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Per il Prime Day tado° sconta fino al 50% i termostati smart con intelligenza artificiale

In occasione dell’Amazon Prime Day, tado° propone sconti fino al 50% sulla propria gamma di termostati e teste termostatiche della linea tado° X, prodotti progettati per ottimizzare i consumi e ridurre le bollette energetiche grazie all’intelligenza artificiale.

Secondo l’azienda, le famiglie che utilizzano i prodotti tado° risparmiano in media fino al 22% sui costi di riscaldamento, riducendo al contempo le emissioni di CO₂.

Con la nuova piattaforma AI Assist, disponibile tramite abbonamento all’app tado° (3,99 € al mese o 29,99 € all’anno), i dispositivi della gamma X acquisiscono un ulteriore livello di automazione intelligente.

Tra le funzioni più interessanti ci sono:

  • Preheat Before Arrival, che preriscalda automaticamente l’ambiente prima del rientro a casa;

  • Adaptive Heating, che utilizza l’intelligenza artificiale per apprendere le abitudini dell’utente e le caratteristiche termiche di ogni stanza, ottimizzando l’attivazione del riscaldamento in base alle condizioni reali.

tado° Termostato Intelligente X – Starter Kit con Bridge X

Prezzo: 99,99 € (50% di sconto)
Disponibile su Amazon

Il kit di base include il Termostato Intelligente X e il Bridge X Thread. Pensato per sostituire facilmente i termostati tradizionali, è compatibile con caldaie, valvole di zona e sistemi di riscaldamento a pavimento. Il design minimale e l’interfaccia intuitiva lo rendono ideale anche per chi si avvicina per la prima volta alla domotica.

Grazie all’integrazione con l’ottimizzatore di pompe di calore X, permette una gestione precisa stanza per stanza, migliorando sensibilmente l’efficienza energetica complessiva.

tado° Testa Termostatica Intelligente X Trio Pack

Prezzo: 164,99 € (40% di sconto)
Disponibile su Amazon

Il Trio Pack comprende tre Teste Termostatiche Intelligenti X, perfette per ampliare un sistema esistente o per il controllo individuale di più radiatori.
Caratterizzate da un nuovo design a forma di T con display touch ad alta risoluzione, offrono una regolazione precisa della temperatura e un’estetica moderna. Sono inoltre compatibili con la maggior parte dei radiatori e vengono fornite con sei adattatori universali e un selettore di montaggio per semplificare l’installazione.

La batteria rimovibile e ricaricabile via USB-C elimina la necessità di sostituire pile, e il blocco bambini integrato aggiunge un livello extra di sicurezza.

tado° Teste Termostatiche Intelligenti X (unità singola)

Prezzo: 59,99 € (40% di sconto)
Disponibile su Amazon

Ideali per chi desidera aggiungere un punto di controllo intelligente in più alla propria casa, queste teste termostatiche si installano facilmente e offrono funzioni di programmazione automatica, geolocalizzazione e rilevamento finestre aperte.

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Aggiornamento Google Play Services di ottobre 2025: tutte le novità

Google ha avviato il roll-out dell’aggiornamento di ottobre 2025 dei Play Services, che corregge alcuni bug e aggiunge delle nuove funzionalità.

Come di consueto, si tratta di un update che riceveranno tramite il Play Store tutti i dispositivi Android: non solo gli smartphone ma anche tablet, orologi Wear OS, TV, Android Auto e PC.
Alcune delle feature sono rivolte a tutti gli utenti, mentre altre interessano specificamente gli sviluppatori.

Di seguito vi riportiamo il changelog parziale, ricordandovi che alcune funzionalità, sebbene presenti, potrebbero non essere implementate immediatamente, mentre altre potrebbero essere aggiunte nei prossimi giorni:

Google Play services v25.39

Gestione Account (Account Management)

  • [Telefono] Uso di Quick Start con gli account supervisionati: Ora è possibile utilizzare la funzione Quick Start (Avvio Rapido), che facilita la configurazione di un nuovo dispositivo, anche con gli account supervisionati (probabilmente tramite Family Link).
  • [Telefono] Temi aggiornati per i percorsi utente legati alla supervisione: L’esperienza utente relativa alle funzioni di supervisione riceve un aggiornamento grafico (temi aggiornati).
  • [Telefono] Nuovo design per l’immagine del profilo: L’immagine del profilo riceve un nuovo design estetico.
  • [Telefono] Nuove funzionalità per sviluppatori: Introdotte nuove API per gli sviluppatori di app Google e di terze parti per supportare i processi relativi a Gestione Account e Sicurezza e Privacy nelle loro applicazioni.

