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Momentum Investing: Riding the Trend in Stock Markets

Understanding Momentum Investing Momentum investing is an intriguing strategy in the financial world that tries to leverage the persistence of certain existing trends in the stock market. Essentially, it is about jumping onto a moving train, assuming that train will continue its journey along the same tracks. Investors who engage in momentum investing usually purchase […]

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Batteria LiFePO4 da 12V 50Ah, batterie al litio di grado A, ciclo profondo fino a 4000 volte, sostituisce la scatola del motore da pesca alla traina con porte DC e TypeC, per esterni, camper, barche

Buone notizie! "Batteria LiFePO4 da 12V 50Ah, batterie al litio di grado A, ciclo profondo fino a 4000 volte, sostituisce la scatola del motore da pesca alla traina con porte DC e TypeC, per esterni, camper, barche" ha un nuovo prezzo: 129.99€

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17 marzo in omaggio a Giordano Bruno

Molte persone presenti ieri per l’omaggio a Giordano Bruno che abbiamo organizzato come Circolo “Errico Malatesta”. Grazie a Marco Ghezzani per essere intervenuto e a tutte coloro che hanno animato la discussione. È stata esposta la bandiera storica del Gruppo Antireligioso “Pietro Gori” e alcune prime pagine del periodico anticlericale livornese “Il Corvo” conservato nella […]
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Trasporto scolastico, un’emergenza nell’emergenza: i tagli alle assistenti mettono a rischio occupazione e sicurezza degli alunni

Il servizio di trasporto scolastico continua a presentare, in diversi territori, gravi criticità di natura sistematica e strutturale. Si tratta di problematiche note da tempo, affrontate in modo frammentario e prive di un intervento organico e risolutivo. Una gestione priva di visione complessiva non fa che rinviare la soluzione dei problemi, destinati puntualmente a riproporsi.
USB Livorno, nell’ambito della vertenza già aperta sul servizio in appalto presso i Comuni di Livorno e Rosignano Marittimo, è in attesa dell’incontro con le committenze, all’interno di un percorso di confronto avviato anche grazie al tentativo di ricomposizione promosso dalla Prefettura di Livorno. Il confronto coinvolge la ditta appaltatrice B&B Service e le Amministrazioni comunali interessate.
La vertenza riguarda questioni centrali: l’adeguamento salariale, la garanzia di pari condizioni economiche a parità di qualifica e mansioni e il riconoscimento di istituti compensativi a fronte di nastri lavorativi che superano ampiamente l’orario part-time contrattualizzato. Rivendicazioni che mirano a ristabilire equità e coerenza tra quanto previsto formalmente e quanto richiesto concretamente al personale.
Con il nuovo bando nel Comune di Rosignano Marittimo, che ha visto la riconferma dell’azienda, si registra inoltre una riduzione oraria per le assistenti scuolabus, figura che svolge una funzione imprescindibile e non sostituibile di vigilanza, tutela e accompagnamento in sicurezza degli alunni durante le fasi di salita, discesa e accesso agli edifici scolastici. Nell’appalto del Comune di Rosignano Marittimo l’assistente è prevista esclusivamente per la scuola dell’infanzia con presenza a bordo del mezzo, e con funzione di accompagnamento a terra per gli alunni della scuola secondaria di primo grado.
A fronte di contratti part-time minimi di dieci ore settimanali, già ampiamente superati negli anni dal ricorso strutturale allo straordinario, si assiste ora a un ulteriore taglio di personale e ore complessive. È prevista una sola assistente, anziché due, sul servizio dedicato alle scuole secondarie di primo grado, con una riduzione del 50% della sorveglianza. L’alternanza forzata delle assistenti comporta il rischio concreto che gli alunni di due scuole secondarie di primo grado rimangano privi della necessaria sorveglianza al momento dell’arrivo, con impossibilità di accompagnamento in sicurezza all’interno degli edifici scolastici e conseguente attesa all’esterno, in qualunque condizione meteorologica.
Permangono inoltre criticità sul servizio dedicato alle scuole primarie: due corse con circa cinquanta bambini ciascuna risultano affidate a un solo autista, in assenza della figura di supporto. In tali condizioni, il conducente è chiamato a garantire contemporaneamente la guida del mezzo e la gestione di un elevato numero di minori, assumendosi responsabilità improprie anche sotto il profilo civile e penale. Una situazione che rappresenta un evidente rischio per la sicurezza dei bambini e per la tutela dei lavoratori. Sarebbe dunque necessario prevedere la presenza della figura dell’assistente sulle corse maggiormente critiche, attraverso una ridistribuzione delle ore di accompagnamento oggetto di taglio, destinandole prioritariamente ai servizi caratterizzati da elevata affluenza e maggiore complessità.
A tutto ciò si aggiunge l’assenza della Polizia Locale nei momenti di accosto degli scuolabus, con un aumento significativo dei rischi connessi alle operazioni di salita e discesa e conseguente pericolo per la sicurezza degli alunni e delle lavoratrici che svolgono la funzione di assistente
Ci troviamo di fronte a un peggioramento complessivo del servizio, frutto di una logica di contenimento dei costi che rischia di comprimere un servizio essenziale per la comunità. Quando le risorse destinate ai servizi pubblici vengono progressivamente ridotte e le gare continuano a essere aggiudicate al massimo ribasso, le conseguenze ricadono inevitabilmente sulla qualità delle prestazioni rese ai cittadini, sulle condizioni economiche e normative dei lavoratori e sui livelli di sicurezza per utenti e personale.
USB non intende assistere passivamente a questo processo. Porteremo con determinazione tali criticità al tavolo di confronto e, in assenza di risposte concrete e adeguate, ci riserviamo di attivare tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del diritto della cittadinanza a un servizio di trasporto scolastico sicuro e di qualità.
Sosterremo le lavoratrici e i lavoratori in ogni sede e rivolgiamo un appello ai genitori degli alunni e delle alunne che usufruiscono del servizio affinché sostengano la necessità di mantenerlo efficiente, nel rispetto della dignità e della sicurezza dei propri figli e di chi ogni giorno si assume la responsabilità della loro tutela.

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REGIONE TOSCANA: FINCHÉ LE RISORSE NON TORNANO, LA LOTTA PROSEGUE! Esito dell’incontro in Prefettura del 13 febbraio.

Venerdì 13 febbraio alle ore 10.00 si è svolto l’incontro in Prefettura, alla presenza della vicecapo Gabinetto del Prefetto, nell’ambito della procedura connessa allo stato di agitazione proclamato dalla RSU della Regione Toscana.
Erano presenti, oltre alla RSU, la Presidente Stefania Saccardi, il Presidente Eugenio Giani e la delegazione trattante di parte datoriale di Giunta e Consiglio.
Nel corso del confronto, pur registrando un clima formale di dialogo e dichiarazioni di disponibilità da parte della controparte politica, non sono emersi atti concreti né impegni vincolanti in grado di garantire il pieno ripristino delle risorse sottratte al fondo del personale.
Per questa ragione USB Pubblico Impiego, insieme alle altre OO.SS. della RSU di Regione Toscana, confermano senza riserve la prosecuzione dello stato di agitazione che ha già visto un primo presidio partecipatissimo lo scorso mercoledì 11 febbraio.
La vertenza resterà aperta fino all’adozione di provvedimenti ufficiali e verificabili che assicurino il reintegro integrale delle somme dovute. Non riteniamo sufficienti rassicurazioni generiche o dichiarazioni di principio.
Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutte e tutti per il sostegno e la partecipazione dimostrati finora, elementi determinanti per la forza della nostra iniziativa.
È confermato l’incontro con il Presidente Giani per domani 17 febbraio alle ore 17.00 in piazza Duomo.
Invitiamo lavoratrici e lavoratori a garantire una presenza ancora più ampia e determinata:
INSIEME, LA NOSTRA VOCE SARÀ IMPOSSIBILE DA IGNORARE. 
Gli organi competenti in materia di ordine pubblico sono stati regolarmente informati.
La vertenza resta aperta e la mobilitazione deve rafforzarsi ancora di più!
Noi non ci fermeremo! Perché difendere le lavoratrici e i lavoratori pubblici, significa difendere l'intera struttura dello stato sociale! 

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Dividend Investing: How to Earn Passive Income from Stocks

Understanding Dividend Investing Dividend investing is a strategy focused on earning passive income through regular payments from owning stocks in particular companies. Investors who choose this method benefit from the dual prospects of income generation and potential capital appreciation. What Are Dividends? Dividends are portions of a company’s earnings distributed to shareholders. Typically, these payments […]

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17 febbraio: Omaggio a Giordano Bruno

17 FebbraioCircolo Culturale Errico Malatestapresso la FAI in Via degli Asili 33, Livorno Omaggio a Giordano BrunoFilosofo del libero pensiero, messo al rogo dal Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica ore 18Tiziano Antonelli – Giordano Bruno e la lotta al dogmatismoMarco Ghezzani – “Il corvo”, giornale anticlericale del Gruppo Antireligioso Pietro Gori di Livorno ore 20aperitivo […]
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LA "SICUREZZA" NON VALE ANCHE PER I LAVORATORI? DOPO IL CASO DEL MOVIMENTATORE AGGREDITO USB SOLLECITA LA CONVOCAZIONE DI UN TAVOLO ISTITUZIONALE SULLA LOGISTICA PORTUALE

Negli ultimi tempi nella nostra città, il tema della "sicurezza" tiene banco quasi quotidianamente. Bastano due schiamazzi in più in qualche via del centro, per innescare dibattiti serrati,  convocare tavoli istituzionali, interrogazioni ai Ministeri, incontri nelle scuole e via dicendo.

Eppure basta spostarsi di qualche centinaio di metri, in area portuale e interporto per entrare nel vero far west cittadino: Il settore della logistica. Lavoratori picchiati dai padroni, licenziamenti, contratti applicati da 6 euro lordi l'ora (multiservizi). Continui cambi di appalto in cui i lavoratori, in barba alla normativa, perdono tutti i diritti. Precarietà endemica, minacce, sospensioni, denunce e continui infortuni sul lavoro.
Questa sicurezza non è abbastanza importante per le istituzioni e i partiti?
Da mesi USB sollecita l'apertura di un tavolo cittadino, a Sindaco, Prefetto, autorità di sistema, ispettorato e Asl. Da mesi senza nessun riscontro. Si preferisce "affrontare" la singola vertenza solo quando innesca problematiche di ordine pubblico.  Poi cala il silenzio.

Eppure le problematiche che da mesi denunciamo, non sono l'eccezione ma la normalità.  Deve scappare il morto per svegliare la città e le sue istituzioni?

Ci rifiutiamo di farci trascinare solo nello scontro, a volte anche fisico, tra lavoratori e società in appalto. Esistono dei soggetti che hanno enormi responsabilità. Stiamo parlando delle varie committenze e multinazionali. Quelle che vengono invitate nelle grandi occasioni. Armatori, società di trasporti, colossi della logistica. Questo sistema serve per abbattere il costo del lavoro e mantenere i lavoratori perennemente sotto ricatto aumentando a dismisura la produttività.

Nei piazzali della Mercurio la nuova società assumerà i lavoratori storici con contratto a tempo indeterminato?
Tra poco più di un mese nei piazzali Bertani, scadranno i contratti a 70 movimentatori storici. Saranno stabilizzati a tempo indeterminato come richiesto dal sindacato?

La B.S autotrasporti che ha l'appalto DHL, continuerà ad ignorare le richieste del sindacato? Servono altri due giorni di scioperi e picchetti, con il rischio di essere denunciati, per poter semplicemente discutere con un'azienda?

Torniamo a chiedere la convocazione di un tavolo cittadino sulla logistica portuale. Un tavolo per la "sicurezza" dei lavoratori e delle lavoratrici. Per la "legalità". Se usiamo questi termini abbiamo più probabilità di ottenere qualcosa?

In ogni caso non abbiamo intenzione di mollare di un centimetro. Andremo avanti con scioperi e denunce fino a quando la situazione non migliorera'.

USB Categoria Operaia Logistica

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11 FEBBRAIO, DOPPIO PRESIDIO USB PER UN SOLO MESSAGGIO: BASTA TAGLI, ASSUNZIONI SUBITO, RISPETTO PER LAVORATRICI E LAVORATORI!

L’11 febbraio USB Pubblico Impiego Toscana ha portato sotto il Consiglio regionale un doppio presidio: da una parte le lavoratrici e i lavoratori della sanità per lo scorrimento delle graduatorie e le assunzioni; dall’altra, insieme alla RSU e alle altre organizzazioni sindacali, contro il taglio di 4 milioni di euro al salario accessorio dei dipendenti regionali. Una giornata di lotta vera, partecipata, determinata. Una giornata che ha costretto la politica regionale ad assumersi impegni precisi.

SANITÀ: BASTA BLOCCO DELLE ASSUNZIONI, SCORRERE LE GRADUATORIE

Una delegazione di lavoratrici e lavoratori provenienti da diverse province toscane è stata ricevuta, a margine dei lavori consiliari, dal presidente della Commissione Sanità Matteo Biffoni e da vari consiglieri regionali membri della commissione: Luca Romanelli, Jacopo Ferri, Marco Guidi e Alessandro Franchi.
Assente l’assessora alla sanità Monia Monni, impegnata in un viaggio istituzionale.

Abbiamo denunciato con forza una situazione ormai insostenibile:

  • blocco delle assunzioni;

  • mancato scorrimento delle graduatorie;

  • ricorso sistematico a interinali con contratti precari e costi superiori rispetto all’assunzione diretta;

  • drammi personali e professionali per centinaia di idonei lasciati in attesa.

Dal presidente Biffoni siamo stati informati che, su nostra richiesta, è già stato fissato un incontro con la ASL ai primi di marzo per affrontare nel merito la questione. È stato inoltre istituito un canale di comunicazione diretto con la Commissione Sanità.

I lavoratori sono stati chiarissimi: o si risolve, oppure la mobilitazione si alzerà di livello. Siamo pronti a incatenarci sotto la Regione, a ricorrere alle vie legali, fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo, se necessario.
Non accetteremo che graduatorie pubbliche vengano ignorate mentre si spendono più soldi per precarizzare il servizio e il lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari.

REGIONE TOSCANA: GIÙ LE MANI DAL SALARIO ACCESSORIO

Parallelamente, una delegazione di USB Pubblico Impiego e delle altre OO.SS. della RSU è stata ricevuta in Aula Consiliare.

In un primo momento erano presenti la presidente Saccardi e alcuni consiglieri; durante l’esposizione delle rivendicazioni si è unito anche il presidente Eugenio Giani, che – a quanto pare – non era stato informato della convocazione delle organizzazioni sindacali.

Abbiamo ribadito con fermezza:

  • le ragioni dello stato di agitazione;

  • la gravità del taglio di 4 milioni di euro al fondo del salario accessorio;

  • l’inaccettabilità di far pagare ai dipendenti regionali errori politici e scelte di programmazione sbagliate.

Siamo convocati in Prefettura venerdì per il tentativo di conciliazione. Il presidente Giani ha assunto l’impegno a essere presente.
Nel frattempo è arrivata una convocazione per il 17 febbraio alle ore 17 in Sala Pegaso, a seguito della nostra richiesta di un confronto strutturato e costante con chi detiene la delega al personale.

UNA GIORNATA CHE SEGNA UN PASSAGGIO

L’11 febbraio non è stata una semplice protesta.
È stato un passaggio politico chiaro: USB non accetta tagli, blocchi, silenzi e scaricabarile. La lotta per la sanità fa tutt'uno con quelle delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Toscana, perché la matrice è comune: la difesa dello stato sociale, del lavoro pubblico, vale a dire di quell'insieme di servizi e attività necessarie a rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.

Ieri abbiamo aperto tavoli, imposto confronti, costretto la Regione ad assumersi responsabilità. Ma gli impegni dovranno tradursi in atti concreti.

Per la sanità: scorrimento immediato delle graduatorie e piano straordinario di assunzioni.
Per i dipendenti regionali: ripristino delle risorse sottratte al salario accessorio.

Attendiamo i prossimi sviluppi. Ma una cosa è certa:

USB NON ARRETRA.
NOI NON MOLLIAMO.

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Ottavo episodio del Podcast “La Cassetta degli Attrezzi” ECOLOGIA E LIBERTÀ: CONTRO IL CAPITALE, PER LA TERRA

Ottavo episodio del Podcast “La Cassetta degli Attrezzi” ECOLOGIA E LIBERTÀ: CONTRO IL CAPITALE, PER LA TERRA Dal Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa, un nuovo strumento per analizzare il presente e costruire l’alternativa. 15 minuti di riflessione per liberare l’ecologia … Continua a leggere
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Corso di preparazione agli esami ministeriali

Riceviamo dal C.R.T.:

«Anche quest’anno il Team Formazione del C.R.T. avvierà il nuovo corso di preparazione agli esami ministeriali previsti per il prossimo autunno.»

«L’inizio delle lezioni è previsto per la seconda settimana di marzo.

Nel corso delle prime tre lezioni sarà richiesto agli interessati di effettuare l’iscrizione A.R.I. Radio Club.»

Il corso indirizzato a tutti i toscani si svolgerà online, ma chi è interessato a un corso in presenza a Livorno e chi desidera qualsiasi informazione può trovare i nostri recapiti nella pagina dei contatti di ARI Livorno.

Per tutte le informazioni vedere la pagina ufficiale.

 

 

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Secondo Contest A.R.D.F. Toscana

La Sezione ARI di Empoli organizza la Seconda Edizione dell'evento radioamatoriale A.R.D.F. Toscana, che si terrà il 6 giugno 2026 sul territorio toscano.

La presentazione sarà condotta dal socio di Empoli Paolo IZ5PHM giovedì 12 febbraio 2026 sulla piattaforma Jitsi.

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D'Istruzione Pubblica TRAILER

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Regia di Federcio Greco, Mirko Melchiorre (ITA - 98' - 2026)

Un dirigente scolastico lotta per difendere la scuola da chi vuole privatizzare la conoscenza. Un coinvolgente, sovversivo, appassionato e rigorosissimo film-inchiesta sul graduale smantellamento dell’istruzione pubblica a favore degli interessi del mercato.

Il film è al cinema dal 2 febbraio 2026.
Qui tutte le proiezioni in giro per l'Italia, e le informazioni per organizzare una proiezione: https://openddb.it/film/distruzione-pubblica/
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Caregiver familiari: Giustizia Sociale ora!

La federazione del Sociale, su iniziativa di Slang USB Livorno, avvia un nuovo percorso al fianco dei caregiver familiari, un percorso che nasce dall’ascolto di testimonianze dirette e dall’osservazione del loro punto vista e posizionamento rispetto alla riforma prevista dalla legge di bilancio 2026, inserita nei decreti attuativi per la disabilità. 

Si tratta di una denuncia netta di una misura inadeguata che rappresenta un passo indietro e si configura come un “welfare dell’illusione”, incapace di offrire risposte concrete alle esigenze di chi quotidianamente assiste familiari con disabilità o gravi patologie. 

I caregiver familiari, per chi ancora non lo sapesse (e sono in molti) sono tutte quelle persone che si prendono cura quotidianamente di un familiare non autosufficiente senza che questa attività costituisca una professione riconosciuta. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che svolgono già un altro lavoro e che hanno ulteriori carichi familiari; e, come accade troppo spesso per tutto ciò che riguarda il lavoro di cura, sono in larga prevalenza donne.

Persone che, di fronte a una necessità, si trovano a garantire assistenza continuativa e sostegno fisico ed emotivo a un familiare non autosufficiente, assumendo un ruolo essenziale per la tenuta sociale del Paese. Un ruolo che comporta conseguenze pesanti sulla vita quotidiana e sull’equilibrio psicologico: livelli elevati di stress, rischio concreto di burnout, difficoltà a conciliare i tempi di vita e di lavoro, assenza di spazi personali di riposo e di svago.

Tutto questo avviene, nella maggior parte dei casi, senza alcuna formazione specifica, senza adeguati strumenti di supporto e senza forme di supervisione o tutela, scaricando interamente sulle famiglie, in particolare sulle donne, il peso di un’assistenza che dovrebbe essere riconosciuta, sostenuta e condivisa dal sistema pubblico.

A ciò si aggiungono le criticità introdotte dalla riforma che, nella sua formulazione attuale, genera ulteriore incertezza giuridica e sociale, attribuendo al ruolo del caregiver familiare una definizione ibrida e contraddittoria. La disciplina si fonda su criteri frammentati e talvolta incoerenti, che spaziano da requisiti di natura parentale o assistenziale a parametri di tipo economico e retributivo, richiamando impropriamente la logica di un contratto collettivo nazionale, senza tuttavia assicurare la necessaria chiarezza normativa.

Il termine “caregiver” viene così ricondotto a una mansione che, per essere riconosciuta, dovrebbe coincidere con lo status di familiare convivente in condizioni di indigenza tali da giustificare l’intervento pubblico. Ne deriva una definizione di fatto inapplicabile o fortemente limitativa, che contribuisce a creare un “vuoto sociale” istituzionalizzato, con effetti lesivi sull’identità, sulla dignità e sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che svolgono tale funzione senza un adeguato riconoscimento giuridico e sociale. Requisiti di accesso particolarmente stringenti e un’assegnazione di risorse chiaramente insufficiente rispetto al fabbisogno reale, riservata esclusivamente a chi assiste persone con disabilità grave, con la conseguente esclusione di tutti coloro che garantiscono cure e assistenza continuativa a soggetti che, pur necessitandone, non rientrano nei criteri di riconoscimento della grave disabilità. 

Il sindacato si associa alla denuncia della riforma e ne contesta l’impianto complessivo, che introduce sistemi di controllo e di misurazione dello stress assimilabili a quelli previsti per il lavoro professionale, senza tuttavia riconoscere al caregiver lo status, i diritti e le tutele proprie di una lavoratrice o di un lavoratore. L’inserimento di tali meccanismi in un modello di welfare fondato su bonus e incentivi rischia di trasformare il caregiver familiare in una figura subordinata, sorvegliata e condizionata, priva di un reale riconoscimento sindacale e di adeguate garanzie contrattuali.

Particolarmente grave è inoltre la previsione di tutele lavorative parziali e insufficienti. Pur prevedendo periodi di congedo, il disegno di legge non assicura la piena retribuzione e prevede una tutela solo formale del posto di lavoro, scaricando sulle famiglie il costo economico e previdenziale dell’assistenza. Una scelta inaccettabile, che espone migliaia di caregiver al rischio di impoverimento e precarizzazione e che contraddice i principi di equità e solidarietà su cui dovrebbe fondarsi il sistema di welfare pubblico.

Una riforma varata in pochi mesi, che gli stessi caregiver definiscono inefficace e contraddittoria, destinata ad aprire baratro profondo, identitario, sociale e umano piuttosto che a colmare lacune e ingiustizie.

Può la vita di una persona essere misurata solo con parametri di indigenza e demansionamento?

Se ai caregiver familiari si applicano i test per lo stress dei professionisti e si usano strumenti di controllo aziendali nel welfare dei bonus, chi siamo davvero?

E soprattutto: dove sono i nostri diritti sindacali e le tutele fondamentali?

Questo si chiedono oggi i caregiver, in un momento fondativo segnato dall’assenza di chiarezza.

Proprio da queste contraddizioni nasce l’intento di questo contributo: lanciare una proposta, un appello, avviare al più presto un dibattito pubblico e costruire una linea di azione condivisa per garantire tutela, riconoscimento e dignità ai caregiver familiari.

La Federazione del sociale con Slang-USB Livorno si impegna a sostenere tutte le iniziative necessarie per superare questa grave inadeguatezza, promuovendo mobilitazioni, campagne e interlocuzioni con le istituzioni, affinché i caregiver familiari non siano più considerati soltanto in termini di parametri burocratici e di indigenza, ma finalmente riconosciuti per il loro ruolo cruciale.

 

Federazione del sociale nazionale 

Slang USB Livorno 

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Corteo per gli spazi sociali -Torino 31 gennaio

Askatasuna vuol dire libertà! Torino è partigiana. Contro il governo, la guerra e l’attacco agli spazi sociali”

Torino è Partigiana! e sta scendendo in piazza in questo momento con una moltitudine di altri collettivi da tutta Italia per rivendicare insieme che i centri sociali e gli spazi autogestiti non sono un fine ma devono continuare ad esistere come mezzo a disposizione di tutt* per continuare ad organizzarsi e costruire comunità antifasciste.

https://infoaut.org/divise-e-potere/piattaforma-verso-la-manifestazione-nazionale-del-31-gennaio-a-torino

Per chi non può esserci di persona può seguire gli interventi sulla diretta di RadioBlackOut dai cortei: https://radioblackout.org/2026/01/diretta-dal-corteo-nazionale-torino-e-partigiana/

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Bollettino della qualità dell'aria - 28-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 4 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 13 0 4 65 - 0.5 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 13 0 5 73 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 14 0 4 35 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 15 0 - 47 - 0.3 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 15 0 4 16 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 16 0 - 37 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 22 1 - 81 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 9 0 - 25 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 9 0 6 45 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera n.d. 0 - n.d. 6.2 - 0.3 -
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China and Russia Should Cooperate to Help the United States Achieve an “Orderly Decline”

The year 2026 opens with a succession of US manoeuvres that continue to shake the global balance, while subterranean currents roil the international scene: the military attack on Venezuela has…

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Bollettino della qualità dell'aria - 27-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
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PM2.5
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Media G.
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Max O.
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Max m.m.8h
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 8 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 10 0 - 19 3.8 - 0.4 -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 42 - 0.4 - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 40 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 14 0 7 47 - 1.4 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 16 0 - 38 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 17 0 15 38 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 17 1 - 52 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 23 0 11 51 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 7 0 3 40 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 5 31 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 26-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
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µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 10 0 6 62 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 11 0 - 36 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 11 0 - 48 4.2 - 0.7 -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 11 0 7 47 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 19 0 12 62 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 19 0 9 86 - 1.5 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 26 1 - 90 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 5 0 3 43 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 6 0 - 26 - 0.4 - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 6 0 - 37 - - - -
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China’s Posture After Venezuela: Accelerated De-Dollarisation and Conflict Preparation

The US operation in Venezuela on 3 January 2026 marked a turning point in Chinese strategy towards Washington. Beijing interpreted the failure of Chinese-manufactured JY-27A radars to detect F-35s and…

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Bollettino della qualità dell'aria - 25-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 3 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 10 1 - 61 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 12 0 8 26 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 14 0 11 41 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 20 3.5 - 0.9 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 21 0 17 47 - 1.2 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 7 0 4 36 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 19 - 0.5 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 8 0 5 22 - - - -
  •  

FreshRSS 1.28.1

This is a release focussing on bug fixing, in particular regressions from the release 1.28.0.

Selected new features ✨:

  • New customisable message for closed registrations
  • Add username in Apache access logs (also in Docker logs): for GReader API, and for HTTP Basic Auth from reverse proxy

Improved performance 🏎️:

  • Disable counting articles in user labels for Ajax requests (unused)

Many bug fixes 🐛

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @Inverle and newcomers @ciro-mota, @eveiscoull, @hackerman70000, @Hufschmidt, @johan456789, @martgnz, @mmeier86, @netsho, @neuhaus, @RobLoach, @rupakbajgain.

Full changelog:

  • Features
    • Handle Web scraping of text/plain as <pre class="text-plain"> #8340
    • New customisable message for closed registrations #8462
  • Bug fixing
    • Fix unwanted expansion of user queries (saved searches) applied to filters #8395
    • Fix encoding of filter actions for labels #8368
    • Fix searching of tags #8425
    • Fix refreshing feeds with token while anonymous refresh is disabled #8371
    • Fix RSS and OPML access by token #8434
    • Fix MySQL/MariaDB transliterator_transliterate fallback (when the php-intl extension is unavailable) #8427
    • Fix regression with MySQL/MariaDB index hint #8460
    • Auto-add lastUserModified database column also during mark-as-read action #8346
    • Do not include hidden feeds when counting unread articles in categories #8357
    • Remove wrong PHP deprecation of OPML export action #8399
    • Fix shortcut for next unread article #8466
    • Fix custom session.cookie-lifetime #8446
    • Fix feed validator button when changing the feed URL #8436
  • Performance
    • Disable counting articles in user labels for Ajax requests (unused) #8352
  • Security
    • Change Content-Disposition: inline to attachment in f.php #8344
    • Hardened user methods exists, mtime, ctime #26c1102
  • Deployment
    • Add username in Apache access logs (also in Docker logs): for GReader API, and for HTTP Basic Auth from reverse proxy #8392
  • SimplePie
  • Extensions
    • Update .gitignore to ignore installed extensions #8372
  • UI
    • Add data-category="3" to ease custom CSS styling of articles #8397
    • Fix space between By: and the author’s name #8422
  • I18n
  • Misc.

  •  

Newsletter Autistici/Inventati 01-2026

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Newsletter Autistici/Inventati – gennaio 2026
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[English version below]

Siamo arrivati a un quarto di secolo di vita (25 ANNI!) e Autistici/Inventati esiste e Resiste ancora!

Se usi i nostri servizi, magari vuoi sapere che cosa fanno gli esseri umani dietro questa piattaforma tecnologica (che non sta in piedi per magia).

Ecco alcune delle cose che abbiamo fatto quest’anno:

# INFRA

* infrastruttura potenziata

L’infrastruttura di A/I si e’ potenziata aggiungendo due nuovi server moderni per gestire tutta la parte web, garantendo piu’ spazio e migliore performance: questi ultimi due server usano solo memorie a stato solido (SSD), quindi addio ai vecchi hard disk piu’ lenti, piu’ energivori, piu’ rumorosi e piu’ fragili, sicuramente i siti web e noblogs ne gioveranno, ma anche tu!


# EMAIL

* Thunderbird su telefoni

Le mail su telefono e la loro configurazione automatica sono state una rogna che per un po’ di tempo ci ha fatto penare. Ora abbiamo finalmente identificato e risolto il problema, e da adesso in poi l’autoconfigurazione di app sul telefono come Thunderbird e K9 sara’ molto piu’ semplice! Fateci sapere come va, intanto per usare la nostra mail sul telefono bastera’ fare login con il vostro account e da pannello cliccare su “Setup on Mobile”. Ad aspettarvi troverete un comodo QR code da scansionare nel vostro pannello utente dove dovrete solo aggiungere la vostra password.


# NOBLOGS

* statistiche

Abbiamo rinnovato il sistema di statistiche, parole chiave: anonimato e chiarezza
In pratica Noblogs si e’ rinnovato ed abbiamo deciso di riscrivere il sistema di analisi delle visite, per cui ora le statistiche di uso di quali persone e quali bot visitano il sito sono disponibili nella bacheca di amministrazione nella sezione “Analytics”.

Per maggiori informazioni leggere https://cavallette.noblogs.org/2025/02/9949


* form di contatti

Abbiamo aggiunto un nuovo form di contatto cifrato per noblogs (in rodaggio).

Qualche mese fa un collettivo ci ha contattato proponendoci un nuovo plugin per noblogs, sviluppato da loro, che permette di contattare i responsabili del blog in maniera sicura e confidenziale. Questo plugin crea un form in grado di inviare messaggi crittati usando PGP. Visto che il plugin precedente aveva qualche problema e non era piu’ sviluppato abbiamo deciso di adottare questa nuova soluzione. Ora abbiamo un nuovo plugin su noblogs, ed inoltre ci fa molto piacere stringere collaborazioni di questo tipo con persone affini al progetto. Fateci sapere se vi piace, il nuovo sistema di form si trova nella sezione plugins e si chiama “Contact Form”.


* docs e search

Sempre riguardo noblogs, abbiamo scritto una serie di articoli/guide su alcune questioni ricorrenti che ci vengono poste da chi amministra i blog, li trovate qui’:
https://docs.noblogs.org/


e stiamo facendo esperimenti con un nuovo sistema di ricerca dei contenuti (in fase di test):

https://search.noblogs.org


# SPAM

Nonostante l’antispam riconosca la maggior parte dei tentativi di phishing, puo’ capitare che riceviate messaggi all’apparenza provenienti da noi che vi chiedono di entrare nel vostro account per qualche motivo.
Ricordiamo che noi non mandiamo mai messaggi contenenti link HTML da cliccare, che tutte le nostre comunicazioni ufficiali sono sempre firmate con GPG, in duplice lingua italiano e inglese.
Inoltre se non avete certezza di disservizi sappiate che comunichiamo sempre anche sul nostro blog https://cavallette.noblogs.org
In generale cliccare su link contenuti all’interno di messaggi di posta elettronica e’ uno dei modi migliori per farsi rubare dettagli personali come le password.


# NO PASSWORD?

* il gatto, questo sconosciuto

Capita regolarmente che utenti si dimentichino la password e anche la risposta alla domanda del gatto (il meccanismo per il recupero dell’account). Vogliamo qui ricordarvi l’importanza del gatto: se dimenticate la password del vostro account (o se non la sapete proprio perche’ l’avete salvata sul cellulare e non la digitate mai e poi il cellulare si rompe), l’unico modo che avete per tornare in possesso della mail e’ rispondere alla domanda di riserva che avete impostato (che noi chiamiamo domanda del gatto). Quindi e’ fondamentale che questa risposta voi la sappiate, anche se e’ una domanda che avete impostato 10 anni fa.
Vi invitiamo quindi a verificare se la ricordate o a reimpostarla, qui alcuni suggerimenti, la domanda/risposta deve essere semplice e indimenticabile:
– “il nome del mio primo gatto” (sempre che non l’abbiate scritto pubblicamente online!)
– “la canzone (o poesia, o libro) preferita di quanto eri adolescente scritto tutto minuscolo e con gli spazi” (in modo che sappiate che sia “cocco e drilli” e non “CoccoEDrilli”
– “il nome della montagna che vedevi dalla finestra del bagno nella casa dello zio luigi”
– “il soprannome con cui mi chiamava nonna Adelaide”
insomma, cose magari relative a quando eravate giovani, che solo voi sapete e che non dimenticherete finche’ campate.
Esempi che vanno meno bene:
– “il mio numero di telefono” (probabilmente associabile con facilita’)
– “il cognome da nubile della bisnonna materna” (qualcuno che vi conosce o che indaga su di voi potrebbe saperlo).
Se la dimenticate non possiamo fare reset, ci dispiace ma avete perso quell’account.
Poi la vita continua, nel caso ci chiederete un account nuovo.


# RISORSE

Come ogni anno battiamo cassa perche’ resistiamo anche grazie alle vostre donazioni che ci permettono di pagare le bollette dei server e le altre spese, che in totale ammontano a circa 20000EUR l’anno. Finche’ continuerete a sostenerci noi potremo dedicarci a migliore l’infrastruttura, a mantenere sicure le vostre comunicazioni e a fornire strumenti digitali a supporto delle vostre vite e delle vostre lotte.


Se vuoi contribuire anche tu con quello che riesci vai su: https://www.autistici.org/donate


Restiamo umani
GRAZIE MILLE DI CUORE! Buon 2026!
un abbraccio
A/I

+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++
Collettivo Autistici/Inventati
https://www.autistici.org
blog: https://cavallette.noblogs.org
donazioni: https://www.autistici.org/donate
aiuto: help@autistici.org
+++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++++



We have reached a quarter of a century (25 YEARS) and Autistici/Inventati is still going strong!

If you use our services, you may want to know what the human beings behind this technological platform actually do (hint: it doesn’t run on magic).

Here’s what we’ve done this year:

# INFRASTRUCTURE

* Upgraded the Infrastructure

The A/I infrastructure has been upgraded with the addition of two new modern servers to manage the entire web side, ensuring more space and better performance. These two servers use only solid state drives, so say goodbye to the old, slower, more energy-intensive, noisier, and more fragile hard disks. Websites and Noblogs will certainly benefit, and so will you!


* Email on Phones

Email on phones and automatic configuration have been causing us problems for some time. We have now finally identified and resolved the issue. From now on, the auto-configuration of apps on your phone such as Thunderbird and K9 will be much easier! Let us know how it goes. In the meantime, to use our email on your phone, simply log in with your account and click on “Setup on Mobile” in the panel. You will find a convenient QR code to scan in your user panel, where you will only need to add your password.


# NOBLOGS

* Statistics

We have revamped the statistics system. Our focus: anonymity and clarity.
In practice, Noblogs has been refreshed and we have decided to rewrite the visit analytics system. Now statistics on which people and bots visit the site are available in the user panel under the “Analytics” section. For more information, read https://cavallette.noblogs.org/2025/02/9949


* Contact Form

A new encrypted contact form for noblogs is currently being tested.

A few months ago a collective contacted us proposing a new plugin for noblogs, developed by them, that allows to contact the managers of the blog in a safe and confidential manner. This plugin creates a form that can send encrypted messages using PGP. Since the previous plugin had some problems and it was no longer developed we decided to adopt this new solution. Now we have a new plugin on noblogs, and also we are very pleased to tighten collaborations of this type with people related to the project. Let us know if you like, the new form system is located in the plugins section and is called “Contact Form”.


* Docs and Search

Still on the subject of noblogs, we have written a series of articles/guides on some recurring questions that we are asked by blog administrators. You can find them here:
https://docs.noblogs.org/

We are also experimenting with a new content search system (currently in the testing phase):

https://search.noblogs.org


# SPAM

Although our anti-spam system recognizes most phishing attempts, you may receive messages that appear to come from us asking you to log into your account for some reason.
Please note that we never send messages containing HTML links to click on, and that all our official communication, in both Italian and English, is always signed with GPG.
Furthermore, if you are unsure about service disruptions, please note that we always communicate on our blog https://cavallette.noblogs.org
In general, clicking on links contained in emails is one of the best ways to have your personal details, including passwords, stolen.


# NO PASSWORD?

* The Cat, This Stranger

It often happens that users forget their password and even the answer to the cat question (our account recovery mechanism). We would like to remind you of the importance of the cat: if you forget your account password (or if you don’t know it because you saved it on your cell phone and never type it in, and then your cell phone breaks), the only way you can regain access to your email is by answering the recovery question you set (We call it The Cat’s question). Therefore, it is essential that you know this answer. Even if you set 10 years ago!
We therefore invite you to check if you remember it or reset it. Here are some suggestions. The question/answer should be simple and unforgettable:
– “the name of my first cat” (unless you wrote it online!)
– “Your favorite song (or poem, or book) from when you were a teenager, written in lowercase letters and with spaces” (so that you know it’s “the pit and the pendulum” and not “ThePitAndThePendulum”)
– “The name of the mountain you could see from the bathroom window in Uncle Luigi’s house”
– “the nickname my grandmother Adelaide used to call me”
In short, things that may be related to when you were young, that only you know and that you will never forget as long as you live.
Examples that are less suitable:
– “my phone number” (probably easy to guess)
– “my maternal great-grandmother’s maiden name” (someone who knows you or is investigating you might know this).
If you forget it, we can’t reset it. We’re sorry, but you’ve lost that account.
Life will goes on,but you’ll have to ask us for a new one.


# RESOURCES

Like every year, we are asking for donations because we survive thanks to your contributions. These allow us to pay our server bills and other expenses, which total around €20,000 per year. As long as you continue to support us, we can focus on improving our infrastructure, keeping your communications secure, and providing digital tools to support your lives and struggles.


If you as well want to contribute: https://www.autistici.org/donate


Stay human.
THANK YOU SO MUCH! Happy 2026!
Hugs

  •  

Riprendiamoci l’internet

“Assalto alle piattaforme” è il libro di Kenobit, uscito settimana scorsa per Agenzia X. https://agenziax.it/assalto-piattaforme
Di sperimentazioni come queste ne sentivamo il bisogno e ci piace leggere la testimonianza diretta da un artista che nei social c’è cresciuto e ad oggi condivide una visione mondiale di “via d’uscita”. 

O come dice lui nella sua newsletter:
    Parla del rapporto tossico che abbiamo con le piattaforme commerciali, analizza i meccanismi che ci rubano il tempo, racconta il grande inganno della content creation e propone un percorso concreto per smettere di sostenere il capitalismo digitale e rivendicare una dimensione online che non inquini il mondo e le nostre vite. È frutto di due anni di sperimentazione (cominciati proprio qui, sulla Settimana Sovversiva), tecnologica e umana, e spiega nel modo più semplice possibile le alternative e le pratiche che possono liberarci.

Se volete il libro è anche “in ascolto” a puntate sul Castopod di Kenobit stesso.
https://podcast.kenobit.it/@assaltoallepiattaforme

La soluzione comprende la convergenza e federazione di chi crea e legge contenuti sul protocollo Activity pub, e la presa di responsabilità del proprio hosting, da sole o in compagnia. Va bene, se non ne avete mai proprio sentito parlare, un introduzione all’argomento può essere questo video: https://videos.elenarossini.com/w/petiQESS6xH5B68Pysqfug

Visto che le tecnologie federate ci piacciono, in quanto danno un potere di scelta alle persone, da uno dei nostri servizi è possibile integrarsi. Infatti da NoBlogs è possibile pubblicare sul Fediverso e partecipare a queste nuove reti sociali (opt-in), se ti interessa leggi qui e qui. Ugualmente è possibile rimanere “non-correlati”, fuori dal fediverso, e per entrambe le scelte:

NoBlogs non conserva i Log di chi vi legge!

  •  

Bollettino della qualità dell'aria - 24-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 2 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 26 - 0.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 11 0 - 34 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 12 0 8 51 - 0.6 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 15 1 - 66 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 16 0 10 43 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 6 0 4 27 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 17 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 8 0 4 26 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 9 0 - 20 2.6 - 0.5 -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 3 38 - - - -
  •  

Bollettino della qualità dell'aria - 23-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 14 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 14 0 11 41 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 15 0 9 32 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 20 3.5 - 0.9 -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 18 1 - 98 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 19 0 16 39 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 21 0 17 47 - 1.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 30 0 - 50 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 36 0 27 56 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 19 - 0.5 - -
  •  

Bollettino della qualità dell'aria - 22-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 13 0 - 62 - 0.5 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 13 0 9 35 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 59 3.4 - 1.1 -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 19 0 - 59 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 20 0 13 76 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 22 1 - 91 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 23 0 15 79 - 1.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 27 0 - 42 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 28 0 19 47 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 38 0 29 63 - - - -
  •  

Bollettino della qualità dell'aria - 21-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 7 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 44 - 0.5 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 12 0 10 22 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 15 0 - 38 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 51 2.7 - 0.8 -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 18 0 13 51 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 20 0 12 68 - 0.7 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 23 0 15 61 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 23 1 - 76 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 24 0 - 40 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 24 0 17 53 - - - -
  •  

Bollettino della qualità dell'aria - 20-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 13 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 10 0 - 25 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 11 1 - 39 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 13 0 - 11 2.0 - 0.6 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 16 0 10 37 - 0.5 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 16 0 10 45 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 25 0 16 50 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 7 0 - 15 - 0.4 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 6 11 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 9 0 7 11 - - - -
  •  

Oli essenziali e preparazione: guida pratica per il prepper

Introduzione

Nel mondo della preparazione (prepping), tutto ruota attorno a tre concetti chiave: autonomia, versatilità e conservazione nel tempo. In quest’ottica, gli oli essenziali rappresentano uno strumento estremamente interessante infatti: sono concentrati, multifunzionali, relativamente stabili (se ben conservati) e possono coprire numerose esigenze come la cura della persona, l’igiene, supporto al benessere fino alla protezione degli ambienti e delle scorte.

