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Libia, dal 31 ottobre missione imprenditoriale italiana a Misurata

Libia, dal 31 ottobre missione imprenditoriale italiana a Misurata

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare i rapporti economici tra Italia e Libia e favorire nuove opportunità di investimento, con uno sguardo ai mercati del Sahel e dell’Africa subsahariana. È l’obiettivo della missione imprenditoriale italiana a Misurata, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato a Roma il 9 luglio scorso con il Road Show della Misurata Free Zone. Nata con un focus sulla logistica, sui rapporti con il sistema locale e sugli investimenti, la missione ha assunto una dimensione più ampia, con l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane nel confronto con interlocutori economici e istituzionali libici. Il programma prevede incontri con imprenditori provenienti da tutta la Libia, rappresentanti del Governo, enti e committenti pubblici, oltre a rappresentanze diplomatiche e commerciali dei Paesi dell’Africa centrale e subsahariana. Sono stati invitati i ministeri dell’Economia e del Commercio, dei Trasporti, dell’Industria e dei Minerali, del Petrolio e del Gas, dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Tra gli altri interlocutori invitati figurano l’Autorità per la Promozione degli Investimenti, l’Autorità Doganale, la Società Libica dei Porti, l’Aeroporto internazionale di Misurata, la LISCO, la Banca Estera Libica, l’Unione delle Camere di Commercio e il Comune di Misurata.

È inoltre previsto il coinvolgimento delle ambasciate di Niger, Ciad e Sudan. Al centro dell’iniziativa il ruolo della zona franca e del sistema portuale di Misurata come piattaforma per gli scambi con il mercato libico e con altri Paesi africani. Secondo quanto riportato nella nota degli organizzatori, un consorzio guidato da MSC sta avviando un investimento da 2,7 miliardi di dollari per l’ampliamento dei terminal. Nel corso della missione è prevista anche l’inaugurazione dell’ufficio della Camera di Commercio Italo-Libica presso la Misurata Free Zone, destinato a costituire un punto di riferimento permanente per le aziende italiane. Il programma comprende infine, il 3 novembre, una visita al sito archeologico di Leptis Magna.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Algeria, Tebboune annuncia l’aggiornamento del Piano Nazionale 2025-2030 sulla biodiversità

Algeria, Tebboune annuncia l’aggiornamento del Piano Nazionale 2025-2030 sulla biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – L’Algeria ha aggiornato la propria strategia nazionale per la biodiversità per il periodo 2025-2030, individuando 24 obiettivi nazionali e 93 azioni attuative. Lo ha annunciato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune il 16 ottobre, intervenendo a Erevan, in Armenia, al vertice dei leader della 17ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (COP17). Nel suo intervento, Tebboune ha riferito che in Algeria sono state censite oltre 27.000 specie viventi, tra cui circa 8.500 specie vegetali e 18.000 animali.

La rete nazionale delle aree protette comprende 24 aree classificate, che interessano ecosistemi marini, forestali, montani, steppici e desertici. Il presidente ha inoltre richiamato il ruolo dei parchi culturali nella conservazione del patrimonio biologico, archeologico e storico, sottolineando che l’estensione delle aree nazionali di conservazione è stata ampliata di circa un milione di chilometri quadrati. Tebboune ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, garantendo ai Paesi in via di sviluppo finanziamenti adeguati, trasferimento di tecnologie e sviluppo delle competenze per attuare gli obiettivi globali sulla biodiversità.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cisgiordania, fotoreporter del Washington Post e due palestinesi feriti in un attacco da parte dei coloni

Cisgiordania, fotoreporter del Washington Post e due palestinesi feriti in un attacco da parte dei coloni

ROMA (ITALPRESS) – Diversi palestinesi e una fotoreporter del Washington Post, Heidi Levine, sono rimasti feriti nel corso di attacchi dei coloni israeliani contro palestinesi e persone impegnate nella raccolta delle olive nei villaggi di Burqa e Abu Falah e nella cittadina di Turmus Ayya, nella provincia di Ramallah, nella Cisgiordania centrale. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui gli attacchi hanno visto l’uso di munizioni vere, aggressioni fisiche e l’incendio di veicoli e alberi di ulivo.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Disagi al traffico aereo, coinvolti 10 voli tra Malta e l’Italia

