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Soroptimist Livorno promuove il confronto “Porto e leadership femminile”

LIVORNO – Livorno si prepara a ospitare il confronto dedicato alla leadership femminile nel sistema marittimo, portuale e logistico. Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso il Salone Terminal Crociere, in Piazzale dei Marmi 12, il Soroptimist International Club di Livorno promuove il convegno “Porto e leadership femminile”, un’iniziativa volta ad approfondire il contributo delle professionalità femminili nei processi decisionali e nella gestione delle attività legate all’economia del mare.

L’incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della logistica portuale labronica, offrendo un’occasione di dialogo sulle competenze, le esperienze e le specificità della presenza femminile nei ruoli di vertice del settore marittimo, portuale e logistico.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Soroptimist International, associazione globale che riunisce donne impegnate in attività professionali e manageriali e promuove l’avanzamento della condizione femminile, la parità di genere e l’empowerment delle donne in ogni ambito sociale ed economico.

Soroptiist Livorno

PROGRAMMA

Saluti e apertura dei lavori
Alessandra Querci, presidente del Soroptimist Club di Livorno
Lorenzo Riposati, amministratore Unico di Porto Immobiliare S.r.l.,

Interventi istituzionali
Libera Camici, vicesindaca del Comune di Livorno
Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno;
Giovanni Canu, direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di Porto di Livorno;
Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno.

Il panel
Le protagoniste della leadership nel sistema portuale: 
Roberta Macii, dirigente della Direzione Gare e contratti, interventi strategici e programmazione negoziata Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale,
Monica Bellandi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci S.p.A.,
Diletta Volpe, capitano di Corvetta del Corpo della Capitaneria di Porto di Livorno,
Laura Miele, presidente di ASAMAR (Associazione degli Agenti Marittimi Raccomandatari di Livorno e Provincia)
Gloria Dari, presidente di SPEDIMAR (Associazione tra le Imprese di Spedizioni Internazionali e di Logistica di Livorno), vice presidente di Confetra Toscana e membro del Consiglio Direttivo Fedespedi
Valentina Ercoli, direttore operativo di Seatrag Autostrade del Mare S.r.l.
Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio della Provincia di Livorno

Modera:
Lucia Nappi,
giornalista direttore Corriere marittimo

Conclude:
Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

L’incontro è aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

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Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo

LIVORNO – Ha preso ufficialmente il via ieri sera il nuovo anno associativo del Propeller Club Port of Livorno, con una serata articolata in una sessione privata e in un incontro pubblico dedicato alla vita del club e alle prossime attività in programma.

L’assemblea privata, aperta dalla relazione della presidente Maria Gloria Giani, ha esaminato e approvato il bilancio consuntivo, il bilancio preventivo e la quota sociale. La successiva parte pubblica ha visto la presentazione di Pierpaolo Danieli, nuovo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, a cui la presidente Giani ha dato il benvenuto, auspicando una collaborazione proficua con il Club e un dialogo costante con la comunità marittimo-portuale livornese, sia sul piano professionale sia attraverso occasioni informali di confronto e networking.

Propeller Livorno 1 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
I rappresentanti delle Istituzioni

Il neo segretario Danieli, ha spiegato di aver assunto l’incarico con profondo senso di responsabilità, anche in virtù del legame con Livorno, essendosi formato in Accademia Navale. Ha pertanto assicurato il proprio impegno nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Autorità portuale, evidenziando l’importanza della collaborazione con gli enti e le istituzioni del territorio e ribadendo la volontà di operare al servizio della comunità portuale e dell’utenza, nel rispetto delle prerogative previste dalla legge. Infine, ha ringraziato la presidente Giani e i rappresentanti delle istituzioni presenti.

Giani Danieli
da sin. Maria Gloria Giani presidente Propeller Livorno e Pierpaolo Danieli segretario generale AdSP MTS

Presentati quattro nuovi soci:

Durante la serata è stato ufficializzato l’ingresso nel Club di quattro nuovi soci: Alessio Anguillesi, Alberto Batini, Alessio Ciampini e Roberto Nencioni.

Ciampini Giani
da sin. il nuovo socio Alessio Ciampini e Maria Gloria Giani presidente Propeller
Propeller Livorno 6 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
da sin. il nuovo socio Roberto Nencioni, Enrico Bonistalli vice presidente Propeller e Maria Gloria Giani, presidente Propeller

La serata ha inoltre segnato l’avvio di un nuovo ciclo di appuntamenti con cui il Propeller Club intende mantenere alta l’attenzione sui principali temi del settore, rafforzando il dialogo tra il comparto marittimo-portuale e il tessuto economico e sociale di Livorno.

Il 23 novembre il primo appuntamento sulla decarbonizzazione
Il calendario entrerà nel vivo il prossimo 23 novembre con un incontro dedicato alla riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo, tema centrale per il futuro del settore e per il percorso di transizione energetica della navigazione.
Il titolo dell’appuntamento sarà “Nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni nel trasporto navale: la prospettiva dei carburanti alternativi dal GNL al Bio”. L’iniziativa riunirà operatori del settore e rappresentanti degli stakeholder istituzionali per approfondire le soluzioni tecnologiche e le prospettive legate all’impiego di carburanti alternativi, dal gas naturale liquefatto ai biocarburanti.
Rotte strategiche e tensioni internazionali al centro dei prossimi incontri

Con l’inizio del nuovo anno, l’attenzione si sposterà sulle dinamiche geopolitiche e sulle loro ricadute sul trasporto marittimo e sulle attività connesse. In particolare, saranno approfonditi i rischi legati ai principali chokepoint della navigazione internazionale, da Hormuz a Bab el-Mandeb, snodi strategici per i flussi commerciali e per l’intera catena logistica.

Il programma comprenderà inoltre un nuovo appuntamento Interclub in collaborazione con il Propeller Club Port of Venice, oltre a ulteriori iniziative attualmente in fase di definizione da parte del Consiglio direttivo.

«Uno sguardo sul mondo, con i piedi ben saldi a Livorno»

A illustrare gli obiettivi del nuovo anno associativo sono la presidente Maria Gloria Giani e il consigliere Luca Brandimarte, che confermano la volontà di proseguire nel percorso avviato negli ultimi anni, mantenendo al centro le questioni più rilevanti per il comparto marittimo.