Questo articolo nasce per spiegare in modo chiaro e pratico cosa sono gli oli essenziali, perché la qualità è fondamentale, come utilizzarli in sicurezza e soprattutto quali non dovrebbero mai mancare nel kit di un prepper.
Ah certo, da puntualizzare… Questa è la mia visione, ovviamente a seconda delle varie esigenze e necessità potrebbero esserci oli più idonei rispetto ad altri

Cosa sono gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono estratti aromatici altamente concentrati ottenuti da parti di piante officinali (fiori, foglie, cortecce, radici, semi o resine). Non sono oli nel senso classico del termine, ma miscele complesse di molecole volatili prodotte dalla pianta come sistema di difesa, comunicazione e adattamento all’ambiente; proprio per questo la loro densità è più vicina all’acqua che all’olio.

Ogni olio essenziale racchiude il fitocomplesso della pianta: decine (a volte centinaia) di principi attivi che agiscono in sinergia. È proprio questa complessità che rende gli oli essenziali così versatili e difficili da sostituire con prodotti di sintesi.

È importante comprendere che queste sostanze sono esattamente gli “utensili” biochimici che la pianta utilizza per comunicare e difendersi: servono a respingere microrganismi patogeni, insetti e predatori, oppure a trasmettere segnali ad altre piante e all’ambiente circostante permettendogli, addirittura, di avvertire i loro simili di eventuali pericoli.
Un esempio? Avete presente l’odore dell’erba appena tagliata? Quell’aroma così familiare non è un profumo: è il risultato di molecole rilasciate in seguito a una ferita! In natura quel segnale indicherebbe la presenza di un erbivoro attivando risposte difensive nelle piante vicine e in alcune specie addirittura di sintetizzare velocemente sostanze tossiche con “l’intento” di dissuadere il predatore.

Queste molecole hanno quindi funzioni ben precise nel mondo vegetale, ma una caratteristica fondamentale degli oli essenziali è che in alcuni casi svolgono effetti diversi, o addirittura complementari, nell’organismo umano. È proprio questa interazione tra biochimica vegetale e fisiologia umana che rende gli oli essenziali così interessanti dal punto di vista funzionale.

Distillazione in corrente di vapore

I metodi di estrazione più comuni sono:

  • Distillazione in corrente di vapore (la più diffusa e sicura)
  • Spremitura a freddo (tipica degli agrumi)

Perché la qualità è fondamentale (soprattutto per un prepper)

Nel contesto della preparazione, la qualità non è un dettaglio: è una variabile critica.
Buy once, cry once! Compra una volta, piangi una volta ovvero piangi quando paghi il conto. Cosa significa? Niente togliere ai filtri a carbone attivo del discount ma sicuramente un sistema a gravità in acciaio inox (tipo Berkey) o un filtro a fibra cava certificato (come un Sawyer o un Katadyn) sono nettamente superiori di qualità, resistenza e filtrazione.

TipoFiltro economicoFiltro di qualità
Costo iniziale15-20€50-60€
Capacità filtrante1000-2000 litriOltre 370.000 litri (certificati)
Costo per litro0,01€/litro0,00016€/litro
DurataSpesso usa e gettaLavabile o riutilizzabile

Lo stesso concetto ha validità per gli oli essenziali!

Un olio essenziale di bassa qualità può essere:

  • Diluito con solventi o oli vegetali
  • Ricostruito sinteticamente…
  • Ossidato o mal conservato
  • Privo di reale efficacia terapeutica

Un olio essenziale di alta qualità, invece, garantisce:

  • Maggiore efficacia a dosaggi minimi!
  • Maggiore stabilità nel tempo!
  • Minore rischio di reazioni avverse
  • Affidabilità in situazioni di emergenza!

Per un prepper, pochi oli ma puri e certificati valgono molto più di una collezione mediocre.

A cosa servono gli oli essenziali

Gli oli essenziali non sono “rimedi miracolosi”, ma strumenti naturali multifunzione, in pratica un coltellino svizzero biologico. In un’ottica di autosufficienza possono essere utilizzati per:

1. Igiene e protezione

  • Azione antibatterica, antivirale e antifungina
  • Disinfezione di piccole ferite
  • Igiene di mani e superfici

2. Supporto al benessere fisico

  • Supporto respiratorio
  • Sollievo muscolare e articolare
  • Supporto digestivo
  • Gestione di stress e sonno

3. Protezione delle scorte

  • Repellente per insetti e parassiti
  • Protezione naturale di alimenti secchi
  • Controllo di muffe e cattivi odori

4. Ambiente e morale

  • Purificazione dell’aria
  • Miglioramento del benessere psicologico
  • Supporto emotivo in situazioni prolungate di stress

Come utilizzare gli oli essenziali (uso consapevole)

Gli oli essenziali sono talmente potenti che se gestiti male potrebbero addirittura creare irritazioni per questo bastano poche gocce e soprattutto saperli usare, ma tranquilli perché tra poco vedremo quelli che sono più innocui e quelli più critici a cui fare maggiore attenzione. Un prepper deve conoscerli e rispettarli.

Modalità principali di utilizzo

Uso ambientale

  • Diffusione a freddo
  • Qualche goccia su panno o tessuto

Uso topico (sempre diluito se possibile)

  • In olio vegetale (mandorle, jojoba, oliva)
  • In unguenti o oleoliti
  • In casi più estremi se sai come fare potresti addirittura utilizzare:
  • Resine (che di per sé hanno già un’azione antisettica)
  • Argilla
  • Linfa o succhi vegetali (Aloe, Malva, Piantaggine, Altea…)

Uso pratico

  • Spray igienizzanti
  • Repellenti naturali
  • Pulizia degli strumenti
  • Sciogli resina
  • “Inalatore di emergenza”
  • Antisettici e “disinfettanti”
  • Acceleratore per accensione del fuoco
  • Ecc…

Nota importante: l’uso interno da integratore  richiede formazione specifica. In un contesto prepper è spesso evitabile ma se necessaria vedremo poi come assumerli.
Ovviamente questo non è un consiglio a farne uso perché come spiegavo pocanzi possibili effetti collaterali non sono così rari se utilizzati male.

Come utilizzare gli oli essenziali in sicurezza

Gli oli essenziali non sono delicati: sono concentrati estremi.
Per dare un’idea concreta, una singola goccia può contenere l’equivalente dei principi attivi di decine o centinaia di grammi di pianta fresca.
Per questo motivo, un utilizzo sicuro richiede conoscenza, dosi corrette e buon senso.


Conservazione: un punto chiave per il prepper

La corretta conservazione determina la reale durata di un olio essenziale.

Regole fondamentali:

  • Tenere al buio
  • Al fresco (meglio sotto i 20°C)
  • In vetro scuro ben chiuso
  • Lontano da fonti di calore

Durata media:

  • Agrumi: 1–2 anni
  • Lavanda, Tea Tree, Eucalipto: 3–5 anni
  • Resine e legni (incenso, mirra): anche oltre 5 anni

Un prepper dovrebbe ruotare gli oli come fa con il cibo: controllo periodico e uso consapevole.

Ma cosa lo dico a fare a voi… Già sapete!

Il kit di oli essenziali del prepper

Di seguito una selezione essenziale ma completa, pensata per coprire il maggior numero di esigenze con il minimo ingombro.

1. Tea Tree (Melaleuca alternifolia)

  • Antibatterico e antifungino
  • Igiene, ferite, micosi
  • Protezione delle scorte
    Questo è il RE degli oli (parere personale)

2. Lavanda vera (Lavandula angustifolia)

  • Calmante, cicatrizzante
  • Ustioni lievi, stress, sonno
  • Ottima anche per bambini (ben diluita)
    Questo olio essenziale è tra i più innocui e versatili da utilizzare

3. Eucalipto radiata

  • Supporto respiratorio
  • Purificazione ambienti
  • Ottimo in caso di raffreddamenti

4. Limone (spremuto a freddo)

  • Igienizzante
  • Conservazione e pulizia
  • Migliora il morale

5. Menta piperita

  • Tonico e stimolante
  • Mal di testa, nausea
  • Aumenta vigilanza e concentrazione

6. Origano compatto (uso esperto)

  • Potente antimicrobico
  • Da usare solo molto diluito
  • “Assicurazione” in situazioni critiche
    Olio potentissimo va utilizzato con cautela

7. Incenso (Boswellia carterii)

  • Supporto emotivo
  • Stabilità mentale
  • Lunga conservazione
  • Azione antinfiammatoria

Perché gli oli essenziali hanno senso nella prepping

In uno scenario di emergenza o isolamento prolungato, gli oli essenziali offrono:

  • Alta resa in poco spazio
  • Lunga conservazione
  • Versatilità estrema
  • Riduzione della dipendenza da prodotti industriali

Non sostituiscono la medicina d’emergenza, ma rappresentano un livello intermedio intelligente tra rimedi improvvisati e farmaci.

Conclusione

Prepararsi significa anche conoscere strumenti antichi con mentalità moderna. Gli oli essenziali, se scelti bene e usati con rispetto, possono diventare alleati preziosi per il prepper consapevole.

Nel prossimo articolo si affronterà in maniera più dettagliata il dosaggio consigliato (previo consulto medico) e come combinarli in soluzione.

Meglio pochi flaconi, ma buoni. Meglio conoscenza, che accumulo cieco.

Davide – Erborista
Erboristeria “Il Cerchio nel Grano”

L'articolo Oli essenziali e preparazione: guida pratica per il prepper proviene da Associazione Italiana Preppers.

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Né verticale né orizzontale. Rodrigo Nunes alla Casa delle culture, Trieste, 18 gennaio 2026

La mattina di domenica 18 gennaio, nella sala principale della Casa delle culture di Trieste, Rodrigo Nunes ha presentato il suo libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica (Alegre, 2025) in dialogo con la redazione della rivista Charta Sporca e con gli scrittori e attivisti Wu Ming 1, Igor Štiks e Andrea Olivieri.

Molti gli interventi durante la discussione, tra cui quello di Gian Andrea Franchi dell'associazione Linea d'ombra (autore di Per un comunismo della cura, Derive Approdi 2025) e di Riccardo Laterza, consigliere comunale della lista civica Adesso Trieste.

N.B. Durante l'introduzione e nei primi minuti dell'intervento di WM1 si sentono i rumori della sala che si "assesta", spostamenti di sedie eccetera. Proseguendo con l'ascolto, la qualità migliora notevolmente.

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Bollettino della qualità dell'aria - 19-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 5 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 11 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 10 0 7 47 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 11 - 0.4 - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 11 0 - 20 2.4 - 0.6 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 12 0 8 26 - 0.5 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 14 1 - 62 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 27 0 - 46 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 33 0 18 58 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 6 13 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 9 0 7 11 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 18-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
CO
mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 4 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 10 0 6 29 - 0.5 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 11 0 8 17 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 14 0 - 24 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 15 0 11 52 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 17 1 - 55 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 21 0 14 41 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 8 0 - 10 1.7 - 0.4 -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 16 - 0.4 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 8 0 5 11 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 9 0 - 21 - - - -
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Superamenti rilevati in data 16-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 63 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 57 µg/m³
GR-SONNINO Zona Costiera GROSSETO PM10 52 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 52 µg/m³
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Celebrating the Second Year of Linux Man-Pages Maintenance Sponsorship

Sustaining a Core Part of the Linux Ecosystem

The Linux Foundation has announced a second year of sponsorship for the ongoing maintenance of the Linux manual pages (man-pages) project, led by Alejandro (Alex) Colomar. This critical initiative is made possible through the continued support of Google, Hudson River Trading, and Meta, who have renewed their sponsorship to ensure the long-term health of one of the most fundamental resources in the Linux ecosystem.

Since 2020, Alex Colomar has been the lead maintainer of the man-pages, providing detailed documentation for system calls, library functions, and other core aspects of the Linux API. While Alex initially maintained the project voluntarily, sponsorship beginning in 2024—supported by Google, Hudson River Trading, Meta, and others—has enabled him to dedicate more time and focus to improving the quality, accessibility, and accuracy of the Linux man-pages.

Expanding and Modernizing the Man-Pages

Over the last year, Alex’s work has resulted in major improvements that benefit both developers and maintainers across the Linux ecosystem. Highlights include:

  • Enhanced readability and structure: The SYNOPSIS sections of many pages now include clearer parameter names and array bounds, while large pages such as fcntl(2), futex(2), and keyctl(2) have been refactored into more focused, maintainable units.
  • Build system improvements: Updates make packaging easier for distributions and introduce new diagnostic checks that help identify inconsistencies across pages.
  • New documentation for GCC and Clang attributes: These additions reduce the documentation burden on the LLVM project while helping developers better understand compiler-specific features.
  • Coverage of POSIX.1-2024 and ISO C23 updates: Nearly all recent standard changes have been documented, with more updates in progress.
  • Developer tools and scripts: Utilities such as diffman-git(1), mansect(1), and pdfman(1) help developers compare versions, extract specific sections, and generate printable documentation. Some are now included by default in major Linux distributions.
  • Historical preservation: Documentation now includes guidance for producing PDF books of manual pages and the ongoing project of recreating original Unix manuals to compare modern APIs against historical references.
  • Upstream fixes and contributions: Beyond man-pages, Alex has submitted patches to groff, the Linux kernel, and GCC, and contributed to improving the spatial memory safety of C through the ISO C Committee, including by adding the new _Countof()operator which will continue to evolve in the coming years.

Enabling Sustainability Through Collaboration

The man-pages project continues to be one of the most relied-upon open documentation resources in computing, providing millions of developers with accurate and accessible information directly from the command line. Its continued maintenance is vital to the long-term health of Linux and open source software at large.

The post Celebrating the Second Year of Linux Man-Pages Maintenance Sponsorship appeared first on Linux.com.

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Superamenti rilevati in data 14-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 88 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 76 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 68 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 66 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 62 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 61 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 57 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 56 µg/m³
FI-BASSI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 54 µg/m³
FI-BOBOLI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 54 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 54 µg/m³
LU-SAN-CONCORDIO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 52 µg/m³
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 51 µg/m³
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IMMAGINA

L’immaginazione è ciò che precede ogni creazione, ogni rivoluzione, ogni cambiamento personale. MA CHE FINE HA FATTO? Ne discutiamo con Stefano Laffi, autore di “Immagina” ( Feltrinelli ) domenica 18 gennaio 2026 alle ore 16:00 al Circolo Anarchico Ponte della … Continua a leggere
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Superamenti rilevati in data 13-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 89 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 75 µg/m³
FI-BASSI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 65 µg/m³
FI-BOBOLI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 65 µg/m³
FI-SCANDICCI Agglomerato di Firenze SCANDICCI PM10 64 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 61 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 60 µg/m³
LU-FORNOLI Zona Collinare Montana BAGNI DI LUCCA PM10 59 µg/m³
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 56 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 54 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 52 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 52 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 51 µg/m³
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Superamenti rilevati in data 12-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 71 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 58 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 56 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 52 µg/m³
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Updated Debian 12: 12.13 released

The Debian project is pleased to announce the thirteenth update of its oldstable distribution Debian 12 (codename bookworm). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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Updated Debian 13: 13.3 released

The Debian project is pleased to announce the third update of its stable distribution Debian 13 (codename trixie). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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Consapevolezza situazionale: la prima vera risorsa del prepper

“Situational Awareness (SA): vedere prima, reagire meglio”

Nel mondo del prepping si tende spesso a concentrare l’attenzione su scorte, attrezzature e piani di emergenza. Tutti elementi importanti, ma non sufficienti.
La vera base della preparazione individuale e familiare è una competenza spesso sottovalutata: la consapevolezza situazionale, nota anche come situational awareness.

Essere consapevoli di ciò che accade intorno a noi, comprenderne il significato e anticiparne le possibili evoluzioni consente di ridurre i rischi, evitare decisioni impulsive e affrontare le emergenze in modo razionale, senza ricorrere a comportamenti estremi o allarmistici.

Questo concetto è pienamente coerente con la cultura della protezione civile, che pone al centro la prevenzione, l’autoprotezione e il comportamento responsabile del cittadino prima, durante e dopo un’emergenza.

Cos’è la consapevolezza situazionale

La consapevolezza situazionale è la capacità di osservare l’ambiente, interpretare correttamente le informazioni disponibili e valutare come una situazione potrebbe evolvere nel tempo.
È un principio adottato in ambiti come l’aviazione, la sanità d’emergenza e la protezione civile, dove la corretta lettura del contesto è fondamentale per ridurre il rischio e coordinare interventi efficaci.

Nel prepping civile, questa competenza consente di anticipare criticità e adottare comportamenti adeguati, in linea con le indicazioni delle autorità competenti.

I livelli della Situational Awareness (SA)

La consapevolezza situazionale può essere descritta attraverso tre livelli progressivi, pienamente compatibili con l’approccio della protezione civile.

I livelli sono:

  1. Percezione
  2. Comprensione
  3. Proiezione

Questo concetto è ampiamente utilizzato in ambito aeronautico, militare, sanitario e nella protezione civile, ma risulta altrettanto applicabile alla vita quotidiana e al prepping civile.

1) La Percezione

Il primo livello è la percezione:

  • ciò che si vede
  • ciò che si sente
  • ciò che cambia rispetto alla normalità

Consiste nel notare ciò che accade e ciò che cambia rispetto alla normalità. Segnali come un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica, un traffico anomalo o l’indisponibilità di servizi essenziali rappresentano elementi che, se osservati con attenzione, permettono una prima valutazione della situazione.

Esempi concreti possono essere:

  • un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica
  • strade insolitamente congestionate
  • servizi pubblici non operativi
  • comportamenti anomali delle persone

Riconoscere ciò che non rientra nella routine è il primo passo verso una corretta valutazione del rischio.

2) La Comprensione

Il secondo livello è la comprensione:

  • è un evento isolato o diffuso?
  • è temporaneo o potrebbe protrarsi?
  • è già accaduto in passato?

In questa fase si attribuisce un significato a ciò che si è osservato. Un blackout che coinvolge più comuni, come accaduto in diverse aree d’Italia, non è solo un disagio temporaneo, ma un evento che può avere conseguenze su mobilità, comunicazioni e accesso ai servizi. È lo stesso principio utilizzato dalla protezione civile per distinguere un evento locale da una criticità più ampia.

Esempi concreti di disagi possono essere:

  • approvvigionamenti
  • mobilità
  • comunicazioni
  • sicurezza

3) La Proiezione

Il terzo livello è la proiezione e riguarda la previsione degli sviluppi:

  • cosa potrebbe accadere nelle prossime ore?
  • quali servizi potrebbero interrompersi?
  • quali effetti secondari potrebbero manifestarsi?

Ovvero la capacità di anticipare possibili sviluppi. Durante eventi come alluvioni, frane, ondate di calore o forti perturbazioni meteo, prevedere gli effetti secondari consente di adottare comportamenti di autoprotezione e di non ostacolare eventuali operazioni di soccorso.

Consapevolezza situazionale e sicurezza personale nei contesti sociali

Quando si parla di pericoli, spesso si pensa a eventi eccezionali o a scenari estremi. In realtà, molte delle situazioni più rischiose nascono in contesti assolutamente ordinari: una piazza affollata, un concerto, una discoteca, una manifestazione, una serata di festa. Nella maggior parte dei casi, non è l’evento in sé a trasformarsi in tragedia, ma il modo in cui le persone reagiscono quando qualcosa cambia improvvisamente.

La consapevolezza situazionale è proprio questo: la capacità di leggere ciò che sta accadendo intorno a noi, coglierne i segnali iniziali e capire quando è il momento di allontanarsi prima che una situazione diventi pericolosa.

Molti episodi avvenuti negli ultimi anni, come il panico in Piazza San Carlo a Torino nel giugno del 2017 o diversi incidenti in locali e discoteche, mostrano un elemento comune: il pericolo non nasce sempre da un crollo, da un incendio o da un’aggressione, ma dalla dinamica della folla. Quando le persone si spaventano tutte insieme, il movimento collettivo diventa incontrollabile. A quel punto non conta più quanto si è forti o veloci: si viene semplicemente trascinati.

Un caso reale: Piazza San Carlo a Torino

Senza ripercorrere nel dettaglio i fatti avvenuti in Piazza San Carlo a Torino, si vuole portare all’attenzione del lettore una conseguenza significativa della fuga incontrollata della folla. Dopo il diradamento delle persone e quando la macchina dei soccorsi è riuscita ad agire, si è infatti verificato un consistente ritrovamento e conseguente accumulo di scarpe e calzature di vario tipo (vedi foto). Nel video dell’articolo linkato è inoltre possibile osservare chiaramente l’effetto della cosiddetta “marea umana”.

Questo elemento, apparentemente secondario, è in realtà molto significativo.
In caso di calca dovuta al cosiddetto effetto “marea umana”, è estremamente facile perdere le calzature, che rappresentano l’unica protezione dei piedi contro oggetti taglienti come cocci di vetro o altri materiali presenti a terra.
La perdita delle scarpe aumenta in modo rilevante il rischio di ferimenti e, di conseguenza, anche il rischio di cadute.
In un contesto di movimento incontrollato della folla, una caduta può rapidamente trasformarsi in una situazione potenzialmente letale a causa del calpestamento.

Questo episodio mostra in modo molto chiaro che, in simili contesti, la consapevolezza situazionale non serve a “gestire” il panico quando è ormai in atto, ma soprattutto a non trovarsi all’interno della dinamica di panico quando questa si innesca.

fonte Rai News

Considerazioni preventive

La prima e più efficace misura di riduzione del rischio sarebbe stata evitare di trovarsi in una situazione di questo tipo. Per la natura stessa dell’evento, il rischio di comportamenti violenti o di movimenti di massa incontrollati era oggettivamente elevato. È tuttavia importante ricordare che dinamiche simili possono verificarsi anche in contesti ritenuti meno critici, come mercatini, sagre paesane o altri eventi molto affollati.

In termini pratici, alcune semplici attenzioni avrebbero potuto ridurre l’esposizione al rischio:

  • osservare preventivamente la conformazione dell’area e individuare non solo le vie di uscita principali, ma anche passaggi secondari o meno evidenti, tenendo conto che il comportamento istintivo porta la maggior parte delle persone a dirigersi verso gli spazi più ampi, con conseguente formazione di colli di bottiglia;
  • mantenersi, per quanto possibile, in prossimità delle vie di fuga già individuate, in modo da poter lasciare l’area tempestivamente ai primi segnali di criticità, evitando di essere coinvolti nel movimento della massa;
  • in presenza di grandi assembramenti, scegliere un abbigliamento adeguato e in particolare calzature chiuse e ben allacciate, che riducano il rischio di sfilarsi e garantiscano una migliore protezione del piede in caso di spinta o di presenza di oggetti a terra.

Un caso reale: tragedia Crans Montana

Altro caso reale è la tragedia avvenuta nella discoteca di Crans-Montana, è utile soffermarsi su alcuni elementi che aiutano a comprendere come, in contesti chiusi e molto affollati, il rischio principale non sia rappresentato solo dall’evento iniziale, ma soprattutto dalle conseguenze che esso genera in termini di comportamento collettivo e gestione dello spazio.

In situazioni di questo tipo, caratterizzate da elevata densità di persone, scarsa visibilità, rumore e stimoli sensoriali intensi, anche un evento inizialmente limitato — come un principio d’incendio, del fumo o un guasto tecnico — può innescare una reazione a catena estremamente rapida.
Inoltre anche l’osservazione delle condizioni del luogo che si va ad occupare per l’evento può lasciare adito a considerazioni personali sulla effettiva sicurezza che questo luogo possa avere.
Il panico, unito alla necessità istintiva di allontanarsi dal pericolo, porta molte persone a muoversi simultaneamente verso le stesse vie di uscita, generando sovraffollamento, compressione e, nei casi peggiori, situazioni di schiacciamento.

In ambienti chiusi, la perdita di orientamento è uno dei primi effetti collaterali del panico. La combinazione di luci, fumo, musica ad alto volume, struttura non correttamente adeguata alle norme di sicurezza e confusione rende difficile comprendere dove ci si trovi e quale sia il percorso più sicuro per uscire.
In queste condizioni, le persone tendono a seguire il flusso della massa, anche quando questo conduce verso colli di bottiglia o zone già congestionate, aggravando ulteriormente la situazione.

Questo tipo di eventi mostra con chiarezza come, in contesti ad alta densità di persone, il fattore critico non sia solo la presenza del pericolo, ma la dinamica della folla che si genera in risposta ad esso.

Considerazioni preventive

Dal punto di vista della prevenzione individuale, alcune semplici attenzioni possono contribuire a ridurre l’esposizione al rischio in contesti simili:

Effetto Spettatore
  • evitare ambienti eccessivamente affollati o che trasmettono una sensazione generale di sovraccarico e disorganizzazione;
  • individuare sempre, al momento dell’ingresso, le uscite principali e secondarie, e mantenere una minima consapevolezza della propria posizione rispetto ad esse;
  • farsi subito un’idea se il locale effettivamente è sicuro e idoneo al tipo di evento a cui si partecipa, verificare la presenza dei presidi di sicurezza minimi (estintori, illuminazione di emergenza, cassette primo soccorso, etc), in caso di assenza di presidi è consigliabile desistere dal permanere nel locale in questione.
  • evitare di posizionarsi stabilmente in zone che appaiono già congestionate o difficili da attraversare;
  • prestare attenzione ai primi segnali di anomalia e non rimandare la decisione di allontanarsi confidando che la situazione si risolva da sola (pregiudizio di normalità) o siano gli altri a risolverla (effetto spettatore).

Anche in questo caso, emerge con chiarezza un principio fondamentale: chi si muove per tempo spesso riesce a evitare di trovarsi coinvolto nella fase più pericolosa dell’evento.

Una lezione generale

La tragedia di Crans-Montana, come altri eventi simili, ricorda che nei luoghi chiusi e affollati il rischio maggiore non è quasi mai legato solo all’evento iniziale, ma alla combinazione tra locali inadeguati, panico, disorientamento e dinamiche di massa.

La consapevolezza situazionale, intesa come attenzione all’ambiente e capacità di riconoscere per tempo i segnali di criticità, rappresenta uno degli strumenti più semplici ed efficaci per ridurre l’esposizione a questo tipo di rischi.

Spesso i segnali ci sono. Prima che una situazione degeneri, l’ambiente cambia: il rumore aumenta, le persone iniziano a voltarsi tutte nella stessa direzione, si percepisce tensione, qualcuno inizia a spingere o a muoversi in modo disordinato. Chi è completamente immerso nel proprio telefono o distratto da quello che sta facendo tende a non notare nulla. Chi invece mantiene un minimo di attenzione all’ambiente circostante si accorge che qualcosa non va, quando c’è ancora tempo per allontanarsi con calma.

Lo stesso principio vale per i rischi di aggressione o rapina. Questi eventi raramente avvengono “dal nulla”. Nella maggior parte dei casi sono preceduti da una fase di osservazione, in cui qualcuno cerca una persona distratta, isolata o disorientata. Una persona che cammina con aria consapevole, che guarda intorno a sé e che sembra sapere dove sta andando, è molto meno attraente come bersaglio rispetto a chi appare completamente assorbito dal telefono o spaesato.

Anche nei locali affollati o nei grandi eventi, la consapevolezza situazionale comincia ancora prima che succeda qualcosa. Entrare in un posto e notare dove sono le uscite, quali sono i passaggi più stretti, dove si concentra più gente, non è paranoia: è semplice buon senso. Se durante la serata si vede che una zona diventa eccessivamente piena, che si fa fatica a muoversi o a respirare, quello è già un segnale di rischio. Oltre una certa densità, le persone smettono di muoversi come individui e iniziano a muoversi come una massa. In quel momento, il controllo personale si riduce drasticamente.

Uno degli errori più comuni è pensare: “Aspetto ancora un attimo e vedo come va”. Purtroppo, quando la situazione peggiora davvero, non c’è più tempo per decidere. Chi si muove per tempo, invece, spesso riesce semplicemente ad andarsene senza nemmeno capire, se non dopo, quanto fosse vicino al problema.

In fondo, la consapevolezza situazionale non è uno stato di allerta permanente e non significa vivere con paura. Significa mantenere un filo di attenzione verso l’ambiente in cui ci si trova, sufficiente per riconoscere quando qualcosa sta cambiando in modo anomalo.

La sua funzione più importante non è aiutare a reagire nel caos, ma evitare di trovarsi nel caos.

Ed è proprio questo che la rende uno degli strumenti più semplici e più efficaci di prevenzione personale e collettiva.

Nei prossimi articoli affronteremo alcuni aspetti psicologici della Consapevolezza Situazionale, tra cui il Gray Man, Normai Bias, Effetto spettatore etc.

Perché la consapevolezza situazionale è centrale nel prepping

Nel contesto italiano, caratterizzato da un territorio fragile e da una frequente esposizione a rischi naturali, la consapevolezza situazionale rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione non strutturale, esattamente come promosso dalla protezione civile.

Essere consapevoli significa:

  • ridurre la probabilità di esporsi inutilmente al rischio
  • alleggerire la pressione sui servizi di emergenza
  • favorire una gestione ordinata e collaborativa delle situazioni critiche

Inoltre la consapevolezza situazionale permette di:

  • intervenire prima che l’emergenza diventi critica
  • proteggere la propria famiglia
  • utilizzare in modo efficiente le risorse disponibili
  • mantenere lucidità anche in situazioni stressanti

Molte emergenze non diventano crisi per chi riesce a leggere correttamente i segnali iniziali.

Il prepper consapevole non si sostituisce alle istituzioni, ma collabora indirettamente attraverso comportamenti corretti e responsabili.

Applicazione nella vita quotidiana

La consapevolezza situazionale non equivale a vivere in costante allerta. È invece una forma di attenzione equilibrata, simile a quella promossa nelle campagne di informazione della protezione civile.

Al contrario, si basa su:

  • osservazione calma
  • attenzione selettiva
  • conoscenza della normalità

Conoscere il territorio in cui si vive, i principali rischi locali (idrogeologici, sismici, climatici) e le procedure di emergenza previste dal proprio comune consente di riconoscere più facilmente le anomalie e di reagire in modo appropriato.

Anche semplici abitudini quotidiane contribuiscono a rafforzare questa capacità, rendendo il cittadino parte attiva del sistema di protezione civile.

Alcuni esempi pratici:

  • osservare le uscite quando si entra in un luogo
  • notare comportamenti fuori contesto
  • ascoltare le comunicazioni ufficiali, senza ignorare i segnali locali
  • conoscere la normalità per riconoscere l’anomalia

Errori comuni da evitare

Una cattiva applicazione della consapevolezza situazionale può risultare controproducente.
Tra gli errori più frequenti si riscontrano:

  1. l’ipervigilanza, che genera stress e decisioni affrettate
  2. la sottovalutazione del rischio, in contrasto con il principio di prevenzione
  3. l’uso di fonti non ufficiali o non verificate
  4. la dipendenza esclusiva dalla tecnologia, che può non essere disponibile in emergenza

La protezione civile insegna che informazione corretta e comportamento adeguato sono elementi chiave della sicurezza.

Come allenare la consapevolezza situazionale

Allenare questa competenza significa sviluppare una mentalità preventiva.
Osservare l’ambiente, analizzare eventi passati e conoscere i piani comunali di emergenza permette di costruire una base solida di consapevolezza. Anche la partecipazione a esercitazioni, incontri informativi o attività di volontariato contribuisce a rafforzare questa capacità.

Più avanti si affronteranno anche esercizi per affinare la propria SA, come ad esempio:

  • il Gioco di Kim
  • LA visione Periferica
  • Caccia agli Oggetti
  • OODA Loop

Prepararsi non significa aspettarsi il peggio, ma sapere cosa fare se accade.

Box – Cosa fare prima, durante e dopo

La consapevolezza situazionale accompagna ogni fase dell’emergenza.

Prima
Prima che si verifichi un evento, è fondamentale conoscere il territorio, i principali rischi locali e le procedure di emergenza. Informarsi attraverso canali ufficiali, preparare un piano familiare e osservare i segnali precoci consente di agire con anticipo e lucidità.

Durante
Durante l’emergenza, la priorità è mantenere la calma, valutare l’evoluzione della situazione e adottare comportamenti di autoprotezione. Seguire le indicazioni delle autorità, evitare spostamenti inutili e non diffondere informazioni non verificate contribuisce alla sicurezza propria e al buon funzionamento del sistema di soccorso.

Dopo
Dopo l’evento, la consapevolezza situazionale aiuta a comprendere quando il pericolo è realmente cessato. È importante continuare a informarsi, verificare eventuali danni, evitare zone a rischio e collaborare con

Box – Consigli AIP

In linea con i principi della protezione civile, l’Associazione Italiana Prepper suggerisce di:

  • conoscere i rischi del proprio territorio
  • informarsi attraverso canali ufficiali
  • adottare comportamenti di autoprotezione
  • mantenere calma e lucidità
  • evitare azioni che possano intralciare i soccorsi

La consapevolezza situazionale è uno strumento di responsabilità individuale al servizio della sicurezza collettiva.

Conclusione

Nel prepping moderno, la consapevolezza situazionale rappresenta la prima e più importante risorsa.
Scorte e strumenti sono utili, ma senza la capacità di comprendere la realtà e anticiparne le evoluzioni perdono gran parte della loro efficacia.

Essere prepper significa essere attenti, informati e responsabili, contribuendo alla propria sicurezza e a quella della comunità.

L'articolo Consapevolezza situazionale: la prima vera risorsa del prepper proviene da Associazione Italiana Preppers.

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Perpetual War: Ukraine, Iran, Taiwan, Venezuela and the Pentagon’s Global Script

The script of perpetual war unfolds simultaneously across four global fronts — Ukraine, Iran, Taiwan, and Venezuela — where the Pentagon’s machinery manufactures crisis, denies evidence, and transforms sovereignty into…

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Superamenti rilevati in data 01-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 115 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 110 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 108 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 99 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 89 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 76 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 67 µg/m³
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 67 µg/m³
LU-FORNOLI Zona Collinare Montana BAGNI DI LUCCA PM10 57 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 57 µg/m³
PT-SIGNORELLI Zona Prato Pistoia PISTOIA PM10 55 µg/m³
FI-SCANDICCI Agglomerato di Firenze SCANDICCI PM10 54 µg/m³
AUTOLAB-FI-BORGO-SAN-LORENZO BORGO SAN LORENZO PM10 53 µg/m³
LU-SAN-CONCORDIO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 51 µg/m³
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Contest BBI 10/11 gennaio 2026

È stata presentata al CD la proposta di partecipare con il nominativo di Sezione IQ5LI al prossimo contest Bande Basse Italia.
Per vostra guida questa competizione si svolgerà dalle ore 13:00 UTC di sabato 10/01/2026 fino alle 12:59 UTC della domenica 11/01 nei modi SSB e CW. 
La postazione è stata reperita dal socio organizzatore nei pressi del paese del Gabbro.
Le attrezzature saranno quelle della Sezione i.e.: IC7400, alimentatore dedicato, amplificatore lineare Heatkit SB220, antenne filari e dipoli, cavi, PC, e attrezzature per la logistica.
La manifestazione è aperta a tutti coloro che abbiano il piacere di condividere esperienza radio e conviviale.
A tale proposito, chi è intenzionato ad approfondire l’argomento, può intanto rivolgersi ad Alessandro IW5ELA.
È stato programmato anche un eventuale incontro tipo briefing in sezione per il giorno 04/01/26.
Va da sé che questa manifestazione potrebbe essere la prima occasione del nuovo anno per rinfrescare le proprie esperienze e capacità operative, e un’ottima palestra per chi, invece, è ancora alle prime armi.
Con questo vi salutiamo e rinnoviamo gli auguri per un sereno 2026.

CD/CS
KOV

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Carrier Pigeons and Financial Cartels: How Banking Dynasties Decide Which Nations Can Afford to Fight

December 2025 delivered one of those declarations that typically belong to conspiracy theory territory, except this time it emanated directly from someone with every interest in maintaining silence: Dame Hannah…

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Grazie di tutto: Androidiani.com chiude

Ciao Community,
se stai leggendo queste righe, è perché siamo arrivati al momento che nessuno voleva scrivere: Androidiani.com chiude, sia come blog che come forum.

La nascita

Il 24 Novembre 2008 nasce androidiani.com: un’idea di Sebastiano Montino e Andrea Baccega che credono in Google e Android.

In Italia il primo vero dispositivo Android e’ l’HTC Dream marchiato TIM. I lettori storici si ricorderanno che TIM aveva pero’ rimosso l’intero comparto Google e che, di fatto, il telefono era castrato:  niente Android Market (l’attuale Play Store) e assenza di molte applicazioni che rendevano Android interessante.

Nottate insonni portarono al primo root e firmware partorito da Androidiani.com. Fu probabilmente quello che diede il giusto slancio al sito che nei suoi  17 anni di vita, si è affermato come la piattaforma con la più grande community attiva nel panorama nazionale con circa 700.000 utenti attualmente iscritti al forum, 38.000 articoli pubblicati sul blog e 400.000 visitatori unici al giorno nei suoi momenti di picco.

Sono risultati pazzeschi, e non li ha fatti “un brand”: li ha fatti una community ostinata, curiosa, competente e spesso pure troppo avanti per i tempi.

Lo spirito di androidiani

Il logo in testata del sito racchiude gran parte dello spirito di Androidiani. L’idea era quella di creare un’isola, un miraggio, un luogo in cui appassionati e nerd di Android potessero ritrovarsi per scambiare opinioni, hack o semplicemente chiacchierare.

Mantenendo una gestione estremamente snella, ci è sempre piaciuta l’idea di permettere a chiunque di esprimersi nel forum o di scrivere sul blog. Dopo i primissimi anni, Androidiani aveva raggiunto un equilibrio stabile: noi fondatori intervenivamo sempre più raramente e i contenuti continuavano ad arrivare senza difficoltà.

Lo “spirito di androidiani” ha ben piu che funzionato. Basta dare uno sguardo al forum per rendersi conto dell’enorme archivio di thread, guide, risposte, fix, esperienze, confronti, litigi e paci fatte…

La Trasformazione di Android e di Internet

Mentre Androidiani si trasformava, anche il mondo Android evolveva. Se inizialmente la sua natura open source e fortemente “smanettona” ne rappresentava l’essenza, col tempo il sistema operativo del robottino verde è diventato sempre più stabile, riducendo progressivamente la necessità di interventi invasivi come il root o l’installazione di firmware modificati.

È la fine di un’era perché l’ecosistema Android, quello che ci ha fatto innamorare all’inizio, si è in buona parte… rovinato: si è “normalizzato”, sterilizzato, incastrato in dinamiche dove il divertimento tecnico e il gusto di smanettare contano molto meno di prima.

Nel 2008 i forum rappresentavano il culmine della condivisione della conoscenza. Sopravvivere per 17 anni nel digitale significa attraversare vere e proprie epoche di cambiamento.

Per dare un’idea del contesto, androidiani esisteva prima di WhatsApp, Instagram, Twitch, Tinder o Telegram. Questi servizi, insieme a molti altri, hanno profondamente trasformato il modo in cui i contenuti vengono prodotti, distribuiti e consumati su Internet. Non è quindi difficile comprendere come tutto il cosiddetto “vecchio Internet” si sia progressivamente trovato in difficoltà.

La chiusura

Le motivazioni che ci hanno portato a questa decisione sono diverse.
Ci assumiamo la nostra parte di responsabilità: in alcuni passaggi storici il progetto avrebbe potuto essere indirizzato meglio.

Allo stesso tempo, la trasformazione di Internet e del panorama Android, unita a una burocrazia tutt’altro che snella, ci ha costretti a interrogarci sul senso stesso della sua prosecuzione.

Tutto rimarrà online: creeremo una versione statica e disponibile ai posteri. Distruggere un archivio digitale così enorme come questo è un crimine all’umanità.

Grazie

In 17 anni hanno contribuito attivamente decine se non centinaia di persone, alle quali va il nostro più sentito ringraziamento. Tra queste vogliamo ricordare in modo particolare:

  • Enrico Andreoli
  • Stefano Volponi
  • Luca Viscito
  • Lorenzo della Morte
  • Francesco Rigamonti
  • Antonio Inuso
  • Alessandro Novara
  • Jacopo
  • iLuke
  • Agnese Carluccio
  • Luciano Gerace
  • Nico Petilli
  • nk02
  • “Array”

A tutti loro va un ringraziamento sincero per la passione e il tempo dedicati. È doveroso ringraziare anche tutti voi… i lettori e gli iscritti al forum, che hanno reso Androidiani un progetto vivo e reale. (se ci siamo dimenticati di te, sì, proprio di te, segnalacelo che ti aggiungiamo, son passati davvero troppi anni)

Un enorme grazie alla community. In tutti questi anni ci avete dato tempo, fiducia, energia e pazienza. Avete commentato, corretto, aiutato perfetti sconosciuti alle 2 di notte, condiviso guide, ROM, kernel, trick, “non mi si accende più”, “bootloop”, “aiuto ho brickato”, e sì: anche flame inutili (ma senza quelli non sarebbe stato un vero forum).

E proprio perché è una chiusura vera, ci teniamo a dirlo bene: GRAZIE. Davvero.

Grazie ancora per aver condiviso questo progetto con noi. Buona vita a tutti/e

Andrea e Sebastiano

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FreshRSS 1.28.0

This is a major release, just in time for the holidays 🎄

Selected new features ✨:

  • New sorting and filtering by date of User modified, with corresponding search operator, e.g. userdate:PT1H for the past hour
  • New sorting by article length
  • New advanced search form
  • New overview of dates with most unread articles
  • New ability to share feed visibility through API (implemented by e.g. Capy Reader)
    • Bonus: Capy Reader is also the first open source Android app to support user labels
  • Better transitions UI between groups of articles
  • New links in UI for transitions between groups of articles, and jump to next transition
  • Docker default image updated to Debian 13 Trixie with PHP 8.4.11
  • And much more…

Improved performance 🏎️:

  • Scaling of user statistics in Web UI and CLI, to help instances with 1k+ users
  • Improve SQL speed for some critical requests for large databases
  • API performance optimisation thanks to streaming of large responses

Selected bug fixes 🐛:

  • Fix OpenID Connect with Debian 13
  • Fix MySQL / MariaDB bug wrongly sorting new articles
  • Fix SQLite bind bug when adding tag

Breaking changes 💥:

  • Move unsafe autologin to an extension
  • Potential breaking changes for some extensions (which have to rename some old functions)

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @Inverle, @aledeg, @andris155, @horvi28, @math-GH, @minna-xD and newcomers @Darkentia, @FollowTheWizard, @GreyChame1eon, @McFev, @jocmp, @larsks, @martinhartmann, @matthew-neavling, @pudymody, @raspo, @scharmach, @scollovati, @stag-enterprises, @vandys, @xtmd, @yzx9.

