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Raimondo fa sognare il Frosinone, Sassuolo al tappeto per 4-2

Raimondo fa sognare il Frosinone, Sassuolo al tappeto per 4-2

FROSINONE (ITALPRESS) – Proseguono i sogni di gloria del Frosinone, che ottiene un’altra vittoria pesante: è 4-2 sul Sassuolo nel segno di Raimondo (tripletta). I neroverdi spingono in avvio con Laurientè e Caleta-Car, ma la reazione ciociara è prepotente. Ghedjemis saggia i riflessi degli avversari e al 9′, dopo un pallone perso da Bakola, i giallazzurri passano: merito del tiro potente di Calò, che spiazza Muric. Il Sassuolo traballa sul tiro di Bracaglia, ma pareggia subito: Bakola si riscatta, assist per Berardi e 1-1 (14′). Il Frosinone risponde immediatamente vedendosi annullare il vantaggio firmato da Kvernadze e continua ad attaccare, dando inizio al Raimondo-show. Al 26′ l’attaccante approfitta dell’errore di Muric e sigla il 2-1, quattro minuti dopo ecco il tris del Frosinone e la sua doppietta: nuovamente disastroso il portiere, ex Man City e Ipswich. L’attaccante entra così nel ristretto club dei giocatori con tre o più marcature multiple in stagione: come lui solo Yamal (tre), meglio solo Raphinha (quattro). Non c’è spazio per rilassarsi allo Stirpe, che assiste a un primo tempo da cinque reti e all’immediato 3-2 del Sassuolo: lo firma Thorstvedt, bravo a sfruttare l’assist di uno spento Esposito (37′). La ripresa si apre con le chances ciociare per Schmid e Kvernadze, e al 57′ arriva la tripletta di Raimondo: tocco sottomisura per correggere la conclusione di Ghedjemis e i gol salgono a sette in sette gare. L’attaccante da un gol ogni 82′ supera così Malen (6 gol) ed è, ora, il capocannoniere della Serie A: una forte candidatura per la Nazionale, nella finestra di novembre. Il Frosinone può così gestire la gara, nonostante il Sassuolo passi alle due punte e provi a farsi vedere con Lipani e Laurientè. Vincono 4-2 i laziali, che salgono a quota 13 punti: notte al quarto posto per Alvini, insieme al Cagliari. Il suo Frosinone si conferma inarrestabile in casa: sconfitte Venezia, Como e Sassuolo. I neroverdi, invece, si fermano a quota 8 punti e non danno seguito alle buonissime prove contro Milan e Juventus.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Raimondo fa sognare il Frosinone, Sassuolo al tappeto per 4-2

Raimondo fa sognare il Frosinone, Sassuolo al tappeto per 4-2

FROSINONE (ITALPRESS) – Proseguono i sogni di gloria del Frosinone, che ottiene un’altra vittoria pesante: è 4-2 sul Sassuolo nel segno di Raimondo (tripletta). I neroverdi spingono in avvio con Laurientè e Caleta-Car, ma la reazione ciociara è prepotente. Ghedjemis saggia i riflessi degli avversari e al 9′, dopo un pallone perso da Bakola, i giallazzurri passano: merito del tiro potente di Calò, che spiazza Muric. Il Sassuolo traballa sul tiro di Bracaglia, ma pareggia subito: Bakola si riscatta, assist per Berardi e 1-1 (14′). Il Frosinone risponde immediatamente vedendosi annullare il vantaggio firmato da Kvernadze e continua ad attaccare, dando inizio al Raimondo-show. Al 26′ l’attaccante approfitta dell’errore di Muric e sigla il 2-1, quattro minuti dopo ecco il tris del Frosinone e la sua doppietta: nuovamente disastroso il portiere, ex Man City e Ipswich. L’attaccante entra così nel ristretto club dei giocatori con tre o più marcature multiple in stagione: come lui solo Yamal (tre), meglio solo Raphinha (quattro). Non c’è spazio per rilassarsi allo Stirpe, che assiste a un primo tempo da cinque reti e all’immediato 3-2 del Sassuolo: lo firma Thorstvedt, bravo a sfruttare l’assist di uno spento Esposito (37′). La ripresa si apre con le chances ciociare per Schmid e Kvernadze, e al 57′ arriva la tripletta di Raimondo: tocco sottomisura per correggere la conclusione di Ghedjemis e i gol salgono a sette in sette gare. L’attaccante da un gol ogni 82′ supera così Malen (6 gol) ed è, ora, il capocannoniere della Serie A: una forte candidatura per la Nazionale, nella finestra di novembre. Il Frosinone può così gestire la gara, nonostante il Sassuolo passi alle due punte e provi a farsi vedere con Lipani e Laurientè. Vincono 4-2 i laziali, che salgono a quota 13 punti: notte al quarto posto per Alvini, insieme al Cagliari. Il suo Frosinone si conferma inarrestabile in casa: sconfitte Venezia, Como e Sassuolo. I neroverdi, invece, si fermano a quota 8 punti e non danno seguito alle buonissime prove contro Milan e Juventus.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il valore dell’innovazione farmaceutica al centro del confronto con le Regioni

Il valore dell’innovazione farmaceutica al centro del confronto con le Regioni

GENOVA (ITALPRESS) – Si è svolto a Genova, presso il Palazzo Ducale, il convegno “Misurare il valore dell’innovazione – Dalla valutazione del farmaco agli esiti di salute”, organizzato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con il patrocinio della Regione Liguria. L’iniziativa ha costituito una nuova tappa del percorso di incontri istituzionali che AIFA sta realizzando nelle diverse Regioni italiane per consolidare il dialogo tra l’Agenzia, le Istituzioni territoriali e tutti i soggetti coinvolti nella governance del farmaco. L’incontro di Genova ha riunito i principali protagonisti del sistema salute attorno a una riflessione condivisa su una delle questioni oggi più rilevanti per l’evoluzione delle politiche del farmaco: la necessità di sviluppare modelli sempre più evoluti di valutazione dell’innovazione, considerando non soltanto l’efficacia clinica dei farmaci, ma anche il loro impatto concreto sulla vita dei pazienti, sull’organizzazione dell’assistenza e sulla sostenibilità complessiva del Servizio Sanitario Nazionale.

Particolare attenzione è stata dedicata al delicato equilibrio tra innovazione e sostenibilità, due dimensioni strettamente connesse che devono trovare una sintesi nelle strategie di sviluppo e di governo dell’assistenza farmaceutica. Misurare correttamente il valore dell’innovazione significa infatti essere in grado di orientare le decisioni pubbliche verso investimenti capaci di produrre benefici duraturi per i cittadini e per il Servizio Sanitario Nazionale.

La giornata, moderata dalla giornalista Tiziana Oberti, si è aperta con i saluti di Massimo Nicolò, Assessore alla Salute della Regione Liguria, Cristina Lodi, Assessore al Welfare, Servizi Sociali, Famiglie, Terza Età e Disabilità del Comune di Genova e Marcello Gemmato, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute.

“Siamo molto contenti che AIFA abbia scelto Genova per questo appuntamento. La valutazione dei farmaci innovativi è una questione strategica: la spesa farmaceutica è una voce importante del bilancio sanitario, ma non possiamo fermarci al costo della terapia – ha sottolineato l’Assessore alla Sanità di Regione Liguria Massimo Nicolò -. Dobbiamo considerare anche i risultati che produce sulla vita delle persone: oggi i farmaci consentono, in moltissimi casi, non soltanto di sopravvivere più a lungo, ma di vivere meglio, anche grazie alla possibilità di controllare patologie che in passato avevano prospettive molto più limitate. Questo significa migliorare la qualità della vita e può contribuire anche a ridurre altri costi, diretti e indiretti, legati alla malattia. Per una regione come la Liguria, dove la longevità è un dato strutturale, poter contare su terapie sempre più mirate e personalizzate è fondamentale. Ringrazio il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato e il presidente di AIFA Robert Nisticò, per la presenza a Genova e per il contributo a un confronto importante tra istituzioni nazionali e regionali”.

“In questi quattro anni di Governo abbiamo lavorato per migliorare la governance farmaceutica, con l’obiettivo di programmare meglio le risorse, garantire l’accesso alle cure e affrontare le nuove sfide poste dall’innovazione e dall’aumento delle cronicità, mantenendo sostenibile il Servizio Sanitario Nazionale” ha dichiarato il Sottosegretario Gemmato. “Un impegno che il Ministero della Salute e AIFA portano avanti insieme, per garantire a tutti un accesso sempre più equo e tempestivo alle terapie, comprese quelle più innovative. In questo quadro, gli incontri sul territorio promossi dall’Agenzia rappresentano importanti occasioni di confronto diretto con le Regioni, per ascoltare le esigenze dei diversi contesti territoriali e individuare risposte adeguate ai bisogni di salute della popolazione”.

Nell’introduzione ai lavori, il Presidente dell’AIFA Robert Nisticò ha affermato: “Non possiamo considerare il costo di un farmaco senza valutarne l’impatto e i benefici concreti sulla vita delle persone. Le terapie innovative possono modificare profondamente il decorso di una patologia e, in alcuni casi, arrivare a eradicarla. Per questo serve una visione più ampia, che tenga conto non solo del costo della cura, ma anche dei risultati prodotti, dei risparmi per il sistema sanitario e della qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Oggi abbiamo strumenti sempre più avanzati e una quantità enorme di dati, che ci consentono di comprendere meglio il valore delle terapie, ma è fondamentale ascoltare anche la voce dei pazienti. Non esiste un paziente medio: esistono persone, con bisogni e storie diverse, che devono essere al centro dei percorsi di cura. Dietro un farmaco, e il suo costo, c’è la speranza di una vita migliore: da qui dobbiamo partire per riconoscere pienamente il valore dell’innovazione”.

È seguito il keynote speech dal titolo “Ricerca e Terapie Innovative” di Pierluigi Nicotera, già Direttore Scientifico e CEO del DZNE – Centro Nazionale delle Malattie Neurodegenerative in Germania e Direttore scientifico della Fondazione Mondino IRCCS di Pavia.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a una tavola rotonda con protagonisti Pierluigi Russo, Direttore Tecnico-Scientifico di AIFA, Angelo Gratarola, referente della Regione Liguria e membro del CdA AIFA, Francesca Faravelli, Direttore dell’UOC Genomica e Genetica Clinica dell’IRCCS Istituto Gaslini, Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia e Arianna Gregis, Farmindustria.

“L’andamento della spesa farmaceutica è un fenomeno complesso, che non può essere ridotto alla variazione di una cifra da tenere sotto controllo: va letto tenendo conto di tutte le componenti che lo determinano. Con l’arrivo delle nuove terapie, il cui impatto sulla finanza pubblica è significativo, occorre superare la logica della singola area terapeutica e adottare una visione olistica dell’accesso alle cure, più personalizzata e attenta al contesto epidemiologico locale. Valutare e riconoscere l’innovazione richiede percorsi tecnici dettagliati, capaci di cogliere l’impatto sanitario complessivo e i benefici sulla qualità di vita. L’Agenzia considera tutti i driver collegati all’innovazione, ma questo richiede anche una stretta collaborazione con le Regioni: servono attenzione all’appropriatezza e un approccio coordinato, nel rispetto delle rispettive responsabilità”, ha affermato il Direttore Pierluigi Russo intervenendo alla tavola rotonda.

Le conclusioni sono state affidate al Direttore Amministrativo di AIFA Giovanni Pavesi: “Dare più vita agli anni non è solo uno slogan, ma un impegno di fronte alle sfide dell’aumento dell’aspettativa di vita e della cronicità. Per questo occorre allargare la prospettiva della governance, includendo la spesa farmaceutica in una più ampia politica farmaceutica. I 104 medicinali per cui nel 2025 l’Agenzia Europea per i Medicinali ha raccomandato l’autorizzazione ci ricordano che l’innovazione interpella anche l’etica, e che serve rigore scientifico per distinguere ciò che è realmente innovativo da ciò che è solo nuovo. Il compito richiede a tutti gli attori strumenti flessibili e il superamento della logica dei silos: va in questa direzione anche la riorganizzazione dell’AIFA. Il recente ingresso dell’Agenzia nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND), che permette di condividere in modo trasparente e sicuro i dati dei medicinali autorizzati in Italia, è un ulteriore passo nella trasformazione della sanità pubblica, necessaria per portare la vera innovazione ai pazienti”.

– foto ufficio stampa Regione Liguria –

(ITALPRESS).

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Cina, al via quinto Congresso di archeologia cinese nello Shanxi

Cina, al via quinto Congresso di archeologia cinese nello Shanxi

TAIYUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il quinto Congresso di archeologia cinese si è aperto ieri a Yuncheng, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi, incentrato sul tema “Archeologia: il passato e il futuro”.
In programma fino a sabato, il congresso riunisce centinaia di archeologi cinesi e stranieri, e prevede discorsi programmatici e 28 sessioni parallele, con oltre 570 presentazioni accademiche e 22 conferenze pubbliche.
Yuncheng, la città ospitante, è il luogo in cui 100 anni fa è stato effettuato lo scavo del sito di Xiyin, nella contea di Xia. Il sito risale al Neolitico. Sono stati portati alla luce migliaia di frammenti di ceramica e altri reperti associati alla cultura di Yangshao, che ha avuto origine intorno al corso medio del fiume Giallo e che risale a un periodo compreso tra 4.700 e 7.000 anni fa.
Condotto dall’archeologo cinese Li Ji e dal geologo Yuan Fuli, si è trattato del primo scavo archeologico scientifico moderno eseguito autonomamente da studiosi cinesi, inaugurando una nuova era per l’archeologia cinese e diventando una pietra miliare dell’archeologia moderna del Paese.
Marie Louise Stig Sørensen, professoressa di Preistoria europea e Studi sul patrimonio culturale presso il Dipartimento di archeologia dell’Università di Cambridge e ospite del congresso, ha affermato di essersi interessata all’archeologia relativa alla cultura di Yangshao dopo aver lavorato con alcuni giovani studiosi sulla rilevanza di questa cultura.
“E’ una parte davvero affascinante della nostra storia mondiale e, allo stesso tempo, la sua archeologia è per certi versi molto simile a quella di cui mi occupo in Europa”, ha dichiarato.
Istituito nel 2016, il Congresso di archeologia cinese mira a presentare lo stato attuale e i risultati dell’archeologia cinese, promuovendo una maggiore apertura e gli scambi accademici internazionali e favorendo lo sviluppo complessivo dell’archeologia cinese.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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Cina, spesa per ricerca e sviluppo in aumento dell’8,2% nel 2025

Cina, spesa per ricerca e sviluppo in aumento dell’8,2% nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La spesa cinese per la ricerca e lo sviluppo (R&S) è aumentata dell’8,2% su base annua nel 2025, raggiungendo i 3.930 miliardi di yuan (circa 584,5 miliardi di dollari). Lo ha reso noto oggi l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), la spesa del Paese per l’R&S è cresciuta a un tasso medio annuo del 10%, rendendo la Cina il secondo maggiore investitore al mondo nel settore, ha dichiarato Luo Qiushi, statistico dell’NBS.
L’intensità della spesa cinese in questo ambito, misurata in rapporto al PIL, è aumentata lo scorso anno di 0,11 punti percentuali, raggiungendo il 2,8%. Il dato ha superato per la prima volta la media OCSE del 2,72%, collocando il Paese al 12esimo posto a livello mondiale.
Per tipologia di attività, la spesa per la ricerca di base, la ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale è aumentata rispettivamente del 13,3%, del 3,2% e dell’8,4% su base annua, raggiungendo i 283,46 miliardi, i 444,16 miliardi e i 3.200 miliardi di yuan.
La spesa delle imprese per la ricerca e lo sviluppo ha superato per la prima volta i 3.000 miliardi di yuan, rappresentando il 77,4% del totale.
Secondo l’NBS, le imprese hanno rappresentato oltre il 77% della spesa complessiva del Paese per l’R&S per quattro anni consecutivi. Il loro contributo all’aumento complessivo ha raggiunto il 73,7%, consolidandone il ruolo di principale motore dell’espansione della spesa cinese nel settore.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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Renault 5 E-Tech Electric, nuova gamma con autonomia fino a 430 km

Renault 5 E-Tech Electric, nuova gamma con autonomia fino a 430 km

ROMA (ITALPRESS) – Renault 5 E-Tech Electric aumenta l’autonomia delle due batterie Urban Range da 40 kWh e Comfort Range da 52 kWh, grazie alle migliorie aerodinamiche apportate (sottoscocca e nuovi retrovisori) e agli interventi di ottimizzazione dell’elettronica della batteria. Disponibile con le versioni Evolution e Techno ed abbinata ad un motore da 90 kW (120 cv), la batteria Urban Range da 40 kWh offre ora un’autonomia in ciclo WLTP fino a 315 km rispetto ai precedenti 312 km. Invece, la batteria Comfort Range da 52 kW, disponibile con le versioni Evolution, Techno e Roland-Garros, abbinata ad un motore da 110 kW (150 cv), offre ora un’autonomia in ciclo WLTP fino a 430 km rispetto ai precedenti 410 km. Renault 5 E-Tech Electric Urban Range da 40 kWh e Comfort Range da 52 kWh sono disponibili, rispettivamente, a partire da € 28.150 nella versione Evolution e da € 33.190 nell’allestimento Techno.
Sempre disponibile nella configurazione 95 cv/ 40 kWh, l’attuale versione Five di ingresso in gamma diventerà, tra qualche settimana, più potente, efficiente e versatile. L’odierno gruppo motopropulsore sarà, infatti, sostituito dal nuovo motore da 80 kW/ 110 cv compatto e leggero, appartenente alla stessa famiglia di quello di Twingo E-Tech Electric. Sarà alimentato da una batteria LFP (litio-ferro-fosfato) da 36,5 kWh dotata di tecnologia cell-to-pack, che consente di ottimizzare la densità energetica offerta rispetto alle dimensioni e al peso. Il tutto per un’autonomia in ciclo WLTP fino a 305 km, senza rinunciare alla vivacità, in quanto è possibile passare da 0 a 50 km/h in soli 3,5 secondi, per una guida piacevole e reattiva. Per una maggiore versatilità, oltre al caricabatterie di bordo in corrente alternata da 6,6 kW, la nuova versione Five prevederà di serie anche un caricabatterie in corrente continua da 80 kW che consentirà il rifornimento alle stazioni di ricarica rapida. La versione sarà prossimamente aperta agli ordini.
A livello di colori e materiali, la nuova gamma Renault 5 E-Tech Electric si arricchirà, tra qualche settimana, della tinta di carrozzeria Rosso Passion, disponibile dalla versione Five, nonchè del colore Grigio Scisto Metallizzato, disponibile nelle versioni da Evolution a Roland-Garros. Per queste due tinte, ma anche per le altre, tra cui il Blu Notturno, saranno disponibili nuove varianti di personalizzazione, come il tetto Nero E’toilè e il profilo del tetto Rosso Alluminio o Warm Titanium. I cerchi Techno sono disponibili, in opzione, nella tinta warm titanium nella versione Techno.

– Foto ufficio stampa Renault Group –
(ITALPRESS).

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Usa-Italia, Pignotti (SACE) “Innovazione e nuovi mercati, 5 miliardi per il Piano Mattei” / Video

Usa-Italia, Pignotti (SACE) “Innovazione e nuovi mercati, 5 miliardi per il Piano Mattei” / Video

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la collaborazione transatlantica nel settore dell’innovazione tecnologica e sostenere gli investimenti nell’intelligenza artificiale, ampliando al contempo le opportunità per le imprese italiane sui mercati internazionali. Sono queste le priorità indicate da Michele Pignotti, amministratore delegato di SACE, intervenuto a margine di un evento dedicato alla cooperazione tra Italia e Stati Uniti.

“Siamo molto contenti di partecipare a questo evento che mira proprio a sviluppare la collaborazione transatlantica con focus sull’innovazione tecnologica”, ha dichiarato Pignotti, sottolineando il ruolo degli strumenti finanziari a sostegno dei grandi investimenti necessari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie.

“SACE ha molti strumenti innovativi per contribuire a finanziare tutti questi grandi investimenti necessari allo sviluppo dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie”, ha spiegato, evidenziando le potenzialità di una collaborazione tra istituzioni finanziarie pubbliche e private italiane e americane.

Un altro asse strategico riguarda la diversificazione dei mercati di destinazione delle esportazioni italiane, con particolare attenzione all’Africa e ai Paesi coinvolti nel Piano Mattei. “Fino ad adesso abbiamo garantito negli ultimi due anni dalla partenza del Piano Mattei ben cinque miliardi di nuovi progetti che consentono la partecipazione alle aziende italiane”, ha affermato Pignotti.

Nel quadro delle strategie di SACE rientrano inoltre nuove iniziative per favorire lo sviluppo delle esportazioni e sostenere le filiere produttive nazionali attraverso il coinvolgimento dei capitali privati.

“Oltre a questo stiamo lavorando su altre direttive strategiche per far fluire capitale privato direttamente alle filiere produttive italiane”, ha concluso.

– foto xp6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Proteste degli studenti, Meloni “Tutte le forze politiche condannino le violenze”

Proteste degli studenti, Meloni “Tutte le forze politiche condannino le violenze”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Sono sempre molto contenta delle manifestazioni, ne ho organizzate tantissime, e sono sempre molto contenta quando c’è partecipazione”, ma “ho letto dichiarazioni dei leader dell’opposizione sulle proteste, non riescono a dire una parola di condanna delle violenze, sulle forze dell’ordine che vengono picchiate, che sono rimaste ferite”. Così sulle manifestazioni odierne del mondo delle scuola la premier Giorgia Meloni a margine del Consiglio europeo a Bruxelles. “Non voglio polemizzare su questo, ma chiedo a tutte le forze politiche italiane chiarezza. Chiedo che tutti condannino la violenza e non abbiano timidezze, è un fatto di responsabilità”, ha aggiunto Meloni, che ha poi riferito di aver parlato “con il primo ministro Sanchez: faremo lavorare nostri i nostri ministri degli Interni per sostituire le forme in essere con altre forme di cooperazione. Valuteremo altre situazioni, sicuramente continuando il nostro monitoraggio in ottica Schengen ma garantendo anche la difesa dei confini della nostra nazione”. Al Consiglio europeo “abbiamo discusso di migrazione, mi pare molto importante l’annuncio della Commissione UE di nuove misure per capire come si possa mettere in campo una cornice di misure per dare risposte immediate in caso di emergenza, parlo di Ceuta per esempio – ha aggiunto -. Abbiamo posto il problema mesi fa, anche prima di Ceuta, e anche oggi questo elemento italiano viene ripreso e riconosciuto”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tecnologia Italia-Usa, a Washington il lancio dello U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator / Video

Tecnologia Italia-Usa, a Washington il lancio dello U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator / Video

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti, favorire nuove partnership industriali e sostenere gli investimenti nei settori strategici dell’innovazione. Sono questi gli obiettivi dello U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator, l’iniziativa presentata oggi all’Ambasciata d’Italia a Washington per trasformare il dialogo transatlantico sulle tecnologie affidabili in progetti concreti. All’incontro hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni e del mondo economico italiano, tra cui Marco Peronaci, ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera dei deputati, Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio, Michele Pignotti, amministratore delegato di SACE, Baiocchi per Intesa Sanpaolo e Cimmino per Confindustria. L’iniziativa è promossa dall’Ambasciata d’Italia a Washington, dal Krach Institute for Tech Diplomacy at Purdue e dalla Transatlantic Harmonic Foundation.

“Gli Stati Uniti e l’Italia vantano un partenariato di lunga data nel settore tecnologico. La collaborazione è già molto avanzata per esempio nel settore dello Spazio: l’Italia è tra i partner principali di Artemis e contribuirà al programma di esplorazione lunare partecipando allo sviluppo di moduli abitativi. Pensate che la NASA ha valutato di 5 miliardi di dollari il contributo italiano al programma di esplorazione lunare. La collaborazione è avanzata anche nella fisica fondamentale e nelle tecnologie quantistiche. A Fermilab, per esempio, i ricercatori italiani e americani lavorano insieme sulla fisica dei neutrini in un progetto chiamatoDeep Underground Neutrino Experiment (DUNE). Stiamo inoltre facendo progressi significativi sulle tecnologie quantistiche attraverso il Superconducting Quantum Materials and Systems Center. Il progetto lanciato oggi rappresenta un’altra importante tappa della cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti. L’Acceleratore offre alle nostre aziende, istituzioni di ricerca, investitori e amministrazioni un modo concreto per entrare in contatto ed esplorare nuove possibilità nel campo dell’Intelligenza artificiale, dell’energia e delle scienze della vita. Creando maggiori opportunità per le nostre imprese, il programma porterà benefici a entrambe le sponde dell’Atlantico “, ha dichiarato Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti.

Il progetto punta a mettere in connessione imprese, ricercatori, investitori e istituzioni italiane e statunitensi, favorendo lo sviluppo di collaborazioni industriali, la condivisione di competenze e la mobilitazione di capitali per accelerare la crescita delle tecnologie emergenti. Al centro dei lavori tre ambiti strategici: intelligenza artificiale e tecnologie avanzate, comprese le applicazioni quantistiche e la cybersicurezza; energia, indispensabile per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche; e scienze della vita, settore nel quale l’intelligenza artificiale sta aprendo nuove prospettive per la ricerca e l’innovazione. Un’attenzione particolare è rivolta alle condizioni necessarie per accompagnare le tecnologie dalla fase di ricerca alla commercializzazione e alla produzione su scala industriale. Il confronto tra i due Paesi mira anche a individuare gli ostacoli agli investimenti e le possibili forme di collaborazione tra capitale pubblico e privato, con l’obiettivo di rafforzare le filiere strategiche e ridurre le dipendenze tecnologiche.

“La Lombardia – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – è pronta a svolgere un ruolo da protagonista nel rafforzamento della cooperazione tecnologica tra Italia e Stati Uniti. Le imprese, le università e i centri di ricerca del territorio rappresentano un ‘eccellenza, grazie ad elevate competenze tecniche e manageriali. Un primato che può trovare ulteriore slancio grazie a partnership internazionali di questo tipo”. “L’intelligenza artificiale, l’energia pulita e le scienze della vita – ha aggiunto – sono settori chiave in cui è fondamentale mettere in rete conoscenze, investimenti e talenti. Grazie a queste sinergie virtuose si può accelerare il trasferimento tecnologico e creare valore per il sistema produttivo. Iniziative come lo U.S.-Italy Trusted Tech Accelerator vanno proprio in questa direzione: favoriscono il dialogo tra ricerca e industria e contribuiscono a rafforzare la competitività delle nostre imprese, generando nuove opportunità di sviluppo per i territori”, ha continuato.

 

“Rafforzare la cooperazione transatlantica sulle tecnologie strategiche significa trasformare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti in investimenti, progetti industriali e nuove opportunità di mercato. Le nostre economie hanno competenze complementari: alla leadership americana nella ricerca e nell’intelligenza artificiale si affiancano l’eccellenza manifatturiera italiana e le nostre filiere specializzate. La sfida è trasformare l’innovazione in applicazioni industriali su larga scala, attraverso partnership concrete capaci di rafforzare la competitività delle imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico”, ha dichiarato Barbara Cimmino nel suo intervento allo U.S.-Italy Dialogue on Trusted Technologies for Democracies.

 

Il programma si inserisce nel percorso di cooperazione avviato nei mesi scorsi tra Italia e Stati Uniti per promuovere tecnologie sicure e affidabili e rafforzare gli ecosistemi dell’innovazione. Dopo l’avvio a Washington, il lavoro proseguirà con un roadshow in diverse città americane, per coinvolgere investitori e imprese e sviluppare nuove opportunità di collaborazione industriale e tecnologica tra le due sponde dell’Atlantico.

– foto xp6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Libia, dal 31 ottobre missione imprenditoriale italiana a Misurata

Libia, dal 31 ottobre missione imprenditoriale italiana a Misurata

ROMA (ITALPRESS) – Rafforzare i rapporti economici tra Italia e Libia e favorire nuove opportunità di investimento, con uno sguardo ai mercati del Sahel e dell’Africa subsahariana. È l’obiettivo della missione imprenditoriale italiana a Misurata, in programma dal 31 ottobre al 4 novembre, organizzata dalla Camera di Commercio Italo-Libica in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tripoli e Unioncamere, con il sostegno della Misurata Free Zone. L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato a Roma il 9 luglio scorso con il Road Show della Misurata Free Zone. Nata con un focus sulla logistica, sui rapporti con il sistema locale e sugli investimenti, la missione ha assunto una dimensione più ampia, con l’obiettivo di accompagnare le imprese italiane nel confronto con interlocutori economici e istituzionali libici. Il programma prevede incontri con imprenditori provenienti da tutta la Libia, rappresentanti del Governo, enti e committenti pubblici, oltre a rappresentanze diplomatiche e commerciali dei Paesi dell’Africa centrale e subsahariana. Sono stati invitati i ministeri dell’Economia e del Commercio, dei Trasporti, dell’Industria e dei Minerali, del Petrolio e del Gas, dell’Agricoltura e dell’Ambiente. Tra gli altri interlocutori invitati figurano l’Autorità per la Promozione degli Investimenti, l’Autorità Doganale, la Società Libica dei Porti, l’Aeroporto internazionale di Misurata, la LISCO, la Banca Estera Libica, l’Unione delle Camere di Commercio e il Comune di Misurata.

È inoltre previsto il coinvolgimento delle ambasciate di Niger, Ciad e Sudan. Al centro dell’iniziativa il ruolo della zona franca e del sistema portuale di Misurata come piattaforma per gli scambi con il mercato libico e con altri Paesi africani. Secondo quanto riportato nella nota degli organizzatori, un consorzio guidato da MSC sta avviando un investimento da 2,7 miliardi di dollari per l’ampliamento dei terminal. Nel corso della missione è prevista anche l’inaugurazione dell’ufficio della Camera di Commercio Italo-Libica presso la Misurata Free Zone, destinato a costituire un punto di riferimento permanente per le aziende italiane. Il programma comprende infine, il 3 novembre, una visita al sito archeologico di Leptis Magna.

– foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cina, Fuzhou ospiterà la Giornata mondiale delle città 2026

Cina, Fuzhou ospiterà la Giornata mondiale delle città 2026

NAIROBI (KENYA) (XINHUA/ITALPRESS) – Fuzhou, in Cina, ospiterà la Giornata mondiale delle città 2026, che avrà come tema “Rigenerare la città: alloggi adeguati per tutti”, come annunciato dal Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani (UN-Habitat).
Le celebrazioni di quest’anno si terranno il 31 ottobre presso il Centro internazionale conferenze ed esposizioni dello Stretto di Fuzhou, capoluogo della provincia sud-orientale cinese del Fujian, come riferito da UN-Habitat in una nota diffusa a Nairobi, capitale del Kenya.
L’evento rappresenta il momento conclusivo dell'”Urban October” di UN-Habitat, una campagna della durata di un mese dedicata alla promozione dello sviluppo urbano sostenibile e di alloggi adeguati per tutti.
“La Giornata mondiale delle città 2026 metterà in evidenza come la rigenerazione urbana contribuisca al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), in particolare dell’SDG 11 sulle città e comunità sostenibili, e a portare avanti l’attuazione della Nuova Agenda Urbana”, si legge nella nota.
La prossima celebrazione a Fuzhou esaminerà come una rigenerazione urbana mirata possa contribuire ad alleviare la crisi abitativa globale, ha osservato UN-Habitat. Le discussioni si concentreranno sulla rivitalizzazione degli spazi urbani esistenti, sull’ampliamento dell’accesso ad alloggi adeguati e sulla promozione di città più inclusive, resilienti e sostenibili.
L’evento riunirà alti funzionari delle Nazioni Unite e rappresentanti di governi nazionali, autorità locali, organizzazioni internazionali, istituzioni accademiche, settore privato e reti comunitarie, per condividere le migliori pratiche e promuovere soluzioni concrete alle sfide urbane comuni.
Le celebrazioni globali per la Giornata mondiale delle città faranno parte di un programma di tre giorni che si svolgerà dal 31 ottobre al 2 novembre.
Il programma comprenderà anche la consegna del Premio globale per lo sviluppo sostenibile nelle città, giunto alla sua quarta edizione, noto anche come Premio di Shanghai, che riconosce i risultati conseguiti dalle città nello sviluppo urbano sostenibile.
Il programma prevede una cerimonia di apertura di alto livello, forum tematici, eventi collaterali che riuniranno responsabili delle decisioni e operatori del settore urbano, esposizioni specializzate e visite guidate della città.
Istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013 e celebrata per la prima volta nel 2014, la Giornata mondiale delle città mira a promuovere la solidarietà globale per favorire l’urbanizzazione sostenibile.

-foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Targa Florio Classica 2026, le Madonie protagoniste della seconda tappa

Targa Florio Classica 2026, le Madonie protagoniste della seconda tappa

PALERMO (ITALPRESS) – Dopo l’itinerario tra i tesori del Trapanese, la Targa Florio Classica guarda alle Madonie, dove sabato 17 ottobre, la seconda tappa riporterà gli equipaggi nei luoghi che hanno reso la corsa ideata da Vincenzo Florio un patrimonio dell’automobilismo mondiale. L’appuntamento conclusivo del Campionato Italiano Grandi Eventi, organizzato dall’Automobile Club d’Italia insieme all’Automobile Club Palermo e affiancato dal Ferrari Tribute to Targa Florio, si prepara a rinnovare il legame con la terra nella quale, centoventi anni fa, ebbe origine la sua storia. La prima tappa della Targa Florio Classica ha offerto la possibilità di scoprire luoghi di grande fascino anche ai prestigiosi ospiti internazionali del Presidente Geronimo La Russa, i presidenti degli Automobile Club dei paesi fondatori della FIA (Fèdèration Internationale dell’Automobile), che hanno poi posato insieme per uno scatto dinnanzi il tempio di Segesta.
La giornata prenderà il via alle 8.30 dal Molo Trapezoidale del Marina Yachting di Palermo, da dove gli equipaggi si muoveranno verso l’iconica Campofelice di Roccella per affrontare la prima prova cronometrata. Il percorso proseguirà attraverso Collesano, tra i centri simbolo della storia e della passione per la Targa Florio, poi Castellana Sicula, dove i partecipanti saranno accolti con una degustazione dei prelibati dolci tipici. Quindi il passaggio dalle Petralie e la rotta verso Geraci Siculo, borgo madonita a oltre mille metri di altitudine, prima della discesa alla volta di Castelbuono. Sarà poi la caratteristica Pollina a riportare la carovana ad affacciarsi sul Mar Tirreno, con la pausa pranzo al Mangiàs Pollina Resort, prima di riprendere il percorso che ricondurrà gli equipaggi a Palermo.
Il Grande Circuito delle Madonie sarà il filo conduttore di una giornata che intreccia il confronto sportivo con la memoria. Curve, salite e attraversamenti dei paesi custodiscono il racconto di generazioni di piloti, delle intuizioni dei progettisti e delle sfide tra le case automobilistiche che proprio su queste strade hanno costruito una parte della loro fama. Qui la tecnica si misurava con le caratteristiche del territorio e la capacità di interpretare il percorso accompagnava il coraggio e la resistenza dei protagonisti.
E’ un’eredità che appartiene anche alle comunità madonite, custodi di una passione tramandata nelle famiglie, nei ricordi di chi ha assistito alle gare e nei racconti di chi ha vissuto da vicino l’epopea della Targa. Il ritorno delle vetture storiche rinnova questo rapporto: il passaggio di ogni equipaggio riannoda il presente a una memoria condivisa, nei luoghi in cui l’automobile è diventata espressione di progresso, occasione d’incontro e motivo d’identità.
La rievocazione ritrova così il significato dell’intuizione di Vincenzo Florio: aprire la Sicilia al mondo attraverso una competizione capace di richiamare uomini, idee e innovazione. Oggi la sfida di precisione della regolarità restituisce centralità alle vetture, alla sensibilità degli equipaggi e alla conoscenza delle strade, mentre il percorso offre ai partecipanti l’opportunità di scoprire il paesaggio e l’ospitalità delle Madonie. La sosta a Pollina scandirà l’itinerario prima del rientro a Palermo.
A introdurre la giornata madonita è il percorso di oggi, venerdì 16 ottobre, nel Trapanese, lungo un itinerario di oltre trecento chilometri che accosta il patrimonio automobilistico a quello turistico e archeologico della Sicilia occidentale. Le saline, la sosta alle storiche Cantine Florio di Marsala e i siti di Selinunte e Segesta compongono un viaggio attraverso epoche e paesaggi diversi. Un incontro tra cultura, tradizione enologica e storia del territorio che amplia il valore della manifestazione e porta gli equipaggi internazionali a conoscere alcuni dei luoghi più rappresentativi dell’isola.
Sul piano agonistico, le prime indicazioni delle sfide di precisione sui centesimi di secondo, vedono subito ai vertici Giovanni Moceri e Antonio Marco Campilongo sulla Lancia Ardea del Classic Team, Francesco e Giuseppe Di Pietra, papà e figlio, sulla Fiat 508 C della Franciacorta Motori, poi Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, anche loro su Fiat 508 del Classic Team. In primo piano anche Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport come Alberto Aliverti con Francesco Polini su Aston Martin 1.5 Le Mans, in un confronto che riunisce alcuni dei maggiori specialisti della regolarità su auto di esclusivo prestigio.
Tra i gioielli della casa del Cavallino Rampante protagonisti Ferrari Tribute to Targa Florio, tra gli equipaggi più precisi nelle prime prove si segnalano Celestino e Oreste Sangiovanni su Ferrari 12Cilindri Spider e Giantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS.

– Foto ufficio stampa Aci –
(ITALPRESS).

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Campionato medicina per il mal di Champions, Juve test verità per la Lazio

Campionato medicina per il mal di Champions, Juve test verità per la Lazio

di Enrico Currò

ROMA (ITALPRESS) – Dall’incubo della Champions League, 4 partite e 4 sconfitte col corredo di 14 gol subiti, dato assai incongruo rispetto alla grande tradizione difensiva della scuola italiana, la Serie A cerca di scuotersi con la settima giornata. Sulla quale gravano l’insicurezza generata dalle batoste di Inter, Napoli e Como e l’occasione sprecata dalla Roma contro il Real Madrid. Se la squadra di Gasperini è almeno crollata solo nel finale, con l’aggravante della recidiva sui corner ma dopo avere dominato una tra le avversarie più forti d’Europa (anche se nella Liga Mourinho è già staccato di 6 punti dal Barcellona), per la altre tre il risultato infrasettimanale è allarmante. I campioni d’Italia di Chivu hanno perso in casa col Bruges, secondo nella Jupiler League belga. Il Napoli di Allegri è caduto senza attenuanti in casa del Villarreal, che in Spagna occupa il nono posto. E il Como di Fabregas è scivolato a Rotterdam: il Feyenoord guida sì l’Eredivisie in Olanda, però non appartiene alla crema del Continente. Al netto delle vittorie di Milan, Juventus e Atalanta in Europa League e Conference, contro avversarie abbordabili come Salisburgo, Celta Vigo e Pafos, il ritorno nei confini del campionato si profila dunque per le reduci dalle disfatte come un esame immediato e come il ponte ideale verso il prossimo turno della coppa più importante, dove nuovi intoppi rischierebbero di compromettere sia il passaggio diretto agli ottavi di finale sia quello ai play-off.

Non sembra impossibile il riscatto per il Napoli col Bodo Glimt, per l’Inter con lo Shakhtar Donetsk, per la Roma con lo Slovan Bratislava e neppure per il Como col Manchester United, che non attraversa il migliore momento della propria storia. Molto, però, passa appunto attraverso l’abbrivio potenziale del week-end. E qui il calendario, con gli anticipi del sabato, sembra fatto apposta per rilanciarsi subito o per mettere il dito nella piaga. L’Inter, se vuole conservare il primo posto, deve battere un Bologna in ripresa, e tra i rispettivi assenti per infortunio sembra incidere più Lautaro (si candida Bonny) di Orsolini. Allegri, attardato in classifica, sa bene di dovere dosare in particolare De Bruyne con le annesse incomprensioni tattiche e personali, mentre Hojlund è in ballottaggio con Lucca, ma sa anche che il viaggio del Napoli a Venezia non è una gita di piacere: soprattutto ora che a Nicola, subentrato a Stroppa, vengono chiesti i primi punti della stagione. Contiene insidie, per la Roma, il confronto dell’Olimpico col Genoa, un incrocio tra ex: Gasperini, alle prese con gli acciacchi di Dybala e con l’idea di lanciare Castro per rimpiazzare lo squalificato Malen, e De Rossi, che si porta in panchina il talentuoso Robinho junior, pronto all’uso.

La possibilità di scendere in campo conoscendo già il risultato della co-capolista Inter e della Roma sarebbe in teoria un aspetto favorevole alla Lazio (5 vittorie e 1 pareggio), se non fosse che il suo impegno, la sera di domenica, è probabilmente il più serio finora. Gattuso ha valorizzato al massimo una rosa scarna dal punto di vista numerico. La visita allo Stadium, contro la Juventus di Spalletti, tentato da McKennie trequartista dietro Kolo Muani e contrariato per la propria squalifica (in panchina Domenichini), per il caso della sostituzione di Conceiçao e per le critiche a Woltemade, farà scoprire all’allenatore della Lazio le prospettive ulteriori della sua squadra, fin qui la più sorprendente. Anche il duello di San Siro può svelare gli orizzonti del Milan, che ha perso a lungo Saelemaekers e Gabbia e che non ha ancora convinto gli scettici al di là del goleador inatteso Cisse, e dell’Atalanta, la cui decimazione per gli infortuni (Scalvini e Raspadori gli ultimi della serie) ha spinto Sarri alla polemica sui calendari intasati: Calcagno, il presidente dell’associazione calciatori, gli ha replicato che la pratica è da anni sul tavolo.

Il Como ha appena perso in Olanda per un guaio muscolare Diao, ma Fabregas non è animato dallo stesso spirito sindacalistico. La sua preoccupazione nasce da un rendimento ancora ondivago, il che lo accomuna, fatte le debite proporzioni dei 7 punti di differenza in classifica, allo sfidante di giornata Vanoli: la Fiorentina, appesa alle lune di Mastantuono, è obbligata a mirare al successo in casa. Per il Cagliari quarto la verifica, senza Pisacane squalificato per la lite con Spalletti e sostituito da Murelli, è a Monza, contro il pressing esasperato di Juric. Udinese-Lecce e Parma-Torino completano il quadro: due partite nella zona ibrida della classifica, dove un passo falso o uno riuscito possono cambiare l’umore. Rimane stabile quello di Mancini. Il ct è l’unico tecnico ad avere retto il confronto internazionale ad alto livello, con l’1-1 dell’Italia in Francia. Osserva disincantato un torneo sempre zeppo di calciatori stranieri, che in Champions segnano il passo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Urso “Lo Spazio oggi è uno dei terreni su cui si misurano gli equilibri geopolitici”

Urso “Lo Spazio oggi è uno dei terreni su cui si misurano gli equilibri geopolitici”

ROMA (ITALPRESS) – “L’esplorazione spaziale è oggi uno dei terreni su cui si misurano gli equilibri geopolitici. In questo scenario l’Italia si presenta con un patrimonio di competenze solido e costruito nel tempo. Un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale che porta in orbita il nostro Made in Italy. Stiamo infatti finalizzando, nell’ambito della missione Artemis, un accordo che prevede la presenza stabile sulla Luna di un nostro modulo, una “casa” italiana dove abiteranno gli astronauti, come previsto dallo Statement of Intent sulla cooperazione per la superficie lunare sottoscritto a Washington con la Nasa lo scorso Marzo. E’ la prova della capacità del nostro sistema industriale di essere protagonista nella space economy. In qualità di presidente del Consiglio Ministeriale dell’ESA ho sostenuto la proposta di organizzare una Ministeriale Intermedia a Roma il prossimo dicembre, con l’obiettivo di riallocare le risorse già assegnate all’esplorazione spaziale e di aggiornare le direttrici strategiche dell’Agenzia in funzione del livello di ambizione che l’Europa deciderà di perseguire. L’Italia dovrà svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle iniziative che plasmeranno il futuro dell’esplorazione spaziale. È quanto ho detto nel videomessaggio inviato in occasione degli “Stati Generali della Space Economy” di Torino”. Lo scrive il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso sul suo profilo X.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Biometano in agricoltura, a Roma un confronto su innovazione e sostenibilità

Biometano in agricoltura, a Roma un confronto su innovazione e sostenibilità

ROMA (ITALPRESS) – Valorizzare il biometano prodotto dalle aziende agricole e approfondire le opportunità offerte dai nuovi sistemi di rifornimento direttamente in campo per un’economia sempre più circolare e sostenibile: sono questi gli obiettivi dell’iniziativa “Biometano. Innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo”, in programma martedì 27 ottobre 2026, alle ore 10:00, a Roma, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, in via XXIV Maggio 43 e trasmesso in diretta streaming su Radio Radicale. (Accoglienza e accredito dei partecipanti dalle ore 9:30).

L’incontro è promosso da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB – Consorzio Italiano Biogas ed EBA – European Biogas Association, con il patrocinio di CNR e CREA, la partecipazione di ENEA e la media partnership di Rai Italia.

L’iniziativa intende favorire lo sviluppo di un’agricoltura sempre più multifunzionale e sostenibile, capace di integrare produzione alimentare, produzione di energia rinnovabile e servizi al territorio. Al centro del confronto, le innovazioni che possono consentire alle aziende produttrici di biometano di valorizzare il combustibile anche per il rifornimento dei mezzi agricoli, a beneficio della propria attività, delle aziende vicine e dell’ambiente.

La possibilità di effettuare rifornimenti sicuri direttamente in campo può ridurre, infatti, la necessità di allontanare i mezzi dalle aree di lavoro e di percorrere lunghe distanze per raggiungere i punti di distribuzione. Minori spostamenti e tempi di fermo possono tradursi in maggiore produttività, contenimento dei costi operativi e riduzione dei consumi e delle emissioni legati ai trasferimenti, contribuendo a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle attività agricole.

Per rendere concrete queste opportunità servono norme chiare e sistemi incentivanti, che riconoscano le specificità del rifornimento in campo come servizio integrativo della rete di distribuzione esistente anche nel quadro delle azioni e delle politiche mirate a favorire l’economia circolare, la sostenibilità ambientale e la transizione ecologica. Il coinvolgimento delle istituzioni, del mondo scientifico, delle organizzazioni e delle imprese con la partecipazione di esponenti delle principali forze parlamentari mira a individuare soluzioni condivise per accompagnare l’innovazione, favorendo lo sviluppo della filiera.

Il programma si aprirà con gli indirizzi di saluto di Vincenzo Gesmundo (Segretario Generale Coldiretti), seguiti dal keynote speech di Livio De Santoli (Componente del Collegio ARERA e Vicepresidente permanente italiano di MEDREG).

Gli interventi introduttivi saranno affidati ad Alfonso Pecoraro Scanio (Presidente Fondazione UniVerde), Ettore Prandini (Presidente Coldiretti) e Piero Gattoni (Presidente CIB – Consorzio Italiano Biogas e EBA – European Biogas Association).

La sessione “Quali prospettive della filiera italiana del biometano nel quadro normativo europeo” vedrà gli interventi di Claudio Samarati (Consulente Biogas Merse e Responsabile Permitting IGW), Antonio Scarazzini (Responsabile Relazioni Istituzionali Italia di CNH) e Romano Giglioli (Consulente Metano Toscana e già professore ordinario presso l’Università di Pisa).

Alle ore 11:15, la tavola rotonda “Biometano sostenibile per la transizione energetica e l’economia circolare. Dialogo tra esponenti delle principali forze parlamentari per soluzioni condivise” riunirà Francesco Battistoni (Segretario dell’Ufficio di Presidenza e Componente VIII Commissione – Ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati), Alberto Luigi Gusmeroli (Presidente X Commissione – Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei Deputati), Luca De Carlo (Presidente IX Commissione – Industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della Repubblica), Antonella Forattini (Capogruppo PD-IDP nella XIII Commissione – Agricoltura della Camera dei Deputati) e Alessandro Caramiello (Capogruppo M5S nella XIII Commissione – Agricoltura della Camera dei Deputati).

Alle ore 12:15 seguirà la tavola rotonda “Biometano e Agricoltura 5.0. Dall’autoconsumo alle filiere di produzione e distribuzione. Quadro regolatorio, semplificazioni autorizzative e sistemi incentivanti”, con Alessandro Noce (Direttore Generale Mercati e Infrastrutture Energetiche del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica), Maria Chiara Zaganelli (Direttore Generale CREA), Vinicio Mosè Vigilante(Amministratore Delegato GSE), Francesco Petracchini (Direttore del Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR) e Giulia Monteleone (Direttrice del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili di ENEA).

Le tavole rotonde saranno coordinate da Stefano Masini (Responsabile dell’Area Ambiente e Territorio di Coldiretti).

Partner dell’iniziativa sono Gruppo Metano Toscana e Biogas Merse. Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente e Opera2030.

– foto ufficio stampa UniVerde –

(ITALPRESS).

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Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa ha chiesto la tregua a Oleshky

Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa ha chiesto la tregua a Oleshky

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Nel corso della conversazione, il Pontefice ha espresso “viva preoccupazione” per la grave situazione umanitaria a Oleshky, nella regione ucraina di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Lo riferisce la Santa Sede, precisando che il Papa ha infine ribadito l’impegno del Vaticano a favore del dialogo e della pace. (ITALPRESS).

Fonte: Ipa Agency

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Milano, Sala “Negli spazi ibridi 1,7 milioni di presenze, presidi sociali nei quartieri”

Milano, Sala “Negli spazi ibridi 1,7 milioni di presenze, presidi sociali nei quartieri”

MILANO (ITALPRESS) – Gli spazi ibridi di Milano sono passati da 12 a 25. Lo ha annunciato oggi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante la conferenza stampa di presentazione della Rete degli Spazi Ibridi cittadini. Si tratta di un network di spazi rigenerati in diversi quartieri, destinati a molteplici funzioni con lo scopo di arricchire la città di servizi e progetti. La rete è stata promossa nel 2021 dal Comune attraverso la costituzione di un Elenco qualificato che, a breve, potrà essere aggiornato e ampliato mediante un Avviso pubblico che permetterà a nuovi soggetti di aderire. Da oggi e fino al 21 ottobre, Palazzo Marino ha lanciato una campagna di comunicazione diffusa per accrescere la conoscenza, la visibilità e la fruibilità di questi spazi. “La mia azione politica è sempre stata improntata all’apertura internazionale di Milano e anche questo progetto colloca la città in un contesto europeo, dove già esistono attività del genere – ha spiegato Sala – . Per far parte della rete occorre rispettare prerequisiti semplici da raccontare ma complessi da mettere in atto, a partire dal recupero di ex fabbriche, ex scuole o cascine, tendenzialmente spazi pubblici ma non solo. Questi luoghi devono essere aperti a un mix di attività di interesse pubblico, diventando così uno spazio di presidio sociale importante, soprattutto nei quartieri lontani dal centro”.

“Analizzando l’impatto di questa rete si evince che muove oltre 1,7 milioni di presenze a Milano. Oggi, in un momento di rilancio, c’è ancora spazio per crescere e migliorare”, ha sottolineato poi il primo cittadino, invitando la cittadinanza a visitare questi luoghi. I 25 spazi della rete non nascono con logiche di profitto, ma “si devono fare anche attività commerciali, devono sostenersi, devono avere la possibilità di pagare gli stipendi e remunerare chi investe. L’amministrazione li ha riconosciuti e sostenuti come una vera e propria infrastruttura sociale”. Il sindaco ha poi concluso: “In un momento storico che così divisivo non è mai stato, se c’è una cosa che funziona e che non è divisiva, cerchiamo di andare avanti e di dare una mano. Non mi rimane tanto tempo in questo ruolo ma ogni mese lo voglio utilizzare per dare una mano. Mi impegno fino all’ultimo per fare tutto il possibile nelle logiche generali di questa rete, sia per risolvere i singoli problemi”. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Andrea Capaldi, fondatore di Mare Culturale Urbano, Mattia Forni di LAMA Impresa Sociale e Isabella Inti, presidente di Stecca3.

– foto xm4/Italpress –

(ITALPRESS).

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Casa, dalla Ue l’Affordable Housing Act: in Italia frenano costruttori e agenti

Casa, dalla Ue l’Affordable Housing Act: in Italia frenano costruttori e agenti

ROMA (ITALPRESS) – Un regolamento europeo per contrastare la crisi abitativa, ma in Italia costruttori e agenti immobiliari frenano. Lo riporta idealista/news, testata del portale idealista, spiegando che la Commissione europea ha presentato il 9 settembre l’Affordable Housing Act, proposta con cui l’Unione vuole rafforzare la capacità di Stati membri e amministrazioni locali di intervenire soprattutto nei territori in cui la domanda supera ampiamente l’offerta. Il testo fa parte del Piano europeo per l’edilizia abitativa accessibile, presentato a dicembre 2025, e riguarda famiglie a basso reddito, giovani, studenti, lavoratori e ceto medio.
Il regolamento, si legge nell’analisi, “fissa criteri comuni per individuare le aree a forte pressione abitativa e offre alle amministrazioni un quadro più chiaro per valutare eventuali restrizioni su affitti brevi, seconde case e immobili sfitti. Le misure dovranno essere giustificate dalle condizioni locali e rispettare i principi di necessità, proporzionalità e non discriminazione. A esso si affianca una raccomandazione che punta ad aumentare l’offerta di alloggi accessibili, sociali e per studenti, con un uso più efficiente dei terreni, il recupero degli edifici esistenti, procedure urbanistiche più semplici e un maggiore impiego di risorse europee e nazionali”.
In Italia la proposta, assegnata alle commissioni il 22 settembre, è all’esame della Commissione Politiche Ue del Senato, dove sono state ascoltate Ance, Fimaa Italia- Confcommercio e Fiaip. Il presidente dell’Ance, Antonio Ciucci, ha definito il regolamento “una risposta prematura e inadeguata”, sottolineando il forte disallineamento tra domanda e offerta di case. Per Alessandro Simonetto, vicepresidente di Fimaa, gli obiettivi sono condivisibili ma le misure sono “del tutto sproporzionate”, basate su criteri “eccessivamente ampi e automatici” e senza considerare le specificità del mercato italiano.
Il presidente di Fiaip, Fabrizio Segalerba, ha chiesto che l’Italia sostenga il ritiro o una profonda revisione del testo, ricordando che nel Paese “convivono milioni di abitazioni non occupate con una forte carenza di offerta nelle aree metropolitane. La funzione sociale della proprietà non può trasformarsi nell’obbligo del proprietario di destinare il proprio bene all’utilizzo che la politica ritiene preferibile”, conclude il presidente Fiaip.
“L’impatto potrebbe farsi sentire soprattutto nelle grandi città e nelle località turistiche, ma molto dipenderà anche dalle politiche nazionali. La proposta deve ancora completare l’iter europeo, con il confronto tra Parlamento e Consiglio, e il testo finale potrebbe cambiare – conclude idealista/news -. Non si tratta di una legge già approvata, nè di un provvedimento che introduce automaticamente tetti agli affitti o divieti generalizzati delle locazioni turistiche”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (3)

Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (3)

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Yin Yuzhen partecipa alla cerimonia dedicata alle “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), a Roma, il 15 ottobre 2026.

Yin Yuzhen, pioniera cinese nella lotta alla desertificazione, è stata inserita tra le 100 eroine nell’ambito di un’iniziativa di riconoscimento globale promossa dalla FAO. Yin ha dedicato oltre quattro decenni alla lotta contro la desertificazione nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale. Dopo decenni di instancabile piantumazione di alberi, lei e la sua famiglia hanno trasformato porzioni di paesaggio un tempo arido in una distesa verde, superando condizioni difficili e l’avanzata delle sabbie. La sua storia ha anche dato vita a un’amicizia duratura con Ronald Sakolsky, insegnante statunitense in pensione, che decenni fa raccolse 5.000 dollari per sostenere il suo lavoro di imboschimento.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (2)

Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (2)

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Qu Dongyu (a sinistra), consegna il premio a Dong Minfang durante la cerimonia dedicata alle “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” della FAO, a Roma, il 15 ottobre 2026.

Dong è presidente della cooperativa professionale specializzata in macchinari agricoli Fengrui nella contea di Yueyang, nella provincia dello Hunan, nella Cina centrale.

Yu Jinxiu e Dong Minfang sono state inserite tra le 100 eroine della FAO, nell’ambito di un’iniziativa di riconoscimento globale promossa dall’organizzazione. Da anni condividono le proprie competenze per aiutare migliaia di persone a trovare lavoro e avviare attività imprenditoriali, contribuendo ad aumentare i redditi degli abitanti delle zone rurali. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 come Anno internazionale della donna agricoltrice per valorizzare il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e promuovere politiche e investimenti che ne migliorino l’accesso ai finanziamenti, alle conoscenze e ai servizi.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (1)

Cina: Yu Jinxiu, Dong Minfang e Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO (1)

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Qu Dongyu (a sinistra), consegna il premio a Yu Jinxiu durante la cerimonia dedicata alle “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” della FAO, a Roma, il 15 ottobre 2026.

Yu è una terapista specializzata in moxibustione della contea di Qichun, nella provincia dello Hubei, nella Cina centrale.

Yu Jinxiu e Dong Minfang sono state inserite tra le 100 eroine della FAO, nell’ambito di un’iniziativa di riconoscimento globale promossa dall’organizzazione. Da anni condividono le proprie competenze per aiutare migliaia di persone a trovare lavoro e avviare attività imprenditoriali, contribuendo ad aumentare i redditi degli abitanti delle zone rurali. Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 come Anno internazionale della donna agricoltrice per valorizzare il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e promuovere politiche e investimenti che ne migliorino l’accesso ai finanziamenti, alle conoscenze e ai servizi.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Fincantieri riceve il “Digital Innovation Award” per il progetto Navis Sapiens

Fincantieri riceve il “Digital Innovation Award” per il progetto Navis Sapiens

ROMA (ITALPRESS) – Fincantieri ha ricevuto il “Digital Innovation Award” per il progetto Navis Sapiens, l’ecosistema digitale innovativo sviluppato insieme a Fincantieri Ingenium, joint venture tra Fincantieri NexTech e Accenture. Il riconoscimento è stato assegnato a Cernobbio nell’ambito della quarta edizione del Digital Innovation Forum, principale appuntamento italiano ed europeo dedicato alle policy per l’innovazione digitale, la competitività industriale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro. Navis Sapiens rappresenta un’evoluzione del concetto di nave, concepita come una piattaforma digitale intelligente, connessa e aggiornabile nel corso del proprio ciclo di vita. L’ecosistema consente di integrare nuove funzionalità e servizi nel tempo, tramite piattaforme digitali e Agentiche AI, favorendo il costante aggiornamento delle capacità operative delle unità navali.

La prima nave equipaggiata con Navis Sapiens è stata consegnata all’inizio del 2026 e, entro il 2030, si prevede di estendere la soluzione a oltre 50 navi, tra nuove costruzioni e unità sottoposte a refitting. Il progetto si inserisce pienamente nella strategia di Fincantieri, che ha fatto dell’innovazione uno dei pilastri del Piano Industriale 2026-2030, valorizzando il ruolo del Gruppo come integratore tecnologico globale e leader nello sviluppo di soluzioni avanzate per la cantieristica del futuro. Il premio è stato ritirato da Marco Sabatini, Chief Technology Officer di Fincantieri NexTech, e Samuele Callegari, Head of Operations di Fincantieri Ingenium.

– foto ufficio stampa Fincantieri –

(ITALPRESS).

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Memorandum d’intesa Italia-Polonia, nasce il “Cammino di Giovanni Paolo II”

Memorandum d’intesa Italia-Polonia, nasce il “Cammino di Giovanni Paolo II”

ROMA (ITALPRESS) – Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il segretario di Stato allo Sport e Turismo della Repubblica di Polonia Ireneusz Ras hanno firmato, in occasione del TTG Travel Experience di Rimini, il memorandum tra Italia e Polonia per l’istituzione del “Cammino di Giovanni Paolo II”, il nuovo itinerario culturale dedicato ai luoghi di San Giovanni Paolo II in questi due Paesi.

Un’iniziativa congiunta che valorizza l’eredità spirituale e culturale di Karol Wojtyla, simbolo di dialogo e pace, per promuovere il patrimonio europeo e rafforzare il turismo culturale e spirituale.

Il progetto iniziale del percorso, che unirà Cracovia a Roma e idealmente abbraccerà altri luoghi legati alla vita di Papa Wojtila, sarà sviluppato da quattro Università: Pontificia Università Giovanni Paolo II di Cracovia, Università Cattolica di Lublino, Angelicum di Roma e Cattolica di Milano.

Il Ministero del Turismo e l’Ente Nazionale Polacco per il Turismo (POT) attueranno il progetto con il coinvolgimento di enti locali, organizzazioni turistiche regionali, organizzazioni religiose, università e imprese del settore. Polonia e Italia costituiranno il nucleo di una collaborazione più ampia che sarà aperta ad altri Paesi legati alla memoria e all’insegnamento di San Giovanni Paolo II.

– foto Mitur –

(ITALPRESS).

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Dal gruppo della Lega in Regione Lombardia una proposta di legge contro le moschee abusive

Dal gruppo della Lega in Regione Lombardia una proposta di legge contro le moschee abusive

MILANO (ITALPRESS) – Oggi il gruppo consiliare della Lega in Regione Lombardia ha presentato ufficialmente la proposta di legge regionale per porre un freno alle moschee abusive. Il testo, firmato e illustrato dal capogruppo della lega in consiglio regionale Alessandro Corbetta, è presentato assieme all’europarlamentare Silvia Sardone e al vicepremier e ministro alle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini. “La battaglia per la difesa delle nostre tradizioni cristiane è una battaglia lunga che risale ai tempi di Bossi. Abbiamo sempre voluto essere concreti nella difesa delle nostre identità, fin da quando nel 2015 avevamo approvato la prima legge a riguardo”, ha sottolineato Corbetta. Il primo punto della proposta riguarda l’obbligo di sottoscrivere un’intesa con lo Stato italiano che comporti il rispetto delle leggi di questo Paese. “Come ha più volte ribadito il ministro Salvini, senza un’intesa con lo Stato niente nuove moschee. Non si può aprire una moschea senza un concordato con lo Stato”, ha sottolineato Corbetta. Il secondo punto principale della proposta punta ad impedire non solo il proliferare di moschee abusive, ma anche che le stesse vengano nascoste dietro l’insegna di centri culturali. Non sarà quindi possibile aggirare le norme urbanistiche trasformando capannoni, negozi, magazzini o sedi associative in luoghi di preghiera. Conterà soltanto l’utilizzo effettivo degli immobili, anche quando non vengono realizzati lavori edilizi.

Sul contrasto agli abusi, si punta un rafforzamento dei poteri dei sindaci: questi potranno quindi applicare sanzioni e adottare provvedimenti per impedire la prosecuzione di attività abusive. Il gruppo consiliare della Lega ha poi voluto sottolineare un principio: libertà di culto non significa libertà di fare quello che si vuole. In termini concreti, ogni insediamento religioso dovrà rispettare le regole urbanistiche e la vivibilità dei quartieri. Parcheggi, traffico, affollamento e concentrazione di luoghi di culto dovranno essere valutati per verificare la compatibilità delle attività religiose con il territorio. Ultimo punto, ma non per importanza, è la trasparenza. Il testo prevede infatti l’obbligo di autocertificazione sui finanziamenti ricevuti per l’acquisto di uno stabile, così che i flussi finanziari siano tracciati”. Riferendosi alle contestazioni del Partito Democratico prima della conferenza, Sardone ha commentato che “il PD e Majorino (capogruppo dem in Regione Lombardia) hanno una strana concezione della democrazia. Evidentemente sono preoccupati per Milano. Ma ormai è evidente che la sinistra è succube delle associazioni islamiche e sanno che possono essere un bacino elettorale all’avvicinarsi delle elezioni”. Per l’europarlamentare e candidata sindaco di Milano, il contrasto alle moschee abusive nel capoluogo lombardo è una battaglia importante dal momento che in città “ce ne sono 20, 4 solo in via Padova. E alcune hanno anche legami con personaggi come Hannoun”.

