Dal 8 al 12 giugno 2026, Helsinki ospita TNC26, la principale conferenza internazionale dedicata al networking per la ricerca e l'istruzione, organizzata da GÉANT in collaborazione con CSC, il centro nazionale finlandese per le infrastrutture IT scientifiche che gestisce Funet, la rete della ricerca finlandese.
Il miliardario Warren Buffett ha ragione, la lotta di classe esiste e la stanno vincendo loro. Una tendenza internazionale, tra le tante, lo comprova: da decenni, i governi dei diversi paesi gareggiano tra loro per allietare i possessori di capitali privati, con generosi vantaggi fiscali e sussidi pubblici.
In questa corsa a far felici i proprietari maggiori, l’Italia indubbiamente ha spiccato. Il nostro paese non solo garantisce le consuete tassazioni agevolate per i redditi da capitale, ma in più attira i ricchi dall’estero con risibili tasse piatte, offre successioni ereditarie a costo quasi nullo per gli abbienti, garantisce aliquote straordinariamente vantaggiose sulle rendite immobiliari, asseconda l’uso del contante e le relative evasioni di piccoli e grandi capitali, e non lesina condoni a favore di chi abbia nascosto ricchezze oltreconfine. Belpaese «paradiso dei signori», verrebbe da dire.
Sostenere che questa politica abbia aiutato lo sviluppo del paese suonerebbe ironico. Il capitalismo italiano resta agli ultimi posti europei in termini di efficienza, produttività, capacità di creare ricchezza diffusa. Né vale la litania secondo cui avremmo bisogno di attrarre investimenti esteri.
Oggi l’Italia è esportatrice netta di capitali a causa soprattutto dell’austerità del decennio passato, che ha ulteriormente depresso la nostra crescita e le nostre importazioni rispetto agli altri Paesi. Come spesso accade, creare il «paradiso dei ricchi» significa assecondare un’economia arretrata.
In un tale scenario, di carnevale per i capitali e quaresima per il lavoro, c’è chi prova a cambiar passo. Da qualche tempo è tornata in auge l’idea di un’imposta sui patrimoni più elevati. A partire da alcuni studi, pubblicati dalla Scuola Sant’Anna e da altri, sono state avanzate proposte dalle forze della sinistra sindacale e politica.
Le ipotesi convergono verso un’imposta strutturale, da applicare ai contribuenti più ricchi: meno di 400mila soggetti dotati di patrimonio netto superiore a 2 milioni di euro. L’aliquota da applicare oscillerebbe intorno a una media dell’1,5 percento. Il gettito atteso è di un certo rilievo, intorno a 25 miliardi annui.
La proposta ha aizzato gli oppositori. Le destre di governo gridano che loro non «metteranno le mani nelle tasche degli italiani». Se precisassero «degli italiani del Billionaire» l’affermazione sarebbe tecnicamente corretta. Ma anche il Corriere della Sera e vari pezzi di mondo liberale lanciano allarmi contro la patrimoniale.
La prima critica è che si tratterebbe di una doppia imposizione, prima sul reddito risparmiato e poi sulla ricchezza accumulata. Questo appunto è obsoleto. La letteratura scientifica e le proposte avanzate, al G20 e in altre sedi internazionali, intendono la patrimoniale proprio come un rimedio ai guasti provocati dagli attuali regimi di prelievo «colabrodo» sui redditi da capitale. Si può discutere sull’adeguatezza del metodo, ma restare comodamente attendisti dinanzi al disastro di tali regimi è ormai inaccettabile.
La seconda obiezione è che una patrimoniale sarebbe inefficace, dato che provocherebbe fughe di capitali all’estero. Questo spauracchio è tanto in voga quanto pretestuoso. Le proposte avanzate tengono conto di una misura ampiamente adottata dagli esperti in tema, che si chiama «elasticità dell’imponibile». In pratica, significa che già tengono conto di eventuali riallocazioni di capitale conseguenti all’introduzione della misura. Naturalmente, si può discutere dell’eventualità che, in assenza di coordinamento internazionale, il gettito fiscale sia inferiore a quello previsto. Ma chi ritiene che il provvedimento darebbe meno di 10 miliardi al netto dell’Imu dovrebbe fornire prove empiriche, non parole in libertà.
L’ultima critica è di ordine politico. Viene contestato che i soggetti colpiti dall’imposta voterebbero contro un tale programma economico. Obiezione sensata quanto ovvia. La replica è agevole: si tratta di una minoranza potente, certo, ma esigua in termini elettorali.
La storia di questo paese è costellata di programmi che avrebbero dovuto soddisfare, tutti assieme appassionatamente, sia i maggiori proprietari che i lavoratori. L’esito è sotto i nostri occhi: ormai l’Italia compete coi paradisi fiscali per sedurre i grandi possessori di ricchezza.
E così asseconda la distruzione del welfare, dell’istruzione, della sanità, della ricerca pubblica.
Sarebbe ora di rimediare a questa immane, inefficiente, catastrofica elargizione di regalie pubbliche al capitale privato. Una patrimoniale sopra i due milioni di euro sarebbe un primo tentativo per avviare un’inversione di tendenza. A cui sarebbe utile aggiungere una revisione della massa di immotivate prebende statali a favore di padroni non sempre meritevoli. Programma minimo, per non dire minimale.
La media del calore superficiale fino al 2030 probabilmente supererà l’obiettivo di 1,5 °C.
L’Aggiornamento Climatico Globale Annuale e Decennale viene pubblicato ogni anno dall’World Meteorological Organization (WMO). Fornisce una sintesi delle previsioni climatiche globali annuali e decennali elaborate dalla WMO e da altri centri di ricerca contributori.
L’ultimo rapporto, pubblicato questa settimana, afferma che le temperature medie globali continueranno probabilmente a mantenersi a livelli record o vicini ai record nel quinquennio 2026-2030. Si prevede che la temperatura media globale annua vicino alla superficie per ciascun anno tra il 2026 e il 2030 sarà compresa tra 1,3 °C e 1,9 °C al di sopra della media del periodo preindustriale 1850-1900.
Altre previsioni includono:
È molto probabile (91% di probabilità) che la temperatura media globale vicino alla superficie superi di 1,5 °C i livelli medi del periodo 1850-1900 per almeno un anno tra il 2026 e il 2030. È inoltre probabile (75% di probabilità) che la media del quinquennio 2026-2030 superi anch’essa la soglia di 1,5 °C rispetto alla media del 1850-1900.
