❌

Modalità di lettura

Cadavere in mare, si indaga sulla fine di un ingegnere bielorusso. Il corpo venne ritrovato nelle acque di Rimigliano

San Vincenzo (Livorno), 13 ottobre 2026 – Potrebbe presto avere un nome il cadavere dell’uomo che lo scorso 19 settembre venne ritrovato nelle acque al largo del parco di Rimigliano, tra San Vincenzo e Piombino, in provincia di Livorno. L’identità dell’uomo potrebbe essere quella di Uladzimir, detto Vladimir, Aldokhin, cittadino bielorusso di 33 anni residente a Vilnius, in Lituania. Nel corso delle indagini sarebbe infatti emersa una corrispondenza tra il corpo recuperato in mare e la scomparsa dell’ingegnere elettrico che in quei giorni si trovava in vacanza in Italia. 

https://www.lanazione.it/viareggio/cronaca/morto-viareggio-j1bvzrrm

Le indagini

Sarebbero, secondo quanto riporta il Tirreno, due gli elementi che avrebbero condotto gli inquirenti verso il nome del cittadino bielorusso: la segnalazione di un ospite irreperibile da parte di una struttura alberghiera di Bibbona e le informazioni raccolte sulla sua scomparsa. L'allarme per il corpo in mare era scattato nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 16.30, quando alcuni diportisti avevano segnalato la presenza della salma. Sul posto era intervenuto l'elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, in servizio dal reparto volo di Cecina, che aveva recuperato il corpo a circa mezzo miglio dalla costa.

Una motovedetta della guardia costiera
FEDERICO DE MARCO

Le operazioni erano proseguite nell'area delle Caldanelle, con l'intervento della polizia, dei sanitari e di una squadra dei vigili del fuoco di Piombino. Le condizioni del cadavere, rimasto presumibilmente in acqua per diversi giorni, avevano reso impossibile il riconoscimento visivo. L'ispezione cadaverica aveva consentito di stabilire che si trattava di un uomo, senza evidenti segni riconducibili a una morte violenta, ma non aveva fornito elementi sufficienti per identificarlo. La vittima indossava soltanto un costume da bagno e non aveva con sé documenti o telefono cellulare.

L’assenza di denunce

Ad aprire una pista era stata la segnalazione del personale di un albergo nella zona costiera di Bibbona, che non riusciva a rintracciare un cliente che si era allontanato alcuni giorni prima senza fare ritorno. L'uomo non rispondeva alle chiamate e non risultava presente nella camera prenotata. Il nome fornito dalla struttura, sarebbe quello di Uladzimir Aldokhin, ingegnere elettrico di 33 anni, originario della Bielorussia e residente da tempo a Vilnius, dove lavorava per la società tecnologica I-Photonics Uab.

https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/annegato-spiaggia-qc9cnvov

La madre, Tatiana, aveva denunciato la scomparsa del figlio e lanciato appelli anche attraverso i social network. La donna aveva riferito che il giovane le aveva comunicato di essere in vacanza in Italia, nella provincia di Livorno, prima di interrompere ogni contatto. La vicenda era stata inoltre trattata dalla trasmissione televisiva Chi l'ha visto?. Gli investigatori avrebbero quindi avviato i contatti con la madre attraverso i canali diplomatici, con l'obiettivo di ottenere un campione biologico utile al confronto del Dna con quello estratto dalla salma. L'esito dell'analisi potrebbe consentire di confermare o escludere definitivamente l'identificazione. Resta da chiarire anche la causa della morte.

  •  

Metropolitana del mare. La linea con Olbia unisce due regioni

Torna il TTG di Rimini, la fiera del turismo italiano e anche quest’anno è l’occasione per Moby, Tirrenia e Toremar per presentare le proprie rotte, il network più completo per Sardegna, Corsica, Isola d’Elba e Arcipelago Toscano. Mentre continua la coda di questa straordinaria estate 2026, sono già aperte le vendite per lastagione 2027 per le partenze da e per Sardegna e Corsica fino a fine settembre, che è possibile acquistare anche sul sito Moby ufficiale Moby.it.

La linea Livorno-Olbia, quasi una ’metropolitana del mare’, viene effettuata tutto l’anno con corse diurne e notturne in entrambe le direzioni con Moby Fantasy e MobyLegacy, le due ammiraglie della flotta, che sono i traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili di tutto il Mediterraneo, oltre ad offrire servizi di bordo straordinari, da un intero ponte dedicato alla ristorazione con preparazioni a vista al wi-fi gratuito per essere sempre in navigazione, in ogni senso.

Ma Moby è da sempre sinonimo anche di Corsica, l’Isola della Bellezza collegata con l’Italia dalle navi della Balena Blu. È possibile già prenotare per la Genova-Bastia che nel 2027 sarà operata dal 15 maggio al 27 settembre con Moby Wonder e Moby Aki e tutti i loro servizi di bordo, compreso il wi-fi gratuito, con partenze diurne in entrambe le direzioni.

E le prenotazioni sono aperte anche sulla Livorno-Bastia, la linea più veloce fra il continente e la Corsica, che andrà dal 15 maggio al 30 settembre con partenze diurne su Moby Kiss.

Tutto questo si somma al buono sconto del 20 per cento per chi acquista un biglietto Moby e Tirrenia da oggi al 30 novembre per partenze fino al 27 settembre 2027 da spendere sulla partenza successiva fino al 30 settembre 2027 (sulla Genova-Porto Torres e sulla Civitavecchia-Olbia è possibile ottenere lo sconto sul secondo viaggio dal primo giugno al 30 settembre 2027).

  •  

Arrestato camionista, aveva droga a bordo

Una pattuglia della Polizia di Stato, sulla FI-PI-LI ha fermato per un controllo un autocarro, nei pressi dello svincolo per l’Autostrada A12 nel territorio di Collesalvetti. L’atteggiamento sospetto del conducente, con precedenti specifici emersi dalle verifiche nelle banche dati, ha indotto i poliziotti a eseguire una perquisizione sul posto, estesa anche al veicolo.

In questo modo gli agenti hanno potuto rinvenire all’interno del mezzo 93 grammi di marijuana, suddivisi tra un involucro principale e barattoli, oltre a 525 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.

Sono stati sequestrati contestualmente anche due smartphone e appunti manoscritti riconducibili a contatti per l’approvvigionamento e la cessione dello stupefacente. Il tempestivo coordinamento tramite la sala operativa ha, inoltre, consentito la perquisizione dell’abitazione del soggetto.

