Livorno 14 ottobre 2026 È stato inaugurato nel giardino sul retro dell’ottavo padiglione dell’ospedale di Livorno il nuovo orto didattico per imparare a conoscere il cibo, riscoprire il valore della stagionalità e promuovere abitudini alimentari sane e consapevoli. Lo spazio è stato realizzato nell’ambito del progetto “Semina, cucina, gusta: la salute è servita!”, promosso dall’Unità operativa Educazione …
Baratti (Livorno), 14 ottobre 2026 – Che i granuli bianchi non fossero frammenti di plastica l’Arpat lo aveva già detto lo scorso 22 settembre. Oggi sappiamo da cosa derivano gli ammassi bianchi che erano stati ritrovati tra Rimigliano e Baratti, nel golfo di Baratti, in quello di Follonica e all’Isola d’Elba. Si tratterebbe delle lenticchie d’acqua, le stesse piante acquatiche verdi che si sono viste anche nell’Arno. E proprio dalla foce dell’Arno arriverebbero, ormai decomposti, in quella colorazione bianca proprio perché senza più clorofilla.
Italy, Toscana (Tuscany), Campo nell'Elba . Elba Island - View of Biodola, Scaglieri beach.
La scoperta con i botanici di Siena
L’agenzia regionale per la protezione ambientale, infatti, non ha solo condotto le analisi chimiche, che hanno messo in evidenza la componente polisaccaridica vegetale, ma ha voluto anche confrontarla con la relazione tecnica dei botanici dell’Università di Siena. Ed è proprio da questo doppio studio che si scopre che gli esemplari di lenticchie d’acqua sarebbero appartenenti alla specie “Lemna Gibba”. Un evento particolare, dovuto proprio alla comparsa di ammassi enormi di queste piantine durante l’ultima parte dell’estate e che negli scorsi giorni sono stati avvistati anche a Pisa, anche se in questo caso si tratterebbe di Lemna Polyrrhiza.
Dall’Arno alle coste, colpa del meteo
Arpat spiega che è molto probabile che le lenticchie d’acqua, hanno percorso il tratto dell’Arno e alla foce sono state spinte verso sud dalle correnti marine. In questo modo sono state disperse a grandi distanze e, una volta decomposte, sono arrivate nella parte centro-meridionale della Toscana. Un evento particolare, dovuto alle temperature elevate di quest’estate, con le ondate di calore continue che hanno determinato anche temperature più elevate delle acque, sia dolci che marine.
Livoreno 14 ottobre 2026 Furto con destrezza ai danni di un anziano: arrestata dalla Polizia di Stato La Polizia di Stato di Livorno, nella giornata del 7 ottobre ha proceduto all’arresto di una giovane donna in seguito al tentato furto con destrezza perpetrato ai danni di un anziano. La donna, dopo aver avvicinato la vittima …
Livorno, 14 ottobre 2026 – Dopo il completamento dei lavori di miglioramento sismico e l’adeguamento funzionale, il 15 ottobre Anas aprirà al traffico a Livorno il nuovo ponte sul canale Scolmatore, lungo la strada statale 1 Aurelia. L’opera è lunga complessivamente 158 metri ed è costituita da cinque campate da circa 32 metri ciascuna.
Gli interventi, per un investimento complessivo di 6 milioni di euro, hanno riguardato: la demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo, il ripristino strutturale delle pile esistenti, l’adeguamento strutturale e sismico delle spalle, la sostituzione degli appoggi con dispositivi antisismici, e la realizzazione di un nuovo impalcato in struttura mista acciaio-calcestruzzo realizzato con “schema continuo”, una soluzione che consente di migliorare significativamente le prestazioni statiche e dinamiche dell’opera, nonché di eliminare criticità tipiche dei sistemi discontinui, come i giunti di dilatazione tra le campate.
In accordo con il Comune di Collesalvetti, è in fase di progettazione una passerella per collegare il marciapiede realizzato sul ponte con il sottopasso esistente sull’Aurelia in località Stagno, in modo da consentire al percorso pedonale di attraversare in sicurezza la statale. Con l’apertura del ponte sullo Scolmatore, entro la fine dell’anno sarà possibile avviare i lavori del ponte adiacente, sul canale Imperiale, che avranno una durata prevista di circa un anno.
I Carabinieri della Stazione di Livorno Porto hanno denunciato in stato di libertà una 50enne livornese, pregiudicata, con l’accusa di rapina commessa ai danni di un anziano. Secondo la ricostruzione dei militari, che hanno avviato le indagini subito dopo avere ricevuto la segnalazione di reato dell’anziana vittima, quest’ultima, mentre si trovava nella propria abitazione, avrebbe ricevuto, la visita di una donna sconosciuta. La stessa si era presentata alla porta chiedendo un bicchiere d’acqua. Una volta sulla soglia di casa, avrebbe spintonato con forza l’anziano per guadagnarsi l’ingresso in casa. Approfittando dello stato di smarrimento e dell’invalidità dell’uomo si è recata in camera ed ha velocemente portato via un telefono cellulare e un portamonete con denaro, per poi fuggire.
I Carabinieri, dall’esame delle telecamere di videosorveglianza della zona, sono riusciti a circoscrivere il campo d’azione dell’autore del reato sino a poter concentrare l’attività sulla 50enne, rivelatasi già nota per reati analoghi, che è stata riconosciuta nella persona responsabile del reato. Una volta identificata, è stata denunciata in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Livorno per rapina.
Livorno 14 ottobre 2026 I carabinieri della Stazione di Livorno Porto hanno denunciato in stato di libertà una 50enne livornese, pregiudicata, con l’accusa di rapina commessa ai danni di un anziano del posto. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, che hanno avviato le indagini subito dopo avere ricevuto la segnalazione di reato dell’anziana vittima. Quest’ultimo …
Per l’armatore Vincenzo Onorato (foto), ci furono "cause esterne" nella collisione fra il traghetto Moby Prince e la petroliera Agip Abruzzo davanti al porto di Livorno la sera del 10 aprile 1991, ma il giorno successivo, "dopo un quarto d’ora di colloquio fra il comandante del porto Albanese e il ministro della Marina Mercantile, Calogero Vizzini, all’interno dell’ufficio di Albanese, a porte chiuse, loro uscirono fuori e dettarono la sentenza: errore umano e nebbia per cui poi siamo andati avanti con questo dogma".
Onorato lo ha detto ieri rispondendo alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul Moby Prince spiegando che seguì "disinformazione mediatica" e che "tutta la storia processuale è siata indirizzata e inquinata dal fatto che Vizzini e Albanese dissero ‘nebbia e errore umano’. Non si usciva da qua. E noi Onorato finimmo sul banco degli imputati con la nostra compagnia". Invece, aveva iniziato Onorato, "ripeto da 35 anni le stesse cose: furono cause esterne, lo dissi subito la mattina dopo l’incidente. Avevo 31 anni, navigavo sul Moby Prince. Di tutti i comandanti, quello del Moby Prince Ugo Chessa, con cui ho navigato, e con il suo equipaggio - ha ricordato Onorato - nella mia vita non ho mai trovato uno come Ugo Chessa perché era di una scrupolosità e una rigidità nel comando assolute".
"Il fatto che la nave Moby Prince uscisse dal porto e andasse sic e simpliciter a collidere a solo 2 miglia e 7" contro la petroliera "era tecnicamente impossibile per uno come Chessa e per il suo equipaggio. Ci doveva essere una causa esterna. Quella fu la mia spiegazione". Per Onorato "che ci fosse nebbia o non ci fosse, era dettaglio ininfluente da un punto di vita marinaresco per un uomo come Ugo Chessa, abituato a navigare a tutta velocità e a tutta forza nel Canale della Manica dove c’è nebbia costante". "La nebbia non era la causa - ha affermato Onorato -, né incredibilmente poteva essere l’errore umano", "come vennero a dire Vizzini e Albanese".
"È stato detto che furono trovate tracce di esplosivo sulla prua - ha anche detto -. Se c’era una bomba ed è saltata la prua, sul ponte di comando non hanno capito cosa era successo", "se c’è un problema" non immediatamente identificato, "sulle navi si chiama l’accostata a dritta, e forse è così che sono andati a finire sulla Agip Abruzzo". "Se c’era una bomba sulla nave? Ho provato a spiegarmi perché – ha ipotizzato Onorato – c’era la guerra nel Golfo, c’erano navi non identificate nella rada di Livorno. Poteva essere stato un attentato".
Gli attivisti del Comitato Orti Urbani di via Goito, ieri si sono presentati nei pressi del bosco di via Caduti dei Lager Nazisti ad Antignano. "Anche in questa area, con alberi ad alto fusto, l’Amministrazione Comunale ha previsto un progetto di cementificazione per 3600 mq. con abbattimento di decine di piante,– denuncia il Comitato Orti Urbani – per la costruzione di palazzi privati vicino al rio Banditella. Anche in questo caso si parla di richiesta di alloggi sociali, per giustificare altro cemento e consumo di suolo".
Sottolinea il Comitato: "Siamo di fronte non solo all’abbattimento dell’oasi urbana di via Goito, ma anche di fronte a un Piano operativo che prevede la distruzione di intere aree verdi. Così dopo un incontro tra rappresentanti dei Comitati e un gruppo di avvocati e consulenti ambientali, sarà depositata a breve una diffida con intimazione ad adempiere nei confronti del Comune. Il Piano operativo si deve infatti adeguare alla nuova europea per la quale non si deve registrare alcuna perdita netta di superficie di verde urbano e di copertura arborea rispetto ai livelli del 2024".
Ricorda il Comitato: "Il 16 ottobre, per lo sciopero globale per il clima, studenti, docenti e comitati sfileranno anche a Livorno. Appuntamento alle 9 in piazza Cavour e termine del corteo all’oasi urbana di via Goito".
La situazione in piazza Garibaldi come si presenta ad oggi, dopo la demolizione della prima mezza dozzina di baracchine lato via del Pettine, dopo la pedonalizzazione e la realizzazione sulla carreggiata del floor-painting?
A giugno l’assessore alla mobilità Giovanna Cepparello aveva annunciato: "Saranno creati stalli per il carico e scarico merci e zone con stalli ‘compra e vai’ per agevolare i clienti delle attività commerciali. Ma di tutto questo non è stato fatto nulla ancora. L’unico effetto visibile per ora è "la desertificazione di piazza Garibaldi" sottolineato i negozianti superstiti, destinati anche loro ad andarsene.
Infatti il ristorante Il Tegolo ha già chiuso. Il negozio Labrolens si trasferirà a novembre e il negozio BioLuna potrebbe seguire la stessa sorte. Nella vicina via Garibaldi chiuderanno almento altre cinque attività tra le quali: la libreria Nuova, il negozio di abbigliamento Martinelli, il negozio di calzature Giulia.
Abbiamo quindi interpellatto l’assessore ai lavori pubblici del Comune Federico Mirabelli, per verificare con lui a che punto sono i progetti dell’amministrazione per piazza Garibaldi.
Le restanti baracchina da demilore andranno giù solo quando sarà trovato un tetto per le associazioni che operano in piazza.
"Sì. Servono almeno un paio di fondi per farle traslocare. Un soggetto privato con due fondi ha risposto alla manifestazione di interesse bandita dal Comune. Sono in corso le valutazioni per arrivare a decidere se acquisirli al patrimonio comunale. In bilancio sono stati stanziati 140mila euro per questa operazioje, che può andare in porto solo con esito favorevole della relazione dell’ufficio tecnico patrimoniale".
In attesa che si chiuda questa partita, cosa bolle in pentola?
