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Funaro: aumento prezzo TPL? “Noi contrari, auspico confronto per trovare soluzioni’

Funaro: aumento prezzo TPL? “Noi contrari, auspico confronto per trovare soluzioni’

Secondo la Sindaca di Firenze  bisogna “trovare ‘misure compensative perché il nostro primo obiettivo sono i cittadini’. D’accordo con Funaro anche Federconsumatori che esprime  “forte preoccupazione per l’ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale in Toscana”.

“Noi siamo contrari all’aumento degli abbonamenti“, “quando ci sono decisioni che coinvolgono gli altri enti c’è la necessità di un confronto preventivo. Anci aveva scritto per chiedere un confronto sul trasporto pubblico, questo confronto ad oggi non c’è stato: il mio auspicio è che possa esserci e che si possa iniziare a ragionare su possibili soluzioni”. Così la sindaca di Firenze Sara Funaro a proposito del rincaro del prezzo del biglietto del trasporto pubblico in Toscana: dall’1 agosto questo passerà da 1,7 euro a 2 euro.

Secondo Funaro bisogna trovare “misure compensative perché il nostro primo obiettivo sono i cittadini e quelli rimarranno sempre”. “Il Comune – ha spiegato la sindaca – sta incentivando con tante risorse gli abbonamenti per i cittadini. Abbiamo stanziato più di 3 milioni per fare in modo che il trasporto pubblico sia utilizzato sempre di più. Il Comune di Firenze sul trasporto pubblico non mette 12 milioni, ma mette più di 31 milioni tra tramvie, trasporto su gomma e incentivi ai cittadini, per cui noi la nostra parte la stiamo facendo”.

– “Forte preoccupazione per l’ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale in Toscana”. La esprime Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana, che si chiede “quale sia stato il reale coinvolgimento dei cittadini, dei pendolari, degli studenti e delle famiglie che ogni giorno utilizzano autobus e servizi pubblici per studio, lavoro e necessità quotidiane”.

“Ancora una volta si rischia di chiedere un sacrificio economico agli utenti senza un adeguato confronto pubblico e senza garanzie certe sui miglioramenti del servizio – prosegue in una nota Grandi -. Aumentare il costo dei biglietti rischia di penalizzare proprio coloro che scelgono responsabilmente il trasporto collettivo e che già affrontano difficoltà economiche dovute all’aumento del costo della vita”. Federconsumatori ritiene che “prima di qualsiasi aumento tariffario sia necessario aprire un confronto con le associazioni dei consumatori e i rappresentanti degli utenti, perché bisogna garantire la massima trasparenza sui costi che giustificano il rincaro. Ma al tempo stesso sarebbe importante presentare un piano dettagliato di miglioramento del servizio, cosa molto molto sentita dalla cittadinanza”.

Critica anche il presidente Aduc Vincenzo Donvito Maxia: “E’ deciso: i biglietti del gestore monopolista del trasporto pubblico locale di Firenze (Autolinee Toscane) passeranno ad agosto da 1,70 a 2 euro – sottolinea -. Un aumento del 15%, dicono, ma che in realtà è del 17,6%. Percentuale a cui sono arrivati con operazioni in cui la matematica è funzionale alle opinioni di chi, per propri problemi gestionali e non solo per il rincaro del costo della vita, non è in grado di far fronte all’impegno preso con le pubbliche amministrazioni”. Secondo l’Aduc “il 7%, previsto per il 2026 da contratto di servizio come scaglione tariffario, si somma all’8% come recupero del tasso di inflazione” ma “il livello di inflazione attuale è al 3,2%. Sette e otto percento vengono dalla fantasia contabile di At, perché, se consideriamo il 3,2% Istat, l’aumento del biglietto dovrebbe essere di questa percentuale, cioè poco più di 5 centesimi” che “avrebbe potuto essere arrotondato a 1,80 euro, non certo a 2”

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Via Palazzuolo: altre 5 botteghe per il progetto Recreos

Via Palazzuolo: altre 5 botteghe per il progetto Recreos

 Cinque nuovi artigiani entrano a far parte del progetto Recreos di Fondazione Cr Firenze e Comune di Firenze per la rigenerazione di via Palazzuolo. Saranno inaugurate domani pomeriggio le botteghe Flor Rubaja Jewelry, Campucc10, Edoardo Lietti Studio, Toi Rilegatura e Max Poglia Saretta Studio: oggi il presidente di Fondazione Cr Firenze Bernabò Bocca e la sindaca Sara Funaro hanno fatto visita ai nuovi artigiani.

