«Il dissenso va ascoltato, garantire il dialogo e il diritto alla partecipazione è una responsabilità delle istituzioni». Angela Verdecchia, studentessa di Lettere classiche a Macerata e portavoce della Rete degli […]
«La capitale italiana delle proteste degli studenti»: così l’hanno ribattezzata dai microfoni le ragazze e i ragazzi scesi in strada a Torino per il “No Melony day”, coinciso con lo […]
Torino, Milano, Genova, Padova, Bologna, Roma, Napoli, Cagliari, Firenze, Venezia. Ci vorrebbe troppo spazio per scrivere l’elenco completo di tutte le città nelle quali gli studenti italiani sono scesi in piazza venerdì, per il “No Meloni Day“. Da Nord a Sud, secondo gli organizzatori sono stati oltre 400mila, tutti con lo stesso obiettivo: urlare al governo che la scuola italiana cade a pezzi e che studiare in questo Paese è sempre più difficile. Per il costo della vita, per il caro affitti e per il clima di repressione politica e culturale che si respira. Centinaia di migliaia di studenti hanno cantato e sfilato per le strade di tutta Italia per far capire alla presidente del Consiglio GiorgiaMeloni, e a tutto il suo esecutivo, che non appoggiano le sue scelte. Che vogliono “più aule e meno bombe“. Perché, come spiega a ilfattoquotidiano.itAngela Verdecchia, coordinatrice nazionale della Rete degli Studenti Medi, non sono disposti ad accettare che la sicurezza, il diritto allo studio e il benessere di studenti e studentesse vengano trattati come “questioni secondarie”: “Vogliamo essere protagonisti del cambiamento, non spettatori di riforme calate dall’alto”.
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++
Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano
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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++
Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano
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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++
Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano
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++ Corteo studenti Torino, lancio di sassi contro gli agenti ++
Il corteo degli studenti a Torino è arrivato in piazza Castello, dove alcune centinaia di manifestanti si sono staccati dal resto dei ragazzi, si sono coperti il volto e hanno lanciato sassi e torce di segnalazione verso le forze dell'ordine, 16 ottobre 2026. Le forze dell'ordine stanno rispondendo mettendo in azione gli idranti e con alcuni lacrimogeni. ANSA / Tino Romano ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++The student march in Turin reached Piazza Castello, where several hundred protesters broke away from the main group, covered their faces, and threw stones and flares at law enforcement officers, October 16, 2026. Police are responding by deploying water cannons and some tear gas. ANSA / Tino Romano
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Milano
Sciopero studenti con corteo e occupazione nessuno é straniero
Milano - Italia - Cronaca
Venerdì, 16 Ottobre, 2026 (Foto di Marco Ottico/Lapresse)
Strike students with procession and occupation no one is a foreigner
Milan - Italy - News
Friday, 16 October, 2026 (Photo by Marco Ottico/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
Gli insegnanti a sostegno deI corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e deli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Teachers supporting the march against climate change organized by the "Fridays for Future" youth movement, and students protesting against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
Gli insegnanti a sostegno deI corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e deli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO ++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Teachers supporting the march against climate change organized by the "Fridays for Future" youth movement, and students protesting against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Sciopero degli studenti, il corteo a Bologna
Corteo Studentesco No Meloni Day
Tafferugli con le forze dell’ordine davanti alla stazione di Bologna
Bologna (Italia) 16 Ottobre 2026
(Photo Guido Calamosca/LaPresse)
"No Meloni Day" Student Protest
Skirmishes with law enforcement in front of Bologna station
Oct 16, 2026 - Bologna - Italia
(Guido Calamosca/LaPresse )
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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
Momenti di tensione al corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e degli studenti contro il degrado della scuola. Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO-- Moments of tension during a protest against climate change, organized by the Fridays for Future movement and students speaking out against the deterioration of schools. Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Studenti su monumento a Vittorio Emanuele II, slogan contro Vannacci
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e degli studenti contro il degrado della scuola, Torino 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++--- A march against climate change by the Fridays for Future group and students protesting against the deterioration of schools, Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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'No Meloni Day' a Cagliari, 600 studenti in corteo 'scuola non si tocca'
Il corteo di circa 600 studenti del 'No Meloni Day' a Cagliari, al motto di 'la scuola non si tocca', 16 ottobre 2026 ANSA / Francesca Melis +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA++
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
ANSA/LUCA ZENNARO
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'
Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia
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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'
Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia
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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'
Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'
Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia
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Liceali in corteo a Roma, 'siamo 20mila'
Il corteo degli studenti in centro a Roma, arriva la Colosseo e punta a raggiungere la sede del ministero dell'Istruzione a viale Trastevere, 16 ottobre 2026 +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ Gli studenti scandiscono cori antifascisti, ma anche slogan contro il Pd e la Cgil. Uno striscione dà appuntamento al 30 ottobre per lo sciopero generale. ANSA / Fabio Cimaglia --- A student march in the center of Rome reaches the Colosseum, heading toward the Ministry of Education headquarters on Viale Trastevere, October 16, 2026. The students are chanting anti-fascist slogans, as well as slogans directed against the Democratic Party (PD) and the CGIL trade union. A banner calls for participation in a general strike on October 30. ANSA / Fabio Cimaglia
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Dopo occupazione licei, manifestazione studenti in centro a Genova
Un momento della manifestazione degli studenti delle scuole superiori genovesi partiti da piazza De Ferrari. Genova, 16 ottobre 2026
ANSA/LUCA ZENNARO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ A scene from the demonstration by high school students in Genoa, who set off from Piazza De Ferrari. Genoa, October 16, 2026
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
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The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Studenti in corteo verso il centro di Torino
Il corteo contro il cambiamento climatico dei ragazzi di Friday for Future e gli studenti contro il degrado della scuola in corteo per il centro di Torino, 16 ottobre 2026 ANSA/TINO ROMANO +++ATTENZIONE: NELLA FOTO POTREBBERO ESSERE RITRATTI DEI MINORENNI. L'ANSA METTE A DISPOSIZIONE DEI PROPRI ABBONATI QUESTA IMMAGINE, LASCIANDO LORO LA DECISIONE SULL'OPPORTUNITA' DI PUBBLICARLA+++ ++FOTO DIFFUSA DAGLI STUDENTI ++ USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO - NON ARCHIVIARE FOTO NON IN VENDITA - DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI - NPK+++ --- A march against climate change by the "Fridays for Future" group, alongside students protesting the deterioration of their schools, moves through the center of Turin, October 16, 2026. ANSA/TINO ROMANO
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
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Sciopero degli studenti, il corteo a Torino
Student demonstration in Turin, Northwestern Italy, under the slogan "do like in France."
