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Essere programmatori nel 2026

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Come si diventa forti?

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Raccolta rifiuti: servizi attivi nella festività del 22 maggio

Prevista solo una modifica nell’area Livorno Est

AAMPS conferma che in occasione della festività di venerdì 22 maggio prossimo il servizio di raccolta dei rifiuti si svolgerà regolarmente. È previsto solo un cambiamento negli itinerari di interesse per gli abitanti dell’area Livorno Est.

Ecco il dettaglio suddiviso per Aree valido per la raccolta nel giorno di Santa Giulia:

Area Livorno Nord
Il calendario ordinario non prevede il servizio di raccolta il venerdì.

Area Sant’Jacopo Marradi
Carta-cartone: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Vittoria Stazione Zola
Indifferenziato: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Livorno est
Organico: servizio anticipato alla mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Picchianti – Porta a Terra
Il calendario ordinario non prevede il servizio di raccolta il venerdì.

Area Ardenza – La Rosa
Organico: servizio attivo la mattina (valido solo per le utenze che espongono il materiale con il mastello dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Livorno Sud
Multimateriale: servizio attivo la mattina (esposizione del materiale dalle ore 21.00 di giovedì alle 5.00 del giorno di raccolta).

Area Pentagono
Carta-cartone: servizio attivo la sera (esposizione del materiale dalle ore 19.30 alle 20.00).

Tutti i contenitori stradali presenti nelle aree “Pentagono” e “Centro Allargato” saranno regolarmente vuotati.

Il Centro di raccolta “Livorno Sud” e il “Centro del riuso creativo” saranno chiusi venerdì e riapriranno il giorno seguente.

Ringraziamo i cittadini per la consueta collaborazione. Per ulteriori informazioni: 800-031.266, info@aamps.livorno.it, facebook/instagram/APP (“AAMPS Livorno”).

L'articolo Raccolta rifiuti: servizi attivi nella festività del 22 maggio proviene da Aamps Livorno.

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Deiezioni liquide: da domani obbligo di rimuoverle

Comunicato a cura dell’uff. Stampa del Comune di Livorno.

Livorno, 19 maggio 2026 – Da domani, mercoledì 20 maggio, sarà in vigore a Livorno l’ordinanza che obbliga i proprietari e i detentori di cani a rimuovere con acqua le deiezioni  liquide degli animali nelle aree pubbliche e di uso pubblico.

L’ordinanza, della quale ha parlato la stampa italiana e straniera, avrà una durata di cinque mesi e terminerà il 31 ottobre in vista poi di introdurre questo provvedimento all’interno di regolamento comunale che estenderà l’obbligo a tutto l’anno.
In pratica sarà obbligo munirsi di appositi contenitori d’acqua da utilizzare per l’immediata rimozione delle deiezioni liquide depositate su superfici pavimentate e su altri spazi di arredo urbano, e sui mezzi di locomozione (ad esempio ruote di macchine o di scooter) parcheggiati sulla pubblica via.

È inoltre fatto assoluto divieto di consentire ai cani di urinare a ridosso di portoni e vetrine ed accessi ad abitazioni, uffici e negozi.
Lo ha stabilito appunto l’Amministrazione comunale con l’ordinanza sindacale n. 135 del 28 aprile 2026, emanata a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da parte di cittadini che evidenziano il disagio determinato dalle maleodoranze e gli inconvenienti igienico-sanitari derivanti dalla presenza di deiezioni liquide animali sugli spazi destinati alla socializzazione di adulti e bambini, visto anche il notevole e crescente numero di animali d’affezione, in particolare cani, presenti sul territorio comunale.
Il provvedimento è stato al centro di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato: la vicesindaca con delega alla Tutela Animali Libera Camici, l’assessora con Delega al Decoro Urbano Giovanna Cepparello, la garante degli animali Elisa Amato, la dirigente del Settore Manutenzioni e Cura della Città Silvia Borgo, la dirigente settore Istruzione, Giovani, Partecipazione e Tutela Animale Michela Casarosa,  la responsabile dei Servizi Territoriali della Polizia Municipale Michela Pedini, la funzionaria Barbara Saliva, il responsabile del Decoro Urbano di Aamps/Retiambiente Andrea Valenti, la guardia zoofila dell’Oipa Giuliano Morelli.

Per quanto riguarda le deiezioni solide, gli articoli 31 e 32 del vigente Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali (la cui ultima modifica risale al 2018) prescrivono l’obbligo di rimuoverle immediatamente a chi accompagna i cani nelle zone pedonali e nelle aree verdi, comprese quelle di libera circolazione dei cani, nei giardini e nei parchi, negli esercizi pubblici, commerciali e nei locali ed uffici aperti al pubblico, utilizzando mezzi idonei alla rimozione, da mostrare su richiesta del Pubblico Ufficiale, a pena di sanzione secondo quanto previsto dall’art. 42 dello stesso Regolamento.
Il Regolamento attuale non prevede però analoga norma per quanto attiene alle deiezioni liquide.
Nelle more di una modifica alla regolamentazione comunale vigente, l’ordinanza 135/2026 adotta misure atte a prevenire e contenere tali fenomeni, per tutto il periodo più critico dal punto di vista climatico. Il significativo aumento delle temperature che si verifica in primavera-estate, associato a una diminuzione delle precipitazioni, incide infatti anche sulla salubrità e sul decoro degli spazi urbani, anche in conseguenza della maggiore evaporazione di liquidi organici dalle superfici pavimentate.
Nello specifico, il testo integrale dell’ordinanza n. 135 impone, dal 20 maggio al 31 ottobre, a tutti i possessori o detentori a qualsiasi titolo di cani, anche se incaricati temporaneamente della loro custodia o conduzione:
• di munirsi, durante l’accompagnamento dei cani, di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua, senza aggiunta di sostanze chimiche o detergenti, da versare all’occorrenza;
• di riversare una congrua quantità di acqua in corrispondenza del punto interessato dalle deiezioni liquide dei cani ai fini della loro diluizione e della ripulitura delle superfici interessate, su tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e sulle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via;
• è fatto divieto assoluto di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici e negozi e vetrine.
L’inosservanza di queste disposizioni comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, ai sensi dell’art. 7-bis del D. Lgs. 267/2000.
Rimane comunque a carico del trasgressore il ripristino dei luoghi.

