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Gli Ultrasuonati

JAZZ ITALIA Spiccare il volo Nuove energie da giovani musicisti che non si lasciano intimidire dall’avere alle spalle giganti delle idee e del suono afroamericano, ma li usano come trampolini […]

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Torna SLAM, il festival delle colonne sonore in Triennale

C’è un luogo in cui la musica per il cinema nasce prima ancora di arrivare sullo schermo: lo studio del compositore, tra appunti, partiture, prove ed errori. È lì che vuole portare il pubblico SLAM – Festival Internazionale delle Colonne Sonore, che torna per la sua seconda edizione dall’11 al 13 dicembre 2026 negli spazi di Triennale Milano, tra Cuore, Voce e il Teatro.

Promosso da CAM Sugar, il più grande catalogo al mondo di colonne sonore del cinema italiano, e da Triennale Milano, il Festival propone tre giorni di concerti, proiezioni, DJ set, listening session, workshop e talk. Il filo conduttore è il processo creativo: come si costruisce l’identità sonora di un film, dalle partiture di Ennio Morricone e Piero Umiliani fino alle sperimentazioni della scena internazionale di oggi.

Il primo nome è di quelli che pesano: Jeff Mills, pioniere della techno di Detroit e figura centrale dell’elettronica mondiale, porta in Triennale il concerto Tomorrow Comes the Harvest. Accanto a lui il regista Romain Gavras, che con i suoi videoclip ha ridisegnato il linguaggio visivo della musica contemporanea: sarà protagonista di un talk seguito dalla proiezione de La battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo.

C’è poi Hania Rani, pianista e compositrice tra le voci più originali della nuova scena europea, autrice della colonna sonora di Sentimental Value, Premio Oscar 2026, che terrà una masterclass. Il giornalista e scrittore Stefano Nazzi sarà in scena con un live seguito dalla proiezione di San Babila ore 20: un delitto inutile di Carlo Lizzani.

Il compositore e regista Christophe Chassol presenta in prima italiana il suo progetto live Funny How?, mentre il music supervisor Randall Poster, storico collaboratore di Wes Anderson, Martin Scorsese e Sofia Coppola, guiderà una listening session. Atteso anche Pino Donaggio, firma di celebri colonne sonore thriller e horror, l’ultima per Her Private Hell di Nicolas Winding Refn, presentato a Cannes 2026.

Nel centenario della nascita di Piero Umiliani, il Festival gli dedica un omaggio: la cantautrice Joan Thiele, insieme ad Andrea Fabrizii, entrerà in dialogo con la sua musica in una listening session che ne esplora l’eredità musicale e culturale.

Ad aprire il percorso sarà, domenica 29 novembre, il Teatro alla Scala. Per la serie di cineconcerti Fotogrammi, la Filarmonica della Scala diretta da Timothy Brock eseguirà dal vivo le musiche di Nino Rota durante la proiezione di 8½ di Federico Fellini, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Mediaset – RTI.

Il legame con Fellini non finisce qui: proprio da un suo disegno originale nasce l’identità visiva dell’edizione 2026.

In linea con l’idea di aprire le porte del laboratorio creativo, CAM Sugar ha presentato una selezione di fotografie inedite dello studio di Ennio Morricone, realizzate da Niccolò Barca con la collaborazione della famiglia del maestro.

«SLAM rappresenta l’espressione più compiuta del lavoro svolto da CAM Sugar», spiega Alessandro Sugar, Head of CAM Sugar. «Il Festival è il momento di massima apertura verso il pubblico, offrendo un accesso privilegiato ai materiali d’archivio e valorizzando il lavoro di ricerca, conservazione e diffusione che CAM porta avanti», con l’obiettivo di trasmettere quest’opera alle nuove generazioni.

Per Carla Morogallo, direttrice generale di Triennale Milano, SLAM «è un progetto capace di attivare pienamente la vocazione interdisciplinare di Triennale, mettendo in dialogo musica, cinema e ricerca». Una seconda edizione che consolida un percorso avviato lo scorso anno e che ha già dimostrato di saper coinvolgere pubblici diversi.