“Come sindaco di Milano, Silvia saprà porre rimedio ai 20 abusi. Il tema di oggi mi portava ieri a Padova per un problema simile: un’ex galleria D’arte trasformata in moschea abusiva e illegale in mezzo alle case, con ingressi separati per uomini e donne – ha dichiarato Salvini – L’8 marzo tutti in piazza, ma non puoi essere pro islam e pro diritti delle donne. Nelle chiese uomini e donne entrano tutti dallo stesso portone, mentre nelle moschee le donne entrano di nascosto coperte in maniera indegna”. Il vicepremier ha poi aggiunto che “questa è una valida proposta normativa che proporremo a tutte le regioni in cui la Lega è al governo. Lo faremo per dare più poteri ai sindaci che altrimenti sarebbero disarmati”.

– foto xh7/Italpress –

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Mulè a New York, il Nasdaq rende omaggio all’Italia

Mulè a New York, il Nasdaq rende omaggio all’Italia

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè a Times Square con Jordan Saxe, presidente del Capital Market, davanti al totem del Nasdaq dedicato a Montecitorio e alle imprese italiane. Durante l’incontro, Mulè ha sottolineato la capacità del sistema produttivo nazionale di affrontare le sfide dell’innovazione e dei mercati internazionali, definendo Wall Street “la fiera delle opportunità”. Il vicepresidente ha poi invitato Saxe alla Camera per proseguire il confronto nei prossimi mesi.

– foto Nasdaq Market –

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Hitachy Energy e Ansaldo Energia insieme per soluzioni energetiche integrate

Hitachy Energy e Ansaldo Energia insieme per soluzioni energetiche integrate

ROMA (ITALPRESS) – Hitachi Energy e Ansaldo Energia hanno firmato un memorandum of understanding per sviluppare e commercializzare soluzioni energetiche integrate, progettate per consentire ai clienti di disporre più rapidamente di energia affidabile e rispondere alla rapida crescita del fabbisogno elettrico con maggiore flessibilità, resilienza e rapidità. La collaborazione punta a unire competenze complementari nella generazione di energia e nelle infrastrutture di rete, combinando le tecnologie di Ansaldo Energia per turbine a gas e generatori con la leadership di Hitachi Energy nell’integrazione completa dei sistemi di rete, dall’alta tensione ai trasformatori, fino all’automazione e all’elettronica di potenza. Insieme, le due aziende intendono sviluppare soluzioni integrate per la generazione e l’elettrificazione in grado di servire sia i mercati a 60 Hz sia quelli a 50 Hz, anche per applicazioni nei data center. “La domanda di energia elettrica sta crescendo a un ritmo che non vedevamo da decenni, mentre il mondo entra nell’era dell’elettricità”, ha dichiarato Andreas Schierenbeck, ceo di Hitachi Energy.

“Poiché la crescita della domanda continua a superare quella delle infrastrutture disponibili, la necessità di soluzioni energetiche scalabili e rapidamente implementabili è diventata sempre più urgente. Combinando i nostri punti di forza complementari con quelli di Ansaldo Energia, aiutiamo i clienti a rendere disponibile nuova capacità, ad accelerare i tempi di disponibilità dell’energia e a costruire sistemi energetici resilienti, in grado di sostenere la crescita economica e l’innovazione digitale”, ha aggiunto. “Rispondere alla crescente domanda mondiale di elettricità richiede una collaborazione più stretta lungo l’intera catena del valore dell’energia. Combinando le tecnologie di Ansaldo Energia per la generazione con le competenze di Hitachi Energy nelle infrastrutture di rete, offriremo soluzioni integrate in grado di accelerare la realizzazione dei progetti e garantire la scala, la flessibilità e l’affidabilità richieste dalla nuova generazione di infrastrutture industriali, digitali ed energetiche”, ha sottolineato Fabrizio Fabbri, ceo di Ansaldo Energia.

– foto ufficio stampa Ansaldo Energia –

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FAO: dopo 26 anni separati, due vecchi amici sollevano insieme un premio a Roma

FAO: dopo 26 anni separati, due vecchi amici sollevano insieme un premio a Roma

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Scrutando il pubblico presente nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Yin Yuzhen ha indicato il suo amico statunitense Ronald Sakolsky. Invitato a salire sul palco, Sakolsky l’ha stretta in un forte abbraccio, mentre un’ondata di applausi risuonava nella sala plenaria.

Pochi istanti prima, Yin aveva ricevuto un trofeo di cristallo come riconoscimento per essere stata nominata una delle 100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale della FAO. Al suo fianco, Sakolsky ha unito le mani, visibilmente commosso, prima che entrambi sollevassero il premio davanti alla platea che applaudiva.

La loro amicizia è iniziata 27 anni fa, quando Sakolsky, allora in Cina per uno scambio didattico, raccolse 5.000 dollari per sostenere l’impegno di Yin nella piantumazione di alberi. Nessuno dei due avrebbe potuto immaginare l’emozionante incontro che li attendeva decenni dopo.

Yin è stata l’ultima persona premiata a essere annunciata durante la cerimonia di ieri. L’agricoltrice cinese ha dedicato oltre quattro decenni della sua vita alla lotta contro la desertificazione nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale, contribuendo a trasformare un paesaggio un tempo arido in una distesa verde.

Un breve video proiettato sul grande schermo ha mostrato Yin intenta a piantare alberi, insieme a immagini dei due amici da giovani e del loro ricongiungimento in Cina ad agosto. Man mano che le immagini scorrevano, entrambi si sono commossi fino alle lacrime.

Salito sul palco con il microfono in mano, Sakolsky ha faticato a parlare, con la voce che si è spezzata più volte per l’emozione.

“Ha piantato molti semi e all’inizio solo pochi sono germogliati. Ma lei non si è arresa. Ha piantato altri semi e ne sono sopravvissuti alcuni in più”, ha raccontato, ricordando la determinazione di Yin nei primi anni del suo lavoro.

Asciugandosi gli occhi, ha aggiunto: “Oggi la nostra storia ha piantato un seme per tutti i presenti”.

Quando è arrivato il suo turno di parlare, Yin era altrettanto commossa e ha faticato a trattenere le lacrime mentre si rivolgeva al pubblico.

“Io e Sakolsky, che considero un fratello maggiore, non ci vedevamo da 26 anni. Non avrei mai pensato che, poco più di due mesi dopo, ci saremmo ritrovati qui”, ha affermato, ringraziandolo per averla aiutata a rinverdire il deserto.

In mattinata, i due amici avevano visitato il giardino sul tetto della sede della FAO. Sotto un ulivo, Yin si è chinata a raccogliere alcune olive nere cadute e le ha esaminate con attenzione nel palmo della mano. Il suo sguardo attento, affinato da quattro decenni di lavoro di rimboschimento, era naturalmente attratto dal verde circostante ovunque andasse.

Quella mattina nel giardino sono stati piantati tre alberi di lagerstroemie, uno dei quali da Yin, che ha scritto con cura il proprio nome e la data sul tronco.

“Questo riconoscimento non appartiene soltanto a me, ma anche alle tante persone generose che mi hanno aiutata nell’area sabbiosa di Maowusu e a innumerevoli altre”, ha dichiarato Yin.

-Foto Xinhua-

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Zelensky “Intercettori sufficienti per inverno, Mosca non vuole tregua energetica”

Zelensky “Intercettori sufficienti per inverno, Mosca non vuole tregua energetica”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ribadito la necessità del sostegno europeo per affrontare il prossimo inverno, sottolineando che “l’Europa dispone di abbastanza intercettori PAC-2 e PAC-3 perchè l’Ucraina possa superare l’inverno”. In conferenza stampa a Bruxelles, al termine del suo intervento al Consiglio europeo, Zelensky ha ringraziato l’Ue per il sostegno ricevuto, affermando: “Sento il pieno sostegno dell’Europa, soprattutto nell’ultimo mese. L’Europa è molto unita, è consapevole di tutti i rischi e ciò non mette a rischio le relazioni con gli Stati Uniti”. Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino ha dichiarato di ritenere possibile avviare un dialogo con Mosca, affermando che “l’Europa sta compiendo alcuni passi per seguire una propria strada, che rappresenti i suoi interessi”. “Possiamo trovare un formato per parlare con i russi, penso che tutto questo accadrà”, ha aggiunto, precisando che ciò “non significa che escluderemo qualcuno da questi processi”. Zelensky ha inoltre riferito che anche negli Stati Uniti sono in corso iniziative parallele: “Vorremmo avere una serie di percorsi che possano offrire questa opportunità di avvicinarci a soluzioni pacifiche”. Kiev, ha spiegato, mantiene contatti costanti con Washington. “Stiamo parlando con il team negoziale americano. So che la nostra squadra è in contatto costante e che nei prossimi giorni si terrà un incontro a un certo livello”, ha dichiarato. Zelensky ha tuttavia espresso sorpresa per alcuni sviluppi nei rapporti tra Stati Uniti e Russia, citando l’intesa sul diesel e la revoca delle sanzioni. “L’accordo sul diesel avviato tra Stati Uniti e Russia era un’intesa di cui non eravamo a conoscenza. Anche la revoca delle sanzioni è stata una sorpresa”, ha affermato. Il presidente ucraino ha ricordato che la proposta di Kiev era quella di una tregua energetica, che aveva ricevuto il sostegno pubblico del presidente americano. “La nostra proposta era molto semplice: una tregua energetica”, ha dichiarato, aggiungendo che, se questa soluzione non è sul tavolo, “bisogna dimostrare passi concreti di de-escalation. E tutto dipende dalla Russia”. Mosca, ha sostenuto, non ha accettato l’iniziativa e continuerà a colpire le infrastrutture energetiche ucraine. “Attaccheranno la nostra rete energetica, senza una tregua sul fronte energetico”, ha avvertito, concludendo: “Quello che sta accadendo mi sembra strano”. Il presidente ucraino ha infine richiamato l’attenzione sul rallentamento del sistema satellitare Starlink, utilizzato dalle forze ucraine per contrastare i droni russi Shahed. “Noi non usiamo Starlink per attaccare la Russia o per rispondere agli attacchi russi, noi usiamo Starlink per fermare gli Shahed che attaccano la nostra popolazione”, ha dichiarato. “Rallentando Starlink, si rende più pericolosa la linea del fronte”, ha aggiunto, riferendo che Kiev ha già allertato gli Stati Uniti e spera che “la velocità del sistema Starlink venga ripristinata ai livelli precedenti”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Zuppi “Inventare nuove politiche del lavoro per giovani e adulti”

Zuppi “Inventare nuove politiche del lavoro per giovani e adulti”

ROMA (ITALPRESS) – “Finanziamento e innovazione delle normative. Alle regioni la coesione tra loro e l’attenzione ai meno fortunati per le offerte formative adeguate. E per quanto riguarda voi non limitarsi solo alla formazione professionale iniziale ma di andare a cercare i giovani che non studiano e che non lavorano e anche con gli adulti che non lavorano e che non cercano più il lavoro. Ci sono da inventare politiche attive del lavoro creando reti collegate da associazioni impegnate nel sociale”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, intervenendo oggi alla giornata conclusiva della 38esima edizione del Seminario Europa, in corso a Roma; incontro organizzato di CIOFS-FP ETS.

– Foto Ipa Agency –

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Algeria, Tebboune annuncia l’aggiornamento del Piano Nazionale 2025-2030 sulla biodiversità

Algeria, Tebboune annuncia l’aggiornamento del Piano Nazionale 2025-2030 sulla biodiversità

ROMA (ITALPRESS) – L’Algeria ha aggiornato la propria strategia nazionale per la biodiversità per il periodo 2025-2030, individuando 24 obiettivi nazionali e 93 azioni attuative. Lo ha annunciato il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune il 16 ottobre, intervenendo a Erevan, in Armenia, al vertice dei leader della 17ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica (COP17). Nel suo intervento, Tebboune ha riferito che in Algeria sono state censite oltre 27.000 specie viventi, tra cui circa 8.500 specie vegetali e 18.000 animali.

La rete nazionale delle aree protette comprende 24 aree classificate, che interessano ecosistemi marini, forestali, montani, steppici e desertici. Il presidente ha inoltre richiamato il ruolo dei parchi culturali nella conservazione del patrimonio biologico, archeologico e storico, sottolineando che l’estensione delle aree nazionali di conservazione è stata ampliata di circa un milione di chilometri quadrati. Tebboune ha ribadito la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale, garantendo ai Paesi in via di sviluppo finanziamenti adeguati, trasferimento di tecnologie e sviluppo delle competenze per attuare gli obiettivi globali sulla biodiversità.

– Foto Ipa Agency –

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Nuovi servizi e Case della Comunità, nel Parmense tre strutture inaugurate dal presidente de Pascale e dall’assessore Fabi

Nuovi servizi e Case della Comunità, nel Parmense tre strutture inaugurate dal presidente de Pascale e dall’assessore Fabi

BOLOGNA (ITALPRESS) – Due nuovi servizi e una Casa della Comunità. Per una sanità pubblica sempre più a misura di cittadina e cittadino. Taglio del nastro oggi, nel Parmense, per tre strutture che potenziano la cura e l’assistenza sanitaria e sociosanitaria dell’Emilia-Romagna; presenti il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la salute, Massimo Fabi. Doppia inaugurazione all’ospedale di Vaio, a Fidenza, per l’Osservazione breve pediatrica e il nuovo Centro iperbarico: i due servizi completano e potenziano l’offerta del nosocomio e offrono alla comunità risposte qualificate, sicure e appropriate. L’Osservazione breve pediatrica dispone di locali dedicati: un ambulatorio, una stanza con due letti per il monitoraggio e una per accogliere i pazienti più piccoli. L’Osservazione breve pediatrica non è un ricovero pediatrico, ma un percorso temporaneo per la gestione di patologie acute di minore complessità. In questo modo si intende rafforzare la sicurezza delle cure, attraverso una sorveglianza clinica più appropriata del paziente pediatrico e una maggiore capacità di gestione del rischio, contribuendo a evitare eventi avversi legati a una dimissione troppo precoce.

Il Centro iperbarico, invece, grazie a un investimento di 1,6 milioni di euro, di cui circa 760mila euro della Regione Emilia-Romagna attraverso fondi statali, circa 348mila euro da risorse aziendali e 500mila euro di contributo di Fondazione Cariparma, passa da 14 a 26 posti. Ogni anno il Centro assicura oltre 8mila trattamenti, di cui circa 200 in urgenza, ed è riferimento per un territorio che comprende le province di Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Modena e, in Lombardia, Lodi, Cremona, Mantova e parte della provincia di Pavia. Inoltre, il pittore Vittorio Ferrarini ha donato al Pronto soccorso di Vaio un quadro raffigurante Pinocchio, collocato nella sala d’attesa dedicata ai più piccoli per rendere più accoglienti gli spazi. L’opera si aggiunge ai quadri già presenti nei locali della Medicina d’urgenza e del Pronto soccorso, proseguendo l’impegno di Ferrarini nel portare la bellezza dell’arte all’interno dei luoghi di cura. Alla cerimonia a Vaio hanno partecipato, oltre al presidente de Pascale e all’assessore Fabi, il direttore generale delle Aziende sanitarie di Parma, Anselmo Campagna, il sindaco di Fidenza, Davide Malvisi, e quello di Salsomaggiore Terme, Luca Musile Tanzi. Tra i presenti Franco Magnani, presidente di Fondazione Cariparma, Silvia Orzi, direttrice del distretto di Fidenza, Francesca Spagnoli, direttrice del Presidio ospedaliero aziendale, Pier Luigi Bacchini, direttore della Pediatria, Roberto Fiorini, direttore del Pronto soccorso e Medicina d’urgenza, e Luca Cantadori, direttore dell’Anestesia, rianimazione e camera iperbarica.

Nella tarda mattinata, invece, taglio del nastro per la Casa della Comunità di Sorbolo Mezzani in via Gruppini 6. La nuova struttura, operativa da maggio scorso e nata dalla collaborazione tra Azienda Usl di Parma e Comune di Sorbolo Mezzani, è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di 2 milioni e 883 mila euro, di cui 1 milione e 738 mila euro da fondi Pnrr, 695 mila euro da fondi del ministero delle Infrastrutture e 450 mila euro dal Comune. Al taglio del nastro con il presidente de Pascale, l’assessore Fabi e il direttore delle Aziende sanitarie di Parma Anselmo Campagna, anche il sindaco di Sorbolo Mezzani, Nicola Cesari, il presidente del comitato di distretto di Parma, Ettore Brianti, e la direttrice del distretto di Parma, Maria Teresa Guarnieri. “Queste nuove strutture- commentano de Pascale e Fabi- rafforzano la capacità di risposta della nostra regione ai bisogni di cura della comunità. Siamo impegnati a rendere la sanità pubblica sempre più innovativa e capace di rispondere alle nuove esigenze dei cittadini e delle cittadine, investendo in strutture, tecnologie e persone. I pazienti e le famiglie hanno bisogno di percorsi di cura e assistenza sociosanitaria efficaci e vicini. Oggi si apre una nuova fase per l’ospedale di Vaio, punto di riferimento per un territorio ampio e che supera i confini regionali. Così come a Sorbolo la Casa della Comunità diventa un luogo capace di offrire risposte integrate e personalizzate”.

Attiva dal 21 settembre, l’Osservazione breve pediatrica è dedicata ai bambini e agli adolescenti che accedono al Pronto soccorso di Vaio e che, dopo la prima valutazione, necessitano di un periodo di osservazione clinica, di ulteriori accertamenti diagnostici o di terapie di breve durata. L’accesso dei pazienti avviene attraverso il Pronto Soccorso di Vaio con attivazione delle consulenze pediatriche da parte del medico in servizio, indipendentemente dalla gravità della patologia di ingresso. Sulla base della valutazione clinica e delle indicazioni del pediatra, vengono individuati i diversi percorsi: dimissione, accesso all’Osservazione breve pediatrica oppure trasferimento in una struttura ospedaliera specialistica, di norma l’Ospedale dei Bambini di Parma. L’équipe dell’Osservazione breve pediatria è guidata da Pier Luigi Bacchini, direttore della Pediatria. Con la nuova camera iperbarica da 12 posti, il Centro iperbarico dell’ospedale di Vaio, già in funzione, dispone oggi di 26 posti complessivi. La nuova camera è caratterizzata da standard tecnologici innovativi, con particolare attenzione alla sicurezza e al comfort delle persone assistite; quella già esistente da 14 posti è stata riqualificata e adeguata agli stessi livelli tecnologici della nuova struttura.

I lavori hanno interessato anche i locali tecnici, con l’adeguamento delle strumentazioni di supporto, dai compressori ai sistemi di condizionamento e all’impiantistica, necessari per consentire il funzionamento simultaneo delle due camere. Per le persone intossicate da monossido di carbonio è garantita una reperibilità 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. Il Centro è inoltre attivo per il trattamento di alcune patologie croniche. Lo staff, composto da medici anestesisti-rianimatori e infermieri specificamente addestrati, è guidato da Luca Cantadori, direttore dell’Anestesia, rianimazione e ossigenoterapia iperbarica. Nata dalla collaborazione tra l’Azienda Usl di Parma e il Comune di Sorbolo Mezzani, nell’ambito dei finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza, la Casa della Comunità di Sorbolo Mezzani – di circa 965 metri quadrati su tre piani – amplia e completa l’offerta sanitaria e socio-sanitaria, grazie alla presenza di nuove figure professionali e all’attivazione di nuovi servizi, garantendo percorsi di cura integrati, continuità assistenziale e una presa in carico sempre più efficace.

La struttura, infatti, ospita il servizio infermieristico domiciliare, la pediatria di comunità, il consultorio familiare, il punto prelievi, l’ambulatorio psichiatrico, l’ambulatorio infermieristico per la gestione della cronicità, lo Spazio Giovani e lo sportello per le donne vittime di violenza, in collaborazione con il Comune di Colorno e il Centro Antiviolenza. A questi si aggiungono: gli ambulatori dei medici di medicina generale, gli ambulatori dei pediatri di libera scelta e quelli di medici specialisti, l’infermiere di famiglia e di comunità, il Punto unico di accesso, con la presenza dell’assistente sociale.

– Foto Regione Emilia Romagna –
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Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa chiede una tregua per la città ucraina di Oleshky

Telefonata tra Leone XIV e Putin, il Papa chiede una tregua per la città ucraina di Oleshky

ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha avuto oggi un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. Nel corso della conversazione, il Pontefice ha espresso “viva preoccupazione” per la grave situazione umanitaria a Oleshky, nella regione ucraina di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Lo riferisce la Santa Sede, precisando che il Papa ha infine ribadito l’impegno del Vaticano a favore del dialogo e della pace.

BOLLETTINO VATICANO, CONDIZIONI DEL PAPA IN COSTANTE MIGLIORAMENTO

“Il Papa questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali. Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia”. E’ quanto si legge nel bollettino medico diffuso dal Vaticano.

La sala stampa della Santa Sede ha diffuso due fotografie che ritraggono Papa Leone XIV mentre presiede una celebrazione eucaristica in una sala adibita del Policlinico Gemelli insieme a medici, infermieri, inservienti e gendarmi. Il Pontefice, infatti, questa mattina alle 12 ha celebrato la messa distribuendo poi lui stesso la Comunione. Nell’omelia il Papa ha ringraziato il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui.

– foto IPA Agency –

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Gasperini “Non pensiamo allo scudetto, dalle ultime tre gare usciamo rafforzati”

Gasperini “Non pensiamo allo scudetto, dalle ultime tre gare usciamo rafforzati”

ROMA (ITALPRESS) – “Dalle partite con Inter, Como e Real usciamo rafforzati nell’idea che ce la giochiamo con tutte, sempre se non succede qualcosa come l’espulsione di Malen. Non dobbiamo pensare allo scudetto o alla Champions, ma a giocare come sappiamo. Questa squadra ha dimostrato un valore”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Genoa.

Poi tornando sugli errori che hanno portato ai tre gol del Real nel finale di gara in Champions League: “Non guardo solo agli errori sugli angoli, ma anche alle cose buone fatte – ha aggiunto -. Non è stata solo questione di stanchezza fisica, anche se domani giochiamo la terza partita in sette giorni: sul 3-2 col Real c’è stato il contraccolpo, un calo morale. Tre gol subiti su angolo non li avevo mai visti, l’anno scorso mi erano capitati tre rigori sbagliati ma questa volta ci siamo superati…”.

Con il Genoa ci saranno dei cambi di formazione: “Quelli che giocheranno domani, magari qualcuno come Castro, Mora o altri che sicuramente saranno impiegati, hanno bisogno di acquisire la stessa fiducia e la stessa forza, perchè le competizioni si giocano con la rosa”, le parole di Gasperini che ha fatto anche il punto sulla situazione degli infortunati dopo la gara di Champions con il Real.

“Kone ha fatto la risonanza e ha una lesione di primo grado, non particolarmente significativa, ma serve il tempo necessario e speriamo di poterlo recuperare per il Sassuolo, un pò prima della sosta. Per Dybala non ci sono situazioni particolari, c’è un affaticamento al gemello del polpaccio e speriamo di poterlo recuperare la prossima settimana. Speriamo di recuperare Cristante col Napoli o per la partita successiva. Vista l’emergenza a centrocampo, anche Pellegrini può giocare tra i due”, ha aggiunto il tecnico giallorosso.

– Foto Ipa Agency –
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Protesta degli studenti davanti al Mim, Valditara “Non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola”

Protesta degli studenti davanti al Mim, Valditara “Non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, commentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.

– foto IPA Agency –

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Cisgiordania, fotoreporter del Washington Post e due palestinesi feriti in un attacco da parte dei coloni

Cisgiordania, fotoreporter del Washington Post e due palestinesi feriti in un attacco da parte dei coloni

ROMA (ITALPRESS) – Diversi palestinesi e una fotoreporter del Washington Post, Heidi Levine, sono rimasti feriti nel corso di attacchi dei coloni israeliani contro palestinesi e persone impegnate nella raccolta delle olive nei villaggi di Burqa e Abu Falah e nella cittadina di Turmus Ayya, nella provincia di Ramallah, nella Cisgiordania centrale. Lo riporta l’agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui gli attacchi hanno visto l’uso di munizioni vere, aggressioni fisiche e l’incendio di veicoli e alberi di ulivo.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Disagi al traffico aereo, coinvolti 10 voli tra Malta e l’Italia

Disagi al traffico aereo, coinvolti 10 voli tra Malta e l’Italia

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Dieci voli tra Malta e l’Italia sono stati interessati oggi da ritardi e cancellazioni a causa di anomalie tecniche rilevate nella rete nazionale di navigazione aerea italiana. L’ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia, ha comunicato che i problemi sono stati individuati durante la notte nella rete di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo su tutto il territorio nazionale. L’ente ha escluso l’ipotesi di attività dolose, compresi eventuali attacchi informatici, precisando tuttavia che sono ancora in corso le verifiche per individuare l’origine delle anomalie e ripristinare la piena funzionalità dei sistemi. I disservizi hanno provocato ritardi e cancellazioni su numerosi collegamenti. L’aeroporto internazionale di Malta, secondo quanto riferito, non avrebbe ancora ricevuto una spiegazione ufficiale in merito ai voli interessati. Tra i collegamenti coinvolti figurano quelli operati da Ryanair da e per Milano Bergamo e Bologna, oltre ai voli in arrivo da Venezia Treviso e Torino. Cancellati i voli Wizz Air da e per Roma Fiumicino. Disagi anche per KM Malta Airlines, con ripercussioni sui collegamenti in arrivo dallo scalo romano e sulle partenze dirette a Milano Linate. Il sito dell’aeroporto di Roma Fiumicino ha segnalato ritardi e cancellazioni, mentre negli aeroporti milanesi i ritardi hanno oscillato tra i 30 minuti e oltre due ore.

Diversi voli sono stati cancellati. Per limitare le conseguenze dei problemi tecnici, ENAV ha attivato sistemi alternativi di trasmissione dati, con l’obiettivo di consentire il maggior numero possibile di partenze, compresi i voli intercontinentali. La capacità complessiva del traffico aereo è stata tuttavia ridotta al 50%. I sistemi di emergenza avevano consentito di mantenere regolare il traffico fino alle 6 del mattino. Con l’aumento dei volumi di traffico e il persistere delle anomalie, è stato necessario introdurre misure di regolazione dei flussi e ridurre il numero di aeromobili in movimento. Le operazioni per individuare la causa del problema e ripristinare la piena operatività della rete sono proseguite nel corso della giornata.

– foto IPA Agency –

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Camera di Commercio Palermo-Enna, nuova piattaforma interattiva per monitorare le dinamiche socioeconomiche / Video

Camera di Commercio Palermo-Enna, nuova piattaforma interattiva per monitorare le dinamiche socioeconomiche / Video

PALERMO (ITALPRESS) – Si chiama Dashboard Registro Imprese la nuova piattaforma interattiva di visualizzazione dei dati istituita dalla Camera di Commercio Palermo-Enna con l’obiettivo di monitorare le dinamiche socioeconomiche del territorio. Tale strumento, destinato a migliorare i processi decisionali e la programmazione di enti pubblici, enti professionali, imprese, associazioni di categoria e stakeholders, è stato presentato nella sede della Camera di Commercio, nel capoluogo siciliano, durante il convegno “Quando i dati diventano scelte. Conoscere il territorio, comprendere il cambiamento, pianificare le decisioni, anticipare il futuro”: tra i partecipanti il presidente Alessandro Albanese, nelle vesti di padrone di casa, e l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

Attraverso la Dashboard Registro Imprese sarà possibile consultare un ampio patrimonio di dati che riguardano diversi ambiti: evoluzione demografica, dinamiche del sistema produttivo, tasso di crescita delle imprese, focus su settori specifici (agricoltura, artigianato, commercio, industria e turismo): si tratta di un prototipo assoluto in Sicilia per questo modello, nonché di un ulteriore cambio di passo in termini di innovazione digitale.

“Questo è uno strumento pensato per le imprese, le associazioni di categoria, le istituzioni – sottolinea Albanese -. Riusciamo a fornire una quantità di dati a supporto non solo dell’economia, ma anche degli enti che vogliono programmare sapendo qual è la mappatura esatta delle aziende e degli addetti, se il trend è in crescita oppure in decremento. È uno strumento importantissimo per indirizzare l’economia, ma soprattutto per avvicinarci al futuro e ai nostri giovani: è una piattaforma interattiva, che avrà sviluppi e si completerà con la creazione di un Centro studi della Camera di commercio. Sarà la prima piattaforma per diffusione e certificazione del dato: i nostri dati sono tutti nel registro imprese, ma chi utilizza questa piattaforma sa che non ha margini di errore”.

Attraverso un simile strumento, spiega Tamajo, l’assessorato mira a “conoscere dati e comprendere come sono messi i territori dal punto di vista commerciale: l’obiettivo è attivare politiche pubbliche consequenziali ai dati che ascolteremo”.

– Foto xd8/Italpress –

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Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva, tre arresti nel tarantino

Anziani maltrattati e derubati in una struttura abusiva, tre arresti nel tarantino

TARANTO (ITALPRESS) – Anziani affetti da gravi patologie fisiche e psichiche abbandonati a se stessi, maltrattati e persino derubati dei propri risparmi. E’ quanto scoperto dai Carabinieri del NAS nel corso di un’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Taranto, che ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari e a una denuncia a piede libero per ricettazione.

Gli investigatori hanno fatto luce sulla gestione di una residenza per anziani del tutto abusiva, priva di autorizzazioni e diretta da un sedicente operatore socio-sanitario (OSS). All’interno della struttura, gli ospiti vivevano in condizioni di totale disumana incuria e in assenza di qualsiasi tipo di assistenza medica o infermieristica.

Oltre alle violenze, le indagini hanno documentato una sistematica spoliazione patrimoniale ai danni delle vittime. L’amministratore di fatto della struttura si sarebbe infatti appropriato indebitamente dei fondi di un anziano, falsificando e utilizzando i suoi strumenti di pagamento elettronici per usufruire del denaro a scopo personale e versandone una parte a una quarta persona.

Il GIP del Tribunale ionico ha disposto il sequestro preventivo dell’intera abitazione adibita a casa di riposo e del materiale sanitario contenuto. Nei confronti del responsabile principale dell’appropriazione indebita è scattato inoltre un sequestro per equivalente fino a circa 40.000 euro tra immobili, titoli e partecipazioni societarie, per un valore complessivo dei beni sottoposti a vincolo superiore ai 300 mila euro. Gli anziani ospiti della struttura sono stati messi in sicurezza e ricollocati in idonee residenze assistenziali.

– Foto: Da video Nas –
(ITALPRESS).

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A Bari LUV 2026, 192 espositori da 19 Paesi per la fiera internazionale dell’uva da tavola / Video

A Bari LUV 2026, 192 espositori da 19 Paesi per la fiera internazionale dell’uva da tavola / Video

BARI (ITALPRESS) – Centonovantadue espositori provenienti da 19 Paesi, 15mila metri quadrati di superficie espositiva e un numero di buyer attesi quattro volte superiore rispetto alla prima edizione. Sono i numeri di LUV 2026, la fiera internazionale dell’uva da tavola che si terrà dal 20 al 22 ottobre alla Nuova Fiera del Levante di Bari.

La seconda edizione della manifestazione, presentata questa mattina, riunirà imprese, operatori commerciali, ricercatori ed esperti del settore, con delegazioni provenienti da tutta Europa, Cile, Giappone, Cina, India, Thailandia e Penisola Araba. L’appuntamento si inserisce in una fase complessa per il comparto, alle prese con l’aumento dei costi di produzione, le difficoltà nel reperimento della manodopera e la necessità di garantire un’adeguata remunerazione alle aziende agricole. Sfide particolarmente rilevanti per la Puglia, che concentra circa il 65% della produzione nazionale di uva da tavola, mentre il restante 35% proviene dalla Sicilia.

Al centro del programma ci saranno incontri commerciali B2B, approfondimenti sulle nuove tecnologie applicate alla produzione e alla conservazione, convegni dedicati ai mercati internazionali e momenti di confronto tra ricerca e imprese. Tra gli appuntamenti principali figurano il Fruitnet Grape Congress e la Table Grape Conference, con la partecipazione di esperti e rappresentanti della grande distribuzione internazionale. Previsto anche l’arrivo di una delegazione thailandese per avviare un confronto sulle possibilità di esportare l’uva da tavola italiana verso il Paese asiatico. Alla conferenza stampa hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli e il presidente di Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli.

“Quest’anno – ha sottolineato Paolicelli – LUV ha un respiro internazionale, grazie anche alla collaborazione con Fruit Logistic di Berlino. Sono 192 gli espositori, il doppio rispetto al 2024, e 19 i Paesi rappresentati. È quindi davvero una possibilità di fare matching tra buone pratiche e innovazione. Voglio ringraziare gli organizzatori e tutti gli espositori che, in un momento particolare, continuano a parlare di futuro. Questo è sicuramente un motivo di stimolo per continuare ad accompagnare le aziende agricole che in questo momento vivono difficoltà e a guardare con più fiducia al futuro attraverso le innovazioni, la ricerca di nuovi mercati e la creazione di comunità. Questa fiera è sicuramente un’opportunità importante per l’uva da tavola, che per noi in Puglia rappresenta un asset strategico per il Pil e per il futuro dell’agricoltura pugliese”.

“LUV – ha aggiunto Frulli – è diventata un appuntamento fisso, importante e strategico non solo per il nostro territorio, ma per l’uva da tavola in senso più ampio, considerando quello che questo prodotto rappresenta nell’eccellenza italiana. Sicuramente la Puglia, come sempre per questo tipo di prodotti, ha l’autorevolezza per poter parlare, visti i numeri della produzione e la qualità e la quantità di prodotto che riusciamo non solo a produrre, ma anche a vendere e a portare in giro per il mondo. L’esperimento LUV oggi diventa realmente la fiera di riferimento dell’uva da tavola italiana e noi siamo contenti di essere una piattaforma a disposizione degli organizzatori, della Regione e di quello che tutti insieme stiamo facendo per un prodotto che ci rappresenterà sempre di più”.

La manifestazione è organizzata da Fruit Communication con il supporto della Nuova Fiera del Levante e delle principali associazioni del comparto, in collaborazione con la Regione Puglia e la Camera di Commercio di Bari.

-Foto xa2/Italpress –
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Autotrasportatori in sciopero in Sicilia contro il caro carburante, presidio a Palermo

Autotrasportatori in sciopero in Sicilia contro il caro carburante, presidio a Palermo

PALERMO (ITALPRESS) – Autotrasportatori in sciopero in Sicilia contro il caro carburante. E’ scattato a mezzanotte nell’isola il blocco dei tir. I camion resteranno fermi nei piazzali e i semirimorchi carichi di merci non saranno ritirati dalle navi nei porti siciliani. Per cinque giorni, da oggi a martedì 20 ottobre, una parte importante del sistema dei trasporti si fermerà per protestare contro i rincari del prezzo del gasolio.

Una cinquantina di imprenditori del settore si sono riuniti davanti al varco d’ingresso per il molo Santa Lucia del porto di Palermo. Nessun blocco, solo un sit-in per comunicare il proprio malcontento. Sul posto le forze di polizia. Si registrano solo rallentamenti alla circolazione stradale. Gli autotrasportatori siciliani, infatti, hanno deciso di lasciare i loro tir fermi nei piazzali senza bloccare le strade dell’Isola.

“L’adesione al fermo dei trasporti ha superato ogni aspettativa, registrando una partecipazione totale – dichiara Salvatore Bella, leader del Cts-Comitato autotrasportatori siciliani, che ha proclamato la protesta -. In tutta la Sicilia non circola un solo mezzo pesante. Il dato più significativo è lo straordinario sostegno ricevuto dai cittadini: studenti, commercianti, agricoltori e moltissimi operai sono al nostro fianco, incoraggiandoci a non mollare. La riduzione del prezzo del carburante è una necessità assoluta per tutti; sostenere costi così esorbitanti è ormai diventato impossibile. Non abbiamo alcuna intenzione di cedere. Se sarà necessario, la protesta continuerà ad oltranza. Senza risultati concreti, non libereremo i piazzali”.

Critiche al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini, dopo la convocazione delle rappresentanze dell’autotrasporto per il 27 ottobre.  “Riteniamo inoltre inspiegabile questo atteggiamento nei confronti degli autotrasportatori siciliani – aggiunge Bella -. Consideriamo un vero e proprio affronto la convocazione delle sigle sindacali nazionali che non stanno scioperando. Organizzazioni che beneficiano di un riconoscimento istituzionale, ma che nei fatti non fanno nulla per rappresentare i drammatici problemi della categoria nel Mezzogiorno. Alle prossime elezioni ci ricorderemo chiaramente di chi ci ha sostenuto e di chi, invece, ci ha abbandonato in un momento così drammatico”.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Referendum caccia, la Cabina di Regia “Firme raccolte lontane dalla soglia utile”

Referendum caccia, la Cabina di Regia “Firme raccolte lontane dalla soglia utile”

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa la raccolta delle sottoscrizioni per i due referendum abrogativi in materia di caccia promossi dall’associazione Rispetto per tutti gli animali. Alla chiusura, spiega una nota, sulla piattaforma del Ministero della Giustizia risultano 109.861 e 109.125 firme online rispettivamente per “Vietare la caccia in Italia – art. 19 ter” e “Vietiamo la caccia – art. 842”: circa un quinto delle 500.000 firme necessarie al raggiungimento del quorum. Il quadro complessivo dovrà poi essere completato con le sottoscrizioni raccolte in formato cartaceo, il cui dato nazionale non è ancora disponibile.
La Cabina di Regia del mondo venatorio, che comprende le associazioni venatorie nazionali riconosciute (Federcaccia, Enalcaccia, Arcicaccia, ANLC, ANUUMigratoristi, Italcaccia) e il CNCN – Comitato Nazionale Caccia e Natura, “legge questo dato anche alla luce dei recenti sondaggi commissionati sul tema, che hanno registrato una presenza significativa di posizioni favorevoli all’abolizione o alla limitazione dell’attività venatoria”.
“Sondaggi e raccolte firme misurano realtà differenti, ma il dato delle sottoscrizioni referendarie offre un ulteriore elemento di riflessione: le opinioni critiche rilevate nelle interviste non sembrano, infatti, essersi tradotte in reale preoccupazione e mobilitazione di pari intensità – sottolinea Maurizio Zipponi, Presidente del CNCN, a nome della Cabina di Regia -. E’ quindi opportuno usare cautela nel descrivere la caccia come un tema capace di generare un allarme sociale diffuso, capace di rappresentare una particolare priorità per i cittadini”.
Il mondo venatorio, conclude la nota, “auspica che il confronto pubblico sul tema della caccia si sviluppi nel merito, a partire dai dati e dalle conoscenze scientifiche, senza semplificazioni e senza inutili allarmismi. Una gestione moderna, efficace e responsabile della fauna selvatica, capace di tenere insieme tutela della biodiversità, sicurezza, agricoltura, sanità animale e presidio del territorio, richiede infatti pianificazione, controlli e collaborazione fra istituzioni, mondo scientifico, mondo venatorio, territori e tutti i soggetti coinvolti”.

– foto www.pexels.com –
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Marocco, in arrivo circa 40mila tonnellate di gasolio russo con il via libera dagli Usa

Marocco, in arrivo circa 40mila tonnellate di gasolio russo con il via libera dagli Usa

ROMA (ITALPRESS) – Una petroliera con circa 40mila tonnellate di gasolio russo a basso tenore di zolfo è diretta verso il Marocco. Lo riporta al Arabiya. La spedizione segna la ripresa delle esportazioni di prodotti petroliferi da parte di Mosca, dopo intese con gli Stati Uniti che hanno portato a un allentamento parziale delle restrizioni sul commercio di derivati del petrolio russo.

Secondo i dati del London Stock Exchange Group, la nave è stata caricata martedì scorso nel porto di Primorsk, sul Mar Baltico, e ha poi preso il largo in direzione del Regno. Non sono stati resi noti né l’identità della società importatrice, né il porto di scarico previsto, né il valore commerciale del carico o la data di arrivo nei porti marocchini. Si tratta di una delle prime operazioni di esportazione registrate dopo l’allentamento parziale delle restrizioni russe sulle esportazioni di gasolio, entrato in vigore il 10 ottobre.

L’arrivo della nave coincide con un nuovo rialzo dei prezzi dei carburanti nelle stazioni di servizio marocchine: all’inizio di ottobre il costo del litro ha superato i 16,3 dirham. Il Marocco non è alla prima esperienza di importazioni di gasolio russo. Già nel 2023 il Paese aveva aumentato gli acquisti da Mosca, approfittando della riorganizzazione dei flussi commerciali petroliferi globali successiva all’invasione dell’Ucraina e al divieto dell’Unione europea sull’importazione via mare di prodotti petroliferi russi.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Dalla Regione Basilicata pacchetto da 17 milioni contro i rincari per agricoltura e imprese

Dalla Regione Basilicata pacchetto da 17 milioni contro i rincari per agricoltura e imprese

POTENZA (ITALPRESS) – Dieci milioni di euro dedicati al comparto agricolo e sette milioni destinati al tessuto produttivo regionale, con particolare attenzione al settore dell’autotrasporto. È il pacchetto di risorse messo in campo dalla Regione Basilicata per far fronte ai rincari dell’energia e delle materie prime, illustrato dal Presidente della Regione, Vito Bardi, nel corso di un incontro con una delegazione di Coldiretti a cui hanno partecipato anche l’assessore alle Politiche agricole, Carmine Cicala, l’assessore allo Sviluppo economico, Francesco Cupparo. Un intervento straordinario che punta a immettere liquidità immediata nelle arterie economiche del territorio, a sostegno delle imprese e delle famiglie lucane colpite da una congiuntura internazionale particolarmente complessa.

“In un momento segnato da forti contrazioni di bilancio e dalla diminuzione delle entrate derivanti dalle estrazioni idrocarburiche – ha precisato Bardi – siamo riusciti a reperire risorse preziose per sostenere chi produce e crea lavoro. L’agricoltura rappresenta una colonna portante della nostra regione, non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale. Accanto alle risorse per il mondo agricolo – ha aggiunto il Presidente – abbiamo voluto dare un segnale forte al comparto produttivo e agli autotrasportatori, anello fondamentale della catena di distribuzione le cui difficoltà rischiano di ripercuotersi sui costi dell’intera filiera”.

Nel corso del confronto il governatore ha evidenziato lo sforzo dell’amministrazione regionale nel bilanciare le esigenze di tenuta sociale con la priorità di investire sulle attività capaci di generare sviluppo e crescita competitiva. Il pacchetto annunciato costituisce un primo passo di un percorso che la Regione intende portare avanti nei prossimi mesi, sfruttando le manovre di assestamento di bilancio e la programmazione delle risorse europee e dei fondi Poc per intercettare ulteriori sostegni.

A margine della riunione Bardi ha accolto la proposta di istituire un tavolo di confronto periodico con le organizzazioni di categoria, con cadenza trimestrale, per monitorare l’efficacia delle misure adottate e programmare in modo condiviso le prossime strategie di sviluppo per la Basilicata.

– Foto Regione Basilicata –

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Ersu Palermo, attiva la nuova convenzione per la ristorazione studentesca a Trapani

Ersu Palermo, attiva la nuova convenzione per la ristorazione studentesca a Trapani

TRAPANI (ITALPRESS) – “A partire da lunedì 19 ottobre sarà operativa una nuova convenzione per il servizio di ristorazione nella città di Trapani”. Ad annunciarlo è il presidente di ERSU Palermo, Giuseppe Giordano, che informa anche che “al fine di garantire una maggiore flessibilità e rispondere alle diverse esigenze degli studenti, il nuovo servizio offrirà due comode opzioni di fruizione: la consumazione in loco e la consegna a domicilio”.

Per Giordano si tratta di “un’importante conferma dei servizi offerti alla comunità studentesca”. La data di avvio del servizio rivolto agli studenti universitari UniPa del polo di Trapani e del Conservatorio Scontrino di Trapani è fissata per lunedì prossimo. Ad assicurare il servizio sarà “Sei Gradi Steakhouse” in via Palmerio Abate 10, Trapani.

La ristorazione verrà garantita agli studenti in modalità self-service e come servizio di delivery tramite l’apposita APP ERSUPALERMO.

Il locale “Sei Gradi Steakhouse”, fanno sapere da ERSU, si aggiunge così alla rete di strutture partner dell’Ente. Questa collaborazione mira a offrire agli studenti un ambiente di qualità dove poter consumare i propri pasti, garantendo standard elevati e un’offerta variegata, sottolineano da ERSU.

– Foto ufficio stampa ERSU Palermo –

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Allegri “A Venezia sfida insidiosa, dobbiamo trovare le soluzioni ai problemi”

Allegri “A Venezia sfida insidiosa, dobbiamo trovare le soluzioni ai problemi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Domani vogliamo ritornare alla vittoria ma sappiamo che affrontiamo una buona squadra su un campo insidioso. Bisogna interpretare il match con equilibrio e massimo rispetto per l’avversario”. Così l’allenatore del Napoli, Massimiliano Allegri, alla vigilia della sfida in laguna che arriva dopo la sconfitta in coppa con il Villarreal e nella settimana in cui gli arancioneroverdi hanno cambiato guida tecnica, passando da Stroppa a Nicola. “Il Venezia non ha fatto punti sinora, ma ha sempre disputato buone partite. Hanno valori tecnici nei singoli giocatori e anche se sono a quota zero hanno sempre creato occasioni e hanno mostrato una identità. Poi è arrivato Davide Nicola, un allenatore che ha sempre fatto bene ed è un ottimo tecnico – spiega Allegri in conferenza stampa -. Il campo di Venezia, poi, è sempre particolare perchè è piccolino e molto insidioso. Bisogna calarsi nel clima di questo tipo di gare cercando di conquistare i tre punti ma andando coi piedi di piombo e con molta concentrazione”.

Si va avanti con alti e bassi, ma Allegri assicura di non essere “preoccupato, bisogna solo trovare la soluzione ai problemi. Dobbiamo gestire meglio il possesso della palla e anche gli imprevisti. Gli errori tecnici possono capitare, come è accaduto in Spagna, però abbiamo avuto sempre le occasioni per rimettere la partita in pareggio. Purtroppo non abbiamo concretizzato, però dobbiamo essere consapevoli che nell’arco della gara non bisogna perdere l’equilibrio per alcuni episodi, ma rimetterci a giocare con la giusta determinazione. Siamo all’inizio della stagione e ci sono situazioni che vanno migliorate. Anche quando abbiamo battuto il Frosinone non siamo stati sempre attenti sulle ripartenze. Poi nel calcio contano i risultati ma la squadra deve crescere nella gestione mentale, anche perchè se c’è un episodio contrario non ci deve crollare il mondo addosso ma bisogna reagire con calma”.

Nessun allarme anche per quanto riguarda i rapporti con De Bruyne. “Infastidito dai suoi atteggiamenti? No, c’è stata una incomprensione anche perchè siamo finiti sotto nella partita – dice riferendosi al match di Champions -. Poi io parlavo in italiano, lui in inglese, poi in inglese e lui in italiano e non ci siamo capiti, ma succede e potrà succedere ancora. Il ragazzo è intelligente e ha capito”, ha chiarito Allegri che domani potrebbe affidarsi a Lucca. “Dovrò fare l’allenamento di oggi e poi valuterò se giocherà lui o Hojlund che le sta giocando tutte. Lucca in Spagna ha fatto bene, ha delle qualità importanti e deve dare di più anche in termini di gol. Viene troppo criticato, ma comunque in campo, al di là degli errori che tutti facciamo, è entrato sempre con il piglio giusto. Il doppio centravanti? Può essere una soluzione. Lucca e Hojlund hanno dimostrato di poter stare insieme. Si deve lavorare sull’equilibrio. Abbiamo bisogno di tutti. Anguissa, Olivera e Alisson sono rientrati, abbiamo anche McTominay, ma purtroppo abbiamo perso Neres”.

– Foto Ipa Agency –
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Mario Biondi pubblica “Two Entities”, da novembre il tour nei teatri

Mario Biondi pubblica “Two Entities”, da novembre il tour nei teatri

ROMA (ITALPRESS) – È disponibile da oggi in digitale, CD e vinile “Two Entities”, il nuovo album di inediti di Mario Biondi, che torna a cantare in inglese a vent’anni dallo storico debutto di “Handful of Soul”, uscito nell’ottobre 2006. Il disco, pubblicato da Sony Music Italy, si inserisce nell’anno delle celebrazioni per il ventennale di “This Is What You Are” e “Handful of Soul”, i brani che hanno segnato l’affermazione internazionale del crooner siciliano.

“Two Entities” riunisce collaborazioni con protagonisti della scena soul e jazz internazionale, tra cui Antonio Faraò, Leee John, Till Brönner, Max dei Gabin, Mia Cooper, Harvey Mason, John Patitucci e Dominique Di Piazza. Registrato tra Italia, Inghilterra e Stati Uniti, l’album nasce dall’incontro tra musicisti di primo piano e dalle session in studio. Il singolo “Cocktail Blue”, di cui Biondi ha firmato musica e testo, è in radio con la collaborazione del producer Riccardo Piparo. Il nuovo lavoro rappresenta il contrappunto internazionale di “Prova d’autore”, l’album in italiano che ha segnato una svolta nella carriera dell’artista, confermandone la volontà di esplorare linguaggi musicali diversi senza rinunciare alla propria identità. Dal 1° novembre Mario Biondi tornerà inoltre nei teatri italiani con un tour che ripercorrerà vent’anni di carriera, dai successi che lo hanno consacrato nel panorama del soul e del jazz contemporaneo ai brani del nuovo album, presentati per la prima volta dal vivo.

In scaletta anche omaggi e riletture di canzoni di altri artisti, accanto ai classici del suo repertorio. Sono previsti due appuntamenti speciali a Roma e Milano. Dall’inizio del 2026 Biondi si è già esibito in oltre 25 palchi in Italia, tra teatri e location all’aperto, e in 18 concerti all’estero in 13 Paesi. Il nuovo tour celebrerà il percorso artistico iniziato con “This Is What You Are”, il brano che ha fatto conoscere al pubblico internazionale la sua voce profonda e inconfondibile.

– Foto ufficio stampa Parole & Dintorni –

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Cina: Hong Kong istituisce centro per promuovere uso industriale di IA incarnata

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo polo internazionale di Hong Kong dedicato alle applicazioni dell’intelligenza artificiale (IA) incarnata è stato inaugurato ieri, nell’ambito degli sforzi della città volti a promuovere l’impiego industriale dell’IA.

Il polo, avviato dall’Hong Kong Industrial Artificial Intelligence & Robotics Center, che fa capo all’Hong Kong Productivity Council (HKPC), riunirà sette partner per il supporto tecnologico e otto partner globali per gli scenari di simulazione, con l’obiettivo di ampliare l’impiego dell’IA incarnata nella produzione manifatturiera, nella logistica intelligente, nei servizi al dettaglio, nella manutenzione e nei servizi pubblici.

La chiave per sviluppare l’IA incarnata risiede nella capacità di adattare i robot umanoidi a diversi contesti, ha dichiarato il presidente dell’HKPC, Sunny Tan. Il polo addestrerà gli umanoidi attraverso simulazioni ispirate ad attività della vita reale svolte in Paesi e regioni di tutto il mondo, per aiutare gli sviluppatori ad accelerare l’ingresso nei mercati della Cina continentale e all’estero.

Intervenendo alla cerimonia di inaugurazione, Sun Dong, segretario per l’Innovazione, la tecnologia e l’industria del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong (HKSAR), ha sottolineato che i robot umanoidi e l’IA incarnata rappresentano tecnologie rivoluzionarie, in grado di stimolare la trasformazione industriale. Hong Kong, ha aggiunto, farà leva sui propri punti di forza per portare la tecnologia nelle fabbriche e promuovere una nuova industrializzazione.

Portando avanti la propria strategia a favore dell’IA, il governo di Hong Kong investirà un ulteriore miliardo di dollari di Hong Kong, pari a circa 127 milioni di dollari statunitensi, nel programma di sovvenzioni dedicato all’intelligenza artificiale. Predisporrà inoltre entro quest’anno un fondo industriale da 10 miliardi di dollari di Hong Kong per convogliare gli investimenti di mercato verso l’IA e i robot umanoidi, ha dichiarato Sun.

(ITALPRESS).

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Nasce l’Agenzia Unica per la Mobilità dello Stretto, protocollo tra Messina e Reggio Calabria

Nasce l’Agenzia Unica per la Mobilità dello Stretto, protocollo tra Messina e Reggio Calabria

MESSINA (ITALPRESS) – Un’Area integrata dello Stretto per coordinare trasporti, turismo, cultura e servizi tra Messina e Reggio Calabria. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto dai sindaci Federico Basile e Francesco Cannizzaro, stamane, a bordo della nave traghetto Elio, alla presenza delle rispettive giunte e dei consigli comunali delle due città. Tra i punti centrali dell’accordo, della durata di cinque anni, la promozione dell’Agenzia Unica dello Stretto per la Mobilità, organismo sovracomunale destinato a coordinare il trasporto pubblico marittimo e terrestre, monitorare la qualità dei servizi e favorire l’accesso ai finanziamenti per le infrastrutture.

Il progetto punta inoltre a migliorare i collegamenti intermodali tra Messina e l’aeroporto Tito Minniti di Reggio Calabria, attraverso servizi coordinati di autobus, traghetti e treni, e a introdurre un biglietto unico per gli spostamenti nell’area. Prevista anche la promozione della denominazione commerciale “Reggio Calabria-Messina” per lo scalo aeroportuale.

“Abbiamo già un’interlocuzione direttamente col governo – ha dichiarato Cannizzaro -. Gli uffici nostri sono già al lavoro per elaborare questa norma, per sancire di fatto l’Area integrata dello Stretto”. Basile ha annunciato che dall’1 dicembre la flotta di Atm Messina sarà impegnata nei collegamenti tra la città e l’aeroporto. L’intesa comprende inoltre iniziative congiunte per la promozione turistica e culturale, la collaborazione tra le università, agevolazioni per gli studenti pendolari e un sistema integrato di monitoraggio e protezione civile.

– Foto xr6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello del futuro del nostro progetto europeo
è tema di estrema attualità, come mostra la realtà della
congiuntura internazionale, segnata da profonde trasformazioni
degli equilibri geopolitici, dal riemergere di conflitti e
tensioni alle frontiere dell Europa. L’Unione Europea si trova
dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la
sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla
scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei
nostri cittadini. Nessun Paese del Continente può pensare a un
futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla
realtà e, ancor più che un’illusione, un atto autolesionista. Dai
dati più recenti dell’Eurobarometro risulta che circa il 90% dei
nostri cittadini chiede una maggiore unità tra gli Stati membri.
L’interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede
che si prosegua con determinazione con le riforme interne
necessarie”. Così il presidente della Repubblica, Sergio
Mattarella, parlando al vertice Arraiolos in Slovenia.
Il capo dello Stato ha poi sottolineato come “l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci”, oltre alla “necessaria accelerazione del processo
di allargamento, dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e
Moldova: Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione”.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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Cina: spesa per ricerca e sviluppo in aumento dell’8,2% nel 2025

Cina: spesa per ricerca e sviluppo in aumento dell’8,2% nel 2025

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La spesa cinese per la ricerca e lo sviluppo (R&S) è aumentata dell’8,2% su base annua nel 2025, raggiungendo i 3.930 miliardi di yuan (circa 584,5 miliardi di dollari). Lo ha reso noto oggi l’Ufficio nazionale di statistica (NBS).
Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), la spesa del Paese per l’R&S è cresciuta a un tasso medio annuo del 10%, rendendo la Cina il secondo maggiore investitore al mondo nel settore, ha dichiarato Luo Qiushi, statistico dell’NBS.

L’intensità della spesa cinese in questo ambito, misurata in rapporto al PIL, è aumentata lo scorso anno di 0,11 punti percentuali, raggiungendo il 2,8%. Il dato ha superato per la prima volta la media OCSE del 2,72%, collocando il Paese al 12esimo posto a livello mondiale.

Per tipologia di attività, la spesa per la ricerca di base, la ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale è aumentata rispettivamente del 13,3%, del 3,2% e dell’8,4% su base annua, raggiungendo i 283,46 miliardi, i 444,16 miliardi e i 3.200 miliardi di yuan.
La spesa delle imprese per la ricerca e lo sviluppo ha superato per la prima volta i 3.000 miliardi di yuan, rappresentando il 77,4% del totale.

Secondo l’NBS, le imprese hanno rappresentato oltre il 77% della spesa complessiva del Paese per l’R&S per quattro anni consecutivi. Il loro contributo all’aumento complessivo ha raggiunto il 73,7%, consolidandone il ruolo di principale motore dell’espansione della spesa cinese nel settore.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

Ue, Mattarella “Avanti con determinazione sulle riforme”

ROMA (ITALPRESS) – “Quello del futuro del nostro progetto europeo è tema di estrema attualità, come mostra la realtà della congiuntura internazionale, segnata da profonde trasformazioni degli equilibri geopolitici, dal riemergere di conflitti e tensioni alle frontiere dell Europa. L’Unione Europea si trova dinanzi a sfide straordinarie che investono la sua sicurezza, la sua prosperità, la sua capacità di agire con autorevolezza sulla scena internazionale, con conseguenze rilevanti sulla vita dei nostri cittadini. Nessun Paese del Continente può pensare a un futuro separato da quello degli altri: sarebbe una fuga dalla realtà e, ancor più che un’illusione, un atto autolesionista. Dai dati più recenti dell’Eurobarometro risulta che circa il 90% dei nostri cittadini chiede una maggiore unità tra gli Stati membri. L’interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al vertice Arraiolos in Slovenia.

“In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci. Vi concorrono anche due elementi ulteriori: la rapidità con cui, nel mondo, nascono – e si susseguono – problemi nuovi di decisiva importanza, che chiedono risposte tempestive. Senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti. Vi si aggiunge la necessaria accelerazione del processo di allargamento, dai Paesi dei Balcani occidentali a Ucraina e Moldova: Una Unione di ben oltre trenta membri non potrebbe vivere con le attuali modalità di decisione”, ha sottolineato.

“Non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l’equilibrio rispetto alla postura della Russia; equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività. E’ necessario completare il sistema finanziario dell’Unione: nel confronto, che cerchiamo sempre collaborativo, con altre forti economie non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto. Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi ma è indispensabile”, ha ribadito il Capo dello Stato.

“Tra i passi da compiere è ampiamente condivisa la necessità di rafforzare la competitività europea. Un altro elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul quadro finanziario pluriennale dell’Unione, perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l’Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso: a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione, L’Eurobarometro ci dice anche che il 75% degli europei considera l’Unione un fattore di stabilità in un contesto mondiale di crisi”, ha aggiunto.

“Sembra che i nostri concittadini avvertano quanto nell’Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa. La rete di accordi di libero scambio che l’Unione ha realizzato e sta ulteriormente sviluppando con altre grandi aree del mondo – dal Canada al Mercosur, dal Giappone all’India, all’Australia e altre aree – produce interessi condivisi e obiettivi comuni, garanzia di pace. Un modello alternativo a quello degli scontri, dei contrasti commerciali o addirittura bellici“, ha concluso il capo dello Stato.

– Foto Quirinale –
(ITALPRESS).

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Ericsson, Ripamonti “Regione Liguria al fianco dei lavoratori”

Ericsson, Ripamonti “Regione Liguria al fianco dei lavoratori”

GENOVA (ITALPRESS) – “Regione Liguria è al fianco dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali e continuerà a mettere in campo ogni iniziativa utile, anche attraverso un confronto diretto con l’azienda, per individuare soluzioni condivise. In questa fase, il nostro obiettivo è avere il tempo e mantenere aperta la trattativa, per evitare che si arrivi a una situazione traumatica per le 131 persone coinvolte”. Così l’assessore regionale alle Vertenze aziendali e ai Rapporti con le organizzazioni sindacali Paolo Ripamonti è intervenuto questa mattina all’assemblea pubblica dei lavoratori Ericsson agli Erzelli.

“Le decisioni che le aziende prendono non possono prescindere dalla valutazione delle ricadute sui territori e sui lavoratori: conosco bene queste dinamiche, anche per averle vissute nelle crisi industriali della provincia di Savona – continua l’assessore Ripamonti -. L’incremento delle mensilità previste per le uscite volontarie è un elemento da valutare, ma non può essere l’unica risposta, soprattutto per chi, per età e professionalità, rischia di incontrare maggiori difficoltà nel ricollocarsi. È necessario lavorare per tutelare tutti, anche coloro che non intendono aderire alle uscite volontarie, e chiedere a Ericsson di chiarire che il suo impegno su Genova e sulla Liguria c’è e ci sarà in futuro”.

“L’impegno della Regione è quello di continuare a lavorare insieme ai sindacati, con determinazione e senza venire meno al confronto, per cercare di costruire una soluzione che garantisca la tutela occupazionale” conclude.

– Foto Regione Liguria –

(ITALPRESS).

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Ucraina, von der Leyen “No revoca sanzioni finchè Russia non pone fine a guerra”

Ucraina, von der Leyen “No revoca sanzioni finchè Russia non pone fine a guerra”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’obiettivo, entro la fine dell’anno, è aprire gli ultimi due cluster, così da entrare nel vivo delle riforme indispensabili per l’adesione. Naturalmente, discuteremo della preparazione all’inverno, ovvero di come sostenere l’Ucraina durante la stagione fredda ormai alle porte.
La Russia sta tentando in ogni modo di distruggere le infrastrutture energetiche e idriche, ma noi siamo al vostro fianco. Vi sosterremo, come abbiamo fatto negli inverni passati.
Ce la faremo”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e al presidente del Consiglio europeo, Antònio Costa. “Abbiamo sostenuto la proposta del presidente Zelensky per una tregua energetica, ma la Russia non l’ha rispettata, nemmeno per un minuto. Al contrario, la Russia ha intensificato le ostilità; di conseguenza, dobbiamo aumentare la pressione su di essa”, ha aggiunto. “Stiamo lavorando al ventiduesimo pacchetto di sanzioni e un punto è assolutamente chiaro: non revoceremo alcuna sanzione finchè la Russia non porrà fine alla guerra. Infine, esamineremo le vostre necessità in ambito finanziario, di bilancio e militare, non solo per il 2026, ma anche per l’anno successivo, il 2027”, ha concluso von der Leyen.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Risolte le anomalie alla rete di trasmissione dati, ripristinata operatività voli a Catania e Comiso

Risolte le anomalie alla rete di trasmissione dati, ripristinata operatività voli a Catania e Comiso

CATANIA (ITALPRESS) – A seguito del ripristino del sistema nazionale per il controllo del traffico aereo, Sac comunica il ritorno alla piena operatività degli aeroporti di Catania e Comiso. E’ quanto si legge in una nota della società di gestione dei due scali.
Sac, sottolinea la nota, continua a monitorare la situazione e invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea di riferimento.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Palermo, riapre la “Zona Bianca” del centro commerciale Conca d’Oro dopo l’incendio di settembre

Palermo, riapre la “Zona Bianca” del centro commerciale Conca d’Oro dopo l’incendio di settembre

PALERMO (ITALPRESS) – Riapre parzialmente il centro commerciale Conca d’Oro, a Palermo, dopo l’incendio dello scorso primo settembre. Da oggi torna accessibile la cosiddetta “Zona Bianca”, l’area meno colpita dal rogo, che ospita 57 attività commerciali pronte ad accogliere i clienti a partire da mezzogiorno.

“La riapertura della zona bianca del Conca d’Oro di Palermo, rappresenta un momento importante, un primo passo che era giusto accompagnare con la nostra presenza. Ma voglio essere chiaro: oggi non è il giorno delle passerelle o delle celebrazioni. Sarà un momento di attenzione, responsabilità e soprattutto di rinnovato impegno”, dichiara l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana, Edy Tamajo in occasione della riapertura della zona bianca del Conca d’Oro.

“Non dobbiamo abbassare la guardia. Questa prima apertura è certamente un segnale positivo, ma il nostro obiettivo resta uno solo: arrivare alla piena riapertura di tutte le zone. Solo allora potrò dirmi totalmente soddisfatto. Continueremo a seguire la situazione con la massima attenzione, mantenendo alta la pressione e lavorando affinché si possa arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione complessiva. Oggi riconosciamo l’importanza di questo primo risultato, ma sappiamo bene che il percorso non è ancora concluso. Il messaggio è semplice: nessuna passerella, nessun trionfalismo. Ci siamo oggi e continueremo a esserci, con la stessa determinazione, fino a quando tutte le aree del Conca d’Oro non saranno nuovamente aperte e pienamente fruibili”, aggiunge Tamajo.