Gli interventi

La Vicesindaca ha introdotto l’ordinanza sottolineando la sua grande risonanza mediatica, anche a livello internazionale.
“Lo scopo principale non è punitivo, ma mira a elevare lo standard di igiene e decoro delle strade, dei marciapiedi e degli arredi urbani. Livorno conta circa 20.000 cani, un numero consistente che richiede responsabilità da parte dei proprietari per garantire una convivenza civile. La mancanza di rispetto delle regole da parte di una minoranza danneggia il lavoro degli operatori, dei proprietari responsabili e limita la fruibilità degli spazi pubblici, come i parchi, specialmente per i bambini”.
La Vicesindaca ha inoltre ricordato che l’Amministrazione ha rimosso i divieti di accesso ai cani in molti parchi per favorire le famiglie, ma avverte che, “se le segnalazioni di sporcizia e cani senza guinzaglio continueranno, potrebbero essere reintrodotte limitazioni”.
Ha inoltre ricordato il protocollo d’intesa con le guardie zoofile dell’OIPA, che hanno il potere di elevare sanzioni insieme alla Polizia Locale.

L’Assessora  Cepparello ha parlato degli aspetti pratici e sociali del provvedimento sottolineando come l’ordinanza nasca anche per tutelare le persone con disabilità motoria, che spesso sporcano i propri ausili (sedie a rotelle) sui marciapiedi non puliti, portando poi lo sporco in casa. “I proprietari dei cani devono munirsi di bottigliette o spruzzatori con semplice acqua (senza sapone) da usare sui punti interessati dalle deiezioni liquide”. Ha ricordato il divieto assoluto di far urinare i cani ridosso di portoni, accessi ad abitazioni. “Si è optato per un’ordinanza, per agire tempestivamente prima dell’estate, quando il calore accentua i cattivi odori. L’ordinanza prevede una scadenza, ma recepiremo questo provvedimento all’interno di un regolamento in modo che l’obbligo delle bottigliette diventi permanente in tutte le stagioni e i mesi dell’anno. Il Comune non può lavare quotidianamente centinaia di chilometri di strade e  la collaborazione dei cittadini è strategica”.

La Garante degli Animali ha posto l’accento sulla salute pubblica e sulla sicurezza nei parchi. Ha evidenziato che le deiezioni non raccolte contengono batteri e parassiti pericolosi per gli animali e soprattutto per i bambini che giocano nei prati. Ha citato situazioni di particolare degrado riscontrate nella zona di San Jacopo e vicino alla Baracchina Bianca, “dove i muri sono sporchi e i marciapiedi pieni di deiezioni solide”. Ha richiamato l’obbligo del guinzaglio nei luoghi pubblici, denunciando episodi di maleducazione subiti quando ha cercato di far rispettare questa norma. Infine ha esortato i cittadini a un maggiore rispetto per l’ambiente e per la città, sottolineando che il decoro urbano è un dovere di ogni proprietario.

Andrea Valenti, responsabile Decoro Urbano AAMPS/Retiambiente ha affermato: “Aamps si muove su due versanti: pulizia e sensibilizzazione al cittadino. In entrambi i casi abbiamo favorito un potenziamento dei servizi, pertanto forniamo un contributo determinante alla cura della città anche per contrastare il fenomeno dell’abbandono delle deiezioni canine. Siamo anche prossimi all’acquisto di 100 contenitori dedicati che avranno una bocca di ingresso dei sacchini molto piccola e, pertanto, non potranno essere utilizzati impropriamente per l’inserimento di sacchi invece destinati alla raccolta dei rifiuti. Nel mese di giugno provvederemo all’installazione presso le aree di sgambatura dei cani, i parchi pubblici e nelle zone che, dalle segnalazioni pervenute, risultano più soggetto a questa tipologia di abbandono”.

L'articolo Deiezioni liquide: da domani obbligo di rimuoverle proviene da Aamps Livorno.

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Bilanci in utile delle cinque aziende partecipate del Comune di Livorno

Comunicato a cura dell’uff. Stampa del Comune di Livorno.

Raggiunge i 208 milioni il valore totale della
produzione

Livorno, 18 maggio 2021 – Negli ultimi anni le società partecipate del Comune
di Livorno hanno consolidato risultati positivi sotto il profilo economico,
gestionale e della qualità dei servizi erogati ai cittadini, confermando il valore
strategico del sistema pubblico locale e la capacità delle aziende di affrontare le
sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’efficienza amministrativa.

Il quadro che emerge dai bilanci evidenzia una crescita costante della solidità
patrimoniale e organizzativa di realtà fondamentali per il territorio come
Esteem Srl, Casalp Spa, AAMPS Spa, Farma.Li Srl e ASA Spa. I bilanci 2025,
alcuni dei quali in corso di approvazione in questi giorni ed entro il 30 giugno,
come previsto dal Codice Civile, non fanno eccezione, ma anzi confermano
questo trend positivo.

In particolare, AAMPS Spa ha registrato bilanci in utile negli ultimi cinque
esercizi, confermando il raggiungimento di un equilibrio economico e
finanziario stabile dopo il percorso di risanamento completato negli anni
precedenti.

Anche Casalp Spa ha dimostrato un consolidamento del ruolo operativo svolto
per i Comuni dell’area livornese ed in particolare si è distinta in questi anni per
le azioni di recupero delle morosità e per la capacità di guidare, su un tema
complesso ed attuale come quello dell’abitare, politiche finalizzate a gestire un
ambito che è sempre più lontano dalla gestione patrimoniale e sempre più
vicino a quello sociale.

Positivi anche i segnali provenienti da ASA Spa, che continua a rappresentare
un presidio essenziale per lo sviluppo infrastrutturale e ambientale del
territorio, mantenendo elevati standard di servizio e una struttura societaria
solida.

