Furio Rabitti aderì prima al circolo socialista poi alla federazione giovanile del neonato Partito comunista d’Italia, come fece la quasi totalità della gioventù socialista di Correggio. Veniva spesso arrestato e anche percosso, in occasione di movimenti di alti gerarchi o di feste socialiste.
Insieme al fratello Ivanoe e al più piccolo Parsifal, che faceva il garzone, aveva aperto un salone di barbiere nel 1923. Duramente bastonato dai fascisti nel 1925, contrasse, in con- seguenza delle gravi lesioni, una nefrite, che lo portò alla morte, a Correggio, il 25 novembre 1930, a ventisei anni di età.
La composizione è di Stefano Pilia, che la esegue per chitarra sola. La voce e il testo sono di Wu Ming 2.
Quando ascoltiamo la storia di una persona uccisa dai fascisti, ci aspettiamo sempre un epilogo violento. Invece, anche le bastonate e le torture possono essere letali a distanza di tempo, come una fibra d’amianto.
Pico Mariani morì a Parigi, nel 1926, e il suo nome non starebbe in Veglione rosso, se attorno a lui non ci fosse stata una vasta comunità di esuli correggesi, gente che se lo ricordava malato ancor prima di emigrare. Anzi: che se lo ricordava emigrante proprio perché malato, rotto nel fisico dagli attacchi squadristi, e costretto a scegliere tra la fuga all’estero e la certezza di una nuova, fatale aggressione.
Purtroppo, quelle che aveva già subito si rivelarono sufficienti, lontano da casa, dopo mesi di sofferenze.
Nell’audioracconto che gli abbiamo dedicato, la musica è composta da Antonio Macaretti, che la suona con la sua fisarmonica insieme a Stefano Pilia (chitarra) e Mattia Cipolli (violoncello). I testi e la voce sono di Wu Ming 2.
I fratelli Angelo e Pico Mariani, antifascisti come Carlo e Nello Rosselli, a differenza di loro non vennero uccisi insieme, nello stesso momento e luogo. Entrambi perseguitati fin da ragazzi, nei medesimi anni, furono però colpiti a morte in tempi diversi.
Angelo, il maggiore, fu il primo. In questo racconto musicale, il settimo di Veglione rosso, a esporre la sua vicenda è un narratore collettivo, interpretato dalla voce di Wu Ming 2 – mentre tutti i musicisti coinvolti in questo progetto suonano un brano composto per l’occasione da Mattia Cipolli.
Di umili origini, Angelo Mariani (1901 – 1924) cresce nella frazione di Budrio. Trasferitosi a Correggio con la famiglia in cerca di lavoro, si avvicina alla figura di Agostino Zaccarelli che per lui diventa un mentore, tanto che Angelo fu fra i quarantanove (su cinquanta giovani socialisti
totali) che seguirono Zaccarelli nella scissione del 1921 e fondarono la Federazione Giovanile Comunista Italiana di Correggio.
Angelo legge molto e compone poesie dialettali che raccontano il suo ambiente nativo di operai e braccianti. Nel 1922 viene preso di mira e per più volte bastonato dai fascisti. A causa delle percosse inizia ad avere problemi polmonari, contraendo la tubercolosi.
Alla fine del 1923, viene nuovamente picchiato e portato alla sede del Fascio dove gli viene imposto di bere un bicchiere di olio motore. A causa della salute già cagionevole per via della malattia e dello scompenso fisico causato dall’avvelenamento da olio, Angelo viene ricoverato all’ospedale di Correggio dove trova la morte pochi giorni dopo.
Federico Raponiè una delle voci storiche di Radio Onda Rossa di Roma, dove conduceTuttascena, meta-trasmissione dalle molte articolazioni dedicate a teatro, cinema, letteratura e cultura in genere. Il 18 ottobre Federico ha intervistato Wu Ming 2 a proposito diUfo 78, la chiacchierata dura tredici minuti. Buon ascolto.
Mercoledì 14 ottobre 2020, alla biblioteca Sala Borsa di Bologna, Wu Ming 2 eGiuseppe Palumbo, affiancati daTiziana Roversi, hanno presentatoLa battaglia della merda, ultima uscita della collana«Fatterelli bolognesi» della casa editrice Minerva.
Il libro– scritto e illustrato per bambine e bambini dai 10 anni in su – è ispirato a un “fatterello” che accadde a Bologna tra il 1327 e il 1334, nel bel mezzo delle lotte tra guelfi e ghibellini, quando la città era governata dal francese Bertrando del Poggetto, rappresentante del Papa in Italia, durante il trasloco dei pontefici ad Avignone.
La battaglia del titolo, in particolare,è quella che permise ai Bolognesi di cacciare l’infame Bertrando, dopo averlo assediato per due settimane nel suo castello nuovo di pacca, usando come arma quintali di merda.
Il 29 novembre 2021, al Circolo dei Lettori di Torino, Giacomo Costantini e Wu Ming 2 illustrano la genesi del progetto, le varie fasi delle sua scrittura e messa in scena e le ricerche storiche che ha richiesto. Ogni tanto, si coglie il riferimento alle immagini proiettate sullo schermo, ma queste non sono essenziali per seguire il filo del discorso. Purtroppo la registrazione parte dopo pochi minuti dall’inizio dell’incontro. Nella parte off the records, Giacomo raccontava la scoperta dei suoi “poteri magnetici” e il modo in cui se ne è servito come artista di strada, quand’era pischello, all’inizio della sua carriera. Poi, nel 2005…
Registrato dal vivo al Teatro della Fortuna di Fano, il 14 ottobre 2017, in occasione del 5° Festival del Giornalismo Culturale.
Voce: Wu Ming 2.
Musiche: Frida X.
Testi: Emanuele Galesi, dall’Atlante dei Classici Padani.Fotografie: Filippo Minelli, Wu Ming 2 e altri.
Registrato dal vivo al Teatro della Fortuna di Fano, il 14 ottobre 2017, in occasione del 5° Festival del Giornalismo Culturale.
Voce: Wu Ming 2.
Musiche: Frida X.
Testi: Emanuele Galesi, dall’Atlante dei Classici Padani.
Fotografie: Filippo Minelli, Terra Project, Incompiuto siciliano, Wu Ming 2 e altri]
Registrato dal vivo al Teatro della Fortuna di Fano, il 14 ottobre 2017, in occasione del 5° Festival del Giornalismo Culturale.
Voce: Wu Ming 2.
Musiche: Frida X.
Testi: Emanuele Galesi, dall’Atlante dei Classici Padani.Fotografie: Filippo Minelli, Wu Ming 2 e altri.