musica in Famiglia”, ancora in collaborazione con Contattosonoro, questa volta a cura di Valeria Marzocchi. Gli incontri, in programma dalle 17.30 alle 18.15 e dalle 18.30 alle 19.15, saranno rivolti alle famiglie con bambini tra i tre e i sei anni e offriranno un’occasione di scoperta e partecipazione attraverso attività musicali condivise.

La chiusura della Festa della Musica sarà affidata a “Live on Stage”, in programma alle 20 al Lazzaretto di Cagliari. La rassegna vedrà protagonisti gli allievi dei dipartimenti Jazz, Musica Moderna Pop/Rock in una serata dedicata ai linguaggi della contemporaneità, alla creatività e alla sperimentazione. Un appuntamento che offrirà al pubblico uno spaccato delle diverse anime della Scuola Civica e della vivacità del panorama musicale giovanile cittadino.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero senza prenotazione, fino a esaurimento posti.

La Scuola Civica di Musica di Cagliari rinnova così il proprio impegno nella diffusione della cultura musicale e nella costruzione di percorsi educativi capaci di accompagnare le persone in ogni fase della vita, confermando la musica come strumento di crescita individuale, inclusione e partecipazione sociale. Un’attività resa possibile grazie al sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari, che continuano a investire nella formazione musicale e nell’accesso alla cultura come elementi fondamentali per lo sviluppo della comunità.

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A Villa Litta torna il festival “Notes Around SMG” diretto dal pianista Antonio Faraò

A Villa Litta torna il festival “Notes Around SMG” diretto dal pianista Antonio Faraò

Dal 25 al 27 giugno concerti con Paolo Jannacci, il tributo ai jazz club “Il Capolinea” e “Le Scimmie” e Fabrizio Bosso, Joe Lovano, Antonio Faraò, Ira Coleman e Gerald Cleaver nel suggestivo Teatro Naturale di Villa Litta a Lainate

Dopo il grande successo della prima edizione, Villa Visconti Borromeo Litta torna ad animarsi con la seconda edizione di Notes Around SMG, la rassegna che porta nel magico Teatro Naturale del parco storico di Lainate tre serate di musica dal vivo, da giovedì 25 a sabato 27 giugno 2026, con artisti di rilievo nazionale e internazionale, realizzate con il contributo del Comune di Lainate, di SMG Gas e Luce e Notes Around.

Nella cornice magica di Villa Litta saranno protagonisti musicisti di blasone nazionale e mondiale come Paolo Jannacci, Joe Lovano, Antonio Faraò, Fabrizio Bosso, Ira Coleman, Gerald Cleaver, mentre una serata speciale vedrà più di venticinque jazzisti rendere omaggio agli iconici club Il Capolinea e Le Scimmie, dando vita a tre giorni interamente dedicati alla musica con un festival ideato e diretto da Antonio Faraò, uno fra i pianisti jazz più rappresentativi sulla scena internazionale.

Paola Ferrario, Assessora allo Sviluppo Culturale, Valorizzazione e Comunicazione di Villa Litta, del Comune di Lainate, commenta: «Notes Around SMG torna al Teatro Naturale di Villa Litta con un programma che conferma la qualità e la bontà delle scelte della prima edizione. Il jazz, in questo spazio all’aperto immerso nel parco storico, ha trovato una collocazione precisa e riconoscibile e il pubblico lo ha percepito».