Disagi al traffico aereo, coinvolti 10 voli tra Malta e l’Italia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Dieci voli tra Malta e l’Italia sono stati interessati oggi da ritardi e cancellazioni a causa di anomalie tecniche rilevate nella rete nazionale di navigazione aerea italiana. L’ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha comunicato che i problemi sono stati individuati durante la notte nella rete di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo su tutto il territorio nazionale. L’ente ha escluso l’ipotesi di attività dolose, compresi eventuali attacchi informatici, precisando tuttavia che sono ancora in corso le verifiche per individuare l’origine delle anomalie e ripristinare la piena funzionalità dei sistemi. I disservizi hanno provocato ritardi e cancellazioni su numerosi collegamenti. L’aeroporto internazionale di Malta, secondo quanto riferito, non avrebbe ancora ricevuto una spiegazione ufficiale in merito ai voli interessati. Tra i collegamenti coinvolti figurano quelli operati da Ryanair da e per Milano Bergamo e Bologna, oltre ai voli in arrivo da Venezia Treviso e Torino. Cancellati i voli Wizz Air da e per Roma Fiumicino. Disagi anche per KM Malta Airlines, con ripercussioni sui collegamenti in arrivo dallo scalo romano e sulle partenze dirette a Milano Linate. Il sito dell’aeroporto di Roma Fiumicino ha segnalato ritardi e cancellazioni, mentre negli aeroporti milanesi i ritardi hanno oscillato tra i 30 minuti e oltre due ore.

Diversi voli sono stati cancellati. Per limitare le conseguenze dei problemi tecnici, ENAV ha attivato sistemi alternativi di trasmissione dati, con l’obiettivo di consentire il maggior numero possibile di partenze, compresi i voli intercontinentali. La capacità complessiva del traffico aereo è stata tuttavia ridotta al 50%. I sistemi di emergenza avevano consentito di mantenere regolare il traffico fino alle 6 del mattino. Con l’aumento dei volumi di traffico e il persistere delle anomalie, è stato necessario introdurre misure di regolazione dei flussi e ridurre il numero di aeromobili in movimento. Le operazioni per individuare la causa del problema e ripristinare la piena operatività della rete sono proseguite nel corso della giornata.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Marocco, in arrivo circa 40mila tonnellate di gasolio russo con il via libera dagli Usa

Marocco, in arrivo circa 40mila tonnellate di gasolio russo con il via libera dagli Usa

ROMA (ITALPRESS) – Una petroliera con circa 40mila tonnellate di gasolio russo a basso tenore di zolfo è diretta verso il Marocco. Lo riporta al Arabiya. La spedizione segna la ripresa delle esportazioni di prodotti petroliferi da parte di Mosca, dopo intese con gli Stati Uniti che hanno portato a un allentamento parziale delle restrizioni sul commercio di derivati del petrolio russo.

Secondo i dati del London Stock Exchange Group, la nave è stata caricata martedì scorso nel porto di Primorsk, sul Mar Baltico, e ha poi preso il largo in direzione del Regno. Non sono stati resi noti né l’identità della società importatrice, né il porto di scarico previsto, né il valore commerciale del carico o la data di arrivo nei porti marocchini. Si tratta di una delle prime operazioni di esportazione registrate dopo l’allentamento parziale delle restrizioni russe sulle esportazioni di gasolio, entrato in vigore il 10 ottobre.

L’arrivo della nave coincide con un nuovo rialzo dei prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio marocchine: all’inizio di ottobre il costo del litro ha superato i 16,3 dirham. Il Marocco non è alla prima esperienza di importazioni di gasolio russo. Già nel 2023 il Paese aveva aumentato gli acquisti da Mosca, approfittando della riorganizzazione dei flussi commerciali petroliferi globali successiva all’invasione dell’Ucraina e al divieto dell’Unione europea sull’importazione via mare di prodotti petroliferi russi.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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19 Paesi condannano l’apertura dell’Ambasciata della Colombia a Gerusalemme

19 Paesi condannano l’apertura dell’Ambasciata della Colombia a Gerusalemme

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – I ministri degli Esteri di Egitto, Palestina, Turchia, Gibuti, Libano, Libia, Yemen, Qatar, Giordania, Somalia, Malaysia, Indonesia, Arabia Saudita, Kuwait, Algeria, Oman, Siria, Sudan e Pakistan hanno condannato fermamente e respinto con decisione l’apertura dell’ambasciata colombiana a Gerusalemme.