«In questo anno associativo – spiegano la presidente Giani e Brandimarte – vogliamo continuare nel solco di quanto fatto nel recente passato, approfondendo le tematiche di maggior rilievo per il nostro settore. Lo faremo in un’ottica ‘glocal’: uno sguardo sempre puntato si quanto accade nel mondo, senza tuttavia voli pindarici retorici, e uno invece fisso su Livorno e la nostra realtà, per capire come questi due mondi sono interconnessi. In questo modo riusciremo a coinvolgere un pubblico ampio e variegato, centrando un duplice obiettivo: quello di essere uno strumento a disposizione dei professionisti del settore marittimo per capire meglio certe dinamiche e fare rete e avvicinare il porto alla città, alla sua economia, alle sue tradizioni. Due mondi che devono e possono dialogare».

A conclusione della serata il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, ha impartito la benedizione ai presenti ed ha rinnovato il proprio apprezzamento per la comunità marittimo-portuale cittadina.

Propeller Livorno 3 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
da sin. il vescovo Simone Giusti e Maria Gloria Giani Presidente Propeller

Con il nuovo programma, il Propeller Club Livorno conferma così il proprio impegno nel favorire la condivisione di competenze, il networking tra professionisti e un dialogo sempre più stretto tra porto e città.

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Italian Cruise Day 2026, Livorno si prepara ad accogliere il forum della crocieristica

Livorno si prepara a ospitare la XIII° edizione dell’Italian Cruise Day, in programma il prossimo 23 ottobre e organizzata da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza per l’industria turistica, in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa online, alla quale sono intervenuti: Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, e Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000.

La manifestazione rappresenta un appuntamento di riferimento per la crocieristica e l’economia del mare: dal 2011 a oggi ha coinvolto oltre 3.000 operatori del comparto, provenienti da tutto il Paese, ed ha ospitato più di 350 relatori nelle diverse tavole rotonde.

Di Cesare: «Un’edizione importante»

Ad aprire l’incontro è stato Francesco di Cesare, che ha sottolineato il valore di questa edizione, destinata a riportare la manifestazione in una città che l’ha già ospitata in passato. «Un’edizione importante» – ha specificato  – «perché per la prima volta torniamo in una città che ha già ospitato un’edizione dell’Italian Cruise Day» «Grazie all’impegno di Davide Gariglio e Matteo Savelli» – «Abbiamo confezionato un’edizione che credo soddisferà tutti coloro che parteciperanno».

Gariglio: «Una grande occasione per Livorno e la Toscana»

Il presidente dell’AdSP Davide Gariglio, ha evidenziato il ruolo del turismo crocieristico non soltanto in termini economici, ma anche come strumento di promozione del patrimonio culturale e artistico italiano: «Il turismo crocieristico è un elemento importante del turismo italiano, è un modo per fare conoscere il nostro Paese a persone di tutto il mondo che ogni anno si imbarcano su queste navi sempre più grandi» – ha detto – «Credo che oltre l’interesse commerciale e alla ricaduta economica diretta dell’ospitare i turisti delle crociere, ci sia anche un grande valore pubblico e della comunità nel fare sì che le crociere siano un modo per veicolare l’immagine del nostro Paese e per farne conoscere le grandi ricchezze culturali e artistiche». «Una grande occasione per Livorno e la Toscana, per fare conoscere le loro potenzialità, confido che Livorno possa accogliere bene gli ospiti dell’Italian Cruise Day».

Savelli: «Speriamo di chiudere l’anno con 815 mila passeggeri»

L’impegno per riportare l’Italian Cruise Day a Livorno è stato sottolineato anche da Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000, che ha richiamato l’attenzione sull’indotto generato dalle attività crocieristiche e sui risultati registrati dallo scalo: «Abbiamo lavorato fortemente per riportare a Livorno questo evento, la nostra volontà è di consolidare le attività che stiamo facendo per la città e mostrare a Livorno cosa crea l’indotto delle crociere» – «Speriamo di chiudere l’anno con 815 mila passeggeri e 420 scali nave, al 30 di settembre abbiamo fatto 333 navi con 670 mila passeggeri».

Leggi anche: Crociere, Italia verso un nuovo record – Flessioni per Nord Tirreno e Adriatico-Ionio in estate

Risposte e Turismo: I numeri delle crociere in Italia

I numeri rappresentano da sempre l’elemento fondamentale dell’Italian Cruise Day, offrendo una base concreta per analizzare l’andamento del settore crocieristico, monitorarne i risultati e delinearne le prospettive di sviluppo.

Secondo le anticipazioni di Risposte Turismo, nel trimestre giugno – agosto sono stati oltre 6,1 milioni i passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) negli oltre 60 porti crocieristici italiani (+4,5% vs 2025) e 2.314 le toccate nave (+14,9%).

Lo stato di salute del comparto in Italia:

«I dati del trimestre giugno – agosto mostrano con grande chiarezza il peso della stagione di punta sull’andamento della crocieristica italiana» ha commentato di Cesare –  «Nel periodo considerato, infatti, si è concentrato circa il 60% del traffico passeggeri dei primi otto mesi dell’anno. A trainare il periodo è stato soprattutto luglio, che ha superato i 2,16 milioni di passeggeri movimentati e ha registrato l’incremento più consistente rispetto al 2025, con quasi 200mila movimentazioni in più. Anche agosto mantiene un andamento positivo, mentre giugno presenta una dinamica più articolata, con una lieve flessione dei passeggeri a fronte di una crescita a doppia cifra delle toccate (+16,3%). Tutti questi dati – ha concluso di Cesare – pur all’interno di un impegno degli operatori dell’offerta verso la destagionalizzazione dei flussi, raccontano bene la centralità dei mesi estivi nell’andamento annuale di un comparto sempre più rilevante per la programmazione dei porti, delle compagnie e dei territori e, più in generale, per il turismo del Paese».

Nel dettaglio, secondo i ricercatori di Risposte Turismo i porti che nel trimestre considerato hanno fatto registrare le variazioni positive sull’anno precedente più pronunciate in termini assoluti sono stati Salerno (+149mila passeggeri movimentati, +374% sul 2025), Civitavecchia (+140mila passeggeri movimentati, + 9,8% sul 2025) e Ravenna (+67mila passeggeri movimentati, +43% sul 2025).