The mobilization, which began in early October with the first high school occupations, continues to involve both secondary school and university students.
The march takes place on the same day Fridays for Future called for the "climate strike."- Friday, October 16, 2026. News (Photo by Marco Alpozzi/Lapresse)
“La scuola non è un privilegio – prosegue Verdecchia -. Pretendiamo che questo principio si traduca in scelte e investimenti concreti”. Le richieste degli studenti, così come i problemi della scuola, sono tante: edifici sicuri, più personale scolastico, maggiori tutele per chi studia e lavora negli istituti e misure per contrastare il caro studio e il carovita, che rendono sempre più difficile proseguire il proprio percorso formativo. Ma c’è anche la contestazione delle politiche del governo, dal decreto Scuola al Ddl di Giuseppe Valditara, fino alla scelta di destinare miliardi alle spese militari anziché all’istruzione pubblica. Una mobilitazione che guarda anche oltre i confini italiani, sull’onda delle proteste dei coetanei in Francia e Spagna, e che rivendica il diritto dei ragazzi a partecipare alle decisioni sul proprio futuro. Perché, come recitava uno striscione esposto al corteo di Firenze: “Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente”.
A Roma, dove secondo gli organizzatori sono scesi in piazza 20mila studenti, il corteo è partito dall’Esquilino e ha attraversato il centro fino a raggiungere il ministero dell’Istruzione, in viale Trastevere. Tra bandiere palestinesi, cartelli e cori contro il governo e il riarmo. A Milano, migliaia di ragazzi hanno sfilato dietro lo slogan “Nessuno è straniero”. A Firenze, almeno duemila studenti di una quindicina di istituti superiori si sono ritrovati in piazza San Marco, con striscioni contro i tagli alla scuola e le misure sugli alunni stranieri. Mobilitazioni anche in Veneto, con cortei a Padova, Venezia, Treviso e Vicenza, mentre a Bari centinaia di studenti hanno attraversato il centro cittadino per denunciare il carovita e le condizioni degli edifici scolastici. Ma la protesta ha coinvolto anche Torino, Genova, Bologna, Napoli e Cagliari, con cortei, striscioni e iniziative di contestazione. Davanti alla sede di Confindustria del capoluogo ligure è stato bruciato un carro armato di cartone. A Milano, invece, due immagini raffiguranti la premier e Valditara sono state appese a testa in giù vicino ad alcuni cassonetti e colpite con delle uova.
La maggior parte delle manifestazioni si è svolta pacificamente, con qualche momento di tensione, soprattutto a Torino e Roma. Nel capoluogo piemontese, in piazza Castello, alcuni manifestanti si sono staccati dal corteo, coprendosi il volto e lanciando pietre e altri oggetti contro le forze dell’ordine. La polizia ha caricato i giovani e usato gli idranti, costringendo i partecipanti ad allontanarsi verso via Po. Durante gli scontri, alcuni docenti e genitori hanno formato un cordone tra gli studenti e gli agenti. Il bilancio è di tre minorenni arrestati per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e oltre 50 manifestanti identificati. A Roma, davanti al ministero dell’Istruzione, sono stati lanciati petardi e altri oggetti, provocando la reazione del ministro Valditara, che ha parlato di “aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Secondo i sindacati di polizia, nel corso della giornata una decinadi agenti è rimasta ferita.