Nell’elenco delle nuove aperture del progetto Recreos figurano una bottega di gioielli, un’associazione culturale che promuove mostre e progetti sociali, uno studio di progettazione, uno dedicato alla rilegatura e un’agenzia creativa. Oltre alle 5 botteghe, tra le novità c’è l’apertura della sede dell’Associazione nazionale carabinieri 181/o nucleo ‘Pegaso’ Firenze. Domani sarà inaugurata anche la ludoteca Giamburrasca, la cui sede comunale è stata temporaneamente chiusa per lavori di ristrutturazione.

“Le nuove aperture segnano una svolta nel progetto Recreos – afferma in una nota Bocca -. Dopo una fase iniziale più lenta del previsto, stiamo vivendo una nuova fase di crescita caratterizzata da una maggiore fiducia da parte del quartiere. Questo è senz’altro un elemento molto positivo, perché la riuscita del nostro percorso di rigenerazione è strettamente legata alla disponibilità dei proprietari dei fondi dell’area. Entro la fine dell’anno apriranno, inoltre, altre quattro botteghe, portando a quattordici il numero degli spazi rigenerati”.

“L’apertura di cinque nuove botteghe rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di rigenerazione di via Palazzuolo, cinque nuove realtà artigiane che scelgono di investire in questa strada, portando creatività, competenze, lavoro e nuove opportunità – sottolinea la sindaca Funaro – Il progetto Recreos è particolarmente importante e innovativo perché non riguarda soltanto il recupero degli spazi e la valorizzazione dell’artigianato ma punta a dare risposte concrete ed attese a 360 gradi in una strada su cui come amministrazione stiamo lavorando con diversi strumenti, a partire dalla polizia di prossimità attiva in più aree della città, tra cui questa, con presidi diffusi e un lavoro costante sui servizi. Obiettivo è lavorare per una via Palazzuolo che sia sempre più viva, sicura, inclusiva.

NELL’AUDIO LA SINDACA DI FIRENZE SARA FUNARO

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Sollicciano: oltre 200 i detenuti nelle celle sequestrate

Sollicciano: oltre 200 i detenuti nelle celle sequestrate

Secondo una stima che emerge in queste ore, basata sui detenuti delle sette sezioni del carcere di Sollicciano che il tribunale di Firenze ha ordinato di sequestrare per motivi di igiene e sicurezza della struttura, sarebbero oltre 200-230 i reclusi di cui l’Amministrazione penitenziaria deve organizzare il trasferimento in altre carceri.

 Attualmente a Sollicciano, compresa la sezione femminile, ci sono oltre 600 detenuti reclusi in condizioni di sovraffollamento che sono state lamentate a più riprese, e dai soggetti più diversi, ormai da anni.

“È una conseguenza inevitabile considerato lo stato di enorme degrado in cui versa il carcere di Sollicciano. È un atto inedito perché in tanti anni di avvocatura non avevo mai visto un fatto simile e va reso merito ai magistrati, dalla Procura alla sorveglianza, perché hanno messo il dito in una piaga a tutti evidente e sollecitando una soluzione a questo problema”. Così il Garante dei detenuti della Toscana, Giuseppe Fanfani, commenta la notizia del sequestro preventivo di reparti del carcere fiorentino.

    “È – continua – un esempio e una sollecitazione nei confronti di altre carceri perché, non scordiamolo, Sollicciano non è l’unico penitenziario in Italia ad avere grandi problemi. Il provvedimento adottato può a ben vedere definirsi di qualità sotto questo profilo”

“Il sequestro disposto dall’autorità giudiziaria di alcune sezioni del carcere di Sollicciano e il trasferimento dei detenuti in altre strutture certifica il fallimento del ministero della Giustizia. Da anni, di fronte a una situazione terribile e disastrosa, il ministero rilancia promesse poi puntualmente non mantenute, senza mettere in campo un progetto credibile di radicale riqualificazione. L’intervento della magistratura riguarda una struttura che è sotto la responsabilità e la gestione del ministero”. Così Federico Gianassi, deputato dem e segretario del Pd Firenze.