Full changelog:

  • Features
    • New sorting and filtering by date of User modified #7886, #8090,
      #8105, #8118, #8130
      • Corresponding search operator, e.g. userdate:PT1H for the past hour #8093
      • Allows finding articles marked by the local user as read/unread or starred/unstarred at specific dates for e.g. undo action.
    • New sorting by article length #8119
    • New advanced search form #8103, #8122, #8226
    • Add compatibility with PCRE word boundary \b and \B for regex search using PostgreSQL #8141
    • More uniform SQL search and PHP search for accents and case-sensitivity (e.g. for automatically marking as read) #8329
    • New overview of dates with most unread articles #8089
    • Allow marking as read articles older than 1 or 7 days also when sorting by publication date #8163
    • New option to show user labels instead of tags in RSS share #8112
    • Add new feed visibility (priority) Show in its feed #7972
    • New ability to share feed visibility through API (implemented by e.g. Capy Reader) #7583, #8158
    • Configurable notification timeout #7942
    • OPML export/import of unicity criteria #8243
    • Ensure stable IDs (categories, feeds, labels) during export/import #7988
    • Add username and timestamp to SQLite export from Web UI #8169
    • Add option to apply filter actions to existing articles #7959, #8259
    • Support CSS selector ~ subsequent-sibling #8154
    • Rework saving of configuration files for more reliability in case of e.g. full disk #8220
    • Web scraping support date format as milliseconds for Unix epoch #8266
    • Allow negative category sort numbers #8330
  • Performance
    • Improve SQL speed for updating cached information #6957, #8207,
      #8255, #8254, #8255
    • Fix SQL performance issue with MySQL, using an index hint #8211
    • Scaling of user statistics in Web UI and CLI, to help instances with 1k+ users #8277
    • API streaming of large responses for reducing memory consumption and increasing speed #8041
  • Security
    • 💥 Move unsafe autologin to an extension #7958
    • Fix some CSRFs #8035
    • Strengthen some crypto (login, tokens, nonces) #8061, #8320
    • Create separate HTTP Retry-After rules for proxies #8029, #8218
    • Add data: to CSP in subscription controller #8253
    • Improve anonymous authentication logic #8165
    • Enable GitHub release immutability #8205
  • Bug fixing
    • Exclude local networks for domain-wide HTTP Retry-After #8195
    • Fix OpenID Connect with Debian 13 #8032
    • Fix MySQL / MariaDB bug wrongly sorting new articles #8223
    • Fix MySQL / MariaDB database size calculation #8282
    • Fix SQLite bind bug when adding tag #8101
    • Fix SQL auto-update of field f.kind to ease migrations from FreshRSS versions older than 1.20.0 #8148
    • Fix search encoding and quoting #8311, #8324, #8338
    • Fix handling of database unexpected null content (during migrations) #8319, #8321
    • Fix drag & drop of user query losing information #8113
    • Fix DOM error while filtering retrieved full content #8132, #8161
    • Fix config.custom.php during install #8033
    • Fix do not mark important feeds as read from category #8067
    • Fix regression of warnings in Web browser console due to lack of window.bcrypt object #8166
    • Fix chart resize regression due to chart.js v4 update #8298
    • Fix CLI user creation warning when language is not given #8283
    • Fix merging of custom HTTP headers #8251
    • Fix bug in the case of duplicated mark-as-read filters #8322
  • SimplePie
  • Deployment
    • Docker default image updated to Debian 13 Trixie with PHP 8.4.11 and Apache 2.4.65 #8032
    • Docker alternative image updated to Alpine 3.23 with PHP 8.4.15 and Apache 2.4.65 #8285
    • Fix Docker healthcheck cli/health.php compatibility with OpenID Connect #8040
    • Improve Docker for compatibility with other base images such as Arch Linux #8299
      • Improve cli/access-permissions.sh to detect the correct permission Web group such as www-data, apache, or http
    • Update PostgreSQL volume for Docker #8216, #8224
    • Catch lack of exec() function for git update #8228
    • Work around DOMDocument::saveHTML() scrambling charset encoding in some versions of libxml2 #8296
    • Improve configuration checks for PHP extensions (in Web UI and CLI), including recommending e.g. php-intl #8334
  • UI
    • New button for toggling sidebar on desktop view #8201, #8286
    • Better transitions between groups of articles #8174
    • New links in transitions and jump to next transition #8294
    • More visible selected article #8230
    • Show the parsed search query instead of the original user input #8293,
      #8306, #8341
    • Show search query in the page title #8217
    • Scroll into filtered feed/category on page load in the sidebar #8281, #8307
    • Fix autocomplete issues in change password form #7812
    • Fix navigating between read feeds using shortcut shift+j/k #8057
    • Dark background in Web app manifest to avoid white flash when opening #8140
    • Increase button visibility in UI to change theme #8149
    • Replace arrow navigation in theme switcher with <select> #8190
    • Improve scroll of article after load of user labels #7962
    • Keep scroll state of page when closing the slider #8295, #8301
    • Scroll into filtered feed/category on page load #8281
    • Display sidebar dropdowns above if no space below #8335, #8336
    • Use native CSS instead of SCSS #8200, #8241
    • Various UI and style improvements: #8171, #8185, #8196
    • JavaScript finalise migration from Promise to async/await: #8182
  • API
    • API performance optimisation: streaming of large responses #8041
    • Fever API: Add with_ids parameter to mass-change read/unread/saved/unsaved on lists of articles #8312
    • Misc API: better REST error semantics #8232
  • Extensions
    • Add support for extension priority #8038
    • Add support for extension compatibility #8081
    • Improve PHP code with hook enums #8036
    • New hook nav_entries #8054
    • Rename Extensions default branch from master to main #8194
  • I18n
    • Translation status as text in README #7842
    • Add new translate CLI commands move #8214
    • Change some regional language codes to comply with RFC 5646 / IETF BCP 47 / ISO 3166 / ISO 639-1 #8065
    • Improve German #8028
    • Improve Greek #8146
    • Improve Finnish #8073, #8092
    • Improve Hungarian #8244
    • Improve Italian #8115, #8186
    • Improve Polish #8134, #8135
    • Improve Russian #8155, #8197
    • Improve Simplified Chinese #8308, #8313
  • Misc.

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Mensaleri a Pisogne (BS), con Wu Ming 2, Maurizio Vito e Andrea Musati

Mercoledì 10 dicembre 2025 Wu Ming 2 ha presentato il suo ultimo romanzo Mensaleri a Pisogne (BS), in collaborazione con la libreria Puntoacapo e dialogando insieme a Maurizio Vito e Andrea Musati. Si è discusso dei villaggi operai di fine Ottocento come laboratori del totatlitarismo, della borghesia imprenditoriale italiana di fronte alla propria crisi, dei diversi registri linguistici usati nel testo, di affinità e divergenze tra Mensaleri e Gli Uomini Pesce di Wu Ming 1.

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MIGUEL BENASAYAG: intervista COMPLETA per "I nuovi mostri"!

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MIGUEL BENASAYAG

Un'intervista unica ed esclusiva per il talk "I nuovi mostri" di Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione: MIGUEL BENASAYAG,
combattente nell'Esercito Rivoluzionario del Popolo negli anni '70 contro la dittatura di Videla, oggi psicanalista e filosofo. Ricercatore nell'interfaccia tra epistemologia e biologia, con un interesse particolare ai cambiamenti dovuti alla rivoluzione digitale e all'emergenza dei dispositivi di "IA".

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L'intervista è andata in onda originariamente sul canale YT di Stefano Orsi, che ringraziamo per l'enorme disponibilità, e sui social dell'Antidiplomatico.
Grazie anche a:
Iolanda La Carrubba (camera)
Angelo Burzi (suono)
Alessandro Pezza - Studio Zabalik (service video)
Friccicore (via delle Acacie, 14 - Roma)
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Luca Casarotti, «Un altro gioco di pazienza (per SonicAlly)»

Un brano dedicato al field recorder raccontato ne Gli uomini pesce di WM1.

Note di Luca Casarotti.

Della vita affollata di SonicAlly si sa molto. Del suo metodo di lavoro, anche, si sa qualcosa. Eccolo che sistema i microfoni per una registrazione d’ambiente. Adesso invece è a casa, vestito da fan di Stockhausen (perché si dovrebbe non esserlo, poi?), mentre cava musica dall’ambiente che ha registrato. Musica a metronomo lentissimo, sentiamo: dai 10 ai 40 battiti per minuto. Il close-up è stretto, ma non tanto da lasciarci vedere cosa c’è sullo schermo del suo computer. Che programmi audio userà Sonic? È uno di quelli hardcore, che si scrivono il software con cui suonano? Ma no, avrei trovato il suo repository su GitHub. I compositori-programmatori spesso fanno così: pubblicano il disco e mettono a disposizione anche il codice sorgente.

Alla prima occasione, comunque, devo chiedergli un po’ di technicalities. Qui intanto c’è un mio brano ispirato alla sua musica. L’ho registrato l’estate scorsa, insieme agli altri che finiranno nel primo di tre dischi a titolo La fortuna e il controllo, e scrivendolo farò finta che non sia pericolosissimo annunciare un progetto prima di averne realizzato almeno la metà. Il titolo allude allo spunto compositivo comune ai tre dischi: ossia, indirizzare in tempo reale un evento sonoro imprevisto e parzialmente imprevedibile, dove il controllo in tempo reale è in capo all’esecutore umano, mentre l’evento imprevisto è prodotto dalla macchina suonante. Insomma, un modo d’improvvisare e di scrivere fin troppo chiaramente (e quindi non molto) allegorico: non lo direste mai, ma c’entra anche Brian Eno.

In ciascun volume sarà diversa la tecnica esecutiva. Nel primo, quello già registrato, tutti i brani sono realizzati con il software: gli strumenti fisici torneranno nel secondo e nel terzo volume.

Anche la decisione di dedicare questo brano a Sonic non è stata predeterminata: piuttosto, è apparsa ovvia al primo riascolto. L’improvvisazione ha, appunto, un metronomo lentissimo; non ci sono vere e proprie registrazioni ambientali, ma i campioni audio che ho usato sono deformati al punto tale da sembrare un soundscape di fabbrica abbandonata. Come i suoni delle strutture metalliche battute dal vento, registrati all’ex zuccherificio Eridania, che ascoltiamo nell’album più recente di Sonic. Il titolo kafkian-ginzburghian-prosperiano, Un altro gioco di pazienza, è un monito al musicista: che non abbia fretta d’intervenire sui suoni nelle sue mani; che li lasci piuttosto, prima di rimpiazzarli, esprimere nell’interezza del loro corso. Possiamo dire: un tentativo di ecologia del suono?

Luca Casarotti ha due personae. Una di storico del diritto, con la quale scrive principalmente per Jacobin; l’altra di musicista e critico musicale, con la quale ha scritto principalmente per All About Jazz. Su Giap entrambe le personae si sono affacciate a più riprese. Nell’archivio del blog si trovano sue improvvisazioni sia in solo sia con Wu Ming 1, e diversi interventi a commento della musica suonata nell’ambito della Wu Ming Foundation.

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Desaparecinema #20 - David Lynch, Marilyn Monroe, Lady D: cinema al femminile.

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Per aiutare questa rubrica a continuare a esistere puoi acquistare il libro tratto da Desaparecinema, la rubrica di OttolinaTV: "CINEMA E POTERE - Leggere la propaganda nella storia del cinema di Hollywood".
- sul sito dell'editore Poets & Sailors: https://poetsandsailors.com/shop/cinema-e-potere/
- su tutti gli store online
- ordinandolo in libreria

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DAVID LYNCH E MARILYN MONROE
Ho finalmente deciso di affrontare la puntata che mi spaventa dall’inizio di questa avventura con Desaparecinema. Su Lynch non ha senso fare una sola puntata: perché coi suoi film e serie TV ha creato una mitologia pari se non superiore a quella di Lovecraft con i suoi miti di Chtulhu e anche 90 minuti non sarebbero sufficienti. Per capire l’enormità di ciò che ha fatto Lynch: ha appunto creato un mondo complesso e coerente, oggetto di culto in tutto il mondo nonostante abbia vissuto travagliatissime vicende produttive praticamente ogni singola volta che ha fatto un film e anche mentre non li faceva.

Nonostante non trovasse mai i soldi, gli cancellassero le serie TV, gli interrompessero i film ai nastri di partenza, glieli rimontassero e gli bocciassero i pilot di serie. Praticamente Lynch è come Cuba: gli hanno imposto da decenni un embargo senza precedenti eppure ha ancora la migliore sanità del mondo ed è ancora lì che lotta contro l’imperialismo statunitense. Voglio vedere la Germania come starebbe se negli ultimi decenni fosse stata sotto embargo. So’ bboni tutti così.

Insomma di Lynch si può parlare solo per assaggi, impossibile strutturare un discorso compiuto cercando di ingabbiare la sua opera immensa e stratificata dentro un discorso qualsivoglia. Perciò ogni puntata che dedicherò a Lynch riguarderà solo uno dei mille possibili aspetti del suo cinema. Iniziamo con un personaggino che lo ha ossessionato per anni e su cui ha fatto, come minimo: una serie in tre stagioni, un brano musicale, almeno un film (ma forse tre) e un film incompiuto, insieme a Mark Frost. E, ovviamente, OCCHIO AGLI SPOILER!
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PINO ARLACCHI: intervista COMPLETA per "I nuovi mostri"!

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Un'intervista unica ed esclusiva per il talk "I nuovi mostri" di Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione: PINO ARLACCHI, sociologo di fama internazionale, profondo conoscitore della Cina e dell'America latina, ex vice segretario generale dell'ONU.
"La Cina spiegata all'Occidente" è il suo nuovo libro, uscito per Fazi editore.

I tre “segreti” che permettono di capire l'eccezionalità del “miracolo cinese”: la spettacolare resurrezione, iniziata con le riforme di Deng Xiaoping nel 1978, che ha portato il gigante asiatico a imporsi come prima potenza economica mondiale e attore centrale del nuovo ordine geopolitico globale. Si tratta di tre grandi fattori poco noti al pubblico occidentale, tre risorse strategiche che hanno reso la Cina ciò che è: il non-espansionismo, legato a una radicata avversione alla guerra e alla violenza; la meritocrazia come strumento di governo; un peculiare modello economico-politico socialista. Secondo Arlacchi, questa triade è la chiave per comprendere una civiltà millenaria - molto diversa da quella europea nella visione del mondo e nell'assetto delle sue istituzioni -, il cui profilo si è delineato cinquemila anni fa e che da tremila anni si è consolidato in un sistema dotato di straordinaria resilienza. L'arte del buon governo esercitata da un'élite selezionata per merito, refrattaria all'uso della forza e convinta che il mercato sia uno strumento dello Stato e non viceversa, è sopravvissuta all'aggressione occidentale e alla rivoluzione socialista culminata nella nascita della Repubblica Popolare, che ne ha ereditato e rilanciato i principi. Il risultato è la Cina di oggi: un manufatto sociologico complesso e originale, che Pechino definisce “socialismo di mercato con caratteristiche cinesi”.

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L'intervista è andata in onda originariamente sul canale YT di Stefano Orsi, che ringraziamo per l'enorme disponibilità, e sui social dell'Antidiplomatico.
Grazie anche a:
Iolanda La Carrubba (camera)
Angelo Burzi (suono)
Alessandro Pezza - Studio Zabalik (service video)
Friccicore (via delle Acacie, 14 - Roma)
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GABRIELE GUZZI, CLARA HABTE: intervista COMPLETA per "I nuovi mostri"!

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Un'intervista unica ed esclusiva per il talk "I nuovi mostri" di Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione: GABRIELE GUZZI, economista e scrittore; CLARA HABTE, Rete #!NOBAVAGLIO.

"Eurosuicidio" è il nuovo libro di Gabriele Guzzi per Fazi editore. Parliamo di Unione europea e del perché sia stata la maggiore responsabile della crisi di questi anni, e di censura.

L'intervista è andata in onda originariamente sul canale YT di Stefano Orsi, che ringraziamo per l'enorme disponibilità e sui social dell'Antidiplomatico.
Grazie anche a:
Iolanda La Carrubba (camera)
Angelo Burzi (suono)
Alessandro Pezza - Studio Zabalik (service video)
Friccicore (via delle Acacie, 14 - Roma)
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Desaparecinema #17 - Dalla propaganda nazista al film maledetto di Jerry Lewis

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Per aiutare questa rubrica a continuare a esistere puoi acquistare il libro tratto da Desaparecinema, la rubrica di OttolinaTV: "CINEMA E POTERE - Leggere la propaganda nella storia del cinema di Hollywood".
- sul sito dell'editore Poets & Sailors: https://poetsandsailors.com/shop/cinema-e-potere/
- su tutti gli store online
- ordinandolo in libreria.

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IL CINEMA E L'INDUSTRIA DELL'OLOCAUSTO
Oggi parliamo del cinema che ha raccontato la Shoah e il nazismo. “Shoah” significa letteralmente “tempesta devastante”, come si legge nella Bibbia. Ed è preferito ad Olocausto, che fa riferimento al concetto di “sacrificio”.
Ma la descrizione per immagini e suoni della Shoah – in quanto momento massimo dell’orrore e dell’abiezione di cui è capace l’uomo, così come altri genocidi invece poco raccontati – la ripresa filmica della Shoah dicevo, necessita di una riflessione importante prima di essere attuata, perché si rischia facilmente di cadere nella retorica, nel ricatto, nella morbosità, nella amoralità. Può il cinema rappresentare quel dolore? Può riportarlo fedelmente? Può riuscire a non cadere nella più bieca retorica?

In che modo può restituirgli la sua tragica sacralità invece che sfruttarlo a fini di spettacolarizzazione e propaganda?
(quest’ultima è la domandina che dovreste tenervi in un angolo del cervello per tutta questa puntata).
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come trasferire un dominio

✇unit
di: Unit

Come trasferire un dominio

  • Controlla che tuo nome e contatto corrispondano su Registrar-1 e Registrar-2.
  • Registrar-1: Remove domain lock (deve esistere da +60 giorni).
  • Registrar-1: Ottieni il codice di trasferimento (auth-code o anche codice EPP).
  • Registrar-2: Avvia e paga la procedura di trasferimento. (eventualmente spunta il mantenimento della zona) - Aspetta …
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Gli uomini pesce a Trieste, libreria Lovat, 15 novembre 2025

La mattina del 15 novembre 2025 Wu Ming 1 ha presentato il romanzo Gli uomini pesce alla libreria Lovat di Trieste, in dialogo con Andrea Olivieri, tra le altre cose autore del bellissimo Una cosa oscura, senza pregio (Alegre, 2019).

L'incursione in città, come già quella di Wu Ming 4 di due settimane prima, è avvenuta in barba a certi ambienti cittadini e al sindaco in persona, che in un'intervista televisiva ci aveva dichiarati, senza giri di parole, presenze sgradite. Una lunga polemica, durata settimane, che abbiamo ignorato.

Verso la fine della registrazione si fa riferimento anche a questo, ma per il resto si parla d'altro. Di territori e corpi, di confini e sconfinamenti, di s/memorie della pandemia, di movimenti come ecosistemi e di «mediazioni al rialzo».

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Gemini 3 è ufficiale: tutte le novità del modello più intelligente di Google tra AGI e agenti AI

A quasi due anni dall’introduzione della famiglia Gemini, Google entra in una nuova fase del suo percorso nell’intelligenza artificiale con il debutto di Gemini 3.

Nel corso degli anni, ogni generazione di Gemini ha ampliato le capacità del modello precedente, fino ad arrivare oggi a un punto di svolta con Gemini 3, progettato per combinare tutte le funzioni della piattaforma in un modello più intelligente, più naturale da guidare e soprattutto più capace nel ragionamento avanzato.

Le novità principali riguardano la capacità di Gemini 3 di cogliere sfumature, intenti e indizi sottili nelle richieste dell’utente. Il modello è stato progettato per comprendere meglio il contesto, riducendo la necessità di prompt complessi e interazioni ripetitive e Google sottolinea come, in soli due anni, l’AI sia passata dal semplice riconoscimento di testi e immagini alla comprensione dell’ambiente circostante, con un livello di percezione molto più vicino a quello umano.

Gemini 3 debutta fin da subito in prodotti come AI Mode nella Ricerca, che introduce risultati dinamici e visualizzazioni più interattive generate al volo, e nell’app Gemini, ora potenziata dal modello di nuova generazione. Parallelamente, sviluppatori e aziende possono iniziare a utilizzarlo in AI Studio, Vertex AI e nella nuova piattaforma Google Antigravity, pensata per il paradigma degli agenti AI.

Le novità tecniche: Pro, Deep Think e i benchmark

Gemini 3 rappresenta un passo significativo verso l’AGI (Artificial General Intelligence) grazie alla sua capacità di ragionare, pianificare e interagire in modo coerente attraverso più modalità: testo, immagini, video, audio e codice.

Sul fronte dei benchmark, Gemini 3 Pro registra risultati superiori rispetto a Gemini 2.5 Pro in ogni categoria. Tra i punteggi più rilevanti troviamo:

  • 1501 Elo su LMArena, primo al mondo

  • 91,9% in GPQA Diamond

  • 23,4% in MathArena Apex, nuovo stato dell’arte

  • 81% su MMMU-Pro e 87,6% su Video-MMMU per il ragionamento multimodale

  • 72,1% su SimpleQA Verified, con un miglioramento sostanziale nell’accuratezza dei fatti

Le risposte risultano più concise, meno ridondanti e più orientate a un ragionamento autentico, un approccio che Google descrive come la volontà di dire ciò che serve sapere, non ciò che l’utente vuole sentirsi dire.

Accanto al modello principale, Google introduce anche Gemini 3 Deep Think, una modalità progettata per spingere ulteriormente il ragionamento complesso. Nei test interni supera perfino Gemini 3 Pro, con risultati come:

  • 41% in Humanity’s Last Exam

  • 93,8% in GPQA Diamond

  • 45,1% in ARC-AGI, ad oggi uno dei punteggi più alti mai registrati

Questa modalità, dedicata alle attività più difficili, sarà resa disponibile inizialmente ai tester di sicurezza e successivamente agli abbonati Google AI Ultra.

Un assistente per imparare, creare e programmare

Uno degli aspetti più rilevanti della nuova generazione è la capacità di Gemini 3 di aiutare l’utente a imparare in modo personalizzato. Il modello può sintetizzare informazioni provenienti da fonti diverse, come documenti manoscritti, video didattici o articoli scientifici, trasformandole in flashcard, visualizzazioni, spiegazioni guidate o interi percorsi di studio.

L’integrazione con la Ricerca Google consente ora di generare layout interattivi, simulazioni e contenuti dinamici direttamente dalla query, sfruttando la multimodalità nativa del modello.

Sul fronte dello sviluppo, Gemini 3 si conferma come uno dei modelli più potenti per il vibe coding e la programmazione agentica superando i precedenti record su benchmark come WebDev Arena e SWE-bench Verified e supporta nuovi ambienti di sviluppo come Google Antigravity, una piattaforma che trasforma l’AI da semplice assistente a vero co-sviluppatore.

Gli agenti di Antigravity possono accedere direttamente all’editor, al terminale e al browser, pianificando e realizzando interi flussi software in autonomia, convalidando il codice durante il processo. Il sistema è integrato anche con Gemini 2.5 Computer Use per il controllo del browser e con il modello di editing visivo Nano Banana.

Rispetto ai modelli precedenti, Gemini 3 migliora anche la capacità di pianificare attività complesse in più passaggi. Il modello guida ora workflow di lungo periodo in modo più coerente, come dimostrato dai risultati su Vending-Bench 2, benchmark dedicato alla pianificazione a orizzonte esteso.

Questo permette a Gemini 3 di gestire autonomamente operazioni come la pulizia della casella Gmail, l’organizzazione di itinerari di viaggio o la coordinazione di attività multi-step, sempre con supervisione dell’utente.

Google afferma inoltre che Gemini 3 è il modello più sicuro mai realizzato dall’azienda, grazie a un numero record di valutazioni interne ed esterne. Il modello riduce l’inclinazione a seguire ciecamente richieste rischiose e presenta maggiore resistenza alle tecniche di prompt injection e agli abusi tramite strumenti informatici.

Diverse organizzazioni indipendenti — tra cui Apollo, Vaultis e Dreadnode — hanno condotto test autonomi, mentre enti pubblici come l’AISI britannica hanno partecipato alle verifiche preliminari.

Disponibilità 

A partire da oggi, Gemini 3 è disponibile da ora nell’app Gemini, per gli abbonati AI Pro e AI Ultra in AI Mode nella Ricerca, per gli sviluppatori tramite API Gemini, AI Studio, Google Antigravity e Gemini CLI e per le aziende tramite Vertex AI e Gemini Enterprise

La modalità Deep Think, dopo i test di sicurezza, sarà disponibile nelle prossime settimane agli abbonati Ultra.

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Server updates / Aggiornamenti server

[IT] Dobbiamo fare della manutenzione straordinaria ad un server, quindi alcuni servizi (noblogs e siti web) saranno temporaneamente irraggiungibili per qualche ora nella serata di oggi 18 Nov.

[EN] We need to perform some extraordinary maintenance of our servers. As a result, some services (noblogs and websites) will be temporarily unavailable for a few hours today Nov 18th.

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Osservatorio costituzionale di finanza pubblica

La presente Rubrica intende offrire agli studiosi l’occasione - allo stato inedita - per intercettare, analizzare e approfondire ad un primo e sintetico esame le tematiche di tono costituzionale in materia di finanza pubblica sottese a ricorsi, ordinanze e pronunce della Corte costituzionale via via pubblicate nella Gazzetta Ufficiale, Serie speciale della Corte costituzionale, garantendo così un continuo aggiornamento nel merito.

Le brevi note di commento - per una pronta ricerca da parte del lettore - recano, nel titolo, i numeri dei ricorsi e delle ordinanze di remissione, oltreché delle sentenze pubblicate in Gazzetta.

L’Osservatorio - curato da Clemente Forte e Marco Pieroni – presenta peculiare attualità, anche per la frequenza delle questioni di legittimità costituzionale di cui viene investita la Corte costituzionale in argomento (solo nell’ultimo decennio, ad esempio, si concentra circa il 40% delle questioni concernenti l’art. 81, terzo comma, Cost.), questioni che vanno sin d’ora analizzate, anche tenuto conto dell’impatto ordinamentale della nuova Governance fiscale europea, approvata nell’aprile 2024, nel vigente sistema costituzionale interno.

 

AGGIORNAMENTO DEL 7 APRILE 2026
Ricorso della Regione Emilia-Romagna, in GU, prima serie speciale, Corte costituzionale 13 del 1° aprile 2026 Livelli essenziali delle prestazioni e vincolo di copertura finanziaria: il ricorso della Regione Emilia-Romagna
Corte d'Appello di Roma, I sez. civ., ord. n. 46/2026 Le Camere di commercio, che fanno parte del terzo sottosettore delle pubbliche amministrazioni, sono tenute a concorrere all’obiettivo del contenimento della spesa pubblica?
AGGIORNAMENTO DEL 25 MARZO 2026
Ricorso n. 3 della Regione Puglia (in G.U. n. 19 - 11 marzo 2026) Violazione delle prerogative regionali per inottemperanza del legislatore statale nella definizione dei LEP e del correlato obbligo di copertura finanziaria
Corte cost. sent. n. 29/2026 Le Casse di previdenza non sono astrette dall’obbligo di concorrere ad assicurare l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
Corte cost. sent. n. 26/2026 Rientra nell’autonomia regionale il potere di aumentare, con risorse proprie, le tariffe delle prestazioni rientranti nei LEA non ostando l’assoggettamento al piano di rientro dal disavanzo sanitario
Corte cost. ord. n. 25/2026 Monito al legislatore per la rimozione dei meccanismi dilatori del pagamento del TFS: una problematica riedizione della tecnica della doppia pronuncia
Corte cost. ord. n. 24/2026 Erogazione degli indennizzi per danni da vaccinazioni riconosciuti dalla legge n. 201 del 1992: prestazioni sanitarie o prestazioni assistenziali?
 AGGIORNAMENTO DEL 4 MARZO 2026
Corte cost. sent. n. 17/2026 in tema di bilancio e contabilità pubblica, bilancio degli enti locali dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, termine perentorio di presentazione al Ministro dell’interno
AGGIORNAMENTO DEL 29 GENNAIO 2026
Corte cost., sent. n. 4/2026 Non finanziabili con il SSR prestazioni che esorbitino dal cd. perimetro sanitario
AGGIORNAMENTO DEL 7 GENNAIO 2026
Corte cost. sent. n. 204/2025 Profili finanziari della l.r. Toscana n. 16/2025 sulle modalità organizzative per l’accesso alle procedure di suicidio medicalmente assistito
Corte cost., sent. n. 216/2025 Non contrasta con gli artt. 3 e 38 Cost., il regime speciale di pignorabilità della pensione erogata dall’INPS per il recupero di indebite prestazioni percepite ovvero da omissioni contributive
Corte conti, ordd. n. 248, 249, 250 e 251 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 29 DICEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 189/2025 È illegittima la legislazione regionale che estende i comandi e i distacchi anche ai dipendenti delle società a partecipazione pubblica
Ordinanza di rimessione Corte dei conti n. 246 del 2025 Sottrazione alla giurisdizione della Corte dei conti del contenzioso degli atti di ricognizione delle amministrazioni pubbliche operata annualmente dall’ISTAT
AGGIORNAMENTO DEL 4 DICEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 174/2025 Legge Regione Campania e perimetro sanitario (art. 20, d.lgs. n. 118/2011): illegittimità costituzionale
AGGIORNAMENTO DEL 24 NOVEMBRE 2025
Corte cost., sent. n. 167/2025 Rivalutazione pensionistica in tensione e manovra di finanza pubblica
AGGIORNAMENTO DEL 12 NOVEMBRE 2025
Corte cost. sent. n. 165/2025 Aumento della spesa per il personale regionale: rimessione degli atti per jus superveniens
Corte cost. sent. n. 161/2025 Nuove assunzioni previste da legge regionale: inammissibilità per oscurità motivazionale del ricorso
AGGIORNAMENTO DEL 27 OTTOBRE 2025
Corte cost. sent. n. 150/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, Regione Umbria, agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (ARPA)
Corte cost. sent. n. 152/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, finanza pubblica allargata, contributo alla finanza pubblica, contributo aggiuntivo richiesto alle regioni ordinarie per il quinquennio 2025-2029
AGGIORNAMENTO DEL 1 OTTOBRE 2025
Ricorso del Presidente del Consiglio contro Regione Siciliana (art. 6, l.r. n. 26/2025)
Questione di legittimità costituzionale sull’utilizzo delle risorse del Fondo sanitario regionale per attività non LEA: ordinanza della Corte dei conti Liguria e profili critici
AGGIORNAMENTO DEL 6 AGOSTO 2025
Corte cost. sent. n. 135/2025 in tema di impiego pubblico, trattamento economico, applicazione del tetto retributivo ai magistrati, necessaria temporaneità della misura
Corte cost. sent. n. 122/2025 in tema di sanità pubblica, livelli essenziali di assistenza, norme della Regione Puglia, immediata vigenza del d.P.C.m. LEA e delle relative tariffe non ancora entrate in vigore e poi sostituite
AGGIORNAMENTO DEL 30 LUGLIO 2025
Corte cost. sent. n. 121/2025 in tema di istruzione, formazione professionale, carta docente, beneficiari, estensione ai docenti non di ruolo all’esito della interpretazione della Corte di giustizia
Corte cost. sent. n. 114/2025 in tema di sanità pubblica, approvazione dei piani dei fabbisogni triennali per il SSR, predisposti dalle regioni con decreto del Ministro della salute di concerto con il Ministro dell’economia
Corte cost. sent. n. 94/2025 in tema di previdenza, assegno ordinario d’invalidità liquidato interamente con il sistema contributivo, divieto di applicazione delle disposizioni sull’integrazione al minimo
Corte cost. sent. n. 91/2025 in tema di bilancio e contabilità pubblica, bilancio degli enti locali dissestati, ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, presentazione da parte del consiglio comunale al Ministro dell’interno
AGGIORNAMENTO DEL 30 APRILE 2025
Ordinanza del 3 marzo 2025 della Corte dei conti Sezione regionale di controllo per la Regione Campania nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Campania per l’esercizio f
Corte dei Conti contro Regione Campania. Ricorso per legittimità costituzionale 3 marzo 2025, n. 53
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 5 marzo 2025 (della Regione Campania) n. 13
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 26 febbraio 2025 (della Regione Puglia)
Corte cost. sent. n. 45/2025 Criticità del bilanciamento della spesa costituzionalmente necessaria con la cd. spesa indistinta a fronte di risorse scarse alla luce della nuova Governance europea
Corte cost. sent. n. 57/2025 Non sono in via di principio inibite nuove spese alla Regione in disavanzo sanitario
AGGIORNAMENTO DEL 16 APRILE 2025
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 14 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità – Livelli essenziali di assistenza (LEA)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 15 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) Sanità pubblica - Servizio sanitario regionale (SSR)
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 29 gennaio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri) . Appalti pubblici - Norme della Regione Puglia
Ordinanza del 15 gennaio 2025 della Corte dei conti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2023 Bilancio e contabilità pubblica
Ricorso per questione di legittimità costituzionale depositato in cancelleria il 7 febbraio 2025 (del Presidente del Consiglio dei ministri). Sanità pubblica - Professioni
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ROGER WATERS: intervista COMPLETA per "I nuovi mostri"!

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Un'intervista unica ed esclusiva per il talk "I nuovi mostri" di Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione: ROGER WATERS, musicista, attivista, co-fondatore dei Pink Floyd!
Dalla Palestina all'Ucraina, dallo sciopero dei CALP/USB di Genova alla critica contro gli intellettuali "silenti".

Roger Waters è un fratello, un amico e un compagno da ormai qualche anno. Lo abbiamo conosciuto, io, Mirko Melchiorre e Alessandro Pezza, nel 2021 per intervistarlo nel nostro film "C'era una volta in Italia - Giacarta sta arrivando" (che trovate su Amazon Prime video). Da allora è nata una bellissima amicizia basata sul rispetto e la fiducia reciproche.

L'intervista è andata in onda originariamente sul canale YT di Stefano Orsi, che ringraziamo per l'enorme disponibilità.
Grazie anche a:
Iolanda La Carrubba (camera)
Angelo Burzi (suono)
Alessandro Pezza - Studio Zabalik (service video)
Friccicore (via delle Acacie, 14 - Roma)
L'Antidiplomatico
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Updated Debian 13: 13.2 released

The Debian project is pleased to announce the second update of its stable distribution Debian 13 (codename trixie). This point release mainly adds corrections for security issues, along with a few adjustments for serious problems. Security advisories have already been published separately and are referenced where available.
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"I nuovi mostri". Intervista a ROGER WATERS - 03

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"AGLI ITALIANI FORSE CONVERREBBE STUDIARSI CHI E' STATO BANDERA, IL MUSSOLINI UCRAINO"

Uno spezzone dell'intervento di Roger Waters intervistato da Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione nel loro talk "I nuovi mostri".
Per sostenerci e aiutarci a rimanere liberi e indipendenti, senza autocensure e politicamente corretto: sostieni.link/39139.

"I nuovi mostri" viene registrato live a Friccicore, via delle Acacie 14, Roma, tutti i martedì alle 20.00.

Martedì 11 novembre ore 20.00: Gabriele Guzzi e Francesca Fornario. "EUROSUICIDIO e RIARMO". Per prenotare: inuovimostri.fr@gmail.com.
Intervista completa in onda sul canale youtube di Stefano Orsi lunedì 17 alle 21.00.
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"I nuovi mostri". Intervista a ROGER WATERS - 02

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"SERVE UNO SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI DEL MONDO CONTRO LA DITTATURA NEOLIBERISTA"

Uno spezzone dell'intervento di Roger Waters intervistato da Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione nel loro talk "I nuovi mostri".
Per sostenerci e aiutarci a rimanere liberi e indipendenti, senza autocensure e politicamente corretto: sostieni.link/39139.

"I nuovi mostri" viene registrato live a Friccicore, via delle Acacie 14, Roma, tutti i martedì alle 20.00.

Martedì 11 novembre ore 20.00: Gabriele Guzzi e Francesca Fornario. "EUROSUICIDIO e RIARMO". Per prenotare: inuovimostri.fr@gmail.com.
Intervista completa in onda sul canale youtube di Stefano Orsi lunedì 17 alle 21.00.
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"I nuovi mostri". Intervista a ROGER WATERS - 01

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"Boicottaggio culturale" e mondo dello spettacolo.

Uno spezzone dell'intervento di Roger Waters intervistato da Gabriele Germani, Federico Greco, Silvia Pegah Scaglione nel loro talk "I nuovi mostri".
Per sostenerci e aiutrci a rimanere liberi e indipendenti, senza autocensure e politicamente corretto: sostieni.link/39139.

"I nuovi mostri" viene registrato live a Friccicore, via delle Acacie 14, Roma, tutti i martedì alle 20.00.

Martedì 11 novembre ore 20.00: Gabriele Guzzi e Francesca Fornario. "EUROSUICIDIO e RIARMO"
Per prenotare: inuovimostri.fr@gmail.com.
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Rodrigo Nunes presenta «Né verticale né orizzontale» in Val di Susa, 7 novembre 2025

Nell'autunno 2025 il filosofo e attivista brasiliano Rodrigo Nunes ha girato l'Italia presentando – in italiano – il suo libro Né verticale né orizzontale. Una teoria dell'organizzazione politica (traduzione di Enrico Gullo, Alegre, 2025).

Libro e tour sono arrivati con tempismo perfetto, poco dopo le grandi mobilitazioni e gli scioperi generali contro il genocidio palestinese. Nunes è partito da Palermo il 20 ottobre e, risalendo la Penisola, ha toccato diverse città e importanti situazioni di movimento e lotta – come quella dell'Ex GKN a Firenze – per concludere il tour il 7 novembre ad Avigliana (TO), ospite del movimento No Tav valsusino.

Wu Ming 1 ha affiancato Nunes in tre occasioni: a Ferrara il 29 ottobre (a cura della Comune di Ferrara), a Bologna il 4 novembre (ospiti dell'Ex Centrale di via Corticella) e, appunto, ad Avigliana.

Quest'ultimo evento era nell'ambito di «Avere vent'anni è avere sogni grandi», la rassegna celebrante il ventennale della Battaglia del Seghino (31 ottobre 2005) e della riconquista popolare del presidio di Venaus (8 dicembre 2005). Per approfondimenti, si veda il libro di WM1 Un viaggio che non promettiamo breve (Einaud, 2016).

Nella conversazione, durata più di due ore, si è parlato dei movimenti come ecologie; dei cicli di lotte del 2001-02, del 2011 e del 2019; di come dieci anni fa il pendolo delle lotte abbia oscillato tra orizzontalismo e verticalismo, con tentativi di costruire «partiti dei movimenti»; di come si possa avere leadership senza leaderismo, eccetera. Con tanti esempi e racconti, e una coda sulla pandemia.

Tra le intervenute, la punkastorie femminista Filo Sottile.

Buon ascolto.

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Omnia sunt communia: Wu Ming 4 su cristianesimo e rivoluzione, da Q al Sogno di John Ball

Moltitudini in marcia contro gli imperi: contadini d’Inghilterra con roncole e forconi nell’anno del Signore 1381; cardatori, popolo minuto di opifici, arti e mestieri nella rivolta dei ciompi del 1378; artigiani boemi nella rivolta hussita e taborita del 1419; seguaci di Hans il pifferaio e ancora contadini d’Alsazia, Svevia e Ungheria; braccianti e minatori di Turingia, smossi dai dodici articoli della predicazione anabattista.

La storia europea medievale e moderna è attraversata da rivolte contadine che, nella lettura del Vangelo, hanno trovato il canale per contestare radicalmente l’ordine sociale esistente e i padroni della Terra. Il 18 ottobre 2025 Wu Ming 4 è intervenuto al festival Montefedi di Bergamo, sunteggiando gli anni di lavoro dalla stesura di Q (1995-1998) alla traduzione del romanzo di William Morris Il sogno di John Ball (Alegre, 2025), in dialogo con Francesca Tasca del Centro Culturale Protestante, studiosa del movimento valdese e autrice del libro Storia dei Valdesi (Claudiana, 2024).

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Mensaleri a Firenze, WM2 in dialogo con Dario Salvetti (collettivo Ex GKN)

Giovedì 30 ottobre 2025, al circolo Arci Vie Nuove di Firenze, Wu Ming 2 ha presentato il suo romanzo Mensaleri insieme a Dario Salvetti del collettivo di fabbrica ex GKN. Si è parlato dell'attitudine coloniale del capitalismo, di comunità in lotta, di letteratura working class, dell'importanza di simboli e narrazioni, nelle pagine di un romanzo come in una fabbrica occupata.

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Il 25 aprile 1974, cinquant’anni fa, in Portogallo...

Il 25 aprile 1974, cinquant’anni fa, in Portogallo arrivò finalmente il Giorno delle sorprese (José Saramago, 1966). Per questo motivo abbiamo voluto rifare completamente la pagina della sua canzone-simbolo, che diventa una “Pagina Speciale”. Che possa servire, e parecchio, anche a un altro 25 aprile: il nostro. Quest’anno più che mai!
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vivo X300 e X300 Pro arrivano in Italia: fotografia professionale anche su smartphone

Dopo la presentazione a Vianna, vivo porta ufficialmente in Italia la nuova serie flagship X300, composta da X300 e X300 Pro. Il lancio è accompagnato da due giornate di workshop organizzate in collaborazione con l’Istituto Italiano di Fotografia (IIF), dedicate al mondo dell’imaging mobile e rivolte a professionisti e appassionati del settore.

Durante le due Masterclass, i partecipanti hanno potuto sperimentare da vicino le nuove tecnologie fotografiche sviluppate da vivo insieme a ZEISS, marchio storico nel settore ottico. I workshop hanno offerto sessioni teoriche e pratiche, con set fotografici allestiti ad hoc per mettere alla prova le capacità del comparto fotografico della serie X300.

La novità più importante è la fotocamera Teleobiettivo APO ZEISS da 200 MP, disponibile su vivo X300 Pro. È la prima volta che la tecnologia APO ZEISS, tipica delle lenti professionali per fotografia naturalistica o astronomica, viene integrata su uno smartphone.

Grazie a una miniaturizzazione ingegneristica avanzata, vivo è riuscita a mantenere gli standard ottici APO in un modulo compatto, eliminando le aberrazioni cromatiche e garantendo scatti nitidi, definiti e fedeli nei colori anche in condizioni di luce difficili.

Per arricchire ulteriormente l’esperienza fotografica, vivo X300 Pro è compatibile con due accessori dedicati: il Kit Teleobiettivo ZEISS esterno 2,35x, che amplia le possibilità creative garantendo un bokeh naturale e una resa più dettagliata, e l’Imaging Grip Kit, pensato per offrire una presa più stabile e un controllo manuale più preciso durante gli scatti professionali.

le principali novità

La serie X300 introduce anche una fotocamera frontale Ultra Wide-Angle ZEISS da 50 MP con Auto Focus, che insieme all’algoritmo proprietario vivo Portrait Engine promette ritratti ad alta risoluzione e scatti nitidi da qualsiasi distanza.

Le modalità fotografiche si arricchiscono con funzioni come ZEISS Natural Portrait, che punta a restituire toni della pelle realistici e sfumature delicate; Night Portrait, ottimizzata per scatti notturni più luminosi e definiti; e Portrait Snapshot, che migliora la resa a tutte le lunghezze focali.
Sul fronte video, la serie vivo X300 mira a raggiungere un livello tecnico di fascia professionale: entrambi i modelli supportano la registrazione 4K a 120 fps, mentre X300 Pro introduce video Dolby Vision e registrazione Log 4K a 10 bit, portando un look cinematografico anche sui contenuti girati da smartphone. I video ritratto 4K a 60 fps, con stabilizzazione avanzata e resa cromatica naturale, rendono X300 Pro un dispositivo ideale anche per i creator e i vlogger.

Con il nuovo AI Image Studio, vivo punta a semplificare l’esperienza di scatto grazie a strumenti intelligenti. L’AI One-Shot Multi-ritaglio genera automaticamente diverse composizioni fotografiche di una stessa immagine, mentre AI Landscape Master riconosce le condizioni atmosferiche e ottimizza i parametri per migliorare la resa dei paesaggi o applicare stili creativi.

Sotto il profilo tecnico, vivo X300 Pro è equipaggiato con un display AMOLED LTPO da 6,78 pollici con risoluzione QHD+, refresh rate dinamico fino a 120 Hz e luminosità di picco superiore a 3000 nit, ideale per una visione ottimale anche sotto luce diretta. A muovere il dispositivo c’è il chipset Snapdragon 8 Gen 3, accompagnato da 16 GB di RAM LPDDR5X e 512 GB di memoria interna UFS 4.0, per prestazioni di fascia premium. La batteria da 5400 mAh supporta la ricarica rapida da 90W, garantendo tempi di ricarica estremamente ridotti.