“La riapertura di oggi – sottolinea il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla – rappresenta un punto di ripartenza importante per il centro commerciale Conca d’Oro e per tutto il suo tessuto economico e occupazionale. Un risultato raggiunto in tempi brevi grazie all’impegno dei commissari e alla collaborazione tra le istituzioni, a partire dalla Regione Siciliana e dal Comune di Palermo. Non è una giornata di festa, ma un passaggio importante di un percorso che non può considerarsi concluso. Il mio pensiero, infatti, va alle lavoratrici e ai lavoratori che, a causa dei danni provocati dall’incendio, non hanno ancora potuto riprendere la propria attività. A loro e alle loro famiglie va la nostra attenzione, con la consapevolezza che nessuno può e deve essere lasciato indietro. Come Comune siamo al lavoro per individuare soluzioni concrete che consentano anche alle attività ancora escluse dalla riapertura di ripartire, attraverso la possibilità di una delocalizzazione temporanea in locali di proprietà comunale, in vista del periodo natalizio. L’obiettivo è creare le condizioni per tutelare l’occupazione e restituire prospettive a chi oggi si trova ancora in difficoltà. Essere presenti oggi significa riconoscere il valore di questo primo passo, senza dimenticare chi è ancora in attesa di tornare al lavoro. Per questo non abbasseremo la guardia: continueremo a lavorare, insieme a tutte le istituzioni e alle parti sociali, affinché questo percorso di ripresa sia il più possibile inclusivo e nessuno venga lasciato indietro”.

Assenti alla cerimonia le sigle sindacali, preoccupate per i risvolti occupazionali dei lavoratori delle aree ancora danneggiate.

– Foto comune di Palermo, Stefano Patania –

(ITALPRESS).

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“Ploom Flavour Garden”, a Milano musica, creatività e innovazione al centro

“Ploom Flavour Garden”, a Milano musica, creatività e innovazione al centro

MILANO (ITALPRESS) – Musica, creatività e innovazione sono state al centro di Ploom Flavour Garden – Something New Is Growing, l’appuntamento organizzato da JTI a Milano.
Ispirata alla metafora del giardino come luogo in cui idee, persone e talenti possono crescere, l’iniziativa ha riunito artisti provenienti da percorsi differenti in un’esperienza costruita intorno alla musica e alla nuova gamma LYO, la linea di stick senza tabacco contenenti nicotina di Ploom.
L’appuntamento, spiega una nota, “si inserisce nel percorso di innovazione di JTI, fondato sull’ascolto dei consumatori adulti e sullo sviluppo di proposte in linea con l’evoluzione delle loro preferenze. In questo quadro, l’Italia rappresenta per il Gruppo un mercato strategico e un contesto nel quale mettere in relazione tecnologia, cultura e creatività”.
“In JTI consideriamo l’innovazione una leva fondamentale per creare valore e rispondere in modo concreto all’evoluzione delle esigenze dei consumatori adulti – ha detto Igor Dzaja, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia -. E’ un impegno che nasce dall’ascolto, dalla ricerca e dalla capacità di integrare tecnologia, cultura e creatività. L’Italia riveste un ruolo strategico in questo percorso e iniziative come Ploom Flavour Garden testimoniano la nostra volontà di continuare a investire nel Paese, sviluppando proposte ed esperienze sempre più rilevanti per il pubblico adulto”.
Protagonista della serata è stato Ernia, che ha guidato il momento principale della programmazione musicale. Accanto a lui, una line-up di artisti emergenti ha accompagnato il pubblico lungo le diverse fasi dell’appuntamento, mettendo in dialogo percorsi, linguaggi ed esperienze musicali differenti. La musica ha rappresentato così il filo conduttore dell’intera serata e l’elemento di raccordo tra il racconto della crescita, i talenti coinvolti e l’esperienza Ploom.
L’evento ha inoltre accompagnato la comunicazione della nuova gamma LYO attraverso un percorso legato alle preferenze individuali. Gli ospiti adulti hanno potuto esplorare quattro ambienti ispirati alle referenze Arctic Mint, Wild Berry, Golden Pear e Winter Apple, ciascuno caratterizzato da colori, elementi visivi e installazioni dedicati. Il tema della scelta ha rappresentato il punto di incontro tra l’esperienza musicale e il racconto della gamma, offrendo ai partecipanti la possibilità di conoscere referenze differenti all’interno di un percorso coerente con il concept dell’evento.
“La musica è uno dei territori attraverso cui Ploom costruisce un dialogo contemporaneo con i consumatori adulti. Ploom Flavour Garden si inserisce in questo percorso e accompagna la comunicazione della nuova gamma LYO con un’esperienza che mette al centro le preferenze individuali. Il concept della serata traduce il valore della scelta in un racconto concreto, nel quale musica e creatività permettono di conoscere le diverse referenze della gamma attraverso un linguaggio vicino ai territori culturali presidiati da Ploom”, ha dichiarato Akira Yamaguchi, Marketing Director di JTI Italia.

– news in collaborazione con JTI Italia –
– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

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Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

Studenti in piazza, a Milano in migliaia al corteo “Nessuno è straniero”. Momenti di tensione a Roma e Torino

MILANO (ITALPRESS) – Alcune migliaia di studenti hanno sfilato per le vie del centro di Milano nell’ambito del corteo “Nessuno è straniero”, che vede unite diverse organizzazioni del mondo studentesco medio e universitario. Il lungo serpentone è partito da Largo Cairoli, ha transitato per Piazza della Scala e si è diretto verso la zona di Porta Romana. La manifestazione si è svolta regolarmente e senza che si siano registrati momenti di tensione. Al centro della mobilitazione la contestazione dei provvedimenti del Governo Meloni in materia di riforme scolastiche e inclusione, la denuncia dei costi insostenibili del caro affitti per gli studenti nel capoluogo lombardo e il no alle politiche di riarmo. Il corteo ha provocato inoltre numerosi ingorghi per le strade del centro cittadino.

A TORINO MIGLIAIA STUDENTI IN CORTEO PER IL “NO MELONI DAY”

Anche a Torino è il giorno del “Melony Day”, con il corteo studentesco che si avvia alla conclusione dopo aver attraversato le strade del centro città. Tutti gli spezzoni della manifestazione si sono radunati in piazza Castello, davanti alla sede della Prefettura. È qui che poco fa si è verificato qualche momento di tensione, con un folto gruppo di ragazzi che è arrivato a pochi metri di distanza dal cordone di polizia a presidio del palazzo. Le forze dell’ordine hanno fatto una carica di alleggerimento contro gli studenti, sono stati lanciati lacrimogeni e attivati gli idranti per allontanare i manifestanti.

In mattinata era arrivato anche l’appello social del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, sul canale Instagram: “Tanti di voi stanno protestando chiedendo attenzione e ascolto. È un vostro diritto e le vostre ragioni meritano di essere ascoltate. Ma ci sono anche persone che entrano nelle scuole col volto coperto, spaccano computer, distruggono aule, devastano tutto. Questi sono teppisti e fanno un danno soprattutto a voi. Perché poi c’è anche chi approfitta di quelle immagini per parlare soltanto degli scontri, lasciando completamente in secondo piano i problemi che state sollevando – ha detto – E così la violenza finisce per togliere spazio proprio alle vostre ragioni. E per questo mi permetto di chiedervi una cosa precisa: isolateli, lasciateli soli. Fate capire chiaramente che agiscono soltanto per se stessi, perché la scuola è vostra, la protesta è vostra, le idee sono vostre, difendetele da chi cerca di trasformarle in violenza”.

MATTINATA DI FORTE IMPATTO SUL CENTRO DI ROMA

Nella mattinata odierna si è svolta a Roma una partecipata manifestazione studentesca di carattere spontaneo, che ha preso avvio dai concentramenti presso diversi istituti scolastici per poi confluire nell’area del Colosseo. Da lì è partito un corteo composto da migliaia di studenti, giunti anche da altre province, che ha raggiunto la sede del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere.

L’intero svolgimento dell’iniziativa è stato costantemente monitorato dalle Forze di polizia, che hanno garantito ai partecipanti, con un approccio “low profile”, adeguati spazi di agibilità e di espressione in condizioni di sicurezza. La gestione dell’evento si è inserita in un contesto particolarmente complesso per la concomitante presenza di importanti appuntamenti istituzionali e commemorativi, tra cui le celebrazioni dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani e l’evento internazionale che ha visto la partecipazione di Presidenti dei Parlamenti europei e di altre alte cariche istituzionali.

Nel corso della manifestazione, un ristretto gruppo di soggetti travisati ha posto in essere reiterate azioni destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza pubblica, in particolare in danno degli operatori delle Forze dell’ordine, effettuando lanci di bottiglie, bombe carta ed utilizzando il contenuto di estintori in direzione del dispositivo di sicurezza.

Tali condotte sono state puntualmente documentate dagli operatori della Polizia Scientifica ai fini delle conseguenti attività di identificazione. L’azione di questa componente minoritaria non ha tuttavia inciso sull’efficacia della strategia di gestione dell’ordine pubblico. In tarda mattinata il corteo è stato poi autorizzato a muovere in direzione di Città dell’altra economia, dove, al termine di un momento di confronto tra i partecipanti rimasti, la manifestazione ha avuto termine. Tutto il materiale raccolto dalla Polizia Scientifica sarà attentamente vagliato dagli investigatori della Digos per l’attribuzione di eventuali responsabilità.

VALDITARA “NON È ESPRESSIONE DEMOCRATICA DEL DISSENSO”

“Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Così il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, comentando la protesta degli studenti radunati davanti al Mim. Secondo il ministero, come risulta da numerosi video, i manifestanti hanno lanciato insulti e minacce contro il presidente Meloni e il ministro Valditara, gettato petardi, danneggiato la bandiera italiana, scagliato bombe carta contro le forze dell’ordine, ferito e intossicato agenti con pietre, bottiglie di vetro, fumogeni, imbrattato monumenti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Termina lo sciopero nei pressi dell’ex Ilva di Taranto, rimossi i blocchi stradali

Termina lo sciopero nei pressi dell’ex Ilva di Taranto, rimossi i blocchi stradali

TARANTO (ITALPRESS) – Sono stati rimossi i blocchi stradali sulla strada statale 7 nei pressi dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto. La decisione dei sindacati metalmeccanici è arrivata prima del termine dello sciopero fissato per le 23. La decisione in seguito alla convocazione di Palazzo Chigi per il 27 ottobre.

“Comunichiamo ai lavoratori che lo sciopero terminerà alle ore 23:00 di questa sera. I presidi saranno rimossi a partire da questa mattina. Un grazie a tutti i lavoratori che hanno partecipato a questi lunghi 5 giorni di mobilitazione che ci hanno consentito di ricevere la convocazione a Palazzo Chigi. Invitiamo tutti i lavoratori a dare la propria adesione attraverso le Rsu, per la grande mobilitazione del 27 ottobre a Roma” E’ quanto scrivono i sindacati, Fim, Fiom Uilm, Usb. “Apriremo il confronto con il governo, porteremo le nostre istanze, spiegheremo tutte le nostre rivendicazioni. Sarà una giornata importante per cui abbiamo deciso assieme ai lavoratori di tenere lo sciopero sino alle 23 e già da stamattina di rimuovere i presidi” ha detto Biagio Prisciano, segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi.

– Foto Ipa Agency –

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Papa Leone XIV “Il pane non sia mai usato come arma di guerra”

Papa Leone XIV “Il pane non sia mai usato come arma di guerra”

ROMA (ITALPRESS) – “Per garantire che le esigenze alimentari di domani siano soddisfatte, è necessario liberare la produzione di cibo da una mentalità puramente speculativa. Il pane non dovrebbe essere nè uno strumento di pressione geopolitica nè un bene finanziario volatile. Nè deve mai essere usato come arma di guerra”. Così Papa Leone XIV in un messaggio in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2026, scritto alla vigilia del suo ricovero al Gemelli.

“Infatti, impedire che il pane raggiunga una persona o distruggere i mezzi con cui viene prodotto costituisce una terribile offesa alla dignità umana. Il pane è prezioso perchè sostiene la vita che Dio ci ha donato. Dobbiamo quindi superare la tentazione di una visione a breve termine”, ha aggiunto. Secondo il Santo Padre “il mito secondo cui la crescita possa essere infinita nonostante le risorse limitate ha raggiunto il punto di rottura. Oggi l’innovazione richiede l’adozione di un senso di responsabilità intergenerazionale che guardi oltre i bilanci annuali. Innovazione significa conciliare la tecnologia con la saggezza, compresa quella ancestrale, mantenendo al contempo una visione per il futuro. Non si tratta di rifiutare i progressi tecnologici, ma piuttosto di integrarli con la saggezza dei contadini, che hanno maturato la loro conoscenza della terra e del clima attraverso secoli di osservazione coscienziosa. Ciò comporta anche la tutela dell’acqua come bene comune inalienabile”, ha concluso.

-Foto: Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Il valore dell’economia sommersa è pari a 218,2 miliardi nel 2024, incidenza sul Pil in calo al 9,9%

Il valore dell’economia sommersa è pari a 218,2 miliardi nel 2024, incidenza sul Pil in calo al 9,9%

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2024 il valore dell’economia non osservata è pari a 218,2 miliardi, in aumento dello 0,3% rispetto al 2023, a fronte di una crescita del Pil corrente del 3,2%. La sua incidenza sul Pil scende al 9,9% dal 10,2% dell’anno precedente con una riduzione di 0,3 punti percentuali. E’ quanto emerge dai dati del report Istat sull’economia sommersa in Italia.

La dinamica complessiva dell’economia non osservata è sostenuta dalla crescita del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare, che aumenta del 3,9% (corrispondente a circa 3,1 miliardi di euro). Rispetto all’anno precedente, il valore aggiunto dovuto alla sotto-dichiarazione registra una flessione dello 0,6% (pari a -0,6 miliardi di euro). Più marcata, invece, la contrazione delle altre componenti del sommerso: mance e fitti non dichiarati diminuiscono del 13,1% (pari a -1,6 miliardi) rispetto al 2023. In calo anche le attività illegali, che registrano una riduzione dello 0,9% (circa -0,2 miliardi).

Nel complesso, il peso del sommerso economico sul valore aggiunto è più elevato negli Altri servizi alle persone, dove raggiunge il 30,7%, nel Commercio, trasporti, alloggio e ristorazione (18,5%) e nelle Costruzioni (17,7%). Si osserva invece un’incidenza più contenuta negli Altri servizi alle imprese (5%), nella Produzione di beni d’investimento (4%) e nella Produzione di beni intermedi (1,4%). Nel 2024 emerge una significativa ricomposizione del peso relativo delle diverse componenti dell’economia non osservata. In particolare, la quota del valore aggiunto generato dall’impiego di lavoro irregolare sale al 36,8%, con un incremento di 1,3 punti percentuali rispetto al 2023 (35,5%). Di converso, il peso del valore aggiunto da sotto-dichiarazione scende al 49,3%, dal 49,7% del 2023. Le altre componenti del sommerso rappresentano il 4,9% del totale dell’economia non osservata, rispetto al 5,6% nel 2023. Continua, infine, il progressivo ridimensionamento del peso dell’economia illegale sul totale dell’economia non osservata.

Nel 2024 la sua quota si attesta al 9,1%, un punto percentuale al di sotto del livello del 2021 e 0,1 punti in meno rispetto al 2023. Nel 2024 le unità di lavoro a tempo pieno (Ula) in condizione di non regolarità sono 3 milioni e 277mila, di cui 2 milioni e 396mila unità sono occupate come dipendenti. Rispetto al 2023, il lavoro irregolare aumenta del 4,6%, pari a poco più di 145mila Ula. Nel 2024 il valore aggiunto generato dalle attività illegali è stimato pari a 19,8 miliardi di euro, corrispondenti allo 0,9% del Pil; tale valore include l’indotto, ossia la valutazione dei beni e servizi legali utilizzati nei processi produttivi illegali. Nel 2024 si registra una diminuzione di 0,2 miliardi di euro del valore aggiunto generato dalle attività illegali. Anche i consumi finali di beni e servizi illegali sono lievemente diminuiti, attestandosi a 22,5 miliardi di euro, pari all’1,7% della spesa complessivo per consumi finali.

– Foto Ipa Agency –

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La Nato potenzia in Italia il centro di addestramento per il comando e controllo aereo

La Nato potenzia in Italia il centro di addestramento per il comando e controllo aereo

ROMA (ITALPRESS) – La Nato rafforza la propria architettura di comando e controllo aereo con l’ammodernamento dell’Air Command and Control System Training and Testing Facility (Attf), struttura del Deployable Air Command and Control Centre (Daccc) di Poggio Renatico, nel Ferrarese.

Il centro ha ripreso la piena operatività dopo un aggiornamento hardware e software destinato a migliorare l’addestramento degli operatori e la validazione dei sistemi impiegati nelle operazioni alleate. Secondo quanto comunicato dall’Allied Air Command, a settembre la struttura ha ospitato due attività specialistiche.

La prima ha consentito al personale dei Deployable Control and Reporting Centres di familiarizzare con il futuro sistema Idas, mentre la seconda ha coinvolto il Joint Targeting System User Group nella verifica degli aggiornamenti agli strumenti informatici utilizzati per la gestione del targeting.

L’intervento assume particolare rilievo nell’evoluzione della difesa aerea integrata Nato, dove rapidità decisionale, fusione dei dati e interoperabilità costituiscono requisiti essenziali per contrastare minacce convenzionali e asimmetriche.

– Foto Ipa Agency –

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Cina: 4 siti aggiunti alla lista delle strutture irrigue del patrimonio mondiale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Quattro opere irrigue cinesi sono state inserite nella lista delle strutture irrigue del patrimonio mondiale (WHIS), portando il totale nazionale a 46. Lo ha reso noto ieri il ministero delle Risorse Idriche.

Le opere, situate nelle province di Henan, Gansu, Jiangxi e Fujian, hanno ottenuto il riconoscimento mercoledì durante la 77esima riunione del Consiglio esecutivo internazionale della Commissione internazionale per l’irrigazione e il drenaggio (ICID), a Marsiglia, in Francia.

Risalente a oltre 2.200 anni fa, un sistema di irrigazione a canali nella provincia centrale cinese dello Henan si serve della deviazione idrica senza l’uso di dighe per irrigare circa 34.000 ettari di terreni agricoli a Jiyuan e Jiaozuo. Questi terreni costituiscono un’importante area di produzione cerealicola della provincia.

Nella provincia nord-occidentale cinese del Gansu, un sistema di irrigazione delle oasi nel corridoio di Hexi, un’arteria fondamentale dell’antica Via della seta, risale alla dinastia Ming (1368-1644). Irriga circa 63.200 ettari di terreno e rappresenta un esempio tipico di irrigazione delle oasi nelle regioni aride dell’Eurasia.

L’opera nella città di Shangrao, nella provincia orientale cinese del Jiangxi, risale alla dinastia Song (960-1279). La sua rete irrigua, alimentata per gravità, è composta da canali, sbarramenti e bacini.

Un altro antico sistema di irrigazione, nel distretto di Changtai della città di Zhangzhou, nella provincia sud-orientale cinese del Fujian, vanta una storia di oltre 800 anni. Caratterizzato da dighe basse e da una rete di sbarramenti, bacini e canali, irriga circa 1.850 ettari di terreno.

La Cina vanta una lunga tradizione nell’ingegneria irrigua. Il sistema di irrigazione di Dujiangyan, nella provincia sud-occidentale cinese del Sichuan, costruito nel 256 a.C., è tuttora in funzione ed è stato inserito nella lista WHIS nel 2018.

Istituito dall’ICID nel 2014, il riconoscimento WHIS mira a tutelare e valorizzare le opere irrigue per il loro valore storico e le conoscenze scientifiche che testimoniano.

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Cina: Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO per la lotta alla desertificazione

Cina: Yin Yuzhen tra le 100 eroine della FAO per la lotta alla desertificazione

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – La cinese Yin Yuzhen, pioniera nella lotta alla desertificazione, è stata inserita tra le “100 eroine dei sistemi agroalimentari e dello sviluppo rurale” della FAO, nell’ambito di un’iniziativa di riconoscimento globale promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

Ieri è stato reso omaggio alle persone selezionate durante una cerimonia presso la sede della FAO a Roma, nell’ambito del Forum mondiale dell’alimentazione di quest’anno.

Yin ha dedicato oltre quattro decenni della sua vita alla lotta contro la desertificazione nell’area sabbiosa di Maowusu, nella regione autonoma della Mongolia Interna, nella Cina settentrionale. Dopo decenni di instancabile piantumazione di alberi, lei e la sua famiglia hanno trasformato vaste aree di paesaggio un tempo arido in una distesa verde, superando condizioni difficili e l’avanzata delle sabbie.

La sua storia ha anche dato vita a un’amicizia duratura con Ronald Sakolsky, insegnante statunitense in pensione, che decenni fa raccolse 5.000 dollari per sostenere il suo lavoro di rimboschimento.

Yin ha riferito a Xinhua che questo riconoscimento ha rafforzato la sua determinazione a proseguire il lavoro. “Come un cavallo mongolo, continuerò ad andare avanti con perseveranza e determinazione, svolgendo bene il mio lavoro e restituendo alla natura ciò che mi ha dato”, ha affermato.

Seduto tra il pubblico alla cerimonia, Sakolsky ha applaudito il successo di Yin. “Yin merita tutto ciò che le viene riconosciuto. È lei l’eroina”, ha riferito a Xinhua.

Inaugurata dalla FAO in occasione dell’Anno internazionale delle donne agricoltrici 2026, l’iniziativa globale premia 100 donne per il loro straordinario contributo all’agricoltura, ai sistemi alimentari e allo sviluppo rurale.

– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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Ghalibaf “L’Iran deve restare pronto alla guerra, pur continuando a negoziare”

Ghalibaf “L’Iran deve restare pronto alla guerra, pur continuando a negoziare”

ROMA (ITALPRESS) – L‘Iran “deve restare pronto alla guerra, pur continuando a negoziare”. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, citato da al Arabiya, accusando il presidente americano Donald Trump di aver disatteso le proprie promesse. In un’intervista alla rete americana Newsmax, Trump ha escluso l’uso di armi nucleari contro l’Iran e ha ribadito di non prevedere l’invio di truppe di terra sul territorio iraniano.

Il presidente ha aggiunto che Teheran ha chiesto la sospensione degli attacchi americani e che i negoziati sono ancora in corso. Alla domanda sulle notizie relative a un possibile ricorso alla MOAB (“Mother of All Bombs”, la più potente bomba non nucleare dell’arsenale americano), eventualmente dopo le elezioni di midterm, Trump ha risposto: “Non è un’arma nucleare. È una bomba enormemente potente, simile a una piccola nucleare, ma non è nucleare. Non useremo armi nucleari, non ce n’è bisogno”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (3)

Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (3)

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni acquirenti stranieri osservano una motocicletta di ZXMOTO durante la Fiera di Canton a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 15 ottobre 2026.

La 140esima edizione della China Import and Export Fair, nota anche come Fiera di Canton, ha aperto oggi ai visitatori, con la partecipazione prevista di oltre 30.000 aziende espositrici e circa 340.000 acquirenti stranieri. L’evento si svolge in tre fasi a Guangzhou dal 15 ottobre al 4 novembre. Negli ultimi 70 anni, la Fiera di Canton è diventata il più grande e longevo evento commerciale internazionale della Cina, con la gamma di prodotti più completa, il maggior numero di acquirenti e il più elevato volume di transazioni.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (2)

Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (2)

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un acquirente straniero sceglie alcuni frullatori durante la Fiera di Canton a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 15 ottobre 2026.

La 140esima edizione della China Import and Export Fair, nota anche come Fiera di Canton, ha aperto oggi ai visitatori, con la partecipazione prevista di oltre 30.000 aziende espositrici e circa 340.000 acquirenti stranieri. L’evento si svolge in tre fasi a Guangzhou dal 15 ottobre al 4 novembre. Negli ultimi 70 anni, la Fiera di Canton è diventata il più grande e longevo evento commerciale internazionale della Cina, con la gamma di prodotti più completa, il maggior numero di acquirenti e il più elevato volume di transazioni.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (1)

Cina: iniziata a Guangzhou la 140esima Fiera di Canton (1)

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni acquirenti stranieri osservano prodotti realizzati con la stampa 3D durante la Fiera di Canton a Guangzhou, nella provincia meridionale cinese del Guangdong, il 15 ottobre 2026.

La 140esima edizione della China Import and Export Fair, nota anche come Fiera di Canton, ha aperto ieri ai visitatori, con la partecipazione prevista di oltre 30.000 aziende espositrici e circa 340.000 acquirenti stranieri. L’evento si svolge in tre fasi a Guangzhou dal 15 ottobre al 4 novembre. Negli ultimi 70 anni, la Fiera di Canton è diventata il più grande e longevo evento commerciale internazionale della Cina, con la gamma di prodotti più completa, il maggior numero di acquirenti e il più elevato volume di transazioni.

-Foto Xinhua-
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Ucraina, von der Leyen “No a revoca sanzioni finché Russia non pone fine a guerra”. Il Cremlino “Zelensky non vuole la pace”

Ucraina, von der Leyen “No a revoca sanzioni finché Russia non pone fine a guerra”. Il Cremlino “Zelensky non vuole la pace”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “L’obiettivo, entro la fine dell’anno, è aprire gli ultimi due cluster, così da entrare nel vivo delle riforme indispensabili per l’adesione. Naturalmente, discuteremo della preparazione all’inverno, ovvero di come sostenere l’Ucraina durante la stagione fredda ormai alle porte. La Russia sta tentando in ogni modo di distruggere le infrastrutture energetiche e idriche, ma noi siamo al vostro fianco. Vi sosterremo, come abbiamo fatto negli inverni passati. Ce la faremo”. Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e al presidente del Consiglio europeo, António Costa. “Abbiamo sostenuto la proposta del presidente Zelensky per una tregua energetica, ma la Russia non l’ha rispettata, nemmeno per un minuto. Al contrario, la Russia ha intensificato le ostilità; di conseguenza, dobbiamo aumentare la pressione su di essa”, ha aggiunto.

“Stiamo lavorando al ventiduesimo pacchetto di sanzioni e un punto è assolutamente chiaro: non revocheremo alcuna sanzione finché la Russia non porrà fine alla guerra. Infine, esamineremo le vostre necessità in ambito finanziario, di bilancio e militare, non solo per il 2026, ma anche per l’anno successivo, il 2027”, ha concluso von der Leyen.

ZELENSKY “POSSIAMO TROVARE CON L’UE UN FORMATO PER PARLARE COI RUSSI”

“Credo che l’Europa stia compiendo alcuni passi per seguire una propria strada, che rappresenti i suoi interessi. Possiamo trovare un formato per parlare con i russi, penso che tutto questo accadrà”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in conferenza stampa a Bruxelles, al termine del suo intervento al Consiglio europeo. “Questo non significa che escluderemo qualcuno da questi processi”, ha precisato Zelensky, aggiungendo di vedere “anche negli Stati Uniti cose che si stanno muovendo in parallelo”. “Vorremmo avere una serie di percorsi che possano offrire questa opportunità di avvicinarci a soluzioni pacifiche”, ha concluso il presidente ucraino, facendo riferimento alla possibilità di sviluppare iniziative parallele per favorire una soluzione negoziata del conflitto.

“Noi non usiamo Starlink per attaccare la Russia o per rispondere agli attacchi russi, noi usiamo Starlink per fermare gli Shahed che attaccano la nostra popolazione”. “Rallentando Starlink, si rende più pericolosa la linea del fronte. Abbiamo allertato gli americani sulla situazione, speriamo che la velocità del sistema Starlink venga ripristinata ai livelli precedenti”, ha detto.

“Nell’accordo avviato tra Stati Uniti e Russia, l’intesa sul diesel sia un accordo di cui non eravamo a conoscenza. Anche la revoca delle sanzioni è stata una sorpresa”. “La nostra proposta era molto semplice: una tregua energetica”, ha spiegato Zelensky, ricordando che l’iniziativa aveva ricevuto il sostegno pubblico del presidente americano. “Se la tregua energetica non è sul tavolo, allora bisogna dimostrare passi concreti di de-escalation. E tutto dipende dalla Russia”. “Non hanno voluto accettarla e lo vediamo. Attaccheranno la nostra rete energetica, senza una tregua sul fronte energetico”, ha aggiunto il leader ucraino, che ha concluso: “Quello che sta accadendo mi sembra strano”.

“Sento il pieno sostegno dell’Europa, soprattutto nell’ultimo mese. L’Europa è molto unita, è consapevole di tutti i rischi e ciò non mette a rischio le relazioni con gli Stati Uniti”.

CREMLINO “ZELENSKY NON VUOLE UNA SOLUZIONE PACIFICA, D’ACCORDO CON TRUMP”

Il Cremlino condivide il giudizio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump secondo cui il leader ucraino Volodymyr Zelensky non sarebbe intenzionato a raggiungere una soluzione pacifica del conflitto. Lo ha dichiarato il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov, parlando con i giornalisti, citato dall’agenzia Interfax. “È chiaro che Zelensky non vuole assumersi le proprie responsabilità e procedere verso una soluzione pacifica”, ha affermato Peskov, aggiungendo: “Su questo punto siamo pienamente d’accordo con il presidente Trump”. Rispondendo a una domanda sulla disponibilità della Russia a discutere un accordo di pace senza la partecipazione dell’attuale leadership ucraina, il portavoce del Cremlino ha sottolineato che “anche se lo volessimo, sarebbe impossibile discutere qualsiasi cosa senza l’attuale leadership ucraina”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

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19 Paesi condannano l’apertura dell’Ambasciata della Colombia a Gerusalemme

19 Paesi condannano l’apertura dell’Ambasciata della Colombia a Gerusalemme

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – I ministri degli Esteri di Egitto, Palestina, Turchia, Gibuti, Libano, Libia, Yemen, Qatar, Giordania, Somalia, Malaysia, Indonesia, Arabia Saudita, Kuwait, Algeria, Oman, Siria, Sudan e Pakistan hanno condannato fermamente e respinto con decisione l’apertura dell’ambasciata colombiana a Gerusalemme.

Secondo la dichiarazione congiunta, la decisione contravviene alle pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e compromette gli sforzi internazionali volti a raggiungere una pace giusta e duratura basata sulla soluzione dei due Stati. I ministri hanno ribadito che qualsiasi misura o decisione volta a modificare lo status giuridico o storico di Gerusalemme Est occupata, o a riconoscerla come capitale di Israele, è nulla e priva di effetti giuridici.

Tale posizione è in linea con le pertinenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, in particolare le risoluzioni 476 e 478 del 1980, che respingono i tentativi di modificare il carattere e lo status della città e invitano gli Stati a ritirare le proprie missioni diplomatiche da Gerusalemme, parte dei territori palestinesi occupati nel 1967.

I ministri hanno infine esortato il governo colombiano a riconsiderare e revocare la decisione, rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale e astenersi da misure che ledano i legittimi diritti del popolo palestinese, compreso quello di istituire uno Stato palestinese indipendente e sovrano con Gerusalemme Est come capitale.

– Foto Pexels.com –

(ITALPRESS).

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Modellini contraffatti di automobili, maxi sequestro di 2.400 pezzi presso il Porto di Genova Prà

Modellini contraffatti di automobili, maxi sequestro di 2.400 pezzi presso il Porto di Genova Prà

GENOVA (ITALPRESS)- L’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Genova e il Comando provinciale della Guardia di Finanza di Genova hanno sequestrato 2.400 riproduzioni in scala di autovetture recanti abusivamente il marchio Mercedes-Benz, rinvenute nel corso dei controlli effettuati presso il porto di Genova Prà.

I controlli condotti dal personale dell’Ufficio ADM Genova e dai militari del II Gruppo della Guardia di Finanza di Genova hanno portato all‘individuazione di un container contenente 2.400 riproduzioni in scala della Mercedes 300 SL, modello sportivo della casa automobilistica tedesca, presentato nella versione di serie nel 1954. I prodotti erano caratterizzati da finiture e dettagli particolarmente curati. Le caratteristiche dei prodotti e la presenza del marchio Mercedes-Benz risultavano tali da poter indurre in errore consumatori e appassionati circa l’autenticità degli articoli. Gli accertamenti tecnici, svolti con il supporto dei periti della società titolare del marchio, hanno confermato l’utilizzo illecito del simbolo della Stella Mercedes, apposto in assenza di qualsiasi licenza o autorizzazione.

L’attività di controllo e analisi dei rischi ha consentito di intercettare il carico prima della sua immissione in commercio, impedendo la distribuzione sul mercato nazionale dei prodotti contraffatti. L’operazione ha portato alla segnalazione alla competente Autorità Giudiziaria del legale rappresentante della società importatrice.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

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Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (3)

Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (3)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri salgono a bordo di un treno sotto la guida di un addetto presso la stazione ferroviaria di Harbin Ovest, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang, il 14 ottobre 2026.

La ferrovia ad alta velocità Harbin-Yichun, la più settentrionale della Cina, che attraversa una regione caratterizzata da permafrost discontinuo nello Heilongjiang, è entrata ufficialmente in servizio il 28 settembre. Con una velocità di progetto di 250 chilometri orari, la linea di 318 chilometri ha ridotto il tempo di percorrenza tra Harbin e Yichun da circa sette ore a sole due. Si prevede che il servizio ferroviario efficiente e comodo agevolerà la libera circolazione di talenti, passeggeri, materiali e tecnologie, promuovendo lo sviluppo regionale coordinato nello Heilongjiang e creando un corridoio fondamentale per lo sviluppo di alta qualità della regione.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (2)

Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (2)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni passeggeri camminano lungo la banchina presso la stazione ferroviaria di Yichun Ovest, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang.

La ferrovia ad alta velocità Harbin-Yichun, la più settentrionale della Cina, che attraversa una regione caratterizzata da permafrost discontinuo nello Heilongjiang, è entrata ufficialmente in servizio il 28 settembre. Con una velocità di progetto di 250 chilometri orari, la linea di 318 chilometri ha ridotto il tempo di percorrenza tra Harbin e Yichun da circa sette ore a sole due. Si prevede che il servizio ferroviario efficiente e comodo agevolerà la libera circolazione di talenti, passeggeri, materiali e tecnologie, promuovendo lo sviluppo regionale coordinato nello Heilongjiang e creando un corridoio fondamentale per lo sviluppo di alta qualità della regione.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (1)

Cina: l’alta velocità Harbin-Yichun favorisce lo sviluppo dello Heilongjiang (1)

HARBIN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Una foto aerea, scattata da un drone il 25 settembre 2026, mostra un treno proiettile della ferrovia ad alta velocità Harbin-Yichun durante una corsa di prova attraverso la città di Yichun, nella provincia nord-orientale cinese dello Heilongjiang.

La ferrovia, la più settentrionale della Cina, che attraversa una regione caratterizzata da permafrost discontinuo nello Heilongjiang, è entrata ufficialmente in servizio il 28 settembre. Con una velocità di progetto di 250 chilometri orari, la linea di 318 chilometri ha ridotto il tempo di percorrenza tra Harbin e Yichun da circa sette ore a sole due. Si prevede che il servizio ferroviario efficiente e comodo agevolerà la libera circolazione di talenti, passeggeri, materiali e tecnologie, promuovendo lo sviluppo regionale coordinato nello Heilongjiang e creando un corridoio fondamentale per lo sviluppo di alta qualità della regione.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (3)

Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (3)

HEFEI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un membro del personale controlla la crescita di frutta e verdura in una serra automatizzata presso la Anhui Jianghuai Horticulture Seeds Co., Ltd., nella contea di Changfeng, a Hefei, nella provincia orientale cinese dell’Anhui, il 13 ottobre 2026.

Changfeng si sta impegnando a promuovere lo sviluppo delle proprie principali imprese sementiere attraverso un sostegno politico e finanziario. Ha inoltre istituito una piattaforma per promuovere la formazione di una filiera industriale integrata che comprende la selezione, la moltiplicazione e la commercializzazione delle sementi.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (2)

Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (2)

HEFEI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Alcuni membri del personale controllano la crescita di frutta e verdura in una serra automatizzata presso la Anhui Jianghuai Horticulture Seeds Co., Ltd., nella contea di Changfeng, a Hefei, nella provincia orientale cinese dell’Anhui, il 13 ottobre 2026.

Changfeng si sta impegnando a promuovere lo sviluppo delle proprie principali imprese sementiere attraverso un sostegno politico e finanziario. Ha inoltre istituito una piattaforma per promuovere la formazione di una filiera industriale integrata che comprende la selezione, la moltiplicazione e la commercializzazione delle sementi.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (1)

Cina: Anhui, contea di Changfeng promuove sviluppo del settore delle sementi (1)

HEFEI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un membro del personale controlla la crescita di frutta e verdura in una serra automatizzata presso la Anhui Jianghuai Horticulture Seeds Co., Ltd., nella contea di Changfeng, a Hefei, nella provincia orientale cinese dell’Anhui, il 13 ottobre 2026.

Changfeng si sta impegnando a promuovere lo sviluppo delle proprie principali imprese sementiere attraverso un sostegno politico e finanziario. Ha inoltre istituito una piattaforma per promuovere la formazione di una filiera industriale integrata che comprende la selezione, la moltiplicazione e la commercializzazione delle sementi.

-Foto Xinhua-
(ITALPRESS).

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Lite nella notte e aggressione alla compagna, 54enne arrestato nel Catanese

Lite nella notte e aggressione alla compagna, 54enne arrestato nel Catanese

BIANCAVILLA (ITALPRESS) – Una violenta lite in casa finita nel sangue e poi l’intervento dei Carabinieri che hanno fatto scattare le manette per un 54enne del posto. È accaduto a Biancavilla, dove una gazzella del Nucleo Radiomobile di Paternò è intervenuta in un’abitazione nei pressi di via G. Matteotti a seguito di una chiamata d’emergenza al 112 da parte della vittima, una donna di 53 anni. All’arrivo dei militari, la donna presentava evidenti segni di violenza fisica ed era in forte stato di agitazione.

I sanitari del 118, allertati dagli stessi Carabinieri, l’hanno trasportata al Pronto Soccorso di un ospedale della zona, da cui è stata dimessa con 10 giorni di prognosi. Secondo quanto denunciato successivamente in caserma, le aggressioni fisiche e le pressioni psicologiche da parte del compagno andavano avanti da tempo, esacerbate dall’abuso costante di alcol e sostanze stupefacenti.

La discussione della notte, nata per futili motivi, è stata l’ennesimo episodio di un clima di continue minacce che aveva ingenerato nella vittima un forte timore per la propria incolumità. Attivata immediatamente la procedura del “Codice Rosso”, i Carabinieri hanno bloccato e arrestato il 54enne con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. La donna, informata sui servizi di tutela del territorio, ha accettato il trasferimento in una casa protetta.

– Foto di repertorio Carabinieri –

(ITALPRESS)

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Domanda unica 2025, Gallo “In pagamento oltre 1,2 milioni di euro. Erogati 241 milioni in un anno”

Domanda unica 2025, Gallo “In pagamento oltre 1,2 milioni di euro. Erogati 241 milioni in un anno”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Nuove risorse in arrivo per le aziende agricole calabresi. È in fase di pagamento l’elenco numero 13 della Domanda unica 2025, per un importo complessivo di 1.256.064,34 euro, che consentirà di completare la liquidazione dei saldi residui relativi alla campagna 2025 precedentemente sospesi per anomalie bloccanti, nel frattempo risolte dagli uffici competenti. L’erogazione fa parte delle misure della Politica agricola comune finanziate dal Fondo europeo agricolo di garanzia (Feaga) e contribuisce a rafforzare il sostegno economico assicurato alle imprese agricole del territorio”. A darne notizia è l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, che evidenzia come il nuovo pagamento si inserisca in un percorso di costante accelerazione delle procedure di erogazione delle risorse destinate alle imprese agricole calabresi.

Nelle scorse settimane, infatti, Arcea aveva già disposto il pagamento di 3.954.945,82 euro riferiti ai saldi della campagna 2024, contribuendo a rafforzare ulteriormente il flusso di risorse a sostegno del settore. L’attività amministrativa e finanziaria condotta dall’Agenzia trova conferma nei risultati complessivi dell’esercizio finanziario compreso tra il 16 ottobre 2025 e il 15 ottobre 2026, periodo nel quale sono stati erogati 241.502.575,84 euro in Aiuti diretti a favore dell’agricoltura calabrese. Nel dettaglio, 180.775.806 euro sono stati destinati alla campagna 2025, 56.771.824,02 euro agli anticipi della campagna 2026 e 3.954.945,82 euro ai saldi della campagna 2024.

“Questi risultati – afferma l’assessore Gallo – confermano l’impegno della Regione Calabria e di Arcea nel garantire continuità e certezza finanziaria alle imprese agricole. Il graduale completamento dei pagamenti, anche in una fase complessa per il settore, rappresenta un sostegno concreto a favore degli agricoltori calabresi. Il traguardo di oltre 241 milioni di euro erogati in un solo esercizio finanziario testimonia un’azione costante volta a garantire liquidità alle aziende, sostenere gli investimenti e rafforzare la competitività di un comparto strategico per l’economia regionale. Con questo ulteriore pagamento di oltre 1,2 milioni di euro completiamo inoltre la liquidazione delle posizioni che avevano registrato criticità amministrative, assicurando risposte puntuali agli aventi diritto. Continueremo a lavorare, in sinergia con Arcea e con gli uffici regionali, per rendere le procedure sempre più rapide, efficienti e trasparenti, così da consentire alle risorse europee di raggiungere tempestivamente le aziende agricole. La nostra priorità – rimarca infine l’assessore Gallo – resta quella di accompagnare la crescita del settore, trasformando le opportunità offerte dalla programmazione comunitaria in sostegno concreto al reddito degli agricoltori, allo sviluppo delle imprese e alla valorizzazione delle aree rurali calabresi”.

– Foto Regione Calabria –

(ITALPRESS).

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Piano Integrato Autoimpiego, oltre 3.200 progetti finanziati in un anno

Piano Integrato Autoimpiego, oltre 3.200 progetti finanziati in un anno

ROMA (ITALPRESS) – A un anno dall’apertura dello sportello per la richiesta di incentivi per l’avvio di nuove imprese o attività professionali sono oltre 3.200 i progetti approvati, con 260 milioni di euro di investimenti attivati per 215 milioni di agevolazioni concesse con il coinvolgimento complessivo di circa 3.500 giovani. Questi i principali risultati del Piano Integrato Autoimpiego (PIA) avviato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il decreto Coesione per sostenere la nascita di nuove attività imprenditoriali, di lavoro autonomo e libero-professionali promosse da giovani under 35 in tutta Italia.

“Sono risultati che confermano la coerenza di una strategia che il governo porta avanti fin dall’inizio del mandato su due direttrici complementari. Da un lato, il sostegno all’occupazione attraverso incentivi e strumenti che favoriscono assunzioni stabili, regolari e retribuite con il Salario Giusto; dall’altro, il sostegno all’autoimpiego per accompagnare i giovani nella creazione di nuove attività economiche capaci, a loro volta, di generare occupazione e sviluppo nei territori“, ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. 

“I numeri danno concreta evidenza delle ricadute che questo approccio sta producendo sul tessuto economico e sociale del Paese. Particolarmente significativa è la percentuale delle domande per nuove imprese e attività professionali da parte delle donne, soprattutto per la tradizionale propensione di queste realtà a creare nuove opportunità di lavoro per altre donne, rafforzando così un circolo virtuoso di partecipazione, autonomia economica e crescita occupazionale”, ha aggiunto.

Per l’ad di Invitalia, Bernardo Mattarella, “la possibilità di fare impresa si costruisce anche rendendo gli incentivi più accessibili e portando competenze e servizi nei territori in cui nascono le idee. È su questo terreno che si misura il valore dell’accompagnamento di Invitalia: aiutare gli aspiranti imprenditori a trasformare un’intuizione in un progetto solido, dall’accesso alle agevolazioni fino alla realizzazione dell’attività Il Piano Integrato Autoimpiego dà concretezza a questo approccio: grazie alle risorse del ministero del Lavoro, al finanziamento dei nuovi investimenti si affianca un percorso di accompagnamento che mette le persone nelle condizioni di costruire e dare attuazione al proprio progetto imprenditoriale”.

Le iniziative ammesse interessano soprattutto turismo (28%), servizi alla persona (24%) e servizi alle imprese (15%), l’ICT (8%) e il manifatturiero (7%). Il restante 18% è diviso tra i settori agroalimentare, commerciale e costruzioni con progetti che puntano anche su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità. La maggior parte delle iniziative riguarda attività d’impresa 82%, la quota restante interessa il lavoro autonomo e le professioni 18%.

Dall’avvio della misura sono state presentate 5.946 domande, per circa 363 milioni di agevolazioni richieste, pari al 63% della dotazione disponibile, che hanno coinvolto più di 6.300 giovani. Le richieste provengono da tutte le regioni italiane ma sono le aree della Zona Economica Speciale a far registrare la percentuale più elevata di domande sul totale (il 66%). Circa l’80% delle agevolazioni concesse è destinato al Sud. Particolare rilievo assume la partecipazione delle donne: il 39% delle domande presentate riguarda iniziative a guida femminile, con un’incidenza più elevata nelle regioni del Mezzogiorno.

– Foto Ministero del Lavoro –

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Cina: aperto al traffico nuovo ponte al confine con Repubblica popolare democratica di Corea su fiume Yalu

Cina: aperto al traffico nuovo ponte al confine con Repubblica popolare democratica di Corea su fiume Yalu

SHENYANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri è stato ufficialmente aperto al traffico il nuovo ponte tra la Cina e la Repubblica popolare democratica di Corea (RPDC) sul fiume Yalu, con le due parti che hanno tenuto congiuntamente una cerimonia di inaugurazione per questa arteria transfrontaliera.

Il ponte strallato sul fiume Yalu funge da collegamento di trasporto transfrontaliero tra la città di Dandong, nella provincia nord-orientale cinese del Liaoning, e la città di Sinuiju, nella provincia del Pyongan settentrionale, nella RPDC.

Il ponte, dotato di due piloni e due piani di stralli, presenta un impalcato largo 28,5 metri, progettato con quattro corsie per il traffico bidirezionale, mentre il suo spazio libero per la navigazione è progettato per consentire il passaggio di imbarcazioni fino alla classe delle 3.000 tonnellate.

Il nuovo ponte agevolerà ulteriormente il commercio e gli scambi tra le popolazioni dei due Paesi, ha dichiarato la portavoce del ministero cinese degli Esteri Mao Ning.

La Cina e la RPDC sono Paesi vicini e amici, e sono collegati da montagne e fiumi: il nuovo ponte rappresenta un’importante infrastruttura per la connettività tra i due Paesi, ha osservato Mao durante un regolare briefing con la stampa.

Dandong ospita il più grande valico commerciale di frontiera della Cina con la RPDC. Prima della costruzione del nuovo ponte stradale, il ponte sul fiume Yalu, noto anche come Ponte dell’Amicizia Cina-RPDC, fungeva da collegamento misto stradale e ferroviario. Il vecchio ponte, tuttavia, poteva consentire soltanto il transito stradale a senso unico di camion di peso non superiore a 20 tonnellate.

Nel 2010, la Cina e la RPDC hanno concordato di costruire un nuovo ponte stradale a valle di quello esistente.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Mondiali di ciclismo su pista, a Shanghai record del mondo nell’inseguimento per Jonathan Milan

Mondiali di ciclismo su pista, a Shanghai record del mondo nell’inseguimento per Jonathan Milan

ROMA (ITALPRESS) – Sarà ancora uno scontro Italia-Danimarca anche nell’inseguimento individuale ai Mondiali su pista di Shanghai. Jonathan Milan se la vedrà con Frederik Madsen per l’oro, mentre Filippo Ganna affronterà Rasmus Pedersen per il bronzo. Le finali sono in programma oggi pomeriggio, a partire dalle 13.15 italiane (19.15 a Shanghai). Nelle qualificazioni Milan ha stabilito il nuovo record del mondo con 3’58″850, abbattendo il muro dei 3’59” e migliorando di 303 millesimi il precedente primato, sempre suo, stabilito il 18 ottobre 2024 a Copenaghen nella finale mondiale contro il britannico Josh Charlton. Il danese Madsen ha ottenuto il secondo tempo in 3’59″979, scendendo anche lui sotto i quattro minuti. Terzo Filippo Ganna in 4’00″976, davanti all’altro danese Pedersen, quarto in 4’01″466.

– Foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Incendio all’interno del deposito di un’azienda a Elmas, 11 furgoni distrutti

Incendio all’interno del deposito di un’azienda a Elmas, 11 furgoni distrutti

CAGLIARI (ITALPRESS) – Vasto incendio nella notte a Elmas, all’interno di un deposito dell’azienda logistica FedEx. I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Cagliari sono intervenuti alle ore 22:45 circa di ieri, giovedì 15 ottobre, in Via Cettolini nella zona industriale di Elmas, per un incendio che ha coinvolto undici autofurgoni in sosta nell’area del piazzale del magazzino. La Sala Operativa provinciale ha inviato sul posto due squadre di pronto intervento, una della Sede Centrale e una del Distaccamento Cittadino della Sede Portuale, supportate da due autobotti per l’approvvigionamento idrico.

I Vigili del Fuoco hanno circoscritto e spento le fiamme che si stavano propagando alla struttura della stessa attività e ad altri automezzi in sosta. Il tempestivo intervento delle squadre Vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme all’intera attività. Si rilevano danni ad altri veicoli, alla facciata della struttura e nell’area di carico e scarico delle merci. Non si registrano persone coinvolte. Al termine delle operazioni di spegnimento i Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’area e avviato gli accertamenti per stabilire le probabili cause dell’incendio.

– Foto screenshot video VVF –

(ITALPRESS).

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Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Oltre 6.400 litri di gasolio sequestrati, per un valore commerciale di circa 15.500 euro, e un impianto di carburanti finito sotto sigilli. E’ il bilancio di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per contrastare le irregolarità nella vendita di carburanti sul territorio provinciale.
I controlli, che hanno interessato sei distributori stradali, sono stati eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM per verificare la qualità dei prodotti erogati direttamente dalle pompe. L’anomalia è emersa nell’impianto di Dasà, dove i primi test sul gasolio hanno rivelato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, al di sotto della soglia minima di 55°C stabilita dalla normativa vigente.
La conferma definitiva è arrivata dalle successive analisi di laboratorio, che hanno registrato un valore di 49,5°C. I finanzieri e il personale dell’ADM hanno quindi fatto scattare il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del serbatoio da 15 metri cubi (del valore di circa 10.000 euro) che lo conteneva, impedendone l’immissione sul mercato. L’operazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la filiera di approvvigionamento del carburante non a norma e individuare le relative responsabilità.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

Gasolio fuorilegge al distributore, sequestro di 6.400 litri nel Vibonese

VIBO VALENTIA (ITALPRESS) – Oltre 6.400 litri di gasolio sequestrati, per un valore commerciale di circa 15.500 euro, e un impianto di carburanti finito sotto sigilli. È il bilancio di un’operazione congiunta condotta dalla Guardia di Finanza di Vibo Valentia e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per contrastare le irregolarità nella vendita di carburanti sul territorio provinciale. I controlli, che hanno interessato sei distributori stradali, sono stati eseguiti con il supporto del Laboratorio Mobile dell’ADM per verificare la qualità dei prodotti erogati direttamente dalle pompe.

L’anomalia è emersa nell’impianto di Dasà, dove i primi test sul gasolio hanno rivelato un punto di infiammabilità pari a circa 50°C, al di sotto della soglia minima di 55°C stabilita dalla normativa vigente. La conferma definitiva è arrivata dalle successive analisi di laboratorio, che hanno registrato un valore di 49,5°C. I finanzieri e il personale dell’ADM hanno quindi fatto scattare il sequestro preventivo d’urgenza di 6.444 litri di gasolio per autotrazione e del serbatoio da 15 metri cubi (del valore di circa 10.000 euro) che lo conteneva, impedendone l’immissione sul mercato.

L’operazione è stata segnalata alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per l’ipotesi di reato di frode nell’esercizio del commercio. Gli investigatori sono ora al lavoro per ricostruire la filiera di approvvigionamento del carburante non a norma e individuare le relative responsabilità.

– Foto ufficio stampa GDF –

(ITALPRESS).

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Il Consiglio Europeo chiede azione coordinata sul caro energia e valutazione degli impatti dell’ETS 2

Il Consiglio Europeo chiede azione coordinata sul caro energia e valutazione degli impatti dell’ETS 2

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il Consiglio europeo ha esaminato l’attuazione dell’agenda all’insegna di “un’Europa, un mercato” in linea con la tabella di marcia interistituzionale e ha accolto con favore i progressi già compiuti in merito alle principali proposte. Al tempo stesso, invita i colegislatori e la Commissione a compiere ulteriori progressi per quanto riguarda sia il livello di ambizione che le tempistiche concordate. E’ quanto si legge nelle conclusioni adottate dal vertice Ue a Bruxelles. Il Consiglio europeo sottolinea in particolare l’importanza di portare avanti i negoziati in merito ai risultati attesi per il 2026 e ribadisce l’urgenza di compiere progressi decisivi per quanto riguarda l’approfondimento e l’integrazione del mercato unico grazie all’eliminazione degli ostacoli rimanenti, i prezzi dell’energia accessibili e l’Unione dell’energia 2030; la promozione del rinnovamento industriale dell’Europa e dell’innovazione e la riduzione delle dipendenze, nonché la mobilitazione degli investimenti.

Il Consiglio europeo sottolinea l’importanza cruciale di contrastare i prezzi elevati dell’energia e accoglie con favore la presentazione della proposta della Commissione relativa al rinvio dell’applicazione di taluni obblighi previsti dal regolamento sul metano. Si compiace inoltre dell’intenzione della Commissione di prorogare il quadro temporaneo per gli aiuti di Stato per i settori industriali più esposti; sviluppare un quadro a breve termine per ottimizzare la capacità e l’efficienza delle raffinerie nell’UE e adottare iniziative volte a raggruppare la domanda di energia su base volontaria.

Il Consiglio europeo invita la Commissione ad aggiornare la valutazione di tutti gli impatti dell’ETS 2, in particolare la sua concezione e le sue garanzie. Ribadisce la necessità di garantire con urgenza un mercato del carbonio ben funzionante, trasparente e prevedibile. Proteggere efficacemente dalla rilocalizzazione delle emissioni di CO2, ridurre la volatilità del prezzo del carbonio e attenuare il suo impatto sui prezzi dell’energia elettrica, preservando nel contempo il ruolo essenziale dell’ETS nella transizione climatica ed energetica attraverso un segnale di prezzo basato sul mercato per le emissioni di carbonio che stimoli gli investimenti e l’innovazione.

Il Consiglio europeo ha inoltre discusso degli elementi chiave necessari per un compromesso equilibrato sul prossimo quadro finanziario pluriennale, invitando il suo presidente a proseguire i negoziati al fine di raggiungere un accordo tempestivo. Un accordo prima della fine del 2026 consentirebbe l’adozione di atti legislativi nel 2027, il che è necessario per garantire che i finanziamenti dell’UE raggiungano i beneficiari senza interruzioni nel gennaio 2028.

MELONI CHIEDE DI TENERE ALTA ATTENZIONE SU FRONTIERE ESTERNE UE

A margine del Consiglio europeo, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai primi ministri danese, Mette Frederiksen, e olandese, Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri maggiormente interessati al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio. Insieme a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno preso parte all’incontro Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Finlandia, Germania, Grecia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia. La riunione ha consentito di fare il punto sui progressi raggiunti negli ultimi mesi e sulle prossime iniziative, con particolare attenzione alla prevenzione degli arrivi irregolari di massa, alla strumentalizzazione dei migranti e all’attuazione del nuovo quadro normativo europeo.

Con riferimento ai recenti eventi di Ceuta, Meloni ha sottolineato la necessità di mantenere alta la vigilanza sulle frontiere esterne dell’Unione, focalizzandosi sulla prevenzione dell’immigrazione irregolare e dei relativi rischi di sicurezza. Ha inoltre posto il tema di una revisione mirata della legislazione europea per rendere più efficaci le nuove procedure relative al trattenimento dei migranti irregolari durante le procedure di frontiera.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Sequestrati 28 Kg tra hashish e cocaina a Ostia, arrestato trentanovenne

Sequestrati 28 Kg tra hashish e cocaina a Ostia, arrestato trentanovenne

ROMA (ITALPRESS) – Un deposito di droga diffuso, mimetizzato all’interno di auto anonime parcheggiate lungo le strade di Ostia. E’ l’escamotage scoperto dagli agenti della Polizia di Stato, che hanno arrestato un uomo di 39 anni sequestrando circa 28 chili tra hashish e cocaina. L’indagato è ora accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile capitolina e del X Distretto Lido, hanno svelato una vera e propria architettura logistica ideata per custodire le dosi in modalità “pronto uso”. Lo stupefacente era infatti suddiviso all’interno di veicoli lasciati in sosta, intestati a una terza persona estranea e collocati in punti strategici per agevolare rapidi prelievi.

Il blitz è scattato quando i poliziotti hanno sorpreso il trentanovenne mentre apriva la prima vettura in via delle Baleari. La perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire la fetta più consistente del carico: 200 panetti di hashish per un peso di 20 chili e 6 blocchi di cocaina per circa 7 chili. La droga era nascosta nel bagagliaio e sotto i sedili, in vani accessibili tramite un sofisticato meccanismo ad apertura elettronica.

Grazie a un secondo mazzo di chiavi trovato addosso all’uomo, gli agenti hanno perquisito un’altra auto parcheggiata a circa 800 metri di distanza. Nel bagagliaio, all’interno di uno zaino, sono stati trovati ulteriori 600 grammi di cocaina. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto del trentanovenne, disponendo nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

– Foto: Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Siria, arrestato uno dei principali responsabili dei massacri della rivoluzione

Siria, arrestato uno dei principali responsabili dei massacri della rivoluzione

ROMA (ITALPRESS) – Le autorità siriane hanno annunciato l’arresto di Ali Kayali, noto anche come Mirac Oral (o Me’raj Oral), uno dei principali responsabili dei massacri compiuti durante gli anni della rivoluzione siriana. Secondo l’agenzia ufficiale Sana, i servizi di intelligence generale lo hanno catturato mentre tentava di fuggire attraverso il confine. Kayali aveva formato una milizia armata che operava a fianco delle forze del regime deposto e aveva partecipato alla repressione della popolazione, perpetrando diverse stragi, tra cui quelle di Al-Bayda e Ras al-Naba a Baniyas nel 2013.

Il consigliere presidenziale per gli affari mediatici, Ahmed Muwaffaq Zaidan, ha espresso soddisfazione per l’arresto e ha ribadito che la caccia ai responsabili di crimini contro i siriani proseguirà senza eccezioni. Secondo la Rete siriana per i diritti umani, il massacro di Al-Bayda ha provocato la morte di 264 civili (tra cui 36 bambini e 28 donne), mentre quello di Ras al-Naba ha causato 195 vittime civili (56 bambini e 43 donne). Testimonianze parlano di corpi abbandonati per strada, nei negozi e nelle cantine, di esecuzioni sommarie con armi da fuoco e da taglio e dell’incendio di abitazioni e cadaveri.

Le milizie legate a Kayali avrebbero compiuto altre stragi anche nelle campagne di Latakia, Aleppo e Idlib, con centinaia di morti e feriti. Oral, nato nel 1956 a Hatay (Turchia), è inoltre indicato come principale imputato del doppio attentato terroristico di Reyhanli (Hatay) del 2013, che costò la vita a 52 persone. Dopo la fuga dalla Turchia nel 1982 aveva goduto di privilegi speciali in Siria, anche grazie a legami familiari con la famiglia del presidente del regime deposto.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Truffa del falso carabiniere a un’anziana, due arresti a Lecce / Video

Truffa del falso carabiniere a un’anziana, due arresti a Lecce / Video

LECCE (ITALPRESS) – Finti carabinieri contattano un’anziana e la convincono a consegnare i propri gioielli per evitare il carcere al figlio, ma il piano fallisce grazie all’intervento di un parente e al rapido inseguimento delle forze dell’ordine. I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno arrestato due uomini della provincia di Taranto, intercettati lungo la Tangenziale Ovest dopo il tentativo di raggiro a Lequile.

La truffa è scattata con la classica telefonata d’emergenza: la falsa notizia dell’arresto del figlio e la richiesta immediata di denaro o oggetti preziosi per farlo liberare. Sotto forte pressione emotiva, la donna ha preparato il bottino per consegnarlo ai sedicenti militari. A rovinare i piani dei malviventi è stato l’arrivo del nipote dell’anziana. Notata un’auto sospetta vicino a casa della nonna, il giovane è intervenuto mettendo in fuga i due raggiratori, che hanno abbandonato nel giardino la busta con i preziosi appena presi. Il parente ha subito chiamato il 112 e, restando in contatto con la Centrale Operativa, ha fornito gli spostamenti dei fuggiaschi.

Le gazzelle della Sezione Radiomobile di Lecce si sono messe sulle tracce del veicolo, bloccandolo nei pressi dello svincolo per Surbo Scalo. I gioielli, per un valore di circa 500 euro, sono stati interamente recuperati e restituiti alla donna. I due arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Lecce “Borgo San Nicola” a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

– Foto screenshot video ufficio stampa Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Enav “Riduzione del traffico aereo per anomalie alla rete di trasmissione dati”

Enav “Riduzione del traffico aereo per anomalie alla rete di trasmissione dati”

ROMA (ITALPRESS) – ENAV informa che nella notte sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. “Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti – si legge nella nota – ENAV ha garantito fino alle 6 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa. A partire dalle 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. ENAV sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Anomalie sulla rete di trasmissione dati, traffico aereo in tilt. Enav “Garantito il 75% dei voli, in costante aumento”

Anomalie sulla rete di trasmissione dati, traffico aereo in tilt. Enav “Garantito il 75% dei voli, in costante aumento”

ROMA (ITALPRESS) – ENAV informa che nella notte sono state riscontrate anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati a supporto dei servizi di controllo del traffico aereo sull’intero territorio nazionale. “Grazie all’attivazione dei sistemi di contingency previsti – si legge nella nota – ENAV ha garantito fino alle 6 di questa mattina la regolare gestione del traffico aereo, senza alcuna riduzione della capacità operativa. A partire dalle 6, in considerazione del progressivo aumento del traffico aereo e del persistere delle anomalie, per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni sono state introdotte misure di regolazione dei flussi, che comportano una temporanea riduzione della capacità di gestione degli aeromobili nello spazio aereo italiano. Le verifiche tecniche, tuttora in corso, hanno individuato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati. ENAV sta lavorando per individuare le cause e ripristinare la piena operatività dei sistemi. Si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole”.

L’Enav ha successivamente informato che, grazie all’utilizzo della rete secondaria satellitare, la capacità operativa di gestione dei voli nello spazio aereo nazionale ha raggiunto il 75%, in costante aumento rispetto alle ore precedenti. Il sistema alternativo di trasmissione dati sta consentendo di garantire la continuità dei servizi di controllo del traffico aereo, mantenendo inalterati i massimi standard di sicurezza. L’Enav prosegue, in stretto coordinamento con i propri fornitori, le attività necessarie al ripristino della piena funzionalità della rete primaria, con l’obiettivo di tornare quanto prima al 100% della capacità operativa.

SALVINI “SE DISAGI AEREI NON RISOLTI A BREVE, VALUTIAMO RICHIESTA RISARCIMENTO”

“I problemi del traffico aereo dipendono da una disfunzione della rete di Enav dipendente da Tim. Io posso solo sollecitare gli ingegneri che individuino il problema partito dalle 23 di ieri sera. Sono convinto che lo risolveranno, ma se così non fosse, e a me non interessa se è colpa di tizio o caio, come ministero dei Trasporti, a nome dei passeggeri danneggiati, possiamo valutare l’ipotesi di chiedere un risarcimento danni per chi ha creato questi problemi”. Lo ha detto il vicepremier e ministro delle infrastrutture e trasporti Matteo Salvini durante una conferenza stampa della Lega a Palazzo Pirelli a Milano riferendosi ai disagi che da stamattina coinvolgono diversi aeroporti italiani.

