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Se l’America non ci garantisce più gli stretti marittimi

La sconfitta contro l’Iran segnala che gli Stati Uniti non assicurano più la libera navigazione dei colli di bottiglia. L’impatto per l’Italia è strategico e di segno negativo, vista la nostra dipendenza dai choke points mediterranei. Nel Medioceano manca un egemone, ma la Turchia è in ascesa. La variabile Israele.

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La difficile arte di salvare la faccia

Trump, Putin e Netanyahu affrontano conflitti che rischiano di trasformarsi in sconfitte politiche prima ancora che militari. Per tutti e tre la posta in gioco strategica è la tenuta della loro credibilità. Prepariamoci alle campagne di disinformazione.

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IL CAPPIO SULLA CISGIORDANIA

Israele annetterà le terre a ovest del Giordano, lasciando ai palestinesi solo qualche isolotto. Smotrich e Ben-Gvir hanno vinto, ma lo Stato ebraico rischia di produrre un nuovo 7 ottobre. L’amore del poeta usayn per Giaffa. Il ritorno dei presenti-assenti.
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Perché dei cubani combattono nella guerra d'Ucraina

Piegata dal crollo dell’Urss e dall’embargo, negli anni Novanta sull’isola era diffusa la percezione del tradimento del Cremlino. Povertà estrema, reclutamenti opachi e ambiguità del regime alimentano il flusso di persone nell'esercito russo. L’Avana rimane stretta tra Washington e Mosca.

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Il paradosso Zelensky, presidente di guerra inadatto alla pace

Si riapre lo scandalo corruzione in Ucraina, principale problema del paese secondo i cittadini. Il capo di Stato è ritenuto responsabile, ma allo stesso tempo indispensabile per continuare il conflitto. Senza fine dello scontro nessun cambio al vertice. Cresce la fiducia nei militari.

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La Turchia tira le reti in Libia

La vicenda libica dimostra la consapevolezza degli obiettivi di Ankara. Erdoğan punta a riunire le Libie e a legittimare l'iniziativa della Patria Blu attraverso la difesa dell'accordo marittimo del 2019 e il riconoscimento da parte di Tobruk. Il ruolo decisivo di Usa, Egitto e Italia.

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Grande Ungheria, non Ungheria Grande

Dalle origini uraliche dei magiari al regno degli Árpád. Trianon e il Novecento ne riducono lo spazio politico senza spezzarne la continuità culturale. Il futuro passa dall’integrazione regionale e dai rapporti di buon vicinato, non dal revisionismo territoriale.

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La nuova Ungheria di Magyar tra promesse e continuità

Termina l'èra di Orbán dopo sedici anni, ma il ricambio politico non implica una rottura netta. Il nuovo governo promette un riavvicinamento all’Ue, ma eredita dipendenza energetica dalla Russia e legami economici difficili da sciogliere con la Cina. Il complicato rapporto con l’Ucraina.

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Gerusalemme città incartata

La rubrica "Le mappe parlanti" di Laura Canali per scoprire tutti i dettagli delle cartine. Questa puntata è dedicata a Gerusalemme, territorio frammentato e dal grande valore identitario tanto per gli israeliani quanto per i palestinesi. Qui Linea verde, barriere, checkpoint e municipalità sovrapposte separano la parte Ovest da quella Est e rendono sempre più remota l’ipotesi di una capitale palestinese.
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Zelensky scrive a Putin per un faccia a faccia

Il presidente dell'Ucraina ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al leader della Federazione Russa per porre fine al conflitto armato che insanguina i due paesi. I toni sono tuttaltro che generosi, ma i contenuti hanno catturato l'attenzione del Cremlino. Il nodo dei territori occupati dai russi. Prevale la stanchezza da guerra. 

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