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Belgio-Egitto, il gol di Lukaku che porta la partita sull'1-1

Al 66' Al primo pallone toccato da suo ingresso in campo, Lukaku attacca bene lo spazio e in area di rigore su un cross dalla destra in scivolata mette alle spalle di Shoubir. Ora il Belgio ha cambiato passo è molto più dinamica

© RaiNews

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Mondiali 2026, Capo Verde all’esordio ferma la Spagna sullo 0-0: continua la favola dopo la storica qualificazione

La nazionale del Capo Verde riesce nell’impresa impossibile. La squadra del minuscolo arcipelago africano scrive la storia pareggiando con la Spagna allo storico debutto in Coppa del Mondo, nel gruppo H. La squadra del commissario tecnico Bubista ha fermato i campioni d’Europa di De La Fuente sullo 0-0, anche e soprattutto grazie alle parate del 40enne portiere Vozinha, eroe di giornata con una serie di interventi da incorniciare nel primo e nel secondo tempo.

La nazionale dell’arcipelago di soli 530mila abitanti è un’altra delle favole più curiose di questo Mondiale. Sulla carta si trattava di una sfida a senso unico. Ma non è stato così. Gli africani sono stati protagonisti di una grande partita difensiva riuscendo a fermare sullo 0-0 una delle nazionali di calcio più titolate del mondo. Da registrare anche la scarsa aggressività spagnola salvo un traversa colpita da Ferran a fine primo tempo.

Dopo il delirio e le lacrime per la storica qualificazione, continua il sogno della nazionale di Capo Verde (che ha tra i convocati anche sei calciatori nati a Rotterdam). Increduli i tifosi presenti sugli spalti, che hanno dato subito il via a una grande festa per il risultato inaspettato alla vigilia.

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Bilancio nn. 19-20/2026

ENTRATE

PAGAMENTO COPIE 

TRIESTE Gruppo Germinal FAI €200,00
SAVONA Gruppo Pietro Gori FAI €150,00
EMPOLI P.Becherini €25,00
LIVORNO Federazione anarchica livornese €60,00

Totale €435,00




ABBONAMENTI  

MILANO M.Fornasaro (pdf+gadget) €35,00
PISTOIA A.Piran (pdf) €25,00
MILANO F.Porcelli (pdf) €25,00
OSTUNI O.Casavola (cartaceo) €55,00
VALLECROSIA L.Ballestra (cartaceo+gadget) €65,00
GREMIASCO M.Zanini (pdf) €25,00
PREMOSELLO C. M.Mosoni (pdf) €25,00
GIOVINAZZO O.Amato (cartaceo+gadget) €65,00
MARSAGLIA C.Lauer (cartaceo) €55,00
BARGINO S.Arcidiacono (cartaceo) €35,00
VERANO BRIANZA M.Figliacci (cartaceo) €55,00
MODENA A.Pirondini (cartaceo) €55,00
ZUGLIANO L.Bertezzolo (cartaceo) €55,00
CALDOGNO N.Cunico (cartaceo) €55,00
PERUGIA A.Vantaggi (cartaceo) €55,00
Totale €€685,00

 

ABBONAMENTI SOSTENITORI

TORINO D.Bevacqua €80,00
LIVORNO S.Chiellini €80,00

Totale €160,00




SOTTOSCRIZIONI

REGGIO EMILIA Serata in ricordo di Maurizio Montecchi €200,00
OSTUNI O.Casavola €45,00
PISA Circolo anarchico vicolo del Tidi in ricordo di Claudio Strambi €792,00
CIPRESSA A.Martino, viva la FAI! €100,00
LIVORNO Fiorelli €10,00
LIVORNO Linda e Stefano €20,00
SLP M.Galletti in memoria di Ettore Felici €25,00
S.FRANCISCO F.D'Alessandro €810,00
GREMIASCO M.Zanini (pdf) €30,00
TORINO D.Bevacqua €20,00
EMPOLI P.Becherini ricordando Luigi Proietti €100,00

Totale €2.152,00 




TOTALE ENTRATE €3.432,00




USCITE

Spese tecniche giugno 26 -€24,16
Stampa n 18 -€611,00
Stampa n 19 -€611,00
Testate rosse nn 18-19-20 -€335,40

TOTALE USCITE -€1.581,56




saldo nn. 19-20 €1.850,44
saldo precedente €4.557,35

SALDO FINALE €6.407,79




IN CASSA AL 10/06/2026 7.207,24




Da Pagare

Stampa n. 20 -€611,00
Spedizione n. 20 -€381,71

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Dazn, guaio mondiale: Svezia-Tunisia va in onda senza telecronaca per un’ora

Quaranta minuti di una partita del Mondiale (più l’intervallo) andati in onda senza telecronaca. In questo caso, per fortuna di Dazn, l’imprevisto è successo in piena notte e non in una partita di cartello, ma in uno Svezia-Tunisia finita 5 a 1 che non passerà alla storia del calcio. Ma vista l’attenzione sui Mondiali in corso è comunque un inciampo non da poco per il broadcaster che si è portato a casa per la prima volta i diritti di tutte le partite della competizione, lasciando alla Rai soltanto la diretta in chiaro di 35 incontri.