– Foto Ipa Agency

(ITALPRESS).

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Truffa da 9 milioni a vip e calciatori, maxi sequestro a eredi broker deceduto

Truffa da 9 milioni a vip e calciatori, maxi sequestro a eredi broker deceduto

ROMA (ITALPRESS) – Aveva raggirato calciatori, procuratori sportivi e professionisti, costruendo negli anni un vero e proprio impero economico con lo “schema Ponzi”. Oggi i Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno sequestrato beni per oltre 9 milioni di euro tra Italia ed estero, notificando il provvedimento agli eredi e a un familiare convivente di un ex broker finanziario, deceduto nel 2022.

L’uomo, attivo dal 1999 al 2022 tramite società di diritto inglese, si era reso responsabile di truffa ed esercizio abusivo della professione finanziaria. Con i profitti illeciti accumulati garantiva a sè e alla famiglia un tenore di vita stellare, del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Le indagini del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Roma, condotte anche grazie al software analitico “Molecola”, hanno permesso di ricostruire la sproporzione patrimoniale accumulata negli anni.

Il patrimonio bloccato comprende due appartamenti di lusso a Miami e Londra, quote e beni aziendali di 8 società italiane ed estere, oltre a gioielli e orologi di pregio. Tra i beni sequestrati figurano anche quadri e sculture attribuiti ad artisti di rilievo del Novecento come Andy Warhol, Mario Schifano e Giacomo Balla, il cui valore esatto sarà stabilito da una perizia.

Il sequestro, firmato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma su base del Codice Antimafia, punta a sottrarre i patrimoni accumulati illecitamente, in attesa della successiva fase processuale che deciderà sulla confisca definitiva dei beni.

– Foto: Uffico stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Intercettato e distrutto drone lanciato verso l’Arabia Saudita, in Yemen proteste contro assedio e bombardamenti Houthi

Intercettato e distrutto drone lanciato verso l’Arabia Saudita, in Yemen proteste contro assedio e bombardamenti Houthi

ROMA (ITALPRESS) – Il portavoce della Coalizione a sostegno della legittimità in Yemen, il generale di divisione Turki al-Maliki, ha annunciato l’intercettazione e la distruzione di un drone lanciato questa mattina verso la regione orientale del Regno dell’Arabia Saudita. La notizia arriva a poche ore dalla condanna espressa ieri dai membri del Consiglio di sicurezza dell’Onu contro gli attacchi delle milizie Houthi che prendono di mira l’Arabia Saudita, compresi quelli contro l’aviazione civile e le infrastrutture energetiche, che hanno causato morti e feriti tra la popolazione civile. Il Consiglio ha ribadito la solidarietà verso Riad di fronte agli attacchi contro civili e beni civili sul suo territorio, riaffermando il diritto intrinseco dell’Arabia Saudita all’autodifesa ai sensi del diritto internazionale.

YEMEN, PROTESTA A TAIZ CONTRO L’ASSEDIO E I BOMBARDAMENTI HOUTHI

Gli abitanti della provincia di Taiz hanno organizzato nella notte una manifestazione di protesta nella rotonda Al-Awadi, nel centro della città, per denunciare il perdurare dei bombardamenti e dell’assedio imposto dagli Ansar Allah (Houthi) su Taiz. Lo riporta la Tv al Jazeera. Il blocco ha causato la chiusura delle strade e ha impedito l’arrivo degli aiuti alla popolazione. I partecipanti hanno chiesto l’intervento della comunità internazionale per far cessare le violazioni. Durante la protesta sono stati esposti striscioni contro le violazioni houthi ai danni dei civili e contro l’assedio che continua a colpire la città. I manifestanti hanno chiesto la fine dei bombardamenti, la rimozione delle restrizioni alla libera circolazione della popolazione, l’accesso ai beni di prima necessità e la classificazione del gruppo Houthi come “organizzazione terroristica”.

YEMEN, FORZE GOVERNATIVE PUBBLICANO VIDEO DI ATTACCHI A SITI E MEZZI HOUTHI

Il portavoce delle forze governative yemenite ha pubblicato venerdì sul proprio account X delle immagini che, a suo dire, documentano operazioni di attacco contro siti e mezzi militari del gruppo Ansar Allah (Houthi), nell’ambito dell’operazione “Fajr al-Yemen” (Alba dello Yemen). I video mostrano colpi diretti contro postazioni e veicoli.

Secondo il portavoce, le azioni hanno colpito comandanti sul campo, rinforzi e assetti militari houthi, con l’obiettivo di smantellare le loro capacità e rimuovere le fonti di minaccia, in conformità con il piano operativo. Le forze del governo yemenita sono impegnate in violenti scontri nel tentativo di riconquistare posizioni sul Mar Rosso. Il terreno del litorale occidentale svolge un ruolo decisivo nelle operazioni in corso: montagne, alture e passaggi, da ostacoli all’avanzata, si trasformano in punti di forza per chi ne mantiene il controllo.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Sparatoria a scuola in Oregon, uccisi tre bambini e ucciso anche l’attentatore

Sparatoria a scuola in Oregon, uccisi tre bambini e ucciso anche l’attentatore

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tragedia a Bend, una cittadina dell’Oregon negli Stati Uniti. Un ragazzo di 16 anni ha sparato in una scuola elementare e il bilancio, ancora provvisorio, parla di quattro vittime, tra cui tre bambini di 5, 8 e 11 anni. Ucciso anche l’attentatore, colpito a morte
da una persona presente a scuola e armata. In quel monento i bambini della Silver Rail Elementary School, erano in parte alla mensa per il pranzo. Quando la polizia è arrivata l’aggressore era stato ucciso.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Usa, sparatoria in una scuola in Oregon: uccisi tre bambini, morto anche l’attentatore

Usa, sparatoria in una scuola in Oregon: uccisi tre bambini, morto anche l’attentatore

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Tragedia a Bend, una cittadina dell’Oregon negli Stati Uniti. Un ragazzo di 16 anni ha sparato in una scuola elementare e il bilancio, ancora provvisorio, parla di quattro vittime, tra cui tre bambini di 5, 8 e 11 anni. Ucciso anche l’attentatore, colpito a morte da una persona presente a scuola e armata. In quel monento i bambini della Silver Rail Elementary School, erano in parte alla mensa per il pranzo. Quando la polizia è arrivata l’aggressore era stato ucciso.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

VIGO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

Celta Vigo ribaltato, la Juve fa il bis in Europa League

VIGO (SPAGNA) (ITALPRESS) – Basta mezz’ora con le due punte, alla Juventus, per ribaltare il risultato e fare due su due in Europa League. I bianconeri proseguono a punteggio pieno e sconfiggono 2-1 il Celta Vigo, ottenendo una preziosa vittoria esterna. Spalletti cambia modulo e uomini, nel suo ritorno in Europa: sei novità nell’undici titolare, è 3-4-2-1 con Alajbegovic e Conceiçao a supportare Woltemade. Il Celta Vigo bussa per primo dalle parti di Vicario, col tiro non irresistibile di Swedberg, e i ritmi della sfida non sono elevati. Molta densità in campo, pochi spazi e tanta prudenza nei primi minuti, col Celta Vigo che è più efficace e passa al 18′. Merito di Javi Rueda, che buca la difesa della Juventus e propizia la rete di Hugo Alvarez: tocco da due passi e 1-0. I bianconeri sprecano subito con Koopmeiners, ma faticano a proporsi e si risvegliano solo nel finale di tempo: Conceiçao è pericoloso, alto il tiro di Woltemade. Nella ripresa Spalletti non tocca il suo undici in avvio, ma alza il baricentro di una Vecchia Signora che opta per un maggior possesso palla e trova gli esterni con più frequenza. Conceiçao si rende ancora pericoloso, ma per trovare il pari serve un “aiuto” del Celta Vigo: Marcos Alonso sbaglia e serve di fatto Woltemade col petto, l’ex Stoccarda non sbaglia e insacca all’angolino. Siamo dunque sull’1-1 al 59′ e Spalletti si gioca i due potenziali spacca-partita dalla panchina: dentro Kolo Muani e Nico Gonzalez per una Juventus con quattro riferimenti offensivi, che torna al 4-2-3-1. Nonostante queste mosse, la sfida si riaccende solo nel finale, quando il Celta termina le energie e alza bandiera bianca. Nico Gonzalez sfiora il gol-vittoria, che arriva però al 92′: Cambiaso pesca Kolo Muani, colpo di testa e nulla da fare per Radu. Le due punte funzionano e Spalletti sorride, con la Juve a quota 6 punti e prima nella League Phase. Ko bruciante per il Celta Vigo, che aveva fatto la partita per buona parte del tempo a Balaìdos, ma subisce la seconda sconfitta in Europa League.
– foto Ipa Agency –
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L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan.
Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico).
Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner.
Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

L’Atalanta parte bene in Conference, battuto il Pafos 3-1

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta sorride anche in Europa. I nerazzurri vincono 3-1 contro il Pafos: le reti di Elmas, Raspadori e Scamacca – tutte nel primo tempo – hanno regalato alla Dea la vittoria nella prima giornata della league phase di Conference. Nel prossimo turno i bergamaschi affronteranno l’Ajax in trasferta (22 ottobre, ore 21) mentre domenica ci sarà la sfida di San Siro contro il Milan.
Le tante emergenze non hanno modificato l’assetto tattico della Dea, Sarri ha confermato il 4-2-3-1 proposto contro il Venezia: in avanti spazio a Scamacca (al posto di Krstovic) supportato da Elmas, Raspadori e Zalewski. In mediana si è rivisto Pasalic con la fascia di capitano. Il Pafos ha schierato un 4-3-3 in fase offensiva, con l’ex Chelsea David Luiz a guidare la difesa. I padroni di casa hanno impiegato 46″ per passare in vantaggio, un’azione sarriana col recupero palla di Raspadori sulla trequarti e l’assist per Scamacca, poi il velo per Elmas, libero di concludere a rete. La reazione cipriota è stata timida, quasi inesistente: al 17′ Zalewski si è procurato un rigore trasformato subito dopo da Raspadori (uscito poi per un problema fisico).
Il Pafos ha faticato a gestire il possesso, l’Atalanta ha affondato sia per vie centrali che sulle corsie esterne: al 44′ è arrivato il tris di Scamacca su suggerimento di De Ketelaere. Gli ospiti ci hanno provato su calcio di punizione con Dragomir, ma Carnesecchi ha deviato in corner.
Nella ripresa la Dea ha gestito il possesso del pallone abbassando i ritmi, il Pafos nonostante i due cambi iniziali non ha dato la svolta sperata al match: al 22′ della ripresa De Ketelaere è andato vicino al poker, il belga ci ha provato (senza successo) anche qualche minuto più tardi. L’unica nota stonata del match è stato il gol subito al 43′ del secondo tempo, con Biel che ha trovato la rete del definitivo 3-1.
– foto Image –
(ITALPRESS).

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L’Ocean Park di Hong Kong celebra i 50 anni con nuove strutture e iniziative

L’Ocean Park di Hong Kong celebra i 50 anni con nuove strutture e iniziative

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Ocean Park di Hong Kong martedì ha annunciato che celebrerà il suo 50esimo anniversario, che ricorrerà nel gennaio 2027, con nuove strutture dedicate alla cura degli animali, iniziative interne e celebrazioni in tutta la città.

Il parco inaugurerà un nuovo centro per la conservazione dei mammiferi marini a gennaio e un nuovo padiglione dedicato ai panda giganti nel terzo trimestre del prossimo anno.

Promuoverà inoltre iniziative con opere di artisti locali per attirare più visitatori.

Dopo 50 anni di fruttuoso impegno in queste attività, il parco continuerà a promuovere la sensibilizzazione alla conservazione della natura nelle scuole e ad avvicinare la natura alle comunità di Hong Kong, ha dichiarato Rosanna Law, segretaria per la cultura, lo sport e il turismo del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong.

Per contribuire a creare un archivio dei ricordi dell’ultimo mezzo secolo, tutti i residenti sono invitati a inviare fotografie e testi sul parco entro il 15 dicembre.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Marito e moglie trovati morti in casa nel Modenese, i corpi decapitati: ipotesi omicidio

Marito e moglie trovati morti in casa nel Modenese, i corpi decapitati: ipotesi omicidio

MODENA (ITALPRESS) – Due anziani coniugi sono stati ritrovati senza vita all’interno di un’abitazione di Mirandola, nel Modenese. Le ipotesi è che si sia trattato di un omicidio. Le indagini sono affidate alla Squadra Mobile di Modena. Le vittime avevano 80 anni lui, 70 lei. I corpi dei due anziani coniugi sarebbero stati decapitati. Al momento non è chiara l’esatta dinamica di quanto accaduto.

-Foto di repertorio IPA Agency.
(ITALPRESS).

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ONU, rapporto sull’inclusione sociale: Italia quartultima tra i Paesi europei ad alto reddito, Malta prima

ONU, rapporto sull’inclusione sociale: Italia quartultima tra i Paesi europei ad alto reddito, Malta prima

di Stefano Vaccara

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Malta è prima, seguita da Irlanda e Danimarca. L’Italia, invece, è quartultima tra i 31 Paesi europei ad alto reddito esaminati. È uno dei risultati più sorprendenti del World Social Report 2026, presentato oggi alle Nazioni Unite dal Dipartimento per gli Affari Economici e Sociali (UN DESA). Il rapporto introduce un nuovo indice, il Socially Inclusive Transformation (SIT), che misura quanto le trasformazioni economiche, digitali ed energetiche si traducano effettivamente in inclusione sociale.

Nella classifica europea dei Paesi ad alto reddito, Malta guida con 159,77 punti, seguita dall’Irlanda (156,98) e dalla Danimarca (155,58). L’Italia si ferma a 133,19 punti, dietro Croazia (134,93), Bulgaria (135,78) e Russia (136,39) e davanti solo a Grecia, Lettonia e Romania. Il risultato italiano deriva da 58,36 punti nell’indicatore delle trasformazioni e 74,83 in quello dell’inclusione.

Il dato più interessante riguarda però le grandi potenze. Stati Uniti e Cina figurano, insieme a Malta, Irlanda e Singapore, tra i cinque Paesi con i risultati migliori nelle trasformazioni economiche, digitali ed energetiche. Nessuno di questi cinque, tuttavia, compare tra i primi cinque per inclusione sociale, graduatoria guidata da Belgio, Finlandia, Islanda, Paesi Bassi e Svezia. Il messaggio dell’ONU è chiaro: innovazione e crescita non garantiscono automaticamente che i benefici raggiungano tutti i cittadini.

Sono le politiche pubbliche a determinare chi resta indietro. I numeri globali confermano l’allarme. Nel 2025 il 58% dei lavoratori era occupato nell’economia informale, il 27% delle giovani donne tra 15 e 24 anni non studiava né lavorava e 2,2 miliardi di persone non disponevano di accesso a Internet.

Inoltre, 887 milioni degli 1,1 miliardi di persone in povertà multidimensionale risultano esposti ad almeno un grave rischio climatico. Rinviare di dieci anni gli investimenti nella protezione sociale potrebbe comportare, secondo le simulazioni del rapporto, una perdita del 12% della produzione economica rispetto ai Paesi che intervengono tempestivamente.

Durante la conferenza stampa di giovedì al Palazzo di Vetro, alla quale sono intervenute Bjørg Sandkjær, sottosegretaria generale dell’ONU per il coordinamento delle politiche, e Rashmi Banga, responsabile del settore di ricerca sullo sviluppo dell’UN DESA, Italpress ha chiesto quale sia il loro ruolo concreto dopo aver individuato queste disuguaglianze: limitarsi a lanciare l’allarme col rapporto oppure aiutare direttamente i governi a correggerle? Dalla risposta è emerso che il compito principale del rapporto è identificare i problemi e indicare le priorità sulle quali i governi dovrebbero intervenire.

La conclusione dell’ONU è che investire nell’inclusione sociale non rappresenta soltanto una scelta di giustizia, ma anche una strategia economica per sostenere crescita e produttività.

-Foto Italpress-
(ITALPRESS).

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A Catania il Festival della Cultura Finanziaria: Intelligenza artificiale, dalla sanità alla giustizia

A Catania il Festival della Cultura Finanziaria: Intelligenza artificiale, dalla sanità alla giustizia

CATANIA (ITALPRESS) – Dalla tutela dell’informazione alla prevenzione sanitaria, fino all’impatto sulla giustizia e sulla formazione finanziaria. L’intelligenza artificiale è stata al centro della terza giornata del Festival della Cultura Finanziaria 2026, con l’incontro dal titolo “Intelligenza artificiale: longevità, comunicazione e cybersicurezza”. Un confronto sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie, ma anche sulla necessità di regole, competenze e responsabilità per governarne gli effetti sulla società.

A moderare il dibattito è stata Janina Benedetta Landau, responsabile della sede di Roma di Class CNBC. Dopo i saluti iniziali di Teresa Calabrese, presidente del Festival della Cultura Finanziaria, Maria Cristina Busi Ferruzzi, presidente di Confindustria Catania, e Marco Corsaro, presidente di Anci, sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e del mondo finanziario e tecnologico.

Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di tutelare i cittadini di fronte alla diffusione dell’intelligenza artificiale e dei contenuti manipolati. ‘Si può discutere se l’Europa faccia abbastanza, ma resta l’unica grande realtà ad aver approvato una legge sull’intelligenza artificiale. In America non c’è e in Asia nemmeno’, ha affermato Barachini, sottolineando come l’Unione europea si trovi a competere con grandi potenze internazionali che investono ingenti risorse nello sviluppo tecnologico. Il sottosegretario ha evidenziato anche il ruolo della normativa italiana, che introduce una specifica fattispecie di reato legata ai deepfake. ‘Abbiamo una legge italiana con una novità unica: il reato di deepfake. Lo abbiamo fatto perché i cittadini devono poter conoscere e riconoscere ciò che è reale e ciò che non lo è’, ha spiegato.

Il tema della trasparenza riguarda in particolare l’informazione, chiamata a utilizzare gli strumenti tecnologici senza rinunciare alla verifica delle notizie e alla responsabilità umana. Un’esigenza che diventa ancora più importante quando i contenuti possono condizionare le scelte dei cittadini e la loro capacità di distinguere le informazioni attendibili da quelle false. Sul fronte delle competenze economiche, Dario Damiani, capogruppo della Commissione Bilancio del Senato, ha ripercorso il percorso che ha portato anche all’introduzione dell’educazione finanziaria nelle scuole e alla legge che ha preso il suo nome. ‘Il primo giorno della legislatura, nel 2022, ho presentato due proposte di legge. La prima prevedeva che l’educazione finanziaria avesse uno spazio autonomo nel programma scolastico. La seconda, che è la strada seguita, proponeva di inserirla nell’educazione civica, già prevista dal 2019’, ha raccontato anche alla platea di studenti presenti all’interno della sala Concetto Marchese.

Il provvedimento è stato poi inserito nel percorso legislativo del disegno di legge sui capitali. Damiani ha seguito l’iter parlamentare come relatore al Senato, fino all’approvazione nel 2024. ‘Sono contento che l’iniziativa sia stata condivisa. Grazie a quella legge, l’insegnamento dell’educazione finanziaria è oggi obbligatorio nelle scuole. Le ore non sono ancora tante, ma si è partiti. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha già varato le linee guida l’anno scorso’.

Secondo il senatore, negli ultimi dieci anni è cresciuta l’attenzione verso la formazione economica, con un calendario di iniziative che ormai va oltre il tradizionale appuntamento del mese di novembre. Resta però il divario rispetto agli altri Paesi europei. ‘Siamo ancora in fondo alle classifiche europee sulle competenze finanziarie, ma qualche gradino lo abbiamo salito. C’è ancora tanto da fare’, ha sottolineato Damiani, che ha proposto anche di modificare la legge per consentire alle associazioni maggiormente rappresentative del settore di partecipare al tavolo ministeriale che definisce il Piano nazionale di educazione finanziaria. ‘Vogliamo mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni e associazioni’, ha concluso.

Le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella medicina e nell’assistenza agli anziani sono state al centro dell’intervento di Francesco Ciancitto, componente della Commissione Affari sociali e Sanità della Camera dei deputati. ‘La vita media in Italia è oggi di 84 anni. In cinquant’anni è cresciuta di circa 15 anni. L’obiettivo adesso è fare in modo che questi anni siano vissuti bene, e per riuscirci bisogna cominciare dalla prevenzione’, ha dichiarato l’esponente governativo. L’analisi dei dati sanitari può aiutare a individuare le patologie più frequenti, valutare l’efficacia degli interventi e comprendere come i pazienti rispondono ai farmaci. Informazioni che, se utilizzate correttamente, possono consentire di individuare prima alcune malattie e migliorare la qualità dell’assistenza. ‘Accanto alla formazione del personale sanitario, degli ospedali e delle strutture accreditate, abbiamo oggi uno strumento in più: l’intelligenza artificiale’, ha spiegato Ciancitto, indicando tra gli ambiti di applicazione anche l’analisi di radiografie, TAC ed esami diagnostici.

Il deputato ha collegato la prevenzione anche alla sostenibilità economica del sistema sanitario e delle famiglie. Un invecchiamento attivo, con anziani che continuano a partecipare alla vita sociale, può contribuire a ridurre il ricorso all’assistenza e il peso della spesa sociale. ‘L’intelligenza artificiale deve servire a migliorare la qualità della vita e l’assistenza agli anziani, e a ridurre le spese del Servizio sanitario nazionale e quelle delle famiglie. Il risparmio economico è una conseguenza: l’obiettivo è vivere meglio’. Ciancitto ha ricordato che oggi la prevenzione assorbe circa il 5% del Fondo sanitario nazionale e che il Governo punta ad aumentarne il peso. Ha inoltre richiamato il confronto a livello europeo per fare in modo che la spesa destinata alla prevenzione sia considerata un investimento, anziché una spesa ordinaria, nell’ambito del Patto di stabilità. ‘Investire nella salute dei cittadini e dei lavoratori fa crescere anche il Pil’, ha osservato.

Sui rischi e sulle responsabilità legati all’impiego dell’intelligenza artificiale nella giustizia si è soffermato Mariano Sciacca, presidente del Tribunale di Catania, che da circa vent’anni si occupa di innovazione giudiziaria. ‘La magistratura e la giustizia sono infrastrutture di fiducia. Hanno caratteristiche costituzionali precise, come l’indipendenza, e rappresentano un riferimento fondamentale anche per la finanza e per gli investitori’, ha affermato durante il Festival della Cultura Finanziaria. Per Sciacca, i dati prodotti dal sistema giudiziario costituiscono un patrimonio di grande valore, perché raccontano la storia di un Paese. Un patrimonio che deve essere conservato e valorizzato, soprattutto in una fase in cui l’intelligenza artificiale può incidere sui processi decisionali e sulla gestione delle informazioni.

‘Quando parliamo di intelligenza artificiale nel settore della giustizia, parliamo di decidere come gestire la nostra sovranità cognitiva e costituzionale’, ha spiegato il presidente del Tribunale, richiamando la necessità di garantire che l’innovazione non comprometta l’autonomia delle istituzioni e i diritti delle persone. Un passaggio importante riguarda la formazione di magistrati e avvocati. ‘Come magistrati abbiamo ricevuto ancora poca formazione sull’intelligenza artificiale. Eppure la responsabilità è grandissima. In questi giorni ci sono già casi di magistrati e avvocati che hanno usato questi strumenti senza verificare i risultati’, ha avvertito il presidente del tribunale etneo.

Proprio per questo, secondo Sciacca, giustizia e sanità sono ambiti nei quali occorre valutare con particolare attenzione l’impatto delle nuove tecnologie, perché coinvolgono alcune delle garanzie e dei diritti fondamentali della persona. Il presidente del Tribunale ha riconosciuto le preoccupazioni delle imprese rispetto al quadro normativo europeo e nazionale, ma ha giudicato opportuna la scelta di introdurre regole. Ha inoltre ricordato l’appello lanciato a luglio dai dirigenti giudiziari, sottoscritto dalla grande maggioranza dei presidenti delle Corti d’appello e dei tribunali, per offrire un contributo collaborativo e istituzionale alla gestione di questa trasformazione. All’incontro hanno partecipato anche Marzia Del Prete, senior manager AI presso EY Technology Consulting, Antonio Simeone, fondatore e amministratore delegato di Stoneprime US e direttore del Luiss Quantum & AI Lab, e Villy De Luca, responsabile dell’High Touch Trading & Syndicate per l’area EMEA di Squarepoint Capital LLC. I loro contributi hanno completato il confronto sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei diversi ambiti professionali, dalla consulenza tecnologica ai mercati finanziari, in un dibattito che ha messo al centro la necessità di accompagnare l’innovazione con competenze adeguate e sempre in aggiornamento, regole chiare e attenzione alle ricadute concrete sulla vita dei cittadini.

-Foto xo5/Italpress-
(ITALPRESS).

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Show Cisse in Europa League, il Milan travolge il Salisburgo 4-0

Show Cisse in Europa League, il Milan travolge il Salisburgo 4-0

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Il miglior Milan della stagione si impone con un netto 4-0 a Salisburgo e festeggia così la prima vittoria europea dell’anno. Sono una tripletta del gioiellino Cisse e una rete di Ramos a regalare i tre punti alla formazione di Amorim.
I rossoneri si fanno vedere già all’8′, quando Bartesaghi mette in mezzo un buon cross arretrato sul quale Rabiot impatta bene, ma un’involontaria deviazione di Cisse manda la palla fuori. I rossoneri spingono e al quarto d’ora passano meritatamente in vantaggio. Hutchinson crossa dalla destra e Cisse sbuca alle spalle di Camarda, anticipando il diretto marcatore e infilando il portiere con un preciso colpo di testa nell’angolino. L’occasione del raddoppio si presenta due minuti più tardi. Rabiot verticalizza per Loftus-Cheek che prova a saltare Zawieschitzky senza successo con uno scavetto, ma la sfera resta giocabile e Hutchinson va al tiro, trovando però Boma pronto a salvare i suoi sulla linea a portiere battuto. Il dominio continua e al 32′ arriva il 2-0. Rabiot pesca Bartesaghi in area con un preciso cambio di gioco e l’esterno mette al centro una palla perfetta di prima sulla quale si avventa nuovamente Cisse, che da due passi trafigge ancora Zawieschitzky di prima intenzione. Si va al riposo sul 2-0. Cisse è inarrestabile e al 4′ della ripresa firma una clamorosa tripletta. Rabiot se ne va in progressione sulla sinistra, entra in area e serve al centro un pallone perfetto per il giovane talento azzurro, che in scivolata mette dentro. Al 22′ ci vuole un miracolo di Zawieschitzky sul sinistro ravvicinato di Hutchinson per evitare il poker. Il 4-0 si concretizza ugualmente al 27′. Mazurek perde un pallone sanguinoso a ridosso del limite dell’area, Jashari glielo ruba e serve subito il neo entrato Ramos, che con il sinistro supera facilmente Zawieschitzky. L’unica nota stonata della serata per Maignan e compagni arriva al 38′, quando Terracciano viene giustamente espulso per un fallo fuori area da ultimo uomo ai danni di Schmid. Il risultato non cambierà più. Il Milan raccoglie così i primi tre punti della sua Europa League. Tra una settimana, sarà ospite del Bournemouth.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Il Milan cala il poker a Salisburgo trascinato dalla tripletta di Cisse

Il Milan cala il poker a Salisburgo trascinato dalla tripletta di Cisse

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) –  Il miglior Milan della stagione si impone con un netto 4-0 a Salisburgo e festeggia così la prima vittoria europea dell’anno. Sono una tripletta del gioiellino Cisse e una rete di Ramos a regalare i tre punti alla formazione di Amorim.

I rossoneri si fanno vedere già all’8′, quando Bartesaghi mette in mezzo un buon cross arretrato sul quale Rabiot impatta bene, ma un’involontaria deviazione di Cisse manda la palla fuori. I rossoneri spingono e al quarto d’ora passano meritatamente in vantaggio. Hutchinson crossa dalla destra e Cisse sbuca alle spalle di Camarda, anticipando il diretto marcatore e infilando il portiere con un preciso colpo di testa nell’angolino.

L’occasione del raddoppio si presenta due minuti più tardi. Rabiot verticalizza per Loftus-Cheek che prova a saltare Zawieschitzky senza successo con uno scavetto, ma la sfera resta giocabile e Hutchinson va al tiro, trovando però Boma pronto a salvare i suoi sulla linea a portiere battuto. Il dominio continua e al 32′ arriva il 2-0. Rabiot pesca Bartesaghi in area con un preciso cambio di gioco e l’esterno mette al centro una palla perfetta di prima sulla quale si avventa nuovamente Cisse, che da due passi trafigge ancora Zawieschitzky di prima intenzione.

Il miglior Milan della stagione si impone con un netto 4-0 a Salisburgo e festeggia così la prima vittoria europea dell’anno. Sono una tripletta del gioiellino Cisse e una rete di Ramos a regalare i tre punti alla formazione di Amorim. I rossoneri si fanno vedere già all’8′, quando Bartesaghi mette in mezzo un buon cross arretrato sul quale Rabiot impatta bene, ma un’involontaria deviazione di Cisse manda la palla fuori.

I rossoneri spingono e al quarto d’ora passano meritatamente in vantaggio. Hutchinson crossa dalla destra e Cisse sbuca alle spalle di Camarda, anticipando il diretto marcatore e infilando il portiere con un preciso colpo di testa nell’angolino. L’occasione del raddoppio si presenta due minuti più tardi. Rabiot verticalizza per Loftus-Cheek che prova a saltare Zawieschitzky senza successo con uno scavetto, ma la sfera resta giocabile e Hutchinson va al tiro, trovando però Boma pronto a salvare i suoi sulla linea a portiere battuto.

Il dominio continua e al 32′ arriva il 2-0. Rabiot pesca Bartesaghi in area con un preciso cambio di gioco e l’esterno mette al centro una palla perfetta di prima sulla quale si avventa nuovamente Cisse, che da due passi trafigge ancora Zawieschitzky di prima intenzione.

IL TABELLINO

SALISBURGO (4-2-3-1): Zawieschitzky 6.5; Morgalla 5 (36’st Drexler sv), Boma 5, Zabransky 5, Schmid 5; Mazurek 4.5, Barry 5; Lindstrom 5 (28’st Redzic sv), Kitano 5 (15’st Diakité 5.5), Baidoo 5 (15’st Vertessen 6); Tabakovic 5 (28′ st Camara sv). In panchina: Früchtl, Sarcevic, Mellberg, Tohumcu, Krätzig, Lainer. Allenatore: Rohl 5

MILAN (3-4-2-1): Maignan 6.5; Tomori 7 (22’st F.Terracciano 6), De Winter 7, Pavlovic 7 (36’st Diawara sv); Hutchinson 7, Jashari 7, Rabiot 7.5 (15’st Modric 6.5), Bartesaghi 7; Loftus-Cheek 6, Cisse 8 (15’st Pulisic 6); Camarda 6 (15’st Ramos 7). In panchina: Torriani, Estupinan, Gila, Comotto, Moreira, Musah, Chukwueze. Allenatore: Amorim 7

ARBITRO: Fesnic (Romania) 6
RETI: 15’pt, 32’pt e 4’st Cisse, 27’st Ramos.
NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni.
Espulso Terracciano al 38’st per fallo su chiara occasione da gol.
Ammoniti: Hutchinson, Zabransky.
Angoli 3-2.
Recupero 1′ pt, 3′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Al via da Palermo la Targa Florio Classica 2026, 200 auto e domani tappa a Trapani

Al via da Palermo la Targa Florio Classica 2026, 200 auto e domani tappa a Trapani

PALERMO (ITALPRESS) – Si rinnova la grande festa a Palermo per la cerimonia di partenza della Targa Florio Classica 2026, appuntamento decisivo del Campionato Italiano Grandi Eventi e Ferrari Tribute to Targa Florio con 200 straordinarie vetture al via dalla scenografica piazza Piazza Verdi, davanti al teatro Massimo. A dare il benvenuto ai partecipanti e agli sportivi, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa che, non solo sarà presente in tutte le fasi dell’evento sportivo e culturale, ma lo virà dal suo interno perchè sarà al volante di una Fiat 500 insieme a prestigiosi ospiti internazionali. Sono arrivati a Palermo per l’esclusiva occasione infatti, i componenti del Club dei fondatori della FIA, ovvero del Founding Member Star, comitato che riunisce i 13 club automobilistici nazionali pionieri, che il 20 giugno 1904 a Parigi hanno fondato l’AIACR (Association Internationale des Automobile Clubs Reconnus), l’organizzazione che nel 1946 è diventata la Fèdèration Internationale de l’Automobile, ovvero la FIA. Il parterre di ospiti internazionali scoprirà le meraviglie della Sicilia al volante delle generose Fiat 500 messe a disposizione dal partner “Terre di Canossa”. A fare gli onori di casa il primo cittadino di Palermo, il professore Roberto Lagalla, e le autorità istituzionali civili e militari dell’isola.
Domani, venerdì 16 ottobre, la prima tappa di 304,79 km sarà nel Trapanese dove, si sta già concentrando l’attenzione degli appassionati, delle amministrazioni locali e delle associazioni di promozione del territorio, per accogliere ed acclamare i 200 equipaggi sulle loro splendide auto storiche e GT, veri e propri gioielli della tecnica ingegneristica e stilistica. Tra i marchi automobilistici più blasonati, Alfa Romeo, Aston Martin, Austin, Ferrari, Fiat, Jaguar, Lancia, Mercedes, Porsche.
Grande prestigio non solo di auto, ma anche di driver tra cui: Alessandro Alunni Bravi, Chief Business Affairs Officer Mclaren Racing, l’ingegnere Gabriele Tredozi, progettista di casa Minardi, Enrico Colombo, Direttore Generale di ACI Global Servizi, oltre agli assi della regolarità, come i campioni Moceri, e Di Pietra.
Tornando al percorso, la prima tappa attraverserà i comuni di Altofonte, Partinico, Alcamo e proseguiranno lungo la costa nord attraverso Castellammare, Custonaci, Erice, Trapani con le suggestive saline di Nubia e ancora Marsala, dove gli i concorrenti si ritroveranno per una preziosa sosta alle le storiche cantine Florio, dove la famiglia fondò uno dei più importanti stabilimenti per la vinificazione e commercializzazione delle uve provenienti da tutta la Sicilia. Dopo la sosta gli equipaggi andranno a Mazara del Vallo e Campobello di Mazara, considerato uno dei luoghi simbolo della disciplina della regolarità italiana. Una tradizione sportiva che affonda le proprie origini in una storia recente e caratteristica di Campobello grazie al suo ideatore, ovvero l’allora sindaco Nino Buffa che nel 1962, per festeggiare l’installazione del primo impianto di illuminazione pubblica nel paese, ebbe la brillante intuizione di organizzare una competizione automobilistica tutta notturna che si snodasse tra le vie cittadine richiamando migliaia di persone. Proprio a Campobello la locale Pro Loco, retta dall’imprenditore Mauro Cudia, donerà a ciascuno degli equipaggi dei doni con prodotti tipici del territorio. Altro momento dalla grande suggestione sarà certamente l’ingresso all’interno del Parco Archeologico di Selinunte, tra il blu del mare e le colonne di epoca ellenica. A Partanna si svolgerà invece la Power Stage Classic, l’avvincente prova spettacolo su tre rilevamenti cronometrici, allestita all’interno dell’abitato davanti al Castello Grifeo, antica fortezza araba del 1300, oggi sede tra l’altro del museo della preistoria. La Power Stage di grande richiamo per il pubblico, sarà integralmente trasmessa in differita su ACI Sport Tv, il canale televisivo dedicato all’automobilismo sui canali 228 di Sky, 52 di tivùsat ed on demand su acisport.tv. La prima tappa prevede lo svolgimento di 96 prove Cronometrate, 8 Prove di Media e 6 Controlli a Timbro. Al termine della tappa, gli equipaggi faranno rientro a Palermo. Sabato, la seconda tappa sul Grande Circuito delle Madonie. La competizione, che si svolge su strade aperte alla viabilità ordinaria, registra un’imponente organizzazione di uomini e mezzi, coordinati dal direttore di gara Marco Cascino. A supporto delle vetture in gara, vi saranno come sempre gli efficienti uomini e mezzi di ACI Global e Servizi. Tutte le informazioni sono come sempre disponibili sul sito www.targa-florio.it e www.acisport.it.

– Foto ufficio stampa Automobile Club d’Italia –
(ITALPRESS).

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Sindaci italiani al Global Mayors Dialogue, “Esperienza cinese esemplare”

Sindaci italiani al Global Mayors Dialogue, “Esperienza cinese esemplare”

ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Recentemente, Roberto Di Stefano, sindaco del comune italiano di Sesto San Giovanni, ha partecipato a una passeggiata per le vie di Luoyang, antica capitale di tredici dinastie cinesi. Edifici in stile antico si sono susseguiti davanti ai suoi occhi, spingendolo a scattare di continuo foto con il cellulare.

“Sebbene la città abbia attraversato cambiamenti culturali, gli elementi chiave che rappresentano il carattere e l’identità di Luoyang sono stati preservati”, ha affermato, elogiando l’approccio della città nel tramandare le tradizioni storiche e definendolo “degno di essere mostrato e promosso nel mondo”.

Dal 9 all’11 ottobre, a Luoyang, nella provincia centrale cinese dello Henan, si è tenuto il Global Mayors Dialogue 2026, dedicato al tema “Tramandare l’eredità delle antiche capitali e imparare reciprocamente dalle civiltà urbane”.

Sindaci e rappresentanti di diverse città italiane, tra cui Sesto San Giovanni, Bologna e Dolo, hanno visitato luoghi di interesse culturale locali per scambiare opinioni su temi quali la tutela del patrimonio culturale e la riqualificazione urbana.

Come preservare la memoria storica di una città, rivitalizzando al contempo gli antichi spazi urbani, è diventata una sfida comune per Cina e Italia, due Paesi con una lunga e ricca storia.

Yu Jie, responsabile dell’Istituto di ricerca delle Grotte di Longmen, ha affermato che, quando Luoyang pianificò un nuovo distretto industriale negli anni Cinquanta, scelse deliberatamente un’area lontana dal centro storico della città per evitare di danneggiare i resti archeologici. Negli ultimi anni, la città ha sviluppato parchi archeologici e musei dei siti archeologici, rendendo il proprio patrimonio storico più accessibile al pubblico.

Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, ha ricordato che i portici di Bologna sono stati inseriti nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2021. Queste strutture storiche non soltanto offrono riparo dal sole e dalla pioggia, ma collegano anche i singoli edifici e creano spazi pubblici condivisi per l’interazione quotidiana tra i residenti.

A suo avviso, il patrimonio culturale non dovrebbe essere costituito soltanto da edifici che i visitatori possono ammirare, ma dovrebbe diventare parte integrante della vita urbana. Preservare la cultura storica e uno sviluppo urbano moderno non sono in contraddizione. La chiave sta nel trovare un modo affinchè i due elementi si completino a vicenda.

Questo concetto si riflette chiaramente nei quartieri storici di Luoyang.

Al calare della sera, l’antica città di Luoyi si è illuminata di lanterne colorate. I visitatori, vestiti con abiti tradizionali in stile Han, hanno passeggiato per le strade, dove mostre dedicate al patrimonio culturale immateriale, spettacoli culturali e ristoranti caratteristici hanno creato un’atmosfera vivace.

Sia Bologna sia Luoyang stanno esplorando modi per integrare il patrimonio culturale nella vita moderna. Stefano Mazzetti ha affermato che la conservazione e lo sviluppo urbano richiedono di tenere pienamente conto delle opinioni dei cittadini, rendendo i residenti protagonisti attivi nella riqualificazione urbana.

Gli scambi tra antiche capitali non hanno soltanto creato visioni condivise, ma hanno anche generato una cooperazione concreta.

Il 9 ottobre, una delegazione di Dolo, comune della città metropolitana di Venezia, in Italia, ha visitato il Politecnico di Luoyang. Gianluigi Naletto, sindaco di Dolo, e Ren Yang, vice rettrice del Politecnico di Luoyang, hanno firmato un accordo di cooperazione a nome delle due parti. In base all’accordo, le due città approfondiranno la cooperazione nei settori dell’istruzione professionale, della conservazione del patrimonio culturale, dell’arte, del turismo culturale e in altri ambiti attraverso scambi di docenti e studenti, programmi di studio per i giovani e progetti pratici congiunti.

“Dolo e Luoyang possono fungere da modello da cui altre città storiche e culturali del mondo possono trarre insegnamento e ispirazione”. Gianluigi Naletto ha affermato che entrambe le città stanno esplorando come preservare la cultura storica, sviluppando al contempo un’economia basata sulla conoscenza e guardando al futuro.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Il Mit convoca i rappresentanti del settore dell’autotrasporto martedì 27 ottobre

Il Mit convoca i rappresentanti del settore dell’autotrasporto martedì 27 ottobre

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per martedì 27 ottobre, alle ore 16, presso la sede centrale del Dicastero a Porta Pia, un incontro con le rappresentanze del settore dell’autotrasporto. All’incontro saranno invitati a partecipare anche rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Barachini “Dobbiamo sostenere il giornalismo e garantire la trasparenza nell’era dell’intelligenza artificiale” / Video

Barachini “Dobbiamo sostenere il giornalismo e garantire la trasparenza nell’era dell’intelligenza artificiale” / Video

CATANIA (ITALPRESS) – “Dobbiamo utilizzare l’innovazione con trasparenza e corresponsabilità, mantenendo sempre un controllo umano”. Lo ha detto Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all’Informazione e all’Editoria, intervenendo sul ruolo dell’intelligenza artificiale nel settore dell’informazione e sulla necessità di tutelare il giornalismo durante il Festival della Cultura Finanziaria 2026.

“Non c’è ambito che abbia bisogno di maggiore trasparenza dell’informazione finanziaria e della formazione economica, che incidono direttamente sulla vita dei cittadini” ha sottolineato Barachini, evidenziando l’importanza di ricostruire un rapporto di fiducia tra istituzioni, politica e cittadini. “Il ruolo del giornalismo è proprio questo: raccontare la verità e la realtà, verificando i fatti. Possiamo farlo con tutti gli strumenti di innovazione possibili, ma mantenendo sempre un controllo e una responsabilità umani”.

Il sottosegretario ha richiamato anche i rischi legati alla disinformazione, che “ha un peso molto forte nelle nostre vite, anche se a volte non ce ne rendiamo conto”. Secondo Barachini, occorre prestare attenzione ai flussi informativi, spesso governati da grandi società internazionali con interessi economici nella distribuzione delle notizie, affinché non condizionino la formazione dei cittadini e, soprattutto, dei giovani. Sul sostegno al comparto editoriale, Barachini ha assicurato che il Governo è impegnato a “continuare a portare risorse al settore dell’informazione e a sostenere l’aiuto pubblico”, in una fase in cui il sistema è esposto a una crescente pressione sui canali di distribuzione delle notizie. “Dobbiamo sostenere il racconto nazionale del nostro Paese. Un territorio complesso come l’Italia, con così tanti Comuni, ha bisogno di informazione territoriale, locale e di un racconto nazionale”, ha concluso il Sottosegretario di Stato all’informazione e l’editoria da Catania.

IL VIDEO

 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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SpaceX CRS-35, ultimi pannelli solari iROSA verso la Stazione Spaziale Internazionale

SpaceX CRS-35, ultimi pannelli solari iROSA verso la Stazione Spaziale Internazionale

CAPE CANAVERAL (STATI UNITI) (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Il lancio della missione SpaceX CRS-35, avvenuto il 13 ottobre 2026, porta verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) l’ultima coppia di pannelli solari iROSA, destinati a completare il potenziamento energetico della struttura dopo la loro installazione. Insieme ai nuovi componenti viaggiano rifornimenti e apparecchiature scientifiche, in un’operazione che conferma il ruolo dei servizi logistici commerciali nella manutenzione e nell’ammodernamento delle infrastrutture orbitali della NASA.

Il razzo Falcon 9 è decollato alle 6:33 EDT (12:33 ora italiana) dallo Space Launch Complex 40 della Cape Canaveral Space Force Station, in Florida. A bordo della capsula Dragon sono presenti oltre 2,8 tonnellate di materiali, tra rifornimenti, componenti hardware e strumenti destinati alla ricerca in microgravità. Si tratta della 35ª missione di rifornimento commerciale di SpaceX per la NASA, nell’ambito del programma Commercial Resupply Services (CRS), attraverso il quale l’agenzia statunitense affida a operatori privati il trasporto di materiali verso la stazione orbitante. L’aggancio autonomo della capsula al modulo Harmony è stato programmato per il 15 ottobre alle 11:00 EDT (17:00 in Italia). La missione comprende anche il successivo ritorno sulla Terra di campioni scientifici e altri materiali, completando un ciclo logistico che integra consegna dei carichi e recupero dei risultati sperimentali.

Tra i carichi più rilevanti figurano gli ultimi due pannelli International Space Station Roll-Out Solar Arrays (iROSA), destinati a completare il programma di incremento della capacità energetica della Stazione Spaziale Internazionale. I nuovi sistemi saranno installati dagli astronauti attraverso attività extraveicolari previste nel corso dell’autunno. Una volta integrati nell’infrastruttura esistente, contribuiranno ad aumentare la disponibilità di energia elettrica necessaria al funzionamento degli apparati di bordo, alle operazioni della stazione e alle attività scientifiche. Il potenziamento assume particolare rilevanza anche nella prospettiva della fase conclusiva della vita operativa della ISS.

Secondo la NASA, la maggiore disponibilità di elettricità servirà infatti a sostenere le operazioni necessarie per il futuro deorbiting controllato della struttura. Dal punto di vista industriale, il trasporto degli ultimi pannelli iROSA dimostra come le missioni commerciali di rifornimento svolgano una funzione più ampia rispetto alla consegna di materiali di consumo per gli equipaggi. La capacità di trasferire in orbita componenti destinati all’ammodernamento di sistemi già operativi consente di programmare interventi infrastrutturali nell’ambito della gestione della stazione. La consegna dei pannelli costituisce tuttavia soltanto una fase dell’intervento: il completamento dell’aggiornamento energetico richiede anche la successiva installazione attraverso operazioni coordinate con gli astronauti presenti a bordo. La disponibilità del servizio logistico e la pianificazione delle attività extraveicolari sono quindi elementi complementari dello stesso programma infrastrutturale.

Accanto ai sistemi energetici, Dragon trasporta una serie di esperimenti che confermano la funzione della ISS come piattaforma di ricerca per applicazioni terrestri e future missioni spaziali. Tra le apparecchiature figurano sistemi destinati alla produzione di retine artificiali in microgravità, una linea di ricerca che potrebbe contribuire allo sviluppo di trattamenti per il recupero della vista. La missione comprende inoltre esperimenti su modelli tridimensionali di tessuto cardiaco, progettati per approfondire le possibilità di effettuare test farmacologici su larga scala durante future missioni spaziali. Sono previsti anche studi sulla formazione di nuove tipologie di vetro in microgravità e ricerche condotte su organoidi cerebrali, con l’obiettivo di individuare potenziali bersagli terapeutici per patologie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson e sclerosi multipla. Queste attività evidenziano il valore operativo della capacità di trasportare regolarmente strumenti, materiali biologici e apparecchiature sperimentali verso l’orbita bassa. La ricerca in microgravità richiede infatti una catena logistica affidabile, capace di supportare sia l’avvio degli esperimenti sia il successivo recupero dei campioni destinati alle analisi terrestri.

Secondo il programma comunicato dalla NASA, la capsula Dragon rimarrà agganciata alla ISS fino alla metà di novembre 2026, quando lascerà la stazione per rientrare sulla Terra con materiali scientifici e altri carichi, effettuando un ammaraggio al largo della California. La capacità di riportare a Terra risultati sperimentali costituisce un elemento significativo del servizio commerciale, soprattutto per le attività che richiedono analisi di laboratorio non eseguibili direttamente a bordo. Nel modello operativo della NASA, il programma Commercial Resupply Services affida agli operatori privati le capacità di lancio, trasporto e rientro previste dai contratti, mentre l’agenzia mantiene il ruolo di committente e coordinatore delle missioni. La CRS-35 riunisce così due funzioni essenziali per la gestione della ISS: il trasporto di componenti destinati al potenziamento dell’infrastruttura energetica e il sostegno alle attività scientifiche. La missione evidenzia come la logistica commerciale sia diventata parte integrante dell’operatività della stazione, collegando servizi industriali di trasporto, manutenzione orbitale e ricerca in microgravità.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Webuild: firmato contratto del tunnel subportuale di Genova, il più lungo d’Italia

Webuild: firmato contratto del tunnel subportuale di Genova, il più lungo d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – E’ stato firmato oggi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il contratto da 803 milioni di euro tra Autostrade per l’Italia e Webuild per la realizzazione del Lotto B del tunnel subportuale di Genova, progetto del Gruppo Aspi che ridisegna la mobilità e l’aspetto paesaggistico dell’intera area portuale e del capoluogo ligure. La firma segue l’aggiudicazione dello scorso luglio ed è avvenuta alla presenza del Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, del Subcommissario per la Ricostruzione di Genova Carlo De Simone, dell’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Arrigo Giana e dell’Amministratore delegato di Webuild Pietro Salini.
“La firma del contratto per il Lotto B è un passaggio concreto verso la realizzazione di un’opera strategica per Genova. Stiamo trasformando una visione attesa da anni in un’infrastruttura capace di migliorare la mobilità urbana, rafforzare la competitività del porto e restituire spazi alla città. Genova ha bisogno di opere realizzate, non di promesse: questo è il metodo con cui stiamo lavorando”, ha commentato il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi.
“La firma del contratto per il Lotto B segna un passo decisivo verso un’opera strategica che rafforzerà l’efficienza del porto e migliorerà la qualità della mobilità urbana – ha sottolineato il Subcommissario per la Ricostruzione di Genova, Carlo De Simone -. Nel frattempo, il lotto A si avvia verso il completamento con interventi strategici realizzati quali la Nuova Galleria Ferroviaria, il giro Lanterna, la nuova viabilità portuale, la realizzazione dello scolmatore del Rio San Bartolomeo. E’ la dimostrazione che a Genova le grandi opere si possono fare, con metodo, determinazione e attenzione al territorio. Come Struttura Commissariale assicureremo il massimo coordinamento con Autostrade per l’Italia, Webuild, il Comune di Genova e tutte le istituzioni coinvolte, perchè a un’opera che porterà nuova occupazione e restituirà alla città spazi e qualità urbana corrisponda un cantiere sicuro, trasparente e rispettoso della comunità”.
“Il tunnel subportuale – ha affermato l’Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana – è un’opera in cui si esprime al meglio la sinergia tra le varie competenze del nostro Gruppo. Da quella ingegneristica e progettuale di Tecne, fino alla capacità realizzativa di Amplia che ha completato in linea con il cronoprogramma e con la previsione di spesa tutte le attività della prima fase. Consegnare nei tempi previsti alla città di Genova un’infrastruttura unica nel Paese per complessità e visione paesaggistica è stato e continua ad essere per noi una priorità. Confidiamo che, con la fase che si apre oggi, si proceda con la stessa determinazione che ci ha accompagnati fin dalla nascita di questo progetto, segno tangibile del nostro impegno verso la città”.
“Portiamo a Genova il meglio dell’ingegneria italiana per realizzare il primo tunnel sottomarino del Paese, un’opera che rappresenta una sfida ingegneristica di altissimo livello – le parole di Pietro Salini, Amministratore Delegato di Webuild -. E’ la stessa eccellenza che abbiamo già messo al servizio della Liguria contribuendo a realizzare alcune delle opere più importanti per il futuro del Paese, destinate a cambiare strutturalmente la competitività del sistema logistico italiano. Dal Ponte Genova San Giorgio, nato da una straordinaria sfida collettiva, alla Nuova Diga Foranea, fino al Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova e da oggi al Tunnel Subportuale, continuiamo a investire in competenze ingegneristiche, innovazione e capacità esecutiva per creare infrastrutture che generano valore duraturo per il territorio e rafforzano il ruolo di Genova quale porta strategica di accesso dell’Europa meridionale”.
Il tunnel subportuale è un’opera unica nel Paese per complessità ingegneristica. L’infrastruttura, progettata da Tecne, società di ingegneria del Gruppo Autostrade per l’Italia, prevede un tracciato di circa 4,2 chilometri, di cui oltre 3 chilometri costituiti da due gallerie separate, una per ogni direzione di marcia. Il tunnel, che collegherà il ponente e il levante cittadino, è stato concepito come un approccio altamente sostenibile sia in termini ambientali che sociali, configurandosi come un intervento di ricucitura e riqualificazione dell’area metropolitana e restituendo alla città 6 ettari di verde grazie al nuovo parco della Lanterna.
Il Lotto B comprenderà la realizzazione della parte centrale del tracciato, sviluppata sotto il porto e il tessuto urbano cittadino. Si tratta della sezione più complessa dell’intervento, che fa del tunnel subportuale una delle opere sotterranee più impegnative da realizzare in Italia. Per lo scavo, Webuild impiegherà una TBM con un diametro di circa 16 metri, tra le più grandi mai utilizzate nel Paese. E’ prevista la creazione di oltre 700 posti di lavoro tra diretti e di terzi.
La firma di oggi apre una nuova fase di lavorazioni, in continuità con le attività partite nel 2024 e affidate ad Amplia, società di costruzione del Gruppo Aspi. Nell’ambito del cosiddetto lotto A sono state infatti completate, oltre alle opere di demolizione e preparazione dell’area, anche una galleria ferroviaria di 410 metri, la nuova viabilità portuale e lo scolmatore del Fosso San Bartolomeo.

– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).

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Fiat Topolino nominata da TIME tra le migliori invenzioni del 2026

Fiat Topolino nominata da TIME tra le migliori invenzioni del 2026

ROMA (ITALPRESS) – Fiat Topolino è stata inserita da TIME tra le Best Inventions of 2026, nella categoria Design, ottenendo un prestigioso riconoscimento internazionale per il suo originale approccio alla mobilità urbana. Unendo l’iconico design italiano, la semplicità della mobilità elettrica e la praticità nell’utilizzo quotidiano, si legge in una nota, Topolino incarna l’ambizione di FIAT di rendere la mobilità più accessibile, piacevole e vicina alle esigenze delle persone. Piccola nelle dimensioni, ma grande nella personalità, Topolino reinterpreta per una nuova generazione uno dei nomi più iconici della storia di FIAT. Le sue proporzioni amichevoli, l’inconfondibile carattere italiano e le soluzioni progettate con cura trasformano ogni spostamento urbano in un’esperienza semplice e piacevole. Dalle dimensioni compatte alla ricarica intuitiva, fino alla versione aperta Dolcevita, ogni elemento esprime una filosofia di design costruita attorno a ciò che è davvero essenziale nella vita di città.
Il riconoscimento arriva mentre Topolino continua a riscuotere un crescente successo commerciale in Europa. Leader del mercato europeo nel segmento dei quadricicli elettrici dal 2025, Topolino ha confermato la propria leadership anche nel 2026, registrando ottime performance in mercati chiave come Italia, Germania, Paesi Bassi, Austria e Svizzera e conquistando la prima posizione in Francia a partire da luglio. Il suo successo conferma l’attrattività di un nuovo approccio alla mobilità elettrica, capace di combinare praticità, accessibilità e un design capace di emozionare.
“Topolino dimostra che anche il veicolo più piccolo può racchiudere una grande idea – ha dichiarato Arnaud Belloni, CEO di FIAT, Abarth e Lancia e Chief Marketing Officer per l’Europa di Stellantis -. In FIAT abbiamo sempre creduto che la mobilità debba essere una fonte di libertà e di piacere. Topolino porta questa filosofia a una nuova generazione, unendo il fascino del design italiano a una soluzione semplice e intelligente per la vita di tutti i giorni. Vedere TIME riconoscere questa visione è per tutti noi motivo di grande orgoglio e rappresenta uno straordinario riconoscimento della creatività che da sempre rende FIAT speciale”. Per stilare ogni anno la classifica Best Inventions, TIME raccoglie le candidature dei propri redattori e corrispondenti in tutto il mondo, insieme a quelle presentate attraverso un processo di candidatura online. Ogni invenzione viene valutata sulla base di criteri chiave quali originalità, efficacia, ambizione e impatto.

– Foto ufficio stampa Stellantis –
(ITALPRESS).

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Campioni delle due facce della Luna in mostra al 16esimo Airshow China

Campioni delle due facce della Luna in mostra al 16esimo Airshow China

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Campioni lunari provenienti dal lato visibile e da quello nascosto della Luna saranno esposti alla 16esima edizione dell’Esposizione internazionale dell’aviazione e dell’aerospazio della Cina, nota anche come Airshow China, ha dichiarato martedì l’Amministrazione statale per la scienza, la tecnologia e l’industria per la difesa nazionale (SASTIND).

I visitatori potranno osservare da vicino le differenze tra i campioni lunari riportati dalla missione Chang’e-5 dal lato visibile della Luna e quelli riportati dalla missione Chang’e-6 dal lato nascosto, ha dichiarato Yi Lin, funzionaria della SASTIND, durante una conferenza stampa convocata a Pechino per annunciare i dettagli dell’esposizione.

Il salone è in programma dal 7 al 13 dicembre a Zhuhai, città costiera della provincia meridionale cinese del Guangdong.

Secondo Zhang Hu, vice governatore esecutivo del Guangdong, le dimensioni del salone di quest’anno sono state ampliate, con un’area espositiva al coperto di 135.000 metri quadrati. E’ prevista l’esposizione di oltre 3.000 articoli di equipaggiamento, di cui circa il 10% in anteprima.

Nell’area espositiva principale saranno presentati oltre 170 velivoli. Più di 1.100 imprese provenienti da quasi 50 Paesi e regioni si sono iscritte al salone, ha aggiunto Zhang.

Per la prima volta, il salone di quest’anno utilizzerà tre aree espositive: un’area centrale principale, un’area dedicata agli equipaggiamenti senza pilota e un’area per le attrezzature marittime.

Saranno esposti alcuni dei più recenti risultati raggiunti dalla Cina nello sviluppo aerospaziale. La China Aerospace Science and Technology Corporation porterà diversi modelli, tra cui quello del motore del primo stadio di un veicolo di lancio per carichi pesanti e la sonda principale di Tianwen-2. La Aero Engine Corporation of China esporrà quasi 90 tipi di motori aeronautici, materiali avanzati e altri prodotti.

E’ inoltre previsto un forum a margine dell’esposizione, con scambi tra operatori del settore su temi quali lo spazio commerciale, la medicina spaziale e la salute umana.

Quest’anno ricorre il 30esimo anniversario della fondazione dell’Airshow China. Dalla sua istituzione nel 1996, il salone è diventato un’importante vetrina per presentare tecnologie ed equipaggiamenti avanzati nei settori dell’aviazione e dell’aerospazio, sia nazionali che internazionali. E’ inoltre diventato una piattaforma internazionale per promuovere la cooperazione commerciale nel campo delle tecnologie e degli equipaggiamenti aeronautici e aerospaziali.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Inchiesta della Corte dei conti sulle consulenze alla Regione dell’avvocato Armao

Inchiesta della Corte dei conti sulle consulenze alla Regione dell’avvocato Armao

PALERMO (ITALPRESS) – Un’inchiesta è stata avviata dalla Procura della Corte dei conti sui compensi ricevuti dall’avvocato Gaetano Armao in qualità di consulente del presidente della Regione Siciliana.

Le Fiamme gialle si sono presentate negli uffici regionali per sequestrare i documenti sui contratti sottoscritti con Armao, già sotto inchiesta per corruzione da parte della Procura ordinaria.

-Foto di repertorio Guardia di Finanza-
(ITALPRESS).

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Suzuki Rally Cup 2026, a Sanremo l’ultima tappa

Suzuki Rally Cup 2026, a Sanremo l’ultima tappa

ROMA (ITALPRESS) – Cinque round in giro per l’Italia, su e giù lungo le prove speciali più difficili, spettacolari e combattute del continente, per arrivare a giocarsi a Sanremo l’ultimo round della Suzuki Rally Cup 2026. È stato uno spettacolo finora il trofeo promosso da Suzuki Italia e riservato alle Swift Sport Hybrid preparate per le competizioni, un botta e risposta continuo, uno scontro generazionale che ha portato fino in Liguria l’attesa per incoronare i nuovi vincitori.

La 73^ edizione del Rallye Sanremo sarà così l’ultimo grandioso atto della stagione, un ballo di fine anno che su oltre 150 km di prove di caratura mondiale, con il meteo sempre incerto e alcuni dei passaggi più leggendari del rallysmo italiano e non solo, farà calare il sipario su quest’annata dominata da Roberto Pellè.

Sarà infatti proprio l’esperto trentino della scuderia Destra4 a partire, affiancato da Luca Franceschini sulla prima Suzuki Swift Sport Hybrid gommata Extreme Tyres, con i favori del pronostico. Pellè già a Cassino aveva ipotecato la Suzuki Rally Cup, e di fatto a Sanremo dovrà gestire la gara arrivando al palco d’arrivo, affacciato sul mare, per poter festeggiare il successo e la tanto attesa vittoria nel monomarca.

La matematica tiene aggrappato alla speranza e alla velocità mostrata nell’ultima gara anche il giovane Jean Claude Vallino, navigato da Sandro Sanesi, che a quota 100 punti dista 30 lunghezze dai 130 di Pellè. Il torinese portacolori della Bluthunder Racing però vorrà comunque dimostrare di aver il passo per vincere, così come l’altro giovane arrembante Giovanni Villardi, in coppia con Fabio Andrian.

Villardi infatti è cresciuto esponenzialmente questa stagione, e con i colori della Alma Racing soprattutto nelle Power Stage punterà al tutto per tutto per dare prova del proprio percorso, e per andare a caccia del secondo posto e dei montepremi tuttora in palio. Occasione d’oro per portare a termine la miglior stagione nella Suzuki Rally Cup per l’equipaggio della famiglia Vitali, composto da Stefano e Maurizio, alfieri della scuderia Calibra e quarti in classifica a 73 punti con ben tre podi in cinque gare.

Stagione che è tornata a crescere fino al 4° posto al Lazio anche per i portacolori della BS Sport, Nicola Guerrato e Pietro Bergamelli, che vorranno chiudere l’anno nel migliore dei modi.

Obiettivo massimizzare l’esperienza e la crescita del 2026 invece per Giorgio Basso Corradi, affiancato da Nicolò Ventoso per la scuderia Promotor, mentre dopo diverse uscite positive vorrà alzare l’asticella Marco Scalzotto con Mattia Benedet.

Torna in gara dopo Alba poi il giovane Andrea La Cola, navigato da Mattia Verrando, mentre chiudono l’elenco iscritti dell’ultimo atto della Suzuki Rally Cup Edoardo Sala con Andrea Sala e Lorenzo Olivieri con Lucrezia Viotti, entrambi a caccia di riscatto e conferme.

-Foto ufficio stampa Suzuki-
(ITALPRESS).

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Cina: inaugurato nuovo ponte al confine con DPRK sul fiume Yalu (2)

Cina: inaugurato nuovo ponte al confine con DPRK sul fiume Yalu (2)

DANDONG (CINA) (XINHUA) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra una veduta del nuovo ponte tra Cina e Repubblica popolare democratica di Corea (DPRK) sul fiume Yalu. La nuova infrastruttura è stata ufficialmente aperta al traffico oggi, con entrambe le parti che hanno tenuto congiuntamente una cerimonia di inaugurazione di questa arteria transfrontaliera.

-Foto Xinhua-

(XINHUA)

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Cina: inaugurato nuovo ponte al confine con DPRK sul fiume Yalu (1)

Cina: inaugurato nuovo ponte al confine con DPRK sul fiume Yalu (1)

DANDONG (CINA) (XINHUA) – Questa foto, scattata il 14 ottobre 2026, mostra una veduta del nuovo ponte tra Cina e Repubblica popolare democratica di Corea (DPRK) sul fiume Yalu. La nuova infrastruttura è stata ufficialmente aperta al traffico oggi, con entrambe le parti che hanno tenuto congiuntamente una cerimonia di inaugurazione di questa arteria transfrontaliera.