Crescita significativa anche per Esteem Srl, realtà attiva nei servizi informatici,
nel supporto alla gestione dei tributi comunali e nella gestione della sosta a
pagamento, che negli ultimi esercizi ha registrato un incremento del fatturato e
dell’occupazione, rafforzando il proprio ruolo di supporto tecnologico alla
pubblica amministrazione locale, confermando di essere una struttura in
espansione e capace di innovare i servizi digitali rivolti ai cittadini.

Importanti risultati sono stati raggiunti inoltre da Farma.Li Srl, con i propri
bilanci che negli ultimi anni evidenziano una gestione economica positiva e un
progressivo rafforzamento della capacità finanziaria dell’azienda. Farma.Li ha
proseguito il percorso di ammodernamento delle farmacie comunali, puntando
sulla qualità dell’assistenza, sulla prossimità territoriale e sull’innovazione dei
servizi sanitari e socioassistenziali.

Nel complesso, il sistema delle partecipate del Comune di Livorno conferma
dunque una traiettoria positiva, caratterizzata da investimenti, equilibrio
economico e miglioramento della qualità dei servizi pubblici locali. Un
patrimonio amministrativo e industriale che rappresenta un elemento
strategico per la crescita della città, per la tutela dell’interesse pubblico e per la
capacità del territorio di affrontare con solidità le sfide future.

Il sindaco Luca Salvetti ha aperto l’incontro sottolineando come le società
partecipate siano uno strumento imprescindibile per la gestione della città e dei
servizi ai cittadini. “Abbiamo lavorato sette anni sulla riorganizzazione e
l’aumento del personale, presentando numeri eloquenti, lo dimostrano i bilanci
in utile. Tutte e cinque le società principali (ASA, AMS, Farmali, Casalp e
Steam) hanno chiuso l’anno in positivo.
Il valore complessivo della produzione è di 208 milioni di euro, con un
incremento di 29 milioni rispetto al 2019.
Le aziende hanno raggiunto quota 1143 di personale con un aumento di 193
unità rispetto al 2019, diventando la terza realtà lavorativa del territorio dopo
l’ASL e il Comune stesso”.

L’Assessora al Bilancio con delega alle Società Partecipate Viola Ferroni ha
ringraziato l’Ufficio Società Partecipate, che ha definito la “spina dorsale” dei
risultati ottenuti. “Ribadisco l’importanza della governance pubblica per
perseguire obiettivi di interesse collettivo, andando oltre il semplice dato di
bilancio. Farmali ha concentrato il focus sulla vicinanza ai cittadini ed alla
ristrutturazione delle farmacie. Casalp ha ottenuto buoni risultati nel recupero
crediti e nell’efficientamento degli alloggi. Esteem ha incrementato i servizi,
inclusa la recente gestione della sosta a pagamento. Aamps ha raggiunto la
stabilità dopo un passato complicato che ha fatto “tribolare”
l’Amministrazione”.

Il direttore generale del Comune Nicola Falleni ha evidenziato il superamento
delle storiche criticità finanziarie delle partecipate: “che in passato
rappresentavano un “neo” nel bilancio comunale” ed ha fornito i dati del
bilancio consolidato 2024.

“Il “gruppo” (Comune + aziende) conta oltre 2.200 dipendenti. Valore della
produzione totale: quasi 570 milioni di euro. Utile consolidato: circa 14 milioni
di euro. Patrimonio netto: 763 milioni di euro”.

Aldo Iacomelli, Amministratore Unico AAMPS/Retiambiente ha dichiarato:
“Presenti e affidabili: con questi due aggettivi e in estrema sintesi sono nella
possibilità di descrivere la nostra azienda nel panorama delle municipalizzate
locali. Ogni giorno contribuiamo al decoro urbano con grande impegno e sforzo
da parte dei nostri operatori garantendo l’erogazione di servizi efficienti fin
dalle primissime ore della mattina sia sul versante della raccolta sia su quello
dello spazzamento. É importante sottolineare che per l’anno 2025 ci avvaliamo
di un utile di bilancio di 252mila euro. Un risultato che reputiamo importante
da affiancare all’evidenza di non avere registrato debiti. Siamo quindi orgogliosi
per quanto stiamo riuscendo complessivamente a fare, con uno sguardo di
ulteriore fiducia anche sul versante operativo essendo prossimi a realizzare,
avvalendoci anche di finanziamenti da parte della Regione Toscana, di due
ulteriori centri di raccolta per il corretto conferimento dei rifiuti dei cittadini. A
breve lanceremo anche una campagna di comunicazione rivolta a tutta la
cittadinanza per stringere ulteriormente il patto con i cittadini nel contrastare il
fenomeno degli abbandoni e aumentare le migliori azioni per la riduzione nella
produzione dei rifiuti indifferenziati, per la quale stiamo già registrando risultati
lusinghieri”.

Claudio Puccetti, amministratore unico di Farmali ha definito l’azienda con gli
aggettivi “tranquillo” e “partecipativo”.
Ha sottolinea il buon clima lavorativo tra i 60 dipendenti distribuiti su 9
farmacie. Ha messo in risalto la totale autonomia finanziaria della società, “che
permette di autofinanziare gli investimenti (come le ristrutturazioni di varie
farmacie) senza ricorrere a finanziamenti esterni.L’obiettivo futuro è spostare
la missione del farmacista sempre più verso i servizi di telemedicina”.

Marcello Canovaro presidente di Casalp ha utilizzato gli aggettivi “rigoroso” e
“partecipato” per definire il bilancio della società.
“La società ha superato pesanti difficoltà iniziate nel 2019 e ora chiude il
bilancio in positivo. Casalp non punta all’utile, ma a reinvestire ogni risorsa nel
mantenimento del patrimonio e in nuovi edifici.
Negli ultimi tre anni sono stati investiti oltre 50 milioni di euro nella provincia e
messi a disposizione degli assegnatari 592 appartamenti precedentemente
sfitti”.

Stefano Taddia presidente di Asa sceglie gli aggettivi “collettivo” e “sostenibile”.
Esprime orgoglio per i 56,7 milioni di euro di investimenti effettuati nell’ultimo
anno, segnando un +150% rispetto al 2020.
Sottolinea come l’efficienza delle società di servizio pubblico sia un elemento
fondamentale per la sostenibilità e il benessere del territorio.