L’uomo è perciò stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

  •  

Assolti Bottai e Perini. Nessuna rissa tra loro. Decisione del Tribunale

Il Tribunale di Livorno (Sezione Penale), ha assolto Lenny Bottai, Alessandro Perini (consigliere comunale di Fratelli d’Italia), Emanuel Baldini e Andrea Preziosi dal reato di partecipazione a rissa, nel corso della quale lo stesso Perini riportò lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni. I fatti risalgono al 31 dicembre 2019, quando i quattro si trovarono davanti al Palazzo Comunale. La dinamica di quello che accadde fu ricostruita grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze.

Come spiega nella sentenza (del 15 giugno, depositata il 14 settembre) il Giudice Martina Giorgianni, "Lenny Bottai si è avvicinato ad Alessandro Perini tirandogli due volte l’orecchio, mentre Perini ha tentato di allontanarlo spingendolo. Successivamente si sono frapposti altri soggetti (Raffaele Pandalone) per sedare gli animi. Poco dopo è sopraggiunto Emanuel Baldini (sceso da un’auto), che ha iniziato a parlare con Perini. Bottai si è nuovamente avvicinato ai due e ha colpito al viso Perini. Subito dopo, Baldini ha colpito Bottai per difendere Perini, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini."

Il Giudice ha perciò sottolineato: "I fatti, così ricostruiti, non integrano la tipicità della fattispecie di cui all’art. 588 c.p. con il termine ’rissa’, c tra gruppi contrapposti, o tra una persona e un gruppo di almeno due persone, caratterizzato dall’intenzione di sopraffarsi a vicenda". E "neppure può ipotizzarsi una responsabilità di alcuno degli imputati per il reato di lesione personale in danno di Alessandro Perini".

Perini ha commemtato ieri: "Per anni ho dovuto difendermi da un’accusa infamante con la Procura di Livorno che aveva chiesto sei mesi di reclusione anche per me". E "non fu rissa, ma un’aggressione nei miei confronti."

Interpellato Lenny Bottai ha dichiarato: "A Perini piace farsi pubblicità col mio nome, ancora. Posso dire che il Giudice ha stabilito cosa io ho sin da subito ammesso, ovvero che l’ho preso per un orecchio. Questo poteva essere considerato aggressione? Forse. Bisogna dire che il processo ha preso un’altra piega, perché lui si è inventato una marea falsità che sono crollate, dalle lesioni ai 10 antagonisti, quindi In sostanza sono stato assolto. Ero solo e sono andato da lui su suo invito".

  •  

Pensionati, addio ai soldi liquidi. Tutti hanno l’accredito sul conto

La trasformazione digitale sta cambiando le abitudini di tutti, anche dei pensionati. In provincia di Livorno sono sempre di più gli over 65 che scelgono di ricevere la pensione tramite accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution, anziché ritirare il denaro in contanti. Un cambiamento che trova conferma anche in alcuni comuni del Livornese.

Negli uffici postali di Bibbona, Capraia isola, Cavo, Nugola, Piombino, Populonia e Quercianella Sonnino ad esempio, il 100% dei pensionati ha scelto la modalità di accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution. La presenza della clientela allo sportello resta centrale: i cittadini continuano, infatti, a frequentare regolarmente gli uffici postali per accedere a una gamma sempre più ampia di prestazioni — dalla gestione del risparmio ai servizi di pagamento o del progetto Polis (richiesta di rilascio e rinnovo del passaporto e certificati della pubblica amministrazione) — confermando il ruolo di Poste Italiane come presidio di vicinanza e punto di riferimento quotidiano per il territorio.

La nuova familiarità con la tecnologia da parte dei meno giovani è un segnale che anche le generazioni meno digitali, con il giusto supporto degli operatori di sportello acquistano sicurezza e autonomia nella gestione dei propri risparmi. Conferma di questa evoluzione sono anche i numeri degli over 80 della provincia di Livorno che utilizzano l’app, che sono circa duemilaseicento persone. L’app di Poste Italiane è una vera e propria piattaforma integrata per l’accesso ai servizi: un percorso che aiuta le persone a essere più autonome e che accompagna anche le generazioni più mature verso un rapporto sempre più semplice e consapevole con le nuove tecnologie.

  •  

Ballantini protagonista. Presentata la stagione del teatro ’Roma’

Una nuova stagione teatrale sta per prendere forma nel cuore del borgo di Castagneto Carducci. Da dicembre ad aprile, il Teatro Roma ospiterà sette appuntamenti che alterneranno musica, prosa, comicità, teatro contemporaneo e riletture dei grandi classici. Il ricco cartellone è frutto della collaborazione tra il Comune di Castagneto Carducci e la Fondazione Toscana Spettacolo. La programmazione completa verrà presentata alla cittadinanza venerdì 13 novembre alle ore 16 presso il Teatro Roma.

L’apertura della stagione si terrà domenica 13 dicembre alle ore 17 con Semplicemente Ornella, una produzione della Fondazione ORT con il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Toscana e voce solista, su arrangiamenti originali di Demetrio Bonvecchio dedicati al repertorio di Ornella Vanoni. Il secondo appuntamento, sabato 16 gennaio alle ore 21, vedrà protagonista Dario Ballantini (foto) con Le voci dei cantautori, uno spettacolo acustico tra musica dal vivo e imitazioni per omaggiare quindici icone della canzone d’autore italiana, accompagnato da Nino Pellegrini, Stefano Franceschini e Andrea Garibaldi.

Il 13 febbraio alle ore 21 sarà la volta di Maria Cassi e Leonardo Brizzi in E lasciatemi divertire! – Un omaggio a Paolo Poli (Teatro Popolare d’Arte), varietà contemporaneo che ne celebra lo spirito libero nel decennale della scomparsa. Venerdì 26 febbraio alle ore 21 andrà in scena Moby Dick – Di natura, balene, lotte e destini, produzione Catalyst diretta da Riccardo Rombi, preceduto la mattina alle 10.30 da una matinée gratuita riservata agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Borsi”.

Il cartellone proseguirà a marzo con Adamo vs Eva – Storia di una mela andata di traverso, in scena sabato 6 alle ore 21 per la regia di Simone Martini. Il 20 marzo, Barbara Foria porterà sul palco il monologo Basta un filo di rossetto, bilancio ironico sulle contraddizioni del presente. A chiudere la stagione, venerdì 9 aprile alle ore 21, sarà la compagnia KanterStrasse con I Promessi Sposi – Providence, Providence, Providence, un’originale rilettura del romanzo manzoniano in stile graphic novel.