Da Bruxelles, Meloni ha commentato solo gli episodi di violenza, accusando i leader delle opposizioni di non averli condannati. “Sono sempre contenta quando c’è la mobilitazione. Cosa diversa è la violenza, sono le bombe carta, è aggredire le forze dell’ordine”, ha dichiarato la premier. Immediata la replica della segretaria del Pd Elly Schlein: “Non è colpa degli studenti che protestano se non riescono a pagare gli affitti e le scuole cadono a pezzi. Il governo si occupi degli italiani, anziché prendersela con loro”. Anche GiuseppeConte ha criticato l’esecutivo per la mancata risposta alle emergenze sociali: “Quattro anni di nulla, solo 14 miliardi extra in armi e difesa”, ha commentato il leader del Movimento 5 Stelle. Mentre AngeloBonelli ha ribadito la condanna di ogni forma di violenza, chiedendo però alla premier di “chiedere scusa agli studenti e agli insegnanti italiani”.
La mobilitazione degli studenti proseguirà ben oltre il “No Meloni Day”. La Rete degli Studenti Medi ha lanciato la campagna nazionale “Generazione Fuoriclasse”, con l’obiettivo di dare continuità alle proteste nelle scuole e nelle piazze. Il prossimo appuntamento è già fissato per sabato 17 ottobre a Roma, dove gli studenti confluiranno nella manifestazione della Via Maestra. E le iniziative proseguiranno fino al 20 novembre. “Le criticità della scuola non sono problemi individuali: sono questioni politiche e collettive, che richiedono risposte strutturali”, spiega ancora Verdecchia. L’obiettivo è costruire una mobilitazione permanente, perché “le decisioni sulla scuola non possono essere prese senza ascoltare chi la attraversa ogni giorno”, conclude la coordinatrice nazionale.
Momenti di tensione a Torino quando il corteo degli studenti ha raggiunto Piazza Castello, dove ha trovato gli agenti di polizia a presidio della Prefettura. La polizia ha azionato l’idrante a più riprese contro i manifestanti. Contro le forze dell’ordine poste a protezione dell’edificio sono stati lanciati bastoni, pietre, uova e bottiglie a cui i reparti hanno risposto con l’utilizzo a più riprese di un idrante, qualche carica di alleggerimento e il lancio di qualche lacrimogeno. Al termine delle manifestazioni la questura ha dato notizia dell’arresto di tre minorenni per resistenza a pubblico ufficiale e l’identificazione di altri 50 giovani.
Dopo il movimento dell’idrante e il lancio di lacrimogeni si è verificata anche una carica di alleggerimento della polizia; il gruppo è stato allontanato e si dirige verso il Po. Proseguono alcuni lanci di bottiglie verso le forze dell’ordine. Tra i manifestanti e la polizia un gruppo di insegnanti per mano ha creato una catena umana per impedire ulteriori contatti.
La mobilitazione nazionale degli studenti contro il carovita, è sacrosanta. Slogan come "più soldi per la scuola, meno soldi per le armi" dimostrano la maturità del movimento studentesco. In molte città la protesta giovanile è indirizzata contro il carovita, mentre si prepara lo sciopero, sacrosanto, del 20 novembre "per il nostro futuro, non per le [...]
ROMA (ITALPRESS) – “Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, commentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.
Al corteo degli studenti in corso a Roma, lungo il percorso, all'altezza di via Marmorata, alcuni incappucciati hanno lanciato bombe carta e petardi fatto rotolare i cassonetti in mezzo alla strada per bloccarla
Manifestazioni in diverse città italiane per protestare contro lo stato precario degli istituti, tetto agli stranieri e la guerra. Tensione a Roma: cassonetti e bombe carta. A Torino docenti proteggono il corteo degli studenti
NOVEGRO (MILANO) (ITALPRESS) – “Non è con le occupazioni che si risolvono i problemi, violare la legge è sempre negativo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine di un incontro al Salone dello Studente e del Prof in corso alla fiera di Novegro, alle porte di Milano, commentando la protesta studentesca delle ultime settimane.
“Ho incontrato i rappresentanti delle consulte studentesche che sono le legittime rappresentanze degli studenti, eletti da tutti gli studenti italiani. Con loro si è instaurato un dialogo molto positivo. Per la prima volta nella storia della scuola italiana le Consulte studentesche hanno studiato, approfondito, fatto proposte sui nuovi programmi scolastici per i licei e in prospettiva anche per l’istruzione tecnica – ha proseguito Valditara –. Molte delle loro proposte sono state accolte, con loro il dialogo è molto positivo. Per la prima volta sono stati invitati a un G7, sono intervenuti all’Unesco, c’è un dibattito su tutte le più importanti riforme, sui temi dell’edilizia scolastica e del supporto psicologico. È questo il modo corretto di affrontare le situazioni. Poi ovviamente ci sono anche le autogestioni, che sono luoghi di democrazia e dibattito, dove gli studenti possono far sentire la loro voce e prevedere forme di didattica innovativa. Credo che violare la legge sia sempre negativo”.