    “Sollicciano non può più essere lasciato in queste condizioni – aggiunge in una nota -: servono risorse e interventi immediati, serve un piano complessivo accompagnato da grande determinazione istituzionale e politica per realizzarlo. Ora basta fughe, il ministero ci metta la faccia”

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Arte, restaurata la Madonna della Pura  nella Basilica di Santa Maria Novella

Arte, restaurata la Madonna della Pura  nella Basilica di Santa Maria Novella

La Madonna della Pura, una delle immagini devozionali più significative custodite all’interno della Basilica di Santa Maria Novella, tornato visibile dopo un restauro realizzato da Andrea Vigna di Habilis Srl, con la collaborazione di Paola Viviani e Stefania Franceschini, sotto l’Alta Sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, grazie al generoso sostegno di Friends of Florence.

L’affresco della Madonna della Pura è strettamente legato alla diffusione del culto mariano promossa dall’Ordine Domenicano, che fin dalle proprie origini favorì la nascita di confraternite laicali dedicate alla Vergine e un rapporto diretto con la popolazione cittadina.

Secondo la tradizione, l’immagine si trovava originariamente sul fondo dell’avello della famiglia Della Luna, situato nel cimitero adiacente alla basilica. Alla fine del Trecento vi era raffigurata la Vergine con il Bambino accompagnati da Santa Caterina d’Alessandria e dal committente.

L’intervento si è reso utile per conservare l’opera, restituirle leggibilità e consentire di apprezzarne nuovamente i valori storici, artistici e devozionali che ne hanno fatto per secoli uno dei principali punti di riferimento della spiritualità mariana all’interno della Basilica di Santa Maria Novella. Il restauro è stata inoltre un’importante occasione per approfondire le metodiche operative del pittore e la tecnica esecutiva utilizzata sull’affresco.

La devozione popolare nacque in seguito a un episodio ritenuto miracoloso: alcuni bambini che giocavano nei pressi del sepolcro avrebbero assistito all’apparizione della Madonna, che avrebbe chiesto loro di liberare l’immagine da polvere e ragnatele. L’evento favorì una rapida diffusione del culto della cosiddetta “Vergine Maria del Cimitero”, dando origine a una venerazione sempre più intensa.

Già entro un anno dal presunto miracolo fu costruito un primo altare davanti all’immagine. Successivamente, intorno ai cosiddetti “fanciulli della purità”, si sviluppò una devozione tale da spingere i frati domenicani a concedere alla famiglia Ricasoli la realizzazione di una cappella destinata ad accogliere e valorizzare l’affresco.

La cappella fu completata nel 1476 e l’immagine fu inserita all’interno di una raffinata edicola architettonica progettata da Giovanni di Bertino, concepita secondo una sofisticata visione prospettica e ispirata ai modelli dell’antichità classica. Da allora la Madonna della Pura è rimasta uno dei più importanti simboli della devozione mariana all’interno di Santa Maria Novella.

“Siamo particolarmente felici di aver sostenuto il restauro della Madonna della Pura, un’immagine profondamente radicata nella storia devozionale di Santa Maria Novella e nella memoria della città di Firenze. – Sottolinea Simonetta Brandolini d’Adda Presidente di Friends of Florence – Questo intervento ha consentito di recuperare la leggibilità e la bellezza di un’opera che per secoli ha accompagnato la spiritualità di generazioni di fedeli e visitatori. Ringraziamo la Soprintendenza per l’Alta Sorveglianza, i Padri Domenicani per la disponibilità e i restauratori che hanno reso possibile questo importante progetto di conservazione. Il nostro ringraziamento più profondo va a i donatori William e Jeanne Bice  per il loro sostegno e la loro passione per l’arte di Firenze.

L’opera fu staccata negli anni Cinquanta del Novecento e successivamente fu applicata su un supporto rigido in masonite a triplice strato.

Prima del restauro, il supporto si presentava complessivamente stabile e non evidenziava criticità strutturali significative. Diversa era invece la situazione della superficie pittorica, interessata da depositi superficiali diffusi, sia incoerenti sia maggiormente aderenti, accumulatisi nel corso del tempo.