"Parallelamente ci siamo organizzati con il progetto di fattibilità tecnico-economica, già passato in giunta, per arrivare all’affidamento diretto dell’intervento di demolizione delle baracchini restanti, eccetto le due in muratura lato via Garibaldi, la n. 1 e la n. 20. Questa operazione prevede un costo di 100mila euro, che serviranno anche alla rimozione del chiosco ex pescheria angolo via de Larderel -piazza dei Mille".
Dopo la demolizione?
"Si procederà con la sistemazioen della pavimentazione di piazza Garibaldi e con la predisposizione dell’illuminazione pubblica per la quale si completerà l’intervento come fatto già lato via del Pettine".
Domani in Fortezza Vecchia a Livorno, si terrà l’atteso evento ’Giocatela Bene - Il futuro si gioca adesso. Stili di vita sani per andare forte!’, dopo il rinvio della scorsa settimana a causa del maltempo. Saranno oltre 300 gli alunni delle scuole superiori livornesi che parteciperanno alla mattinata dedicata a prevenzione, port, alimentazione sana e sicurezza stradale, organizzata dall’Azienda USL, su impulso dell’Ordine dei Medici di Livorno, insieme a Promozione Salute USL, con il supporto dell’Autorità di sistema portuale, Ufficio scolastico provinciale, Comune di Livorno, Prefettura e di numerosi altri partner.
L’iniziativa, rivolta in particolare ai giovani, ma aperta a tutti, nasce per promuovere comportamenti e stili di vita corretti, contribuendo alla prevenzione delle malattie croniche e alla riduzione degli incidenti stradali. Testimonial d’eccezione due atleti livornesi: Christian Volpi (foto), campione di paracanoa, e Diego Caruso, atleta del canottaggio, che racconteranno il valore di sport, costanza, impegno e scelte quotidiane che contribuiscono al benessere.
Si inizierà alle 8.30 con l’arrivo degli ragazzi. Dopo i saluti istituzionali, dalle 9.40 seguiranno gli interventi e le testimonianze dei due atleti livornesi. Dalle 10.15 spazio alle attività parallele, con laboratori, stand, simulatori, giochi e occasioni di incontro diretto con gli atleti. Tra le proposte ci saranno le attività dedicate alla sicurezza stradale, con le Forze dell’Ordine che metteranno a disposizione simulatori per sperimentare gli effetti della guida in stato di ebbrezza e per sensibilizzare sui rischi legati alla distrazione, in particolare per l’uso dello smartphone alla guida.
Vigili del Fuoco e l’INAIL faranno una dimostrazione dedicata ai dispositivi di sicurezza, mentre Strabilianti proporrà giochi e attività anche per ragazzi con disabilità. Spazio alla promozione della cultura della donazione con Avis, AIL, Vite, Admo e Fratres. La Cooperativa San Benedetto e Lucca Crea proporranno giochi da tavolo, mini tornei e una mostra. Croce Rossa, SVS e Misericordia parteciperanno con i propri mezzi di soccorso. Sarà inoltre possibile partecipare a una camminata organizzata dalla UOC Medicina dello Spor con Strabilianti. Alle 11.30 show cooking curato da Slow Food su alimentazione equilibrata.
Una ventina di auto, nell’arco dell’ultima settimana, parcheggiate in strada, o all’interno dei cortili condominiali chiusi da cancelli, sono state aperte con un dispositivo elettronico e saccheggiate dai ladri. Sono spariti anche personal computer lasciati dentro le auto nei parcheggi condominiali, pensando che fossero al sicuro.
Tutto questo è accaduto in via di Salviano, in via della Valle Benedetta e anche in via dei Pelaghi alla periferia est della città. I ladri 3.0, dunque non colpiscono più con l’ormai arcaico piede di porco, o altri arnesi analoghi, ma si affidano alle tecnologie digitali che rendono le auto facile preda, perché tutte ormai con dispositivi di chiusura elettronici.
Nessuna effrazione, nessun finestrino rotto, ma solo un marchingegno h-tech che permette ai malviventi di superare allarmi e difese delle auto, non solo di quelle lasciate in strada, ma peggio ancora anche di quelle custodite nei cortili condominiali chiusi da cancelli, che potrebbero lo stesso essere stati aperti con i medesimi dispositivi elettronici.
Non solo: la notte tra lunedì e martedì, sempre in via si Salviano, è stato rubato uno scooter SH che era stato parcheggiato proprio sotto la finestra di casa del malcapitato proprietario.
A questo punto i cittadini derubati, dopo avere sporto denuncia, invocano "più sorveglianza da parte delle forze dell’ordine perché la serie di furti ai danni delle nostre automobili sta creando paura e preoccupazione".
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia Marcella Amadio interviene commentando i recenti dati diffusi dal Viminale, pubblicati dal Sole 24 Ore, che riguardano l’incidenza della criminalità. "Fotografano una realtà preoccupante per la nostra città. – osserva la Amadio – Livorno si conferma al decimo posto con oltre 15.000 denunce. Numeri altissimi per una città come la nostra che ha una popolazione molto minore rispetto a Milano o Bologna. È preoccupante che la nostra città sia addirittura terza per lesioni dolose e tentati omicidi".
Prosegue la Amadio: "Ma è il decimo posto per il numero di denunce, che pesa come un macigno sulla qualità della vita dei livornesi. Dal Sindaco Luca Salvetti, che intanto parla di ’percezione’, che cosa dobbiamo aspettarci ?".
Di qui il suo suggerimento: "Serve una svolta decisa, ovvero inviare più agenti sul territorio e organizzare presidi fissi nelle zone più a rischio a partire dalla Polizia Municipale".
Osserva la Amadio: "Il quadro è reso ancora più critico dal dato sull’impatto della criminalità straniera. A fronte di una popolazione residente straniera nel nostro Paese pari al 9,4% del totale di quella italiana, ben il 35% dei reati risulta commesso da cittadini stranieri, e a Livorno si sale rispetto a questa media al 38,2%. È la dimostrazione evidente che i problemi legati alla gestione dell’immigrazione e dell’integrazione degli stranieri, ricadono direttamente sulla sicurezza dei cittadini".
Così "per invertire questa rotta, lo ripeto, serve una svolta decisa, ovvero più agenti sul territorio e presidi fissi nelle zone con più criticità".
La comunità di Cecina ha risposto con una grande partecipazione alla quarta edizione della ’Prevenzione cardiovascolare in piazza’. Un evento promosso dall’Associazione Amici del Cuore, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Cecina, che si è svolto domenica mattina presso la Sala Consiliare del Comune Vecchio e nella piazza antistante.
In poco meno di 4 ore sono state visitate gratuitamente circa 120 persone. Grazie alla presenza del personale medico ed infermieristico ai cittadini intervenuti, che già dal primo mattino sono affluiti numerosi, sono stati effettuati ECG e rilievo della pressione, con conclusivo referto delle analisi strumentali da parte di medici cardiologi.
L’Associazione degli Amici del Cuore di Cecina con il vicepresidente Robertp Alì "esprime profondo e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questa iniziativa, ai cardiologi ed agli infermieri che hanno dedicato la domenica mattina ad un’attività professionale intensa e proficua, a Pubblica Assistenza, Croce Rossa Italiana e Misericordia Palazzi che hanno messo a disposizione ambulanze attrezzate e personale volontario, ed infine a tutti quei concittadini che hanno manifestato il proprio apprezzamento partecipando numerosi e rendendo questa giornata “speciale” per tutti noi che crediamo nell’importanza sanitaria e sociale della prevenzione cardiovascolare. Questo ci incoraggia a proseguire convinti sulla strada intrapresa. Alla prossima edizione".
Operazione dei Carabinieri a Cecina svolta secondo le linee del Comando Provinciale dei Carabinieri in ottica prioritaria di prevenzione dei reati. Controlli anche in piazza Iotti dove non sono stati rilevati reati. Nei posti di controllo nei punti nodali della viabilità principale state identificate 270 persone e 105 autoveicoli. Bilancio finale di 16 denunce a piede libero per vari reati e 11 segnalazioni amministrative.
Nel corso dei controlli, infatti, un giovane automobilista di origini straniere controllato a Cecina in via Aurelia, è stato sorpreso alla guida senza patente (mai conseguita). Altri 4 automobilisti all’etilometro, sono risultati avere un tasso alcolemico di molto superiore ai limiti consentiti, tra 1,30 e 2,39 g/l, e sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza con ritiro immediato della patente.
A questi si aggiunge un 35enne che, nel corso di un controllo a Rosignano Solvay zona di via Pilo, è stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti tossicologici benché trovato in possesso di uno spinello confezionato con hashish e presentasse una sintomatologia che faceva sospettare un possibile uso di droghe. Anche per lui è scattata la denuncia penale.
Sempre sul fronte della droga, un nordafricano 28enne controllato a Vada area di via per Rosignano, è stato sorpreso in possesso di un coltello e di sostanze e materiale idonei al confezionamento di dosi di stupefacente, oltre a 223 euro in contanti, tutto posto in sequestro per la parallela denuncia in stato di libertà per detenzione di materiale atto al confezionamento ai fini di spaccio, a cui si è aggiunta quella per porto illegale di armi.
Armi che sono state trovate in possesso anche di altre persone, di età compresa tra i 21 e 32 anni, tutte straniere che, all’atto di vari controlli tra Vada e La Mazzanta, sono state trovate in possesso rispettivamente di un cacciavite, un taglierino e un coltello di 22 cm, tutti posti in sequestro poiché di genere proibito, mentre ad un 34enne di origini sinti residente nel pistoiese, fermato per un controllo sono stati sequestrati strumenti atti allo scasso e denunciato.
Quest’ultimo si trovava peraltro in compagnia di una connazionale che aveva una carta di identità elettronica a cui era stato asportato il microchip. Il documento è stato posto in sequestro, così come quelli di altre due persone anch’esse soggette a controllo che presentavano analoghi segni di manomissione. Inoltre a Cecina un 27enne residente nel pisano e destinatario di un provvedimento di divieto di ritorno nel comune di Cecina per 4 anni e irrogatogli dalla Questura di Livorno, è stato denunciato.
Al via il restauro della Rocca medievale: lavori entro l’estate. Nuovi interventi di recupero al Parco Archeominerario di San Silvestro, dove sono iniziati i lavori del secondo lotto di restauro della Rocca medievale. Il progetto R.O.C.C.A.2, promosso dal Comune di Campiglia Marittima e dalla Parchi Val di Cornia, prevede un investimento complessivo di 195.110 euro, con un contributo della Regione Toscana di 144.020 euro. Il Comune contribuirà con oltre 51mila euro.
L’intervento permetterà di riaprire un percorso di sicurezza attraverso il borgo medievale, chiuso al pubblico da anni, restaurare il frantoio storico e ricollocarvi la macina. Sarà inoltre recuperato l’antico passaggio verso l’area signorile della Rocca. La conclusione dei lavori è prevista entro la prossima stagione estiva. "Per la Rocca di San Silvestro questa è un’occasione imperdibile. Grazie a questo intervento restituiremo alla cittadinanza e ai visitatori un altro pezzo della nostra storia e della nostra cultura" ha detto la sindaca Alberta Ticciati. Soddisfazione anche da parte di Luca Ardenghi, amministratore unico della Parchi Val di Cornia: "È veramente un giorno importante", sottolinea, ringraziando il personale impegnato nel progetto.
La responsabile scientifica Silvia Guideri evidenzia infine il valore della collaborazione con la Soprintendenza: "Il nostro punto di vista è quello di non fermare mai gli interventi sia di consolidamento che di valorizzazione". Un percorso che punta a preservare e rendere sempre più accessibile il patrimonio storico e archeologico del parco.
