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Francesco Guccini, ritrovata dopo quasi trent’anni un’intervista dimenticata in uno scatolone: il libro che racconta il suo legame con l’Emilia e il ricordo di Beppe Carletti – L’ESTRATTO IN ESCLUSIVA

Sono trascorsi già due mesi dalla scomparsa di Francesco Guccini, nella sua casa di Pavana, dove viveva da tempo.

Ottantasei anni, emiliano di Modena, vissuto per oltre cinquant’anni a Bologna, il Maestrone è stato celebrato e ricordato con grande affetto dai colleghi, dalla stampa e dal suo pubblico, una vera e propria “comunità intergenerazionale”.

Ma c’è un piccolo libro, uscito da qualche giorno in libreria, che ci racconta di quel legame con la sua terra, l’Emilia, e con la musica che lì è nata. Si intitola “La locomotiva della memoria. L’intervista ritrovata”. Scritto dall’editore Francesco Aliberti, il volume ci restituisce un piccolo pezzo di storia, dove il cantautore modenese si racconta a un giovane novellarese fresco di laurea (Aliberti, appunto) nel 1998.

Una conversazione sulla lingua, i dialetti, la musica, il futuro e i computer, ma soprattutto sulla memoria, rimasta tanti anni sepolta in uno scatolone e ora tornata alla luce accompagnata dalla prefazione di Beppe Carletti – il Nomade che conobbe Guccini quando tutto poteva ancora accadere – e i contributi di Alessandro Di Nuzzo, Alessandro Scillitani, e Stefano Ferrari.

Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo in esclusiva il contributo di Alessandro Di Nuzzo:

Se qualcuno ha mai pensato che il Guc­cio, con il suo carattere da burbero buono, capace di essere estroverso e giovialone tanto quanto di chiudersi in sé stesso in un silenzio impenetrabile e oscuro, sia stato un emiliano anomalo, allora ha capito poco o nulla dell’emilianità.

Perché si sa che la gentilezza, la dispo­nibilità e quella che oggi chiamiamo l’etica orizzontale (definizione sulla quale proba­bilmente il Guccio avrebbe molto da ironiz­zare) sono virtù per le quali un gesto vale più di molte parole. Ed è noto che, finché Guccini visse a Bologna, si poteva tranquil­lamente suonare al campanello di via Paolo Fabbri 43 (meglio, però, non la mattina) ed essere accolti in casa da Francesco pur es­sendo perfetti sconosciuti e solo desiderosi di stringergli la mano.

Ed è proprio all’emilianità non ano­mala ma profonda ed essenziale del Guc­cio che è dedicato questo volume, l’o­maggio al Maestro da una casa editrice emiliana che con le sue canzoni-poesie è cresciuta e che da lui ha imparato tanto. La locomotiva della memoria è una lunga in­tervista che Guccini concesse a Francesco Aliberti nel 1998 per una piccola rivista, «Il Sicomoro», poi ripresa dal «Fatto Quo­tidiano» molti anni dopo. È una riflessione lucida e puntuale sulle radici, sull’identità geografica, linguistica (la grande passione del Guccio), culturale e perché no politica di uno degli autori-chiave della cultura “popo­lare” del dopoguerra italiano. Modena, Bo­logna, Carpi: la loro memoria si mescola in queste pagine ai luoghi fantastici di Borges, ai paesi e ai mari del Sud di Pavese, al Ve­neto di Meneghello, a Gadda. Si conferma una volta di più che quella di Guccini è una voce colta, come diceva Umberto Eco: però mai saccente o accademica. Erudita sì, ma il giusto: perché l’erudizione, la filologia non è altro che una forma d’amore per la cultu­ra, forse alla fine la più sincera, la più fedele. Per completare un volume sull’emilianità di Guccini, ci voleva un ricordo dell’emiliano (novellarese come la casa editrice) che ha vissuto gli anni cruciali della carriera arti­stica sua e del suo gruppo, i Nomadi, insie­me al primo, folgorante, non sempre com­preso Guccini. Beppe Carletti, che ci offre un ritratto pieno di memoria e affetto, con qualche punta di umanissimo rimpianto. E poi le testimonianze di altri due emiliani-gucciniani, il giornalista Stefano Ferrari e il regista Alessandro Scillitani. Tutti concordi nell’affermare che, da oggi, Guccini è con­segnato definitivamente, senza bisogno di consacrazioni, alla cultura italiana oltre che alla musica popolare: e che, se già la sua voce poetica compare nelle antologie sco­lastiche, nei prossimi anni lo sarà ancora di più, a maggior gloria sua e per il maggior beneficio delle generazioni, che non hanno mai smesso di ascoltarla e sempre la ascol­teranno.

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“Lady Diana di sera si metteva a guidare per dare soldi alle prostitute, ma anche per passare e vedere come se la cavavano i senzatetto”: lo rivela l’ex addetto stampa

“Mi chiedo perché la gente non riesca a lasciare che Diana riposi in pace. Sono quasi 30 anni che sentiamo ripetere sempre le stesse cose. Non c’è niente di nuovo da dire” è quello che sostiene Dickie Arbiter, ex addetto stampa della famiglia reale, che sta ora dando alle stampe il libro “On Duty with the Royals: The Inside Story of the Modern Monarchy”, nel quale ripercorre la storia dei Windsor. Vedendo quanto, però, lui stesso ha dichiarato a “Palace Confidantial” del Daily Mail il primo a cadere nella trappola è stato lui stesso.

Infatti le dichiarazioni che hanno fatto maggior rumore tra quelle pronunciate da Arbiter nel corso della sua chiacchierata con il giornalista Luke Blackall sono proprio quelle che riguardano la principessa Diana.

“Tutto ciò che aveva era un telefono per chiamare gli amici. I suoi amici erano riluttanti a superare i controlli di sicurezza. Doveva fornire alla sicurezza i nomi, gli indirizzi, le targhe delle loro auto, l’orario di arrivo e di partenza. Era estenuante come una maratona. Intratteneva gli ospiti a pranzo, ma non a cena, quindi era sempre alla disperata ricerca di qualcosa da fare” ha raccontato a propito di Lady D.

Fra i passatempi serali preferiti dalla principessa in particolare ce n’era qualcuno sicuramente particolare, come quello di andare per strada a dare soldi alle prostitute.

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“Io sono uno che rimuove il passato, invece ora mi hanno costretto a guardarlo. Mi rendo conto che sto diventando come il mio babbo, penso ai silenzi di mia mamma…”: Jovanotti racconta il film sulla sua vita

Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti. Si chiama così il film presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma. Protagonista, naturalmente, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Alla regia Dario Zonta e Carlo Zoratti. Il film ripercorre la sua vita dall’infanzia in poi, con la musica sempre presente, ma senza fermarsi alla carriera. Dentro c’è anche la parte più intima: la famiglia, i ricordi, l’incidente in bicicletta a Santo Domingo nel 2023 e il lungo percorso per rimettersi in piedi.

“Ho fatto solo il primo passo: ho dato a loro le chiavi di casa. Non volevo il controllo di questo film, perché sarebbe diventata la solita cosa mia, dove ho sempre il controllo del prodotto finale”, ha raccontato Jovanotti in conferenza stampa riferendosi ai due registi. E quando ha visto il risultato? “Mi sono commosso, divertito e anche stupito. Mi sono sorpreso della mia sorpresa. Stavolta ero io il pubblico”. Un viaggio nella propria vita che, ha spiegato Lorenzo Cherubini, lo ha anche “inquietato, disturbato nel senso migliore del termine, perché ho sentito che metteva anche un punto. E a me non piacciono i punti, mi piacciono i due punti, le virgole, i puntini di sospensione”. Quel punto riguarda la fine di “quel Jovanotti lì”. Una conclusione che però non sembra spaventarlo, anzi: lo porta a chiedersi semplicemente “e ora?”.