  •  

"Il passaggio al nostro gruppo di Lampredi e Ferretti è naturale"

Sul passaggio dei consiglieri Alessio Lampredi e Roberta Ferretti dal Gruppo Misto al gruppo rappresentato dalla lista civica Roberto Testa Sindaco, interviene lo stesso Roberto Testa. Che spiega: "In realtà i consiglieri Lampredi e Ferretti operano da tempo nel Gruppo Misto in netta polemica con la lista civica Rosignano nel Cuore nella quale erano stati eletti. Le motivazioni del primo passaggio sono state ripetutamente espresse dagli interessati. In particolare essi sostengono che la lista cosiddetta “civica” Rosignano nel Cuore non lo sia poi così definitamente, e questo per una serie di motivi tra cui, per dirne una, aver tenuto le riunioni nella sede di Rifondazione Comunista. Ma il motivo piu’ rilevante riguarda proprio quel programma a cui avevano aderito e che, a loro avviso, e’ stato travisato e non seguito (opinione che noi condividiamo in tutto e per tutto). Lampredi e Ferretti hanno ripetutamente definito chi governa “giunta delle tasse”. Infatti le tasse che il programma doveva ridurre, sono aumentate (TARI, tassa di soggiorno, addizionale comunale). La rivoluzione copernicana della gestione della cultura in discontinuita’ con le abitudini del passato, tanto sbandierata in campagna elettorale e rilevante punto di programma, si e’ arenata su manifestazioni dai costi altissimi con ritorni modesti (per fare un esempio la mostra Fuksas Paladino: 250.000 euro spesi per 1200 visitatori in 100 giorni, scuole incluse). Il Sindaco ha definito questo evento “un successo”, ma i consiglieri Lampredi e Ferretti, in linea con il nostro pensiero, ritengono sia stato un oneroso fallimento, frutto di una visione elitaria della cultura. Il programma rifiuti zero, cardine del pensiero pentastellato arranca, abbandonato dalle dimissioni dell’assessore Repeti che ne era il portabandiera. .Il fatto poi che Alessio Lampredi sia stato scelto come capogruppo per il suo impegno e la sua competenza conferma, se ce ne fosse bisogno, la assoluta laicità del nostro pensiero".

  •  

Il progetto ricarica delle falde: "Serve abbattere la burocrazia"

L’esperienza dei Consorzi di Bonifica della Toscana protagonista di un appuntamento dedicato al tema della ricarica in condizioni controllate delle falde. Un progetto che ha preso vita a Suvereto nell’area dei Forni con ex cava di ghiaia lungo il fiume adattate per creare laghetti in caso di piene del fiume. L’acqua invece di correre verso il mare si ferma e si infiltra facilmente nella falda grazie allo strato ghiaioso.

Il presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Francesco Filippi, ha partecipato per Anbi Toscana al workshop da titolo, appunto, “La ricarica in condizioni controllate delle falde in Italia: bilancio e prospettive a dieci anni dall’entrata in vigore del D.M. 100/2016”, che si è tenuto a Piacenza nell’ambito di Geofluid 2026.

Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa è stato capofila del progetto europeo Life Rewat, un’iniziativa dedicata alla gestione sostenibile delle risorse idriche nella bassa Val di Cornia. Filippi ha preso parte al panel di discussione conclusivo, dedicato al tema “Dalla sperimentazione all’applicazione: superare le barriere e aprire nuove prospettive per l’attuazione degli interventi di ricarica in condizioni controllate delle falde”, moderato da Stefania Da Pelo (Università degli Studi di Cagliari e Comitato Italiano dell’International Association of Hydrogeologists). Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Consiglio Nazionale dei Geologi, della Regione Emilia-Romagna, di Ispra e dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.

Il workshop, organizzato dall’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto europeo Prima Investwater, e aperto da Rudy Rossetto della Scuola Superiore Sant’Anna, ha fatto il punto della situazione a dieci anni di applicazione del D.m. 100/2016, che ha definito i criteri per l’autorizzazione alla ricarica in condizioni controllate dei corpi idrici sotterranei. Nonostante il crescente interesse infatti, la realizzazione degli impianti e l’applicazione del decreto sono rimaste finora molto limitate. Ad oggi risultano soltanto due impianti autorizzati ai sensi del D.m. 100/2016, mentre gli altri interventi mantengono carattere sperimentale.

Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità dei procedimenti autorizzativi, ai requisiti di caratterizzazione e monitoraggio, alla tutela della qualità delle acque sotterranee e alle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Il confronto tra ricercatori, amministrazioni pubbliche, gestori e professionisti ha puntato a inquadrare le difficoltà presenti nel trasformare le sperimentazioni in infrastrutture operative più semplici da realizzare.

  •  

Petti rafforza il biologico e formati più convenienti

La campagna del pomodoro si chiude con un risultato importante per lo stabilimento Italian Food, che registra i volumi più alti di pomodoro biologico trasformato da fresco. L’azienda conferma l’importanza strategica del biologico e di nuovi prodotti all’interno della propria offerta, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività anche a livello internazionale.

La campagna 2026 del pomodoro da industria in Italia si è confrontata con svariate criticità strutturali, tra cui le anomalie climatiche e la costante pressione sui costi dell’energia e delle materie prime. In questo scenario, la forza della filiera locale e la pianificazione agronomica di Petti hanno tutelato le rese, garantendo il ritiro della materia prima alla parte agricola e il completamento dei programmi di produzione insieme ad un elevato numero di occupati stagionali.

"Questo risultato conferma la validità del percorso intrapreso - ha detto Pasquale Petti, amministratore unico di Italian Food - in un contesto di mercato complesso, in cui altre realtà del settore seguono percorsi diversi, continuiamo a credere nel valore di questo segmento, pur a fronte di costi e processi di lavorazione più onerosi, con l’obiettivo di offrire ai consumatori una gamma di referenze innovative, che affianca le linee biologiche a quelle convenzionali. È nata così la scelta di introdurre il formato della Passata extrafine di pomodoro toscano ’Il Delicato’ e delle nuove Salse Pronte di datterini e ciliegini – senza zuccheri aggiunti – nella bottiglia da 250g per ridurre gli sprechi e garantire un’elevata qualità".

