Per Anne Carson, Premio Nobel per la Letteratura 2026
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Domenica 11 ottobre 2026 torna Mille Mila Bici, la pedalata urbana gratuita giunta alla sua quarta edizione.
L’evento, organizzato da Legambiente Lombardia e promosso da Milano in Bicicletta con il supporto di numerose associazioni locali, porterà migliaia di biciclette nelle strade di Milano.
Il tema scelto per quest’anno è “Fai la pace con la bici!”:
un invito a immaginare una città più sicura, accessibile e piacevole da vivere, anche grazie alla mobilità sostenibile. La partecipazione è gratuita e aperta a persone di tutte le età, abilità e generi.
L’appuntamento in piazza e il percorso
I partecipanti si ritroveranno dalle 9:00 in piazza Castello, all’angolo con viale Gadio. La partenza è fissata per le 10:00.
Il corteo percorrerà circa 19 chilometri lungo le vie centrali della città, che saranno chiuse temporaneamente al traffico durante il passaggio. L’arrivo è previsto intorno a mezzogiorno, ma la manifestazione proseguirà con altre attività fino alle 14:30.
Mille Mila Bici non è soltanto una pedalata: per una mattina, le strade milanesi diventeranno uno spazio dedicato alla mobilità attiva e alla partecipazione.
Un’iniziativa aperta a tutti
Non occorre essere ciclisti esperti né tenere un passo particolare: non si tratta di una competizione. Si può partecipare con una bici tradizionale o a pedalata assistita, ma anche con cargo bike, tandem e altri mezzi della mobilità attiva.
L’iniziativa è pensata per accogliere persone con esperienze e capacità diverse. Il senso della giornata sta soprattutto nel pedalare insieme e condividere le strade della città.
Non hai una bicicletta?
Anche chi non possiede una bici può prendere parte all’evento: in fase di registrazione è possibile richiederne una in prestito, fino a esaurimento delle disponibilità.
Tra i mezzi messi a disposizione dai partner sono previste anche e-bike dotate di seggiolino per bambini, una possibilità utile per le famiglie. Per aumentare le possibilità di trovare una bici disponibile, è consigliabile iscriversi in anticipo.
Maglietta ufficiale per i primi 1.000 iscritti
Le prime 1.000 persone che completeranno l’iscrizione riceveranno in omaggio la maglietta ufficiale Mille Mila Bici 2026. La distribuzione è riservata ai primi iscritti e resta valida fino all’esaurimento delle magliette previste.
Il significato di “Fai la pace con la bici!”
Il messaggio scelto per l’edizione 2026 va oltre lo slogan. Per gli organizzatori, l’utilizzo quotidiano della bicicletta favorisce una mobilità con consumi energetici ridotti e può contribuire a migliorare la qualità dell’aria e la sicurezza degli spostamenti.
L’obiettivo è promuovere una città in cui la bici sia considerata non solo un mezzo per il tempo libero, ma anche una valida alternativa per gli spostamenti di ogni giorno. La pedalata collettiva darà forma a questa idea, portando per alcune ore migliaia di biciclette nel centro di Milano.
Il gran finale di FEELMIBIKE – La Settimana della Bici
Mille Mila Bici conclude FEELMIBIKE – La Settimana della Bici, in programma a Milano dal 3 all’11 ottobre. Il progetto riunisce diversi appuntamenti dedicati al mondo delle due ruote e coinvolge aziende, professionisti, associazioni e altre realtà del settore, con incontri e attività distribuiti nel corso della settimana.
La pedalata di domenica 11 ottobre sarà il momento conclusivo del programma e una grande occasione di partecipazione rivolta a cittadini e visitatori.
Una giornata anche per le famiglie
Bambini, nonni, amici e famiglie sono tutti invitati a partecipare. La disponibilità di e-bike con seggiolino, tra le biciclette richiedibili in prestito, rende l’esperienza più accessibile anche a chi si sposta con bambini piccoli.
La giornata ha uno spirito collettivo e inclusivo: non è una gara ciclistica, ma un’occasione per vivere la città in sella.
Strade temporaneamente chiuse al traffico
Durante la mattinata il percorso sarà riservato al passaggio della pedalata e le strade interessate saranno chiuse temporaneamente al traffico. Il tracciato indicato per il 2026 misura circa 19 chilometri; i dettagli delle singole vie risultano ancora in fase di definizione nelle informazioni attualmente pubblicate.
Chi ha in programma di spostarsi in auto potrà consultare gli aggiornamenti sulla viabilità nei giorni che precedono l’evento.
Registrazione gratuita e necessaria
La partecipazione a Mille Mila Bici è gratuita, ma per prendere parte alla pedalata bisogna iscriversi. La registrazione permette anche di gestire le richieste di biciclette in prestito ed è necessaria per rientrare tra i primi 1.000 iscritti a cui è destinata la maglietta ufficiale.
Il modulo è disponibile tramite la pagina ufficiale dell’evento.
Iscrizione gratuita:
https://www.eventbrite.it/e/mille-mila-bici-edizione-2026-fai-la-pace-con-la-bici-tickets-1990487651147
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Dopo il successo dell’edizione 2022, Sister Act Il Musical illuminerà l’apertura della stagione 2026/2027 del Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni di Milano!
Deloris Van Cartier, cantante di night club costretta a nascondersi sotto protezione della polizia, troverà rifugio nel posto più inaspettato: un convento. Sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, porterà una ventata di energia travolgente… mettendo a rischio la sua stessa sicurezza
Dall’8 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027
Teatro Nazionale – Italiana Assicurazioni, Milano
Tratto dall’iconico film del 1992, il musical racconta la storia di Deloris Van Cartier, cantante di night club costretta a nascondersi sotto protezione della polizia dopo aver assistito a un omicidio. Il suo rifugio? Un convento, fatto di regole rigide e guidato da una severa Madre Superiora. Qui, sotto le spoglie di Suor Maria Claretta, Deloris porterà una ventata di energia travolgente, trasformando un coro un po’ stonato in un fenomeno capace di attirare l’attenzione persino del Papa… ma mettendo a rischio la sua stessa sicurezza.

