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F1 | Antonelli aveva ribaltato il weekend, poi la batteria ha cancellato tutto

La sensazione di vuoto di Kimi Antonelli è comprensibile. Quello di Barcellona non sembrava il suo weekend. Nel confronto interno era stato George Russell ad avere la meglio in qualifica, confermando le impressioni emerse fin da venerdì. Ad Antonelli mancava qualcosa, poco, ma quanto basta per fare la differenza. Poi è arrivata la gara e, dopo una prima metà di corsa affrontata in modalità ...Continua a leggere

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“Ricordati chi sei”: così Hamilton ha ritrovato il fuoco del campione e riportato in pista l’Hammer Time

Realizzare i sogni da bambino è sempre possibile. Anche se hai 41 anni. Anche se hai già vinto sette titoli mondiali e 105 gare. La giornata a Barcellona è cominciata con un profumo di giornata storica, con l’attesa e la sensazione che stesse per accadere qualcosa da inserire direttamente nella leggenda dello sport. Perché il pilota più vincente della storia della Formula 1 ha (finalmente) vinto con il team più vincente della storia della Formula 1. Lewis Hamilton lo ha detto subito dopo: “Da piccolo ho visto tante volte la Ferrari vincere”. Ora fa parte anche lui di questa lista. Il 41º pilota diverso, a 41 anni. Nella pista dove, 30 anni e 12 giorni fa, aveva trovato la sua prima vittoria con la Rossa Michael Schumacher. Segni del destino.

Le lacrime di Hamilton: “Sono 106 vittorie in carriera, ma questa ha qualcosa di unico”
L’analisi della gara: così ha vinto Hamilton
La cronaca della gara

Remember who you are. È diventato il motto di Lewis Hamilton dopo il periodo più buio della carriera nella squadra più desiderata. L’anno scorso neanche un podio, non era mai successo nella sua carriera. Da quando quel tifoso glielo ha urlato mentre era a testa bassa, una frase che gli ha riacceso il sacro fuoco del campione, ha fatto click. E oggi Hamilton si è ricordato benissimo chi è: è tornato Hammer Time. Perché la strategia è stata perfetta, il timing della Virtual Safety Car giusto, ma poi bisogna guidare così. Lewis ha fatto una gara perfetta, l’ha vinta da Lewis. Ha coccolato le sue gomme in ogni stint martellando giro dopo giro tempi perfetti. E si sono rivissute le scene, o meglio riascoltati quei messaggi dei tempi della Mercedes. Allora era Peter Bonnington in cuffia, oggi è Carlo Santi. L’ingegnere gli dava dei target e Hamilton a ogni tornata stava su quel tempo. La chirurgia che lo ha reso quello che è. La costanza, la precisione nel guidare gare così, costruirsi la vittoria in ogni metro di pista. Per tutta la gara chiedeva informazioni sul passo e il gap con Russell, dava conto dello stato delle gomme. Tutto mentre faceva danzare la sua Ferrari.

Poi il team radio della vittoria con l’urlo “Forza Ferrari” in italiano (come fece Sebastian Vettel quando vinse la sua prima gara in rosso in Malesia nel 2015) e gli occhi lucidi sul podio mentre ascoltava il suo inno e vedeva scatenarsi i meccanici su quello di Mameli qualche metro più sotto. Una vittoria che è merito del lavoro di Maranello anche e soprattutto. Un lavoro che Hamilton ha saputo indirizzare con i suoi feedback e le sue analisi. La macchina se la sente cucita addosso, lo ha detto quanto si trova a suo agio in quella che è la prima vera Ferrari su cui ha potuto lavorare anche lui dal giorno zero. Una giornata che un anno fa sembrava utopia perché proprio a Barcellona disse: “È stata la gara peggiore della mia vita per il bilanciamento”. Da una monoposto con cui non ha mai legato a una con cui ha ripreso a danzare tra le curve di tutto il mondo. Perché i secondi posti consecutivi di Canada e Monaco sono stati l’antipasto per il piatto forte: la prima vittoria in Ferrari. La numero 106 di una carriera che va profuma di leggenda. Per andare oltre, mancherebbe l’ottavo titolo mondiale, ma ora forse, Hamilton può anche sognare la rimonta.