Tra le immagini recuperate per il documentario ci sono anche i Super8 girati dal padre e dalla madre. Ed è proprio lì che il film lo costringe a fare qualcosa che, racconta, tende normalmente a evitare: guardare indietro. “Io sono uno che rimuove il passato, invece ora mi hanno costretto a guardarlo e ci devo fare i conti (…). Ti rendi conto che stai diventando tuo babbo, emergono pensieri rispetto alla tua mamma, ai suoi silenzi, che quando sei giovane non fai”. Alla fine, per Lorenzo Cherubini, questo film è anche un modo di conoscersi meglio: “È un po’ come andare in analisi senza esserci mai andato”. E chiude con una riflessione che sembra riassumere il senso del documentario: “Se questo film può essere utile a qualcuno, è tornare alla nostra infanzia, riconnettersi con quel bambino, perché lì c’è il tesoro”.

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”Mi dispiace per la decisione di Diego di lasciare questa avventura cominciata insieme più di 40 anni fa. Cos’è successo? Lui non ve lo dirà, lo faccio io”: il post di Vasco Rossi sull’addio del suo storico manager del palco

Si chiude un sodalizio musicale lungo più di quarant’anni. Diego Spagnoli, storico manager di palco di Vasco Rossi, ha deciso di lasciare il team del rocker di Zocca alla vigilia di uno degli appuntamenti più attesi della sua carriera: i dieci concerti di giugno 2027 a Roma, per i cinquant’anni di musica del cantautore, presentati come la più grande residency mai realizzata in Italia. Il Giubileo di Vasco.

A rendere pubblica la separazione è stato lo stesso Rossi, con un messaggio in cui si dice dispiaciuto per la scelta. Ha ringraziato Spagnoli per “la gioia, la professionalità” e gli anni condivisi, definendolo “il mio complice sul palco” e ricordando di averlo voluto al suo fianco dal primo giorno: “Guido si occupò dell’assunzione, io della scelta”.

Sulle ragioni dell’addio, Vasco ha parlato apertamente: durante le prove ci sarebbe stata una discussione sul palco, davanti a due persone: “Ero nervoso e teso, ma non è una giustificazione. Gli ho detto quello che pensavo e lui si è sentito offeso. Mi dispiace“. Spagnoli, ha aggiunto, ha comunque portato a termine il tour con grande professionalità e, dopo l’ultima data, gli ha inviato un video per spiegare le proprie ragioni. “Diego non è sostituibile. Diego è Diego”, ha concluso Rossi, assicurando però che si troverà una soluzione per proseguire: “La rotta continua… E ci vediamo a Roma!”.

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“La mia patologia, l’idrocefalo normoteso, influisce sull’equilibrio, sulla memoria, sulla vista e sull’udito. Non è così grave ma ora non posso esibirimi”: le parole di Billy Joel

“Influisce sull’equilibrio, sulla memoria, sulla vista e sull’udito. Ma sto bene. È una patologia cerebrale, ma non è così grave”. Così Billy Joel ha parlato delle sue condizioni di salute con The Hollywood Reporter, a pochi giorni da un’asta pubblica in cui saranno vendute oltre 70 motociclette della sua collezione privata. Il cantante ha anche precisato che, al momento, non può guidare né esibirsi.

Joel, però, non perde la speranza e guarda al futuro con ottimismo: “Devono sottopormi ad altri esami per capire se potrò tornare a esibirmi, cosa che mi piacerebbe riuscire a fare”. La diagnosi di idrocefalo normoteso era stata resa pubblica nel maggio del 2025 e, in quell’occasione, il musicista aveva cancellato i concerti già programmati. “Questa condizione è stata aggravata dalle recenti esibizioni dal vivo, provocando problemi all’udito, alla vista e all’equilibrio”, si leggeva nella nota diffusa allora. “Su indicazione dei medici, Billy si sta sottoponendo a una specifica terapia fisica e gli è stato consigliato di non esibirsi durante il periodo di recupero”.

In seguito Joel ha raccontato di essersi sottoposto anche a un intervento chirurgico, durante il quale i medici gli hanno inserito uno shunt nel cervello per favorire il drenaggio del liquido in eccesso. “La memoria è migliorata, l’equilibrio è migliorato un po’ e anche la mia capacità di funzionare è migliorata”, aveva spiegato a The Billy Joel Channel su SiriusXM.

Il musicista aveva anche raccontato che i medici gli avevano spiegato come, nel suo caso, i concerti molto rumorosi potessero sottoporre il cervello a uno stress paragonabile a “qualcosa di simile a una commozione cerebrale ogni volta che facevo uno show”. Da qui la decisione di fermarsi e continuare con fisioterapia, controlli ed esami prima di valutare un ritorno sul palco.

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Sposa scoppia in lacrime quando i nonni le fanno una sorpresa al matrimonio, dopo un viaggio di 30 ore: “L’ultima volta che li ho visti è stato a Natale 2025”

Il giorno del suo matrimonio in Grecia, Danielle Monteleone, 24 anni, ha vissuto un momento indimenticabile che le ha tolto il respiro. Convinta che i suoi nonni, Carmel, 80 anni, e Reg Monteleone, 84 anni, residenti in Australia, non avrebbero potuto affrontare un viaggio così lungo e impegnativo, la giovane sposa non si aspettava di vederli tra gli invitati alla cerimonia.

Eppure, all’insaputa di tutti, i due anziani coniugi avevano organizzato in gran segreto il lungo viaggio intercontinentale pur di essere presenti nel giorno più importante della vita della loro nipote. Quando Danielle si è trovata davanti i suoi nonni, è rimasta letteralmente senza parole, travolta da un’ondata di stupore e commozione.

Sei mesi prima del grande giorno, Reg e Carmel avevano prenotato il viaggio in gran segreto, accordandosi con il resto della famiglia per mantenere il riserbo. Dato che in passato avevano avuto problemi di salute, Danielle dava per scontato che non sarebbero riusciti a intraprendere un tragitto tanto impegnativo.

“Sono rimasta completamente senza parole – ha raccontato a SWNS Danielle -. Mi sono subito commossa. Non riuscivo a credere che fossero venuti. Sono la prima dei sette nipoti a sposarmi, quindi per loro essere presenti e far parte di questo importante evento familiare ha significato moltissimo”.

E infine: “L’ultima volta che ho visto i miei nonni è stato a Natale del 2025; quindi, non solo è stato meraviglioso che fossero presenti al mio matrimonio, ma ero anche felicissima di rivederli! Sono rimasti in Grecia con noi per un paio di giorni dopo le nozze, così abbiamo potuto trascorrere un po’ di tempo di qualità insieme a loro”.

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“Sono arrabbiato, triste e spaventato. Mi fa malissimo pensare che tutto possa essere cambiato in un istante”: lo sfogo di Luca Duffrè dopo l’incidente

“Psicologicamente sono a terra”. A rivelarlo è Luca Duffrè, che si mostra su Instragram direttamente dal letto di ospedale in cui si trova in seguito a un incidente fatto in motorino. A raccontare cosa gli è successo e come sta affrontando ora questa situazione è proprio l’ex corteggiatore di “Uomini e Donne”, che nel 2022 partecipò anche a “L’Isola dei Famosi”.

“Una macchina mi ha urtato improvvisamente mentre ero in motorino. Un attimo. È bastato un attimo perché tutto quello che stavo vivendo, costruendo e sognando si fermasse” ha spiegato nel suo post Duffrè.