A firmare il ritorno è lo stesso team creativo che ne ha decretato il successo: la regia di Chiara Noschese guida nuovamente l’adattamento italiano del musical di Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, con i testi originali di Glenn Slater e le musiche dell’otto volte Premio Oscar Alan Menken, nella traduzione di Franco Travaglio.
A completare questo ritorno di eccellenza sono le coreografie di Nadia Scherani e la direzione musicale di Andrea Calandrini, per riportare in scena lo stesso standard qualitativo che ha conquistato il pubblico.
Tra scenografie spettacolari che spaziano dal convento al night club e una colonna sonora irresistibile che mescola soul, funk e disco, Sister Act – Il Musical si conferma uno show travolgente, capace di conquistare il pubblico di tutte le età con risate, emozione e pura energia.

NOTE DI REGIA
Sono molto felice di poter riportare in scena ‘Sister Act’ perché è una storia che parla di noi, di quanto ancora abbiamo bisogno di riscatto, di accoglienza, di sentirci parte di qualcosa. Sono temi che non passano mai di moda, anzi: più il tempo va avanti, più sembrano urgenti. Sul palco ci saranno musiche bellissime e un cast che ha lavorato con tutto il cuore. Il pubblico si troverà a ridere e poi, senza accorgersene, a commuoversi. Le scenografie ci conducono dentro la città e nel silenzio del convento, un mondo con regole che Deloris non avrebbe mai immaginato di dover affrontare. È una storia che vive sul palco grazie a chi la interpreta ogni sera. Ogni parola, ogni nota, ogni passo di danza è un pezzo del cammino di Deloris verso sé stessa, e il pubblico fa quel cammino insieme a lei, scoprendo insieme a noi tutto quello che ‘Sister Act’ ha ancora da dire.
Chiara Noschese
Ticket :
https://teatronazionale.it/produzione/sister-act-il-musical-2
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Venerdì 25 settembre 2026 Milano si guarda dall’alto:
una speciale experience tra panorama, atmosfera e glamour nel cuore della Fashion Week.