  •  

Giornata nera sulle strade per gli incidenti. Due feriti a Collesalvetti e uno sulla FiPiLi

Grave incidente stradale ieri a Collesalvetti in via Europa, dove si è verificato uno scontro tra una moto e un furgone. Sono stati soccorsi e successivamente trasportati in ambulanza all’ospedale Cisanello di Pisa due feriti: si tratta di un ventenne e un diciannovenne, che erano in sella alla moto. Sono arrivati al pronto soccorso di Cisanello in codice rosso.

Un altro grave incidente è accaduto sempre ieri sulla strada di grande comunicazione Fipili, nel pomeriggio all’altezza dell’uscita per Lavoria, in direzione Livorno, non lontano dall’uscita di Vicarello. Un uomo di 65 anni, che era bordo di un’auto, è stato portato in codice rosso all’ospedale di Cisanello. L’automobilista è rimestato schiacciato con il suo mezzo tra un camion e il guardrail.

Sono intervenuti oltre ai soccorritori del 118, anche i vigili del fuoco per estrarre il ferito dalla vettura. Mentre procedevano le operazioni di soccorso, la Polizia Stradale ha messo in sicurezza il tratto di FiPiLi dove si è verificato l’incidente. Inevitabile la formazione di un serpentine di auto di chilometri, che si è lentamente messo in moto solo dopo l’evacuazione del ferito, perché la strada è stata riaperta alla circolazione e solo su una corsia, prima che fosse ripristinata tutta la carreggiata al termine dei rilievi e della rimozione di entrambi i mezzi incidentati.

  •  

Nuovo regolamento per il suolo pubblico approvato dal Consiglio

Il Consiglio Comunale, ha approvato, su proposta dell’assessora al Bilancio e Finanze Viola Ferroni, una modifica al Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico degli esercizi di somministrazione. Il provvedimento consente, attraverso una procedura semplificata, il passaggio dalle concessioni temporanee della sede stradale, comprese le aree destinate alla sosta e al parcheggio, a concessioni permanenti.Le istanze andranno presentate escusivamente sul portale dello Sportello Unico Attività Produttive usando specifica modulistica.

  •  

Il Comune ha partecipato all’Internet festival con l’assessore Magnani

Il Comune di Livorno ha partecipato all’Internet Festival di Pisa, portando la propria esperienza e presentando le prime attività di sperimentazione sull’uso dei dati per conoscere il territorio, comprenderne i cambiamenti e programmare servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini. L’Amministrazione è stata invitata a presentare le proprie progettualità nell’ambito dell’incontro ’Urban Data Intelligence #4ALL’, alla Scuola Normale Superiore. A rappresentare il Comune c’era anche l’assessore alla Transizione Digitale Michele Magnani.

  •  

Centro di Ascolto all’Isola d’Elba. Oggi la presentazione in Comune

Offrire un aiuto qualificato per le famiglie e le piccole e medie imprese che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria. È questo l’obiettivo del nuovo Centro di Ascolto che sorgerà all’Isola d’Elba, la cui istituzione sarà ufficializzata oggi a Portoferraio, durante il convegno “Sovraindebitamento e tutela del territorio: il ruolo dell’Occ al servizio di cittadini e imprese”.

L’evento si terrà a partire dalle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Palazzo comunale (Via Garibaldi n. 17) e culminerà alle ore 12 con la presentazione e la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il Comune di Portoferraio e l’Ordine Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Odcec) della Provincia di Livorno per il Centro di Ascolto.

Il Centro di Ascolto Questo nuovo servizio metterà a disposizione supporto gratuito, informazione e assistenza qualificata a famiglie e piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria, per facilitare l’accesso agli strumenti legali previsti per la risoluzione del sovraindebitamento: nel concreto chi si trova in una situazione finanziaria critica potrà avere gratuitamente un colloquio con un professionista per capire se possono essere attivate le procedure prevista dalla Legge.

Come previsto dal Protocollo, il Comune di Portoferraio metterà a disposizione un proprio locale, con cadenza quindicinale (o in base alle necessità), per ospitare fisicamente il Centro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti (Odcec) garantirà la presenza di professionisti volontari che forniranno informazioni gratuite sugli strumenti operativi disponibili, assisteranno gli utenti nella compilazione delle schede informative e li indirizzeranno verso l’Organismo di Composizione della Crisi (Occ) della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

  •  

Conservatorio Mascagni: "Troppi tagli ai fondi"

L’Amministrazione Comunale di Livorno, secondo Forza Italia, "ha ridotto progressivamente il suo contributo al Conservatorio Statale Pietro Mascagni di Livorno, che per il 2025 è stato di soli 50mila euro e per il futuro calerà a 20mila euro. Il fatto che il Mascagni sia diventato statale, non è un alibi per il disimpegno del Comune da una Istituzione Universotario così prestigiosa. Di fatto in questo modo si mette fuori dal suo Cda".

A spiegare la situazione ieri sono stati la onorevole Chiara Tenerini, Elisa Amato e Alessandro Guarducci di FI. Hhanno anche annunciato una mozione, dello stesso Guarducci in Consiglio Comunale, per chiedere che "nel prossimo bilancio di previsione sia previsto lo stanziamento non inferiore a 100.000 euro da destinare al sostegno delle attività culturali, artistiche, didattiche, progettuali e di funzionamento del Mascagni, che non trovano integrale copertura nei trasferimenti statali" e "di definirne d’intesa con il Conservatorio, le modalità di uso".

Guarducci ha ricordato un passaggio della mozione: "La Convezione allegata al decreto di statalizzazione del Mascagni, ha previsto per la Provincia di Livorno l’impegno a garantire gratuitamente l’uso di Palazzo della Gherardesca per 99 anni e 150mila euro l’anno per i costi di funzionamento e gestione degli spazi. E per il Comune per il triennio 2022-24 un contributo annuo di 320mila euro sempre per i costi di funzionamento e gestione. E nulla impone al Comune la progressiva diminuzione del proprio sostegno".

Tenerini e Amato hanno sottolineato: "Il Comune non si può giustificare tirando il ballo i tagli del Governo".