L’incidente, che ha comportato la rottura del tendine rotuleo e la necessità di ricucire la gamba, costringe ora l’ex protagonista di “Uomini e Donne” a prendere una pausa dagli allenamenti di Hyrox, la disciplina che combina corsa e prove funzionali, che stava conducendo negli ultimi tempi.

Duffrè sente di aver perso non solo una serie di allenamenti che lo tenevano in forma fisicamente, ma anche un punto di equilibrio importante nella sua vita: “Stavo imparando a conoscermi in un modo diverso. A mettermi alla prova, a superare i miei limiti, a essere costante anche quando era difficile. Avevo iniziato a sognare in grande, a pormi obiettivi che fino a poco tempo prima mi sarebbero sembrati impossibili”.

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“Le telecamere del sistema di sorveglianza erano misteriosamente fuori uso in quel momento”: ladri svaligiano la casa di Massimo Gramellini a Trevignano Romano

Un cancello forzato, le stanze sistematicamente messe a soqquadro e un impianto di videosorveglianza misteriosamente fuori uso al momento dell’irruzione. È la dinamica del furto subito da Massimo Gramellini, la cui abitazione a Trevignano Romano, comune alle porte della Capitale, è stata svaligiata da ignoti nella giornata di mercoledì.

Come appreso e riportato dall’agenzia Adnkronos, i malviventi sono riusciti a penetrare all’interno della proprietà forzando il cancello d’ingresso. Una volta all’interno, hanno avuto il tempo di rovistare in diverse stanze dell’abitazione, asportando tutto ciò che di prezioso hanno potuto recuperare. Il colpo è avvenuto in totale “sicurezza” per i ladri, dal momento che il giornalista ed editorialista del Corriere della Sera non era presente nella residenza, trovandosi in quelle ore a Roma.

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L’oca Gastone spalanca le ali e la signora scivola per terra: il paese si divide nel dibattito. La Lav interviene: “Comportamenti naturali, senza alcuna connotazione aggressiva”

Una scivolata, una signora a terra, un’oca con le ali spalancate. Bastano pochi secondi a Fiume Veneto (Pordenone) per far scattare l’allarme degli animalisti, che temono per la sorte dell’oca Gastone, il palmipede diventato da anni la mascotte del centro. Lo riporta Il Gazzettino.

Qualche giorno fa la donna si è imbattuta nell’animale mentre cercava cibo lungo la sponda del fiume. Gastone ha aperto le ali, come fanno abitualmente gli acquatici. Un gesto che la signora avrebbe letto come una minaccia. Nessun contatto, nessun beccata: la paura, però, le ha fatto perdere l’equilibrio ed è finita per terra.

Un episodio senza conseguenze gravi, ma sufficiente a mettere in allerta la Lav di Pordenone. Il timore è che si ripeta lo schema già visto con la cornacchia di Pordenone, finita nel mirino e a rischio abbattimento.

Gastone, del resto, in paese è un habitué. Da anni risale la sponda del fiume per farsi rifocillare dai passanti e dai commercianti della zona, che non gli hanno mai fatto mancare il pasto. Tanto da diventare una presenza familiare per l’intera comunità.

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“Non ci sono clausole per la morte”: lo sposo muore sette mesi prima delle nozze, la location trattiene quasi 16 mila dollari e fa causa alla fidanzata

Diego Hernandez è morto a 25 anni, sette mesi prima del suo matrimonio. Lui e la fidanzata avevano già scelto la location per la cerimonia e versato 15.909,28 dollari. Ora Posey Meadows, a San Marcos, in Texas, ha presentato una controcausa alla famiglia Hernandez per inadempimento contrattuale.

Ma come si è arrivati a questo punto? Tutto è iniziato con una richiesta di rimborso respinta. La motivazione? Nel contratto non ci sarebbero clausole che prevedono la restituzione delle somme versate in caso di morte di uno dei clienti. La responsabile della location, Julie Campbell, avrebbe inoltre suggerito alla famiglia di spostare la prenotazione a una data successiva oppure di utilizzare la cifra già versata per un altro evento. È quanto emerge dalle email ottenute dall’emittente KSAT e ora finite agli atti.

“Dov’è la loro morale? Dove sono i loro principi morali? Non abbiamo più la forza di combattere. Siamo emotivamente distrutti”, ha detto a KSAT Lucy Hernandez, madre di Diego. A quel punto la fidanzata del 25enne ha presentato una causa, alla fine di luglio. La risposta della struttura è arrivata sotto forma di una controcausa, con la quale Posey Meadows ha chiesto anche il pagamento del saldo restante e ha sostenuto che non fosse stata fornita alcuna prova della morte di Hernandez.

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“Volete emergere tra centinaia di curriculum partoriti dall’intelligenza artificiale? Puntate sul fattore umano”: i consigli dell’esperto alla Generazione Z

Il curriculum perfetto nell’era dell’intelligenza artificiale? “Il segreto è il tocco umano”. Parola di Sho Dewan, esperto di orientamento professionale. Con la crescente diffusione dei curriculum generati dall’intelligenza artificiale, distinguersi dalla massa è diventata una sfida sempre più ardua per chi è alla ricerca di un impiego. Lo riporta People.

Il consiglio dell’esperto è di “aprire il proprio curriculum con un breve riassunto personalizzato, capace di illustrare in modo chiaro e diretto come le proprie competenze si adattino allo specifico ruolo per cui ci si candida”.

Un dettaglio che, in apparenza banale, “può fare la differenza in un mercato del lavoro sempre più dominato da contenuti standardizzati e generati automaticamente”.

I numeri parlano chiaro: i selezionatori dedicano mediamente appena sei secondi all’esame di un curriculum prima di decidere se approfondirne la lettura. Conquistare l’attenzione di un responsabile delle assunzioni in così poco tempo rappresenta dunque il primo, decisivo passo verso l’obiettivo finale. E la soluzione, secondo Dewan, potrebbe essere molto più alla portata di tutti di quanto si possa immaginare.

“Soprattutto nel 2026, tutti usano l’intelligenza artificiale per scrivere i propri curriculum – ha dichiarato Dewan -. E se tutti vanno in una direzione, io ti suggerisco di andare nella direzione opposta. Direi che, al momento, il vero valore aggiunto è proprio una maggiore umanità“.

Secondo l’esperto, infondere questa “umanità” nel proprio curriculum può aiutare a catturare l’attenzione di un maggior numero di selezionatori, aumentando così le probabilità di porre fine alla tanto temuta ricerca di un impiego.

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Alessandro Basciano va a processo, è accusato di stalking ai danni dell’ex compagna Sophie Codegoni. La Procura: “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale”

Il deejay Alessandro Basciano sarà processato con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna Sophie Codegoni. La decisione è stata presa dalla giudice per le indagini preliminari di Milano, Lorenza Pasquinelli, che ha fissato la prima udienza al 20 gennaio 2027 davanti all’undicesima sezione del Tribunale.

L’ex concorrente del Grande Fratello Vip, denunciato dalla donna con cui aveva intrapreso una relazione durante il celebre reality televisivo, era già stato arrestato lo scorso novembre, per poi essere rilasciato in breve tempo. Successivamente era stato sottoposto a un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, provvedimento revocato nel marzo 2026.

Entrambi i protagonisti della vicenda erano presenti in aula durante l’udienza preliminare, ma né Basciano né la modella hanno rilasciato dichiarazioni, mantenendo il silenzio sia all’interno dell’aula che all’esterno del Palazzo di giustizia.

