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ISRAELE, INCRIMINATO IL COLONO CHE HA PICCHIATO IL CANE DI UNA FAMIGLIA PALESTINESE

E’ stato incriminato dalla polizia per maltrattamento di animali e violazione di domicilio, entrambi reati a sfondo razziale, il 16enne israeliano ripreso in video mentre prendeva a bastonate il cane di una famiglia palestinese. Il ragazzo risiede nell’insediamento di Maale Adumim, nella Cisgiordania centrale. L’episodio è venuto alla luce dopo la diffusione di un video in cui si vede un sospetto che colpisce ripetutamente un cane alla testa con due mazze fino a fargli perdere i sensi, per poi continuare a picchiarlo anche dopo.

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Ritorna Cinema in Festa: film a 3,50 euro e debutta anche Toy Story 5


Quattro giornate dedicate al grande schermo con ingressi a prezzo speciale e l’arrivo di uno dei film più attesi della stagione.

Dal 15 al 18 giugno torna Cinema in Festa, l’iniziativa nazionale che consente di assistere a qualsiasi film nelle sale aderenti pagando soltanto 3,50 euro a biglietto.


Anche molti cinema di Milano e della Lombardia hanno aderito all’evento, offrendo agli spettatori la possibilità di vivere l’esperienza del cinema a un costo particolarmente vantaggioso.
Tra le pellicole più attese di questa edizione spicca Toy Story 5,
il nuovo capitolo della storica serie Disney-Pixar che riporta sul grande schermo Woody, Buzz Lightyear, Jessie e gli altri personaggi che hanno conquistato generazioni di spettatori. Il film farà il suo debutto nelle sale italiane il 18 giugno e sarà tra le principali novità disponibili negli ultimi giorni della manifestazione.
Nel nuovo episodio, i giocattoli si troveranno ad affrontare una situazione mai vista prima: l’influenza della tecnologia nella vita dei più piccoli. La vicenda ruota attorno a Lilypad, un moderno tablet che cattura immediatamente l’interesse della giovane Bonnie, mettendo in discussione l’importanza dei giocattoli tradizionali.


Cinema in Festa nasce con l’obiettivo di favorire il ritorno del pubblico nelle sale cinematografiche ed è promosso dall’intero comparto dell’industria cinematografica italiana.

Negli ultimi anni l’iniziativa ha raccolto un crescente consenso, diventando un appuntamento molto apprezzato dagli appassionati di cinema.


L’evento rappresenta un’ottima opportunità sia per recuperare i film ancora in programmazione sia per scoprire le nuove uscite previste per l’estate.
Per verificare l’elenco completo delle sale aderenti e consultare gli orari delle proiezioni,
è possibile visitare i siti ufficiali dei cinema partecipanti.

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Il futuro della Liguria Orientale al 2030: a La Spezia il confronto tra istituzioni, imprese e logistica

LA SPEZIA  –“Liguria Orientale 2030 – Porto, infrastrutture e sostenibilità come motore di sviluppo territoriale”, è il tema dell’iniziativa promossa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e da Confindustria La Spezia, in collaborazione con ITEC Engineering, con il patrocinio di ANCE La Spezia e Confindustria Liguria.

In programma venerdì 19 giugno alle 10.15 presso l’Auditorium “Giorgio S. Bucchioni” dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, l’incontro riunirà istituzioni, imprese, operatori logistici e rappresentanti del mondo infrastrutturale per discutere le prospettive di crescita della Liguria orientale nel medio e lungo periodo. Al centro del dibattito i temi del porto, delle infrastrutture, della sostenibilità e dello sviluppo economico.

L’iniziativa nasce dalla volontà di avviare una riflessione condivisa sulle principali sfide che attendono il territorio nei prossimi anni, a partire dal rafforzamento della competitività del porto della Spezia e dalla sua integrazione con il tessuto urbano. Tra i temi in agenda figurano inoltre lo sviluppo delle infrastrutture di collegamento, la transizione verso modelli di crescita sostenibili e il consolidamento del ruolo della Liguria come piattaforma logistica strategica nel Mediterraneo.

L’obiettivo dell’incontro è favorire un dialogo tra pubblico e privato sulle strategie necessarie per accompagnare la crescita del territorio, valorizzando il sistema portuale e logistico come leva di sviluppo economico e occupazionale.

I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, del prefetto della Spezia, Andrea Cantadori, e del sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini. Successivamente il dibattito entrerà nel vivo con una serie di interventi dedicati alle prospettive di sviluppo del territorio, alle infrastrutture strategiche e alle opportunità offerte dalla transizione energetica e ambientale.

L’evento si inserisce in una fase particolarmente significativa per la Liguria orientale, chiamata a confrontarsi con le trasformazioni del sistema logistico internazionale e con la necessità di coniugare competitività, innovazione e sostenibilità in una visione di sviluppo condivisa al 2030.