Erano inoltre presenti abrasioni e graffi che interrompevano localmente la continuità della pellicola pittorica. Particolarmente evidenti risultavano alcune ridipinture alterate sugli incarnati, realizzate con materiali organici che nel tempo avevano modificato il proprio aspetto cromatico, alterando la corretta lettura dell’immagine. A ciò si aggiungevano stuccature derivanti da precedenti interventi conservativi che, in diversi punti, debordavano oltre i margini delle lacune.

L’obiettivo principale dell’intervento è stato il recupero della leggibilità dell’opera e il miglioramento delle sue condizioni conservative, attraverso operazioni rispettose della materia originale e della storia conservativa dell’affresco.

L’intervento ha consentito di recuperare una lettura più autentica dell’opera, liberandola dalle alterazioni che nel tempo ne avevano compromesso la percezione. E ha consentito una migliore comprensione dell’immagine e della qualità esecutiva dell’opera, restituendo continuità alla lettura complessiva dell’affresco e valorizzandone la funzione storica e devozionale.

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Celle sequestrate a Sollicciano, Pantagruel: “atto senza precedenti che conferma i nostri allarmi di anni”

Celle sequestrate a Sollicciano, Pantagruel: “atto senza precedenti che conferma i nostri allarmi di anni”

“Il provvedimento di sequestro preventivo emesso dalla Procura di Firenze per le condizioni disumane e insalubri di Sollicciano rappresenta un atto senza precedenti, ma per noi di Pantagruel costituisce la conferma di ciò che denunciamo pubblicamente e instancabilmente da anni” questo il commento dell’associazione.

“Le nostre relazioni, i nostri appelli e i costanti gridi d’allarme- denuncia Pantagruel-  rimasti troppo a lungo inascoltati trovano oggi un riscontro formale e incontrovertibile nella magistratura“.

Secondo l’associazione “le celle invase dall’umidità, l’inabitabilità dei dormitori, la sporcizia e il rischio costante legato agli impianti elettrici fatiscenti non sono ‘emergenze’ dell’ultima ora, ma una realtà strutturale degradante con cui i detenuti e gli operatori sono costretti a convivere ogni giorno, in aperta violazione dell’Articolo 27 della Costituzione” .

Pantaguel  vive il carcere quotidianamente attraverso i propri volontari e  accoglie “questo atto come un punto di non ritorno” . Tuttavia l’associazione esprime ” forte preoccupazione per le modalità del trasferimento immediato dei detenuti. Lo sfollamento verso altre strutture rischia di sradicare ulteriormente queste persone dai loro percorsi di reinserimento e dai legami territoriali e familiari, oltre a sovraccaricare altri istituti già al collasso”.

“La magistratura  -conclude Pantagruel- ha fatto il suo dovere di fronte all’illegalità diffusa della struttura; ora la politica e le istituzioni non possono più girarsi dall’altra parte. Non basta chiudere le sezioni o spostare i corpi: serve un ripensamento radicale dello spazio e della dignità della pena a Firenze. Chiediamo un tavolo di confronto immediato che includa il terzo settore per monitorare la destinazione e i diritti di chi oggi viene trasferito.”

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Pistoia: Paolo Tosi (Pd) eletto presidente del Consiglio comunale

Pistoia: Paolo Tosi (Pd) eletto presidente del Consiglio comunale

Alla vicepresidenza del consiglio comunale di Pistoia è stata eletta Samuela Breschi del centrodestra. A favore sia il centrosinistra che il centrodestra

Paolo Tosi (Pd) è il nuovo presidente dell’assemblea del Consiglio Comunale di Pistoia. L’esponente dem è stato eletto nel corso della seduta di insediamento alla terza votazione, incassando anche i voti della minoranza di centrodestra, dopo che nei primi due scrutini non era stata raggiunta la maggioranza qualificata dei due terzi.

Stesso copione per la carica di vicepresidente, andata a Samuela Breschi, esponente del centrodestra. Anche per lei l’elezione è arrivata alla terza votazione grazie ai voti convergenti della maggioranza di centrosinistra.