Giovedì 25 giugno, alle 21:00, aprirà il festival Paolo Jannacci, uno fra gli artisti più eclettici presenti sulla scena nazionale. Il pianista e cantante, figlio d’arte, presenterà lo spettacolo teatrale Jannacci Arrenditi! La città ascolta, un viaggio nel rapporto tra l’uomo e la città. Una città come tante ci racconta storie che alla fine sono sempre le nostre, in continua evoluzione. Le canzoni, colonna portante dello spettacolo, parlano di amori fondanti e a volte surreali, di uomini in guerra, di riflessioni sul nostro modo di ridere, sulla società e sul convivere con gli altri. Una città racchiude tutto questo: donne e uomini che vivono, amano, soffrono, ridono e che ce la mettono tutta per essere migliori. O forse no. Per raccontare e descrivere tutto questo, Paolo Jannacci si avvale di suoi brani originali, di Paolo Conte, Luigi Tenco e ovviamente di Enzo Jannacci, oltre ai dialoghi e monologhi scritti insieme all’autore e amico Paolo Re. Sul palco sarà accompagnato dalla sua storica band: Daniele Moretto (tromba, flicorno e cori), Marco Ricci (basso) e Stefano Bagnoli (batteria e percussioni).

Venerdì 26 giugno, sempre alle 21:00, tornerà “Ricordando Il Capolinea e Le Scimmie” dopo la prima edizione, una serata speciale dedicata ai leggendari jazz club milanesi, appunto Il Capolinea e Le Scimmie, in un omaggio collettivo che ne rievoca l’atmosfera e lo spirito del jazz dal vivo. Questi locali, nel corso degli anni, hanno ospitato eroi del jazz come Chet Baker, Dizzy Gillespie, Woody Herman, Pat Metheny, Tony Scott, oltre a generazioni di grandi musicisti italiani. Per ricordare questo periodo straordinario si riuniranno alcuni tra i più importanti musicisti della scena jazz taliana e internazionale: Pietro Tonolo, Luca Jurman, Claudio Fasoli, Nick The Nightfly, Luigi Bonafede, Dado Moroni, Attilio Zanchi, Laura Fedele, Tonino De Sensi, Federico Monti, Piero Orsini, Piero Leveratto, Nicolò Fragile, Paolo Pellegatti, Luigi Gonguy, Michele Bozza, Gigi Cifarelli, Antonio Faraò, Mauro Negri, Sandro Cerino, Yuri Golubev, Mario Rusca, Tony Arco, Monica Shaka, Luca Meneghello e Luca Pasqua, per far rivivere l’energia e l’eredità di due luoghi iconici della storia del jazz milanese.

Sabato 27 giugno, stavolta alle 21:30,  il festival si chiuderà in grande stile con un concerto inedito e di altissimo livello: Fabrizio Bosso (tromba), Joe Lovano (sax), Antonio Faraò (pianoforte) Ira Coleman (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria) celebreranno il centenario della nascita di Miles Davis e John Coltrane con il progetto Miles Davis & John Coltrane Centennial, reinterpretando le composizioni immortali di queste due icone che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica jazz e non solo. Un quintetto di stelle del jazz italiano e mondiale che fra suoni e note, farà aleggiare lo spirito di due giganti come Davis e Coltrane.

All’eccellente proposta artistica di Notes Around SMG si aggiungono altri eventi. Dal 25 al 27 giugno, prima dei concerti, sarà possibile visitare la mostra fotografica a cura di Roberto Cifarelli dedicata a John Coltrane e Miles Davis, attraverso le immagini di alcuni dei musicisti iconici che hanno collaborato con loro e che ne hanno raccolto e sviluppato l’eredità artistica: Herbie Hancock, Sonny Rollins, Dave Holland, McCoy Tyner e molti altri protagonisti della scena jazz internazionale. Mentre sabato 27 giugno (dalle 15:00 alle 18:00), i bambini dai 3 ai 12 anni potranno ricevere lezioni a cura della Scuola di Musica Primo Piano (gratuito con post limitati su prenotazione).