Per la Procura di Milano non c’è nessun dubbio sul racconto fornito da Codegoni contro l’ex compagno. “Atteggiamenti di prevaricazione e aggressività verbale” del deejay da un milione di follower si sarebbero tradotti, per gli inquirenti, in un “crescente controllo e invasività” nella vita dell’influencer. Un’escalation che si è trasformata, a dire del pubblico ministero Antonio Pansa, in “messaggi vocali ingiuriosi e minatori” rivolti anche agli amici. Pedinamenti, insulti che sarebbero diventati sempre più violenti. Nel provvedimento di chiusura indagine emerge che Basciano “la controllava con continue telefonate e video chiamate nell’ordine di 50-60 chiamate al giorno a cui a volte non rispondeva”; il 27 settembre 2024, in occasione di un tentativo di riconciliazione a Parigi, “nel corso di una discussione dai toni violenti le cingeva il collo”.

Accuse che l’indagato ha sempre respinto e che ora è pronto a dimostrare in aula. “La gup Pasquinelli si è mostrata molto professionale e umana. Siamo convinti che nel processo, dove sentiremo tutti i testimoni, emergerà la verità. Speriamo che non si trasformi in un processo mediatico e che entrambe le parti possano continuare nella ricerca del proprio equilibrio familiare e lavorativo” spiega l’avvocato Leonardo D’Erasmo che difende il deejay Basciano.

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La caduta in diretta di Valeria Marini e Carmen Di Pietro fa il giro del mondo e raggiunge 18 milioni di visualizzazioni in poche ore: cosa è successo

La cosa più rilevante del Grande Fratello Vip, almeno fino a oggi e dal punto di vista social, è una caduta. Il capitombolo di Valeria Marini e Carmen Di Pietro in diretta è diventato virale ben oltre i confini italiani.

Che cosa è successo, per chi non si fosse ancora imbattuto nella clip? Prima di tutto, la pace tra le due showgirl, che sono tra i veri motori di questa edizione. Ilary Blasi le chiama in studio per mettere una pietra sopra alle loro scaramucce e la riconciliazione arriva. Di Pietro si lancia quindi in un abbraccio, ma l’entusiasmo è tale che le due perdono l’equilibrio e finiscono a terra. Una gag preparata? A giudicare dalla reazione di Marini, decisamente no. La showgirl si rialza lamentando dolore al volto e chiede l’intervento di un medico. Nessuna conseguenza seria, per fortuna, e così il momento si trasforma rapidamente in materiale perfetto per i social.

A rilanciare la clip è anche l’influencer spagnola Mery Folgar e, come spesso accade quando un video prende velocità, arrivano anche siti e giornali. Ne scrive IWMBuzz in India, mentre in Turchia il video viene ripreso da Milliyet. Gira di qua, gira di là, il conteggio arriva a circa 18 milioni di visualizzazioni.

Ed ecco il piccolo paradosso. In televisione il reality condotto da Ilary Blasi viaggia finora su una media di circa 1,76 milioni di spettatori e il 16,3% di share, con l’ultima puntata del 12 ottobre salita al 17,5%. Numeri che raccontano un programma seguito, ma lontano dalle platee monstre delle prime stagioni del format. Sul web, invece, a superare ogni confine non è stata una nomination, una lite o una storia d’amore, ma un caro vecchio capitombolo messo in scena involontariamente da due veterane dei reality.

Ma a cosa abbiamo appena assistito?! ???? #GFVIP https://t.co/wuOwyyaBP2

— Grande Fratello (@GrandeFratello) October 12, 2026

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“Io antipatica? Mi reputo molto carina, molto intelligente, sto con un figo, sto bene, ho due figli uno più bello dell’altro, non posso non stare sul ca**o”: così Cristina Marino

“Mi reputo molto carina, molto intelligente, più intelligente che carina, sto con un figo, sto bene, ho due figli uno più bello dell’altro, non posso non stare sul ca**o. Io mi starei sul ca**o”. Replica così Cristina Marino a chi le chiede conto dell’etichetta di “antipatica” che spesso le viene cucita addosso. Una consapevolezza del proprio carattere, a tratti poco accogliente, che – come si legge su Fanpage – le permette di fronteggiare frontalmente i pregiudizi, amplificati oggi dal suo ingresso nella quarta stagione della fiction televisiva “Doc – Nelle tue mani“, dove recita accanto al marito e protagonista della serie, Luca Argentero.

L’arrivo nel medical drama nei panni della dottoressa Lidia Morganti non è nato da una dinamica familiare, bensì da una precisa richiesta della produzione. È stato Luca Bernabei, produttore della Lux Vide (società con cui Marino aveva già lavorato ampiamente in passato), a volerla nel cast, contattando inizialmente Argentero. L’attore, tuttavia, le aveva riportato la proposta in modo asettico, per non influenzarla. “Devo essere sincera, non me l’ha detto con grande entusiasmo, quindi non è che mi sono mossa”, ha svelato l’attrice con ironia.

Di fronte alla successiva insistenza di Bernabei, Argentero si è limitato a invitarla a riflettere attentamente sull’esposizione mediatica, avvertendola che la sua presenza avrebbe inevitabilmente innescato il pregiudizio di chi la giudica esclusivamente come “la moglie di”.

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“Abbiamo visto con la coda dell’occhio un passeggino finire in acqua. Abbiamo mollato le canne da pesca e siamo corsi lì”: due fratelli salvano una nonna e i due nipotini

Eroi per un giorno Grant e Maddox Larger, due fratelli dell’Indiana, rispettivamente di quattordici e quindici anni, che lunedì 12 ottobre hanno messo in salvo una nonna e i suoi due nipotini, che stavano rischiando di rimanere annegati.

I due ragazzi stavano pescando nelle vicinanze del loro quartiere, a Carmel, quando Maddox si è reso conto di qualcosa di insolito: “Ho visto con la coda dell’occhio un passeggino finire in acqua. Non so bene come, ma ho subito lasciato cadere la canna da pesca e sono corso lì”.

Quando i due fratelli Larger sono accorsi, hanno visto che il passeggino era caduto giù nel bacino di ritenzione idrica. I due fratelli non sapevano però che nel passeggino si trovavano due bambini.

Così dopo aver aiutato a uscire dall’acqua il bambino più grande, di quattro anni, insieme alla nonna, non si erano ancora resi conto che il più piccolo, di soli due anni, era rimasto in acqua, non essendosi uscito a liberare dal passeggino.

Quando Maddox è riuscito a portare fuori dall’acqua anche il più piccolo dei due fratellini, si è però accorto che il bambino non stava respirando, ma aveva ancora il battito cardiaco. Così il giovane quindicenne ha potuto mettere in atto gli insegnamenti appresi a un corso di rianimazione cardiopolmonare che aveva svolto ai tempi delle scuole medie.

“La mia maestra ci ha insegnato che quando qualcuno sta quasi annegando, bisogna tenerlo capovolto e dargli delle pacche sulla schiena. Questo può aiutare a far uscire un po’ d’acqua e a fargliela espellere con la tosse. Dopo un paio di volte, ha funzionato” ha raccontato Maddox.

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“Scegli o me o tua madre”: RJ Mitte prima di morire avrebbe ricevuto un ultimatum dalla fidanzata Kennedy Suarez

Secondo quanto riferito da TMZ, la vita privata dell’attore RJ Mitte – trovato senza vita lunedì 12 ottobre – sarebbe stata caratterizzata, negli ultimi tempi, da profonde tensioni sentimentali. Fonti vicine all’entourage familiare riferiscono che la sua compagna, Kennedy Suarez, avrebbe manifestato una crescente insofferenza nei confronti del rapporto tra l’attore e la madre, Dyna, arrivando a porgli un ultimatum: scegliere tra lei e la figura materna.

