L’ex analista della CIA Larry Johnson e il colonnello in pensione Lawrence Wilkerson hanno analizzato la pericolosa escalation militare tra Stati Uniti e Iran.
I due esperti smontano la narrativa trionfalistica di Donald Trump, definendo “propaganda” le affermazioni su un imminente collasso iraniano o su presunte richieste di resa da parte di Teheran. Al contrario, viene evidenziato come le ritorsioni iraniane abbiano inflitto danni reali alle basi aeree statunitensi, distruggendo o danneggiando caccia avanzati come gli F-35 grazie al supporto d’intelligence satellitare di Russia e Cina. Johnson e Wilkerson criticano duramente l’assenza di una chiara strategia a lungo termine da parte di Washington, l’uso errato di asset militari (come gli elicotteri Apache impiegati impropriamente sul mare) e il fallimentare tentativo di manipolare i mercati petroliferi globali tramite la riduzione delle riserve strategiche. L’Iran, forte del sostegno eurasiatico e dei partner BRICS, sta imponendo una logica di deterrenza e una guerra d’attrito che gli USA, a corto di risorse e munizioni critiche, non sembrano più in grado di sostenere.
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