Pace in Iran, la dichiarazione congiunta di Regno Unito, Francia, Germania e Italia
Dopo l’accordo di pace tra Usa e Iran sono arrivate le prime reazioni a livello internazionale. Sul piano europeo è arrivata anzitutto una dichiarazione congiunta dei leader di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, che hanno accolto con favore il memorandum d’intesa congratulandosi con Washington, Teheran e tutti i mediatori, tra cui Pakistan e Qatar, per quella che definiscono una svolta diplomatica. “È un’opportunità per ristabilire la stabilità regionale e contribuire alla stabilizzazione dell’economia globale”, si legge nella nota, in cui i quattro Paesi chiedono di concludere rapidamente i negoziati di dettaglio e di attuare l’accordo in modo completo.
I leader definiscono “essenziale” la riapertura urgente dello Stretto di Hormuz, con libertà di navigazione senza restrizioni, e si dichiarano pronti a contribuire, nel rispetto delle rispettive procedure costituzionali, “anche attraverso una missione indipendente e a carattere strettamente difensivo per garantire la sicurezza della navigazione commerciale e sostenere le operazioni di sminamento“. Ribadiscono inoltre che “l’Iran non deve mai acquisire un’arma nucleare”, dicendosi pronti a revocare le sanzioni “in risposta a passi chiari e verificabili” di Teheran sul programma nucleare. La dichiarazione si chiude con il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano e l’auspicio di “un solido cessate il fuoco”.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, sempre su X, ha sottolineato la necessità di evitare “ogni retorica, provocazione o azione” che possa aggravare le tensioni prima della firma, e di restare vigili di fronte a “eventuali atti di sabotaggio”. Il ministero degli Esteri del Qatar ha espresso “pieno sostegno a tutti gli sforzi e alle iniziative volte a rafforzare la sicurezza e la stabilità regionali”. Dall’area Asia-Pacifico, la prima ministra giapponese Sanae Takaichi ha auspicato che siano “effettivamente garantite la libera circolazione e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz” e che si arrivi al più presto a un accordo definitivo sulla questione nucleare.
Il premier australiano Anthony Albanese e la ministra degli Esteri Penny Wong, in una nota congiunta, hanno avvertito che “il proseguimento della moderazione e un impegno costruttivo” saranno essenziali per una pace duratura, ribadendo che “l’Iran deve rispondere alle preoccupazioni di lunga data sul suo programma nucleare”. Il premier neozelandese Christopher Luxon, infine, si è rallegrato su X per la riapertura dello Stretto, che a suo dire “contribuirà a ripristinare rotte commerciali stabili, ad assicurare l’approvvigionamento di carburante e a mantenere in movimento la nostra economia”.
L'articolo Pace in Iran, la dichiarazione congiunta di Regno Unito, Francia, Germania e Italia proviene da Affaritaliani.it.