È probabile (86% di probabilità) che almeno un anno tra il 2026 e il 2030 stabilisca un nuovo record annuale di temperatura (l’attuale record è detenuto dal 2024). È invece estremamente improbabile (meno dell’1% di probabilità) che uno qualsiasi dei prossimi cinque anni superi i 2 °C di riscaldamento globale.
La temperatura media prevista per cinque anni nella regione Niño 3.4, rispetto all’insieme dei tropici, indica una tendenza verso condizioni di El Niño, in particolare nel 2027 e nel 2028.
Le temperature nell’Artico durante i prossimi cinque inverni estesi (novembre-marzo) sono previste in media 2,8 °C superiori rispetto al periodo 1991-2020, un’anomalia oltre tre volte e mezzo maggiore rispetto all’anomalia della temperatura media globale nello stesso periodo.
Le previsioni decennali delle temperature superficiali per il periodo 2026-2035 sono simili a quelle dei modelli climatici a lungo termine. Tuttavia, mostrano anomalie più calde rispetto alle proiezioni in alcune aree, tra cui l’Amazzonia, il Nord Africa, la Scandinavia settentrionale e il Mare della Groenlandia.
Le previsioni relative al ghiaccio marino artico per il mese di marzo nel periodo 2026-2035 indicano ulteriori riduzioni della concentrazione di ghiaccio nel Mare di Barents, nel Mare di Bering e nel Mare di Ochotsk.
I modelli di precipitazione previsti per il periodo maggio-settembre 2026-2030 suggeriscono una maggiore probabilità di precipitazioni superiori alla norma nel Sahel, nell’Europa settentrionale, in Alaska e in Siberia, mentre condizioni più secche della media sono attese nell’Amazzonia.
Sono state elaborate previsioni regionali per tutte le regioni della WMO. Ad esempio, gli ultimi inverni nella regione dell’Europa sud-orientale (SEECOF) sono stati insolitamente secchi. Le previsioni indicano che il periodo 2026-2030 avrà probabilmente precipitazioni superiori alla norma anche in quest’area.
Dal 6 all’8 giugno, a Genova, la Giornata Mondiale degli Oceani diventa anche un’occasione per conoscere meglio gli tsunami. Il Centro Allerta Tsunami dell’INGV, infatti, partecipa all’edizione 2026 con lo stand espositivo Tsunami HUB. Qui troverete un simulatore video e una porta. Vi chiederete: cosa hanno in comune con gli tsunami?
Non vi anticipiamo la risposta: vi invitiamo a scoprirla di persona, passando a trovarci al Villaggio del Mare, in largo Pertini.
Qui, tra esperimenti, giochi, prove di forza e tsunami da generare con le proprie mani, sarà possibile capire come nascono questi fenomeni, perché sono così diversi dalle onde prodotte dal vento e quanta energia conservano quando raggiungono la costa. Sarà anche l’occasione per scoprire che gli tsunami non si generano solo negli Oceani e lontano da noi, ma possono verificarsi anche nel Mar Mediterraneo.
Le attività dello stand sono rivolte al pubblico dagli 8 anni in su, durano circa 20 minuti e prevedono la partecipazione attiva dei visitatori, con gruppi fino a 10 persone.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Giornata Mondiale degli Oceani: Conoscere, Comprendere, Convivere, promossa dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in occasione del World Oceans Day, la ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite per sensibilizzare il pubblico sull’importanza degli oceani, sull’impatto delle attività umane e dei cambiamenti climatici e sulla necessità di proteggere una risorsa essenziale per la vita sul pianeta.
L’evento è patrocinato dal Comune di Genova, dal Ministero dell’Università e della Ricerca, dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dalla Regione Liguria, ha ottenuto anche quest’anno l’endorsement UNESCO ed è stata riconosciuta tra le Ocean Decade Activities del 2026.
Milano 5 Giugno 2026 – Milano riscopre il piacere del cinema condiviso sotto le stelle. Da giugno a settembre ritorna “Social Cinema”, la rassegna itinerante ideata da Cinevan che porterà proiezioni gratuite, documentari, incontri e momenti di socialità nei quartieri della città, trasformando cortili, parchi e piazze in luoghi di incontro e partecipazione.
Un vecchio van Volkswagen attrezzato come cinema mobile attraverserà sei quartieri milanesi per raccontare, le storie di chi ogni giorno costruisce comunità: associazioni, volontari, abitanti, educatori e realtà sociali che animano il tessuto urbano spesso lontano dai riflettori.
Il progetto prenderà il via il 9 giugno dal quartiere Muggiano, nella periferia ovest della città, insieme all’associazione Cous Cous Clan. Poi il viaggio proseguirà tra il Borgo Intergenerazionale di Greco con ABCittà, il Parco Ravizza con i volontari del NAGA, i giardini condivisi di via Gattamelata con ParteciPrato, il giardino della Fondazione IBVA, fino alle case popolari MM di via Scaldasole e viale Lombardia insieme ad Arci Fiocchi.
In totale saranno organizzate 18 proiezioni gratuite in 6 quartieri cittadini, accompagnate da 6 narrazioni video partecipate e da una selezione di film scelta insieme agli abitanti: ogni tappa ospiterà tre serate gratuite di cinema all’aperto, con una programmazione pensata per coinvolgere pubblici diversi – bambini, famiglie, giovani e anziani – accompagnata da aperitivi comunitari, tavolate condivise e occasioni di incontro tra abitanti.
“Social Cinema” non sarà soltanto una rassegna cinematografica. Al centro dell’iniziativa ci sono anche sei brevi documentari originali dedicati ai territori coinvolti, narrati dalla giornalista Sara Zambotti e realizzati insieme alle associazioni partner. I video affronteranno temi cruciali per la Milano contemporanea: il diritto alla casa, le politiche migratorie, la cittadinanza attiva, la rigenerazione urbana e il valore degli spazi pubblici come luoghi di relazione.
L’obiettivo è semplice e ambizioso allo stesso tempo: usare il cinema come strumento culturale capace di creare connessioni sociali e riportare le persone negli spazi condivisi della città.
“Una comunità è un organismo che ha bisogno di essere nutrito per prosperare”, spiega Luca Cusani promotore del progetto. Ed è proprio questo il cuore di Social Cinema: costruire momenti di aggregazione autentica attraverso la cultura accessibile e gratuita.
Il progetto è realizzato da Cinevan con il contributo del Bando 57 di Fondazione di Comunità Milano, in partenariato con ABCittà, Fondazione IBVA e Parteciprato, e con la collaborazione di Arci Fiocchi, Cous Cous Clan, NAGA e MM Spa.
Se fino a ieri un utente Linux all'interno della Powershell di Microsoft Windows si sarebbe sentito frastornato, con la pubblicazione di Coreutils for Windows le cose cambiano.
È infatti possibile avere comandi Linux nativi in Windows.
Il punto è: ce n'era davvero bisogno?
Nuove vette per la discriminazione degli utenti Linux. Se infatti eravamo abituati alla poca considerazione, cosa dire di questa nuova frontiera in cui, apparentemente, gli utenti sono talmente pochi (il 30%) che se vogliono la versione Basic del software la devono pagare...
Un vero inedito!
Project Lightwell è un'iniziativa di Big Blue che vuole mettere intelligenza artificiale e 20.000 ingegneri al servizio della sicurezza, una sorta di task force che (a pagamento) proteggerà le supply chain delle aziende.
Solo il cielo sa quanto ce ne sia bisogno, perché Aikido Security nel frattempo ha scoperto un worm presente nelle librerie ufficiali npm di Red Hat che ruba tutto quello che si può rubare in termini di informazioni riservate.
Il 2 giugno si celebra l’ottantesimo anniversario della Repubblica, con la consueta parata militare in via dei Fori Imperiali a Roma. Una celebrazione che oggi più che mai mistifica il significato storico di quel Referendum popolare che il 2 giugno del 1946 rovesciò la monarchia, complice del fascismo.
Un primo fattore che ha portato a quel risultato è stato l’esito vittorioso della lotta popolare di Resistenza contro il nazifascismo, che aveva messo fine, il 25 aprile dell’anno precedente, ad un regime antidemocratico, maschilista, razzista e repressivo durato oltre venti anni.
Oggi a festeggiare il 2 giugno saranno figure istituzionali la cui storia politica è in continuità con il fascismo e non solo per ragioni nominalistiche o simboliche, o per i busti di Mussolini ostentati in televisione dal presidente del Senato. Il Governo delle destre guidato da Giorgia Meloni ha promosso negli ultimi quattro anni, con l’introduzione di ben quattro pacchetti “sicurezza”, provvedimenti repressivi delle lotte sociali e sindacali, la compressione dei diritti delle persone migranti, l’emanazione di nuove linee guida per le scuole caratterizzate dal suprematismo occidentale, bianco e cristiano, la legittimazione della violenza degli stupratori con il ddl Buongiorno, ha cercato di limitare l’autonomia e indipendenza della Magistratura (progetto scongiurato ancora una volta grazie ad un referendum popolare) e in queste settimane sta provando ad imporre una riforma della legge elettorale sul modello della legge Acerbo del 1923, introducendo un premio di maggioranza che andrebbe a comprimere ancora più di quanto è stato già fatto la rappresentatività del Parlamento.
Il secondo fattore che nel 1946 probabilmente ha fatto maturare le coscienze in senso antimonarchico è stato il desiderio di pace, dopo anni di coinvolgimento dell’Italia nelle imprese coloniali e nella seconda guerra mondiale.
Oggi la parata militare del 2 giugno risulta ancora più funesta per via dei venti di guerra che spirano nel mondo e del ruolo nefasto che ha assunto l’Italia al fianco dei suoi alleati imperialisti. La guerra in Ucraina, scatenata dall’imperialismo russo, è stata colta al balzo dalle potenze europee e dalla NATO come scusa per giustificare un enorme aumento delle spese militari (aumento che peraltro era già in atto da alcuni anni), mentre da oltre 4 anni si continuano a mietere centinaia di migliaia di vittime. La retorica dell’unione tra i popoli in Europa per costruire la pace e la solidarietà, già traballante per via delle politiche di respingimento sistematico dei migranti, ha presto lasciato il campo alla retorica militarista, alla necessità di comprimere ulteriormente le spese sociali per aumentare quelle per la difesa.
Intanto il governo Meloni si guarda bene dal criticare l’imperialismo del suo alleato negli Stati Uniti, con una presidenza Trump che sta imponendo gli interessi di quel Paese in tutto il mondo in spregio del diritto internazionale e della convivenza pacifica. Si pensi al rapimento di Maduro in Venezuela, alle minacce di annessione della Groenlandia, al blocco economico e alle minacce di invasione di Cuba. L’attacco all’Iran ha scatenato una guerra con conseguenze drammatiche per la popolazione locale, ma con effetti economici per tutta la popolazione mondiale, ivi comprese le classi popolari in Italia che stanno già subendo l’inflazione dovuta all’aumento dei prezzi delle fonti energetiche, in un’economia ancora fortemente dipendente dal petrolio (anzi l’obiettivo già raggiunto dalle destre in Europa è stato quello di rinviare sine die la necessaria transizione energetica alle fonti rinnovabili ed ecocompatibili).
Infine la disumanità dell’imperialismo è evidente in Palestina, dove la prepotenza dello Stato sionista di Israele è arrivata a compiere un genocidio, con il beneplacito delle democrazie occidentali. A chi ha provato ad opporsi all’apartheid e allo sterminio pianificato dei palestinesi provando a rompere il blocco navale e terrestre degli aiuti, vale a dire ai militanti della Global Sumud Flotilla, è stato riservato un trattamento disumano, comprensivo di torture ed umiliazioni, che rimanda a quello ancor più feroce che viene impartito ai Palestinesi. Il Governo italiano, insieme agli europei, ha fatto il gesto di indignarsi contro il video fatto girare dallo stesso ministro Ben-Gvir, ma poi continua a intrattenere relazioni di collaborazione economica e militare con Israele, rendendosi complice di un crimine storico contro l’umanità, paragonabile a quello che il fascismo e il nazismo hanno perpetrato contro gli ebrei prima e durante la Seconda Guerra Mondiale.