Secondo la dichiarazione congiunta, la decisione contravviene alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e compromette gli sforzi internazionali volti a raggiungere una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati. I ministri hanno ribadito che qualsiasi misura o decisione volta a modificare lo status giuridico o storico di Gerusalemme Est occupata, o a riconoscerla come capitale di Israele, è nulla e priva di effetti giuridici.

Tale posizione è in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in particolare le risoluzioni 476 e 478 del 1980, che respingono i tentativi di modificare il carattere e lo status della città e invitano gli Stati a ritirare le proprie missioni diplomatiche da Gerusalemme, parte dei territori palestinesi occupati nel 1967.

I ministri hanno infine esortato il governo colombiano a riconsiderare e revocare la decisione, rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale e astenersi da misure che ledano i legittimi diritti del popolo palestinese, compreso quello di istituire uno Stato palestinese indipendente e sovrano con Gerusalemme Est come capitale.

– Foto Pexels.com –

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Siria, arrestato uno dei principali responsabili dei massacri della rivoluzione

Siria, arrestato uno dei principali responsabili dei massacri della rivoluzione

ROMA (ITALPRESS) – Le autorità siriane hanno annunciato l’arresto di Ali Kayali, noto anche come Mirac Oral (o Me’raj Oral), uno dei principali responsabili dei massacri compiuti durante gli anni della rivoluzione siriana. Secondo l’agenzia ufficiale Sana, i servizi di intelligence generale lo hanno catturato mentre tentava di fuggire attraverso il confine. Kayali aveva formato una milizia armata che operava a fianco delle forze del regime deposto e aveva partecipato alla repressione della popolazione, perpetrando diverse stragi, tra cui quelle di Al-Bayda e Ras al-Naba a Baniyas nel 2013.

Il consigliere presidenziale per gli affari mediatici, Ahmed Muwaffaq Zaidan, ha espresso soddisfazione per l’arresto e ha ribadito che la caccia ai responsabili di crimini contro i siriani proseguirà senza eccezioni. Secondo la Rete siriana per i diritti umani, il massacro di Al-Bayda ha provocato la morte di 264 civili (tra cui 36 bambini e 28 donne), mentre quello di Ras al-Naba ha causato 195 vittime civili (56 bambini e 43 donne). Testimonianze parlano di corpi abbandonati per strada, nei negozi e nelle cantine, di esecuzioni sommarie con armi da fuoco e da taglio e dell’incendio di abitazioni e cadaveri.

Le milizie legate a Kayali avrebbero compiuto altre stragi anche nelle campagne di Latakia, Aleppo e Idlib, con centinaia di morti e feriti. Oral, nato nel 1956 a Hatay (Turchia), è inoltre indicato come principale imputato del doppio attentato terroristico di Reyhanli (Hatay) del 2013, che costò la vita a 52 persone. Dopo la fuga dalla Turchia nel 1982 aveva goduto di privilegi speciali in Siria, anche grazie a legami familiari con la famiglia del presidente del regime deposto.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Intercettato e distrutto drone lanciato verso l’Arabia Saudita, in Yemen proteste contro assedio e bombardamenti Houthi

Intercettato e distrutto drone lanciato verso l’Arabia Saudita, in Yemen proteste contro assedio e bombardamenti Houthi

ROMA (ITALPRESS) – Il portavoce della Coalizione a sostegno della legittimità in Yemen, il generale di divisione Turki al-Maliki, ha annunciato l’intercettazione e la distruzione di un drone lanciato questa mattina verso la regione orientale del Regno dell’Arabia Saudita. La notizia arriva a poche ore dalla condanna espressa ieri dai membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu contro gli attacchi delle milizie Houthi che prendono di mira l’Arabia Saudita, compresi quelli contro l’aviazione civile e le infrastrutture energetiche, che hanno causato morti e feriti tra la popolazione civile. Il Consiglio ha ribadito la solidarietà verso Riad di fronte agli attacchi contro civili e beni civili sul suo territorio, riaffermando il diritto intrinseco dell’Arabia Saudita all’autodifesa ai sensi del diritto internazionale.