PALERMO (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha revocato i provvedimenti di decadenza dai finanziamenti per circa un milione di euro per le palestre scolastiche “Colozza-Bonfiglio” alla Zisa, “Di Vittorio” allo Sperone e “Saladino” al Cep. La decisione riconosce che i tre interventi sono stati realizzati e che le criticità contestate riguardavano esclusivamente la rendicontazione amministrativa e contabile, non l’esecuzione dei lavori. Il Comune avrà adesso 20 giorni per completare la documentazione richiesta dal Ministero. “Esprimiamo soddisfazione per una decisione che mette un punto fermo su una vicenda importante per la città e per tre quartieri che hanno bisogno di strutture scolastiche sicure e funzionali. Il risultato arriva grazie alla proficua interlocuzione politica e amministrativa tra il Comune di Palermo e il Ministero, che ha consentito di rappresentare con chiarezza lo stato degli interventi e di individuare una soluzione nell’interesse della collettività”, dichiara il sindaco Roberto Lagalla.
“La revoca dei provvedimenti conferma che le opere sono state realizzate e che le procedure possono essere completate attraverso gli adempimenti di rendicontazione richiesti. È un risultato concreto per Palermo e per le scuole coinvolte, che consente di superare le preoccupazioni delle scorse settimane, quando qualcuno aveva già ipotizzato pesanti conseguenze per i conti del Comune. Continuiamo a lavorare, insieme agli uffici e in collaborazione con il Ministero, per portare a termine tutte le procedure e tutelare le risorse pubbliche“, conclude il sindaco.
con MARCELLO PAMIO📍 DA MERCOLEDÌ 4 NOVEMBRE 2026 🔸Storia dell’Igiene Naturale e della Medicina. Dalle origini con Pitagora e Ippocrate agli igienisti moderni, attraverso l’evoluzione del concetto di malattia, salute, riposo e longevità.🔹I principi della nutrizione e i macronutrienti. Proteine, carboidrati, grassi e acidi grassi e il loro ruolo nell’organismo.🔸La digestione. La stagionalità, qualità degli ...continua a leggere "Nutrizione Superiore"
I risultati medi degli studenti italiani sono sostanzialmente stabili rispetto al 2022 in matematica, lettura e scienze, ma persistono «importanti differenze» legate al contesto socioeconomico: in scienze, gli studenti più avvantaggiati superano quelli più svantaggiati di 80 punti. Allo stesso tempo, il 12% degli studenti provenienti da contesti svantaggiati si colloca tra gli studenti con i risultati migliori nel Paese.
Non solo. In Italia il 70% degli studenti mostra di avere quello che viene definito growth mindset, ovvero la convinzione che l’intelligenza e le proprie capacità possano essere sviluppate attraverso impegno, apprendimento e feedback, un dato leggermente superiore alla media Ocse del 69%. E se si evidenzia una relazione positiva tra growth mindset e risultati scolastici, ecco allora che i dati e le evidenza rafforzano l’importanza di percorsi educativi capaci di sviluppare non soltanto conoscenze e competenze, ma anche fiducia nelle proprie capacità, agency e possibilità di incidere sul proprio futuro.
UniCredit Foundation ha annunciato il rinnovo delle partnership con Teach for all e JA Europe. Le voci di Silvia Cappellini, general manager UniCredit Foundation, e di Salvatore Nigro, ceo JA Europe
È quanto emerge dai dati del Rapporto Internazionale Ocse-Pisa 2025, di cui si è discusso nel corso di Beyond academic performance. A european dialogue on the future of education, l’appuntamento che ha riunito UniCredit Foundation, Teach for all (ente del Terzo settore che opera per rafforzare la scuola in Italia, partendo dai contesti dove le sfide legate alla povertà educativa sono maggiori) e JA Europe (organizzazione non profit, di cui fa parte Junior Achievement Italia, dedicata all’educazione economico-finanziaria, all’orientamento, all’imprenditorialità e alla cittadinanza attiva per giovani dai 5 ai 19 anni), insieme a esperti e rappresentanti del mondo dell’istruzione, tra cui Andreas Schleicher, director for education and skills Ocse, per discutere delle principali sfide che interessano oggi l’educazione in Europa.
In questo scenario, il ruolo degli insegnanti diventa sempre più strategico nel supportare i giovani nello sviluppo delle competenze, della fiducia e della capacità di orientarsi in una società in rapida trasformazione. Le evidenze più recenti mostrano infatti alcune sfide cruciali per il sistema educativo: in Italia, il 47 % degli studenti ha dichiarato di utilizzare chatbot basati sull’intelligenza artificiale a supporto del proprio apprendimento almeno una volta alla settimana, in linea con la media Ocse, rendendo il tema della formazione continua degli insegnanti centrale nell’accompagnare l’innovazione didattica e tecnologica.
16 milioni per accompagnare i giovani nel futuro
Nel corso dell’incontro UniCredit Foundation ha annunciato il rinnovo delle partnership con Teach for all e JA Europe, con un investimento, fa sapere l’ente, «di oltre 16 milioni di euro per i prossimi tre anni, che si aggiungono ai 14 milioni già stanziati tra il 2023 e il2026, consolidando il percorso di collaborazione avviato negli ultimi anni. L’obiettivo», si spiega, «è ampliare ulteriormente la portata dei programmi in Europa, Italia inclusa, per accompagnare giovani, scuole ed educatori nello sviluppo delle competenze e degli strumenti necessari ad affrontare le sfide del futuro».
