❌

Modalità di lettura

Sabato 17 ottobre torna nei Coop.fi l’appuntamento con la raccolta alimentare

Sabato 17 ottobre 2026 si tiene la seconda raccolta alimentare dell’anno, un appuntamento promosso da Unicoop Firenze insieme alla Fondazione Il Cuore si scioglie e in collaborazione con Caritas Toscana e oltre 200 associazioni di volontariato locali.

L’iniziativa coinvolge 146 punti vendita Coop.fi nelle nove province dove opera la cooperativa, offrendo a soci e clienti la possibilità di dare un contributo concreto a supporto delle famiglie in condizioni di fragilità economica.

Il contesto: povertà strutturale e i dati della rete Caritas

La giornata di solidarietà si inserisce in un quadro socio-economico nazionale particolarmente complesso. Secondo l’ultimo Rapporto Annuale Istat, la povertà assoluta in Italia coinvolge ormai circa 5,4 milioni di individui (il 9,3% della popolazione). A confermare la gravità della situazione è il recente Report Statistico di Caritas Italiana, che registra il record storico di 282.539 persone assistite dalla sua rete in un anno (+1,7% rispetto alle rilevazioni precedenti), delineando una povertà sempre più cronica e strutturale.

I dati Caritas accendono i riflettori su due dinamiche allarmanti: oltre il 52% delle famiglie assistite convive con figli minori e il 24% è rappresentato dai cosiddetti “working poor”, ovvero persone che pur avendo un impiego non riescono a coprire i costi minimi della sussistenza causa salari troppo bassi o contratti precari.

In questo scenario, i dati recenti sulla “povertà alimentare”, come quelli diffusi da ActionAid su dati Eurostat e Istat fotografano una situazione allarmante: circa 6 milioni di italiani non riescono a garantirsi un’alimentazione adeguata Le famiglie si trovano costrette a rimodulare drasticamente la spesa quotidiana orientandosi verso prodotti essenziali, riducendo drasticamente l’acquisto di beni alimentari freschi, proteici e di qualità per far quadrare i bilanci domestici.

«I dati recenti di Istat, Censis e Caritas ci ricordano che la povertà in Italia non è un fenomeno passeggero, ma una realtà quotidiana. Sapere che tante famiglie faticano a fare la spesa, anche quando c’è un lavoro, ci spinge a fare la nostra parte. Per questo, sabato 17 ottobre si terrà la seconda raccolta alimentare dell’anno che vedrà coinvolti 146 nostri punti vendita, insieme alla Fondazione Il Cuore si scioglie e alle associazioni del territorio. Crediamo che ogni piccolo contributo, unito a quello degli altri, possa dare un aiuto concreto e immediato a chi si trova in difficoltà. Ringraziamo fin da ora i cittadini e i volontari che dedicheranno il loro tempo e daranno il loro sostegno a questa giornata», fanno sapere da Unicoop Firenze e Fondazione Il Cuore si scioglie.

Come contribuire alla raccolta

Durante l’intera giornata del 17 ottobre, ai clienti che entreranno nei 146 supermercati coinvolti verrà consegnato un sacchetto dove inserire i prodotti donati. Per questa edizione si raccomanda l’acquisto di beni non deperibili e di prima necessità, indispensabili per il sostentamento quotidiano.

Tra i prodotti da donare gli alimenti a lunga conservazione come olio d’oliva, fagioli e legumi in scatola, tonno e carne in scatola, pasta, riso e passata di pomodoro; articoli per la prima infanzia quali omogeneizzati, latte in polvere, biscotti per bambini e pannolini; infine, prodotti per l’igiene e la cura, sia personale (sapone, shampoo, dentifricio) sia per la pulizia della casa.

Tutti i generi alimentari e i prodotti raccolti verranno prelevati direttamente dalle associazioni di volontariato del territorio e distribuiti nelle mense sociali, negli empori della solidarietà e nei centri di ascolto, garantendo un aiuto immediato e a chilometro zero alle realtà locali.

L’elenco dei punti vendita e lista dei generi alimentari da donare sono disponibili su coopfi.info/alimenta-la-solidarieta

L'articolo Sabato 17 ottobre torna nei Coop.fi l’appuntamento con la raccolta alimentare proviene da Informatore.