Durante la settimana più glamour dell’anno, Milano cambia ritmo, si veste di stile e diventa il punto d’incontro internazionale di moda, creatività e nuove tendenze.
Venerdì 25 settembre 2026, nel pieno della Milano Fashion Week, arriva un appuntamento pensato per vivere la città da una prospettiva completamente diversa: una salita sulla Torre Branca accompagnata da un esclusivo aperitivo, sospesi sopra lo skyline milanese.
Un’esperienza suggestiva nel cuore di Parco Sempione, a pochi passi dal Castello Sforzesco e dalla Triennale Milano, all’interno di uno dei luoghi più iconici e sorprendenti della città.
MILANO COME NON L’AVETE MAI VISTA
Progettata da Gio Ponti e Cesare Chiodi e inaugurata nel 1933 in occasione della V Triennale, la Torre Branca è uno dei simboli dell’architettura milanese del Novecento.
Con i suoi 108,6 metri di altezza, domina Parco Sempione e regala dalla sommità una prospettiva straordinaria sulla città. Un moderno ascensore conduce al belvedere in meno di un minuto e, quando la visibilità lo permette, lo sguardo può spingersi oltre il profilo di Milano fino alla pianura lombarda, alle Alpi e agli Appennini.
Ed è proprio qui che, in occasione della Fashion Week, la semplice visita si trasforma in una vera Milan Experience.

FASHION WEEK ABOVE MILAN
La serata di venerdì 25 settembre unirà il fascino della salita sulla Torre Branca al piacere di un aperitivo esclusivo, creando un momento da vivere e condividere durante una delle settimane più attese dell’anno.
Prima l’emozione dell’ascesa. Poi Milano che lentamente si apre sotto gli occhi, con il Castello Sforzesco, Parco Sempione e lo skyline contemporaneo a disegnare un panorama unico. Infine l’aperitivo, per celebrare la Fashion Week in un’atmosfera elegante e fuori dall’ordinario.
Un appuntamento pensato non semplicemente come un aperitivo, ma come un’esperienza:
Milano vista dall’alto nel momento in cui Milano è al centro del mondo della moda.
La Milano Fashion Week Primavera/Estate 2027, in programma dal 22 al 28 settembre 2026, porta infatti in città oltre 200 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi, trasformando Milano in un grande palcoscenico internazionale dedicato a moda, design e creatività.

UNA SERA SOPRA LA CITTÀ
La Torre Branca diventa così il luogo ideale per concedersi una parentesi speciale nel vortice della Fashion Week: un punto privilegiato dal quale osservare Milano e lasciarsi conquistare dalla sua atmosfera.
COME PARTECIPARE
Fai il tuo Accredito e riserva il tuo posto seguendo questo link :
https://www.infomilano.news/eventi/torrebrancafashionweek2026
–

Venerdì 25 settembre 2026
TORRE BRANCA – MILANO
Parco Sempione – Viale Luigi Camoens 2
Salita panoramica + Aperitivo esclusivo
Per una sera non limitatevi a vivere Milano.
Guardatela dall’alto.
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Domenica 20 settembre 2026 Milano ospita un evento speciale in cui la passione per le auto e le moto d’epoca incontra un messaggio sociale di fondamentale importanza: dire NO alla violenza sulle donne e far conoscere sempre di più il 1522, il numero nazionale antiviolenza e stalking.
Si chiama “1522 – Motori in marcia contro la violenza sulle donne”
l’iniziativa che porterà sulle strade della Città metropolitana di Milano decine di vetture e motociclette storiche, unite da un particolare che rende questo raduno diverso da qualsiasi altro: tutti i mezzi porteranno lo stesso numero, 1522.
Non un numero di gara, quindi, ma un messaggio da ricordare.

