Modalità di lettura

Forze dell’ordine, più pensionamenti e organici ancora sottodimensionati. Il governo corre ai riparti

Il sistema della sicurezza italiana continua a fare i conti con una doppia pressione: da un lato l’aumento dei pensionamenti, dall’altro una carenza strutturale di personale che resta significativa nonostante il rafforzamento delle assunzioni avviato negli ultimi anni. A fornire una fotografia dei numeri è stato oggi il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro, rispondendo alla Camera a un’interpellanza urgente del Pd sulla consistenza degli organici, sulla programmazione del reclutamento e sul numero delle scuole di formazione delle forze di polizia.

Uno dei nodi principali riguarda l’ondata di uscite dal servizio. Negli ultimi anni il ritmo dei pensionamenti è cresciuto sensibilmente. “Le cessazioni dal servizio per le tre forze (polizia, carabinieri e guardia di finanza) dal 2014 al 2022 sono state relativamente contenute, con circa 63.911 uscite”, ha spiegato Barbaro. Diversa la situazione più recente: “Il triennio 2023-2025 ha visto una situazione di partenza gravata dallo squilibrio tra ingressi e uscite e da un’elevata concentrazione temporale di cessazioni dal servizio, che nel solo triennio 2023-2025 sono state 35.492”. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia il cambio di ritmo. “I governi succedutisi dal 2014 al 2022 hanno avuto molti meno pensionamenti del Governo in carica”, si è giustificato il sottosegretario. “In media infatti mentre questo governo ha fatto fronte a circa 12 mila pensionamenti l’anno, in quelli precedenti la media era di 7.100”.

Alla base dell’attuale situazione, secondo il governo, pesa anche l’effetto delle riforme degli anni passati. “L’ultima grande riforma del settore, la 124 del 2015, cosiddetta riforma Madia, ha previsto un taglio drastico agli organici delle forze di polizia”, ha ricordato Barbaro. In applicazione di quella norma, nel 2017 la polizia di stato è passata da 117.291 a 106.256 unità, con “un taglio netto di 11.035 unità”. L’anno successivo anche la guardia di finanza ha registrato “un abbattimento di 5.339 unità”, mentre la pianta organica dei carabinieri è rimasta sostanzialmente invariata grazie all’assorbimento del corpo forestale dello Stato. Il risultato è uno scarto ancora ampio tra organici teorici e personale effettivamente in servizio. “Se ora consideriamo lo scostamento tra pianta organica e consistenza effettiva delle tre forze di polizia, vediamo che nel 2014 era di 38.833 unità, nel 2023 lo scostamento è stato 27.279 unità”, ha spiegato Barbaro, aggiungendo che si tratta di “un valore sostanzialmente confermato anche nei due anni seguenti”. 

Per ridurre questo divario il governo punta soprattutto sul rafforzamento del reclutamento. “Il Governo, nella sua entrata in carica, ha già assunto 42.500 operatori e circa 39 mila nuovi ingressi sono programmati entro il 2027”, ha detto il sottosegretario. L’obiettivo, ha aggiunto, è che “vi sia un’ulteriore progressiva riduzione dello scostamento e più forze di polizia in campo”.

  •  

pspp @ Savannah: PSPP 2.1.1 has been released

I'm very pleased to announce the release of a new version of GNU PSPP.  PSPP is a program for statistical analysis of sampled data.  It is a free replacement for the proprietary program SPSS.

Changes from 2.1.0 to 2.1.1:

  • Translation updates.
  • Bug fixes in build system and tests.
  • No longer mistakenly labeled as a "test release".

Please send PSPP bug reports to bug-gnu-pspp@gnu.org.

  •  

Gli occhiali ti guardano, TikTok ti legge, CloudFlare ti ignora #cybersecurity #podcast

💾

In questa puntata Andrea e Gabriele si fanno due domande scomode: quando un’infrastruttura “neutrale” come Cloudflare può (o deve) bloccare qualcosa, e quanto danno collaterale siamo disposti ad accettare per la guerra alla pirateria. Poi si passa al delirio AI: Microsoft che banna “microslop” su Discord e scopre l’effetto Streisand, il Pentagono che vuole Claude senza guardrail, e gli smart glasses Meta che ti vendono magia… ma dietro hanno anche review umane dei contenuti. Chiusura con un bel salto nel passato: TikTok che dice “no” all’end-to-end nei DM perché “vi rende più sicuri”.

Table of Contents:
- Spagna vs Cloudflare: blocchi antipirateria e tribunale a Madrid
- Infrastrutture “neutrali” vs enforcement: il precedente Kiwi Farms
- Normative anti-pirateria fuori tempo massimo e danni collaterali (IP condivisi)
- Il paradosso: blocchi che impattano servizi pubblici e siti legittimi
- Microsoft Copilot Discord: nasce “microslop” e parte l’effetto Streisand
- Bot, word-ban e bypass (zero, caratteri cirillici) sul server Microsoft
- Rumor su Windows e feature a pagamento + promesse di fix performance
- Pentagono vs Anthropic: richiesta di accesso “senza limiti” e guardrail AI
- OpenAI subentra: contratti, industria e uso militare dell’AI
- GitHub Actions sotto attacco: misconfig, PAT rubati e compromissioni
- “Hacker bot” autonomi e confusione mediatica su cosa sia davvero supply chain
- Meta Ray-Ban smart glasses: dati che finiscono anche a revisione umana
- Rischi privacy reali: camera da letto, bagno, documenti e carte di credito
- TikTok e messaggi: niente E2E encryption nei DM ("li legge solo personale autorizzato")
- Perché senza basi non si fa security (né cloud né AI): il take finale

=[ SOCIAL ]=
- Instagram: @sicuranext
- Telegram: https://t.me/rev3rsesecurity (trova il modo di entrare)

👇 Seguici anche qui:
💬 LinkedIn: linkedin.com/company/rev3rse
📸 Instagram: @rev3rsesecurity

🔔 Iscriviti per altri approfondimenti su cybersecurity, AI automation e incident analysis.

=[ Powered by ]=
SicuraNext – https://sicuranext.com/
  •  
❌