Ma cos’è successo nella notte tra domenica e lunedì? La partita è ancora disponibile on demand sul sito, dunque la si può recuperare. Al diciottesimo minuto, il telecronista Giovanni Marrucci ha appena finito di commentare il gol di Yasin Ayari quando all’improvviso, su un normale possesso palla della Svezia, la sua voce scompare. Restano solo i rumori ambientali dello stadio, senza alcuna comunicazione né altre voci che subentrano. Colpa di problemi tecnici, probabilmente dovuti al fatto che Dazn non copre tutte le partite da Stati Uniti, Messico e Canada, cioè da dove si sta giocando, ma alcuni incontri li segue e li commenta da studio, a Milano. E così mentre le immagini e i suoni ambientali continuava ad arrivare da Monterrey, in Messico, qualcosa a Milano va storto sull’audio lasciando muto il telecronista.

L’unica comunicazione per gli spettatori compare intorno al 40esimo. Un messaggio in sovraimpressione che resta in onda circa un minuto: “Ci scusiamo per il servizio temporaneamente interrotto. Verrà ripristinato al più presto”. Neanche la fine del primo tempo porta però miglioramenti. Bisogna aspettare fino al minuto 60, appena in tempo per annunciare il terzo gol della Svezia; in quel momento l’audio di Marrucci viene ripristinato e può proseguire fino al novantesimo e al triplice fischio.

Fino a questo pomeriggio non sono arrivati comunicati ufficiali da parte di Dazn, che evidentemente lascia scivolare la vicenda confidando sull’orario notturno. Ma sui social, in particolare su X, più di un utente inizia a segnalare il problema: “Ci hanno messo un’ora (tenendo conto dell’intervallo) per ripristinare la telecronaca”; scrive Federico; mentre un altro utilizza l’ironia: “Comunque chi sta sveglio per vedere Svezia-Tunisia si meriterebbe la telecronaca visto che saranno 10 minuti (forse anche di più) che la telecronaca è sparita”. Una protesta che dà l’idea di cosa sarebbe potuto succedere se il guasto si fosse verificato durante una partita più seguita, visto anche qualche disagio segnalato nei giorni scorsi sempre sulle telecronache (fuori sincro rispetto alle immagini o con audio ambientale azzerato). La buona notizia, per Dazn, è che restano 92 partite per migliorare.

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“Devi dare qualcosa in cambio al Paese che si è preso cura di te”: così Yasin Ayari ha scelto la Svezia, il consiglio del padre e la doppietta ai Mondiali

Aveva chiuso le porte alla Tunisia del padre per rappresentare la sua Svezia. “Sono nato a Solna, ho giocato per le giovanili di questo Paese. Mi sento svedese”. Ai Mondiali un copione che sembra già scritto: Yasin Ayari segna – per due volte – proprio contro la nazionale tunisina e non esulta in segno di rispetto. Nel 5-1 finale dei gialloblù la storia del centrocampista del Brighton ripercorre quella di una famiglia che ha sempre pensato alla scelta migliore per il bene del figlio. “Volevo che giocasse per la Svezia”, aveva detto qualche mese fa papà Azzouz al quotidiano Aftonbladet. “Deve sentirsi come se stesse dando qualcosa in cambio al Paese che si è preso cura di lui“.

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Il no alla Tunisia: “Sono svedese”

Figlio di padre tunisino e madre marocchina, fin da piccolo Ayari ha avuto tre strade davanti a lui: giocare per una delle due nazionali dei genitori – Tunisia e Marocco, appunto – oppure rimanere fedele alla Svezia, il Paese della sua infanzia e adolescenza. Nel 2021 la tentazione di vestire la maglia della Tunisia era forte. L’opportunità era unica: disputare (in Qatar, qualche mese più tardi) il primo Mondiale in carriera. Grazie (anche) al padre, però, Ayari decise di rimanere legato al gialloblù: Azzouz gli ricordò infatti che la Svezia aveva accolto la loro famiglia e aveva contribuito a costruire il proprio futuro.

Lo stesso Ayari disse che era “naturale” continuare a rappresentare il paese per cui aveva giocato da bambino. Tutto parte dalla contea di Stoccolma: all’età di 7 anni il centrocampista gioca nelle giovanili del Rasunda (la squadra locale di Solna). Poi arriva il trasferimento all’AIK. Il presente dice Premier League. Nel mezzo Ayari trova il suo spazio nel settore giovanili della nazionale.

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“È il Paese che voglio rappresentare”

“Per me è stato abbastanza facile, perché sono nato in Svezia e ho giocato nelle loro nazionali giovanili, quindi è stata una decisione semplice. Ovviamente non dimentico le radici dei miei genitori: io voglio il meglio per loro. Mia madre e mio padre sono originari di Marocco e Tunisia. Quando ero piccolo ci andavo spesso in vacanza“. Insomma restare con la Svezia rappresenta il giusto epilogo di una storia di portata mondiale. Insieme nel girone F, il cerchio si chiude nel più classico dei modi. Doppietta, vittoria ma nessuna esultanza.