1522: QUATTRO NUMERI CHE POSSONO FARE LA DIFFERENZA
Il vero protagonista della giornata sarà infatti il 1522, il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
Il numero è gratuito e attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, da rete fissa e mobile. Operatrici specializzate accolgono le richieste di aiuto e sostegno delle donne vittime di violenza e stalking, offrendo informazioni e orientamento verso centri antiviolenza, case rifugio e servizi presenti sul territorio.
Il servizio garantisce anonimato ed è disponibile anche attraverso la chat del sito ufficiale 1522.eu.
L’obiettivo dell’evento milanese è quindi semplice ma potentissimo: portare il numero 1522 fuori dalle campagne istituzionali e farlo circolare fisicamente per la città, trasformando le auto storiche in ambasciatrici di un messaggio contro la violenza.
LE AUTO STORICHE ATTRAVERSANO MILANO
La manifestazione partirà la mattina dal Museo Fratelli Cozzi di Legnano, per poi muoversi in corteo verso Milano.
Auto e moto d’epoca attraverseranno il territorio metropolitano mostrando il bollo 1522 e raggiungeranno nel corso della giornata Milano e l’area di Cascina Merlata.
Tra i mezzi sono annunciate anche alcune vetture storiche dell’Autocentro di Milano della Polizia di Stato.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Città metropolitana di Milano, Museo Fratelli Cozzi, UpTown Milano, Scuderia Sant Ambroeus e Raduno della Domenica Auto Storiche di Milano, insieme agli altri partner aderenti al progetto.
L’ARRIVO IN CASCINA: AUTO, PERSONE E UN UNICO MESSAGGIO
La parte conclusiva della manifestazione si svolgerà nell’area di via Pier Paolo Pasolini 3 a Milano, nella cornice di Cascina Merlata/UpTown, dove si trova anche Cascina Corten.
Dalle 14:30 il momento conclusivo sarà aperto anche al pubblico, con la possibilità di vedere da vicino le vetture e le moto storiche e partecipare a una giornata che vuole trasformare una passione tradizionalmente legata al mondo dei motori in uno strumento di sensibilizzazione sociale.
E non è casuale nemmeno l’orario scelto per il momento simbolicamente più importante della manifestazione.
ALLE ORE 15:22 MILANO SI FERMA PER UN MESSAGGIO
Alle 15:22, richiamando volutamente le quattro cifre del numero antiviolenza, è previsto uno dei momenti più suggestivi della giornata.
Un drone riprenderà dall’alto le auto e le moto storiche e le persone presenti, che contribuiranno a comporre simbolicamente la scritta:
1522
Un’immagine pensata per essere condivisa e diffusa, affinché quelle quattro cifre possano raggiungere il maggior numero possibile di persone.
Perché conoscere il 1522 può significare sapere a chi rivolgersi nel momento in cui se ne ha bisogno.
UNA PASSIONE CHE DIVENTA SOLIDARIETÀ
L’iniziativa avrà anche una componente concreta di solidarietà. Le donazioni raccolte attraverso l’iscrizione degli equipaggi sono destinate alla Fondazione Una Nessuna Centomila, impegnata nel contrasto alla violenza di genere.
Il raduno diventa così molto più di una semplice esposizione di splendide automobili del passato.
È un modo per utilizzare la forza comunicativa del mondo dei motori per parlare di un problema profondamente attuale.
Domenica 20 settembre a Milano i motori faranno rumore per rompere un silenzio ancora più importante.
E il numero da portare a casa, questa volta, non sarà quello di una vettura.
Sarà il 1522.
1522 – NUMERO ANTIVIOLENZA E STALKING
Gratuito
Attivo 24 ore su 24, 365 giorni all’anno
Disponibile anche tramite chat
Per chiedere aiuto, sostegno o anche semplicemente un consiglio.
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Da 25 anni il gusto prende colore grazie a voi.
Si farà festa con un evento speciale al Bobino Milano.
Venticinque anni di gusto, colore e passione meritano di essere festeggiati come si deve.
Il Massimo del Gelato celebra l’importante traguardo del suo 25° anniversario con un
evento speciale, in programma giovedì 24 settembre 2026, a partire dalle ore 18:30,
presso il Bobino Milano in Piazzale Stazione Genova, 4.

L’evento nasce come un momento di ringraziamento dedicato a tutti coloro che, nel
corso degli anni, hanno scelto Il Massimo del Gelato come punto di riferimento in città.
Per l’occasione, nella terrazza dello storico locale “Bobino”
a Milano verrà allestito uno
spazio dedicato: qui i partecipanti non solo potranno riscattare il proprio gelato in
omaggio, ma avranno anche la possibilità di accompagnare l’esperienza con un piacevole
aperitivo, con flute e un buffet pensato per l’occasione.
–
COME PARTECIPARE ALL’EVENTO :
Fai il tuo ACCREDITO NOMINALE su questo link :
https://www.infomilano.news/eventi/25annidimassimodelgelato
–
Il programma della serata:
Un gelato in omaggio per tutti i partecipanti registrati;
Un photobooth per immortalare la serata e portare a casa un ricordo dell’
evento;
Musica e sorprese pensati per rendere la serata ancora più coinvolgente.
Un piacevole aperitivo da godersi nella terrazza del locale.
Questi 25 anni rappresentano molto più di un semplice anniversario: sono il risultato
della fiducia e dell’affetto delle persone che hanno scelto Il Massimo del Gelato ogni
giorno. Con questo evento Massimo e Alessio Travani vogliono dire semplicemente
grazie e condividere insieme un nuovo, dolcissimo capitolo della loro storia.