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F1 | Hamilton, il giorno che aspettava da 17 mesi: la Ferrari ritrova la vittoria e il suo sogno

La voce bassa ricorda quella dei tifosi che rincasano dopo un evento sportivo che li ha visti gridare al vento la loro gioia. Lewis Hamilton è arrivato alla conferenza stampa post-gara con la postura di chi ha dato tutto e la voce roca. L’emozione è stata violenta, in parte inattesa, ed è emersa dopo essere stata soffocata a lungo da un periodo buio. La premiazione, l’Inno di Mameli, i ...Continua a leggere

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F1 | Antonelli: "Mi sento vuoto, ho perso punti importanti. L'affidabilità è il nostro vero punto debole"

Dalle stelle alle stalle in un attimo. Andrea Kimi Antonelli lascia Barcellona ancora leader del Mondiale Piloti di Formula 1, ma anche con uno "zero" in classifica che duole, perché non riconducibile a qualcosa fatto da lui.
Mercedes aveva già dato segni di scompensi dal punto di vista dell'affidabilità. Ricordiamo il doloroso ritiro di George Russell in Canada mentre era in piena lotta ...Continua a leggere

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F1 | Elkann: "Grazie Lewis per la prima, grande vittoria con Ferrari. Un risultato importante per i tifosi"

La Scuderia rompe il digiuno a Barcellona, pista molto tecnica che di solito premia la monoposto migliore, la più completa. La Ferrari ha portato in Catalunya un importante pacchetto aerodinamico e la rossa guidata da Lewis Hamilton ha conquistato una storica vittoria. È la prima affermazione in rosso del sette volte campione del mondo che arriva trenta anni dopo la prima di Michael Schumacher ...Continua a leggere

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F1 | Rammarico Leclerc: "Sono felice per Lewis e il team, ma vado a casa deluso. Tocca a me fare un passo avanti"

Dopo Canada e Monaco serviva un weekend di riscatto, e a Charles Leclerc serviva senza dubbio un fine settimana in cui provare a rimettersi in carreggiata. Fino alla Q2 di sabato pomeriggio sembrava davvero che questo potesse essere il weekend giusto per tornare a sognare. Tuttavia, l’errore nel primo tentativo del Q3, che lo ha portato a finire contro le barriere, ha cambiato il volto del fine ...Continua a leggere

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F1 | Wolff durissimo: "Oggi abbiamo perso due volte: male l'affidabilità e anche la strategia"

Si è rotta la sequenza delle vittorie consecutive. La Mercedes colleziona la prima sconfitta stagionale dopo sei successi di fila. La W17 accusa un grave problema di affidabilità: Kimi Antonelli è stato costretto ad accostare a bordo pista al giro 62, mentre era secondo, a causa di un cedimento della batteria, lo stesso guasto che aveva fermato anche George Russell nel GP del Canada. 
Toto ...Continua a leggere

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F1 | Vasseur: "Non eravamo scarsi 2 gare fa, non siamo campioni del mondo oggi. Terremo lo stesso approccio di sempre"

Il volto disteso, ma concentrato. Il sorriso e gli occhi stretti, ma lo stesso modo di approcciare ciò che succede. La Ferrari ha appena vinto il GP di Barcellona grazie a una prova corale strepitosa del team e di Lewis Hamilton, ma Frédéric Vasseur guarda già avanti.
Il team principal della Ferrari si è presentato ai microfoni di Sky Sport F1 per commentare il successo del Montmelò ...Continua a leggere

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Le lacrime di Hamilton: “Sono 106 vittorie in carriera, ma questa ha qualcosa di unico”

“Da piccolo sognavo la Ferrari e di vincere un giorno con questa macchina e oggi quel giorno è arrivato“. Emozionatissimo, con le lacrime in viso. Sono le prime parole di Lewis Hamilton dopo aver ottenuto il suo 106esimo successo in carriera, il primo a bordo di una Ferrari dopo gli ultimi due podi consecutivi. Una vittoria fantastica, arrivata al termine di una gara – quella di Barcellona – condotta magistralmente dal britannico, che ha anche approfittato di una virtual safety car arrivata nel momento perfetto per un problema alla vettura di Fernando Alonso.

“Devo dire grazie a tutti alla Ferrari. Avevo iniziato con un sogno e poi ho passato un anno orribile ma non ho mai mollato. Sono 106 vittorie in carriera per me e sono tutte speciali ma questa ha qualcosa di unico”, ha spiegato Hamilton ringraziando il team per lo straordinario successo di oggi. “Devo cominciare dicendo un enorme grazie al mio team, alla Ferrari, a tutti coloro che lavorano in fabbrica. A Fred (Vasseur) per avermi portato in questo Team”, ha proseguito il pilota della rossa.