Il futuro? Nessun giovane sia lasciato indietro
«Le evidenze sono chiare», sottolinea Andrea Orcel, presidente di UniCredit Foundation e ceo di UniCredit, «garantire a ogni giovane l’accesso a un’istruzione di qualità non è soltanto un imperativo sociale, ma un investimento nel futuro dell’Europa. In un momento in cui la tecnologia sta trasformando il modo in cui impariamo, lavoriamo e partecipiamo alla società, dobbiamo assicurarci che nessun giovane venga lasciato indietro».
Attraverso UniCredit Foundation, aggiunge, «vogliamo fare la nostra parte, sostenendo organizzazioni che hanno le competenze, l’ambizione e la capacità di generare un cambiamento duraturo, aiutando le nuove generazioni a sviluppare le conoscenze, le competenze e la fiducia necessarie per realizzare il proprio potenziale».
da sinistra Salvatore Nigro, ceo JA Europe, Andreas Schleicher, director for education and skills Ocse, Silvia Cappellini, general manager UniCredit Foundation, Andrea Pastorelli, head of Europe region Teach for all
Mappare per intervenire con precisione
Dietro questi numeri, sottolinea Miriam Cresta, ceo di Junior Achievement Italia, «ci sono ragazze e ragazzi con lo stesso talento di tutti gli altri, ma meno occasioni per farlo emergere, e che oggi trovano gli strumenti per costruire il proprio futuro. In tre anni di lavoro con UniCredit Foundation e tutti i partner abbiamo fatto una cosa che raramente riesce: definire insieme criteri condivisi tra più Paesi per identificare le situazioni di svantaggio giovanile e mappare con precisione dove intervenire».
Cresta aggiunge ancorta: «Non partiamo da zero, ma da una partnership consolidata che oggi è pronta a crescere, concentrandosi là dove la dispersione scolastica è più profonda. Per questo nei prossimi tre anni porteremo Re-Power Your Future in sette regioni del Sud. Perché la nostra idea di scuola abilitante è semplice: nessun talento dovrebbe andare perso per il posto in cui si nasce».
L’importanza della fiducia e del potenziale
I dati Pisa 2025, argomenta Antonio Piscopo, direttore generale di Teach for Italy, «ci ricordano che il contesto socioeconomico continua a incidere fortemente sulle opportunità educative, e che in Italia risultano ancora evidenti le differenze nel raggiungimento delle competenze di base tra Nord e Sud del Paese e tra tipologie di indirizzi scolastici. I dati mostrano anche quanto siano importanti la fiducia nelle proprie capacità e la possibilità di sviluppare il potenziale di ciascuno studente. È proprio qui che la scuola, gli insegnanti e la comunità educante possono fare la differenza»
Per questo, «insieme a UniCredit Foundation, continuiamo a investire su persone motivate a portare un cambiamento nell’ecosistema educativo e sulla loro capacità di costruire scuole e comunità educanti capaci di generare fiducia, opportunità e futuro, con un’attenzione particolare ai territori dove le disuguaglianze sono più profonde».
Un grande viaggio nell’Italia che opera «per amore al genere umano»: geolocalizzate e ordinate per settore di intervento ben mille realtà filantropiche e raccontati, in una gallery di cento, i progetti sociali e ambientali più innovativi. DOVE VA A FINIRE LA FILANTROPIA
Le partnership nel dettaglio
Gli obiettivi
Il rinnovo della partnership, si fa sapere, rafforzerà il sostegno diretto ai giovani insieme all’investimento in educatori, mentoring, orientamento al futuro professionale e misurazione dell’impatto. A livello europeo, attraverso Teach for all, la partnership punta a raggiungere oltre 220mila nuovi studenti, e formare più di 2.300 nuovi teaching fellows di cui 360 in Italia.
Teach for Italy darà inoltre continuità e ulteriore sostegno all’intervento comunitario in Sicilia, attraverso il Modello Sud, con particolare focus su territori caratterizzati da persistenti disuguaglianze socio-economiche, limitate opportunità educative e lavorative e una ridotta coesione sociale.
Attraverso JA Europe, l’obiettivo è generare oltre 500mila nuove esperienze di apprendimento e raggiungere ulteriori 2.000 scuole. JA Italia concentrerà il proprio intervento in sette regioni del Sud Italia (Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Molise), puntando a coinvolgere 55mila studenti di 75 scuole operanti in contesti particolarmente sfidanti.
Entrambi i programmi continueranno inoltre a essere sottoposti a valutazione indipendente, con l’obiettivo di misurare non soltanto quanti giovani vengono raggiunti, ma il cambiamento generato nel tempo.
I risultati raggiunti
I rinnovi fanno leva sui risultati raggiunti nei primi tre anni di collaborazione. «A livello europeo, nell’arco dei tre anni, le evidenze raccolte da Teach for all su oltre 180mila studenti e in 3.100 scuole mostrano un aumento del 20% delle competenze socio-emotive (come benessere personale, senso di iniziativa, capacità di definire il proprio percorso e senso di appartenenza e connessione con la comunità)», fa sapere UniCredit Foundation.
Teach for Italy. I dati trovano conferma anche nelle analisi di Teach for Italy, «che nel solo anno scolastico 2025-2026 ha formato 105 fellows in 85 scuole di 17 regioni, raggiungendo circa 7.000 studenti che hanno registrato progressi misurabili in termini di benessere, agency e fiducia nel proprio potenziale».