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Boosta: «Non è un semplice concerto, è la colonna sonora di un silenzio»

Davide Dileo, in arte Boosta dall’alto di una carriera pluriventennale ha affrontato stili, platee e situazioni musicali – e artistiche – decisamente diverse fra loro. Cofondatore e tastierista dei Subsonica, […]

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H/EARTHbeat, Battiti del cuore e della terra

H/EARTHbeat, Battiti del cuore e della terra

Il festival dedicato alle musiche del mondo torna a Firenze dal 23 ottobre al 1 dicembre 2026 per la sua quinta edizione. Quindici concerti e poi laboratori, presentazione di libri, con grandi artisti italiani e internazionali in un nuovo viaggio nella world music che farà tappa in diversi luoghi della Città e dell’Area Metropolitana di Firenze.

Quinta edizione per H/EARTHbeat – dichiara il direttore artistico Enrico Romero – il festival che batte il suo tempo con le pulsazioni del cuore e con il respiro della grande madre terra. Quindici concerti, con un’ottantina di musicisti provenienti da dieci diverse nazioni, seminari, workshop, DJ set ed altre iniziative ancora. Dopo le anteprime estive con la Gran Diva Fatoumata Diawara, il Brasile di Flaira Ferro e l’afrofuturismo dei congolesi Fulu Miziki, ecco il corpo centrale del Festival. Ed è ancora Africa, con il fascino e la voce straordinaria di Rokia Traore’, l’afro blues e il desert blues di Samba Toure’ e dei Tamikrest, il kologo tribale di King Ayisoba e la produzione originale di NaMali Groove. E ancora nuovi incroci musicali, pronti a superare ogni barriera tra generi, nazioni, popoli e confini: il libanese Ibrahim Maalouf, vera e propria superstar in Francia ma ormai fuoriclasse a livello internazionale, con il suo nuovo progetto tra musica orientale, soul e jazz, poi l’eccitante trio all stars dei L’Antidote e il Brasile nordestino, atipico e affascinante di Livia Mattos. Per la musica popolare italiana, quest’anno di scena il Salento dei Mascarimiri’, uno dei gruppi che maggiormente ha contribuito a rinnovare la scena della Pizzica Pizzica. E poi le novità. Ogni anno H/EARTHbeat presenta una o più scoperte su cui puntare per il futuro. E quest’anno vogliamo scommettere su tre gruppi: Lero Lero e Banditori, entrambi impegnati a reinventare i suoni del sud Italia: canti popolari e di lavoro, ninne nanne, canti in ottava rima, le filastrocche dei venditori ambulanti nei mercati: echi e tradizioni di un mondo magico ma quasi perduto, reinventate con una sensibilità contemporanea. E gli Addict Ameba, un ensemble di nove musicisti che fondono insieme afrobeat, ethio jazz, psych rock e musica latina in un mix contagioso, danzereccio e irresistibile. Lasciatevi trasportare dai ritmi e cullare dalle melodie del mondo. E buon viaggio a tutti.

In apertura venerdì 23 ottobre presso il CDP Sicurcaiv di Grassina la produzione originale di Dario Castiello NaMali Groove, nato dall’incontro tra Bamako e Napoli, due città diverse ma entrambe vulcaniche, dove la musica è lingua quotidiana: a seguire, direttamente dal Niger Samba Touré, con il suo stile inconfondibile tra musica africana e occidentale. A seguire Fanqueiro Dj Ingresso € 15,00, riduzione € 13,00

Sabato 24 ottobre presso il Teatro Puccini grande attesa per il concerto della cantautrice maliana Rokia Traoré: dopo una pausa dai palchi, torna sul palco con la sua musica capace di coniugare con naturalezza le radici della tradizione africana con le sonorità contemporanee del rock, del folk e della canzone d’autore globale. Posto unico 22 € / 20 € ridotto under 25 e tessera ARCI + d.p. 

INFO

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SPAZIO A CHI SCRIVE, SUONA E CREA: AL VIA IL ROCK CONTEST DI CONTRORADIO.

SPAZIO A CHI SCRIVE, SUONA E CREA: AL VIA IL ROCK CONTEST DI CONTRORADIO.

In partenza il 20 ottobre le fasi live per entrare nella rosa dei finalisti del più importante e riconosciuto concorso musicale nazionale dedicato agli artisti emergenti. È LAMANTE l’ospite d’eccezione della finalissima del 6 dicembre al Tenax


CONTRO LA MUSICA USA E GETTA, SPAZIO A CHI SCRIVE, SUONA E CREA: AL VIA IL ROCK CONTEST DI CONTRORADIO.