Antonio Paladini amministratore unico di Esteem descrive l’azienda come
“consolidata” e “visionaria”.
Riporta una crescita enorme negli ultimi 12 anni: “il personale è passato da 9 a
40 dipendenti e il fatturato è salito da circa 450.000 euro a quasi 2 milioni di
euro. L’azienda si è evoluta accettando servizi nuovi e diversi, come la gestione
dei parcheggi, mantenendo però un’anima orientata all’innovazione informatica
per il futuro dei servizi ai cittadini”.

Il Sindaco ha concluso la conferenza stampa ringraziando gli Uffici Comunali e i
due assessori che si sono succeduti nella gestione delle partecipate, Gianfranco Simoncini e Viola Ferroni.

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Addio complessità inutile! Addio Open-Edx!

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Prima utilizzato open-edx. Ma era troppo complessa. Ho deciso di implementare una piattaforma minimale ad-hoc per il progetto basandomi sulla filosofia UNIX plaintext-based e cercando di minimizzare le dipendenze di sviluppo.

Ah tra l'altro ho rilasciato un nuovo corso per la preparazione OSCP. 21 ore di contenuto!

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Cina, Stati Uniti e la sfida degli abissi

Immagine in evidenza da Rawpixel

La guerra in Iran ci ha ricordato quanto il mare sia cruciale per il funzionamento dell’economia globale. Era già accaduto due anni fa con il blocco di Suez e, ancor prima, con l’incidente della Ever Given nello stesso canale. Eventi diversi, ma accomunati dalla capacità di farci toccare con mano l’importanza delle rotte marittime.

Esiste tuttavia un’altra logistica marittima fondamentale, che scorre non sulla superficie degli oceani ma sui fondali. È una logistica per natura invisibile, fatta di cavi per la trasmissione di dati e di tubature per il trasporto di energia, ma essenziale quanto le rotte della logistica di superficie.

La cosa più sorprendente è però quanto poco ancora si sappia del luogo in cui questa rete si dipana. I fondali oceanici restano infatti uno degli ambienti meno osservati e compresi del pianeta. Per dare un’idea di quanto sia scarsa questa conoscenza, basti dire che, ancora nel pieno del XXI secolo, non è raro che vengano individuate montagne sottomarine in aree che si ritenevano già mappate.

La ragione della “nube di ignoranza” che ricopre tutto ciò che si trova al di sotto di una certa profondità delle acque è in primo luogo tecnologica. I sistemi che utilizziamo per osservare la superficie terrestre si basano sulla luce, che però penetra nell’acqua solo per poche centinaia di metri. Al di sotto di questa soglia – e considerando che le profondità oceaniche possono superare i 10mila metri – è necessario ricorrere ad altri strumenti. Il principale di questi è il sonar, che utilizza onde sonore per ricostruire la forma del fondale. Un metodo efficace, ma lento, costoso, legato alla presenza fisica di navi o piattaforme di rilevamento. Questo vincolo si riflette nei dati disponibili: ancora oggi, una parte significativa dei fondali non è stata mappata con standard moderni. E anche laddove i dati esistono, sono spesso frammentari e soprattutto non integrati tra loro.

Arrivati a questo punto ci si potrebbe porre una domanda: è davvero così importante sapere cosa si trova a migliaia di chilometri sotto il mare? La risposta è: sì, è sempre più importante per svariate ragioni. I motivi sono in primo luogo economici.

Il fondale marino, come detto, è una piattaforma su cui poggiano infrastrutture critiche globali. I cavi sottomarini trasportano oltre il 95% del traffico internet intercontinentale; le pipeline collegano giacimenti offshore ai sistemi energetici nazionali; nuove reti elettriche iniziano a connettere parchi eolici marini alla terraferma. Tutte queste infrastrutture devono essere progettate, installate e mantenute in ambienti complessi, dove la morfologia del fondale, la composizione dei sedimenti e le correnti possono fare la differenza tra stabilità e vulnerabilità.

L’elemento strategico e militare

C’è però un secondo livello, meno evidente ma ancora più strategico. Conoscere un fondale significa infatti comprendere come si comporta il suono sott’acqua. E questo, a sua volta, è un elemento cruciale per la guerra sottomarina. I sottomarini – per definizione progettati per risultare invisibili – dipendono dalla capacità di sfruttare le caratteristiche dell’ambiente per nascondersi o per individuare altri mezzi. Temperatura, salinità, correnti e conformazione del terreno influenzano la propagazione delle onde sonore e quindi l’efficacia dei sistemi sonar.

In altre parole, conoscere come è fatto un fondale significa poter operare meglio al suo interno, sia per attaccare sia per difendersi. Una volta che si comprende questo fatto fondamentale, si capisce anche perché la mappatura degli abissi sia recentemente diventata un ennesimo campo di competizione tra le due principali potenze della nostra epoca: Cina e Stati Uniti.

Come raccontato lo scorso marzo da un ampio e ben documentato articolo della Reuters, la più attiva in questo ambito, negli ultimi anni, è stata la Cina. A partire dal 2020, Pechino ha avviato un’attività di mappatura e monitoraggio dei fondali su una scala difficilmente comparabile con quella di altri attori. Navi da ricerca, istituti universitari e agenzie statali operano in modo coordinato in diverse aree del globo: Pacifico occidentale, Oceano Indiano, fino ad arrivare alle rotte artiche.

Formalmente, queste operazioni sono giustificate da obiettivi scientifici ed economici: studio dei fondali, ricerca di risorse, analisi climatica. In pratica, tuttavia, le attività di ricerca hanno caratteristiche che suggeriscono un uso duale dei dati ottenuti. Le traiettorie seguite dalle navi impiegate nella ricerca – spesso caratterizzate da movimenti ripetitivi e sistematici – sono infatti tipiche delle operazioni di mappatura ad alta risoluzione, il tipo di dato utile alle industrie della difesa.