JA Europe e Italia. Attraverso il programma Re-power your future, JA Europe ha coinvolto oltre 39mila studenti e 5.900 scuole in Europa. In Italia, il programma coordinato da JA Italia ha raggiunto 67.900 studenti in 358 scuole, registrando un incremento del 24% nell’ingaggio scolastico dei giovani partecipanti e rafforzandone la motivazione e la partecipazione ai percorsi di apprendimento.
Formule, numeri e simboli non hanno bisogno di essere ascoltati. A prima vista, la matematica sembrerebbe una delle materie più accessibili agli studenti sordi: ha un linguaggio fortemente visivo, rigoroso e formalizzato. Le difficoltà possono cominciare però quando, salendo di livello, aumenta l’astrazione e per comprendere un concetto non basta più guardare una formula: bisogna passare attraverso il linguaggio che la spiega.
È da questa apparente contraddizione che nasce «Matematica Accessibile», progetto pilota del Politecnico di Milano realizzato dal Dipartimento di matematica, dal Metid learning innovation e dal Servizio Pari Opportunità Multichance Poli Team, in collaborazione con l’Istituto dei Sordi di Torino. L’idea è di Giuseppina Guatteri, docente del Dipartimento di Matematica del Politecnico di Milano: creare videolezioni di matematica ad alta accessibilità per gli studenti sordi delle scuole superiori, accompagnate da materiali ed esercizi.
«È un progetto nato nell’ambito dei Cantieri della sostenibilità creati al Politecnico di Milano sei anni fa, parlando con gli insegnanti e anche osservando l’esperienza di mio figlio», racconta Guatteri, al lavoro insieme al collega Matteo Gregoratti al progetto. La sperimentazione è già partita: «Abbiamo una rete di scuole superiori in tutta Italia che ha adottato la prima parte, dedicata alla statistica. Stiamo aspettando i loro feedback, ma ci hanno già chiesto l’argomento dei prossimi video». La richiesta è di partire dai prerequisiti del primo anno delle superiori, quindi algebra e numeri.
Il problema, infatti, non è semplicemente tradurre in lingua dei segni una normale lezione. Bisogna ripensare come la matematica viene comunicata. «Il nostro lavoro è stato di massima semplificazione e di ricorso a linguaggi diversi: c’è la lingua dei segni italiana, ci sono il linguaggio visivo delle immagini e delle formule e i sottotitoli. E tutto deve essere sincronizzato, con le pause giuste», spiega Guatteri. C’è una ragione molto concreta: «Spesso si dimentica che uno studente sordo che sta guardando una formula non può contemporaneamente guardare chi segna o leggere i sottotitoli».
Il problema non è la disabilità. Il problema è un mondo progettato come se le persone con disabilità non esistessero. Parte da qui l’inchiesta di VITA magazine di giugno, un numero che scardina il principio dell’inclusione alla ricerca di una convivenza possibile. DISABILITÀ, L’INCLUSIONE NON BASTA
È una questione di attenzione, ma anche di linguaggio. Preparando le videolezioni, il gruppo ha analizzato i libri di testo delle superiori e si è scontrato con la complessità delle spiegazioni. «Bisogna prima di tutto essere sicuri che i ragazzi capiscano le basi, senza per questo semplificare la matematica. Abbiamo cercato quindi di rendere molto semplice il linguaggio». Anche un’espressione quotidiana apparentemente innocua può creare un ostacolo per i sordi che hanno un problema con il linguaggio figurato e con le astrazioni: meglio dire «cominciamo», per esempio, anziché il figurato «partiamo». Al progetto hanno lavorato anche esperti di didattica della matematica dell’Università di Torino e l’Istituto dei Sordi di Torino.
Ridurre la fatica accessoria
Il punto critico emerge soprattutto alle superiori, quando la matematica diventa progressivamente più astratta. «Molto spesso i ragazzi sordi raccontano: “Ho iniziato lo scientifico perché ero forte in matematica, poi mi sono perso quando sono arrivati concetti più astratti, come il limite di una funzione. Faticavo a leggere il labiale”». L’obiettivo delle videolezioni, dice Guatteri, è allora ridurre la fatica accessoria, quella necessaria per decifrare la comunicazione, «per lasciare i ragazzi più liberi di concentrarsi sui concetti».