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Si ritrova con 3 milioni sul conto e una Rolls-Royce: il premio del Qatar a Goualem Khoukhi per il gol ai Mondiali

Essere “eroi per un giorno” è una frase tanto trita che, ormai, ha quasi perso di significato. Però per il Qatar, Goualem Khoukhi eroe è diventato davvero. Gli è servito (più che bastato, perché al Mondiale segnare non è mai una cosa scontata) il gol alla Svizzera per farsi notare. Una rete storica: in pieno recupero, con la squadra di Lopetegui sotto di 1-0 che raggiunge un pareggio. E l’esultanza di tutto il gruppo a fine partita ha reso bene l’idea di quello che si vuole intendere. Ecco, Khoukhi, con quella marcatura di testa, risultato di un atteggiamento davvero mai arrendevole di tutta la sua squadra, ha reso un servizio così importante all’immagine del paese che il Fondo d’invesimento Qatariota (il Qia) ha deciso di premiarlo. E quando si muove quel Fondo, il premio non è mai da poco.

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Cifra monstre

Khoukhi si è visto recapitare 3 milioni di dollari subito sul suo conto. Più una macchina: una Rolls-Royce Phantom del valore di 550mila dollari. È quanto riporta Bein Sports, facendo riferimento direttamente a quanto annunciato proprio dal Qia. Davvero niente male per il difensore dell’Al-Sadd che fu di Roberto Mancini, il quale è peraltro sempre più vicino a diventare il nuovo-vecchio Ct della Nazionale italiana.

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Il classe ‘90 (che ha segnato anche un gol in campionato, ma con in panchina Sergio Alegre, allenatore ad interim del club) ha in qualche modo mostrato a tutto il mondo i progressi del calcio qatariota in questi ultimi anni ed è per questo che è stato deciso di conferirgli un bonus di questo valore.

Bonus che, a dirla tutta, non è nemmeno troppo una novità per i paesi che vogliono provare a emergere nel calcio. Spesso infatti i giocatori delle nazionali minori hanno ricevuto ricchi bonus a seguito di traguardi storici. E per il movimento qatariota il gol al mondiale e il punto raggiunto hanno un valore simbolico molto alto. È stato quantificato.

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La lavagna dei numeri del Giappone incuriosisce tutti ai Mondiali: così il ct Moriyasu comunica in codice con la squadra

Con la presenza di telecamere ovunque, in qualsiasi zona del campo, negli ultimi anni allenatori e calciatori hanno radicalmente cambiato modo di comunicare, inventando la qualsiasi. L’obiettivo? Non permettere agli avversari di comprendere le indicazioni. Ma quanto visto durante GiapponeOlanda ha sorpreso tifosi e addetti ai lavori. Nel pareggio per 2-2 contro gli olandesi, il commissario tecnico del Giappone, Hajime Moriyasu, ha infatti adottato un sistema di comunicazione decisamente insolito. A bordo campo è comparsa una grande lavagna sulla quale venivano mostrati numeri differenti a seconda dei momenti della partita. Una soluzione che in poco tempo è diventata virale sui social network.

Dietro quei numeri si nascondeva un vero e proprio linguaggio in codice. Ogni cifra corrispondeva a precise indicazioni tattiche concordate in precedenza con la squadra. In questo modo il tecnico poteva trasmettere istruzioni ai propri giocatori senza dover urlare dalla panchina e senza rivelare apertamente le proprie mosse agli avversari. I numeri, scritti in caratteri molto grandi, erano visibili da ogni zona del campo, ma ovviamente il significato è noto solo ai calciatori del Giappone.

Un metodo che richiede naturalmente una preparazione accurata e la memorizzazione preventiva dei vari codici, aspetto che non sembra aver creato particolari problemi ai giocatori nipponici, da sempre apprezzati per disciplina e organizzazione. In Giappone infatti studiano la matematica con il “soroban” (l’abaco giapponese), motivo per cui tutti sono “abituati” a recepire e memorizzare indicazioni attraverso l’utilizzo dei numeri. La lavagna non è stata utilizzata soltanto per le modifiche tattiche. Nei minuti conclusivi della gara è servita anche per segnalare in tempo reale il recupero rimanente, trasformandosi in una sorta di conto alla rovescia verso il triplice fischio. Alla fine il Giappone ha conquistato un prezioso 2-2, recuperando per due volte lo svantaggio contro l’Olanda.