Nasce al Cedi di Vignale Unicoop Etruria il Coordinamento Usb di filiera, per unire i lavoratori della logistica e del trasporto nella difesa di diritti, salari e sicurezza. Il sindacato è presente nelle diverse società in appalto, dal magazzino, dove lavorano circa 150 persone, alle tre aziende che si occupano della distribuzione.
L’obiettivo è superare la frammentazione contrattuale e costruire una piattaforma comune di rivendicazioni. "Dietro società, appalti e contratti diversi esiste una realtà evidente: la committenza è unica e il processo produttivo è uno solo", sottolinea Usb.
Tra le richieste figurano il rispetto delle tutele nei cambi di appalto, salari adeguati, corretti inquadramenti professionali, maggiori garanzie per la salute e la sicurezza, oltre al contrasto ai turni eccessivi.
"Non accettiamo più che la frammentazione degli appalti diventi uno strumento per indebolire i lavoratori", afferma il sindacato, che chiede alla committenza di aprire immediatamente un confronto. "Se il processo produttivo è unico, anche i lavoratori devono poter parlare con una voce unica".
Conclusi i lavori per la realizzazione del nuovo acquedotto a servizio dell’area residenziale di Fiorentina, con un investimento complessivo di oltre 79 mila euro.
"Un intervento atteso e necessario per superare le criticità della precedente infrastruttura, che nel tempo aveva evidenziato problemi strutturali e funzionali e non rispondeva più agli standard tecnici richiesti dal servizio idrico integrato - ha detto il sindaco Francesco Ferrari - i lavori hanno riguardato gli scavi, la posa delle nuove condotte, i rinterri e il ripristino della pavimentazione stradale. La nuova rete è progettata per garantire maggiore efficienza, sicurezza e durata, migliorando l’affidabilità dell’approvvigionamento idrico per i residenti. Il percorso prevede inoltre l’assemblaggio finale e la messa in esercizio da parte di Asa, a cui è destinata la gestione dell’infrastruttura".
Come difendersi dalle truffe: un incontro gratuito per gli over 65 a Portoferraio. In base ai dati di Eurispes e del Ministero dell’Interno, in Italia si stimano circa 42mila vittime over 65 coinvolte in truffe e raggiri (con un aumento annuo del 15,58%), tra cui oltre 25 mila vittime over 65 in un anno per le truffe online.
Ecco perché il 4 novembre prossimo dalle ore 18 alle 20 si terrà a Portoferraio un incontro completamente gratuito rivolto agli over 65, per difendersi dalle truffe bancarie e digitali. L’appuntamento presso l’aula Magna dell’ITCG Cerboni (Piazzale Anna Rita Buttafuoco, 1)- con posti limitati e iscrizione obbligatoria tramite il link Iscrizione evento FEduF - è promosso da Banca dell’Elba, in collaborazione con la Fondazione Tertio Millennio ETS e quella per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio (FEduF), con l’intervento della Guardia di Finanza e si colloca all’interno del ciclo formativo ‘Master Series – Non è mai troppo tardi per imparare’.
L’evento punta a fornire strumenti concreti di difesa alle insidie digitali, volti a riconoscere i meccanismi dei raggiri e adottare contromisure efficaci per proteggere i propri risparmi. Gli esperti illustreranno casi reali e concrete esperienze vissute sul campo, fornendo nozioni teoriche, consigli di prevenzione immediata nella vita di tutti i giorni.
Livorno, 13 ottobre 2026 L’Amministrazione Comunale di Livorno intende raccogliere proposte progettuali per la rigenerazione, la riqualificazione, l’ammodernamento e la successiva gestione dell’impianto sportivo comunale “Vincenzi”, situato in via Carlo Bernheimer n. 16, in zona Montenero. L’obiettivo è quello di recuperare pienamente la funzionalità e la sicurezza della struttura, trasformandola in un punto di riferimento …
Livorno 14 ottobre 2026 Dal diploma festeggiato nel luglio del 1969 a una nuova giornata insieme a Stagno: sedici ex compagni di classe si sono ritrovati per ricordare gli anni della scuola e un’amicizia mai perduta. Ci sono amicizie che il tempo non riesce a cancellare. Quelle nate tra i banchi di scuola, condividendo lezioni, …
Dal 17 ottobre al 4 marzo, la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, Collesalvetti ospita la mostra ‘Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco sacro alle rive del Tirreno’. L’Inaugurazione sabato 17 ottobre alle 17. Ingresso gratuito per i visitatori. Per informazioni e visite guidate gratuite su prenotazione contattare i numeri 0586 980227 e 980174 e 392 6025703.
Promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti, l’esposizione è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi, con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata Svizzera in Italia, Consolato Onorario di Svizzera a Firenze, della Regione Toscana, Con il Patrocinio di Cantone Basilea Città, Mit ideeller Unterstützung des Kantons Basel-Stadt, con il contributo di Fondazione Livorno e con il Media Partner Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi.
La rassegna costituisce una preziosa ouverture nel panorama degli studi simbolisti, accendendo finalmente i riflettori sulla personalità artistica di Carlo Böcklin, figlio del grande maestro svizzero Arnold. Il giovane Böcklin svela in questo appuntamento la sua intima cifra espressiva, attraverso circa 100 opere tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e illustrazioni. Tra queste, oltre 60 rappresentano straordinarie testimonianze inedite e di eccezionale valore, provenienti dalla collezione degli eredi, affiancate da capolavori dell’arte italiana ed europea che rappresentano la profonda fortuna del mito böckliniano tra l’Italia e la Mitteleuropa.
In mostra un insieme di 134 fra disegni e acquerelli di Carlo Böcklin, donato nel 1938 da Nadia von Gringmuth. Tra gli acquerelli spicca ‘Roccia sul mare’ del 1931. Ci sarà anche il dipinto ‘Tritone e Nereide’ (foto).
Ci risiamo. Ieri mattina una persona anziana per errore è entrata con l’auto (una Renault) in un corridoio dell’ospedale a Livorno. Un gesto che, pur per sbaglio, poteva creare intralcio non solo al passaggio di pazienti, visitatori e personale, ma anche ai mezzi elettrici che trasportano materiali sanitari, pasti e i degenti stessi. Il fatto non è passato inosservato: ha guadagnato la ribalta dei social e non è sfuggito al personale di sicurezza dell’ospedale che è subito intervenuto. Un caso analogo accadde nel 2020 con una Fiat Panda.
Successo per Dan Kafe dell’imprenditore Marzio Porri che per il sedicesimo anno consecutivo è stato inserito nella guida del "Gambero Rosso" che raccoglie le eccellenze nel settore bar, caffetteria, ristorazione. Classe 1981, Marzio Porri ha aperto nel 2010 il Dan Kafe in via Leonardo da Vinci angolo corso Matteotti intitolando il locale al figlio Dan. Grande berso ‘ esterno, prodotti di qualità, servizio offerto da personale sempre qualificato e professionale, Dan Kafe si è imposto da subito fra i locali rinomati del settore. Porri dedica da sempre energie ai concerti di musica "live" sia in estate che in pieno inverno, e dal 2023 ha integrato le attività con "D’angolo" la saletta a pochi passi destinata a conferenze, presentazione di libri e incontri riservati. E dal "Gambero Rosso" arriva il record di sedici citazioni nazionali consecutive.
Domenica 18 ottobre, dalle 10 alle 19, piazza della Vittoria e gli spazi della Proloco Blu Castiglioncello ospitano ’Arti e mestieri’, un nuovo appuntamento del calendario ’Autunno a Castiglioncello’, dedicato all’incontro tra artigianato, arte e creatività.
Per tutta la giornata, in Piazzetta sarà possibile incontrare gli artigiani al lavoro e osservare da vicino le loro tecniche. Dalla creazione all’uncinetto di personaggi ispirati ai cartoni animati alla lavorazione del cuoio, dalla realizzazione di oggetti in resina e legno alla creazione di gioielli in rame, fino alla lavorazione artistica dei metalli e alla realizzazione artigianale di coltelli. Non mancheranno oggetti artistici in legno e pietra e creazioni di bigiotteria in resina.
Il giardino e gli spazi interni della sede della Proloco ospiteranno invece circa dieci artisti del territorio, tra ceramisti, pittori, fotografi e scultori, con opere e creazioni che daranno vita a un percorso tra materiali, forme, fotografie, colori e linguaggi espressivi differenti. Un’occasione per conoscere da vicino la ricerca artistica locale e scoprire tecniche e sensibilità diverse.
Tra le proposte ci sarà anche un banco dedicato alla lavorazione della creta, dove adulti e bambini potranno cimentarsi nella realizzazione di piccoli manufatti sul momento.
Al Museo del Castello di Piombino, dove è in corso la mostra ’Vittorio Giorgini. Architetto senza confini’, si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 18 ’Nature Immaginate’, reading concerto con Massimiano Bucchi alla narrazione e Stefano Maurizi al pianoforte: parole e musica condurranno alla scoperta della storia di alcune immagini che hanno cambiato il nostro modo di vedere il mondo, dalla Luna di Galileo alla forma delle nuvole, e che hanno ispirato, tra le altre, l’arte, l’architettura, la cultura popolare.
Il reading concerto è tratto dal volume omonimo di Massimiano Bucchi e Elena Canadelli, che esplora il ruolo cruciale e spesso sottovalutato della dimensione visuale nella costruzione del sapere scientifico e nella percezione pubblica della natura. Gli autori dimostrano come le immagini scientifiche non siano semplici riproduzioni passive della realtà, ma attori fondamentali capaci di plasmare e modificare profondamente i modelli culturali e sociali di intere generazioni. L’incontro è un evento collaterale della mostra curata da Marco Del Francia, Nicola Bellofatto, Fabio Caciagli, Silvia Moretti, e promossa da BACo Archivio Vittorio Giorgini, in collaborazione con Parchi Val di Cornia e con il contributo di Fondazione Livorno, per il centenario della nascita di Vittorio Giorgini, che celebra l’architetto fiorentino quale protagonista originale dell’architettura del Novecento, riaprendo il dialogo con la sua opera e con le domande che ancora oggi essa pone.
La mostra è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 20; sabato e domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16 alle 20, a ingresso gratuito; venerdì 16 ottobre visitabile prima del reading concerto dalle 16.
Il porto di Livorno è sempre di più l’hub del turismo crocieristico per tutta la Toscana. Il 2026 sarà l’anno dei record: 815mila passeggeri (+11,5% sul 2025) sbarcati nella città dei Quattro Mori, con ricadute positive anche per Firenze, Pisa e Lucca. Migliaia di turisti in più, spesso ad alto potere economico. Tutto questo si inserice in un contesto nazionale che fa dell’Italia uno dei paesi mediterranei più gettonati per le crociere. Considerando l’ottima performance estiva, l’Italia infatti dovrebbe chiudere il 2026 con 15,4 milioni (+4,3%) di passeggeri movimentati e oltre 6.000 toccate nave (+6,6% sul 2025), nuovi record storici.
E Livorno sarà proprio la capitale delle crociere il 23 ottobre con il forum Italian Cruise Day in cui gli operatori si confronteranno sul futuro di un settore sempre più importante, capace di giocare un ruolo fondamentale nell’economia.