Il progetto più ambizioso in questo ambito è definito “Transparent Ocean”: una rete di sensori e piattaforme in grado di fornire una visione il più possibile completa delle condizioni del mare in aree selezionate. L’obiettivo dichiarato è scientifico, ma le applicazioni militari sono evidenti. Per la Cina, la conoscenza del dominio sottomarino risponde infatti a una duplice esigenza strategica. Da un lato, migliorare l’impiego dei propri sottomarini, sfruttando le caratteristiche dell’ambiente per aumentare furtività ed efficacia. Dall’altro, sviluppare strumenti per individuare e tracciare quelli altrui, in particolare nelle aree considerate più sensibili, come la famigerata “prima catena di isole” (la fascia di arcipelaghi tra Giappone, Taiwan e Filippine che delimita l’accesso della Cina al Pacifico).

In questo senso, la mappatura dei fondali non è un’attività accessoria, ma una parte integrante dell’infrastruttura informativa della difesa marittima. Più che accumulare dati, si tratta di costruire un vantaggio conoscitivo che possa essere utilizzato in caso di crisi o conflitto. La scala e la continuità di questo sforzo suggeriscono che Pechino consideri il dominio sottomarino non come uno spazio da esplorare, ma come uno spazio da integrare stabilmente nella propria architettura strategica.

Confusione americana

Sull’altro versante strategico e geografico del Pacifico troviamo gli Stati Uniti. Per decenni gli USA hanno beneficiato di un vantaggio significativo nella conoscenza degli oceani, costruito attraverso una combinazione di ricerca scientifica, capacità militari e infrastrutture tecnologiche. Questo vantaggio si è tradotto, tra le altre cose, in una superiorità nelle operazioni sottomarine che si è rivelata utile in diversi frangenti della Guerra Fredda.

Negli ultimi anni, tuttavia, questo quadro si è fatto più complesso. Da un lato, Washington ha lanciato iniziative ambiziose come la strategia NOMEC, con l’obiettivo di mappare le proprie acque entro il 2030-2040. Dall’altro, deve fare i conti con dati che mostrano come una parte rilevante (tra il 40 e il 50%) dei fondali statunitensi resti ancora poco conosciuta o mappata con tecnologie non aggiornate.

Il problema americano, a detta di un report del governo in merito, non è tanto la scarsità di dati o la capacità di generarli, quanto la loro frammentazione e la difficoltà di integrarli. Le informazioni “oceaniche” americane sono raccolte da attori diversi – agenzie civili, istituzioni scientifiche, marina militare – con finalità e standard differenti. Questo rende più difficile costruire un quadro unitario e aggiornato del dominio sottomarino nazionale.

Nuove minacce e nuove soluzioni

Le ragioni per cui sia Cina che USA hanno iniziato a essere così preoccupate dalla loro scarsa conoscenza dei fondali è che, di recente, è cresciuta tanto l’importanza dei fondali quanto il numero delle minacce che operano in questo ambiente. Proprio come accade nel cielo, in fondo al mare oggi non si muovono solo colossi tecnologici da miliardi di dollari – come i sottomarini – ma anche droni subacquei a basso costo: piccoli dispositivi in grado di interferire con il regolare funzionamento di cavi o pipeline, e attraverso i quali vengono condotte operazioni di guerra ibrida di difficile attribuzione, soprattutto in assenza di un monitoraggio aggiornato e capillare.

È per questo che, a detta degli esperti, serve un ulteriore balzo tecnologico, non tanto nella capacità di raccogliere dati, quanto in quella di interpretarli e integrarli. Ed è qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale. Gli algoritmi di deep learning possono riconoscere pattern nei segnali sonar, distinguere tra anomalie naturali e oggetti artificiali, aggiornare mappe quasi in tempo reale integrando dati raccolti da fonti diverse. In prospettiva, possono anche contribuire a prevedere comportamenti: come si muovono le correnti, come cambia la propagazione del suono, dove è più probabile che un oggetto non identificato stia operando.

In altre parole, le AI possono accelerare il passaggio in corso da una logica di “mappatura” dei fondali a una logica di “monitoraggio continuo”. Si tratta di un cambiamento che ha implicazioni profonde. Per esempio significa che la superiorità nel dominio strategico sottomarino non dipenderà più solo dal numero di navi o dalla qualità dei sottomarini, ma dalla capacità di costruire e gestire reti informative complesse. Significa anche che il confine tra ambito civile e militare diventa ancora più sfumato: gli stessi dati utilizzati per studiare gli ecosistemi marini o per progettare infrastrutture energetiche possono essere impiegati per finalità di sorveglianza e difesa.

E soprattutto significa che il mare, da spazio opaco per definizione, diventa progressivamente più “trasparente”. Non nel senso di completamente visibile – obiettivo probabilmente impossibile da raggiungere – ma nel senso di sempre più leggibile per chi dispone di strumenti adeguati.

In questo senso, il parallelo più evidente per ciò che sta accadendo sotto il pelo dell’acqua non è con la geografia o la cartografia tradizionali, ma con altri domini in cui l’informazione è la vera posta in gioco: il cyberspazio, lo spazio orbitale, persino il campo elettromagnetico. Anche lì, la competizione si gioca non solo sulla capacità di identificare gli oggetti fisici, ma su quella di costruire rappresentazioni affidabili e aggiornate dell’ambiente in cui si trovano immersi. Perché in un ambiente dove tutto è difficile da vedere, quello che più conta è capire cosa si sta guardando.

L'articolo Cina, Stati Uniti e la sfida degli abissi proviene da Guerre di Rete.

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Problema hardware / Hardware issue

[IT] Stiamo avendo dei problemi hardware con uno dei server di posta stamattina, attendiamo aggiornamenti dal provider.

AGGIORNAMENTO: tutto è tornato a posto.

[EN] We’re having some hardware issues with one of the email servers today. We’re waiting for updates and an ETA from the provider.

UPDATE: all services are back now.

