..e dopo aver pensato molto, riflettuto, studiato la storia delle pandemie ed
esaminato i modelli trovati in natura.. abbiamo deciso che le attività IRL di
Unit Hacklab rimarranno in stato dormiente fino a nuove notizie.
Sembra che Madre Natura ci stia chiedendo (a noi umane/i) di rallentare,
riflettere, ri-fare …
Quarta puntata di Bitume: trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit
hacklab di Milano.
L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.
Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla
tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza …
Terza puntata di Bitume: trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit
hacklab di Milano.
L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.
Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla
tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza …
Seconda puntata di Bitume: trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit
hacklab di Milano.
L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.
Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla
tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza …
Prima puntata di bitume, trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit
hacklab di Milano.
L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.
Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla
tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza …
Prima puntata di bitume, trasmissione radiofonica aperiodica a cura di unit
hacklab di Milano.
L'approfondimento satirico della rivoluzione digitale.
Bitume parla di diritti digitali, di nuove forme di protesta incentrate sulla
tecnologia, di media caldi e freddi, di server liberi, di hacking, di sicurezza …
Il mio personale omaggio a Luigi Ghirri , cercando umilmente di imparare la sua lezione, trarre vantaggio visivo dalla sua poetica, riprodurre quello che in fondo è stato sempre davanti a noi eppure era invisibile. E forse la grande lezione di Giorgio Morandi: il ricominciare a guardare le cose come una riconfigurazione dello sguardo stesso..Un'occhiata dovuta alla mia Sicilia, della cui bellezza ogni qualsiasi aggettivo risulterà inadeguato a descrivere una dea eternamente al sole.
TRARRE DALLA CINA LE RISORSE PER TENERE L’INDIA……questa sentenza, mirabile nella sua sintesi, venne pensata da qualcuno, in Inghilterra, all’inizio dell Ottocento.
Mentre in Europa infuriavano le guerre napoleoniche. e gli inglesi combattevano per la vita e per la morte, quelli fra loro che si occupavano di Oriente guardavano lontano dal vecchio continente, consapevoli che la sorgente del loro potere e della loro ricchezza stava da quelle parti.
Dominare l’India, per gli inglesi che l’avevano presa da pochi anni in modo fortunoso, quasi fortuito, era come per un gatto dominare un cinghiale: occorreva aguzzare l’ingegno. Tanto per cominciare occorreva avere le risorse per pagare gli indiani mansueti e castigare quelli riottosi alla dominazione britannica.
La Cina era, già allora, la nazione più popolosa del mondo, e anche la più ricca: un mercato ( come pensano gli anglo ) di trecento e trenta milioni abitanti. I cinesi però non desideravano trafficare con gli stranieri, erano dominati da un Imperatore disinteressato a quel che accadeva fuori dai suoi confini, vendevano sì molti prodotti ai mercanti europei, ma non compravano da loro quasi niente. Così, ogni anno, fiumi di argento e oro fluivano da tutto il mondo per acquistare merci cinesi; non si poteva continuare in questo modo. I cinesi avevano anche uno sguardo razzista sugli europei; al massimo erano barbari cotti ( che avevano assorbito qualcosa di cinese), ma di solito erano barbari crudi ( tutti gli altri ). Massimo disinteresse, insomma, da parte dell’Impero Celeste, verso la crescente penetrazione europea in Asia, in un tempo nel quale le cineserie erano di gran moda in Inghilterra, Francia e negli altri paesi.
Così, dopo qualche decennio di tentativi e falliti approcci tesi ad aprire la Cina al commercio europeo e inglese, questi ultimi passarono all’azione. Nel 1839 inizia la Guerra dell’Oppio; britannici ( e francesi ) bombardano i porti cinesi, nel 1841 prendono Canton e la restituiscono dietro pagamento di un riscatto. Gli europei hanno navi e cannoni potenti, sulle coste fanno quel che vogliono, vincono sempre, umiliano i cinesi, che cominciano a pensare che l’Imperatore Manchu avesse perso il favore del Cielo, il che in Cina significava la fine della dinastia.