"L’Italian Cruise Day rappresenta un importante momento di confronto per un settore che continua a generare valore, occupazione e opportunità per i territori portuali e per l’intera filiera turistica", sottolinea il presidente dell’Autorità di Sistema dei Porti del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio. "Il nostro – ha aggiunge – è un sistema portuale articolato, che comprende i porti di Livorno e Piombino e gli scali dell’Arcipelago Toscano di Portoferraio, Rio Marina, Cavo e Capraia. Una rete con caratteristiche e vocazioni differenti, ma che può trovare proprio nel turismo crocieristico un importante elemento di sviluppo e di valorizzazione del territorio. Per i nostri porti, la crescita del traffico crocieristico deve essere accompagnata da una visione di lungo periodo, capace di coniugare competitività, qualità dei servizi, sostenibilità e capacità di generare ricadute positive sulle comunità locali. Il confronto a Livorno, con gli operatori e con tutti gli stakeholder della filiera, sarà quindi fondamentale per costruire insieme un modello di sviluppo equilibrato e duraturo, in grado di valorizzare le peculiarità dei singoli porti e, allo stesso tempo, rafforzare la capacità dell’intero sistema di essere attrattivo e competitivo sui mercati internazionali".
"Riportare questo evento a Livorno dopo 23 anni rappresenta un tassello importante nel percorso di consolidamento delle attività promosse da Porto Livorno 2000, con l’obiettivo di rafforzare il proprio ruolo di attore economico nel sistema portuale e nella filiera turistica cittadina" sostiene poi Matteo Savelli, Presidente Porto di Livorno 2000. "È un’occasione – dice ancora Savelli - per guardare al futuro di Livorno attraverso una visione di sviluppo che metta in relazione turismo, porto, imprese e occupazione, creando nuove opportunità per il territorio. I numeri del traffico crocieristico confermano il valore strategico di questo settore: nel 2025 abbiamo registrato 369 scali e 778.368 passeggeri.
Al 30 settembre 2026 gli scali sono stati 333, con 669.146 passeggeri, mentre per la fine dell’anno prevediamo di raggiungere 421 scali e circa 815.000 passeggeri.
Il nostro obiettivo è trasformare questa crescita in benefici concreti e duraturi per Livorno, valorizzando il turismo e, allo stesso tempo, rafforzando l’indotto economico locale attraverso i nostri servizi, la collaborazione con i nostri partner e il coinvolgimento delle imprese del territorio. Vogliamo contribuire a un modello di sviluppo capace di generare valore e occupazione, consolidando sempre di più il legame tra il terminal e la città". E anche Livorno è sempre più ’invasa’ dai crocieristi, che spesso si fermano in città, oltre che raggiungere Pisa e Firenze.
Piombino, 14 ottobre 2026 – Intervento dei vigili del fuoco ieri in via Togliatti per staccare le condutture del gas di un appartamento di un palazzo e a sequestrare due bombole (una in cucina e un’altra nascosta nello stanzino). Una situazione, che denunciano i residenti nel condominio dell’edilizia residenziale pubblica (Casalp) va avanti almeno da due mesi. Sono 32 le famiglie (con bambini, persone anziane e soggetti con disabilità) che vivono in uno stato di estrema preoccupazione da circa due mesi. La causa di tutto una serie di comportamenti sempre più sconsiderati e minacce di una residente di 64 anni affetta da gravi problemi psichiatrici ed etilismo, la quale ha più volte paventato l’intenzione di far esplodere l’intera palazzina usando il gas. La donna, di origine polacca, abita nello stabile da oltre cinque anni. Secondo le testimonianze dei vicini, vive in condizioni di profondo degrado tra bottiglie di alcolici e pacchetti di sigarette consumati.
Il dramma familiare
Circa due mesi fa è deceduto il compagno che conviveva con lei (a causa di un tumore), dopo che i sanitari lo avevano trovato in condizioni umane disperate e agonizzante da giorni. Di recente la donna è stata anche ricoverata all’ospedale Villamarina a causa di un trauma cranico dovuto a una caduta in stato di ebbrezza. Durante la degenza nel reparto di salute mentale ha provato a farsi consegnare di nascosto delle forbici da un vicino. Successivamente si è dimessa contro il parere medico, tornando a casa e intensificando le minacce di far saltare in aria il palazzo. Oltre ai vigili del fuoco ieri sono intervenute ambulanze del 118 con automedica, polizia di stato e carabinieri. Ma la gente è preoccupata. L’esasperazione ha spinto alcuni condomini adormire nelle proprie automobili per il timore di un’esplosione notturna. Altri residenti hanno speso centinaia di euro per trasferire parenti anziani o fragili presso altre sistemazioni.
L'intervento
Le famiglie avevano attivati tutti i canali istituzionali, ma senza risposte concrete. Lunedì hanno dato l’incarico all’avvocato Rosy Di Falco che ha di fatto sbloccato la situazione con il sequestro delle bombole. “Abbiamo raggiunto un primo risultato – dice Di Falco – continuerò a seguire la vicenda”. Tramite il legale e le denunce formali è stata anche sollecitata la procedura per un Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso). Infine il sindaco, Francesco Ferrari, ha assicurato l’attenzione dell’amministrazione comunale sulla vicenda dicendo che la priorità assoluta resta l’incolumità pubblica.
Livorno, 13 ottobre 2026 – Non è la prima volta che accade: un uomo in auto ha percorso un tratto dei corridoi dell’ospedale di Livorno. Per il collegamento tra i reparti della struttura ospedaliera livornese, così costruita negli anni Trenta, ci sono dei corridoi aperti alla circolazione delle macchinette elettriche che si occupano di portare nei reparti stessi cibo e altro materiale. Non solo: servono anche per la discesa rapida e agevole dei pazienti in barella dai mezzi di soccorso. Corridoi che sono dunque in qualche modo aperti al “traffico”. Ma non certo alle auto.
Il precedente nel 2020
E’ già accaduto che qualche automobilista distratto sbagliasse e si infilasse appunto nei corridoi. Successe nel 2020 con una Panda nera (anche allora le immagini fecero il giro del web) e accade adesso con una Renault grigia che si è immessa nel passaggio nella giornata del 13 ottobre. L’automobilista ha poi rimosso l’auto, ma il problema dei percorsi per le quattro ruote all’interno dell’ospedale di Livorno rimane. Sulla vicenda interviene anche l’Asl Toscana Nord Ovest. L’automobilista, si spiega, è una persona anziana che ha interpretato in maniera errata la segnaletica all’interno dell’ospedale.
Le spiegazioni dell’Asl
“Il guidatore – spiega l’Asl in una nota – è stato prontamente raggiunto dal personale del servizio di sicurezza presente nel perimetro ospedaliero, che lo ha assistito nelle manovre necessarie per spostare il veicolo. Il rapido intervento ha consentito di evitare possibili intralci al regolare svolgimento delle attività sanitarie e al transito dei pedoni. Abbiamo già coinvolto l’area tecnica aziendale per valutare e predisporre l’installazione di dispositivi idonei a impedire il ripetersi di situazioni analoghe, rafforzando la sicurezza e la corretta fruibilità degli spazi destinati alle attività di emergenza e soccorso”.
La segnalazione è stata fatta al quotidiano online “L’Osservatore di Livorno” da un cittadino che si è imbattuto nell’auto.
(Adnkronos) - Il professor Micheletto: "I passi successivi dipendono dall'esame istologico definitivo, se ci fossero cellule maligne nei linfonodi servirebbe un trattamento"
(Adnkronos) - Marco Santarelli, analista investigativo, spiega ad Adnkronos perché la tecnologia sta cambiando profondamente il lavoro dei servizi senza cancellarne l’elemento più antico: le persone
(Adnkronos) - Simone Pillon: "Si attendono indicazioni per i primi pernottamenti nel fine settimana che secondo quanto stabilito dal Tribunale dovrebbero cominciare dopo un mese dall'inizio della scuola"
San Vincenzo (Livorno), 13 ottobre 2026 – Potrebbe presto avere un nome il cadavere dell’uomo che lo scorso 19 settembre venne ritrovatonelle acque al largo del parco di Rimigliano, tra San Vincenzo e Piombino, in provincia di Livorno. L’identità dell’uomo potrebbe essere quella di Uladzimir, detto Vladimir, Aldokhin, cittadino bielorusso di 33 anni residente a Vilnius, in Lituania. Nel corso delle indagini sarebbe infatti emersa una corrispondenza tra il corpo recuperato in mare e la scomparsa dell’ingegnere elettrico che in quei giorni si trovava in vacanza in Italia.
Sarebbero, secondo quanto riporta il Tirreno, due gli elementi che avrebbero condotto gli inquirenti verso il nome del cittadino bielorusso: la segnalazione di un ospite irreperibile da parte di una struttura alberghiera di Bibbona e le informazioni raccolte sulla sua scomparsa. L'allarme per il corpo in mare era scattato nel pomeriggio di sabato 19 settembre, intorno alle 16.30, quando alcuni diportisti avevano segnalato la presenza della salma. Sul posto era intervenuto l'elicottero dei vigili del fuoco di Livorno, in servizio dal reparto volo di Cecina, che aveva recuperato il corpo a circa mezzo miglio dalla costa.
FEDERICO DE MARCO
Le operazioni erano proseguite nell'area delle Caldanelle, con l'intervento della polizia, dei sanitari e di una squadra dei vigili del fuoco di Piombino. Le condizioni del cadavere, rimasto presumibilmente in acqua per diversi giorni, avevano reso impossibile il riconoscimento visivo. L'ispezione cadaverica aveva consentito di stabilire che si trattava di un uomo, senza evidenti segni riconducibili a una morte violenta, ma non aveva fornito elementi sufficienti per identificarlo. La vittima indossava soltanto un costume da bagno e non aveva con sé documenti o telefono cellulare.
L’assenza di denunce
Ad aprire una pista era stata la segnalazione del personale di un albergo nella zona costiera di Bibbona, che non riusciva a rintracciare un cliente che si era allontanato alcuni giorni prima senza fare ritorno. L'uomo non rispondeva alle chiamate e non risultava presente nella camera prenotata. Il nome fornito dalla struttura, sarebbe quello di Uladzimir Aldokhin, ingegnere elettrico di 33 anni, originario della Bielorussia e residente da tempo a Vilnius, dove lavorava per la società tecnologica I-Photonics Uab.
La madre, Tatiana, aveva denunciato la scomparsa del figlio e lanciato appelli anche attraverso i social network. La donna aveva riferito che il giovane le aveva comunicato di essere in vacanza in Italia, nella provincia di Livorno, prima di interrompere ogni contatto. La vicenda era stata inoltre trattata dalla trasmissione televisiva Chi l'ha visto?. Gli investigatori avrebbero quindi avviato i contatti con la madre attraverso i canali diplomatici, con l'obiettivo di ottenere un campione biologico utile al confronto del Dna con quello estratto dalla salma. L'esito dell'analisi potrebbe consentire di confermare o escludere definitivamente l'identificazione. Resta da chiarire anche la causa della morte.
Torna il TTG di Rimini, la fiera del turismo italiano e anche quest’anno è l’occasione per Moby, Tirrenia e Toremar per presentare le proprie rotte, il network più completo per Sardegna, Corsica, Isola d’Elba e Arcipelago Toscano. Mentre continua la coda di questa straordinaria estate 2026, sono già aperte le vendite per lastagione 2027 per le partenze da e per Sardegna e Corsica fino a fine settembre, che è possibile acquistare anche sul sito Moby ufficiale Moby.it.
La linea Livorno-Olbia, quasi una ’metropolitana del mare’, viene effettuata tutto l’anno con corse diurne e notturne in entrambe le direzioni con Moby Fantasy e MobyLegacy, le due ammiraglie della flotta, che sono i traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili di tutto il Mediterraneo, oltre ad offrire servizi di bordo straordinari, da un intero ponte dedicato alla ristorazione con preparazioni a vista al wi-fi gratuito per essere sempre in navigazione, in ogni senso.