I dati di Livorno

Livorno, città sede dell’edizione 2026 dell’Italian Cruise Day ha registrato nel trimestre giugno – agosto un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2025, di oltre 37mila passeggeri movimentati (+11,5% sul 2025) e di 28 toccate nave (+22,8% sul 2025).

RisposteTurismo PresentazioneICD2026 PortafoglioClientiToscana Italian Cruise Day 2026, Livorno si prepara ad accogliere il forum della crocieristica
Dati Risposte Turismo: Il portafoglio clienti in Toscana

A livello di macroaree, a ottenere i risultati maggiori nel trimestre giugno – agosto è stato il Centro-sud Tirreno, che ha registrato gli incrementi più consistenti nel numero sia di passeggeri movimentati (+214mila), sia di toccate nave (+162), trainato dalle performance di Salerno e Civitavecchia che compensano la contrazione di Napoli.
Per quanto riguarda i soli passeggeri movimentati, segno positivo anche per le Isole (+109mila), mentre si è registrata una contrazione per le altre due macroaree (Adriatico e Ionio – 45mila e Nord Tirreno -16mila).
Considerando l’ottima performance estiva, l’Italia dovrebbe chiudere il 2026 con 15,4 milioni (+4,3%) di passeggeri movimentati e oltre 6.000 toccate nave (+6,6% sul 2025), nuovi record storici per la crocieristica nel nostro Paese.

Il programma della XIII edizione di Italian Cruise Day

Le elaborazioni relative all’estate 2026 sono contenute all’interno della nuova edizione di Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2011 analizza l’industria crocieristica italiana che sarà presentato in apertura dell’Italian Cruise Day il prossimo 23 ottobre.

Ricco, come sempre, il programma del forum, presentato questo pomeriggio in un incontro stampa online a cui hanno partecipato, oltre a Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo, Davide Gariglio – presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Matteo Savelli – Presidente Porto di Livorno 2000, realtà partner dell’edizione 2026.
Programma e relatori
Nove i momenti complessivi di confronto e discussione tra tavole rotonde, interviste e iniziative collaterali, con già 150 operatori accreditati da Nord a Sud del Paese.

Tra i relatori confermati: Leonardo Massa – Vice President Southern Europe MSC Cruise Divison, Fabrizio Cafagna – New building and After Sales Vice President Sales Fincantieri, Roberto Alberti – Senior Vice President, CCO e CFO Costa Crociere, John Portelli – General Manager Roma Cruise Terminal, Domenico Bagalà – Presidente AdSP Mare di Sardegna, Tomaso Cognolato – Presidente Assiterminal e Amministratore Delegato Terminal Napoli, Francesco Rizzo – Presidente AdSP dello Stretto, Alessandra Cabella – Senior Business Dev. Manager Southern & Eastern Europe and Middle East Oceania Cruises, Luigi Derchi – Amministratore Delegato CostaMedov, Alessandro Santi – Amministratore Delegato, Emanuele Gesù – LNG & new fuel projects Banchero Costa Network, Matteo Paroli – Presidente AdSP Mar Ligure Occidentale e Raffaele Latrofa – Presidente AdSP Mar Tirreno Centrosettentrionale.

Dopo i saluti istituzionali e l’intervento introduttivo di Roberto Petri, Presidente, Assoporti e Donato Liguri – Direttore Generale per porti logistica e intermodalità MIT Italian Cruise Day proseguirà con la presentazione della nuova edizione dell’Italian Cruise Watch di Risposte Turismo.
Dopo un’intervista a Edoardo Rixi, Viceministro, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il forum continuerà con la prima tavola rotonda “La crocieristica in Italia: stato dell’arte e prospettive future” riservata a investimenti, potenzialità del prodotto, costruzione degli itinerari e relazioni all’interno della filiera di produzione crocieristica. A seguire, la tavola rotonda “Cold-ironing e LNG, a che punto siamo?”, un confronto sugli ultimi aggiornamenti relativi agli investimenti e alle nuove tecnologie dedicate alle principali soluzioni per l’alimentazione delle navi al centro del dibattito sulla transizione energetica del settore.

La mattinata di lavori si chiuderà con l’intervento di Mario Zanetti – Amministratore Delegato Costa Crociere.
Nel primo pomeriggio, l’evento riprenderà con la tavola rotonda, “Investire nella crocieristica”, una conversazione per esplorare chi e come sta impegnando risorse per sostenere la crescita del comparto.
L’edizione 2026 di Italian Cruise Day si chiuderà con due appuntamenti: “la ricchezza della geografia crocieristica italiana” dedicata a ragionare sulle alternative di scalo e di scoperta del territorio che la penisola può offrire alle compagnie e ai loro passeggeri e “L’anello chiave tra nave e territorio: agenti marittimi a confronto”, un momento dedicato all’ ascolto del punto di vista degli agenti marittimi, figure centrali nella definizione delle future dinamiche del comparto.

Le iniziative collaterali: La Casa dei Porti Crocieristici e Carriere@ICD
Italian Cruise Day ospiterà anche in questa edizione l’iniziativa collaterale Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che darà la possibilità a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto di ascoltare presentazioni aziendali e svolgere incontri e colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto. Le aziende che hanno già confermato la propria partecipazione e che incontreranno i giovani a Livorno sono: Aloschi Bros., Cemar Agency Network, Costa Crociere, Crociere Più, Dolphins, Medov, MSC Crociere, Terminal Napoli, TFL Tours, Ticketcrociere, TrumpyTours.
Le candidature per le selezioni sono aperte fino a venerdì 16 ottobre.

Confermata anche la presenza di La Casa dei Porti Crocieristici, spazio informativo, di scambio e di discussione a disposizione di 40 porti e terminal crocieristici e di supporto al loro operato.
Qualche giorno dopo il forum, lunedì 26 ottobre si terrà inoltre “All Aboard!” di CLIA (Cruise Lines International Association), che porterà professionisti del mare a dialogare direttamente con gli studenti di una scuola primaria di Livorno, avvicinando i più giovani ai mestieri di bordo e al rapporto tra la città e il suo porto.