I cinesi si oppongono alla penetrazione europea soprattutto su un punto: il libero commercio dell’oppio nel loro paese, il modo scelto per riequilibrare la bilancia dei pagamenti. I cinesi comprano quantità enormi di oppio, il consumo si diffonde, gli europei glielo portano dall’India, se lo fanno pagare bene; come gradito sottoprodotto ottengono la disgregazione della società locale e possono sostenere che i cinesi sono inferiori perché sono un popolo di drogati marci.
Fra i più accaniti nel volere la guerra, il liberale Lord Palmerston, capo del governo inglese. Dopo varie tragedie, nel 1860 il consumo dell’oppio diventa legale in Cina. Nel frattempo era scoppiata la Rivoluzione Tai Ping ( significa Regno della Pace) ;
un profeta autoproclamato che sosteneva di essere fratello di Gesù, incendia la Cina profonda con istanze comunitarie e contadine. Venne represso da inglesi, francesi ed eserciti imperiali cinesi ( in tal caso d’accordo ) che massacrarono decine di milioni di persone.La libertà di commercio e la libertà di delinquere coincidono, in questa lunga storia cinese, che loro chiamano Il Secolo dell’Umiliazione; lo schema può essere assimilato alla sequenza Rivoluzione Colorata – Intervento Militare straniero – Riclassificazione dell’Illecito che diviene Diritto e Norma.
Non per una volta ma di continuo; occorre vendere “ prodotti sconosciuti ieri, indispensabili oggi, superati domani “ come notò un contemporaneo. Fiacca la risposta dei cinesi che avevano tutto contro: a fine secolo i patrioti si organizzano e danno vita alla Società del Pugno e dell’Armonia, che gli europei chiamarono con disprezzo Rivolta dei Boxer, come se si fosse trattato di una sommossa di sportivi invasati.
Le successive generazioni cinesi, che si trovarono a vivere in un paese asservito allo straniero, impoverito, umiliato, sprofondato nella dipendenza dalla droga, seppero trovare la via della Riscossa.
Nel 1911 l’Imperatore fu deposto, e fu proclamata la Repubblica, guidata da Sun Yat Sen, dichiarato estimatore di Mazzini e Garibaldi.
Poi le guerre contro i giapponesi, la proclamazione del regime comunista, la rinascita della Nazione, a prezzo di un mare di morti.
Nella Cina moderna non entra più l’oppio britannico, gli stranieri che commettono reati non vengono più giudicati da tribunali del loro paese. Le navi, i magazzini e gli edifici di ogni genere che inalberassero una bandiera di qualche stato europeo ( si potevano comprare tranquillamente) erano sottratti ad ogni norma di diritto cinesi; oggi sono lontani ricordi, non dimenticati però.
Europei e cinesi ricchi vivevano in paradiso, il 99 per cento dei cinesi era precipitato all’inferno, noi chiamammo questo Libertà di Commercio. Era soprattutto Libertà di Delinquere: oggi chiamiamo GLOBALIZZAZIONE e AFFERMAZIONE DEI DIRITTI CIVILI le stesse cose.
20 marzo 2022
alle ore 16.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio
Dopo due anni LOST torna con un incontro in presenza.
Era proprio il 15 marzo 2020 quando sospendemmo un incontro con tracking.exposed sulla profilazione di pornhub (questo qui), ed era proprio il 15 marzo 2020 che iniziammo "la radio".
A distanza di due anni cerchiamo di riprendere il ragionamento materialmente presenti e con un testo che raccoglie, aggiornati, alcuni pezzi delle trasmissioni.
Nel frattempo molte cose sono successe, ad un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece correva veloce, per non perdersi e non farsi confondere troppo vale la pena di ripercorrere i propri passi.
