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Gli huthi mettono l’Arabia Saudita sotto scacco

Gli attacchi di Ansar Allah compromettono il progetto di Mohammed bin Salman. Mentre Riyad cerca di contenere la minaccia in Yemen, le aperture di Israele e Iran rappresentano delle vie d’uscita problematiche. Il margine di manovra del Regno dipenderà soprattutto dalle scelte degli Stati Uniti.

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Churchill e le lezioni del 1936

Riprendiamo in mano le memorie del primo ministro britannico per considerare le responsabilità del pacifismo attendista nella conquista dell’Europa da parte di Hitler. La scelta filonazista di Mussolini e la rottura con Londra.

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Israele combatte fuori per non combattersi dentro

Con le sue azioni lo Stato ebraico, in stato di emergenza dalla nascita, riduce la sicurezza degli ebrei stessi. La minaccia di uno scontro con la Turchia. Perché il conflitto serve per evitare la guerra civile. Il problema dei coloni, minoranza armata capace di mettere in scacco il paese.

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LA GUERRA IBRIDA NON ESISTE

Alle radici della hybrid warfare, etichetta mediatica più che militare. Il caso della Crimea e la dottrina Gerasimov. Ma le operazioni miste sono sempre esistite. Il rischio di concepire ogni politica come strumento bellico.
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UCRAINA E GOLFO: DUE TEATRI UNA SOLA GUERRA

Come i maggiori conflitti in corso sono interconnessi sotto vari profili, a cominciare dagli armamenti. Gli Stati Uniti mancano di strategia e sottovalutano le capacità nemiche nel caso sia ucraino sia iraniano. Il concreto ruolo di Corea del Nord e Cina nel sostenere la Russia.
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L'Iraq dopo gli americani

L’identità del paese è più robusta delle letture che lo ritengono un’invenzione coloniale. A differenza di quanto accade con il Libano, nel caso iracheno Usa e Iran hanno trovato un’intesa su ritiro statunitense e disarmo. I precedenti storici. Senza un’alternativa economica e politica alle milizie, l'integrazione di parte della società rimarrà un processo fragile.

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Gli orologi della Guerra Unica

Ai e nuove tecnologie impattano sulla temporalità dei conflitti. Oggi combattere significa modificare i tempi tecnici e cognitivi degli avversari, specie in uno scenario interconnesso. Il caso dell’Ucraina e di Hormuz. Il rischio che tutto ci scappi di mano.
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Il 7 ottobre e il vincolo della vergogna

Dopo tre anni di guerra Israele non vuole fermarsi. Nonostante stia perdendo innanzitutto sé stesso. Netanyahu, umiliato e tradito da Hamas, battezza l’antisionismo israeliano. Le elezioni non cambieranno niente. La lezione di Levi e Ginzburg: lo Stato ebraico deve tornare a dire “mai più”.

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La Cina prepara la sua Grande Componenda

A novembre Xi potrebbe accogliere Trump e Putin a Shenzhen. Intanto usa i vertici Sco, Brics e il viaggio a Washington per porre la Repubblica Popolare al livello dell’America, stringere a sé la Russia, assorbire Taiwan e contenere la Corea del Nord.

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Nell'èra degli algoritmi, chi governa il calcolo governa il possibile

Dalla guerra fredda alla competizione tecnologica, il potere si esercita anche attraverso il controllo delle categorie linguistiche. L’intelligenza artificiale non si limita a produrre testi: orienta l’agenda globale e ridefinisce il perimetro della decisione sovrana. Per una media potenza come l’Italia, la posta in gioco è la sovranità cognitiva.

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L’America avvicina la Groenlandia al suo emisfero

Con il nuovo accordo, Washington rafforza il proprio controllo sull’isola, tra nuove basi, risorse e veti sugli investimenti sgraditi. La sovranità della Danimarca si affievolisce. Perché l’intesa svincola la presenza militare americana dalla Nato. Il margine d’azione dei satelliti europei e il nodo del testo ufficiale.

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