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Premio per la Cultura Mediterranea 2026 I vincitori della XX edizione

Premio per la Cultura Mediterranea 2026
I vincitori della XX edizione


Nicolò Govoni
(Società Civile) | Antonella Fioravanti (Scienze dell’uomo)
Barbara Gallavotti (Cultura dell’Informazione) | Yasmina Mélaouah (Traduzione)
Aysegül Savas con Gli Antropologi (Narrativa)
Rosita Manuguerra con Malanima (Narrativa Giovani)
Majd al-Assar con Il mio cuore libero, la forza di una madre di Gaza (Premio Speciale della Giuria)
Marco Lavalle
(Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania)

Cosenza, 16 ottobre – Una cerimonia speciale per un’edizione speciale: il Premio per la Cultura Mediterranea ha celebrato oggi il traguardo della XX edizione, con la proclamazione, al Teatro Alfonso Rendano di Cosenza, dei vincitori del 2026. Promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, il riconoscimento internazionale valorizza da vent’anni l’impegno di studiosi, scrittori, giornalisti e traduttori che, attraverso il loro lavoro, contribuiscono alla conoscenza delle diverse espressioni culturali del Mediterraneo.

 

I premiati sono stati selezionati da una giuria internazionale presieduta da Mario Bozzo, presidente del Premio, e composta da: Felicita Cinnante, scrittrice; Arnaldo Colasanti, scrittore e critico letterario; Paolo Collo, ispanista, traduttore e critico letterario; Shahrzad Houshmand Zadeh, docente di Lingua e Letteratura Persiana – Università “La Sapienza” di Roma; Martine Van Geertruijden, docente di Lingua e Traduzione Francese – Università “La Sapienza” di Roma; José Manuel Martín Morán, ordinario di Letteratura Spagnola – Università del Piemonte Orientale; Karima Moual, scrittrice e giornalista; Ayse Saracgil, docente di Lingua e Letteratura Turca – Università di Firenze.

Ad assegnare la palma d’oro all’autrice o all’autore della sezione Narrativa Giovani è una giuria scolastica formata da oltre trecento studenti e studentesse di dieci istituti calabresi e lucani. Il Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, invece, è assegnato direttamente da Mario Bozzo e dal Presidente della Fondazione Giovanni Pensabene, e ogni anno va ad una personalità d’eccellenza a livello internazionale del mondo economico, imprenditoriale, culturale, sociale e scientifico della Calabria e della Basilicata.

I vincitori della XX edizione

 

Società Civile: Nicolò Govoni, attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise

Scienze dell’Uomo: Antonella Fioravanti, biologa molecolare

Cultura dell’Informazione: Barbara Gallavotti, giornalista e divulgatrice scientifica

Traduzione: Yasmina Mélaouah (francese)

Narrativa: Gli antropologi di Ayşegül Savaş (Gramma Feltrinelli)

Narrativa Giovani: Malanima di Rosita Manuguerra (Feltrinelli)

Premio Speciale della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania: Marco Lavalle, scienziato nato a Tricarico (Matera), attualmente impiegato presso il NASA Jet Propulsion Laboratory (JPL) come responsabile di progetto di un gruppo tecnico specializzato, con compiti centrali nell’ingegneria dei sistemi radar e l’osservazione della Terra.

Premio Speciale della Giuria per la Narrativa: Il mio cuore libero, la forza di una madre di Gaza (Garzanti) di Majd al-Assar, scrittrice e giornalista palestinese. Durante la serata, Majd al-Assar ha portato la sua testimonianza direttamente dalla Striscia di Gaza, dando voce al dramma che la popolazione palestinese sta vivendo, nel segno del racconto che attraversa il suo libro: quello di una madre che cerca di proteggere i propri figli e preservare, anche nell’orrore della guerra, uno spazio per la vita e la speranza.

 

«Vent’anni fa, quando fondai questo nostro Premio, il successo era una speranza. Oggi possiamo dire che l’obiettivo è stato raggiunto. La nostra iniziativa, per le sue caratteristiche distintive, compreso il coinvolgimento delle scuole ed il riferimento alle culture del Mediterraneo, ha conquistato uno spazio di credibilità ed è riconosciuto come uno degli eventi culturali più importanti del Paese. Il merito è di tutta la squadra, a partire dal personale, che vi si dedica per un anno intero con competenza e passione. Ed è proprio questo che dovrà essere un punto fermo per l’avvenire al riparo da ogni forma di protagonismo solitario», afferma Mario Bozzo, fondatore e presidente del Premio.

 

Ospite d’onore in collegamento da Parigi, lo scrittore Tahar Ben Jelloun, vincitore assieme ad Amos Oz della Sezione Società Civile nella I edizione del Premio, che ha offerto appassionate riflessioni sul ruolo della cultura e sul dovere di educare i giovani ai valori del rispetto e della tolleranza.

 

La cerimonia conclusiva della XX edizione del Premio, condotta dalla giornalista del Tg1 Maria Gabriella Capparelli, si è svolta attorno al tema dell’Intelligenza Artificiale, oggi al centro del dibattito pubblico tra speranze e timori per il futuro.

Sul palco del Teatro Rendano, i momenti di riflessione e confronto con i vincitori si sono alternati a performance che hanno intrecciato parole, musica e danza per esplorare il rapporto tra esseri umani e tecnologia. Ideati e coordinati da Stefano Bellu, regista e direttore organizzativo della manifestazione, i momenti performativi – interpretati dagli attori Carla Serino, Stefania De Cola, Francesco Antonio Conti, Massimo Garritano alla chitarra elettrica, coreografie di Paola Stefano e Salvatore Lombardo – hanno attinto alla tradizione letteraria fantascientifica, a partire da Isaac Asimov, immaginando un futuro nel quale l’umanità è governata da un’intelligenza artificiale superiore, Elhian, con rischi per la libertà individuale e collettiva.

 

 

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DA DOMENICA 25 OTTOBRE A SABATO 28 NOVEMBRE 2026 TORNA A GENOVA  “OPERALAND FEST AL MUSEO – ORIENTE EXPRESS: MUSICA E ALTRE FERMATE”

DA DOMENICA 25 OTTOBRE A SABATO 28 NOVEMBRE 2026 TORNA A GENOVA  “OPERALAND FEST AL MUSEO – ORIENTE EXPRESS: MUSICA E ALTRE FERMATE”


Cinque appuntamenti al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e all’Alliance Française de Gênes tra opera lirica, musica dal vivo, danza, poesia e incontri.

La rassegna si apre in occasione del World Opera Day con “Turandot 100”, uno spettacolo che celebra i cento anni dalla prima rappresentazione dell’opera di Giacomo Puccini.

Genova – Da domenica 25 ottobre a sabato 28 novembre 2026 torna a Genova “OperaLand Fest al Museo – Oriente Express: musica e altre fermate”, la rassegna organizzata dall’Associazione OperaLand APS, giunta alla quinta edizione. Il programma propone cinque appuntamenti tra opera lirica, musica dal vivo, danza e poesia, con particolare attenzione al coinvolgimento del pubblico e delle nuove generazioni. Nel corso delle edizioni, il festival ha ampliato la propria proposta artistica, mantenendo la musica al centro di un percorso multidisciplinare. Gli eventi si svolgeranno negli spazi del Museo d’Arte Orientale E. Chiossone, proseguendo una collaborazione avviata nelle precedenti edizioni, e all’Alliance Française de Gênes. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito o prevedono un biglietto a prezzo contenuto, nell’ottica di una promozione culturale accessibile a tutti.

«Nel corso delle diverse edizioni abbiamo lavorato per costruire una rassegna sempre più aperta all’incontro tra linguaggi differenti – spiega Fabiola Di Blasi, direttrice artistica del Festival – La musica rimane protagonista, ma accanto a questa trovano spazio danza, poesia e momenti di incontro. L’attenzione verso i giovani è costante e fa parte dell’identità di OperaLand fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2017 con un progetto scuole in collaborazione con il Teatro Carlo Felice. Credo che oggi, in un mondo dominato dal digitale, gli eventi culturali dal vivo siano sempre più necessari, fondamentali per arricchire la nostra vita e il nostro spirito, per ispirare nuove idee, stimolare il pensiero critico, scoprire talenti, incontrare altre persone, creare collaborazioni e costruire comunità».