Il virus Covid-19 si presenta nel 2020, la sua diffusione, grazie ai ritmi dello scambio globale di persone e merci, ne determina la diffusione su tutto il Pianeta. L'epidemia ha creato occasioni di confronto e obbligato all'ascolto di punti di vista molto diversi, mettendo alla prova diverse chiavi di lettura e quadri interpretativi sia sugli assetti generali che su quelli particolari. Queste testimonianze concrete di resistenza e di coscienza critica sono state trasmesse …
Le nuove tecnologie in Inghilterra tra '700 e '800
di Angelo Rossi
da
SAPERE
numero 774, agosto-settembre 1974
Lo sviluppo economico-produttivo che va sotto il nome di rivoluzione industriale, momento del decollo economico della borghesia inglese fra '700 e '800, non è solo all'origine di una nuova tecnologia scientifica in cui si formarono concetti fondamentali della meccanica e della termodinamica. Esso stimolò anche la nascita di una nuova concezione e di una nuova organizzazione scientifica, che sostituì il newtonianismo inglese del '700 con una visione più dinamica della realtà naturale e un più organico rapporto scienza-tecnica.
1789: prassi e organizzazione della scienza
di Angelo Baracca e Angelo Rossi
da
SAPERE
numero 775, ottobre 1974
La presa del potere da parte della borghesia francese, dopo la rivoluzione del 1789, comportò anche una radicale trasformazione nei contenuti, nei metodi e nell'organizzazione della scienza, resi funzionali al nuovo ordine sociale, come elementi integranti in esso profondamente radicati.
Siete tutti invitati ai festeggiamenti per la riapertura dei laboratori del
Gabrio!
Vogliamo farvi conoscere i collettivi nati in questi 5 anni di occupazione
di via Millio, condividendo con voi il frutto delle nostre gioie e fatiche,
con esposizioni, attività aperte e dimostrazioni pratiche.
Vi aspettiamo al secondo piano con il bar e un buffet offerto dai vari
collettivi, il tutto condito con Dj set a cura di Black Dynamite Trio, e
dalle 17.30 concerti con Vandisky, Yuma e Muddy Mama Davis.
Collettivo Orto
Gila arti grafiche
Gabrio school of music
Hacklab
Cinespritz
Microclinica
Dentro e fuori dalle stanze del nostro bellissimo hacklab metteremo a
disposizione le nostre menti migliori per chiacchere e divertimento.
10 minutes
Cosa sono? Delle piccole presentazioni di dieci minuti su un argomento a
scelta. Tutti potranno segnarsi e prendere uno spazio per raccontare un
progetto su cui stanno lavorando o un idea o quello che vi pare.
Abbiamo già qualche asso nella manica!
> 10 minutes
Avremo una presentazione su mastodon e social network che potrebbe durare
un po' più di dieci minuti.
Lunedì 19 Novembre alle ore 21.00~ presso il CSOA
Gabrio in via Millio 42.
Se non potete essere presenti con noi alla serata sintonizzatevi su
#stakkastakka sulle libere frequenze di radio
blackout tra le 13.00 e le 15.00 per una
diretta con i redattori.
La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni
ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa
esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime
forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non).
Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una
prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la
nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche
hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo
preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare
del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità
della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre
decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un
particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una
comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella
costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti
dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si
erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e
gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con
certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di
etico (frutto di interpretazione) in questo numero.
Abbiamo cominciato a trasmettere sulle mitiche libere frequenze di radio
blackout con una trasmissione di critica
delle nuove tecnologie e approfondimenti digitali, si chiama stakkastakka.
Per ora tutti i lunedì dalle 13 alle 15 sui 105.25fm (ovviamente solo
torino e dintorni) o in streaming sempre qui
Durante le trasmissioni potete interagire con noi in tempo reale, ci trovate su IRC nel canale #stakkastakka del server
di autistici (qui trovate come
fare).
Ci uniamo quindi alla combricola acaroradiofonica che vede tra le sue fila: