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Arrestato Matteo Gai, ex giocatore di B e allenatore delle giovanili ai tempi di Spinelli

Livorno, 15 giugno 2026 – Ex calciatore di Serie B e allenatore delle giovanili del Livorno, Matteo Gai è stato arrestato nella mattinata del 14 giugno dalla polizia municipale.

L’uomo, 51 anni, è accusato di evasione, guida in stato di ebbrezza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

I controlli sono scattati in via Montebello dopo un incidente stradale. L’ex attaccante si trovava alla guida di un’auto intestata alla madre ed è risultato positivo all’alcol test.

Secondo la ricostruzione, la situazione sarebbe poi peggiorata durante le fasi successive, quando Gai, già sottoposto agli arresti domiciliari, avrebbe tentato di allontanarsi durante il rientro a casa.

Due agenti della polizia municipale sono rimasti lievemente feriti e sono stati successivamente medicati.

Gai ha alle spalle una carriera tra Serie B e Serie C, con un passato al Monza negli anni ’90 e la vittoria dei playoff di C1. Dopo il ritiro aveva intrapreso il percorso da allenatore, anche nel settore giovanile del Livorno.

È attesa l’udienza di convalida.

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Piazza Garibaldi diventa area pedonale: ecco chi può entrare

Livorno, 15 giugno 2026 – Con una nuova ordinanza comunale prende ufficialmente forma l’area pedonale in piazza Garibaldi, che sarà attiva a partire dal 16 giugno. Il provvedimento disciplina accessi, divieti e modalità di circolazione anche in via del Pettine.

L’ordinanza n. 4944 del 15 giugno 2026 dà attuazione alla Delibera di Giunta n. 460 del 9 giugno 2026 e definisce le regole per l’accesso all’area.

Potranno transitare nell’area pedonale, oltre ai mezzi previsti dal Codice della Strada, i veicoli di AAMPS e quelli incaricati della raccolta rifiuti, i mezzi di aziende per esigenze urgenti di servizio pubblico, i residenti e i fornitori per operazioni di carico e scarico, i veicoli diretti alle rimesse interne, le autofunebri e i mezzi autorizzati con specifico provvedimento.

Per tutti i veicoli autorizzati è previsto il limite massimo di velocità di 10 km/h.

L’ordinanza interviene anche su via del Pettine, dove viene istituito il parcheggio per ciclomotori e motocicli sul lato pari con disposizione a pettine, il divieto di sosta con rimozione 0-24 sul lato dispari e il divieto di transito ai veicoli a motore, con eccezione dei mezzi a due ruote.

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“Nati per Leggere” in riva al mare: libri e storie per i più piccoli

Livorno, 15 giugno 2026 – Tornano anche per l’estate 2026 gli appuntamenti di “Nati per Leggere” alla Biblioteca al Mare, il programma nazionale dedicato alla promozione della lettura in famiglia fin dai primi anni di vita.

Gli incontri si svolgeranno presso il presidio bibliotecario allestito davanti allo stabilimento balneare Onde del Tirreno e saranno rivolti ai bambini dai 3 agli 8 anni.

Il progetto “Nati per Leggere” nasce dalla collaborazione tra bibliotecari, pediatri e operatori dell’infanzia, con l’obiettivo di avvicinare i più piccoli ai libri attraverso la lettura ad alta voce, trasformandola in un’esperienza condivisa e piacevole.

Tra albi illustrati e racconti pensati per le diverse fasce d’età, le letture offriranno momenti di gioco, scoperta e partecipazione, in cui il libro diventa uno strumento di crescita e relazione.

La cornice della Biblioteca al Mare rende l’iniziativa ancora più speciale: uno spazio aperto sul mare che porta la cultura fuori dagli ambienti tradizionali e la avvicina alla vita quotidiana delle famiglie.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Calendario incontri (ore 11.30):
Giugno: 19, 30
Luglio: 7, 17
Agosto: 4, 25
Settembre: 8

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Voucher nidi estivi, pubblicata la graduatoria: contributi per le famiglie

Livorno, 15 giugno 2026 – È stata approvata la graduatoria relativa ai voucher destinati a sostenere la frequenza dei servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni) per il mese di luglio 2026.

Il provvedimento è stato adottato con Determina n. 4915 del 12 giugno 2026 e riguarda le domande presentate dalle famiglie per ottenere un contributo economico a sostegno della frequenza dei nidi estivi.

La graduatoria è stata definita sulla base delle richieste ricevute e della verifica dei requisiti previsti dall’avviso pubblico.