YEMEN, PROTESTA A TAIZ CONTRO L’ASSEDIO E I BOMBARDAMENTI HOUTHI

Gli abitanti della provincia di Taiz hanno organizzato nella notte una manifestazione di protesta nella rotonda Al-Awadi, nel centro della città, per denunciare il perdurare dei bombardamenti e dell’assedio imposto dagli Ansar Allah (Houthi) su Taiz. Lo riporta la Tv al Jazeera. Il blocco ha causato la chiusura delle strade e ha impedito l’arrivo degli aiuti alla popolazione. I partecipanti hanno chiesto l’intervento della comunità internazionale per far cessare le violazioni. Durante la protesta sono stati esposti striscioni contro le violazioni houthi ai danni dei civili e contro l’assedio che continua a colpire la città. I manifestanti hanno chiesto la fine dei bombardamenti, la rimozione delle restrizioni alla libera circolazione della popolazione, l’accesso ai beni di prima necessità e la classificazione del gruppo Houthi come “organizzazione terroristica”.

YEMEN, FORZE GOVERNATIVE PUBBLICANO VIDEO DI ATTACCHI A SITI E MEZZI HOUTHI

Il portavoce delle forze governative yemenite ha pubblicato venerdì sul proprio account X delle immagini che, a suo dire, documentano operazioni di attacco contro siti e mezzi militari del gruppo Ansar Allah (Houthi), nell’ambito dell’operazione “Fajr al-Yemen” (Alba dello Yemen). I video mostrano colpi diretti contro postazioni e veicoli.

Secondo il portavoce, le azioni hanno colpito comandanti sul campo, rinforzi e assetti militari houthi, con l’obiettivo di smantellare le loro capacità e rimuovere le fonti di minaccia, in conformità con il piano operativo. Le forze del governo yemenita sono impegnate in violenti scontri nel tentativo di riconquistare posizioni sul Mar Rosso. Il terreno del litorale occidentale svolge un ruolo decisivo nelle operazioni in corso: montagne, alture e passaggi, da ostacoli all’avanzata, si trasformano in punti di forza per chi ne mantiene il controllo.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Onu, a Ginevra un gruppo di Stati chiede soluzioni durevoli per Tindouf in Algeria

Onu, a Ginevra un gruppo di Stati chiede soluzioni durevoli per Tindouf in Algeria

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Un gruppo di Stati ha invitato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) a informare le popolazioni dei campi di Tindouf, in Algeria, sulle diverse opzioni di “soluzioni durevoli” a loro disposizione, alla luce della risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e dei successivi sviluppi diplomatici. Secondo quanto riferisce l’agenzia marocchina Map, l’appello è stato lanciato a Ginevra, nel corso della 77esima sessione annuale del Comitato esecutivo dell’Unhcr, dal gruppo di sostegno al ruolo dell’Alto Commissariato nella soluzione delle situazioni di rifugiati di lunga durata. “Alla luce della risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e degli sviluppi diplomatici che ne sono seguiti, esiste ora una reale possibilità per queste popolazioni di accedere a soluzioni durevoli che prima non esisteva”, ha dichiarato il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l’Onu a Ginevra, Todd Steggerda, in una dichiarazione elaborata congiuntamente con la Francia.

Secondo il gruppo, l’Unhcr e i Paesi donatori dovrebbero adottare misure per informare gli abitanti dei campi “delle diverse opzioni a loro disposizione” e creare le condizioni affinché possano accedere “a un futuro più dignitoso”. Gli Stati firmatari hanno inoltre invitato l’Unhcr a intensificare il proprio contributo ai processi politici e agli sforzi di pace e sviluppo in grado di favorire soluzioni durature, ribadendo che “nulla può sostituire la pace”. La dichiarazione si inserisce nel dibattito avviato nei giorni scorsi dal Marocco, che ha chiesto all’Unhcr e ai principali donatori di concentrare maggiormente gli sforzi sul finanziamento delle tre soluzioni durevoli previste in materia di rifugiati: il rimpatrio volontario, l’integrazione nel Paese ospitante o il reinsediamento in Paesi terzi, sulla base della libera scelta delle persone interessate.