Ma Moby è da sempre sinonimo anche di Corsica, l’Isola della Bellezza collegata con l’Italia dalle navi della Balena Blu. È possibile già prenotare per la Genova-Bastia che nel 2027 sarà operata dal 15 maggio al 27 settembre con Moby Wonder e Moby Aki e tutti i loro servizi di bordo, compreso il wi-fi gratuito, con partenze diurne in entrambe le direzioni.
E le prenotazioni sono aperte anche sulla Livorno-Bastia, la linea più veloce fra il continente e la Corsica, che andrà dal 15 maggio al 30 settembre con partenze diurne su Moby Kiss.
Tutto questo si somma al buono sconto del 20 per cento per chi acquista un biglietto Moby e Tirrenia da oggi al 30 novembre per partenze fino al 27 settembre 2027 da spendere sulla partenza successiva fino al 30 settembre 2027 (sulla Genova-Porto Torres e sulla Civitavecchia-Olbia è possibile ottenere lo sconto sul secondo viaggio dal primo giugno al 30 settembre 2027).
Una pattuglia della Polizia di Stato, sulla FI-PI-LI ha fermato per un controllo un autocarro, nei pressi dello svincolo per l’Autostrada A12 nel territorio di Collesalvetti. L’atteggiamento sospetto del conducente, con precedenti specifici emersi dalle verifiche nelle banche dati, ha indotto i poliziotti a eseguire una perquisizione sul posto, estesa anche al veicolo.
In questo modo gli agenti hanno potuto rinvenire all’interno del mezzo 93 grammi di marijuana, suddivisi tra un involucro principale e barattoli, oltre a 525 euro in banconote di vario taglio, ritenuti provento dell’attività illecita.
Sono stati sequestrati contestualmente anche due smartphone e appunti manoscritti riconducibili a contatti per l’approvvigionamento e la cessione dello stupefacente. Il tempestivo coordinamento tramite la sala operativa ha, inoltre, consentito la perquisizione dell’abitazione del soggetto.
L’uomo è perciò stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Il Tribunale di Livorno (Sezione Penale), ha assolto Lenny Bottai, Alessandro Perini (consigliere comunale di Fratelli d’Italia), Emanuel Baldini e Andrea Preziosi dal reato di partecipazione a rissa, nel corso della quale lo stesso Perini riportò lesioni personali giudicate guaribili in 8 giorni. I fatti risalgono al 31 dicembre 2019, quando i quattro si trovarono davanti al Palazzo Comunale. La dinamica di quello che accadde fu ricostruita grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze.
Come spiega nella sentenza (del 15 giugno, depositata il 14 settembre) il Giudice Martina Giorgianni, "Lenny Bottai si è avvicinato ad Alessandro Perini tirandogli due volte l’orecchio, mentre Perini ha tentato di allontanarlo spingendolo. Successivamente si sono frapposti altri soggetti (Raffaele Pandalone) per sedare gli animi. Poco dopo è sopraggiunto Emanuel Baldini (sceso da un’auto), che ha iniziato a parlare con Perini. Bottai si è nuovamente avvicinato ai due e ha colpito al viso Perini. Subito dopo, Baldini ha colpito Bottai per difendere Perini, mentre Andrea Preziosi ha tenuto a distanza Perini."
Il Giudice ha perciò sottolineato: "I fatti, così ricostruiti, non integrano la tipicità della fattispecie di cui all’art. 588 c.p. con il termine ’rissa’, c tra gruppi contrapposti, o tra una persona e un gruppo di almeno due persone, caratterizzato dall’intenzione di sopraffarsi a vicenda". E "neppure può ipotizzarsi una responsabilità di alcuno degli imputati per il reato di lesione personale in danno di Alessandro Perini".
Perini ha commemtato ieri: "Per anni ho dovuto difendermi da un’accusa infamante con la Procura di Livorno che aveva chiesto sei mesi di reclusione anche per me". E "non fu rissa, ma un’aggressione nei miei confronti."
Interpellato Lenny Bottai ha dichiarato: "A Perini piace farsi pubblicità col mio nome, ancora. Posso dire che il Giudice ha stabilito cosa io ho sin da subito ammesso, ovvero che l’ho preso per un orecchio. Questo poteva essere considerato aggressione? Forse. Bisogna dire che il processo ha preso un’altra piega, perché lui si è inventato una marea falsità che sono crollate, dalle lesioni ai 10 antagonisti, quindi In sostanza sono stato assolto. Ero solo e sono andato da lui su suo invito".
La trasformazione digitale sta cambiando le abitudini di tutti, anche dei pensionati. In provincia di Livorno sono sempre di più gli over 65 che scelgono di ricevere la pensione tramite accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution, anziché ritirare il denaro in contanti. Un cambiamento che trova conferma anche in alcuni comuni del Livornese.
Negli uffici postali di Bibbona, Capraia isola, Cavo, Nugola, Piombino, Populonia e Quercianella Sonnino ad esempio, il 100% dei pensionati ha scelto la modalità di accredito su Conto BancoPosta, Libretto di Risparmio o Postepay Evolution. La presenza della clientela allo sportello resta centrale: i cittadini continuano, infatti, a frequentare regolarmente gli uffici postali per accedere a una gamma sempre più ampia di prestazioni — dalla gestione del risparmio ai servizi di pagamento o del progetto Polis (richiesta di rilascio e rinnovo del passaporto e certificati della pubblica amministrazione) — confermando il ruolo di Poste Italiane come presidio di vicinanza e punto di riferimento quotidiano per il territorio.
La nuova familiarità con la tecnologia da parte dei meno giovani è un segnale che anche le generazioni meno digitali, con il giusto supporto degli operatori di sportello acquistano sicurezza e autonomia nella gestione dei propri risparmi. Conferma di questa evoluzione sono anche i numeri degli over 80 della provincia di Livorno che utilizzano l’app, che sono circa duemilaseicento persone. L’app di Poste Italiane è una vera e propria piattaforma integrata per l’accesso ai servizi: un percorso che aiuta le persone a essere più autonome e che accompagna anche le generazioni più mature verso un rapporto sempre più semplice e consapevole con le nuove tecnologie.
Una nuova stagione teatrale sta per prendere forma nel cuore del borgo di Castagneto Carducci. Da dicembre ad aprile, il Teatro Roma ospiterà sette appuntamenti che alterneranno musica, prosa, comicità, teatro contemporaneo e riletture dei grandi classici. Il ricco cartellone è frutto della collaborazione tra il Comune di Castagneto Carducci e la Fondazione Toscana Spettacolo. La programmazione completa verrà presentata alla cittadinanza venerdì 13 novembre alle ore 16 presso il Teatro Roma.
L’apertura della stagione si terrà domenica 13 dicembre alle ore 17 con Semplicemente Ornella, una produzione della Fondazione ORT con il Quintetto di Ottoni dell’Orchestra della Toscana e voce solista, su arrangiamenti originali di Demetrio Bonvecchio dedicati al repertorio di Ornella Vanoni. Il secondo appuntamento, sabato 16 gennaio alle ore 21, vedrà protagonista Dario Ballantini (foto) con Le voci dei cantautori, uno spettacolo acustico tra musica dal vivo e imitazioni per omaggiare quindici icone della canzone d’autore italiana, accompagnato da Nino Pellegrini, Stefano Franceschini e Andrea Garibaldi.
Il 13 febbraio alle ore 21 sarà la volta di Maria Cassi e Leonardo Brizzi in E lasciatemi divertire! – Un omaggio a Paolo Poli (Teatro Popolare d’Arte), varietà contemporaneo che ne celebra lo spirito libero nel decennale della scomparsa. Venerdì 26 febbraio alle ore 21 andrà in scena Moby Dick – Di natura, balene, lotte e destini, produzione Catalyst diretta da Riccardo Rombi, preceduto la mattina alle 10.30 da una matinée gratuita riservata agli studenti dell’Istituto Comprensivo “Giosuè Borsi”.
Il cartellone proseguirà a marzo con Adamo vs Eva – Storia di una mela andata di traverso, in scena sabato 6 alle ore 21 per la regia di Simone Martini. Il 20 marzo, Barbara Foria porterà sul palco il monologo Basta un filo di rossetto, bilancio ironico sulle contraddizioni del presente. A chiudere la stagione, venerdì 9 aprile alle ore 21, sarà la compagnia KanterStrasse con I Promessi Sposi – Providence, Providence, Providence, un’originale rilettura del romanzo manzoniano in stile graphic novel.
Sul passaggio dei consiglieri Alessio Lampredi e Roberta Ferretti dal Gruppo Misto al gruppo rappresentato dalla lista civica Roberto Testa Sindaco, interviene lo stesso Roberto Testa. Che spiega: "In realtà i consiglieri Lampredi e Ferretti operano da tempo nel Gruppo Misto in netta polemica con la lista civica Rosignano nel Cuore nella quale erano stati eletti. Le motivazioni del primo passaggio sono state ripetutamente espresse dagli interessati. In particolare essi sostengono che la lista cosiddetta “civica” Rosignano nel Cuore non lo sia poi così definitamente, e questo per una serie di motivi tra cui, per dirne una, aver tenuto le riunioni nella sede di Rifondazione Comunista. Ma il motivo piu’ rilevante riguarda proprio quel programma a cui avevano aderito e che, a loro avviso, e’ stato travisato e non seguito (opinione che noi condividiamo in tutto e per tutto). Lampredi e Ferretti hanno ripetutamente definito chi governa “giunta delle tasse”. Infatti le tasse che il programma doveva ridurre, sono aumentate (TARI, tassa di soggiorno, addizionale comunale). La rivoluzione copernicana della gestione della cultura in discontinuita’ con le abitudini del passato, tanto sbandierata in campagna elettorale e rilevante punto di programma, si e’ arenata su manifestazioni dai costi altissimi con ritorni modesti (per fare un esempio la mostra Fuksas Paladino: 250.000 euro spesi per 1200 visitatori in 100 giorni, scuole incluse). Il Sindaco ha definito questo evento “un successo”, ma i consiglieri Lampredi e Ferretti, in linea con il nostro pensiero, ritengono sia stato un oneroso fallimento, frutto di una visione elitaria della cultura. Il programma rifiuti zero, cardine del pensiero pentastellato arranca, abbandonato dalle dimissioni dell’assessore Repeti che ne era il portabandiera. .Il fatto poi che Alessio Lampredi sia stato scelto come capogruppo per il suo impegno e la sua competenza conferma, se ce ne fosse bisogno, la assoluta laicità del nostro pensiero".
L’esperienza dei Consorzi di Bonifica della Toscana protagonista di un appuntamento dedicato al tema della ricarica in condizioni controllate delle falde. Un progetto che ha preso vita a Suvereto nell’area dei Forni con ex cava di ghiaia lungo il fiume adattate per creare laghetti in caso di piene del fiume. L’acqua invece di correre verso il mare si ferma e si infiltra facilmente nella falda grazie allo strato ghiaioso.
Il presidente del Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa, Francesco Filippi, ha partecipato per Anbi Toscana al workshop da titolo, appunto, “La ricarica in condizioni controllate delle falde in Italia: bilancio e prospettive a dieci anni dall’entrata in vigore del D.M. 100/2016”, che si è tenuto a Piacenza nell’ambito di Geofluid 2026.
Il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa è stato capofila del progetto europeo Life Rewat, un’iniziativa dedicata alla gestione sostenibile delle risorse idriche nella bassa Val di Cornia. Filippi ha preso parte al panel di discussione conclusivo, dedicato al tema “Dalla sperimentazione all’applicazione: superare le barriere e aprire nuove prospettive per l’attuazione degli interventi di ricarica in condizioni controllate delle falde”, moderato da Stefania Da Pelo (Università degli Studi di Cagliari e Comitato Italiano dell’International Association of Hydrogeologists). Al confronto hanno partecipato rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, del Consiglio Nazionale dei Geologi, della Regione Emilia-Romagna, di Ispra e dell’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po.