Per Hamilton è una vittoria speciale, arrivata dopo un buon momento, con due secondi posti nelle ultime due. “Il team ha cercato sempre di tenermi su di morale, abbiamo portato miglioramenti e se questo non bastasse ho i fan migliori del mondo e abbiamo raggiunto tutto quello che insieme sognavamo. Spero sia la prima di tante, ma oggi la macchina è stata fantastica“, ha aggiunto il campione britannico, che ha poi concluso: “Lotta per il campionato? Ci prendiamo questo risultato, la Mercedes è ancora molto veloce, dobbiamo migliorare, ma non è finita qui di sicuro”.

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F1 | Hamilton: "Ora capisco cosa vuol dire vincere con la Ferrari. Il titolo? Non è finita qui"

La Ferrari ha interrotto la striscia di gare senza vittorie e lo ha fatto con un vero capolavoro di strategia con Lewis Hamilton, senza però dimenticare il grande lavoro fatto a Maranello nel corso degli ultimi mesi nel mettere a punto novità che, almeno a Barcellona, hanno funzionato molto bene.
Le SF-26 erano arrivate al Montmelò e sembrava dovessero essere sparring partner delle scuderie ...Continua a leggere

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Hamilton aveva fiutato una Mercedes più vulnerabile: così il 41enne ha riportato al trionfo la Ferrari

Rieccolo, sir Lewis Hamilton! Con una conduzione di gara magistrale, il vecchio leone di Stevenage41 anni compiuti a gennaio – si prende a Barcellona la prima vittoria con la Ferrari in un gran premio, dopo che l’unico sussulto era stato quello della Sprint di Cina 2025. Il sette volte campione del mondo è tornato, dopo una stagione scorsa passata da disperso e un inizio di 2026 più convincente seppur altalenante. Poi dal Canada il numero 44 ha alzato il ritmo e messo in difficoltà anche il compagno di box Charles Leclerc (out a pochi giri dalla fine per un problema al motore), in lotta contro Max Verstappen per tre quarti di gara prima del ritiro finale. Un weekend da incubo per il monegasco: senza quell’uscita nel Q3 sabato, con la pole a portata di mani (guasti a parte), avrebbe potuto ambire alla vittoria contro le Mercedes — che partivano con un vantaggio di solo un decimo nel passo gara — e per la prima volta più vulnerabili in questo avvio di Mondiale.

Se Verstappen l’anno scorso andò vicino al successo contro la McLaren con la strategia delle tre soste, Hamilton ha optato per la stessa scelta contro le due della Mercedes, agevolato nel finale dalla Virtual Safety Car entrata per l’out di Fernando Alonso con l’Aston Martin, all’ultimo GP di Barcellona della carriera. Per una manciata di secondi l’inglese è uscito dalla linea della corsia di box quando ancora era attiva la Virtual, altrimenti il terzo pit — usufruito quando l’inglese si trovava momentaneamente davanti dopo la seconda sosta di Russell e Antonelli — sarebbe stato conteggiato non con i tempi dimezzati del regime di Safety Car ma con i tempi normali. Insomma: Hamilton si sarebbe ritrovato secondo dietro Russell.

Una situazione che l’inglese ha però saputo costruirsi dopo aver gestito al meglio le gomme, viaggiando con tempi costanti chiesti dal team nel secondo stint. Nel finale, dopo i ritiri di Andrea Kimi Antonelli e Leclerc, ha dovuto aspettare che la seconda Virtual rientrasse prima di percorrere il giro finale. La Ferrari non vinceva dal GP del Messico 2024, per l’inglese è il successo 106 della carriera, dopo che l’ultimo era arrivato a Spa due anni fa. Una bella notizia per lui e per la Ferrari, su una pista che ben si addiceva alle caratteristiche della SF-26 di Maranello viste le tante curve di percorrenza (meno di trazione). Se il Cavallino riuscisse a recuperare cavalli sul dritto rispetto alle Power Unit delle rivali inglesi, sfruttando l’aiuto dell’Aduo — due gli sviluppi per la Ferrari contro uno della Mercedes — potrebbe dire la sua per altre vittorie in stagione.