-Foto Xinhua-

(XINHUA)

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Trump “La fucilazione del killer di Fort Hood non sarà trasmessa in diretta, anche se sarebbe stata un deterrente”

Trump “La fucilazione del killer di Fort Hood non sarà trasmessa in diretta, anche se sarebbe stata un deterrente”

WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Ritengo che trasmettere l’esecuzione in diretta streaming avrebbe potuto rappresentare un forte deterrente, mostrando al mondo intero come l’America affronta i terroristi e la feccia come Hasan; tuttavia, molte persone perbene e animate da buone intenzioni preferirebbero non assistere alla sua morte, né tramite streaming né attraverso altri mezzi visivi”. Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un post su Truth a proposito della fucilazione prevista per Nidal Malik Hasan, ex maggiore dell’esercito statunitense, autore della strage a Fort Hood nel 2009.

“Nidal Malik Hasan, un ex maggiore dell’esercito statunitense trasformatosi in traditore, è un individuo spregevole e malvagio che ha ucciso 13 persone – tra cui una soldatessa incinta, deceduta insieme al figlio che portava in grembo – e ne ha ferite gravemente altre 32, tutte innocenti”, ha ricordato Trump.

“Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) dell’amministrazione di Barack Hussein Obama intercettò comunicazioni elettroniche tra Hasan e il religioso radicale yemenita-americano Anwar al-Awlaki. Dopo averle esaminate, la task force antiterrorismo dell’Fbi concluse che le e-mail di Hasan non costituivano una minaccia”, ha proseguito.

“Tale valutazione, operata sotto l’amministrazione Obama, è stata in seguito considerata un grave fallimento dell’intelligence. Detto ciò, ritengo che trasmettere l’esecuzione in diretta streaming avrebbe potuto rappresentare un forte deterrente, mostrando al mondo intero come l’America affronta i terroristi e la feccia come Hasan; tuttavia, molte persone perbene e animate da buone intenzioni preferirebbero non assistere alla sua morte, né tramite streaming né attraverso altri mezzi visivi. L’esecuzione avrà luogo come previsto, mediante fucilazione, ma non sarà trasmessa in streaming. Ciononostante, i familiari più stretti delle vittime potranno, se lo desiderano, assistere all’esecuzione di persona. Hanno il diritto di vedere trionfare la giustizia”, ha concluso Trump.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Scuola, in Sicilia oltre 4mila tra studenti e docenti agli Stati Generali

Scuola, in Sicilia oltre 4mila tra studenti e docenti agli Stati Generali

PALERMO (ITALPRESS) – “La scuola siciliana è viva e gode di sana e robusta costituzione”. A tirare le fila della due giorni degli Stati Generali dell’Istruzione a Palermo, è l’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale, Mimmo Turano: “Un bilancio positivo di un’iniziativa che ha visto la partecipazione di migliaia di persone tra studenti e docenti, provenienti da tutta la Sicilia. Erano 25 anni che non si celebravano gli Stati generali della scuola siciliana e di questo sono particolarmente orgoglioso – ha detto dal palco del Cinema De Seta ai Cantieri culturali alla Zisa -. Dal percorso di ascolto di questo viaggio nei territori, culminato in questa manifestazione, sono emerse tantissime idee e necessità per la scuola siciliana: dai condizionatori negli istituti, che stiamo già finanziando nella legge di variazione di bilancio in discussione all’Ars, agli sportelli di ascolto e supporto psicologico degli studenti a scuola, ai quali lavoreremo insieme all’Università di Palermo – ha sottolineato l’assessore -. Tra le proposte anche l’idea di raccontare la storia del professore Sebastiano Tusa, archeologo siciliano tragicamente scomparso nel 2019, attraverso un lungometraggio per le scuole”.
Promossi dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia e da INDIRE (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa), gli Stati Generali hanno registrato una partecipazione straordinaria: più di 4 mila persone tra studenti e docenti arrivati da ogni angolo della Sicilia per dare voce a idee, sogni e necessità concrete.
Protagonisti dell’iniziativa sono stati gli studenti, che hanno potuto partecipare a laboratori creativi e esperienziali, mentre l’artista Igor Scalisi Palminteri ha realizzato un murales nell’ambito del progetto @LabSchool contro le dipendenze giovanili. Spazio anche all’innovazione e all’intelligenza artificiale con gli studenti che hanno potuto vivere un’esperienza immersiva muniti di visori e misurarsi con le nuove frontiere della robotica. Docenti e dirigenti scolastici sono stati impegnati, invece, in attività formative.
Il dibattito ai Cantieri Culturali ha visto una stretta e proficua interazione con le istituzioni europee, rappresentate da Vito Borrelli, vicecapo della rappresentanza della Commissione Europea in Italia, che ha sottolineato “l’importanza del dialogo con i giovani per capire le loro aspettative e presentare le molteplici opportunità del programma Erasmus, che da oltre dieci anni si è aperto anche alle scuole, alla formazione professionale, alla gioventù, al volontariato e allo sport, offrendo borse di studio e percorsi di volontariato sia dentro che fuori l’Ue, per promuovere valori fondamentali quali pace, democrazia e rispetto”.
Una sinergia rimarcata da Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, che ha annunciato un piano d’azione innovativo per il territorio: “Per noi è fondamentale essere stati in un evento di questa portata per raccontare quali sono le opportunità del programma Erasmus. Inoltre, alcuni fondi che la Regione ha a disposizione tramite il Fondo sociale europeo saranno utilizzati per accrescere le opportunità di Erasmus e permettere a un numero sempre più grande di ragazzi, studenti e docenti di potersi esprimere”.
A tracciare la rotta per i prossimi anni è stato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale (USR) per la Sicilia, Filippo Serra: “Gli Stati Generali rappresentano un’importante occasione per valorizzare i risultati raggiunti e riflettere sulle prospettive della scuola siciliana – ha spiegato -. L’impegno del ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’Ufficio scolastico regionale ha contribuito a consolidare un’offerta formativa ampia e diversificata. Su queste basi, possiamo guardare a nuove opportunità di sviluppo, valutando anche la creazione di poli specialistici territoriali che, attraverso la condivisione di competenze e risorse, consentano di qualificare ulteriormente i percorsi di studio, valorizzando le vocazioni dei territori e i talenti dei nostri giovani”.
Sul palco Salvo Piparo, con un reading in dialetto siciliano; Luca Abete, comunicatore e autore, che ha tenuto un incontro dedicato al coraggio, alla fiducia nelle proprie capacità e alla possibilità di trasformare difficoltà e insuccessi in opportunità; Stefania Petyx che ha dato voce ai ragazzi per raccontare il territorio e Raffaele Di Placido che si è soffermato sul contrasto alla dispersione scolastica e sull’importanza di creare ambienti educativi stimolanti.
A chiudere la seconda giornata degli Stati Generali dell’Istruzione, prevista per stasera, sarà il concerto acustico del cantautore palermitano Davide Shorty, una festa in musica per celebrare il futuro della scuola e del territorio.
-foto ufficio stampa Stati Generali Istruzione –
(ITALPRESS).

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Cina: MOC, disposti a promuovere commercio di beni a duplice uso con l’UE

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina è pronta a collaborare con l’Unione europea (UE) per continuare a valorizzare il ruolo del meccanismo di dialogo sul controllo delle esportazioni e promuovere lo sviluppo del commercio bilaterale di beni a duplice uso, come dichiarato oggi da un portavoce del ministero del Commercio (MOC).

Il portavoce del ministero He Yadong ha rilasciato queste dichiarazioni durante una regolare conferenza stampa, rispondendo a una domanda dei media sulle licenze di esportazione di terre rare verso l’UE.

La Cina è disposta a continuare ad agevolare l’approvazione di tali licenze e auspica che l’UE offra agevolazioni per la risoluzione reciproca dei principali casi relativi alle licenze riguardanti la Cina nel settore dei beni a duplice uso, ha concluso He.

(ITALPRESS).

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Cina: 70 anni di Fiera di Canton, focus su innovazione e IA nel commercio globale

Cina: 70 anni di Fiera di Canton, focus su innovazione e IA nel commercio globale

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La 140esima edizione della China Import and Export Fair, nota anche come Fiera di Canton, ha aperto oggi a Guangzhou, capoluogo della provincia meridionale cinese del Guangdong, con oltre 30.000 aziende espositrici e circa 340.000 acquirenti stranieri attesi.

Considerata un barometro e un indicatore del commercio estero cinese, la fiera di quest’anno celebra il suo 70esimo anniversario, all’insegna di innovazione, tecnologie intelligenti, maggiore specializzazione e qualità superiore.

La Fiera di Canton è una delle poche piattaforme commerciali al mondo che offrono, in un unico luogo, una gamma completa di prodotti, garantendo comodità ed efficienza e riunendo al contempo i prodotti e le tecnologie più recenti.

Circa il 64% degli espositori applica nuove tecnologie come l’Internet industriale e l’intelligenza artificiale (IA). I prodotti innovativi e quelli ecologici rappresentano rispettivamente il 23,2% e il 26% degli articoli esposti, raggiungendo in entrambi i casi livelli record, e si terranno oltre 700 eventi di lancio di nuovi prodotti.

La fiera ha ulteriormente migliorato le proprie operazioni digitali e intelligenti, introducendo per la prima volta 22 scenari applicativi intelligenti e 16 applicazioni basate sull’IA, mentre il sistema di navigazione tra gli stand copre ora l’intera sede espositiva. “Abbiamo sempre collaborato con espositori e acquirenti per sostenere congiuntamente il sistema commerciale multilaterale e promuovere la creazione di un’economia mondiale aperta”, ha dichiarato Zhu Yong, direttrice del Centro cinese per il commercio estero.

La 140esima edizione si svolgerà in tre fasi a Guangzhou dal 15 ottobre fino al 4 novembre.

Negli ultimi 70 anni, la Fiera di Canton è diventata il più grande e longevo evento commerciale internazionale della Cina, con la gamma di prodotti più completa, il maggior numero di acquirenti e il più elevato volume di transazioni.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Funzionari italiani, esperienza cinese in tutela di antiche capitali è esemplare

Funzionari italiani, esperienza cinese in tutela di antiche capitali è esemplare

ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Recentemente, Roberto Di Stefano, sindaco del comune italiano di Sesto San Giovanni, ha partecipato a una passeggiata per le vie di Luoyang, antica capitale di tredici dinastie cinesi. Edifici in stile antico si sono susseguiti davanti ai suoi occhi, spingendolo a scattare di continuo foto con il cellulare.

“Sebbene la città abbia attraversato cambiamenti culturali, gli elementi chiave che rappresentano il carattere e l’identità di Luoyang sono stati preservati”, ha affermato, elogiando l’approccio della città nel tramandare le tradizioni storiche e definendolo “degno di essere mostrato e promosso nel mondo”.

Dal 9 all’11 ottobre, a Luoyang, nella provincia centrale cinese dello Henan, si è tenuto il Global Mayors Dialogue 2026, dedicato al tema “Tramandare l’eredità delle antiche capitali e imparare reciprocamente dalle civiltà urbane”.

Sindaci e rappresentanti di diverse città italiane, tra cui Sesto San Giovanni, Bologna e Dolo, hanno visitato luoghi di interesse culturale locali per scambiare opinioni su temi quali la tutela del patrimonio culturale e la riqualificazione urbana.

Come preservare la memoria storica di una città, rivitalizzando al contempo gli antichi spazi urbani, è diventata una sfida comune per Cina e Italia, due Paesi con una lunga e ricca storia.

Yu Jie, responsabile dell’Istituto di ricerca delle Grotte di Longmen, ha affermato che, quando Luoyang pianificò un nuovo distretto industriale negli anni Cinquanta, scelse deliberatamente un’area lontana dal centro storico della città per evitare di danneggiare i resti archeologici. Negli ultimi anni, la città ha sviluppato parchi archeologici e musei dei siti archeologici, rendendo il proprio patrimonio storico più accessibile al pubblico.

Stefano Mazzetti, Capo di Gabinetto della Città metropolitana di Bologna, ha ricordato che i portici di Bologna sono stati inseriti nella Lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2021. Queste strutture storiche non soltanto offrono riparo dal sole e dalla pioggia, ma collegano anche i singoli edifici e creano spazi pubblici condivisi per l’interazione quotidiana tra i residenti.

A suo avviso, il patrimonio culturale non dovrebbe essere costituito soltanto da edifici che i visitatori possono ammirare, ma dovrebbe diventare parte integrante della vita urbana. Preservare la cultura storica e uno sviluppo urbano moderno non sono in contraddizione. La chiave sta nel trovare un modo affinché i due elementi si completino a vicenda.

Questo concetto si riflette chiaramente nei quartieri storici di Luoyang.

Al calare della sera, l’antica città di Luoyi si è illuminata di lanterne colorate. I visitatori, vestiti con abiti tradizionali in stile Han, hanno passeggiato per le strade, dove mostre dedicate al patrimonio culturale immateriale, spettacoli culturali e ristoranti caratteristici hanno creato un’atmosfera vivace.

Sia Bologna sia Luoyang stanno esplorando modi per integrare il patrimonio culturale nella vita moderna. Stefano Mazzetti ha affermato che la conservazione e lo sviluppo urbano richiedono di tenere pienamente conto delle opinioni dei cittadini, rendendo i residenti protagonisti attivi nella riqualificazione urbana.

Gli scambi tra antiche capitali non hanno soltanto creato visioni condivise, ma hanno anche generato una cooperazione concreta.

Il 9 ottobre, una delegazione di Dolo, comune della città metropolitana di Venezia, in Italia, ha visitato il Politecnico di Luoyang. Gianluigi Naletto, sindaco di Dolo, e Ren Yang, vice rettrice del Politecnico di Luoyang, hanno firmato un accordo di cooperazione a nome delle due parti. In base all’accordo, le due città approfondiranno la cooperazione nei settori dell’istruzione professionale, della conservazione del patrimonio culturale, dell’arte, del turismo culturale e in altri ambiti attraverso scambi di docenti e studenti, programmi di studio per i giovani e progetti pratici congiunti.

“Dolo e Luoyang possono fungere da modello da cui altre città storiche e culturali del mondo possono trarre insegnamento e ispirazione”. Gianluigi Naletto ha affermato che entrambe le città stanno esplorando come preservare la cultura storica, sviluppando al contempo un’economia basata sulla conoscenza e guardando al futuro.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Maderna (Anama) “Cargo aereo, l’Italia perde traffico a vantaggio di altri Paesi”

Maderna (Anama) “Cargo aereo, l’Italia perde traffico a vantaggio di altri Paesi”

MILANO (ITALPRESS) – Le nuove tariffe sui pacchi extra-Ue rischiano di penalizzare ulteriormente il cargo aereo italiano, già alle prese con il rallentamento dell’e-commerce e le difficoltà legate alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. A lanciare l’allarme è Paolo Maderna, presidente di ANAMA, l’Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, intervistato da Italpress. “Anche solo l’annuncio dei 2 euro di handling iniziali, fatto alla fine dell’anno scorso, aveva già portato una riduzione di più del 30% del traffico in Italia”, sottolinea Maderna. “Molti traffici sono stati dirottati, quindi il sistema Italia ha perso traffico”. A preoccupare è anche l’introduzione di ulteriori costi. Il presidente di ANAMA ricorda che un primo dazio di 3 euro è già entrato in vigore il 31 luglio, mentre a novembre è previsto l’arrivo di altri 2 euro di handling fee a livello europeo. “La nostra speranza è che questo non sia solo un problema italiano, ma sia un problema europeo”, afferma Maderna, evidenziando come alcuni Paesi che ancora non applicano queste misure stiano beneficiando dei flussi di merce dirottati dall’Italia. Il 2026 sta segnando una battuta d’arresto dopo un 2025 positivo, quasi oltre le aspettative iniziali. A incidere sono stati soprattutto la contrazione dell’e-commerce e le tensioni geopolitiche. Le difficoltà del trasporto marittimo hanno però favorito, almeno in parte, il ricorso all’aereo. “Il cargo aereo viene visto un pò come una rotta rifugio, appunto, per le tensioni geopolitiche attuali”, spiega Maderna. ANAMA rappresenta circa 300 aziende, tutti gli agenti IATA italiani. Un settore strategico per il valore delle merci movimentate. Se il trasporto aereo incide per circa il 5% sul totale delle merci trasportate in Italia, il valore dei beni movimentati supera il 35%. “La merce di valore viaggia sicuramente via aerea, quindi questo è un asset importante del sistema Italia”, rimarca il presidente dell’associazione. Tra le priorità per rafforzare la competitività del comparto c’è anche la modernizzazione degli scali. “Digitalizzare di più” è la richiesta rivolta agli aeroporti italiani, per migliorare lo scambio di informazioni con gli operatori, ridurre i tempi di attesa e rendere più efficienti le procedure. Maderna richiama inoltre la necessità di potenziare le strutture dedicate alle merci sensibili, in particolare quelle farmaceutiche, per garantire una migliore gestione della catena del freddo. “Purtroppo il cargo viene visto da parte degli investitori degli aeroporti non come il settore nel quale investire di più perchè gli aeroporti vivono di passeggeri. E il cargo ne risente”, conclude. (ITALPRESS).

-Foto Italpress-

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FAO: capo economista invita alla cooperazione globale sulla sicurezza alimentare

FAO: capo economista invita alla cooperazione globale sulla sicurezza alimentare

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – L’aumento dei prezzi, più che la carenza di cibo, rappresenta attualmente il rischio maggiore per la sicurezza alimentare globale, ha riferito un esperto delle Nazioni Unite (ONU) in una recente intervista a Xinhua.

Intervenendo alla vigilia del Forum mondiale dell’alimentazione, il capo economista dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) Maximo Torero ha chiesto un migliore coordinamento e una maggiore innovazione per rendere i sistemi agroalimentari più resilienti agli shock.

I prezzi dei generi alimentari includono ora un “premio per il rischio”, ha dichiarato Torero, e aumentano non perché il cibo scarseggi, ma perché i mercati temono future carenze.

Le interruzioni nello Stretto di Hormuz, una rotta utilizzata per il trasporto di fino al 30% dei fertilizzanti commercializzati a livello internazionale, le nuove restrizioni alle spedizioni di cereali nel Mar Nero e una probabilità del 90% che si verifichi un forte El Niño stanno tutti contribuendo ad aumentare i rischi, ha spiegato.

La pressione è già evidente. L’Indice FAO dei prezzi alimentari, un parametro di riferimento per i prezzi internazionali delle materie prime alimentari, si è attestato in media a 136,0 punti a settembre, in aumento dell’1,5% rispetto ad agosto e del 5,8% rispetto a un anno prima.

Torero ha dichiarato che la situazione è più complessa rispetto al 2022, quando altri esportatori riuscirono a compensare rapidamente la perdita dei cereali ucraini. L’approvvigionamento del 25-30% dei fattori di produzione agricola è ora soggetto a restrizioni e occorrono dai cinque ai dieci anni per creare nuova capacità produttiva di fertilizzanti.

Gli agricoltori stanno utilizzando meno urea, il che potrebbe ridurre le rese future, e stanno passando dalle coltivazioni di grano e mais a quelle di soia. Con l’aumento dei costi di trasporto e le restrizioni anche alla navigazione attraverso il Canale di Panama e il Mar Rosso, “ci stiamo muovendo verso un mondo in cui ci si prepara a ogni eventualità”, ha dichiarato.

Le scorte globali di cereali restano comunque abbondanti, ha affermato Torero, con la FAO che prevede un rapporto tra scorte e consumo del 31,7% per la stagione 2026/27. Il problema più urgente è l’accessibilità economica degli alimenti: i primi a essere colpiti saranno i Paesi importatori netti di prodotti alimentari in Africa, alcuni in Asia e i piccoli Stati insulari in via di sviluppo.

Poiché occorrono dai tre ai sei mesi prima che i costi delle materie prime si riflettano sui prezzi al dettaglio, i consumatori ne avvertiranno l’impatto a partire dalla fine di quest’anno. Il mondo non si trova ancora in una crisi alimentare, ma la situazione si sta lentamente deteriorando, ha avvertito Torero.

L’esperto ha sottolineato che la Cina, il maggiore produttore e consumatore mondiale di prodotti alimentari e uno dei principali importatori, si sta preparando ad affrontare i rischi sia naturali sia geopolitici diversificando le importazioni, mantenendo aperto il proprio mercato e migliorando la gestione delle scorte.

Le esportazioni cinesi di urea stanno contribuendo a ridurre i prezzi, ha osservato, esprimendo l’auspicio che questo trend continui ed esortando i principali produttori e importatori a non distorcere i mercati né a limitare le esportazioni dei fattori di produzione agricola.

Per rafforzare la resilienza, Torero ha chiesto un coordinamento più stretto tra banche di sviluppo, istituzioni finanziarie e donatori. Ha inoltre sollecitato maggiori investimenti in alternative ai fertilizzanti, come l’ammoniaca verde, in un uso più efficiente dei fertilizzanti, nelle energie rinnovabili per l’agricoltura e in previsioni più accurate.

La sua posizione richiama il tema del Forum mondiale dell’alimentazione 2026, “Innovare oggi. Nutrire domani”. Il suo evento principale, attualmente in corso presso la sede della FAO a Roma dall’8 al 16 ottobre, riunisce giovani, scienziati e investitori, con 38 Paesi che presentano opportunità di investimento.

Il sistema agroalimentare ha resistito a ripetuti shock negli ultimi anni, ma “c’è un limite alla resilienza”, ha sottolineato Torero. Mentre non è possibile evitare El Niño, i conflitti possono essere evitati e “in questo momento dobbiamo monitorare ogni rischio”, ha dichiarato l’esperto.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS)

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Napoli, si ferma David Neres: lesione di basso grado alla coscia destra

Napoli, si ferma David Neres: lesione di basso grado alla coscia destra

NAPOLI (ITALPRESS) – Brutte notizie per Massimiliano Allegri, che per qualche settimana non potrà contare su David Neres. Il 29enne brasiliano aveva accusato un risentimento muscolare nel corso del match contro il Villarreal e si è sottoposto a esami strumentali, presso il Pineta Grande Hospital, “che hanno evidenziato una lesione di basso grado del muscolo semimembranoso della coscia destra. Neres ha già iniziato il proprio iter riabilitativo”, fa sapere il club senza fornire dettagli sui tempi di recupero.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Riparte da Milano l’intesa tra i tecnici di radiologia e i medici radiologi

Riparte da Milano l’intesa tra i tecnici di radiologia e i medici radiologi

MILANO (ITALPRESS) – Ha il suo centro strategico a Milano l’intesa tra i TSRM della Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (FNO TSRM e PSTRP) e i Medici Radiologi rappresentati dalla Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), che i prossimi 7-8 novembre si riuniranno al centro congressi Allianz MiCo per una riflessione sull’evoluzione della radiologia, in occasione del Forum TSRM 2026.

La due giorni, che si svolgerà in parallelo al 52° Congresso nazionale SIRM, segnerà un momento storico di confronto e dialogo per le due professioni, all’insegna di una sinergia sempre più salda in vista del bene comune e dell’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.

Il Presidente dell’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio e della FNO TSRM e PSTRP, Diego Catania, dichiara: “La collaborazione tra TSRM e Medici Radiologi non è certo una novità, ma ci auguriamo, attraverso le prossime iniziative congiunte, di rafforzarla ulteriormente. Il Forum di novembre sarà un modo per guardare al futuro dell’area radiologica e allo sviluppo di una vera e propria cultura comune, basata su alcuni pilastri fondamentali: il rispetto delle reciproche competenze, la sicurezza della persona assistita e la garanzia della qualità delle cure”.

Aggiunge la Presidente della Commissione d’Albo TSRM di Milano e della Cda nazionale, Carmela Galdieri: “Il Congresso sarà un’opportunità per condividere e approfondire spunti su questioni di rilievo per le professioni, come il governo di tecnologie sempre più innovative e l’importanza di preservare la dimensione umana della cura. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale s’intreccia a entrambi i temi, sollevando importanti domande sulla gestione dei dati, la privacy dei pazienti e la necessità di mantenere una funzione di controllo sugli strumenti adottati. Il TSRM e il Medico Radiologo, ciascuno per le proprie competenze, contribuiscono a garantire e certificare l’accuratezza dei processi, ponendosi a guida della crescente complessità del sistema”.

La collaborazione tra le due professioni deve quindi estendersi a un piano scientifico e organizzativo, come sottolinea la Presidente di SIRM, Nicoletta Gandolfo: “Occorre definire insieme i documenti e le linee guida per lo sviluppo tecnologico, puntando su efficacia delle procedure, ottimizzazione della dose erogata e sicurezza delle cure: non solo per il paziente, ma anche per il professionista. L’IA, alleata di radiologi e TSRM in tutte le fasi di presa in carico, dallo screening alla diagnosi, dalla stadiazione alla cura, può, se opportunamente governata, consentire un risparmio di tempo a beneficio della comunicazione con la persona assistita. Ne giova la qualità delle cure, sia reale sia percepita”.

All’orizzonte delle due professioni ci sono altri argomenti di stringente attualità, come la Green Radiology e la teleradiologia, vettore di sviluppo per la sanità territoriale. “Nel corso del Forum si parlerà anche di sostenibilità ecologica” precisa Galdieri. “Ci sono molti modi per ridurre l’impatto delle radiologie sull’ambiente, alcuni anche semplici, come lo spegnimento dei dispositivi in stand-by, altri più complessi e attualmente oggetto di studio da parte di nostri colleghi ricercatori, come il modo di smaltire i mezzi di contrasto nelle acque reflue ospedaliere. Un tema importante, da approfondire con i Medici Radiologi per trovare soluzioni condivise”.

“La radiologia di prossimità, intesa sia come teleradiologia sia come radiologia domiciliare, non potrebbe esistere senza la stretta collaborazione tra TSRM e medico radiologo” aggiunge Catania. “Grazie alla condivisione dei processi e alla refertazione a distanza eseguita dal medico, è possibile garantire cure a domicilio dei pazienti fragili e una riduzione dei costi per il sistema”.

Le tante direttrici di innovazione che interessano l’area radiologica non possono che confluire in una riflessione sulle prospettive di ricerca, condivisa dalla Presidente della Commissione di albo nazionale: “La stretta interazione tra TSRM e Medico Radiologo si concretizza spesso in studi scientifici ‘a quattro mani’. Come Commissione di albo, sia a livello territoriale sia a livello nazionale, ci proponiamo di incentivare sempre di più questo tipo di collaborazione, a partire dalla creazione di occasioni per la circolazione delle idee e il confronto tra professionisti. Il Forum di novembre è un passo importante in questa direzione”.

-Foto Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio-
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Il 23 ottobre a Milano la quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale

Il 23 ottobre a Milano la quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale

ROMA (ITALPRESS) – Come cambiano le strategie delle imprese italiane di fronte ai dazi, alle tensioni geopolitiche e alle nuove regole del commercio internazionale? È la domanda al centro della quarta edizione del Forum del Commercio Internazionale, in programma il 23 ottobre all’Hotel Excelsior Gallia di Milano. Il titolo scelto per quest’anno è “Nuove rotte del commercio globale. Come le imprese si adattano al cambiamento e anticipano le sfide”. Il programma è stato presentato questa mattina nella sala stampa della Camera dei deputati. Promossa da ARcom Formazione, l’iniziativa riunirà rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, imprese ed esperti di economia, geopolitica, logistica e dogane. Nel corso della giornata saranno presentati i risultati di un’indagine realizzata da Noto Sondaggi su 200 aziende esportatrici italiane, per comprendere come i dazi statunitensi e le nuove regole commerciali stiano incidendo sulle attività delle imprese, quali contromisure siano state adottate e come stiano cambiando le strategie di accesso ai mercati internazionali. Alla conferenza stampa sono intervenuti il sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale Massimo Dell’Utri, la vicepresidente della X Commissione della Camera Ilaria Cavo, la senatrice Raffaella Paita, la direttrice scientifica di ARcom Formazione Sara Armella e il direttore generale di Confetra Andrea Cappa. Dai loro interventi è emersa la necessità di rafforzare il dialogo tra istituzioni e imprese per affrontare un contesto nel quale le decisioni politiche, le barriere commerciali e le trasformazioni tecnologiche incidono sempre più sulle scelte economiche. “Il Forum è un momento importante e di grande attenzione che riguarda il commercio estero”, ha dichiarato Dell’Utri, richiamando le difficoltà di una fase internazionale segnata da una crisi geopolitica che, fino a pochi anni fa, sarebbe stata difficile da immaginare. Le tensioni tra le principali potenze e il ricorso a misure protezionistiche rendono più complesso operare sui mercati esteri, aumentando l’incertezza per le aziende che esportano. In questo scenario, il confronto tra istituzioni e sistema produttivo diventa importante per individuare risposte alle nuove criticità e sostenere la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali. Per Ilaria Cavo, le difficoltà non devono far dimenticare le opportunità offerte dai risultati dell’export italiano.

La deputata ha richiamato il dato relativo al superamento del Giappone per valore delle esportazioni, sottolineando l’importanza di analizzare questo risultato per comprendere i punti di forza del sistema produttivo e le possibilità di ulteriore crescita. “L’Italia deve essere un ponte e l’Europa deve riuscire a negoziare sempre più unita”, ha affermato Cavo, indicando nella capacità dell’Unione europea di presentarsi con una posizione comune una condizione fondamentale per affrontare la concorrenza internazionale. La coesione europea è particolarmente importante quando si tratta di negoziare con le grandi economie e difendere gli interessi delle imprese, soprattutto delle piccole e medie aziende, che dispongono di minori risorse per affrontare autonomamente i cambiamenti del quadro commerciale. Il confronto tra settore pubblico e privato è anche alla base del Forum. “Il Forum nasce per cercare confronto tra settore pubblico e privato”, ha spiegato Sara Armella, direttrice scientifica di ARcom Formazione. Le analisi geopolitiche, ha osservato, possono aiutare le aziende a interpretare gli scenari internazionali, valutare i rischi e scegliere come muoversi nei diversi mercati. In una fase in cui le decisioni politiche possono modificare rapidamente le condizioni degli scambi, conoscere l’evoluzione delle regole commerciali e dei rapporti tra Paesi diventa parte integrante della pianificazione aziendale. La sfida è favorire l’apertura dei mercati e, allo stesso tempo, creare condizioni che consentano alle imprese di competere in un contesto sempre più complesso. Il Forum, gratuito e accessibile anche in diretta streaming, punta a offrire uno spazio di approfondimento e confronto sulle soluzioni possibili. La senatrice Raffaella Paita ha posto l’accento sull’incertezza generata dai dazi statunitensi e sulle ricadute per le aziende italiane. Le nuove barriere commerciali possono incidere sui costi, sui margini e sulla capacità delle imprese di mantenere la propria posizione nei mercati di destinazione, spingendole a valutare strategie alternative. A rendere più articolato il quadro contribuiscono anche l’innovazione tecnologica e il crescente peso di economie come l’India, che stanno modificando gli equilibri del commercio mondiale. Secondo Paita, le aziende hanno bisogno di un’Europa meno burocratica, capace di accompagnare i cambiamenti anziché aggiungere ostacoli. La semplificazione delle procedure e una maggiore capacità di risposta da parte delle istituzioni possono aiutare le imprese ad adattarsi più rapidamente e a concentrare risorse e investimenti sullo sviluppo.

Un altro tema centrale riguarda le dogane, la cui efficienza può incidere direttamente sulla competitività delle imprese. “Come viene applicato il Codice doganale determina la competitività delle nostre imprese sui mercati globali”, ha sottolineato Andrea Cappa, direttore generale di Confetra. Il sistema italiano coinvolge diverse amministrazioni pubbliche e il modo in cui queste operano e si coordinano ha conseguenze dirette sui tempi e sui costi delle operazioni di importazione ed esportazione. Per le piccole e medie imprese, procedure complesse o poco uniformi possono tradursi in ulteriori oneri e difficoltà operative. Al contrario, la semplificazione degli adempimenti, la digitalizzazione e un migliore coordinamento amministrativo possono rendere più efficienti le catene logistiche e facilitare l’accesso ai mercati esteri. La riforma doganale europea sarà uno degli argomenti principali della giornata milanese. È previsto l’intervento di Matthias Petschke, direttore della Direzione Dogane della DG TAXUD della Commissione europea, seguito da un confronto con rappresentanti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, della logistica e del mondo imprenditoriale. Al centro del dibattito ci saranno la nuova autorità doganale dell’Unione europea, il Data Hub europeo, il sistema Trust and Check e l’impiego dell’intelligenza artificiale nei controlli. L’obiettivo sarà approfondire come l’evoluzione delle procedure e degli strumenti digitali possa contribuire a rendere i controlli più efficaci e gli scambi più fluidi. Ad aprire i lavori, coordinati dalla giornalista Mariangela Pira e da Sara Armella, saranno gli interventi istituzionali della sindaca di Genova Silvia Salis, della sottosegretaria di Stato Matilde Siracusano e della deputata Ilaria Cavo. È prevista anche la lettura di un contributo della direttrice generale dell’Organizzazione mondiale del commercio, Ngozi Okonjo-Iweala. Il quadro geopolitico sarà approfondito dall’analista Dario Fabbri, con un intervento dedicato ai nuovi equilibri economici a un anno dall’introduzione dei dazi statunitensi. Seguirà una tavola rotonda sulla competizione globale, alla quale parteciperanno, tra gli altri, gli eurodeputati Brando Benifei e Carlo Fidanza, il professor Giorgio Sacerdoti e rappresentanti di Confindustria, ICE e delle imprese. Il confronto affronterà il rapporto tra politiche commerciali, regole internazionali e strategie industriali, con particolare attenzione alle condizioni necessarie per mantenere competitiva la presenza italiana sui mercati esteri. I risultati dell’indagine di Noto Sondaggi saranno illustrati da Antonio Noto, fondatore e direttore dell’istituto. La ricerca prenderà in esame gli effetti delle barriere commerciali sulle aziende esportatrici, le scelte relative ai mercati di destinazione e i cambiamenti nelle catene di fornitura. L’indagine offrirà una fotografia delle difficoltà incontrate dalle imprese e delle risposte messe in campo, dalla diversificazione dei mercati alla revisione delle strategie commerciali. L’obiettivo è capire come le aziende stiano reagendo a un contesto nel quale le decisioni politiche e le tensioni internazionali incidono sempre più sull’organizzazione delle attività economiche. Nel pomeriggio sono attesi il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il commissario europeo per il Commercio e la Sicurezza economica, Maros Sefcovic, che interverrà con un videomessaggio. Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera, approfondirà invece l’impatto dell’intelligenza artificiale sul commercio internazionale. L’innovazione tecnologica sta trasformando la gestione dei dati, i processi logistici e l’analisi dei mercati, aprendo nuove opportunità ma richiedendo anche investimenti e competenze adeguate. La capacità di integrare questi strumenti nei processi aziendali rappresenta un ulteriore fattore di competitività, soprattutto per le imprese chiamate a operare in mercati sempre più dinamici. In programma anche la presentazione del white paper ARGO – Osservatorio sul Commercio Internazionale e di una nuova rivista trimestrale dedicata all’evoluzione degli scambi globali, realizzata da ARcom in collaborazione con Studio Armella & Associati. Sarà inoltre consegnato il Premio Alfiere del Commercio Internazionale, rivolto ai professionisti under 35 che si sono distinti nel settore. Quattro panel e tavoli operativi completeranno la giornata, con approfondimenti sulla competitività delle imprese, la riforma doganale, la gestione dei rischi e le opportunità per il Made in Italy. L’intento è mettere a confronto le esigenze delle aziende con il lavoro delle istituzioni, individuando soluzioni concrete per affrontare le nuove condizioni del commercio mondiale. In uno scenario segnato da dazi, tensioni geopolitiche e cambiamenti normativi, la capacità di anticipare i rischi, diversificare i mercati e adattare le strategie sarà sempre più importante per il futuro dell’export italiano.

– foto ufficio stampa Forum Commercio Internazionale –

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UniCredit, la Sicilia punta sull’attrattività e sul ruolo di polo produttivo del Mediterraneo

UniCredit, la Sicilia punta sull’attrattività e sul ruolo di polo produttivo del Mediterraneo

CATANIA (ITALPRESS) – Rafforzare le imprese, valorizzare il capitale umano e rendere la Sicilia più attrattiva per gli investimenti nazionali e internazionali. Sono le direttrici emerse dal Forum dei Territori di UniCredit, che si è svolto a Palazzo degli Elefanti, a Catania, riunendo rappresentanti del mondo economico, istituzionale e accademico per un confronto sulle prospettive di sviluppo dell’Isola.

Ad aprire i lavori è stato il presidente di UniCredit, Pier Carlo Padoan, che ha richiamato le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica e dalla valorizzazione delle risorse locali, in un contesto internazionale complesso. “La situazione globale che stiamo vivendo, purtroppo, non è positiva ed è fonte di problemi, ma anche di opportunità” ha affermato, indicando nell’innovazione tecnologica e nella capacità di mettere in rete territori e istituzioni due leve decisive per la crescita. Secondo Padoan, la frammentazione territoriale e istituzionale rischia di ostacolare la diffusione dell’innovazione. Per questo, ha sottolineato, occorre creare occasioni di confronto e strumenti capaci di mettere a sistema le potenzialità locali. Un percorso nel quale la Sicilia può puntare soprattutto sul capitale umano. “Quale capitale può essere particolarmente importante per la Sicilia? Quello umano, di cui l’Isola è particolarmente dotata”, ha spiegato il presidente di UniCredit in video collegamento con Palazzo degli Elefanti, richiamando il contributo dei giovani che scelgono di restare, investire le proprie energie sul territorio o tornare per avviare nuove attività.

Formazione, istituzioni, innovazione tecnologica e infrastrutture devono quindi concorrere a una strategia comune, capace di trasformare le risorse disponibili in crescita economica duratura. Un quadro che presenta segnali incoraggianti, ma anche elementi di fragilità. A delinearli è stato Luca Bianchi, presidente di Svimez, che ha illustrato i dati relativi all’andamento dell’economia siciliana. “La Sicilia ha partecipato alla ripresa post Covid con risultati anche migliori della media del Mezzogiorno, con un dato importante che è stato la ripresa della crescita industriale dopo tanti anni di deindustrializzazione” ha detto. A preoccupare è però la possibilità che il ciclo positivo perda slancio. “Questa crescita, trainata soprattutto dalla finanza pubblica e dal PNRR, rischia di indebolirsi e, soprattutto, l’effetto dell’aumento dell’inflazione, con salari bassi, rischia di ridurre il potere d’acquisto delle famiglie”. Il rischio, ha avvertito il presidente Svimez da Catania, è quello di una regione “un po’ più solida da un punto di vista economico, ma più fragile da un punto di vista sociale”.

Tra i nodi da affrontare figurano la frammentazione del tessuto produttivo, la scarsa presenza di grandi imprese, le carenze infrastrutturali e la difficoltà di distribuire i flussi turistici lungo tutto l’anno. Criticità che si affiancano alle opportunità legate alle risorse pubbliche ed europee e all’interesse degli investitori internazionali per settori come energia, logistica e innovazione.

In Sicilia sono attive circa 370 mila imprese. Per sostenerne lo sviluppo, il Regional Manager della Region Sicilia di UniCredit, Salvatore Malandrino, ha indicato la necessità di favorire la crescita dimensionale e sostenibile delle aziende, rafforzare le filiere tradizionali e sviluppare quelle strategiche, a partire da meccatronica, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, energia e infrastrutture. Un percorso che può beneficiare anche degli investimenti avviati attraverso il PNRR e la Zona economica speciale unica.

Tra i comparti con maggiori margini di crescita c’è il turismo, che rappresenta circa il 4% dell’economia regionale e coinvolge una filiera estesa, dall’ospitalità ai trasporti, dalla ristorazione ai servizi culturali e ricreativi. Il settore conta oltre 32 mila imprese attive e genera un valore della produzione pari a circa 6 miliardi di euro. Il Forum ha approfondito anche il contributo delle produzioni cinematografiche alla promozione della destinazione Sicilia, con un intervento di Marco Grifoni, amministratore delegato della casa di produzione Palomar. Cinema e serie televisive possono infatti contribuire a rafforzare la riconoscibilità internazionale dell’Isola e ad alimentare i flussi turistici.

“Sono fondamentali gli investimenti focalizzati sull’innalzamento della qualità e della varietà dell’offerta turistica, ma anche sulla valorizzazione dell’unicità del nostro patrimonio“, ha sottolineato Malandrino, evidenziando la necessità di un ulteriore impegno di sistema per trasformare la visibilità della Sicilia in risultati economici concreti.

L’obiettivo del Forum è stato proprio individuare le leve per rafforzare il brand Sicilia nel medio e lungo periodo, attraverso quattro ambiti di intervento: impresa, proiezione internazionale, incoming e giovani. Un confronto che, come ha ribadito Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, punta a sostenere le potenzialità del territorio. “La Sicilia dispone di energie imprenditoriali, talenti e asset competitivi che possono renderla sempre più attrattiva e protagonista nel panorama nazionale e internazionale. Come UniCredit vogliamo continuare a fare la nostra parte, mettendo a disposizione risorse, competenze e una presenza radicata sul territorio per sostenere uno sviluppo duraturo e inclusivo”, ha dichiarato Salvatore Malandrino.

A confermare il ruolo della banca nell’economia regionale sono i dati sui finanziamenti. Nel 2025 UniCredit ha concesso in Sicilia nuovi finanziamenti per circa 1,6 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2024, con oltre la metà delle risorse destinate alle imprese. Nel primo semestre del 2026 le nuove erogazioni hanno raggiunto 1,1 miliardi, di cui 624 milioni a favore delle aziende, con un incremento del 24% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La banca conta nell’Isola quasi 900 mila clienti, tra cui oltre 70 mila imprese, e una quota di mercato del 21,8%.

Nel corso della giornata è intervenuto anche Nico Torrisi, alla guida dell’Advisory Board Sicilia di UniCredit. La tavola rotonda “Riflessioni sull’attrattività: Imprese, Export, Istituzioni, Turismo, Formazione e Capitale Umano a confronto”, moderata dalla giornalista di Class CNBC Janina Landau, ha riunito Giosy Romano, capo Dipartimento per il Sud e coordinatore della ZES unica, Donato Piscuoglio, Head of Real Estate di Arrow Global Italia, Lucio Colombo, presidente del Digital Innovation Hub Sicilia, Enrico Foti, rettore dell’Università degli Studi di Catania, José Rallo, amministratore delegato di Donnafugata, e Marco Anfuso, CEO di Regran.

Al centro del confronto, la possibilità di trasformare le risorse e le competenze già presenti in Sicilia in un sistema economico più competitivo, capace di attrarre investimenti, sostenere l’occupazione e consolidare il ruolo dell’Isola come polo produttivo nel Mediterraneo.

– foto xo5/Italpress –

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Mobility Expo by SM a Palermo, le auto dei sogni in mostra a Piazza Castelnuovo

Mobility Expo by SM a Palermo, le auto dei sogni in mostra a Piazza Castelnuovo

PALERMO (ITALPRESS) – Un’anteprima nazionale assoluta, tre novità non ancora commercializzate e per la prima volta esposte in Sicilia, oltre alle più recenti proposte di dieci marchi automobilistici, saranno protagoniste del Mobility Expo by SM, in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre in Piazza Castelnuovo, a Palermo. La manifestazione, organizzata dalla rivista Sicilia Motori con il patrocinio del Comune di Palermo, offrirà al pubblico non soltanto l’opportunità di conoscere da vicino alcuni dei modelli più recenti del mercato, attraverso un’esposizione all’aperto visitabile gratuitamente giorno e notte, ma anche un percorso tra ambiente, storia, tecnologia e sicurezza stradale. Tra i nuovi partner figura l’Automobile Club d’Italia (ACI), che dedicherà particolare attenzione ai temi della sicurezza stradale. Spazio anche alla formazione e alla ricerca con la partecipazione dell’Università degli Studi di Palermo, presente con il Museo dei Motori e dei Meccanismi e con il team Apex, che esporrà la monoposto progettata e realizzata dagli studenti di Ingegneria. A loro si affiancheranno i colleghi dell’Università di Messina, con il team Zancle E-Drive, e dell’Università di Catania, a completare una rappresentanza dei tre atenei siciliani. Accanto alle vetture di oggi e alle tecnologie di domani, troveranno spazio anche le automobili d’epoca con l’Heritage Red Carpet, una selezione di modelli che hanno segnato la storia dell’automobile a partire dagli anni Cinquanta.

Di mobilità, sicurezza e città intelligenti si parlerà anche venerdì 23 ottobre, subito dopo la cerimonia inaugurale prevista alle ore 10, nel corso della tavola rotonda dedicata al futuro della mobilità. Al confronto parteciperanno Maurizio Carta, assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Gianfranco Fenocchio, General Manager di Bosch Engineering Italy, e rappresentanti dell’ACI e dell’Università. Le conclusioni saranno affidate a Giuliano Forzinetti, assessore alle Attività Produttive del Comune di Palermo. Sul fronte automobilistico, a rappresentare i dieci marchi partecipanti saranno le concessionarie ufficiali Astercar (Kia e Mazda), Nuova Cori (Honda), R.Star (Chery, Jaecoo, Lepas e Omoda) e Stellantis & You (Fiat e Lancia), alle quali si affiancherà BYD. L’esposizione comprenderà una selezione di modelli elettrificati, dalle piccole vetture destinate alla mobilità urbana ai SUV di ultima generazione. Per la prima volta in Sicilia saranno inoltre esposte la Fiat Grizzly, nelle due versioni tradizionale e Fastback, e la Lancia Gamma, tre novità non ancora commercializzate. A completare la presenza dei due marchi italiani saranno la Fiat Topolino e la Lancia Ypsilon. Honda sarà rappresentata dai SUV CR-V e HR-V, mentre Chery e Lepas esporranno rispettivamente Tiggo 9 e L8. Tre i modelli proposti da Omoda – 5 BEV, 7 SHS-P e 9 SHS-P – e altrettanti quelli di Jaecoo, con 5 SHS-H, 7 SHS-P e 8 SHS-P.Kia sarà presente con EV2 e Seltos, mentre Mazda proporrà la CX-5. Accanto all’esposizione statica, i visitatori potranno prenotare test drive su una selezione di vetture messe a disposizione dalle concessionarie partecipanti, per approfondirne le caratteristiche e valutarne direttamente il comportamento su strada. Il Mobility Expo by SM sarà visitabile gratuitamente per tutte e tre le giornate, con le vetture che rimarranno in esposizione in Piazza Castelnuovo 24 ore su 24, fino a domenica 25 ottobre. Media partner della manifestazione saranno l’agenzia di stampa Italpress e il gruppo Giornale di Sicilia, con TGS e RGS.

– foto ufficio stampa Stratos DMP –

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Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica Italiana in mostra a New York

Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica Italiana in mostra a New York

NEW YORK (ITALPRESS) – Un Caravaggio mai esposto prima negli Stati Uniti e gli ottant’anni della Repubblica italiana celebrati nel Paese che festeggia il 250° anniversario della propria indipendenza. L’Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato mercoledì sera, davanti a un pubblico numerosissimo che ha riempito completamente la sala, due mostre dedicate a momenti fondamentali dell’identità italiana: Maria Maddalena in estasi e 1946: The Birth of the Republic.
A presentarle il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, insieme al console generale Giuseppe Pastorelli e al vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè. Presenti anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Giorgio Marrapodi e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga.
«Due momenti di trasformazione e rinnovamento», li ha definiti Pagliara, sottolineando come arte e storia possano raccontare l’Italia contemporanea.
Pastorelli ha svelato il retroscena dell’arrivo del Caravaggio a Manhattan. Il dipinto si trovava a Berlino ed era destinato a Guadalajara, in Messico, per un’esposizione collegata alla grande fiera internazionale del libro, dove l’Italia sarà protagonista. Durante il trasferimento, grazie a un’intuizione di Pietro Folena e dell’organizzazione Metamorfosi, si è presentata l’opportunità di una tappa americana.
«Sono occasioni che non si possono perdere», ha spiegato il console, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Consolato, Istituto di Cultura, istituzioni e imprese italiane per realizzare iniziative altrimenti impossibili.
Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Mulè, che ha collegato le due esposizioni attraverso il valore della cultura come strumento di diplomazia.
«La cultura è la più alta espressione della nostra identità e una delle maggiori risorse nelle relazioni internazionali», ha affermato, ricordando che gli Istituti Italiani di Cultura non promuovono soltanto arte, letteratura e musica, ma favoriscono il dialogo tra popoli.
Soffermandosi sulla Maddalena in estasi, attribuita a Caravaggio dalla storica dell’arte Mina Gregori nel 2014, Mulè ha invitato a riscoprire il valore della contemplazione. In un’epoca dominata dalla produzione frenetica di immagini, fermarsi davanti a un solo dipinto significa vivere un’esperienza emotiva e intellettuale profonda.
Il vicepresidente della Camera ha descritto la Maddalena con la testa reclinata, gli occhi chiusi e le lacrime sul volto: un’immagine nella quale «il dolore incontra l’abbandono spirituale». Non una semplice scena religiosa, ma la rappresentazione di un’esperienza interiore universale.
Passando alla mostra sulla nascita della Repubblica, Mulè ha proposto un parallelo tra la storia costituzionale italiana e quella americana, richiamando Thomas Jefferson e i principi di libertà, democrazia e ricerca della felicità della Dichiarazione d’indipendenza del 1776.
Ha quindi ricordato il lavoro dell’Assemblea Costituente italiana, dove generazioni e culture politiche differenti riuscirono a costruire insieme le fondamenta democratiche del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alle donne e a Teresa Mattei, tra le protagoniste di quella stagione.
Il passaggio più significativo ha riguardato Giorgio La Pira, futuro sindaco di Firenze, e un episodio del dicembre 1947, durante le ultime discussioni sulla Costituzione. Il deputato cattolico propose di inserire nel testo un preambolo che richiamasse esplicitamente Dio.
Per Mulè, quell’episodio rappresenta lo spirito della Costituente: la capacità di ascoltare posizioni diverse, confrontarsi e trovare un consenso politico rispettoso delle minoranze e del dialogo tra maggioranza e opposizione.
«We the People», recita il preambolo della Costituzione americana. «La sovranità appartiene al popolo», stabilisce quella italiana. Due formule che, ha osservato Mulè, esprimono un fondamento comune: la libertà e la democrazia appartengono ai cittadini.
Pastorelli ha inoltre annunciato una prossima iniziativa alle Nazioni Unite, con Fedriga e la rappresentanza italiana, dedicata al ruolo di Trieste come centro internazionale della ricerca scientifica. Al centro, l’esperienza del Centro internazionale di fisica teorica, nato anche grazie all’impegno del premio Nobel Abdus Salam, esempio di cooperazione scientifica aperta ai ricercatori del Sud globale.
In chiusura Pagliara ha ricordato che le celebrazioni americane proseguiranno con un omaggio a un italiano legato a Jefferson e ai principi di uguaglianza.
La serata è proseguita con il taglio del nastro e la visita alle due esposizioni.
-foto xo9/Italpress
(ITALPRESS).

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Valditara “Non è con le occupazioni a scuola che si risolvono i problemi, violare la legge è sempre negativo” / Video

Valditara “Non è con le occupazioni a scuola che si risolvono i problemi, violare la legge è sempre negativo” / Video

NOVEGRO (MILANO) (ITALPRESS) – “Non è con le occupazioni che si risolvono i problemi, violare la legge è sempre negativo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, a margine di un incontro al Salone dello Studente e del Prof in corso alla fiera di Novegro, alle porte di Milano, commentando la protesta studentesca delle ultime settimane.

“Ho incontrato i rappresentanti delle consulte studentesche che sono le legittime rappresentanze degli studenti, eletti da tutti gli studenti italiani. Con loro si è instaurato un dialogo molto positivo. Per la prima volta nella storia della scuola italiana le Consulte studentesche hanno studiato, approfondito, fatto proposte sui nuovi programmi scolastici per i licei e in prospettiva anche per l’istruzione tecnica – ha proseguito Valditara –. Molte delle loro proposte sono state accolte, con loro il dialogo è molto positivo. Per la prima volta sono stati invitati a un G7, sono intervenuti all’Unesco, c’è un dibattito su tutte le più importanti riforme, sui temi dell’edilizia scolastica e del supporto psicologico. È questo il modo corretto di affrontare le situazioni. Poi ovviamente ci sono anche le autogestioni, che sono luoghi di democrazia e dibattito, dove gli studenti possono far sentire la loro voce e prevedere forme di didattica innovativa. Credo che violare la legge sia sempre negativo”.

IL VIDEO

 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Mattarella alle Camere “Contenere il numero delle giornate nazionali dedicate”

Mattarella alle Camere “Contenere il numero delle giornate nazionali dedicate”

ROMA (ITALPRESS) – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha promulgato oggi la legge recante “Istituzione della giornata nazionale del riciclo della Carta”, trasmessa dal Senato il 12 ottobre scorso, inviando al presidente del Senato della Repubblica, Ignazio La Russa, e al presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, la seguente lettera: “Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la giornata nazionale della meraviglia. Desidero tuttavia far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate – istituendo le relative giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa Legislatura. Oltre alle feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse – con formula standardizzata – prevede la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero di giornate dedicate – osserva il capo dello Stato – ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche. Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge”, conclude Mattarella.

FONTANA TRASMETTE LETTERA MATTARELLA A GRUPPI PARLAMENTARI

Il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha trasmesso ai gruppi parlamentari la lettera del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, relativa alle giornate nazionali, auspicando che in sede politica si possano individuare i criteri omogenei richiamati dal capo dello Stato.

(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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Palestre scolastiche a Palermo, il Mim revoca la richiesta di restituzione dei fondi. Lagalla “Risultato concreto”

Palestre scolastiche a Palermo, il Mim revoca la richiesta di restituzione dei fondi. Lagalla “Risultato concreto”

PALERMO (ITALPRESS) – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha revocato i provvedimenti di decadenza dai finanziamenti per circa un milione di euro per le palestre scolastiche “Colozza-Bonfiglio” alla Zisa, “Di Vittorio” allo Sperone e “Saladino” al Cep. La decisione riconosce che i tre interventi sono stati realizzati e che le criticità contestate riguardavano esclusivamente la rendicontazione amministrativa e contabile, non l’esecuzione dei lavori. Il Comune avrà adesso 20 giorni per completare la documentazione richiesta dal Ministero. “Esprimiamo soddisfazione per una decisione che mette un punto fermo su una vicenda importante per la città e per tre quartieri che hanno bisogno di strutture scolastiche sicure e funzionali. Il risultato arriva grazie alla proficua interlocuzione politica e amministrativa tra il Comune di Palermo e il Ministero, che ha consentito di rappresentare con chiarezza lo stato degli interventi e di individuare una soluzione nell’interesse della collettività”, dichiara il sindaco Roberto Lagalla.

“La revoca dei provvedimenti conferma che le opere sono state realizzate e che le procedure possono essere completate attraverso gli adempimenti di rendicontazione richiesti. È un risultato concreto per Palermo e per le scuole coinvolte, che consente di superare le preoccupazioni delle scorse settimane, quando qualcuno aveva già ipotizzato pesanti conseguenze per i conti del Comune. Continuiamo a lavorare, insieme agli uffici e in collaborazione con il Ministero, per portare a termine tutte le procedure e tutelare le risorse pubbliche“, conclude il sindaco.

– foto IPA Agency –

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Tennis, Wta Wuhan: Paolini cede di schianto a Kartal, out agli ottavi di finale

Tennis, Wta Wuhan: Paolini cede di schianto a Kartal, out agli ottavi di finale

WUHAN (CINA) (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è stata eliminata agli ottavi di finale del “Dongfeng-Voyah Wuhan Open”, ultimo WTA 1000 della stagione, dotato di un montepremi di 4.088.211 dollari che sta entrando nel vivo sui campi in cemento di Wuhan, in Cina.

La 30enne di Bagni di Lucca, n.33 del ranking e 15 del seeding, dopo aver superato all’esordio la mancina ceca Sara Bejlek (n.20 WTA) ed essersi ripetuta contro l’altra ceca Nikola Bartunkova (n.29 WTA), è stata battuta dalla britannica Sonay Kartal, n.170 WTA (in gara con il ranking protetto: era n.44 poco più di un anno fa) in due set con il punteggio di 6-2, 6-0.

Ai quarti, la Kartal affronterà l’ucraina Elina Svitolina, n.6 WTA e quinta testa di serie.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

Kallas “Sull’Ucraina l’Ue ha un approccio diverso dagli Usa”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L’Unione europea “ha un approccio diverso” dagli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas. “Pensiamo che occorra fare pressione sull’aggressore, perchè ponga fine al conflitto, e non sulla vittima perchè si arrenda”, ha detto Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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Puglia, 30 milioni di euro per sostenere il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole colpite dalla Xylella

Puglia, 30 milioni di euro per sostenere il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole colpite dalla Xylella

BARI (ITALPRESS) – Trenta milioni di euro per sostenere il ripristino del potenziale produttivo delle aziende agricole colpite dalla Xylella fastidiosa e accompagnare la rigenerazione del comparto olivicolo pugliese. È questo l’obiettivo del nuovo bando, presentato oggi a Bari dall’assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, e dal direttore di AGEA, l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, da Fabio Vitale, in vista della sua prossima pubblicazione.

I dettagli dell’avviso sono stati illustrati dalla direttrice del Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale, Antonella Bisceglia, e dal dirigente della Sezione Osservatorio Fitosanitario della Regione Puglia, Salvatore Infantino. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il direttore dell’Organismo di Coordinamento di Agea, Salvatore Carfì. L’intervento mette a disposizione delle imprese agricole uno strumento concreto per ricostruire la capacità produttiva, realizzare nuovi impianti e creare prospettive di sviluppo durature nei territori segnati dall’emergenza fitosanitaria.

La diffusione della Xylella fastidiosa ha provocato il disseccamento e la morte di oltre 10 milioni di ulivi, trasformando profondamente il paesaggio rurale, l’economia olivicola e l’identità di vaste aree della Puglia. In questo contesto, il nuovo bando punta a superare una logica di interventi frammentati, mettendo a sistema risorse finanziarie, semplificazione amministrativa e criteri di selezione orientati all’efficacia degli investimenti. L’obiettivo è accompagnare la ripresa del comparto con una misura capace di coniugare tempestività, trasparenza e attenzione alle esigenze delle aziende agricole.

“Con questo bando da 30 milioni di euro compiamo un passo concreto per continuare a sostenere i territori feriti dalla Xylella. Non parliamo soltanto di risorse – ha ricordato l‘assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli – ma della possibilità di ricostruire il potenziale produttivo delle nostre aziende e rinnovare il sistema agricolo regionale. La Xylella ha lasciato una ferita profonda nel paesaggio, nell’economia e nell’identità di intere comunità. Abbiamo il dovere di trasformare questa emergenza in un’occasione di ripartenza, innovazione e sviluppo sostenibile. Per farlo, è fondamentale mantenere saldo il punto sul rinnovamento agricolo, accompagnando gli agricoltori nelle scelte e negli investimenti necessari a guardare avanti. Questo significa sostenere nuovi impianti, valorizzare cultivar resistenti o tolleranti e puntare sulla qualità del materiale vegetale. In questo percorso, il lavoro di squadra con AGEA è un elemento decisivo, e ci tengo a ringraziare per il supporto e l’attenzione alle nostre necessità da parte del direttore Fabio Vitale e di tutta la sua struttura. La collaborazione istituzionale ci consente di mettere insieme competenze, strumenti tecnologici e semplificazione amministrativa e quei controlli automatici utili per evitare le problematiche riscontrate in passato”.

“Vogliamo procedure più rapide – ha proseguito l’assessore -, criteri trasparenti e risposte concrete per le imprese agricole. Ogni risorsa pubblica deve tradursi in investimenti realizzati, nuovi uliveti e opportunità per chi continua a credere nella nostra terra. Non possiamo limitarci a riparare i danni: dobbiamo costruire le condizioni per un’agricoltura più moderna, resiliente e competitiva. Saremo, insieme alla struttura del Dipartimento Agricoltura, sul territorio per illustrare nel dettaglio questa nuova opportunità. La rigenerazione olivicola è una responsabilità collettiva e un impegno che, come Regione Puglia, intendiamo portare avanti insieme agli agricoltori e a tutte le istituzioni coinvolte”.

Il direttore di Agea, Vitale, a chiusura dell’incontro, ha dichiarato: “Il percorso evolutivo del settore agricolo si declina oggi attraverso l’impegno del Governo e l’attenzione massima e proattiva per il futuro dei territori impressa dal Ministro Lollobrigida. Questo ci rende orgogliosi e dimostra la capacità di coniugare innovazione ed efficienza a beneficio del Sistema Paese. Come AGEA, stiamo raccogliendo concretamente i frutti del significativo investimento tecnologico realizzato per il monitoraggio dei territori: abbiamo integrato tecnologie avanzate di telerilevamento con il poderoso patrimonio informativo dell’Agenzia – oltre 230 terabyte”. 

“Questo approccio sta permettendo di accelerare l’istruttoria delle pratiche e di ridurre sensibilmente i tempi di erogazione dei pagamenti a favore delle imprese agricole – mi riferisco ai controlli automatizzati e alla rapidità delle verifiche, sempre più oggettive e uniformi -. Un monitoraggio multilivello, insomma, che garantisce elevati standard di affidabilità e sicurezza e si posiziona come fattore abilitante per la trasformazione digitale dei procedimenti amministrativi. È in questi termini che possiamo parlare oggi di Agea come un hub di servizi ad alto valore aggiunto: abbiamo competenze, dati, piattaforme e capacità di analisi e le mettiamo a disposizione delle altre Pubbliche Amministrazioni. Inoltre, affianchiamo il ruolo delle forze dell’ordine per i monitoraggi territoriali nell’ottica della prevenzione e dell’indagine predittiva. Su attivazione del MASAF, infatti, l’Agenzia ha avviato verifiche straordinarie sul corretto impiego dei fondi per oltre 55 milioni di euro complessivi: nello specifico, abbiamo riscontrato posizioni meritevoli di ulteriore verifica per circa 27,1 milioni di euro, unitamente ad altri 28,4 milioni di euro in fase di approfondimento per scongiurare qualsiasi anomalia. Stiamo offrendo risposte concrete e una gestione a 360° al fianco degli olivicoltori pugliesi”.

-Foto ufficio stampa Regione Puglia-
(ITALPRESS).