Il più “compatto” vivo X300 condivide buona parte delle caratteristiche del fratello maggiore, ma adotta un display AMOLED da 6,78 pollici Full HD+ sempre a 120 Hz e lo stesso livello di luminosità di picco. È alimentato dal chip Dimensity 9300+, realizzato da MediaTek, e mantiene 16 GB di RAM e 512 GB di storage UFS 4.0. Anche in questo caso la batteria è da 5400 mAh con supporto alla ricarica rapida da 90W. Entrambi i modelli integrano un sistema di raffreddamento a camera di vapore, audio stereo potenziato e un set completo di sensori di ultima generazione, tra cui lettore d’impronte ultrasonico sotto il display e sensori di luce ambientale a doppio canale.

il software: OriginOS 6

Insieme alla serie X300, arriva sul mercato italiano il nuovo OriginOS 6, basato su Ultra-core Computing, Memory Fusion e Dual Rendering. L’interfaccia offre un’esperienza più fluida, con design moderno e funzioni intelligenti per la produttività quotidiana.

L’interfaccia Origin Design introduce un linguaggio visivo rinnovato e animazioni più dinamiche, mentre Origin Island rende la navigazione più intuitiva grazie a suggerimenti contestuali e funzioni adattive. Con vivo Office Kit, gli utenti possono collegare il telefono al PC e utilizzare lo schermo del computer come estensione del dispositivo. Il sistema include inoltre strumenti basati su intelligenza artificiale come AI Creation, per riscrittura e traduzione dei testi, e l’integrazione con Google Gemini per un’assistenza avanzata su più dispositivi.

Per la sicurezza, vivo Security centralizza le funzioni di protezione e privacy in un framework unificato, rendendo più semplice il controllo dei dati personali.

Prezzi e disponibilità

La serie vivo X300 è già disponibile in Italia con le seguenti configurazioni:

  • vivo X300 (16 GB + 512 GB): 1.099 €

  • vivo X300 Pro (16 GB + 512 GB): 1.399 €

Entrambi i modelli sono acquistabili anche in bundle con caricabatterie da 90W e cuffie wireless TWS 3e, con sconti dedicati su accessori come il Kit Teleobiettivo ZEISS esterno 2,35x e l’Imaging Grip Kit.

Sono previste promozioni esclusive con MediaWorld, Euronics e WINDTRE, inclusa la possibilità di acquisto a rate a tasso zero e offerte tariffarie dedicate con GIGA illimitati in 5G.

Infine, vivo offre un anno di garanzia estesa, cinque anni di copertura sulla batteria e una riparazione gratuita del display per i modelli X300 Pro acquistati entro il 4 gennaio 2026 tramite i canali ufficiali.

Scheda tecnica

vivo X300

  • Display: AMOLED 6,78” Full HD+ (2800×1260), refresh rate 120 Hz, luminosità di picco 3000 nit

  • Processore: MediaTek Dimensity 9300+

  • RAM: 16 GB LPDDR5X

  • Memoria interna: 512 GB UFS 4.0

  • Fotocamere posteriori:

    • Principale ZEISS 200 MP (sensore Ultra-Sensing HPB, OIS CIPA 4.5)

    • Ultra-wide 50 MP

    • Teleobiettivo 50 MP

  • Fotocamera frontale: 50 MP Ultra Wide-Angle ZEISS con Auto Focus

  • Batteria: 5400 mAh, ricarica rapida 90W

  • Audio: stereo, Hi-Res

  • Sistema operativo: OriginOS 6 basato su Android 15

  • Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, USB-C

  • Altro: lettore d’impronte ultrasonico sotto il display, IP68

vivo X300 Pro

  • Display: AMOLED LTPO 6,78” QHD+ (3200×1440), refresh rate variabile 1–120 Hz, luminosità 3000 nit

  • Processore: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 3

  • RAM: 16 GB LPDDR5X

  • Memoria interna: 512 GB UFS 4.0

  • Fotocamere posteriori:

    • Principale ZEISS Gimbal-Grade 50 MP

    • Teleobiettivo APO ZEISS 200 MP (OIS, 2,35x ottico)

    • Ultra-wide 50 MP

  • Fotocamera frontale: 50 MP Ultra Wide-Angle ZEISS con Auto Focus

  • Batteria: 5400 mAh, ricarica rapida 90W

  • Video: fino a 4K 120 fps, Dolby Vision, Log 10-bit

  • Audio: stereo, Hi-Res, supporto Dolby Atmos

  • Sistema operativo: OriginOS 6 basato su Android 15

  • Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, USB-C

  • Altro: lettore d’impronte ultrasonico, IP68, supporto Imaging Grip Kit e Kit Teleobiettivo ZEISS

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Nova Launcher è tornato con un secondo aggiornamento inaspettato

Qualche settimana fa, i fan del popolare Nova Launcher hanno ricevuto una brutta notizia. A settembre, lo sviluppatore Kevin Barry ha annunciato di aver finalmente lasciato Branch Metrics, l’azienda che ha acquisito il launcher nel 2022. Sebbene sembrasse la fine per Nova Launcher, la scorsa settimana gli utenti hanno iniziato a notare un nuovo aggiornamento 8.1.3 sui loro dispositivi, a cui ora si è già aggiunta una nuova release.

Quando è uscito l’aggiornamento 8.1.3, un altro ex sviluppatore di Nova, Rob Wainwright, ha pubblicato un post per condividere una piccola panoramica delle novità introdotte. Secondo lui, si trattava in gran parte di vecchi lavori che non erano ancora stati distribuiti agli utenti:

Si prega di notare che nessuno del team originale di Nova Launcher lavora più presso Branch Metrics. Sebbene la maggior parte delle modifiche in questo aggiornamento siano state apportate dal team originale più di un anno fa, non possiamo garantire nulla in merito alla raccolta o all’analisi dei dati.
NovaLauncher

Ieri, sul subreddit di Nova Launcher, l’utente Dankees98 ha notato un nuovo aggiornamento 8.1.4 in arrivo per i beta tester. Come probabilmente potrete intuire tutti dalla rapidità dell’update, non sembra che ci siano nuove funzionalità, e la versione è invece focalizzata sulla stabilità e sulla correzione di bug. La domanda più importante riguarda ora come potrebbe evolversi la situazione dell’app e se sia ancora sicuro utilizzare questo launcher rispetto ad altre alternative ancora attive e controllate.

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Google Maps riceverà presto nuove funzioni di intelligenza artificiale

Negli ultimi due anni, Google ha infuso l’intelligenza artificiale di Gemini in ogni aspetto dei suoi dispositivi e servizi. Ora, secondo le ultime notizie provenienti proprio dal colosso americano, anche la più famosa app di navigazione, Google Maps, riceverà numerosi funzioni legate all’intelligenza artificiale.

Tra le funzioni più amate c’è il controllo vocale di Maps tramite Assistant, che consente di avere le mani libere e di pianificare e modificare i percorsi al volo. Ora però con Gemini, Google promette di portare questa esperienza ad un livello superiore.

Gemini Gemini

Se non si sa esattamente dove si vuole andare, si potrà semplicemente descrivere il tipo di posto e lasciare che Gemini faccia tutto il lavoro sporco. Un’altra novità molto interessante riguarda l’integrazione con Lens: si potrà infatti usare la fotocamera del proprio dispositivo e far sì che Maps risponda alle domande sui luoghi che vede, ottenendo maggiori informazioni su ciò che offrono, proprio come una vera e propria guida turistica.

Alcune di queste novità sono già attive da ieri, mentre l’integrazione con Lens sarà disponibile poco più avanti nel corso del mese e la stessa tempistica sembra valere per la navigazione basata su Gemini, prevista entro le prossime settimane.

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Autoformazione: catturare il traffico da un'applicazione android - Unit hacklab @ ZAM

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di: Unit

Autoformazione: catturare il traffico da un'applicazione android - Unit hacklab @ ZAM

Hai un oggetto furbo, che funziona solo con un'app? Sei curiosa di sapere cosa dice ai server dell'azienda produttrice l'app che monitora quanta cacca hai fatto oggi? Hai comprato un vecchio dispositivo di un'azienda fallita e vorresti farlo funzionare in …

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DESAPARECINEMA ep. 15 - La guerra fredda culturale della CIA in USA e in Europa (parte II)

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JOHN FORD, ORWELL E LA CIA
È sempre importante sapere che cinema stiamo guardando e come è stato finanziato: è l’unico modo per essere liberi di non farci fregare. È sempre importante sapere quale operazione politico-culturale c’è dietro. Perché “la cinematografia è l’arma più forte” dicevano, giustamente, i fascisti. Forse oggi è superata dai social e dalla TV, ma rimane ancora un’arma potente. Come Dom Cobb, il protagonista di Inception di Nolan: è capace di farti credere il contrario di ciò in cui credi, di farti odiare il tuo amico e di convincerti pure che sia una tua idea. Per esempio è capace di farti credere che l’eroe del mondo occidentale sia chi è in grado di vincere secondo le regole del neoliberismo, della competizione a discapito degli altri, dell’autoschiavismo invece che chi questo paradigma decide di ribaltarlo.
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DESAPARECINEMA ep. 14 - La guerra fredda culturale della CIA in USA e in Europa (parte I)

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CALVINO, PABLO NERUDA E LA CIA
Il migliore dei complotti possibili soddisfa in pieno questa ovvia massima di Richard Crossman, un politico laburista del secolo scorso, figura centrale di un ramo segreto del Ministero degli Esteri britannico dedicato alla disinformazione durante la Guerra Fredda: “Il modo migliore per fare buona propaganda è non far mai apparire che si sta facendo propaganda.”
Parliamo di questo “complotto” soprattutto grazie al libro di una storica, giornalista, filmmaker e medievista britannica, Frances Stonor Saunders: “La guerra fredda culturale – La CIA e il mondo delle lettere”. Nonostante nel titolo non appaia, la CIA si è occupata molto anche di cinema. Ma prima di affrontare Hollywood e il cinema europeo è necessaria una lunga premessa, argomento di questa puntata.

ERRATA CORRIGE: La citazione sul bene e il male non è di Donovan ma di Arthur Miller
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Desaparecinema # 13 - HAL 9000, Pensiero Profondo e la valle dell’inquietudine

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CINEMA, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CAPITALISMO
“Uncanny Valley” (“zona perturbante”, o “la valle dell’inquietudine”) è un termine coniato nel 1970 da uno studioso giapponese di robotica, Masahiro Mori: maggiore è la verosimiglianza di un’Intelligenza Artificiale all’aspetto umano e maggiore è la sensazione di positiva familiarità provata. Ma quando il realismo del robot si fa estremo, ciò desta repulsione e inquietudine. Questa sensazione si può riferire anche al periodo che stiamo attraversando, in cui l’Intelligenza Artificiale è ormai diffusa e non sappiamo come, se, perché e cosa farne esattamente...
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DESAPARECINEMA EP. #12 - Il mockumentary vs il cinema delle élites

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STANLEY KUBRICK: L'ANTIAMERICANO CHE LAVORAVA PER LA CIA
Il 20 luglio di 55 anni fa, nel 1969, gli Stati Uniti sbarcarono sulla luna. Nel 1995, in un newsgroup apparve una notizia bomba: verso la fine degli anni ’60 Stanley Kubrick fu costretto a partecipare alla realizzazione delle false riprese dell’allunaggio organizzato dalla NASA, sulla base di un ricatto: se non si fosse prestato sarebbe stato rivelato il forte coinvolgimento del fratello minore di Kubrick, Raul, nel Partito Comunista Americano. Una cosa intollerabile per Kubrick, soprattutto dopo l'uscita del Dottor Stranamore nel 1964, tacciato di antiamericanismo, e di Spartacus, del 1960, scritto da uno sceneggiatore comunista
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Disaggregated Routing with SONiC and VPP: Lab Demo and Performance Insights – Part Two

In Part One of this series, we examined how the SONiC control plane and the VPP data plane form a cohesive, software-defined routing stack through the Switch Abstraction Interface. 

We outlined how SONiC’s Redis-based orchestration and VPP’s user-space packet engine come together to create a high-performance, open router architecture.

In this second part, we’ll turn theory into practice. You’ll see how the architecture translates into a working environment, through a containerized lab setup that connects two SONiC-VPP routers and Linux hosts. 

Reconstructing the L3 Routing Demo

Understanding the architecture is foundational, but the true power of this integration becomes apparent through a practical, container-based lab scenario. 

The demo constructs a complete L3 routing environment using two SONiC-VPP virtual routers and two Linux hosts, showcasing how to configure interfaces, establish dynamic routing, and verify end-to-end connectivity.

Lab Environment and Topology

The demonstration is built using a containerized lab environment, orchestrated by a tool like Containerlab. This approach allows for the rapid deployment and configuration of a multi-node network topology from a simple declarative file. The topology consists of four nodes:

  • router1: A SONiC-VPP virtual machine acting as the gateway for the first LAN segment.
  • router2: A second SONiC-VPP virtual machine, serving as the gateway for the second LAN segment.
  • PC1: A standard Linux container representing a host in the first LAN segment.
  • PC2: Another Linux container representing a host in the second LAN segment.

These nodes are interconnected as follows:

  • An inter-router link connects router1:eth1 to router2:eth1.
  • PC1 is connected to router1 via PC1:eth2 and router1:eth2.
  • PC2 is connected to router2 via PC2:eth2 and router2:eth2.

Initial Network Configuration

Once the lab is deployed, a startup script applies the initial L3 configuration to all nodes.

  1. Host Configuration: The Linux hosts, PC1 and PC2, are configured with static IP addresses and routes.
  • PC1 is assigned the IP address 10.20.1.1/24 and is given a static route for the 10.20.2.0/24 network via its gateway, router1 (10.20.1.254).
  • PC2 is assigned the IP address 10.20.2.1/24 and is given a static route for the 10.20.1.0/24 network via its gateway, router2 (10.20.2.254).
  1. Router Interface Configuration: The SONiC-VPP routers are configured using the standard SONiC CLI.
  • router1:
  • The inter-router interface Ethernet0 is configured with the IP 10.0.1.1/30.
  • The LAN-facing interface Ethernet4 is configured with the IP 10.20.1.254/24.
  • router2:
  • The inter-router interface Ethernet0 is configured with the IP 10.0.1.2/30.
  • The LAN-facing interface Ethernet4 is configured with the IP 10.20.2.254/24.
  • After IP assignment, each interface is brought up using the sudo config interface startup command.

Dynamic Routing with BGP

With the interfaces configured, dynamic routing is established between the two routers using the FRRouting suite integrated within SONiC. The configuration is applied via the vtysh shell.

  • iBGP Peering: An internal BGP (iBGP) session is established between router1 and router2 as they both belong to the same Autonomous System (AS) 65100.
  • router1 (router-id 10.0.1.1) is configured to peer with router2 at 10.0.1.2.
  • router2 (router-id 10.0.1.2) is configured to peer with router1 at 10.0.1.1.
  • Route Advertisement: Each router advertises its connected LAN segment into the BGP session.
  • router1 advertises the 10.20.1.0/24 network.
  • router2 advertises the 10.20.2.0/24 network.

This BGP configuration ensures that router1 learns how to reach PC2’s network via router2, and router2 learns how to reach PC1’s network via router1.

Verification and Data Path Analysis

The final phase is to verify that the configuration is working correctly at every layer of the stack.

  1. Control Plane Verification: The BGP session status and learned routes can be checked from within vtysh on either router. On router1, the command show ip bgp summary would confirm an established peering session with router2. The command show ip route would display the route to 10.20.2.0/24 learned via BGP from 10.0.1.2.
  2. Data Plane Verification: To confirm the route has been programmed into the VPP data plane, an operator would access the VPP command-line interface (vppctl) inside the syncd container. The command show ip fib would display the forwarding table, which should include the BGP-learned route to 10.20.2.0/24, confirming that the state has been successfully synchronized from the control plane.
  3. End-to-End Test: The ultimate test is to generate traffic between the hosts. A simple ping 10.20.2.1 from PC1 should succeed. This confirms that the entire data path is functional: PC1 sends the packet to its gateway (router1), router1 performs a lookup in its VPP FIB and forwards the packet to router2, which then forwards it to PC2. The return traffic follows the reverse path, validating the complete, integrated solution.

This practical demonstration, using standard container tooling and declarative configurations, powerfully illustrates the operational simplicity and robustness of the SONiC-VPP architecture for building high-performance, software-defined L3 networks.

Performance Implications and Future Trajectories

The elegance of the SONiC-VPP integration is matched by its impressive performance and its applicability to a wide range of modern networking challenges. 

By offloading the data plane from the kernel to a highly optimized user-space framework, this solution unlocks capabilities that are simply unattainable with traditional software-based routing.

The performance gains are impressive. 

VPP is consistently benchmarked as being much faster than kernel-based forwarding, with some sources claiming a 10x to 100x improvement in packet processing throughput.2 

This enables use cases like “Terabit IPSec” on multi-core COTS servers, a feat that would have been unthinkable just a few years ago.3 Real-world deployments have validated this potential. 

A demonstration at the ONE Summit 2024 showcased a SONiC-VPP virtual gateway providing multi-cloud connectivity between AWS and Azure. The performance testing revealed a round-trip time of less than 1 millisecond between application workloads and the cloud provider on-ramps (AWS Direct Connect and Azure ExpressRoute), highlighting its suitability for high-performance, low-latency applications.4

This level of performance opens the door to a variety of demanding use cases:

  • High-Performance Edge Routing: As a virtual router or gateway, SONiC-VPP can handle massive traffic volumes at the network edge, serving as a powerful and cost-effective alternative to proprietary hardware routers.5
  • Multi-Cloud and Hybrid Cloud Connectivity: The solution is ideal for creating secure, high-throughput virtual gateways that interconnect on-premises data centers with multiple public clouds, as demonstrated in the ONE Summit presentation.4
  • Integrated Security Services: The performance of VPP makes it an excellent platform for computationally intensive security functions. Commercial offerings based on this architecture, like AsterNOS-VPP, package the solution as an integrated platform for routing, security (firewall, IPsec VPN, IDS/IPS), and operations.5

While the raw throughput figures are compelling, a more nuanced benefit lies in the nature of the performance itself. 

The Linux kernel, for all its power, is a general-purpose operating system. Its network stack is subject to non-deterministic delays, caused by system interrupts, process scheduling, and context switches. This introduces unpredictable latency, which can be detrimental to sensitive applications.12 

VPP, by running in user space on dedicated cores and using poll-mode drivers, sidesteps these sources of unpredictability. This provides not just high throughput, but consistent, low-latency performance. For emerging workloads at the edge, such as real-time IoT data processing, AI/ML inference, and 5G network functions, this predictable performance is often more critical than raw aggregate bandwidth.16 The key value proposition, therefore, is not just being “fast,” but being “predictably fast.”

The SONiC-VPP project is not static; it is an active area of development within the open-source community. 

A key focus for the future is to deepen the integration by extending the SAI API to expose more of VPP’s rich feature set to the SONiC control plane. Currently, SAI primarily covers core L2/L3 forwarding basics. 

However, VPP has a vast library of advanced features. Active development efforts are underway to create SAI extensions for features like Network Address Translation (NAT) and advanced VxLAN multi-tenancy capabilities, which would allow these functions to be configured and managed directly through the standard SONiC interfaces.6 

A review of pull requests on thesonic-platform-vpp GitHub repository shows ongoing work to add support for complex features like VxLAN BGP EVPN and to improve ACL testing, indicating a healthy and forward-looking development trajectory.6

The Future is Software-Defined and Open

The integration of the SONiC control plane with the VPP data plane is far more than a clever engineering exercise. 

It is a powerful testament to the maturity and viability of the disaggregated networking model. This architecture successfully combines the strengths of two of the most significant open-source networking projects, creating a platform that is flexible, performant, and free from the constraints of proprietary hardware. 

It proves that the separation of the control and data planes is no longer a theoretical concept but a practical, deployable reality that offers unparalleled architectural freedom.

The synergy between SONiC and FD.io VPP, both flagship projects of the Linux Foundation, highlights the immense innovative power of collaborative, community-driven development.1 

This combined effort has produced a solution that fundamentally redefines the router, transforming it from a monolithic hardware appliance into a dynamic, high-performance software application that can be deployed on commodity servers.

Perhaps most importantly, this architecture provides the tools to manage network infrastructure with the same principles that govern modern software development. 

As demonstrated by the L3 routing demo’s lifecycle-building from code, configuring with declarative files, and deploying as a versioned artifact, the SONiC-VPP stack paves the way for true NetDevOps. It enables network engineers and operators to embrace automation, version control, and CI/CD pipelines, finally treating network infrastructure as code. 7

In doing so, it delivers on the ultimate promise of software-defined networking – a network that is as agile, scalable, and innovative – as the applications it supports.

Sources

  1. SONiC Foundation – Linux Foundation Project https://sonicfoundation.dev/
  2. SONiC Architecture – Software for Open Networking in the Cloud (SONiC) – Cisco DevNet https://developer.cisco.com/docs/sonic/sonic-architecture/
  3. The Technology Behind FD.io – FD.io
    https://fd.io/technology/ 
  4. SONiC Architecture and Deployment Deep Dive – Cisco Live https://www.ciscolive.com/c/dam/r/ciscolive/global-event/docs/2025/pdf/BRKMSI-2004.pdf
  5. Openstack edge cloud with SONiC VPP for high-speed and low-latency multi-cloud connectivity – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=R6elTX_Zmtk
  6. Pull requests · sonic-net/sonic-platform-vpp – GitHub https://github.com/sonic-net/sonic-platform-vpp/pulls
  7. SONiC VPP-BGP Multipath https://pantheon.tech/blog-news/demo-sonic-vpp-bgp-multipath/

The post Disaggregated Routing with SONiC and VPP: Lab Demo and Performance Insights – Part Two appeared first on Linux.com.

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La nuova fotocamera compatta DJI spicca per l'abbinamento ideale tra le dimensioni ridotte e la qualità d'immagine. Può essere installata in punti di ripresa difficilmente utilizzabili con le tipiche action camera, grazie ad una struttura modulare con modulo ripresa e base con schermo che possono essere scollegati tra di loro. Un prodotto ideale per chi fa riprese sportive, da avere sempre tra le mani
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FUJIFILM X-T30 III è la nuvoa fotocamera mirrorless pensata per chi si avvicina alla fotografia e ricerca una soluzione leggera e compatta, da avere sempre a disposizione ma che non porti a rinunce quanto a controllo dell'immagine.
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Gli "echi quantistici" che attraversano il chip Willow del computer quantistico di Google, pur in un clima di cautela da parte di alcuni osservatori, potrebbero avvicinare i ricercatori alla realizzazione di calcolatori in grado di superare le prestazioni dei computer classici....

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Disaggregated Routing with SONiC and VPP: Architecture and Integration – Part One

The networking industry is undergoing a fundamental architectural transformation, driven by the relentless demands of cloud-scale data centers and the rise of software-defined infrastructure. At the heart of this evolution is the principle of disaggregation: the systematic unbundling of components that were once tightly integrated within proprietary, monolithic systems. 

This movement began with the separation of network hardware from the network operating system (NOS), a paradigm shift championed by hyperscalers to break free from vendor lock-in and accelerate innovation.

In this blog post, we will explore how disaggregated networking takes shape, when the SONiC control plane meets the VPP data plane. You’ll see how their integration creates a fully software-defined router – one that delivers ASIC-class performance on standard x86 hardware, while preserving the openness and flexibility of Linux-based systems.

Disaggregation today extends to the software stack, separating the control plane from the data plane. This decoupling enables modular design, independent component selection, and more efficient performance and cost management.

The integration of Software for Open Networking in the Cloud (SONiC) and the Vector Packet Processing (VPP) framework represents the peak of this disaggregated model

SONiC, originally developed by Microsoft and now a thriving open-source project under the Linux Foundation, has established itself as the de facto standard for a disaggregated NOS, offering a rich suite of L3 routing functionalities hardened in the world’s largest data centers.1 Its core design philosophy is to abstract the underlying switch hardware, allowing a single, consistent software stack to run on a multitude of ASICs from different vendors. This liberates operators from the constraints of proprietary systems and fosters a competitive, innovative hardware ecosystem.

Complementing SONiC’s control plane prowess is VPP, a high-performance, user-space data plane developed by Cisco and now part of the Linux Foundation’s Fast Data Project (FD.io). 

VPP’s singular focus is to deliver extraordinary packet processing throughput on commodity commercial-off-the-shelf (COTS) processors. By employing techniques like vector processing and bypassing the traditional kernel network stack, VPP achieves performance levels previously thought to be the exclusive domain of specialized, expensive hardware like ASICs and FPGAs.

The fusion of these two powerful open-source projects creates a new class of network device: a fully software-defined router that combines the mature, feature-rich control plane of SONiC with the blistering-fast forwarding performance of VPP. 

This architecture directly addresses a critical industry need for a network platform that is simultaneously programmable, open, and capable of line-rate performance without relying on specialized hardware. 

The economic implications are profound. By replacing vertically integrated, vendor-locked routers with a software stack running on standard x86 servers, organizations can fundamentally alter their procurement and operational models. This shift transforms network infrastructure from a capital-expenditure-heavy (CAPEX) model, characterized by large upfront investments in proprietary hardware, to a more agile and scalable operational expenditure (OPEX) model. 

The ability to leverage COTS hardware drastically reduces total cost of ownership (TCO) and breaks the cycle of vendor lock-in, democratizing access to high-performance networking and enabling a more dynamic, cost-effective infrastructure strategy.

Deconstructing the Components: A Tale of Two Titans

To fully appreciate the synergy of the SONiC-VPP integration, it is essential to first understand the distinct architectural philosophies and capabilities of each component. While they work together to form a cohesive system, their internal designs are optimized for entirely different, yet complementary, purposes. SONiC is engineered for control, abstraction, and scalability at the management level, while VPP is purpose-built for raw, unadulterated packet processing speed.

SONiC: The Cloud-Scale Control Plane

SONiC is a complete, open-source NOS built upon the foundation of Debian Linux. Its architecture is a masterclass in modern software design, abandoning the monolithic structure of traditional network operating systems in favor of a modular, containerized, microservices-based approach. This design provides exceptional development agility and serviceability. 

Key networking functions, such as: 

  • Border Gateway Protocol (BGP) routing stack 
  • Link Layer Discovery Protocol (LLDP)
  • platform monitoring (PMON) 

each run within their own isolated Docker container. This modularity allows individual components to be updated, restarted, or replaced without affecting the entire system, a critical feature for maintaining high availability in large-scale environments.

The central nervous system of this distributed architecture is an in-memory Redis database engine, which serves as the single source of truth for the switch’s state. 

Rather than communicating through direct inter-process communication (IPC) or rigid APIs, SONiC’s containers interact asynchronously by publishing and subscribing to various tables within the Redis database. This loosely coupled communication model is fundamental to SONiC’s flexibility. Key databases include:

  • CONFIG_DB: Stores the persistent, intended configuration of the switch.
  • APPL_DB: A high-level, application-centric representation of the network state, such as routes and neighbors.
  • STATE_DB: Holds the operational state of various components.
  • ASIC_DB: A hardware-agnostic representation of the forwarding plane’s desired state.

The cornerstone of SONiC’s hardware independence, and the very feature that makes the VPP integration possible, is the Switch Abstraction Interface (SAI). SAI is a standardized C API that defines a vendor-agnostic way for SONiC’s software to control the underlying forwarding elements. A dedicated container, syncd, is responsible for monitoring the ASIC_DB. Upon detecting changes, making the corresponding SAI API calls to program the hardware. Each hardware vendor provides a libsai.so library that implements this API, translating the standardized calls into the specific commands required by their ASIC’s SDK. This elegant abstraction allows the entire SONiC control plane to remain blissfully unaware of the specific silicon it is running on.

VPP: The User-Space Data Plane Accelerator

While SONiC manages the high-level state of the network, VPP is singularly focused on the task of moving packets as quickly as possible. As a core component of the FD.io project, VPP is an extensible framework that provides the functionality of a router or switch entirely in software. Its remarkable performance is derived from several key architectural principles.

Vector Processing

The first and most important is vector processing. Unlike traditional scalar processing, where the CPU processes one packet at a time through the entire forwarding pipeline, VPP processes packets in batches, or “vectors”. A vector typically contains up to 256 packets. The entire vector is processed through the first stage of the pipeline, then the second, and so on. This approach has a profound impact on CPU efficiency. The first packet in the vector effectively “warms up” the CPU’s instruction cache (i-cache), loading the necessary instructions for a given task. The subsequent packets in the vector can then be processed using these cached instructions, dramatically reducing the number of expensive fetches from main memory and maximizing the benefits of modern superscalar CPU architectures.

User-Space Orientation & Kernel Bypass

The second principle is user-space operation and kernel bypass. The Linux kernel network stack, while powerful and flexible, introduces performance overheads from system calls, context switching between kernel and user space, and interrupt handling. VPP avoids this entirely by running as a user-space process. It typically leverages the Data Plane Development Kit (DPDK) to gain direct, exclusive access to network interface card (NIC) hardware. Using poll-mode drivers (PMDs), VPP continuously polls the NIC’s receive queues for new packets, eliminating the latency and overhead associated with kernel interrupts. This direct hardware access is a critical component of its high-throughput, low-latency performance profile.

Packet Processing Graph

Finally, VPP’s functionality is organized as a packet processing graph. Each feature or operation-such as an L2 MAC lookup, an IP4 route lookup, or an Access Control List (ACL) check-is implemented as a “node” in a directed graph. Packets flow from node to node as they are processed. This modular architecture makes VPP highly extensible. New networking features can be added as plugins that introduce new graph nodes or rewire the existing graph, without requiring changes to the core VPP engine.

The design of SAI was a stroke of genius, originally intended to abstract the differences between various hardware ASICs. 

However, its true power is revealed in its application here. The abstraction is so well-defined, that it can be used to represent not just a physical piece of silicon, but a software process. The SONiC control plane does not know or care whether the entity on the other side of the SAI API is a Broadcom Tomahawk chip or a VPP instance running on an x86 CPU. It simply speaks the standardized language of SAI. 

This demonstrates that SAI successfully abstracted away not just the implementation details of a data plane, but the very notion of it being physical, allowing a purely software-based forwarder to be substituted with remarkable elegance.

FeatureSONiCVPP
Primary FunctionControl Plane & Management PlaneData Plane
Architectural ModelContainerized MicroservicesPacket Processing Graph
Key AbstractionSwitch Abstraction Interface (SAI)Graph Nodes & Plugins
Operating EnvironmentKernel/User-space Hybrid (Linux-based)Pure User-space (Kernel Bypass)
Core Performance MechanismDistributed State Management via RedisVector Processing & CPU Cache Optimization
Primary Configuration MethodDeclarative (config_db.json, Redis)Imperative (startup.conf, Binary API)

Creating a High-Performance Software Router

The integration of SONiC and VPP is a sophisticated process that transforms two independent systems into a single, cohesive software router. 

The architecture hinges on SONiC’s decoupled state management and a clever translation layer that bridges the abstract world of the control plane with the concrete forwarding logic of the data plane. Tracing the lifecycle of a single route update reveals the elegance of this design.

The End-to-End Control Plane Flow

The process begins when a new route is learned by the control plane. In a typical L3 scenario, this happens via BGP.

  1. Route Reception: An eBGP peer sends a route update to the SONiC router. This update is received by the bgpd process, which runs within the BGP container. SONiC leverages the well-established FRRouting (FRR) suite for its routing protocols, so bgpd is the FRR BGP daemon.
  2. RIB Update: bgpd processes the update and passes the new route information to zebra, FRR’s core component that acts as the Routing Information Base (RIB) manager.
  3. Kernel and FPM Handoff: zebra performs two critical actions. First, it injects a route into the host Linux kernel’s forwarding table – via a Netlink message. Second, it sends the same route information to the fpmsyncd process using the Forwarding Plane Manager (FPM) interface, a protocol designed for pushing routing updates from a RIB manager to a forwarding plane agent.
  4. Publishing to Redis: The fpmsyncd process acts as the first bridge between the traditional routing world and SONiC’s database-centric architecture. It receives the route from zebra and writes it into the APPL_DB table in the Redis database. At this point, the route has been successfully onboarded into the SONiC ecosystem.
  5. Orchestration and Translation: The Orchestration Agent (orchagent), a key process within the Switch State Service (SWSS) container, is constantly subscribed to changes in the APPL_DB. When it sees the new route entry, it performs a crucial translation. It converts the high-level application intent (“route to prefix X via next-hop Y”) into a hardware-agnostic representation and writes this new state to the ASIC_DB table in Redis.
  6. Synchronization to the Data Plane: The final step in the SONiC control plane is handled by the syncd container. This process subscribes to the ASIC_DB. When it detects the new route entry created by orchagent, it knows it must program this state into the underlying forwarding plane.

This entire flow is made possible by the architectural decision to use Redis as a central, asynchronous message bus. 

In a traditional, monolithic NOS, the BGP daemon might make a direct, tightly coupled function call to a forwarding plane driver. This creates brittle dependencies. SONiC’s pub/sub model, by contrast, ensures that each component is fully decoupled. The BGP container’s only responsibility is to publish routes to the APPL_DB; it has no knowledge of who will consume that information. 

This allows the final consumer the data plane-to be swapped out with zero changes to any of the upstream control plane components. This decoupled architecture is what allows VPP to be substituted for a hardware ASIC so cleanly and implies that other data planes could be integrated in the future – simply by creating a new SAI implementation.

The Integration Foundation: libsaivpp.so

The handoff from syncd to the data plane is where the specific SONiC-VPP integration occurs. 

In a standard SONiC deployment on a physical switch, the syncd container would be loaded with a vendor-provided shared library (e.g., libsai_broadcom.so). When syncd reads from the ASIC_DB, it calls the appropriate standardized SAI API function (e.g., sai_api_route->create_route_entry()), and the vendor library translates this into proprietary SDK calls, to program the physical ASIC.

In the SONiC-VPP architecture, this vendor library is replaced by a purpose-built shared library: libsaivpp.so. This library is the critical foundationof the entire system. It implements the full SAI API, presenting the exact same interface tosyncd as any hardware SAI library would. 

However, its internal logic is completely different. When syncd calls a function like create_route_entry(), libsaivpp.so does not communicate with a hardware driver. Instead, it translates the SAI object and its attributes into a binary API message that the VPP process understands. 

It then sends this message to the VPP engine, instructing it to add the corresponding entry to its software forwarding information base (FIB). This completes a “decision-to-execution” loop, bridging SONiC’s abstract control plane with VPP’s high-performance software data plane.

Component (Container)Key Process(es)Role in Integration
BGP ContainerbgpdReceives BGP updates from external peers using the FRRouting stack.
SWSS Containerzebra, fpmsyncdzebra manages the RIB. fpmsyncd receives route updates from zebra and publishes them to the Redis APPL_DB.
Database Containerredis-serverActs as the central, asynchronous message bus for all SONiC components. Hosts the APPL_DB and ASIC_DB.
SWSS ContainerorchagentSubscribes to APPL_DB, translates application intent into a hardware-agnostic format, and publishes it to the ASIC_DB.
Syncd ContainersyncdSubscribes to ASIC_DB and calls the appropriate SAI API functions to program the data plane.
VPP Platformlibsaivpp.soThe SAI implementation for VPP. Loaded by syncd, it translates SAI API calls into VPP binary API messages.
VPP ProcessvppThe user-space data plane. Receives API messages from libsaivpp.so and programs its internal forwarding tables accordingly.

In the second part of our series, we will move from architecture to action – building and testing a complete SONiC-VPP software router in a containerized lab. 

We’ll configure BGP routing, verify control-to-data plane synchronization, and analyze performance benchmarks that showcase the real-world potential of this disaggregated design.

Sources

  1. SONiC (operating system) – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/SONiC_(operating_system)
  2. Broadcom https://www.broadcom.com/products/ethernet-connectivity/software/enterprise-sonic
  3. Vector Packet Processing Documentation – FD.io
    https://docs.fd.io/vpp/21.06/
  4. FD.io VPP Whitepaper — Vector Packet Processing Whitepaper https://fd.io/docs/whitepapers/FDioVPPwhitepaperJuly2017.pdf
  5. SONiC Virtual Switch with FD.io Vector Packet Processor (VPP) on Google Cloud https://ronnievsmith.medium.com/sonic-virtual-switch-with-fd-ios-vector-packet-processor-vpp-on-google-cloud-89f9c62f5fe3
  6. Simplifying Multi-Cloud Networking with SONiC Virtual Gateway https://sonicfoundation.dev/simplifying-multi-cloud-networking-with-sonic-virtual-gateway/
  7. Deep dive into SONiC Architecture & Design – SONiC Foundation https://sonicfoundation.dev/deep-dive-into-sonic-architecture-design/
  8. Vector Packet Processing – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Vector_Packet_Processing
  9. Kernel Bypass Networking with FD.io and VPP — Toonk.io https://toonk.io/kernel-bypass-networking-with-fd-io-and-vpp/index.html
  10. PANTHEON.tech*, Delivers Fast Data and Control Planes – Intel® Network Builders https://builders.intel.com/docs/networkbuilders/pantheon-tech-intel-deliver-fast-data-and-control-planes-1663788453.pdf

VPP Guide — PANTHEON.tech
https://pantheon.tech/blog-news/vpp-guide/

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Kubernetes on Bare Metal for Maximum Performance

When teams consider deploying Kubernetes, one of the first questions that arises is: where should it run? The default answer is often the public cloud, thanks to its flexibility and ease of use. However, a growing number of organizations are revisiting the advantages of running Kubernetes directly on bare metal servers. For workloads that demand maximum performance, predictable latency, and direct hardware access, bare metal Kubernetes can achieve results that virtualized or cloud-hosted environments simply cannot match.

Why Bare Metal Still Matters

Virtualization and cloud abstractions have delivered convenience, but they also introduce overhead. By eliminating the virtualization layer, applications gain direct access to CPUs, memory, storage devices, and network interfaces. This architectural difference translates into tangible benefits:

  • Near-Native Performance – Applications can leverage the full power of the hardware, experiencing minimal overhead from hypervisors or cloud APIs. (Cloud Native Bare Metal Report, CNCF 2023)
  • Predictable Latency – A critical factor in industries such as real-time analytics, telecommunications, and financial trading, where even microseconds matter.
  • Efficient Hardware Utilization – GPUs, NVMe storage, or SmartNICs can be accessed directly, without restrictions or performance bottlenecks introduced by virtualization.
  • Cost Optimization – For workloads that are steady and long-term, owning and operating bare metal servers can be significantly more cost-effective than continuously paying cloud provider bills (IDC: Bare Metal Economics).
  • Deep Infrastructure Control – Operators can configure firmware, tune networking, and manage storage directly, without depending on the abstractions and limitations imposed by cloud environments.

Bare metal provides power and control, but it comes with its own challenge: managing servers at scale. This is precisely where Bare Metal as a Service (BMaaS) steps in.

Bare Metal as a Service with metal-stack.io

metal-stack is an open-source platform that makes bare metal infrastructure as easy to consume as cloud resources. It provides a self-service model for physical servers, automating provisioning, networking, and lifecycle management. Essentially, it transforms racks of hardware into a cloud-like environment—while retaining the performance advantages of bare metal.

Key capabilities of metal-stack.io include:

  • Automated Provisioning – Servers can be deployed with clean, reproducible operating system images, similar to how VMs are created in cloud environments.
  • Integrated Networking – With BGP-based routing and compatibility with Kubernetes CNI plugins like Cilium or Calico, metal-stack ensures high-performance and secure networking. Load balancing can be handled with MetalLB.
  • Multi-Tenant Support – Physical machines can be securely assigned to different teams or projects, enabling isolation and resource fairness.
  • Kubernetes-Native Integration – Kubernetes clusters can be provisioned directly onto bare metal nodes via metal-ccm, Gardener, or the Cluster API Provider for Metal-Stack (CAPMS).
  • Open Source Foundation – The entire stack is open source (MIT/AGPL), ensuring transparency, avoiding vendor lock-in, and allowing teams to adapt the system to their unique needs.

By using metal-stack.io, organizations don’t need to compromise between the raw speed of bare metal and the automation of cloud infrastructure—they can have both.

Building the Bare Metal Kubernetes Stack

Deploying Kubernetes on bare metal requires assembling several components into a complete ecosystem. With metal-stack at the foundation, additional layers ensure resilience, security, and operational visibility:

  • Networking – Pair metal-stack’s BGP routing with a Kubernetes CNI like Cilium for low-latency, policy-driven communication.
  • Storage – Tools like Rook (Ceph) or OpenEBS create distributed, high-speed storage pools that can survive node failures.
  • Observability – Monitoring with Prometheus, and logging with Loki or ELK, provide the insights needed to manage both hardware and workloads effectively.
  • Security – Without the isolation of virtualization, it becomes essential to enforce RBAC, Pod Security Standards, and strict network policies.
  • Lifecycle Management – While metal-stack automates the server lifecycle, Kubernetes operators and GitOps tools (e.g., ArgoCD or Flux) help automate application deployment and ongoing operations.

This layered approach turns bare metal clusters into production-ready platforms capable of handling enterprise-grade workloads.

Real-World Use Cases

Bare metal Kubernetes shines in scenarios where hardware performance and low latency are non-negotiable. Some standout use cases include:

  • AI/ML Training – Direct access to GPUs accelerates machine learning model training and inference workloads (NVIDIA on Bare Metal).
  • Telecom & 5G Networks – Edge deployments and network functions demand ultra-low latency and predictable performance.
  • Financial Services – High-frequency trading and other time-sensitive platforms benefit from microsecond-level predictability.
  • Enterprise Databases – Systems like PostgreSQL or Cassandra achieve higher throughput and stability when running directly on bare metal.

In each of these cases, bare metal Kubernetes provides both the performance edge and the flexibility of modern orchestration.

Getting Started with metal-stack.io

For organizations interested in exploring this model, the path forward is straightforward:

  1. Explore the metal-stack.io documentation to understand the architecture and requirements.
  2. Start small with a handful of bare metal servers to build a test cluster.
  3. Use metal-stack’s Kubernetes integration to deploy a working cluster on these nodes.
  4. Benchmark workloads against equivalent cloud-based environments to validate performance gains.
  5. Scale gradually, adding automation and expanding infrastructure as the needs grow.

This incremental approach reduces risk and allows teams to build confidence before moving critical workloads.

Conclusion & Next Steps

Running Kubernetes on bare metal delivers unmatched performance, efficiency, and control—capabilities that virtualized and cloud-based environments cannot fully replicate. Thanks to open-source solutions like metal-stack.io, organizations no longer need to choose between raw power and operational simplicity. Bare Metal as a Service (BMaaS) extends the agility of the cloud to physical servers, enabling DevOps teams to manage Kubernetes clusters that are faster, more predictable, and fully under their control.

Ready to explore further?

For high-performance computing, latency-sensitive applications, and hardware-intensive workloads, Kubernetes on bare metal is not just an alternative—it is often the best choice.

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Google porta in Italia AI Mode, la ricerca potenziata dall’intelligenza artificiale

Da oggi AI Mode, la modalità di Ricerca Google basata su intelligenza artificiale, è disponibile in 36 nuove lingue, tra cui l’italiano, e in quasi 50 nuovi Paesi e territori, per un totale di oltre 200 aree coperte in tutto il mondo. L’espansione include gran parte dell’Europa e segna il debutto ufficiale di questa funzione anche in Italia, sia nella pagina dei risultati di ricerca sia nell’app Google per Android e iOS.