L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa dei promotori di avviare una riflessione concreta sulle grandi sfide che attendono il territorio: il rafforzamento della competitività del porto della Spezia, l’integrazione tra porto e città, lo sviluppo delle infrastrutture strategiche, la sostenibilità ambientale e la capacità della Liguria di consolidare il proprio ruolo di piattaforma logistica del Mediterraneo.

Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del prefetto della Spezia Andrea Cantadori e del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, i lavori entreranno nel vivo con una serie di interventi dedicati ai principali temi dello sviluppo territoriale.

Ad aprire il confronto sarà il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano, con una riflessione sul porto del futuro e sulle sfide della competitività, della sostenibilità e dell’integrazione logistica. Seguirà l’intervento dell’amministratore delegato di Sogesid S.p.A., Errico Stravato, dedicato al rapporto tra sviluppo territoriale e integrazione porto-città.

Lo scenario logistico nazionale e internazionale sarà affrontato da Lucilla Mattei direttore operativo RAM S.p.A., che illustrerà il ruolo della Liguria quale piattaforma logistica del Mediterraneo, mentre Carlo De Simone, subcommissario per la ricostruzione di Genova, si concentrerà sul delicato equilibrio tra sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale.

Il punto di vista del sistema produttivo regionale sarà affidato a Mario Gerini, presidente Confindustria Liguria, che approfondirà il tema del valore generato dall’integrazione tra industria e logistica per l’intero sistema economico ligure.

Particolare attenzione sarà dedicata alla Zona Logistica Semplificata, individuata come uno degli strumenti più promettenti per attrarre investimenti e favorire lo sviluppo industriale del territorio. Su questo tema interverrà Alessandro Laghezza, presidente  Confindustria La Spezia.

A seguire, Alberto Bacigalupi, presidente ANCE La Spezia, analizzerà il ruolo delle infrastrutture come moltiplicatore economico e fattore determinante per la crescita del territorio, mentre Roberto Vallarino ITEC Engineering presenterà un approfondimento dedicato alle principali necessità infrastrutturali della provincia della Spezia.

«La Liguria orientale può contare su asset unici che la rendono protagonista dell’economia del mare» – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Pisano-«Quello della Spezia è il secondo porto italiano per traffico container con accesso diretto ai mercati di produzione, è tra i principali scali crocieristici del Paese e un punto di riferimento internazionale per la nautica e la subacquea. Le opere infrastrutturali stanno procedendo con determinazione e, grazie all’innovazione, a un retroporto già operativo e alle opportunità offerte dalla ZLS, possiamo rafforzare ulteriormente la competitività del nostro sistema portuale nell’immediato futuro. Investiamo parallelamente su innovazione e sostenibilità ambientale, come dimostrano anche i primi test sul cold ironing destinato alle navi da crociera effettuati alla Spezia, per coniugare crescita, efficienza e tutela del territorio. Nei prossimi anni vedremo concretizzarsi una serie di interventi strategici che contribuiranno a trasformare profondamente il nostro territorio, creando le condizioni per una crescita significativa dell’economia locale, un ulteriore sviluppo delle opportunità industriali, imprenditoriali e occupazionali.»

Il presidente di Confindustria La Spezia, Laghezza, ha sottolineato: «La Spezia e la Liguria orientale hanno oggi l’opportunità di compiere un salto di qualità decisivo. Le grandi trasformazioni che interessano il porto, la logistica e il sistema industriale richiedono una visione comune e la capacità di fare squadra tra istituzioni, imprese e territorio. Le infrastrutture rappresentano il presupposto indispensabile per attrarre investimenti, creare occupazione qualificata e rafforzare la competitività delle nostre imprese sui mercati internazionali. La Zona Logistica Semplificata, insieme ai grandi progetti infrastrutturali in corso e programmati, può diventare un potente acceleratore di sviluppo, a condizione che si continui a lavorare con determinazione e in una logica di sistema. Questo incontro vuole essere un’occasione concreta per condividere idee, priorità e obiettivi che possano guidare la crescita della Liguria orientale da qui al 2030.»

PROGRAMMA

10.15 – REGISTRAZIONE

10:30 – SALUTI ISTITUZIONALI
Marco Bucci presidente Regione Liguria
Andrea Cantadori prefetto della Spezia
Pierluigi Peracchini sindaco della Spezia

MODERA: Lucia Nappi, giornalista Corriere marittimo

APERTURA LAVORI
Bruno Pisano presidente Autorità Portuale
“Il Porto del futuro: competitività, sostenibilità e integrazione logistica”

Errico Stravato amministratore delegato Sogesid S.p.A.
“Sviluppo territoriale e integrazione Porto-Città”

Lucilla Mattei direttore operativo RAM S.p.A
“La Liguria come piattaforma logistica del Mediterraneo”