La XII°I edizione di Italian Cruise ha Fincantieri come main sponsor. Assoporti è sponsor del forum che conta anche sul supporto di Assiterminal. Il forum conta sul patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Crociere, Italia verso un nuovo record – Flessioni per Nord Tirreno e Adriatico-Ionio in estate

LIVORNO – Il settore crocieristico italiano si prepara a segnare un nuovo record nel 2026, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 dell’Italian Cruise Day, in programma a Livorno il prossimo 23 ottobre. A illustrare l’iniziativa e le prospettive del comparto crocieristico è stato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, insieme a Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000. L’iniziativa che è organizzata da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale e la società Porto di Livorno 2000, vede Fincantieri come main sponsor, Assoporti come  sponsor del forum, beneficia del supporto di Assiterminal ed ha ricevuto il patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il presidente di Risposte Turismo durante l’incontro ha presentato l’andamento del comparto, con focus specifico per i mesi estivi, giugno – luglio -agosto 2026,  analizzando le dinamiche dei diversi sistemi portuali italiani, tra segnali di crescita e flessioni territoriali.

«La crocieristica ha segnato un nuovo record nel 2023, un altro nel 2024, un altro nel 2025 e lo sta per registrare anche nel 2026», ha detto di Cesare, evidenziando una progressione costante dei risultati, con volumi che continuano a crescere. Un andamento che si inserisce in un contesto più ampio di ripresa dei settori produttivi dopo la pandemia.

Le flessioni territoriali e l’importanza di una visione di lungo periodo

A fronte del quadro positivo nazionale, alcuni territori mostrano dinamiche differenti. Per quanto riguarda i porti crocieristici del Nord Tirreno, nell’estate 2026 mostra una leggera variazione negativa si attesta intorno all’-1,1%, un dato che, secondo di Cesare, non deve necessariamente essere interpretato come un segnale strutturale di difficoltà.

«Non credo ci possano essere delle spiegazioni razionali, se non quelle di una normale dinamicità del traffico e delle presenze di navi e passeggeri nei porti in generale», ha osservato, invitando a valutare i risultati attraverso una prospettiva temporale più ampia.
Per comprendere le oscillazioni dei flussi crocieristici, infatti, è più utile considerare l’andamento di più anni anziché soffermarsi sui dati di un singolo esercizio o, a maggior ragione, di un singolo trimestre. Un approccio che consente di distinguere le variazioni fisiologiche del mercato dalle eventuali tendenze di più lungo periodo.

Più articolata, invece, la situazione dell’area adriatico e ionio (-4,3%) dove il recupero dei volumi precedenti alla pandemia procede con maggiore difficoltà. Secondo il presidente di Risposte Turismo, l’area, è quella del Mediterraneo che sta incontrando le maggiori difficoltà nel recuperare i livelli di traffico del 2019.

Per Venezia, in particolare, resta aperta la questione del pieno consolidamento della ripresa: l’obiettivo, ha spiegato di Cesare, non è necessariamente tornare subito ai volumi di qualche anno fa, ma raggiungere una condizione di maggiore stabilità nei flussi di traffico. «Un percorso sul quale si sta lavorando» ha detto.

Le tensioni internazionali ridisegnano gli itinerari crocieristici

Nel corso della conferenza stampa, di Cesare ha risposto anche a una domanda di Corriere Marittimo sulle possibili ricadute della crisi internazionale sulla distribuzione dei traffici e sulla rimodulazione degli itinerari delle compagnie di crociera. In particolare se il Mediterraneo possa beneficiare di una maggiore affluenza di passeggeri e navi come conseguenza dei rischi legati ad altri itinerari.

Il presidente di Risposte Turismo ha riconosciuto che l’attuale scenario internazionale sta favorendo, almeno in questa fase, una riallocazione dei traffici verso il Mediterraneo.
«In questa fase storica, anche se è indelicato dirlo, il Mediterraneo sta un po’ beneficiando, dal punto di vista del traffico, della necessità di rilocalizzare e di rivedere il deployment delle compagnie», ha spiegato, sottolineando come la situazione contingente possa tradursi in nuove opportunità per l’Italia e per gli altri mercati dell’area.
Resta tuttavia da capire se questi cambiamenti potranno consolidarsi nel tempo. La sfida, secondo di Cesare, sarà fare in modo che la maggiore centralità del Mediterraneo non si riveli soltanto temporanea e che i benefici acquisiti non vengano meno una volta superata l’attuale instabilità internazionale.

Nord Tirreno, da verificare le dinamiche della redistribuzione dei traffici
Più cauta la risposta sulla possibile redistribuzione dei flussi dal Nord Tirreno verso altri porti, italiani o stranieri. di Cesare ha sottolineato che, allo stato attuale, non ci sono elementi sufficienti per formulare una valutazione puntuale, pur riconoscendo che il fenomeno merita ulteriori approfondimenti.

Il dato da considerare, ha precisato, è che la lieve flessione registrata nel Nord Tirreno nella stagione estiva non dovrebbe tradursi in una contrazione complessiva dell’area nel 2026. Un elemento che invita a leggere le variazioni con prudenza, evitando interpretazioni definitive sulla base di dati circoscritti.
L’eventualità che una parte del traffico possa aver favorito porti non italiani, dunque, non è esclusa, ma richiede verifiche più approfondite.

Nel complesso, il quadro delineato da Risposte Turismo restituisce l’immagine di un settore in crescita a livello nazionale, ma caratterizzato da dinamiche territoriali differenti e sempre più condizionato dagli equilibri internazionali. Per interpretarne correttamente l’evoluzione, sarà quindi fondamentale distinguere gli effetti contingenti dalle trasformazioni strutturali del mercato crocieristico.

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Assiterminal: «Il DDL riforma porti sia coerente con il mercato e tuteli la certezza del diritto»

Assiterminal interviene in merito al dibattito in corso alla Camera dei deputati sul Disegno di Legge di riforma dei Porti: «La flessibilità dei PRP tenga conto del mercato rilevante, in cui operano i porti» si legge in una nota dell’Associazione dei Terminalisti portuali italiani a firma del direttore generale Alessandro Ferrari.

Leggi anche: Uniport: La portualità oltre la riforma: quale modello per i porti italiani del futuro?

«All’interno degli scali» – riporta la nota – «i terminal, è bene ricordarlo, operano si in regime di concorrenza ma hanno evidentemente assetti concessori anche delineati sulla base di perimetri di mercato e di ambiti che ne devono consentire la valorizzazione in termini di efficienza, rispetto dei piani economico finanziari, progetti di sviluppo.