Stando sempre alle medesime fonti, i rapporti tra Kennedy e Dyna sarebbero stati tutt’altro che sereni, con la giovane convinta che la suocera interferisse nelle dinamiche di coppia. RJ Mitte, tuttavia, era profondamente legato sia alla madre sia alla sorella Lacianne, e non era disposto a rinunciare a nessuno dei due affetti. Una situazione che, nel tempo, avrebbe generato contrasti sempre più difficili da gestire.

I due si conoscevano da dieci anni come amici prima di diventare una coppia, nel 2020, e si erano fidanzati ufficialmente il 10 ottobre 2025, esattamente un anno prima della morte dell’attore.

Una settimana prima del decesso risultavano ancora insieme, ma non è chiaro se si siano lasciati negli ultimi giorni. Chi gli stava vicino lo descrive come molto provato dalla situazione.

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Se hai bisogno di aiuto o conosci qualcuno che potrebbe averne bisogno, ricordati che esiste Telefono amico Italia (0223272327), un servizio di ascolto attivo ogni giorno dalle 10 alle 24 da contattare in caso di solitudine, angoscia, tristezza, sconforto e rabbia. Per ricevere aiuto si può chiamare anche il 112, numero unico di emergenza. O contattare i volontari della onlus Samaritans allo 0677208977 (operativi tutti i giorni dalle ore 13 alle 22).

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Peter Gomez torna su Rai 3 con “L’Elefante”: Maurizio Landini ospite dopo la manifestazione sindacale, in studio anche Ascanio Celestini e Tiziana Ferrario

Il dibattito sui diritti, le trasformazioni sociali e il mondo del lavoro guida la nuova puntata de “L’Elefante”, il nuovo programma condotto da Peter Gomez in onda il sabato alle 20.15 su Rai 3 e in streaming su RaiPlay. Il fulcro dell’appuntamento ruota attorno all’intervista a Maurizio Landini: il segretario generale della Cgil interverrà nello studio televisivo poche ore dopo aver partecipato alla manifestazione sindacale “La via maestra”, in programma nel pomeriggio. Ad arricchire la riflessione sui medesimi temi contribuirà Ascanio Celestini, attore, autore e voce storica del panorama culturale italiano, da sempre attento alle dinamiche lavorative del Paese. Il quadro degli ospiti si completa con la presenza e le analisi dei giornalisti Tiziana Ferrario e Mario Sechi.

La puntata segna un rinnovamento nella struttura della trasmissione: ad affiancare Peter Gomez nel ruolo di “compagno di viaggio” debutta ufficialmente Alessandro Campi, politologo ed economista. Accanto a lui, il format si avvale della consueta presenza di Chiara Francini e Dario Vergassola. L’attrice proporrà una delle sue storie dal territorio, andando alla scoperta di realtà e personaggi capaci di raccontare l’Italia da angolazioni inattese. A Vergassola è affidato il compito di accompagnare il dibattito con le sue classiche incursioni: osservazioni surreali, ironia e punti di vista imprevedibili chiamati a spezzare il ritmo della stretta attualità.

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“Ho commesso l’errore di ignorare i consigli delle persone del luogo e ci sono andata comunque in bicicletta”: così la donna inseguita da un uomo con un bastone in Kenya

Negli scorsi giorni sui social è diventato virale un video che mostra una donna in bicicletta inseguita da un uomo che sembra avere tra le mani un machete. Il video ha destato molto clamore e così anche la stessa autrice di quelle immmagini ha deciso di commentare l’accaduto.

La protagonista di questa storia è Meryem Belkihel, nota sui social come MeghyLost. Nel 2023 la trentenne marocchina ha intrapreso un viaggio in bici lungo tutta l’Africa, che l’ha portata a visitare in tre anni ben 33 paesi, percorrendo oltre 34.000 chilometri, tutti fatti sulla sua bici.

Provengono proprio da questo lunghissimo viaggio, le immagini diventate negli ultimi giorni virali. Il luogo in cui si svolge quanto si vede nel video è il Kenya e in particolare in quel momento Belkihel si trovava nella regione di Samburu, nel nord del paese.

“Ho affrontato sfide, commesso errori, corso rischi e incontrato persone incredibili. È parte dell’essere una avventuriera. Esci dalla tua zona di comfort, ti adatti quando le cose non vanno come previsto e impari lungo la strada” ha spiegato in un post la content creator, che vanta un seguito di ben 229.000 persone sulla propria pagina Instragram.

A proposito di quello che mostrano le immagini del video divenuto virale, la donna ha voluto precisare che “l’uomo tiene in mano un bastone tradizionale Samburu“. Non si tratterebbe quindi di un machete come in molti avevano pensato vedendo il video.

突发,惊魂时刻!
一位女生在环球旅途中路过肯尼亚时,竟被当地人持砍刀抢劫!为了逃脱险境,她骑着自行车飞速狂奔,恨不得自己长了翅膀!最后有惊无险地脱离了险境! https://t.co/8PJDsBsrLv

— 热点速递 (@TheXWorldGlobal) October 13, 2026

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“Era una cosa grossa”: risolve una congettura matematica, ma ChatGPT pubblica la stessa dimostrazione quattro ore prima di lui. Scienziato se ne accorge ad una festa e va su tutte le furie

La sera del 6 ottobre, durante la festa di inizio anno accademico della School of Mathematics all’Institute for Advanced Study (IAS) di Princeton, OpenAI ha pubblicato online 722 preprint contenenti 372 risultati di matematica avanzata. Constantin Kogler, giovane ricercatore dell’IAS, ha esaminato i documenti dal proprio smartphone durante il ricevimento, scoprendovi la dimostrazione della congettura sugli “exact overlaps”, un principio fondamentale in informatica e bioinformatica. Kogler e un collega avevano risolto il medesimo problema appena dieci giorni prima e ne stavano ultimando la stesura.

“Era una cosa grossa”, ha dichiarato il ricercatore alla rivista Science, “direi una svolta importante nel campo”. Rientrato a casa, Kogler ha pubblicato immediatamente il proprio studio, uscito con sole quattro ore di ritardo rispetto ai documenti generati dall’algoritmo.

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“Lady Gaga è una mamma premurosa, protettiva e ama cantare per la figlia Rose. Le dedica spesso ‘La Vie en Rose’ e le ninne nanne ogni sera”: l’indiscrezione

Lady Gaga vive la gioia della maternità insieme alla figlia Rose Bean, nata il 9 giugno scorso, e al fidanzato Michael Polansky. Secondo quanto rivelato da una fonte a People, la celebre cantante sente di aver finalmente formato un “nucleo familiare completo”.

Il nome della piccola sarebbe stato scelto in omaggio al celebre brano “La Vie en Rose”, uno dei pezzi più iconici nel repertorio di Edith Piaf. Lady Gaga starebbe già dedicando alla neonata momenti speciali, cantandole alcuni dei suoi brani preferiti. L’artista trascorre attualmente la maggior parte del suo tempo con la famiglia, godendosi appieno questo nuovo e prezioso capitolo della sua vita.

“Gaga si è calata nel ruolo di madre in modo naturale – racconta la fonte -. È premurosa, protettiva e ama cantare per Rose. Le canta spesso ‘La Vie en Rose’ e le dedica delle ninne nanne ogni sera”.

E ancora: “Si sentono un nucleo familiare completo ed entrambi si illuminano quando parlano di come sta crescendo Rose”, afferma la fonte riguardo alla coppia di neo-genitori.

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“Aspettate un attimo, è un attacco di tachicardia. Posso consigliarti di fare una camminata?”: Giorgia nel backstage di X Factor 2026 aiuta la cantante (poi eliminata) Kora

Attimi di preoccupazione dietro le quinte di X Factor 2026, che ieri 15 ottobre ha incoronato ufficialmente i dodici concorrenti che si esibiranno sul palco delle Live giovedì prossimo 28 ottobre, in diretta su Sky e in streaming su Now. Giorgia ha soccorso la cantante Kora, poi eliminata, perché l’ha vista particolarmente agitata, prima della sua esibizione.