– foto IPA Agency –

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Egitto, Al-Sisi “La sicurezza nazionale si fonda su Interno e Difesa”

Egitto, Al-Sisi “La sicurezza nazionale si fonda su Interno e Difesa”

IL CAIRO (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha affermato che la sicurezza nazionale dell’Egitto si fonda sui ministeri dell’Interno e della Difesa, sottolineando la necessità di preservare entrambe le istituzioni. Lo ha dichiarato oggi, durante la cerimonia di consegna dei diplomi a una nuova classe dell’Accademia di polizia, congratulandosi con i neodiplomati e le loro famiglie.

Secondo quanto riferito dall’Autorità nazionale egiziana per i media, Al-Sisi ha sottolineato che qualsiasi tentativo di colpire le Forze armate e la polizia civile mira a minare la stabilità dello Stato. Al-Sisi ha osservato che il rafforzamento dello Stato è accompagnato da un aumento dei tentativi di colpirlo, ribadendo che la tutela dell’Egitto e delle sue istituzioni è una responsabilità collettiva. Ha inoltre richiamato il ruolo delle famiglie nella salvaguardia della memoria nazionale, affinché non venga distorta attraverso falsità.

– foto IPA Agency –

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Malta, rafforzati i rapporti con il governo di Tripoli sulla migrazione

Malta, rafforzati i rapporti con il governo di Tripoli sulla migrazione

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro degli Interni maltese Glenn Bedingfield ha incontrato a Tripoli il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah per discutere di sicurezza, migrazione irregolare e relazioni bilaterali. L’incontro si è svolto due giorni dopo che il ministro della Salute Ian Borg aveva incontrato il generale Saddam Haftar, esponente di rilievo dell’amministrazione rivale con sede a Bengasi, guidata dal padre Khalifa Haftar. Bedingfield ha incontrato anche il ministro dell’Interno libico Emad Al-Trabelsi, ha riferito il ministero maltese degli Interni.

Al centro di entrambi gli incontri, il rafforzamento della cooperazione tra Malta e Libia, con particolare attenzione alla prevenzione delle pericolose traversate del Mediterraneo da parte dei migranti. Secondo il ministero, le due parti hanno sottolineato la necessità di un’azione coordinata tra i Paesi di transito e gli Stati europei, nonché di misure più efficaci per contrastare le reti di tratta di esseri umani. I colloqui hanno riguardato anche le richieste avanzate dalla Libia all’Unione europea in materia di migrazione, senza che il ministero fornisse ulteriori dettagli.

Malta ritiene che le preoccupazioni libiche debbano essere prese seriamente in considerazione nell’ambito degli sforzi per individuare una soluzione comune che riconosca il ruolo del Paese nordafricano e rafforzi al contempo la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, ha riferito il ministero. Bedingfield ha sottolineato il ruolo strategico della Libia per Malta e per l’Europa, evidenziando la necessità di proseguire la collaborazione per affrontare la migrazione irregolare prima che i migranti raggiungano le coste europee.

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Malta, Abela “La proposta di bilancio Ue presenta aspetti positivi per il Paese”

Malta, Abela “La proposta di bilancio Ue presenta aspetti positivi per il Paese”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – “La proposta di quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea presenta aspetti positivi per Malta, ma è necessario tutelare i finanziamenti destinati alla politica di coesione, all’agricoltura e alla pesca”. Lo ha dichiarato il primo ministro maltese Robert Abela.

In vista del vertice dei leader europei, Abela ha affermato che Malta continuerà a difendere le proprie priorità nei negoziati sul bilancio Ue per il periodo 2028-2034.

Sabato, la presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue ha presentato una proposta che prevede una riduzione di 141 miliardi di euro del bilancio complessivo, portandolo a 1.600 miliardi di euro a prezzi 2025 per il settennato 2028-2034.

I leader europei discuteranno la proposta nel corso del vertice in programma giovedì e venerdì, con l’obiettivo di fornire un indirizzo politico che consenta di sbloccare i negoziati.
Abela ha sottolineato che la priorità di Malta è garantire che le risorse destinate alla politica di coesione non subiscano tagli.

Il premier ha evidenziato i benefici ottenuti dal Paese grazie ai progetti finanziati attraverso questa politica, in particolare nel settore sociale e in altri ambiti considerati prioritari a livello nazionale.