Nel referendum e nelle elezioni dell’Assemblea costituente del 1946 si sono manifestate con forza le istanze di classe delle lavoratrici e dei lavoratori, che esprimendosi contro il fascismo e la monarchia avevano in mente di cacciare i padroni, quelli che sfruttavano operai e contadini, protetti dallo Stato di polizia, dallo sciopero considerato un reato penale, quelli che continuavano tranquilli a vivere nel lusso mentre la popolazione era affamata dalla crisi economica mondiale, dall’autarchia e dalla necessità di finanziare l’apparato bellico.
Oggi il Governo delle destre precetta i lavoratori e le lavoratrici in sciopero, tutela e finanzia in ogni modo i padroni persino nel decreto primo maggio, non fa nulla per far rispettare e rafforzare le norme sulla sicurezza nonostante ci sia una media di tre omicidi sul lavoro al giorno, ha in progetto di introdurre la flat tax, per far pagare ancora meno a chi ha di più, rifiuta ogni idea di tassazione dei grandi patrimoni, realizza l’autonomia differenziata delle Regioni per poter meglio privatizzare i servizi pubblici e per lasciare a loro stesse le Regioni più povere, riforma le scuole asservendo gli istituti tecnici e professionali alle esigenze di avvio precoce al lavoro delle imprese private, rifiuta di introdurre un salario minimo che sia in grado di assicurare a chi lavora un’esistenza libera e dignitosa. Oggi come allora le destre sono al servizio dei padroni, di un capitalismo che non genera più sviluppo e crescita economica, ma che riscopre vecchie modalità di sfruttamento e nuove modalità di devastazione ambientale, che utilizza la ricerca e l’innovazione tecnologica per fini privati e contro il bene comune, che licenzia lavoratrici e lavoratori anziché riconvertire le produzioni dannose e inquinanti, come ha dimostrato la lotta dei lavoratori ex GKN e il loro progetto di fabbrica socialmente integrata.
A ottant’anni di distanza bisogna riconoscere che le istituzioni repubblicane hanno ampiamente tradito le aspirazioni di pace, di libertà e di giustizia sociale che avevano animato le masse in quella stagione. Tocca oggi ad altri raccogliere quelle aspirazioni. Contro le monarchie dei moderni re, i capitalisti che finanziano e fomentano le guerre tra i popoli, il movimento No Kings sta provando a realizzare le convergenze dei movimenti sociali, ambientalisti, democratici, transfemministi, antimilitaristi. Prima e dopo il 2 giugno sono state realizzate e messe in cantiere numerose iniziative contro la guerra e per la giustizia sociale e climatica, a cui Sinistra Anticapitalista sta dando il suo contributo. Anche a livello internazionale nelle prossime settimane ci saranno importanti iniziative. La prima sarà la manifestazione Welfare not Warfare a Bruxelles il 14 giugno, contro i progetti di riarmo dei Paesi della UE, organizzata dalla rete Stop Rearm Europe. Negli stessi giorni, dal 13 al 17 giugno a Ginevra è stato organizzato il controvertice per contestare la riunione del G7 a Evian. Il 4 luglio parteciperemo alla manifestazione contro la NATO a Istanbul, in occasione del vertice imperialista che si svolgerà in Turchia.
Infine ci stiamo preparando ad accogliere i nostri ospiti nazionali e internazionali in occasione della terza edizione dell’Università ecosocialista d’estate: “Intelligenze Anticapitaliste”, in cui discuteremo e approfondiremo le tematiche poste dai movimenti e proveremo ad avanzare le prospettive di lotta dell’autunno per cacciare il governo delle destre e per rafforzare il progetto rivoluzionario di costruzione di una società ecosocialista.
Guarda la puntata: (Radio Gaza, in inglese e arabo, può essere seguita attivando i sottotitoli automatici in italiano di YouTube) (Radio Gaza, in inglese e arabo, può essere seguita attivando i sottotitoli automatici in italiano di YouTube) <<L’assenza dei vertici ha ripercussioni politiche, ma sul campo e dal punto di vista […]
RT.com La Romania non ha fornito alcuna prova che il drone che ha colpito un edificio residenziale nella città di Galati provenisse dalla Russia, ha dichiarato a RT l’ambasciatore di Mosca a Bucarest, Vladimir Lipaev. Venerdì un drone carico di esplosivi ha colpito il decimo piano di un condominio nella Romania orientale, vicino […]
E se la soluzione al sovraccarico dettato dalle segnalazioni di sicurezza mediante AI fosse l'utilizzo di un linguaggio di programmazione che, per sua stessa natura, previene la maggioranza dei problemi in fase di compilazione?
Secondo il maintainer del Kernel Linux stabile la soluzione è proprio quella: Rust risolverebbe almeno il 60% dei problemi all'origine.
Di Movisol.org Lo scorso 26 maggio, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha aperto la sessione speciale del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite con il tema: “Difendere gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e rafforzare il sistema internazionale centrato sull’ONU”. Non vi è dubbio che tali principi […]
Invece di invocare la sovranità alimentare italiana, ossia NAZIONALE, si invoca soltanto quella “europea”, come se essa fosse stata da sempre un obiettivo dei nostri decisori eurocrati Ue, e non il contrario. Significativo comunque il contributo che segue, perchè il tema è davvero importante e urgente. circulareconomyletstalk.it Prezzi dei fertilizzanti fuori controllo: protesta […]
Milano sta vivendo uno dei finali di maggio più caldi degli ultimi anni e la corsa alle piscine è già iniziata. Con temperature oltre i 30 gradi e afa in aumento, molti impianti cittadini hanno anticipato la stagione estiva, mentre altri stanno ultimando lavori e riaperture in vista di giugno.
Tra piscine comunali, centri balneari storici e villaggi acquatici nell’hinterland, ecco la guida aggiornata alle piscine aperte a Milano nell’estate 2026, con orari, situazione delle riaperture e link utili.
Le piscine già aperte a Milano
Piscina Cozzi
La storica piscina liberty di Porta Venezia è già pienamente operativa ed è una delle più frequentate di queste settimane. Centrale, facilmente raggiungibile e perfetta per chi vuole nuotare prima o dopo il lavoro.
Orari attuali
Lunedì: 06:30 – 16:00
Martedì: 06:30 – 15:30
Mercoledì: 06:30 – 16:00
Giovedì: 06:30 – 15:30
Venerdì: 06:30 – 16:15
Sabato: 07:00 – 09:30 / 12:00 – 15:00
Domenica: 10:00 – 14:00
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Piscina Cardellino
Resta una delle piscine comunali più utilizzate nella zona ovest della città, soprattutto da famiglie e sportivi.