Carlo De Simone subcommissario ricostruzione di Genova
“Infrastrutture e ambiente: le due sfide da vincere insieme”

Mario Gerini presidente Confindustria Liguria
“Industria e logistica: creare valore per il sistema Liguria”

Alessandro Laghezza presidente Confindustria La Spezia
“La Zona Logistica Semplificata come leva di sviluppo”

Alberto Bacigalupi presidente ANCE Liguria
“Le infrastrutture come moltiplicatore economico”

Roberto Vallarino amministratore delegato ITEC Engineering S.r.l
“Necessità infrastrutturali nella provincia della Spezia”

12.50 – CONCLUSIONI

La partecipazione è libera, previa iscrizione su www.confindustriasp.it

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Una sansevieria per la Fondazione Meyer

Fino al 31 agosto 2026 nei punti vendita Unicoop Firenze per ogni pianta del progetto “Verde Speranza” venduta (costo 8,90 euro), Unicoop Firenze donerà 1 euro alla Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer per finanziare la ricerca scientifica svota dal Centro di oncologia e ematologia dell’Aou Meyer di IrCSS.

Unicoop Firenze per il Meyer

La sinergia della Cooperativa con la Fondazione Meyer nasce da molto lontano ed accompagnare il Meyer nello sviluppo dei suoi progetti di ricerca è la logica conseguenza della filosofia che da sempre guida Unicoop Firenze: migliorare il nostro territorio, unendo le forze.

La collaborazione ha preso il via nel 2017 con un importante impegno economico da parte di Unicoop Firenze (500mila euro per ogni anno) finalizzato al progetto Meyer+ ed è stata rinnovata nel 2020. Nel giugno del 2024 è stato siglato un nuovo accordo con cui la cooperativa si è impegnata a sostenere le attività dell’Aou Meyer che nell’agosto del 2022, ha compiuto il passaggio a Irccs, Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico.

Stavolta il focus dell’accordo è stato la ricerca scientifica, un ambito che da sempre riveste un ruolo importante all’interno del pediatrico fiorentino, ma che con la trasformazione in Irccs è diventato cruciale, una vera e propria mission a beneficio dei piccoli pazienti. L’intesa prevedeva un contributo di 200mila euro ogni anno per tre anni.

Anche a Natale 2025 è stato rinnovato il sostegno alla ricerca con la campagna natalizia e la vendita dei “Panettoni della solidarietà” del Banco del Gusto su ricetta della cuoca toscana Luisanna Messeri.

E anche con questa iniziativa della vendita delle piante di Sansevieria “Verde Speranza” la Cooperativa vuole confermare l’impegno a sostegno della Fondazione Meyer e della ricerca scientifica.

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La Turchia tira le reti in Libia

La vicenda libica dimostra la consapevolezza degli obiettivi di Ankara. Erdoğan punta a riunire le Libie e a legittimare l'iniziativa della Patria Blu attraverso la difesa dell'accordo marittimo del 2019 e il riconoscimento da parte di Tobruk. Il ruolo decisivo di Usa, Egitto e Italia.

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Grande Ungheria, non Ungheria Grande

Dalle origini uraliche dei magiari al regno degli Árpád. Trianon e il Novecento ne riducono lo spazio politico senza spezzarne la continuità culturale. Il futuro passa dall’integrazione regionale e dai rapporti di buon vicinato, non dal revisionismo territoriale.

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La nuova Ungheria di Magyar tra promesse e continuità

Termina l'èra di Orbán dopo sedici anni, ma il ricambio politico non implica una rottura netta. Il nuovo governo promette un riavvicinamento all’Ue, ma eredita dipendenza energetica dalla Russia e legami economici difficili da sciogliere con la Cina. Il complicato rapporto con l’Ucraina.

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Prova costume: cosa non fare

Con l’arrivo della bella stagione torna immancabile la prova costume, un appuntamento che, complici i social network, negli anni si è trasformato in un vero e proprio rituale collettivo, troppo spesso accompagnato da una buona dose di disinformazione. La salute richiede, invece, un approccio attento, costante e sostenibile, in cui alimentazione equilibrata e attività fisica diventano parte integrante della quotidianità, tutto l’anno.

Ma, oltre ai consigli su cosa fare, è altrettanto importante soffermarsi su ciò che andrebbe evitato, per non cadere nella trappola di soluzioni veloci e apparenti scorciatoie che, alla lunga, possono rivelarsi più dannose che efficaci, come il ricorso a diete drastiche, che eliminano interi gruppi di alimenti e promettono risultati rapidi. Rientrano in questa categoria, ad esempio, le diete senza carboidrati e, ancora, le diete fruttariane o le diete detox molto estreme. 

Oltre a essere dannose per l’organismo, queste diete non sono sostenibili nel lungo termine e, alla stessa velocità con la quale fanno dimagrire, fanno riprendere il peso perso, nella gran parte delle volte, con “gli interessi”.