AI Mode rappresenta la forma più avanzata di ricerca mai proposta da Google: una modalità progettata per gestire domande complesse, articolate e multidimensionali, grazie a una versione personalizzata dei modelli Gemini ottimizzati per la Ricerca.

Rispetto alla ricerca tradizionale, AI Mode consente di formulare richieste più lunghe e dettagliate, che in passato avrebbero richiesto più interrogazioni separate. Gli utenti che l’hanno provata per primi, spiega Google, tendono a porre query due o tre volte più estese rispetto alla media.

Un esempio pratico? È possibile chiedere:

“Vorrei capire i diversi metodi di preparazione del caffè. Crea una tabella che confronti gusto, facilità d’uso e attrezzatura necessaria.”
A questo punto, l’utente può continuare con una seconda domanda, ad esempio:
“Qual è la macinatura migliore per ciascun metodo?”

Dietro le quinte, AI Mode sfrutta una tecnologia definita query fan-out, che scompone la domanda in sottotemi ed esegue ricerche parallele per ciascuno. In questo modo, la piattaforma è in grado di esplorare il web più in profondità e proporre contenuti più ricchi, pertinenti e aggiornati.

Un altro aspetto distintivo di AI Mode è la multimodalità: l’utente può porre domande non solo tramite testo, ma anche con la voce o con un’immagine.
Basta toccare l’icona del microfono per chiedere qualcosa a voce, oppure scattare o caricare una foto per ottenere informazioni visive contestuali — una funzione utile, ad esempio, per riconoscere oggetti, prodotti o monumenti.

Nonostante la crescente integrazione dell’IA, Google ribadisce che l’obiettivo di AI Mode resta quello di facilitare la scoperta di contenuti provenienti dal web, fornendo sempre link diretti alle fonti.

Secondo l’azienda, strumenti come AI Overview (la panoramica automatica di risultati basata su IA) stanno già mostrando che, dopo aver visualizzato i suggerimenti dell’IA, le persone visitano una varietà più ampia di siti web e trattano i contenuti con maggiore attenzione, trascorrendo più tempo sulle pagine visitate.

AI Mode si basa inoltre sugli stessi sistemi di ranking e qualità usati per la Ricerca classica, ma introduce nuovi approcci per valutare l’affidabilità delle informazioni. Quando il sistema non è sufficientemente sicuro della risposta, vengono mostrati i risultati web tradizionali, garantendo trasparenza e controllo.

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Per il Prime Day tado° sconta fino al 50% i termostati smart con intelligenza artificiale

In occasione dell’Amazon Prime Day, tado° propone sconti fino al 50% sulla propria gamma di termostati e teste termostatiche della linea tado° X, prodotti progettati per ottimizzare i consumi e ridurre le bollette energetiche grazie all’intelligenza artificiale.

Secondo l’azienda, le famiglie che utilizzano i prodotti tado° risparmiano in media fino al 22% sui costi di riscaldamento, riducendo al contempo le emissioni di CO₂.

Con la nuova piattaforma AI Assist, disponibile tramite abbonamento all’app tado° (3,99 € al mese o 29,99 € all’anno), i dispositivi della gamma X acquisiscono un ulteriore livello di automazione intelligente.

Tra le funzioni più interessanti ci sono:

  • Preheat Before Arrival, che preriscalda automaticamente l’ambiente prima del rientro a casa;

  • Adaptive Heating, che utilizza l’intelligenza artificiale per apprendere le abitudini dell’utente e le caratteristiche termiche di ogni stanza, ottimizzando l’attivazione del riscaldamento in base alle condizioni reali.

tado° Termostato Intelligente X – Starter Kit con Bridge X

Prezzo: 99,99 € (50% di sconto)
Disponibile su Amazon

Il kit di base include il Termostato Intelligente X e il Bridge X Thread. Pensato per sostituire facilmente i termostati tradizionali, è compatibile con caldaie, valvole di zona e sistemi di riscaldamento a pavimento. Il design minimale e l’interfaccia intuitiva lo rendono ideale anche per chi si avvicina per la prima volta alla domotica.

Grazie all’integrazione con l’ottimizzatore di pompe di calore X, permette una gestione precisa stanza per stanza, migliorando sensibilmente l’efficienza energetica complessiva.

tado° Testa Termostatica Intelligente X Trio Pack

Prezzo: 164,99 € (40% di sconto)
Disponibile su Amazon

Il Trio Pack comprende tre Teste Termostatiche Intelligenti X, perfette per ampliare un sistema esistente o per il controllo individuale di più radiatori.
Caratterizzate da un nuovo design a forma di T con display touch ad alta risoluzione, offrono una regolazione precisa della temperatura e un’estetica moderna. Sono inoltre compatibili con la maggior parte dei radiatori e vengono fornite con sei adattatori universali e un selettore di montaggio per semplificare l’installazione.

La batteria rimovibile e ricaricabile via USB-C elimina la necessità di sostituire pile, e il blocco bambini integrato aggiunge un livello extra di sicurezza.

tado° Teste Termostatiche Intelligenti X (unità singola)

Prezzo: 59,99 € (40% di sconto)
Disponibile su Amazon

Ideali per chi desidera aggiungere un punto di controllo intelligente in più alla propria casa, queste teste termostatiche si installano facilmente e offrono funzioni di programmazione automatica, geolocalizzazione e rilevamento finestre aperte.

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Aggiornamento Google Play Services di ottobre 2025: tutte le novità

Google ha avviato il roll-out dell’aggiornamento di ottobre 2025 dei Play Services, che corregge alcuni bug e aggiunge delle nuove funzionalità.

Come di consueto, si tratta di un update che riceveranno tramite il Play Store tutti i dispositivi Android: non solo gli smartphone ma anche tablet, orologi Wear OS, TV, Android Auto e PC.
Alcune delle feature sono rivolte a tutti gli utenti, mentre altre interessano specificamente gli sviluppatori.

Di seguito vi riportiamo il changelog parziale, ricordandovi che alcune funzionalità, sebbene presenti, potrebbero non essere implementate immediatamente, mentre altre potrebbero essere aggiunte nei prossimi giorni:

Google Play services v25.39

Gestione Account (Account Management)

  • [Telefono] Uso di Quick Start con gli account supervisionati: Ora è possibile utilizzare la funzione Quick Start (Avvio Rapido), che facilita la configurazione di un nuovo dispositivo, anche con gli account supervisionati (probabilmente tramite Family Link).
  • [Telefono] Temi aggiornati per i percorsi utente legati alla supervisione: L’esperienza utente relativa alle funzioni di supervisione riceve un aggiornamento grafico (temi aggiornati).
  • [Telefono] Nuovo design per l’immagine del profilo: L’immagine del profilo riceve un nuovo design estetico.
  • [Telefono] Nuove funzionalità per sviluppatori: Introdotte nuove API per gli sviluppatori di app Google e di terze parti per supportare i processi relativi a Gestione Account e Sicurezza e Privacy nelle loro applicazioni.

Sicurezza ed Emergenza (Safety & Emergency)

  • [Telefono] Avvisi per Contenuti Sensibili estesi ai video: La funzione “Avvisi per Contenuti Sensibili” in Google Messaggi ora è in grado di rilevare contenuti espliciti di nudità nei video condivisi (in precedenza era limitata alle immagini statiche). I contenuti vengono rilevati e sfocati localmente sul dispositivo, garantendo la privacy.
  • [Telefono] Miglioramento della modalità “Non disturbare” alla guida: L’esperienza d’uso della modalità “Non disturbare” durante la guida è stata migliorata.

Google Play Store v48.3

  • [Auto, PC, Telefono, TV, Wear] Icone aggiornate per le notifiche di Google Play Protect: Verranno visualizzate icone aggiornate in alcune notifiche relative a Google Play Protect su diverse piattaforme.
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WhatsApp si sta preparando a introdurre gli username come Telegram e Signal

WhatsApp continua a espandere e rinnovare le proprie funzionalità per mantenere la piattaforma competitiva nel panorama delle app di messaggistica istantanea. Tradizionalmente, l’app si è sempre basata sul numero di telefono per identificare e collegare gli account, ma questa impostazione potrebbe presto cambiare: nei più recenti aggiornamenti beta, infatti, è comparsa un’opzione per la prenotazione dei nomi utente (username).

L’introduzione di questa funzione avvicinerebbe WhatsApp a concorrenti come Telegram e Signal, che da tempo offrono la possibilità di comunicare senza condividere il proprio numero di telefono, semplicemente tramite un identificatore univoco.

La novità è stata individuata nella versione 2.25.28.12 della beta di WhatsApp per Android, dove tra le impostazioni è comparsa una nuova sezione dedicata proprio alla prenotazione del nome utente. Questo suggerisce che l’azienda stia preparando il terreno per un lancio pubblico della funzione, permettendo agli utenti di scegliere e registrare in anticipo il proprio username.

Questa fase preliminare servirebbe a garantire equità nella distribuzione dei nomi, evitando che gli utenti più rapidi possano accaparrarsi i nomi più popolari o riconoscibili prima dell’attivazione ufficiale. Inoltre, consentirebbe a Meta di testare il sistema su larga scala, verificandone stabilità e sicurezza.

Oltre a rappresentare un’evoluzione tecnica, l’introduzione dei nomi utente ha anche implicazioni importanti in termini di privacy. Attualmente, per contattare qualcuno su WhatsApp è necessario conoscere il suo numero di telefono, il che può essere percepito come un’informazione piuttosto sensibile. Con l’arrivo degli username, invece, sarà possibile interagire con altri utenti senza rivelare il proprio numero personale, aumentando la riservatezza nelle conversazioni, in particolare con nuovi contatti o in contesti pubblici.

Regole per la scelta del nome utente

Secondo le informazioni contenute nella versione beta, WhatsApp ha già stabilito alcune linee guida tecniche per la creazione degli username:

  • Il nome non può iniziare con “www.”

  • Deve contenere almeno una lettera

  • Sono ammessi solo caratteri minuscoli, numeri (0-9), punti e trattini bassi

  • Spazi o caratteri speciali non sono consentiti

Queste restrizioni mirano a garantire uniformità e compatibilità tra le diverse piattaforme e dispositivi, oltre a prevenire abusi o tentativi di phishing legati all’uso di nomi simili a domini web o marchi noti.

Al momento non è stato comunicato un calendario ufficiale per l’implementazione pubblica della funzione. Tuttavia, la presenza dell’opzione di prenotazione nella beta suggerisce che lo sviluppo sia già in una fase avanzata e che il rollout potrebbe iniziare nei prossimi mesi.

Come di consueto, WhatsApp procederà con un rilascio graduale, così da poter monitorare il comportamento del sistema, correggere eventuali bug e ottimizzare la gestione dei nomi duplicati o delle collisioni di username.

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Pixel 11 avvistato con modem MediaTek M90 e Tensor G6

A poco più di un mese dal debutto di Pixel 10 iniziano già a circolare indiscrezioni sul suo successore. Secondo fonti vicine allo sviluppo, il futuro Pixel 11 potrebbe segnare un cambiamento significativo: il passaggio dal modem Samsung Exynos 5400i al nuovo MediaTek M90, integrato nel Tensor G6.

Alla fine del 2024 si era parlato di un possibile utilizzo di modem MediaTek già sulla serie Pixel 10, ipotesi poi smentita dal mantenimento dell’Exynos. Ora però, secondo Mystic Leaks, Google starebbe effettuando test interni preliminari con il MediaTek M90. Le prove emergono da uno screenshot della riga di comando, in cui compare la versione baseband “a900a”, mentre il bootloader riporta il nome in codice “spacecraft” (per confronto, sul Pixel 10 era “deepspace”).

Il modem M90 è stato presentato da MediaTek al MWC 2025 di Barcellona. Tra le specifiche dichiarate:

  • Velocità di picco fino a 12 Gbps in download.

  • Supporto dual 5G SIM dual-active, con gestione dati su entrambe le schede.

  • AI integrata per migliorare l’efficienza energetica e le prestazioni generali del dispositivo.

  • Connettività satellitare, un requisito ormai imprescindibile per i flagship.

Non è stato comunicato il process node, mentre sappiamo che l’Exynos 5400i utilizzato finora è realizzato a 4 nm. MediaTek ha fissato la disponibilità dei primi sample ingegneristici per la seconda metà del 2025.

Negli ultimi due anni, l’Exynos 5400i ha contribuito a ridurre i problemi di surriscaldamento che avevano caratterizzato i modem precedenti dei Pixel. Tuttavia, MediaTek sostiene che il nuovo M90 offra un consumo medio ridotto del 18%, un dato che potrebbe convincere Google a valutare la transizione, anche in un’ottica di ulteriore allontanamento dalla filiera Samsung.

Lato SoC, Tensor G6 (indicato con il nome in codice Malibu) sarà il cuore del Pixel 11. In passato si era parlato di una produzione basata sul nodo N3P di TSMC (con architettura 1+6 core), ma nuove indiscrezioni hanno suggerito un salto verso il processo a 2 nm di TSMC, il che renderebbe Tensor G6 uno dei SoC più avanzati in circolazione al momento del lancio.

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Dreame inaugura la Festa delle Offerte Prime con sconti sino a 800€

In occasione delle Feste delle Offerte Prime, Dreame propone su Amazon e sul proprio sito ufficiale numerose promozioni valide fino all’8 ottobre. L’iniziativa coinvolge robot aspirapolvere, aspirapolvere senza fili, dispositivi per la pulizia dei pavimenti e prodotti per la cura dei capelli, con sconti consistenti rispetto al prezzo di listino.

Robot aspirapolvere di fascia alta

  • Aqua10 Ultra Roller Complete – Il nuovo top di gamma integra il sistema AquaRoll™, che mantiene il rullo sempre pulito grazie a un risciacquo continuo, evitando ricontaminazioni. Con una potenza di aspirazione di 30.000 Pa, sfrutta la tecnologia FluffRoll per catturare polvere e macchie anche nelle fughe. L’innovazione AutoSeal protegge tappeti e moquette dall’umidità, mentre la funzione ThermoHub igienizza il rullo a 100 °C. Prezzo: da 1.499 € a 1.199 € (7-8 ottobre).

  • X50 Ultra Complete – Pensato per la pulizia profonda anche negli angoli, utilizza il sistema MopExtend RoboSwing e la navigazione VersaLift per raggiungere zone difficili, come sotto i mobili. Le doppie spazzole HyperStream riducono i grovigli di capelli, mentre la base PowerDock automatizza lavaggio e asciugatura del mop. Prezzo: da 1.499 € a 999 € (7-8 ottobre).

  • L40 Ultra AE – Un modello all-in-one con aspirazione Vormax da 19.000 Pa, spazzole retrattili e mop autopulente a 75 °C. Pensato per un’igiene ottimale anche dopo cicli intensi. Prezzo: da 699 € a 540 € (fino all’8 ottobre).

  • L10s Ultra Gen 2 – Un robot che punta su intelligenza e praticità: aspirazione 10.000 Pa, sistema MopExtend, base automatica e navigazione ottimizzata con 3DAdapt. Prezzo: da 499 € a 399 € (7-8 ottobre).

Aspirapolvere senza fili e lavapavimenti

  • H12 Pro FlexReach – Ultra maneggevole, con snodo a 180°, 18.000 Pa di potenza e asciugatura rapida a 90 °C in 5 minuti. Prezzo: da 449 € a 259 € (7-8 ottobre).

  • H14 Pro – Con una testina flessibile a 180°, sistema di autopulizia ad acqua calda e autonomia fino a 40 minuti, garantisce copertura fino a 300 m². Prezzo: da 499 € a 349 € (fino all’8 ottobre).

  • H15 Pro – Integra il braccio robotico DescendReach GapFree per una pulizia da bordo a bordo. La spazzola viene lavata a 100 °C e asciugata a 90 °C in 5 minuti. Prezzo: da 599 € a 404 € (fino all’8 ottobre).

  • R20 – Aspirapolvere senza fili con motore a 150.000 giri/min, potenza di 190 AW e autonomia di 90 minuti. Prezzo: da 279 € a 229 € (fino all’8 ottobre).

Cura della persona: styling e asciugatura dei capelli

  • AirStyle Pro Multistyler – Un kit 7 in 1 per styling e asciugatura rapida con flusso d’aria ad alta velocità. Prezzo: da 349 € a 246 € (fino all’8 ottobre).

  • Pocket Neo – Asciugacapelli pieghevole da soli 300 g, ideale per i viaggi. Eroga 300 milioni di ioni negativi per proteggere i capelli e viene fornito con due accessori. Prezzo: da 129 € a 94 € (fino all’8 ottobre).

Le offerte sono disponibili su Amazon e sul sito ufficiale di Dreame, fino all’8 ottobre o esaurimento scorte.

 

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OnePlus conferma la data di lancio di OxygenOS 16 basata su Android 16

Android 16 è disponibile già da tempo per gli utenti Pixel e, più recentemente, per alcuni dispositivi Samsung, Motorola e Sony. A brevissimo si aggiungerà alla lista anche OnePlus, che ha annunciato ufficialmente la disponibilità di OxygenOS 16 a partire dal 16 ottobre 2025.

La nuova versione del sistema, basata su Android 16, porta con sé il motto “Intelligently Yours”, che sembra alludere all’integrazione sempre più profonda dell’intelligenza artificiale all’interno dell’esperienza utente. Un indizio arriva dalla conferma che Gemini, l’assistente AI di Google, sarà parte integrante della funzione Mind Space. Quest’ultima rappresenta un ambiente personale dove raccogliere appunti, articoli, screenshot e altri contenuti: grazie a Gemini, sarà possibile non solo recuperarli con facilità, ma anche elaborarli in maniera proattiva.

Un esempio mostrato da OnePlus riguarda proprio la pianificazione di un viaggio: un semplice comando a Gemini consente all’assistente di attingere alle informazioni già salvate in Mind Space e trasformarle in un piano organizzato, senza bisogno di richieste puntuali e frammentate.

Al momento, oltre alla data e a questa anticipazione sulle funzionalità AI, non sono stati forniti ulteriori dettagli ufficiali. Sarà quindi necessario attendere il 16 ottobre per capire meglio quali dispositivi riceveranno l’aggiornamento e in quali tempi, con la speranza che il rollout sia rapido e ampio, evitando le lunghe attese che spesso caratterizzano il mondo Android.

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Samsung rifinisce One UI 8.5: icone, app e menu più curati nell’ultima build

Lo sviluppo di One UI 8.5 sta procedendo rapidamente, con i primi firmware trapelati che hanno già svelato diverse novità in arrivo sui dispositivi Galaxy. Dopo la prima build non definitiva, che presentava elementi grafici incompleti e qualche imperfezione, è ora disponibile un nuovo firmware che mostra ulteriori affinamenti dell’interfaccia e diverse migliorie.

La prima versione trapelata di One UI 8.5 mostrava icone non rifinite e dettagli grafici provvisori. Nella nuova build, Samsung ha già corretto alcuni di questi aspetti. Ad esempio, i pulsanti della lista widget nel pannello rapido, che inizialmente risultavano poco curati, ora presentano un aspetto coerente con il resto dell’interfaccia.

Oltre ai ritocchi estetici, il nuovo firmware introduce diversi cambiamenti funzionali e stilistici:

  • Digital Wellbeing ha ricevuto un piccolo restyling, con pulsanti più grandi che ne semplificano l’utilizzo.

  • Nella schermata di personalizzazione della lockscreen, toccando l’icona di un’app nei collegamenti rapidi si apre un pop-up con l’intera lista delle app disponibili.

  • L’app Telefono utilizza ora una barra inferiore composta solo da icone. Nella nuova build questa barra si estende per tutta la larghezza dello schermo, anche se i pulsanti effettivi restano concentrati al centro.

  • L’app Meteo segue l’approccio di Impostazioni, spostando la barra di ricerca in basso quando si attiva la funzione di ricerca. Inoltre, il nome della località viene messo in evidenza con un riquadro nella parte alta dello schermo.

  • Nel menu di modifica foto con Galaxy AI presente in Galleria, la grafica è stata aggiornata, mentre la barra di navigazione inferiore mostra ora tutte le schede disponibili senza richiedere lo scorrimento laterale.

  • In app come Meteo, Impostazioni e Galleria compare un effetto gradiente nella parte superiore e inferiore della schermata: un accorgimento che anticipa visivamente l’elemento successivo quando si scorre.

  • Il menu del registratore dello schermo è stato ridisegnato con pulsanti più grandi e icone dedicate che chiariscono la funzione di ogni opzione.

Va ricordato che One UI 8.5 è ancora in una fase di sviluppo iniziale. Le modifiche viste in questi firmware trapelati rappresentano soltanto una parte delle novità che Samsung introdurrà con la release finale. Come spesso accade, ulteriori cambiamenti potrebbero arrivare nelle prossime build interne, con affinamenti sia grafici che funzionali.

Samsung non ha ancora annunciato una data precisa per il debutto di One UI 8.5, ma è probabile che il rollout inizi in concomitanza con i prossimi top di gamma della serie Galaxy S26, per poi estendersi gradualmente anche ad altri modelli.

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Caccia alla Volpe

Con il patrocinio e l’impegno di Roberto “baldoria” BUX, dopo una lunga pausa di ri...ri..riflessione la nostra sezione, IQ5LI, ha intenzione di organizzare nuovamente l'evento denominato "Caccia alla Volpe" che nulla ha a che vedere con inseguimenti di poveri animali e non ha nulla di sanguinario, naturalmente.
Si tratta semplicemente di "cacciare" segnali radio opportunamente nascosti su frequenze radioamatoriali.
L evento si svolgerà nell’arco di una mattinata, di domenica, il giorno 19 ottobre 2025 con partenza alle ore 9.00 (chi c'è, c’è… chi non c’è ed è arrivato tardi, peggio per lui) e terminerà alle ore 12.00 esatte.

Si fa notare che, trattandosi di un evento che si svolge su territorio comunale, e che essendo NON competitivo, ma solo goliardico e sperimentale, i partecipanti si dovranno attenere strettamente a tutto ciò che la legislatura corrente indica riguarda la circolazione stradale, diritto civile e buona educazione, per tutto il resto.
Gli equipaggi dovranno trovarsi alle 08:15/ 08:20 presso la nostra sezione ARI in via don Bosco, 7, dove saranno consegnate le buste con le indicazioni per scovare la prima volpe . Iniziando la competizione alle 09:00, i partecipanti potranno portarsi, nel frattempo, nei luoghi da loro scelti in attesa del primo segnale.
All'arrivo del/i primo/i cacciatore/i presso la prima volpe verrà accesa la seconda, su frequenza diversa ., gli equipaggi che continueranno ad arrivare alla prima, troveranno una busta numerata progressivamente in ordine all’arrivo stesso, contenente le nuove indicazioni e la frequenza del secondo segnale.
Detta busta va conservata fino al termine della caccia, al fine di dimostrare che almeno il primo obbiettivo è stato raggiunto.
Anche presso la seconda postazione si troveranno buste numerate progressivamente e queste faranno fede per la classifica finale. In caso di concorrenti scarsi……. o che, malauguratamente, non dovesse arrivane in tempo alla seconda volpe, per la classifica finale, farà fede la sequenza di arrivo alla prima ..
Di sicuro, però, confidando nella maestria e capacità dei concorrenti…siamo certi che questo non avverrà, Hi !!!
Finita la “caccia”, alle 13.00 / 13.15 ci troveremo tutti insieme presso il ristorante dove, oltre al pranzo, ci sarà la premiazione dei primi 3 equipaggi, nonché dell’…ultimo, che per punizione, pagherà il caffè all’equipaggio primo classificato (questo è scritto nel regolamento).
Alla partenza verrà consegnata e fatta firmare una dichiarazione per l’assunzione di responsabilità, che di fatto obbliga i concorrenti a rispettare il codice della strada indicandolo come unico responsabile del proprio comportamento.
Gli equipaggi devono essere necessariamente in numero minimo di almeno due persone, non obbligatoriamente tutti radioamatori, in modo da poter gestire radio e automezzo nel miglior modo possibile.

Vi preannunciamo che non ci sarà bisogno di cartografia dettagliata della città o di un navigatore satellitare, ma sicuramente è consigliabile l’uso di una buona antenna direttiva, anche di soli 3 elementi in VHF, da abbinare ad una semplice radio tipo Baofeng, in modo da trovare la direzione del segnale, oppure usare qualsiasi altra apparecchiatura a scelta dei partecipanti, che diano lo stesso risultato . E qui si scatena l'estro dell’OM, che ci farà vedere di sicuro, bizzarrie e accrocchi vari adatti allo scopo...
Si consiglia per i neo patentati o novizi per l’evento, di frequentare la sezione in modo da avere qualche consiglio dagli Oldman (uomini vecchi non Oldham hi).
Si ricorda che l’importante non e' vincere ma …..arrivare primi per avere un anno di tempo per poter cantare vittoria e sbeffeggiare gli altri equipaggi ….e un anno e' luuuuunnggooo, hi.

Per l’occasione al ristorante, sarà possibile partecipare con amici e familiari, comunicandone il numero alla la segreteria di sezione con almeno una settimana di anticipo.

Per il momento è tutto, ne parliamo in Sezione o sui social..
Grazie e buona fortuna
IQ5LI

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Questa novità della One UI 8.5 proviene direttamente dall’era Touchwiz di Samsung

Lo sviluppo del prossimo importante aggiornamento Samsung per dispositivi mobili è in pieno svolgimento. Un flusso incontrollato di novità dalle build trapelate di One UI 8.5 ha già rivelato numerose nuove funzionalità che possiamo aspettarci dall’aggiornamento. Il mese scorso, abbiamo visto indizi che Samsung si stesse preparando a modifiche di design ispirate a iOS nell’app Impostazioni, ed oggi scopriamo le modifiche alle icone dell’app.

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Abbandonando il design piatto che ha caratterizzato One UI per diversi anni, Samsung sta passando ad un aspetto 3D per le icone. Il leaker Ice Universe ha presentato oggi su Weibo delle immagini aggiornate delle icone delle app.

One UI One UI

Questa modifica è in linea con i recenti  aggiornamenti dell’app Impostazioni, in cui le bolle contenenti le diverse opzioni di menu appaiono leggermente in rilievo. Sebbene le app di sistema abbiano un aspetto notevolmente diverso, sembra che Samsung stia applicando lo stesso effetto anche alle icone di altre app popolari, tra cui YouTube e Google Play Store, nonché a una serie di app di terze parti.

In particolare, questa non è la prima volta che Samsung sperimenta con le icone 3D. Se siete utenti Samsung di lunga data, ricorderete subito allora le versioni successive dell’interfaccia TouchWiz di Samsung.

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La schermata iniziale di Gemini potrebbe ricevere un restyling

Come quasi tutti i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, Gemini ha coltivato fin dall’inizio un aspetto minimalista. All’apertura dell’app, si presenta una schermata iniziale ordinata e, negli ultimi mesi, Google ha testato piccole modifiche all’interfaccia utente. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni sembra che Google stia considerando un cambio più radicale del modo in cui gli utenti interagiscono con l’app.

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Nella versione 16.38.62.sa.arm64 dell’app Google è stata individuata una schermata iniziale Gemini riprogettata durante i test. Il layout attuale accoglie l’utente con un messaggio di benvenuto e scorciatoie per gli strumenti principali, come “Crea immagine” e “Ricerca approfondita“. Nel nuovo design, questi pulsanti si spostano verso l’alto per far spazio a un feed scorrevole di suggerimenti.

I suggerimenti visualizzati fungono da spunti di conversazione con un solo tocco. Alcuni evidenziano le capacità di Gemini in fatto di immagini, come “Datemi un look vintage”. Altri mettono in risalto abilità diverse, come l’invio di un notiziario quotidiano, un quiz di biologia di base o la programmazione di un piccolo gioco. Ovviamente essendo queste versioni ancora beta e non pensate per il pubblico, non si sa ancora quando e se questa nuova interfaccia farà capolinea su tutti gli smartphone nella versione stabile.

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FreshRSS 1.27.1

This is a security-fix and bug-fix release for FreshRSS 1.27.x.

A few highlights ✨:

  • Keep sort and order criteria after marking as read
  • Automatic database recovery: skip broken entries during CLI export/import
  • Add possibility of Docker healthcheck
  • Add security option for CSP frame-ancestors
  • Several security fixes
  • Several bug fixes
  • New translation to Ukrainian
  • Improvements of some themes
  • And much more…

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @Inverle, @aledeg, @math-GH and newcomers @beerisgood, @nykula, @horvi28, @nhirokinet, @rnkln, @scmaybee.

Full changelog:

  • Features
    • Automatic database recovery: skip broken entries during CLI export/import #7949
    • Add security option for CSP frame-ancestors #7857, #8021
    • Lazy-load <track src> #7997
  • Security
    • Regenerate session ID on login #7829
    • Disallow setting non-existent language #7878, #7934
    • Safer calling of install.php #7971
    • Prevent log CR/LF injection #7883
    • Restrict allowed cURL parameters #7979, #8009
    • Fix reauthentication while updating #7989
    • Fix some CSRFs #8000
  • Bug fixing
    • Include port number for HTTP Retry-After #7875
    • Fix logic for searching labels #7863
    • Fix cURL response parsing for HTTP redirections #7866
    • Fix fetching OPML URL with special characters #7843
    • Fix validation when creating a new user label #7890
    • Fix bug in user self-deletion #7877
    • Fix displaying of current date in main statistics #7892
    • Fix default values on stat processing #7891
    • Fix UI JavaScript error when navigating to last article with keyboard #7957
    • Fix some links in anonymous mode #8011, #8012
    • Fixes for no-cache.txt #7907
    • Fix Docker Traefik .yml and SERVER_DNS example #7858
  • SimplePie
    • Upstream contribution: Normalize encoding uppercase simplepie#936, #7967
    • Sync upstream, including bump to 1.9.0 with better PHP 8.5+ support #7955
  • Deployment
    • Docker improve CMD compatibility #7861
    • Add possibility of Docker healthcheck #7945
  • UI
    • Keep sort and order after marking as read #7974
    • Improve leave validation #7830
    • Improve Origine theme visibility of toggle buttons #7956
    • Improve Dark pink theme #8020
    • Improve Mapco and Ansum themes: read all button in mobile view #7873
    • Improve Swage theme #7608
    • Use standard CSS overflow-wrap instead of word-wrap #7898
    • Various UI and style improvements: #7868, #7872,
      #7882, #7893, #7904,
      #7952
  • I18n
    • Clarify the concepts of visibility hidden vs. archived in feeds settings #7970
    • Translate the API information page #7922
    • Add a default language constant #7933
    • Label config delete label #7871
    • Add Ukrainian #7961
    • Improve Dutch #7940
    • Improve German #7833
    • Improve Hungarian #7986
    • Improve Japanese #7903, #7918
    • Improve Polish #7963
    • Improve Simplified Chinese #7943, #7944
    • Minor improvements #7881
    • Add CLI command to add i18n file #7917
    • Add make target to generate the translation progress #7905
  • Extensions
    • Add entry_before_update and entry_before_add hooks for extensions #7977
  • Misc.

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Inaugurazione della sede sugli Scali Rosciano nel 1982

Stamani, in sezione, abbiamo ricordato le nostre sedi passate ed è spuntato il video dell’inaugurazione della sede sugli Scali Rosciano nel 1982. L’avevamo già riproposto, ma diversi anni fa... i novices, forse non l’hanno mai visto, e forse ne vale la pena... la qualità è quella che è, visto che è stato riversato su piattaforme diverse (se non erro RVM, CDRom, supporto digitale...) ma è sintomatico di quello spirito che gli OM dovrebbero avere, come si dice oggi, di default.

Buona visione

https://youtu.be/rLgOVIY92S4?

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Mensaleri, il capitolo 1, letto da Wu Ming 2

Manca ormai solo una settimana all’uscita di Mensaleri, il nuovo romanzo scritto da Wu Ming 2.

Chi ha dato un’occhiata alla quarta di copertina, sa che la vicenda si svolge a Mensaleri, il villaggio operaio costruito accanto alla cartiera Mensa, sul fiume Leri, nei primi anni dell’Italia unita. Lo stabilimento, dopo diversi passaggi di mano, chiude i battenti nel 1993, nonostante le lotte e i presidi.

Ma a tramutare lo sconcerto in speranza, si presenta un imprenditore di grido, bisnipote del mitico Fondatore. La sua proposta è un irresistibile progetto di rigenerazione del sito industriale: un museo, un centro congressi, un laboratorio di ricerca sul riciclo della carta, le sedi di quattro grandi marchi di moda, un nuovo quartiere. E uno spettacolo teatrale, affidato alla regista Toni Pohlmann, scritto e recitato dalla gente del paese, per celebrarne la prima età dell’oro, all’alba della seconda.

In anteprima, Wu Ming 2 legge il primo capitolo. Buon ascolto e appuntamento in libreria tra una settimana.

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Arte digitale: mostra spettacolo a palazzo Pegaso

Pisa 13.12.2018 (Digital Media) – Immagini, musiche e tecnologia per la mostra spettacolo di arte digitale dedicata a Bosch, Brueghel, Arcimboldo, inaugurata a Pisa agli Arsenali Repubblicani e che andrà avanti fino al 26 maggio 2019. L’esposizione è stata...

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Smartness: parola chiave dell’11^ edizione di BTO11

Firenze 05.11.2018 (Digital Media) – Il connubio tra turismo e innovazione torna ad essere protagonista grazie all’evento BTO11, che si terrà il 20 e 21 marzo 2019 alla Stazione Leopolda di Firenze. L’iniziativa torna alle origini, nel luogo che ospitò la sua nascita e le primissime...

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“It’s Tuscany”: le aziende entrano in rete

Firenze 26.10.2018 (Digital Media) – Presentato il nuovo portale di promozione del territorio toscano ‘It’s Tuscany’. Una iniziativa che, come spiegato dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, arriva “in un momento in cui il territorio manifesta, come altre regioni, un forte...

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Premio Innovazione: bando prorogato al 21 ottobre

Firenze 16.10.2018 (Digital Media) – I termini per partecipare al bando del “Premio Innovazione Toscana” edizione 2018, sono stati prorogati. La scadenza, originariamente fissata al 14 ottobre, è dunque per sabato 21 ottobre prossimo alle ore 23.59. Lo slittamento è stato deciso dal...

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Internet Festival, Alessandro Baricco dà il via all'evento

Pisa 11.10.2018 (Digital Media) – Tutto pronto per l’ottava edizione di Internet Festival-Forme di Futuro, il principale evento italiano dedicato all’innovazione digitale e ai suoi protagonisti, a Pisa da domani al 14 ottobre. La parola chiave di questa edizione è #intelligenza, intesa non...

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Internet Festival 2018, parola chiave: "Intelligenza"

Pisa 09.10.2018 (Digital Media) – Dall’11 al 14 ottobre Pisa ospita Internet Festival-Forme di Futuro, il principale evento italiano dedicato all’innovazione digitale e ai suoi protagonisti. La parola chiave è #intelligenza, intesa come ricerca di soluzioni smart, efficienti e sostenibili....

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Internet e diritto: sei incontri nella biblioteca della Toscana

Firenze 19.09.2018 (Digital Media) - Promuovere maggiore consapevolezza nell’uso della Rete da parte dei cittadini: questo l’obiettivo di una serie di incontri organizzati dalla biblioteca della Toscana “Pietro Leopoldo” e dal Consiglio regionale. ‘#Internet&Diritto. Il futuro in...

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Soccer data challenge: è sfida per gli appassionati di calcio e dati

Pisa 12.09.18 (Digital Media) - Internet Festival propone una sfida all’ultima riga di codice agli appassionati di dati e calcio. Fino al 14 settembre sono aperte le iscrizioni alla Soccer data challenge, competizione che si svolgerà a Pisa il 12 e 13 ottobre 2018, all’interno dell’ottava...

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Premio Innovazione: al via l’edizione 2018

Firenze 12.09.2018 (Digital Media) - Un premio non solo per sostenere e valorizzare la ricerca e l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese, ma anche per promuovere l’iniziativa giovanile e il potenziale del territorio. Questa la forza del “Premio Innovazione Toscana”, istituito con...

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Comunicazione: "Toscana in spot", il Corecom premia la creatività

Firenze 20.08.2018 (Digital Media) – Una cultura sull’uguaglianza di genere, nel rispetto delle diversità: è questo l’obiettivo di ‘Toscana in Spot’. “Mettiamo a disposizione dei giovani video maker e degli operatori radiofonici toscani quindicimila euro per tre spot televisivi e tre...

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Turismo: studenti promuovono San Miniato con progetti vincenti

Pisa 07.06.2018 (Digital Media) – Un blog, un gioco da tavolo e due ebook. Sono queste le ‘armi’ messe in campo da alcuni studenti dell’Istituto tecnico “Cattaneo” per promuovere la loro cittadina, San Miniato. Un progetto originale e di grande ingegno degli alunni della classi a...

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Turismo, le dimore storiche d'Italia vanno in rete

Firenze 30.05.2018 (Digital Media) - Le dimore storiche d'Italia vanno in rete grazie alla TBA Holidays, tour operator dedicato al turismo delle dimore storiche in Toscana, che ora si espande e allarga i propri servizi al resto d'Italia. La promozione e l’aumento della visibilità delle numerose...

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Borse di studio per i giovani imprenditori fiorentini

Firenze 25.05.2018 (Digital Media) - Sostenere i giovani che vogliono trasformare un talento in un'impresa, un'idea innovativa in un progetto imprenditoriale di successo, è questo il trait d'union che lega La culla del Rinascimento e il cuore dell'innovazione tecnologica. Per questo la Contea di...

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Vacanze 2018, l’Isola d’Elba è la meta preferita degli italiani

Livorno 18.05.2015 L’Isola d’Elba è la destinazione preferita degli italiani per le vacanze 2018. È ciò che emerge dalla classifica Summer Vacation Value Report 2018, di TripAdvisor. Il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi ha individuato le dieci località nazionali ed estere...

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‘Internet e minori’: il Corecom entra nelle scuole

Firenze 22.03.2018 (Digital Media) – Il progetto "Internet e minori" organizzato anche quest’anno dal Corecom, è in partenza e avrà come oggetto social media, web reputation, cyberbuyllismo e fake news. In sei aree della Toscana si svolgeranno incontri didattici negli...

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Aggrediscono un disabile, gli strappano il bastone e lui cade. Poi pubblicano il video sui social. Il gesto violento di 5 ragazzini

Hanno rubato un bastone a un pensionato disabile facendolo cadere a terra e poi hanno postato il video dell'aggressione sui social. Protagonisti 5 ragazzini, 4 di età compresa tra i 14 e i 16 anni e un 13enne, identificati ieri sera dalla squadra mobile della questura di Pistoia. Il fatto è...

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Pisa, maxi rissa nella Galleria Gramsci

Uno scontro selvaggio, l'ennesimo nella zona della stazione. In queste immagini siamo nella Galleria Gramsci, davanti all'hotel La Pace: una decina di persone si picchiano con pugni e calci. L'episodio intorno alle 20 di domenica 4 febbraio. Ma purtroppo è solo l'ultimo di una lunga serie di casi...

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Linee guida RRP Rete Radio Prepper

Buongiorno a tutti, come annunciato nei giorni precedenti RRP si rinnova e abbandona le segnalazioni online.

RRP continuerà la sua attività ma sarà incentrata su tematiche più radiotecniche e meno social.

Una rete nata per dare supporto amatoriale in caso di necessità non può appoggiarsi a internet, oggi più che mai sentiamo la necessità di avvicinarci alla classica comunicazione via etere.

Qui di seguito troverete le linee guida per le comunicazioni, potete scaricarle, stamparle e volendo plastificare per renderlo impermeabile.

Ricordiamo inoltre il nostro gruppo per le vostre segnalazioni sul territorio su Telegram all’indirizzo: http://t.me/reteradio

e il nostro gruppo Gestione emergenze all’indirizzo http://t.me/prepper_italia

Grazie a tutti.

RETE_RADIO_PREPPER_RRP-Linee_guida_comunicazioni

 

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Solidarietà a "Riconvertiamo SeaFuture"

✇unit
di: Unit

Solidarietà a "Riconvertiamo SeaFuture"

Unit hacklab Milano si unisce alle voci che si alzano contro la militarizzazione dell'industria marittima. SeaFuture, nata come mostra di tecnologie nautiche civili, negli ultimi anni è stata trasformata in una vetrina per le tecnologie di guerra e di morte.

Solidarietà a Riconvertiamo SeaFuture per la …

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Ancora problemi con un server / Server issue, again

Uno dei server di posta è al temporaneamente irraggiungibile per un problema con il provider relativo. UPDATE: era un problema hardware, è stato risolto.

One of our email servers is currently unavailable, due to an issue with the upstream provider. UPDATE: the hardware problem has been resolved.

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HAARETZ: ISRAELE HA CHIAMATO INFLUENCER A GAZA PER DIMOSTRARE CHE LA FAME A GAZA È CAUSATA DA ONU E HAMAS

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Il Ministero della Diaspora ha chiamato influencer americani e israeliani nei siti di distribuzione della GHF per contrastare la narrativa secondo cui Israele starebbe affamando la popolazione.
http://dlvr.it/TMfl3Q

L'articolo HAARETZ: ISRAELE HA CHIAMATO INFLUENCER A GAZA PER DIMOSTRARE CHE LA FAME A GAZA È CAUSATA DA ONU E HAMAS proviene da Giubbe Rosse News.

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FreshRSS 1.27.0

A few highlights ✨:

  • Implement support for HTTP 429 Too Many Requests and 503 Service Unavailable, obey Retry-After
  • Add sort by category title, or by feed title
  • Add search operator c: for categories like c:23,34 or !c:45,56
  • Custom feed favicons
  • Several security improvements, such as:
    • Implement reauthentication (sudo mode)
    • Add Content-Security-Policy: frame-ancestors
    • Ensure CSP everywhere
    • Fix access rights when creating a new user
  • Several bug fixes, such as:
    • Fix redirections when scraping from HTML
    • Fix feed redirection when coming from WebSub
    • Fix support for XML feeds with HTML entities, or encoded in UTF-16LE
  • Docker alternative image updated to Alpine 3.22 with PHP 8.4 (PHP 8.4 for default Debian image coming soon)
  • Start supporting PHP 8.5+
  • And much more…

This release has been made by @Alkarex, @Inverle, @the7thNightmare and newcomers @Deioces120, @Fraetor, @Tarow, @dotsam, @hilariousperson, @pR0Ps, @triatic, @tryallthethings

Full changelog:

  • Features
    • Implement support for HTTP 429 Too Many Requests and 503 Service Unavailable, obey Retry-After #7760
    • Add sort by category title, or by feed title #7702
    • Add search operator c: for categories like c:23,34 or !c:45,56 #7696
    • Custom feed favicons #7646, #7704, #7717,
      #7792
    • Rework fetch favicons for fewer HTTP requests #7767
    • Add more unicity criteria based on title and/or content #7789
    • Automatically restore user configuration from backup #7682
    • API add support for states in s parameter of streamId #7695
    • Improve sharing via Print #7728
    • Redirect to the login page from bookmarklet instead of 403 #7782
    • Clean local cache more often, when refreshing feeds #7827
  • Security
    • Implement reauthentication (sudo mode) #7753
    • Add Content-Security-Policy: frame-ancestors #7677
    • Ensure CSP everywhere #7810
    • Show warning when unsafe CSP policy is in use #7804
    • Fix access rights when creating a new user #7783
    • Improve security of form for user details #7771, #7786
    • Disallow setting non-existent theme #7722
    • Regenerate cookie ID after logging out #7762
    • Require current password when setting new password #7763
    • Add missing access checks for feed-related actions #7768
    • Strip more unsafe attributes such as referrerpolicy, ping #7770
    • Remove unneeded execution permissions #7802
  • Bug fixing
    • Fix redirections when scraping from HTML #7654, #7741
    • Fix multiple authentication HTTP headers #7703
    • Fix HTML queries with a single feed #7730
    • WebSub: only perform a redirection when coming from WebSub #7738
    • Include enclosures in entries’ hash #7719
      • Negative side-effect: users of the option to automatically mark updated articles as unread will once have some articles with enclosures re-appear as unread
    • Fix cancellation of slider exit UI #7705
    • Honor disable update on update page #7733
    • Fix no registration limit setting #7751
    • Fix XML encoding of sharing functions #7822
  • SimplePie
  • Deployment
    • Docker default image (Debian 12 Bookworm) updated to PHP 8.2.29 #7805
    • Docker alternative image updated to Alpine 3.22 with PHP 8.4.11 and Apache 2.4.65 #7740, #7740,
      #7803
    • Start supporting PHP 8.5+ #7787, #7826
      • Docker Alpine dev image :newest updated to PHP 8.5-alpha and Apache 2.4.65 #7773
    • Docker: interpolate FRESHRSS_INSTALL and FRESHRSS_USER variables #7725
    • Docker: Reduce how much data needs to be chown/chmod’ed on container startup #7793
    • Test for database PDO typing support during install (relevant for MySQL / MariaDB with obsolete driver) #7651
  • Extensions
    • Add API endpoint for extensions #7576
    • Expose the reading modes for extensions #7668, #7688
    • New extension hook before_login_btn #7761
  • UI
    • Improve mark as read request showing popup due to onbeforeunload #7554
    • Fix lazy-loading for <video poster="..."> and <image> #7636
    • Avoid styling <code> inside of <pre> #7797
    • Improve confirmation logic with data-auto-leave-validation #7785
    • Update chart.js to 4.5.0 #7752, #7816
    • Various UI and style improvements: #7616, #7811
  • I18n
  • Misc.