Orari attuali
Lunedì: 10:00 – 16:30 / 20:30 – 21:30
Martedì: 09:30 – 16:30 / 20:00 – 21:30
Mercoledì: 10:00 – 16:30 / 20:00 – 22:00
Giovedì: 10:00 – 16:30
Venerdì: 09:30 – 16:30 / 19:30 – 21:00
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Piscina Sant’Abbondio
Nel sud di Milano è una delle piscine più frequentate per il nuoto libero estivo.
Orari attuali
Lunedì: 09:30 – 15:30
Martedì: 10:00 – 17:00 / 19:30 – 21:30
Mercoledì: 10:00 – 17:00 / 20:00 – 22:00
Giovedì: 09:30 – 17:00 / 19:45 – 22:30
Venerdì: 10:00 – 16:30
Sabato: 13:00 – 16:00
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Piscina Solari
Molto amata da chi vive tra Navigli e zona Tortona, è una delle strutture con gli orari più estesi.
Orari attuali
Lunedì: 06:30 – 15:30
Martedì: 06:30 – 15:30 / 20:15 – 22:15
Mercoledì: 06:30 – 16:30 / 20:45 – 22:45
Giovedì: 06:30 – 15:30
Venerdì: 06:30 – 15:30 / 19:15 – 21:15
Sabato: 07:00 – 09:00 / 13:00 – 18:00
Domenica: 10:00 – 16:00
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Piscine Jacarandà – Milano
Alternativa più tranquilla rispetto ai grandi centri balneari, sempre più popolare per chi cerca relax e meno folla.
Orari attuali
Lunedì – Venerdì: 08:00 – 20:30
Sabato: 09:00 – 17:00
Domenica: 09:00 – 13:00
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I grandi centri estivi già pronti
Idropark Punta dell’Est Village
A Segrate resta il grande classico dell’estate milanese: piscine all’aperto, scivoli, aree verdi e giornata intera stile parco acquatico.
Orari
Lunedì – Venerdì: 11:00 – 19:30
Sabato e Domenica: 10:00 – 19:30
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Le piscine che apriranno nelle prossime settimane
The Village Summer Pool
The Village Summer Pool a Sesto San Giovanni non è solo una piscina è una location unica, un resort in città dove trascorrere ore in completo relax da solo o con la tua famiglia dimenticandosi la frenesia della città, dove tutto è semplice e a portata di mano.
Bagni Misteriosi
La struttura del Teatro Franco Parenti sta completando i preparativi per la stagione estiva 2026. L’apertura completa è prevista tra fine maggio e inizio giugno.
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Centro Balneare Romano
Al momento risulta temporaneamente chiuso, ma dovrebbe riaprire durante il mese di giugno dopo gli interventi tecnici.
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Centro Balneare Argelati
Uno degli impianti storici dei Navigli, attualmente in fase di riapertura progressiva per la stagione estiva.
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Dove conviene andare davvero?
Per chi cerca:
nuoto sportivo → Cozzi, Solari, Sant’Abbondio
giornata relax → Idropark, Jacarandà
aperitivo e atmosfera estiva → Bagni Misteriosi
meno folla → De Marchi e Iseo
E con il caldo africano che potrebbe continuare anche nelle prossime settimane, le piscine milanesi rischiano di diventare uno dei luoghi più affollati dell’estate 2026.
Dal 30 maggio al 2 giugno arriva all’Idroscalo di Milano lo Spritz Social Fest, quattro giorni di festa a ingresso gratuito tra musica, food truck, DJ set, mercatini, eventi speciali e naturalmente tantissimi Spritz e cocktail.
Un grande villaggio open air dedicato all’aperitivo e alla socialità, perfetto per vivere il ponte del 2 giugno tra tramonti, musica e divertimento.
Cosa troverai al festival
Spritz classici e special edition
Cocktail & drinkeria varia
Food truck e street food
DJ set e musica live
Market ed eventi speciali
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PROGRAMMA EVENTI
Sempre ingresso gratuito!
Sabato 30 Maggio 2026
Orario: 18:00 – 03:00
WE LOVE THE 90s FESTIVAL
La festa anni ’90 open air accende l’Idroscalo! Un viaggio musicale tra dance, pop, hit leggendarie e atmosfere iconiche degli anni ’90.
Preparati a cantare, ballare e rivivere le emozioni di un decennio indimenticabile sotto le stelle dell’Idroscalo.
Domenica 31 Maggio 2026
Orario: 10:00 – 23:00
Remira Market – Mercatini Vintage
Abbigliamento vintage, accessori, oggetti creativi, artigianato e lifestyle market. Tutto accompagnato da musica, street food e drink per tutta la giornata.
Lunedì 1 Giugno 2026
Orario: 18:00 – 03:00
CARTOON PARTY
Il festival dei cartoni animati arriva all’Idroscalo! Preparati a tornare bambino per una serata unica dedicata al mondo dei cartoon, delle sigle più iconiche e dei personaggi che hanno fatto crescere intere generazioni.
Il Cartoon Party trasformerà l’Idroscalo in un universo colorato e super divertente, tra musica, spettacoli, mascotte, animazione e persone mascherate ispirate ai cartoni animati più amati di sempre.
Sigle cartoon e hit anni ’90/2000
Mascotte e personaggi iconici
Cosplay e pubblico mascherato
DJ set a tema cartoon
Da Dragon Ball a Pokémon, dai cartoni Disney agli anime più famosi, il Cartoon Party sarà una vera festa per chi è cresciuto con le sigle che ancora oggi tutti sanno cantare.
Martedì 2 Giugno 2026
Orario: 10:00 – 23:00
Raduno Auto
Esposizione di auto sportive, tuning per tutti i gusti e special car in una giornata dedicata ai motori. Musica e street food sempre presenti!
Info Evento
Location: Idroscalo Milano – Ingresso Tribune – Mood Live Milano
Sabato 30 e Lunedì 1: 18:00 – 03:00 Domenica 31 e Martedì 2: 10:00 – 23:00
Ingresso Gratuito
Perché non perderlo?