Guardando a oggi, ma soprattutto al futuro, i porti non possono più certamente essere identificati solo come singoli scali ma come un insieme di capacità di offerta che il sistema paese mette a disposizione del proprio mercato industriale, con uno sguardo attento allargato quantomeno al Mediterraneo e un altro al resto dell’Europa.

Questo è anche lo spirito del Disegno di Legge in funzione del quale» – ribadisce l’associazione dei terminalisti «qualsivoglia effetto non potrà essere retroattivo: dicesi certezza del diritto».

Sul tema delle concessioni demaniali portuali Assiterminal  ribadisce un concetto fondante: «Gli strumenti di pianificazione, siano essi il Piano nazionale delle Infrastrutture, i Piani regolatori portuali, nonché i Documenti di pianificazione strategica di sistema, è necessario che siano coerenti con una visione di insieme del mercato della logistica marittima e terrestre su cui gli stessi impattano in combinato disposto, considerando che sulla base dei criteri normativi ad oggi vigenti l’operatore terminalista ha costruito, insieme all’amministrazione pubblica, per il tramite delle Autorità di Sistema portuale, il suo piano di impresa e la sua stessa ragione di operare in virtù del principio di efficacia e efficienza, nonché di valorizzazione del demanio portuale, nonché, infine, legittimamente, della sua capacità di produrre marginalità.

Sulla base di queste considerazioni, che certamente presuppongono flessibilità di approccio e modelli di gestione adeguati, Assiterminal auspica che proseguano il confronto all’interno della Commissione Trasporti della Camera e l’interazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».

Leggi anche: Uniport, Legora: «Grandi opere portuali, tempi certi e rapidità nell’esecuzione»

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Al presidente di Assoporti il riconoscimento “Ciattè d’Oro”

Pescara – Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha ricevuto a Pescara il riconoscimento “Ciattè d’Oro”, assegnato nell’ambito della tradizionale manifestazione che celebra le personalità distintesi per la propria attività professionale e per il contributo offerto alla città.

Il premio valorizza il percorso professionale e istituzionale di Petri, maturato nel corso degli anni attraverso diversi incarichi di responsabilità e oggi proseguito alla guida dell’Associazione dei Porti Italiani.

Nel suo ruolo alla presidenza di Assoporti, Petri è impegnato nella valorizzazione della portualità nazionale e nella promozione del suo ruolo strategico per l’economia e la competitività del Paese.

Commentando il riconoscimento ricevuto, il presidente di Assoporti ha espresso gratitudine per il premio e per il legame con il territorio pescarese.

«Ricevere questo riconoscimento dalla città di Pescara rappresenta per me motivo di grande orgoglio e, soprattutto, di profonda gratitudine – ha dichiarato Petri –. È un premio che sento particolarmente vicino per il legame con questa terra e che considero anche uno stimolo a continuare a mettere esperienza e impegno al servizio delle istituzioni e delle realtà che ho l’onore di rappresentare».

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Watch: Inside Our $22K Sports Betting Experiment

A man sits down at a desk staring intently at his phone. Blue and orange confetti rains down behind him. Notifications from DraftKings pop up around him.
Illustration by Mauricio Rodríguez Pons/ProPublica. Source images by Angela Weiss/AFP via Getty Images.

Earlier this year, we heard that reporter Jake Pearson planned to ask our editors at ProPublica for more than $20,000 so he could spend the NBA playoffs betting like a problem gambler. 

We told him we wanted in on the action. 

For 10 weeks, our documentary team at ProPublica filmed Jake as he dove ball-cap-first into DraftKings and FanDuel, the country’s largest online sportsbooks. Jake bet early, late and often, ramping up the amounts and frequency of his wagers, chasing his losses with even bigger bets.  He wanted to flagrantly wave the red flags of a gambler descending into addiction. Would the apps serve up speed bumps as he careened into the red, or would they push him to keep betting? 

Since 2018, the year the Supreme Court opened the door for states to legalize sports betting, the number of people staking money on games has exploded. It’s now legal in 39 states and Washington, D.C. The apps don’t just offer straight action on the outcome of a “Sunday Night Football” game — you can put money on myriad sports events and outcomes, including who will score the next point in a tense contest of Czech table tennis. Every month, millions do. 

More than $600 billion has sloshed through the legal sportsbooks in wagers — and brought billions in state tax revenue — in the last eight years. But between the ever-present ads featuring celebrities from LeBron James and Charles Barkley to Kevin Hart and Kendall Jenner, cracks in the system have started to show. 

About a quarter of active sportsbook account holders surveyed by the Siena Research Institute this year said that they’d lost enough on a bet that they’d have trouble meeting their financial obligations. Other studies and public health experts warn of rising cases of bankruptcy, addiction and self-harm.

A man wearing a backward baseball cap sits in a dark bar, staring at his phone.
ProPublica reporter Jake Pearson at a Manhattan bar this spring, testing DraftKings’ and FanDuel’s guardrails. More than a quarter of people in the U.S. say they have an active account with an online sportsbook, according to a poll by the Siena Research Institute. Gerardo del Valle/ProPublica

DraftKings and FanDuel say that they don’t want to profit off bettors who can’t control themselves, and they provide a range of what the industry calls “responsible gaming” tools to help users stay in check. 

Jake received pop-up notices, reminders and emails noting his time on the app and nudging him to “take a beat” after a loss. He opted into some of the tools DraftKings makes available. But he was struck by user design choices and promotions that encouraged him to keep betting, some of which he was served right after setting limits on his play. 

In a statement, DraftKings told ProPublica that it trains its more than 5,000 employees on responsible gaming and has more than 50 full-time staff dedicated to its “responsible engagement” program. A FanDuel spokesperson wrote that the company’s program is “designed to identify potential risk early and empower customers with real-time information about their play.” 

Even so, regulators and lawmakers from Colorado to Massachusetts have begun to question whether sportsbooks have sufficient protections in place. Those concerns have risen with the popularization of prediction markets, which are even less regulated than sports betting apps like DraftKings. 

We were behind the camera back in April when Jake opened his DraftKings account to place his first bet, a $100 Hail Mary wager for the New York Knicks to win the chip. We had no idea what a ride it would be.  

Watch our new documentary that follows Jake as he intentionally descends into problem gambling — and see how the apps react. 

Have you used apps like DraftKings or FanDuel to place sports bets? ProPublica is looking for at least 250 people who use these apps to share their data with us. Your transaction history will help us better understand how the apps respond to user behavior. You can also reach Jake Pearson and the reporting team at 917-512-0276 or sportsbetting@propublica.org.