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Problemi con un server / Server issues

Un provider presso cui ospitiamo uno dei nostri server sta avendo dei problemi oggi, alcune caselle di posta sono temporaneamente irraggiungibili. Stiamo aspettando ulteriori notizie.

AGGIORNAMENTO: Problema risolto alla fine.

One of the providers that host our servers is having some issues today. As a consequence, some mailboxes are temporarily unavailable. We’re waiting for more news to understand how to proceed.

UPDATE: The issue has been resolved, all affected mailboxes are online again.

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Primo report comparativo UE: Delibera AGCOM n. 156/23/CONS

Un’analisi del Centro Studi Assoprovider sulle differenze regolamentari tra Italia e Unione Europea Il Centro Studi Assoprovider ha pubblicato il primo di una serie di report dedicati al confronto tra la normativa italiana e quella degli altri Paesi dell’Unione Europea, con particolare attenzione agli impatti sugli operatori di prossimità. Questo primo approfondimento riguarda la Delibera […]

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AssoTG – 28 Luglio 2025

📣 AssoTG – Primo notiziario internazionale Italia-Spagna sulle TLC! In seguito all'accordo di collaborazione con AOTEC annunciato oggi, siamo orgogliosi di presentare la prima edizione internazionale di AssoTG con contenuti bilingue italiano-spagnolo e sezione in inglese per i partner internazionali. 🔍 Nella puntata del 27 luglio 2025: • L'accordo quadro AssoProvider-AOTEC e le sue implicazioni […]

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Assoprovider e AOTEC: un’alleanza per rafforzare la voce degli operatori di prossimità in Europa

Assoprovider e AOTEC alleate per la regolamentazione digitale UE

Assoprovider ha firmato un accordo con AOTEC, principale associazione spagnola degli operatori locali di telecomunicazioni.
Obiettivo: rafforzare la voce degli operatori di prossimità, condividere buone pratiche e contribuire alla definizione della futura regolamentazione digitale europea, inclusa la consultazione sul Digital Networks Act

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NTP Pool Monitoring v4

The NTP Pool is upgrading its monitoring system to support more monitors and provide better coverage for all servers. The current monitoring system (v2) supports a smaller number of monitors with just “active” and “testing” states. The new monitoring system (v4) can support many more monitors, makes them easier to provision and operate, and introduces a new “candidate” state for better resource management.

Key Improvements in v4

  • Expanded capacity: Support for significantly more monitoring nodes worldwide
  • Better coverage: Enhanced geographic distribution and network diversity
  • New candidate state: Improves resource allocation and provides backup monitoring coverage
  • Easier operations: Simplified setup and management for monitor operators

With the new monitoring infrastructure, we’ll have a world-class globally distributed monitoring system to match the unparalleled NTP service. The monitoring system will better test local conditions across the world and give us new and better tools to diagnose network problems across countries and networks.

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Ichnusa a Milano: arte e pulizia per dire no al vetro abbandonato

Dopo anni di impegno sul territorio sardo, Ichnusa estende la sua battaglia ambientale anche alla Penisola. La campagna “Se deve finire così, non beveteci nemmeno”, contro l’abbandono del vetro, ha fatto tappa a Milano con un’iniziativa che unisce arte, volontariato e coinvolgimento...

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I barbieri italiani passano al digitale

Milano 28.12.2018 (Digital Media) - Tre giorni senza pettine e forbici ma con un portatile per capire e gestire il cambiamento. Per la prima volta i barbieri italiani si sono riuniti a Milano per un evento di formazione, organizzato dalla Sen Martin, rivolto...

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Manifatturiero, il digitale ha trasformato 5 aziende su 10

Milano 12.12.2018 (Digital Media) – Quanto sono innovative le PMI del manifatturiero del Sud Italia e delle Isole? L’Osservatorio MECSPE, presentato all’Università degli Studi di Catania da Senaf, in occasione del nuovo tour dei “Laboratori MECSPE...

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Rivoluzione alimentare: “Siamo ciò che mangiamo”

Milano 11.12.2018 - “Siamo ciò che mangiamo”, diceva Ippocrate, padre della medicina, intorno al 430 A.C., e infatti siamo tutti consapevoli che il nostro stato di salute e benessere è strettamente connesso a quello che mangiamo, beviamo o respiriamo. E' spontaneo considerare che i cibi non...

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Lusail City: in Qatar la prima "città del futuro" a impatto zero

Milano 06.11.2018 (Digital Media) - Sarà all’insegna dell'ecologia, del lusso e dell’esclusività, costruita con criteri di bio architettura e sviluppo sostenibile, Lusail City, la prima smart city a impatto zero che sta nascendo in Qatar a 15 Km dalla capitale Doha. Una città del futuro, con...

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Scienza e tecnologia, dibattiti e incontro con ‘Focus Live’

Milano 05.11.2018 (Digital Media) – Prima edizione del Festival ‘Focus Live’, dall’8 all’11 novembre, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Una iniziativa promossa dal Gruppo Mondadori in collaborazione con lo stesso Museo. La manifestazione,...

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GDPR e cookies: adeguamento lento per le aziende

Milano 29.10.2018 (Digital Media) - Dopo l'approvazione del nuovo Regolamento Generale sulla protezione dei dati personali n. 679/2016 o GDPR, in vigore dallo scorso 25 maggio, si stima in circa il 65% il numero delle aziende ancora non in regola. Con la nuova normativa assumono particolare rilievo...

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BergamoScienza, musica e immagini allo spettacolo della scienza

Bergamo 09.10.2018 (Digital Media) – Laboratori e mostre, ma anche musica e teatro. Più di 160 incontri a BergamoScienza, giunto alla sua XVI edizione. Fino al 21 ottobre il festival, ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza. Ormai consolidata è la collaborazione con la rassegna...

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Joynup: per organizzare le partite dopo il lavoro

Milano 20.09.2018 (Digital Media) – Nuove sfide per i giovani manager di Milano. Quella principale, però, non si gioca soltanto nel mercato, ma anche in campo e questo è il motto di Joynup – the sporting network, un progetto nato per vivere lo sport in maniera assolutamente innovativa. Si...

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Fintech: il Digital project manager tra le figure più ricercate

Milano 12.09.2018 (Digital Media) - Smart contract e sicurezza informatica, servizi di credito e transazioni digitali. Laddove la finanza incontra il fior fiore delle nuove tecnologie, nasce il settore Fintech, in rapido e continuo sviluppo anche in Italia. Non sono pochi i lavoratori che...

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Donne e tecnologia, InspiringFifty premia le donne migliori nel mondo

Milano 06.09.2018 (Digital Media) – Una iniziativa europea che vuole premiare 50 donne che nel corso della loro carriera sono diventate modello di riferimento e di ispirazione per i giovani nel campo della tecnologia. Si tratta di InspiringFifty, prima edizione italiana. Scienziate, ricercatrici,...

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Filo diretto da Milano all’Everest con la realtà virtuale

Milano 25.08.2018 (Digital Media) - L’attività virtuale Everest VR continuerà a essere proposta, fino a domenica 30 settembre, dal Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano in collaborazione con Sony Interactive Entertainment Italia. Ogni sabato e domenica i visitatori,...

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Il Digital Space protagonista al Cremona Musica

Cremona 25.08.2018 (Digital Media) – Anche nel 2018, Cremona Musica dedicherà spazio al Digital Space e dunque alle ultime tecnologie nel settore. Del resto, oggi più che mai, musicisti, compositori e insegnanti di musica possono migliorare il proprio lavoro grazie a software pensati per loro,...

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Milano, l'ultima folle sfida: tuffi proibiti nel Naviglio

La rincorsa, il salto del parapetto e il tuffo nel Naviglio Grande. In barba ai divieti. C’è chi si arrampica sulle colonne dei ponti apposta per buttarsi nell’acqua dall’alto. Gesta filmate dagli amici e poi caricate sui social. E se le acque sono solcate da un...

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Da Milano all'Everest con la realtà virtuale

Milano 26.06.2018 (Digital Media) – Tutto pronto, al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia 'Leonardo da Vinci' di Milano, per Everest VR. Una nuova avventura virtuale che accompagnerà i visitatori fino al punto più alto del mondo. L'iniziativa prenderà il via il prossimo 7 luglio,...

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Radio Ufo 78, un radiodramma/concerto

«– I romanzi radiofonici, giovanotto, – mormorò Josefina Sánchez, come se commettesse un sacrilegio. – Stanno diventando sempre più strambi.»

(Mario Vargas Llosa, La zia Julia e lo scribacchino)

Nel biennio 2022-2023 portammo in tour Radio Ufo 78, un radiodramma/concerto, un melologo, una sghemba e psichedelica suite con scrittori, musicisti e «caverna dell'antimateria».

I due scrittori erano Wu Ming 1 e Jadel Andreetto, quest'ultimo in doppia veste, in quanto bassista del Bhutan Clan.

I musicisti erano quelli del Bhutan Clan, appunto: band cresciuta a Bologna sonorizzando trekking urbani e serate letterarie, nel contesto del cantiere culturale permanente Resistenze in Cirenaica.

Per varie ragioni il gruppo si è sciolto come tale nel 2024, ma le sperimentazioni proseguono sotto l'egida di Melologos, «laboratorio di fonologia narrativa» che ora è al lavoro su Gli uomini pesce.

«Caverna dell'antimateria» è come chiamavamo, in omaggio al pittore situazionista Giuseppe Pinot Gallizio, l'ambiente sonoro pazientemente ingegnerizzato in studio che ogni tanto erompeva nell'esecuzione dal vivo.

I testi dello spettacolo erano in gran parte tratti da Ufo 78, ma alcuni brani – come già avveniva nel romanzo – gettavano ponti verso un altro mondo narrativo: quello del «Ciclo di Tanino & Karl» di Jadel Andreetto & Guglielmo Pispisa. Finora ne sono usciti due episodi: Tutta quella brava gente (firmato con lo pseudonimo «Marco Felder», Rizzoli 2019) e La parola amore uccide (Rizzoli, 2022). Anzi, tre, perché il terzo è in forma di podcast: Morte di un giallista bolzanino (RaiPlaySound, 2023).

Radio Ufo 78 era un'unica suite della durata di circa un'ora e 15 minuti. Prima di salire sul palco, chiedevamo al pubblico di applaudire soltanto alla fine.

Dopo una prova aperta allo Spazio Stria di Padova, sempre disponibile per i nostri lanci di ballons d'essai, Radio Ufo 78 si mise in strada. La formula era anfibia e strana e non proponibile ovunque, gli incastri di impegni non erano semplici... Insomma, riuscimmo a mettere in fila solamente sette date. Di alcune resta testimonianza.

La migliore registrazione, realizzata a tracce separate dal mixer (ringraziamo il fonico Gianluca Fabbri), è quella della serata in piazza a S. Giovanni in Marignano, in provincia di Rimini. Era la sera del 9 luglio 2023, l'evento era organizzato da Rapsodia, su iniziativa del nostro amico Emiliano Visconti.

Stefano D'Arcangelo di Melologos ha lavorato su quelle tracce, per far emergere ogni suono con la massima chiarezza, e oggi, alla buon'ora, possiamo rendere disponibile all'ascolto Radio Ufo 78, per chi non c'era alle serate e anche per chi c'era e vuole riascoltarlo. Lo facciamo a due anni esatti da quell'esibizione.

La formazione:

Wu Ming 1 – voce e vociferazioni

Jadel Andreetto – voce e basso

Giroweedz – basso e ingegneria sonora

Bruno Fiorini – chitarra

Stefano D'Arcangelo – tastiere, elettronica, antimateria

Michele Koukoussis – batteria

Con la partecipazione di Filo Sottile (nella parte di Carmen) e Donatella Allegro (nella parte di Milena).

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alle Monacelle, Matera, 5 luglio 2025

Il 5 luglio 2025 Wu Ming 1 ha presentato il suo romanzo Gli uomini pesce a Matera, nell'ex-convento seicentesco detto «delle Monacelle». A organizzare l'evento è stata l'ANPI provinciale, in collaborazione con la Libreria dell'Arco. Hanno dialogato con l'autore la giornalista dell'Huff Post Italia Angela Mauro e la presidente dell'ANPI Carmela La Padula. Poiché, incredibile dictu, in ventisei anni di carriera era la prima volta che WM1 presentava un libro a Matera, si è partiti ab ovo, dal principio, cioè da Q. Si è parlato molto di territori, di come viene raccontata/rimossa la crisi climatica, di come ridare respiro alle lotte ambientali, ma anche di psiche fascista. Tra i cameo illustri, quelli dei colleghi Georges Simenon e Antonio Scurati. Buon ascolto.

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Gli uomini pesce. Live alla casa natale di Antonio Gramsci

L'artista sonoro sardo Angus Bit, in collaborazione con una nostra vecchia conoscenza, l'attore e agitatore culturale Giacomo Casti, ha sonorizzato tre brani de Gli uomini pesce, presi dai capitoli 1, 38 e 46. Angus e Giacomo li hanno eseguiti il 24 maggio 2025 durante la presentazione del libro ad Ales, alla Casa natale di Antonio Gramsci, tappa ormai immancabile dei tour sardi di Wu Ming 1. Venti minuti e passa di downbeat mediterraneo, su cui galleggiava il flusso di coscienza di Antonia e Ilario. Buon ascolto.

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alla Scuola di Viale K, Ferrara, 13/06/2025

La sera del 13 giugno 2025 Wu Ming 1 – in dialogo con Maria Calabrese della Biblioteca Popolare Giardino, che ha organizzato la serata, e col collega scrittore Girolamo De Michele – ha presentato Gli uomini pesce alla Scuola di Viale K, Ferrara. Vicinissimo a dove, nel romanzo, Dante dà appuntamento ad Antonia

Si è parlato di «plurinomio fantastico», giochi di parole, poetica del perturbante e decostruzione del maschile, ma anche del non-umano in letteratura dopo le riflessioni di Amitav Ghosh, di "intelligenze" artificiali e di molte altre cose. In sala c'erano circa 40°, ma voi potete ascoltare l'audio dove volete, anche dentro una ghiacciaia. Buon ascolto.

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La Sephirot e i Tarocchi – Un Viaggio Iniziatico tra Simboli e Sentieri

Venerabili Maestri, Fratelli Carissimi, oggi desidero presentarvi una tavola che unisce due percorsi simbolici fondamentali: l’Albero della Vita cabalistico e i Tarocchi, strumenti che – se meditati e vissuti – conducono alla conoscenza di sé e alla reintegrazione con il Divino. Il filo conduttore di questa riflessione è il Matto, simbolo di inizio e di […]
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Responsabilità e speranza: strade alternative dell’etica

Il Museo della New-York Historical Society ospita un dipinto di Dunsmore intitolato The Petition, che rappresenta l’assemblea delle logge massoniche degli Stati Uniti del dicembre 1779 in cui si discusse della possibile federazione in un’obbedienza unificata. È proprio in quel milieu liberale che nacque l’idea moderna di responsabilità. Nel dipinto sono infatti rappresentati, fra gli […]
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Il libero arbitrio

Cari fratelli, condivido con voi questa composizione sul libero arbitrio. Confido che questacomposizione possa portare contributi che potranno sgrossare i miei limiti.Il libero arbitrio si svela come un enigma senza tempo, un mistero che sfida le certezze deldeterminismo e costringe ogni ascoltatore a interrogarsi sul senso stesso della propriaesistenza. Non si tratta di una mera […]
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Al di là del muro

Per secoli, e ancora oggi, la filosofia si è interrogata sull’esistenza di Dio, e sulla possibilità di dimostrarla. A questo scopo, sono stati spesi ragionamenti di varia natura. Si passa da argomentazioni di ordine puramente logico (la prova ontologica di Sant’Anselmo, la causa prima o motore immoto già presente in Aristotele, la teoria “del disegno […]
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Demonstrare invisibilia per visibilia

Cari Fratelli, come tutte le tavole presentate in Loggia anche la presente non ha la pretesa di spiegare dando risposte, ma pone domande, forse anche scomode, che possono aprire nuovi orizzonti e analisi dal punto di vista simbolico e archetipo. La percezione (lievito della conoscenza) e la conoscenza in Massoneria sono concetti centrali, intrecciati con […]
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Magia: il miracolo della cosa unica

«Come il sole è la luce del mondo, così l’intelletto lo è dell’anima, e l’illumina più del sole; infatti tutto ciò che il sole illumina è periodicamente privato della sua luce quando sopraggiunge la notte, per l’interporsi della terra e della luna. L’intelletto, dunque, quando si unisce all’anima umana diviene un’unica natura con essa per […]
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How to Deploy Lightweight Language Models on Embedded Linux with LiteLLM

This article was contributed by Vedrana Vidulin, Head of Responsible AI Unit at Intellias (LinkedIn).

As AI becomes central to smart devices, embedded systems, and edge computing, the ability to run language models locally — without relying on the cloud — is essential. Whether it’s for reducing latency, improving data privacy, or enabling offline functionality, local AI inference opens up new opportunities across industries. LiteLLM offers a practical solution for bringing large language models to resource-constrained devices, bridging the gap between powerful AI tools and the limitations of embedded hardware.

Deploying LiteLLM, an open source LLM gateway, on embedded Linux unlocks the ability to run lightweight AI models in resource-constrained environments. Acting as a flexible proxy server, LiteLLM provides a unified API interface that accepts OpenAI-style requests — allowing you to interact with local or remote models using a consistent developer-friendly format. This guide walks you through everything from installation to performance tuning, helping you build a reliable, lightweight AI system on embedded Linux distribution.

Setup checklist

Before you start, here’s what’s required:

  • A device running a Linux-based operating system (Debian) with sufficient computational resources to handle LLM operations.​
  • Python 3.7 or higher installed on the device.​
  • Access to the internet for downloading necessary packages and models.

Step-by-Step Installation

Step 1: Install LiteLLM

First, we make sure the device is up to date and ready for installation. Then we install LiteLLM in a clean and safe environment.

Update the package lists to ensure access to the latest software versions:

sudo apt-get update

Check if pip (Python Package Installer) is installed:

pip –version

If not, install it using:

sudo apt-get install python3-pip

It is recommended to use a virtual environment. Check if venv is installed:

dpkg -s python3-venv | grep “Status: install ok installed”

If venv is intalled the output would be “Status: install ok installed”. If not installed:

sudo apt install python3-venv -y

Create and activate virtual environment:

python3 -m venv litellm_envsource litellm_env/bin/activate

Use pip to install LiteLLM along with its proxy server component:

pip install ‘litellm[proxy]’

Use LiteLLM within this environment. To deactivate the virtual environment type deactivate.

Step 2: Configure LiteLLM

With LiteLLM installed, the next step is to define how it should operate. This is done through a configuration file, which specifies the language models to be used and the endpoints through which they’ll be served.

Navigate to a suitable directory and create a configuration file named config.yaml:

mkdir ~/litellm_configcd ~/litellm_confignano config.yaml

In config.yaml specify the models you intend to use. For example, to configure LiteLLM to interface with a model served by Ollama:

model_list:   model_name: codegemma litellm_params:   model: ollama/codegemma:2b   api_base: http://localhost:11434

This configuration maps the model name codegemma to the codegemma:2b model served by Ollama at http://localhost:11434.

Step 3: Serve models with Ollama

To run your AI model locally, you’ll use a tool called Ollama. It’s designed specifically for hosting large language models (LLMs) directly on your device — without relying on cloud services.

To get started, install Ollama using the following command:

curl -fsSL https://ollama.com/install.sh | sh

This command downloads and runs the official installation script, which automatically starts the Ollama server.

Once installed, you’re ready to load the AI model you want to use. In this example, we’ll pull a compact model called codegemma:2b.

ollama pull codegemma:2b

After the model is downloaded, the Ollama server will begin listening for requests — ready to generate responses from your local setup.

Step 4: Launch the LiteLLM proxy server

With both the model and configuration ready, it’s time to start the LiteLLM proxy server — the component that makes your local AI model accessible to applications.

To launch the server, use the command below:

litellm –config ~/litellm_config/config.yaml

The proxy server will initialize and expose endpoints defined in your configuration, allowing applications to interact with the specified models through a consistent API.

Step 5: Test the deployment

Let’s confirm if everything works as expected. Write a simple Python script that sends a test request to the LiteLLM server and save it as test_script.py:

import openai client = openai.OpenAI(api_key=“anything”, base_url=http://localhost:4000“)response = client.chat.completions.create(    model=“codegemma”,    messages=[{“role”: “user”, “content”: “Write me a Python function to calculate the nth Fibonacci number.”}])print(response) 

Finally, run the script using this command:

python3 ./test_script.py

If the setup is correct, you’ll receive a response from the local model — confirming that LiteLLM is up and running.

Optimize LiteLLM performance on embedded devices

To ensure fast, reliable performance on embedded systems, it’s important to choose the right language model and adjust LiteLLM’s settings to match your device’s limitations.

Choosing the Right Language Model

Not every AI model is built for devices with limited resources — some are just too heavy. That’s why it’s crucial to go with compact, optimized models designed specifically for such environments:​

  • DistilBERT – a distilled version of BERT, retaining over 95% of BERT’s performance with 66 million parameters. It’s suitable for tasks like text classification, sentiment analysis, and named entity recognition.
  • TinyBERT – with approximately 14.5 million parameters, TinyBERT is designed for mobile and edge devices, excelling in tasks such as question answering and sentiment classification.
  • MobileBERT – optimized for on-device computations, MobileBERT has 25 million parameters and achieves nearly 99% of BERT’s accuracy. It’s ideal for mobile applications requiring real-time processing.
  • TinyLlama – a compact model with approximately 1.1 billion parameters, TinyLlama balances capability and efficiency, making it suitable for real-time natural language processing in resource-constrained environments.
  • MiniLM – a compact transformer model with approximately 33 million parameters, MiniLM is effective for tasks like semantic similarity and question answering, particularly in scenarios requiring rapid processing on limited hardware.

Selecting a model that fits your setup isn’t just about saving space — it’s about ensuring smooth performance, fast responses, and efficient use of your device’s limited resources.

Configure settings for better performance

A few small adjustments can go a long way when you’re working with limited hardware. By fine-tuning key LiteLLM settings, you can boost performance and keep things running smoothly.

Restrict the number of tokens

Shorter responses mean faster results. Limiting the maximum number of tokens in response can reduce memory and computational load. In LiteLLM, this can be achieved by setting the max_tokens parameter when making API calls. For example:​

import openai client = openai.OpenAI(api_key=“anything”, base_url=http://localhost:4000“)response = client.chat.completions.create(    model=“codegemma”,    messages=[{“role”: “user”, “content”: “Write me a Python function to calculate the nth Fibonacci number.”}],    max_tokens=500 # Limits the response to 500 tokens)print(response) 

Adjusting max_tokens helps keep replies concise and reduces the load on your device.
Managing simultaneous requests

If too many requests hit the server at once, even the best-optimized model can get bogged down. That’s why LiteLLM includes an option to limit how many queries it processes at the same time. For instance, you can restrict LiteLLM to handle up to 5 concurrent requests by setting max_parallel_requests as follows:

litellm –config ~/litellm_config/config.yaml –num_requests 5

This setting helps distribute the load evenly and ensures your device stays stable — even during periods of high demand.
A Few More Smart Moves

Before going live with your setup, here are two additional best practices worth considering:

  • Secure your setup – implement appropriate security measures, such as firewalls and authentication mechanisms, to protect the server from unauthorized access.
  • Monitor performance – use LiteLLM’s logging capabilities to track usage, performance, and potential issues.

LiteLLM makes it possible to run language models locally, even on low-resource devices. By acting as a lightweight proxy with a unified API, it simplifies integration while reducing overhead. With the right setup and lightweight models, you can deploy responsive, efficient AI solutions on embedded systems — whether for a prototype or a production-ready solution.

Summary 

Running LLMs on embedded devices doesn’t necessarily require heavy infrastructure or proprietary services. LiteLLM offers a streamlined, open-source solution for deploying language models with ease, flexibility, and performance — even on devices with limited resources. With the right model and configuration, you can power real-time AI features at the edge, supporting everything from smart assistants to secure local processing.

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  • This article was written by Vedrana Vidulin, Head of Responsible AI Unit at Intellias. Connect with Vedrana through her LinkedIn page

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Wu Ming 1 presenta Gli uomini pesce alla Casa della memoria di Milano, 27/05/2025

Nel tardo pomeriggio del 27 maggio 2025 Wu Ming 1, in dialogo con Enrico Manera, ha presentato il suo romanzo Gli uomini pesce alla Casa della memoria di Milano. L'incontro era organizzato e introdotto dall'ANPI provinciale. Si è parlato dei temi del romanzo, ma come è prassi di Wu Ming, si è anche «aperta l'officina» di questo libro (nonché di altri), si sono fatte scorribande a ritroso nella storia e nella produzione del collettivo, si è parlato di irrazionale, perturbante, psichedelia. Buon ascolto.

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«Fnord!», fece il tarabusino

La sera del 22 marzo 2025 ha debuttato allo Spazio Stria di Padova Sonic Suite aka The Gustafsson Files, reading/concerto tratto dal romanzo di Wu Ming 1 Gli uomini pesce, in particolare dai capitoli in cui è in scena il musicista Arne aka Sonic in arte SonicAlly/Fonica Mente.
Si tratta di un progetto assemblato dall’attore Marco Manfredi, dallo scrittore e musicista Jadel Andreetto e dai musicisti Stefano D’Arcangelo (ex-Bhutan Clan, ex-Compagnia Fantasma) e Bartolomeo Sailer in arte Wang Inc.
La suite dura un’ora, qui proponiamo all’ascolto un brano.

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Guardate l'albero. «Difendere tutto quello che cresce e non è sterile»

Testo della conferenza tenuta da Wu Ming 4 al teatro di Dozza (BO) il 2 settembre 2023, nell’ambito delle celebrazioni per Tolkien 50.

Un’attualizzazione di certe tematiche tolkieniane alla luce delle urgenze ambientali, al di là di qualsivoglia intento celebrativo e – ovviamente – in direzione ostinata e contraria rispetto alle kermesse e mostre governative. Si parla di Mordor, Jorn de Précy, «riformisti sarumaniani» e Jacques Camatte.

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FreshRSS 1.26.3

This is a bug-fix release for FreshRSS 1.26.x

A few highlights ✨:

  • Keep sort and order criteria during navigation
  • Implement loading spinner for marking as favourite/read
  • Many bug fixes

This release has been made by @Alkarex, @Inverle and newcomers @CarelessCaution, @the7thNightmare

Full changelog:

  • Features
    • Keep sort and order criteria during navigation #7585
    • Add info about PDO::ATTR_CLIENT_VERSION (relevant for MySQL / MariaDB with obsolete driver) #7591
  • Bug fixing
    • Fix SQL request for user labels with custom sort (affecting PostgreSQL) #7588
    • Fix regression for favicon in GReader and Fever APIs #7573
    • Fix newest articles (within last second) not shown #7577
    • Fix duplicate HTTP header for POST #7556
    • Fix important articles on reader view #7602
    • Fix remove last share method #7613
    • Fix API handling of default category #7610
    • Fix user self-deletion #7626
    • Move PHP minimum version check #7560
  • Security
    • Fix encoding of themes #7565
    • Fix .htaccess.dist for access to /scripts/vendor/ #7598
  • SimplePie
    • Strip more HTML deprecated styles attributes: bgcolor, text, background, link, alink, vlink #7606
  • UI
    • Implement loading spinner for marking as favourite/read #7564
    • Provide theme class for CSS #7559
  • Deployment
    • Use HTTP Cache-Control: immutable for some files #7552
    • Drop Apache 2.2 (only support Apache 2.4+) #7561
  • I18n
  • Misc.

  •  

For italian workers

Come ormai dovreste sapere, in quanto “Associazione riconosciuta” (Associazione AI ODV) possiamo ricevere le donazioni tramite il 5×1000, ossia a chi destinare una piccola parte delle tasse che si pagano.

La cosa vale solo per chi paga le tasse in Italia.

Per questo, se pensate di avere una qualche affinità con il nostro progetto e se volete che continui a funzionare, vi invitiamo a destinarci il vostro 5×1000.

Chi sceglie di destinare il suo 5×1000 alla nostra associazione può farlo apponendo la propria firma in uno degli appositi spazi sulla dichiarazione dei redditi (Modello 730, Modello Redditi, Unico PF) e indicare il nostro codice fiscale che è 93090910501. La firma va apposta nell’apposito riquadro “Sostegno degli Enti del Terzo Settore…” che di solito è il primo a sinistra nella scheda. Nel riquadro va scritto il nostro codice fiscale che è 93090910501.

Chi fa la dichiarazione on-line deve seguire la stessa procedura, anche se non deve mettere una firma con la penna…

Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può destinarci il suo 5×1000, basta compilare la scheda della CU (“Certificazione Unica”) che viene data dal proprio datore di lavoro, inserendo nell’apposito riquadro il nostro codice fiscale che è 93090910501. La scheda compilata va inserita in una busta chiusa sulla quale va scritto in modo leggibile: Destinazione 5X1000 IRPEF, il proprio Nome e Cognome, e il proprio codice fiscale. La busta deve essere consegnata (non si paga nulla) presso gli uffici postali, i sportelli bancari o gli intermediari abilitati.

Nel 2024 abbiamo ricevuto 3.577 euro. Ringraziamo tutte e tutti quelli che ci hanno mostrato in questo modo il loro sostegno. Per avere un’idea delle nostre spese potete guardare questa pagina.

  •  

Automating Compliance Management with UTMStack’s Open Source SIEM & XDR

Achieving and maintaining compliance with regulatory frameworks can be challenging for many organizations. Managing security controls manually often leads to excessive use of time and resources, leaving less available for strategic initiatives and business growth.

Standards such as CMMC, HIPAA, PCI DSS, SOC2 and GDPR demand ongoing monitoring, detailed documentation, and rigorous evidence collection. Solutions like UTMStack, an open source Security Information and Event Management (SIEM) and Extended Detection and Response (XDR) solution, streamlines this complex task by leveraging its built-in log centralization, correlation, and automated compliance evaluation capabilities. This article explores how UTMStack simplifies compliance management by automating assessments, continuous monitoring, and reporting.

Understanding Compliance Automation with UTMStack

UTMStack inherently centralizes logs from various organizational systems, placing it in an ideal position to dynamically assess compliance controls. By continuously processing real-time data, UTMStack automatically evaluates compliance with critical controls. For instance, encryption usage, implementation of two-factor authentication (2FA) and user activity auditing among many others can be evaluated automatically.

Figure 1: Automated evaluation of Compliance framework controls.

Example Compliance Control Evaluations:

  • Encryption Enforcement: UTMStack continuously monitors logs to identify instances where encryption is mandatory (e.g., data in transit or at rest). It evaluates real-time compliance status by checking log events to confirm whether encryption protocols such as TLS are actively enforced and alerts administrators upon detection of potential non-compliance. The following event, for example would trigger an encryption control failure:

    “message”: [{“The certificate received from the remote server was issued by an untrusted certificate authority. Because of this, none of the data contained in the certificate can be validated. The TLS connection request has failed. The attached data contains the server certificate”.}]
  • Two-Factor Authentication (2FA): By aggregating authentication logs, UTMStack detects whether 2FA policies are consistently enforced across the enterprise. Compliance is assessed in real-time, and automated alerts are generated if deviations occur, allowing immediate remediation. Taking Office365 as an example, the following log would confirm the use of 2FA in a given use authentication attempt:

    ’’authenticationDetails": [
    {

    "authenticationStepDateTime": "2025-04-29T08:15:45Z",
    "authenticationMethod": "Microsoft Authenticator",
    "authenticationMethodDetail": "Push Notification", "succeeded": true,
    "authenticationStepResultDetail": "MFA requirement satisfied"
    }’’
  • User Activity Auditing: UTMStack processes comprehensive activity logs from applications and systems, enabling continuous auditing of user  and devices actions. This includes monitoring privileged account usage, data access patterns, and identifying anomalous behavior indicative of compliance risks. This is a native function of UTMSatck and automatically checks the control if the required integrations are configured.

No-Code Compliance Automation Builder

One of UTMStack’s standout features is its intuitive, no-code compliance automation builder. Organizations can easily create custom compliance assessments and automated monitoring workflows tailored to their unique regulatory requirements without any programming experience. This flexibility empowers compliance teams to build bespoke compliance frameworks rapidly that update themselves and send reports on a schedule.

Figure 2: Compliance Framework Builder with drag and drop functionality.

Creating Custom Compliance Checks

UTMStack’s no-code interface allows users to:

  • Define custom compliance control logic visually.
  • Establish automated real-time monitoring of specific compliance conditions.
  • Generate and schedule tailored compliance reports.

This approach significantly reduces the administrative overhead, enabling compliance teams to respond swiftly to evolving regulatory demands.

Unified Compliance Management and Integration

Beyond automation, UTMStack serves as a centralized compliance dashboard, where controls fulfilled externally can be manually declared compliant within the platform. This unified “pane of glass” ensures that all compliance assessments—automated and manual—are consolidated into one comprehensive view, greatly simplifying compliance audits.

Moreover, UTMStack offers robust API capabilities, facilitating easy integration with existing Governance, Risk, and Compliance (GRC) tools, allowing seamless data exchange and further enhancing compliance management.

Sample Use Case: CMMC Automation

For CMMC compliance, organizations must demonstrate rigorous data security, availability, processing integrity, confidentiality, and privacy practices. UTMStack automatically evaluates controls related to these areas by analyzing continuous log data, such as firewall configurations, user access patterns, and audit trails.

Automated reports clearly detail compliance status, including specific control numbers and levels, enabling organizations to proactively address potential issues, dramatically simplifying CMMC assessments and future audits.

Figure 3: CMMC Compliance Control details

Compliance Control Evidence Remediation

When a framework control is identified as compliant, UTMStack automatically gathers the necessary evidence to demonstrate compliance. This evidence includes logs extracted from source systems and a dedicated, interactive dashboard for deeper exploration and analysis. Conversely, if the control evaluation identifies non-compliance, UTMStack employs an AI-driven technique known as Retrieval-Augmented Generation to provide remediation steps to security analysts and system engineers.

Compliance controls for each framework are not only evaluated but also provide dashboards for better understanding and navigation:

Figure 4: Compliance automation dashboards.

API-First Compliance Integration

UTMStack’s API-first approach enables compliance automation workflows to integrate effortlessly into existing IT ecosystems. Organizations leveraging various GRC platforms can easily synchronize compliance data, automate reporting, and centralize compliance evidence, thus minimizing manual data handling and significantly improving accuracy and efficiency.

Summary

Compliance management doesn’t have to be complicated or resource-draining. UTMStack’s open source SIEM and XDR solution simplifies and automates compliance with major standards such as CMMC, HIPAA, PCI DSS, SOC2, GDPR, and GLBA. By continuously monitoring logs, dynamically assessing compliance controls, and providing a user-friendly, no-code automation builder, UTMStack dramatically reduces complexity and enhances efficiency.

Organizations can easily customize and automate compliance workflows, maintain continuous monitoring, and integrate seamlessly with existing compliance tools, making UTMStack an invaluable resource for streamlined compliance management.

Join Our Community

We’re continuously improving UTMStack and welcome contributions from the cybersecurity and compliance community.

Your participation helps shape the future of compliance automation. Join us today!

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FreshRSS 1.26.2

This is a security-focussed release for FreshRSS 1.26.x, addressing several CVEs (thanks @Inverle) 🛡

A few highlights ✨:

  • Implement JSON string concatenation with & operator
  • Support multiple JSON fragments in HTML+XPath+JSON mode (e.g. JSON-LD)
  • Multiple security fixes with CVEs
  • Bug fixes

Notes ℹ:

  • Favicons will be reconstructed automatically when feeds gets refreshed. After that, you may need to refresh your Web browser as well.

This release has been made by @Alkarex, @Frenzie, @hkcomori, @loviuz, @math-GH
and newcomers @dezponia, @glyn, @Inverle, @Machou, @mikropsoft

Full changelog:

  •  

Blackout – Cosa fare e cosa non fare

Il 28 aprile 2025, un blackout su vasta scala ha colpito Spagna, Portogallo e parte della Francia, lasciando milioni di persone senza elettricità per diverse ore. Le prime ricostruzioni parlano di un guasto alla rete elettrica europea interconnessa, evidenziando quanto possa essere fragile l’infrastruttura energetica moderna. Anche se l’Italia non è stata coinvolta direttamente, il rischio esiste anche da noi e non va sottovalutato.

Il contesto italiano: siamo davvero pronti?

In Italia, il Dipartimento della Protezione Civile riconosce i blackout come rischio potenziale. Il “Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE)” prevede misure di coordinamento tra Protezione Civile, Terna e ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), oltre all’uso di sistemi di allerta come IT-alert. Tuttavia, come dimostrano i precedenti storici, anche il nostro Paese ha vissuto momenti critici.

Blackout storici in Italia

28 settembre 2003 – Il più grande blackout italiano della storia recente
Un guasto alla rete svizzera, seguito da una cascata di errori nella gestione della rete interconnessa europea, provocò un blackout totale in Italia durato circa 12 ore. Furono coinvolti 57 milioni di persone. Le cause furono tecniche, ma mostrarono la vulnerabilità dei sistemi elettrici interdipendenti.

2004 e 2007 – Blackout localizzati per carico eccessivo
Anche in anni successivi si verificarono blackout estivi dovuti al sovraccarico delle reti durante le ondate di calore, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma.

Blackout regionali e temporanei si verificano ancora oggi durante eventi meteo estremi (es. nevicate, incendi, alluvioni), con impatti variabili da alcune ore a giornate intere in zone rurali.

E se il blackout fosse globale? L’evento di Carrington (1859)

Un riferimento importante viene dalla storia astronomica: il cosiddetto Evento di Carrington, la più potente tempesta solare geomagnetica mai registrata, avvenuta nel settembre 1859. Colpì la Terra con tale intensità che:

  • Le linee telegrafiche presero fuoco.
  • Gli operatori ricevettero scosse elettriche.
  • Le aurore boreali furono visibili anche nei Caraibi.

Se un evento simile colpisse oggi, secondo la NASA potrebbe mandare in tilt reti elettriche, satelliti, sistemi GPS, e internet globale, causando blackout su scala continentale per settimane o mesi. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e diverse agenzie nazionali monitorano costantemente il sole per prevenire conseguenze simili, ma non esiste difesa perfetta contro eventi di tale portata.

Cosa accade durante un blackout esteso

Nel concreto, un blackout può causare:

  • Blackout informativo (nessuna connessione, telefoni fuori uso).
  • Blocchi nei pagamenti elettronici e ATM.
  • Stop nei trasporti pubblici.
  • Interruzione dei rifornimenti di carburante nei distributori.
  • Interruzione nella distribuzione d’acqua e alimenti freschi.
  • Interruzione della fornitura di gas.
  • Rischi per persone fragili che dipendono da dispositivi elettrici.

In caso di blackout

Radio a manovella multifunzione

Cosa fare

  • Mantenere la calma, valutare l’estensione del blackout.
  • Usare radio a batterie o manovella per ricevere notizie.
  • Limitare l’uso del cellulare e risparmiare energia.
  • Conservare acqua e cibo.
  • Staccare gli elettrodomestici sensibili dalla rete.


Cosa NON fare

  • Non usare generatori a combustione interna al chiuso (rischio di monossido).
  • Non muoversi in auto se non necessario (strade pericolose).
  • Non usare candele incustodite.
  • Non diffondere notizie non verificate: consultare solo fonti ufficiali (Protezione Civile, Terna, ARERA, IT-alert).

Come prepararsi in caso di Blackout

Torce di varia forgia e potenza

✓ Prima del blackout:

  • Preparare una scorta minima di:
    • Torce LED e batterie.
    • Power bank carichi.
    • Radio a manovella.
    • Scorte di carburante.
    • Scorte d’acqua e alimenti non deperibili.
    • Fornello di emergenza per poter cucinare (a gas o a combustibile solido\gel).
    • Kit di pronto soccorso e farmacia di emergenza.
    • Denaro contante in piccoli tagli.
    • Opzioni di riscaldamento alternative.
  • Piano di Emergenza Familiare
  • Conoscere i punti critici della casa: quadro elettrico, chiusura gas.
  • Installare luci solari da esterno che si possono usare anche dentro casa.
  • Procurarsi strumenti, attrezzi, utensili per cucinare manuali o a batteria.
  • Predisporre l’acquisto di generatori a combustibile (persino bi-fuel) o accumulatori di energia con pannelli solari.
  • Congelare delle masse d’acqua da usare come volano termico per frigo e congelatore.

✓ Durante il blackout:

Sistema di accumulo Bluetti
  • Rimanere calmi e informarsi tramite radio o app d’emergenza (se disponibili).
  • Evitare di intasare inutilmente i numeri delle emergenze se non necessario.
  • Evitare ascensori e spostamenti inutili.
  • Conservare la batteria del telefono.
  • Comunicare con eventuali vicini di casa per prestare mutuo soccorso.
  • Mantenere frigo e freezer chiusi.
  • Adoperarsi per attività ludiche e ricreative per intrattenere se stessi ed eventuali familiari.

✓ Dopo il blackout:

  • Controllare eventuali danni agli elettrodomestici.
  • Evitare il consumo di alimenti deperibili se la corrente è mancata per molte ore.
  • Fare il punto su cosa ha funzionato e cosa no nella propria preparazione.