  •  

Unicoop Firenze e Fondazione Meyer: attenzione condivisa sull’emergenza del disagio giovanile

Unicoop Firenze e Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer confermano il valore della loro storica alleanza, guardando con comune preoccupazione al tema del disagio giovanile ed emotivo, anche in occasione della Giornata mondiale della salute mentale celebrata domani, 10 ottobre.

La cooperativa e la Fondazione tracciano questa linea di condivisione a chiusura della partnership di tre anni (2024-2026) con cui Unicoop Firenze ha sostenuto con complessivi 200mila euro all’anno le tre aree mediche di Neuropsichiatria Infantile, Cardiologia e Ricerca scientifica, per un totale di 600mila euro.

Questo importante percorso triennale ha rappresentato un supporto prezioso per l’avanzamento dei percorsi di cura, l’aggiornamento tecnologico dei laboratori e i progetti di accoglienza dedicati ai piccoli pazienti e alle loro famiglie. La conclusione di questo ciclo lascia oggi spazio a una comune riflessione e alla volontà di mantenere alta l’attenzione a favore della comunità e delle giovani generazioni.

La condivisione di intenti su questo specifico filone risponde a una reale urgenza sociale. La direzione del Meyer ha infatti espresso in queste ore forte preoccupazione per un picco straordinario di accessi legati al disagio psichiatrico tra gli adolescenti, con ben 18 ricoveri contemporanei che hanno saturato la disponibilità ordinaria del reparto specialistico, rendendo necessaria una riorganizzazione interna dei posti letto per far fronte alle richieste.

Di fronte a questo scenario, Fondazione Meyer e Unicoop Firenze confermano la volontà di non disperdere la collaborazione fin qui costruita e di continuare a seguire con attenzione l’evoluzione di queste dinamiche. L’intento comune è quello di guardare con priorità alle esigenze dell’area di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale, esprimendo vicinanza a medici, psicologi e ricercatori impegnati nel delicato compito di intercettare e accogliere la sofferenza psicologica ed emotiva dei ragazzi del territorio.

«Sono profondamente grato a Unicoop Firenze per il sostegno instancabile e per la capacità di comprendere i cambiamenti della società, intercettandone le nuove fragilità» – dichiara Marco Carrai, Presidente della Fondazione Meyer. «La salute psicologica dei ragazzi rappresenta oggi una delle sfide più urgenti e delicate. I giovani crescono in un mondo attraversato da trasformazioni epocali, sottoposti a pressioni e sollecitazioni emotive che spesso non hanno gli strumenti per elaborare. Ansia, solitudine e disagio relazionale sono segnali che non possiamo sottovalutare: dietro ognuno di essi c’è una richiesta d’aiuto che abbiamo il dovere di ascoltare. Per questo l’impegno della Fondazione Meyer, insieme a un partner attento come Unicoop Firenze, assume un valore fondamentale: non esiste vera tutela dell’infanzia senza la tutela della salute mentale e del futuro delle nuove generazioni».

«Con la conclusione del percorso triennale a sostegno di tre aree chiave del Meyer, la nostra attenzione si volge spontaneamente verso il tema della salute mentale e psicologica dei più giovani» – fanno sapere da Unicoop Firenze. «L’allarme espresso in queste ore dall’ospedale tocca una sensibilità da sempre radicata nella nostra cooperativa, vicina ai bisogni e ai cambiamenti della comunità. Sentiamo l’importanza di condividere questa preoccupazione al fianco della Fondazione Meyer, confermando la nostra vicinanza a chi affronta quotidianamente questa complessa emergenza sociale e ribadendo la nostra volontà di restare attenti ai bisogni espressi dal territorio».

L'articolo Unicoop Firenze e Fondazione Meyer: attenzione condivisa sull’emergenza del disagio giovanile proviene da Informatore.

  •  

Il Bosco di Montopoli al Pianeta terra Festival 2026

Il Bosco di Montopoli in Val d’Arno, un modello virtuoso di rigenerazione ambientale e comunitaria: in occasione della quinta edizione del Pianeta Terra Festival, che si tiene a Lucca dall’8 all’11 ottobre 2026, lo scienziato Stefano Mancuso e la presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze Daniela Mori si confronteranno in un incontro pubblico.

L’evento si terrà sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, a Lucca, presso la Sala Convegni di Confindustria Toscana Nord. L’ingresso all’evento è libero e gratuito, fino a esaurimento posti.