Il documento è consultabile online al seguente indirizzo:
https://www.comune.livorno.it/it/documenti_pubblici/documentazione-voucher-nidi-estivi-luglio-2026

Le famiglie interessate sono invitate a controllare attentamente la propria posizione all’interno della graduatoria pubblicata.

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Livorno, domenica 21 giugno torna il torneo “Sara Mazzi”

LIVORNO - E' stata presentata a Palazzo Comunale la 32° edizione del Torneo dedicato a Sara Mazzi, la prima bambina donatrice di organi a Livorno. Il mini-torneo per bambini classi 2020-2021 si svolgerà domenica 21 giugno dalle 9.00 alle 12.30 al campo sportivo “Magnozzi” in via Vittorio Emanuele Orlando 4. Hanno partecipato alla conferenza stampa il sindaco Luca Salvetti, i Continue Reading

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Caprilli, ecco il nuovo calendario. I cancelli riapriranno venerdì 10 luglio

LIVORNO - Con il decreto del Masaf del 14 giugno c'è un quadro finalmente chiaro e certo circa la nuova stagione dell’Ippodromo Caprilli. Dopo lo slittamento per le vicende burocratiche che riguardavano Alfea e l’agenzia delle dogane e dei monopoli e dopo il lavoro impostato per superare questo contrattempo ecco il nuovo calendario che riguarda il nostro impianto. Le giornate Continue Reading

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“Devi metterti il burka” minacciata bimba di 12 anni al Parterre

Livorno, 14 maggio 2026 – Aggredita verbalmente da un gruppo di persone e minacciata di morte se non avesse indossato il burka, gravissimo episodio avvenuto per di più ad una bambina di soli 12 anni, in un parco pubblico della città, il Parterre, alle 18 di sabato scorso, in un tranquillo pomeriggio d’estate, con il parco pieno di visitatori. Atti discriminatori e minacce aggravate, nei confronti di una rappresentante della comunità bengalese, di padre musulmano e madre induista: “Tuo padre è musulmano, devi indossare il burka, se non lo fai ti uccido”, una donna con fare ammonitorio e alzando la mano destra, vestita con abiti islamici, a capo di un gruppo di bengalesi, si è avvicinata alla bambina, arrivata al Parterre insieme alla madre, ma allontanatasi un attimo per andare a giocare con dei coetanei. “Stai attenta, altrimenti ti ammazziamo, ti facciamo vedere noi” e altre frasi agghiaccianti sono state riportate nella querela fatta alla Polizia di Stato da parte della mamma. La comunità bengalese è numerosa a Livorno e raramente si è resa protagonista di gravi fatti legati alla sicurezza e alla delinquenza, in questo caso si tratta di un evento comunque preoccupante, avvenuto nei confronti di una minorenne, discriminatorio e a sfondo religioso, che è contrario a tutte le regole di democrazia e allo spirito tollerante, multi religioso e multietnico della città che li ospita. È stata la mamma della bambina a sporgere denuncia immediatamente, la famiglia, viene riportato da Il Tirreno, che ha pubblicato la notizia bella giornata di oggi. Mia figlia – Il Tirreno riporta le dichiarazioni della mamma – mi ha riferito che quest’episodio è l’ultimo di una serie di approcci che la donna ha indirizzato alla ragazzina. Uno dei principali motivi di timore che provo risiede nel fatto che mio marito è di religione islamica, mentre io professo quella induista e mia figlia, per nostra scelta, è stata lasciata libera di scegliere, quando sarà il momento, il percorso da seguire. Aggiungo che ho molte volte avuto modo di riscontrare che le mie connazionali che arrivano dal nostro Paese, libere ed emancipate, dopo questi che sembrano essere indottrinamenti adottano quel rigore che la donna col suo gruppo professa dopo che le mie connazionali la frequentano».

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Livorno si prepara allo sbarco della Solidaire: attesi 56 migranti, tra cui 22 minori

Livorno, 13 giugno 2026 – Sarà il porto di Livorno a ospitare nella mattinata di domenica l’arrivo della nave Solidaire, con a bordo 56 migranti soccorsi nel Mediterraneo.

L’attracco è previsto nelle prime ore del giorno, con operazioni di accoglienza già in fase di organizzazione. Tra i migranti presenti ci sono 22 minori non accompagnati, tutti di sesso maschile.

Le condizioni generali di salute risultano buone secondo le prime verifiche effettuate dopo il salvataggio, anche se saranno necessari ulteriori controlli una volta a terra.