“Per me è un grance onore e un grande onere – ha dichiarato Tosi subito dopo l’avvenuta elezione -, perché c’è molto da lavorare. Finalmente siamo partiti con questa consiliatura: il sindaco, Giovanni Capecchi è pienamente nelle sue funzioni, il Consiglio potrà iniziare a supportarlo, nel rispetto di ruoli, l’opposizione farà svolgerà democraticamente il proprio ruolo e la maggioranza consentirà al sindaco di governare, nel rispetto del mandato che ha avuto dai cittadini di Pistoia “.

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‘Suona la Martinella, Firenze si ribella’, striscione per passeggiata Vannacci

‘Suona la Martinella, Firenze si ribella’, striscione per passeggiata Vannacci

L’iniziativa, si spiega in una nota, vuole essere un momento pubblico di riaffermazione dei valori antifascisti, democratici e costituzionali che appartengono alla storia e all’identità di Firenze

Uno striscione con la scritta “Suona la Martinella, Firenze si ribella”, un richiamo alla campana ‘la Martinella’ che nell’agosto del 1944 chiamò all’insurrezione popolare e partigiana per la liberazione di Firenze dal nazifascismo, sarà esposto la mattina del 19 giugno al Memoriale delle deportazioni in viale Giannotti, dove nel pomeriggio partirà la Passeggiata identitaria promossa da Futuro nazionale con la presenza di Roberto Vannacci. Lo annunciano Aned, Anpi, Arci e Cgil Firenze.

“Le posizioni sostenute da Vannacci sono incompatibili con i principi di uguaglianza, inclusione e pari dignità sanciti dalla Costituzione italiana – sottolineano i promotori dell’iniziativa -. A Firenze, città medaglia d’oro alla Resistenza, non c’è spazio per chi professa razzismo e sessismo, per chi categorizza le persone in gruppi sulla base di caratteristiche come etnia, origine nazionale, orientamento sessuale o altre identità, contribuendo a creare pregiudizi ed ostilità, coltivando una visione divisiva della società contraria ai principi e ai valori costituzionali”.

Per i promotori, “il Memoriale non è soltanto uno spazio di commemorazione ma un luogo che parla al presente, ricordandoci le conseguenze della perdita dei diritti, della discriminazione e dell’indifferenza. Difendere la memoria significa oggi difendere i valori costituzionali nati dalla Resistenza e contrastare ogni forma di razzismo, sessismo e intolleranza”.

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Firenze: Polizia Municipale sequestra e-bike truccate e multa monopattini senza targa

Firenze: Polizia Municipale sequestra  e-bike truccate e multa  monopattini senza targa

I controlli della polizia Municipale sono stati fatti, come si legge in una nota di Palazzo Vecchio, nelle zone di piazza Dalmazia, via Mariti e via di Terzolle nei pressi dell’area verde, via Baracca nelle vicinanze del Giardino Medaglie d’oro e nelle aree verdi di via Morandi e via Locchi.

I controlli della Polizia Municipale hanno portato al sequestro di  quattro e-bike irregolari  mentre 34 conducenti di monopattini sono stati sanzionati per mancanza di targhino (23 conducenti) o casco (11). In alcuni casi le persone fermate sfrecciavano a oltre 40 km/h (ma in un caso la velocità poteva arrivare a 54 km/h) con e-bike modificate per aggirare i limiti di legge.

I controlli sono stati fatti, come si legge in una nota di Palazzo Vecchio, nelle zone di piazza Dalmazia, via Mariti e via di Terzolle nei pressi dell’area verde, via Baracca nelle vicinanze del Giardino Medaglie d’oro e nelle aree verdi di via Morandi e via Locchi.

“Tanti cittadini ci segnalano la pericolosità di questi mezzi – dichiara l’assessore alla sicurezza e polizia municipale Andrea Giorgio -. Stiamo facendo un lavoro importante sia per la formazione di chi guida questi veicoli sia di maggior attenzione al rispetto delle regole del codice della strada. Penso al percorso avviato con Casa Rider e rivolto in particolare ai ciclofattorini che utilizzano le e-bike. A questo si affianca l’attività della polizia municipale perché anche i controlli e le sanzioni sono fondamentali per la sicurezza sulle strade della città”.

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