Abela ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere adeguati finanziamenti per l’agricoltura, a sostegno degli agricoltori, indicando nella pesca il terzo settore da tutelare.

Il primo ministro ha avvertito che i negoziati per raggiungere un accordo definitivo, atteso a dicembre, saranno ancora lunghi.

Ha quindi assicurato che Malta continuerà a far valere le proprie “linee rosse” nel corso delle trattative, aggiungendo di aver già avuto occasione di esporre le preoccupazioni del Paese.

La proposta di quadro finanziario pluriennale costituirà la base delle ulteriori trattative tra gli Stati membri dell’Ue sulle priorità di spesa per il periodo di sette anni a partire dal 2028.

– foto IPA Agency –

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Libia, il Consiglio di Stato respinge critiche rappresentante speciale Onu Tetteh su 4+4

Libia, il Consiglio di Stato respinge critiche rappresentante speciale Onu Tetteh su 4+4

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio di Stato libico ha respinto la caratterizzazione della rappresentante speciale dell’ONU per la Libia, Hanna Tetteh, secondo cui la sua posizione sui risultati dell’incontro ristretto 4+4 rifletterebbe una debolezza nella disponibilità di alcuni membri a impegnarsi nel processo politico. E secondo quanto dichiarato dal Consiglio di Stato libico in un comunicato ufficiale, tale descrizione riduce una posizione istituzionale dichiarata e ignora le sue ragioni costituzionali e legali. Il Consiglio ha precisato che la controversia non riguarda il dialogo ma la legittimità del percorso e dei suoi risultati, ricordando la sua partecipazione alla commissione 6+6 prevista dal tredicesimo emendamento costituzionale. Ha aggiunto che il rifiuto di un percorso contestato costituzionalmente non significa rifiuto della soluzione politica e che l’adesione alla legge è condizione del consenso. Ha invitato Tetteh a correggere la descrizione e il Consiglio di Sicurezza a sostenere un processo che rispetti la titolarità nazionale e i riferimenti costituzionali.

– foto IPA Agency –

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Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il Re del Marocco Mohammed VI ha ricevuto oggi al Palazzo Reale di Rabat, Fatima Ezzahra El Mansouri, capo del governo incaricata della formazione del nuovo esecutivo di Rabat dopo le recenti elezioni. Lo riporta l’agenzia di stampa marocchina “Map”.

Nel corso dell’udienza, la premier ha informato il Re Mohammed VI, delle diverse tappe che il processo di formazione del governo ha già superato. In questa occasione, il monarca, ha espresso a Fatima Ezzahra El Mansouri i suoi auguri di successo e di piena riuscita nella missione, sottolineando che la prossima fase richiede una mobilitazione globale e un’azione governativa seria e responsabile, data l’ampiezza delle sfide, delle attese e degli impegni sui diversi piani.

L’udienza reale si iscrive nell’ambito delle attribuzioni costituzionali conferite al Re e nella determinazione del Sovrano a garantire il buon funzionamento delle istituzioni costituzionali.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – La presenza della missione Unifil è “di estrema importanza, poiché il suo ritiro creerebbe un vuoto che avrebbe ripercussioni negative sulla situazione di sicurezza nella regione, oltre all’assenza di qualsiasi controllo internazionale su ciò che vi accade”. Lo ha dichiarato il presidente del Libano, Joseph Aoun, durante l’incontro con Jean-Pierre Lacroix, Vice Segretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, riferisce la presidenza libanese.

Aoun ha inoltre evidenziato i ruoli sociali, umanitari, sanitari ed educativi svolti da Unifil, che ha contribuito a consolidare il loro rapporto con i cittadini del sud, i quali si sentono rassicurati dalla loro presenza, confidano nel loro ruolo e sono determinati a preservarla nelle loro località e villaggi.

Il presidente Aoun ha espresso la speranza che il Consiglio di Sicurezza “risponda positivamente alla richiesta del Libano di mantenere la missione operativa dell’Unifil durante l’anno prossimo, specialmente se si concretizzassero il ritiro delle forze israeliane fino al confine internazionale e il dispiegamento dell’esercito libanese, che avrebbe bisogno di beneficiare dei servizi umanitari e logistici essenziali forniti dall’Unifil”. La missione Unifil nel suo formato e mandato attuale si concludere a fine 2026.

– Foto Ipa Agency –

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