ROBERTA SAMMARELLI (Sì! Boom! Voilà!, già Verdena), MAX COLLINI (Offlaga Disco Pax), CARLO CORBELLINI (Post Nebbia) e MASSIMILIANO “UFO” SCHIAVELLI (The Zen Circus) i nomi della giuria già annunciati

Il ROCK CONTEST di CONTRORADIO si prepara ad entrare nel vivo del concorso con l’inizio, il 20 ottobre, delle fasi live in cui i 30 artisti selezionati tra oltre 600 iscrizioni e provenienti da tutta Italia (dalla Sicilia al Piemonte), porteranno sul palco i loro brani per provare a conquistare un posto alle semifinali e avvicinarsi alla serata finale del 6 dicembre al Tenax.

Organizzato da Controradio e dall’associazione Controradio Club con il contributo di Comune di Firenze e SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e il patrocinio e il contributo di Regione Toscana, sponsor B&C Speakers, il ROCK CONTEST è molto più di un concorso, è una risposta concreta allo strapotere degli algoritmi e un presidio a tutela delle composizioni originali, facendo perno sul valore insostituibile dei nuovi autori di fronte alla diffusione della musica creata con l’intelligenza artificiale. La manifestazione, in un contesto dominato dalle piattaforme digitali, mette al centro la dimensione dal vivo nei club come spazio autentico di fruizione della creatività musicale, lontano dal gigantismo dei grandi eventi, offrendo un network reale che mette in connessione artisti e addetti ai lavori, budget per finanziare i progetti, palchi su cui mettersi alla prova e un contatto diretto con le principali etichette e i festival della scena indipendente italiana.

I progetti musicali in gara tracciano una fotografia sonora moderna e in sintonia con le tendenze internazionali: nelle nuove produzioni emerge un massiccio ritorno a sound chitarristici e a testi in lingua inglese, evidenziando il superamento dei codici ormai tradizionali del cosiddetto indie pop in italiano. Il mosaico di quest’anno spazia così tra post-punk, shoegaze, hip hop, dream pop, elettronica, drum & bass, psichedelia, nu-soul, cold wave, cantautorato, modern metal, reggae, blues e sperimentazione.

I PROGETTI IN GARA
Aftertaste, Angelica Del Nibbio, AUT!, Bad Rising, Boetti, Casa Gialla, Cruz Luma, Dalcò, Darko, didettagli, Epoca22, Euphonia, Fujiiro, Johnson Mella, Jump in Trail, Junipero, KarlitosDenti, Le Malabù, Lit Up Fuse, Mario Rossi Fa Rap, Mosquitos Like Helicopters, NOF41, Paolo Di Napoli, Rigagnoli, Rugo, Sacrifighe, Stoccolma, Sybilla, The Brave Katuka Boys, Xylema.

Gli artisti proveranno ad aggiudicarsi uno dei premi messi in palio, oltre che avere l’opportunità di una visibilità importante, di farsi conoscere e suonare dal vivo davanti a un pubblico di appassionati e addetti ai lavori, mostrare il valore della propria musica e ampliare la propria rete di contatti attraverso il network sonoro messo loro a disposizione dal Rock Contest. Tutti potranno intanto essere scoperti attraverso foto, brani e brevi biografie sulla pagina dedicata.

L’OSPITE LIVE
Torna sul palco del Rock Contest che l’ha vista esordire, Lamante, il progetto artistico della cantautrice vicentina Giorgia Pietribiasi. Oggi una delle voci più autentiche della canzone d’autore contemporanea, sarà l’ospite speciale della serata finale del 6 dicembre al Tenax di Firenze. Premiata appena esordiente proprio durante l’edizione 2022 del Rock Contest di Controradio, la sua proposta unisce un’espressività vocale cruda a sonorità tribali e arrangiamenti organici firmati con Taketo Gohara, intrecciando memoria familiare e riprese sul campo. La qualità del suo percorso le è valsa prestigiosi successivi riconoscimenti di critica e settore — tra cui il Premio Nuovo Imaie a Musicultura, la candidatura alle Targhe Tenco (Opera Prima), il premio Miglior Artista Emergente ai Rockol Awards 2024 e il PIVI / Videoclip Italia Awards — mentre il brano “Come volevi essere” è stato inserito nella colonna sonora della serie TV Netflix Minerva. Ha collaborato in duetto nei dischi di Levante e Paolo Benvegnù, ed è stata scelta come opening act per i concerti nei palazzetti di Coez e dei Negramaro all’Arena di Verona.