Il Massimo Del Gelato
Via Lodovico Castelvetro 18, Milano
IG: massimodelgelato

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"Falstaff", l'ultimo capolavoro per il teatro lirico di Giuseppe Verdi, chiuderà giovedì 24 e sabato 26 aprile, sempre alle ore 20 la stagione lirica 2024-25 della Fondazione Teatro Goldoni. Si tratta di un nuovo allestimento e coproduzione realizzato con il Teatro nazionale sloveno SNG Opera...
Una raccolta di immagini, stampe, riproduzioni, quadri e souvenir riguardanti il culto della Madonna di Montenero. È la particolare collezione della storica dell’arte Francesca Orlandi, una collezione che è diventata un catalogo unico e straordinario: si tratta di "Maria. Magnifico libro di Dio -...
Per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, giovedì 17 aprile, alle 21.15 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, "Synthesis", concerto della Contrabboschi's ensemble con Stefano Bergamaschi, tromba, Andrea Grillone, pianoforte, Gianluca Salcuni...
Appuntamento con i libri nell'ambito della Dodicesima edizione del Jazz Appreciation Month Livorno Aprile 2025, a cura del Comitato Unesco Jazz Day Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno, il Conservatorio statale Pietro Mascagni, il Club per l'Unesco di Livorno, il Museo di storia... Un’occasione di confronto sui temi caldi delle TLC, appuntamento 21 novembre ore 15:30 Dopo il seguito delle prime due edizioni, torna la Maratona delle TCL, un’iniziativa ideata da Assoprovider che punta a mettere a confronto gli operatori delle TLC. L’evento, aperto a tutti, si terrà il 21 novembre e sarà visibile sulle piattaforme Linkedin e […]
L'articolo Al via la Terza Maratona delle TLC (l’agenda e dove seguirla) proviene da Assoprovider.
dal 18 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
al 19 febbraio 2024 ore 12:00 UTC +2
24hrs Palestine

24hrs/Palestine è un programma radiofonico plurilingue che, attraversando differenti geografie e fusi orari, intende far sentire un coro eterogeneo di voci unite nella solidarietà con il popolo palestinese. Nel corso di 24 ore, ci riuniremo in spazi fisici e nell'etere con l'obiettivo di ascoltare, da persone e realtà di tutto il mondo, le necessità e le possibilità della solidarietà anticoloniale da prospettive locali. La Palestina è una terra che ci spinge e ci ispira ad agire, a pensare e a partecipare ad un internazionalismo capace di interrogarsi a ogni latitudine sulle interconnessioni e sulla solidarietà. La situazione a Gaza è misura della giustizia, ovunque nel mondo. La trasmissione inizia domenica 18 febbraio alle 12:00 (fuso orario palestinese, ore 11:00 in Italia), proponendo interventi da Santiago ad Algeri, da Nouméa a Helsinki, da Casablanca a Kampala, da Beirut a Montreal, da Bandung a Parigi, dal Cairo a Teheran, Betlemme, Ramallah, Città del Capo a Londra, Tunisia, Ucraina, Italia e India, per culminare alle 12:00 di lunedì 19 febbraio in Palestina. Connettendo una rete di stazioni radio indipendenti …