Da non trascurare, inoltre, l’impatto psicologico del “da lunedì dieta”, che può generare comportamenti poco sani e frustrazione. Fra i rimedi rapidi e “miracolosi” rientra anche l’esercizio fisico eccessivo che, soprattutto in persone abitualmente sedentarie, rappresenta più uno stress che un beneficio. 

Un approccio così brusco, infatti, non consente di raggiungere reali obiettivi di salute e benessere, che derivano invece da un impegno graduale, costante e proporzionato alle capacità del proprio organismo.

Un’altra cosa da non fare, soprattutto in maniera autogestita e non adeguatamente inserita in un percorso serio di cambiamento delle proprie abitudini alimentari, è assumere prodotti dimagranti “miracolosi”: ci riferiamo a integratori e, addirittura, a farmaci, senza il consiglio di un professionista sanitario e, nel caso dei farmaci, di un medico.

Da questo punto di vista, internet rappresenta un grandissimo pericolo, per i giovani ma anche per i meno giovani, dato che offre la possibilità di acquistare, senza neanche troppa difficoltà, prodotti di diverso genere grazie al potere persuasivo delle immagini, dell’influencer di turno o della persona che sostiene di averlo provato e aver risolto tutti i propri problemi di peso e salute. 

Le app per perdere peso possono essere utili, ma presentano anche rischi e limiti significativi. Monitorare l’attività fisica e l’alimentazione fa crescere la consapevolezza delle proprie abitudini e rappresenta un primo passo positivo. Tuttavia, quando queste piattaforme iniziano a proporre piani alimentari o di allenamento “personalizzati”, è bene ricordare che nessuna app può sostituire il consulto medico e nutrizionale.

Inoltre, diversi studi indicano che l’uso prolungato di applicazioni che contano le calorie può generare ansia e senso di colpa. Quelle che riconoscono gli alimenti tramite foto presentano, invece, un altro limite: possono essere molto imprecise, con errori nella stima dell’apporto energetico di un piatto che possono variare dal 9% fino al 63%, con il rischio che il contenuto calorico venga valutato quasi il doppio o la metà di quello reale.

( A cura di Elisa Troiano)

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Nuovo importante ingresso in Assiterminal: arriva il Gruppo genovese Spinelli

Genova – «Soddisfazione reciproca per Assiterminal e il Gruppo Spinelli che riprendono un importante sodalizio associativo in un contesto portuale dominato dai mutamenti indotti da fattori transnazionali geopolitici, economici e tecnologici, che sempre più frequentemente condizionano la fluidità dei traffici commerciali e le regole che li governano».

Lo fa sapere in una nota l’Associazione Italiana Port & Terminal Operator, sottolineando che l’ingresso di Spinelli in Assiterminal «conferma il ruolo strategico di corpo intermedio» –  che l’Associazione – «svolge da oltre 25 anni nel settore della logistica portuale, favorendo visione comune, senso di responsabilità e risposte comuni condivise».

Conclude la nota: «Per il Gruppo Spinelli che vanta decenni di attività costantemente in crescita, l’ingresso in Assiterminal assume un significato di confronto, dialogo e sinergia, necessari al bene e alla crescita competitiva dei sistemi nei quali il Gruppo opera in Italia».

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Palermo al via la 68ª Assemblea generale di MedCruise

PALERMO – Si è aperta a Palermo la 68ª Assemblea generale di MedCruise, l’associazione che riunisce i principali porti crocieristici del Mediterraneo e di cui il porto siciliano è tra i soci fondatori. L’evento richiama nel capoluogo siciliano rappresentanti delle compagnie di navigazione, autorità portuali e operatori del settore per un confronto sulle prospettive dell’industria crocieristica in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni del mercato.

L’appuntamento si conferma tra i più importanti del comparto a livello internazionale. A Palermo sono presenti 27 compagnie crocieristiche, 244 rappresentanti dei porti mediterranei e sono in programma 705 incontri tra operatori portuali e cruise company, con l’obiettivo di analizzare i nuovi trend del settore, l’evoluzione degli itinerari e le strategie per conciliare crescita del turismo, sostenibilità e competitività.

Ad aprire ufficialmente i lavori è stata la presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, che ha sottolineato il valore dell’assemblea per il sistema portuale siciliano e il ruolo sempre più strategico dei porti nel contesto economico e territoriale contemporaneo.

“Il porto di Palermo è tra i soci fondatori di Medcruise e questa assemblea è per il nostro Sistema riconoscimento e responsabilità. Il Mediterraneo sta entrando in una stagione nuova. Per decenni abbiamo pensato ai porti come luoghi di passaggio, infrastrutture necessarie, ma sostanzialmente passive: accogliere navi, gestire traffici, garantire servizi. Oggi non basta più. Oggi il porto è chiamato a fare qualcosa di più complesso: deve orientare i flussi, produrre energia, costruire relazioni con il territorio, generare consenso sociale, accompagnare la transizione ambientale. In una parola: governare. Un vero cambio di paradigma”.