“Mi sta battendo veramente forte il cuore”, ha detto Kora. E per questo la conduttrice ha spiegato: “Vorrei che si calmasse solo un attimo”. Poi ha aggiunto: “Aspettate un attimo, è un attacco di tachicardia. Posso consigliarti di fare una camminata, uscire fuori e poi rientrare? Se senti di non farcela, lo dirai”.

Poi Kora è rientrata in scena e ha tranquillizzato tutti: “Devo essere molto sincera, ho avuto un attimo di tachicardia qui dietro”.

Giorgia ha dimostrato di avere una grande empatia e di essersi dunque esposta prima come essere umano che come conduttrice, cercando di tranquillizzare la concorrente, in preda ad un comprensibile momento di tensione pre esibizione.

Negli ascolti, le selezioni dello show Sky Original prodotto da Fremantle si chiudono con Total Audience complessiva di 858mila spettatori, con il 4,2% di share per il primo passaggio su Sky Uno, in linea rispetto alla stessa serata della scorsa edizione.

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“Aveva lamentato dolori al petto e al braccio, la moglie aveva suggerito di andare in ospedale. Lui è voluto rimanere a casa”: novità sulla morte di Robert Kelker-Kelly

Nuovi e inquietanti dettagli sono emersi sulle ultime ore di vita di Robert Kelker-Kelly, celebre per il suo ruolo nella soap opera americana “Days of Our Lives”, morto il 3 ottobre all’età di 62 anni.

Secondo quanto riportato da un documento ufficiale del dipartimento di polizia di St. Peters, ottenuto dalla rivista People, nelle ore precedenti al decesso l’attore aveva accusato forti dolori al petto e al braccio, sintomi che avrebbero dovuto destare immediata preoccupazione.

Di fronte alle condizioni del marito, la moglie gli aveva proposto di recarsi immediatamente in ospedale, ma Kelker-Kelly aveva rifiutato qualsiasi assistenza medica, scegliendo di tornare a casa per riposare.

Una decisione che si sarebbe rivelata fatale: poco dopo, la donna lo ha ritrovato privo di sensi, senza che vi fosse più nulla da fare per salvarlo.

Infatti stando al rapporto, la moglie dell’attore, Allison Kelly, ha contattato la polizia dopo aver trovato il marito privo di sensi a letto. La donna ha riferito alle autorità di aver tentato la rianimazione cardiopolmonare, non appena si è accorta della situazione.

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Céline Dion torna agli Oscar del 1997 (ma a Parigi): l’abito Chanel da 1.380 ore di lavoro e 6.000 gioielli

Mentre la prima tranche della sua residency parigina alla La Défense Arena si avvia verso la chiusura, Céline Dion ha riportato in scena un pezzo di storia degli Oscar: un abito Chanel su misura ispirato al modello di Karl Lagerfeld indossato alla cerimonia del 1997.

Il nuovo capo è un’opera di alta sartoria. Secondo Vogue, l’abito conta 6.000 gioielli e 5.000 perline, per 1.380 ore di lavoro dei couturier della maison. Chanel precisa che è stato realizzato negli atelier parigini di rue Cambon 31. A disegnarlo è Matthieu Blazy, direttore creativo della maison. La silhouette ha un bustier a corsetto con vita molto segnata e uno scollo a cuore in rafia. Il ricamo sul corpetto riprende la sfumatura di colore dell’originale. La gonna in seta ha uno spacco alto sul davanti.

Il riferimento è alla 69esima edizione degli Academy Awards, il 24 marzo 1997. Dion si presentò con una creazione dell’alta moda Chanel primavera/estate 1997, disegnata da Lagerfeld. Nel suo abito argentato con scollatura profonda, divenne la prima artista a eseguire due brani nella stessa serata sul palco degli Oscar. Il vestito di allora era più scivolato e sinuoso, quello di oggi più scultoreo.

Anche la collana ha una storia. È una reinterpretazione della Comète: una stella cadente in oro bianco e diamanti, con 1.080 pietre per oltre 67 carati. Il motivo richiama una collezione di alta gioielleria del 1932, l’unica creata da Gabrielle Chanel.

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“Dopo l’amputazione del colon, il mio peso è crollato. Ho perso un totale di 27 kg nelle due settimane post intervento”: Joe Manganiello ricorda la sua malattia autoimmune

Joe Manganiello ha deciso di mostrare ai suoi follower com’è stata davvero la sua malattia immune. La policy di protezione ha, di fatto, “bloccato” però la visione delle foto, che però hanno fatto il giro del Web.

L’attore ha condiviso uno scatto in cui è seduto nella sua stanza d’ospedale, collegato a una serie di macchinari e visibilmente dimagrito. Nella didascalia spiega di aver perso circa 27 chili nelle due settimane successive all’intervento, e fa notare che guardando bene si intravede una parte della sacca per stomia.

La foto successiva è piuttosto cruda: mostra le cicatrici sull’addome dopo la rimozione della sacca e la ricostruzione del tratto digerente. Chi è impressionabile farebbe meglio a saltarla, perché si vede la ferita ancora aperta e sanguinante sulla pancia.

L’ultima immagine è un primo piano del suo volto coperto di macchie rosse. Joe racconta di aver sofferto, nei 7 anni di malattia, di “una moltitudine di problemi della pelle. La mia pelle, un organo immunitario, è stata colpita da quasi ogni patologia conosciuta, spesso in combinazione”.

Come si sa, nel suo nuovo libro “Bloodlines” l’attore ha rivelato di essere stato vicino alla morte a causa di questa misteriosa malattia.

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“Amava gli animali. Se vedeva una rana in giardino la prendeva… Il modo era così delicato, non le avrebbe mai fatto male. Mi sto emozionando, era davvero speciale”: Paul McCartney si commuove ricordando Linda

L’intervista di Paul McCartney nel podcast Good Hang di Amy Poehler è diventata virale grazie a numerose clip. Tra queste, il momento in cui l’ex Beatle racconta quale sia stata la prima persona famosa capace di emozionarlo davvero e alla quale avrebbe chiesto volentieri un autografo. Sir Paul non ha dubbi: “La regina Elisabetta”. Per poi aggiungere: “Ma non avrebbe mai fatto autografi. Era fantastica, io amavo la regina”.

Quando Elisabetta salì al trono, McCartney aveva appena 10 anni e la fascinazione per la giovane sovrana fu immediata. “Era bellissima. Avrà avuto 23 anni o qualcosa del genere”, racconta. In realtà Elisabetta aveva 27 anni al momento dell’incoronazione, nel giugno del 1953. “Pensavamo tutti: ‘Wow, è incredibile’. Non abbiamo un re ma abbiamo questa ragazza, questa bellissima ragazza. Quindi ci piaceva anche in modi in cui forse non avremmo dovuto”, ricorda l’ex Beatle. Quando poi ebbe modo di incontrarla, racconta McCartney, fu un momento “speciale”. E qui entra in scena la sua attuale moglie, Nancy Shevell, convinta che Elisabetta avesse un debole per lui: “Nancy, mia moglie, mi ha detto: ‘Le piacevi’. Ora, non c’è modo di sapere se ci sia qualcosa di vero”. Amy Poehler lo asseconda: “Facciamo finta che sia vero. Penso che lei si sarebbe divertita molto a sentirlo”. E Sir Paul replica: “Beh, era una persona divertente. Aveva un grande senso dell’umorismo”.