Anche se il quadro del conflitto in Medio Oriente si presenta estremamente articolato e complesso, nonché foriero di pericolose escalation, è impossibile non osservare come l’Asse della Resistenza – ed in particolar modo l’Iran ed Hezbollah – abbia sinora mostrato una grande capacità di gestione strategica e tattica del conflitto, calibrando con grande attenzione ogni mossa. Ragion per cui ha destato non poco stupore il molteplice attacco iraniano dell’altro giorno, proprio perché sembra essere una rottura di quella capacità di equilibrio sinora manifestata. Ma è davvero così?
Consideriamo innanzi tutto gli aspetti principali dell’attacco. Ad essere stati colpiti sono obiettivi ostili in Siria (ISIS) ed Iraq (Mossad), due paesi più che amici, e Pakistan (Jaish Ul-Adl), un paese con cui Teheran ha buoni rapporti – in questi giorni, era addirittura programmata una esercitazione navale congiunta.
Di là dal fatto che l’Iraq, e soprattutto il Pakistan, abbiano protestato in modo significativo, cosa peraltro quasi obbligata sotto il profilo politico-diplomatico, resta il fatto che questi attacchi sono stati portati a termine senza che vi fosse un tentativo di reazione; infatti in alcun caso è stato attivato il sistema di difesa anti-missile. Ciò significa che, certamente per quanto riguarda la Siria (e quindi la Russia) ed il Pakistan, i paesi sul cui territorio si trovavano i bersagli sono stati preavvertiti. Per quanto riguarda l’Iraq, il cui governo sicuramente era stato allertato, c’è da aggiungere una ulteriore considerazione: i missili balistici utilizzati hanno compiuto un volo di oltre 1200 km, poiché sono stati volutamente lanciati da una posizione lontana, nel sud dell’Iran, laddove trovandosi il bersaglio nel kurdistan iracheno sarebbe stato assai più semplice colpire a partire dall’omologa regione iraniana.
Questa scelta ha avuto un doppio valore, politico e militare, ovvero dimostrare la capacità iraniana di colpire con grande precisione ed a grande distanza (messaggio rivolto soprattutto ad Israele), ma anche che i sistemi di intercettazione e difesa anti-missile statunitensi, largamente presenti sia in Iraq che in Siria, sono stati colti di sorpresa/bypassati.
Per quanto riguarda l’attacco alla base del Mossad ad Erbil, va aggiunto che (nonostante la regione del kurdistan iracheno sia una enclave largamente autonoma, e fortemente legata sia agli USA che ad Israele) è evidente che ha mostrato anche la capacità di penetrazione dell’intelligence di Teheran.
La questione dell’attacco sul Belucistan pakistano, alla luce della forte reazione di Islamabad, appare più complessa, ma anche qui – oltre alla mancata attivazione delle difese anti-missile – va tenuto conto della particolare natura dello stato pakistano, al cui interno sicuramente agiscono poteri (interni ed esterni) anche assai diversi e conflittuali. Le forze armate, ed i servizi segreti (ISI), sono molto ben collegati con gli Stati Uniti, sin dai tempi della guerriglia anti-sovietica in Afghanistan, ma anche abbastanza permeati da influenza fondamentaliste islamiche, mentre il governo (anche in funzione anti-indiana, storicamente filo russa) ci tiene a mantenere un rapporto privilegiato con Washington. Vale appena la pena di ricordare come, proprio su mandato statunitense, sia stato liquidato il presidente scomodo Imran Khan… È assai probabile, quindi, che alcune delle forze interne non abbiano gradito la mossa iraniana, ed abbiano imposto una reazione adeguata. È di oggi la notizia che il Pakistan ha effettuato una serie di attacchi mirati contro i “nascondigli terroristici” in Iran; specularmente a Teheran, Islamabad ha dichiarato che rispetta la sovranità dell’Iran, e la sua è una azione esclusivamente antiterroristica. Ed anche in questo caso, le difese iraniane non sono state attivate…
Tornando quindi alla questione iniziale, se siamo di fronte o no ad un venir meno della moderazione iraniana, aggiungendo al quadro la rivendicazione dell’attacco a due navi israeliane nell’Oceano Indiano, ma anche l’assenza di mosse dirette contro gli USA, credo si possa affermare che siamo di fronte a qualcos’altro.
L’Iran ha davanti a sé grandi prospettive, derivanti non solo dagli stretti rapporti con la Russia e la Cina, entrambe capofila della spinta al multipolarismo, ma anche dai grandi vantaggi che la sua posizione geografica strategica offre nella prospettiva dei corridoi euroasiatici. Non ha pertanto interesse ad arrivare allo scontro con gli Stati Uniti, e preferisce di gran lunga esercitare – come sta efficacemente facendo – una forte pressione finalizzata ad espellerne le basi militari dalla regione, senza arrivare al conflitto aperto. Ma, al tempo stesso, e proprio nella prospettiva di cui prima, avverte sia la necessità di affermare il proprio ruolo di potenza regionale di primo piano, sia che sono maturate le condizioni interne ed internazionali perché ciò avvenga.
In questo senso, la mossa iraniana va letta come un segnale alle altre potenze regionali – Arabia saudita e Turchia innanzi tutto – nonché allo storico nemico israeliano, perché comincino a misurarsi con l’idea che l’Iran (a più di quarant’anni dalla rivoluzione khomeinista), non solo non è liquidabile né emarginabile, ma è un soggetto geopolitico con cui devono fare i conti, e con cui è meglio cercare una pacifica convivenza piuttosto che inseguire il sogno di rovesciarne il governo. Vedremo chi e come recepirà il messaggio.