Nel suo intervento, Tardino ha evidenziato come la crescita del traffico crocieristico debba essere accompagnata da una riflessione sulla qualità dello sviluppo generato per il territorio.

“Aver superato il milione di crocieristi nel 2025 rappresenta l’inizio di una nuova fase. La sfida è capire quale Sicilia e quale sviluppo generiamo attraverso questi flussi. I risultati di uno studio commissionato dall’AdSP rivelano un dato sul quale riflettere: oggi l’84% dei passeggeri del porto di Palermo è rappresentato da traffico in transito. Un numero che conferma quanto sia strategico rafforzare il segmento homeport che, pur rappresentando solo il 16,2% dei passeggeri, genera sul territorio un valore economico nettamente superiore: un crocierista che sceglie Palermo come porto di imbarco o sbarco spende mediamente oltre 90 euro in città, più del doppio rispetto ai circa 44 euro del passeggero in transito mentre, nel suo complesso, la spesa diretta legata al maritime tourism, a Palermo, raggiunge i 101,1 milioni di euro, lasciati a terra da turisti, equipaggi e armatori. Il prossimo salto per noi consiste, dunque, nell’aumentare il peso dell’homeporting, cioè imbarchi e sbarchi ma, soprattutto, permanenza, ospitalità, servizi, economia diffusa. Conta dove vanno i crocieristi, quando arrivano, quanto restano, quanto valore distribuiscono. È questa la differenza tra misurare i flussi e generare valore. In tal senso, la stessa AdSP si trasforma da gestore di infrastrutture a regista di energia, territorio e sviluppo”.

L’edizione 2026 dell’assemblea assume inoltre un significato particolare per MedCruise, che celebra il trentesimo anniversario dalla sua fondazione. A ricordarlo è stata la presidente dell’associazione, Theodora Riga.

“Sono felice di essere nella vibrante città di Palermo. Con oltre 160 porti membri e 56 associati, MedCruise continua a crescere come piattaforma di cooperazione e sviluppo. Questa Assemblea riunisce la nostra comunità per condividere idee, costruire una visione comune sul futuro del turismo crocieristico nel Mediterraneo e approfondire le innovazioni che stanno trasformando il settore”.

Anche il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha evidenziato il ruolo centrale dell’Italia e della Sicilia nel panorama crocieristico mediterraneo.

“L’Assemblea di Medcruise a Palermo, organizzata dalla Adsp del Mare di Sicilia occidentale, grazie al lavoro portato avanti in questi mesi dalla presidente Annalisa Tardino, conferma la centralità dell’Italia nell’area nel Mediterraneo, in particolare per il traffico crocieristico. La Sicilia occidentale è in una fase di grande sviluppo infrastrutturale e, come è noto, ha una vocazione turistica naturale. L’occasione dell’incontro con Medcruise, che vede oltre 200 delegati provenienti da tutta l’area del MED, rappresenta un’ottima occasione per confrontarsi sulle prossime sfide del comparto”.

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha posto l’accento sulla crescita del turismo internazionale registrata dalla città e sulle opportunità offerte dal comparto crocieristico.

“I dati del turismo registrati nel 2025 certificano con chiarezza che Palermo ha raggiunto la significativa quota di due milioni di presenze turistiche, con una percentuale di visitatori stranieri prossima al 70%. Numeri che raccontano una città sempre più aperta, internazionale e capace di attrarre viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, interessati non solo al patrimonio monumentale e culturale, ma anche alla qualità dell’accoglienza, all’offerta enogastronomica e alla vivacità della vita cittadina. Questi risultati sono il segno concreto di una città che cresce, investe e guarda al futuro con fiducia. Palermo oggi è sempre più percepita come una meta autentica, accogliente e competitiva, capace di coniugare tradizione e innovazione, cultura e sviluppo sostenibile. La presenza dei principali porti del Mediterraneo e di ventisette tra le maggiori compagnie crocieristiche mondiali conferma l’attenzione internazionale verso Palermo, oggi tra le destinazioni più attrattive dell’area mediterranea”.

A evidenziare il valore economico dell’evento per l’intera regione è stato infine l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo.

“Abbiamo sostenuto questo appuntamento perché il comparto crocieristico è uno strumento di sviluppo e promozione della Sicilia. La sfida è costruire una narrazione unitaria del territorio, capace di integrare turismo, cultura, impresa e infrastrutture. Ogni nave che approda rappresenta non solo un flusso di visitatori, ma un’occasione per generare nuove relazioni, ritorni turistici e opportunità di investimento”.

