Dai semiconduttori all’IA: perché Italia e Corea del Sud rafforzano la loro partnership

Nello stesso giorno in cui la Corea del Sud esordiva nel Mondiale di calcio, vincendo in Messico, per 2-1 contro la Repubblica Ceca, e il tribunale distrettuale centrale di Seoul condannava l’ex presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol a 30 anni di carcere, l’attuale leader del Paese, Lee Jae Myung, si trovava in Italia nella seconda tappa del suo tour europeo. Lee, che si era prima fermato in Belgio, a Roma ha incontrato sia la premier Giorgia Meloni che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, concordando di elevare le relazioni tra le due nazioni a un partenariato strategico speciale.
“Oggi, il presidente (Mattarella ndr) e io abbiamo concordato di elevare le relazioni bilaterali a un partenariato strategico speciale, a testimonianza della nostra determinazione a sviluppare ulteriormente i legami bilaterali”, ha dichiarato Lee dopo un intenso meeting al Quirinale, in un vis a vis che è servito a esplorare anche le modalità per ampliare la cooperazione, tra gli altri, nei settori strategicissimi dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale (IA).

Perché la Corea di Lee punta sull’Italia
Inaugurando una tavola rotonda tra imprese sudcoreane e italiane, Lee non ha usato mezzi termini nell’affermare che Roma e Seoul sono partner ottimali in grado di costruire un “nuovo ordine industriale” a fronte di una collaborazione ancora più intensa. I dossier più scottanti comprendono i citati chip e l’IA, ma anche la produzione nel settore della Difesa, l’industria aerospaziale, l’energia e le biotecnologie. “Proprio come la fiducia costruita in oltre 142 anni, il panorama della cooperazione (tra i nostri Paesi ndr) si sta ampliando”, ha proseguito Lee, promettendo di “aprire un nuovo capitolo di cooperazione verso una prosperità condivisa”.
Secondo quanto riportato da Korea Times, Italia e Corea del Sud avrebbero intenzione di firmare molto presto memorandum d’intesa sulla cooperazione per le piccole e medie imprese e sull’economia sociale solidale. Dal canto suo, Mattarella ha spiegato che i due Paesi intendono attuare piani d’azione congiunti fino al 2030 nell’ambito del partenariato strategico speciale appena istituito. Altro aspetto rilevante è che sia Lee che lo stesso Mattarella hanno condiviso la necessità di raggiungere al più presto una stretta collaborazione tra i Paesi “che la pensano allo stesso modo”, tanto più in un contesto di crisi delle catene di approvvigionamento derivanti dal conflitto in Medio Oriente e da altre situazioni emergenziali a livello globale.

I dossier più caldi: Hi-Tech, commercio ed Europa
Nell’incontro con Meloni, Lee ha espresso la speranza che Italia e Corea del Sud possano collaborare per espandere il libero scambio globale e il multilateralismo. “Considerando che l’Italia è una potenza nella ricerca scientifica di base, con capacità creative nell’ingegneria e nel design, e che la Corea del Sud è una potenza nella produzione avanzata con capacità tecnologiche innovative, i due Paesi sono partner ottimali”, ha proseguito il leader asiatico.
Insieme a Lee c’erano diversi personaggi rilevanti dell’economia sudcoreana, come Ryu Jin, presidente della Federazione delle industrie coreane, Lee Jae Yong, presidente di Samsung Electronics, Cho Hyun Joon, presidente del gruppo Hyosung, Sung Kim, presidente di Hyundai Motor, Jang In Hwa, presidente di Posco, e Choi Soo Yeon, Ceo di Naver.
Piccolo passo indietro: nella tappa principale, in Belgio, Lee ha preso parte a una riunione del Consiglio europeo, accogliendo con favore un nuovo accordo volto a facilitare lo scambio di informazioni riservate tra la Corea del Sud e l’UE. I negoziati avviati “ci consentiranno di condividere in modo sicuro le informazioni classificate e di perseguire attivamente la cooperazione industriale e di ricerca”, ha dichiarato Lee. Un altro passo in avanti per la visione multilaterale di Seoul.

L'articolo Dai semiconduttori all’IA: perché Italia e Corea del Sud rafforzano la loro partnership proviene da InsideOver.