Il workshop, organizzato dall’Istituto di Produzioni Vegetali della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nell’ambito del progetto europeo Prima Investwater, e aperto da Rudy Rossetto della Scuola Superiore Sant’Anna, ha fatto il punto della situazione a dieci anni di applicazione del D.m. 100/2016, che ha definito i criteri per l’autorizzazione alla ricarica in condizioni controllate dei corpi idrici sotterranei. Nonostante il crescente interesse infatti, la realizzazione degli impianti e l’applicazione del decreto sono rimaste finora molto limitate. Ad oggi risultano soltanto due impianti autorizzati ai sensi del D.m. 100/2016, mentre gli altri interventi mantengono carattere sperimentale.
Particolare attenzione è stata dedicata alle criticità dei procedimenti autorizzativi, ai requisiti di caratterizzazione e monitoraggio, alla tutela della qualità delle acque sotterranee e alle responsabilità dei diversi soggetti coinvolti. Il confronto tra ricercatori, amministrazioni pubbliche, gestori e professionisti ha puntato a inquadrare le difficoltà presenti nel trasformare le sperimentazioni in infrastrutture operative più semplici da realizzare.
La campagna del pomodoro si chiude con un risultato importante per lo stabilimento Italian Food, che registra i volumi più alti di pomodoro biologico trasformato da fresco. L’azienda conferma l’importanza strategica del biologico e di nuovi prodotti all’interno della propria offerta, con l’obiettivo di rafforzare la propria competitività anche a livello internazionale.
La campagna 2026 del pomodoro da industria in Italia si è confrontata con svariate criticità strutturali, tra cui le anomalie climatiche e la costante pressione sui costi dell’energia e delle materie prime. In questo scenario, la forza della filiera locale e la pianificazione agronomica di Petti hanno tutelato le rese, garantendo il ritiro della materia prima alla parte agricola e il completamento dei programmi di produzione insieme ad un elevato numero di occupati stagionali.
"Questo risultato conferma la validità del percorso intrapreso - ha detto Pasquale Petti, amministratore unico di Italian Food - in un contesto di mercato complesso, in cui altre realtà del settore seguono percorsi diversi, continuiamo a credere nel valore di questo segmento, pur a fronte di costi e processi di lavorazione più onerosi, con l’obiettivo di offrire ai consumatori una gamma di referenze innovative, che affianca le linee biologiche a quelle convenzionali. È nata così la scelta di introdurre il formato della Passata extrafine di pomodoro toscano ’Il Delicato’ e delle nuove Salse Pronte di datterini e ciliegini – senza zuccheri aggiunti – nella bottiglia da 250g per ridurre gli sprechi e garantire un’elevata qualità".
Grave incidente stradale ieri a Collesalvetti in via Europa, dove si è verificato uno scontro tra una moto e un furgone. Sono stati soccorsi e successivamente trasportati in ambulanza all’ospedale Cisanello di Pisa due feriti: si tratta di un ventenne e un diciannovenne, che erano in sella alla moto. Sono arrivati al pronto soccorso di Cisanello in codice rosso.
Un altro grave incidente è accaduto sempre ieri sulla strada di grande comunicazione Fipili, nel pomeriggio all’altezza dell’uscita per Lavoria, in direzione Livorno, non lontano dall’uscita di Vicarello. Un uomo di 65 anni, che era bordo di un’auto, è stato portato in codice rosso all’ospedale di Cisanello. L’automobilista è rimestato schiacciato con il suo mezzo tra un camion e il guardrail.
Sono intervenuti oltre ai soccorritori del 118, anche i vigili del fuoco per estrarre il ferito dalla vettura. Mentre procedevano le operazioni di soccorso, la Polizia Stradale ha messo in sicurezza il tratto di FiPiLi dove si è verificato l’incidente. Inevitabile la formazione di un serpentine di auto di chilometri, che si è lentamente messo in moto solo dopo l’evacuazione del ferito, perché la strada è stata riaperta alla circolazione e solo su una corsia, prima che fosse ripristinata tutta la carreggiata al termine dei rilievi e della rimozione di entrambi i mezzi incidentati.
Il Consiglio Comunale, ha approvato, su proposta dell’assessora al Bilancio e Finanze Viola Ferroni, una modifica al Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico degli esercizi di somministrazione. Il provvedimento consente, attraverso una procedura semplificata, il passaggio dalle concessioni temporanee della sede stradale, comprese le aree destinate alla sosta e al parcheggio, a concessioni permanenti.Le istanze andranno presentate escusivamente sul portale dello Sportello Unico Attività Produttive usando specifica modulistica.
Il Comune di Livorno ha partecipato all’Internet Festival di Pisa, portando la propria esperienza e presentando le prime attività di sperimentazione sull’uso dei dati per conoscere il territorio, comprenderne i cambiamenti e programmare servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini. L’Amministrazione è stata invitata a presentare le proprie progettualità nell’ambito dell’incontro ’Urban Data Intelligence #4ALL’, alla Scuola Normale Superiore. A rappresentare il Comune c’era anche l’assessore alla Transizione Digitale Michele Magnani.
Offrire un aiuto qualificato per le famiglie e le piccole e medie imprese che si trovano ad affrontare situazioni di difficoltà finanziaria. È questo l’obiettivo del nuovo Centro di Ascolto che sorgerà all’Isola d’Elba, la cui istituzione sarà ufficializzata oggi a Portoferraio, durante il convegno “Sovraindebitamento e tutela del territorio: il ruolo dell’Occ al servizio di cittadini e imprese”.
L’evento si terrà a partire dalle ore 10.30 nella Sala Consiliare del Palazzo comunale (Via Garibaldi n. 17) e culminerà alle ore 12 con la presentazione e la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, il Comune di Portoferraio e l’Ordine Professionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Odcec) della Provincia di Livorno per il Centro di Ascolto.
Il Centro di Ascolto Questo nuovo servizio metterà a disposizione supporto gratuito, informazione e assistenza qualificata a famiglie e piccole e medie imprese in difficoltà finanziaria, per facilitare l’accesso agli strumenti legali previsti per la risoluzione del sovraindebitamento: nel concreto chi si trova in una situazione finanziaria critica potrà avere gratuitamente un colloquio con un professionista per capire se possono essere attivate le procedure prevista dalla Legge.
Come previsto dal Protocollo, il Comune di Portoferraio metterà a disposizione un proprio locale, con cadenza quindicinale (o in base alle necessità), per ospitare fisicamente il Centro. L’Ordine dei Dottori Commercialisti (Odcec) garantirà la presenza di professionisti volontari che forniranno informazioni gratuite sugli strumenti operativi disponibili, assisteranno gli utenti nella compilazione delle schede informative e li indirizzeranno verso l’Organismo di Composizione della Crisi (Occ) della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
L’Amministrazione Comunale di Livorno, secondo Forza Italia, "ha ridotto progressivamente il suo contributo al Conservatorio Statale Pietro Mascagni di Livorno, che per il 2025 è stato di soli 50mila euro e per il futuro calerà a 20mila euro. Il fatto che il Mascagni sia diventato statale, non è un alibi per il disimpegno del Comune da una Istituzione Universotario così prestigiosa. Di fatto in questo modo si mette fuori dal suo Cda".
A spiegare la situazione ieri sono stati la onorevole Chiara Tenerini, Elisa Amato e Alessandro Guarducci di FI. Hhanno anche annunciato una mozione, dello stesso Guarducci in Consiglio Comunale, per chiedere che "nel prossimo bilancio di previsione sia previsto lo stanziamento non inferiore a 100.000 euro da destinare al sostegno delle attività culturali, artistiche, didattiche, progettuali e di funzionamento del Mascagni, che non trovano integrale copertura nei trasferimenti statali" e "di definirne d’intesa con il Conservatorio, le modalità di uso".
Guarducci ha ricordato un passaggio della mozione: "La Convezione allegata al decreto di statalizzazione del Mascagni, ha previsto per la Provincia di Livorno l’impegno a garantire gratuitamente l’uso di Palazzo della Gherardesca per 99 anni e 150mila euro l’anno per i costi di funzionamento e gestione degli spazi. E per il Comune per il triennio 2022-24 un contributo annuo di 320mila euro sempre per i costi di funzionamento e gestione. E nulla impone al Comune la progressiva diminuzione del proprio sostegno".
Tenerini e Amato hanno sottolineato: "Il Comune non si può giustificare tirando il ballo i tagli del Governo".
Il Sindaco Salvetti interpellato ha replicato: "La statizzazione del 2023 ha consentito al Mascagni di avere dallo Stato le risorseper garantirsi stabilità fino a crearsi un avanzo di amministrazione che nel 2026 è arrivato a 6 milioni di euro. Avanzo in parte vincolato per straordinaria manutenzione e PNRR. Ciò è un elemento di solidità per l’Istituto. Quindi in una situazione di tagli del Governo al nostro bilancio, le risorse le dobbiamo indirizzare alle situazioni culturali che senza andrebbero in crisi. Quali? La facoltà di logistica, il Festival Mascagnano, le associazioni dei teatri più piccoli. E visto che negli ultimi 6 anni abbiamo destinato al Mascagni 2 milioni, ci meriteremmo di restare nel suo Cda".
Creatività, luogo di aggregazione, serate al cinema e teatro a Cecina. "Siamo in attesa di completare le iscrizioni, affrettatevi, poi comunicheremo la data dell’open day e inizieranno le nostre numerose attività". Sono i responsabili dell’unità pastorale Collemezzano San Pietro in Palazzi che all’oratorio delle due frazioni, punto di riferimento per intere generazioni di giovani ed adulti, stanno organizzando "la crew dell’oratorio 2026/27" per ragazzi e ragazze da 13 a 17 anni ed oltre.
In programma attività sportive amatoriali, pizzate, tornei e giochi ludici vari, gite fuori porta, cinema, teatro, attività formative sociali, momenti di riflessione e condivisione, incontri con autori di libri, poeti e docenti. "E molto altro che emergerà dalle proposte dei presenti"- chiude il comunicato degli organizzatori di San Pietro in Palazzi.
Per informazioni ed iscrizioni gratuite contatti con don Davis Emeanuli parroco 333 /9328257, Emiliano Costagli 33 9/3286838, Giusi Giachi 339 /2609558, Fabio 340 /9758768. L’oratorio di San Pietro in Palazzi, struttura ampia facile da raggiungere fra le abitazioni del posto, creato a suo tempo da Mons. Pietro Parducci è sempre stato sede di importanti attività sociali che oggi vogliono essere incrementate. Nella foto Emiliano Costagli e don Davis Emeanuli.
Un milione di euro per sostenere i costi di funzionamento e manutenzione degli impianti sciistici nel biennio 2026-2027 e altri 500mila euro per investimenti destinati all’ammodernamento e alla sicurezza. La Regione Toscana mette sul tavolo complessivamente 1,5 milioni di euro per sostenere le imprese che gestiscono i comprensori sciistici regionali, tra cui quello dell’Amiata grossetana.
La Giunta regionale ha approvato i criteri per due misure di finanziamento rivolte alle micro, piccole e medie imprese che operano nei comprensori dell’Amiata, della Garfagnana, della Montagna Pistoiese e di Zeri. I contributi potranno coprire fino all’80% delle spese ammissibili. "Mettiamo a disposizione del sistema neve - dichiara il presidente della Regione Eugenio Giani - un milione di euro per le spese di funzionamento e manutenzione degli impianti nel 2026 e 2027 e altri 500mila euro per gli investimenti, assicurando contributi fino all’80% delle spese ammissibili".