La rassegna è inoltre inserita dal 2020 nel bando Genova Città dei Festival, attraverso il quale il Comune di Genova sostiene la realizzazione di iniziative culturali sul territorio cittadino.

«La bellezza ha molti volti e la proposta di OperaLand Fest va nella direzione di costruire un unico tessuto che unisce danza, musica e arte – dichiara Donatella Alfonso, presidente della IV Commissione Consiliare Cultura, Turismo e Promozione della Città del Comune di Genova – Il Museo Chiossone, con la sua particolare struttura, le collezioni di arte orientale uniche in Italia e tra le più importanti in Europa e la sua collocazione all’interno di Villetta Di Negro, rappresenta uno dei gioielli del patrimonio museale del Comune di Genova. Una rassegna così articolata costituisce un’occasione per valorizzarlo e avvicinare nuove fasce di pubblico. I musei devono aprirsi anche ad altre forme d’arte, creando occasioni di incontro e contaminazione tra linguaggi differenti. Il Comune ringrazia quindi OperaLand Fest e i suoi promotori per la sensibilità e le scelte innovative, apprezzate e riconosciute anche attraverso il bando Genova Città dei Festival».

 

PROGRAMMA

Domenica 25 ottobre, alle ore 16, la rassegna si apre al Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone con “Turandot 100”, in occasione del World Opera Day, nel centenario della prima rappresentazione del capolavoro di Giacomo Puccini. Ambientata a Pechino, “Turandot” viene proposta negli spazi del Museo Chiossone che custodisce una straordinaria collezione di arte giapponese e cinese, tra le più importanti in Italia. Il patrimonio artistico del museo diventa così parte del contesto in cui prende forma questa messa in scena dell’opera, presentata in una versione ridotta site-specific. Nel cast figurano il soprano cinese Zhao Huan, al debutto nel ruolo di Turandot, che ha frequentato l’Accademia Pucciniana diretta da Plácido Domingo, il tenore genovese Alessandro Fantoni nel ruolo di Calaf, Christian Faravelli (Timur), Irene Celle (Liù) e Marco Camastra (Ping), insieme ai giovani tenori Zhao Yifan (Pong)  e Guo Zhiyuan (Pang), allievi del Conservatorio Niccolò Paganini e la giovane promessa Francesca Risso Montemagno, dal coro di Voci bianche del Teatro Carlo Felice. L’accompagnamento al pianoforte è affidato a Francesco Barbagelata. La regia è di Lorenzo Ponte, con elementi scenici e costumi di Alice Benazzi.

Domenica 8 novembre è in programma “Voci in carrozza – Piccoli viaggiatori sull’Oriente Express”, un appuntamento dedicato ai bambini dai 5 ai 12 anni, realizzato in collaborazione con Aeroplani di Carta – Educare con la Musica, progetto ideato da Andrea Maucci che promuove l’educazione musicale dei più giovani attraverso laboratori didattici e attività dedicate al canto corale. L’iniziativa prosegue il percorso educativo di OperaLand rivolto alle nuove generazioni, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli alla musica e favorire l’accessibilità alle esperienze culturali, anche attraverso la gratuità dell’ingresso, fino a esaurimento posti. Al termine dell’appuntamento è prevista una merenda offerta ai bambini.

Domenica 15 novembre la rassegna prosegue con “Un tè con Sakamoto 2.0 – L’evoluzione del viaggio”, un appuntamento dedicato all’universo musicale e poetico di Ryuichi Sakamoto, compositore giapponese che ha esplorato nuove possibilità espressive del suono tra elettronica, pianoforte e cinema. Lo spettacolo mette in dialogo musica dal vivo, danza e haiku (brevi componimenti poetici della tradizione giapponese). Con la Kseij Dance Company, la voce narrante di Umberta Coglio, le coreografie di Aleksej Canepa e la regia di Fabiola Di Blasi, il progetto riprende il percorso artistico già proposto da OperaLand attorno alla figura di Sakamoto, sviluppandolo in una versione che intreccia linguaggi musicali, coreografici e poetici omaggiando la cerimonia del tè.