Sicurezza ed Emergenza (Safety & Emergency)

  • [Telefono] Avvisi per Contenuti Sensibili estesi ai video: La funzione “Avvisi per Contenuti Sensibili” in Google Messaggi ora è in grado di rilevare contenuti espliciti di nudità nei video condivisi (in precedenza era limitata alle immagini statiche). I contenuti vengono rilevati e sfocati localmente sul dispositivo, garantendo la privacy.
  • [Telefono] Miglioramento della modalità “Non disturbare” alla guida: L’esperienza d’uso della modalità “Non disturbare” durante la guida è stata migliorata.

Google Play Store v48.3

  • [Auto, PC, Telefono, TV, Wear] Icone aggiornate per le notifiche di Google Play Protect: Verranno visualizzate icone aggiornate in alcune notifiche relative a Google Play Protect su diverse piattaforme.
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WhatsApp si sta preparando a introdurre gli username come Telegram e Signal

WhatsApp continua a espandere e rinnovare le proprie funzionalità per mantenere la piattaforma competitiva nel panorama delle app di messaggistica istantanea. Tradizionalmente, l’app si è sempre basata sul numero di telefono per identificare e collegare gli account, ma questa impostazione potrebbe presto cambiare: nei più recenti aggiornamenti beta, infatti, è comparsa un’opzione per la prenotazione dei nomi utente (username).

L’introduzione di questa funzione avvicinerebbe WhatsApp a concorrenti come Telegram e Signal, che da tempo offrono la possibilità di comunicare senza condividere il proprio numero di telefono, semplicemente tramite un identificatore univoco.

La novità è stata individuata nella versione 2.25.28.12 della beta di WhatsApp per Android, dove tra le impostazioni è comparsa una nuova sezione dedicata proprio alla prenotazione del nome utente. Questo suggerisce che l’azienda stia preparando il terreno per un lancio pubblico della funzione, permettendo agli utenti di scegliere e registrare in anticipo il proprio username.

Questa fase preliminare servirebbe a garantire equità nella distribuzione dei nomi, evitando che gli utenti più rapidi possano accaparrarsi i nomi più popolari o riconoscibili prima dell’attivazione ufficiale. Inoltre, consentirebbe a Meta di testare il sistema su larga scala, verificandone stabilità e sicurezza.

Oltre a rappresentare un’evoluzione tecnica, l’introduzione dei nomi utente ha anche implicazioni importanti in termini di privacy. Attualmente, per contattare qualcuno su WhatsApp è necessario conoscere il suo numero di telefono, il che può essere percepito come un’informazione piuttosto sensibile. Con l’arrivo degli username, invece, sarà possibile interagire con altri utenti senza rivelare il proprio numero personale, aumentando la riservatezza nelle conversazioni, in particolare con nuovi contatti o in contesti pubblici.

Regole per la scelta del nome utente

Secondo le informazioni contenute nella versione beta, WhatsApp ha già stabilito alcune linee guida tecniche per la creazione degli username:

  • Il nome non può iniziare con “www.”

  • Deve contenere almeno una lettera

  • Sono ammessi solo caratteri minuscoli, numeri (0-9), punti e trattini bassi

  • Spazi o caratteri speciali non sono consentiti

Queste restrizioni mirano a garantire uniformità e compatibilità tra le diverse piattaforme e dispositivi, oltre a prevenire abusi o tentativi di phishing legati all’uso di nomi simili a domini web o marchi noti.

Al momento non è stato comunicato un calendario ufficiale per l’implementazione pubblica della funzione. Tuttavia, la presenza dell’opzione di prenotazione nella beta suggerisce che lo sviluppo sia già in una fase avanzata e che il rollout potrebbe iniziare nei prossimi mesi.

Come di consueto, WhatsApp procederà con un rilascio graduale, così da poter monitorare il comportamento del sistema, correggere eventuali bug e ottimizzare la gestione dei nomi duplicati o delle collisioni di username.

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Pixel 11 avvistato con modem MediaTek M90 e Tensor G6

A poco più di un mese dal debutto di Pixel 10 iniziano già a circolare indiscrezioni sul suo successore. Secondo fonti vicine allo sviluppo, il futuro Pixel 11 potrebbe segnare un cambiamento significativo: il passaggio dal modem Samsung Exynos 5400i al nuovo MediaTek M90, integrato nel Tensor G6.

Alla fine del 2024 si era parlato di un possibile utilizzo di modem MediaTek già sulla serie Pixel 10, ipotesi poi smentita dal mantenimento dell’Exynos. Ora però, secondo Mystic Leaks, Google starebbe effettuando test interni preliminari con il MediaTek M90. Le prove emergono da uno screenshot della riga di comando, in cui compare la versione baseband “a900a”, mentre il bootloader riporta il nome in codice “spacecraft” (per confronto, sul Pixel 10 era “deepspace”).

Il modem M90 è stato presentato da MediaTek al MWC 2025 di Barcellona. Tra le specifiche dichiarate:

  • Velocità di picco fino a 12 Gbps in download.