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New York Plans Stronger Sports Betting Regulation to Curb Gambling Addiction

Layers of phone notifications from DraftKings, each offering a specific promotion or “Boost.”
DraftKings sent extensive promotional offers to ProPublica reporter Jake Pearson while he was testing the company’s safety guardrails for problem gamblers. Recreation of notifications by Chris Alcantara/ProPublica

Gambling regulators in New York on Friday formally proposed two rules that they say will help curb gambling addiction in the state.

The move adds the country’s largest sports betting market to a growing list of places that are seeking online gambling reforms as states that have legalized wagering on sports in recent years deal with the harmful side effects, including rising addiction diagnoses there.

While the drafts have been months in the making, their official introduction follows mounting media scrutiny, including a ProPublica investigation last month that showed weaknesses in the guardrails that companies like DraftKings have erected to address problem gamblers on their platforms. That system is called “responsible gaming.”

The commission’s chair, Brian O’Dwyer, said that the proposed rules “provide an opportunity for the industry to illustrate its commitment” to protecting its customers. 

“The industry is on notice by me and this commission that they need to solve this problem,” O’Dwyer said. “If the industry does not address it, then we will address it and they may not like the solution that we come up with.”

One of the new rules would effectively adopt guidelines that New Jersey already uses, requiring sportsbooks to follow specific thresholds to identify at-risk bettors. The company would then be mandated to check in with those users. Another rule would bar companies from using artificial intelligence to customize bonuses or wagers.

DraftKings, one of the country’s largest sports betting companies, has said it already follows the New Jersey trigger thresholds. Among them: depositing more than $10,000 in a 24-hour period or wagering more than $1 million in a 90-day period.

What Does Your Data Reveal About Sports Betting Apps? Help ProPublica Find Out.

If you’ve bet on sports with FanDuel or DraftKings, you can help ProPublica understand how these apps work. Use our browser extension to download your betting history, then upload your files.

But as ProPublica recently reported, problem gambling can manifest in much smaller amounts. With the advice of recovering addicts, addiction specialists and professional sports bettors, a reporter deposited $21,600 into his DraftKings account in less than eight weeks and purposefully bet compulsively, exhibiting the hallmark signs of problem gambling throughout that time. The behavior didn’t qualify for a company review or interventions beyond responsible gaming notices, including in-app pop-ups.

Some advocates for gambling reforms said that’s one big reason why the proposed rules don’t go far enough.

New York and New Jersey “are clearly complacent in the status quo by endorsing and prescribing regulations that are nothing more than giving the appearance of reform and not effectuating actual change,” said Brianne Doura-Schawohl, a gambling reform advocate who lobbies for consumer and public health protections.

After the commission advanced the rules unanimously on Friday, O’Dwyer said he recognized “the limitations of this proposal” and urged the state’s nine licensed mobile sports betting companies to share data so that problem gamblers can’t elude intervention by bouncing between them. 

The introduction of the rules is a key step toward formal adoption. There will be a 60-day comment period for the public to weigh in on them. Barring major changes, the rules will then go back before the commission.

Though the plans were first published in March and received dozens of public comments, their official introduction at the gaming commission comes on the heels of reporting by The New York Times, which found that DraftKings used artificial intelligence and data scientists to target its promotions to losing bettors, and ProPublica, which found that promotions far outweighed the responsible gaming notices sent to a reporter exhibiting problematic behavior.

DraftKings made that journalist a VIP after he displayed red flags of problem gambling.

Since those articles were published last month, regulators in Maine and Michigan have also said that they are reviewing some of the issues raised in the stories.

A spokesperson for Maine’s Public Safety Department said the Gambling Control Unit is “monitoring the use of AI locally and nationally” but has no rules or laws addressing the issue and declined to provide any additional information “regarding the scope of that monitoring or specific operations.” A spokesperson for Michigan regulators hasn’t responded to requests for comment.

Massachusetts regulators, who have been looking into the use of AI by gambling companies, said they were also taking a look. The governor of Maryland has separately said he’d like to limit gambling companies’ use of AI to “identify and target users showing problem-gambling patterns.”

Asked for comment on the New York regulations, a FanDuel spokesperson said the company “welcomes the opportunity to engage with regulators and work collaboratively to establish best practices for the industry.”

A spokesperson for DraftKings referred ProPublica to its prior comments.

In statements and interviews, the company has defended its responsible gaming program and disputed any characterization that it targets addicts or those prone to addiction with inducements.

In an interview with ProPublica, Lori Kalani, DraftKings’ chief responsible gaming officer, said that, overall, “the system worked the way it was supposed to” during our gambling investigation, citing the more than 30 messages it sent our reporter. She added that “as a business, as an industry, we’re doing a good job of educating people, of raising awareness, of making tools and resources available, of monitoring accounts.”

DraftKings told the Times it “rejects any implication that its marketing practices are unfair or improperly targets customers” and said its perks were delivered to “customers who demonstrated sustained, engaged use on our platform, not toward customers based on their losses.”

The rules presented on Friday were made in response to a call by Gov. Kathy Hochul this year to address problem gambling. The Democrat, who is running for reelection, has announced a 10-year survey of residents’ gambling behavior to help “guide smart, targeted investments that protect New Yorkers and strengthen access to care.”

But the commission’s proposed rules are a relatively moderate step in that direction.

The measures would require a sports betting company to do more due diligence into a user’s “financial vulnerability” under certain conditions. Those triggers include a range of behaviors, including, for example, if a user’s time on the app jumps by 50% or more in a week compared with the immediately preceding two-week period.

In a comment letter this May, the Responsible Online Gaming Association, a trade group that includes DraftKings, FanDuel and three other major sportsbook operators, said the rules “establish a strong framework for responsible gaming” but offered some “targeted recommendations.”

Those included ensuring the triggers “avoid displacing or disrupting the mature, data-driven behavioral risk assessment systems already in use” and don’t confuse the company’s “responsible gaming role and the role of qualified clinicians.” It said any interventions should be “proportionate, operationally scalable, and effective.”