VENDITA BIGLIETTI PER CONCERTI AL TEATRO NATURALE SU MAILTICKET: saranno messi in vendita ulteriori biglietti on-line e presso la cassa della Villa direttamente nei giorni del festival

https://www.mailticket.it/rassegna-custom/41/festival-notes-around-smg-2026

PER INFORMAZIONI CONSULTARE IL SITO DEL COMUNE DI LAINATE – SEZIONE “EVENTI”:

https://comune.lainate.mi.it/

OPPURE RIVOLGERSI ALL’UFFICIO CULTURA:

TELEFONO: 02 93598267-266

MAIL: cultura@comune.lainate.mi.it

CANALI SOCIAL:

https://www.facebook.com/profile.php?id=61576750157152&locale=it_IT

https://www.instagram.com/notesaroundag/

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RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE

RASSEGNA TERRAZZA LEUCIANA- ECHI DI LUCE:
QUARTO APPUNTAMENTO IL 21 GIUGNO, ORE 21.00

c/oTERRAZZA ATRIO SUPERIORE BELVEDERE DI SAN LEUCIO

CON DIEGO MORENO

IN

TANGOSCUGNIZZO

 

I21 giugnoore 21.00, il quarto appuntamento della Rassegna Terrazza Leuciana- Echi di Luce vede protagonista, presso la Terrazza Atrio Superiore del Belvedere di San Leucio, Diego Moreno in TangoScugnizzo, un ponte sonoro ed emozionale tra Napoli Buenos Aires.

Sono convinto che la canzone napoletana sia stata uno degli elementi fondamentali per la genesi del “pensamiento triste que hasta se puede bailar” come lo definì il “grande poeta del Tango” Enrique Santos Discépolo, che non a caso era figlio di italiani e napoletani- ha raccontato Diego Lemmi Moreno, cantante, compositore chitarrista argentino di Mar del Plata, con radici toscane e pugliesi ma partenopeo di adozione. In comune certamente hanno i “sentimenti” che raccontano entrambi i generi, ci sono similitudini anche nella poetica, negli argomenti trattati.

Ci sono tante analogie tra la canzone napoletana (…)e il tango argentino (…); entrambi nascono da due città cosmopolite e portuali, come Napoli e Buenos Aires, anche se per correttezza direi che il tango nasce nella zona del “Rìo de la Plata”, quindi baciando anche parte del suolo uruguaiano.

TangoScugnizzo non vuole essere, banalmente, un’operazione nostalgia ma si propone invece di elevare la connessione ancestrale fra canzone napoletana e tango a progetto contemporaneo di caratura internazionale, capace di saldare memoria e futuro e di parlare alle nuove generazioni di italo-discendenti e a chiunque creda che la cultura non conosca confini.

La direzione artistica delle kermesse, giunta alla quarta edizione, è affidata alla Genovesemanagement di Gianni Genovese, con il patrocinio del Comune di Caserta e del Real Sito Belvedere di San Leucio ed il supporto del Teatro Pubblico Campano

Una location deccezione, il Complesso Monumentale Belvedere di San Leucio – Patrimonio Unesco– per un cartellone che unisce eccellenza partenopea e respiro internazionale.

 

Trait dunion degli eventi in cartellone è libridazione non solo sonora ma anche politica e metaforica, che trova a Napoli– città che continuamente si rinnova facendo del détournement il suo paradigma quotidiano- il suo luogo di elezione.

 

Un parterre di prestigio– racconta lorganizzatore, Gianni Genovese– per una rassegna che, questanno più che mai, si muove nel segno dellincontro, dello scambio, del métissage sia sonoro 

che artistico, non solo musica ma anche teatro. Unoccasione, per i fruitori, di autentica formazione alla contaminazione in una cornice di assoluto pregio.

 

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Parco della Musica di Milano 2026: 2 concerti cancellati e 2 riprogrammati. L’AD Sabatini: “Ci hanno messo al pari di un palazzo o di un ospedale” – Le modalità di rimborso

Al Parco della Musica di Milano 2026 i concerti di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano. The Flaming Lips e TLC/Redman sono stati cancellati. Ma la rassegna è confermata con i 19 spettacoli in cartellone.