Domenica 22 novembre è la volta di “Nel cuore del suono – Viaggio al centro dell’orchestra”, con la Filarmonica Sestrese diretta da Matteo Bariani. L’appuntamento è dedicato alla scoperta dell’orchestra e del suo funzionamento, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere più da vicino le diverse sezioni strumentali e il ruolo che ciascuna svolge nell’esecuzione musicale. Un percorso di ascolto che mette al centro il rapporto tra i singoli strumenti e il suono collettivo dell’orchestra.

Sabato 28 novembre la quinta e ultima fermata della rassegna si svolge all’Alliance Française de Gênes, con “L’Orient à la française – Impressioni sonore dei compositori francesi”. L’appuntamento esplora il fascino esercitato dalle culture orientali sulla musica francese tra Ottocento e Novecento, attraverso un percorso dedicato alle composizioni di Claude Debussy, Maurice Ravel ed Erik Satie. La musica dialoga con la danza, grazie alla partecipazione di due danzatrici, in un incontro tra linguaggi artistici che richiama il tema del viaggio al centro dell’edizione 2026. La rassegna si conclude con un aperitivo condiviso con il pubblico.

 

OPERALAND

OperaLand nasce a Genova nel 2017 in seno al Teatro Carlo Felice, dove ha curato due edizioni dell’omonimo progetto rivolto alle scuole, premiato dalla SIAE. Nel 2020, grazie al bando Genova Città dei Festival e alla collaborazione con il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, ha dato vita a una rassegna che si è sviluppata nel tempo, coinvolgendo oggi anche l’Alliance Française de Gênes. L’associazione ha costruito negli anni un percorso di divulgazione musicale e culturale, ampliando progressivamente le proprie proposte e rivolgendosi a pubblici differenti. Tra le attività sviluppate figurano le iniziative per il World Opera Day e i progetti realizzati in collaborazione con il Museo Chiossone, attraverso i quali OperaLand promuove l’incontro tra musica, arti performative e pubblico anche in spazi non convenzionali. Nel corso della sua attività, OperaLand ha collaborato alla realizzazione di spettacoli, eventi e laboratori con numerose realtà culturali, tra cui il Teatro Carlo Felice, la Biblioteca Internazionale per Ragazzi Edmondo De Amicis, l’Istituto Chiossone per non vedenti, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, l’Associazione OperaOpera, il Teatro Stradanuova, il Sempreverdi Festival, Genova Vocal Consort – Società dei Concerti, OperaLife e BlaBlaBook. L’associazione è inoltre in dialogo con altre realtà per lo sviluppo di progetti futuri.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI

La quinta edizione di “OperaLand Fest al Museo – Oriente Express: musica e altre fermate” si svolge dal 25 ottobre al 28 novembre 2026 presso il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e l’Alliance Française de Gênes.

L’ingresso a “Turandot 100” è di 7 euro, mentre gli appuntamenti dell’8, 15 e 22 novembre sono gratuiti fino a esaurimento posti. Per l’evento conclusivo del 28 novembre il biglietto costa 10 euro, aperitivo incluso.

La rassegna, organizzata dall’Associazione OperaLand APS, è realizzata con il sostegno del Comune di Genova e della Camera di Commercio di Genova e gode del patrocinio dell’Università di Genova, dell’Associazione culturale Giappone in Italia, dell’Associazione Amici del Teatro Carlo Felice e del Conservatorio Niccolò Paganini e dell’Associazione Amici della Cina. “Turandot 100” gode inoltre del patrocinio del Festival della Scienza (https://www.festivalscienza.it/programma-2026/turandot-100).

Sono partner della rassegna il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone, l’Alliance Française de Gênes, Kseij Dance Company, Filarmonica Sestrese, Aeroplani di Carta – Educare con la Musica, Formazione Danzarte Genova, TopCast Productions, Vesta Home Rent, Gioielleria Natoli e Hotel Bristol Palace.

Per maggiori informazioni sul programma e sugli appuntamenti della rassegna è possibile scrivere a info@operaland.it.

 

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