In parte l’aveva chiamata la vittoria Hamilton: “La squadra sta lavorando duramente, l’auto è cresciuta e sono sicuro che otterremo delle vittorie in stagione”. Così è stato. L’inglese si è preso il team, lo sta aiutando a progredire con un’auto da lui sviluppata in stagione — vedasi i dischi freno scelti anche da Leclerc in questo weekend, dopo l’incidente di Montecarlo — e ha trovato quei 4 decimi in qualifica a Barcellona che fino al Q3 non era riuscito a trovare, piazzandosi secondo mentre il compagno andava a muro.

Hamilton se la gode: ora può perfino fare un pensierino alla classifica, essendo a -41 da Antonelli (156-115). Il bolognese si è fermato dopo cinque successi di fila. Ma con la consueta classe, si è congratulato con Hamilton nel parco chiuso per la vittoria. Il passato e il futuro della Mercedes. Che sfortuna per il 19enne, che aveva passato Russell nel finale, rompendo una bandella dell’ala che però non lo avrebbe fermato. A farlo è stato un problema al motore che lo ha costretto a uno ‘zero’ in classifica per la prima volta in stagione. Ne ha approfittato un George Russell più deludente del solito, secondo al traguardo nonostante i favori del pronostico alla vigilia, ora più vicino ad Antonelli in classifica (-50). Sul podio si è rivista la McLaren di Lando Norris: tre piloti inglesi nei primi tre posti non si vedevano dal 1968. Dopo Verstappen hanno chiuso la top-10: Oscar Piastri, Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.

F1 – L’ordine di arrivo del Gp di Barcellona

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F1 – La nuova classifica piloti

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F1 – La nuova classifica costruttori

Mercedes – 262 punti
Ferrari – 190 punti (-72)
McLaren – 141 punti (-121)
Red Bull – 89 punti (-173)
Alpine – 60 punti (-202)
Racing Bulls F1 Team – 38 punti (-224)
Haas – 21 punti (-241)
Williams – 11 punti (-251)
Audi F1 Team – 2 punti (-260)
Aston Martin – 1 punto (-261)
Cadillac – 0 punti (-262)

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Formula 1, storico Hamilton a Barcellona: arriva la prima vittoria con la Ferrari

GP Barcellona, graffio Hamilton: vince per la prima volta in Ferrari. Crollo Mercedes nel finale

Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Barcellona, settima gara del mondiale di Formula 1, e festeggia il suo primo successo in pista con la Ferrari. Insieme all’inglese salgono sul podio George Russell su Mercedes e Lando Norris con la McLaren. Giornata amara invece per il leader del campionato Kimi Antonelli, costretto al ritiro a soli tre giri dalla fine mentre si trovava in seconda posizione con la sua Mercedes. Fuori nei minuti finali anche l’altra Ferrari di Charles Leclerc.

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F1 | Hamilton da sogno: vince la prima gara con la Ferrari a Barcellona davanti a Russell. Antonelli ritirato

Il 14 giugno 2026 sarà una di quelle date destinate a rimanere nella memoria, una di quelle che tra vent’anni avranno un sapore ancora più speciale. Alla sua trentunesima gara con i colori del Cavallino, Lewis Hamilton ha conquistato la sua prima vittoria in gara con la Ferrari, fatta eccezione per la sprint della Cina della passata stagione, firmando un successo costruito su un ottimo passo ...Continua a leggere

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F1, capolavoro di Hamilton: vince a Barcellona, è il primo successo in Ferrari. Fuori Antonelli | Ordine d’arrivo e nuova classifica

Lewis Hamilton vince il gran premio di Spagna a Barcellona al Montmelò e ottiene il suo primo successo con la Ferrari dopo un anno e mezzo. “Oggi ci siamo messi dietro una Mercedes“, riferendosi ad Antonelli, “domani ce ne mettiamo dietro un’altra”, aveva detto il pilota britannico della Ferrari dopo il secondo tempo in qualifica di sabato. Detto, fatto. Una strategia perfetta quella della Ferrari – con un po’ di fortuna quando nella seconda metà di gara è arrivata una virtual safety car per l’incidente di Alonso – che ha permesso a Hamilton di star davanti alla Mercedes di Russell, che ha chiuso al secondo posto, e alla McLaren di Norris, terzo. Out invece l’italiano Kimi Antonelli, che a tre giri dalla fine – quando era secondo – ha avuto un problema e si è fermato.