Gualtiero Sabatini, Amministratore Delegato di Grande Stazione S.r.l. con un lungo comunicato ha cercato di fare chiarezza: “La rassegna di Parco della Musica di Milano 2026 è confermata. Prosegue regolarmente con il suo calendario di 19 concerti, nello stesso luogo e con la stessa esperienza per il pubblico. Fanno eccezione quattro appuntamenti. I concerti di The Flaming Lips e TLC/Redman sono purtroppo cancellati. Gli show di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano, nelle stesse date già comunicate al pubblico. Il primo pensiero va a chi quei concerti li aspettava da mesi. Sappiamo cosa significa, e ci dispiace sinceramente. Proprio per il rispetto che dobbiamo al nostro pubblico, vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto”.

Poi entra nel dettagli: “Le cause non sono state di natura organizzativa, produttiva o di pubblica sicurezza, ambiti sui quali abbiamo lavorato per mesi con la massima diligenza. All’origine c’è stato un atto preciso: la dirigente dell’Area Servizi Tecnici del Comune di Segrate ha assimilato un’attività di spettacolo dal vivo, temporanea, stagionale e interamente smontabile, al regime previsto per gli insediamenti stabili, al pari di un palazzo o di un ospedale. Una lettura profondamente errata sotto il profilo tecnico e giuridico, che non trova riscontro né nei precedenti né nella prassi nazionale, e che ha reso impossibile mantenere la configurazione originaria della rassegna.

“Vale la pena ricordare alcuni fatti. – ha continuato l’AD – La rassegna si svolge in una venue storica del panorama eventistico nazionale, attiva dal 1969 e dedicata a fiere, concorsi ed eventi. Nella sua prima edizione, Parco della Musica di Milano ha ricevuto il patrocinio dello stesso Comune di Segrate. Le istituzioni erano state informate già a fine 2024 della stagione 2026 e di quelle successive, e per mesi abbiamo dichiarato, formalmente e ripetutamente, la nostra disponibilità a un confronto tecnico con l’ufficio competente. Un confronto che, nei fatti, non c’è mai stato”.

E ancora: “Porre regole chiare a chi organizza eventi è giusto e doveroso. Trasformare un’autorizzazione in un percorso a ostacoli, mentre per mesi si chiede invano un tavolo di confronto, è un’altra cosa. Ci saremmo aspettati un dialogo, non un muro. Ma la vicenda non finisce qui: saranno le sedi competenti a fare chiarezza, e siamo certi delle nostre ragioni. Ci tuteleremo in tutte le sedi opportune, anche per il grave danno economico subìto. Quel che più conta, però, è che la rassegna si svolgerà regolarmente”.

“La vicenda è ormai alle spalle. Abbiamo individuato una soluzione – ha continuato – che ha consentito di salvare l’intera rassegna, fatta eccezione per i due show cancellati e i due riprogrammati in altre venue milanesi. È bastata una riconfigurazione amministrativa per ricondurre l’area sotto la giurisdizione del Comune di Milano. Per il pubblico non cambia nulla: stesso luogo, stessa esperienza. I 19 concerti in programma si terranno regolarmente”.

Infine: “Gli show li abbiamo annunciati noi, i biglietti ve li abbiamo venduti noi, e la responsabilità verso di voi ce la prendiamo noi. Ci dispiace per i due concerti che vengono meno, e lavoreremo perché una cosa simile non accada più. Ma vi diamo una certezza: ci vediamo sotto palco quest’estate».

Carlo Parodi, Presidente di Assomusica ha aggiunto: “Le regole, nel nostro settore, sono una garanzia per tutti: vanno però applicate con competenza e buon senso. Lo diciamo a maggior ragione parlando di una realtà importante come Grande Stazione e Parco della Musica, che professionalità e affidabilità le ha sempre dimostrate sul campo”

«Il Comitato Vivere Novegro, che ha sempre visto nei concerti di Parco della Musica una concreta opportunità di sviluppo per l’intero quartiere, si interroga oggi sui prossimi sviluppi e sulle opportunità che rischiano di allontanarsi da Novegro”, ha affermato la presidenza del Comitato Vivere Novegro.