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Madrid: "Sul Museo dei bambini andiamo avanti. Le proteste del Mu.Basta sono un accanimento"

Siamo davanti a un paradosso, quello "di chi sostiene di difendere l’ambiente e allo stesso tempo compie probabili reati ambientali e impedisce la ripiantumazione delle alberature”. Così l'assessora alla Sicurezza di Bologna Matilde Madrid commenta le proteste che a Bologna stanno andando avanti da due mesi a opera del comitato Mu.Basta. Questa associazione si sta battendo contro la costruzione di un Museo dei Bambini – acronimo "MuBa", da cui il comitato prende il nome – che si chiamerà "Futura" e che dovrebbe sorgere all’interno del parco bolognese Mitilini Moneta Stefanini nel quartiere Pilastro. Ma il dissenso non viene espresso solo con le parole: nella scorsa notte infatti, secondo le prime ricostruzioni della polizia e della Digos, alcune persone avrebbero danneggiato una telecamera di videosorveglianza e tranciato dei cavi di un escavatore della ditta incaricata dei lavori del Museo. Questo sabotaggio ha comportato uno sversamento di olii nel terreno, inquinandolo: "E a questo punto noi siamo costretti a fare una denuncia contro ignoti e dovremmo vedere se sarà necessario fare una bonifica o meno. Poi magari è un danno molto localizzato che si risolve con poco, però è un problema in più", commenta Madrid che aggiunge: "Si può ovviamente contestare tutto, c'è libertà di critica, però sabotare un escavatore di una ditta ci sembra un accanimento. Venissero a protestare con gli striscioni in comune e la smettessero di sabotare i mezzi di un'impresa".

 

Da inizio gennaio, il comitato Mu.Basta sta organizzando pranzi sociali, presidi permanenti e assemblee pubbliche per impedire che gli alberi del parco Mitilini Moneta Stefanini  vengano tagliati per fare spazio a "un edificio di tre piani di cemento". Ma quell'area non resterà priva di alberi perché, proprio secondo il progetto, è previsto il trapianto di altri nove e in generale nel parco ne varranno piantati 38 nuovi. Parlando con il Foglio, l'assessora Madrid non solo smonta le rivendicazioni del Mu.Basta, ma precisa, facendo emergere le contraddizioni del comitato, che il riampianto delle nove alberature è per il momento rimandato perché "lo stesso comitato ha occupato quella zona e non permette di fare questa operazione in sicurezza. E soprattutto se guardiamo ai parchi vicini nello scorso anno di alberi ne abbiamo piantati 360. Quindi tutto ci si può dire tranne che non facciamo attenzione a tenere insieme la questione ambientale con quella sociale". Sulle loro pagine social e durante le manifestazioni, il comitato Mu.Basta ha inoltre lamentato che la decisione di costruire un museo dentro il parco è stata "calata dall'alto". L'assessora non ci sta: "E' assolutamente falso, è dal 2022 che facciamo dei percorsi di partecipazione a cui ovviamente queste realtà non hanno preso parte perché probabilmente l'obiettivo non era contribuire a un buon progetto, ma limitarsi a contestarlo a progetto concluso".

 

La cittadinanza bolognese dunque, diversamente da quanto sostenuto da Mu.Basta è stata coinvolta fin dall'inizio, a partire dai bambini a cui è dedicato il Museo perché, spiega l'assessora, "sono stati loro a scegliere il nome 'Futura'". Il comitato contro questo parco però è soltanto l'ultima associazione bolognese che lotta in difesa del verde: due anni fa per esempio il comitato Besta, aveva difeso il verde del parco Don Bosco impedendo la realizzazione di una scuola. Però Madrid è sicura: nonostante le proteste di questi comitati "vogliamo andare avanti con il progetto. Sono gli stessi cittadini che ci fanno sapere che sono con noi. Poi è chiaro che questi pochi che si mettono di traverso, urlano e fanno atti violenti nel dibattito pubblico sembra che siano cento volte di più. Ma noi abbiamo dalla nostra la forza di come abbiamo costruito queste idee, questi progetti: con la partecipazione di centinaia e centinaia di cittadini, di associazioni, di scuole e di bambini".

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Bollettino della qualità dell'aria - 28-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
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CO
mg/m³
Max m.m.8h
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 4 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 13 0 4 65 - 0.5 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 13 0 5 73 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 14 0 4 35 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 15 0 - 47 - 0.3 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 15 0 4 16 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 16 0 - 37 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 22 1 - 81 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 9 0 - 25 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 9 0 6 45 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera n.d. 0 - n.d. 6.2 - 0.3 -
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Bollettino della qualità dell'aria - 27-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
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GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 8 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 10 0 - 19 3.8 - 0.4 -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 42 - 0.4 - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 40 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 14 0 7 47 - 1.4 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 16 0 - 38 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 17 0 15 38 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 17 1 - 52 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 23 0 11 51 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 7 0 3 40 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 5 31 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 26-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
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Media G.
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Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 10 0 6 62 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 11 0 - 36 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 11 0 - 48 4.2 - 0.7 -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 11 0 7 47 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 19 0 12 62 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 19 0 9 86 - 1.5 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 26 1 - 90 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 5 0 3 43 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 6 0 - 26 - 0.4 - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 6 0 - 37 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 25-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
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Max m.m.8h
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Media G.
H2s
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Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 3 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 10 1 - 61 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 12 0 8 26 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 14 0 11 41 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 20 3.5 - 0.9 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 21 0 17 47 - 1.2 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 7 0 4 36 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 19 - 0.5 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 8 0 5 22 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 24-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
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NO2
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Max m.m.8h
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Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 2 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 26 - 0.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 11 0 - 34 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 12 0 8 51 - 0.6 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 15 1 - 66 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 16 0 10 43 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 6 0 4 27 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 17 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 8 0 4 26 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 9 0 - 20 2.6 - 0.5 -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 3 38 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 23-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
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Max m.m.8h
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 14 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 19 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 14 0 11 41 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 15 0 9 32 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 20 3.5 - 0.9 -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 18 1 - 98 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 19 0 16 39 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 21 0 17 47 - 1.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 30 0 - 50 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 36 0 27 56 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 19 - 0.5 - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 22-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 13 0 - 62 - 0.5 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 13 0 9 35 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 59 3.4 - 1.1 -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 19 0 - 59 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 20 0 13 76 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 22 1 - 91 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 23 0 15 79 - 1.2 - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 27 0 - 42 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 28 0 19 47 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 38 0 29 63 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 21-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
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Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 7 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 44 - 0.5 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 12 0 10 22 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 15 0 - 38 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 17 0 - 51 2.7 - 0.8 -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 18 0 13 51 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 20 0 12 68 - 0.7 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 23 0 15 61 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 23 1 - 76 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 24 0 - 40 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 24 0 17 53 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 20-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
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Max O.
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Max m.m.8h
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 6 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 13 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 10 0 - 25 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 11 1 - 39 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 13 0 - 11 2.0 - 0.6 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 16 0 10 37 - 0.5 - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 16 0 10 45 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 25 0 16 50 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 7 0 - 15 - 0.4 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 6 11 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 9 0 7 11 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 19-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
NO2
µg/m³
Max O.
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µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 5 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 10 0 - 11 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 10 0 7 47 - - - -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 11 0 - 11 - 0.4 - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 11 0 - 20 2.4 - 0.6 -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 12 0 8 26 - 0.5 - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 14 1 - 62 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 27 0 - 46 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 33 0 18 58 - - - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 9 0 6 13 - - - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 9 0 7 11 - - - -
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Bollettino della qualità dell'aria - 18-01-2026 - rete regionale - Comune: LIVORNO, Zona omogenea: Zona Costiera