Le lacrime di Hamilton: “Sono 106 vittorie in carriera, ma questa ha qualcosa di unico”
L’analisi della gara: così ha vinto Hamilton

Hamilton – alla sua 106esima vittoria in carriera – non trionfava dal gran premio del Belgio nel 2024. “Devo dire grazie a tutti alla Ferrari. Avevo iniziato con un sogno e poi ho passato un anno orribile ma non ho mai mollato. Sono 106 vittorie in carriera per me e sono tutte speciali ma questa ha qualcosa di unico. Da piccolo sognavo la Ferrari e di vincere un giorno con questa macchina e oggi quel giorno è arrivato”, ha dichiarato il britannico dopo il successo.

Se la virtual safety car ha avvantaggiato Lewis Hamilton, ancora tanta sfortuna per Charles Leclerc. Il monegasco si è prima fermato un giro prima della virtual safety car (perdendo un grosso vantaggio), poi ha poi avuto un problema come Antonelli negli ultimi giri e si è ritirato. Un momento da incubo per Leclerc, che dopo l’incidente a Montecarlo si ritira anche in Spagna. Tornando a Hamilton, era una vittoria che il britannico sentiva quasi nell’aria nelle ultime settimane, quando anche nelle dichiarazioni è stato molto più clemente verso la Ferrari rispetto al passato. Poi – con la virtual safety car e il primo posto lì a portata di mano – è arrivato “The Hammer time“, ovvero quel momento in cui Hamilton – sotto pressione e in lotta per la vittoria – riesce a dare il meglio di sé. Da lì è diventato imprendibile.

F1 Gp Spagna, l’ordine d’arrivo

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F1 Gp Spagna, la classifica

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F1 | Strategie: caldo, mescole più morbide e degrado influiranno. Ecco cosa aspettarsi dal GP di Barcellona

Asfalto caldo (anzi, bollente), gomme di un grado più morbide rispetto al 2025 e un tracciato che genera forze di un certo livello per via delle numerose curve veloci. Tutto questo dovrebbe portare a vedere una cosa precisa al Gran Premio di Barcellona 2026 di Formula 1: incertezza.
E, come ormai sappiamo, questa Formula 1 cerca l'instabilità, la sorpresa. Cerca modi per trovare ...Continua a leggere

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F1 | "Sono rimasto sbalordito": perché per Piastri il podio ridato a Gasly è un precedente pericoloso

L’annullamento delle penalità inflitte a Pierre Gasly, che ha così riottenuto il podio conquistato in pista, rischia di aprire un vero e proprio vaso di Pandora. In Mercedes hanno già fatto sapere di stare valutando possibili azioni legali, sebbene i margini appaiano estremamente ridotti. Toto Wolff ha infatti chiarito che l’obiettivo non sarebbe rimettere in discussione il risultato di ...Continua a leggere

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F1 | Mercedes conservativa in qualifica, mentre Ferrari si esalta con le alte temperature

Lewis Hamilton è arrivato a 64 millesimi dalla 105esima pole position della carriera (l’ultima è datata Ungheria 2023, quindi quasi tre anni) grazie ad una Ferrari SF-26 che sembra rinata grazie al consistente pacchetto di aggiornamento aerodinamico che è stato introdotto a Barcellona e al caldo che ha caratterizzato la qualifica a Montmelò (31 gradi di aria e 52 gradi di ...Continua a leggere

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F1 | Max sorpreso: "Ho dimezzato il gap dai migliori, ma non sappiamo per quale motivo"

Vedere Max Verstappen quinto, staccato di 3 decimi e mezzo dalla pole position (342 millesimi, per la precisione), certo fa effetto. Ne fa ancora di più, però, percependo la sua soddisfazione per il risultat4o ottenuto nelle qualifiche del Gran Premio di Barcellona.
Sulla pista dove 10 anni fa ottenne il primo successo della carriera in Formula 1, il pilota olandese della Red Bull avrebbe ...Continua a leggere

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F1 | Hamilton, dalla fuga nel motorhome alla prima fila: "Ero davvero demoralizzato"

Sono le 14 e nel paddock del circuito di Catalunya iniziano i preparativi frenetici in vista della sessione di qualifica. Al termine delle FP3 Lewis Hamilton si è ritrovato a mezzo secondo da Charles Leclerc e a sette decimi dal miglior tempo. “Questo non è il mio weekend”, susurra Hamilton, e decide di fare qualcosa di insolito: lascia il circuito e si rifugia nel suo motorhome, allestito ...Continua a leggere

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