[ Toscana ] La Fiom compie 125 anni: a Livorno iniziativa con De Palma, Landini, Ciotti, Montanari, Anpi, Arci
Sport e solidarietà: un binomio vincente che si è confermato anche il 6 e 7 giugno nell’edizione annuale del torneo “Le stoccate del cuore” a Circolo Scherma Fides di Livorno, promosso dall’associazione livornese “I cuori di Silvia”, nata in memoria di Silvia Pierucci, arbitro di scherma e psicologa dello sport.

In pedana si sono sfidate gran parte delle scuole di scherma della Toscana, portando a Livorno il meglio del vivaio regionale. Molti i piccoli atleti che si sono sfidati nelle categorie:

L’intero ricavato delle iscrizioni al torneo è stato infatti devoluto all’associazione “I cuori di Silvia”, associazione livornese da anni punto di riferimento sul territorio, attiva in progetti di sostegno ed inclusione dedicati ai bambini. l’iniziativa ha visto anche il fattivo sostegno della sezione soci Coop di Livorno, che ha offerto una gustosa e sana merenda a tutti i bambini partecipanti, per recuperare le forze dopo le fatiche sportive.
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La Libertas Livorno 1947 e l’atleta Fabio Valentini comunicano con grande soddisfazione di aver raggiunto l’accordo per l’annullamento della clausola di uscita dal contratto in essere tra il Club ed il giocatore. Fabio, quindi, proseguirà la propria avventura in amaranto fino a tutto il 30 giugno 2028 come stipulato al suo arrivo a Livorno.
Nell’ultima stagione Valentini ha fatto registrare la media punti più alta (8.6) dopo i due americani.
Comunicato stampa a firma Segreteria Federazione PCI di Livorno
“La situazione estremamente drammatica che oggi affrontano i lavoratori della Pierburg purtroppo non è una novità nello scenario dell’automotive livornese e nazionale. Stiamo parlando di un comparto industriale presente e radicato nel territorio che rendeva Livorno una città operaia, con un tessuto sociale e politico ben diverso da quello odierno. Oggi, l’economia di guerra miete vittime quotidianamente.
Non si può non evidenziare come le parti sociali, un pezzo della politica istituzionale e non, siano giunte tardivamente a comprendere il processo di ristrutturazione capitalistico che anche nella nostra città, dagli anni novanta in poi, si stava manifestando. La grave deindustrializzazione che ha colpito e continua a colpire la nostra area lo dimostra chiaramente. Detto questo, è evidente che, sconfessando i propositi fatti nei tavoli istituzionali in cui si dichiarava di garantire un percorso volto a tutelare i livelli occupazionali e industriali, Rheinmetall ha mirato solo e soltanto alla tutela economica aziendale e dei propri azionisti. La vendita dei siti di Livorno e Lanciano contraddistingue definitivamente le modalità con cui i grandi gruppi finanziari si rapportano ai diritti dei lavoratori e al rispetto degli impegni presi. Si rende necessario, quindi, esigere quelle garanzie occupazionali e industriali concordate che, in questo momento, sembrano essere trascurate. Rheinmetall non ha una crisi d’azienda, bensì è uno dei maggiori gruppi industriali nel settore della difesa in Europa, con prospettive di grande crescita; in virtù della drammatica corsa al riarmo, per loro risulta utilissimo smantellare il settore civile.
Come PCI Toscana siamo al fianco ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici degli stabilimenti di Livorno e Lanciano che hanno scioperato e organizzato un presidio davanti ai cancelli delle fabbriche. La mobilitazione contro questo stato di cose — per difendere il lavoro, la dignità, per non pagare il prezzo di un’operazione decisa sopra le loro teste e per rivendicare il diritto di non essere numeri nell’apparato produttivo finanziario — non può gravare solo sulle spalle degli operai della Pierburg. È determinante l’unità nella lotta per i due stabilimenti, elemento a nostro avviso indispensabile per la sensibilizzazione di tutta la vicenda e della vertenza in atto. Non c’è futuro per nessuno se l’unica politica industriale diventa la produzione di armamenti”