STAZIONE COMUNE ZONA PM10
µg/m³
Media G.
PM10
Nro.super.ti
PM2.5
µg/m³
Media G.
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µg/m³
Max O.
SO2
µg/m³
Max O.
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mg/m³
Max m.m.8h
Benzene
µg/m³
Media G.
H2s
µg/m³
Max O.
GR-MAREMMA GROSSETO Zona Costiera - - - 4 - - - -
LI-CARDUCCI LIVORNO Zona Costiera 10 0 6 29 - 0.5 - -
GR-URSS GROSSETO Zona Costiera 11 0 8 17 - - - -
MS-COLOMBAROTTO CARRARA Zona Costiera 14 0 - 24 - - - -
LU-VIAREGGIO VIAREGGIO Zona Costiera 15 0 11 52 - - - -
GR-SONNINO GROSSETO Zona Costiera 17 1 - 55 - - - -
MS-MARINA-VECCHIA (Attiva dal 28/04/2015) MASSA Zona Costiera 21 0 14 41 - - - -
LI-LAPIRA LIVORNO Zona Costiera 8 0 - 10 1.7 - 0.4 -
LI-COTONE PIOMBINO Zona Costiera 8 0 - 16 - 0.4 - -
LI-CAPPIELLO LIVORNO Zona Costiera 8 0 5 11 - - - -
LI-PIOMBINO-PARCO-VIII-MARZO PIOMBINO Zona Costiera 9 0 - 21 - - - -
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Superamenti rilevati in data 16-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 63 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 57 µg/m³
GR-SONNINO Zona Costiera GROSSETO PM10 52 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 52 µg/m³
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Superamenti rilevati in data 14-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 88 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 76 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 68 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 66 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 62 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 61 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 57 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 56 µg/m³
FI-BASSI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 54 µg/m³
FI-BOBOLI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 54 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 54 µg/m³
LU-SAN-CONCORDIO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 52 µg/m³
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 51 µg/m³
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Superamenti rilevati in data 13-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 89 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 75 µg/m³
FI-BASSI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 65 µg/m³
FI-BOBOLI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 65 µg/m³
FI-SCANDICCI Agglomerato di Firenze SCANDICCI PM10 64 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 61 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 60 µg/m³
LU-FORNOLI Zona Collinare Montana BAGNI DI LUCCA PM10 59 µg/m³
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 56 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 54 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 52 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 52 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 51 µg/m³
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Superamenti rilevati in data 12-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 71 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 58 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 56 µg/m³
AR-REPUBBLICA Zona Valdarno Aretino e Valdichiana AREZZO PM10 52 µg/m³
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Superamenti rilevati in data 01-01-2026

Stazione Zona omogenea Comune Sigla inquinante Valore
FI-SIGNA Agglomerato di Firenze SIGNA PM10 115 µg/m³
PT-MONTALE Zona Prato Pistoia MONTALE PM10 110 µg/m³
PO-ROMA Zona Prato Pistoia PRATO PM10 108 µg/m³
PO-FERRUCCI Zona Prato Pistoia PRATO PM10 99 µg/m³
LU-CAPANNORI Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese CAPANNORI PM10 89 µg/m³
PI-SANTA-CROCE-COOP Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese SANTA CROCE SULL'ARNO PM10 76 µg/m³
FI-LAVAGNINI Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 67 µg/m³
FI-MOSSE Agglomerato di Firenze FIRENZE PM10 67 µg/m³
LU-FORNOLI Zona Collinare Montana BAGNI DI LUCCA PM10 57 µg/m³
LU-MICHELETTO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 57 µg/m³
PT-SIGNORELLI Zona Prato Pistoia PISTOIA PM10 55 µg/m³
FI-SCANDICCI Agglomerato di Firenze SCANDICCI PM10 54 µg/m³
AUTOLAB-FI-BORGO-SAN-LORENZO BORGO SAN LORENZO PM10 53 µg/m³
LU-SAN-CONCORDIO Zona Valdarno Pisano e Piana Lucchese LUCCA PM10 51 µg/m³
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Server updates / Aggiornamenti server

[IT] Dobbiamo fare della manutenzione straordinaria ad un server, quindi alcuni servizi (noblogs e siti web) saranno temporaneamente irraggiungibili per qualche ora nella serata di oggi 18 Nov.

[EN] We need to perform some extraordinary maintenance of our servers. As a result, some services (noblogs and websites) will be temporarily unavailable for a few hours today Nov 18th.

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Nova Launcher è tornato con un secondo aggiornamento inaspettato

Qualche settimana fa, i fan del popolare Nova Launcher hanno ricevuto una brutta notizia. A settembre, lo sviluppatore Kevin Barry ha annunciato di aver finalmente lasciato Branch Metrics, l’azienda che ha acquisito il launcher nel 2022. Sebbene sembrasse la fine per Nova Launcher, la scorsa settimana gli utenti hanno iniziato a notare un nuovo aggiornamento 8.1.3 sui loro dispositivi, a cui ora si è già aggiunta una nuova release.