Best Practice

Piccoli accorgimenti per agevolarvi nel momento dell’emergenza

In Casa

  1. Quando manca l’energia in casa, attendere qualche secondo rimanendo immobili per abituare gli occhi alla mancanza di luce, si eviteranno spiacevoli incidenti domestici.
  2. Posizionare in ogni stanza delle torce in punti di facile accesso, magari dotandole di adesivo fluorescente in modo da individuarle subito.
  3. Dotarsi di un telefono per rete fissa a filo, i cordless in mancanza di elettricità non funzioneranno.
  4. Dotare il router della rete fissa ed eventualmente anche un PC di un UPS, se la linea internet domestica è ancora attiva questo accorgimento vi consentirà di avere accesso alla rete.
  5. Se si hanno apparecchi elettromedicali per persone bisognose, pensare di dotarli di apparato di emergenza per consentirne l’utilizzo anche in questi casi.
  6. Prima di contattare l’azienda fornitrice del servizio elettrico, uscire fuori di casa e verificare se il blackout e generale o localizzato; di notte è più facile vedere manca elettricità ovunque poiché le luci cittadine non si riflettono su eventuali nubi in cielo, non si vedono i bagliori tipici delle zone metropolitane e si noterà un cielo stranamente più luminoso in caso di blackout generalizzato.
  7. Verificare se ci sono persone bloccate in ascensore. Se non c’è nessuno sarebbe opportuno mettere un cartello almeno al piano terra che lo conferma per evitare il reiterarsi dell’operazione. Se ci sono persone bloccate rassicuratele ricordando che c’è sempre aria nell’ascensore e non c’è mai pericolo di cadere e chiamate il 115.
Luce di Emergenza Lampeggiante
Triangolo di Emergenza Luminoso

In Auto

  1. Se si è alla guida, a patto che non sia un EMP, l’auto è funzionante e quindi provvista di elettricità.
  2. Se ci si accorge dell’improvviso blackout, accostare in un luogo sicuro il prima possibile, niente elettricità niente illuminazione stradale e niente semafori, attendere e verificare che non siano sopraggiunti incidenti.
  3. Tentare di contattare i familiari qualora siano ancora attive le linee telefoniche mobili e chiedere eventuali riscontri.
  4. Ascoltare le eventuali comunicazioni via radio.
  5. Se si conosce l’area che si sta percorrendo, scegliere l’eventuale percorso di ritorno a casa meno trafficato, se non si conosce la zona installare preventivamente una app di navigazione off-line in modo da poter avere un supporto di navigazione.
  6. Avere in auto una torcia a ricarica USB, una luce magnetica di segnalazione in caso di guasti sempre disponibile, eventuale cibo e acqua

Conclusione

Ricordiamo che se la Protezione Civile e le associazioni annesse, hanno divulgato questi consigli è per il semplice motivo che si verificano tutt’oggi incidenti a seguito di blackout.
Non tutti gli abitanti di un paese hanno le stesse condizioni casalinghe, c’è chi è più organizzato e chi è più indigente, per tanto vanno considerati sempre le situazioni peggiori.

  • Il blackout del 28 aprile è stato un promemoria per tutti: la rete elettrica è vulnerabile.
  • Prevenzione e consapevolezza sono le armi del prepper moderno.
  • L’autosufficienza non è paranoia: è responsabilità.

Dai blackout locali italiani al rischio di eventi geomagnetici globali, passando per il blackout iberico del 2025, una cosa è chiara: l’autosufficienza e la preparazione preventiva sono la chiave per affrontare eventi di questo tipo senza panico. L’obiettivo non è allarmare, ma educare alla resilienza, individuale e collettiva.

Come Associazione Italiana Prepper, riteniamo fondamentale promuovere una cultura della prevenzione attiva, in linea con i principi della Protezione Civile, ma potenziata da buone pratiche familiari e comunitarie. Condividi questo articolo, preparati oggi per non trovarti in difficoltà domani.

L'articolo Blackout – Cosa fare e cosa non fare proviene da Associazione Italiana Preppers.

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A Simple Way to Install Talos Linux on Any Machine, with Any Provider

Talos Linux is a specialized operating system designed for running Kubernetes. First and foremost it handles full lifecycle management for Kubernetes control-plane components. On the other hand, Talos Linux focuses on security, minimizing the user’s ability to influence the system. A distinctive feature of this OS is the near-complete absence of executables, including the absence of a shell and the inability to log in via SSH. All configuration of Talos Linux is done through a Kubernetes-like API.

Talos Linux is provided as a set of pre-built images for various environments.

The standard installation method assumes you will take a prepared image for your specific cloud provider or hypervisor and create a virtual machine from it. Or go the bare metal route and load  the Talos Linux image using ISO or PXE methods.

Unfortunately, this does not work when dealing with providers that offer a pre-configured server or virtual machine without letting you upload a custom image or even use an ISO for installation through KVM. In that case, your choices are limited to the distributions the cloud provider makes available.

Usually during the Talos Linux installation process, two questions need to be answered: (1) How to load and boot the Talos Linux image, and (2) How to prepare and apply the machine-config (the main configuration file for Talos Linux) to that booted image. Let’s talk about each of these steps.

Booting into Talos Linux

One of the most universal methods is to use a Linux kernel mechanism called kexec.

kexec is both a utility and a system call of the same name. It allows you to boot into a new kernel from the existing system without performing a physical reboot of the machine. This means you can download the required vmlinuz and initramfs for Talos Linux, and then, specify the needed kernel command line and immediately switch over to the new system. It is as if the kernel were loaded by the standard bootloader at startup, only in this case your existing Linux operating system acts as the bootloader.

Essentially, all you need is any Linux distribution. It could be a physical server running in rescue mode, or even a virtual machine with a pre-installed operating system. Let’s take a look at a case using Ubuntu on, but it can be literally any other Linux distribution.

Log in via SSH and install the kexec-tools package, it contains the kexec utility, which you’ll need later:

apt install kexec-tools -y

Next, you need to download the Talos Linux, that is the kernel and initramfs. They can be downloaded from the official repository:

wget -O /tmp/vmlinuz https://github.com/siderolabs/talos/releases/latest/download/vmlinuz-amd64
wget -O /tmp/initramfs.xz https://github.com/siderolabs/talos/releases/latest/download/initramfs-amd64.xz

If you have a physical server rather than a virtual one, you’ll need to build your own image with all the necessary firmware using Talos Factory service. Alternatively, you can use the pre-built images from the Cozystack project (a solution for building clouds we created at Ænix and transferred to CNCF Sandbox) – these images already include all required modules and firmware:

wget -O /tmp/vmlinuz https://github.com/cozystack/cozystack/releases/latest/download/kernel-amd64
wget -O /tmp/initramfs.xz https://github.com/cozystack/cozystack/releases/latest/download/initramfs-metal-amd64.xz

Now you need the network information that will be passed to Talos Linux at boot time. Below is a small script that gathers everything you need and sets environment variables:

IP=$(ip -o -4 route get 8.8.8.8 | awk -F"src " '{sub(" .*", "", $2); print $2}')
GATEWAY=$(ip -o -4 route get 8.8.8.8 | awk -F"via " '{sub(" .*", "", $2); print $2}')
ETH=$(ip -o -4 route get 8.8.8.8 | awk -F"dev " '{sub(" .*", "", $2); print $2}')
CIDR=$(ip -o -4 addr show "$ETH" | awk -F"inet $IP/" '{sub(" .*", "", $2); print $2; exit}')
NETMASK=$(echo "$CIDR" | awk '{p=$1;for(i=1;i<=4;i++){if(p>=8){o=255;p-=8}else{o=256-2^(8-p);p=0}printf(i<4?o".":o"\n")}}')
DEV=$(udevadm info -q property "/sys/class/net/$ETH" | awk -F= '$1~/ID_NET_NAME_ONBOARD/{print $2; exit} $1~/ID_NET_NAME_PATH/{v=$2} END{if(v) print v}')

You can pass these parameters via the kernel cmdline. Use ip= parameter to configure the network using the Kernel level IP configuration mechanism for this. This method lets the kernel automatically set up interfaces and assign IP addresses during boot, based on information passed through the kernel cmdline. It’s a built-in kernel feature enabled by the CONFIG_IP_PNP option. In Talos Linux, this feature is enabled by default. All you need to do is provide a properly formatted network settings in the kernel cmdline.

Set the CMDLINE variable with the ip option that contains the current system’s settings, and then print it out:

CMDLINE="init_on_alloc=1 slab_nomerge pti=on console=tty0 console=ttyS0 printk.devkmsg=on talos.platform=metal ip=${IP}::${GATEWAY}:${NETMASK}::${DEV}:::::"
echo $CMDLINE

The output should look something like:

init_on_alloc=1 slab_nomerge pti=on console=tty0 console=ttyS0 printk.devkmsg=on talos.platform=metal ip=10.0.0.131::10.0.0.1:255.255.255.0::eno2np0:::::

Verify that everything looks correct, then load our new kernel:

kexec -l /tmp/vmlinuz --initrd=/tmp/initramfs.xz --command-line="$CMDLINE"
kexec -e

The first command loads the Talos kernel into RAM, the second command switches the current system to this new kernel.

As a result, you’ll get a running instance of Talos Linux with networking configured. However it’s currently running entirely in RAM, so if the server reboots, the system will return to its original state (by loading the OS from the hard drive, e.g., Ubuntu).

Applying machine-config and installing Talos Linux on disk

To install Talos Linux persistently on the disk and replace the current OS, you need to apply a machine-config specifying the disk to install. To configure the machine, you can use either the official talosctl utility or the Talm, utility maintained by the Cozystack project (Talm works with vanilla Talos Linux as well).

First, let’s consider configuration using talosctl. Before applying the config, ensure it includes network settings for your node; otherwise, after reboot, the node won’t configure networking. During installation, the bootloader is written to disk and does not contain the ip option for kernel autoconfiguration.

Here’s an example of a config patch containing the necessary values:

# node1.yaml
machine:
  install:
    disk: /dev/sda
  network:
    hostname: node1
    nameservers:
    - 1.1.1.1
    - 8.8.8.8
    interfaces:
    - interface: eno2np0
      addresses:
      - 10.0.0.131/24
      routes:
      - network: 0.0.0.0/0
        gateway: 10.0.0.1

You can use it to generate a full machine-config:

talosctl gen secrets
talosctl gen config --with-secrets=secrets.yaml --config-patch-control-plane=@node1.yaml <cluster-name> <cluster-endpoint>

Review the resulting config and apply it to the node:

talosctl apply -f controlplane.yaml -e 10.0.0.131 -n 10.0.0.131 -i 

Once you apply controlplane.yaml, the node will install Talos on the /dev/sda disk, overwriting the existing OS, and then reboot.

All you need now is to run the bootstrap command to initialize the etcd cluster:

talosctl --talosconfig=talosconfig bootstrap -e 10.0.0.131 -n 10.0.0.131

You can view the node’s status at any time using dashboard commnad:

talosctl --talosconfig=talosconfig dashboard -e 10.0.0.131 -n 10.0.0.131

As soon as all services reach the Ready state, retrieve the kubeconfig and you’ll be able to use your newly installed Kubernetes:

talosctl --talosconfig=talosconfig kubeconfig kubeconfig
export KUBECONFIG=${PWD}/kubeconfig

Use Talm for configuration management

When you have a lot of configs, you’ll want a convenient way to manage them. This is especially useful with bare-metal nodes, where each node may have different disks, interfaces and specific network settings. As a result, you might need to hold a patch for each node.

To solve this, we developed Talm — a configuration manager for Talos Linux that works similarly to Helm.

The concept is straightforward: you have a common config template with lookup functions, and when you generate a configuration for a specific node, Talm dynamically queries the Talos API and substitutes values into the final config.

Talm includes almost all of the features of talosctl, adding a few extras. It can generate configurations from Helm-like templates, and remember the node and endpoint parameters for each node in the resulting file, so you don’t have to specify these parameters every time you work with a node.

Let me show how to perform the same steps to install Talos Linux using Talm:

First, initialize a configuration for a new cluster:

mkdir talos
cd talos
talm init

Adjust values for your cluster in values.yaml:

endpoint: "https://10.0.0.131:6443"
podSubnets:
- 10.244.0.0/16
serviceSubnets:
- 10.96.0.0/16
advertisedSubnets:
- 10.0.0.0/24

Generate a config for your node:

talm template -t templates/controlplane.yaml -e 10.0.0.131 -n 10.0.0.131 > nodes/node1.yaml

The resulting output will look something like:

# talm: nodes=["10.0.0.131"], endpoints=["10.0.0.131"], templates=["templates/controlplane.yaml"]
# THIS FILE IS AUTOGENERATED. PREFER TEMPLATE EDITS OVER MANUAL ONES.
machine:
  type: controlplane
  kubelet:
    nodeIP:
      validSubnets:
        - 10.0.0.0/24
  network:
    hostname: node1
    # -- Discovered interfaces:
    # eno2np0:
    #   hardwareAddr:a0:36:bc:cb:eb:98
    #   busPath: 0000:05:00.0
    #   driver: igc
    #   vendor: Intel Corporation
    #   product: Ethernet Controller I225-LM)
    interfaces:
      - interface: eno2np0
        addresses:
          - 10.0.0.131/24
        routes:
          - network: 0.0.0.0/0
            gateway: 10.0.0.1
    nameservers:
      - 1.1.1.1
      - 8.8.8.8
  install:
    # -- Discovered disks:
    # /dev/sda:
    #    model: SAMSUNG MZQL21T9HCJR-00A07
    #    serial: S64GNG0X444695
    #    wwid: eui.36344730584446950025384700000001
    #    size: 1.9 TB
    disk: /dev/sda
cluster:
  controlPlane:
    endpoint: https://10.0.0.131:6443
  clusterName: talos
  network:
    serviceSubnets:
      - 10.96.0.0/16
  etcd:
    advertisedSubnets:
      - 10.0.0.0/24

All that remains is to apply it to your node:

talm apply -f nodes/node1.yaml -i 


Talm automatically detects the node address and endpoint from the “modeline” (a conditional comment at the top of the file) and applies the config.

You can also run other commands in the same way without specifying node address and endpoint options. Here are a few examples:

View the node status using the built-in dashboard command:

talm dashboard -f nodes/node1.yaml

Bootstrap etcd cluster on node1:

talm bootstrap -f nodes/node1.yaml

Save the kubeconfig to your current directory:

talm kubeconfig kubeconfig -f nodes/node1.yaml

Unlike the official talosctl utility, the generated configs do not contain secrets, allowing them to be stored in git without additional encryption. The secrets are stored at the root of your project and only in these files: secrets.yaml, talosconfig, and kubeconfig.

Summary

That’s our complete scheme for installing Talos Linux in nearly any situation. Here’s a quick recap:

  1. Use kexec to run Talos Linux on any existing system.
  2. Make sure the new kernel has the correct network settings, by collecting them from the current system and passing via the ip parameter in the cmdline. This lets you connect to the newly booted system via the API.
  3. When the kernel is booted via kexec, Talos Linux runs entirely in RAM. To install Talos on disk, apply your configuration using either talosctl or Talm.
  4. When applying the config, don’t forget to specify network settings for your node, because on-disk bootloader configuration doesn’t automatically have them.
  5. Enjoy your newly installed and fully operational Talos Linux.

Additional materials:

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I titoli di oggi:

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In Cina e Asia – Trump porta i dazi al 104%, la Cina si coordina con l’Ue

In Cina e Asia – Trump porta i dazi al 104%, la Cina si coordina con l’Ue cina ue

I titoli di oggi:

L'Ucraina cattura due cittadini cinesi arruolati dalla Russia
Canada: "Canali social legati alla Cina hanno cercato di influenzare le elezioni"
Cina, convocate le aziende private per coordinare la risposta ai dazi americani
Corea del Sud: dieci soldati nordcoreani attraversano il confine
Rutte chiede maggiore cooperazione tra l'alleanza e il Giappone
Gli usa avviano colloqui con il Giappone sui dazi

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In Cina e Asia – Trade war, la Cina &quot;combatterà fino alla fine”

In Cina e Asia – Trade war, la Cina trade war cina

I titoli di oggi: 

Trade war, Pechino rassicura le aziende Usa

Cina, indagato per corruzione il figlio dell’ex vice-premier Liu He
Cina, PCC espelle tre alti funzionari
Primo think tank cinese chiude centro di ricerca per mancanza di lealtà politica
Corea del Nord, prima maratona internazionale dal 2019

Kuala Lumpur chiede risposta unitaria dell’ASEAN ai dazi statunitensi
Taiwan, al via simulazione in caso di attacco dalla Cina

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In Cina e Asia – Pechino promette &quot;misure risolute”, ma vuole trattare con gli Usa

In Cina e Asia – Pechino promette

Le notizie di oggi:

Pechino promette “misure risolute”, ma vuole trattare con gli Usa

Cina-Cambogia, esercitazioni congiunte nella nuova base navale di Ream

Myanmar, cresce il bilancio delle vittime. Licenziati funzionari UsAid arrivati nel paese

Modi incontra capo ad interim del Bangladesh, poi vola in Sri Lanka 

L’Australia intende riacquistare il porto di Darwin dalla cinese Landbridge
Trade war: Vietnam e Taiwan provano approccio morbido
Taiwan, il G7 condanna le esercitazioni cinesi

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La Cina annuncia ritorsioni immediate ai dazi di Trump

La Cina annuncia ritorsioni immediate ai dazi di Trump xi

Il governo di Pechino ha annunciato un ricorso all'Organizzazione Mondiale del Commercio, tasse aggiuntive del 34% su tutte le importazioni degli Stati Uniti e una serie di altre misure. Tra queste, una nuova stretta sulle esportazioni di alcuni prodotti legati alle terre rare. Un salto di qualità che segnala che la Cina è pronta a combattere una guerra commerciale che avrebbe voluto evitare

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In Cina e Asia – Corea del Sud, confermato l’impeachment di Yoon

In Cina e Asia – Corea del Sud, confermato l’impeachment di Yoon yoon impeachment

I titoli di oggi: Corea del Sud, confermato l’impeachment di Yoon Washington vieta ai funzionari in Cina relazioni con cittadini cinesi Cina e Usa tengono colloqui militari marittimi Al via primo vertice UE-Asia centrale Taiwan, il PLA prende di mira le infrastrutture energetiche  Pechino arresta tre filippini con l’accusa di spionaggio “Aziende europee nel mirino degli hacker nordcoreani”, il report ...

L'articolo In Cina e Asia – Corea del Sud, confermato l’impeachment di Yoon proviene da China Files.

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Dialoghi – Yuefenpai, il simbolo della Shanghai degli anni Venti

Dialoghi – Yuefenpai, il simbolo della Shanghai degli anni Venti yuefenpai shanghai

La storia dello yuefenpai, calendario pubblicitario in voga nella Shanghai degli anni Venti, è breve ma testimonia l’importante evoluzione estetica cinese dei primi anni del XX secolo. “Dialoghi: Confucio e China Files” è una rubrica in collaborazione tra China Files e l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano. Qui per le altre puntate.   La storia dello yuefenpai  è breve ...

L'articolo Dialoghi – Yuefenpai, il simbolo della Shanghai degli anni Venti proviene da China Files.

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Corso Python

✇unit
di: Unit

9, 16, 23 aprile e 7 maggio 2025 ore 19 - ZAM Milano

Corso introduttivo alla programmazione in Python

Unit Hacklab per Università Popolare ZAM.


Il corso si svolge in quattro lezioni, con quattro insegnanti.

Scopo del corso: avvicinarsi alla programmazione, usando un linguaggio amichevole.

Segnalare la partecipazione con una mail …

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Dalla connessione delle aree rurali alla sfida del B2B: Il nuovo corso di Marco Saccu nelle TLC

Dopo l’exit con Linkem, l’imprenditore sardo torna sul mercato con Medialive, puntando su soluzioni internet custom per aziende e istituzioni. È alla sua seconda esperienza imprenditoriale nel mondo delle TLC, Marco Saccu, imprenditore sardo e cofondatore di Medialive, insieme a Luca Lai.  Medialive, che lavora sul mercato dei servizi internet con il nome di Media-Link, […]

L'articolo Dalla connessione delle aree rurali alla sfida del B2B: Il nuovo corso di Marco Saccu nelle TLC proviene da Assoprovider.

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Rischio Nucleare – Cosa sappiamo e cosa c’è da sapere “Iodio-profilassi”

Psicosi da Iodio-profilassi

A seguito delle vicende belliche riguardanti l’est Europa e la confinante Russia, la paura di un conflitto nucleare ed il relativo rischio radioattivo, ha scatenato una psicosi di massa portando i meno attenti ad un acquisto compulsivo delle compresse del famigerato Iodio o Ioduro di Potassio su qualsiasi sito lo rendesse disponibile.

La psicosi da iodoprofilassi è un fenomeno psicologico e comportamentale che si manifesta in alcune situazioni di emergenza radiologica o nucleare. È legato alla reazione di massa all’idea di dover assumere iodio stabile (ioduro di potassio, KI) per proteggere la tiroide dall’assorbimento di iodio radioattivo rilasciato nell’ambiente durante un incidente nucleare.

Cos’è la Iodio-profilassi per rischio radioattivo?

La iodio-profilassi è una misura preventiva adottata per proteggere la tiroide dall’assorbimento di iodio radioattivo in caso di esposizione a radiazioni, come durante un incidente nucleare o un’esplosione di una bomba atomica. Consiste nell’assunzione controllata di ioduro di potassio (KI), un composto chimico contenente iodio stabile, che satura temporaneamente la tiroide, impedendole di captare lo iodio radioattivo disperso nell’ambiente.

La tiroide utilizza lo iodio per produrre ormoni tiroidei. In caso di contaminazione, può assorbire lo iodio radioattivo, aumentando il rischio di danni cellulari e di sviluppare tumori, in particolare nei bambini e nei giovani adulti. Assumendo iodio stabile (non radioattivo) prima o durante l’esposizione, la tiroide si “satura”, riducendo o impedendo l’assorbimento dello iodio radioattivo.

Quando è necessaria?

La iodioprofilassi è indicata solo in caso di rischio concreto di esposizione a iodio radioattivo. Non è una misura preventiva generale e deve essere attivata su indicazione delle autorità sanitarie o di protezione civile.
È più efficace se il KI viene assunto entro poche ore prima o dopo l’esposizione al materiale radioattivo. Idealmente, entro 2 ore prima dell’arrivo del plume radioattivo.

Conti alla mano

Integratore da 225 mcg ossia 0,23 mg
Occorrerebbero 565 compresse al giorno a testa per una dose anti radiazioni da 130 mg

In rete è possibile trovare numerosi prodotti a base di ioduro di potassio stabile sotto forma di integratori, il problema però è che non sono idonei alla iodioprofilassi per incidente nucleare.

La motivazione è semplice; le compresse integratori hanno una grammatura in genere da 200/300 mcg (microgrammi ossia la milionesima parte del grammo).
Le compresse ufficiali di KI per la profilassi hanno una grammatura da 65 mg (milligrammi ossia la millesima parte del grammo).

Fatta questa premessa sulle grammature è importate capire i dosaggi.

Secondo gli studi della EUROPEAN COMMISSION – RADIATION PROTECTION, il dosaggio per un adulto di età inferiore ai 40 anni fino ai 12 anni è di circa 130 mg ossia 2 compresse di quelle ufficiali, se si dovessero usare invece quelle da integratori occorrerebbe ingerirne al giorno circa 650 per arrivare alla dose giusta (vedi Tabella).

Da qui si evince che spendere soldi per un prodotto che non è fisicamente possibile usare per lo scopo per cui lo si acquista è inutile.

Link Utili:

Chi deve assumerlo?

Popolazione più a rischio: Neonati, bambini, adolescenti e donne in gravidanza sono i più vulnerabili ai danni tiroidei causati da iodio radioattivo.
Gli adulti sopra i 40 anni generalmente non necessitano di iodio-profilassi, poiché il rischio di sviluppare tumori tiroidei è molto basso, e gli effetti collaterali potrebbero superare i benefici.

Chi è preposto alla distribuzione delle compresse di Ioduro di Potassio?

La fornitura di ioduro di potassio (KI) per incidenti nucleari è generalmente gestita da autorità nazionali o locali, in collaborazione con organismi internazionali, in base a protocolli di emergenza radiologica. Ecco una panoramica di chi può fornire il KI in tali situazioni:

Autorità sanitarie nazionali

  • Ministero della Salute: In molti Paesi, il Ministero della Salute è responsabile di acquisire e distribuire le scorte di KI, assicurandone la disponibilità in caso di emergenze nucleari.
  • Istituzioni sanitarie locali: Possono essere coinvolte nella distribuzione sul territorio, ad esempio attraverso ospedali, farmacie o punti di distribuzione organizzati.

Protezione Civile

  • In molte nazioni, la protezione civile coordina la risposta a emergenze nucleari e distribuisce ioduro di potassio nelle aree a rischio. Questo può includere scuole, luoghi di lavoro e abitazioni situate vicino a centrali nucleari.

Aziende farmaceutiche autorizzate

  • In alcuni Paesi, aziende farmaceutiche producono ioduro di potassio per uso medico e possono fornire scorte alle autorità governative o venderlo al pubblico con prescrizione medica o in libera vendita, a seconda della normativa.

Organizzazioni internazionali

  • Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) e Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): Questi enti possono assistere i Paesi nell’approvvigionamento e nella distribuzione di KI in caso di emergenze di portata internazionale.

Strutture locali nei pressi di centrali nucleari

  • In alcune regioni, i cittadini che vivono entro un certo raggio da una centrale nucleare ricevono scorte di ioduro di potassio come parte delle misure di preparazione alle emergenze.

Cosa fare in caso di emergenza:

  1. Seguire le indicazioni delle autorità competenti: Non assumere KI senza che venga dichiarato necessario.
  2. Evacuazione prioritaria: Il KI non è una protezione totale; è complementare alle altre misure, come l’evacuazione e il riparo al chiuso.
  3. Consultare fonti ufficiali: I canali delle autorità (come siti governativi, protezione civile, o ministero della salute) sono i più affidabili per sapere dove ottenere KI.

Nel caso di incidente dove si necessita la diffusione del farmaco, in ogni regione esposta vengono istituiti dei punti di consegna organizzati dalle istituzioni sanitarie, eventualmente coadiuvate da organizzazioni di volontariato.
L’eventuale somministrazione del farmaco verrà fatta in autonomia e con screening nominativo.

Nota: Limiti della iodioprofilassi?

L’uso di ioduro di potassio è raccomandato solo per proteggere la tiroide dall’assorbimento di iodio radioattivo. Non offre protezione contro altri isotopi radioattivi o contro i danni da radiazione totale. La distribuzione è mirata e avviene solo nelle zone in cui vi è un rischio concreto e immediato.

Non protegge da altri tipi di radionuclidi (cesio-137, stronzio-90) o dalle radiazioni ionizzanti in generale.
Non sostituisce altre misure di protezione, come l’evacuazione, il riparo al chiuso o l’uso di filtri per l’aria.

Effetti collaterali?

Sebbene generalmente sicuro, il KI può causare reazioni avverse, come:

  • Disturbi gastrointestinali (nausea, vomito).
  • Reazioni allergiche (rare).
  • Problemi tiroidei (ipotiroidismo o ipertiroidismo transitori).

È importante seguire le dosi raccomandate e le indicazioni delle autorità competenti.

Conclusioni

La iodioprofilassi è una misura salvavita in caso di emergenze radiologiche con rilascio di iodio radioattivo, ma deve essere utilizzata in modo responsabile e solo su indicazione delle autorità. La distribuzione e l’informazione preventiva sono fondamentali per garantire un uso appropriato.

ATTENZIONE!
Tutte le informazioni scritte nell’articolo sono da intendersi allo stato dell’arte, ossia alla data di pubblicazione.

L'articolo Rischio Nucleare – Cosa sappiamo e cosa c’è da sapere “Iodio-profilassi” proviene da Associazione Italiana Preppers.

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EU OS: A Bold Step Toward Digital Sovereignty for Europe

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EU OS

A new initiative, called "EU OS," has been launched to develop a Linux-based operating system tailored specifically for the public sector organizations of the European Union (EU). This community-driven project aims to address the EU's unique needs and challenges, focusing on fostering digital sovereignty, reducing dependency on external vendors, and building a secure, self-sufficient digital ecosystem.

What Is EU OS?

EU OS is not an entirely novel operating system. Instead, it builds upon a Linux foundation derived from Fedora, with the KDE Plasma desktop environment. It draws inspiration from previous efforts such as France's GendBuntu and Munich's LiMux, which aimed to provide Linux-based systems for public sector use. The goal remains the same: to create a standardized Linux distribution that can be adapted to different regional, national, and sector-specific needs within the EU.

Rather than reinventing the wheel, EU OS focuses on standardization, offering a solid Linux foundation that can be customized according to the unique requirements of various organizations. This approach makes EU OS a practical choice for the public sector, ensuring broad compatibility and ease of implementation across diverse environments.

The Vision Behind EU OS

The guiding principle of EU OS is the concept of "public money – public code," ensuring that taxpayer money is used transparently and effectively. By adopting an open-source model, EU OS eliminates licensing fees, which not only lowers costs but also reduces the dependency on a select group of software vendors. This provides the EU’s public sector organizations with greater flexibility and control over their IT infrastructure, free from the constraints of vendor lock-in.

Additionally, EU OS offers flexibility in terms of software migration and hardware upgrades. Organizations can adapt to new technologies and manage their IT evolution at a manageable cost, both in terms of finances and time.

However, there are some concerns about the choice of Fedora as the base for EU OS. While Fedora is a solid and reliable distribution, it is backed by the United States-based Red Hat. Some argue that using European-backed projects such as openSUSE or KDE's upcoming distribution might have aligned better with the EU's goal of strengthening digital sovereignty.

Conclusion

EU OS marks a significant step towards Europe's digital independence by providing a robust, standardized Linux distribution for the public sector. By reducing reliance on proprietary software and vendors, it paves the way for a more flexible, cost-effective, and secure digital ecosystem. While the choice of Fedora as the base for the project has raised some questions, the overall vision of EU OS offers a promising future for Europe's public sector in the digital age.

Source: It's FOSS

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Linus Torvalds Acknowledges Missed Release of Linux 6.14 Due to Oversight

Linus Torvalds Acknowledges Missed Release of Linux 6.14 Due to Oversight

Linux kernel lead developer Linus Torvalds has admitted to forgetting to release version 6.14, attributing the oversight to his own lapse in memory. Torvalds is known for releasing new Linux kernel candidates and final versions on Sunday afternoons, typically accompanied by a post detailing the release. If he is unavailable due to travel or other commitments, he usually informs the community ahead of time, so users don’t worry if there’s a delay.

In his post on March 16, Torvalds gave no indication that the release might be delayed, instead stating, “I expect to release the final 6.14 next weekend unless something very surprising happens.” However, Sunday, March 23rd passed without any announcement.

On March 24th, Torvalds wrote in a follow-up message, “I’d love to have some good excuse for why I didn’t do the 6.14 release yesterday on my regular Sunday afternoon schedule,” adding, “But no. It’s just pure incompetence.” He further explained that while he had been clearing up unrelated tasks, he simply forgot to finalize the release. “D'oh,” he joked.

Despite this minor delay, Torvalds’ track record of successfully managing the Linux kernel’s development process over the years remains strong. A single day’s delay is not critical, especially since most Linux users don't urgently need the very latest version.

The new 6.14 release introduces several important features, including enhanced support for writing drivers in Rust—an ongoing topic of discussion among developers—support for Qualcomm’s Snapdragon 8 Elite mobile chip, a fix for the GhostWrite vulnerability in certain RISC-V processors from Alibaba’s T-Head Semiconductor, and a completed NTSYNC driver update that improves the WINE emulator’s ability to run Windows applications, particularly games, on Linux.

Although the 6.14 release went smoothly aside from the delay, Torvalds expressed that version 6.15 may present more challenges due to the volume of pending pull requests. “Judging by my pending pile of pull requests, 6.15 will be much busier,” he noted.

You can download the latest kernel here.

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AerynOS 2025.03 Alpha Released with GNOME 48, Mesa 25, and Linux Kernel 6.13.8

Image
AerynOS

AerynOS 2025.03 has officially been released, introducing a variety of exciting features for Linux users. The release includes the highly anticipated GNOME 48 desktop environment, which comes with significant improvements like HDR support, dynamic triple buffering, and a Wayland color management protocol. Other updates include a battery charge limiting feature and a Wellbeing option aimed at improving user experience.

This release, while still in alpha, incorporates Linux kernel 6.13.8 and the updated Mesa 25.0.2 graphics stack, alongside tools like LLVM 19.1.7 and Vulkan SDK 1.4.309.0. Additionally, the Moss package manager now integrates os-info to generate more detailed OS metadata via a JSON file.

Future plans for AerynOS include automated package updates, easier rollback management, improved disk handling with Rust, and fractional scaling enabled by default. The installer has also been revamped to support full disk wipes and dynamic partitioning.

Although still considered an alpha release, AerynOS 2025.03 can be downloaded and tested right now from its official website.

Source: 9to5Linux

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Xojo 2025r1: Big Updates for Developers with Linux ARM Support, Web Drag and Drop, and Direct App Store Publishing

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Xojo ARM

Xojo has just rolled out its latest release, Xojo 2025 Release 1, and it’s packed with features that developers have been eagerly waiting for. This major update introduces support for running Xojo on Linux ARM, including Raspberry Pi, brings drag-and-drop functionality to the Web framework, and simplifies app deployment with the ability to directly submit apps to the macOS and iOS App Stores.

Here’s a quick overview of what’s new in Xojo 2025r1:

1. Linux ARM IDE Support

Xojo 2025r1 now allows developers to run the Xojo IDE on Linux ARM devices, including popular platforms like Raspberry Pi. This opens up a whole new world of possibilities for developers who want to create apps for ARM-based devices without the usual complexity. Whether you’re building for a Raspberry Pi or other ARM devices, this update makes it easier than ever to get started.

2. Web Drag and Drop

One of the standout features in this release is the addition of drag-and-drop support for web applications. Now, developers can easily drag and drop visual controls in their web projects, making it simpler to create interactive, user-friendly web applications. Plus, the WebListBox has been enhanced with support for editable cells, checkboxes, and row reordering via dragging. No JavaScript required!

3. Direct App Store Publishing

Xojo has also streamlined the process of publishing apps. With this update, developers can now directly submit macOS and iOS apps to App Store Connect right from the Xojo IDE. This eliminates the need for multiple steps and makes it much easier to get apps into the App Store, saving valuable time during the development process.

4. New Desktop and Mobile Features

This release isn’t just about web and Linux updates. Xojo 2025r1 brings some great improvements for desktop and mobile apps as well. On the desktop side, all projects now include a default window menu for macOS apps. On the mobile side, Xojo has introduced new features for Android and iOS, including support for ColorGroup and Dark Mode on Android, and a new MobileColorPicker for iOS to simplify color selection.

5. Performance and IDE Enhancements

Xojo’s IDE has also been improved in several key areas. There’s now an option to hide toolbar captions, and the toolbar has been made smaller on Windows. The IDE on Windows and Linux now features modern Bootstrap icons, and the Documentation window toolbar is more compact. In the code editor, developers can now quickly navigate to variable declarations with a simple Cmd/Ctrl + Double-click. Plus, performance for complex container layouts in the Layout Editor has been enhanced.

What Does This Mean for Developers?

Xojo 2025r1 brings significant improvements across all the platforms that Xojo supports, from desktop and mobile to web and Linux. The added Linux ARM support opens up new opportunities for Raspberry Pi and ARM-based device development, while the drag-and-drop functionality for web projects will make it easier to create modern, interactive web apps. The ability to publish directly to the App Store is a game-changer for macOS and iOS developers, reducing the friction of app distribution.

How to Get Started

Xojo is free for learning and development, as well as for building apps for Linux and Raspberry Pi. If you’re ready to dive into cross-platform development, paid licenses start at $99 for a single-platform desktop license, and $399 for cross-platform desktop, mobile, or web development. For professional developers who need additional resources and support, Xojo Pro and Pro Plus licenses start at $799. You can also find special pricing for educators and students.

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Final Thoughts

With each new release, Xojo continues to make cross-platform development more accessible and efficient. The 2025r1 release is no exception, delivering key updates that simplify the development process and open up new possibilities for developers working on a variety of platforms. Whether you’re a Raspberry Pi enthusiast or a mobile app developer, Xojo 2025r1 has something for you.

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La montagna non si arrende ai giochi d’azzardo

Nessun impianto, nessun rimorso: alcune considerazioni e un racconto a più voci della mobilitazione dello scorso febbraio

Lo scorso 9 febbraio una quindicina di escursioni hanno punteggiato la dorsale appenninica e l’arco alpino al grido La montagna non si arrende. Dopo l’esperienza di Reimagine winter (marzo ’23) e Ribelliamoci AlPeggio (ottobre ’23) decine di associazioni, spazi sociali, comitati di abitanti, climattiviste si convocano in risposta alla chiamata dell’Associazione Proletari Escursionisti.
Un primo dato interessante sta proprio qui: realtà diverse, associative e militanti, singoli oppositori o gruppi organizzati riflettono le proprie voci di dissenso a progetti che disegnano una prospettiva di turismo sempre più aggressiva basata sulla depredazione dei territori. Troviamo che questa saldatura descriva due importanti momenti. Tanto per cominciare, sappiamo che in questa fase le lotte locali fanno paura al potere e sono tra le poche efficaci. Basti qui ricordare la pesantissima repressione NoTav, le manganellate al parco Don Bosco di Bologna, le forze dell’ordine sempre più spesso mandate a monitorare gruppi e iniziative di protesta locale o ancora le lotte contro il furto d’acqua e le dighe d’Oltralpe. Unire queste lotte a partire dall’urgenza dello sperpero olimpico e metterle in connessione tra loro non farà che rafforzarle e migliorarne l’efficacia, rendendo una volta ancora più esplicito il trait d’union che le accomuna: la necessità di sviluppare comunità disposte a interagire con i territori e a ragionare di come starci dentro e non sopra, insieme alll’improrogabilità di opporsi a prospettive che minacciano e calpestano luoghi ogni anno più fragili. Visioni superate, fuori tempo massimo, che strizzano ancora dopo aver spremuto. Idee sepolte, energivore, idrovore e che possono essere tranquillamente descritte come negazioniste del cambiamento climatico.

In questo solco la proposta di una giornata di mobilitazione sincrona che riconosce nei Giochi olimpici invernali 2026 l’elemento apicale di una lunga sequenza di iniziative nocive e imposte, che drenano risorse pubbliche e minano la vita non solo umana nei territori coinvolti, può fungere da apripista a una galassia di resistenze contro cave e miniere, grandi opere stradali sovradimensionate, impianti eolici industriali, estrazione di fonti fossili, nuovi impianti di risalita. Un cartello capace di interrogare e interrogarsi su possibili forme di mutuo appoggio, produzione di spazi di confronto e formazione, impellenza di far emergere le lotte con lo scopo di portare a casa piccoli e grandi risultati utili a infondere fiducia nel binomio stop nocività / riprogettazione dal basso. Tutto nasce dall’appello: «Le terre alte bruciano. Non è una metafora. Lo zero termico a 4200 metri in pieno autunno, i ghiacciai si sfaldano, il permafrost si scioglie, le alluvioni devastanti sono la realtà quotidiana delle nostre montagne. Una realtà che stride con l’ostinazione di chi, dalle Alpi agli Appennini, continua a proporre un modello di sviluppo anacronistico e predatorio, basato su pratiche estrattive e grandi-eventi come i giochi olimpici invernali.

La monocoltura turistica sottrae risorse economiche pubbliche a beneficio di pochi, a scapito di modelli plurali e alternativi di contrasto allo spopolamento delle terre interne e di convivenza armonica in territori montani fragili e unici».

I numeri, le opere (e i giorni) di una crisi

Il versante sud delle alpi paga per primo il costo della crisi climatica: 260 impianti sciistici dismessi, oltre 170 in funzione “a intermittenza”, i bacini per l’innevamento artificiale crescono del 10% toccando la cifra record di 158 secondo il Rapporto Neve Diversa di Legambiente. Sempre in tema di dati, le prime analisi della Rete Open Olympics illustrano l’economia della promessa olimpica a partire dagli open data pubblicati sul sito di SiMiCo, l’SpA a controllo pubblico e principale stazione appaltante delle infrastrutture del ticket Milano-Cortina 2026. Dati che raccontano il modello spompo di una nazione al collasso che dopo essere implosa nell’industria e nella sua capacità di produzione non sa far altro che iniettare liquidità per generare reddito sottraendo spazi di cittadinanza. E così si ruba acqua a comunità che necessitano di autobotti per bagnare gli orti, si progettano impianti che abbattono boschi, si trasformano rifugi alpinistici in resort di lusso. La logica della turistificazione genera souvenir finto-artigianali, attrae gruppi di investimento, cancella servizi essenziali per le comunità. Il risultato di questo “favore al turismo” costi quel che costi altro non è che l’annientamento di economie locali, la crescita dei prezzi e l’impossibilità di vivere e sviluppare relazioni dove si è nati e cresciuti, quando anche vi ci si volesse rimanere.
L’esplosione e l’atomizzazione del tessuto sociale.

Scritte contro l’eccessiva invadenza del turismo all’Alpe di Siusi

A un anno dallo start nella gestione del cantiere olimpico 2026, la metà delle opere risulta ancora in progettazione o in gara, le attese di una VAS nazionale sono state tradite e sulla Lombardia insiste il carico più alto (50% ca. di 3,38 miliardi) sia per numero di opere che per costo. La conclusione di diverse opere di “legacy”, che per il 70% sono stradali e per il 30% ferroviarie) è già in agenda per il 2028, 2030, 2032. Il binomio fretta/ritardo, distrattamente salutato come pura imperizia, costituisce una leva fondamentale della logica commissariale e della sua capacità di accelerare i processi di trasformazione territoriale bypassando i processi democratici di ascolto, interlocuzione, cessione di potere all’agognata sovranità popolare. A questo scenario si aggiungono i costi per la realizzazione dei Giochi veri e propri, in carico alla Fondazione Milano Cortina 2026 per 1,6 miliardi di euro.

Il 70% delle opere collaterali alle Olimpiadi – in una nazione in cui crollano ponti, si sfaldano guardrail e lo stato di edifici pubblici a cominciare dalle scuole è pessimo, in cui le case non a norma, abusive, e a forte rischio in caso di evento sismico o meteorologico è disarmante, in cui  la manutenzione è inesistente e la priorità è spostare masse di turisti nel grand tour dell’invasione – sono strade. La politica pretende di ridurre gli intasamenti stradali aumentando il numero delle carreggiate – come nel caso del Passante di Bologna – e delle carrozzabili – come per la tangenziale di Bormio – senza ammettere che così facendo fa aumentare il volume del traffico e torna al “via”, a dover ampliare e costruire ancora e ancora.
Opere per giustificare opere: infrastrutture per raggiungere borghi e città tronfi di mattone e bonus edilizi, centri urbani tirati a lucido e gentrificati, in preda alla smania di decoro e respingenti. Un Paese ricco di infrastrutture turistiche mal progettate che chiamano ciclabili. Opere inutili rispetto all’idea originaria – agevolare la mobilità interna -, che quando non contribuiscono a causare disastri, come in Emilia, sottraggono spazio ai marciapiedi e pedoni.
L’ottica turistica nasconde nocività sotto al tappeto e inventa peculiarità e tradizioni, economie e bella vita, in una valanga schizofrenica che si ingigantisce e travolge tutto quel che incontra. Impianti anacronistici e funi ricollocate nella tradizionale destinazione d’uso, come nel caso dell’ovovia di Trieste, «una vetrina commerciale per le sue [di Leitner, ndr] cabinovie urbane, dato che il cambiamento climatico preclude altri impianti in quota». Meleti pervasivi che occupano il territorio in maniera tossica, fatta di fitofarmaci e pesticidi, mentre si invita la gente a voltarsi dall’altra parte per ammirare funivie che trasporteranno la frutta da stoccare. È questo il progetto Melinda che, vestiti i panni di novella Grimm, racconta una Biancaneve al contrario fatta di una funivia, riduzione del traffico di camion, buone mele “green” e biodiversità. Come se non fosse una presa per i fondelli parlare di biodiversità mentre si impone una monocoltura (o bi-coltura, se includiamo i vigneti) nociva.
Come se la costruzione e il mantenimento di un impianto non fossero energivori, non impattassero sul territorio non inquinassero; come se, tolte poche centinaia di metri al trasporto su gomma – l’”ultimo miglio” – i camion non continuassero a portar merce dai produttori alla stazione di partenza della funivia, e dalla cella ipogea della cava di stoccaggio ai centri di distribuzione.