Se stai cercando cosa fare a Milano nel ponte del 2 giugno, un festival gratuito all’aperto, una serata con DJ set, street food, Spritz e aperitivo, lo Spritz Social Fest all’Idroscalo è l’evento perfetto.
Conclusa la conferenza annuale sui temi dell’etica digitale, dell’autonomia tecnologica e del futuro condiviso della ricerca a Pisa dal 19 al 21 maggio 2026.
Nel fine settimana torna Piano City Milano, l’evento che trasforma Milano in un enorme palcoscenico diffuso a cielo aperto.
Dal 15 al 17 maggio, il festival proporrà più di 250 concerti gratuiti in oltre 140 luoghi sparsi per tutta la città. Tra gli eventi più attesi ci sono quelli ospitati nei giardini della Villa Reale di Milano, sede della Galleria d’Arte Moderna di Milano e simbolo storico della manifestazione.
Per tre giornate, questo spazio accoglierà esibizioni all’aperto dedicate al pianoforte, con un programma che unisce repertorio classico e sonorità contemporanee.
Ad aprire il festival, nella serata di venerdì, sarà Sofiane Pamart, protagonista del concerto inaugurale sul Main Stage della GAM. Durante il weekend saliranno sul palco anche numerosi artisti italiani e internazionali, dando vita a un percorso musicale pensato per coinvolgere un pubblico di tutte le età. L’accesso ai concerti sarà gratuito, anche se alcuni appuntamenti richiederanno la prenotazione online.
È proprio questa formula accessibile che continua a rendere Piano City uno degli eventi culturali più apprezzati sia dai milanesi sia dai turisti. Anche sul web, infatti, viene spesso segnalato tra gli appuntamenti imperdibili della primavera milanese.
Tra musica dal vivo, arte e scenari iconici, Piano City Milano si conferma ancora una volta un’occasione speciale per scoprire e vivere Milano da una prospettiva diversa.
Gli spazi del Superstudio Più ospitano l’unica fiera in Italia dedicata esclusivamente al modernariato, per un viaggio tra estetica, storia e sostenibilità.
Dopo il successo delle precedenti edizioni, SOMO (Solo Modernariato) compie il grande salto e arriva a Milano. L’appuntamento è per il fine settimana del 23 e il 24 maggio 2026 in Via Tortona 27, cuore pulsante della Milano Design Week, all’interno degli spazi del Superstudio Più.
L’approdo a Milano segna la maturità di SOMO. La scelta della sede non è casuale, portare il modernariato puro in Via Tortona significa infatti rimettere la storia del design al centro del dibattito contemporaneo.
SOMO non è una semplice mostra – mercato, ma è un percorso immersivo nella storia dello stile che evidenzia il meglio di un’epoca che ha ridefinito l’estetica globale.
Tutti i tesori del XX secolo saranno messi in vendita da oltre 70 espositori d’eccellenza provenienti da tutta la penisola, come Curiosità d’altri Tempi, Otomana, Sessantotto, Artime, Officina 84, Stov, Creazioni D’interni per citarne alcuni, che offriranno al pubblico una panoramica unica sulla produzione che va dal secondo dopoguerra agli eclettici anni Ottanta.
In un mondo dominato dal consumo rapido e “usa e getta”, SOMO propone un’inversione di rotta: l’acquisto consapevole. Il modernariato, infatti, è l’antitesi dello spreco: comprare design del XX secolo significa scegliere oggetti dal valore culturale crescente, capaci di unire estetica, utilità e creatività. È l’incontro perfetto tra il fascino del passato e il gusto attuale, dove l’identità dell’oggetto diventa protagonista dell’arredamento.
Ogni pezzo che sarà possibile trovare a SOMO è infatti un frammento di storia pronto a iniziare una nuova vita. Oggetti nati da una fattura artigianale d’altri tempi, progettati per durare, spesso ritenuti significativi in quanto testimonianza dell’evoluzione del design e per questo ancora oggi riscontrano particolare interesse sul mercato dell’arredamento e dell’oggettistica.
Dalla poltrona d’autore, protagonista delle pellicole che hanno fatto la storia del cinema, ai complementi d’arredo capaci di trasformare radicalmente l’identità di un ambiente domestico, ogni oggetto è scelto per la sua capacità di raccontare una storia.
Gli espositori presenti offriranno una vasta gamma di pezzi iconici nati dalla visione dei grandi maestri del design mondiale. Tra le proposte spiccano l’illuminazione d’avanguardia di Artemide, le sedute intramontabili di Luigi Caccia Dominioni, il rigore architettonico degli arredi di Franco Albini e pezzi che nascono dalle visioni rivoluzionarie di Joe Colombo, Le Corbusier e Charles & Ray Eames.
Un tributo non solo ai designer, ma anche ai brand italiani che hanno trasformato idee visionarie in simboli globali, riscrivendo la storia della qualità manifatturiera.
Che si tratti di illuminazione, mobili o piccoli complementi d’arredo, SOMO si propone come il nuovo punto di riferimento per chi cerca l’autenticità in un mercato sempre più standardizzato.
L’alto profilo curatoriale, inoltre, si fonde con una proposta accessibile, capace di emozionare tanto il collezionista esperto quanto il giovane appassionato alla ricerca del suo primo “pezzo vero”.
La storia di SOMO
SOMO prende vita nel 2024 vicino a Bergamo, presso lo Spazio Fase (uno dei simboli più affascinanti di archeologia industriale del territorio), partendo da una profonda riflessione sul panorama del collezionismo attuale: per troppo tempo il modernariato è rimasto confinato in angoli di mercatini generalisti o fiere eterogenee e mai valorizzato come unicità. Il progetto nasce per colmare questo vuoto.
SOMO non è una semplice fiera, ma un’operazione culturale volta a valorizzare ogni singolo pezzo come opera d’arte, creando un’esperienza espositiva senza precedenti che mette in risalto l’identità stilistica e la storia di ogni arredo.
L’eleganza della danza torna a incantare il pubblico nel 2026 con Roberto Bolle and Friends, il celebre gala internazionale che ogni anno riunisce sul palco alcune delle stelle più importanti del balletto mondiale.
Ancora una volta protagonista sarà Roberto Bolle, tra i danzatori italiani più conosciuti e stimati nel panorama internazionale.