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Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

Vaccinazioni antinfluenzali, a Palermo istituzioni e medici “danno l’esempio”

PALERMO (ITALPRESS) – Il presidente dell’Ordine dei medici di Palermo Toti Amato, componente del direttivo nazionale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), ha somministrato il vaccino antinfluenzale all’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, a Villa Magnisi, sede dell’Ordine. Un gesto simbolico per richiamare i cittadini all’importanza della prevenzione, a due giorni dall’avvio della campagna vaccinale 2026-2027 in Sicilia. All’iniziativa, promossa dall’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Palermo, hanno partecipato anche Alberto Firenze, direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale (Asp) di Palermo, Giacomo Scalzo, dirigente generale del dipartimento per le Attività sanitarie e Osservatorio epidemiologico (Dasoe) della Regione siciliana, i rappresentanti della medicina generale e i componenti del consiglio direttivo dell’Ordine.
“La prevenzione rappresenta uno dei pilastri fondamentali di una buona sanità. Perchè permette di tutelare la salute dei cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre le conseguenze delle malattie sull’intero sistema sanitario. La mia adesione a questa iniziativa è spontanea e nasce dalla convinzione che vaccinarsi sia un gesto importante e doveroso. Desidero inoltre ringraziare l’Ordine dei medici per il lavoro capillare che svolge quotidianamente e per la presenza costante al fianco dei pazienti”, ha detto Caruso.
Al centro dell’incontro anche il ruolo dei medici nell’informazione sanitaria e nel rapporto di fiducia con gli assistiti. “Il compito del medico non si esaurisce nella somministrazione di un vaccino. E’ altrettanto importante saper informare i cittadini, spiegare loro come funziona e quali malattie può prevenire. Il rapporto con il paziente passa attraverso il dialogo e la capacità di accompagnarlo verso scelte consapevoli. Per questo è importante evitare che si affidi a percorsi che non hanno nulla a che fare con una corretta assistenza sanitaria. E’ questa una delle responsabilità più importanti della nostra professione”, ha sottolineato Amato.
Sul piano organizzativo, l’Asp di Palermo ha definito le modalità di adesione dei medici e distribuzione delle dosi, mentre sono già in programma ulteriori iniziative rivolte al personale sanitario. “La vaccinazione antinfluenzale costituisce uno strumento importante della prevenzione primaria e ci vedrà impegnati fino al nuovo anno. La prossima settimana organizzeremo una giornata dedicata ai dipendenti dell’Asp di Palermo, un’iniziativa che si aggiunge alle attività già programmate per promuovere le vaccinazioni. Vogliamo essere presenti su tutto il territorio provinciale, affinchè il messaggio della prevenzione raggiunga il maggior numero possibile di cittadini”, ha spiegato Firenze.
Tra i rappresentanti sindacali presenti Luigi Tramonte, segretario regionale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) Sicilia, Luigi Galvano, segretario provinciale della Fimmg Palermo, Marco Alise, segretario regionale della Federazione medici territoriali (Fmt) Sicilia, e Giuseppe Bonsignore, segretario regionale della Confederazione italiana medici ospedalieri (Cimo) e presidente della federazione Cimo-Fesmed Sicilia.
Tramonte ha richiamato l’attenzione soprattutto sulla protezione dei pazienti fragili e delle donne in gravidanza, ricordando che la vaccinazione contribuisce a prevenire le complicanze e le riacutizzazioni di patologie croniche, con effetti anche sulla riduzione dei ricoveri. Galvano si è soffermato sulle opportunità offerte dalle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), che consentono ai medici privi di ambulatori idonei di indirizzare gli assistiti verso colleghi della stessa rete, facilitando l’accesso alle somministrazioni. Alise ha invece invitato i professionisti a considerare la profilassi parte integrante dell’attività assistenziale, sottolineando anche il ruolo delle Case della Comunità.
La campagna, partita il 12 ottobre, utilizza vaccini aggiornati ai ceppi influenzali della stagione 2026-2027. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato nove prodotti e, tra le novità previste dalle raccomandazioni ministeriali, figura l’estensione dai 65 ai 60 anni della possibilità di utilizzare formulazioni potenziate.
La vaccinazione è gratuita per gli ultrasessantenni, le persone con determinate patologie croniche, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini dai sei mesi ai sei anni compresi, gli operatori sanitari e sociosanitari e le altre categorie individuate dalle disposizioni ministeriali. Le somministrazioni sono disponibili nei centri vaccinali dell’Asp, negli studi dei medici di famiglia, attraverso i pediatri di libera scelta e nelle farmacie aderenti.

– foto xd8/Italpress –
(ITALPRESS).

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Onu, a Ginevra un gruppo di Stati chiede soluzioni durevoli per Tindouf in Algeria

Onu, a Ginevra un gruppo di Stati chiede soluzioni durevoli per Tindouf in Algeria

GINEVRA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Un gruppo di Stati ha invitato l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) a informare le popolazioni dei campi di Tindouf, in Algeria, sulle diverse opzioni di “soluzioni durevoli” a loro disposizione, alla luce della risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e dei successivi sviluppi diplomatici. Secondo quanto riferisce l’agenzia marocchina Map, l’appello è stato lanciato a Ginevra, nel corso della 77esima sessione annuale del Comitato esecutivo dell’Unhcr, dal gruppo di sostegno al ruolo dell’Alto Commissariato nella soluzione delle situazioni di rifugiati di lunga durata. “Alla luce della risoluzione 2797 (2025) del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e degli sviluppi diplomatici che ne sono seguiti, esiste ora una reale possibilità per queste popolazioni di accedere a soluzioni durevoli che prima non esisteva”, ha dichiarato il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso l’Onu a Ginevra, Todd Steggerda, in una dichiarazione elaborata congiuntamente con la Francia.

Secondo il gruppo, l’Unhcr e i Paesi donatori dovrebbero adottare misure per informare gli abitanti dei campi “delle diverse opzioni a loro disposizione” e creare le condizioni affinché possano accedere “a un futuro più dignitoso”. Gli Stati firmatari hanno inoltre invitato l’Unhcr a intensificare il proprio contributo ai processi politici e agli sforzi di pace e sviluppo in grado di favorire soluzioni durature, ribadendo che “nulla può sostituire la pace”. La dichiarazione si inserisce nel dibattito avviato nei giorni scorsi dal Marocco, che ha chiesto all’Unhcr e ai principali donatori di concentrare maggiormente gli sforzi sul finanziamento delle tre soluzioni durevoli previste in materia di rifugiati: il rimpatrio volontario, l’integrazione nel Paese ospitante o il reinsediamento in Paesi terzi, sulla base della libera scelta delle persone interessate.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Engineering lancia EngSure, piattaforma agentica per la cybersicurezza

Engineering lancia EngSure, piattaforma agentica per la cybersicurezza

ROMA (ITALPRESS) – In occasione della partecipazione al Digital Innovation Forum 2026, Engineering lancia EngSure, la nuova piattaforma agentica di cybersecurity che utilizza l’Intelligenza Artificiale per rafforzare la difesa degli asset digitali delle organizzazioni e proteggere l’ecosistema AI lungo tutto il suo ciclo di vita.
L’Intelligenza Artificiale sta trasformando profondamente lo scenario della sicurezza informatica: da una parte rende gli attacchi più rapidi, credibili e scalabili; dall’altra introduce nuovi elementi da proteggere, come modelli, dati, prompt, agenti, applicazioni e workflow integrati nei processi aziendali. La crescente autonomia dei sistemi AI, capaci di accedere a informazioni, utilizzare strumenti e avviare operazioni, apre poi una nuova sfida: non soltanto assicurarne le performance e proteggerli dalle minacce, ma anche mantenerne il controllo, garantendo che l’AI operi entro limiti definiti, sotto supervisione e in condizioni di sicurezza.
EngSure risponde a questa evoluzione integrando in un’unica piattaforma due esigenze complementari: utilizzare l’AI per aumentare la velocità e l’efficacia della difesa informatica e, allo stesso tempo, proteggere e governare l’AI stessa. La soluzione crea infatti le condizioni di fiducia necessarie per affidare agli agenti AI attività rilevanti e accompagnarne l’adozione nei processi operativi di imprese e Pubbliche Amministrazioni.
In concreto, la piattaforma può correlare segnali provenienti da fonti diverse per riconoscere e contenere più rapidamente un attacco esterno, come un accesso anomalo o un tentativo di compromissione dei dati (phishing o furti di credenziali); allo stesso modo, può rilevare se un agente AI prova a consultare dati o attivare operazioni fuori dal proprio perimetro autorizzato, bloccandolo o richiedendo l’intervento umano. Combinando automazione e competenze specialistiche, EngSure rende così modelli, dati e agenti AI sicuri, osservabili e governabili, prevedendo livelli di supervisione coerenti con il rischio e mantenendo le decisioni sotto la responsabilità delle persone.
Durante il suo intervento al panel dedicato ad AI, cybersecurity e crittografia post-quantum, l’AD di Engineering Aldo Bisio ha spiegato: “La cybersicurezza è una condizione imprescindibile per la competitività e per la fiducia nell’innovazione digitale. Con IS-IA abbiamo definito il nostro approccio a un’Intelligenza Artificiale governabile, trasparente e sicura, che consente alle organizzazioni di mantenere il controllo su dati, modelli, infrastrutture e processi. EngSure completa questa strategia, estendendone i principi alla cybersicurezza e proteggendo l’AI quando entra concretamente nei processi aziendali”.
EngSure si inserisce nella strategia IS-IA, l’architettura di Engineering che consente a imprese e Pubbliche Amministrazioni di orchestrare e governare l’intero ciclo di vita dell’AI, integrando EngGPT 2 e mantenendo l’interoperabilità con modelli e piattaforme differenti.
EngSure completa questa architettura estendendone i principi alla cybersicurezza attraverso un framework di agenti AI proprietari, coordinati in quattro moduli specializzati: SHIELD monitora continuamente modelli, agenti e applicazioni AI in produzione, rileva anomalie e attacchi specifici e supporta le attività di risposta e contenimento; PROBE simula attacchi e comportamenti avversari per individuare vulnerabilità e verificare la resilienza dei sistemi prima e durante il loro utilizzo;
CERTIS trasforma controlli, test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance;
PROVENANCE analizza provenienza, qualità e affidabilità di dati e modelli, supportandone la valutazione del rischio nei diversi contesti applicativi.
EngSure porta questi controlli direttamente nei processi operativi dei clienti e trasforma test ed evidenze tecniche in informazioni utilizzabili per governance, audit e compliance. La piattaforma consente inoltre di definire e verificare il perimetro operativo degli agenti AI, assicurando che agiscano entro autorizzazioni e livelli di supervisione prestabiliti. EngSure accompagna così l’AI dalla sperimentazione all’impiego operativo, con responsabilità definite e condizioni di sicurezza che ne rendono possibile l’adozione su scala.
Se IS-IA permette di costruire, orchestrare e governare l’ecosistema AI dell’organizzazione, EngSure ne orchestra la difesa. Engineering porta sicurezza e governance dentro i processi concreti delle organizzazioni: dalla progettazione dei sistemi AI alla verifica prima del rilascio, fino alla sorveglianza continua durante il loro utilizzo.
In linea con IS-IA, EngSure abilita inoltre un approccio alla cybersecurity modulare, interoperabile e proporzionato. La piattaforma può essere adottata progressivamente e operare con modelli, framework e infrastrutture differenti, applicando livelli di sicurezza, governance e controllo coerenti con il caso d’uso, i requisiti normativi e il profilo di rischio dell’organizzazione.
-foto ufficio stampa Engineering-
(ITALPRESS).

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Cina: razzo Zhuque-2E colloca 10 satelliti nello spazio (2)

Cina: razzo Zhuque-2E colloca 10 satelliti nello spazio (2)

JIUQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Zhuque-2E Y4, che trasporta 10 satelliti, decolla dalla zona pilota per l’innovazione spaziale commerciale di Dongfeng, nel nord-ovest della Cina, il 14 ottobre 2026. Il lancio è stato effettuato ieri con successo. Il razzo è decollato alle 19:40 (ora di Pechino) e ha collocato 10 satelliti nelle orbite prestabilite. La missione sperimentale di volo è stata dichiarata un completo successo.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Governo, decreti legge sempre più auto-applicativi e tasso adozione provvedimenti al 70,2%

Governo, decreti legge sempre più auto-applicativi e tasso adozione provvedimenti al 70,2%

ROMA (ITALPRESS) – Decreti legge sempre più auto-applicativi. Secondo i dati del dipartimento per il Programma di governo della presidenza del Consiglio, in base alla relazione sul monitoraggio dei provvedimenti legislativi e attuativi del governo aggiornata al 30 settembre, nel terzo trimestre l’82% dei decreti-legge non prevede il rinvio a decreti attuativi. È il valore più alto dall’inizio della legislatura. Il dato conferma l’efficacia del Dpcm del 30 ottobre 2024 e della successiva circolare applicativa emanati dal Governo Meloni proprio per limitare il ricorso ai provvedimenti attuativi. Al 30 settembre il tasso complessivo di adozione dei provvedimenti attuativi, inclusi quelli ereditati dai Governi della scorsa legislatura, ha raggiunto il 70,2%. Ancora maggiore quello dei decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni che supera il 78%. Al 30 settembre 2026, il tasso complessivo di adozione dei provvedimenti attuativi, inclusi quelli ereditati dai Governi della scorsa legislatura, ha raggiunto il 70,2%. Ancora maggiore quello dei decreti attuativi collegati a risorse pari o superiori a 10 milioni che supera il 78%.

Dei 405,97 miliardi di euro previsti per gli anni 2022-2026, 359,65 miliardi sono risultati subito utilizzabili grazie a norme direttamente applicabili. Altri 43,55 miliardi sono stati liberati con l’adozione dei relativi decreti attuativi. In totale sono quindi disponibili 403,19 miliardi di euro (99,3%). Grazie all’adozione dei decreti attuativi relativi ai provvedimenti dei Governi precedenti, sono stati sbloccati altri 9,62 miliardi di euro. Le risorse complessivamente disponibili salgono così a 412,81 miliardi. Tra gli interventi più rilevanti figurano: il fondo da 20 milioni per il 2026 destinato al sostegno abitativo dei genitori separati o divorziati che non hanno ottenuto l’assegnazione della casa familiare di proprietà e hanno figli a carico fino a 21 anni; il contributo fino a 1.500 euro per studente, con una dotazione di 20 milioni per il 2026, destinato a chi frequenta una scuola secondaria paritaria di primo grado o il primo biennio di una scuola secondaria paritaria di secondo grado; il credito d’imposta per le imprese agricole, finanziato con 90 milioni per il 2026, a compensazione delle spese sostenute per benzina e gasolio tra marzo e maggio 2026; il finanziamento di 2 milioni per il 2026 destinato a progetti contro il cyberbullismo nelle scuole secondarie di secondo grado.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (3)

Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (3)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Degli artisti si esibiscono durante la cerimonia di apertura della 19esima edizione del Festival culturale e turistico di A-Ma a Macao, nella Cina meridionale, il 13 ottobre 2026. Una statua di Mazu, una divinità cinese del mare, è stata portata in processione per le strade della regione amministrativa speciale cinese di Macao, in occasione dell’apertura dell’evento. Alla cerimonia di apertura presso il Villaggio culturale di A-Ma sono seguiti riti tradizionali in onore della dea, mentre la processione si è svolta nel pomeriggio. Il festival presenta l’artigianato tradizionale tipico della provincia orientale cinese del Fujian. Una mostra inaugurata lunedì ha esposto 56 opere, tra cui ceramiche, sculture in legno e oggetti laccati.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (2)

Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (2)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Degli artisti eseguono la danza del leone durante la cerimonia di apertura della 19esima edizione del Festival culturale e turistico di A-Ma a Macao, nella Cina meridionale, il 13 ottobre 2026. Una statua di Mazu, una divinità cinese del mare, è stata portata in processione per le strade della regione amministrativa speciale cinese di Macao, in occasione dell’apertura dell’evento. Alla cerimonia di apertura presso il Villaggio culturale di A-Ma sono seguiti riti tradizionali in onore della dea, mentre la processione si è svolta nel pomeriggio. Il festival presenta l’artigianato tradizionale tipico della provincia orientale cinese del Fujian. Una mostra inaugurata lunedì ha esposto 56 opere, tra cui ceramiche, sculture in legno e oggetti laccati.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (1)

Cina: a Macao il 19esimo Festival culturale e turistico di A-Ma (1)

MACAO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La cerimonia di apertura della 19esima edizione del Festival culturale e turistico di A-Ma si svolge a Macao, nella Cina meridionale, il 13 ottobre 2026. Una statua di Mazu, una divinità cinese del mare, è stata portata in processione per le strade della regione amministrativa speciale cinese di Macao, in occasione dell’apertura dell’evento. Alla cerimonia di apertura presso il Villaggio culturale di A-Ma sono seguiti riti tradizionali in onore della dea, mentre la processione si è svolta nel pomeriggio. Il festival presenta l’artigianato tradizionale tipico della provincia orientale cinese del Fujian. Una mostra inaugurata lunedì ha esposto 56 opere, tra cui ceramiche, sculture in legno e oggetti laccati.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Mondiali ciclismo su pista, Italia d’argento a Shanghai nell’inseguimento a squadre sia al maschile che al femminile

Mondiali ciclismo su pista, Italia d’argento a Shanghai nell’inseguimento a squadre sia al maschile che al femminile

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Medaglia d’argento per l’Italia nell’inseguimento a squadre maschile ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il quartetto azzurro composto da Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e Alessio Magagnotti si è arreso in finale alla Danimarca, campione del mondo in carica. I danesi hanno chiuso in 3’40″865, precedendo gli italiani, autori di un tempo di 3’45″596, con un distacco di 4″731. Per l’Italia è la prima medaglia nella rassegna iridata.

Così come gli uomini, anche il quartetto azzurro femminile conquista poi la medaglia d’argento. Martina Fidanza, Martina Alzini, Elisa Balsamo e Vittoria Guazzini si sono arrese solo alla Gran Bretagna, che conquista così l’oro.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Agroalimentare, l’Italia protagonista a SIAL Paris 2026

Agroalimentare, l’Italia protagonista a SIAL Paris 2026

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – L’eccellenza agroalimentare italiana torna protagonista a SIAL Paris 2026, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati al food & beverage, in programma dal 17 al 21 ottobre a Paris Nord Villepinte. L’area espositiva italiana organizzata, prodotta e coordinata da Universal Marketing riunirà oltre 200 aziende italiane e sette Regioni tra la Hall 1 e la Hall 5A, offrendo una rappresentazione ampia e articolata del sistema agroalimentare italiano. L’area sarà una delle principali vetrine dedicate al Made in Italy agroalimentare all’interno di SIAL Paris, offrendo alle imprese un’importante occasione di incontro con buyer, distributori e operatori provenienti dai mercati internazionali. Universal Marketing, agente esclusivo per l’Italia del SIAL Group, cura l’organizzazione, la produzione e il coordinamento dell’area nell’ambito della consolidata collaborazione con il network SIAL.
Tra le novità dell’edizione 2026 ci sarà Tuttopizza International, un progetto sviluppato in partnership da Comexposium, Regione Campania e Universal Marketing che porta all’interno di SIAL un’area interamente dedicata alla pizza italiana, alla sua filiera e alla cultura che rappresenta nel mondo.
La partecipazione italiana a Parigi vedrà anche la presenza di rappresentanti istituzionali delle Regioni e dei distretti coinvolti, tra cui Sicilia, Calabria, Campania, Molise, Lazio e Sardegna, rafforzando un progetto che mette insieme imprese e territori con l’obiettivo di sostenere la presenza e la competitività del food italiano sui mercati internazionali.
“L’Italia è da tempo partner di SIAL, a Parigi e nel mondo, anche quest’anno sarà il primo Paese espositore a SIAL Paris, con complessivamente 729 aziende italiane presenti alla manifestazione – ha detto Jean-Gabriel Mollard, Direttore di SIAL Paris -. La nostra partnership globale con Universal Marketing porta grandi aziende alle nostre fiere e quest’anno, grazie alla nostra collaborazione, ospiteremo per la prima volta Tutto Pizza International durante il SIAL di Parigi, mettendo in luce sia il settore della pizza che il savoir-faire napoletano”.
“Anche quest’anno è per noi un grande piacere portare a SIAL Paris una rappresentanza così ampia delle eccellenze agroalimentari italiane – ha sottolineato Donato Cinelli, Presidente di Universal Marketing e agente unico per l’Italia del SIAL Network -. L’appuntamento di Parigi è particolarmente sentito dalle nostre aziende e dai territori perchè rappresenta un momento di confronto diretto con i principali mercati internazionali. Come Universal Marketing lavoriamo perchè l’area espositiva italiana che organizziamo, produciamo e coordiniamo riesca a raccontare la ricchezza e la varietà del nostro sistema agroalimentare, valorizzando le singole imprese e, allo stesso tempo, l’identità dei territori da cui provengono”.

– credit foto: GP Communications North America INC. –
(ITALPRESS).

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Cina: campioni delle due facce della Luna in mostra al 16esimo Airshow China

Cina: campioni delle due facce della Luna in mostra al 16esimo Airshow China

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Campioni lunari provenienti dal lato visibile e da quello nascosto della Luna saranno esposti alla 16esima edizione dell’Esposizione internazionale dell’aviazione e dell’aerospazio della Cina, nota anche come Airshow China, ha dichiarato martedì l’Amministrazione statale per la scienza, la tecnologia e l’industria per la difesa nazionale (SASTIND).

I visitatori potranno osservare da vicino le differenze tra i campioni lunari riportati dalla missione Chang’e-5 dal lato visibile della Luna e quelli riportati dalla missione Chang’e-6 dal lato nascosto, ha dichiarato Yi Lin, funzionaria della SASTIND, durante una conferenza stampa convocata a Pechino per annunciare i dettagli dell’esposizione.

Il salone è in programma dal 7 al 13 dicembre a Zhuhai, città costiera della provincia meridionale cinese del Guangdong.

Secondo Zhang Hu, vice governatore esecutivo del Guangdong, le dimensioni del salone di quest’anno sono state ampliate, con un’area espositiva al coperto di 135.000 metri quadrati. È prevista l’esposizione di oltre 3.000 articoli di equipaggiamento, di cui circa il 10% in anteprima.

Nell’area espositiva principale saranno presentati oltre 170 velivoli. Più di 1.100 imprese provenienti da quasi 50 Paesi e regioni si sono iscritte al salone, ha aggiunto Zhang.

Per la prima volta, il salone di quest’anno utilizzerà tre aree espositive: un’area centrale principale, un’area dedicata agli equipaggiamenti senza pilota e un’area per le attrezzature marittime.

Saranno esposti alcuni dei più recenti risultati raggiunti dalla Cina nello sviluppo aerospaziale. La China Aerospace Science and Technology Corporation porterà diversi modelli, tra cui quello del motore del primo stadio di un veicolo di lancio per carichi pesanti e la sonda principale di Tianwen-2. La Aero Engine Corporation of China esporrà quasi 90 tipi di motori aeronautici, materiali avanzati e altri prodotti.

È inoltre previsto un forum a margine dell’esposizione, con scambi tra operatori del settore su temi quali lo spazio commerciale, la medicina spaziale e la salute umana.

Quest’anno ricorre il 30esimo anniversario della fondazione dell’Airshow China. Dalla sua istituzione nel 1996, il salone è diventato un’importante vetrina per presentare tecnologie ed equipaggiamenti avanzati nei settori dell’aviazione e dell’aerospazio, sia nazionali che internazionali. È inoltre diventato una piattaforma internazionale per promuovere la cooperazione commerciale nel campo delle tecnologie e degli equipaggiamenti aeronautici e aerospaziali.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: Hong Kong, Ocean Park celebrerà 50 anni con nuove strutture e celebrazioni

Cina: Hong Kong, Ocean Park celebrerà 50 anni con nuove strutture e celebrazioni

HONG KONG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – L’Ocean Park di Hong Kong martedì ha annunciato che celebrerà il suo 50esimo anniversario, che ricorrerà nel gennaio 2027, con nuove strutture dedicate alla conservazione degli animali, iniziative interne e celebrazioni in tutta la città.

Il parco inaugurerà un nuovo centro per la conservazione dei mammiferi marini a gennaio e un nuovo padiglione dedicato ai panda giganti nel terzo trimestre del prossimo anno.

Esso promuoverà inoltre iniziative con opere di artisti locali per attirare più visitatori.

Dopo 50 anni di fruttuoso impegno in queste attività, il parco continuerà a promuovere la sensibilizzazione alla conservazione della natura nelle scuole e ad avvicinare la natura alle comunità di Hong Kong, ha dichiarato Rosanna Law, segretaria per la cultura, lo sport e il turismo del governo della regione amministrativa speciale di Hong Kong.

Per contribuire a creare un archivio dei ricordi dell’ultimo mezzo secolo, tutti i residenti sono invitati a inviare fotografie e testi sul parco entro il 15 dicembre.

-Foto Xinhua-

(ITALPRESS).

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Cina: ministro Esteri incontra omologo russo Sergei Lavrov

BAKU (AZERBAIJAN) (XINHUA/ITALPRESS) – Ieri il ministro cinese degli Esteri Wang Yi ha incontrato il ministro russo degli Esteri Sergei Lavrov a Baku. Wang, anche membro dell’Ufficio politico del Comitato centrale del Partito comunista cinese, si è congratulato con la Russia per il positivo svolgimento delle elezioni per la Duma di Stato.

I presidenti dei due Paesi hanno tenuto incontri fruttuosi a maggio e agosto, orientando il continuo sviluppo ad alto livello del partenariato strategico globale di coordinamento tra Cina e Russia per una nuova era, ha affermato.

Ricordando che la Riunione dei leader economici dell’APEC si terrà il mese prossimo a Shenzhen, in Cina, Wang ha espresso fiducia nel fatto che, con il sostegno della Russia e delle altre parti, l'”Anno della Cina” dell’APEC produrrà risultati fruttuosi e che tutte le parti lavoreranno insieme per dare nuovo slancio allo storico processo di creazione di una comunità dell’Asia-Pacifico e per imprimere un forte impulso allo sviluppo e alla cooperazione nella regione.

Wang ha affermato che il continente eurasiatico è vasto e ospita civiltà diverse e che i Paesi della regione aspirano a mantenere la pace e la stabilità e ad approfondire il coordinamento multilaterale.

In vista del prossimo vertice della Conferenza sulle misure di interazione e rafforzamento della fiducia in Asia (CICA), la Cina è pronta a collaborare strettamente con i membri della CICA, tra cui la Russia, per mettere in pratica un autentico multilateralismo e contribuire al miglioramento della governance globale, ha dichiarato Wang.

Lavrov ha affermato che, sotto la guida strategica dei due capi di Stato, Russia e Cina hanno continuato a promuovere le relazioni bilaterali e la cooperazione in vari settori, ottenendo risultati fruttuosi che rispondono agli interessi fondamentali di entrambi i Paesi.

La Russia sostiene pienamente la Cina nell’organizzazione di una riunione di successo dei leader economici dell’APEC, ha dichiarato Lavrov. Sottolineando che Russia e Cina condividono posizioni simili sugli affari internazionali, Lavrov ha affermato che la Russia è pronta a rafforzare ulteriormente il coordinamento con la Cina nell’ambito di organismi multilaterali come le Nazioni Unite, il G20, l’APEC e il gruppo BRICS, e a sostenere congiuntamente l’equità e la giustizia internazionali.

Le due parti hanno inoltre coordinato le rispettive posizioni sugli scambi di alto livello tra Cina e Russia e sulle principali questioni internazionali e regionali di interesse comune, raggiungendo nuovi consensi.

(ITALPRESS).

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Milano, E.ON Italia inaugura la nuova sede all’interno di MIND

Milano, E.ON Italia inaugura la nuova sede all’interno di MIND

MILANO (ITALPRESS) – E.ON Italia inaugura la nuova sede a Horizon, all’interno di MIND – Milano Innovation District, e consolida la propria presenza in un ecosistema in cui innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico si incontrano. Un insediamento che rafforza il legame con il distretto, dove l’azienda è anche partner energetico attraverso ectogrid. Sviluppata da E.ON Energy Infrastructure Solutions, ectogrid è una rete intelligente a bassa temperatura che condivide l’energia termica e frigorifera tra gli edifici sfruttando il calore residuo locale. Il sistema è ottimizzato da ectocloud, piattaforma digitale che utilizza machine learning e dati per coordinare l’interazione tra edifici, fonti e componenti.
Nella configurazione attuale (che comprende l’hub Mo.Lo. e l’edificio Horizon), ectogrid evidenzia una riduzione stimata dei consumi energetici del 55,6%, circa 285 tonnellate di CO2 evitate all’anno, un beneficio climatico stimato tra 67 e 87 mila euro e un valore climatico attivato tra 46 e 60 mila euro l’anno. (I valori sono stimati mediante confronto con uno scenario di riferimento, Business As Usual, costituito da caldaie a gas e gruppi frigoriferi ad aria. Le emissioni di CO2 evitate sono state calcolate considerando l’approvvigionamento di energia elettrica da rete. Il valore climatico attivato è stato stimato valorizzando la CO2 evitata mediante un Social Cost of Carbon compreso tra 236 e 307 €/tCO2 e applicando un Impact Adjustment del 68,6%). L’infrastruttura è concepita per espandersi con i nuovi edifici del distretto.
La presenza a MIND, nata dalla collaborazione avviata nel 2020 con Lendlease, offre anche l’occasione per presentare un nuovo approccio sviluppato da E.ON Italia per misurare il valore della decarbonizzazione oltre le sole performance quantitative, valutando la capacità di generare benefici duraturi.
“La transizione energetica può realizzarsi pienamente solo attraverso la collaborazione tra imprese e competenze diverse, per integrare infrastrutture, tecnologie e know-how in sistemi capaci di rispondere alle sfide di oggi e di evolvere nel tempo – ha detto Marten Bunnemann, CEO di E.ON Infrastructure Solutions -. In E.ON, valorizziamo l’esperienza maturata nei mercati europei e la conoscenza dei contesti locali per sviluppare soluzioni costruite intorno alle esigenze dei clienti. MIND ne è un esempio concreto: con ectogrid, stiamo realizzando un’infrastruttura energetica che genera valore oggi e può adattarsi all’evoluzione del distretto”.
“Con Horizon E.ON compie un passo importante, portando la propria sede italiana nel cuore di MIND e rafforzando il legame con un ecosistema in cui imprese, ricerca e innovazione lavorano insieme – ha sottolineato Luca Conti, CEO di E.ON Italia -. La scelta di E.ON di investire in questo progetto riflette la fiducia del Gruppo nell’Italia e nel potenziale di un territorio che sta costruendo nuove opportunità di sviluppo e innovazione. MIND è per noi un luogo in cui questa fiducia si traduce in una presenza concreta e in un contributo allo sviluppo energetico del distretto attraverso ectogrid. Horizon rappresenta quindi un punto di incontro tra ciò che siamo oggi e le competenze, le tecnologie e le collaborazioni con cui continueremo a costruire il futuro dell’energia”.
Partendo dall’esperienza di ectogrid nel MIND, E.ON Italia ha anche sviluppato un approccio che amplia la valutazione della decarbonizzazione oltre la sola riduzione delle emissioni, con l’obiettivo di comprendere il valore generato da un’infrastruttura energetica e la sua capacità di produrre benefici duraturi per territori, persone e sistemi economici.
Il nuovo approccio di E.ON integra quattro dimensioni di analisi (capitali naturale, fisico, umano e sociale) guidate dalla governance (metafora della bussola) e un “maturity assessment” per valutare il livello di sviluppo delle infrastrutture. Il modello include anche il Social Cost of Carbon (SCC), validato dal Politecnico di Milano, per associare alla CO2 evitata una stima economico-sociale.

– news in collaborazione con E.ON –
– foto ufficio stampa E.ON –
(ITALPRESS).

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Francesco De Gregori, il 16 ottobre esce l’album “Nevergreen (Perfette sconosciute)”

Francesco De Gregori, il 16 ottobre esce l’album “Nevergreen (Perfette sconosciute)”

ROMA (ITALPRESS) – Il progetto “Nevergreen (perfette sconosciute)”, dedicato alle canzoni meno conosciute di Francesco De Gregori, è nato con la residenza del cantautore al Teatro Out Off di Milano due anni fa. Da lì, è arrivato alla 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con il film “Francesco De Gregori. Nevergreen”, di Stefano Pistolini, e nei cinema di tutta Italia distribuito da Nexo Studios. Il percorso prosegue nel 2026 e anche nel 2027 con date nei teatri di tutta Italia.

Domani, venerdì 16 ottobre, esce “Nevergreen (Perfette sconosciute)” (Caravan, Friends & Partners / distribuzione Sony Music Italy), un disco live che restituisce al pubblico l’esperienza vissuta al Teatro Out Off nel 2024. Il progetto mette al centro una dimensione artistica rara: quella dell’ascolto profondo, del dettaglio, della vicinanza emotiva tra palco e platea, conservando il calore e l’intensità di quella residenza milanese. L’album sarà disponibile in digitale, doppio CD e doppio vinile.

– foto ufficio stampa Parole e Dintorni –

(ITALPRESS).

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Lavoro domestico, oltre 10 milioni di lavoratori in Ue

Lavoro domestico, oltre 10 milioni di lavoratori in Ue

BRUXELLES (ITALPRESS) – In Europa oltre 10 milioni di persone lavorano nei servizi alla persona e alla famiglia, un settore che rappresenta circa il 4% dell’occupazione europea. In Italia, nel 2025, sono stati 804.464 i lavoratori domestici regolari, il 2,3% in meno rispetto all’anno precedente, mentre il tasso di irregolarità del settore è stimato al 55,4%. Sono questi alcuni dei principali dati presentati nel corso del convegno “Dal riconoscimento al dialogo sociale: costruire il futuro del lavoro domestico in Europa”, organizzato da Assindatcolf, Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, in collaborazione con la Federazione Europea EFFE, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel corso dell’evento sono stati presentati due nuovi capitoli del Rapporto 2026 Family (Net) Work: il paper di Assindatcolf, che ricostruisce i principali provvedimenti che nell’ultimo periodo hanno interessato il comparto in Italia, e quello di EFFE, che analizza il caso spagnolo con il contributo della professoressa Maria Gema Quintero Lima, ma anche i risultati del PHS Employment Monitor 2026, un sondaggio che ha raccolto oltre 8mila risposte da lavoratori, datori di lavoro, utenti dei servizi e organizzazioni del settore in 36 Paesi e 26 lingue. L’Italia è tra i Paesi maggiormente rappresentati.
Secondo quanto emerso dal Monitor, tra i datori di lavoro italiani che hanno partecipato alla survey e che impiegano direttamente lavoratori domestici, la necessità di rendere i servizi più accessibili economicamente è la principale priorità (36,2%), seguita da regole più agevoli per l’assunzione di lavoratori immigrati (35,4%) e da una forza lavoro meglio formata (35,3%). Per il 33,9% dei datori italiani la priorità è invece un maggiore riconoscimento istituzionale del lavoro domestico, mentre il 29,3% ha indicato una maggiore varietà di lavoratori candidati tra cui scegliere e il 28,5% una maggiore facilità nel dichiarare il lavoro.
«La fotografia scattata dai paper – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolf e di EFFE – conferma ancora una volta come il costo del lavoro domestico sia una questione centrale per le famiglie, in Italia così come in altri paesi dell’Ue. Intervenire su questo fronte è prioritario non solo per sostenerle, ma anche per consentire a tanti lavoratori di uscire dall’irregolarità, rendere il comparto più attrattivo e restituirgli valore e dignità, rafforzandone la reputazione sociale. Per questo chiediamo alla politica di introdurre forme di agevolazioni fiscali che rendano più sostenibile il costo del lavoro regolare e favoriscano, al tempo stesso, l’emersione del sommerso. In vista delle prossime elezioni politiche il tema della cura e della conciliazione deve entrare a pieno titolo nei programmi delle forze che si candidano a guidare il Paese nei prossimi anni. E’ il momento di riportare la famiglia al centro delle politiche nazionali ed europee».
-foto ufficio stampa Assindatcolf-
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Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”

Caso Armao, Schifani sentito quasi tre ore davanti alla commissione Antimafia all’Ars: “Clima sereno”

di Franco Nuccio

PALERMO (ITALPRESS) – E’ durata poco meno di tre ore l’audizione del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani davanti alla commissione regionale Antimafia dopo le ultime inchieste giudiziarie per corruzione che hanno coinvolto alcuni esponenti di vertice della Pubblica amministrazione. In particolare l’attenzione dei commissari si è concentrata sulla figura di Gaetano Armao, ex presidente della Commissione tecnico specialistica, costretto a dimettersi da consulente giuridico di Schifani dopo che la Procura di Palermo ne ha chiesto l’arresto. Armao, che è stato in passato anche vice presidente della Regione, è accusato di avere intascato tangenti per accelerare alcune autorizzazioni ambientali riguardanti nuovi impianti nel settore delle rinnovabili e per presunti favoritismi nei confronti di onlus che assistono malati oncologici. La seduta si è svolta a porte chiuse e il contenuto è stato secretato; un incontro “blindato”, con i giornalisti tenuti a distanza dalla stanza dove era in corso l’audizione.

Schifani, che ha risposto alle domande dei commissari, ha consegnato anche una relazione dettagliata sulle vicende oggetto dell’inchiesta la cui lettura è durata circa 40 minuti. La commissione, presieduta da Antonello Cracolici, ha anche convocato gli assessori e i dirigenti generali dei dipartimenti coinvolti nell’inchiesta che saranno ascoltati nei prossimi giorni. Secondo quanto si apprende la seduta si sarebbe svolta in un clima sereno e cordiale.

Il “caso Armao” continua dunque a tenere banco, anche dopo l’interrogatorio davanti al Gip nel corso del quale l’ex consulente di Schifani ha rilasciato dichiarazioni spontanee respingendo ogni accusa e sostenendo che quelle presunte “mazzette”, nascoste dentro l’orologio a pendolo del salotto di casa, sarebbero state in realtà il pagamento di consulenze o prestiti da parte del suo amico avvocato Pierluigi Matta.

Proprio quest’ultima bufera giudiziaria, dopo quelle che hanno investito anche alcuni componenti della giunta regionale, avrebbe determinato una “riflessione” all’interno di Forza Italia sulla ricandidatura di Schifani in vista delle elezioni regionali dell’anno prossimo, con uno scontro durissimo tra il coordinatore regionale azzurro Nino Minardo, che ha sollecitato un “cambiamento” politico e un “atto di responsabilità”, e lo stesso governatore che dopo avere minacciato le dimissioni ha avuto un incontro a Roma con il segretario nazionale Tajani. 

Ieri Schifani è tornato sulla vicenda parlando di retroscena “spifferati da malelingue che soffiano sul fuoco”, ribadendo che intende onorare fino alla fine il suo mandato e che la sua eventuale ricandidatura non è all’ordine del giorno. Ma il presidente ha lanciato anche una stoccata a Minardo, invitandolo “a occuparsi a tempo pieno del partito in Sicilia” e perfino nei confronti di Tajani, affermando che lo stato di salute di Forza Italia a livello nazionale “non è eccezionale”. Dichiarazioni che nè il commissario nè il leader nazionale azzurro hanno voluto commentare.

L’opposizione, che ha sollecitato con una manifestazione in piazza le dimissioni di Schifani, torna invece ad attaccare il governatore lasciando intravedere una sorta di “trattativa” dietro lo scontro in atto dentro Forza Italia.

“Tutto questo bailamme, lascio, non lascio per una settimana” osserva l’ex Iena e leader di Controcorrente Ismaele La Vardera avrebbe avuto l’obiettivo di alzare la posta: “Da Antonio Tajani, il presidente Schifani ha ottenuto strapuntini: un seggio per lui al Senato e uno per Simona Vicari, alla Camera invece uno per il suo delfino Marcello Caruso oggi assessore alla sanità”.

A La Vardera replica Simona Vicari: “mi chiedo come escano certe fantasie. Ho ribadito più volte di non essere interessata a tornare alla politica attiva e lo confermo ancora una volta, senza possibilità di equivoci. Non ho candidature da annunciare, né ambizioni elettorali da coltivare”.

E intanto il leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, fresco dell’accordo raggiunto a livello nazionale con Giorgia Meloni, continua la sua “campagna acquisti” in Sicilia. Scn ha ufficializzato oggi l’ingresso nel partito dell’ex assessore regionale alle Autonomie locali Andrea Messina, un altro cuffariano che ha deciso di lasciare la nuova Dc per aderire “al progetto politico per la costruzione di un Governo di liberazione della Sicilia” promosso da De Luca, che figura tra i nomi fatti circolare negli ambienti di Fratelli d’Italia per la successione a Schifani.

– foto IPA Agency –

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Sole nuovo comandante dei Carabinieri a Reggio Calabria: “Continuità e lotta alla ‘ndrangheta”

Sole nuovo comandante dei Carabinieri a Reggio Calabria: “Continuità e lotta alla ‘ndrangheta”

REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – Continuità investigativa, contrasto alla ‘ndrangheta e una presenza dello Stato sempre più vicina ai cittadini, anche nelle realtà più piccole e periferiche. Sono queste le direttrici lungo le quali si svilupperà l’azione del colonnello Massimiliano Sole, nuovo comandante provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, che si è ufficialmente insediato alla guida del Comando di via Aschenez, raccogliendo il testimone dal colonnello Cesario Todaro. Nel suo primo incontro con gli organi di informazione, Sole ha tracciato le linee guida del nuovo incarico, ribadendo la volontà di proseguire nel solco del lavoro svolto dal predecessore e di consolidare ulteriormente l’attività dell’Arma sul territorio provinciale. Un impegno che coniuga il rafforzamento delle capacità investigative contro la criminalità organizzata con un’attenzione costante ai fenomeni delinquenziali che incidono direttamente sulla quotidianità delle persone e sulla percezione della sicurezza.

“Voglio ringraziare il colonnello Cesario Todaro, e non finirò mai di farlo, perché ha svolto un lavoro straordinario”, ha dichiarato il nuovo comandante provinciale. “La mia linea di comando sarà in assoluta continuità con quanto fatto finora, naturalmente con grande attenzione al contesto investigativo”. Una continuità che non significa soltanto proseguire le attività già avviate, ma anche valorizzare il patrimonio di conoscenze maturato dall’Arma in un territorio complesso, nel quale la presenza della ‘ndrangheta richiede capacità di analisi, incisività operativa e una costante collaborazione tra gli apparati dello Stato. La lotta alla criminalità organizzata rimarrà, dunque, una priorità, senza trascurare quei reati che, pur presentando una minore complessità investigativa, alimentano un forte allarme sociale e colpiscono soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione. Tra questi, un’attenzione particolare sarà riservata alle truffe ai danni degli anziani, con specifico riferimento al raggiro del cosiddetto finto carabiniere. Un fenomeno odioso, che sfrutta la fiducia riposta nelle istituzioni e la fragilità delle vittime per sottrarre denaro e beni. Proprio il giorno precedente all’incontro con la stampa, i militari della Stazione di San Ferdinando avevano arrestato in flagranza un uomo accusato di essersi finto appartenente all’Arma per truffare un’anziana. Un episodio che conferma l’importanza di un’attività di prevenzione capillare, accompagnata dalla capacità di intervenire tempestivamente per tutelare le persone più esposte. Il contrasto alla criminalità, ha sottolineato Sole, passa anche attraverso la capacità delle istituzioni di trasmettere sicurezza e fiducia, incoraggiando i cittadini a denunciare e a non lasciarsi condizionare dalla presenza delle organizzazioni mafiose.

“I cittadini devono avere fiducia nei Carabinieri e nelle istituzioni. Non devono avere paura di alzare la testa contro il fenomeno della ‘ndrangheta, perché le istituzioni ci sono e sono al loro fianco, anche nelle realtà più distanti dai centri più grandi”, ha affermato. Parole che richiamano il valore della prossimità quale elemento essenziale dell’azione dell’Arma, soprattutto in una provincia caratterizzata da una particolare conformazione geografica, con numerosi piccoli centri e località distanti dai principali poli urbani. In questo contesto, le 88 stazioni dei Carabinieri distribuite sul territorio rappresentano un presidio fondamentale di legalità, ascolto e assistenza, oltre che un punto di riferimento quotidiano per le comunità. “Le nostre 88 stazioni sono lì per servire la popolazione e contribuire a far rialzare questa terra, che peraltro lo sta già facendo da diverso tempo”, ha aggiunto il comandante, evidenziando la necessità che la presenza dello Stato sia concreta, riconoscibile e costante anche nei territori più periferici. “È necessario che anche nei centri più piccoli il segno dello Stato, attraverso l’Arma dei Carabinieri, sia forte e ben percepibile”, ha spiegato Sole. Un principio che pone al centro del mandato il rapporto diretto con le comunità locali, nella consapevolezza che la sicurezza non si costruisce soltanto attraverso le operazioni investigative, ma anche mediante la prevenzione, l’ascolto e la capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. L’incontro nella sede di via Aschenez è stato anche l’occasione per presentare il nuovo assetto di alcuni dei principali reparti dell’Arma nella provincia reggina, con l’arrivo di ufficiali destinati a incarichi di responsabilità nei settori operativo e territoriale.

Alla guida del Reparto Operativo dei Carabinieri di Reggio Calabria è arrivato il tenente colonnello Pierangelo Iannicca, mentre il tenente colonnello Francesco Di Pinto assume il comando del Gruppo Carabinieri di Locri. Il capitano Alessandro Bonsignore è il nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Reggio Calabria; il capitano Francesco Severi guiderà la Compagnia di Melito Porto Salvo, il capitano Emanuele Palombi quella di Locri e il capitano Guido Rosati la Compagnia di Palmi. Un rinnovamento degli incarichi che si inserisce nel quadro di un’organizzazione chiamata a mantenere elevata la capacità di risposta alle diverse esigenze del territorio, assicurando coordinamento operativo, presenza quotidiana e tempestività d’intervento. Spazio anche alla formazione delle nuove generazioni dell’Arma. Nel corso dell’incontro sono stati presentati sei marescialli allievi, frequentatori del terzo anno della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, attualmente impegnati nei reparti della provincia di Reggio Calabria nell’ambito del programma Training on the Job.

Si tratta di un percorso che consente agli allievi di affiancare il personale già in servizio, confrontandosi direttamente con le attività operative e con le molteplici esigenze legate al rapporto quotidiano con il territorio e i cittadini. Un’esperienza sul campo destinata ad arricchire la preparazione acquisita durante il percorso formativo, mettendo i futuri marescialli a contatto con realtà differenti e con le responsabilità che accompagnano il servizio nell’Arma. La formazione pratica rappresenta, infatti, un passaggio significativo nella costruzione delle competenze necessarie per assumere futuri incarichi di comando, a partire proprio dalle stazioni, primo e fondamentale punto di contatto tra i Carabinieri e la popolazione. Nel delineare le prospettive del nuovo mandato, il colonnello Sole ha infine richiamato l’importanza della sinergia tra le istituzioni e della collaborazione con le altre forze di polizia. Una necessità particolarmente avvertita in un contesto nel quale la complessità dei fenomeni criminali impone un’azione coordinata, capace di integrare competenze, informazioni e risorse. “Di fronte a un fenomeno complesso come quello della criminalità organizzata, la squadra dello Stato deve essere più che mai compatta”, ha concluso Sole, indicando nella coesione istituzionale e nella fiducia dei cittadini due presupposti essenziali per proseguire il percorso di tutela della legalità nella provincia reggina.

– foto xs9/Italpress –

(ITALPRESS).

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Ucraina, Tajani “All’Europa serve un portavoce comune”

Ucraina, Tajani “All’Europa serve un portavoce comune”

BRUXELLES (ITALPRESS) – “L’importante è che l’Europa abbia un portavoce abilitato a trattare a nome e per conto dell’intera Unione” sull’Ucraina. “Serve che l’Europa, per contare di più, abbia un portavoce di tutti. L’importante è che lo si decida in termini rapidi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles.
“La figura può essere di diverso tipo, possono essere un gruppo di Stati, può essere una persona: l’importante è che ci sia una posizione univoca, perchè altrimenti la politica europea apparirebbe debole”. Alla domanda se il ruolo possa essere svolto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, risponde: “E’ una figura autorevole”, “può essere lui, può essere un’altra persona, l’importante è che ci sia. Il problema è che deve essere fatta una scelta condivisa e chi parla deve parlare a nome per conto di tutti”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Barilla a supporto di MSF per la raccolta fondi “Biscotti senza frontiere”

Barilla a supporto di MSF per la raccolta fondi “Biscotti senza frontiere”

PARMA (ITALPRESS) – Barilla supporterà Medici Senza Frontiere per la raccolta fondi “Biscotti senza frontiere”. 19 regioni, 115 città, più di 200 piazze italiane, 2 mila volontari dell’associazione e oltre 100mila tubi di biscotti Grancereale da 250 g donati da Barilla per l’occasione: sono questi i numeri dell’iniziativa che si svolgerà il 23, 24 e 25 ottobre 2026. L’intero ricavato della raccolta fondi sarà usato per sostenere il Fondo Emergenze e i progetti umanitari di Medici Senza Frontiere.
Protagoniste dell’operazione saranno le biscottiere di Medici Senza Frontiere in edizione limitata che contengono una confezione di Grancereale. A fronte di una donazione minima di 15 euro, sarà possibile ricevere questo oggetto speciale, disponibile in 2 versioni, ognuno abbinato ad un gusto di biscotti Grancereale all’interno (classico e frutta).
Le biscottiere con i “biscotti solidali” raffigurano il trasporto di aiuti umanitari verso le comunità in zone di emergenza e alcuni degli strumenti tipici del lavoro sul campo – dall’ambulanza allo stetoscopio, fino a medicinali e kit di primo soccorso. L’edizione di quest’anno accende un focus sulla salute mentale, così importante nelle emergenze come nella vita di ogni giorno. All’interno della scatola un QR code consente di scaricare la brochure “Anche questa è cura”, uno strumento pratico per affrontare le sfide di ogni giorno e avvicinare il pubblico a questi temi.
Le biscottiere saranno disponibili anche online sulla Bottega Solidale di Medici Senza Frontiere per poterle ricevere direttamente a casa o per fare una dolce sorpresa a distanza che unisce all’originalità e al gusto anche un significato più profondo.
“Con questo dono a Medici Senza Frontiere la qualità e il gusto dei biscotti Grancereale si arricchiscono del valore della solidarietà. Per il secondo anno siamo al loro fianco e speriamo che ogni piazza italiana si riempia di persone pronte a dare una mano”, ha dichiarato Chiara Pisano, Head of Brand Equity di Grancereale.
Da oltre 50 anni Medici Senza Frontiere interviene in tutte le emergenze umanitarie con rapidità ed efficacia operando in contesti molto diversi: luoghi segnati da guerre, epidemie, catastrofi naturali, ma anche aree dove si verificano crisi malnutrizionali acute oppure dove l’accesso alle cure è assente o limitato. Con oltre 70 paesi d’intervento, 65mila operatori sul campo e 17 milioni di visite mediche all’anno, Medici Senza Frontiere si occupa di numerose attività mediche quali gestione di ospedali, cliniche e centri nutrizionali, chirurgia di guerra e routinaria, lotta alle epidemie e supporto psicologico per le vittime di traumi e guerre.
Per trovare l’elenco delle piazze: https://biscottisenzafrontiere.it/

– foto ufficio stampa Barilla –
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Bankitalia, Panetta “Le tensioni geopolitiche frenano lo sviluppo”

Bankitalia, Panetta “Le tensioni geopolitiche frenano lo sviluppo”

ROMA (ITALPRESS) – “Le tensioni geopolitiche, i conflitti e la frammentazione economica stanno assumendo un ruolo sempre più determinante nell’economia globale. Nel 2026, le nuove interruzioni delle forniture di energia e fertilizzanti, nonchè delle reti logistiche, hanno alimentato l’inflazione, indebolito la fiducia e limitato i consumi. Gli effetti ricadono in misura sproporzionata sulle economie emergenti e in via di sviluppo (EMDE), le cui limitate riserve di bilancio e finanziarie, insieme alla minore diversificazione delle fonti energetiche, ne riducono la capacità di assorbire gli shock. Di conseguenza, in diversi Paesi i progressi sul fronte dello sviluppo hanno subito una battuta d’arresto, mettendo a rischio risultati conseguiti con grande fatica”. Lo afferma il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta al 114mo incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale a Bangkok.
“In questo contesto – aggiunge – il nostro Collegio elettorale sostiene fermamente il Gruppo della Banca mondiale (WBG) nei suoi sforzi volti a sviluppare soluzioni e strumenti innovativi per sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo attraverso una crescita inclusiva, la creazione di posti di lavoro, gli investimenti nel capitale umano e nelle infrastrutture, un migliore accesso ai finanziamenti e sistemi di protezione sociale solidi. L’azione per il clima, il buon governo, la trasparenza e la parità di genere dovrebbero essere integrati in tutte le strategie e nella loro attuazione. Il multilateralismo e la cooperazione internazionale restano essenziali per conseguire progressi duraturi”.
-foto Ipa Agency –
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UniCredit finanzia in Calabria un orto terapeutico per il recupero dalle dipendenze

UniCredit finanzia in Calabria un orto terapeutico per il recupero dalle dipendenze

CATANZARO (ITALPRESS) – Coltivare un orto per tornare, passo dopo passo, a coltivare la propria autonomia. È l’idea alla base di “Coltivare Sé”, il progetto del Centro Accoglienza L’Ulivo di Tortora in provincia di Cosenza sostenuto da UniCredit con un contributo di 15mila euro attraverso il Fondo Carta Etica.

Una collaborazione che porta l’impegno della banca sul terreno della lotta alle dipendenze e del reinserimento sociale e lavorativo. Le risorse consentono infatti l’acquisto delle attrezzature e delle dotazioni agricole necessarie alla realizzazione di un orto sociale terapeutico e dei laboratori ergoterapici, nei quali il lavoro diventa parte del percorso di recupero.

Il progetto si inserisce nell’attività di una realtà che opera dal 1992 nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze. Il Centro L’Ulivo è una comunità terapeutica accreditata dalla Regione Calabria e interviene sulle dipendenze da sostanze, dall’alcol e sulle dipendenze comportamentali, compreso il gioco d’azzardo patologico. La struttura opera anche in collaborazione con i SerD e con la rete territoriale dei servizi.

I numeri restituiscono la dimensione concreta di questo lavoro. Nel solo 2025 sono state 64 le persone complessivamente prese in carico in trattamento residenziale dal Centro. Il Bilancio sociale della cooperativa registra, tra gli effetti dei percorsi terapeutico-riabilitativi, il rafforzamento della motivazione al cambiamento e dell’autonomia personale e sociale. Le attività di agricoltura sociale e i laboratori hanno inoltre contribuito allo sviluppo dell’autostima, del senso di responsabilità, della capacità di lavorare in gruppo e delle competenze utili al successivo inserimento sociale e professionale. È proprio su questa esperienza che interviene “Coltivare Sé”. Prendersi cura di uno spazio, rispettare tempi e responsabilità, vedere il risultato del proprio lavoro significa ricostruire abitudini e capacità che la dipendenza può avere compromesso. L’orto diventa così uno strumento educativo e terapeutico, inserito in un percorso più ampio verso l’autonomia. Il sostegno di UniCredit avrà anche una seconda dimensione. I volontari della banca metteranno a disposizione le proprie competenze attraverso incontri di educazione finanziaria, dedicati alla gestione del denaro, alla pianificazione delle spese, alla prevenzione del sovraindebitamento e all’utilizzo consapevole degli strumenti bancari di base. Competenze quotidiane che assumono un valore particolare quando una persona si prepara a lasciare un percorso protetto e a ricostruire una vita autonoma.

“Il reinserimento sociale passa anche dalla capacità di ricostruire autonomia economica e professionale. Per questo riteniamo efficace un progetto che integra il percorso terapeutico con l’acquisizione di competenze, l’abitudine alla responsabilità e l’educazione finanziaria”, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. “Con Carta Etica destiniamo risorse a iniziative in grado di generare un impatto concreto nelle comunità e, in questo caso, affianchiamo al contributo economico anche le competenze delle nostre persone. Investire sul capitale umano significa creare le condizioni perché una fase di recupero possa tradursi in autonomia, capacità lavorativa e reinserimento stabile”. Il contributo arriva dal Fondo Carta Etica di UniCredit, alimentato da una quota delle commissioni percepite dalla banca per l’utilizzo delle carte di credito “Etiche” da parte dei clienti e destinato a iniziative con finalità sociali. Il Centro Accoglienza L’Ulivo opera da oltre trent’anni a Tortora e la sua attività comprende percorsi terapeutici personalizzati, sostegno psicologico, attività educative, formazione e reinserimento socio-lavorativo. Nel 2025 il Centro ha sviluppato, tra gli altri, programmi rivolti all’alcoldipendenza, alla gestione delle ricadute, all’agricoltura sociale e alla formazione professionale e digitale.

La collaborazione con UniCredit aggiunge così due strumenti allo stesso percorso: il lavoro della terra per recuperare responsabilità e competenze e l’educazione finanziaria per imparare a gestire l’autonomia una volta riconquistata.

– foto ufficio stampa UniCredit –

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Esercito Iran “Stretto di Hormuz chiuso, conseguenze per chi lo attraversa senza permesso”

Esercito Iran “Stretto di Hormuz chiuso, conseguenze per chi lo attraversa senza permesso”

TEHERAN (IRAN) (ITALPRESS) – Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito iraniano, ammiraglio Habibollah Sayyari, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz è chiuso e che chiunque lo attraversi senza coordinamento “vedrà nelle notizie cosa gli succede”. Lo riporta la Tv al Jazeera.

Nel corso di un intervento, Sayyari ha affermato che le forze armate affronteranno le minacce del nemico affidandosi alle nuove attrezzature e alle capacità dei giovani. Ha inoltre sottolineato che la Marina dell’Esercito è schierata in forza sul lato orientale dello Stretto di Hormuz, dove esercita “pieno controllo e sorveglianza” sulla zona.

– foto IPA Agency –

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IGEA assume 14 operai a tempo indeterminato, Cani “Risorsa strategica per la Regione Sardegna”

IGEA assume 14 operai a tempo indeterminato, Cani “Risorsa strategica per la Regione Sardegna”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Igea S.p.A., la società in house della Regione Sardegna impegnata nella gestione, custodia e realizzazione degli interventi di messa in sicurezza e riassetto ambientale delle aree minerarie dismesse di competenza regionale, ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed esami, per l’assunzione di 14 unità di personale nella categoria contrattuale operaio, con contratto a tempo pieno e indeterminato. La selezione si inserisce nel percorso di rafforzamento organizzativo della società, in coerenza con le Linee guida del Piano industriale 2025-2029, recentemente approvate, che delineano nuovi obiettivi strategici e prospettive di ampliamento delle attività aziendali. “Igea rappresenta una risorsa strategica per la Regione Sardegna, non soltanto per il lavoro fondamentale che svolge nella messa in sicurezza e nella riqualificazione delle aree minerarie dismesse, ma anche in vista delle nuove opportunità che si stanno delineando per il nostro territorio”, dichiara l’assessore dell’Industria, Emanuele Cani. “Il progetto dell’Einstein Telescope – sottolinea – comincia a prendere forma e richiede una visione di lungo periodo, capacità operative e competenze adeguate per affrontare le sfide che si prospettano. In questo contesto, il rafforzamento di Igea e la valorizzazione delle sue professionalità possono contribuire al percorso di sviluppo della Sardegna, mettendo a disposizione del territorio un patrimonio di competenze ed esperienza nella gestione ambientale e nella conoscenza dei siti minerari”.

“L’ampliamento dell’organico risponde alla necessità di rafforzare la struttura operativa di Igea e a sviluppare nuovi ambiti di intervento”, afferma l’amministratore unico di Igea S.p.A., Salvatore Mattana. “Le Linee guida del Piano industriale 2025-2029 – spiega – indicano un percorso di crescita che richiede risorse umane adeguate, professionalità qualificate e una maggiore capacità di intervento sul territorio. Con questa selezione intendiamo investire sulle competenze e sulla solidità organizzativa della società, creando le condizioni per rispondere in modo efficace alle responsabilità attuali e ai nuovi obiettivi strategici”. Il bando prevede l’assunzione di sette operatori ambientali polivalenti, di cui sei con sede di lavoro a Iglesias, nella località di Miniera Campo Pisano, e uno a Lula, presso la Miniera di Sos Enattos. È inoltre prevista l’assunzione, con sede a Iglesias, di un manutentore meccanico con competenze da motorista, elettrauto o carrozziere auto e di un operaio conduttore mezzi. Completano il quadro delle assunzioni due manutentori meccanici saldo carpentieri e due manutentori elettrici ed elettronici in possesso della qualifica PES, con sedi di lavoro a Iglesias e Lula, oltre a un manutentore elettrico ed elettronico con qualifica PAV, destinato alla sede di Lula.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il 13 novembre 2026, secondo le modalità e i requisiti indicati nel bando ufficiale. Il testo integrale dell’avviso e tutte le informazioni relative alla procedura selettiva sono disponibili sul sito istituzionale di Igea S.p.A. al seguente indirizzo: http://www.igeaspa.it/it/bando_detail.wp?contentId=BND6978.

– foto ufficio stampa Regione Sardegna –

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Ad agosto il debito pubblico in lieve calo a 3.200,8 miliardi

Ad agosto il debito pubblico in lieve calo a 3.200,8 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso agosto il debito delle Amministrazioni pubbliche è risultato pari a 3.200,8 miliardi, in diminuzione di 6,1 rispetto al mese precedente. E’ quanto emerge dalla pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito” della Banca d’Italia.

Il decremento riflette il calo delle disponibilità liquide del Tesoro (16,6 miliardi, a 59,1), solo parzialmente compensato dal fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (10,4 miliardi) e dall’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (0,1 miliardi).

Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la diminuzione del debito è imputabile a quella osservata per le Amministrazioni centrali (6,4 miliardi), in parte compensata dal lieve aumento del debito delle Amministrazioni locali (0,2 miliardi). Il debito degli Enti di previdenza è rimasto invariato.

La vita media residua del debito è lievemente diminuita a 7,8 anni, dai 7,9 del mese precedente.

La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,4 per cento (dal 16,6). A luglio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 36,5 per cento mentre quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) al 14,7 per cento (dal 36,2 e 14,6 per cento, rispettivamente).

Ad agosto le entrate tributarie del bilancio dello Stato sono state pari a 56,7 miliardi, in aumento dell’1,2 per cento (0,7 miliardi) rispetto al corrispondente mese del 2025. Nei primi otto mesi del 2026 esse sono state pari a 391,2 miliardi, in aumento del 2,5 per cento (9,4 miliardi) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

– foto IPA Agency –

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Bankitalia, Panetta a Bangkok: “Tensioni geopolitiche frenano lo sviluppo, IA può essere potente strumento per missione della Banca Mondiale”

Bankitalia, Panetta a Bangkok: “Tensioni geopolitiche frenano lo sviluppo, IA può essere potente strumento per missione della Banca Mondiale”

ROMA ITALPRESS) – “Le tensioni geopolitiche, i conflitti e la frammentazione economica stanno assumendo un ruolo sempre più determinante nell’economia globale. Nel 2026, le nuove interruzioni delle forniture di energia e fertilizzanti, nonché delle reti logistiche, hanno alimentato l’inflazione, indebolito la fiducia e limitato i consumi. Gli effetti ricadono in misura sproporzionata sulle economie emergenti e in via di sviluppo (EMDE), le cui limitate riserve di bilancio e finanziarie, insieme alla minore diversificazione delle fonti energetiche, ne riducono la capacità di assorbire gli shock. Di conseguenza, in diversi Paesi i progressi sul fronte dello sviluppo hanno subito una battuta d’arresto, mettendo a rischio risultati conseguiti con grande fatica”. Lo afferma il Governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta al 114mo incontro del Development Committee della Banca Mondiale e del Fondo monetario internazionale a Bangkok.

“In questo contesto – aggiunge – il nostro Collegio elettorale sostiene fermamente il Gruppo della Banca mondiale (WBG) nei suoi sforzi volti a sviluppare soluzioni e strumenti innovativi per sradicare la povertà e promuovere lo sviluppo attraverso una crescita inclusiva, la creazione di posti di lavoro, gli investimenti nel capitale umano e nelle infrastrutture, un migliore accesso ai finanziamenti e sistemi di protezione sociale solidi. L’azione per il clima, il buon governo, la trasparenza e la parità di genere dovrebbero essere integrati in tutte le strategie e nella loro attuazione. Il multilateralismo e la cooperazione internazionale restano essenziali per conseguire progressi duraturi”.

“L’intelligenza artificiale potrebbe costituire un potente strumento per far avanzare la missione del Gruppo della Banca Mondiale. Il World Development Report 2026 dedicato all’IA rappresenta un contributo quanto mai opportuno che evidenzia come una sua diffusione su larga scala potrebbe incrementare la crescita potenziale nelle economie emergenti e in via di sviluppo (EMDE) di 0,8 punti percentuali all’anno” “Incoraggiamo il WBG a sostenere i Paesi in via di sviluppo nel concretizzare tale potenziale, promuovendo investimenti in infrastrutture digitali ed energetiche, capitale umano e competenze digitali; favorendo approcci regionali alla connettività; e individuando il mix di politiche più adeguato per gestire i rischi connessi. Una rigorosa valutazione dell’impatto sarà fondamentale per acquisire elementi concreti sugli effetti dell’IA in termini di sviluppo e per orientare l’adozione di politiche efficaci”, conclude.

– foto IPA Agency –

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Egitto, Al-Sisi “La sicurezza nazionale si fonda su Interno e Difesa”

Egitto, Al-Sisi “La sicurezza nazionale si fonda su Interno e Difesa”

IL CAIRO (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha affermato che la sicurezza nazionale dell’Egitto si fonda sui ministeri dell’Interno e della Difesa, sottolineando la necessità di preservare entrambe le istituzioni. Lo ha dichiarato oggi, durante la cerimonia di consegna dei diplomi a una nuova classe dell’Accademia di polizia, congratulandosi con i neodiplomati e le loro famiglie.