In Trentino, la regione “illuminata” in cui l’invasione di animali umani inizia a produrre più noie che reddito, la Provincia preferisce millantare invasioni di una fauna anch’essa re-introdotta a uso turistico, salvo non garantirle il minimo spazio vitale e negarle corridoi di dispersione per poterla poi additare a emergenza criminale e pretendere di abbatterla.
La negazione della vita per l’aleatorietà del fatturato perché, grattata la vernice, la menzogna si svela per quello che è: altro che interesse per l’ambiente, rispetto per le comunità, scelte lungimiranti per la collettività.

Interesse privato e pittate di vernice, stop

Per i Giochi è previsto l’arrivo di 1,8 milioni di presenze, che a mezzo stampa si usa arrotondare a 2 milioni, ma che in realtà è un modo curioso di parlare di 500.000 persone, per intenderci un settantesimo del giubileo capitolino.
Il Rapporto di sostenibilità, impatto e legacy è una lettura di sicuro svago per gli amanti della chiarezza circa gli obiettivi dell’impresa: rafforzare la posizione sia di Milano, come città met dinamica e votata ad ospitare eventi internazionali, che di Cortina, quale località nel cuore delle Dolomiti e della regione alpina, attrazione turistica e polo leader a livello mondiale per sport invernali. Se solo escludiamo i nomi di località e discipline che riportano la parola alpina o alpino questa è l’unica volta in cui le Alpi sono citate in 164 pagine di documento. A titolo di paragone il lemma Milano (sede di gara della maggior parte delle discipline) restituisce oltre 250 risultati.

Narrazioni dunque, cumuli di narrazioni che mirano a intruppare e a spostare l’attenzione dal cuore del problema: il modello di business distruttivo.
Ecco perché è importantissimo questo inizio di “camminata larga”, ecco perché ci auguriamo che la contestazione fuori e oltre, al tema stretto “Milano-Cortina”, si allarghi. Partire dalle singole opere, dagli impianti, dai progetti – che siano in alto come in basso, in città come in piccoli borghi semi-disabitati –; partire dai sommovimenti e dalle lotte, metterle in “rete”. Perché le narrazioni attorno all’Olimpiade o a qualsiasi altro soggetto speculativo si adattano di volta in volta succhiando respiro, ma sono accomunate dalla stessa logica, perfettamente sovrapponibile a quella che anima l’assalto a tutto lo stivale: soldi, sfruttamento, impoverimento sociale.

Leggere la dinamica aiuta a allargare lo sguardo, apre riflessioni di respiro, e sposta il piano. In questa logica non ha senso controbattere alla produzione immaginifica del monolite olimpico fatto di mille piedi, stare sul pezzo delle Olimpiadi come evento anacronistico, immaginare un unico motore no-olimpico.

Come bene ha scritto Alberto di Monte, il nostro compagno Abo, su Umanità Nova: «L’importante non è vincere, oggi è importante non partecipare». Ne siamo convinti, le montagne meritano una nuova diserzione, le olimpiadi meritano diserzione, questo mondo merita diserzione.
Disertare le loro battaglie e le loro costruzioni del nemico, spostare l’asse verso il conflitto giusto: non contro le narrazioni sognanti e distorcenti che produce il capitale, ma contro esso stesso.

Bormio – Fake snow, real profit!

La comitiva in arrivo in pullman da Milano è accolta a Bormio dalla prima neve di stagione, che da qualche giorno scende copiosa in alta valle. Le centocinquanta persone partecipanti inscenano un’escursione-manifestazione-perlustrazione fino all’imbocco della Valdidentro prima di ripiegare nel centro storico per un pomeriggio di presidi itineranti. Sì perché la contestazione olimpica non è ben accetta dall’amministrazione locale né dalla questura di Sondrio e diverse iniziative sono state precettate nel tentativo di scorare i dimostranti e di tenere a distanza le sensibilità più curiose. L’epilogo di fronte all’ecomostro delle tribune al piede delle piste, lungo la via che dovrebbe intercettare il traffico della nuova tangenzialina, è la fotografia plastica dei “Giochi della sostenibilità”.

Lo ski stadium di Bormio durante il presidio

Per raggiungere Bormio abbiamo risalito la Valle Camonica e scavallato il passo dell’Aprica. Lungo il tragitto, sopra le nostre teste nubi dense contrastano con un paesaggio brullo, fatto per l’ennesimo inverno consecutivo di scarsissime precipitazioni, sia piovose che nevose.
Attraversando la valle scorgiamo Montecampione, località sciistica fallita, e per fortuna: per tutta la bassa valle non s’intravede nemmeno una spruzzata di bianco. È febbraio ma sembra autunno.
Più a Nord la situazione non è migliore, qualche incrostazione dalla Presolana, dal Pizzo Badile camuno e dalla Concarena in su, macchia appena monti di oltre 2000m di quota.
All’Aprica, poco meno di 1200 mslm, scorgiamo i primi spazzaneve, i primi fiocchi. Siamo quasi stupiti, siamo in cinque ed è la prima neve dell’anno che vediamo. La località è triste: poca gente per la via centrale, ancor meno sulle piste, lingue bianche e artificiali a dividere masse verdi d’abete. Forse anche la gente si sta stancando di sport invernali senza inverno.

Il passo dell’Aprica la mattina del 9 febbraio

Scendiamo in Valtellina: a Tirano monti e fondovalle sono asciutti quanto quelli camuni. Man mano che ci inerpichiamo verso Bormio riprendono i fiocchi, “sta a vedere che portiamo il dono più prezioso al nemico”. Arriviamo a Bormio in leggero anticipo, la Piana dell’Alute è magnifica, ampia, di un verde che comincia a imbiancare.
I bormini le sono molto legati, la amano per la sua storia, per il suo valore paesaggistico, per quello che è. Andrebbe vista, visitata, protetta; la nuova amministrazione invece la vorrebbe devastare per farci passare la “tangenzialina”. Altro che tangere, sventrare una piana stupenda per proiettare il vomito-massa nel cuore di Bormio. Chissà se reggerà a queste sollecitazioni. Chissà se questo piccolo microcosmo resisterà all’infarto.

Cercando un parcheggio attraversiamo piazza Kuerc dove ancora non c’è nessuno. Lasciamo l’auto, calziamo gli scarponi e torniamo in centro. Bormio fa la stessa impressione dell’Aprica: pochi turisti, poco movimento in pista e fuori, i vecchi fasti delle località sciistiche sono passati, resistono giusto i comprensori-mastodonte come il Tonale, luogo di un’altra camminata di questo 9 febbraio.
In piazza ci dirigiamo verso un bar per un caffè, due ragazze ci fermano e chiedono se sia qui il ritrovo. «Sì, e manca poco. Speriamo che il meteo non rovini la giornata».
Al bar veniamo accolti bene, le ragazze che lo gestiscono ci chiedono se siamo qui per via della manifestazione, sono curiose. Fuori le stesse scene, qualche passante ci saluta e chiede, così come gli agricoltori che hanno approntato un mercatino sotto la copertura della piazza.
La storiella dei valligiani chiusi, dei montanari ostili ai movimenti e felici di vedere “soldi per lo sviluppo” si scioglie come i fiocchi che cadono sul selciato di questa piazza.
Il pullman da Milano è in ritardo, cogliamo l’occasione per salutare qualche conoscenza e per conoscere persone nuove che nel frattempo si stanno radunando. Il pericolo è scongiurato, gente ce n’è.
A un certo punto avvertiamo una presenza chiassosa, svolto l’angolo e intravedo uno striscione che recita «Milano-Cortina 2026. Dalle Montagne alle città. Olimpiadi insostenibili».
È arrivato il pullman, e bene: la questura ha vietato di tutto un po’, cortei compresi, ma la cosa non preoccupa né impensierisce troppo.
Ci muoviamo quasi subito dietro lo striscione, ci sono anche alcune bandiere e intoniamo cori. I milanesi hanno studiato un canzoniere simpatico, provocatorio, scherzoso.
Il corteo si fa, e attraversa tutto il paese. Qualche curioso si sporge dalle finestre, qualcun’altra chiede. Un signore è incuriosito dalla bandiera palestinese che sventola. «Cosa c’entra con questa iniziativa?», chiede. «Le lotte si tengono assieme, così si dà senso alle cose, alle sorellanza».
Capisce. Annuisce. Se ne va sorridendo.
Attraversiamo il fondovalle costeggiando il canale termale e poi pieghiamo a destra, inerpicandoci nei boschi, la neve attacca e meglio così, sotto di lei insidiose lastre di ghiaccio fanno pattinare e battere le natiche a terra a più di uno di noi. Ma fa presa anche negli animi, i cani ci zampettano felici, qualcuno ci si tuffa, si comincia una divertita battaglia a palle di neve. Nel frattempo tre digos stanchi, compito ingrato, ci seguono a sempre maggior distanza.
Disinteressati.

I locali hanno preparato alcuni interventi che danno il senso della giornata: la tangenziale, il progetto spalti della pista Stelvio che è già costato decine di milioni di euro e che altrettanti ne mangerà, la gentrificazione, la difficoltà del vivere ai margini dell’impero.
C’è di tutto, ce n’è per tutti; quello che una volta tanto manca è la frustrazione, il senso di impotenza, e forse questa è la cosa più importante.
Il senso della giornata, il motivo dell’umore positivo è dato alla perfezione da uno degli interventi del pomeriggio, di nuovo in Piazza del Kuerc, nel primo dei presidi mobili a cui i divieti questurini di corteo ci hanno obbligato. Tessere, unirsi, combattere. Essere consci che non è una battaglia per vincere, che le olimpiadi si faranno, ma che su qualche opera si può vincere e se su quelle vittorie si costruisce consapevolezza si segna un punto importante, si aggrega, si rilancia.
Ci sarebbe di che confrontarsi, ce ne sarà occasione: i problemi bresciani risuonano in quelli valtellinesi, che fanno eco a quelli milanesi, del tutto simili a quelli appenninici, «che al mercato mio padre comprò»; se saremo bravi sarà semplice intersecare le lotte, riportarle a quello che sono: un’unica grande battaglia contro un unico nemico arrogante.

Durante il rientro attraversiamo boschi di abeti e larici, vallette, passiamo dietro ai bagni di Bormio (ora irrimediabilmente chic), ci immergiamo in questa testimonianza silente delle peculiarità di un territorio maestoso e delicato. Lungo il cammino e prima della foto di rito da un belvedere, a fine camminata, è previsto un altro breve intervento che – appunto perché la lotta è una – include anche il racconto di quello che è successo al lago Bianco, dove si è pensato di posare tubi al fine di sfruttare il bacino per l’innevamento artificiale. In pieno Parco Nazionale dello Stelvio, prosciugando una torbiera e la sua complessità ecologica, a dimostrazione che è tutto sott’attacco, anche le aree più fragili e che pensavamo tutelate.

La camminata è stata intensa, avvolta dall’odore e da quel senso di ovattamento sempre più raro che regala la neve, che aiuta a riflettere, che fa meglio percepire le sinapsi. Torniamo in piazza, mangiamo qualcosa e ci prepariamo per l’ultima parte della giornata, fatta di presidi dinamici che descrivano il senso dell’iniziativa e i cantieri “insostenibili”, con ultima tappa sotto le colate di cemento della già citata pista Stelvio.
Si uniscono a noi comitati locali, due arzilli avanti con gli anni volantinano e raccolgono firme per i trasporti gestiti da regione Lombardia, contro il suo assessore, contro Trenord. Altro piccolo legame tra le due valli unite nello scempio: in quella camuna si va sviluppando il primo progetto italiano di treno a idrogeno su una linea capace di offrire soltanto disservizio, da anni.

A causa di un piccolo acciacco e della conseguente sofferenza di uno di noi ce ne andiamo poco prima della fine e dei saluti, non partecipando all’ultimo dei presìdi, del resto “si parte e si torna insieme”. Ce ne andiamo però soddisfatti, pieni del senso di una giornata proficua, necessaria.
Le connessioni ci sono tutte, le volontà anche. Non resta che cospirare.

Caldarola – Anche in Appennino: la montagna non si arrende
(a due passi dai Sibillini)

Ci ritroviamo a camminare nell’Appennino maceratese a distanza di diversi mesi dall’escursione che ci portò a osservare dall’alto l’area interessata dal progetto monster degli impianti di Sassotetto e a diversi anni dalla fantastica Festa di Alpinismo Molotov del 2018. In questa fascia di montagna, a rispondere all’appello per la giornata di mobilitazione sono state due associazioni locali: C.A.S.A. Cosa Accade se Abitiamo e L’Occhio Nascosto dei Sibillini, ma la partecipazione come vedremo è stata poi molto più ampia, sia da parte di singoli che di realtà del territorio. Ma partiamo dalle basi, sottolineando un aspetto che non smetteremo di evidenziare: le dinamiche predatorie e speculative che interessano quest’area sono le stesse che ritroviamo in tutte le terre alte (e non solo in quelle), con l’aggravante che vanno a insistere su un territorio che ancora mostra tutte le ferite del sisma 2016/2017. Ferite visibili, fatte di case e paesi ancora – quando va bene – in fase di ricostruzione e di un tessuto sociale sempre più in difficoltà. Quando, nei primi mesi del post-terremoto, parlavamo di un territorio che rischiava di essere ancor più sotto attacco perché reso più debole dalle scosse e dalla mala gestione dell’emergenza (prima) e della ricostruzione (poi), facevamo una previsione fin troppo semplice.

Per questo mobilitarsi in queste aree ha a avrà per lungo tempo una doppia valenza, una “di base” e una specifica sulle varie tematiche che si intendono affrontare. Questa volta gli interventi che hanno unito i nostri passi si sono concentrati su tre temi di base: i progetti turistici sui Sibillini, il Gasdotto SNAM che attraversa queste zone, il parco eolico che dovrebbe sorgere proprio dove stiamo camminando. Quest’ultimo tema è quello su cui ci si è soffermati maggiormente, anche ma non solo per il luogo scelto per l’escursione di questa giornata.
Riprendiamo dall’appello: “(…) a ridosso del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, tra i comuni di Caldarola, Camerino e Serrapetrona, in provincia di Macerata, dovrebbe sorgere un parco eolico con aerogeneratori alti 200 m. A conferma di come l’energia rinnovabile, di cui ovviamente condividiamo la necessità alla base, non sia buona “di per sé” ma vada comunque sempre inserita in un contesto di rapporti sociali, politici ed economici e valutata considerando anche l’impatto sull’ambiente, sulle comunità e sull’intero territorio. Non è illogico riconoscere che dietro la famigerata transizione ecologica si nascondano altri interessi (il parco eolico in questione è stato richiesto appunto da una multinazionale norvegese con sede anche in Italia) che non hanno nessuna ricaduta positiva sulle comunità – defraudate di qualunque potere decisionale – perpetuando in chiave “green” lo stesso sistema economico che ci ha portato fino a questo punto.”
Riportiamo queste considerazioni perché sono tornate più volte nel corso degli interventi e perché se sostituiamo il parco eolico con gli impianti di risalita o con il gasdotto il risultato finale non cambia: nessuna ricaduta positiva sui territori ed estrattivismo da parte del capitale. Su queste basi ci ritroviamo lungo il sentiero che da poco più avanti l’abitato di Castiglione si muove verso i Prati delle Raie e Croce di Valcimarra. Ci muoviamo intorno ai mille metri di quota e una fitta nebbia ci accompagna fin dalla partenza, siamo 100? 120? 90? È persino difficile contarsi e nel lungo serpentone si riconoscono le sagome solo dei dieci avanti e dietro ciascuno di noi. Una composizione variegata e di tutte le età, compagne e compagni che si incontrano sia in piazza che lungo i sentieri di montagna ma anche appassionati di escursionismo e persone del luogo sensibili agli argomenti trattati. Chi conosce questi posti racconta di come normalmente il panorama da quassù sia fantastico, da un lato le vette dei Sibillini che a tratti spuntano dietro ogni curva, dall’altro la vallata e Camerino in lontananza. Oggi la nebbia rende tutto surreale e qualcuno aggiunge che “oggi non avremmo visto neanche le pale se le avessero già piazzate”.

Durante le prime due soste sul gasdotto e – soprattutto – sul parco eolico sono tante le domande e le considerazioni che si accavallano e chi ne sa di più prova a rispondere, non tanto sui tecnicismi quanto sull’assurdità del progetto in sé. Qualcuno ricorda che solo nelle Marche sono più di cento le pale eoliche – alte 250 metri – che dovrebbero essere installate lungo i crinali appenninici, tanto che sempre oggi sul Monte Strega è in corso un’altra escursione sempre sullo stesso tema.
Continuiamo a salire e si iniziano a vedere i primi scampoli di cielo blu, giusto in tempo per la foto di rito con uno striscione realizzato con su scritto a caratteri cubitali “La montagna non si arrende”. Dopo poche centinaia di metri accompagnati dal sole l’itinerario ci porta a ripiombare nella nebbia per l’ultima “pausa narrata” sui progetti da decine di milioni di euro che andranno a impattare sui Sibillini con la scusa della “transizione turistica”, che ovviamente non viene chiamata così, ma sembra troppo affine alla transizione ecologica per non fare un accostamento.

Scendendo ci siamo chiesti cosa avesse significato questa giornata e l’opinione di tutti è che, nonostante il meteo e un territorio che negli ultimi anni ne ha passate di tutti i colori, c’è ancora una spinta a mobilitarsi su questi temi. Spinta che ci auguriamo sia solo il primo passo di una rincorsa verso i prossimi appuntamenti, perché l’escursione di oggi ci ha dimostrato che nonostante tutto gli spazi di possibilità ci sono. Sempre.

Ponte di Legno – Ri-pensare le terre alte per la loro salvaguardia

La camminata a Ponte di Legno – pensata e condotta da APE Brescia, MTO2694, Unione Sportiva Stella Rossa, Collettivo 5.37 e L’Oco! Orco che orto – ha visto la partecipazione di un centinaio di persone, nonostante una fitta nevicata lungo il sentiero e pioggia battente all’imbocco della Val Sozzine, luogo di ritrovo della manifestazione, ma non è stata che l’apice di un percorso preparatorio di respiro.
Va infatti fatta una doverosa premessa: in Valle Camonica sono state organizzate tre serate preparatorie alla camminata del 9 febbraio, con l’intento di coinvolgere una popolazione che sobbolle disorientata, di mettere a fuoco le tante questioni camune sul tavolo – Terme di Ponte di Legno, depredamento del bacino del Lago Bianco per realizzare un nuovo impianto di innevamento artificiale, ampliamento del comprensorio del Monte Tonale, Montecampione, terra di progetti di turistificazione varia – tra i quali spicca Imago nei parchi Nazionali delle Incisioni Rupestri. – e di tentativi di costruire relazioni stabili tra cittadini sparsi, associazioni, comitati e collettivi locali che si stanno opponendo o che ragionano criticamente su singoli progetti, per rinforzare la protesta.
Tre serate molto partecipate e vivaci, organizzate da realtà strutturate che sono state in grado di aprirsi e accogliere la partecipazione non scontata di tanti singoli sparsi, sensibili ai temi ambientali e sociali del territorio. Tre assemblee grazie alle quali si è generato un passaparola propedeutico a allargare lo sguardo e le presenze del 9 febbraio.

Nel suo complesso, la mobilitazione è infatti stata molto più larga rispetto a quella che ha frequentato il serpentone colorato del 9; sintomo di una tematica sentita e della capacità di intercettare molte istanze e soprattutto molti volti nuovi rispetto a quelli a cui ci la militanza camuna è abituata.
Il  percorso scelto si è snodato lungo la ciclabile che da Ponte di Legno sale verso il Passo del Tonale, una camminata adatta a tutti, con punti panoramici dai quali osservare direttamente i luoghi delle criticità trattate e sufficientemente visibile perché i turisti in risalita verso le piste del Tonale se ne accorgessero. Ad accogliere i partecipanti giunti in auto e con un pullman, una micro delegazione delle forze dell’ordine che, una volta rassicurate rispetto all’idea pacifica della mobilitazione e della mancanza di volontà di bloccare le piste – voce preoccupata e forse messa in circolo con una certa malizia – si è allontanata salutando. Di altro tenore l’interesse della stampa locale, presente con rappresentanti di tutte le emittenti, che si è presentata per produrre servizi e articoli una volta tanto piuttosto potabili.
Il meteo non è stato clemente, ma un percorso ben studiato ha consentito a chi non fosse attrezzato o si trovasse in difficoltà a camminare sotto la neve di seguire gli interventi muovendosi da una sosta all’altra, lungo la strada. Gli interventi hanno rivendicato maggiore vivibilità, sia economica e sociale che ecologica e ambientale. Hanno messo in luce la scarsità di prospettive e di servizi per i camuni: spopolamento, mancanza di servizi, redditi inferiori rispetto a quelli di pianura, impossibilità di non avere un’auto a causa dell’inefficienza della mobilità pubblica, aggravata dal progetto di Trenord di realizzare una linea sperimentale a idrogeno e ribadito contrarietà al continuo sperpero di risorse per ampliare i demani sciabili.
La Valle Camonica infatti, anche se non sarà direttamente impattata dalle Olimpiadi, fa parte di quei territori che continuano a drenare fondi collettivi per cercare di rilanciare il turismo con nuovi comprensori, cannoni e sbancamenti, senza pensare minimamente di diversificare le proposte o gettando lo sguardo a un turismo più responsabile e meno impattante.

Immaginando le tappe di avvicinamento e la giornata di mobilitazione, si è scelto un percorso indagante, morbido e inclusivo ben riassunto da questa dichiarazione del comitato MTO2694: «Progetti come quello sul Monte Tonale Occidentale, poco chiaro e ancora fumoso, che  in alcune ipotesi prevede lo sbancamento della cima e il disboscamento della Valle del Lares, sono un attacco all’ambiente e alla biodiversità». Un progetto «anacronistico, fuori tempo massimo». […] «Le critiche sono tante e addirittura alcune sono condivise da Regione Lombardia. La stessa Regione Lombardia che ha parzialmente finanziato questi impianti. Le criticità sono davanti agli occhi di tutti». Siamo contrari agli ampliamenti dei demani sciabili con nuovi impianti perché ci sembra una forzatura, non solo nei confronti dell’ambiente ma anche del clima che cambia. Noi non siamo contro lo sci, siamo contro le forzature».

Per concludere, questa scelta, premiata da una folta partecipazione complessiva, ha dimostrato che stimolando un dibattito serio ci sono forze per continuare a sviluppare percorsi di critica, e si riesce anche a attrarre nuove presenze, fino all’8 febbraio per nulla scontate.

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Fonti istituzionali

Cruscotto con lo stato di avanzamento delle opere in carico a Simico

Dossier di candidatura

Rapporto di Sostenibilità, Impatto e Legacy 2023

Proposta Programma per la Realizzazione dei Giochi Olimpici

 

Fonti open

Primo report OpenOlympics

Secondo report OpenOlympics

Rapporto Neve diversa 2024

 

Fonti compagne

La montagna non si arrende (utili in calce alla pagina “materiali audio” e “cose interessanti”)

Tracce (immagini satellitari impianti sciistici in lombardia dal 2016, Off Topic Lab)

Umanità nova (articolo di Alberto “Abo” di Monte)

Video integrale convegno Off Topic

Video Duccio Facchini – Altreconomia

L'articolo La montagna non si arrende ai giochi d’azzardo sembra essere il primo su Alpinismo Molotov.

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FreshRSS 1.26.1

This is a bugfix release for 1.26.0, addressing some regressions 🐛

A few highlights ✨:

  • Fix regression with cURL HTTP headers breaking conditional HTTP requests
  • Fix regression with saving states of user queries
  • Fix regression with dynamic OPML

This release has been made by @Alkarex, @FromTheMoon85, @marienfressinaud, @math-GH
and newcomers @abackstrom, @BryanButlerGit, @culbrethj, @EricDiao, @Karvel, @ViPeR5000

Full changelog:

  • Features
    • Add cURL version to page about system information #7409
  • Bug fixing
    • Fix regression with cURL HTTP headers breaking conditional HTTP requests #7403, FreshRSS/simplepie#33
    • Fix regression with saving states of user queries #7400
    • Fix regression with dynamic OPML #7394
    • Fix update of the user’s last activity on login action #7406
    • Fix setting category option Maximum number of articles to keep per feed #7416
    • Fix priority field when processing a new feed from an extension #7354
  • Deployment
    • Fix regression with 64-bit timestamps on 32-bit platforms #7375
    • Fix back-compatibility with cURL 7.51 (we require cURL 7.52+ for CURLPROXY_HTTPS) #7409
  • UI
    • Use case-insensitive sort for categories #7402
    • Improve dark mode of Origine theme #7413
    • Added API password indicator #7340
  • I18n
    • Fix (es, fa, sk): do not translate XPath code #7404
    • Fix date bug in Finish #7423
    • Add Portuguese from Portugal #7329
    • Improve Hungarian #7391
  • Misc.

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APPLICAZIONE DEL NUOVO PROCEDIMENTO SANZIONARIO - INFORMAZIONI PER GLI UTENTI. SOSTA SUGLI STALLI A PAGAMENTO.


Legge 177/2024 – Nuovo codice della stradaApplicazione del nuovo procedimento sanzionatorio ex art.7, comma 15, CdSInformazioni per gli utentiCon riferimento al nuovo art.7, comma 15 del CdS, la Circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento di pubblica Sicurezza del 20/12/2024, precisa che:- in caso di mancato pagamento della tariffa, la sanzione da applicare sarà sempre quella di cui al comma 14 primo periodo (da euro 42 a euro 173);- in caso di pagamento ...

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FreshRSS 1.26.0

In this release, we have restarted to focus on features. A long-awaited feature has been added, namely sorting articles by various criteria: received date (existing, default), publication date, title, link, random.

A few highlights ✨:

  • Add order-by options to sort articles by received date (existing, default), publication date, title, link, random
  • Allow searching in all feeds, also feeds only visible at category level with &get=A, and also those archived with &get=Z
    • UI accessible from user-query view
  • New shortcuts for adding user labels to articles
  • Several improvements and bug fixes

This release has been made by @Alkarex, @b-reich, @hkcomori, @math-GH, @UserRoot-Luca
and newcomers @a6software, @aftix, @bl00dy1837, @brtmax, @Roan-V, @ShaddyDC, @UncleArya

Full changelog:

  • Features
    • Add order-by options to sort articles by received date (existing, default), publication date, title, link, random #7149
    • Allow searching in all feeds, also feeds only visible at category level with &get=A, and also those archived with &get=Z #7144
      • UI accessible from user-query view
    • Add search operator intext: #7228
    • New shortcuts for adding user labels to articles #7274
    • New About page with system information #7161
  • Bug fixing
    • Fix regression denying access to app manifest #7158
    • Fix unwanted feed description updates #7269
    • Ensure no PHP buffer for SQLite download (some setups would first put the file in memory) #7230
    • Fix XML encoding regression in HTML+XPath mode #7345
    • Improve cURL proxy options and fix some constants #7231
    • Fix UI of global view unread articles counter #7247
    • Hide base theme in carrousel #7234
  • Deployment
    • Reduce superfluous Docker builds #7137
    • Docker default image (Debian 12 Bookworm) updated to PHP 8.2.26 and Apache 2.4.62
    • Docker alternative image (Alpine 3.21) updated to PHP 8.3.16
  • UI
    • Add footer icons to reader view #7133
    • Remove local reference to font Open Sans to avoid bugs with some local versions #7215
    • Improve stats page layout #7243
    • Smaller mark as read button in mobile view #5220
    • Add CSS class to various types of notifications to allow custom styling #7287
    • Various UI and style improvements: #7162, #7268
      Security
    • Better authorization label for OIDC in the UI #7264
    • Allow comments in force-https.txt #7259
  • I18n:
  • Misc.

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Gelo imminente

E si cari amici di Meteonuvola, dopo un gennaio piuttosto mite e un inizio febbraio relativamente tranquillo, l’inverno 2018 sta per riprendersi la scena con una forte irruzione di aria Siberiana.

Immagine del modello

Veramente impressionante la discesa della vasta colata gelida in arrivo, le temperature inizieranno a calare drasticamente da domenica 25 con possibilità di nevicate sui versanti esposti al vento da est, come l’Emilia, le Marche, l’Abbruzzo e la fascia occidentale Piemontese. Nevicate che in alcuni casi potrebbero assumere carattere di vere e proprie bufere.

Termometro in picchiata quindi su tutta Italia, ma sarà il nord a sentire maggiormente gli effetti, infatti ci aspettiamo temperature massime sulla Pianura Padana inferiori allo zero gradi, le famose giornate di ghiaccio, fenomeno invernale sempre più raro ed ancora più difficile da ottenere nell’ultima decade di febbraio.

Nei prossimi giorni utenti del centro nord copritevi bene, evitate spostamenti se non necessari e svuotate le tubature esterne.

A presto!

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AreaWI sperimenta nuovi servizi di connettività in provincia di Matera

Giuseppe Di Stasi e Giancosimo Damiano Gallitelli si mettono in proprio nel 2010 offrendo servizi Internet a Bernalda. Oggi possono contare su un team di sette persone e oltre 800 clienti Ex sistemista informatico, Giuseppe Distasi si mette in proprio. Trova un socio, Giancosimo Damiano Gallitelli, specializzato nel lavoro commerciale, ed insieme nel 2010 fondano […]

L'articolo AreaWI sperimenta nuovi servizi di connettività in provincia di Matera proviene da Assoprovider.

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Al 9 febbraio: la montagna non si arrende, e nemmeno noi

Per il 9 febbraio c’è una chiama imprescindibile.
Non solo le Olimpiadi di cui abbiamo scritto un anno fa, ciò che accade nelle terre interne, lungo i rilievi di tutta la penisola, non può lasciare indifferenti.

Mentre la terra brucia per via della crisi climatica in cui siamo immersi, annusatone il sangue, i predoni dell’estrattivismo che fa rima con accanimento apparecchiano un banchetto di corvi sulla pretesa carogna di intere comunità, decisi a spremere dal turismo tutto quel che possono.
Disboscano foreste giunte al limite di sopportazione e colpite da bostrico, Vaia e dissesti assortiti, percorrono la strada della cementificazione esasperata per nuove strutture, infrastrutture e palazzetti dal gusto distopicoAttraggono mosche sullo zucchero di non-altrove utili a mettere in scena experience fotocopia, fatte degli stessi panorami fitti di vetro e cemento, degli stessi sapori, odori, colori e ritmi; le rinchiudono a sciare in cattedrali post-atomiche, a passeggio per i “corsi” di ex villaggi di pastori e stalle, ingozzandosi degli stessi cibi di lusso.
Venghino siori venghino, il ceto medio si indebiti per una settimana bianca all-inclusive, terme-spa-motoslitta e pesce di mare. Per un giro a Cortina a respirare la stessa aria di Milano e replicarne le stesse pose fatte di vasche dello shopping e apericena.

Sono gli ultimi colpi di maglio di un capitalismo – col capitale degli altri però (cioè soldi nostri) – che mette la sua rovina in scena, che non immagina altro che portare allo sfinimento un modello fatto in questo caso di altri piloni e di cannoni via via più performanti (si legga: idrovori).
Beautiful che incontra il sogno di soldi facili e il fatalismo della corsa all’oro nel Klondike, l’eterno presente capitalista la cui mentalità viene diffusa a pioggia da soap opere eterne, con Ridge in decadenza che giunto all’ottantesima stagione – i primi impianti coincidono grossomodo con l’Italia repubblicana – è costretto a recitare aggrappato al deambulatore e col catetere infilato.

Un modello che attrezza pacchetti divertimento per qualsiasi gusto purché non siano rispettosi nemmeno quando sono causa dell’agonia di luoghi in cui non spingono a calarsi incuriositi, ma a colonizzare; all’occorrenza si può sempre far sbriluccicare specchietti conditi dalla retorica del “recupero” della montagna abbandonata, dal recover washing si potrebbe dire.

Champagne e motori; sfarzo sguaiato e arroganza, il requiem della nostra decadenza fatta di topi festanti mentre la nave affonda, quando non andrebbero spazzati via soltanto questi abbagli di uno sviluppo che non c’è se non nei conti in banca di chi lo sfrutta, andrebbero rimosse anche tutta un’infrastrutturazione nociva, le narrazioni sull’aria sana, i miti romantici dell’alpe e del quanto si stia bene in montagna.
Tutto ciò non è emendabile, non è perfettibile, non c’è compensazione o posti-lavoro-in-cambio che tenga. È da abbattere in toto, fino a festeggiarne il cadavere. Solo allora sarà possibile provare a immaginare qualcosa che possa avere senso.

Il quadro che abbiamo tracciato è piuttosto apocalittico, e tutt’attorno ai monti non è meglio. L’intero pianeta umano sta subendo scosse telluriche forti, capaci di disarticolare e annichilire il pensiero dei più positivi.
È frustrante trovarsi immersi in questo clima, sa dell’amara perdita di ogni speranza e voglia di rimettersi in gioco.

Del resto i primi a rendersi conto che la pacchia del turismo invernale è finita sono proprio i costruttori di impianti di risalita, che infatti cercano grottescamente di rifilare le loro cabinovie alle città, spacciandole per mezzi di trasporto urbani sostenibili ed eco-friendly.

È successo a Kotor in Montenegro, sta succedendo a Trieste, prossimamente succederà a Genova. A Trieste la mobilitazione spontanea di cittadini e comitati di quartiere è per ora riuscita a fermare un progetto ad alto impatto ambientale, che prevede la distruzione di un bosco protetto per permettere la costruzione di una cabinovia al servizio delle navi da crociera e del loro indotto. Diciamo “per ora” perché dopo due anni di mobilitazioni e di azioni legali è finalmente saltato il finanziamento PNRR; ma l’ineffabile ministro Salvini ha promesso un finanziamento ad hoc, con fondi ministeriali, perché lo Stato e la ditta appaltatrice, la Leitner, non possono permettersi di essere messi in scacco da un’accozzaglia di pezzenti.

Proprio per questo è ancora più importante esserci a ogni latitudine, tener duro e non abbandonarsi al fato.
Siamo in ottima compagnia, la rete che sta stringendo le maglie è larga e importante, dobbiamo darle continuità e forza ben oltre alle Olimpiadi, perché ne va anche delle nostre vite, della differenza che corre tra arrancarvici e viverle.

Abbiamo deciso di aderire all’appello La montagna non si arrende e di mettere a nudo le difficoltà che attraversano noi e l’intero paesaggio.
Ci sono iniziative di tutti i tipi, sono ben accette anche piccole testimonianze pressoché individuali, contribuiamo a propagare l’onda, partecipate, inventatevi qualcosa e stringete rapporti.
Dal canto nostro, noi non ci concentreremo su una manifestazione singola ma contamineremo e ci faremo contaminare, spalmandoci e stando nella galassia di iniziative che si vanno a creare.
Restituiremo le esperienze dei nostri corpi. A dopo il 9, ancora e ancora.

L'articolo Al 9 febbraio: la montagna non si arrende, e nemmeno noi sembra essere il primo su Alpinismo Molotov.

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NOTAM M0468/25: Pisa International Airport (LIRP)

M0468/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I/NBO/A/000/999/4341N01024E005
A) LIRP
B) 2501311145 C) PERM
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE.
DISTANCE OF SIGNIFICANT POINTS REPORTED ON FLW SID CHG:
- BEROK 8A/C D29PIS/D27PIN
- GINAR 9A/C D19PIS/D17.5PIN
- AKUTO 5A/C D20PIS/D20.3PIN
- SPEZI 8A/C D35PIS/D36.6PIN
- VANXI 5A/C D18PIS/D19.4PIN
REF FLIP C/N AD LIRP 1-4
CREATED: 31 Jan 2025 11:45:00 
SOURCE: LIICYNYX
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NOTAM M0467/25: Pisa International Airport (LIRP)

M0467/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I/NBO/A/000/999/4341N01024E005
A) LIRP
B) 2501311143 C) PERM
E) INITIAL CLIMB PROCEDURES CHG:
- RWY 04R/04L AFTER TAKE-OFF PROCEED RUNWAY HEADING THEN AT 3 NM
PIS DME OR OVERHEAD PIN TACAN, TO BE CROSSED AT 900 FT OR ABOVE,
TURN LEFT TO JOIN AND FOLLOW ASSIGNED SID AS REPORTED BELOW:
A) ON TR 323DEG IF CLEARED VIA SID BEROK 8A
B) ON TR 219DEG IF CLEARED VIA SPEZI 8A OR VANXI 5A
C) BOUND TO PIS VOR IF CLEARED SID GINAR 9A OR SID AKUTO 5A
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
- RWY 22R/22L AFTER TAKE-OFF, AS SOON AS PRATICABLE, JOIN RDL 213
PIS VOR THEN:
A)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN RIGHT:
-ON TR 329DEG IF DIRECTED VIA SID SPEZI 8C OR VANXI 5C
-BOUND TO PIS VOR IF CLEARED VIA SID GINAR 9C OR AKUTO 5C
B)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN LEFT BOUND TO PIS VOR IF
CLEARED VIA BEROK 8C.
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHANGED.
REF FLIP C/N AD LIRP 1-4.1 AND 1-4.2
CREATED: 31 Jan 2025 11:43:00 
SOURCE: LIICYNYX
  •  

NOTAM B0540/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0540/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501311135 C) PERM
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE.
DISTANCE OF SIGNIFICANT POINTS REPORTED ON FLW SID CHG:
- BEROK 8A/C D29PIS/D27PIN
- GINAR 9A/C D19PIS/D17.5PIN
- AKUTO 5A/C D20PIS/D20.3PIN
- SPEZI 8A/C D35PIS/D36.6PIN
- VANXI 5A/C D18PIS/D19.4PIN
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 31 Jan 2025 11:35:00 
SOURCE: EUECYIYN
  •  

NOTAM B0539/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0539/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDCH/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501311123 C) PERM
E) INITIAL CLIMB PROCEDURES CHG:
- RWY 04R/04L AFTER TAKE-OFF PROCEED RUNWAY HEADING THEN AT 3 NM PIS
DME OR OVERHEAD PIN TACAN, TO BE CROSSED AT 900 FT OR ABOVE, TURN
LEFT TO JOIN AND FOLLOW ASSIGNED SID AS REPORTED BELOW:
A) ON TR 323DEG IF CLEARED VIA SID BEROK 8A
B) ON TR 219DEG IF CLEARED VIA SPEZI 8A OR VANXI 5A
C) BOUND TO PIS VOR IF CLEARED SID GINAR 9A OR SID AKUTO 5A
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
- RWY 22R/22L AFTER TAKE-OFF, AS SOON AS PRATICABLE, JOIN RDL 213
PIS VOR THEN:
A)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN RIGHT:
-ON TR 329DEG IF DIRECTED VIA SID SPEZI 8C OR VANXI 5C
-BOUND TO PIS VOR IF CLEARED VIA SID GINAR 9C OR AKUTO 5C
B)AT 4 NM PIS DME OR 7 NM PIN TACAN TURN LEFT BOUND TO PIS VOR IF
CLEARED VIA BEROK 8C.
TURN AND CLIMB PARAMETERS UNCHAGED.
REF AIP AD 2 LIRP 6-15/16
CREATED: 31 Jan 2025 11:23:00 
SOURCE: EUECYIYN
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NOTAM E0313/25: Pisa International Airport (LIRP)

E0313/25 NOTAMR E0240/25
Q) LIMM/QNNXX/IV/NBO/AE/000/999/4343N01026E025
A) LIRP B) 2501301540 C) 2502241300 EST
E) PISA TACAN 'PIN' CH 20X REMOTE STATUS INDICATOR NOT AVBL.
RMK 1: PILOTS ARE REQUESTED TO REPORT TO ATS UNITS 'PISA APP' OR
'PISA TWR' IF TACAN SIGNAL IS NOT RECEIVED
RMK 2: AZIMUTH PART NOT AVBL
REF AIP AD 2 LIRP 1-19
CREATED: 30 Jan 2025 15:40:00 
SOURCE: EUECYIYN
  •  

NOTAM B0517/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0517/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDAU/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2502060700 C) 2502282300
D) THU-FRI 0700-2300
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE (SID) BEROK 8C SUSPENDED
DUE TO FIRING ACT ANNOUNCED BY NOTAM W0215/24
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTIONS SHALL BE APPLIED
ON TACTICAL BASIS BY PISA APP
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 30 Jan 2025 13:43:00 
SOURCE: EUECYIYN
  •  

NOTAM B0516/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0516/25 NOTAMN
Q) LIMM/QPDAU/I /NBO/A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2502030700 C) 2502262300
D) MON-WED 0700-2300
E) STANDARD INSTRUMENT DEPARTURE (SID) 'BEROK 8C' SUSPENDED
DUE TO FIRING ACT ANNOUNCED BY NOTAM W0205/24.
RMK: ABOVE MENTIONED RESTRICTION SHALL BE APPLIED
ON TACTICAL BASIS BY PISA APP.
REF AIP AD 2 LIRP 6-13
CREATED: 30 Jan 2025 13:22:00 
SOURCE: EUECYIYN
  •  

NOTAM B0489/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0489/25 NOTAMR B7471/24
Q) LIMM/QFAXX/IV/BO /A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501290935 C) 2504281100 EST
E) SUP S28/24 IN FORCE FROM 05 SEP 2024 TO 22 OCT 2025
'PISA/S.GIUSTO (LIRP) AD: EXPANSION WORKS OF AIRPORT TERMINAL'
STATUS OF WORKING PHASES:
- PHASE 1: COMPLETED
- PHASE 2: ACTIVE
CREATED: 29 Jan 2025 09:36:00 
SOURCE: EUECYIYN
  •  

Visioni libere: Stare into the lights my pretties

✇unit
di: Unit

Settima visione libera del ciclo di proiezioni a cura di Unit hacklab.

Lunedì 20 maggio 2019

Stare into the lights my pretties, Jordan Brown, 2017

ENG sub ITA

pic

Cinemacello Macao, viale Molise 68, Milano.

Inizio proiezioni ore 20:30, inizio film ore 21:00.

Viviamo in un mondo di schermi …
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NOTAM B0262/25: Pisa International Airport (LIRP)

B0262/25 NOTAMN
Q) LIMM/QOBCE/IV/M  /A /000/999/4341N01024E005
A) LIRP B) 2501161415 C) 2504161100
E) NEW OBSTACLE ERECTED MOBILE ATC TOWER WITHIN
RWY 04L/22R STRIP PSN COORD (WGS-84) 434123.29N 102344.52E
ELEV AGL 8.0M/26.2FT ELEV AMSL 9.0M/29.5FT
RMK: 1. RWY 04L/22R AVBL AS MAIN TAXI ROUTE ONLY
2. ICAO SGL PROVIDED
REF AIP AD 2 LIRP 3-5 (AOC TYPE B RP NR 4/4
CREATED: 16 Jan 2025 14:16:00 
SOURCE: EUECYIYN
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