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Un arbitro ai Mondiali è accusato di aver fatto il gesto del “white power” in sala Var: viene usato dai suprematisti bianchi

Tutto accade a pochi secondi dal fischio d’inizio di GermaniaCuraçao, match dei Mondiali giocato domenica alle ore 19 italiane. Come da tradizione, la regia internazionale della diretta televisiva stacca sulla sala VAR, per inquadrare e presentare gli arbitri addetti al video. Tra questi c’è anche l’australiano Shaun Evans, che compie uno strano gesto con la mano destra, stesa lungo il fianco. Poco dopo è scoppiata la bufera. Secondo molte interpretazioni, Evans ha fatto il gesto del “white power“, utilizzato da tempo negli ambienti dell’estrema destra e in particolare come simbolo dei suprematisti bianchi. La FIFA non ha ancora commentato la vicenda, così come il fischietto australiano non ha rilasciato dichiarazioni. La questione però va ben oltre i social: The Athletic, il portale sportivo del New York Times, ci ha dedicato un lungo articolo.

Che cos’è il gesto del “white power”

Il gesto del “potere bianco” può essere facilmente equivocato come un semplice “ok“, ma viene fatto con la mano capovolta. Il pollice e l’indice si toccano a formare un cerchio, mentre le altre tre dita vengono tenute distese e separate. In questo modo, secondo la simbologia, la mano forma la P di power e la W di white (vedi immagine). Questo gesto è diventato particolarmente noto dopo essere stato mostrato da Brenton Tarrant, suprematista bianco australiano che ha ucciso 50 persone in una sparatoria contro una moschea.

La FIFA sta esaminando la questione

Secondo la rete antidiscriminazione “Fare“, interpellata da The Athletic, l’arbitro Evans avrebbe compiuto lo stesso gesto in diretta tv durante i Mondiali. “Secondo i nostri esperti, il gesto utilizzato assomiglia chiaramente al simbolo ‘ok’ capovolto, usato come simbolo di supremazia bianca“. Per ora non esistono conferme. Ma un portavoce della FIFA, pur senza fornire dichiarazioni ufficiali, ha ammesso che l’organismo sta esaminando la questione. Insomma, è in corso un’indagine interna. È stata anche data la possibilità all’arbitro di chiarire tutto, ma al momento tutto tace.

Evans è un arbitro australiano di grande esperienza, ha debuttato nella prima divisione nazionale già nel 2008 come assistente ed è stato eletto miglior direttore di gara della A-League 2018-19. Questa è la sua seconda edizione dei Mondiali: era presente in Qatar nel 2002, sempre come addetto al VAR.

Esistono già alcuni precedenti di sportivi puniti per aver compiuto il gesto del “white power”, che è classificato come simbolo d’odio. Nel luglio 2023, la squadra di MLS DC United ha licenziato un preparatore atletico che aveva fatto quel gesto in un post sui social.

Il video con il gesto incriminato

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Chi non paga gli alimenti ai figli resta fuori dagli stadi ai Mondiali: la scelta dell’Argentina

I padri che non hanno versato il mantenimento ai propri figli non potranno accedere agli stadi per seguire le partite dei Mondiali. È la decisione delle autorità in Argentina. In altre parole, chi non è in regola con gli obblighi economici verso i figli resterà fuori dagli impianti. L’annuncio è arrivato dalla ministra della Sicurezza nazionale, Alejandra Monteoliva, che ha spiegato con fermezza la linea adottata dal governo: “Chi non si prende cura dei bisogni dei propri figli non entrerà allo stadio per assistere alla partita”. Una misura che può apparire insolita, ma che in Argentina non rappresenta una novità assoluta. Restrizioni simili, infatti, vengono già applicate abitualmente nelle competizioni nazionali.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
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E al Mondiale in corso tra Usa, Messico e Canada, il governo di Buenos Aires ha inviato alle autorità statunitensi un elenco di circa 13mila persone che risultano inadempienti da almeno due mesi nel pagamento degli alimenti destinati ai figli minorenni. Questi tifosi non potranno quindi assistere alle gare del torneo. A questa categoria si aggiungono le persone coinvolte nel programma “Tribuna Segura”, il sistema che impedisce l’accesso agli stadi a imputati, soggetti sotto processo o già condannati per reati collegati agli eventi sportivi, oltre a individui considerati potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico. Complessivamente, il numero delle persone escluse dagli impianti supera le 30mila unità.

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L’Argentina dovrà quindi rinunciare a una parte del proprio seguito sugli spalti. Se in molti casi le difficoltà di ingresso negli Stati Uniti sono state attribuite ai severi controlli delle autorità americane, in questa circostanza il divieto nasce direttamente da una decisione del governo argentino. Un provvedimento che continua a dividere l’opinione pubblica del Paese. Sul fronte sportivo, invece, cresce l’attesa per l’esordio della Nazionale di Lionel Messi, che scenderà in campo nella notte tra martedì e mercoledì, alle 3 ora italiana, contro l’Algeria.

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Mondiali, i giapponesi non si smentiscono mai: puliscono la tribuna dopo la partita. “È una questione di rispetto”

La scena si ripete anche ad Arlington, in Texas, dopo il pareggio per 2-2 tra Giappone e Olanda. Cambiano i Mondiali, non i comportamenti dei tifosi giapponesi, che anche questa volta si sono fermati a ripulire lo stadio dopo la partita. Le borse blu che sventolavano con entusiasmo dopo il gol del pareggio segnato da Kamada nei minuti finali sono state poi utilizzate, al triplice fischio, per raccogliere i rifiuti nelle aree riservate ai tifosi.

