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How Kratom, an Addictive Gas Station Drug, Found Allies in Trump’s Cabinet

With support from Markwayne Mullin and Robert F. Kennedy Jr., the kratom industry is pursuing a potentially lucrative policy. Mr. Mullin owns equity in a company that could benefit.

© Nick Oxford for The New York Times

Bottles of Feel Free, a kratom product produced by Botanic Tonics, displayed at a smoke shop in Oklahoma City last month.
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Kennedy Seeks to Expedite Appeal of Ruling That Blocked His Vaccine Policies

The health secretary is trying to restart the work of a panel that advises the government on vaccines, after a judge froze its decisions and prevented it from meeting.

© Haiyun Jiang/The New York Times

Health Secretary Robert F. Kennedy Jr. during a House hearing in April. Last June, he fired all 17 members of a vaccine advisory committee and named new ones, many of whom share his skepticism of vaccines.
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Terminata la rimozione del nome di Donald Trump dalla facciata del Kennedy Center di Washington

Il nome di Donald Trump è sparito. Il Kennedy Center di Washington torna a essere intitolato solo ed esclusivamente a John Fitzgerald, il 35esimo presidente degli Stati Uniti d’America assassinato il 22 novembre del 1963 a Dallas. Un duro colpo da incassare per il tycoon proprio il giorno del suo 80esimo compleanno.

Gli operai hanno rimosso completamente la scritta a caratteri cubitali con il nome del presidente Trump, che era stata applicata sull’edificio meno di sei mesi fa, in ottemperanza all’ordine del tribunale di annullare il cambio di denominazione. Un giudice aveva accolto la richiesta del Kennedy Center di ottenere più tempo per rimuovere in via definitiva il nome di Trump, concedendo alla struttura fino a mezzogiorno di sabato, dopo che l’organizzazione non aveva rispettato la scadenza delle 23:59 di venerdì. La proroga di 12 ore era stata concessa dopo che i legali del Dipartimento di Giustizia, in rappresentanza del centro, avevano riferito venerdì sera che, malgrado i lavori fossero in corso, i temporali abbattutisi sull’area di Washington avevano causato dei ritardi. Un telo bianco continua a coprire l’impalcatura costruita per consentire agli operai di rimuovere il nome di Trump.

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Nella sua sentenza, in cui ha stabilito che solo il Congresso può apportare modifiche al nome del Kennedy Center, il giudice Christopher Cooper ha anche impedito all’amministrazione di chiudere la struttura culturale e artistica per i lavori di ristrutturazione che avrebbero dovuto iniziare a luglio e durare due anni. Inutile, al momento, è stato il ricorso presentato dai legali di Trump e dello stesso Kennedy Center (il suo consiglio di amministrazione è composto quasi interamente da fedelissimi del presidente). “Togliere le lettere sarebbe uno spreco di denaro se poi il giudice dovesse ordinare di rimetterle”, si legge nell’appello. Dal canto suo, Donald Trump ha fatto sapere – dopo una serie di messaggi contro il giudice – che, senza il pieno controllo sugli affari del centro, “non aveva alcun interesse a continuare quel che potrebbe essere un viaggio senza speranza verso un ‘NEVER NEVER LAND‘”.

L'articolo Terminata la rimozione del nome di Donald Trump dalla facciata del Kennedy Center di Washington proviene da Il Fatto Quotidiano.

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At the Kennedy Center, a Name Change Shrouded in Uncertainty

President Trump’s name was removed from the arts institution’s facade overnight on Saturday. Many questions remain, including whether or not it stays off.

© Rahmat Gul/Ap Photo/Rahmat Gul

The Kennedy Center certified on Saturday that President Trump’s name had been removed from the building, but did not give a clear answer on when the tarps would be removed.
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