Domani mattina si terrà una riunione in Prefettura per coordinare tutte le attività legate allo sbarco e alla gestione dell’accoglienza.

L’operazione avviene mentre entrano in vigore nuove norme europee in materia di migrazione, che tuttavia non cambiano nell’immediato le procedure operative già in uso.

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Una lettera ai cittadini livornesi

Livorno, 13 maggio 2026 – La decisione del consiglio comunale di Livorno viene definita “vergognosa” nell’ultimo comunicato dell’associazione Italia Israele, si torna a fare riferimento all’utilizzo e al significato dei termini “genocidio” e “antisemitismo”. Il presidente dell’associazione livornese Celeste Vichi con un altro comunicato definisce “superficiale” la scelta di porre una targa commemorativa per i bambini vittime della guerra a Gaza e che tale scelta in realtà non sia propedeutica ad un processo di pace, anzi. “Vergognosa” la scelta del consiglio livornese, soprattutto perché avvenuta in maniera unilaterale, con l’avvallo di tutte le forze politiche, sottolinea Celeste Vichi. Questo, si legge ancora nel comunicato, significa una cattiva lettura politica del conflitto in atto, che pone in “solitudine” l’unico stato ebraico del mondo. Ecco il comunicato integrale:

Interveniamo con riferimento all’adozione della mozione adottata in Consiglio Comunale circa l’apposizione di una targa commemorativa dei bambini caduti nei conflitti e con particolare riguardo ai soli bambini palestinesi.

In Consiglio e sulla stampa viene utilizzata a tale proposito la parola “genocidio” con la disinvoltura di chi la brandisce come clava politica. Eppure il genocidio ha una definizione giuridica stringente, codificata dalla Convenzione ONU del 1948 e dallo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale: richiede la prova rigorosa del dolus specialis, ovvero l’intenzione specifica e deliberata di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso in quanto tale.
Viene spesso citato a tale proposito anche lo storico Omer Bartov. Noi vi rispondiamo con i fatti. Il Sudafrica, che ha promosso il procedimento contro Israele dinanzi alla Corte Internazionale di Giustizia, ha dovuto chiedere ben 18 mesi di proroga perché non è riuscito a reperire elementi probatori sufficienti. Il Procuratore Capo della Corte Penale Internazionale, Karim Khan, pur avendo spiccato mandati di arresto per altre fattispecie, non ha mai formulato alcun capo di imputazione per genocidio a carico di Israele. Se perfino le corti internazionali — che esisterebbero proprio per accertare crimini come questo — non hanno ritenuto di procedere, con quale legittimità lo fate voi?
L’accusa di genocidio rivolta allo Stato ebraico — sorto dalle ceneri della Shoah, il genocidio per antonomasia che sterminò sei milioni di ebrei — non è solo giuridicamente infondata. È una falsificazione storica che offende la memoria dei veri genocidi e dei loro sopravvissuti.

Si fa riferimento «barbarie del genocidio perpetrato dall’esercito del Governo Sionista di Israele». Sono parole che rovesciano la realtà dei fatti. Utilizzando il termine Sionismo ad una accezione negativa anziché un movimento culturale che ha la stessa dignità del Risorgimento italiano.
Israele questa guerra non l’ha voluta. Le è stata imposta il 7 ottobre 2023, quando oltre 1.200 civili — uomini, donne, bambini, anziani — sono stati massacrati nelle loro case, stuprati, bruciati vivi, rapiti da Hamas. È stata quella la vera barbarie: un’operazione terroristica pianificata a freddo, con una ferocia che non ha pari nella storia recente, condotta da un’organizzazione il cui statuto dichiara apertamente la volontà di eliminare lo Stato di Israele che ha lasciato Gaza unilateralmente nel 2006.
Da allora, Hamas continua a combattere da dietro i civili palestinesi — nelle scuole, negli ospedali, nelle aree densamente popolate — usando deliberatamente la popolazione di Gaza come scudo umano. L’esercito israeliano, al contrario, adotta misure di preavviso alla popolazione civile — volantinaggi, telefonate, evacuazioni preventive — che non hanno precedenti nella storia dei conflitti armati. La differenza è netta e incancellabile: da un lato una democrazia che difende i propri cittadini cercando di limitare le vittime civili; dall’altro un’organizzazione terroristica che cerca il martirio della propria popolazione e lo strumentalizza per la propaganda.