  • Supporto dual 5G SIM dual-active, con gestione dati su entrambe le schede.

  • AI integrata per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni generali del dispositivo.

  • Connettività satellitare, un requisito ormai imprescindibile per i flagship.

Non è stato comunicato il process node, mentre sappiamo che l’Exynos 5400i utilizzato finora è realizzato a 4 nm. MediaTek ha fissato la disponibilità dei primi sample ingegneristici per la seconda metà del 2025.

Negli ultimi due anni, l’Exynos 5400i ha contribuito a ridurre i problemi di surriscaldamento che avevano caratterizzato i modem precedenti dei Pixel. Tuttavia, MediaTek sostiene che il nuovo M90 offra un consumo medio ridotto del 18%, un dato che potrebbe convincere Google a valutare la transizione, anche in un’ottica di ulteriore allontanamento dalla filiera Samsung.

Lato SoC, Tensor G6 (indicato con il nome in codice Malibu) sarà il cuore del Pixel 11. In passato si era parlato di una produzione basata sul nodo N3P di TSMC (con architettura 1+6 core), ma nuove indiscrezioni hanno suggerito un salto verso il processo a 2 nm di TSMC, il che renderebbe Tensor G6 uno dei SoC più avanzati in circolazione al momento del lancio.

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Dreame inaugura la Festa delle Offerte Prime con sconti sino a 800€

In occasione delle Feste delle Offerte Prime, Dreame propone su Amazon e sul proprio sito ufficiale numerose promozioni valide fino all’8 ottobre. L’iniziativa coinvolge robot aspirapolvere, aspirapolvere senza fili, dispositivi per la pulizia dei pavimenti e prodotti per la cura dei capelli, con sconti consistenti rispetto al prezzo di listino.

Robot aspirapolvere di fascia alta

  • Aqua10 Ultra Roller Complete – Il nuovo top di gamma integra il sistema AquaRoll™, che mantiene il rullo sempre pulito grazie a un risciacquo continuo, evitando ricontaminazioni. Con una potenza di aspirazione di 30.000 Pa, sfrutta la tecnologia FluffRoll per catturare polvere e macchie anche nelle fughe. L’innovazione AutoSeal protegge tappeti e moquette dall’umidità, mentre la funzione ThermoHub igienizza il rullo a 100 °C. Prezzo: da 1.499 € a 1.199 € (7-8 ottobre).

  • X50 Ultra Complete – Pensato per la pulizia profonda anche negli angoli, utilizza il sistema MopExtend RoboSwing e la navigazione VersaLift per raggiungere zone difficili, come sotto i mobili. Le doppie spazzole HyperStream riducono i grovigli di capelli, mentre la base PowerDock automatizza lavaggio e asciugatura del mop. Prezzo: da 1.499 € a 999 € (7-8 ottobre).

  • L40 Ultra AE – Un modello all-in-one con aspirazione Vormax da 19.000 Pa, spazzole retrattili e mop autopulente a 75 °C. Pensato per un’igiene ottimale anche dopo cicli intensi. Prezzo: da 699 € a 540 € (fino all’8 ottobre).

  • L10s Ultra Gen 2 – Un robot che punta su intelligenza e praticità: aspirazione 10.000 Pa, sistema MopExtend, base automatica e navigazione ottimizzata con 3DAdapt. Prezzo: da 499 € a 399 € (7-8 ottobre).

Aspirapolvere senza fili e lavapavimenti

  • H12 Pro FlexReach – Ultra maneggevole, con snodo a 180°, 18.000 Pa di potenza e asciugatura rapida a 90 °C in 5 minuti. Prezzo: da 449 € a 259 € (7-8 ottobre).

  • H14 Pro – Con una testina flessibile a 180°, sistema di autopulizia ad acqua calda e autonomia fino a 40 minuti, garantisce copertura fino a 300 m². Prezzo: da 499 € a 349 € (fino all’8 ottobre).

  • H15 Pro – Integra il braccio robotico DescendReach GapFree per una pulizia da bordo a bordo. La spazzola viene lavata a 100 °C e asciugata a 90 °C in 5 minuti. Prezzo: da 599 € a 404 € (fino all’8 ottobre).

  • R20 – Aspirapolvere senza fili con motore a 150.000 giri/min, potenza di 190 AW e autonomia di 90 minuti. Prezzo: da 279 € a 229 € (fino all’8 ottobre).

Cura della persona: styling e asciugatura dei capelli

  • AirStyle Pro Multistyler – Un kit 7 in 1 per styling e asciugatura rapida con flusso d’aria ad alta velocità. Prezzo: da 349 € a 246 € (fino all’8 ottobre).