LAMANTE

Il ROCK CONTEST offre da quasi quarant’anni opportunità uniche e proprio per questo, oltre ad essere considerato il contest più importante e riconosciuto in Italia, è anche il più longevo: da sempre punto di osservazione privilegiato sulla nuova musica italiana, è un network che mette in connessione artisti e professionisti del settore e offre spazio e voce alle nuove tendenze musicali, con budget reali per finanziare i progetti, palchi su cui farsi conoscere dal vivo e un contatto diretto con etichette e festival protagonisti della scena indipendente italiana.
Aperto a ogni genere e linguaggio, il contest intercetta e porta all’attenzione le proposte più originali, innovative e contemporanee del panorama musicale. Sotto la direzione artistica di Giuseppe Barone, offre agli artisti occasioni concrete per far avanzare il proprio percorso artistico, mantenendo al centro la dimensione live, spazio insostituibile di incontro, scoperta e condivisione.
Ricordiamo che, negli anni, hanno sposato la valenza e lo spirito del contest, come giurati o ospiti live, artisti come Dario Brunori, Diodato, Colapesce, Manuel Agnelli, Piero Pelù, Andrea Appino (The Zen Circus), Aimone Romizi (Fast Animals and Slow Kids), Enrico Gabrielli (Calibro 35), Paolo Benvegnù, Alberto Ferrari (Verdena), Iosonouncane, Lo Stato Sociale, Motta, Tre Allegri Ragazzi Morti e molti altri. E altrettanti artisti si sono avvicendati sul palco come “nuove proposte”, diventando poi artisti di fama nazionale: Offlaga Disco Pax, Lucio Corsi, Emma Nolde, Lamante, LOSTATOBRADO (entrati nell’organico dei CSI per le date in Cina ed in Mongolia e opening act di tutte le date del tour) e, facendo un salto indietro di più di 30 anni, Samuel e Boosta dei Subsonica, gli Scisma di Paolo Benvegnù, Irene Grandi, la Bandabardò, Roy Paci etc. Inoltre, la leggendaria Patti Smith è stata ospite di un evento speciale di incontro con gli artisti e Ligabue è stato testimonial dell’edizione del 2015.

LA GIURIA
Anche solo partecipare al concorso può fare la differenza perché in giuria, ad ascoltare e selezionare i progetti in gara, ci saranno realtà discografiche tra le più affermate e interessanti in cerca di nuovi talenti: 42 Records, Woodworm Label, Carosello Records, La Tempesta Dischi, Dischi Sotterranei, Audioglobe, Picicca, Black Candy Produzioni, Dischi Uappissimi, Spinnit, Notturno Dischi, Quindi Records, Santa Valvola Records e le agenzie di booking Locusta, All Things Live, Panico Concerti, Annibale e RC Waves.
A questi si aggiungeranno una serie di importanti musicisti.
Tra i primi nomi confermati si annunciano Roberta Sammarelli, storica bassista e fondatrice dei Verdena e presenza centrale nella storia di una delle band più importanti e influenti del rock alternativo e psichedelico del nostro Paese, oggi parte dei Sì! Boom! Voilà!, nuovo progetto dalla forte impronta noise-punk, istintiva e viscerale, Massimiliano “Ufo” Schiavelli, bassista dei The Zen Circus, coautore dei brani e travolgente performer, autentico protagonista del rock indipendente nostrano, Max Collini, leggendaria voce narrante e l’anima poetica degli Offlaga Disco Pax, gruppo simbolo che ha rivoluzionato l’indie italiano con l’iconico album Socialismo Tascabile realizzato proprio grazie al Rock Contest e Carlo Corbellini, anima dei Post Nebbia, uno dei talenti più brillanti della nuova scena indie, capace di fondere psichedelia, synth-pop, funk e post-punk con un’estetica nostalgica e al tempo stesso contemporanea.