Si ricorre con leggerezza ai termini «apartheid» e «pulizia etnica». Sono espressioni che rivelano una radicale ignoranza della realtà israeliana, o peggio, la volontà di distorcerla deliberatamente.
Israele è l’unica democrazia del Medio Oriente. I cittadini arabi — che costituiscono circa il 21% della popolazione — votano, sono eletti, siedono alla Knesset, ricoprono incarichi pubblici, siedono in qualità di giudici persino nella Corte Suprema. Hanno fatto parte dei governi che si sono succeduti nel corso degli anni, compresi esecutivi recenti: il partito arabo Ra’am è stato membro della coalizione di governo fino al 2022. Un arabo-israeliano, non un ebreo, presiede la più grande banca del Paese. Giudici arabi hanno condannato presidenti ed ex primi ministri ebrei. È questo l’apartheid che denunciate?
L’apartheid era un regime di segregazione razziale che negava ai neri sudafricani il diritto di voto, la libertà di movimento, l’accesso all’istruzione e alla sanità. Nulla, assolutamente nulla di tutto questo esiste in Israele. Usare questa parola non è una critica politica: è una menzogna.

La targa che il Comune si appresta a collocare – approvata vergognosamente con l’avvallo anche di una parte dell’opposizione – non sarà «una scintilla che può accendere le coscienze», come sostengono alcuni. Sarà piuttosto il simbolo di una lettura unilaterale e ideologica di un conflitto complesso, una scelta che non favorisce il dialogo né la pace e che rischia di alimentare ulteriormente un clima di ostilità verso l’unico Stato ebraico al mondo.
La scelta ideologica unilaterale dell’amministrazione livornese dimostra tutta la superficialità della tragedia che da 80 anni tra guerre ed attentati si consuma nel Medio Oriente, verità che oggi vede l’integralismo islamico saldato col terrore e che ha portato alla tragedia del popolo palestinese. Gli stessi paesi arabi oggi sono alleati di Israele nel combattere il pericolo dell’Iran.
La memoria deve essere onesta, non selettiva. Se davvero si vogliono ricordare le vittime innocenti, lo si faccia per tutti i bambini travolti da questa guerra, israeliani e palestinesi, nella consapevolezza che la pace non si costruisce attraverso slogan o semplificazioni propagandistiche.

I cittadini hanno il diritto di interrogarsi su questa contraddizione: le stesse forze politiche che oggi sostengono iniziative accusatorie contro Israele sono, in molti casi, le stesse che a livello nazionale non hanno sostenuto la legge di contrasto all’antisemitismo, già approvata dal Senato e proposta al Parlamento Italiano con convinzione dalla nostra Associazione e che costituisce la prima vera legge antifascista dopo le leggi razziali.

«Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei». Quando si sceglie di marciare al fianco di chi nega l’antisemitismo o rifiuta di contrastarlo con adeguati strumenti normativi, si finisce inevitabilmente per rivelare qualcosa di sé e delle proprie priorità politiche.
Noi continueremo a scegliere la strada della verità, della memoria e del dialogo. Ad altri lasciamo la responsabilità delle proprie scelte.

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Libertas Livorno 1947: Fabio Valentini resta in amaranto

La Libertas Livorno 1947 e l’atleta Fabio Valentini comunicano con grande soddisfazione di aver raggiunto l’accordo per l’annullamento della clausola di uscita dal contratto in essere tra il Club ed il giocatore. Fabio, quindi, proseguirà la propria avventura in amaranto fino a tutto il 30 giugno 2028 come stipulato al suo arrivo a Livorno.

Nell’ultima stagione Valentini ha fatto registrare la media punti più alta (8.6) dopo i due americani.

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Il PCI Livorno interviene sulla situazione della Pierburg