La tournée prenderà il via da Milano, dove lo spettacolo sarà in programma dal 21 al 24 maggio 2026 presso il Teatro Arcimboldi.
In seguito, la produzione farà tappa anche in altre città italiane, confermando il grande successo di uno degli eventi più attesi dagli appassionati di danza.
Come da consuetudine, Roberto Bolle and Friends porterà in scena un mix di tecnica, raffinatezza ed emozione attraverso uno spettacolo esclusivo. Sul palco si esibiranno étoile e primi ballerini provenienti dai teatri più prestigiosi del mondo. Il pubblico potrà inoltre ammirare coreografie classiche e contemporanee, create per esaltare tutta la potenza espressiva dell’arte della danza.
Dopo i grandi risultati ottenuti nelle edizioni precedenti, anche il 2026 si prospetta come un anno significativo per questo format. Roberto Bolle si conferma infatti una figura di riferimento a livello internazionale, grazie a una carriera che lo ha visto protagonista tra il Teatro alla Scala e l’American Ballet Theatre.
Anche nel 2026, Roberto Bolle and Friends si conferma quindi un appuntamento capace di avvicinare il grande pubblico al mondo della danza. Un’opportunità unica per assistere a uno spettacolo di altissimo profilo nel cuore di Milano.
GARR apre due nuove opportunità di lavoro a Roma per rafforzare i suoi team tecnici: sono aperte le selezioni per NOC Specialist e per DevOps e IT Automation Engineer, entrambe con contratto a tempo indeterminato.
In occasione della Conferenza GARR 2026, in programma a Pisa dal 19 al 21 maggio, il GARR propone una giornata di formazione esclusivamente in presenza dedicata all’approfondimento di alcune tra le tematiche più richieste dalla propria comunità di utenti.
Al via la sperimentazione per una nuova infrastruttura nazionale per conservare i dati accademici e della ricerca con pieno controllo locale del dato, garanzia di sovranità, resilienza e alta disponibilità
GARR, OGS e Università di Trieste sono entrati a far parte di SUBMERSE (SUBMarine cablEs for ReSearch and Exploration), l’innovativo progetto finanziato dall’Unione europea che mira a utilizzare i cavi sottomarini esistenti come sensori estesi geograficamente, già impiegati dalla comunità della ricerca e dell’istruzione, per monitorare la Terra e i suoi sistemi.
Oggi TUTTO é “notizia”. Un articolo di giornale, un post su un blog, un tweet, una foto su Instagram, una mail virale, un filmato su Youtube, una clip televisiva: sono tutti strumenti che trasmettono continuamente ROBA.
Video buffi, meme, haiku, barzellette, opinioni personali, battute acide o brillanti, storie personali, bufale, esperienze di vita, balle colossali. Tutto viene trattato più o meno allo stesso modo.
Senza grande distinzione tra una uno scandalo internazionale ed una soubrette fotografata senza mutande, a fare le spese di questo livellamento é soprattutto l’informazione popolare (ossia quell’ammasso di ROBA che la gente ha assorbito e che ritiene essere informazione valida) , non solo perché tratta allo stesso modo lo scandalo e la soubrette, ma perché sempre meno capace di distinguere cosa, di tutta questa ROBA sia una notizia e cosa no.
Il comun denominatore di tutto ciò é l’entertainment: l’interesse verso una notizia é dato dalla sua maggior o minor capacità di suscitare emozioni e raccontare una storia interessante, anziché dall’importanza dei fatti descritti.
Colpa del mercato, della tecnologia, dei lettori e dei giornalisti. Il risultato é che nell’ “era dell’informazione” la maggioranza della popolazione non sa distinguere notizie, gossip e propaganda elettorale.
Spesso, poi, chi anche riesce ancora a comprenderne la differenza non é in grado di affermare se la notizia che legge ha valore o meno.
Bisogna innanzitutto capire cosa sia una notizia, quanto sia utile e quanto sia attendibile.
Una notizia può dirsi tale solamente se contiene informazioni attendibili.
L’utilità di una notizia dipende dal contesto e dal suo grado di valore per la comunità in cui viene diffusa.
L’attendibilità di una notizia dipende dalla propria coerenza e dalla verificabilità ed attendibilità delle sue fonti.
La distinzione tra notizie attendibile ed inattendibile é di certo la più importante perché é una distinzione che funge da grimaldello nel dedurne successivamente il grado di verità, neutralità ed utilità.
A) VERIFICABILITA’ DELLE FONTI
Chi diffonde una notizia deve garantire la verificabilità delle fonti, ossia deve mettere il lettore in condizione di poter accedere il più direttamente possibile la fonte originaria delle informazioni su cui la notizia é basata.
Maggiore é la distanza tra il lettore e le fonti originarie dell’informazione (utilizzo di fonti secondarie o terziarie), minore é la sua verificabilità.
Una fonte verificabile non é automaticamente veritiera: il fatto che una fonte sia verificabile la rende aperta al controllo sulla sua veridicità.
Una fonte non verificabile é automaticamente non attendibile. Ciò non significa che sia falsa ma che il lettore non é messo in condizione di controllare SE sia vera.
Qualora la fonte fosse particolarmente nota, diffusa e conosciuta, l’indicazione esplicita della fonte diventa superflua (Se la notizia riguardasse ad esempio un evento importante avvenuto il giorno stesso e disponibile su diverse piattaforme, siti e trasmissioni tv é lecito ritenere che chi legga sappia benissimo di cosa si stia parlando e come accedervi. Se invece la notizia riguardasse un particolare decreto legge da poco approvato, citarne il testo e linkare la versione integrale sarebbe doveroso)
B) ATTENDIBILITA’ DELLE FONTI
Le fonti di una notizia sono considerate più o meno attendibili a seconda del loro grado di autorevolezza, neutralità, molteplicità, diversificazione e coerenza.
Più le fonti rispondono a queste voci, maggiore sarà la loro attendibilità.
Il rapporto di queste voci e la fonte ha diversi gradi d’importanza a seconda del contesto e del soggetto in esame. Da ciò ne deriva che a seconda del contesto e del soggetto in esame, una fonte potrebbe essere ritenuta attendibile anche se rispondesse debolmente a queste voci, così come potrebbe esser ritenuta non attendibile per il fatto di non rispondere anche ad una sola di queste voci.