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Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima. I video dei tifosi dei Samurai Blue che raccolgono e spazzano via i rifiuti dell’AT&T Stadium hanno attirato l’attenzione del pubblico. “Questa è la cultura, rispetto per tutti, giocatori, tifosi e stadio”, spiega una spettatrice giapponese. Scene simili si sono viste per la prima volta durante la prima partecipazione della nazionale giapponese ai Mondiali in Francia nel 1998. Da allora, lo fanno ogni volta che seguono la loro nazionale nei grandi eventi internazionali.

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L’albo d’oro dei Mondiali

Credit video: FIFA

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Iran, il debutto ai Mondiali nel giorno dell’accordo con gli Usa. Taremi attacca la Fifa: “Il calcio porta pace? Qui c’è troppa tensione”

Sarebbe bello dire che è merito del calcio, dello sport più in generale, e dei suoi valori universali. Ma non è così. È soltanto per un caso che l’Iran scende in campo per la prima volta ai Mondiali quasi in concomitanza – solo 24 ore dopo – con l’annuncio dell’accordo raggiunto con gli Usa. La guerra è finita (forse), ma giocatori e tecnici del Team Melli non hanno nessuna voglia di far festa. E nemmeno di parlarne. Domenica si sono correttamente presentati alla conferenza stampa programmata alla vigilia del debutto previsto questa sera a Los Angeles, nel cuore della notte italiana, contro la Nuova Zelanda, ma le facce del ct Ghalenoei e del capitano Taremi erano tutt’altro che distese.

Reduci da mezz’ora di volo e poi dalle solite sei ore di controlli di sicurezza, dopo il confino a Tijuana, in Messico, né l’allenatore né l’ex interista hanno voluto rispondere alle domande sulle notizie della imminente fine del conflitto: “Queste sono cose che non dovete chiedere a noi”. Piuttosto, non hanno nascosto la loro irritazione per come sono stati costretti ad avvicinarsi a questo Mondiale. Ha provato a fare il diplomatico il ct: “Sono molto felice di rappresentare la grande e orgogliosa nazione dell’Iran. Spero che il calcio porti gioia e divertimento e che avvicini culture e nazioni. E spero che per noi vada tutto bene nonostante i problemi che ci sono stati creati e che mi augurino non influenzino la qualità del nostro gioco”.

Però non ha potuto fare a meno di osservare: “Certamente ci hanno voluto mettere in difficoltà, siamo arrivati in Messico tardi e non abbiamo avuto abbastanza tempo per adattarci. La nostra preparazione non è stata ideale. Ma siamo abituati a trasformare le difficoltà in opportunità”. Ancora più diretto Taremi, che ha messo nel mirino il comportamento della Fifa: “C’è troppa tensione. Una situazione che mina il messaggio che la Fifa vuole trasmettere, cioè che il calcio porta pace. Questa Coppa del Mondo avrebbe dovuto offrire un’atmosfera migliore di quella che c’è. Peraltro non è stato solo l’Iran a essere colpito da questi problemi: anche altri, persino un arbitro, ne hanno risentito”. Nessun ringraziamento a Infantino, che si è vantato di essersi battuto perché comunque l’Iran ci fosse. Solo tanta riconoscenza per l’accoglienza ricevuta dal popolo messicano.

Molto diversa invece l’accoglienza a Los Angeles. Sia durante l’allenamento di rifinitura, sia all’arrivo nell’hotel in zona Manhattan Beach, ma non sul mare, il Team Melli ha trovato alcune decine di manifestanti in rappresentanza degli oltre mezzo milione di iraniani e dei 50mila appartenenti alla comunità ebraica persiana, li chiamano Teherangeles, fuoriusciti dal Paese dopo la rivoluzione islamica e concentrati in gran parte nella zona di Westwood, ribattezzata anche Little Persia. C’è grande preoccupazione per quello che potrà accadere stasera allo stadio: la Fifa ha predisposto il divieto di far entrare le bandiere pre-rivoluzionarie con il leone e il sole al posto dell’emblema di Allah. Difficile però che si riesca a rispettarlo. Queste bandiere già si sono viste allo stadio di San Francisco in occasione di Svizzera-Qatar. Il problema è che la Federazione di Teheran ha fatto sapere che alla prima bandiera di quel tipo esposto e addirittura al primo slogan ostile lanciato ritirerà la squadra dal campo.

Se si riuscirà a giocare a calcio regolarmente, nonostante la preparazione difficoltosa, l’Iran è favorito abbastanza nettamente. Nel ranking Fifa è al ventesimo posto, solo otto posizioni dietro l’Italia, mentre la Nuova Zelanda è 85esima. L’Iran partecipa al Mondiale per la settima volta, la quarta consecutiva, ma non ha mai passato la fase a gironi. Curioso che debutti nello stesso stadio che ha visto l’esordio degli Usa e che vi sia la possibilità che le due squadre si affrontino nei sedicesimi di finale. Quattro anni fa in Qatar finì 1-0 per gli americani.