Secondo quanto riferito dall’Autorità nazionale egiziana per i media, Al-Sisi ha sottolineato che qualsiasi tentativo di colpire le Forze armate e la polizia civile mira a minare la stabilità dello Stato. Al-Sisi ha osservato che il rafforzamento dello Stato è accompagnato da un aumento dei tentativi di colpirlo, ribadendo che la tutela dell’Egitto e delle sue istituzioni è una responsabilità collettiva. Ha inoltre richiamato il ruolo delle famiglie nella salvaguardia della memoria nazionale, affinché non venga distorta attraverso falsità.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Istat, 5,4 milioni di persone in povertà assoluta nel 2025

Istat, 5,4 milioni di persone in povertà assoluta nel 2025

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2025, si stima che siano oltre 2,1 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta, per un totale di 5,4 milioni di individui. In termini percentuali, l’incidenza della povertà assoluta tra le famiglie è pari all’8,0%, stabile rispetto al 2024 (+8,4%), e al 9,3% tra le persone, anch’essa stabile rispetto all’anno precedente (+9,8%). Lo rileva l’Istat.

L’incidenza della povertà assoluta per le famiglie composte solamente da italiani è pari al 5,9%, sale al 26,7% tra quelle con almeno uno straniero e raggiunge il 29,4% tra le famiglie composte esclusivamente da stranieri.

Stabile anche l’incidenza della povertà relativa, che tra le famiglie si attesta al 10,8%, dal 10,9% del 2024, e tra gli individui al 14,8% (dal 14,9%). Sono oltre 2,8 milioni le famiglie in povertà relativa, per un totale di quasi 8,7 milioni di individui.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Malta, rafforzati i rapporti con il governo di Tripoli sulla migrazione

Malta, rafforzati i rapporti con il governo di Tripoli sulla migrazione

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro degli Interni maltese Glenn Bedingfield ha incontrato a Tripoli il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah per discutere di sicurezza, migrazione irregolare e relazioni bilaterali. L’incontro si è svolto due giorni dopo che il ministro della Salute Ian Borg aveva incontrato il generale Saddam Haftar, esponente di rilievo dell’amministrazione rivale con sede a Bengasi, guidata dal padre Khalifa Haftar. Bedingfield ha incontrato anche il ministro dell’Interno libico Emad Al-Trabelsi, ha riferito il ministero maltese degli Interni.

Al centro di entrambi gli incontri, il rafforzamento della cooperazione tra Malta e Libia, con particolare attenzione alla prevenzione delle pericolose traversate del Mediterraneo da parte dei migranti. Secondo il ministero, le due parti hanno sottolineato la necessità di un’azione coordinata tra i Paesi di transito e gli Stati europei, nonché di misure più efficaci per contrastare le reti di tratta di esseri umani. I colloqui hanno riguardato anche le richieste avanzate dalla Libia all’Unione europea in materia di migrazione, senza che il ministero fornisse ulteriori dettagli.

Malta ritiene che le preoccupazioni libiche debbano essere prese seriamente in considerazione nell’ambito degli sforzi per individuare una soluzione comune che riconosca il ruolo del Paese nordafricano e rafforzi al contempo la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo, ha riferito il ministero. Bedingfield ha sottolineato il ruolo strategico della Libia per Malta e per l’Europa, evidenziando la necessità di proseguire la collaborazione per affrontare la migrazione irregolare prima che i migranti raggiungano le coste europee.

– foto DOI –

(ITALPRESS).

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Merz al Consiglio Europeo: “Negoziati difficili su futuro finanziario Ue”. L’Italia riunisce gli ‘Amici della Coesione’: “Chiediamo Bilancio ambizioso ed equo”

Merz al Consiglio Europeo: “Negoziati difficili su futuro finanziario Ue”. L’Italia riunisce gli ‘Amici della Coesione’: “Chiediamo Bilancio ambizioso ed equo”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Siamo impegnati in negoziati molto difficili sul futuro finanziario dell’Ue“. Così il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ai giornalisti a Bruxelles in occasione del Consiglio europeo. Secondo Merz “siamo lontani da un accordo all’unanimità”. “Dobbiamo ridurre il bilancio comune”, ha poi osservato, dicendosi contrario a maggiori risorse, come alcuni paesi vorrebbero.

METSOLA “RICERCA DI COMPROMESSO SU BILANCIO, PER ENERGIA RIDUZIONE PREZZI”

Il Parlamento europeo “sarà un alleato” nella ricerca di un compromesso sul prossimo bilancio Ue. Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, parlando con i giornalisti a Bruxelles. “Non è una maggioranza facile da raggiungere”, ha poi osservato Metsola ricordando che per l’Eurocamera servono 361 voti per avere la maggioranza assoluta, e che “le distanze non sono mai state così grandi”. Riguardo al tema dell’energia, Metsola ha detto che occorre “concentrarsi sulla riduzione dei prezzi”. A questo proposito ha citato “un approfondimento delle nostre partnership” come mezzo per arrivare ad una soluzione.

L’ITALIA RIUNISCE GLI AMICI DELLA COESIONE “CHIEDIAMO BILANCIO UE AMBIZIOSO, EQUO ED EQUILIBRATO”

“Mentre i negoziati sul prossimo quadro finanziario pluriennale entrano in una fase decisiva, restiamo uniti nel chiedere un bilancio dell’Ue ambizioso, equo ed equilibrato, in grado di affrontare le nuove sfide salvaguardando al contempo le politiche fondamentali dell’Unione basate sui trattati”. E’ quanto si legge nella dichiarazione comune adottata dai 17 Leader “Amici della coesione” al termine dell’incontro di coordinamento organizzato da Italia e Romania in vista del negoziato sul prossimo Bilancio Ue. Il testo indica 4 principi: “Preservare la capacità di attuazione del bilancio dell’Ue. Dopo due riduzioni consecutive, l’entità del bilancio proposto si è ridotta all’1,02% del Rnl (Reddito Nazionale Lordo) dell’Ue, esclusi i rimborsi del Ngeu (NextGenerationEU). Riteniamo che l’accordo finale debba garantire che il bilancio dell’UE possa affrontare le priorità esistenti ed emergenti, preservando al contempo le politiche chiave”.

Un’altra priorità indicata è “tutelare i settori di intervento dei Programmi nazionali per la cooperazione e la politica (Pnrp), compresi quelli della Coesione e dell’Agricoltura, sia in termini di finanziamento che di attuazione. Risorse adeguate devono essere accompagnate da norme che salvaguardino gli obiettivi specifici di queste politiche e consentano agli Stati membri e alle regioni di utilizzare efficacemente i fondi disponibili”. Viene indicato poi “un lato delle entrate più equo, non regressivo e più equilibrato. Siamo pronti a impegnarci in modo costruttivo sul fronte delle entrate, comprese le nuove risorse proprie, ma i parametri sia delle risorse esistenti che di quelle nuove devono garantire una distribuzione equa ed equilibrata dell’onere finanziario tra gli Stati membri e affrontare la regressività sul fronte delle entrate nel suo complesso”. Infine, “Niente rebate. Le correzioni preferenziali basate sul reddito nazionale lordo non hanno posto in un bilancio Ue modernizzato ed equo”. “Ci siamo impegnati a rimanere uniti attorno a questi quattro principi durante i negoziati e a lavorare insieme per garantire che le nostre priorità condivise si riflettano nell’accordo finale”, conclude la dichiarazione.

“Insieme al presidente della Romania Nicusor Daniel Dan, ho riunito i capi di Stato e di Governo del gruppo degli Amici della Coesione in vista dell’EUCO. Abbiamo deciso di restare uniti nel negoziato sul prossimo bilancio Ue attorno a quattro priorità: Risorse sufficienti per affrontare tutte le priorità comuni; Salvaguardare Coesione e Agricoltura sia sul piano delle risorse sia su quello delle regole di finanziamento; Contribuzioni eque da parte degli Stati membri; No agli sconti sui contributi nazionali. Continueremo a lavorare insieme perchè queste priorità siano riflesse nell’accordo finale”. Così, su X, la premier Giorgia Meloni.

OLANDA “FARE DI PIU’ SU SOSTEGNO A UCRAINA”

“Invito tutti i leader europei a fare di più, sia sul piano finanziario che su quello militare e non militare, perché molti Paesi europei sono indietro nel sostegno all’Ucraina: diamo un’accelerata ai nostri sforzi e assicuriamoci che possano vincere questa guerra insensata”. Lo ha detto il premier olandese Rob Jetten arrivando al Consiglio Europeo a Bruxelles. Jetten ha sottolineato che l’Olanda intende continuare a sostenere con determinazione Kiev, confermando un ulteriore pacchetto di aiuti militari da 500 milioni di euro. Il premier olandese ha inoltre ribadito la necessità di intensificare le sanzioni e la pressione sul presidente russo Vladimir Putin per spingere Mosca al tavolo dei negoziati, riaffermando che il futuro dell’Ucraina risiede nell’Unione Europea.

KALLAS “UE HA APPROCCIO DIVERSO DAGLI USA”

L’Unione europea “ha un approccio diverso” dagli Stati Uniti rispetto alla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Kaja Kallas. “Pensiamo che occorra fare pressione sull’aggressore, perché ponga fine al conflitto, e non sulla vittima perché si arrenda”, ha detto Kallas parlando con i giornalisti prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo.

TAJANI “ALL’EUROPA SERVE PORTAVOCE COMUNE” 

“L’importante è che l’Europa abbia un portavoce abilitato a trattare a nome e per conto dell’intera Unione” sull’Ucraina. “Serve che l’Europa, per contare di più, abbia un portavoce di tutti. L’importante è che lo si decida in termini rapidi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del prevertice del Ppe a Bruxelles. “La figura può essere di diverso tipo, possono essere un gruppo di Stati, può essere una persona: l’importante è che ci sia una posizione univoca, perché altrimenti la politica europea apparirebbe debole”. Alla domanda se il ruolo possa essere svolto dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, risponde: “E’ una figura autorevole”, “può essere lui, può essere un’altra persona, l’importante è che ci sia. Il problema è che deve essere fatta una scelta condivisa e chi parla deve parlare a nome per conto di tutti”.

– foto IPA Agency –

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Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo. I Carabinieri sventano un nuovo colpo

Assalto in banca a Riccione, 5 fermi tra la Romagna e Palermo. I Carabinieri sventano un nuovo colpo

RICCIONE (RIMINI) (ITALPRESS) – Tra le province di Rimini e Palermo, i Carabinieri della Compagnia di Riccione supportati dai colleghi di Palermo Piazza Verdi e dal 13° Nucleo Elicotteri di Forlì hanno eseguito un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rimini nei confronti di cinque persone, accusate in concorso di rapina aggravata.

L’indagine è partita a seguito del colpo messo a segno lo scorso 11 agosto ai danni della filiale BPER di Riccione. In quell’occasione, i malviventi con il volto travisato e tute da lavoro erano entrati nella banca tagliando la grata di una finestra, immobilizzando tre dipendenti con fascette da elettricista e rubando oltre 220.000 euro in contanti, con la complicità di due “pali” all’esterno. Grazie all’analisi delle telecamere, dei tabulati telefonici e agli accertamenti scientifici del RIS di Parma, i militari hanno identificato i presunti responsabili. Le indagini hanno inoltre permesso di scoprire che la banda stava pianificando un nuovo assalto a un altro istituto bancario della zona, bloccato tempestivamente dai Carabinieri prima che potesse essere eseguito.

– foto da video Carabinieri –

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L’Università di Pavia ospiterà un nuovo radar meteorologico di Arpa Lombardia

L’Università di Pavia ospiterà un nuovo radar meteorologico di Arpa Lombardia

PAVIA (ITALPRESS) – Un nuovo radar meteorologico di Arpa Lombardia sarà installato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pavia. Servirà a rafforzare la capacità di osservazione delle precipitazioni, migliorare il monitoraggio degli eventi meteorologici estremi e contribuire alla prevenzione dei rischi naturali. Il radar sarà finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), per un importo di 1.171.200 euro. La collocazione (sul tetto del vano scale dell’edificio 34 del Campus di via Ferrata) è stata individuata per le caratteristiche favorevoli del sito, che offre una posizione strategica per il monitoraggio delle precipitazioni nell’area pavese e milanese, una buona visibilità dell’orizzonte e la disponibilità delle infrastrutture necessarie per l’alimentazione elettrica e la trasmissione dei dati. Il nuovo impianto, che verrà realizzato nei prossimi giorni, si inserisce nel sistema di monitoraggio idrometeorologico di Arpa Lombardia, che comprende una rete di 318 stazioni meteorologiche, 70 stazioni idrometriche e 46 stazioni nivometriche, oltre a tre radar meteorologici in banda X. La necessità di potenziare la rete radar nasce anche dai limiti dei soli pluviometri, soprattutto durante la stagione estiva, quando i temporali possono generare precipitazioni intense e molto localizzate.

In questi contesti, il radar permette di osservare a distanza la distribuzione e l’intensità delle piogge, fornendo informazioni complementari rispetto a quelle raccolte dalle stazioni al suolo. L’installazione di Pavia contribuirà a migliorare la copertura radar ad alta risoluzione spaziale e temporale del sud-ovest della Lombardia, a integrare il monitoraggio dell’area di Milano e della Brianza e a rafforzare complessivamente la rete radar regionale e nazionale utilizzata in primis dal sistema di Protezione civile. Il radar meteorologico trasmette impulsi di onde elettromagnetiche verso l’atmosfera e riceve i segnali riflessi dalle idrometeore, come le gocce di pioggia o la grandine. Dall’elaborazione degli echi di ritorno è possibile ricavare informazioni sulla distanza delle precipitazioni, sulla loro intensità e, attraverso le caratteristiche del segnale, sul tipo di idrometeore osservate. L’antenna ruota continuamente, effettuando scansioni a diverse elevazioni. Secondo le caratteristiche tecniche indicate per il modello WR-JL400-SX, la scansione completa del volume atmosferico richiede circa due minuti. Il sistema opera in banda X con un’antenna a doppia polarizzazione di dimensioni di 2 m e ampiezza del fascio di 1.2 ° . La struttura sarà protetta da un involucro radio-trasparente, denominato radome. La scelta del sito ha considerato anche gli aspetti strutturali, logistici e sanitari.

Il tetto individuato è ritenuto idoneo a sostenere il radar e le strutture accessorie, consente di limitare l’altezza del traliccio e permette di organizzare in sicurezza gli accessi per le attività di installazione e manutenzione. Particolare attenzione è stata dedicata alla valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici a radiofrequenza. La collocazione presso l’Università permette inoltre di evitare la realizzazione di un nuovo traliccio di grandi dimensioni, contenendo gli interventi infrastrutturali e i relativi costi economici e ambientali. La presenza dell’impianto potrà anche favorire opportunità di collaborazione didattica e scientifica tra Arpa Lombardia e Università. Le spese di installazione sono a carico del MASE nell’ambito del finanziamento PNRR, mentre la gestione futura del radar sarà sostenuta da Arpa Lombardia. Il nuovo radar di Pavia si inserisce nel percorso di rafforzamento delle infrastrutture di osservazione ambientale della Lombardia, con l’obiettivo di disporre di dati più completi e tempestivi a supporto del monitoraggio delle precipitazioni e delle attività di prevenzione e protezione del territorio.

“Ospitare il nuovo radar di Arpa Lombardia sul tetto di uno degli edifici del Campus di via Ferrata – spiega Alessandro Greco, Prorettore al Patrimonio Architettonico e Culturale dell’Università di Pavia – è un esempio concreto di come il patrimonio edilizio dell’Ateneo possa diventare un’infrastruttura al servizio del territorio. Per i nostri Dipartimenti di Ingegneria ma anche di Scienze della Terra e dell’Ambiente si apre un’importante opportunità di collaborazione scientifica con l’Agenzia. I dati ad alta risoluzione acquisiti dal radar potranno alimentare progetti di ricerca sull’idrologia, sulla gestione del rischio idraulico, sul telerilevamento e sull’elaborazione dei segnali, oltre a offrire agli studenti la possibilità di sviluppare tesi di laurea su dati reali e su uno strumento di monitoraggio all’avanguardia. È un modo per avvicinare la formazione universitaria alle grandi sfide poste dai cambiamenti climatici e per rafforzare il ruolo dell’Università come partner delle istituzioni nella prevenzione e nella tutela del territorio”.

“L’installazione del nuovo radar meteorologico a Pavia – ha sottolineato la presidente di Arpa Lombardia, Lucia Lo Palo – rappresenta un importante investimento nella capacità di monitoraggio e prevenzione del territorio lombardo. Disporre di strumenti sempre più avanzati significa poter osservare con maggiore precisione l’evoluzione dei fenomeni atmosferici, individuare tempestivamente le situazioni di potenziale criticità e fornire dati fondamentali a chi è chiamato a gestire le emergenze. Il territorio pavese, per le sue caratteristiche e per la sua posizione strategica, potrà beneficiare di un sistema di osservazione ancora più puntuale, integrato nella rete radar di Arpa Lombardia e nel più ampio sistema regionale di monitoraggio dei rischi naturali. La prevenzione passa prima di tutto dalla conoscenza. Investire nella tecnologia, nella ricerca e nella qualità dei dati significa rafforzare concretamente la capacità delle istituzioni di proteggere cittadini, territori e infrastrutture. Come Arpa Lombardia continueremo a lavorare affinché innovazione e competenza scientifica siano sempre più al servizio della sicurezza e della tutela ambientale della nostra regione”.

“L’installazione di questo nuovo strumento rappresenta una dimostrazione concreta dell’impegno di Arpa Lombardia nell’investire in tecnologie avanzate per la previsione dei fenomeni atmosferici e lo studio dei cambiamenti climatici – ha dichiarato il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli – . Il radar, acquistato e installato con fondi PNRR del MASE, come previsto dall’Accordo MASE – Arpa Lombardia – Regione Lombardia, verrà ceduto al termine del collaudo dal Ministero all’Agenzia che ha contribuito alle fasi necessarie per arrivare all’installazione e lo manterrà in esercizio. Il radar si integra con la rete radar già operativa dell’Agenzia, composta dagli impianti di Desio, Flero e Bormio, rafforzando la capacità di monitorare le precipitazioni con elevata risoluzione spaziale e temporale e di identificarne la tipologia, distinguendo tra pioggia, neve e grandine. Grazie a queste informazioni sarà ulteriormente potenziato il servizio di allerta precoce, attraverso l’app RadarLOM, che consente di avvisare i cittadini dell’avvicinarsi di temporali intensi e della possibile presenza di grandine. Si tratta di strumenti fondamentali per favorire comportamenti di autoprotezione e aumentare la resilienza dei territori. In un contesto caratterizzato dall’accelerazione dei cambiamenti climatici, che determinano un’intensificazione del ciclo idrologico e una maggiore frequenza di eventi meteorologici estremi, disporre di sistemi sempre più accurati di osservazione e previsione è essenziale, soprattutto in aree densamente urbanizzate e fortemente antropizzate come quelle lombarde, da Milano a Brescia fino a Pavia”.

– foto UniPv –

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Estate 2026, più vacanze brevi e last minute ma 1 italiano su 4 non è partito

Estate 2026, più vacanze brevi e last minute ma 1 italiano su 4 non è partito

RIMINI (ITALPRESS) – L’Italia si conferma la destinazione prevalente: il 65% degli italiani ha trascorso le vacanze estive esclusivamente nel Paese, il 23% ha alternato mete italiane ed estere e il 18% si è recato soltanto all’estero. In particolare il 70% dei viaggiatori ha fatto almeno una vacanza al mare, il 30% in montagna; quasi un italiano su tre ha visitato una grande città o una città d’arte e il 13% ha fatto una vacanza on the road. Questi i dati presentati da Confturismo Confcom nel corso di un convegno sui nuovi modelli di viaggio al TTG di Rimini.

Da sottolineare, però, che un italiano su quattro non ha fatto vacanze. Un ulteriore 16% si è concesso al massimo tre pernottamenti: complessivamente, quattro italiani su dieci non hanno quindi superato i due o tre giorni di villeggiatura. All’opposto, il 45% ha effettuato più periodi di vacanza separati.

La distanza tra intenzioni e comportamenti resta significativa. Il 22% degli italiani ha cancellato almeno una vacanza programmata, mentre il 18% ne ha organizzata almeno una all’ultimo minuto. Settembre è risultato il mese più incerto, con il maggiore tasso di rinuncia alle vacanze, pari al 50% di quelle inizialmente programmate, ma anche con quasi 4 vacanzieri su 10 che hanno optato per una vacanza last minute.

La vacanza principale per il 56% dei viaggiatori si identifica come un soggiorno di almeno sei giorni. Agosto rimane il mese più scelto, indicato dal 45%, seguito da luglio con il 23%, giugno con il 17% e settembre con il 15%.

Sul fronte dell’ospitalità, il 69% ha passato almeno una notte in alberghi o B&B, il 31% in seconde case o ospite di amici e parenti e il 25% in abitazioni in affitto.

Per quanto riguarda i 2600 campeggi e villaggi turistici italiani hanno registrato il +2% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. In particolare, complice il gran caldo, è cresciuta la montagna con un +3,4% di presenze dei turisti stranieri, e un +1,2 di presenze di turisti italiani rispetto al 2025. Stabili le località balneari.

Tra le attività più diffuse, svolte durante il periodo di vacanza, figurano quelle culturali e di scoperta dei territori per 89% dei viaggiatori. Il 60% degli italiani in vacanza ha letto almeno un libro, il 54% ha fatto escursioni nella natura, il 24% ha fatto almeno un’esperienza di percorsi di benessere.

Il 42% dei viaggiatori ha modificato sul posto il programma delle attività: chi aveva programmato più nel dettaglio le attività da fare in loco, ha fatto di più di quanto previsto, mentre chi non aveva programmato è riuscito alla fine a fare meno di quello che desiderava.

La programmazione anticipata consente di gestire meglio gli accessi, soprattutto nelle località con i flussi turistici più elevati: il 44% ha dovuto prenotare obbligatoriamente esperienze o attività che desiderava svolgere, il 19% non ha potuto accedere ad almeno un’attrazione per il sovraffollamento. Il fenomeno ha inciso soprattutto sui soggiorni all’estero.

Il budget rappresenta un altro elemento critico: il 32% dei viaggiatori ha speso più del previsto, mentre soltanto il 9% è riuscito a spendere meno.

“Il turismo sta cambiando pelle: le vacanze sono sempre più frammentate e destagionalizzate, con viaggiatori alla ricerca di esperienze personalizzate, dal turismo sostenibile al cicloturismo – afferma Manfred Pinzger, presidente di Confturismo Confcom -. Questa evoluzione rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese, ma anche una sfida per le imprese della filiera. Come sistema di rappresentanza, abbiamo il compito di accompagnarle in questo cambiamento, investendo sulla qualità dell’offerta e favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici durante tutto l’anno”.

– foto IPA Agency –

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Concessioni demaniali, Mancuso “La Calabria apre una strada nuova, può essere riferimento a livello nazionale”

Concessioni demaniali, Mancuso “La Calabria apre una strada nuova, può essere riferimento a livello nazionale”

CATANZARO (ITALPRESS) – La Giunta regionale, nell’ultima riunione, su proposta del vicepresidente e assessore ai Lavori pubblici e Difesa del suolo, Filippo Mancuso, ha approvato le “Linee guida di indirizzo per la valutazione della sussistenza della scarsità della risorsa spiaggia e dell’interesse transfrontaliero certo”, destinate ai Comuni costieri per l’attuazione della legge regionale 15/2026 in materia di concessioni demaniali marittime a finalità turistico-ricreative.

L’approvazione del provvedimento costituisce l’esito del percorso di approfondimento e confronto istituzionale sviluppato nell’ambito del Comitato regionale sul demanio marittimo, che ha condiviso l’esigenza di mettere a disposizione degli enti locali criteri uniformi, trasparenti e giuridicamente fondati per l’esercizio delle funzioni loro attribuite dalla normativa di settore. “Con l’adozione delle Linee guida – spiega Mancuso – la Regione Calabria compie un significativo passo in avanti nel processo di definizione di un quadro amministrativo omogeneo e coerente, offrendo ai Comuni strumenti operativi basati su parametri oggettivi, verificabili e conformi ai principi dell’ordinamento europeo e nazionale”.

“Il documento – aggiunge – rappresenta uno dei primi tentativi di sistematizzazione metodologica, a livello nazionale e, per alcuni profili, anche sovranazionale, delle procedure finalizzate alla valutazione della scarsità della risorsa spiaggia e della sussistenza dell’interesse transfrontaliero certo nel settore delle concessioni demaniali marittime. Si tratta di un lavoro suscettibile di ulteriori affinamenti ed evoluzioni applicative, ma che fornisce già oggi una base tecnica e amministrativa di riferimento per accompagnare gli enti locali nell’attuazione della disciplina vigente”.

“L’obiettivo perseguito dalla Regione non è quello di definire un modello immutabile, ma di mettere a disposizione una metodologia di analisi strutturata, fondata su criteri uniformi e verificabili. In tale prospettiva, le Linee guida costituiscono una prima esperienza di valutazione della sussistenza della scarsità della risorsa spiaggia e dell’interesse transfrontaliero certo che potrà offrire utili elementi di riflessione e riferimento per l’elaborazione di discipline e strumenti maggiormente aderenti alle peculiarità delle diverse realtà costiere, nazionali e transnazionali. L’iniziativa – evidenzia infine il vicepresidente Mancuso – si inserisce nel più ampio percorso di definizione di un quadro regolatorio chiaro, coordinato e coerente tra i diversi livelli istituzionali”.

– foto ufficio stampa Regione Calabria –

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Ciacciarelli “Al via nel Lazio l’esercitazione di Protezione Civile CASSINUMEXE2026”

Ciacciarelli “Al via nel Lazio l’esercitazione di Protezione Civile CASSINUMEXE2026”

ROMA (ITALPRESS) – “Prende il via domani CASSINUMEXE2026, l’esercitazione regionale di Protezione Civile che si svolgerà nel Comune di Cassino, in provincia di Frosinone, con il coinvolgimento della Direzione Regionale Emergenza, Protezione Civile e NUE 11, della Prefettura di Frosinone, del Comune di Cassino, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. L’iniziativa, che prevede, tra le varie attività, la simulazione di uno scenario di emergenza sismica, rappresenta un’importante occasione per verificare sul campo l’efficacia del sistema di Protezione Civile, analizzando le procedure operative, il coordinamento tra le strutture coinvolte e la capacità di risposta in caso di calamità. Nel corso dell’esercitazione saranno, inoltre, testati il Piano comunale di Protezione Civile, l’attivazione dei centri di coordinamento, la gestione dell’evacuazione e dell’accoglienza della popolazione, nonché la capacità di intervento della Colonna Mobile Regionale e delle organizzazioni di volontariato. CASSINUM_EXE_2026 non sarà soltanto un momento di verifica operativa, ma anche un’importante opportunità di confronto e di formazione per il mondo del volontariato, rafforzando la cultura della prevenzione e rendere le comunità sempre più consapevoli e preparate. L’organizzazione dell’esercitazione regionale di Protezione civile nella città di Cassino conferma la vicinanza della Regione Lazio al nostro territorio e la consapevolezza della necessità di puntare su un sistema di protezione civile in grado di coprire e di rispondere alle esigenze di tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree periferiche. Ringrazio tutte le istituzioni, gli operatori e i volontari coinvolti per il contributo che garantiranno nello svolgimento di questa importante attività”. Lo dichiara Pasquale Ciacciarelli, assessore regionale del Lazio.

– foto ufficio stampa Regione Lazio –

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Spedizione punitiva e sfregio per debiti di droga, 3 arresti a Roma

Spedizione punitiva e sfregio per debiti di droga, 3 arresti a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Una violenta spedizione punitiva legata al mondo dello spaccio e a una catena di debiti non pagati ha portato la Squadra Mobile di Roma, coordinata dalla Procura della Repubblica, ad arrestare tre persone con l’accusa di lesioni aggravate dallo sfregio permanente del volto e tentata estorsione.

Tutto è iniziato lo scorso 6 luglio a Centocelle, quando un uomo è stato aggredito in casa e sfregiato al volto con un’arma da taglio. Nonostante la reticenza iniziale della vittima, che aveva fornito versioni confuse in ospedale, gli investigatori hanno ricostruito l’accaduto grazie alle telecamere e alle analisi telefoniche. L’aggressione è risultata essere una punizione trasversale: un uomo, per riscuotere un credito legato alla droga, si era fatto aiutare da altri due creditori per dare una lezione al debitore insolvente. Un mese dopo, l’autore del ferimento aveva continuato a minacciare al telefono un’altra persona per recuperare i soldi necessari a chiudere i propri conti in sospetto. Il giudice ha così disposto il carcere per tutte le persone coinvolte, ricordando che per loro vale la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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Il Papa ha trascorso bene la notte al Gemelli

Il Papa ha trascorso bene la notte al Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – “Il Papa ha trascorso bene la notte in ospedale, si è alzato e ha fatto colazione”. E’ l’aggiornamento della Sala Stampa della Santa Sede, sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l’operazione del 13 ottobre per la rimozione totale di un adenocarcinoma polmonare.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Il Papa ha trascorso bene la notte al Gemelli

Il Papa ha trascorso bene la notte al Gemelli

ROMA (ITALPRESS) – “Il Papa ha trascorso bene la notte in ospedale, si è alzato e ha fatto colazione”. È l’aggiornamento della Sala Stampa della Santa Sede, sulle condizioni di salute di Papa Leone XIV ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l’operazione del 13 ottobre per la rimozione totale di un adenocarcinoma polmonare.

– foto IPA Agency –

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Tragedia a Cagliari, operaio muore schiacciato da tubi nell’area di lavoro del Porto Canale

Tragedia a Cagliari, operaio muore schiacciato da tubi nell’area di lavoro del Porto Canale

CAGLIARI (ITALPRESS) – Dramma questa mattina al Porto Canale di Cagliari. Un operaio è morto nell’area di lavoro, schiacciato da alcuni grossi tubi facenti parte di un carico in via di spostamento. La dinamica è ancora in fase di ricostruzione da parte dei Carabinieri e degli ispettori dello Spresal giunti sul posto per le indagini. Sul luogo della tragedia sono subito arrivati i medici del 118, ma per l’operaio non è stato possibile fare altro che constatare il decesso.

– foto di repertorio IPA Agency –

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Malta, Abela “La proposta di bilancio Ue presenta aspetti positivi per il Paese”

Malta, Abela “La proposta di bilancio Ue presenta aspetti positivi per il Paese”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – “La proposta di quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea presenta aspetti positivi per Malta, ma è necessario tutelare i finanziamenti destinati alla politica di coesione, all’agricoltura e alla pesca”. Lo ha dichiarato il primo ministro maltese Robert Abela.

In vista del vertice dei leader europei, Abela ha affermato che Malta continuerà a difendere le proprie priorità nei negoziati sul bilancio Ue per il periodo 2028-2034.

Sabato, la presidenza irlandese del Consiglio dell’Ue ha presentato una proposta che prevede una riduzione di 141 miliardi di euro del bilancio complessivo, portandolo a 1.600 miliardi di euro a prezzi 2025 per il settennato 2028-2034.

I leader europei discuteranno la proposta nel corso del vertice in programma giovedì e venerdì, con l’obiettivo di fornire un indirizzo politico che consenta di sbloccare i negoziati.
Abela ha sottolineato che la priorità di Malta è garantire che le risorse destinate alla politica di coesione non subiscano tagli.

Il premier ha evidenziato i benefici ottenuti dal Paese grazie ai progetti finanziati attraverso questa politica, in particolare nel settore sociale e in altri ambiti considerati prioritari a livello nazionale.

Abela ha inoltre ribadito l’importanza di mantenere adeguati finanziamenti per l’agricoltura, a sostegno degli agricoltori, indicando nella pesca il terzo settore da tutelare.

Il primo ministro ha avvertito che i negoziati per raggiungere un accordo definitivo, atteso a dicembre, saranno ancora lunghi.

Ha quindi assicurato che Malta continuerà a far valere le proprie “linee rosse” nel corso delle trattative, aggiungendo di aver già avuto occasione di esporre le preoccupazioni del Paese.

La proposta di quadro finanziario pluriennale costituirà la base delle ulteriori trattative tra gli Stati membri dell’Ue sulle priorità di spesa per il periodo di sette anni a partire dal 2028.

– foto IPA Agency –

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Libia, il Consiglio di Stato respinge critiche rappresentante speciale Onu Tetteh su 4+4

Libia, il Consiglio di Stato respinge critiche rappresentante speciale Onu Tetteh su 4+4

TRIPOLI (LIBIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio di Stato libico ha respinto la caratterizzazione della rappresentante speciale dell’ONU per la Libia, Hanna Tetteh, secondo cui la sua posizione sui risultati dell’incontro ristretto 4+4 rifletterebbe una debolezza nella disponibilità di alcuni membri a impegnarsi nel processo politico. E secondo quanto dichiarato dal Consiglio di Stato libico in un comunicato ufficiale, tale descrizione riduce una posizione istituzionale dichiarata e ignora le sue ragioni costituzionali e legali. Il Consiglio ha precisato che la controversia non riguarda il dialogo ma la legittimità del percorso e dei suoi risultati, ricordando la sua partecipazione alla commissione 6+6 prevista dal tredicesimo emendamento costituzionale. Ha aggiunto che il rifiuto di un percorso contestato costituzionalmente non significa rifiuto della soluzione politica e che l’adesione alla legge è condizione del consenso. Ha invitato Tetteh a correggere la descrizione e il Consiglio di Sicurezza a sostenere un processo che rispetti la titolarità nazionale e i riferimenti costituzionali.

– foto IPA Agency –

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Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica italiana in mostra a New York / Video

Caravaggio e gli 80 anni della Repubblica italiana in mostra a New York / Video

di Stefano Vaccara

NEW YORK (ITALPRESS) – Un Caravaggio mai esposto prima negli Stati Uniti e gli ottant’anni della Repubblica italiana celebrati nel Paese che festeggia il 250° anniversario della propria indipendenza. L‘Istituto Italiano di Cultura di New York ha inaugurato mercoledì sera, davanti a un pubblico numerosissimo che ha riempito completamente la sala, due mostre dedicate a momenti fondamentali dell’identità italiana: Maria Maddalena in estasi e 1946: The Birth of the Republic. A presentarle il direttore dell’Istituto, Claudio Pagliara, insieme al console generale Giuseppe Pastorelli e al vicepresidente della Camera dei Deputati Giorgio Mulè. Presenti anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Giorgio Marrapodi e il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. “Due momenti di trasformazione e rinnovamento”, li ha definiti Pagliara, sottolineando come arte e storia possano raccontare l’Italia contemporanea.

Pastorelli ha svelato il retroscena dell’arrivo del Caravaggio a Manhattan. Il dipinto si trovava a Berlino ed era destinato a Guadalajara, in Messico, per un’esposizione collegata alla grande fiera internazionale del libro, dove l’Italia sarà protagonista. Durante il trasferimento, grazie a un’intuizione di Pietro Folena e dell’organizzazione Metamorfosi, si è presentata l’opportunità di una tappa americana.

“Sono occasioni che non si possono perdere”, ha spiegato il console, evidenziando l’importanza della collaborazione tra Consolato, Istituto di Cultura, istituzioni e imprese italiane per realizzare iniziative altrimenti impossibili.

Il momento centrale della serata è stato l’intervento di Mulè, che ha collegato le due esposizioni attraverso il valore della cultura come strumento di diplomazia.

“La cultura è la più alta espressione della nostra identità e una delle maggiori risorse nelle relazioni internazionali”, ha affermato, ricordando che gli Istituti Italiani di Cultura non promuovono soltanto arte, letteratura e musica, ma favoriscono il dialogo tra popoli.

Soffermandosi sulla Maddalena in estasi, attribuita a Caravaggio dalla storica dell’arte Mina Gregori nel 2014, Mulè ha invitato a riscoprire il valore della contemplazione. In un’epoca dominata dalla produzione frenetica di immagini, fermarsi davanti a un solo dipinto significa vivere un’esperienza emotiva e intellettuale profonda.

Il vicepresidente della Camera ha descritto la Maddalena con la testa reclinata, gli occhi chiusi e le lacrime sul volto: un’immagine nella quale “il dolore incontra l’abbandono spirituale”. Non una semplice scena religiosa, ma la rappresentazione di un’esperienza interiore universale.

Passando alla mostra sulla nascita della Repubblica, Mulè ha proposto un parallelo tra la storia costituzionale italiana e quella americana, richiamando Thomas Jefferson e i principi di libertà, democrazia e ricerca della felicità della Dichiarazione d’indipendenza del 1776.
Ha quindi ricordato il lavoro dell’Assemblea Costituente italiana, dove generazioni e culture politiche differenti riuscirono a costruire insieme le fondamenta democratiche del Paese. Particolare attenzione è stata dedicata alle donne e a Teresa Mattei, tra le protagoniste di quella stagione.

Il passaggio più significativo ha riguardato Giorgio La Pira, futuro sindaco di Firenze, e un episodio del dicembre 1947, durante le ultime discussioni sulla Costituzione. Il deputato cattolico propose di inserire nel testo un preambolo che richiamasse esplicitamente Dio.
Per Mulè, quell’episodio rappresenta lo spirito della Costituente: la capacità di ascoltare posizioni diverse, confrontarsi e trovare un consenso politico rispettoso delle minoranze e del dialogo tra maggioranza e opposizione.

“We the People”, recita il preambolo della Costituzione americana. “La sovranità appartiene al popolo”, stabilisce quella italiana. Due formule che, ha osservato Mulè, esprimono un fondamento comune: la libertà e la democrazia appartengono ai cittadini.

Pastorelli ha inoltre annunciato una prossima iniziativa alle Nazioni Unite, con Fedriga e la rappresentanza italiana, dedicata al ruolo di Trieste come centro internazionale della ricerca scientifica. Al centro, l’esperienza del Centro internazionale di fisica teorica, nato anche grazie all’impegno del premio Nobel Abdus Salam, esempio di cooperazione scientifica aperta ai ricercatori del Sud globale.

In chiusura Pagliara ha ricordato che le celebrazioni americane proseguiranno con un omaggio a un italiano legato a Jefferson e ai principi di uguaglianza.

La serata è proseguita con il taglio del nastro e la visita alle due esposizioni.

– foto xo9/Italpress –

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Polizia e Fondazione Roma insieme per proteggere i giovani dai pericoli del web

Polizia e Fondazione Roma insieme per proteggere i giovani dai pericoli del web

ROMA (ITALPRESS) – Un’alleanza per difendere i ragazzi dai pericoli del web. Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza e la Fondazione Roma hanno firmato un accordo per lanciare campagne di sensibilizzazione e progetti educativi rivolti ai giovani, alle famiglie e alle persone più vulnerabili. L’intesa è stata siglata dal Capo della Polizia, Vittorio Pisani, e dal Presidente di Fondazione Roma, Franco Parasassi.

L’iniziativa punta a promuovere un uso sicuro della rete e a contrastare reati gravi come il cyberbullismo, le aggressioni online e lo sfruttamento sessuale dei minori, offrendo anche un supporto psicologico alle vittime. Le attività saranno curate dalla Polizia Postale insieme alla Fondazione e prevedono incontri nelle scuole, seminari, corsi di formazione e studi sui nuovi rischi legati alle tecnologie digitali.

Con questo accordo, pubblico e privato si uniscono per offrire risposte concrete, diffondendo tra i giovani la cultura della sicurezza, della legalità e del rispetto sul web.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

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Vendemmia in nero, scoperti 25 braccianti irregolari nel trevigiano

Vendemmia in nero, scoperti 25 braccianti irregolari nel trevigiano

TREVISO (ITALPRESS) – In occasione della vendemmia 2026, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso hanno intensificato i controlli contro il lavoro nero nelle aziende agricole della Marca trevigiana. Complessivamente sono stati individuati 25 braccianti impiegati in modo irregolare, di cui 24 completamente in nero.
Le verifiche hanno portato all’emissione di sanzioni comprese tra circa 49 mila e oltre 290 mila euro, oltre alle diffide per il recupero dei contributi previdenziali e assicurativi evasi e alla regolarizzazione dei rapporti di lavoro. Per quattro delle aziende ispezionate è stata inoltre richiesta la sospensione dell’attività imprenditoriale a causa della gravità delle irregolarità riscontrate. In alcuni casi gli accertamenti proseguono per valutare ulteriore documentazione contabile ed extracontabile utile a far emergere eventuali violazioni tributarie.
Parallelamente, i controlli su strada hanno permesso di intercettare un carico di vino Champagne proveniente dalla Repubblica Ceca e diretto a Conegliano, privo della necessaria documentazione di trasporto. Al responsabile è stata contestata la violazione amministrativa doganale, con sanzioni da 500 a 3.000 euro.

– Foto Ufficio stampa Guardia di Finanza –

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Il Pentagono accelera sulla guerra autonoma, Hegseth annuncia tagli

Il Pentagono accelera sulla guerra autonoma, Hegseth annuncia tagli

ROMA (ITALPRESS) – La guerra autonoma diventa una priorità strategica del Pentagono, che punta a istituire entro ottobre 2027 un comando interforze guidato da un generale a quattro stelle. Una trasformazione che punta a coniugare produzione industriale, rapidità decisionale e superiorità operativa, ridefinendo l’architettura militare americana. Intervenendo al convegno annuale dell’Association of the United States Army, a Washington, il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha illustrato il progetto Agincourt, destinato a rivoluzionare l’impiego di droni e sistemi robotici. “È il risultato finale di un percorso sul quale lavoriamo fin dal primo giorno”, ha dichiarato, ricordando il miliardo di dollari già destinato alla diffusione dei droni tra i reparti operativi. L’obiettivo è schierare centinaia di migliaia di sistemi d’attacco unidirezionali nel 2026, fino a raggiungere volumi nell’ordine dei milioni negli anni successivi. Il nuovo Autonomous Warfare Command dovrà integrare capacità terrestri, aeree, navali, subacquee e spaziali, garantendone l’impiego coordinato anche in ambienti contesi.

“È questo comando che realizzerà l’integrazione multidominio necessaria per far operare insieme i sistemi autonomi, dallo spazio alle profondità marine”, ha spiegato Hegseth. La riforma si inserisce in una più ampia revisione dello strumento militare, che contempla la riduzione del 20% delle posizioni apicali di generale e ammiraglio e un piano di spesa per la Difesa da 1.500 miliardi di dollari, ancora subordinato all’approvazione del Congresso. Sul versante marittimo, il segretario ad interim della Marina Hung Cao ha confermato che il gruppo della portaerei Uss Theodore Roosevelt, salpato l’8 ottobre, ha integrato un’unità di superficie senza equipaggio, definendola “un moltiplicatore di forza”. Cao ha inoltre richiamato l’impiego di sistemi autonomi nelle operazioni di recupero di aviatori e di contromisure mine nello Stretto di Hormuz. Per l’Aeronautica, il segretario Troy Meink ha indicato nell’autonomia una risposta alla necessità di contenere i costi: “Adattabilità, scalabilità e sostenibilità economica: l’unico modo per affrontare la minaccia è attraverso sistemi autonomi”.

– foto IPA Agency –

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Scoperto Maxi traffico di anabolizzanti, 16 indagati e sequestri

Scoperto Maxi traffico di anabolizzanti, 16 indagati e sequestri

BOLZANO (ITALPRESS) – Un vasto traffico internazionale e nazionale di farmaci anabolizzanti e stupefacenti pericolosi per la salute pubblica è stato smantellato dai Carabinieri del NAS di Trento, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bolzano.

L’operazione, scaturita da un’indagine avviata nel 2024, ha coinvolto le province di Napoli, Caserta, Pavia e Milano, vedendo impegnati i militari in perquisizioni e sequestri nei confronti di 16 indagati (15 residenti nel Napoletano e uno nel Pavese). Il gruppo criminale gestiva la spedizione giornaliera di centinaia di chili di sostanze dopanti e stupefacenti – occultate persino all’interno di confezioni di giochi per bambini, prodotti di bellezza o per la casa – e riciclandone i proventi tramite criptovalute o pacchi postali con contanti e mittenti fittizi. Nel corso dei controlli, i Carabinieri del NAS hanno scoperto in un box garage nel Napoletano oltre 400.000 dosi suddivise in 560 pacchi, per un valore di mercato stimato in almeno 30 milioni di euro. Un secondo magazzino nel Pavese conteneva ulteriori 4.400 confezioni di anabolizzanti per un valore di 250.000 euro.

Complessivamente sono stati sequestrati oltre 125.000 euro in contanti, numerosi orologi Rolex e carte di debito. Il Tribunale di Bolzano ha inoltre disposto il sequestro preventivo di 12 unità immobiliari e dei conti correnti bancari, stimando i profitti illeciti complessivi in circa 9 milioni di euro. Per 11 degli indagati è stato notificato il decreto del GIP che fissa l’interrogatorio preventivo.

– Foto: Da video Nas –
(ITALPRESS).

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Violenze e abusi su anziane in Rsa nel Milanese, interdetti 3 operatori

Violenze e abusi su anziane in Rsa nel Milanese, interdetti 3 operatori

MILANO (ITALPRESS) – Grave episodio di maltrattamenti e violenze all’interno di una Residenza Sanitaria Assistenziale in provincia di Milano. I Carabinieri del NAS di Milano, coordinati dalla Procura della Repubblica di Lodi, hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare interdittiva nei confronti di tre operatori socio-sanitari (OSS).

Il provvedimento, emesso dal GIP su richiesta del Pubblico Ministero, dispone per gli indagati il divieto assoluto di esercitare la professione di O.S.S. in qualsiasi struttura sanitaria o socio-assistenziale, sia pubblica sia privata, sull’intero territorio nazionale. Un’ulteriore operatrice risulta inoltre indagata a piede libero per minacce aggravate.
Le indagini, svolte anche attraverso intercettazioni audio e video, hanno permesso di documentare reiterati e sistematici episodi di violenza ai danni di quattro anziane degenti. Dagli accertamenti sono emerse vessazioni fisiche e psicologiche durante le manovre di igiene e vestizione, con le vittime afferrate per i capelli, colpite con schiaffi al volto e insultate. A carico dei due operatori uomini si aggiunge l’accusa di violenza sessuale: i due, abusando della propria posizione e della vulnerabilità delle anziane, avrebbero perpetrato percosse nelle parti intime nel corso delle quotidiane operazioni di pulizia personale.

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Nuovo attacco russo in Ucraina, tre morti e sei feriti a Kropyvnytskyi. Zelensky “Riprenderemo a colpire le raffinerie di Mosca”

Nuovo attacco russo in Ucraina, tre morti e sei feriti a Kropyvnytskyi. Zelensky “Riprenderemo a colpire le raffinerie di Mosca”

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo attacco aereo da parte dellla Russia contro la città di Kropyvnytskyi, nell’Ucraina centrale. Il bilancio è di almeno tre morti e sei feriti. L’attacco ha colpito soprattutto infrastrutture logistiche e di trasporto, oltre a stabilimenti industriali. L’entità dei danni è ancora da definire. Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista al Financial Times, ha dichiarato che “L’Ucraina riprenderà gli attacchi alle raffinerie petrolifere russe”.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Inaugurato nel giardino del MASAF a Roma il monumento dedicato a tutti i forestali d’Italia

Inaugurato nel giardino del MASAF a Roma il monumento dedicato a tutti i forestali d’Italia

ROMA (ITALPRESS) – Nel giardino del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) trova casa la memoria di chi ha dedicato la vita alla tutela del patrimonio naturale italiano. Con l’inaugurazione del Monumento dedicato a tutti i Forestali d’Italia, viene reso omaggio alla preziosa opera svolta dal Corpo forestale dello Stato, dai Corpi Forestali delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province autonome e con loro dai tecnici, dagli operai silvicoltori, dai volontari e da tutti coloro che nel silenzio dei boschi hanno investito e spendono fatica e dedizione per la salvaguardia dell’ambiente. La cerimonia si è svolta alla presenza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

L’opera supera i confini del tempo e delle singole amministrazioni per riunire in un unico grande riconoscimento tutti i custodi della Natura. Un tributo a una storia fatta di dedizione, competenza e profondo legame con il territorio, che continua anche oggi nell’attività dei Carabinieri forestali, dopo l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, avvenuto nel 2017.

Il Monumento realizzato in pietra calcarea delle murge, racconta attraverso alcuni elementi in rilievo, un patrimonio di valori condiviso da generazioni di forestali: il berretto “Pasubio”, emblema di chi ha indossato e indossa con orgoglio l’uniforme al servizio della Natura; il martello forestale, simbolo della responsabilità, della capacità di discernimento e della gestione attenta e sostenibile del bosco e il cavalletto dendrometrico, che richiama il rigore e la precisione con cui, ieri come oggi, l’uomo si accosta al patrimonio arboreo per conoscerlo, proteggerlo e valorizzarlo.

Tra gli altri simboli spiccano anche quelli che rimandano al mondo animale e vegetale. Questi elementi restituiscono l’immagine di una professione fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla presenza capillare e costante accanto alle comunità. Il monumento diventa così il simbolo di un’Italia che si prende cura del proprio territorio, dalle vette alpine fino al cuore del Mediterraneo, riconoscendo nel patrimonio naturale un bene comune da preservare. Il monumento è stato realizzato dallo scultore Giovanni Martellini, ex operaio forestale che ha prestato servizio presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Martina Franca (TA).

“Il patrimonio importante del glorioso Corpo Forestale dello Stato oggi nell’Arma dei Carabinieri assume continuità senza perdere nulla di ciò che è stato, valorizzandone le competenze specifiche affinché nessuno si senta ospite in una divisa che rappresenta tutti – ha detto Lollobrigida -. Il monumento dedicato ai Forestali d’Italia che viene inaugurato oggi, alla presenza del Comandante Generale Luogo e di tanti membri dell’Arma dei Carabinieri e del CUFAA, e questo giardino non guardano con nostalgia al passato, ma celebrano l’importanza che nel futuro avranno tutti coloro che difendono e curano l’ambiente, la nostra alimentazione e la nostra sicurezza”.

Il Comandante Luongo, nel ringraziare il Ministro per la fiducia, la costante vicinanza e per aver voluto questo monumento ha sottolineato il valore della continuità tra la storia del Corpo forestale e l’attuale impegno dell’Arma: “Ricorrono 204 anni dalle Regie Patenti con cui, nel 1822, Re Carlo Felice istituì la prima Amministrazione forestale. Quel patrimonio di competenze oggi vive nei Carabinieri del Comando Unità Forestali, Ambientali e agroalimentari, con la stessa vocazione di sempre. Il recupero del giardino nasce da un lavoro condiviso con il Ministero. Insieme abbiamo messo a dimora quasi 400 piante autoctone e realizzato opere di ingegneria naturalistica in legno e pietra”.

Dopo gli interventi istituzionali e lo svelamento del monumento, la cerimonia si è conclusa con il concerto della Banda musicale dell’Arma dei Carabinieri, che ha eseguito, tra gli altri brani, la “Canzone del Forestale”, marcia d’ordinanza del Corpo forestale dello Stato sin dalla metà degli anni ’50.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di memoria e riconoscenza, ma anche l’occasione per riaffermare l’attualità dei valori che hanno contraddistinto la storia forestale italiana e che continuano a ispirare l’attività dei Carabinieri forestali. Un patrimonio di conoscenze, impegno e senso del dovere che attraversa le generazioni e le istituzioni, nel segno di una responsabilità comune: proteggere la Natura, difendere l’ambiente, le risorse agroalimentari e custodire un bene che appartiene a tutti noi.

– foto ufficio stampa Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari Carabinieri –

(ITALPRESS).

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Tajani “La scelta Usa sul diesel non aiuta a portare Putin al tavolo della pace”

Tajani “La scelta Usa sul diesel non aiuta a portare Putin al tavolo della pace”

ROMA (ITALPRESS) – La scelta degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sul diesel russo “non agevola” gli sforzi in corso per portare Putin al tavolo della pace. E’ quanto osservato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti in un punto stampa congiunto con il presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader.

“Credo che l’unità dell’Occidente sia fondamentale. L’Europa ieri ha deciso di infliggere nuove sanzioni a oltre 1.500 appartenenti alla rete della difesa russa. Non credo che la scelta americana agevoli in questa situazione, che punta a portare Putin al tavolo della pace”, ha dichiarato Tajani.

Il titolare della Farnesina ha poi detto di condividere le parole del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito “molto rischiosa” la scelta dell’amministrazione Trump. “Quindi condivido le parole del presidente del Consiglio, è una decisione che abbiamo preso in comune. Mi aveva consultato ieri su questa posizione e naturalmente ha trovato il mio pieno sostegno”, ha concluso Tajani.

(ITALPRESS).
-Foto screenshot da video ufficio stampa Farnesina-

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Clamorosa rimonta del Real all’Olimpico, Roma sconfitta per 4-3

Clamorosa rimonta del Real all’Olimpico, Roma sconfitta per 4-3

ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno di Josè Mourinho all’Olimpico, tre calci d’angolo nel finale condannano la Roma alla prima sconfitta in Champions e nella stagione. La squadra di Gasperini sfiora l’impresa contro il Real Madrid, ma subisce la beffa della rimonta dal 3-1 al 3-4 contro i Galacticos. Quella che sembrava essere la serata perfetta, si trasforma in un incubo per i giallorossi che perdono anche per infortunio Manu Kone, mentre Paulo Dybala e Matias Soulè sono usciti acciaccati. E’ un colpo difficile da digerire per la Roma che si illude con la doppietta di Malen e il vantaggio iniziale di De Roon in uno stadio che ha dedicato la più calorosa delle accoglienze allo Special One. Nel primo tempo la formazione di Gasperini fa la partita, completando più passaggi (264 a 220) e affacciandosi più volte dalle parti del portiere. L’infortunio muscolare di Kone costringe però i giallorossi a cambiare dinamiche di gioco, pur senza rinunciare a costruire con coraggio. Anche con Pisilli in campo la Roma palleggia bene e pressa con meccanismi consolidati. L’1-0 giallorosso al 20′ nasce da uno scambio di compiti. Dybala fa il De Roon e recupera un pallone in zona offensiva. E poi è De Roon a fare il Dybala scagliando dal limite dell’area la conclusione di prima intenzione che sorprende Courtois anche grazie ad una deviazione di Rudiger. La rete del vantaggio giallorosso dura però pochissimo. E al 25′ Mbappè – alla presenza numero 100 in Champions League – punisce la prima disattenzione giallorossa: Hermoso sbaglia l’intervento e spalanca un corridoio al francese che lascia partire un tiro deviato quel che basta da Mancini per mettere fuori gioco Gollini. All’intervallo si ferma anche Dybala a causa di un risentimento muscolare. Al suo posto tocca a Rodrigo Mora, a cui bastano sei minuti per incidere. Dopo l’ennesimo recupero alto della Roma, il giovane portoghese serve col contagiri Malen che a tu per tu con Courtois non sbaglia (ancora con la complicità di una sporcatura). Sei minuti dopo la Roma firma il tris. Stavolta l’assist è di Soulè. Ciò che non cambia è la freddezza di Malen che fulmina ancora Courtois. Per Letexier è fuorigioco, ma il Var fa esultare ancora una volta l’Olimpico. Mourinho corre ai ripari. Fuori uno spento Vinicius, dentro Endrick, obiettivo di mercato dei giallorossi in passato. Nel giro di due minuti la Roma rovina la sua partita perfetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ proprio Endrick a colpire di testa in entrambi i casi: nel primo caso Gollini devia sui piedi dell’altro neo entrato Espì che riapre tutto, nel secondo gonfia direttamente la rete con lo stacco aereo. E infine è l’ex Rudiger a punire Gollini per il terzo calcio d’angolo consecutivo. I calci piazzati erano l’arma segreta della Roma di Mourinho. Così lo Special One ha punito la sua ex squadra. La gara dei sentimenti finisce con le lacrime dei tifosi giallorossi.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Clamorosa rimonta del Real all’Olimpico, Roma sconfitta per 4-3

Clamorosa rimonta del Real all’Olimpico, Roma sconfitta per 4-3

ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno del ritorno di Josè Mourinho all’Olimpico, tre calci d’angolo nel finale condannano la Roma alla prima sconfitta in Champions e nella stagione. La squadra di Gasperini sfiora l’impresa contro il Real Madrid, ma subisce la beffa della rimonta dal 3-1 al 3-4 contro i Galacticos. Quella che sembrava essere la serata perfetta, si trasforma in un incubo per i giallorossi che perdono anche per infortunio Manu Kone, mentre Paulo Dybala e Matias Soulè sono usciti acciaccati. E’ un colpo difficile da digerire per la Roma che si illude con la doppietta di Malen e il vantaggio iniziale di De Roon in uno stadio che ha dedicato la più calorosa delle accoglienze allo Special One. Nel primo tempo la formazione di Gasperini fa la partita, completando più passaggi (264 a 220) e affacciandosi più volte dalle parti del portiere. L’infortunio muscolare di Kone costringe però i giallorossi a cambiare dinamiche di gioco, pur senza rinunciare a costruire con coraggio. Anche con Pisilli in campo la Roma palleggia bene e pressa con meccanismi consolidati. L’1-0 giallorosso al 20′ nasce da uno scambio di compiti. Dybala fa il De Roon e recupera un pallone in zona offensiva. E poi è De Roon a fare il Dybala scagliando dal limite dell’area la conclusione di prima intenzione che sorprende Courtois anche grazie ad una deviazione di Rudiger. La rete del vantaggio giallorosso dura però pochissimo. E al 25′ Mbappè – alla presenza numero 100 in Champions League – punisce la prima disattenzione giallorossa: Hermoso sbaglia l’intervento e spalanca un corridoio al francese che lascia partire un tiro deviato quel che basta da Mancini per mettere fuori gioco Gollini. All’intervallo si ferma anche Dybala a causa di un risentimento muscolare. Al suo posto tocca a Rodrigo Mora, a cui bastano sei minuti per incidere. Dopo l’ennesimo recupero alto della Roma, il giovane portoghese serve col contagiri Malen che a tu per tu con Courtois non sbaglia (ancora con la complicità di una sporcatura). Sei minuti dopo la Roma firma il tris. Stavolta l’assist è di Soulè. Ciò che non cambia è la freddezza di Malen che fulmina ancora Courtois. Per Letexier è fuorigioco, ma il Var fa esultare ancora una volta l’Olimpico. Mourinho corre ai ripari. Fuori uno spento Vinicius, dentro Endrick, obiettivo di mercato dei giallorossi in passato. Nel giro di due minuti la Roma rovina la sua partita perfetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E’ proprio Endrick a colpire di testa in entrambi i casi: nel primo caso Gollini devia sui piedi dell’altro neo entrato Espì che riapre tutto, nel secondo gonfia direttamente la rete con lo stacco aereo. E infine è l’ex Rudiger a punire Gollini per il terzo calcio d’angolo consecutivo. I calci piazzati erano l’arma segreta della Roma di Mourinho. Così lo Special One ha punito la sua ex squadra. La gara dei sentimenti finisce con le lacrime dei tifosi giallorossi.
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La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

La Cina presenta un piano per l’innovazione sci-tech del settore ferroviario

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina, che gestisce la più grande rete ferroviaria ad alta velocità al mondo, ha pubblicato un piano per l’innovazione scientifica e tecnologica nel settore ferroviario per il periodo del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030).
Il piano delinea i compiti principali nei settori della ricerca di base e delle tecnologie di frontiera, della costruzione ingegneristica, delle attrezzature tecniche, dei servizi di trasporto, delle ferrovie digitali e intelligenti, della sicurezza e dello sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio.

Il documento, pubblicato recentemente dall’Amministrazione ferroviaria nazionale (NRA), propone di istituire sostanzialmente, entro il 2030, un sistema di innovazione scientifica e tecnologica che guidi la modernizzazione ferroviaria.

Nel periodo 2026-2030, la Cina prevede di costruire circa 30 nuove basi per l’innovazione scientifica e tecnologica dell’industria ferroviaria sotto la supervisione della NRA, di realizzare progressi decisivi in almeno 100 tecnologie fondamentali chiave e di ottenere non meno di 500 importanti risultati scientifici e tecnologici.

Il Paese prevede inoltre almeno 20 scenari applicativi tipici o progetti dimostrativi in ambiti quali il sistema operativo dei treni ad alta velocità da 400 km/h.

Per quanto riguarda le attrezzature tecniche, il piano propone di portare avanti in modo costante e ordinato la ricerca sulla tecnologia dei treni a levitazione magnetica ad alta velocità da 600 km/h, nonchè i test e la verifica delle tecnologie chiave per la produzione nazionale.

Nel settore dei servizi di trasporto, il piano promuoverà l’aggiornamento della piattaforma ufficiale di biglietteria 12306, trasformandola da un servizio dedicato esclusivamente all’acquisto di biglietti a un sistema di servizi smart che copre l’intero viaggio, fornendo soluzioni di spostamento intermodali integrate che rispondano con precisione alle esigenze “personalizzate, differenziate e diversificate” dei passeggeri.

Secondo il piano, la Cina accelererà la realizzazione di modelli di grandi dimensioni, set di dati e infrastrutture di capacità di calcolo nel settore ferroviario e istituirà almeno 20 set di dati settoriali di alta qualità e oltre 20 scenari applicativi tipici dell’intelligenza artificiale.
Per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile e a basse emissioni di carbonio, il piano prevede la promozione dell’esercizio dimostrativo di locomotive diesel a basse emissioni e a basso consumo di carburante, nonchè di locomotive e materiale rotabile alimentati da più fonti energetiche, come batterie e idrogeno, l’istituzione e il perfezionamento di un sistema di gestione delle emissioni di carbonio e il raggiungimento del picco delle emissioni complessive di carbonio del settore ferroviario entro il 2030.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

Nicola è il nuovo allenatore del Venezia, contratto fino a giugno 2028

VENEZIA (ITALPRESS) – E’ Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria. “Ho scelto il Venezia perchè in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perchè mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole. Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese. Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzò contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Davide Nicola è il nuovo allenatore del Venezia

Davide Nicola è il nuovo allenatore del Venezia

VENEZIA (ITALPRESS) – È Davide Nicola il nuovo allenatore del Venezia. Il tecnico piemontese, 53 anni, specialista in salvezze, ha firmato un contratto fino a giugno 2028. Reduce dall’esperienza alla guida della Cremonese nella scorsa stagione, Nicola, che prende il posto dell’esonerato Giovanni Stroppa, torna in panchina con l’obiettivo di mantenere i lagunari nella categoria.

“Ho scelto il Venezia perché in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perché mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”, le sue prime parole.

Nato nel 1973 a Luserna San Giovanni, in provincia di Torino, Nicola ha iniziato la carriera da allenatore nel 2010 alla guida del Lumezzane, in Serie C. Nel 2012 è passato al Livorno, conquistando la promozione in Serie A attraverso i playoff. Dopo l’esperienza al Bari, nel 2015 ha portato il Crotone a una storica salvezza nella massima serie. Successivamente ha guidato Udinese e Genoa, centrando con i liguri una rimonta che ha consentito al club di mantenere la categoria partendo dall’ultimo posto in classifica. Nel gennaio 2021 è approdato al Torino, ottenendo un’altra salvezza in Serie A. Nella stagione successiva si è ripetuto alla guida della Salernitana, protagonista di una rimonta decisiva. Nel gennaio 2024 è subentrato all’Empoli, riuscendo ancora una volta a mantenere la squadra nella massima serie. Nel campionato successivo ha allenato il Cagliari, chiudendo al quindicesimo posto con 36 punti, prima dell’ultima esperienza alla Cremonese.

Contestualmente all’arrivo di Nicola, che debutterà sabato al ‘Penzo’ contro il Napoli sulla panchina dei lagunari, a zero punti dopo sei giornate di campionato, entrano nello staff tecnico della prima squadra Manuele Cacicia, come collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, nel ruolo di preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi, come preparatore dei portieri.