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Nuovo piano regolatore del porto di Genova, l’AdSP incontra i comitati di Sampierdarena e Pra’

Genova,  – Prosegue il confronto con i territori in vista del nuovo Piano Regolatore Portuale. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha incontrato il Comitato Officine Sampierdarenesi e la Fondazione Primavera di Pra’, presentando le ipotesi per il futuro assetto dei porti e raccogliendo osservazioni e proposte sui temi legati al rapporto tra attività portuali, città e territorio.

La scelta dell’AdSP di coinvolgere in modo strutturato le rappresentanze civiche nella fase di elaborazione del Piano ha ricevuto l’apprezzamento dei comitati, che hanno riconosciuto il carattere innovativo di questo metodo di confronto nel panorama delle Autorità di Sistema Portuale.

Il confronto anticipa i successivi passaggi formali del procedimento e si inserisce in un processo di pianificazione fondato su studi specialistici e verifiche tecniche, economiche e ambientali. Durante gli incontri è stato illustrato anche l’iter di approvazione del nuovo PRP, che contempla due fasi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), attraverso le quali saranno valutati gli effetti delle scelte sulle diverse componenti ambientali e territoriali. Il percorso prevede il completamento della documentazione di Piano e ambientale, la pre-adozione da parte del Comitato di Gestione e le successive consultazioni, fino all’adozione e all’approvazione definitiva.

Il momento di confronto con il comitato Officine Sampierdarenesi ha approfondito il rapporto tra attività portuali e tessuto urbano, insieme alla necessità di accompagnare lo sviluppo con interventi capaci di migliorare la qualità degli spazi di relazione. Un altro tema affrontato è stato quello della transizione energetica, interpretata dall’AdSP come una trasformazione profonda del sistema portuale: da un modello caratterizzato da una forte domanda di energia a un sistema capace di diventare esso stesso produttore e gestore di energia rinnovabile, a beneficio non solo delle attività portuali ma anche del territorio. In questa direzione sono già stati realizzati impianti fotovoltaici sulle coperture di manufatti e infrastrutture portuali, integrati con sistemi di gestione intelligente, accumulo e distribuzione dell’energia, mentre la progettualità dell’Autorità guarda alla riconversione della storica centrale elettrica a carbone nel porto di Genova con l’obiettivo di trasformare parte delle volumetrie esistenti in un nuovo polo per la produzione di energia a basso impatto. Una prospettiva che rafforza l’idea di un porto sempre più integrato con la città, capace non soltanto di ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche di generare nuove risorse energetiche per il territorio.

Con la Fondazione Primavera l’attenzione è stata posta sui diversi scenari di sviluppo del bacino di Pra’ consentendo di affrontare contestualmente la riorganizzazione degli spazi portuali e la qualificazione della fascia di relazione con il quartiere. Su questo fronte, sono state approfondite le ipotesi di prolungare verso levante il Parco lineare delle Dune, migliorandone l’accessibilità attraverso nuovi collegamenti con il litorale e la possibile realizzazione di baie a uso pubblico. Il confronto ha evidenziato l’esigenza di rafforzare le sinergie con gli enti territoriali nell’ambito delle aree di co-pianificazione, così da raccordare le scelte di competenza portuale con gli interventi di riqualificazione urbana e creare una separazione più netta tra le attività portuali e il quartiere, attraverso una fascia di spazi qualificati e fruibili dalla cittadinanza.

«Il Piano Regolatore Portuale deve seguire l’evoluzione dei tempi, che riguarda la complessità e la rapidità con cui cambiano i mercati, ma anche le istanze delle comunità che chiedono al porto di crescere in armonia con le città. – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli –Se in passato è stato spesso percepito come uno strumento calato dall’alto, che definiva l’assetto del porto finendo per accentuare la distanza dalla città, oggi lavoriamo perché diventi una leva di governo capace di accompagnare lo sviluppo e, nello stesso tempo, cambiare il rapporto con il territorio. Il nuovo Piano è l’occasione per fare della crescita dei porti anche un’evoluzione della relazione con le città, attraverso la qualità degli spazi, la sostenibilità ambientale e la transizione energetica, fino a fare del sistema portuale una risorsa per la produzione di energia a basso impatto e per la qualità della vita nei territori».

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Il porto di Trieste in vetrina al Fruit Attraction di Madrid, traffico ortofrutticolo in crescita del 31%

MADRID – Il porto di Trieste ha partecipato alla XVIII edizione del Fruit Attraction di Madrid, il salone del commercio dei prodotti freschi svolto presso gli spazi di IFEMA, appuntamento internazionale di rilievo per il settore. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è stato presente alla fiera con uno stand condiviso con le altre imprese del territorio: Adria Port-Aquila, HHLA PLT Italy, Interporto di Trieste, MED ROLL, Samer & Co. Shipping, SDAG e Trimar – e con il coordinamento della Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso l’Azienda Speciale Aries.

Crescono i traffici di prodotti freschi

La partecipazione alla fiera spagnola si inserisce in una fase particolarmente positiva per il comparto ortofrutticolo triestino. Nel 2025 i volumi movimentati hanno sfiorato le 176 mila tonnellate, registrando un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. La crescita è proseguita anche nei primi sei mesi del 2026, quando il traffico ha segnato un ulteriore aumento del 31%.

Risultati che confermano la capacità dello scalo di intercettare nuovi flussi commerciali e di rispondere alle esigenze di un settore in cui rapidità delle operazioni, continuità dei collegamenti e qualità della catena del freddo rappresentano fattori determinanti.

In questo contesto, la promozione internazionale e il rafforzamento dei servizi marittimi costituiscono elementi centrali della strategia di sviluppo del porto, impegnato a consolidare le relazioni con i principali mercati di origine e destinazione delle merci.

Raddoppiano i collegamenti con l’Egitto

Un ruolo sempre più importante è svolto dalla rotta ro-ro operata da DFDS tra Trieste e il porto egiziano di Damietta, attivata nel novembre 2024. Il collegamento ha contribuito a rafforzare gli scambi ortofrutticoli tra le due sponde del Mediterraneo, rendendo l’Egitto uno dei principali interlocutori dello scalo per questa tipologia di traffico.

Tra i prodotti maggiormente movimentati figurano le mele: nei primi sei mesi del 2026 ne sono state imbarcate oltre 34 mila tonnellate, dirette prevalentemente verso il mercato egiziano.