La prima misura dispone di un milione di euro, suddiviso in 500mila euro per ciascun anno. Le risorse serviranno a coprire costi per il personale, l’energia, la manutenzione e i servizi necessari al funzionamento degli impianti. Per questo intervento saranno ammissibili le spese sostenute dal primo ottobre 2026 al 30 aprile 2027.
Altri 500mila euro saranno destinati agli investimenti nel 2026, con contributi in conto capitale per interventi di ammodernamento degli impianti e delle attrezzature di servizio, con particolare attenzione alla sicurezza e alla fruibilità delle strutture non di proprietà pubblica. "I comprensori sciistici sono una componente importante dell’economia e dell’attrattività dei territori montani – afferma l’assessore regionale Leonardo Marras –. Sostenerli significa supportare le imprese, il lavoro e il turismo".
Per l’Amiata, dove il sistema degli impianti rappresenta una risorsa per l’economia locale e per l’offerta turistica invernale, le misure potranno offrire un sostegno ai gestori chiamati a garantire manutenzione, sicurezza e continuità del servizio. I criteri approvati dalla Giunta saranno ora tradotti nei bandi attuativi, che definiranno requisiti, modalità e scadenze per la presentazione delle domande. Solo dopo la pubblicazione dei bandi le imprese interessate potranno conoscere nel dettaglio le procedure per accedere ai contributi.
Sono stati premiati i bagnini meritevoli che si sono distinti durante la stagione balneare 2026. Alla presenza del vicesindaco Luigi Coppola, dell’assessore al Turismo Satya Ferraris, del comandante della Capitaneria di porto Marco Merico, del Luogotenente Giuseppe Di Mauro, del rappresentante dell’Autorità Portuale Stefano Bianco e del presidente del Consorzio Balneari Fabrizio Lotti, sono stati consegnati i riconoscimenti ai bagnini che, con professionalità, attenzione e prontezza di intervento, hanno contribuito a garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti lungo il litorale piombinese.
"Con questa premiazione vogliamo esprimere il ringraziamento della città a chi, durante tutta la stagione estiva, svolge un servizio fondamentale per la sicurezza delle nostre spiagge – dichiarano il vicesindaco Luigi Coppola e l’assessore al Turismo Satya Ferraris –. Quello dei bagnini è un lavoro che richiede preparazione, responsabilità e attenzione costante: saper riconoscere un pericolo e intervenire tempestivamente può fare la differenza. Il Piano collettivo di salvamento di Piombino funziona grazie sulla collaborazione tra Comune, Capitaneria di Porto, Autorità di Sistema Portuale e Consorzio Balneari".
Nella sala del Centro Culturale Le Creste di via della Costituzione a Rosignano Solvay sta per arrivare l’Open Day dedicato alla presentazione dei percorsi proposti che saranno proposti dai servizi culturali del Comune di Rosignano Marittimo durante l’anno scolastico appena cominciato, ovvero il 2026 - 2027. L’appuntamento è in agenda per il 21 ottobre dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Le proposte arriveranno dall’Archivio Storico, dalla Biblioteca comunale (sede alle Creste), dal Museo Civico Archeologico ’Palazzo Bombardieri’ (che ha sede in via del Castello a Marittimo), dalla Virgola Centro per l’Arte di Piazza della Vittoria a Castiglioncello (di recente ristrutturata e inaugurata in agosto) dal dal Cea - Centro di Educazione ambientale. I percorsi saranno a cura di Coop. Itinera - Cristoforo, Coop. Microstoria, Coop. Pleiades e associazioni Cisv Ets Comitato Tutela Secche di Vada.
Livorno, 13 ottobre 2026 – Crociere, Livorno si sta imponendo come uno degli scali più importanti del paese con oltre 800mila passeggeri. Il 2026 per le crociere ha segnato un nuovo anno da record e in vista della XIII edizione dell’Italian Cruise Day che si terrà il 23 ottobre a Livorno Risposte Turismo ha anticipato alcuni dati nazionali e locali di cui è bene tener conto. Come dicevamo infatti il 2026 ha alzato ulteriormente l’asticella, basti pensare che nel solo trimestre estivo oltre 6.1 milioni di passeggeri hanno transitato attraverso i portii italiani, un’incremento del 4.5% rispetto al 2025. A crescere sono state anche le toccate nave arrivate a toccare quota 2.314 (+14.9%). Ritmi quelli registrati nel corso dell’anno che hanno portato Risposte Turismo a stimare un totale di 15.4 milioni di passeggeri movimentati entro la fine dell’anno. E Livorno in questo quadro come si inserisce? Ebbene lo scalo labronico non ha certo i numeri di Civitavecchia che ha già movimentato ben 3.7 milioni di passeggeri, ma è uno dei porti ad aver registrato i maggiori incrementi se si guarda al periodo estivo. Nei mesi di giugno, luglio e agosto infatti da Livorno sono transitati ben 360.427 passeggeri (+ 37% rispetto al 2025), se invece osserviamo i dati dall’inizio dell’anno i passeggeri movimentati sono addirittura 815mila (+4.7% sul 2025), basti pensare che in totale la Toscana ne ha registrati 875mila. A crescere in città non sono stati solo i passeggeri ma anche le toccate nave arrivate a quota 421 (+14.1% rispetto al 2025), è bene ricordare in questo senso che non sono solo le presenze dei crocieristi a generare un indotto economico, ma anche gli stessi attracchi dal momento che richiedono servizi che generano a loro volta guadagno. Il dato più significativo emerso dalle anticipazioni di Risposte Turismo riguarda però quello che nel settore viene chiamato “portafoglio clienti”, ovvero il numero di compagnie che attraccano in un porto. Ebbene in questa specifica categoria Livorno si è piazzata al primo posto nazionale insieme a Civitavecchia, dal momento che il 63% delle compagnie attive in Italia fa scalo proprio in città. L’appuntamento del 23 ottobre rappresenterà quindi l’occasione per approfondire l’apporto del comparto crocieristico all’economia cittadina e per cercare nuove soluzioni anche sul tanto dibattuto aspetto ambientale.
I Carabinieri della Stazione Livorno Centro hanno tratto in arresto un 23enne di origini nordafricane per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, oltre a resistenza e porto d’armi. L’operazione, scaturita da un’attenta attività di monitoraggio del centro cittadino dove era stata rilevata attività sospetta, ha condotto i militari ad indirizzare i propri sospetti sul giovane straniero. L’uomo è stato avvicinato, durante un servizio in abiti civili, in piazza Attias, mentre era fermo a bordo di uno scooter. All’atto del controllo i militari si sono qualificati e a quel punto il giovane, per sottrarsi agli accertamenti, ha lanciato il ciclomotore contro uno dei militari, dandosi alla fuga a piedi. I carabinieri si sono prontamente messi al suo inseguimento e lo hanno raggiunto e bloccato. A quel punto sono iniziate le fasi del controllo a mezzo perquisizione personale e, successivamente, domiciliare presso la sua abitazione, che hanno consentito di rinvenire in suo possesso e nella sua disponibilità 42 dosi di cocaina del peso circa 36 grammi, 130 euro in contanti e uno spray urticante a base di peperoncino, cosa, quest’ultima, che gli è valsa l’ulteriore accusa di porto di oggetti atti ad offendere. Al termine delle operazioni, il 23enne, con precedenti specifici, è stato trattenuto in caserma e, il giorno immediatamente successivo, condotto davanti all’Autorità Giudiziaria per la prevista udienza di convalida, durante la quale il Giudice gli ha applicato la misura cautelare della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Gruppo telegram pedopornografico denunciato mesi fa, attivo anche sull’Abruzzo, ancora attivo? Video finiti su una delle maggiori piattaforme pornografiche italiane? Sito su cui ci sono [...]
Il provvedimento della prefettura era stato disposto nei confronti di un soggetto in quanto amministratore di un’altra società rispetto a quella attiva in evento pubblico [...]
Nelle stesse settimane in Abruzzo notizie di pedopornografi arrestati con «ingente materiale», abusi pedofili contro familiari e persino ragazzi autori di immagini pedopornografiche con l’aiuto [...]
L’amico Valter Lavitola dietro l’attentato dinamitardo che ha fatto saltare in aria le sue due auto di fronte l’abitazione di famiglia a Campo Ascolano, la frazione del comune di Pomezia, alle porte di Roma. Per la Procura di Roma è il giornalista-editore, in passato molto vicino a Silvio Berlusconi e con due condanne passate in giudicato, oggi titolare di un ristorante di pesce non lontano da Trastevere, il mandante della bomba contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci. A Lavitola e ai suoi complici i magistrati della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma contestano il reato di tentata strage, detenzione, porto e impiego illegale di esplosivi, danneggiamento aggravato e minaccia aggravata, tutti contestati con l’aggravante del metodo mafioso. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e Frascati hanno perquisito l’abitazione dell’ex direttore L’Avanti! e hanno sequestrato telefoni e pc, che saranno analizzati.
“Sono sconvolto, siamo amici, adesso voglio capire. Per me Valter è un amico, dal 2019 ci sentivamo quasi tutti i giorni. Sono sconvolto, sconcertato, non so che cosa pensare, se non che mi affido alle indagini della Procura e dei Carabinieri. In questo momento non mi sento di rilasciare altre dichiarazioni”, sono le parole raccolte da Repubblica e Corriere della Sera da Ranucci dopo l’indagine a carico di Lavitola.
Dei rapporti tra Lavitola e Ranucci si era occupato il quotidiano Il Riformista, pubblicando la foto di una cena tra i due la sera del 21 maggio 2023 al ristorante “Cefalù” nel quartiere romano di Monteverde, di proprietà di Lavitola, insieme a monsignor Giovanni Fusco, collaboratore del cardinale segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, e ad altri commensali. All’epoca Ranucci accusò via sms Matteo Renzi, l’ex premier che a quei tempi era direttore del quotidiano, di averlo esposto a un rischio pubblicando la foto di quell’incontro essendo sotto scorta.
A Lavitola gli inquirenti sono arrivati dopo gli arresti della scorsa settimana del commando che ha materialmente piazzato l’ordigno esplosivo: analizzando telefoni, contatti e computer dei quattro, gli investigatori avrebbero ricostruito due ulteriori livelli dell’organizzazione, con gli arrestati che facevano riferimento ad un intermediario, un cittadino di origine camerunense che lavorava nel ristorante di Lavitola, a sua volta in contatto proprio con Lavitola.
Quel che non è ancora chiaro è il movente, cosa abbia spinto Lavitola ad assoldare il commando e collocare l’ordigno davanti la casa dell’”amico” Ranucci. Secondo Il Fatto Quotidiano, giornale molto vicino al giornalista, non risulterebbero inchieste in corso o servizi su Lavitola da parte di Report, con Ranucci che d’altra parte ha ammesso di essere amico dell’ex faccendiere condannato tra le altre cose a due anni e 8 mesi per tentata estorsione ai danni di Berlusconi nella vicenda che lo vede coinvolto insieme all’imprenditore Giampaolo Tarantini nel giro di escort per le famose “cene eleganti”.
Si propende per la pista dell’omicidio a Sanremo, dove una donna di circa 59 anni è stata trovata morta nella serata di ieri. Sul corpo della donna i segni delle violenze: in particolare sul collo e sui polsi. Potrebbe esser stata strangolata. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione del figlio della vittima. Accertamenti in corso, in corso le indagini condotte dai Carabinieri coordinati dalla Procura di Imperia.
L’omicidio si sarebbe consumato in un’abitazione in via Hope. Il cadavere della donna è stato scoperto intorno alle 22:00, quando i Vigili del Fuoco sono intervenuti sul posto su richiesta del figlio ventenne della vittima. Aveva riferito di non riuscire più a entrare in casa, la porta dell’appartamento era chiusa dall’interno e i pompieri sono entrati passando da un balcone e aprendo dall’interno.