AUTOREVOLEZZA
L’autorevolezza di una fonte é sempre e solo relativa al soggetto in esame. Nessuna fonte insomma può esser ritenuta autorevole di per sé. (Un eccellente chirurgo non é necessariamente un esperto di dietologia, così come un bravo cantante non é automaticamente un esperto di politica).
Vi sono ovviamente diversi gradi di autorevolezza in relazione al soggetto in esame attribuibile alla fonte in base al grado di competenza riconosciuta e dimostrata.
L’acquisizione della competenza é relativa agli studi ed all’esperienza sul soggetto in questione.
Il riconoscimento della competenza può manifestarsi con titoli di studio, accettazione in peer review (anche in alcuni casi al di fuori dell’ambito scientifico, qualora all’interno di una comunità relativa al soggetto in questione vi fosse ampia convergenza sulla valutazione della competenza della fonte)
La competenza della fonte può anche esser dimostrata, qualora fosse comprovata da prove scientificamente inconfutabili.
Maggiore é la robustezza con cui la competenza della fonte viene dimostrata e riconosciuta, maggiore sarà il suo grado di autorevolezza. Il fatto che la fonte abbia acquisito competenza anche molto alta sul soggetto in esame, non gli dà autorevolezza se questa non é stata riconosciuta e/o dimostrata.
Ciò non esclude che vi siano fonti che abbiano altissima competenza in grado di fornire informazioni migliori, ma se queste fonti non han mai dimostrato e fatto riconoscere la propria competenza non gli si può attribuire autorevolezza.
NEUTRALITA’
Una fonte neutrale é una fonte equilibrata nei confronti del soggetto in esame. (Un inventore che parla della propria invenzione non é una fonte neutrale, così come un politico schierato pro o contro all’immigrazione non é una fonte neutrale quando diffonde dati sull’immigrazione)
Più la fonte é distaccata ed in grado di fornire una descrizione bilanciata dei fatti, maggiore sarà il suo grado di neutralità.
Per descrizione bilanciata dei fatti s’intende una descrizione dei fatti non macchiata da opinioni esterne alla stessa e che mantiene equidistanza dai diversi attori che riguardano la notizia stessa senza favorirne alcuno.
Per fonte distaccata s’intende una fonte che non abbia alcuna forma di vantaggio nella diffusione della notizia in questione.
MOLTEPLICITA’
Più sono le fonti che confermano le informazioni relative alla notizia, maggiore sarà l’attendibilità della notizia. Il valore della molteplicità é strettamente connesso alla sua diversificazione.
DIVERSIFICAZIONE
Le fonti diversificate sono fonti non neutrali tra di loro, ossia fonti che prese singolarmente hanno caratteri di autorevolezza e neutralità ma che per alcuni motivi dipendenti dal contesto non possono esser considerate relativamente neutrali. (Un’informazione confermata da 10 studiosi provenienti dalla stessa scuola di pensiero é meno diversificata di un’informazione avallata da 4 studiosi provenienti da 4 diverse scuole di pensiero in contrasto fra loro)
Il tipo di diversificazione dipende dal contesto.(Intervistare 100 persone diversissime fra loro, ma tutte provenienti da Milano e sostenitrici del partito X, é una diversificazione minore che intervistare 100 adulti maschi di cinquant’anni da tutt’Italia che votano partiti diversi tra loro, se l’argomento é la politica del Paese)
COERENZA
Per coerenza s’intende una collaborazione congrua e non contraddittoria delle diverse informazioni relative ad una data notizia, sia tra di loro che con l’esperienza comune dell’autore e delle fonti.
Maggiore é la coerenza tra le fonti, maggiore é l’attendibilità delle informazioni stesse. (Se le informazioni provenienti da diverse fonti sono incoerenti tra loro non si avrà una notizia attendibile).
UNA NOTIZIA ATTENDIBILE E’ UNA NOTIZIA CHE PERMETTE LA PROPRIA SMENTITA
Una notizia basata su fonti attendibili che indica apertamente é una notizia che fornisce al lettore gli elementi per poterla verificare e volendo anche smentire. In caso contrario, una notizia basata su [non si sa bene che informazioni] che [non si sa da dove provengono] é qualcosa di indistinguibile da una teoria personale o una bufala poiché la sua verifica richiede lo stesso tipo di impegno.
Non significa che per questo sia vera: significa che é stata diffusa in modo corretto, dando la possibilità a chi legge di informarsi il meglio possibile e di correggere e smentire eventuali falsità.
Non significa nemmeno che sia neutrale: l’autore della notizia, pur basandosi su fonti autorevoli e neutrali, potrebbe aver esposto il tutto in una forma non neutrale.
Non significa nemmeno che sia utile: una notizia vera e neutrale redatta come si deve e basata su fonti attendibili e verificabili che riguardasse il nuovo taglio di capelli del cantante del momento, per quanto seguito, forse interesserà i suoi fan e il mondo della moda, ma non il notiziario nazionale.
ALCUNI ESEMPI
Se l’informazione da trasmettere é “c’é una coda sulla A2”, tre persone diverse che si trovano in quella coda e intervistate telefonicamente posso esser ritenute fonti abbastanza attendibili per valutare la situazione in quanto, nonostante non siano responsabili del traffico e siano coinvolti emotivamente nel fatto, relativamente al soggetto in esame il loro grado di attendibilità é più che sufficiente, poiché valutare se c’é o non c’é una coda non richiede grandi livelli di attendibilità.
Al contrario, se l’informazione da verificare é un crimine di guerra avvenuto in zone remote e con pochi testimoni, il grado di attendibilità richiesto sarà altissimo.
In casi in cui mille di persone diversissime e non toccate direttamente dal soggetto in esame, tra cui anche alcuni specialisti sul soggetto in esame, diffondessero diverse informazioni coerenti relative ad una determinata notizia, il fatto che tutte queste fonti siano legate da una comune appartenenza culturale-politico-religiosa non neutrale nei confronti del soggetto in esame, minerebbe alla base l’attendibilità di tutti i mille
Sono aperte le iscrizioni alla Conferenza GARR 2026, l’appuntamento annuale della comunità della ricerca e dell’istruzione in cui si condividono esperienze, progetti e visioni sull’uso delle infrastrutture e dei servizi digitali. Un’occasione di confronto tra chi utilizza la rete GARR e chi contribuisce ogni giorno a svilupparla e innovarla.
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