Il Sindaco Salvetti interpellato ha replicato: "La statizzazione del 2023 ha consentito al Mascagni di avere dallo Stato le risorseper garantirsi stabilità fino a crearsi un avanzo di amministrazione che nel 2026 è arrivato a 6 milioni di euro. Avanzo in parte vincolato per straordinaria manutenzione e PNRR. Ciò è un elemento di solidità per l’Istituto. Quindi in una situazione di tagli del Governo al nostro bilancio, le risorse le dobbiamo indirizzare alle situazioni culturali che senza andrebbero in crisi. Quali? La facoltà di logistica, il Festival Mascagnano, le associazioni dei teatri più piccoli. E visto che negli ultimi 6 anni abbiamo destinato al Mascagni 2 milioni, ci meriteremmo di restare nel suo Cda".

Monica Dolciotti

  •  

Oratorio, ripartono le iniziative

Creatività, luogo di aggregazione, serate al cinema e teatro a Cecina. "Siamo in attesa di completare le iscrizioni, affrettatevi, poi comunicheremo la data dell’open day e inizieranno le nostre numerose attività". Sono i responsabili dell’unità pastorale Collemezzano San Pietro in Palazzi che all’oratorio delle due frazioni, punto di riferimento per intere generazioni di giovani ed adulti, stanno organizzando "la crew dell’oratorio 2026/27" per ragazzi e ragazze da 13 a 17 anni ed oltre.

In programma attività sportive amatoriali, pizzate, tornei e giochi ludici vari, gite fuori porta, cinema, teatro, attività formative sociali, momenti di riflessione e condivisione, incontri con autori di libri, poeti e docenti. "E molto altro che emergerà dalle proposte dei presenti"- chiude il comunicato degli organizzatori di San Pietro in Palazzi.

Per informazioni ed iscrizioni gratuite contatti con don Davis Emeanuli parroco 333 /9328257, Emiliano Costagli 33 9/3286838, Giusi Giachi 339 /2609558, Fabio 340 /9758768. L’oratorio di San Pietro in Palazzi, struttura ampia facile da raggiungere fra le abitazioni del posto, creato a suo tempo da Mons. Pietro Parducci è sempre stato sede di importanti attività sociali che oggi vogliono essere incrementate. Nella foto Emiliano Costagli e don Davis Emeanuli.

R.R.

  •  

Sci, finanziamenti per gli impianti. Arriva un milione di euro. Il sostengno della Regione Toscana

Un milione di euro per sostenere i costi di funzionamento e manutenzione degli impianti sciistici nel biennio 2026-2027 e altri 500mila euro per investimenti destinati all’ammodernamento e alla sicurezza. La Regione Toscana mette sul tavolo complessivamente 1,5 milioni di euro per sostenere le imprese che gestiscono i comprensori sciistici regionali, tra cui quello dell’Amiata grossetana.

La Giunta regionale ha approvato i criteri per due misure di finanziamento rivolte alle micro, piccole e medie imprese che operano nei comprensori dell’Amiata, della Garfagnana, della Montagna Pistoiese e di Zeri. I contributi potranno coprire fino all’80% delle spese ammissibili. "Mettiamo a disposizione del sistema neve - dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani - un milione di euro per le spese di funzionamento e manutenzione degli impianti nel 2026 e 2027 e altri 500mila euro per gli investimenti, assicurando contributi fino all’80% delle spese ammissibili".

La prima misura dispone di un milione di euro, suddiviso in 500mila euro per ciascun anno. Le risorse serviranno a coprire costi per il personale, l’energia, la manutenzione e i servizi necessari al funzionamento degli impianti. Per questo intervento saranno ammissibili le spese sostenute dal primo ottobre 2026 al 30 aprile 2027.

Altri 500mila euro saranno destinati agli investimenti nel 2026, con contributi in conto capitale per interventi di ammodernamento degli impianti e delle attrezzature di servizio, con particolare attenzione alla sicurezza e alla fruibilità delle strutture non di proprietà pubblica. "I comprensori sciistici sono una componente importante dell’economia e dell’attrattività dei territori montani – afferma l’assessore regionale Leonardo Marras –. Sostenerli significa supportare le imprese, il lavoro e il turismo".

Per l’Amiata, dove il sistema degli impianti rappresenta una risorsa per l’economia locale e per l’offerta turistica invernale, le misure potranno offrire un sostegno ai gestori chiamati a garantire manutenzione, sicurezza e continuità del servizio. I criteri approvati dalla Giunta saranno ora tradotti nei bandi attuativi, che definiranno requisiti, modalità e scadenze per la presentazione delle domande. Solo dopo la pubblicazione dei bandi le imprese interessate potranno conoscere nel dettaglio le procedure per accedere ai contributi.

  •  

Premiati i bagnini meritevoli della stagione estiva 2026

Sono stati premiati i bagnini meritevoli che si sono distinti durante la stagione balneare 2026. Alla presenza del vicesindaco Luigi Coppola, dell’assessore al Turismo Satya Ferraris, del comandante della Capitaneria di porto Marco Merico, del Luogotenente Giuseppe Di Mauro, del rappresentante dell’Autorità Portuale Stefano Bianco e del presidente del Consorzio Balneari Fabrizio Lotti, sono stati consegnati i riconoscimenti ai bagnini che, con professionalità, attenzione e prontezza di intervento, hanno contribuito a garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti lungo il litorale piombinese.

"Con questa premiazione vogliamo esprimere il ringraziamento della città a chi, durante tutta la stagione estiva, svolge un servizio fondamentale per la sicurezza delle nostre spiagge – dichiarano il vicesindaco Luigi Coppola e l’assessore al Turismo Satya Ferraris –. Quello dei bagnini è un lavoro che richiede preparazione, responsabilità e attenzione costante: saper riconoscere un pericolo e intervenire tempestivamente può fare la differenza. Il Piano collettivo di salvamento di Piombino funziona grazie sulla collaborazione tra Comune, Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale e Consorzio Balneari".

  •  

Offerta servizi culturali, Open Day

Nella sala del Centro Culturale Le Creste di via della Costituzione a Rosignano Solvay sta per arrivare l’Open Day dedicato alla presentazione dei percorsi proposti che saranno proposti dai servizi culturali del Comune di Rosignano Marittimo durante l’anno scolastico appena cominciato, ovvero il 2026 - 2027. L’appuntamento è in agenda per il 21 ottobre dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Le proposte arriveranno dall’Archivio Storico, dalla Biblioteca comunale (sede alle Creste), dal Museo Civico Archeologico ’Palazzo Bombardieri’ (che ha sede in via del Castello a Marittimo), dalla Virgola Centro per l’Arte di Piazza della Vittoria a Castiglioncello (di recente ristrutturata e inaugurata in agosto) dal dal Cea - Centro di Educazione ambientale. I percorsi saranno a cura di Coop. Itinera - Cristoforo, Coop. Microstoria, Coop. Pleiades e associazioni Cisv Ets Comitato Tutela Secche di Vada.