L'articolo CHE SIGNIFICA LA ‘MOSSA’ IRANIANA proviene da Giubbe Rosse News.
25 giugno 2022
alle ore 18.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
FOGS OF WAR

La guerra tra Russia e Ucraina, oltre al tradizionale confronto armato sul campo, vede emergere lo scenario della cyber-guerra. Uno scontro "a distanza" con armi e tecnologie inedite, che colpiscono non solo sul fronte e coinvolgono la sfera economica e quella dell'informazione dei paesi interessati al conflitto.
Quanto sappiamo realmente di questa guerra? Come si muovono i governi, i generali, le pedine? Come si muove l'Italia in questo scenario?
LOST, con l'aiuto di UNIT Hacklab, propone un incontro su questi temi per diradare un po' delle nebbie che ricoprono le guerre contemporanee.
non esiste più la trusted-zone: la leva obbligatoria del cellulare in tasca
lavoratori della cyberwar (pen-tester): difensivi, oppure offensivi (in fondo è lo stesso)
AI warfare: la cibernetica e cyber come si intende negli attacchi informatici
1 luglio 2022
alle ore 19.30
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

A un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece stava iniziando il bordello...
A seguire: a tavola assieme
Prenotazioni cena: tel 348 055 9421
email: arci.traverso@gmail.com
Trattoria Popolare ARCI Traverso
Via Ambrogio Figino 13, Milano
20 marzo 2022
alle ore 16.00
@Cox18 - via Conchetta 18 - Milano
presentazione del libro
LOC0-19 Pensieri, voci e cronache da un silenzioso pandemonio

Dopo due anni LOST torna con un incontro in presenza.
Era proprio il 15 marzo 2020 quando sospendemmo un incontro con tracking.exposed sulla profilazione di pornhub (questo qui), ed era proprio il 15 marzo 2020 che iniziammo "la radio".
A distanza di due anni cerchiamo di riprendere il ragionamento materialmente presenti e con un testo che raccoglie, aggiornati, alcuni pezzi delle trasmissioni.
Nel frattempo molte cose sono successe, ad un tratto è sembrato che il tempo si fosse fermato mentre invece correva veloce, per non perdersi e non farsi confondere troppo vale la pena di ripercorrere i propri passi.
============================================== SCHEDA ==============================================
Il virus Covid-19 si presenta nel 2020, la sua diffusione, grazie ai ritmi dello scambio globale di persone e merci, ne determina la diffusione su tutto il Pianeta. L'epidemia ha creato occasioni di confronto e obbligato all'ascolto di punti di vista molto diversi, mettendo alla prova diverse chiavi di lettura e quadri interpretativi sia sugli assetti generali che su quelli particolari. Queste testimonianze concrete di resistenza e di coscienza critica sono state trasmesse …
Presentazione e chiacchiere su cisti.org, uno spazio digitale liberato, un server scapestrato e autogestito.
assemblea dell'istanza mastodon.cisti.org
a seguire cena condivisa e proiezione cortometraggi tematici a cura dell'hacklab underscore_to