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Il traghetto Genova-Olbia diventa una crociera-raduno di fan diretti al concerto Vasco Rossi: canti, balli, trenini e cori a squarciagola. Ecco cos’è successo – IL VIDEO

Chi c’era testimonia che è stato un evento nell’evento. Un raduno vero e proprio di qualche centinaio di fan sulla nave Gnv partita da Genova alle 19 del 12 giugno e arrivata a Olbia alle 7.45 di sabato 13. Per Vasco Rossi questo ed altro. Il rocker il 12 e 13 giugno scorso ha tenuto due concerti all’Olbia Arena. Appuntamenti irrinunciabili non solo per i fan sardi dell’artista, ma anche per chi dal Nord si è organizzato per partecipare all’immancabile rito collettivo, che si rinnova da anni.

E così Vasco unisce gli animi non solo sui prati e nelle grandi arene, ma anche sui pontili delle navi, dove si sono dati appuntamento, senza nemmeno avvisarsi tra loro, i fan del Blasco. È stata “Albachiara” canticchiata e diffusa nelle casse stereo nell’Area Bar della nave ad “accendere” gli animi. Nel giro di pochi istanti tutti si sono spontaneamente uniti in canti, balli e trenini sulle canzoni più famose e indimenticabili. Un modo per “scaldare” l’ugola in vista del live: da “Lunedì” a “Siamo soli”, da “Se ti potessi dire” a “Vita spericolata” e ancora “Non l’hai mica capito” fino a “Vivere”. In sottofondo tra un canto e l’altro l’immancabile coro “Oleeee oleeee ole oleeeee. Vasco. Vasco!”. Scene di pura festa e di aggregazione, immortalati dai telefonini dei passaggeri ‘estranei’ al gruppo e diretti alle località sarde di mare, ma divertiti nell’assistere ai fan ‘stropicciati’ ed euforici.

Il rocker ha radunato in Sardegna in due giorni oltre 70mila fan. Un ritorno gradito a 43 anni dalla sua unica esibizione davanti a Tavolara che risale ai tempi di “Bollicine”. In Gallura Vasco è arrivato con la terza doppietta di concerti dopo Rimini e Ferrara. Anche all’Olbia Arena Vasco ha proposto perle come “(Per quello che ho da fare) Faccio il militare” e “Domani sì, adesso no” che apriva il tour del 1985 di “Cosa Succede in città” ed è stata eseguita per la prima volta dal vivo proprio in Sardegna, ad Assemini.

E ancora “La noia”, ”Canzone”, “Siamo soli”, che in versione live uniscono tutte le “generazioni di sconvolti”. Tra i classici “Vita spericolata”, scritta proprio in Sardegna. Naturalmente il gran finale è ”Albachiara” sotto i fuochi d’artificio. Il rocker ha salutato con affetto la platea: “Siamo arrivati alla fine… Ma ogni fine è sempre un nuovo inizio. Vi voglio bene. Olbiaaaa!!!! È stato splendido!!! Siete arrivati da tutte le parti della Sardegna per queste due notti di Festa. Abbiamo fatto esplodere di gioia e di rock questa terra meravigliosa per due serate consecutive e abbiamo infiammato l’Olbia Arena per 70.000 cuori! Grazie Olbia! Grazie Sardegna! Evvivaaa!!!””.

E i fan, molti dei quali senza quasi più voce, hanno replicato cori e canti anche nel viaggio di ritorno Olbia-Genova. Febbre da Vasco.

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Parco della Musica di Milano 2026: modifiche a 4 concerti. AD Sabatini: «Vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto»

Parco della Musica di Milano 2026: modifiche a 4 concerti. AD Sabatini: «Vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto»

 

Confermata la rassegna di Parco della Musica di Milano, la nuova area spettacoli progettata da Unipol Arena, con 19 spettacoli per la stagione estiva 2026. Gli show di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano. The Flaming Lips e TLC/Redman sono stati cancellati.