  •  

Crociere a quota 800mila, il porto in crescita grazie anche al turismo

Livorno, 13 ottobre 2026 – Crociere, Livorno si sta imponendo come uno degli scali più importanti del paese con oltre 800mila passeggeri. Il 2026 per le crociere ha segnato un nuovo anno da record e in vista della XIII edizione dell’Italian Cruise Day che si terrà il 23 ottobre a Livorno Risposte Turismo ha anticipato alcuni dati nazionali e locali di cui è bene tener conto. Come dicevamo infatti il 2026 ha alzato ulteriormente l’asticella, basti pensare che nel solo trimestre estivo oltre 6.1 milioni di passeggeri hanno transitato attraverso i portii italiani, un’incremento del 4.5% rispetto al 2025. A crescere sono state anche le toccate nave arrivate a toccare quota 2.314 (+14.9%). Ritmi quelli registrati nel corso dell’anno che hanno portato Risposte Turismo a stimare un totale di 15.4 milioni di passeggeri movimentati entro la fine dell’anno. E Livorno in questo quadro come si inserisce? Ebbene lo scalo labronico non ha certo i numeri di Civitavecchia che ha già movimentato ben 3.7 milioni di passeggeri, ma è uno dei porti ad aver registrato i maggiori incrementi se si guarda al periodo estivo. Nei mesi di giugno, luglio e agosto infatti da Livorno sono transitati ben 360.427 passeggeri (+ 37% rispetto al 2025), se invece osserviamo i dati dall’inizio dell’anno i passeggeri movimentati sono addirittura 815mila (+4.7% sul 2025), basti pensare che in totale la Toscana ne ha registrati 875mila. A crescere in città non sono stati solo i passeggeri ma anche le toccate nave arrivate a quota 421 (+14.1% rispetto al 2025), è bene ricordare in questo senso che non sono solo le presenze dei crocieristi a generare un indotto economico, ma anche gli stessi attracchi dal momento che richiedono servizi che generano a loro volta guadagno. Il dato più significativo emerso dalle anticipazioni di Risposte Turismo riguarda però quello che nel settore viene chiamato “portafoglio clienti”, ovvero il numero di compagnie che attraccano in un porto. Ebbene in questa specifica categoria Livorno si è piazzata al primo posto nazionale insieme a Civitavecchia, dal momento che il 63% delle compagnie attive in Italia fa scalo proprio in città. L’appuntamento del 23 ottobre rappresenterà quindi l’occasione per approfondire l’apporto del comparto crocieristico all’economia cittadina e per cercare nuove soluzioni anche sul tanto dibattuto aspetto ambientale.

  •  

Fermato in piazza Attias, tenta di fuggire al controllo dei Carabinieri

I Carabinieri della Stazione Livorno Centro hanno tratto in arresto un 23enne di origini nordafricane per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, oltre a resistenza e porto d’armi. L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del centro cittadino dove era stata rilevata attività sospetta, ha condotto i militari ad indirizzare i propri sospetti sul giovane straniero. L’uomo è stato avvicinato, durante un servizio in abiti civili, in piazza Attias, mentre era fermo a bordo di uno scooter. All’atto del controllo i militari si sono qualificati e a quel punto il giovane, per sottrarsi agli accertamenti, ha lanciato il ciclomotore contro uno dei militari, dandosi alla fuga a piedi. I carabinieri si sono prontamente messi al suo inseguimento e lo hanno raggiunto e bloccato. A quel punto sono iniziate le fasi del controllo a mezzo perquisizione personale e, successivamente, domiciliare presso la sua abitazione, che hanno consentito di rinvenire in suo possesso e nella sua disponibilità 42 dosi di cocaina del peso circa 36 grammi, 130 euro in contanti e uno spray urticante a base di peperoncino, cosa, quest’ultima, che gli è valsa l’ulteriore accusa di porto di oggetti atti ad offendere. Al termine delle operazioni, il 23enne, con precedenti specifici, è stato trattenuto in caserma e, il giorno immediatamente successivo, condotto davanti all’Autorità Giudiziaria per la prevista udienza di convalida, durante la quale il Giudice gli ha applicato la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

  •  

Bomba contro Ranucci, indagato come mandante Valter Lavitola: giallo sul movente del faccendiere “amico” del giornalista

L’amico Valter Lavitola dietro l’attentato dinamitardo che ha fatto saltare in aria le sue due auto di fronte l’abitazione di famiglia a Campo Ascolano, la frazione del comune di Pomezia, alle porte di Roma. Per la Procura di Roma è il giornalista-editore, in passato molto vicino a Silvio Berlusconi e con due condanne passate in giudicato, oggi titolare di un ristorante di pesce non lontano da Trastevere, il mandante della bomba contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. A Lavitola e ai suoi complici i magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma contestano il reato di tentata strage, detenzione, porto e impiego illegale di esplosivi, danneggiamento aggravato e minaccia aggravata, tutti contestati con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno perquisito l’abitazione dell’ex direttore L’Avanti! e hanno sequestrato telefoni e pc, che saranno analizzati.

“Sono sconvolto, siamo amici, adesso voglio capire. Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni”, sono le parole raccolte da Repubblica e Corriere della Sera da Ranucci dopo l’indagine a carico di Lavitola.

Dei rapporti tra Lavitola e Ranucci si era occupato il quotidiano Il Riformista, pubblicando la foto di una cena tra i due la sera del 21 maggio 2023 al ristorante “Cefalù” nel quartiere romano di Monteverde, di proprietà di Lavitola, insieme a monsignor Giovanni Fusco, collaboratore del cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, e ad altri commensali. All’epoca Ranucci accusò via sms Matteo Renzi, l’ex premier che a quei tempi era direttore del quotidiano, di averlo esposto a un rischio pubblicando la foto di quell’incontro essendo sotto scorta.

A Lavitola gli inquirenti sono arrivati dopo gli arresti della scorsa settimana del commando che ha materialmente piazzato l’ordigno esplosivo: analizzando telefoni, contatti e computer dei quattro, gli investigatori avrebbero ricostruito due ulteriori livelli dell’organizzazione, con gli arrestati che facevano riferimento ad un intermediario, un cittadino di origine camerunense che lavorava nel ristorante di Lavitola, a sua volta in contatto proprio con Lavitola.