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Mondiali, i risultati della notte: l’Olanda fermata dal Giappone, spettacolo in Costa d’Avorio-Ecuador | La nuova classifica

La notte dei Mondiali ha regalato due goleade e due partite ricche di emozioni, tra risultati larghi e finali al cardiopalma. A prendersi la scena sono state soprattutto Germania e Svezia, entrambe vittoriose con ampi margini. Se il 7-1 dei tedeschi contro l’esordiente Curacao era in qualche modo pronosticabile, più sorprendente è stato il netto 5-1 della Svezia sulla Tunisia, risultato che proietta gli scandinavi in testa al loro girone. Non sono mancati però neanche i match combattuti. A Dallas, Giappone e Olanda hanno chiuso sul 2-2 dopo una sfida equilibrata e ricca di colpi di scena. Ancora più spettacolare, nonostante il punteggio finale, è stata Costa d’Avorio-Ecuador: ritmo altissimo, occasioni continue, tre traverse colpite e un gol decisivo soltanto al 90’, firmato da Amad Diallo.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Nel Gruppo E la Germania ha iniziato il proprio Mondiale travolgendo Curacao per 7-1 a Houston. Eppure la piccola nazionale caraibica, al debutto assoluto in una Coppa del Mondo, aveva persino fatto sognare i suoi tifosi trovando il momentaneo pareggio con Comenencia dopo il vantaggio iniziale di Nmecha. Prima dell’intervallo sono arrivati il 2-1 di Schlotterbeck e il rigore trasformato da Havertz. Nella ripresa i tedeschi hanno cambiato marcia e dilagato con Musiala, Brown, Undav e ancora Havertz, chiudendo con un eloquente 7-1.

A Dallas, invece, Giappone e Olanda hanno dato vita a una sfida molto più equilibrata. Dopo un primo tempo senza reti, Van Dijk ha portato avanti gli Oranje di testa. I nipponici hanno reagito con Nakamura, ma gli olandesi sono tornati in vantaggio grazie a una splendida conclusione di Summerville. Quando la vittoria sembrava ormai vicina, all’89’ è arrivato il colpo di testa di Kamada, che ha fissato il risultato sul 2-2.

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Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

Lo spettacolo più intenso della notte è andato però in scena tra Costa d’Avorio ed Ecuador. Il punteggio finale di 1-0 racconta solo una parte della storia. Le due squadre hanno giocato a ritmi elevatissimi, colpendo complessivamente tre traverse e costruendo occasioni da una parte e dall’altra. A decidere il match è stato Amad Diallo, che al 90’ ha trovato il gol vittoria con un sinistro dall’interno dell’area. Per la Costa d’Avorio è un successo prezioso in chiave qualificazione, mentre per l’Ecuador si interrompe una striscia di 19 partite senza sconfitte.

Nel Gruppo F la sorpresa di giornata porta la firma della Svezia, che ha schiantato la Tunisia per 5-1. Protagonista assoluto Yasin Ayari, autore di una doppietta con due conclusioni dalla distanza. A segno anche Alexander Isak, Viktor Gyökeres e Mattias Svanberg, mentre per i tunisini il gol della bandiera è stato realizzato da Omar Rekik. Un successo che consente agli svedesi di balzare in vetta al girone.

Mondiali, i risultati delle partite della notte

Germania-Curacao 7-1 (nel pt 6’ Nmecha, 21’ Comenencia, 38’ Schlotterbeck, 45’+ rig. Havertz; nel st 2’ Musiala, 23’ Brown, 33’ Undav, 43’ Havertz)

Giappone-Olanda 2-2 (nel st 10’ Van Dijk, 17’ Nakamura, 29’ Summerville, 44’ Kamada)

Costa d’Avorio-Ecuador 1-0 (nel st 45’ Diallo)

Svezia-Tunisia 5-1 (nel pt 7’ Ayari; nel st Isak, Gyökeres, Svanberg, Rekik, Ayari)

Mondiali, la nuova classifica dei gironi

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Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta: Havertz e Balogun in testa insieme alla sorpresa Ayari

Tutti a caccia del nuovo record. I Mondiali 2026, la prima edizione a 48 squadre, offrono agli attaccanti la grande occasione per segnare più gol. C’è un match in più, i sedicesimi di finale. Ci sono soprattutto molte più squadre materasso nei gironi. I due grandi favoriti per vincere il titolo di capocannoniere della Coppa del Mondo sono Kylian Mbappé e Harry Kane. Chissà se uno di loro riuscirà a superare Just Fontaine, l’attaccante francese che in Svezia nel 1958 riuscì a segnare 13 reti in sole sei partite: ancora oggi detiene il primato di maggior gol segnati in una singola edizione dei Mondiali.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Mbappé, che fu capocannoniere in Qatar, potrebbe anche puntare al record all-time: ha 12 gol all’attivo, il primo è Miroslav Klose con 16. Attenzione anche a Leo Messi (7 gol nel 2022 per trascinare l’Argentina al titolo) ad oggi fermo a quota 13. Ci sono anche il 41enne Cristiano Ronaldo e il giovanissimo Lamine Yamal, senza dimenticare Erling Haaland (molto dipenderà dal percorso della Norvegia). La caccia al primato di gol è iniziata.

Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali

La classifica marcatori LIVE dei Mondiali 2026

1) Folarin Balogun – Stati Uniti

2 gol

United States’ Folarin Balogun celebrates scoring his side’s second goal against Paraguay during a World Cup Group D soccer match in Inglewood, Calif., near Los Angeles, Friday, June 12, 2026. (AP Photo/Marcio J. Sanchez)

1) Kai Havertz (Germania)

2 gol

Germany’s Kai Havertz (7) celebrates a goal during the World Cup Group E soccer match between Germany and Curacao in Houston, Sunday, June 14, 2026. (AP Photo/Eric Smith)

1) Yasin Ayari (Svezia)

2 gol

Sweden’s Yasin Ayari (18) celebrates after scoring his team’s fifth goal during the World Cup Group F soccer match between Sweden and Tunisia in Guadalupe, near Monterrey, Mexico, Sunday, June 14, 2026. (AP Photo/Matias Delacroix)

2) Mattias Svanberg (Svezia)

1 gol

2) Aleksander Isak (Svezia)

1 gol

2) Viktor Gyokeres (Svezia)

1 gol

2) Omar Rekik (Tunisia)

1 gol

2) Amad Diallo (Costa d’Avorio)

1 gol

2) Virgil Van Dijk (Olanda)

1 gol

2) Crysencio Summerville (Olanda)

1 gol

2) Keito Nakamura (Giappone)

1 gol

2) Daichi Kamada (Giappone)

1 gol

2) Livano Comenencia (Curaçao)

1 gol

2) Nathaniel Brown (Germania)

1 gol

2) Deniz Undav (Germania)

1 gol

2) Jamal Musiala (Germania)

1 gol

2) Felix Nmecha (Germania)

1 gol

2) Nico Schlotterbeck (Germania)

1 gol

2) Nestory Irankunda (Australia)

1 gol

2) Connor Metcalfe (Australia)

1 gol

2) John McGinn (Scozia)

1 gol

2) Vinicius Jr- (Brasile)

1 gol

2) Ismael Saibari (Marocco)

1 gol

2) Boualem Khoukhi (Qatar)

1 gol

2) Breel Embolo (Svizzera)

1 gol

2) Giovanni Reyna – Stati Uniti

1 gol

2) Mauricio – Paraguay

1 gol

2) Cyle Larin – Canada

1 gol

Canada’s Cyle Larin (9) celebrates after scoring his sides first goal of the game in the second half of the World Cup Group B soccer match between Canada and Bosnia, Friday, June 12, 2026, in Toronto. ( (AP Photo/Sam Balkansky)

2) Jovo Lukic – Bosnia Erzegovina

1 gol

2) Hyun-Gyu Oh – Corea del sud

1 gol

2) In-Beom Hwang – Corea del sud

1 gol

2) Julian Quinones – Messico

1 gol

Mexico’s Julian Quinones (16) celebrates scoring their opening goal against South Africa during the World Cup Group A soccer match between Mexico and South Africa in Mexico City, Thursday, June 11, 2026. (AP Photo/Eduardo Verdugo)

2) Raul Jimenez – Messico

1 gol

2) Ladislav Krejci – Repubblica Ceca

1 gol

Czechia’s Ladislav Krejci reacts after scoring against South Korea in Zapopan, near Guadalajara, Mexico, Thursday, June 11, 2026. (AP Photo/Dolores Ochoa)

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Mondiali, la nuova classifica dei gironi: Germania e Svezia, goleada e primato

La strada verso il MetLife Stadium del New Jersey è iniziata: il 19 luglio verrà incoronato il Paese vincitore della Coppa del Mondo 2026. Partono 48 squadre, per la prima volta in un Mondiale, divise in 12 gironi: 72 partite per eliminare appena 16 Nazionali. Tutte le altre passano ai sedicesimi di finale: le prime due di ciascun gruppo, più le otto migliori terze. Ecco le classifiche dei gruppi aggiornate.

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Mondiali, la nuova classifica aggiornata oggi

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Il nuovo regolamento dei gironi

In caso di arrivo a pari punti all’interno dello stesso girone, la FIFA applicherà nell’ordine i seguenti criteri per stabilire la classifica finale:

  • Maggiore differenza reti complessiva;
  • Maggior numero di gol segnati;
  • Punti ottenuti negli scontri diretti;
  • Migliore differenza reti negli scontri diretti;
  • Maggior numero di gol segnati negli scontri diretti;
  • Classifica fair play (conteggio delle sanzioni e dei cartellini);
  • Sorteggio finale a opera della FIFA.