Nella valutazione dei progetti in gara saranno coinvolte anche le direzioni artistiche di alcuni dei più importanti festival italiani alla ricerca di nuove proposte (La Prima Estate, RiveRock, Artico Festival, LARS Rock Fest, OffTune Festival, WØM Fest, Fans Out Festival, LET’S Festival, Santa Valvola Fest) con una collaborazione iniziata nel 2022 e che si rinnova per offrire ai 30 selezionati l’opportunità di essere inclusi nelle varie line up delle manifestazioni associate, come è già successo a tanti nelle scorse edizioni.

La giuria selezionerà 30 band/solisti per l’accesso al concorso che, a partire dal 20 ottobre, a Firenze, vedrà susseguirsi, con l’aggiunta del voto del pubblico in presenza e online, 5 serate eliminatorie e 2 semifinali, fino ad arrivare alla finale del 6 dicembre al TENAX.

I PREMI
Il 1° classificato ROCK CONTEST 2026 si aggiudicherà 3.000 euro da investire nella crescita del proprio progetto artistico, il 2° potrà usufruire di 5 giornate di registrazione al Sam Recording Studio, uno degli studi più prestigiosi e qualificati in Italia, al 3° classificato verrà finanziato un progetto artistico relativo alla propria attività musicale per 1.500 euro. Infine, alla migliore canzone in italiano, in collaborazione con la testata Il Popolo del Blues, verrà assegnato lo speciale Premio Ernesto De Pascale, dedicato alla memoria del conduttore radiofonico (RAI Stereonotte, Controradio), giornalista, musicista e storico presidente di giuria del Rock Contest. In palio, la registrazione professionale del brano premiato presso il Sam Recording Studio.

Sponsor tecnici dell’edizione: Audioglobe e Sam Recording Studio.

L’immagine ufficiale del ROCK CONTEST 2026 porta la firma di Alessandro Baronciani, proseguendo così una collaborazione nata nel 2015.

IL CALENDARIO DELLE SERATE LIVE
Serate di selezione:
Martedì 20 Ottobre – Mosquitos Like Helicopters, Mario Rossi Fa Rap, Aftertaste, Rigagnoli, Paolo Di Napoli, Bad Rising @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 22 Ottobre – Jump in Trail, Epoca22, Darko, Johnson Mella, AUT!, Junipero @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 29 Ottobre – Angelica Del Nibbio, Euphonia, didettagli, Boetti, Stoccolma, Sybilla @ Combo Social Club (Firenze)
Giovedì 5 Novembre – Cruz Luma, Lit Up Fuse, Fujiiro, Dalcò, Sacrifighe, Xylema @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Giovedì 12 Novembre – KarlitosDenti, Rugo, Le Malabù, NOF41, The Brave Katuka Boys, Casa Gialla @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)

Semifinali:
Venerdì 20 Novembre @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)
Giovedì 26 Novembre @ Glue Alternative Concept Space (Firenze)

Serata Finale & Special Guest:
Domenica 6 Dicembre @ TENAX (Firenze)

SEGUI IL ROCK CONTEST:

Website – https://www.rockcontest.it
Facebook – https://www.facebook.com/RockContestControradio
Instagram – https://www.instagram.com/rockcontestcontroradio/

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Il Conservatorio Mascagni investe in ricerca: al via il terzo ciclo di dottorati AFAM

Il Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno rafforza il proprio impegno nell’alta formazione e nella ricerca scientifica e artistica. È stato infatti pubblicato, in data 13 ottobre, il bando per l’ammissione al XLII ciclo del dottorato di ricerca AFAM in Musica, scienze cognitive e nuove tecnologie: modelli interdisciplinari per la performance, realizzato in forma associata con il Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena.

L’avvio del nuovo ciclo segna il terzo anno di un percorso che testimonia la volontà del Mascagni di consolidare il proprio ruolo nel sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, sviluppando attività di ricerca di livello dottorale e rafforzando un virtuoso dialogo tra formazione musicale, innovazione tecnologica e ricerca interdisciplinare.

Il dottorato, della durata di tre anni, mette a disposizione quattro borse di studio e si propone di approfondire la performance musicale nelle sue molteplici dimensioni: dall’esecuzione alla composizione, dall’improvvisazione alla didattica, fino all’impiego delle nuove tecnologie e allo studio dei processi sensoriali, percettivi ed emotivi legati all’esperienza musicale.