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“Era seduta, vigile, e sembrava illesa, mentre forse si chiedeva cosa fosse tutto quel trambusto per la valanga”: dopo 50 ore ritrovata in Alaska una cagnolina dispersa

Ha tracorso 50 ore nella neve, senza che nessuno avesse notizie di lei, se non la sua posizione che era fornita dall’Apple AirTag, che le era stato applicato. Eppure, dopo più di due giorni trascorsi a basse temperature e in piena solitudine, LouLou, una cagnolina di quattro anni, incrocio tra barboncino e husky, è stata ritrovata nel Chugach State Park, in Alaska.

Le ricerche della cagnolina si sono attivate dopo che una frana lo scorso 10 ottobre ha travolto due escursionisti, trascinandoli per oltre 150 metri. Mentre i due uomini hanno riportato gravi ferite e fratture e sono stati condotti al Providence Alaska Medical Center di Anchorage, la cagnolina, in seguito alla frana, risultava dispersa.

Così, Lauren Padawer, la fidanzata di uno degli escursionisti, che era all’estero quando ha appreso la notizia, dopo aver appurato che le condizioni del propio compagno erano stabili, ha dato avvio a una campagna per ricercare la sua cagnolina LouLou, dispersa tra la neve.

La donna ha immediatamente condiviso un appello di aiuto su numerosi gruppi locali e si è ben presto sollevata attorno a lei una grande ondata di solidarietà per aiutarla a ritrovare il suo cane.

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“Se i ragazzi tornano a vivere con i genitori significa che non trovano lavoro e non hanno abbastanza soldi per l’affitto. Mi dispiace lasciare ai miei figli un mondo in questo stato”: così Sophie Marceau

Ha scelto di tornare a quel personaggio, anche se non considera Il tempo di Anne un vero sequel de Il tempo dell’amore, film del 2008. Sophie Marceau, che compirà 60 anni a novembre, torna al cinema nei panni di una madre alle prese con figli ormai adulti, nuove relazioni e una vita sentimentale che passa anche attraverso social e app di dating.

A Vanity Fair spiega: “Se avessimo voluto fare un sequel ci avremmo pensato a distanza di pochi anni, tanto più che era stato un successo. E credo che riprendere quel personaggio dopo una pausa così lunga sia più interessante perché ti permette di raccontare un vero cambiamento. I figli di Anne hanno ormai quasi 30 anni, sono in quella fase che segna il passaggio all’età adulta vera e propria”.

Il film finisce inevitabilmente per incrociare anche la sua vita privata. Nel racconto, la figlia della protagonista torna a casa: come reagirebbe Marceau se accadesse lo stesso con i suoi figli, Vincent, 32 anni, e Juliette, 24? La risposta tiene insieme due sentimenti diversi. Da una parte “fa sempre piacere essere un punto di riferimento. La famiglia dovrebbe rappresentare un rifugio, un posto dove puoi tornare quando le cose non vanno bene”. Dall’altra, però, “se le ragazze e i ragazzi tornano a vivere con i genitori, significa che non riescono a trovare un lavoro e che non hanno abbastanza soldi per pagare l’affitto. Non è un buon segnale”.

Ed è proprio da qui che il discorso si allarga alle difficoltà delle nuove generazioni e alle proteste che hanno portato migliaia di ragazzi in piazza in Francia. Per Marceau non si tratta soltanto di una questione francese, ma di un clima più generale, segnato dal disincanto e dalla sensazione che il futuro sia diventato più incerto. “È evidente che non andrà bene per niente. Un tempo era più facile trovare un lavoro, avere abbastanza soldi per vivere e, in un certo senso, c’era molta più libertà. E anche più ignoranza. Voglio dire, più informazioni ricevi più diventi ansioso e più ti senti in colpa per non essere in grado di fare nulla“.

Poi il pensiero va direttamente ai suoi figli e a ciò che la sua generazione lascia a quella successiva: “Io ormai sono una vecchia ragazza e mi dico: ‘La mia vita appartiene più al passato che al futuro’, ma mi dispiace lasciare ai giovani, ai miei figli, un mondo in questo stato. Non voglio sembrare troppo pessimista, però. Ho fiducia nelle nuove generazioni”.

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“Sei venuta da me in sogno, un sogno febbrile. Dopo 18 ore di travaglio e il tuo battito cardiaco che rallentava, un cesareo d’urgenza era l’unica opzione”: Madonna ricorda la nascita della figlia Lourdes

Il 14 ottobre 1996 Madonna partoriva la sua primogenita, Lourdes Maria Ciccone Leon, che quindi solo alcuni giorni fa ha compiuto 30 anni. La popstar, proprio nel giorno del compleanno della figlia, ha deciso di celebrarla con un post sui propri social, nel quale ha messo per iscritto parole piene di tenerezza e affetto.

“Buon compleanno, mia Lolita! Sei venuta da me in sogno, un sogno febbrile, un sogno chiamato vita. Se provassi a metterlo per iscritto, piangerei un fiume di lacrime” ha esordito Madonna, che ha poi ricordato le difficoltà che hanno accompagnato il parto della sua primogenita: “Il tuo mento era rivolto verso l’alto nel mio canale del parto, stavi cercando le stelle, eri bloccata. Dopo 18 ore di travaglio e il tuo battito cardiaco che rallentava, un cesareo d’urgenza era l’unica opzione“.

“Il tuo parto è stato drammatico. Come le nostre vite. La nostra connessione – è biblica. Quando chiedo a Dio di spiegarmelo, mi dice: Guarda allo specchio!” ha scritto Madonna, cercando di descrivere il legame che la lega a sua figlia Lourdes. “Siamo due lati della stessa moneta. Se ciò che rischiamo rivela ciò che a cui teniamo, allora rischerei tutto per te” ha aggiunto poi la cantante.

Madonna, infine, ha voluto concludere il suo messaggio con uno speciale augurio per la figlia: “Piccola Stella, che brilla più di tutte le stelle nel cielo. Non dimenticare mai come sognare, farfalla. Non dimenticare mai da dove vieni. Da Amore“.

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“Non avrei mai pensato che un giorno sarei stato costretto a fare una cosa simile. Erano 5, poi ne sono sparite 2”: stelle alpine chiuse in gabbia, la soluzione estrema del Rifugio Verdelli contro i turisti cafoni

Una griglia di metallo imbullonata tra le rocce per difendere i petali di una pianta. A quasi duemila metri di altitudine, la convivenza tra l’ecosistema d’alta quota e il turismo di massa ha prodotto un’immagine paradossale: le stelle alpine costrette a crescere dietro le sbarre di una gabbia. Succede negli spazi esterni del Rifugio Vandelli, la storica struttura che si affaccia sulle acque del Lago di Sorapis, nel territorio di Cortina d’Ampezzo. Qui, per proteggere una specie botanica rara e rigorosamente tutelata dalla legge, si è resa necessaria l’installazione di una barriera fisica contro le mani dei visitatori.

A spiegare le ragioni di questa drastica misura al Corriere della Sera è Emilio Pais Bianco, storico gestore della struttura ampezzana. “Il Rifugio Vandelli ormai è come casa mia. Ci vivo e ci lavoro in estate da ventisette anni e queste stelle alpine mi fanno compagnia da quindici“, racconta l’uomo. “Fino alla scorsa primavera erano cinque, poi ne sono sparite due. Per questo ho deciso di proteggerle con una gabbia metallica”.