 

«La rassegna di Parco della Musica di Milano 2026 è confermata. Prosegue regolarmente con il suo calendario di 19 concerti, nello stesso luogo e con la stessa esperienza per il pubblico. Fanno eccezione quattro appuntamenti. I concerti di The Flaming Lips e TLC/Redman sono purtroppo cancellati. Gli show di A Day To Remember e Garbage sono stati riprogrammati rispettivamente presso il Fabrique e l’Alcatraz di Milano, nelle stesse date già comunicate al pubblico. Il primo pensiero va a chi quei concerti li aspettava da mesi. Sappiamo cosa significa, e ci dispiace sinceramente. Proprio per il rispetto che dobbiamo al nostro pubblico, vogliamo spiegare con chiarezza cosa è accaduto — Dichiara Gualtiero Sabatini, Amministratore Delegato di Grande Stazione S.r.l. Le cause non sono state di natura organizzativa, produttiva o di pubblica sicurezza, ambiti sui quali abbiamo lavorato per mesi con la massima diligenza. All’origine c’è stato un atto preciso: la dirigente dell’Area Servizi Tecnici del Comune di Segrate ha assimilato un’attività di spettacolo dal vivo — temporanea, stagionale e interamente smontabile — al regime previsto per gli insediamenti stabili, al pari di un palazzo o di un ospedale. Una lettura profondamente errata sotto il profilo tecnico e giuridico, che non trova riscontro né nei precedenti né nella prassi nazionale, e che ha reso impossibile mantenere la configurazione originaria della rassegna.

Vale la pena ricordare alcuni fatti. La rassegna si svolge in una venue storica del panorama eventistico nazionale, attiva dal 1969 e dedicata a fiere, concorsi ed eventi. Nella sua prima edizione, Parco della Musica di Milano ha ricevuto il patrocinio dello stesso Comune di Segrate. Le istituzioni erano state informate già a fine 2024 della stagione 2026 e di quelle successive, e per mesi abbiamo dichiarato — formalmente e ripetutamente — la nostra disponibilità a un confronto tecnico con l’ufficio competente. Un confronto che, nei fatti, non c’è mai stato.

Porre regole chiare a chi organizza eventi è giusto e doveroso. Trasformare un’autorizzazione in un percorso a ostacoli, mentre per mesi si chiede invano un tavolo di confronto, è un’altra cosa. Ci saremmo aspettati un dialogo, non un muro. Ma la vicenda non finisce qui: saranno le sedi competenti a fare chiarezza, e siamo certi delle nostre ragioni. Ci tuteleremo in tutte le sedi opportune, anche per il grave danno economico subìto. Quel che più conta, però, è che la rassegna si svolgerà regolarmente.

La vicenda è ormai alle spalle. Abbiamo individuato una soluzione che ha consentito di salvare l’intera rassegna, fatta eccezione per i due show cancellati e i due riprogrammati in altre venue milanesi. È bastata una riconfigurazione amministrativa per ricondurre l’area sotto la giurisdizione del Comune di Milano. Per il pubblico non cambia nulla: stesso luogo, stessa esperienza. I 19 concerti in programma si terranno regolarmente.

Un ringraziamento sentito va alla Prefettura di Milano e al Comune di Milano per il supporto costante e professionale garantito al progetto, e al Comitato Vivere Novegro, che ha riconosciuto nella rassegna un valore per il territorio: la voce di chi vive Novegro ogni giorno è la prova che la cultura dal vivo può convivere con la vita di una comunità e arricchirla.

Gli show li abbiamo annunciati noi, i biglietti ve li abbiamo venduti noi, e la responsabilità verso di voi ce la prendiamo noi. Ci dispiace per i due concerti che vengono meno, e lavoreremo perché una cosa simile non accada più. Ma vi diamo una certezza: ci vediamo sotto palco quest’estate».

 

«Le regole, nel nostro settore, sono una garanzia per tutti: vanno però applicate con competenza e buon senso. Lo diciamo a maggior ragione parlando di una realtà importante come Grande Stazione e Parco della Musica, che professionalità e affidabilità le ha sempre dimostrate sul campo» dichiara Carlo Parodi, Presidente di Assomusica.