Un ambito di ricerca innovativo, nel quale le competenze artistiche e musicali dialogano con le neuroscienze, la bioingegneria e le scienze sociali. Tra i temi affrontati figurano la percezione della musica, l’integrazione multisensoriale, il rapporto tra musica e movimento, la sincronizzazione e le possibili applicazioni della ricerca musicale in ambito clinico, insieme alla sperimentazione compositiva e all’utilizzo di tecnologie immersive.

«La possibilità di proporre dottorati di ricerca rappresenta un passaggio importante per un’istituzione come il nostro Conservatorio, che ha nella formazione artistica il proprio fondamento ma guarda con sempre maggiore attenzione alla produzione di conoscenza e all’innovazione. Vogliamo offrire ai giovani ricercatori un contesto nel quale la pratica musicale possa incontrare le metodologie scientifiche, aprendo nuove prospettive di studio e di sperimentazione», dichiara il Presidente del Conservatorio Mascagni, Emanuele Rossi.

Il valore del progetto risiede anche nella rete di collaborazioni che lo sostiene. Accanto al Conservatorio “Rinaldo Franci” di Siena, partner del percorso dottorale, il corso si avvale infatti della partecipazione di docenti e ricercatori dell’Università di Pisa, dell’Università di Siena, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e della Scuola Normale Superiore di Pisa. Una rete che favorisce l’incontro tra competenze e metodologie differenti, creando occasioni di confronto e ricerca condivisa tra istituzioni dell’alta formazione musicale, università ed enti di ricerca.

«Siamo orgogliosi che il Mascagni prosegua e consolidi questo percorso, che contribuisce a qualificare sempre più il Conservatorio come un’istituzione capace di coniugare la propria vocazione artistica con le funzioni di ricerca e alta formazione proprie del sistema universitario. Il dottorato non è soltanto un’opportunità per chi intende intraprendere un percorso di ricerca: è anche uno strumento per costruire relazioni solide con il mondo accademico e scientifico, valorizzare le competenze presenti sul territorio e rafforzare il ruolo del Conservatorio Mascagni», sottolinea il Direttore del Conservatorio, Federico Rovini.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate esclusivamente attraverso il Portale Didattica del Conservatorio entro le ore 12 del 5 novembre 2026. Il bando completo, con i requisiti di partecipazione e le modalità di selezione, è consultabile sul sito del Conservatorio Statale di Musica “Pietro Mascagni” di Livorno.    

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Less to the Least

  Playlist di Elisabetta Stella   TV Smith, Expensive Being Poor (Useless – The Very Best Of TV Smith, 2001)     The Clash, Clampdown (London Calling, 1979)     Gang of Four, To Hell With Poverty (Another Day, Another Dollar, 1981)     James McMurtry, We Can’t Make It Here (Childish Things, 2005)   …

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Cocleorama #6

Cocleorama è la rubrica mensile in cui vi raccontiamo dei nostri ascolti preferiti. Una rassegna rapsodica di dischi che potete leggere, ascoltare ed eventualmente amare. 

Covone Mistico

Vicino alla casa dove ho passato l’estate in Abruzzo, su un muro di pietra ho trovato due scorpioni. Erano immobili, a qualche centimetro uno dall’altro, neri e lucidi nella notte. Non avevo mai visto due scorpioni insieme e tanto grossi, così ho provato a fotografarli con il cellulare. Ma ho scoperto che gli scorpioni, come i vampiri, non vengono nelle foto.

Anemoia, uscito a marzo del 2025 è l’ultimo disco di Cellini, artista cresciuto in Belgio in una piccola comunità italiana. La sua musica appare sospesa tra due vite possibili, l’attuale e la fantasmatica, una disforia artistica che colpisce nella mescolanza delle voci tra la iperlucidità tecnologica e la ruggine arcaica. Un disco irrisolto perché in bilico, che occupa due territori separati da uno specchio, permeabili eppure lontanissimi. Riconoscersi o sparire. Arrangiare con Ableton la nostalgia di qualcosa che non è mai accaduto.