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“Attenzione, il ghiacciaio dell’Apocalisse si sta sciogliendo più velocemente del previsto, rischia di saltare il ‘tappo’ antartico”: l’allarme degli scienziati

Un colosso di ghiaccio grande quanto la Florida che, collassando, potrebbe innalzare il livello degli oceani inabissando le comunità costiere dell’intero pianeta, da Miami a Manila. Da lontano, nelle fotografie aeree, appare come un gigantesco panettone bianco, ma la stragrande maggioranza della sua massa si nasconde sotto il livello del mare, dove si sta consumando a un ritmo devastante. È il ghiacciaio Thwaites, situato in Antartide occidentale e ribattezzato “ghiacciaio dell’Apocalisse” per l’enorme ruolo che gioca nell’ecosistema globale. E ora i dati confermano il peggiore degli scenari: “Il ghiacciaio dell’Apocalisse si sta sciogliendo più velocemente del previsto”.

A tracciare l’aggiornamento fattuale del collasso è uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications e ripreso dalla CNN. La ricerca, condotta da un gruppo di glaciologi dell’Università della California a Irvine (UC Irvine) e del Jet Propulsion Laboratory della NASA, dimostra che questo vulnerabile sistema glaciale ha accelerato la sua ritirata “ad un ritmo più aggressivo di prima”. Un arretramento che, da solo, contribuisce già per circa il 4% all’attuale innalzamento del livello globale del mare.

Thwaites Glacier in West Antarctica, the planet’s widest and most unpredictable glacier, is melting “more aggressively” than previously projected, meaning its impacts on global sea level rise could be double current estimates. https://t.co/AtsKwZBd7x https://t.co/xpt7YUsaT5

— CNN (@CNN) October 15, 2026

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“Se mi vedete gonfia, sono gonfia. Ho fatto un laser bello forte per le macchie e i brufoli che mi sono venuti con la pillola anticoncezionale”: Elettra Lamborghini racconta la sua esperienza

“Zio manganello prima con la pillola anticoncezionale non piangevo da almeno 8 mesi… mo che l’ho smessa è bellissimo sento tutto… ma piango per qualsiasi cosa, mi emoziono se vedo un ape che si poggia su un fiore… stavo guardando un film ma ogni scena mi faceva piangere, allora ho smesso però poi ho guardato la mia cagnolina bellissima e mi sono emozionata… na via di mezzo no?! Che periodo ragazzi…”.

Con una Instagram Story Elettra Lamborghini racconta ancora una volta la sua esperienza con la pillola anticoncezionale. Non è la prima volta che affronta l’argomento: in passato aveva spiegato di aver iniziato ad assumerla per attenuare i forti dolori mestruali e di aver poi deciso di interromperla perché, secondo il suo racconto, le provocava una sorta di stato d’animo depressivo.

Ma Lamborghini non ha parlato soltanto dell’umore. Anche la pelle, sostiene, avrebbe risentito dell’anticoncezionale, con la comparsa di macchie e brufoli. Per questo si è sottoposta a un trattamento laser e ha mostrato su Instagram il viso arrossato e leggermente gonfio: “Se mi vedete gonfia sono gonfia, ho fatto un laser bello forte l’altro giorno per le macchie e i brufoli che mi sono venute a causa della pillola anticoncezionale. Io manco lo sapevo, quindi se vi sono uscite macchie probabilmente è perché avete iniziato la pillola”.

Si tratta naturalmente dell’esperienza personale di Lamborghini: eventuali effetti collaterali e la scelta di iniziare, cambiare o interrompere una terapia anticoncezionale vanno valutati con il medico in base al singolo caso.

Intanto Elettra Lamborghini è una delle due new entry nella giuria di Tale e Quale Show, insieme ad Alessandro Siani. Alla vigilia del programma, Cristiano Malgioglio, giurato storico dello show condotto da Carlo Conti, aveva scherzato: “Non sa cantare, non sa ballare e non capisco come possa giudicare gli artisti”.

Da parte della diretta interessata nessuna reazione e così il paroliere aveva rincarato la dose, sempre con la sua consueta ironia: “La mia era una battuta, le ho mandato un messaggio di scuse e non ho ricevuto nessuna risposta. Non so però se il numero di cellulare era giusto”.

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“Vomito, diarrea e vacanza rovinata. La nostra crociera nel Mediterraneo a letto con la gastroenterite. Abbiamo dovuto anche pagare 500 euro di spese mediche”: la denuncia di una coppia di passeggeri

Forti crampi addominali, nausea acuta, vomito, diarrea e una spossatezza debilitante che toglie persino la forza di alzarsi dal letto. Anziché rilassarsi sui ponti della nave a godersi il giro tra gli scali del Mediterraneo sotto il tiepido sole d’ottobre, la vacanza a bordo della Costa Smeralda per una coppia salpata da Palermo l’8 ottobre si è consumata interamente all’interno del presidio sanitario di bordo. Giornate scandite da visite, terapie e isolamento forzato per un’improvvisa forma di gastroenterite che – stando alla segnalazione dei viaggiatori – avrebbe colpito anche numerosi altri passeggeri, lasciando come unico ricordo un’esperienza da dimenticare e una parcella medica da circa 500 euro.

Il piano di viaggio originario prevedeva un tour circolare con scali programmati nei porti di Civitavecchia, Savona, Marsiglia, Barcellona, Mar delle Baleari e Cagliari, per poi fare ritorno nel capoluogo siciliano. Durante i giorni di navigazione, tuttavia, il marito ha iniziato ad accusare gravi malesseri.

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“Mahrah Al Nahyan dopo aver assunto droga è svenuta in una strada trafficata di Londra”: notizia choc del Daily Mail sul membro della famiglia reale di Abu Dhabi

Mahrah Al Nahyan, membro della famiglia reale di Abu Dhabi, è stata trovata priva di sensi su una strada di Londra dopo aver assunto sostanze stupefacenti. La donna, 32 anni, si trovava in quel momento a occuparsi di un bambino di tre anni. La notizia è riportata dal Daily Mail. Stando a quanto emerso nel corso del procedimento giudiziario, Mahrah Al Nahyan aveva fatto uso di cocaina nei giorni precedenti all’episodio. Le autorità l’hanno rinvenuta accasciata contro una ringhiera insieme a un altro individuo in stato di incoscienza, mentre il bambino, privo di scarpe, si aggirava nei pressi di una strada ad alto traffico.

La vicenda si sarebbe verificata a giugno. Il giudice ha condannato Al Nahyan, che secondo quanto emerso in aula percepisce un’indennità mensile di 8mila sterline, a due anni di lavori socialmente utili con obbligo di riabilitazione e le ha inflitto una multa di 5mila sterline più mille sterline di spese processuali.

Un video amatoriale, ripreso da un passante nella zona ovest di Londra, mostra Al Nahyan appoggiata a una ringhiera con la testa reclinata e le braccia conserte, mentre accanto a lei un bambino gioca con un monopattino e un aeroplano giocattolo. Nel filmato, della durata di 34 secondi, è visibile anche un uomo privo di sensi, disteso sulla schiena nel vano di un ingresso nelle immediate vicinanze.

Alcuni passanti si sono presi cura del bambino fino all’arrivo della polizia ma Al Nahyan è rimasta priva di sensi per circa 30 minuti, secondo quanto riferito dai pubblici ministeri. Quando si è risvegliata, avrebbe avuto un comportamento irrazionale e avrebbe gridato: “Questo non è un mattatoio, perché vi preoccupate così tanto? Perché siete così in ansia?”. La trentaduenne ha ammesso l’accusa di abbandono di minore e, dall’incidente, è in cura per tossicodipendenza presso il centro Priory di Woking, nel Surrey.

L'articolo “Mahrah Al Nahyan dopo aver assunto droga è svenuta in una strada trafficata di Londra”: notizia choc del Daily Mail sul membro della famiglia reale di Abu Dhabi proviene da Il Fatto Quotidiano.

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