 

«Il Comitato Vivere Novegro, che ha sempre visto nei concerti di Parco della Musica una concreta opportunità di sviluppo per l’intero quartiere, si interroga oggi sui prossimi sviluppi e sulle opportunità che rischiano di allontanarsi da Novegro.» afferma la presidenza del Comitato Vivere Novegro.

 

 

Informazioni per il pubblico (tutti gli acquirenti dei biglietti dei concerti cancellati o spostati sono già stati contattati e informati nei giorni scorsi).

 

TLC/Redman — Concerto cancellato.

È possibile richiedere il rimborso su TicketOne entro il 21 giugno 2026.

 

The Flaming Lips — Concerto cancellato.

Chi ha già acquistato il biglietto può partecipare alla tappa di giovedì 18 giugno al Sequoie Music Park di Bologna con lo stesso biglietto, oppure richiedere il rimborso compilando l’apposito modulo su TicketOne entro il 18 giugno 2026. Chi ha acquistato su BoxerTicket riceverà il rimborso automaticamente, sullo stesso metodo di pagamento usato in fase d’acquisto.

 

Garbage — Concerto spostato all’Alcatraz, nella stessa giornata.

Tutti i biglietti già acquistati restano validi per l’accesso. I possessori dei biglietti del settore Pit avranno diritto all’ingresso anticipato (gli orari saranno comunicati a ridosso del concerto).

 

A Day To Remember — Concerto spostato al Fabrique, nella stessa giornata.

Tutti i biglietti già acquistati restano validi per l’accesso alla nuova venue.

 

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“Basta una frase per rovinare l’atmosfera. Mai detto che non canterò mai più con Romina, faremo altri due concerti”: Al Bano smentisce e rilancia

Al Bano interviene sui social per smentire che i rapporti professionali con l’ex moglie Romina Power si siano interrotti. L’ugola di Cellino San Marco ha tenuto a precisare che la frase apparsa sulla copertina del settimanale DiPiùTv “Con Romina non canterò più. Mai più”, non sarebbe mai stata pronunciata.

“Basta una frase per rovinare l’atmosfera”, ha specificato in un secondo momento il cantante. E poi ha aggiunto: “Mai detta questa frase, anche perché la trovo un po’ scomoda”.

E ancora: “Io farò due concerti con Romina quest’anno, e poi continuerò il tour da solo come ho sempre fatto dal 1967 fino all’altro ieri”. Dunque i due ex coniugi e partner artistici si ritroveranno ad agosto, alla Seebühne di Mörbisch, il palcoscenico sul Lago di Neusiedl, in Austria e, a seguire, a Poznan, in Polonia.

Poi l’invito finale: “Caro mio amico direttore…Non mi chiami? Siamo amici, parliamo la stessa lingua”.

Avevano fatto scalpore le parole di Power, durante il suo intervento al talk “Belve”, mentre si parlava della dolorosissima scomparsa della figlia Ylenia: “Quando pensi di avere un pilastro vicino e di colpo arriva il momento in cui vuoi appoggiarti e non c’è niente, non c’è un sostegno, allora le cose cambiano”.

Immediata la replica a “Domenica In”: “Io ho solo accettato la verità. Non passerà mai il dolore, ma non mi creo illusioni. Ylenia sta nel nostro cuore, vive lì. Io andavo in giro di notte a New Orleans a cercare nostra figlia. Sono stato nei posti più trucidi, ho visto gente con le pistole in mano, zone di spaccio. Ho visto di tutto”. E parlando ancora a Power: “Ma dov’eri tu? Come fai a dire che non c’era un sostegno? Non è vero“. Ancora: “Io ho tentato di tutto per salvare la nostra unione e la nostra famiglia. Per me la famiglia è sacra. Io ero lì, sono sempre stato lì, ma lei non mi ha neanche visto”.

In ogni caso, al momento, i due impegni professionali dell’ex coppia d’oro della musica italiana risultano confermati.

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