Tre giorni di incontri e dibattiti (con tanti contenuti) per esplorare insieme l'ecosistema digitale.
Proveremo, insieme, ad andare a fondo su temi come la sicurezza, la privacy e l'ecologia. Spesso ci sembrano parole vuote e prive di significato dato che vengono quotidianamente abusate perché accattivanti e alla moda.
Non ci vogliamo accontentare di riempirci soltanto la bocca con queste parole, ma vogliamo capirle: comprendere cosa si portano dietro e quali implicazioni hanno per noi; indagare la relazione tra questi concetti, le nostre vite, quello che studiamo e che ci piace. Ci fanno orrore le macchine chiuse, per questo non vogliamo dare solo delle risposte, ma discuterne assieme e confrontarci per aprirle e vedere come funzionano!
by Gustavo Gus 19/11 h16-18 - aula D
Scopriamo Tor, uno strumento per poter navigare in modo sicuro ed anonimo, usato tutti i giorni per usare la rete in sicurezza combattendo il tracciamento e la censura. Ne Parleremo con il leader del community team del Tor Project.
by Hacklab Underscore Torino 20/11 h16-18 - aula B
Vi portiamo a spasso per un giretto dietro le quinte della società del controllo, provando con mano vie di fuga digitali e tecniche di autodifesa.
Non forniremo soluzioni facili o magiche, non siamo venditori di pentole, toccherà accendere il cervello, respirare, sbagliare, darsi il tempo di capire, portarsi i compiti a casa.
Daremo un'infarinatura su queste tematiche a nostro avviso sempre più importanti nella nostra società, dove gli ingredienti saranno paranoia quanto basta e uno spazio conviviale dove poter riprendere consapevolezza degli strumenti digitali, cercando di usarli evitando di fare male a noi stessi e ai nostri simili.
by Le Dita nella Presa da Radio Onda Rossa h16-17.30 21/11 - aula B
Si dice che la digitalizzazione inquina meno della carta. Sara' vero? Tiriamo fuori il nostro approccio hacker (cioè curioso e irrispettoso delle verità calate dall'alto) e andiamo a vedere quanto c'e' di vero in questo luogo comune. Usiamo la metodologia della Life Cycle Analysis, quindi consideriamo gli oggetti tecnologici in maniera integrata con la società in tutte le loro fasi: da dove viene la materia prima per fare i telefoni? Chi li produce? e quando non funzionano più che fine fanno? E se volessimo fare un dispositivo più sostenibile, come potremmo fare?
Il dibattito parte da una serie di trasmissioni di approfondimento andate in onda su Radio OndaRossa nell'ultimo anno.
by StakkaStakka da Radio Black Out 21/11 h18.30-19 - aula B
Grandi sorprese e ricchi premi!

Siete tutti invitati ai festeggiamenti per la riapertura dei laboratori del Gabrio!
Vogliamo farvi conoscere i collettivi nati in questi 5 anni di occupazione di via Millio, condividendo con voi il frutto delle nostre gioie e fatiche, con esposizioni, attività aperte e dimostrazioni pratiche.
Vi aspettiamo al secondo piano con il bar e un buffet offerto dai vari collettivi, il tutto condito con Dj set a cura di Black Dynamite Trio, e dalle 17.30 concerti con Vandisky, Yuma e Muddy Mama Davis.
Collettivo Orto Gila arti grafiche Gabrio school of music Hacklab Cinespritz Microclinica
Dentro e fuori dalle stanze del nostro bellissimo hacklab metteremo a disposizione le nostre menti migliori per chiacchere e divertimento.
Cosa sono? Delle piccole presentazioni di dieci minuti su un argomento a scelta. Tutti potranno segnarsi e prendere uno spazio per raccontare un progetto su cui stanno lavorando o un idea o quello che vi pare. Abbiamo già qualche asso nella manica!
Avremo una presentazione su mastodon e social network che potrebbe durare un po' più di dieci minuti.

Lunedì 19 Novembre alle ore 21.00~ presso il CSOA Gabrio in via Millio 42.
Se non potete essere presenti con noi alla serata sintonizzatevi su #stakkastakka sulle libere frequenze di radio blackout tra le 13.00 e le 15.00 per una diretta con i redattori.
La storia dell’hacking come lo conosciamo oggi ha origine negli anni ottanta e nei fenomeni controculturali che li attraversarono: di questa esperienza abbiamo tentato in questo numero di offrire una delle prime forme di narrazione corale disponibili nel contesto italiano (e non).
Partiti con l’intenzione di affrontare la storia dell’hacking in una prospettiva globale, è diventata per noi dominante l’idea di affrontare la nascita e l’evoluzione dell’hacktivism, cioè del nesso delle pratiche hacker con l’attivismo e la militanza politica. Questo perché abbiamo preferito concentrarci su un percorso profondamente politico e peculiare del contesto italiano: nonostante la consapevolezza della non neutralità della tecnica, i movimenti italiani infatti riflettono da almeno tre decenni sull’uso sociale delle tecnologie digitali, dimostrando un particolare interesse per i nuovi media e per il loro uso ai fini di una comunicazione e una (contro)informazione libere e indipendenti. Nella costruzione del numero abbiamo seguito le reti dei protagonisti dell’hacking italiano e ci siamo avvicinati a coloro che, prima di noi, si erano interessati di queste storie. La linea di demarcazione tra gli uni e gli altri si è rivelata labile: per questo ci è impossibile distinguere con certezza quanto ci sia di emico (proveniente dall’interno) e quanto di etico (frutto di interpretazione) in questo numero.