Ci sono dei misteri dove torno che mi fanno sentire a casa in maniera inquietante. Uno spostamento del tempo, una compresenza del passato. Chissà in che modo le lingue che impariamo cambiano il nostro modo di pensare, ma una volta che le parole prendono posto nel cervello non vanno più via. Una lingua, una geografia, una pietra a forma di testa in un muro che non può essere sfilata senza rischiare che crolli.

Cacciamali, l’ultimo album del collettivo milanese Rosso Polare, pubblicato da 12th Isle, assomiglia a un esercizio di esorcismo allucinatorio del passato, un glitch temporale svolto in quasi quaranta minuti di field recording e improvvisazioni ossessive su strumenti obsoleti o elettronici. Voci sussurrate, vento e campanacci in altura. Paesaggi sonori stratificati e inquietanti, che improvvisamente diradano lo spazio in un vuoto che ci lascia galleggiare fuori dal tempo, soppesando ciò che del passato si è fatto dentro di noi concrezione. Un’ossatura mobile che ci definisce.

Silenzio notturno. Poi l’esercito dei decespugliatori che rasano l’alba. La finestra è aperta anche se comincia già a fare freddo. Fuori c’è un amico che fuma la sua erba seduto sopra un architrave di pietra abbandonata sui sampietrini, con la faccia piena di sole sembra un animale.

Lostatobrado ha pubblicato già un nuovo album a fine 2025 (Ahimé), ma ho scelto quello precedente per il titolo battagliero (una battaglia a cui sento di partecipare) e per la canzone delle capre. L’odore delle capre è qualcosa di indescrivibile perché non è possibile scinderlo dal luogo in cui pascolano. Essere e territorio fusi. L’inquietudine della dissoluzione dell’identità nel branco. I cespugli di mentone e verbena che possono entrare a far parte di te e trasformarti. Raccogliere ed espellere nell’aria – come un emissario occulto – la terra che calpesti. L’odore della merda della capre ha una seduzione irragionevole che porto sempre con me.

Tu aspettami perché io torno. Non lasciare le pietre appassire. Ci sono due finestre che sono le mie preferite. Una fissa un tetto pieno di tegole spezzate, quando tira il vento la guaina slabbrata incomincia a muoversi come una manta in agonia in un acquario d’aria. Non si vede molto altro, è una finestra che chiude al mondo e porta chiusura. Una finestra specchio che rimanda a noi stessi, al tempo che possiamo passare su una sedia in ascolto. L’altra finestra apre. Siamo io e te sul divano vecchio che puzza un po’ dell’odore del tuo cane. Il piccolo davanzale fatto di mattoni forati da cui cola il cemento come se sanguinasse. Sopra la tavola di marmo muffito si alza la montagna, una curva verde che precipita a sinistra, il gesto di un pittore narcolettico. Ancora più su c’è il cielo, limpidissimo o grigio e denso. Questa finestra è una descrizione esatta dell’immobilità del tempo, tutte le distanze che percorriamo allontanandoci vengono calamitate su un punto preciso a cui si ritorna sempre. Un punto privato.

Arriverà l’estate? delle De’ Soda Sisters è uscito addirittura nel 2019, per Materiali Sonori. Quanto tempo… L’ho scoperto qualche anno fa in una gita nel parco delle Biancane. Improvvisamente è apparso in macchina nello stereo. Le loro voci intrecciate sugli arrangiamenti semplici e acustici mi fanno pensare che ci sia ancora speranza per le canzoni di avere un’influenza sulla realtà. Stephen King ha scritto che la letteratura è una forma di telepatia, anche la musica lo è. Ma più sottile e potente, capace di imprimersi nella testa delle persone con una manovra evasiva, aggirando lo sguardo per passare dalle orecchie. Questo la rende un magnifico strumento politico. Parole cantate e restituite alla terra.

In questa sezione di Cocleorama non ho inserito soltanto canzoni recenti, alcune le ho semplicemente scoperte tra questa estate e quella precedente. Mentre l’album di Rosso Polare è uscito a luglio, gli altri di Cellini, Lostatobrado e De’ Soda Sisters sono in giro da più tempo, ma li lego a esperienze profondamente significative che hanno risuonato dal passato negli ultimi mesi. Li ho riscoperti e conservati, perché parlano di posti da cui mi sento di provenire. Prendetelo per un panorama sonoro strettamente soggettivo, ogni volta che guardo fuori da quelle finestre sento questa musica.

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