Molto spesso i ragazzi sordi raccontano: “Ho iniziato lo scientifico perché ero forte in matematica, poi mi sono perso quando sono arrivati concetti più astratti, come il limite di una funzione. Faticavo a leggere il labiale”
Giuseppina Guatteri, Politecnico di Milano
C’è poi un problema ancora più sottile: come si dice la matematica con le mani? Non sempre basta prendere il segno corrispondente a una parola del linguaggio comune. Si pensi a «variabile». Nel parlare quotidiano indica qualcosa che cambia. In matematica, una variabile è qualcosa di molto preciso: è un elemento generico di un insieme di valori possibili, è qualcosa che può assumere valori diversi all’interno di una relazione che continua a essere definita. Il segno deve riuscire quindi a esprimere il concetto matematico, non semplicemente a tradurre la parola italiana. Tale riflessione sistematica sulla scelta dei segni matematici, avviata dal progetto, è ancora da sviluppare. È un tema sul quale si sta lavorando anche negli Stati Uniti alla Gallaudet University di Washington, ateneo progettato specificamente per studenti sordi e ipoudenti, dove l’American Sign Language e l’inglese sono le lingue principali. Un gruppo di lavoro sta affrontando proprio il lessico scientifico e matematico nelle lingue dei segni, mettendo insieme matematici, scienziati sordi, linguisti ed educatori. «Il lavoro fatto sull’Asl può essere utile anche per noi», osserva Guatteri, «perché i segni sono legati al significato più che al significante»: proprio per questo il confronto internazionale può aiutare a trovare modi efficaci di rappresentare concetti matematici complessi, pur nella diversità delle lingue dei segni.
Contro l’analfabetismo matematico
L’accessibilità, del resto, non riguarda soltanto chi non sente. Testo scritto, immagini, formule e lingua dei segni utilizzati contemporaneamente costruiscono una lezione che sfrutta più canali per trasmettere lo stesso concetto. E il progetto nasce in un Paese in cui le difficoltà con la matematica riguardano una quota molto ampia degli studenti, uno su due alla fine delle superiori. «Io vedo una sorta di analfabetismo matematico persino a Ingegneria, dove molti studenti arrivano con conoscenze lacunose della matematica di base», osserva Guatteri. E se i primi destinatari sono gli studenti sordi delle scuole superiori, la platea potenziale è più ampia. Materiali di questo tipo possono essere utili anche agli adulti sordi che vogliono recuperare o rafforzare competenze matematiche e, sottolinea Guatteri, alle persone immigrate arrivate in Italia in età adulta che nei Paesi d’origine non hanno avuto accesso a un impianto cocleare. È uno dei motivi per cui il progetto punta sulla compresenza di canali diversi: testo scritto, immagini, formule e lingua dei segni.
Per gli studenti sordi, però, c’è anche un’altra dimensione: quella psicologica. Avere a disposizione materiali pensati fin dall’origine anche per chi non sente significa non dover continuamente adattare una lezione costruita per altri. Significa sentirsi alla pari con i compagni di classe.
Promuovere il benessere scolastico e la partecipazione attiva come strumenti per prevenire la dispersione scolastica: è questo l’obiettivo della collaborazione tra Save the children e UniCredit, con il Fondo carta etica, dal 2024 sostiene Fuoriclasse in movimento, programma nazionale sviluppato dall”organizzazione, che in più di 10 anni ha coinvolto 250 scuole in tutta Italia, 39.526 studenti e studentesse, 2.699 docenti, 990 classi.
Al centro del progetto ci sono i consigli fuoriclasse, organismi di partecipazione che coinvolgono rappresentanti di studenti e studentesse, docenti e dirigenti scolastici. Attraverso assemblee, consultazioni nelle classi, elezioni e incontri con la dirigenza, bambini e ragazzi possono individuare bisogni e criticità e contribuire alla definizione di soluzioni concrete per migliorare la propria scuola. Le proposte possono riguardare la didattica, gli spazi scolastici, le relazioni di classe e il rapporto tra scuola e territorio.
Nell’anno scolastico 2025-2026, il sostegno di UniCredit ha raggiunto 130 scuole distribuite in 16 regioni, coinvolgendo 19.981 studenti e studentesse, 1.428 docenti, 530 classi e 130 consigli fuoriclasse, in territori difficili nelle periferie delle grandi città come nelle aree interne.
Tra le scuole in cui è attivo il progetto c’è l’Istituto comprensivo Morricone nel quartiere San Basilio di Roma. Le votazioni dei consigli e la presentazione delle iniziative degli studenti per una scuola migliore sono state l’occasione per fare il punto sull’iniziativa: un confronto cui hanno preso parte gli esponenti dell’organizzazione e dell’azienda, i docenti e il dirigente scolastico.
Fuoriclasse in movimento è il programma nazionale di Save the Children attivo da oltre dieci anni per promuovere il protagonismo di studenti e studentesse e contrastare la dispersione scolastica. UniCredit, con il Fondo Carta Etica, dal 2024 sostiene l’iniziativa. Le voci dei protagonisti, in un giorno speciale all’Istituto Comprensivo Morricone nel quartiere San Basilio di Roma
Parte attiva della propria comunità scolastica
«Contrastare la dispersione scolastica», spiega Stefano Gallo, head of territorial development di UniCredit , «significa intervenire prima che l’abbandono si manifesti, creando le condizioni perché ragazze e ragazzi possano sentirsi ascoltati, coinvolti e parte attiva della propria comunità scolastica. È questo il valore di Fuoriclasse in movimento e della collaborazione con Save the children: un progetto che, grazie al Fondo carta etica di Unicredit, ci permette di essere concretamente presenti nei territori e di contribuire a costruire contesti educativi più inclusivi e partecipativi».
I risultati raggiunti, aggiunge Gallo, «ci confermano quanto sia importante investire non solo nell’accesso all’istruzione, ma anche nella qualità dell’esperienza scolastica, dando ai più giovani strumenti e spazi per esprimersi, partecipare e contribuire al cambiamento».
