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CONSIGLIO DI STATO: ILLEGITTIMO DIVIETO DEI CANI IN AREE VERDI DEI PICCOLI COMUNI

“A fronte della vigenza di ordinanze del Ministero della salute prescriventi l’obbligo per chiunque conduca il cane in ambito urbano di raccoglierne le deiezioni e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse (rafforzate in taluni casi dai regolamenti di polizia urbana), effettivamente un’ordinanza che vieta, in assenza di ragioni specifiche, l’introduzione nelle aree verdi di animali non appare legittima”. Così il Consiglio di Stato – riporta Ansa – in una sentenza con la quale ha ribaltato una decisione del Tar delle Marche che nel luglio dello scorso anno diede torto all’associazione Earth che contestava un’ordinanza del Comune di Mercatello sul Metauro, borgo medievale marchigiano di poco più di mille abitanti, che ha disposto, tra l’altro, il divieto d’introduzione di animali nelle aree verdi urbane a tutela della sicurezza, igiene ambientale e fruibilità delle stesse aree. I giudici di Palazzo Spada, premettendo che il divieto oggetto del ricorso “è stato introdotto in una piccola realtà urbana, con poco più di mille abitanti, e caratterizzata da un centro edificato che per estensione territoriale è inferiore ad un parco delle città metropolitane” e che “allo stesso tempo tali dimensioni si riflettono sulla struttura organizzativa dell’ente e sul personale disponibile per lo svolgimento dell’attività di sorveglianza, che potrebbe essere soluzione alternativa all’imposizione del divieto”, hanno osservato che “non è tanto controvertibile l’assunto sulle dimensioni del Comune, quanto piuttosto non appartiene al notorio, neppure in via induttiva, l’affermazione sul sottodimensionamento della struttura organizzativa dell’ente, e dunque anche del personale disponibile all’attività di controllo”.

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Parabola dello schianto imperiale americano

Divenuta prima potenza globale, l'America si accorge di non volerne ricoprire il ruolo. La crisi d’identità devasta la nazione, segna la fine della sua egemonia e rende gli Usa depressi e inaffidabili. Pessima notizia per noi. All'impero del Numero Uno mancavano limes e cultura intesa come vocazione a regere imperio populos.

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PORDENONE, TAR SOSPENDE ORDINANZE PER ABBATTERE CORNACCHIA “AGGRESSIVA”

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha sospeso con effetto immediato le due ordinanze del sindaco di Pordenone che disponevano l’abbattimento di una cornacchia ritenuta responsabile di comportamenti aggressivi e difensivi legati alla presenza della prole. Il provvedimento è arrivato dopo il ricorso presentato da un’associazione animalista, che aveva impugnato le due diverse ordinanze emanate dal Comune. La vicenda è iniziata nelle scorse settimane, quando una cornacchia aveva assunto atteggiamenti aggressivi nei confronti dei passanti in un’area urbana di Pordenone presumibilmente per proteggere il nido e i piccoli. Dopo alcune segnalazioni e interventi di monitoraggio, il sindaco Alessandro Basso aveva firmato un’ordinanza che autorizzava l’abbattimento dell’animale per motivi di sicurezza pubblica. Il provvedimento era stato contestato tra gli altri dalla Lav, che aveva presentato ricorso sostenendo che esistessero soluzioni alternative e non cruente. Nel frattempo il Comune aveva emanato una seconda ordinanza con contenuti analoghi.

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Zelensky scrive a Putin per un faccia a faccia

Il presidente dell'Ucraina ha pubblicato una lettera aperta indirizzata al leader della Federazione Russa per porre fine al conflitto armato che insanguina i due paesi. I toni sono tuttaltro che generosi, ma i contenuti hanno catturato l'attenzione del Cremlino. Il nodo dei territori occupati dai russi. Prevale la stanchezza da guerra. 

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