Al centro del dialogo ci saranno il racconto del Bosco di Montopoli, nato in stretta sinergia con Legambiente come progetto modello di riparazione ecologica, e la presentazione del libro “Fare insieme, con la natura – Storia di un bosco che diventa comunità“, curato dalla giornalista Cristina Nadotti ed edito da Laterza.

Il Bosco di Monopoli in Val d’Arno

Un modello di riparazione ecologica

«Il Bosco di Montopoli rappresenta un modello straordinario di riparazione ecologica e un vero e proprio regalo per le prossime generazioni – dichiara Stefano Mancuso, scienziato e direttore artistico del Pianeta Terra Festival. Piantare alberi dove prima c’era cemento è una necessità: le piante sono i condizionatori d’aria naturali del pianeta e il verde è l’unica soluzione per rinfrescare le nostre città. Portare questa esperienza al Pianeta Terra Festival e raccontarla nel libro ‘Fare insieme, con la natura’ dimostra che intervenire concretamente per il pianeta è possibile ed efficace. Spesso ci si chiede cosa fare di fronte alla crisi ambientale; la risposta è che si può fare moltissimo, con il sorriso e con semplicità, offrendo un lascito di benessere a chi verrà dopo di noi, proprio come si faceva un tempo costruendo le grandi cattedrali».

Partecipazione dal basso

«”Fare insieme, con la natura” non è solo il titolo del libro che presentiamo, ma il manifesto di un modello basato sulla partecipazione dal basso, sulla fiducia e sulla responsabilità sociale – dichiara Daniela Mori, presidente del Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze. Trasformare un ex allevamento intensivo in un polmone verde e in un’aula didattica aperta alle scuole toscane dimostra che quando la spinta popolare incontra la competenza scientifica, il territorio si rigenera e si creano veri spazi di cittadinanza attiva. Questo progetto è un’esperienza concreta e replicabile che ci auguriamo possa essere di ispirazione per tutte le realtà che credono nella tutela dell’ambiente e nel benessere della comunità».

L’evento si inserisce all’interno della cornice del Pianeta Terra Festival 2026, la manifestazione diretta dallo stesso Stefano Mancuso, progettata e organizzata dagli Editori Laterza promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e sostenuta anche da Unicoop Firenze. Dedicato quest’anno al tema “Forme di intelligenza”, il festival esplorerà attraverso oltre 90 appuntamenti le intelligenze naturali e artificiali, biologiche e collettive.

Il Bosco di Montopoli in Val d’Arno

L’incontro vedrà al centro il racconto del progetto del Bosco di Montopoli nato ad aprile 2022 su un’area precedentemente occupata da un allevamento intensivo: qui, grazie al lavoro congiunto di Unicoop Firenze, Pnat e Legambiente, sono stati piantati 3.000 nuovi alberi su una superficie di 6 ettari.

Monitorato costantemente da Pnat (società spin-off dell’Università di Firenze), il bosco ha già accumulato 12 tonnellate di CO2 dall’impianto a oggi, confermandosi un esperimento in campo aperto per la riparazione dei danni fatti al pianeta e venendo inserito stabilmente tra i cantieri della transizione ecologica censiti da Legambiente.

Dal 2024 il progetto si è arricchito di un’aula didattica eco-compatibile – alla cui realizzazione ha collaborato la stessa Legambiente – che accoglie ogni anno decine di scuole toscane e visitatori, trasformando un polmone verde in uno spazio vivo di partecipazione, educazione e cittadinanza attiva.

Natura e società

Il focus dell’incontro si allargherà poi alle pagine del volume curato da Cristina Nadotti, nato per condividere questa esperienza. Il dialogo tra Mori e Mancuso approfondirà il parallelismo continuo tra natura e società: se per Mancuso le piante dimostrano che la cooperazione orizzontale e senza gerarchie è essenziale per la vita, per Mori questo principio si sposa con la spinta popolare delle cooperative, dove l’unione delle persone risponde ai bisogni collettivi. Il libro traccia così il bilancio di un percorso condiviso, offrendo una testimonianza utile per le comunità e le realtà locali impegnate nella tutela dell’ambiente.

L'articolo Il Bosco di Montopoli al Pianeta terra Festival 2026 proviene da Informatore.

  •  
❌