– Foto Ipa Agency –
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Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

Prima sconfitta in Champions per il Como, Feyenoord vince 3-2

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia. I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1. Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara. Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.
– Foto Ipa Agency –
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Ucraina, Zelensky “Trump sta scegliendo la parte sbagliata, è doloroso”

Ucraina, Zelensky “Trump sta scegliendo la parte sbagliata, è doloroso”

KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “E’ doloroso il fatto che il presidente Trump scelga una parte che non sia la nostra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intervistato sul suo canale Youtube dal conduttore britannico Piers Morgan. Alla domanda se si sentisse tradito da Trump, il leader ucraino ha risposto: “In realtà, sì…ma la questione è un po’ più complessa delle mie semplici emozioni o dei miei sentimenti”. Il riferimento è all’accordo raggiunto dagli Usa sul diesel con Vladimir Putin e la cosiddetta tregua energetica. “Credo che i consiglieri di Trump si sbaglino. Non so chi lo stia spingendo verso la parte sbagliata della storia. È un peccato che stiamo perdendo un partner forte. Se penso di perdere l’America? Sì, ma non per colpa nostra. Non possiamo permetterci di essere deboli”.

Zelensky ha anche definito un “grave errore” la decisione di limitare il servizio Starlink in Ucraina, gestito da SpaceX di Elon Musk. Kiev ha fatto sapere oggi che l’accesso ai terminali Starlink è stato fortemente ridotto, ostacolando così le operazioni di combattimento.

– Foto Ipa Agency –

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Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2

Primo ko per il Como in Champions, il Feyenoord si impone 3-2

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – Il Como si illude, va in vantaggio ma poi finisce ko nella tana del Feyenoord per 3-2. Sono Zechiel, Moussa e un autogol di Sanchez a vanificare la rete iniziale di Diao. Inutile, nel finale, la marcatura di Douvikas per la prima sconfitta in Champions della squadra di Fabregas dopo il bell’esordio con il Lipsia.

I lariani partono forte e passano in vantaggio al 18′. Ramon lancia lungo dalla difesa, Diao brucia in velocità Javi Lopez, entra in area e trafigge Ernst con un preciso sinistro all’angolino. L’1-0 dura appena due minuti. Valente serve Zechiel al limite dell’area, che si gira alla grande sul destro e batte Sanchez con una forte conclusione a mezza altezza. Al 23′, Fabregas è costretto a sostituire Diao per un problema fisico. Gli ospiti si fanno rivedere al 33′ con Baturina, ma il suo destro dal limite viene parato in tuffo da Ernst. In pieno recupero, gli olandesi si rendono nuovamente pericolosi quando è costretto all’intervento su una conclusione dal limite di Targhalline. Si va al riposo sull’1-1.

Nella ripresa, i padroni di casa partono meglio e firmano il sorpasso al 7′. Diarra cambia fronte trovando sulla destra Moussa, il quale si porta la sfera sul mancino e sorprende Sanchez sul suo palo con un preciso rasoterra mancino. Il primo guizzo dei lombardi si materializza al 19′, quando il neo entrato Douvikas riceve in area un cross dalla sinistra di Valle ma incorna a lato. Al 35′, Moussa sgasa sulla destra e ci prova con un destro da posizione defilata, ma Sanchez è attento e devia in corner. La partita si chiude al 36′. Moussa va al tiro dal limite, Ramon devia sul palo e la palla carambola sul tacco di Sanchez che, in fase di caduta, sigla una sfortunata autorete. Allo scadere del recupero, Ramon lancia nello spazio Douvikas che si invola verso Ernst e lo infila con il destro, firmando il 3-2. Pochi istanti dopo, l’arbitro fischierà la fine della gara.

Il Como andrà a caccia del riscatto tra una settimana, quando al Sinigaglia ospiterà il Manchester United.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

FEYENOORD (4-3-3): Ernst 6; Read 7, St. Juste 6.5 (34′ st Watanabe sv), Marmol 6.5, Javi Lopez 5.5; Zechiel 7.5, Vanhoutte 6.5, Targhalline 7; Moussa 7.5 (46′ st Schaken sv), Ferri 6.5 (34′ st Van Den Elshout sv), Valente 6.5 (1′ st Diarra 7). In panchina: Kastenmeier, Bossin, Goncalo Borges, Steijn, Deijl, Kraaijeveld, Wessels, Zinhagel. Allenatore: Van Bronckhorst 7.

COMO (4-2-3-1): Sanchez 5.5; Smolcic 5.5 (16′ st Couto 6), Chalobah 5.5, Ramon 7, Valle 5.5; Milla 5.5 (16′ st Da Cunha 6), Perrone 6; Diao 7 (23′ st Jesus Rodriguez 5), Baturina 5.5 (34′ st Liberali sv), Kaiki 5.5 (16′ st Douvikas 7); Nico Paz 5. In panchina: Butez, Ginelli, Kempf, Dossena, Ricci. Allenatore: Fabregas 5.5.

ARBITRO: Rumsas (Lituania) 6.
RETI: 18′ pt Diao, 20′ pt Zechiel; 7′ st Moussa, 36′ st Sanchez (aut.), 48′ st Douvikas. NOTE: cielo coperto, campo in buone condizioni. Ammoniti: Smolcic, Diarra, Ramon, Da Cunha, Read. Angoli 4-1 per il Feyenoord. Recupero: 4′; 4′.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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NASA punta allo sviluppo del 5G sulla Luna, contratto da 38 milioni a Modulate Space

NASA punta allo sviluppo del 5G sulla Luna, contratto da 38 milioni a Modulate Space

ROMA (ITALPRESS/ECONOMIADELLOSPAZIO) – Lo sviluppo del 5G sulla Luna entra in una nuova fase industriale. La NASA ha assegnato a Modulate Space Corporation un contratto da circa 38 milioni di dollari per sviluppare elementi chiave di un sistema 5G destinato alla superficie lunare, con Wi-Fi 6 integrato. Un passaggio che porta tecnologie nate per le reti terrestri nella futura infrastruttura di comunicazione delle attività lunari.

Il contratto, gestito per il Glenn Research Center di Cleveland, assume rilievo industriale perché punta alla realizzazione di una capacità di comunicazione scalabile e basata su standard, concepita per supportare le future operazioni sulla superficie lunare. Non si tratta quindi soltanto di sperimentare la propagazione di segnali 5G in ambiente lunare: il programma comprende lo sviluppo di hardware, firmware e software e prevede di arrivare a una dimostrazione di volo sulla superficie entro la fine del 2028.

Per il settore spaziale, il passaggio è significativo. L’impiego di standard di telecomunicazione sviluppati su larga scala per il mercato terrestre può contribuire alla costruzione di infrastrutture lunari meno dipendenti da soluzioni concepite esclusivamente per singole missioni. È in questa prospettiva che il contratto affidato a Modulate Space assume una dimensione che supera il suo valore economico: rappresenta un intervento sulla futura infrastruttura abilitante delle attività lunari.

Formalmente denominato 5G System and Lunar Surface Communications Evaluation and Radio Propagation Measurements, l’accordo è un contratto firm-fixed-price e si articola in due principali aree di lavoro.

La prima riguarda lo sviluppo e la dimostrazione in laboratorio di un 5G Network-in-a-Box. Questa fase è prevista dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2028 e dovrà consentire di sviluppare e valutare una soluzione di rete prima del passaggio all’ambiente operativo lunare.

La seconda porta il sistema fuori dal laboratorio. Il programma Lunar 5G and Wi-Fi Integrated Surface Network and Flight Demonstration on the Lunar Surface avrà un periodo di esecuzione dal 30 novembre al 31 dicembre 2028. L’obiettivo indicato dalla NASA è integrare 5G e Wi-Fi in una rete di superficie e dimostrarne il funzionamento direttamente sulla Luna.

Questa scansione è rilevante anche dal punto di vista industriale. Il contratto collega infatti nello stesso percorso lo sviluppo tecnologico, la verifica a terra e una successiva dimostrazione nell’ambiente per il quale il sistema viene progettato. Attraverso queste attività la NASA acquisirà lo sviluppo delle tecnologie hardware, firmware e software necessarie a far avanzare il sistema integrato di comunicazioni lunari.

L’agenzia punta inoltre a ottenere informazioni sull’architettura del sistema e sulle sue prestazioni operative, mantenendo la flessibilità necessaria a far evolvere la tecnologia per le future comunicazioni sulla superficie. È un elemento importante: il risultato atteso non è soltanto una prova di connettività, ma una base tecnica dalla quale valutare come una rete di questo tipo possa essere adattata alle esigenze successive.

L’utilizzo di 5G e Wi-Fi 6 introduce nella progettazione delle comunicazioni lunari tecnologie e standard strettamente associati all’ecosistema delle telecomunicazioni terrestri. La scelta può assumere un peso crescente se le attività sulla superficie passeranno da missioni isolate a operazioni che richiedono la connessione simultanea di astronauti, sistemi robotici, strumenti scientifici e altre infrastrutture.

È precisamente la scalabilità a rendere industrialmente rilevante il progetto. Una presenza lunare più articolata aumenta infatti la necessità di disporre di servizi trasversali utilizzabili da diversi sistemi. Comunicazioni, energia, navigazione e logistica diventano così componenti dell’infrastruttura necessaria a sostenere le operazioni, oltre che tecnologie incorporate nei singoli veicoli o payload.

Il contratto assegnato a Modulate Space si colloca in questa evoluzione. La NASA non ha annunciato con questo accordo una rete commerciale lunare già operativa né definito un mercato con dimensioni economiche determinate. Ha però affidato a un’impresa lo sviluppo di componenti e dimostrazioni destinati a verificare una capacità di rete standardizzata e scalabile sulla superficie.

La distinzione è importante per valutarne correttamente la portata. I 38 milioni di dollari finanziano un percorso di sviluppo e dimostrazione tecnologica, non la realizzazione definitiva di un’infrastruttura globale sulla Luna. Se le dimostrazioni previste produrranno le prestazioni attese, i risultati potranno fornire alla NASA dati concreti per decidere come far evolvere le comunicazioni di superficie.

La scadenza del 2028 rappresenta quindi una milestone anche sul piano industriale: permetterà di valutare se una rete costruita su tecnologie e standard già consolidati possa rispondere alle esigenze operative di attività lunari più articolate.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cina, in arrivo standard internazionali per l’istruzione professionale

Cina, in arrivo standard internazionali per l’istruzione professionale

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Lunedì il ministero cinese dell’Istruzione ha annunciato che sta per essere pubblicato un quadro di riferimento per gli standard mondiali in materia di istruzione professionale, sviluppato per promuovere il riconoscimento reciproco degli standard di istruzione professionale e delle qualifiche professionali tra i vari Paesi.

Basato sulle pratiche cinesi in materia di istruzione professionale e attingendo all’esperienza dei Paesi di tutto il mondo, il “Quadro di riferimento per gli standard mondiali in materia di istruzione professionale e tecnica”, il primo del suo genere al mondo, copre settori chiave di interesse globale nell’istruzione professionale, tra cui valori, sistemi, governance, sostegno e misure, secondo il ministero.

Il quadro, la cui elaborazione è stata guidata e promossa dalla Cina, sarà pubblicato ufficialmente durante la Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica 2026, che si terrà nella municipalità di Tianjin, nella Cina settentrionale, dal 15 al 17 ottobre.

Le autorità dell’istruzione, i dipartimenti industriali e le associazioni di categoria di oltre 40 Paesi sono stati invitati a partecipare alle discussioni e a contribuire al perfezionamento del testo durante più di un anno di stesura e consultazioni, ha dichiarato Peng Binbai, funzionario del ministero.

Finora, 46 Paesi hanno espresso il proprio riconoscimento e sostegno al quadro, ha aggiunto Peng.

La Cina dispone attualmente del più grande sistema di istruzione professionale al mondo, con oltre 10 milioni di diplomati ogni anno. Durante il periodo del 14esimo Piano quinquennale (2021-2025), l’istruzione professionale ha formato oltre il 70% dei lavoratori altamente qualificati aggiuntivi destinati ai settori industriali moderni del Paese.

La Cina ha inoltre istituito 38 Laboratori Luban in 32 Paesi, offrendo percorsi di istruzione accademica a oltre 30.000 studenti e formazione non finalizzata al conseguimento di un titolo di studio a più di 160.000 partecipanti.

Dal 2022, il ministero dell’Istruzione ha organizzato due edizioni della Conferenza mondiale sullo sviluppo dell’istruzione professionale e tecnica.

“L’influenza internazionale della Cina nel campo dell’istruzione professionale continua a crescere e la conferenza è diventata un’importante piattaforma per gli scambi internazionali nel settore”, ha dichiarato Liu Yong, un altro funzionario del ministero.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Todde “Stanziato 1 miliardo per la transizione energetica, altro che blocco”

Todde “Stanziato 1 miliardo per la transizione energetica, altro che blocco”

CAGLIARI (ITALPRESS) – “La presidente Meloni racconta favole sulla Sardegna. La nostra Regione ha stanziato oltre un miliardo di euro di risorse proprie per le energie rinnovabili: altro che blocco. La presidente Meloni forse non ha ancora capito che per i sardi la tutela di ambiente, suolo e paesaggio è fondamentale, e io ho avuto un mandato chiaro dai miei concittadini: fermare la speculazione energetica, fare la transizione energetica insieme alle mie comunità e impedire che la Sardegna continui a essere trattata come terra di conquista”. Così la presidente della regione Sardegna, Alessandra Todde, replicando alle dichiarazioni della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio Europeo. “La Regione sta mettendo in campo tutte le strategie necessarie per raggiungere l’obiettivo concordato di 6,2 GW e abbiamo già raggiunto, tra installato e autorizzazioni, il risultato di metà 2027 del burden sharing. Faremo la transizione, ma decidendo noi dove e come. Senza che qualcuno da Roma si permetta di calpestare le Regioni. E proprio sulla transizione Meloni dovrebbe guardare in casa propria: mentre a Roma parla di investire sulle rinnovabili, in Sardegna il suo partito vota e sostiene leggi che di fatto fermerebbero tutto, come se il cambiamento climatico non esistesse e come se i danni che sta già causando in tutta Italia fossero un’invenzione”, aggiunge Todde.

“Al disordine che abbiamo ereditato da voi, noi stiamo mettendo ordine. E oggi stiamo pianificando correttamente il nostro territorio. La Sardegna non prende lezioni da un governo che, mentre tratta l’autonomia differenziata con le regioni del Nord, colpisce in modo strumentale e indiscriminato tutte le regioni non allineate per sottrarre loro centralità e potere. Anziché attaccare le Regioni, Giorgia Meloni pensi a governare il Paese per il tempo che le resta, senza scaricare i problemi sui territori lavandosene le mani. Dia risposte sui salari e contro la precarietà. Eviti che i fondi di coesione europei vengano sottratti alle Regioni, investa sulla sanità, che sta tagliando a dismisura, e la smetta con misure populiste come il taglio del bollo, fatto con i soldi che sottrae alle tanto criticate Regioni. E pensi a raccontare la verità e ad agire nell’interesse dei cittadini, a partire da quella sicurezza che doveva essere il grande mantra del suo governo e che si è rivelata un fallimento su tutta la linea. E noi in Sardegna lo sappiamo bene”, conclude Todde.

– Foto Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

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Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”

Europa League, Spalletti avverte “Celta Vigo avversario difficile”

VIGO (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Juventus si prepara alla sfida contro il Celta Vigo in Europa League, con Luciano Spalletti che invita i suoi alla massima attenzione e Francisco Conceicao che chiede una reazione dopo il pareggio contro il Cagliari. “Domani c’è un avversario difficile, una squadra esperta e sempre ordinata. Bisognerà essere attenti e individuare i movimenti che possono fare la differenza”, ha dichiarato Spalletti alla vigilia della gara. Il tecnico bianconero ha inoltre anticipato possibili cambi di formazione: “Qualcosa dovremo cambiare”, anche in considerazione dei tempi di recupero della squadra dopo la trasferta.

In conferenza stampa, l’allenatore ha sottolineato l’importanza della competizione anche per valorizzare l’intera rosa: “Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, qualche calciatore diverso lo devo far giocare, è immancabile che devo far recuperare qualcuno”. L’obiettivo resta quello di arrivare il più lontano possibile: “In questa Champions 2 ci sono squadre che hanno potenziale, tipo il Celta”.

Sulla stessa linea Conceicao, che ha evidenziato la necessità di migliorare per trasformare le buone prestazioni in vittorie. “Se non porti a casa tre punti quando giochi bene qualcosa devi fare meglio. Sicuramente dobbiamo fare di più per raggiungere la vittoria”, ha spiegato l’attaccante portoghese.

Il Celta Vigo, reduce da una buona stagione nella Liga, rappresenta un ostacolo da non sottovalutare, nonostante risultati recenti non pienamente in linea con le qualità della squadra spagnola. “Contro di noi vorranno fare bene, sarà una partita difficile, dovremmo essere all’altezza”, ha aggiunto Conceicao, che ha poi ribadito la fiducia nel gruppo: “Dobbiamo superare Cagliari, siamo una grande squadra. Non è facile, ma questo ci deve dare più forza”.

– Foto Ipa Agency –
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Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

Marocco, Re Mohammed VI riceve la premier Fatima Ezzahra El Mansouri per la formazione del nuovo esecutivo

RABAT (MAROCCO) (ITALPRESS) – Il Re del Marocco Mohammed VI ha ricevuto oggi al Palazzo Reale di Rabat, Fatima Ezzahra El Mansouri, capo del governo incaricata della formazione del nuovo esecutivo di Rabat dopo le recenti elezioni. Lo riporta l’agenzia di stampa marocchina “Map”.

Nel corso dell’udienza, la premier ha informato il Re Mohammed VI, delle diverse tappe che il processo di formazione del governo ha già superato. In questa occasione, il monarca, ha espresso a Fatima Ezzahra El Mansouri i suoi auguri di successo e di piena riuscita nella missione, sottolineando che la prossima fase richiede una mobilitazione globale e un’azione governativa seria e responsabile, data l’ampiezza delle sfide, delle attese e degli impegni sui diversi piani.

L’udienza reale si iscrive nell’ambito delle attribuzioni costituzionali conferite al Re e nella determinazione del Sovrano a garantire il buon funzionamento delle istituzioni costituzionali.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”

Amorim “Siamo all’inizio del progetto. Critiche? Normale in un top club”

SALISBURGO (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “Non leggo o vedo nulla al di là della squadra, in modo da poter stare in salute e fare il mio lavoro. Siamo all’inizio di qualcosa, vogliamo fare punti e crescere come squadra”. Lo ha detto il tecnico del Milan, Ruben Amorim, alla vigilia della sfida di Europa League sul campo del Salisburgo. “Ogni progetto necessita di tempo – ha spiegato il mister rossonero – ma sappiamo che di questi tempi, con tutto ciò che circonda il calcio, non ce n’è. Ma la mia preoccupazione è vincere, io penso solo a migliorare la squadra”. “Per noi ogni dettaglio è importante, sarà una partita molto difficile contro una squadra nota per il suo ritmo – ha aggiunto l’allenatore portoghese entrando nel clima del match – Tutti oggi sono bravi tecnicamente e dovremo essere forti e preparati fisicamente”.

Il Milan non riesce a brillare in campionato: “La delusione dopo la gara col Sassuolo è giusta ma la squadra è pronta, non si può pensare al passato ma al futuro. Camarda? Si sta allenando bene, domani ci sarà un’opportunità in più, ma non dirò se partirà titolare”, le parole di Amorim. Che si sofferma anche su Comotto: “Sta facendo molto molto bene. Dobbiamo capire che giocava in Serie B, ora è al Milan e anche un pareggio è un dramma: bisogna essere pronti anche sotto questo aspetto. A centrocampo abbiamo tanti giocatori e dovremo fare tante rotazioni. A volte è anche questione di fortuna sfruttare delle opportunità”. “Le critiche? E’ normale nei top club e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone”, ha assicurato il coach lusitano, che non ha avvertito disapprovazione nemmeno dal patron Gerry Cardinale: “Abbiamo avuto solo una conversazione sul futuro, sulla preparazione estiva, insieme ad alcune persone della dirigenza, per scegliere anche il luogo del prossimo ritiro. E’ stata una normale giornata di lavoro, non ho percepito nulla”, ha concluso Amorim.

“Sono molto contento. Grazie all’allenatore e alla dirigenza, spero che sarà ancora meglio in futuro” ha invece sottolineato, in conferenza stampa, il difensore del Milan e della nazionale serba Strahinja Pavlovic, fresco del rinnovo contrattuale fino al 2031. Pavlovic, per il quale non cambia giocare a 3 o a 4 in difesa (“L’importante è sapere bene cosa fare”), domani sera sarà il grande ex, avendo giocato con il Salisburgo dal 2022 al 2024: “Sono felice di essere tornato qui e non vedo l’ora di giocare. Qui ho dimostrato tanto, sarà una partita emozionante per me. Sono cambiato tanto, questa è la mia terza stagione ed è una sensazione diversa quando giochi per club come il Milan. Ci sono pressione ed obiettivi diversi. Per me l’anno perfetto qui sarà quando vincerò trofei. Questo è il più grande sogno che ha un giocatore del Milan”, ha chiosato Pavlovic.

– Foto Ipa Agency –
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Innovazione e sostenibilità, la sfida della competitività al Forum Remind

Innovazione e sostenibilità, la sfida della competitività al Forum Remind

ROMA (ITALPRESS) – Innovazione, sostenibilità, infrastrutture e digitalizzazione al centro del Forum Italiano Innovazione e Sostenibilità organizzato da Remind a Roma, nella Sala Europa di Palazzo delle Generali. Istituzioni, imprese e mondo finanziario si sono confrontati sulle strategie per rafforzare la competitività del sistema Paese.

Ad aprire i lavori Paolo Crisafi, Cavaliere di Gran Croce, Presidente di Remind, che ha ringraziato i partecipanti ribadendo: ‘L’innovazione e la sostenibilità non sono più due tematiche parallele, sono lo stesso obiettivo nazionale che richiede educazione, abitudini nuove, stili comunitari e una cultura della custodia del creato che coinvolga mente, cuore e manì.

Sul fronte dei pagamenti digitali, Fabrizio Burlando, amministratore delegato di Bancomat, ha annunciato che ‘a breve le carte domestiche europee si potranno pagare in Bancomat, inizialmente in tredici Paesi, fino poi a espandersì.

Il rapporto tra innovazione e sostenibilità ha caratterizzato l’intervento di Paolo Grasso, capo di gabinetto del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. ‘Innovazione e sostenibilità non possono essere considerati obiettivi alternativi, ma devono viaggiare sulla stessa linea. E’ importante favorire la ricerca scientificà, ha dichiarato.

Nel videomessaggio al Forum, il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha posto l’accento sui risultati del Piano nazionale di ripresa e resilienza e sulla necessità di consolidarne il metodo. ‘Il PNRR non è stato un piano finanziario, ma una significativa opportunità per accompagnare una profonda trasformazione strutturale dell’Italià, ha detto, indicando tra le priorità la semplificazione dei procedimenti, il rafforzamento della pubblica amministrazione e la capacità di tradurre gli investimenti in risultati concreti per cittadini e imprese.

La sottosegretaria al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Fausta Bergamotto, ha definito innovazione e sostenibilità ‘le due componenti fondamentali e inscindibili dello sviluppo modernò. Al centro del suo intervento gli investimenti in ricerca e sviluppo, l’autonomia strategica nazionale ed europea e una transizione capace di coniugare tutela ambientale e crescita industriale.

Sulla spesa pubblica, Vittorio de Pedys, presidente di Simest, ha osservato: ‘Dal punto di vista della spesa pubblica è il 20% del Pil. Abbiamo avuto investimenti negativi sulla crescita, mentre quelli più recenti sono stati tra spesa pubblica ed edilizia, che hanno moltiplicatori bassì.

Felice Squitieri, commissario straordinario per il Piano Casa, ha aggiunto: ‘Penso che una norma non esca mai perfetta, ma che possa essere corretta col tempo. Qui penso che bisogna fare meglio da questo punto di vistà.

Le grandi opere ferroviarie sono state al centro del contributo di Tommaso Tanzilli, presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, che ha ricordato: ‘Stiamo realizzando la Napoli-Bari per raggiungere il Sud sul lato adriatico. Abbiamo anche iniziato sulla Salerno-Reggio Calabrià.

Per Antonino Turicchi, presidente di Autostrade per l’Italia, la rete autostradale rappresenta un’infrastruttura strategica attraversata ogni giorno da ‘cinque milioni di veicolì.

La società, ha precisato, ha investito tre miliardi di euro nell’ultimo anno e mezzo. Sul versante ambientale, Laura D’Aprile, capo del Dipartimento Sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha illustrato un investimento da 500 milioni di euro basato sull’impiego di satelliti e sulle competenze dell’industria nazionale, destinato a fornire strumenti di sicurezza ambientale al Paese.

Fabrizio Candoni, presidente del Gruppo Wegreenit, ha invece posto l’accento sulla sostenibilità attraverso la rivalutazione di terreni e infrastrutture dismesse.

La capacità di trasformare le risorse in opere di qualità è stata evidenziata da Silvia Paparella, che ha spiegato il ruolo di Sogesid, società di ingegneria ambientale dello Stato, a supporto delle amministrazioni. ‘La sfida del presente non è soltanto reperire le risorse, ma trasformarle rapidamente in opere di qualità. Le risorse finanziarie devono essere accompagnate da competenze, strutture tecniche e capacità amministrativà, ha dichiarato, richiamando anche gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico.

Ricerca e trasferimento tecnologico sono stati i temi affrontati da Marcello Cattani, presidente di Farmindustria e consigliere di Remind. ‘Nell’industria farmaceutica la ricerca genera salute, competenze e crescita, e il trasferimento tecnologico è decisivo per trasformare rapidamente le scoperte scientifiche in nuove possibilità di curà, ha spiegato, sottolineando l’importanza di attrarre investimenti e rafforzare la collaborazione tra imprese e mondo scientifico.

Il capitale umano è stato al centro dell’intervento di David Della Morte Canosci, professore ordinario all’Università di Roma Tor Vergata e consigliere del ministro dell’Università e della Ricerca per la ricerca scientifica. ‘L’Università rappresenta una delle principali infrastrutture strategiche su cui si costruisce il capitale umano del Paese, soprattutto nella salutè, ha osservato, indicando nella capacità di trattenere talenti e competenze qualificate una priorità anche per il Servizio sanitario nazionale.

Sul tema della sanità digitale, Angelo Tanese ha richiamato la necessità di integrare ospedale e territorio attraverso prevenzione, telemedicina e intelligenza artificiale. ‘L’obiettivo è far viaggiare i dati, non le personè, ha affermato, sottolineando il ruolo delle competenze digitali e della collaborazione tra istituzioni per migliorare l’accessibilità e la qualità dei servizi sanitari.

Per Cristiano Cannarsa, amministratore delegato di Sogei, le tecnologie digitali svolgono un ruolo centrale nell’attuazione della riforma fiscale e del concordato preventivo biennale. ‘Abbiamo elaborato cinque miliardi di datì, ha riferito. L’innovazione richiede anche collaborazione e attenzione alle esigenze delle persone.

‘La collaborazione per confrontarci è bella, sfruttiamo le possibilità che la tecnologia ci può darè, ha detto Marco Fischetto, Public Sector Director di Microsoft.

Marianna Plafoni, Regional Manager Centro di UniCredit, ha evidenziato come ‘la digitalizzazione è diventata una scelta strategica per migliorare la relazione con i clienti e rispondere a contesti economici sempre più complessì, ribadendo che la tecnologia deve essere ‘al servizio delle personè.

Le trasformazioni del settore immobiliare sono state analizzate da Ugo Giordano, secondo cui ‘la vera sfida dell’innovazione non è adottare nuove tecnologie, ma trasformarle in capacità industriale e valore misurabilè. Dati, PropTech e intelligenza artificiale possono contribuire a migliorare la gestione degli immobili, la produttività e la sostenibilità.

Invece Piero Crivellaro, Group Head of Public and Regulatory Affairs di Nexi, ha posto l’accento sulla sicurezza delle infrastrutture di pagamento.

Sul tema della salute, il benessere e il capitale umano, Patrizia Angelotti, Amministratore Delegato Accurate, ha dichiarato: ‘In sanità, innovare significa trasformare conoscenze e tecnologie in competenze concrete, capaci di migliorare la qualità delle cure e ridurre il rischio clinico. La simulazione avanzata, l’intelligenza artificiale e i nuovi modelli formativi possono contribuire a questo cambiamento’.

Il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese è stato al centro del contributo di Davide Bergami, consigliere di SACE ed esperto del ministro degli Affari Esteri. ‘Il nostro compito non è soltanto accompagnare le imprese dove il mercato già esiste, ma contribuire a rendere possibili nuove traiettorie di crescita, trasformando rischio e incertezza in opportunità attraverso garanzie, conoscenza dei mercati e capacità di costruire connessionì, ha spiegato.

Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, ha richiamato il legame tra competitività, sicurezza e integrazione europea. ‘Nel contesto geopolitico di guerra ibrida e conflitti non esiste un’alternativa a rafforzare l’Unità europea. La nostra sicurezza e indipendenza sono direttamente legate alla capacità di rafforzare la base industriale e la competitività, attuando i Rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta. Per questo serve investire di più a livello Ue su innovazione e sostenibilità’, ha dichiarato.

Sul rapporto tra innovazione, sostenibilità e finanza pubblica è intervenuto anche Renato Loiero, che ha ringraziato Remind per la continuità del confronto tra istituzioni, imprese e ricerca. Loiero ha sottolineato che la sostenibilità non è soltanto ambientale e sociale, ma anche economica e finanziaria, evidenziando il legame tra crescita duratura e innovazione costante.

Francesco Burrelli, vicepresidente di Remind e presidente di Anaci, ha posto l’accento sull’impiego delle nuove tecnologie per migliorare la qualità della vita. ‘Dobbiamo partire dalla casa intelligente e dalla città intelligente, utilizzando strumenti come la telemedicina per offrire assistenza alle persone più fragili, soprattutto agli anziani, e rendere i servizi sanitari più accessibili ed efficientì, ha affermato, sottolineando i benefici sociali di questi progetti.

L’educazione finanziaria è stata al centro dell’intervento di Marcello Presicci, presidente dell’Advisory Board della Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF). Presicci ha evidenziato che ‘l’educazione finanziaria è una leva strategica per la crescita del Paesè, richiamando l’importanza di collegare il risparmio privato ai mercati dei capitali e alle politiche industriali per sostenere innovazione, competitività e sviluppo.

E’ intervenuto sul tema “Investimenti strategici e sostenibilità” Fabrizio Iaccarino Responsabile Affari Istituzionali Italia Enel.
A concludere il Forum sono stati i videomessaggi istituzionali della ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, e del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

‘La sostenibilità non è una dichiarazione di intenti, è ricerca, tecnologia e competenze, quindi sceltè, ha affermato Bernini, ricordando gli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza in partenariati estesi, ecosistemi dell’innovazione e mobilità sostenibile. ‘La sfida non è scegliere tra crescita e sostenibilità, ma crescere grazie alla sostenibilità: è proprio questa l’innovazione di cui l’Italia ha bisognò, ha concluso.

Urso ha ribadito il legame tra innovazione, sostenibilità e competitività, sottolineando il ruolo strategico della trasformazione industriale. ‘Il nome del Forum mette assieme due parole che per troppo tempo sono state in contrapposizione. Innovazione e sostenibilità sono invece due facce della stessa sfida, quella della competitività. Un Paese manifatturiero come l’Italia cresce soltanto se innova continuamentè, ha affermato. Il ministro ha inoltre richiamato gli investimenti nella sicurezza energetica, nelle fonti rinnovabili e nel nucleare di nuova generazione, evidenziando la necessità di sostenere la capacità innovativa delle imprese e rafforzare il sistema produttivo nazionale e restando a disposizione per approfondire i temi emersi durante il Forum Remind.

– Foto ufficio stampa Remind –
(ITALPRESS).

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Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

ROMA (ITALPRESS) – Guerre, carestie e insicurezza alimentare, 130 eventi, 38 location: il Festival della Diplomazia accende i riflettori sulle emergenze globali. La XVII edizione, “What’s next? Running on the Edge”, in programma dal 22-30 ottobre, mette insieme mondi istituzionali, scientifici, accademici, culturali per mantenere spazi aperti di confronto.

“Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro” ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia “che cosa succederà, cosa ci aspetta, e noi speriamo che dai dibattiti possano arrivare degli scenari che poi la politica potrà interpretare per decidere come muoversi”.

Il Festival si conferma, anche quest’anno, come una piattaforma autorevole attraverso la quale discutere non soltanto del futuro della nostra nazione e dell’Europa, ma anche degli equilibri internazionali. “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani” ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato Scientifico “il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, e’ quello che ci chiediamo tutti, viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”.

Il Festival mira a costruire momenti di confronto per condividere idee e organizzare sessioni utili ad affrontare, tra gli altri, i seguenti assi strategici: Energia come strumento di stabilità geopolitica; Sicurezza delle infrastrutture nel nuovo contesto internazionale; America Latina, Africa e Mediterraneo come spazi di cooperazione; Difesa comune europea; Tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate ai sistemi globali.

“In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente” ha concluso Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.

Il console Pietro De Martin, capo Uap-Maeci ha ricordato che “Il Festival della Diplomazia è un luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali e coinvolge attivamente l’ampia comunità diplomatica di Roma ed anche la grande platea di esperti e studenti dell’articolato mondo accademico e di ricerca della città. UAP è orgogliosa di essere al suo fianco, perché crede che il dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivita’ ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro”.

– Foto xc3/Italpress –

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Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo

Voghera, arrestato 19enne estremista per detenzione illegale di armi da sparo

PAVIA (ITALPRESS) – Questa mattina la Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ha arrestato un ragazzo di 19 anni residente nel pavese per il reato di detenzione illegale di armi comuni da sparo.

In particolare, all’esito della perquisizione delegata dalla Procura di Milano, il giovane, indagato per propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa, è stato trovato in possesso di diverse armi da fuoco: una pistola Fn Herstal modello 1906 calibro 6.35, una seconda pistola Fn Herstal mod. 1910 calibro 6964, un fucile automatico marocchi modello SM66 calibro 9 Flobert, molteplici armi bianche ed altri oggetti atti ad offendere, tra cui due sciabole, diversi coltelli e pugnali, una tirapugni, un’ascia ed un martello, un manganello e una pistola giocattolo priva di tappo rosso. Inoltre, i poliziotti della D.I.G.O.S. della Questura di Milano hanno rinvenuto, all’interno della camera da letto, diverso materiale riconducibile all’estrema destra radicale, tra cui: riproduzioni e manuali di Hitler e Mussolini, bandiere nazionalsocialiste raffiguranti la svastica, una skullmask – tipico indumento indossato da internauti gravitanti in contesti virtuali eversivi, materiale propagandistico d’area raffigurante la croce celtica, svastiche ed il noto simbolo delle SS (Schutzstaffel) naziste.

L’attività trae origine dagli approfondimenti investigativi condotti nell’ambito del procedimento penale che lo scorso 22 aprile era sfociato nell’arresto di un altro estremista pavese, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari poiché individuato quale amministratore di una chat di un’applicazione di messaggistica istantanea denominata “Terza Posizione”, ed indagato per promozione di un’associazione avente finalità di discriminazione razziale e propaganda ed istigazione a delinquere, aggravate dall’apologia della Shoah. Nel dettaglio, gli approfondimenti sviluppati sul device sequestrato a quest’ultimo, hanno restituito evidenze sull’odierno arrestato, corroborate dal materiale diffuso dal profilo social a lui in uso: in particolare, si è appreso che il predetto, attestato su posizioni d’area skinhead particolarmente radicali, oltre ad aver veicolato contenuti multimediali e manifestato esternazioni di matrice violenta e discriminatoria, avrebbe potuto avere nella propria disponibilità armi da fuoco, elemento investigativo confermato nel corso dell’attività di perquisizione delegata eseguita in data odierna. La Procura della Repubblica di Pavia, territorialmente competente, ha disposto l’associazione del giovane arrestato presso la Casa Circondariale di Voghera (PV) in attesa della convalida del G.I.P.

– Foto Polizia di Stato –

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Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO

Due cinesi inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO

ROMA (XINHUA/ITALPRESS) – Due donne cinesi sono state inserite nell’elenco delle “100 eroine” della FAO nell’ambito dell’iniziativa “Sistemi agroalimentari e sviluppo rurale”, secondo una lista di 99 persone selezionate pubblicata recentemente dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO).

Si tratta di Yu Jinxiu, terapista specializzata in moxibustione della contea di Qichun, nella provincia centrale cinese dello Hubei, e di Dong Minfang, presidente della Cooperativa professionale di macchinari agricoli Fengrui nella contea di Yueyang, nella provincia centrale cinese dello Hunan.

Inaugurata dalla FAO per celebrare l’Anno internazionale della donna nell’agricoltura 2026, l’iniziativa globale riconosce 100 figure femminili per i loro contributi eccezionali all’agricoltura, ai sistemi alimentari e allo sviluppo rurale.

La cerimonia di premiazione si terrà il 15 ottobre presso la sede della FAO a Roma, nell’ambito del World Food Forum di quest’anno. Secondo quanto appreso da Xinhua, il nome dell’ultima persona premiata sarà annunciato durante la cerimonia.

La FAO ha dichiarato di aver ricevuto 609 candidature da 131 membri. Il processo di selezione ha previsto una verifica dei requisiti di ammissibilità, una valutazione, una graduatoria stilata dall’alta dirigenza e due cicli di deliberazioni.

Secondo il sito della FAO, Yu è una delle principali esperte della terapia di moxibustione di Qichun, riconosciuta in Cina come patrimonio culturale immateriale nazionale. Ricopre inoltre il ruolo di ambasciatrice del marchio di servizi professionali “Terapista di moxibustione di Qichun”.

Negli ultimi due decenni, Yu ha formato oltre 30.000 terapisti professionisti di moxibustione e aiutato migliaia di persone a trovare lavoro o ad avviare attività imprenditoriali, aumentando i redditi degli abitanti delle zone rurali, in particolare delle donne e delle persone con disabilità.

Dong è a capo della Cooperativa professionale del riso Runsheng e della Cooperativa professionale di macchinari agricoli Fengrui. Dopo aver lasciato una carriera aziendale di successo per tornare a dedicarsi all’agricoltura nella propria città natale, ha guidato gli sforzi volti a espandere la produzione meccanizzata di cereali e a sostenere i piccoli agricoltori. Ha inoltre contribuito a creare opportunità di occupazione, formazione e imprenditorialità per le donne delle aree rurali.

Le Nazioni Unite hanno proclamato il 2026 Anno internazionale della donna nell’agricoltura per mettere in evidenza il contributo delle donne ai sistemi agroalimentari e promuovere politiche e investimenti che migliorino il loro accesso ai finanziamenti, alle conoscenze e ai servizi.
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-Foto Xinhua-

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Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre

Attacchi contro l’Arabia Saudita, il Six Kings Slam rinviato a fine dicembre

ROMA (ITALPRESS) – Il Six Kings Slam, l’esibizione prevista a Riad dal 21 al 24 ottobre, è stato rinviato. Si svolgerà dal 27 al 30 dicembre. Lo hanno annunciato oggi gli organizzatori, spiegando che i recenti attacchi contro l’Arabia Saudita rappresentano una seria preoccupazione sul piano della sicurezza. “La decisione riflette l’impegno di Riyadh Season a organizzare eventi sportivi secondo i più elevati standard, a seguito di una valutazione delle difficoltà organizzative e logistiche legate allo svolgimento del torneo e del loro possibile impatto sulla qualità dell’esperienza del pubblico”, hanno dichiarato in una nota, così come riportato da SuperTennis. Stanno infatti continuando gli attacchi degli Houthi sulla capitale saudita. Sabato è stato colpito l’aeroporto di Riad, causando almeno una dozzina di vittime e 300 feriti.

“Nei prossimi giorni proseguiranno le operazioni in profondità nel territorio saudita, prendendo di mira gli aeroporti e gli impianti petroliferi nemici sauditi”, ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree.

Nelle prime due edizioni della ricca esibizione, si era sempre imposto Jannik Sinner in finale su Carlos Alcaraz, incassando un assegno rispettivamente di 6 e 7 milioni di euro. Quest’anno erano stati annunciati Alexander Zverev, Carlos Alcaraz, Novak Djokovic, Alex De Minaur, Taylor Fritz e Learner Tien, al posto proprio di Sinner che ha annunciato di aver concluso la stagione e posticipato al 2027 il suo rientro in campo.

– Foto Ipa Agency –

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Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura

Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Dalla competitività alla sicurezza, dalla semplificazione burocratica alla sovranità energetica, fino alla difesa della coesione, dell’agricoltura e della pesca. Il “Documento di Taormina”, discusso in questi giorni, traccia la rotta del Gruppo del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura, indicando le priorità politiche da realizzare entro il 2029.

“Gli Study Days di Taormina – dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE e promotore dell’iniziativa in Sicilia – hanno rappresentato un passaggio decisivo per fare spogliatoio, definire una visione comune e tradurla in obiettivi concreti. La partecipazione di Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen, Antonio Tajani e dei leader popolari europei ha dato forza a un confronto che guarda direttamente alle sfide da vincere nei prossimi anni nell’interesse dei cittadini. Con il capo delegazione Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia a Bruxelles porteremo avanti questi impegni”.

Tra le priorità indicate dal Gruppo PPE il rilancio della competitività europea, la riduzione degli oneri amministrativi per imprese e agricoltori, l’abbassamento dei costi energetici, il rafforzamento della difesa e del controllo delle frontiere, gli investimenti nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale.

Centrale anche il prossimo Quadro finanziario pluriennale, con la tutela della coesione territoriale e un sostegno adeguato ad agricoltura, pesca e regioni insulari. “Per la Sicilia, ospitare questo appuntamento è un’opportunità di prestigio e di responsabilità. Ora dobbiamo saper cogliere la sfida: innovazione, capacità di attrarre investimenti e soprattutto una pubblica amministrazione più moderna, rapida ed efficiente. La nostra Isola può essere protagonista delle politiche europee se saprà trasformare questa centralità in progetti, sviluppo e opportunità per cittadini e imprese”, conclude Falcone.

– Foto ufficio stampa Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia –

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Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

Libano, Aoun “Il ritiro della missione Unifil creerebbe un vuoto con ripercussioni sulla sicurezza della regione”

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – La presenza della missione Unifil è “di estrema importanza, poiché il suo ritiro creerebbe un vuoto che avrebbe ripercussioni negative sulla situazione di sicurezza nella regione, oltre all’assenza di qualsiasi controllo internazionale su ciò che vi accade”. Lo ha dichiarato il presidente del Libano, Joseph Aoun, durante l’incontro con Jean-Pierre Lacroix, Vice Segretario generale delle Nazioni Unite per le operazioni di pace, riferisce la presidenza libanese.

Aoun ha inoltre evidenziato i ruoli sociali, umanitari, sanitari ed educativi svolti da Unifil, che ha contribuito a consolidare il loro rapporto con i cittadini del sud, i quali si sentono rassicurati dalla loro presenza, confidano nel loro ruolo e sono determinati a preservarla nelle loro località e villaggi.

Il presidente Aoun ha espresso la speranza che il Consiglio di Sicurezza “risponda positivamente alla richiesta del Libano di mantenere la missione operativa dell’Unifil durante l’anno prossimo, specialmente se si concretizzassero il ritiro delle forze israeliane fino al confine internazionale e il dispiegamento dell’esercito libanese, che avrebbe bisogno di beneficiare dei servizi umanitari e logistici essenziali forniti dall’Unifil”. La missione Unifil nel suo formato e mandato attuale si concludere a fine 2026.

– Foto Ipa Agency –

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Schifani “Onorerò il mio mandato fino alla fine, non deluderò i siciliani. Ricandidatura? Dibattito stucchevole” / Video

Schifani “Onorerò il mio mandato fino alla fine, non deluderò i siciliani. Ricandidatura? Dibattito stucchevole” / Video

PALERMO (ITALPRESS) – “Onorerò il mio mandato fino al termine e non deluderò i siciliani”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a margine dell’incontro “La Sicilia fa scuola” ai Cantieri Culturali della Zisa di Palermo.

“La mia ricandidatura non è all’ordine del giorno perché si vota fra un anno. E siccome si vota fra un anno parlare un anno prima di ricandidatura è un dibattito stucchevole e fuor di luogo tra l’altro, perché ci distrae da quella che dovrebbe essere l’attenzione all’azione di governo. Stiamo facendo tante cose – ha sottolineato – purtroppo tutte queste grandi cose che io ritengo anche utili e importanti per la società vengono sovrastate da chiacchiere che offuscano quella che è l’azione di governo”. 

“Guardo dall’esterno lo stato di salute di Forza Italia nazionale, da quello che vedo e da quello che sento devo dire che non è eccezionale. Mi limito a dire che non è uno stato di salute eccezionale”, ha aggiunto Schifani.

 “Io l’etica politica la conosco e quindi gli inviti al rispetto del mandato degli elettori di Minardo, naturalmente, li respingo al mittente, perché la mia storia si commenta da sé per senso dell’istituzioni politiche. Mi auguro che l’onorevole Minardo – ha aggiunto – possa dedicarsi a tempo pieno, nei limiti del suo mandato parlamentare, al ruolo che ha di coordinatore, commissario del partito battendo in lungo e largo la Sicilia, perché ci attende un appuntamento importante, con le amministrative, e gli consegniamo una Sicilia che alle ultime europee ha conseguito un grande risultato del 23%”. 

“I retroscena spifferati da qualche malalingua, naturalmente li respingo al mittente. Ieri è stato un incontro tra vecchi amici. Con Tajani ci conosciamo da trent’anni. Abbiamo fatto l’analisi della situazione, poi c’è chi soffia sul fuoco naturalmente. Io sono sereno, naturalmente mi interessa che il partito in Sicilia abbia una guida, anche se capisco bene che la guida commissariale è sempre una guida parziale perché non è a tempo pieno, perché Minardo fa anche il parlamentare”, ha concluso.

IL VIDEO

-Foto IPA Agency-
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Aggressioni con una minicar, sequestrato il mezzo e denunciate due persone: hanno confessato

Aggressioni con una minicar, sequestrato il mezzo e denunciate due persone: hanno confessato

ROMA (ITALPRESS) – Nella notte, i Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro e gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno sequestrato una minicar per caratteristiche e fattezze, corrispondente a quella utilizzata per gli episodi delittuosi del 4 e 5 ottobre, tra cui quello che avrebbe provocato il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in prognosi riservata, e denunciato due persone gravemente indiziate di trovarsi a bordo del mezzo, durante le aggressioni, quale conducente e passeggero.

Sentiti in caserma dal PM della Procura di Roma, nella notte, i due hanno ammesso i fatti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma ed eseguite grazie all’ausilio delle Sezioni ‘Cyber Investigation’ e ‘Rilievi Tecnico Scientifici’ dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ris di Roma, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari in ordine al fatto che la minicar individuata fosse il mezzo con cui erano state commesse le sei aggressioni.

-Foto ufficio stampa Carabinieri-
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Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video

Ue, Meloni “Sul gasolio russo scelta rischiosa di Trump. La risposta sul costo dell’energia deve essere coordinata e rapida” / Video

ROMA (ITALPRESS) – “Il gas russo non costa meno agli italiani, ma ai russi: il prezzo in Europa è stabilito dalla Borsa olandese e quando il gas arriva viene venduto a un unico prezzo. Anche negli anni di maggior importazione in Italia la componente è stata inferiore al 40% del totale: una nuova importazione di gas russo non comporterebbe una riduzione del prezzo per diversi anni”. Lo afferma la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nel corso delle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio europeo. “Vorrei capire quali sono gli interessi che si stanno difendendo reiterando questa proposta – aggiunge Meloni -. Non mi pare che in questo caso si vogliano difendere gli interessi italiani. Sull’Ucraina stiamo facendo esattamente quanto scritto nel programma del 2022, quando sono stati eletti con noi anche i deputati di Futuro nazionale: sono certa che il cambio di posizione a fine legislatura sia genuino e non determinato dal rischio di una mancata rielezione nei partiti in cui eravate stati rieletti, ma in questo caso sarebbe più credibile rassegnare le dimissioni e ricandidarsi con le nuove tesi che sostenete; in altri casi siamo dinanzi all’ennesimo caso di trasformismo”.

ENERGIA: MELONI”MIX È SOLUZIONE,CAMPO LARGO FACCIA PROPOSTE SU APPROVVIGIONAMENTO”

“Ad Avs chiedo, oltre alle critiche, quali siano le proposte alternative: io penso che la soluzione per l’Italia sia il mix energetico e abbiamo lavorato in questo senso. Provenzano ci dice che non è abbastanza il +40% sulla produzione di rinnovabili, ma è comunque molto meglio di quanto fatto dai governi con grandi tendenze ambientaliste: abbiamo riaperto sul nucleare, anche sul petrolio si sono visti progressi; al campo largo chiedo di dirci come sperano di garantire l’approvvigionamento energetico della nostra nazione nell’attuale contesto. Sull’Ets abbiamo dati diversi: gli introiti sono stati utilizzati per il 50% dal ministero dell’Economia per la decarbonizzazione dei fabbricati e per l’altro 50% in processi di decarbonizzazione da parte di altri ministeri. La nostra battaglia non è contro la transizione ecologica, ma contro quella ideologica”, continua Meloni.

“EUROPA DEVE ESSERE INCLUSIVA, NON IMPOSITIVA”

“Credo che l’Europa debba essere inclusiva e non impositiva: esistono strumenti migliori per creare equilibrio tra efficacia, efficienza e inclusività rispetto al superamento dell’unanimità. Se l’Europa pretende di fare tutto non riesce a farlo adeguatamente ed è molto più difficile trovare convergenze tra gli Stati membri, mentre se concentrasse le energie sulle questioni su cui gli Stati nazionali non competono da soli sarebbe molto più facile trovarle: la cooperazione rafforzata consente a una serie di paesi di fare una serie di passi avanti volontariamente, è uno strumento che dal mio punto di vista non è stato adeguatamente utilizzato e di cui si sta iniziando a parlare solo ora”.

M5S CI DICA POSIZIONE SULLA NATO SE DOVESSE ANDARE AL GOVERNO”

“Credo che il M5s, qualora tornasse al governo, dovrebbe dirci qual è la posizione dell’Italia rispetto alla Nato e se ritengono che dovremmo abbandonarla: non si può stare con un piede in tutte le scarpe. La risoluzione presentata al Senato sull’Ucraina chiede di sostenere una tregua energetica e la cessazione degli attacchi russi alle centrali elettriche ucraine, nonché gli attacchi ucraini alle raffinerie russe: il campo largo ha abbandonato l’aula per non partecipare alla votazione, mi chiedo se alla Camera farà la stessa cosa ma soprattutto perché”.

“SUL PIANO MATTEO DA OPPOSIZIONI CONTESTAZIONI INGIUSTE”

“La presenza russa in Africa è una questione che il nostro governo ha posto fin dall’inizio: abbiamo rivendicato tante volte a livello europeo che, mentre eravamo disponibili a offrire il nostro contributo sul fianco est, ritenevamo inaccettabile che non si prestasse la stessa attenzione al fianco sud; dinanzi a un’instabilità simile bisogna difendere tutti i fianchi dell’alleanza. Mi dispiace che le opposizioni contestino ingiustamente il piano Mattei: è una strategia che l’Italia dovrebbe portare avanti anche quando questo governo dovesse non esserci più; i paesi africani preferiscono cooperare con noi piuttosto che con altre potenze che in un momento successivo gli lasciano poco”.

LE COMUNICAZIONI AL SENATO

“Sono sempre più numerose e complesse le scelte che l’Ue è chiamata a compiere per difendere la capacità di restare competitiva e sicura”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle sue comunicazioni in Senato in vista del Consiglio europeo.

“La questione che pesa più di tutto sulla competitività è il costo dell’energia, non possiamo chiedere alle imprese europee di competere e, allo stesso tempo, accettare che paghino l’energia più dei loro concorrenti. La decarbonizzazione non può essere deindustrializzazione, a maggior ragione in questo quadro geopolitico – ha aggiunto la Premier – “La risposta sul costo dell’energia “deve essere coordinata e rapida”.

“C’è un principio sul quale insistiamo fin dall’inizio: se una regola produce conseguenze che non erano state previste o aggravano situazioni di rischi, quella norma va corretta perché noi dobbiamo difendere i cittadini da regole sbagliate. Si può fare, grazie all’Italia è accaduto diverse volte”, ha aggiunto.

SULL’UCRAINA “LA POSIZIONE DEL GOVERNO NON CAMBIA”

“Continuo a ritenere che questo stallo sia l’unico strumento per portare la Russia su un tavolo negoziale serio. Tutti vogliamo che si arrivi alla pace, ma il sostegno all’Ucraina non è un’alternativa alla pace, ma ciò che la rende possibile perché se l’aggressore può puntare sulla resa dell’avversario che bisogno ha di negoziare? Ma la resa è conquista. Se l’Ucraina smettesse di difendersi non avremmo la pace, discuteremmo dell’occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo sovietico. Solo una pace giusta può durare e mettere al sicuro l’Europa e i suoi interessi, la posizione del governo non cambia”, aggiunge.

“La guerra in Ucraina continua, con un crescente coinvolgimento di obiettivi civili. L’instabilità in Medio Oriente produce conseguenze che vanno ben oltre i confini della regione. La competizione economica globale è sempre più serrata. Le tensioni geopolitiche incidono sulla sicurezza delle nostre catene di approvvigionamento, sul costo del carburante e su quello della vita, sulla capacità delle nostre imprese di competere. E poi le minacce ibride, le pressioni migratorie, una instabilità crescente e la conseguente necessità di rafforzare la sicurezza e la difesa europea. Sono dossier diversi, naturalmente. Ma hanno una cosa in comune: ci ricordano quanto quello che accade fuori dai nostri confini incida sempre più sulla nostra vita quotidiana e metta alla prova la capacità della nostra Nazione di difendere la propria prosperità e la propria sicurezza”, ha detto.

“In un momento così complesso, in cui tante variabili sfuggono al nostro controllo, c’è almeno una cosa che dipende da noi: fare in modo che l’Europa non resti a guardare. Perché le condizioni di una pace che riguarda il nostro Continente, e quindi la nostra sicurezza, non possono essere scritte senza di noi. Per questo continuo a chiedere che i Ventisette individuino una figura autorevole, con il mandato di tutti, capace di portare al tavolo la voce dell’Europa. E se su un nome non si trova convergenza, siamo pronti anche a valutare soluzioni diverse. Se ad esempio Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti. Perché sarò onesta: considero secondario il tema di chi siede a quale tavolo. Mi interessa a nome di chi si siede al tavolo, e per dire cosa. Mi interessa che l’Europa non vada in ordine sparso, non offra il fianco a chi ha interesse ad alimentare le divisioni e parli con una voce sola. Perché un’Europa che si divide sui formati offre un’immagine di sé infantile, ed è l’unico vero regalo che possiamo fare a Mosca. E di regali a Mosca, di questi tempi, ne sono già stati fatti abbastanza”, spiega.

“In questi anni il Governo ha scelto di essere presente e attivo sulla scena internazionale, con continuità e con una linea chiara. Perché l’interesse nazionale si difende contribuendo a orientare le scelte che ci riguardano, non limitandosi a subirne le conseguenze. Vale in modo particolare in Europa. Ed è con questo spirito che l’Italia ha lavorato anche in vista del prossimo Consiglio Europeo, e che affronterà i principali temi all’ordine del giorno”, ha proseguito.

“L’INTESA SUL GASOLIO RUSSO ANNUNCIATA DA TRUMP E’ MOLTO RISCHIOSA”

 “Dobbiamo considerare anche l’intesa sul gasolio russo annunciata venerdì scorso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. È una scelta che considero molto rischiosa – ha dichiarato Meloni – “Chiaramente tutti comprendiamo, e condividiamo, l’esigenza di contenere i prezzi dell’energia che pesano su famiglie e imprese, anche in Italia. Ma dobbiamo essere consapevoli che l’impennata dei prezzi del carburante è dovuta soprattutto alla guerra in Iran, non al conflitto in Ucraina. Dunque, il risultato di questa scelta è dubbio, mentre i rischi sono chiari – osserva -. Una legittimazione per Mosca mentre le sue bombe continuano a cadere sulle città ucraine, nuove entrate con cui finanziare la guerra, un implicito indebolimento della leva sanzionatoria: sono elementi che non possiamo ignorare, e che contraddicono quanto fin ora fatto dagli Stati occidentali, Stati Uniti compresi, per spingere Putin a sedersi al tavolo delle trattative”. 

“FONDI PER DIFESA NON SOTTRATTI A OSPEDALI E SCUOLE”

“Ricordo che la maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa essenzialmente risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano – in piena pandemia – un aumento delle spese militari da circa 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina”, evidenzia Melini.

“A GAZA SITUAZIONE DRAMMATICA, SERVONO PIÙ AIUTI”

“A Gaza la situazione resta drammatica. Servono più aiuti e servono in fretta. E serve un’iniziativa politica per verificare se Hamas sia davvero disposta a deporre le armi. Sarebbe la svolta di cui abbiamo bisogno, e aprirebbe la strada alla ricostruzione, nell’interesse – prima di tutto – della popolazione civile”, ha detto Meloni.

IRAN “RAFFORZARE ASPIDES, SERVONO PIÙ NAVI E ORA”

“Al Consiglio Europeo discuteremo anche della situazione in Iran e nel Golfo. A partire dalla libertà di navigazione a Hormuz e a Bab el-Mandeb, che per l’Europa rappresenta un interesse vitale. Le restrizioni e gli attacchi in questi due passaggi hanno avuto un effetto diretto sulla vita dei nostri cittadini, a cominciare dal prezzo dell’energia. Credo che l’Europa debba impegnarsi in prima persona, a partire dal rafforzamento dell’operazione Aspides nel Mar Rosso, che l’Italia oggi guida e che si regge in larga parte sul contributo di pochissime Nazioni. Servono più navi, e servono ora”, ha aggiunto.

IMMIGRAZIONE “ALTERNATIVA A PORTE APERTE È SEMPRE ESISTITA”

 “In molti consideravano impossibile che temi come concentrarsi sulla prevenzione delle partenze piuttosto che sulla gestione degli arrivi, rafforzare la dimensione esterna, costruire partenariati con le Nazioni di origine e di transito, rendere più efficaci i rimpatri e sviluppare soluzioni innovative potessero diventare parte ordinaria del dibattito europeo. Ma così è stato. E questo cambio di approccio, al quale l’Italia ha dato un contributo decisivo, sta producendo risultati concreti. Non lo dice il Governo. Lo dicono i dati di Frontex. In due anni, gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione si sono più che dimezzati. Il problema non è risolto, lo sappiamo bene. Ma questi numeri dicono una cosa semplice: l’alternativa alle porte aperte è sempre esistita. Per anni, semplicemente, si è scelto di non perseguirla. Intendiamo andare avanti nella direzione avviata, senza abbassare la guardia. Anche perché gli eventi di Ceuta della fine di luglio hanno dimostrato bene quanto velocemente possano prodursi situazioni di pressione eccezionale alle frontiere esterne”, sottolinea la Premier.

 “ALTRI STATI HANNO SOSPESO SCHENGEN 500 VOLTE, POLEMICHE SURREALI”

“Alla luce” dei fatti di Ceuta “l’Italia ha deciso di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne aeree e marittime con la Spagna, sulla base di una valutazione di sicurezza. Considero abbastanza surreali le polemiche che ne sono seguite, soprattutto da parte di alcuni partiti di opposizione, evidentemente più attenti a difendere il governo spagnolo che la sicurezza e i confini italiani. Ricordo che il Codice Schengen prevede espressamente la possibilità di reintrodurre temporaneamente i controlli alle frontiere interne per esigenze di ordine pubblico o di sicurezza. Difatti, si tratta di uno strumento utilizzato regolarmente: dal 2006 a oggi, gli Stati Membri vi hanno fatto ricorso quasi 500 volte, e in oltre 30 casi i controlli hanno riguardato direttamente l’Italia. È quindi difficile sostenere che l’Italia non abbia il diritto di utilizzare uno strumento che nei suoi confronti è stato utilizzato decine di volte. Ricordo ai colleghi che l’Italia ha gli stessi doveri degli altri Stati membri, ma ha anche gli stessi diritti. Non accettiamo che difendere i confini sia un diritto per gli altri e una colpa quando riguarda l’Italia”, spiega Meloni.

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Decorso post-operatorio regolare per Papa Leone XIV, “Ha mangiato e svolto fisioterapia respiratoria”

Decorso post-operatorio regolare per Papa Leone XIV, “Ha mangiato e svolto fisioterapia respiratoria”

ROMA (ITALPRESS) – Questa mattina Papa Leone XIV ha eseguito gli esami del sangue e la radiografia del torace previsti dopo l’intervento, e “gli esiti confermano un decorso post-operatorio regolare: i valori sono nella norma per il tipo di intervento eseguito”. Il Pontefice ha svolto la fisioterapia respiratoria e “ha iniziato a camminare in stanza. Ha ripreso una regolare alimentazione facendo colazione e pranzo. Il decorso procede secondo quanto previsto”. Lo rende noto la Sala Stampa Vaticana.

PRIMA NOTTE POST-OPERATORIA SERENA

Notte tranquilla per Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli dopo l’intervento chirurgico di ieri pomeriggio. In giornata, a conferma delle buone condizioni post operatorie, il Pontefice potrebbe ricevere la visita del Segretario di Stato, Cardinale Pietro Parolin e del Sostituto della Segreteria Mons, Paolo Rudelli. All’apprensione per la conferma per la gravità della patologia, é subentrata in Vaticano la fiducia dei chirurghi e degli specialisti sull’esito positivo dell’operazione e sulla casistica della completa guarigione. Il bollettino ufficiale della Sala Stampa della Santa Sede, diffuso ieri sera, rende noto infatti che al Papa “è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro e che l’esame istologico ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori”. 

 “Il Santo Padre – aggiunge il Bollettino vaticano – é stato in sala operatoria per circa 90 minuti. L’intervento è riuscito e non ci sono state complicanze. Dopo l’intervento il Papa si é svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al 10 piano dove ha cenato”.

L’asportazione di un lobo polmonare nei pazienti che hanno una normale capacità respiratoria – viene sottolineato negli ambienti ospedalieri – non comporta deficit di respirazione o riduzione di agibilità motoria. Ad incardinare l’operato dell’equipe chirurgica del professore Stefano Margaritora, é stato l’esito della biopsia e dell’esame istologico immediati che hanno evidenziato natura della neoplasia del lobo polmonare destro da asportare.

L’intervento è stato eseguito con la tecnica mini invasiva della videotoracoscopia: delle piccole incisioni nel torace, tra le costole, attraverso le quali con un sondino chirurgico si é proceduto alla segmentectomia, la resezione del nodulo polmonare, e alla successiva rimozione dei linfonodi attorno ai bronchi e alla trachea. Per stabilire il decorso, le prossime 24-48 ore sono le più delicate.

E’ l’esame istologico dei linfonodi a determinare il completo successo dell’intervento. Se i linfonodi risultano negativi e non vengono riscontrate infiltrazioni, l’intervento può considerarsi risolutivo e non sarà necessaria la chemioterapia, ma solo dei controlli periodici per alcuni anni. Si prevede che, dati tutti i parametri fisici ottimali del Pontefice, la degenza ospedaliera e il recupero possano durare meno dei previsti sette giorni. Si spera anzi che nelle prossime ore il Papa possa alzarsi e camminare. Cosa impossibile quando in interventi analoghi, senza tecnica mini invasiva, era necessario aprire il torace.

In Vaticano non viene esclusa la possibilità che domenica prossima Leone XIV reciti l’Angelus da una finestra del decimo piano affacciata sull’atrio dell’ingresso del Gemelli, come in passato fecero Wojtyla e Bergoglio. Il bollettino medico é firmato dal dottor Luigi Carbone, Direttore della direzione di Sanità e Igiene dello Stato della Città del Vaticano, e dal Professor Stefano Margaritora che ha guidato l’équipe chirurgica, coadiuvato dalla professoressa Elisa Meacci, dalla dottoressa Maria Teresa Congedo, e dal dottore Leonardo Petracca Caravella.

L’équipe anestesiologica era composta dal professore Massimo Antonelli, dal dottore Giovanni Punzo e dal dottore Giuseppe Bello. E’ ancora presto per valutare se l’intervento possa comportare modifiche al programma del preventivato viaggio apostolico del Papa dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e Perù. E’ un viaggio aereo impegnativo e molto lungo, viene tuttavia osservato.

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