L’Assemblea generale di MedCruise proseguirà nei prossimi giorni con sessioni tecniche, incontri tra operatori e momenti di approfondimento dedicati alle principali sfide del settore, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della transizione energetica e della sostenibilità delle destinazioni crocieristiche del Mediterraneo.

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Grimaldi Lines, nuovo servizio di shuttle bus tra stazione ferroviaria e porto di Livorno

LIVORNO – Grimaldi Lines lancia a Livorno il nuovo servizio di collegamento per i passeggeri diretti in Sardegna. La compagnia ha attivato uno shuttle bus che collega la stazione ferroviaria di Livorno al porto cittadino, con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle partenze e agli arrivi da Olbia e rendere più semplice l’intermodalità tra trasporto ferroviario e marittimo.

Il servizio sarà operativo per tutta la stagione estiva fino al 31 ottobre e si rivolge a tutti i viaggiatori che scelgono di raggiungere il porto in treno, evitando il ricorso a taxi o mezzi privati. Grazie alla nuova navetta, il trasferimento tra la stazione ferroviaria e il terminal portuale richiede soltanto pochi minuti, sia in partenza sia al ritorno.

L’iniziativa punta a migliorare l’esperienza di viaggio dei passeggeri che utilizzano i collegamenti marittimi tra Livorno e Olbia, una delle principali rotte servite dalla compagnia nel periodo estivo. Lo shuttle è infatti sincronizzato con gli orari delle navi gemelle Cruise Sardegna e Cruise Europa, impiegate sulla tratta tra Toscana e Sardegna.

Sono previste due corse giornaliere in entrambe le direzioni. Dalla stazione ferroviaria di Livorno la navetta parte alle 8.15 e alle 20.30, mentre dal porto le partenze sono programmate alle 7.45 e alle 20.00, in coincidenza con gli imbarchi e gli sbarchi delle navi.

Il costo del servizio è fissato a 5 euro a persona per tratta. I bambini fino a tre anni viaggiano gratuitamente, purché non occupino un posto a sedere. Il biglietto può essere acquistato contestualmente alla prenotazione della traversata, durante il viaggio a bordo delle navi oppure direttamente sul bus, compatibilmente con la disponibilità dei posti. È inoltre consentito il trasporto delle biciclette.

Con questa iniziativa Grimaldi Lines rafforza la propria offerta di servizi integrati, rispondendo alle esigenze di una quota crescente di passeggeri che scelgono di viaggiare senza auto al seguito e che richiedono collegamenti efficienti tra i principali nodi del trasporto pubblico e i terminal portuali.

L’introduzione dello shuttle bus tra stazione e porto di Livorno rappresenta così un ulteriore passo verso una mobilità più fluida e sostenibile, contribuendo a rendere la Sardegna ancora più facilmente raggiungibile durante la stagione turistica.

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Guerre di Rete continua, in memoria di Carola Frediani

Non è possibile sostituire Carola Frediani, fondatrice, anima e colonna portante di Guerre di Rete. Allo stesso tempo, sappiamo per certo che l’ultima cosa che Carola avrebbe voluto è che questo progetto terminasse.

Carola ha sempre voluto ampliare e far crescere Guerre di Rete. Non c’era nulla che le desse più soddisfazione che individuare nuovi collaboratori e collaboratrici, allargare la squadra della redazione, trasformare ciò che era nato come una newsletter personale in un progetto collettivo.

È per questo che Guerre di Rete va avanti, in memoria di Carola e d’accordo con la sua famiglia.

Guerre di Rete prosegue mantenendo inalterato il patto con il lettore. Il nostro continuerà a essere un giornalismo rigoroso, approfondito, autonomo e indipendente.

I nostri lettori e le nostre lettrici sono coloro che ci permettono di andare avanti, finanziando un progetto che quindi solo a loro vuole e deve rispondere.

Il lavoro di Carola Frediani è la nostra bussola. L’affetto e la stima che proviamo per lei è la ragione per cui vogliamo portare avanti la sua missione.

Lo faremo con tutte le nostre forze.

La redazione di Guerre di Rete

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d’Amico vende la nave più vecchia della flotta per un valore di 28,5 milioni di dollari

LUSSEMBURGO – d’Amico International Shipping (DIS), gruppo internazionale attivo nel trasporto marittimo e specializzato nel segmento delle navi cisterna, ha annunciato la vendita della MT High Tide, l’unità più vecchia della propria flotta e l’ultima non classificata come “eco”.

L’operazione è stata perfezionata attraverso la controllata operativa d’Amico Tankers D.A.C., con sede in Irlanda, che ha sottoscritto un accordo per la cessione della nave a un corrispettivo complessivo di 28,5 milioni di dollari. La consegna agli acquirenti è prevista entro novembre 2026.

