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Giornata mondiale dell’alimentazione. Tajani “Italia in prima linea per la sicurezza alimentare globale”

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione promossa dalla FAO, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce l’impegno dell’Italia nella lotta alla fame e nella promozione del diritto al cibo, presupposto fondamentale per la pace, la dignità umana e lo sviluppo sostenibile.

“La sicurezza alimentare è una componente essenziale dell’azione italiana a sostegno della pace, della stabilità e dello sviluppo sostenibile. Attraverso l’assistenza alle popolazioni colpite dalle crisi, il rafforzamento della cooperazione internazionale e la promozione di catene di approvvigionamento più sicure e resilienti, l’Italia contribuisce agli sforzi della comunità internazionale per contrastare la fame e garantire un accesso adeguato al cibo” ha commentato il Ministro Tajani.

L’Italia contribuisce a questa sfida anche attraverso il suo ruolo di sede del polo agroalimentare delle Nazioni Unite. Un patrimonio di competenze e cooperazione internazionale che si traduce anche in iniziative concrete di solidarietà.

Attraverso “Food for Gaza”, il Governo italiano ha destinato circa 2.400 tonnellate di aiuti alimentari, sanitari e beni di prima necessità alla popolazione della Striscia di Gaza in collaborazione con la FAO e il PAM.

Con Italy for Sudan, sono state mobilitate oltre 130 tonnellate di aiuti umanitari in risposta alla grave crisi nel Paese. L’azione italiana si concentra sul sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare attenzione a bambini, studenti e famiglie costrette ad abbandonare le proprie abitazioni.

Parallelamente, l’Italia promuove iniziative volte a rafforzare la resilienza dei sistemi agroalimentari e la continuità degli approvvigionamenti, anche attraverso la Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare, promossa insieme alla Croazia e con il coinvolgimento della FAO e di partner internazionali, per affrontare le criticità legate alle catene di approvvigionamento e alle tensioni nello Stretto di Hormuz.

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Tajani incontra il Ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein: “Fermare insieme le crisi in tutta la regione del Golfo”

Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha incontrato alla Farnesina il Ministro degli Esteri iracheno Fuad Hussein. L’incontro ha confermato la volontà di rafforzare il dialogo politico tra Roma e Baghdad e la centralità per l’Italia della stabilità e sicurezza dell’Iraq, Paese strategico per gli equilibri dell’intera regione. Tajani ha ribadito il massimo sostegno italiano a favore delle istituzioni irachene e del loro impegno, a seguito del ritiro delle forze dell’Operazione Inherent Resolve, a garantire la sicurezza nel Paese e il monopolio statale sull’uso della forza.

I due Ministri hanno approfondito le principali crisi regionali, sottolineando la necessità di lavorare per soluzioni diplomatiche che garantiscano la stabilità e sicurezza dell’intera regione. Particolare attenzione è stata dedicata al tema del contrasto al terrorismo e alla necessità di impedire qualsiasi rafforzamento di Daesh. Tajani ha ricordato la recente riunione della Coalizione globale anti-Daesh ospitata alla Farnesina, cui è intervenuto il Consigliere per la Sicurezza Nazionale iracheno. “La sicurezza dell’Iraq è una priorità strategica per l’Italia e per l’Europa”, ha detto Tajani, “soprattutto in questo momento di crisi profonda in tutta la regione: i conflitti armati in corso vanno fermati, l’unica possibilità è quella di usare la diplomazia per tornare al confronto politico. L’Italia non vuole che la crisi militare nel Golfo Persico si allarghi e destabilizzi ancora di più i paesi della regione”.

Sul piano economico, Tajani ha espresso soddisfazione per l’andamento dell’interscambio commerciale, che nel 2025 è stato pari a 2,3 miliardi di euro, evidenziando le ampie opportunità di crescita delle esportazioni e degli investimenti. Oltre al settore energetico, Tajani ha indicato le infrastrutture, la gestione delle risorse idriche, l’agroindustria, la sanità e i macchinari industriali tra gli ambiti di possibile collaborazione, richiamando anche le opportunità offerte dai progetti di connettività regionale, a partire dall’ Iraq Development Road e dal Corridoio IMEC.

Il Ministro ha infine confermato che l’Iraq rimane un Partner prioritario della Cooperazione italiana allo sviluppo. Il titolare della Farnesina ha richiamato il consolidato impegno italiano nella tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico e culturale iracheno, ricordando il contributo alla riapertura del Museo Nazionale di Baghdad e le 18 missioni archeologiche co-finanziate dal MAECI nel 2026, che fanno dell’Iraq il Paese con il maggior numero di missioni archeologiche italiane all’estero.

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