Il figlio avrebbe raccontato agli investigatori di essere uscito di casa intorno alle 19:15 per andare a mangiare una pizza. Fonti della Procura di Imperia hanno confermato all’AdnKronos che il figlio sarà interrogato in mattinata dal pm Enrico Cinnella Della Porta, che coordina le indagini affidate ai Carabinieri. Stando ai primi accertamenti medico-legali, la morte risalirebbe ad almeno tre ore prima del ritrovamento. Il padre si trovava fuori casa.
L’episodio di Montesanto è stato raccontato, nelle prime ore, secondo uno schema ormai consolidato. Camorra, baby gang, stesa. Era quasi inevitabile, quando in una strada di Napoli compare un Kalashnikov il riflesso condizionato è quello di ricondurre tutto alla criminalità organizzata. Poi, con il passare delle ore, il quadro si è fatto più complesso. Le ricostruzioni parlano di una lite tra privati degenerata, di una vendetta personale. È il destino di molta cronaca: la prima narrazione è quasi sempre la più semplice, quella successiva è quasi sempre la più vera. Eppure il punto più interessante non è stabilire se dietro quell’episodio ci fosse o meno la camorra. Il punto è capire perché siamo costretti a scegliere tra due sole spiegazioni: o criminalità organizzata o gesto isolato.
È una falsa alternativa. Tra queste due narrazioni esiste un livello intermedio che raramente viene raccontato, ed è probabilmente quello più importante.
La sociologia urbana lo descrive attraverso il concetto di urban marginality. Non indica semplicemente quartieri poveri o periferie degradate, descrive piuttosto territori in cui la presenza dello Stato è discontinua, dove le istituzioni non riescono a esercitare con continuità la loro funzione di regolazione sociale e dove, di conseguenza, acquistano forza codici informali, relazioni personali, reputazione e rapporti di forza. In questi contesti la violenza non è necessariamente organizzata. Non è sempre pianificata. Ma non è nemmeno casuale. Diventa una risorsa disponibile.
Non perché interi quartieri siano assimilabili alla criminalità organizzata: diventa disponibile perché il conflitto quotidiano trova troppo spesso modalità di regolazione alternative a quelle offerte dalle istituzioni. È questo il livello intermedio che sfugge al dibattito pubblico. Il problema, allora, non è soltanto la presenza della criminalità, è la qualità della presenza dello Stato.
In molte aree di Napoli lo Stato non è assente in senso assoluto: fa arresti, indaga, interviene, ma troppo spesso è assente nella sua funzione più importante, quella ordinaria. Manca nella manutenzione dello spazio pubblico, nella continuità dei servizi, nella scuola, nelle politiche sociali, nella capacità di prevenire i conflitti prima che diventino materia di ordine pubblico. È una presenza intermittente. Compare nell’emergenza e scompare nella quotidianità.
È questa discontinuità a produrre quella condizione che la sociologia urbana definisce urban marginality: territori in cui il monopolio delle regole è incompleto e nei quali continuano a convivere norme ufficiali e codici informali. È qui che Napoli dovrebbe interrogarsi. Negli ultimi dieci anni la città ha conosciuto una trasformazione straordinaria. Il turismo è esploso. L’immagine internazionale è cambiata. Quartieri un tempo ignorati sono diventati mete globali. Napoli è tornata a essere desiderata. Ma una città non diventa davvero internazionale soltanto perché aumenta il numero dei visitatori. Lo diventa quando chi ci vive e chi la visita percepiscono la stessa cosa: che lo spazio pubblico appartiene alle regole comuni e non ai rapporti di forza. Il successo turistico rischia invece di convivere con una modernizzazione incompleta, nella quale il centro storico diventa una vetrina globale mentre persistono, spesso a pochi metri di distanza, forme di regolazione sociale che appartengono a un’altra idea di città. È questa la contraddizione che Montesanto porta alla luce. Racconta qualcosa di difficile da affrontare: una città che sta diventando globale molto più rapidamente di quanto riesca a diventare pienamente governata. Finché il conflitto continuerà a trovare soluzioni fuori dalle istituzioni, la modernità di Napoli resterà una fotografia splendida con una crepa che attraversa il paesaggio.
È ancora una volta il calciomercato a mettere nei guai il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. L’imprenditore e il figlio Luigi sono indagati dalla Procura di Bari per bancarotta fraudolenta e false comunicazioni sociali in merito all’operazione che, nell’estate del 2023, portò al trasferimento del calciatore Elia Caprile dal Bari al Napoli. Stando alle accuse dei pubblici ministeri baresi l’operazione di cessione del portiere dal Bari al Napoli nel 2023, due società entrambe di proprietà della Filmauro spa, società della famiglia De Laurentiis, avrebbe provocato un ingiusto profitto nei confronti del Napoli.
Si tratta di una tesi nota ma difficilmente dimostrabile in sede giudiziaria. Secondo gli inquirenti nel giro di due anni il Napoli realizzò una plusvalenza di circa 7 milioni di euro: nel bilancio di esercizio del 2024 della Ssc Bari infatti non sarebbero evidenziati i criteri adottati per la determinazione del corrispettivo e la valutazione del potenziale valore futuro del calciatore, ceduto per 2,2 milioni di euro dalla società pugliese a quella campana. Il Napoli poi cedette Caprile al Cagliari per 8 milioni di euro: per la Procura quella plusvalenza sarebbe riconducibile a un percorso di valorizzazione sportiva che avrebbe potuto porre in essere il Bari.
Quanto all’ipotesi di bancarotta fraudolenta, per gli inquirenti il valore di 2,2 milioni di euro con cui Caprile fu ceduto dal Bari al Napoli non risponderebbe al valore effettivo dell’asset e, dunque, la mancata plusvalenza maturata dal Bari avrebbe causato un danno al patrimonio della società pugliese guida da Luigi De Laurentiis. L’inchiesta ha portato a perquisizioni nelle sedi delle due società da parte della finanza: i destinatari delle perquisizioni per questa vicenda (non indagati) sono i direttori sportivi del Bari,Ciro Polito e del Napoli Cristiano Giuntoli (fino al giugno 2023) e Mauro Meluso (da luglio 2023 a maggio 2024), oltre al procuratore sportivo di Caprile Graziano Battistini.
La Procura ha chiesto formalmente l’apertura della liquidazione giudiziale, una procedura che di fatto corrisponde alla richiesta di fallimento per la società biancorossa. L’inchiesta sul passaggio di Caprile dal Bari al Napoli si fonda infatti su una serie di approfondimenti della Guardia di Finanza sui bilanci del club pugliese, che secondo gli inquirenti si trova da tempo in una situazione di perdita sistemica con “rossi” accumulati tra il 2019 e il 2025 che avrebbero raggiunto la cifra di circa 30 milioni di euro. Un deficit accompagnato da un pesante indebitamento, a cui la proprietà non avrebbe contrapposto un piano concreto e solido per risanare i conti.
Per il patron del Napoli non è il primo problema con la giustizia legato alla compravendita di calciatori. Aurelio De Laurentiis nel novembre 2025 è stato rinviato a giudizio dal Gup di Roma per l’accusa di falso in bilancio in un procedimento che riguarda presunte plusvalenze fittizie legate agli acquisti dei calciatori Victor Osimhen (dal Lille nell’estate del 2020) e Kostas Manolas (dalla Roma nell’estate 2019).
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È stata sospesa la circolazione dei treni sulla metropolitana M2 di Milano (la linea “Verde”) nella mattinata di lunedì 24 marzo a causa di un convoglio guasto. La circolazione sulla linea è ripresa nel corso della mattinata, ma con diversi rallentamenti.
Per il momento non è chiaro quale...
I carabinieri di Sesto San Giovanni (Milano) stanno indagando sulla morte di Davide Garufi, un giovane tiktoker di 21 anni (quasi 300mila follower e 1,5 mln di like). Recentemente, Davide aveva rivelato sul suo profilo TikTok di essere una donna transgender, chiedendo di essere chiamato Alexandra...
Le cose sono due: o a Milano ci sono talmente tanti borseggiatori che alcuni di loro, senza rendersene conto, finiscono per derubare un “collega”, oppure è un caso più unico che raro quello avvenuto nell’ottobre 2024, quando un giovane ha rapinato su un autobus una donna. Fino a che si è scoperto...
Il 118 è intervenuto sulla banchina della linea gialla, fermata Duomo, intorno alle 16 di domenica per un'aggressione che ha coinvolto due donne, anche se l'episodio ha i contorni molto sfumati.
La lite
Secondo le prime informazioni, per cause ancora da accertare, sarebbe scoppiata una...
Ancora non si sa quanto tempo starà fuori l’argentino, ma Italiano studia già le alternative. Ikoné deve cambiare passo e con lui anche Brekalo. E a gennaio Kouamé va in Coppa d’Africa
Tre militanti di Azione Studentesca hanno ricevuto l'avviso con l'accusa di concorso in lesioni, la stessa formulata dalla procura dei minori per tre adolescenti
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Domenica 17 appuntamento in città con la "Babbonatalata": centinaia i centauri in tuta rossa e barba bianca. Nel weekend aperto il parco di Ugnano per donazioni e visite al canile
La candidata in pectore di Renzi: “Accolgo con apertura le parole di Funaro”. Il segretario dem Ceccarelli risponde: “Non è più tempo di tatticismi e furbizie”
Sei anni di reclusione e interdizione dagli uffici pubblici. I fatti del 2019 sono avvenuti in un’aula: lei, 50 anni, era la sua insegnante di sostegno
Le pergamene sono andate alle portavoce della Questura di Firenze e del Comando provinciale dei Carabinieri, Vanessa Monti Pellegrino e Angela Domenica Salerno, al vigile del fuoco Gabriele Ghisti e all'unità cinofila Elio della Guardia di Finanza, con il conduttore Rudolf Russo
6 milioni erogati dal Fondo di solidarietà nazionale, mentre un ulteriore milione sarà assegnato con un secondo bando. Giani: “Grazie alla Regione nelle prossime settimane attiveremo l’iter per l’assegnazione degli indennizzi”
Il presidente Bruno Gazzo contro il documento approvato dalla maggioranza: “C’è da domandarsi se le richiamate 'pace, giustizia e dignità dei popoli' enunciati nell’atto possano basarsi su presupposti che non hanno alcun rapporto con la realtà”
Per ora sono 120 i ragazzi interessati. Sulle pagine del giornale online si parlerà di ambiente, diritti, legalità, lavoro, sicurezza e politica, ma anche di lotta alla violenza di genere
Il 20% dice di usare frequentemente lo smartphone mentre conduce un veicolo. Lo studio dell’Agenzia regionale di sanità “Welfare e salute Toscana 2023”
Nuovo brutto episodio nello sport giovanile, sempre in provincia di Firenze. L'insulto ai danni di un calciatore del Firenze Sud, nella partita contro Pelago
Clamorosa svolta nell'indagine sul fatto di Bagno a Ripoli dello scorso 5 dicembre. I coniugi ritrovati senza vita nella loro abitazione non sarebbero morti a causa del rogo, ma per una spietata aggressione. Ipotesi usura. Lei picchiata e poi forse strangolata
Intanto Saccardi replica a Sinistra Italiana sulla “città della rendita”. E Montanari potrebbe fare il capolista, ma non il candidato sindaco, di una lista di sinistra
Tra le motivazioni gli alunni fanno saper di voler rovesciare la narrazione su Palestina e femminicidi, affiancare le lotte dei lavoratori e avanzano richieste sulla gestione della dirigenza scolastica