La High Tide è una product tanker di tipo MR con una portata lorda di 51.768 tonnellate, costruita nel 2012 presso il cantiere Hyundai Mipo in Corea del Sud. Secondo quanto comunicato dalla società, la vendita consentirà di generare circa 28 milioni di dollari di liquidità netta al momento della consegna, al netto delle commissioni.

L’operazione rappresenta un passaggio significativo nella strategia di rinnovamento della flotta perseguita dal gruppo negli ultimi anni. Con la dismissione della High Tide, infatti, tutte le navi di proprietà e in gestione di DIS saranno caratterizzate da standard di efficienza energetica e sostenibilità ambientale riconducibili alla categoria “eco”.

Attualmente la flotta del gruppo è composta da 28 navi cisterna a doppio scafo, tra unità MR, Handysize e LR1. Di queste, 26 sono di proprietà e due sono impiegate attraverso contratti di noleggio a scafo nudo. L’età media della flotta si attesta intorno ai 9,8 anni.

Commentando l’operazione, Carlos di Mottola, Amministratore Delegato di d’Amico International Shipping, ha dichiarato: “Sono lieto di annunciare la vendita della High Tide, la nave più vecchia e l’ultima nave non-eco ancora presente nella nostra flotta, a un prezzo molto interessante rispetto alle medie storiche, che riflette l’attuale forza del mercato delle product tanker e la solidità dei suoi fondamentali. A seguito di questa transazione, la flotta di DIS sarà interamente ‘eco’, rafforzando ulteriormente la nostra competitività commerciale e riducendo al contempo il nostro impatto ambientale.”

La cessione si inserisce in una fase favorevole per il mercato delle product tanker, sostenuto da una domanda robusta e da fondamentali che continuano a garantire condizioni positive per gli operatori del settore. In questo contesto, DIS prosegue il proprio percorso volto a migliorare l’efficienza operativa della flotta e a consolidare la propria posizione competitiva sui mercati internazionali.

Controllata da d’Amico Società di Navigazione, una delle principali realtà mondiali del trasporto marittimo, d’Amico International Shipping opera nel trasporto di prodotti petroliferi raffinati, prodotti chimici e oli vegetali attraverso una flotta moderna di navi cisterna a doppio scafo con capacità comprese tra 35.000 e 75.000 tonnellate di portata lorda.

Il gruppo è presente nei principali hub marittimi internazionali, con uffici a Londra, Dublino, Monte Carlo, Stamford e Singapore. Le azioni della società sono quotate su Borsa Italiana e negoziate anche sul mercato statunitense OTCQX Best Market.

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Genova, la Guardia Costiera ferma il rimorchiatore maltese “Voe Jarl” per irregolarità

GENOVA – La Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova ha disposto il fermo amministrativo del rimorchiatore “VOE JARL”, unità di circa 161 tonnellate di stazza battente bandiera maltese e operativa dal 2006, a seguito di una dettagliata ispezione condotta nell’ambito delle attività di Port State Control.

Capitaneria Genova Genova, la Guardia Costiera ferma il rimorchiatore maltese "Voe Jarl" per irregolarità

Nel corso della verifica sono state accertate sette irregolarità, alcune delle quali ritenute particolarmente rilevanti poiché riconducibili alla normativa internazionale che disciplina il controllo delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) in atmosfera.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il rimorchiatore presentava gravi carenze nella documentazione relativa ai motori principali e ai generatori di bordo. In particolare, gli ispettori hanno rilevato l’assenza delle certificazioni previste, dei Fascicoli Tecnici e dei Registri dei parametri delle emissioni di ossidi di azoto. Si tratta di documenti obbligatori che attestano la conformità degli apparati di propulsione e di produzione energetica ai limiti emissivi fissati dall’Allegato VI della Convenzione internazionale MARPOL, riferimento normativo fondamentale per la tutela dell’ambiente marino e della qualità dell’aria.

A seguito delle irregolarità riscontrate, l’unità resterà ferma fino al completo ripristino delle condizioni richieste dalle convenzioni internazionali in materia di sicurezza e tutela ambientale. La ripresa della navigazione sarà subordinata all’esito positivo di una nuova ispezione da parte della Guardia Costiera.

L’attività ispettiva svolta dalla Capitaneria di Porto di Genova conferma l’attenzione crescente verso il rispetto delle normative ambientali nel settore marittimo. Nel corso del 2025 sono state effettuate 228 ispezioni Port State Control, che hanno portato al fermo di quattro navi per problematiche legate alla disciplina sulle emissioni di ossidi di azoto. Nei primi mesi del 2026, invece, sono già state eseguite 65 ispezioni, dalle quali sono scaturiti cinque provvedimenti di fermo.