Il servizio si prepara ora a un ulteriore potenziamento. A partire da metà ottobre, infatti, l’ingresso di una seconda nave consentirà di raddoppiare le partenze settimanali, aumentando la capacità di trasporto e le opportunità di collegamento per gli operatori della filiera.

L’incremento della frequenza dei servizi punta a sostenere la crescita dei traffici, migliorare l’affidabilità delle connessioni e rafforzare il ruolo di Trieste nei flussi commerciali tra Europa e Nord Africa.

Un sistema logistico integrato per competere sui mercati internazionali

La presenza a Fruit Attraction rappresenta anche un’occasione per valorizzare la collaborazione tra gli operatori portuali e logistici del territorio, chiamati a offrire soluzioni integrate per il trasporto e la distribuzione dei prodotti deperibili.

“Essere a Madrid insieme alle nostre imprese significa proporci come un sistema unico, in grado di garantire a chi produce e a chi distribuisce tempi rapidi, connessioni intermodali efficienti e una catena del freddo all’altezza degli standard più esigenti”, dichiara il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Marco Consalvo. “La rotta verso l’Egitto è nata per diversificare corridoi e mercati, e oggi dimostra che Trieste può essere al tempo stesso porta d’accesso all’Europa per le produzioni del Mediterraneo e sbocco per quelle europee verso il Nord Africa. La seconda nave va proprio in questo senso. L’obiettivo ora è consolidare questo ruolo e intercettare nuovi flussi”.

Il potenziamento della linea con Damietta e l’andamento positivo dei volumi movimentati confermano dunque le prospettive di sviluppo della logistica ortofrutticola triestina. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il bacino di riferimento dello scalo, consolidando i collegamenti esistenti e creando nuove opportunità per le imprese impegnate negli scambi internazionali di prodotti freschi.

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U.S. Lawmakers Launch Sexual Abuse Probe of Youth Sports Giant AAU

A collage depicting a grainy, scanned film photo of a huddle of a group of teenage volleyball players, next to a photo of two congressmen.
Left image: A scene from an Amateur Athletic Union-affiliated volleyball game in 2026. Right image: Rep. Brett Guthrie, R-Ky., left, chair of the House Energy and Commerce Committee, and ranking member Rep. Frank Pallone Jr., D-N.J. Collage by ProPublica. Photos by Sarah Blesener for ProPublica and Tom Williams/CQ-Roll Call, Inc via Getty Images.

What Happened: Bipartisan leaders from the powerful House Energy and Commerce Committee launched an inquiry on Wednesday into the Amateur Athletic Union, criticizing the sprawling youth sports organization for its handling of child sexual abuse allegations and demanding answers, citing reporting by ProPublica and The Washington Post.

What They Said: “It is unacceptable that AAU is failing to implement standard reforms to protect child athletes, and is misleading the public, parents, and athletes about preventative measures in place within AAU sports,” the letter reads.

The committee chair, Kentucky Republican Brett Guthrie, called ProPublica and The Post’s reporting “deeply disturbing” in a statement on Thursday, saying it “raises serious questions about the organization’s actions over the past decade.” 

“Our Committee is seeking information on how the AAU’s policies have potentially fallen short, and what needs to be done in order to protect young athletes,” Guthrie said.”

The members of the committee, which in 2018 investigated systemic failures surrounding sexual abuse by former USA Gymnastics doctor Larry Nassar and others, said in the letter that they were “seeing parallels” between its past investigation and “what is being uncovered within the AAU today.”

The letter is addressed to Jo Mirza, the AAU’s president, and asks detailed questions about the organization’s operations, taking the extra step of demanding a briefing from Mirza to the committee by Oct. 21. Among questions about its safety policies and coach training, the committee asks Mirza to lay out how many sexual abuse allegations the nonprofit receives each year and how many coaches it disciplines, information that has long been shrouded in secrecy. The AAU declined to provide the data to ProPublica and The Post. The AAU does not publish a list of banned coaches like many other youth sports groups do, and ProPublica and The Post found that it has used confidential arbitration clauses to keep lawsuits from child sexual abuse victims from being heard in open court.

The letter is signed by Guthrie, ranking Democrat Frank Pallone Jr. from New Jersey and representatives in charge of oversight and investigations.

Background: ProPublica and The Post found that the AAU, which has some 760,000 athletes and coaches nationwide, is failing on nearly every level to adequately protect young athletes from sexual abuse — breaking pledges it made in the wake of a 2011 sexual abuse scandal involving its CEO and young basketball players.

The investigation found that the AAU has become a haven for coaches suspected of abuse, according to a review of public disciplinary lists and interviews with current and former executives from six national sports governing bodies and other key stakeholders.

The AAU, the investigation found, does not offer child abuse prevention training, though it claims to the public that it does. And ProPublica and The Post found that it has suppressed allegations of sexual misconduct, including against another top executive in 2018.

Why It Matters: The committee is one of the key congressional groups charged with overseeing the federal youth sports safety system. It has the power to push for changes in child safety law — and to force transparency from organizations like the AAU, which has repeatedly failed to deliver on past promises of reform.

In 2018, in the wake of the allegations against Nassar, scrutiny from Congress led to the passage of a law known as the Safe Sport Act. It created the U.S. Center for SafeSport, an oversight group, to investigate allegations of sexual misconduct and gave it the power to suspend or ban coaches for life.

But SafeSport has jurisdiction only over national sports governing bodies, like USA Gymnastics and USA Volleyball, that are overseen by the Olympic and Paralympic Committee — meaning much of the law does not apply to the AAU.

The law does require “all amateur sports organizations” — not just governing bodies — to “offer and provide consistent training to all adult members … regarding prevention and reporting of child abuse.” The Energy and Commerce Committee’s letter cites that provision of the law and demands that the AAU explain how it complies.

Response: In a statement, the AAU said, “As always, we will cooperate fully and respond appropriately to any questions or requests from congressional committees or U.S. government agencies.”

Previously, the AAU told ProPublica and The Post that it is “committed to protecting its athletes through comprehensive protection policies overseen by our Compliance Department,” and said it has an “ongoing commitment to providing a safe, secure, supportive, and trusted environment where athletes can thrive.”

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China’s Posture After Venezuela: Accelerated De-Dollarisation and Conflict Preparation

The US operation in Venezuela on 3 January 2026 marked a turning point in Chinese strategy towards Washington. Beijing interpreted the failure of Chinese-manufactured JY-27A radars to detect F-35s and…

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