Quel che non è ancora chiaro è il movente, cosa abbia spinto Lavitola ad assoldare il commando e collocare l’ordigno davanti la casa dell’”amico” Ranucci. Secondo Il Fatto Quotidiano, giornale molto vicino al giornalista, non risulterebbero inchieste in corso o servizi su Lavitola da parte di Report, con Ranucci che d’altra parte ha ammesso di essere amico dell’ex faccendiere condannato tra le altre cose a due anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Berlusconi nella vicenda che lo vede coinvolto insieme all’imprenditore Giampaolo Tarantini nel giro di escort per le famose “cene eleganti”.

  •  

Ritrovata morta a 59 anni in casa, si indaga per omicidio: interrogato il figlio della vittima

Si propende per la pista dell’omicidio a Sanremo, dove una donna di circa 59 anni è stata trovata morta nella serata di ieri. Sul corpo della donna i segni delle violenze: in particolare sul collo e sui polsi. Potrebbe esser stata strangolata. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del figlio della vittima. Accertamenti in corso, in corso le indagini condotte dai Carabinieri coordinati dalla Procura di Imperia.

L’omicidio si sarebbe consumato in un’abitazione in via Hope. Il cadavere della donna è stato scoperto intorno alle 22:00, quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto su richiesta del figlio ventenne della vittima. Aveva riferito di non riuscire più a entrare in casa, la porta dell’appartamento era chiusa dall’interno e i pompieri sono entrati passando da un balcone e aprendo dall’interno.

Il figlio avrebbe raccontato agli investigatori di essere uscito di casa intorno alle 19:15 per andare a mangiare una pizza. Fonti della Procura di Imperia hanno confermato all’AdnKronos che il figlio sarà interrogato in mattinata dal pm Enrico Cinnella Della Porta, che coordina le indagini affidate ai Carabinieri. Stando ai primi accertamenti medico-legali, la morte risalirebbe ad almeno tre ore prima del ritrovamento. Il padre si trovava fuori casa.

  •  

Dalla rissa al Kalashnikov, la urban marginality di Napoli

L’episodio di Montesanto è stato raccontato, nelle prime ore, secondo uno schema ormai consolidato. Camorra, baby gang, stesa. Era quasi inevitabile, quando in una strada di Napoli compare un Kalashnikov il riflesso condizionato è quello di ricondurre tutto alla criminalità organizzata. Poi, con il passare delle ore, il quadro si è fatto più complesso. Le ricostruzioni parlano di una lite tra privati degenerata, di una vendetta personale. È il destino di molta cronaca: la prima narrazione è quasi sempre la più semplice, quella successiva è quasi sempre la più vera. Eppure il punto più interessante non è stabilire se dietro quell’episodio ci fosse o meno la camorra. Il punto è capire perché siamo costretti a scegliere tra due sole spiegazioni: o criminalità organizzata o gesto isolato.
È una falsa alternativa. Tra queste due narrazioni esiste un livello intermedio che raramente viene raccontato, ed è probabilmente quello più importante.

La sociologia urbana lo descrive attraverso il concetto di urban marginality. Non indica semplicemente quartieri poveri o periferie degradate, descrive piuttosto territori in cui la presenza dello Stato è discontinua, dove le istituzioni non riescono a esercitare con continuità la loro funzione di regolazione sociale e dove, di conseguenza, acquistano forza codici informali, relazioni personali, reputazione e rapporti di forza. In questi contesti la violenza non è necessariamente organizzata. Non è sempre pianificata. Ma non è nemmeno casuale. Diventa una risorsa disponibile.
Non perché interi quartieri siano assimilabili alla criminalità organizzata: diventa disponibile perché il conflitto quotidiano trova troppo spesso modalità di regolazione alternative a quelle offerte dalle istituzioni. È questo il livello intermedio che sfugge al dibattito pubblico. Il problema, allora, non è soltanto la presenza della criminalità, è la qualità della presenza dello Stato.
In molte aree di Napoli lo Stato non è assente in senso assoluto: fa arresti, indaga, interviene, ma troppo spesso è assente nella sua funzione più importante, quella ordinaria. Manca nella manutenzione dello spazio pubblico, nella continuità dei servizi, nella scuola, nelle politiche sociali, nella capacità di prevenire i conflitti prima che diventino materia di ordine pubblico. È una presenza intermittente. Compare nell’emergenza e scompare nella quotidianità.

È questa discontinuità a produrre quella condizione che la sociologia urbana definisce urban marginality: territori in cui il monopolio delle regole è incompleto e nei quali continuano a convivere norme ufficiali e codici informali. È qui che Napoli dovrebbe interrogarsi. Negli ultimi dieci anni la città ha conosciuto una trasformazione straordinaria. Il turismo è esploso. L’immagine internazionale è cambiata. Quartieri un tempo ignorati sono diventati mete globali. Napoli è tornata a essere desiderata. Ma una città non diventa davvero internazionale soltanto perché aumenta il numero dei visitatori. Lo diventa quando chi ci vive e chi la visita percepiscono la stessa cosa: che lo spazio pubblico appartiene alle regole comuni e non ai rapporti di forza. Il successo turistico rischia invece di convivere con una modernizzazione incompleta, nella quale il centro storico diventa una vetrina globale mentre persistono, spesso a pochi metri di distanza, forme di regolazione sociale che appartengono a un’altra idea di città. È questa la contraddizione che Montesanto porta alla luce. Racconta qualcosa di difficile da affrontare: una città che sta diventando globale molto più rapidamente di quanto riesca a diventare pienamente governata. Finché il conflitto continuerà a trovare soluzioni fuori dalle istituzioni, la modernità di Napoli resterà una fotografia splendida con una crepa che attraversa il paesaggio.

  •  

Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta, l’inchiesta sulla cessione del portiere Caprile tra Bari e Napoli

È ancora una volta il calciomercato a mettere nei guai il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’imprenditore e il figlio Luigi sono indagati dalla Procura di Bari per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in merito all’operazione che, nell’estate del 2023, portò al trasferimento del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli. Stando alle accuse dei pubblici ministeri baresi l’operazione di cessione del portiere dal Bari al Napoli nel 2023, due società entrambe di proprietà della Filmauro spa, società della famiglia De Laurentiis, avrebbe provocato un ingiusto profitto nei confronti del Napoli.

