Accordo Usa-Iran, Confeuro: “Bene per agricoltura. Pace duratura, Trump sia coerente”
“L’intesa preliminare raggiunta tra Usa e Iran, che dovrebbe culminare con la firma dell’accordo di pace prevista a Ginevra il prossimo 19 giugno, rappresenta una notizia di grande rilevanza sul piano umanitario, sociale ed economico. La fine di un conflitto inutile e dannoso costituisce un segnale positivo per la stabilità internazionale e per tutti i comparti produttivi, a partire dall’agricoltura, che negli ultimi mesi ha subito pesanti ripercussioni a causa dell’aumento dei costi energetici, logistici e delle materie prime, inclusi i fertilizzanti chimici”. Lo dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei. “Ci auguriamo – prosegue – che l’accordo sia completo, credibile e soprattutto duraturo. La comunità internazionale ha bisogno di certezze e stabilità, non di soluzioni temporanee o di brevi parentesi diplomatiche. In questo senso, auspichiamo che Trump mantenga una linea coerente, contribuendo al consolidamento di un percorso di pace che deve essere sostenuto e rafforzato nel tempo. Guardiamo inoltre con favore alla prospettiva della piena riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per i traffici energetici mondiali. Una normalizzazione della situazione potrebbe favorire una progressiva riduzione dei costi del gasolio e della logistica, contribuendo ad attenuare le spinte inflazionistiche che hanno gravato su imprese agricole e famiglie. Ue e Italia – conclude il presidente di Confeuro – sostengano con convinzione questo percorso di pace, affiancandolo a una strategia volta a ridurre la dipendenza dalle importazioni di fertilizzanti chimici dai Paesi terzi. Occorre investire maggiormente in agroecologia, agricoltura rigenerativa, concimi organici e pratiche sostenibili. Al tempo stesso, è fondamentale mantenere gli strumenti di sostegno attivati negli ultimi mesi su fertilizzanti ed energia e prevedere, nella futura Pac, misure di liquidità immediata per le piccole e medie aziende agricole nei momenti di crisi geopolitica. Per tutelare e rilanciare il settore primario non servono miracoli, ma politiche stabili, lungimiranti e capaci di garantire continuità e sviluppo”.
Speaking to MEPs on Tuesday, Montenegro’s President Jakov Milatović highlighted his country’s readiness to assume the responsibilities of an EU member state.
Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva nuove misure volte a rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori e a contribuire alla stabilizzazione dei loro redditi.
President Metsola opened the 15-19 June plenary session in Strasbourg by announcing several changes to plenary procedural rules.