  • Pocket Neo – Asciugacapelli pieghevole da soli 300 g, ideale per i viaggi. Eroga 300 milioni di ioni negativi per proteggere i capelli e viene fornito con due accessori. Prezzo: da 129 € a 94 € (fino all’8 ottobre).

Le offerte sono disponibili su Amazon e sul sito ufficiale di Dreame, fino all’8 ottobre o esaurimento scorte.

 

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OnePlus conferma la data di lancio di OxygenOS 16 basata su Android 16

Android 16 è disponibile già da tempo per gli utenti Pixel e, più recentemente, per alcuni dispositivi Samsung, Motorola e Sony. A brevissimo si aggiungerà alla lista anche OnePlus, che ha annunciato ufficialmente la disponibilità di OxygenOS 16 a partire dal 16 ottobre 2025.

La nuova versione del sistema, basata su Android 16, porta con sé il motto “Intelligently Yours”, che sembra alludere all’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale all’interno dell’esperienza utente. Un indizio arriva dalla conferma che Gemini, l’assistente AI di Google, sarà parte integrante della funzione Mind Space. Quest’ultima rappresenta un ambiente personale dove raccogliere appunti, articoli, screenshot e altri contenuti: grazie a Gemini, sarà possibile non solo recuperarli con facilità, ma anche elaborarli in maniera proattiva.

Un esempio mostrato da OnePlus riguarda proprio la pianificazione di un viaggio: un semplice comando a Gemini consente all’assistente di attingere alle informazioni già salvate in Mind Space e trasformarle in un piano organizzato, senza bisogno di richieste puntuali e frammentate.

Al momento, oltre alla data e a questa anticipazione sulle funzionalità AI, non sono stati forniti ulteriori dettagli ufficiali. Sarà quindi necessario attendere il 16 ottobre per capire meglio quali dispositivi riceveranno l’aggiornamento e in quali tempi, con la speranza che il rollout sia rapido e ampio, evitando le lunghe attese che spesso caratterizzano il mondo Android.

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Samsung rifinisce One UI 8.5: icone, app e menu più curati nell’ultima build

Lo sviluppo di One UI 8.5 sta procedendo rapidamente, con i primi firmware trapelati che hanno già svelato diverse novità in arrivo sui dispositivi Galaxy. Dopo la prima build non definitiva, che presentava elementi grafici incompleti e qualche imperfezione, è ora disponibile un nuovo firmware che mostra ulteriori affinamenti dell’interfaccia e diverse migliorie.

La prima versione trapelata di One UI 8.5 mostrava icone non rifinite e dettagli grafici provvisori. Nella nuova build, Samsung ha già corretto alcuni di questi aspetti. Ad esempio, i pulsanti della lista widget nel pannello rapido, che inizialmente risultavano poco curati, ora presentano un aspetto coerente con il resto dell’interfaccia.

Oltre ai ritocchi estetici, il nuovo firmware introduce diversi cambiamenti funzionali e stilistici:

  • Digital Wellbeing ha ricevuto un piccolo restyling, con pulsanti più grandi che ne semplificano l’utilizzo.

  • Nella schermata di personalizzazione della lockscreen, toccando l’icona di un’app nei collegamenti rapidi si apre un pop-up con l’intera lista delle app disponibili.

  • L’app Telefono utilizza ora una barra inferiore composta solo da icone. Nella nuova build questa barra si estende per tutta la larghezza dello schermo, anche se i pulsanti effettivi restano concentrati al centro.

  • L’app Meteo segue l’approccio di Impostazioni, spostando la barra di ricerca in basso quando si attiva la funzione di ricerca. Inoltre, il nome della località viene messo in evidenza con un riquadro nella parte alta dello schermo.

  • Nel menu di modifica foto con Galaxy AI presente in Galleria, la grafica è stata aggiornata, mentre la barra di navigazione inferiore mostra ora tutte le schede disponibili senza richiedere lo scorrimento laterale.

  • In app come Meteo, Impostazioni e Galleria compare un effetto gradiente nella parte superiore e inferiore della schermata: un accorgimento che anticipa visivamente l’elemento successivo quando si scorre.

  • Il menu del registratore dello schermo è stato ridisegnato con pulsanti più grandi e icone dedicate che chiariscono la funzione di ogni opzione.

Va ricordato che One UI 8.5 è ancora in una fase di sviluppo iniziale. Le modifiche viste in questi firmware trapelati rappresentano soltanto una parte delle novità che Samsung introdurrà con la release finale. Come spesso accade, ulteriori cambiamenti potrebbero arrivare nelle prossime build interne, con affinamenti sia grafici che funzionali.

Samsung non ha ancora annunciato una data precisa per il debutto di One UI 8.5, ma è probabile che il rollout inizi in concomitanza con i prossimi top di gamma della serie Galaxy S26, per poi estendersi gradualmente anche ad altri modelli.

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