Si tratta di una tesi nota ma difficilmente dimostrabile in sede giudiziaria. Secondo gli inquirenti nel giro di due anni il Napoli realizzò una plusvalenza di circa 7 milioni di euro: nel bilancio di esercizio del 2024 della Ssc Bari infatti non sarebbero evidenziati i criteri adottati per la determinazione del corrispettivo e la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore, ceduto per 2,2 milioni di euro dalla società pugliese a quella campana. Il Napoli poi cedette Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro: per la Procura quella plusvalenza sarebbe riconducibile a un percorso di valorizzazione sportiva che avrebbe potuto porre in essere il Bari.

Quanto all’ipotesi di bancarotta fraudolenta, per gli inquirenti il valore di 2,2 milioni di euro con cui Caprile fu ceduto dal Bari al Napoli non risponderebbe al valore effettivo dell’asset e, dunque, la mancata plusvalenza maturata dal Bari avrebbe causato un danno al patrimonio della società pugliese guida da Luigi De Laurentiis. L’inchiesta ha portato a perquisizioni nelle sedi delle due società da parte della finanza: i destinatari delle perquisizioni per questa vicenda (non indagati) sono i direttori sportivi del Bari,Ciro Polito e del Napoli Cristiano Giuntoli (fino al giugno 2023) e Mauro Meluso (da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore sportivo di Caprile Graziano Battistini.

La Procura ha chiesto formalmente l’apertura della liquidazione giudiziale, una procedura che di fatto corrisponde alla richiesta di fallimento per la società biancorossa. L’inchiesta sul passaggio di Caprile dal Bari al Napoli si fonda infatti su una serie di approfondimenti della Guardia di Finanza sui bilanci del club pugliese, che secondo gli inquirenti si trova da tempo in una situazione di perdita sistemica con “rossi” accumulati tra il 2019 e il 2025 che avrebbero raggiunto la cifra di circa 30 milioni di euro. Un deficit accompagnato da un pesante indebitamento, a cui la proprietà non avrebbe contrapposto un piano concreto e solido per risanare i conti.

Per il patron del Napoli non è il primo problema con la giustizia legato alla compravendita di calciatori. Aurelio De Laurentiis nel novembre 2025 è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma per l’accusa di falso in bilancio in un procedimento che riguarda presunte plusvalenze fittizie legate agli acquisti dei calciatori Victor Osimhen (dal Lille nell’estate del 2020) e Kostas Manolas (dalla Roma nell’estate 2019).

  •  

Chiude TiscaliNews: qualcuno racconterà

Oggi è l'ultimo giorno di pubblicazione di TiscaliNews. L'azienda ha deciso di chiudere la redazione e la testata. Un giorno qualcuno racconterà di come sia stato stato possibile far finire in condizioni tanto critiche uno degli ultimi miracoli industriali e tecnologici italiani.  Un giorno...

  •  

Ecco perché escort e calciatori non sono indagati, l'inchiesta è sullo sfruttamento. Caccia ai conti degli arrestati e ragazze testimoni

Un doppio binario investigativo, soldi che evaporano all’estero e un mosaico di nomi che affiorano dai telefoni sequestrati. L’inchiesta della Procura di Milano sul presunto giro di escort, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione entra nella sua fase più delicata: quella in cui i...

  •  

Vada, smaltiva rifiuti in tre discariche abusive: denunciato. Video e foto

Vada, smaltiva rifiuti in tre discariche abusive: denunciato. Video e foto Nelle tre aree di sua di proprietà i carabinieri del Nucleo tutela ambientale di Grosseto, con l'aiuto della compagnia di Cecina, hanno trovato di tutto: bombole del gas, scarti di lavori edili, infissi in alluminio. Il tutto veniva smaltito senza le necessarie autorizzazioni e per questo un...
  •  

Borseggiatrici aggredite in metro': finiscono in ospedale

Borseggiatrici aggredite in metro': finiscono in ospedale L’aggressione in metro, poi la chiamata al 112 e l’intervento delle ambulanze. Due donne di 33 e 24 anni, entrambe cittadine bosniache, sono rimaste leggermente intossicate dopo essere state aggredite con dello spray urticante nel mezzanino della M3 di Duomo a Milano nel pomeriggio di domenica 23...
  •  

Sospesa la circolazione sulla metro M2 di Milano

Sospesa la circolazione sulla metro M2 di Milano È stata sospesa la circolazione dei treni sulla metropolitana M2 di Milano (la linea “Verde”) nella mattinata di lunedì 24 marzo a causa di un convoglio guasto. La circolazione sulla linea è ripresa nel corso della mattinata, ma con diversi rallentamenti. Per il momento non è chiaro quale...
  •  

Morte Davide Garufi: si indaga sul suicidio del tiktoker 21enne

Morte Davide Garufi: si indaga sul suicidio del tiktoker 21enne I carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) stanno indagando sulla morte di Davide Garufi, un giovane tiktoker di 21 anni (quasi 300mila follower e 1,5 mln di like). Recentemente, Davide aveva rivelato sul suo profilo TikTok di essere una donna transgender, chiedendo di essere chiamato Alexandra...
  •  

Rapinano una donna sull’autobus, ma anche lei è una borseggiatrice

Rapinano una donna sull’autobus, ma anche lei è una borseggiatrice Le cose sono due: o a Milano ci sono talmente tanti borseggiatori che alcuni di loro, senza rendersene conto, finiscono per derubare un “collega”, oppure è un caso più unico che raro quello avvenuto nell’ottobre 2024, quando un giovane ha rapinato su un autobus una donna. Fino a che si è scoperto...
  •  

La Federazione delle Associazioni Italia-Israele contro la risoluzione del Consiglio comunale di Firenze: “Hamas è un gruppo terroristico, Nardella chiarisca”

Il presidente Bruno Gazzo contro il documento approvato dalla maggioranza: “C’è da domandarsi se le richiamate 'pace, giustizia e dignità dei popoli' enunciati nell’atto possano basarsi su presupposti che non hanno alcun rapporto con la realtà”

  •  

Firenze, sembrava un incendio, si scopre che erano stati assassinati: un fermato per l’omicidio di una coppia di anziani

Clamorosa svolta nell'indagine sul fatto di Bagno a Ripoli dello scorso 5 dicembre. I coniugi ritrovati senza vita nella loro abitazione non sarebbero morti a causa del rogo, ma per una spietata aggressione. Ipotesi usura. Lei picchiata e poi forse strangolata

  •  
❌