Comunità scolastiche più inclusive, accoglienti ed estese
Al punto sull’iniziativa, per Save the children, era presente Giancarla Pancione, direttrice marketing, fundraising & brand dell’organizzazione. «Da oltre dieci anni, con Fuoriclasse in movimento», precisa, «lavoriamo per prevenire la dispersione scolastica e promuovere il benessere e la partecipazione di bambine, bambini e adolescenti, offrendo loro spazi concreti in cui esprimere idee, bisogni e proposte per migliorare la scuola che vivono ogni giorno».
Per Pancione il «progetto dimostra quanto ascoltare gli studenti e coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano possa contribuire a costruire comunità scolastiche più inclusive, accoglienti e capaci di rispondere alle loro esigenze. Il sostegno di UniCredit», sottolinea ancora, «ci consente di rafforzare e ampliare questo percorso, portando l’esperienza di Fuoriclasse in movimento a un numero sempre maggiore di bambine, bambini e adolescenti, e riconoscendo i più giovani come protagonisti attivi del proprio presente e del futuro della scuola».
Da sinistra Stefano Gallo, head of territorial development di Unicredit, Paolo Lozzi, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Morricone, Giancarla Pancione, direttrice marketing, fundraising & brand Save the children
I consigli? Sì, danno più voce agli studenti
A termine dell’anno scolastico 2025-2026 l’iniziativa è stata oggetto di un motoraggio. Risulta che 2.200 tra studenti e studentesse il 91,6% considera i consigli fuoriclasse utili per dare maggiore voce agli studenti, l’86,5% percepisce una maggiore attenzione degli adulti verso le loro opinioni e l’84,3% ritiene che la scuola tenga maggiormente conto dei bisogni degli alunni.
Sul fronte del benessere, l’89,7% dichiara di aver vissuto più emozioni positive, l’87,5% di aver aumentato la capacità di collaborare, l’86,2% di avere migliori relazioni con compagni e insegnanti e l’83,5% di sentirsi meglio a scuola; l’84,1% segnala inoltre un maggiore coinvolgimento nella vita scolastica e l’86,7% una maggiore capacità di promuovere e difendere i propri diritti.
Tra i rappresentanti dei consigli fuoriclasse, l’85,2% percepisce che la propria voce venga realmente ascoltata, oltre venti punti percentuali in più rispetto agli studenti che non ricoprono incarichi di rappresentanza.
Che ne pensano i docenti
Coinvolti nel monitoraggio anche 644 docenti, che hanno confermato il valore dell’iniziativa: il 94,5% considera i consigli fuoriclasse uno strumento efficace per dare ascolto agli studenti, il 91,8% ritiene che il progetto abbia migliorato il benessere scolastico e il 95% osserva un aumento delle emozioni positive tra gli alunni.
I docenti segnalano inoltre maggiore partecipazione alla vita scolastica (91,5%), miglioramento delle capacità collaborative (88,8%), rafforzamento dell’autostima e delle risorse personali (87,2%) e miglioramento delle relazioni (85,6%).
Il cambiamento riguarda anche gli adulti: l’86,8% dichiara di aver rafforzato le proprie competenze sulle metodologie partecipative e l’84,5% afferma di utilizzare maggiormente approcci educativi centrati sull’ascolto e sul coinvolgimento degli studenti.
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I dati sulla dispersione scolastica
Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2025 la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno lasciato precocemente il sistema di istruzione e formazione è scesa all’8,2%, rispetto al 9,8% del 2024, raggiungendo in anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030. Il fenomeno resta più diffuso tra i ragazzi (10,1%) rispetto alle ragazze (6,2%) e tra i giovani con cittadinanza non italiana (26,2%, contro il 6,7% degli italiani).
Sul fronte della dispersione implicita, quella che riguarda gli studenti che completano il percorso scolastico senza raggiungere livelli adeguati di apprendimento, i dati Invalsi 2026 registrano una riduzione al 6,3%, dall’8,7% del 2025.
La dispersione, come hanno anche sottolineato a VITA Stefano Gallo e Giancarla Pancione, viene rilevata quando l’abbandono si è già verificato, ma il processo può iniziare molto prima, con perdita di motivazione, difficoltà relazionali, scarso senso di appartenenza e mancato coinvolgimento nella vita scolastica.
Per questo il progetto interviene già nel primo ciclo di istruzione, lavorando su benessere, relazioni positive, fiducia in sé stessi e partecipazione, fattori che possono rafforzare il legame degli studenti con la scuola.
Partecipazione e scuola
Per rafforzare nel tempo la partecipazione di tutta la comunità scolastica, nel 2025 Save the children ha anche avviato, in collaborazione con Ashoka Italia, una sperimentazione triennale che coinvolge 18 istituti comprensivi della rete Fuoriclasse in movimento, con l’obiettivo di rendere più strutturale il ruolo dei consigli Fuoriclasse all’interno della scuola. Dopo il primo anno, il 68,8% delle scuole ha avviato o completato la fase di formalizzazione e il 75% ha inserito i consigli nei documenti ufficiali della scuola.
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