Quando è uscito l’aggiornamento 8.1.3, un altro ex sviluppatore di Nova, Rob Wainwright, ha pubblicato un post per condividere una piccola panoramica delle novità introdotte. Secondo lui, si trattava in gran parte di vecchi lavori che non erano ancora stati distribuiti agli utenti:

Si prega di notare che nessuno del team originale di Nova Launcher lavora più presso Branch Metrics. Sebbene la maggior parte delle modifiche in questo aggiornamento siano state apportate dal team originale più di un anno fa, non possiamo garantire nulla in merito alla raccolta o all’analisi dei dati.
NovaLauncher

Ieri, sul subreddit di Nova Launcher, l’utente Dankees98 ha notato un nuovo aggiornamento 8.1.4 in arrivo per i beta tester. Come probabilmente potrete intuire tutti dalla rapidità dell’update, non sembra che ci siano nuove funzionalità, e la versione è invece focalizzata sulla stabilità e sulla correzione di bug. La domanda più importante riguarda ora come potrebbe evolversi la situazione dell’app e se sia ancora sicuro utilizzare questo launcher rispetto ad altre alternative ancora attive e controllate.

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Google Maps riceverà presto nuove funzioni di intelligenza artificiale

Negli ultimi due anni, Google ha infuso l’intelligenza artificiale di Gemini in ogni aspetto dei suoi dispositivi e servizi. Ora, secondo le ultime notizie provenienti proprio dal colosso americano, anche la più famosa app di navigazione, Google Maps, riceverà numerosi funzioni legate all’intelligenza artificiale.

Tra le funzioni più amate c’è il controllo vocale di Maps tramite Assistant, che consente di avere le mani libere e di pianificare e modificare i percorsi al volo. Ora però con Gemini, Google promette di portare questa esperienza ad un livello superiore.

Gemini Gemini

Se non si sa esattamente dove si vuole andare, si potrà semplicemente descrivere il tipo di posto e lasciare che Gemini faccia tutto il lavoro sporco. Un’altra novità molto interessante riguarda l’integrazione con Lens: si potrà infatti usare la fotocamera del proprio dispositivo e far sì che Maps risponda alle domande sui luoghi che vede, ottenendo maggiori informazioni su ciò che offrono, proprio come una vera e propria guida turistica.

Alcune di queste novità sono già attive da ieri, mentre l’integrazione con Lens sarà disponibile poco più avanti nel corso del mese e la stessa tempistica sembra valere per la navigazione basata su Gemini, prevista entro le prossime settimane.

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Questa novità della One UI 8.5 proviene direttamente dall’era Touchwiz di Samsung

Lo sviluppo del prossimo importante aggiornamento Samsung per dispositivi mobili è in pieno svolgimento. Un flusso incontrollato di novità dalle build trapelate di One UI 8.5 ha già rivelato numerose nuove funzionalità che possiamo aspettarci dall’aggiornamento. Il mese scorso, abbiamo visto indizi che Samsung si stesse preparando a modifiche di design ispirate a iOS nell’app Impostazioni, ed oggi scopriamo le modifiche alle icone dell’app.

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Abbandonando il design piatto che ha caratterizzato One UI per diversi anni, Samsung sta passando ad un aspetto 3D per le icone. Il leaker Ice Universe ha presentato oggi su Weibo delle immagini aggiornate delle icone delle app.

One UI One UI

Questa modifica è in linea con i recenti  aggiornamenti dell’app Impostazioni, in cui le bolle contenenti le diverse opzioni di menu appaiono leggermente in rilievo. Sebbene le app di sistema abbiano un aspetto notevolmente diverso, sembra che Samsung stia applicando lo stesso effetto anche alle icone di altre app popolari, tra cui YouTube e Google Play Store, nonché a una serie di app di terze parti.

In particolare, questa non è la prima volta che Samsung sperimenta con le icone 3D. Se siete utenti Samsung di lunga data, ricorderete subito allora le versioni successive dell’interfaccia TouchWiz di Samsung.

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La schermata iniziale di Gemini potrebbe ricevere un restyling

Come quasi tutti i chatbot basati sull’intelligenza artificiale, Gemini ha coltivato fin dall’inizio un aspetto minimalista. All’apertura dell’app, si presenta una schermata iniziale ordinata e, negli ultimi mesi, Google ha testato piccole modifiche all’interfaccia utente. Tuttavia, secondo le ultime indiscrezioni sembra che Google stia considerando un cambio più radicale del modo in cui gli utenti interagiscono con l’app.

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Nella versione 16.38.62.sa.arm64 dell’app Google è stata individuata una schermata iniziale Gemini riprogettata durante i test. Il layout attuale accoglie l’utente con un messaggio di benvenuto e scorciatoie per gli strumenti principali, come “Crea immagine” e “Ricerca approfondita“. Nel nuovo design, questi pulsanti si spostano verso l’alto per far spazio a un feed scorrevole di suggerimenti.

I suggerimenti visualizzati fungono da spunti di conversazione con un solo tocco. Alcuni evidenziano le capacità di Gemini in fatto di immagini, come “Datemi un look vintage”. Altri mettono in risalto abilità diverse, come l’invio di un notiziario quotidiano, un quiz di biologia di base o la programmazione di un piccolo gioco. Ovviamente essendo queste versioni ancora beta e non pensate per il pubblico, non si sa ancora quando e se questa nuova interfaccia farà capolinea su tutti gli smartphone nella versione stabile.

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Ancora problemi con un server / Server issue, again

Uno dei server di posta è al temporaneamente irraggiungibile per un problema con il provider relativo. UPDATE: era un problema hardware, è stato risolto.

One of our email servers is currently unavailable, due to an issue with the upstream provider. UPDATE: the hardware problem has been resolved.

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Problemi con un server / Server issues

Un provider presso cui ospitiamo uno dei nostri server sta avendo dei problemi oggi, alcune caselle di posta sono temporaneamente irraggiungibili. Stiamo aspettando ulteriori notizie.

AGGIORNAMENTO: Problema risolto alla fine.

One of the providers that host our servers is having some issues today. As a consequence, some mailboxes are temporarily unavailable. We’re waiting for more news to understand how to proceed.

UPDATE: The issue has been resolved, all affected mailboxes are online again.

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