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Carlo Giuliani, un ragazzo di 23 anni

23 anni or sono, il 20 luglio del 2001, Carlo Giuliani era solo un ragazzo di 23 anni. Era nato nel 1978, un anno di straordinari cambiamenti intervenuti nella società italiana, anzitutto sul fronte dei diritti e delle libertà civili e del costume. Si pensi solo a due leggi di fondamentale rilievo storico promulgate in quell'anno: la legge 180 del 13 maggio 1978 (giusto per la cronaca, 4 giorni dopo gli omicidi, di matrice mafiosa e brigatista, del Compagno Peppino Impastato e del leader democristiano Aldo Moro), meglio nota come Legge Basaglia, che prese il nome da Franco Basaglia, il fondatore...

(Lucio Garofalo)
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E' uscito il n. 139 di Alternativa di Classe

Indice: Attualità politica. Anche l'Italia cerca più peso militare in uno dei due schieramenti imperialisti.....................................pag. 1; Politica internazionale. Le proteste dei giovani proletari in Kenya....................................................................................pag. 4; Ricorrenze storiche. La liberazione nazionale del Nicaragua............................................................................................ pag. 6; Corrispondenza dalla Sicilia. L'acqua: ancora una questione di classe.............................................................................pag....

(Alternativa di Classe)
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PER RICORDARE IL G8 DI GENOVA, 23 ANNI FA. Per ricordare SEMPRE CARLO GIULIANI, assassinato il 20 luglio 2001

FIRMIAMO E FACCIAMO FIRMARE PER IL REFERENDUM ABROGATIVO DELLA LEGGE ANTISOCIALE SULL'AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Il Nuovo Ordine Mondiale sembra oggi, un consolidato meccanismo di controllo e dominio economico finanziario, culturale su gran parte della popolazione mondiale e sulle classi lavoratrici. Ancora nel 2024, per mantenere equilibri e dominio, il capitalismo ha bisogno delle GUERRE e degli affari connessi, per ribadire la propria forza brutale e ottenere profitti, facendo pagare i costi della crisi, a giustificazione di sfruttamento, delle persone e della natura e del mantenimento del controllo sociale, ai 4/5 della popolazione. Eppure da Seattle nel 1999, un movimento internazionale di protesta...
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Negare il patrocinio alla partita Italia-Israele è giusto

Rifondazione Comunista sostiene la scelta del Sindaco De Toni Accogliamo con soddisfazione la decisione del Comune di Udine di non concedere il patrocinio alla partita Italia – Israele. Sappiamo bene che le motivazioni profonde di questa scelta, che riteniamo tanto coraggiosa quanto giusta, forse non sono del tutto sovrapponibili alle posizioni del Partito della Rifondazione Comunista, che legge nell’azione del governo israeliano un chiaro ed esplicito intento di genocidio nei confronti del popolo palestinese, a cui va da sempre tutta la nostra solidarietà. E tuttavia esprimiamo con fermezza...

(Anna Manfredi Segretaria circolo di Udine Rifondazione Comunista)
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