Voe Jarl
Il rimorchiatore Voe Jarl

In una nota ufficiale, la Capitaneria di Porto sottolinea l’importanza delle attività di controllo finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza della navigazione: “Ogni ispezione, condotta con rigore tecnico, è tesa a garantire la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente: verificare la conformità dei motori in relazione alle emissioni di ossidi di azoto significa proteggere direttamente la qualità dell’aria che respiriamo.”

L’azione di vigilanza si inserisce inoltre in un più ampio percorso di confronto sul tema delle emissioni navali. Recentemente, infatti, la Capitaneria di Porto di Genova ha promosso e ospitato un incontro tra rappresentanti dei comitati dei cittadini e armatori, alla presenza dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Genova e del Difensore Civico, con l’obiettivo di favorire il dialogo e il confronto tra tutti i soggetti interessati dalle tematiche ambientali connesse alle attività portuali e marittime.

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Contro tutte le guerre, antimilitarismo e internazionalismo

In un clima di guerra generalizzata e permanente la federazione ritiene importante rilanciare l’internazionalismo e l’antimilitarismo come principi e pratiche caratterizzanti il proprio agire politico.

L’Italia è parte attiva sui principali fronti di guerra, sia con propri contingenti militari, sia con l’invio di armamenti, con la fornitura di servizi logistici, nonché ospitando sul proprio territorio infrastrutture militari strategiche USA e NATO. Contemporaneamente si chiudono ancora di più le frontiere per chi fugge da guerre e miseria. Il governo italiano vuole attuare il nuovo patto europeo per l’asilo, legalizzando i respingimenti in mare con il “blocco navale”, e applicando la detenzione ai richiedenti asilo in prigioni anche fuori dai confini nazionali. Il governo ha per questo firmato un nuovo memorandum con la Libia, e fornisce mezzi e personale alle autorità tunisine, nell’obiettivo di reprimere e bloccare le persone in movimento. Uno sterminio silenzioso, che si aggiunge alle massicce uccisioni di civili in Ucraina, in Iran, in Libano, e ai genocidi ancora in corso a Gaza e in Sudan.

In questo scenario continuano ad aumentare le spese militari, che si traducono in precarietà, disoccupazione e povertà per ampi strati di popolazione, in quella che ormai è, a tutti gli effetti, economia di guerra. Fa parte della corsa al riarmo anche la riproposizione della leva militare, l’aumento degli effettivi del personale militare e delle riserve e un generale arruolamento della società nello sforzo bellico e nella propaganda di guerra, che vedono una diffusa opposizione nella società, soprattutto nelle più giovani generazioni.

L’industria delle armi, in gran parte controllata dallo Stato, fa affari d’oro, e in questo contesto le infrastrutture logistiche diventano sempre più strategiche per la movimentazione di materiali bellici. Le ferrovie, come i porti, sono tra le infrastrutture più coinvolte dal traffico militare e sono al contempo i settori in cui i lavoratori si sono mobilitati contro i trasporti di armi. Le ferrovie in particolare hanno visto una potente militarizzazione attraverso i corridoi europei e internazionali strategici.

Per opporsi a tutto questo il convegno ritiene fondamentale sostenere e rilanciare l’attività dell’assemblea antimilitarista, e avviare una serie di campagne contro la guerra ai migranti, contro il ritorno della leva militare e l’arruolamento della società, contro la produzione di armi e l’utilizzo militare delle ferrovie, a sostegno dei disertori di tutte le guerre e dellx compagnx che si oppongono ai regimi guerrafondai e sanguinari.

Federazione Anarchica Italiana (FAI) Convegno di Asti 6-7 giugno 2026

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Fermiamo la stretta autoritaria, moltiplichiamo le lotte e la solidarietà

Il Convegno della FAI riunito ad Asti nei giorni 5 e 6 giugno 2026 ha confermato le analisi già prodotte nel precedente appuntamento di federazione sulla situazione repressiva nel paese.

Nel denunciare pubblicamente la stretta autoritaria del governo che mira a colpire con provvedimenti intimidatori e terroristici tutta l’opposizione sociale, mondo del lavoro, giovani e studenti, immigrati e tutte le categorie sociali più vulnerabili, il Convegno della Federazione Anarchica Italiana respinge con fermezza l’esplicita criminalizzazione dell’anarchismo da parte del governo e dei mezzi di comunicazione asserviti alle logiche del potere.

In deroga a ogni residua parvenza di garanzia democratica, il governo fascista ha portato a maturazione un lungo percorso con il quale gli individui vengono perseguitati non per ciò che fanno ma per quello che pensano. L’anarchismo è nel mirino del governo perché l’anarchismo si propone come irriducibile avversario del dominio, dello sfruttamento, della guerra. Nessuno, però, può sentirsi al sicuro poiché questo attacco alle idee e alla libertà di pensiero rappresenta un punto di non ritorno al quale bisogna rispondere con forme di lotta diffusa e solidarietà attiva, per la libertà contro ogni fascismo e ogni ingiustizia.

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