Comunicato stampa a firma Segreteria Federazione PCI di Livorno

“La situazione estremamente drammatica che oggi affrontano i lavoratori della Pierburg purtroppo non è una novità nello scenario dell’automotive livornese e nazionale. Stiamo parlando di un comparto industriale presente e radicato nel territorio che rendeva Livorno una città operaia, con un tessuto sociale e politico ben diverso da quello odierno. Oggi, l’economia di guerra miete vittime quotidianamente.
Non si può non evidenziare come le parti sociali, un pezzo della politica istituzionale e non, siano giunte tardivamente a comprendere il processo di ristrutturazione capitalistico che anche nella nostra città, dagli anni novanta in poi, si stava manifestando. La grave deindustrializzazione che ha colpito e continua a colpire la nostra area lo dimostra chiaramente. Detto questo, è evidente che, sconfessando i propositi fatti nei tavoli istituzionali in cui si dichiarava di garantire un percorso volto a tutelare i livelli occupazionali e industriali, Rheinmetall ha mirato solo e soltanto alla tutela economica aziendale e dei propri azionisti. La vendita dei siti di Livorno e Lanciano contraddistingue definitivamente le modalità con cui i grandi gruppi finanziari si rapportano ai diritti dei lavoratori e al rispetto degli impegni presi. Si rende necessario, quindi, esigere quelle garanzie occupazionali e industriali concordate che, in questo momento, sembrano essere trascurate. Rheinmetall non ha una crisi d’azienda, bensì è uno dei maggiori gruppi industriali nel settore della difesa in Europa, con prospettive di grande crescita; in virtù della drammatica corsa al riarmo, per loro risulta utilissimo smantellare il settore civile.
Come PCI Toscana siamo al fianco ed esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici degli stabilimenti di Livorno e Lanciano che hanno scioperato e organizzato un presidio davanti ai cancelli delle fabbriche. La mobilitazione contro questo stato di cose — per difendere il lavoro, la dignità, per non pagare il prezzo di un’operazione decisa sopra le loro teste e per rivendicare il diritto di non essere numeri nell’apparato produttivo finanziario — non può gravare solo sulle spalle degli operai della Pierburg. È determinante l’unità nella lotta per i due stabilimenti, elemento a nostro avviso indispensabile per la sensibilizzazione di tutta la vicenda e della vertenza in atto. Non c’è futuro per nessuno se l’unica politica industriale diventa la produzione di armamenti”

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Volontré – canzoni d’amore e libertà

Sabato 16 Maggio VolontréCanzoni d’amore e libertà ore 21:30 concerto di presentazione del discodalle ore 20 aperitivo Nel giardino della Biblioteca del Circolo “E. Malatesta”presso la FAL, in via degli Asili 33 Siamo felici di ospitare la presentazione di Canzoni d’amore e libertà è il nuovo disco dei Volontré, in uscita a maggio 2026. Le […]
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Liberiamoci dal fascismo!

Liberiamoci dal fascismo! La liberazione la possiamo ottenere solo con l’azione diretta, agendo in prima persona. La vittoria dei NO al referendum non ha fermato la manovra autoritaria e guerrafondaia del governo fascista. Le opposizioni parlamentari non hanno voluto approfondire la crisi della maggioranza e hanno mantenuto un immobilismo che ha fatto sostanzialmente il gioco […]
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RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI

RICORDANDO CLAUDIO STRAMBI Con profonda tristezza abbiamo appreso la notizia della scomparsa improvvisa di Claudio Strambi. Claudio per noi ha rappresentato molto, è stato un compagno con cui si poteva discutere di tutto in libertà, certi di trovare possibilità di scambio e di confronto aperto. Faceva parte della FAI seguendone convintamente l’attività complessiva. A livello […]
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ATTACCO ALL’IRAN: CONTRO OGNI GUERRA

CONTRO LA GUERRARITIRO DELLE MISSIONI MILITARI ITALIANE ALL’ESTEROCHIUSURA DELLE BASI USA IN ITALIA L’attacco degli USA e di Israele all’Iran del 28 febbraio scorso ha aperto ad una nuova fase di guerra estesa dal Golfo Perisco al Mediterraneo. La propaganda ha parlato di bombardamenti per liberare la popolazione dell’Iran dal regime che governa il paese, […]
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17 marzo in omaggio a Giordano Bruno

Molte persone presenti ieri per l’omaggio a Giordano Bruno che abbiamo organizzato come Circolo “Errico Malatesta”. Grazie a Marco Ghezzani per essere intervenuto e a tutte coloro che hanno animato la discussione. È stata esposta la bandiera storica del Gruppo Antireligioso “Pietro Gori” e alcune prime pagine del periodico anticlericale livornese “Il Corvo” conservato nella […]
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17 febbraio: Omaggio a Giordano Bruno

17 FebbraioCircolo Culturale Errico Malatestapresso la FAI in Via degli Asili 33, Livorno Omaggio a Giordano BrunoFilosofo del libero pensiero, messo al rogo dal Tribunale dell’Inquisizione della Chiesa cattolica ore 18Tiziano Antonelli – Giordano Bruno e la lotta al dogmatismoMarco Ghezzani – “Il corvo”, giornale anticlericale del Gruppo Antireligioso Pietro Gori di Livorno ore 20aperitivo […]
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