Per quanto riguarda le migliori terze, ci sarà una classifica a parte, composta appunto dalle 12 terze classificate. I criteri che si applicheranno per decretare le otto qualificate sono:

  • Maggior numero di punti ottenuti in tutte le partite del girone;
  • Differenza reti risultante da tutte le partite del girone;
  • Maggior numero di gol segnati in tutte le partite del girone;
  • Punteggio di condotta di squadra più alto (giocatori e dirigenti) relativo al numero di cartellini gialli e rossi ricevuti in tutte le partite del girone;
  • Sorteggio finale a opera della FIFA

Mondiali 2026, tutti i gironi

Gruppo A: Messico, Sudafrica, Corea del Sud, Repubblica Ceca
Gruppo B: Canada, Bosnia ed Erzegovina, Qatar, Svizzera
Gruppo C: Brasile, Marocco, Haiti, Scozia
Gruppo D: Stati Uniti, Paraguay, Australia, Turchia
Gruppo E: Germania, Costa d’Avorio, Ecuador, Curaçao
Gruppo F: Olanda, Giappone, Svezia, Tunisia
Gruppo G: Belgio, Egitto, Iran, Nuova Zelanda
Gruppo H: Spagna, Capo Verde, Arabia Saudita, Uruguay
Gruppo I: Francia, Senegal, Iraq, Norvegia
Gruppo J: Argentina, Algeria, Austria, Giordania
Gruppo K: Portogallo, RD Congo, Uzbekistan, Colombia
Gruppo L: Inghilterra, Croazia, Ghana, Panama

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Mondiali 2026, le partite di oggi: attesa per l’esordio dell’Iran, in campo anche Spagna e Capo Verde | Orari e dove vederle in tv

L’esordio della Spagna contro Capo Verde, un’altra delle favole più curiose di questo Mondiale. E ancora il Belgio, l’Uruguay, ma soprattutto la prima dell’Iran, la nazionale più discussa della Coppa del Mondo ormai da diversi mesi. Queste alcune delle squadre che scenderanno in campo lunedì 15 giugno e nella notte tra il 15 e il 16 appunto.

Si parte alle ore 18 italiane: a scendere in campo sarà la Spagna di De La Fuente, un’altra delle squadre più attese dei Mondiali. Per più motivi: perché il calcio spagnolo è da anni tra i più divertenti, perché c’è Lamine Yamal di rientro da un infortunio, per un centrocampo stellare. Semplicemente perché è una delle favorite. Di fronte ci sarà Capo Verde, un arcipelago di soli 530mila abitanti che ha eliminato il Camerun nelle qualificazioni ed è alla sua prima storica partecipazione alla Coppa del Mondo. Sei dei suoi convocati sono nati a Rotterdam. Sulla carta è una sfida a senso unico.

Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta

Più tardi, nella serata italiana in diretta sulla Rai, tocca al Belgio, eterna incompiuta che ha avuto nelle ultime edizioni una “generazione d’oro”, ma senza mai riuscire a ottenere successi. L’allenatore è Rudi Garcia, vecchia conoscenza della Serie A sulle panchine di Roma e Napoli. E a proposito di Napoli, c’è De Bruyne, c’è Lukaku: le stelle non mancano. Di fronte c’è l’Egitto, che tra le africane non è la squadra qualitativamente più forte ma di sicuro è una squadra fisica, di grande carattere e personalità.

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Nella notte italiana invece altre due sfide: prima a mezzanotte l’esordio dell’Uruguay – per la prima volta senza l’icona Luis Suarez – che sfida l’Arabia Saudita: la formazione saudita agli ultimi Mondiali sorprese l’Argentina all’esordio, battendola 1-0. Gli occhi sono però tutti sull’Iran, che alle 3 sfida la Nuova Zelanda. Più che per l’aspetto calcistico, c’è curiosità per tutto ciò che c’è intorno: l’Iran ha infatti prima avuto problemi con i visti (poi concessi, ma solo al gruppo giocatori e qualcuno dello staff, ma ne sono rimasti fuori circa 15), poi con l’organizzazione delle partite: la selezione iraniana si trova in Messico, ma gioca negli Stati Uniti. Deve andare e rientrare in giornata, tutto nel giro di 24 ore massimo.

Mondiali 2026, le partite di oggi: 15 e 16 giugno

Spagna-Capo Verde (girone H)
Orario: 18:00
Atlanta: Mercedes-Benz Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Belgio-Egitto (girone G)
Orario: 21:00
Seattle: Lumen Field
Dove vedere in tv e streaming: DAZN, Rai 1 e RaiPlay

Arabia Saudita-Uruguay (girone H)
Orario: 00:00 (notte tra il 15 e il 16 giugno)
Miami: Hard Rock Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Iran-Nuova Zelanda (girone G)
Orario: 03:00 (notte tra il 15 e il 16 giugno)
Inglewood: SoFi Stadium
Dove vedere in tv e streaming: DAZN

Dove vedere i Mondiali: Dazn e Rai

Tutte le partite del Mondiale di calcio 2026 sono trasmesse in Italia in diretta streaming su DAZN, con l’abbonamento. Ma 35 partite vengono trasmesse anche in chiaro: sono disponibili in diretta televisiva sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma RaiPlay.

Per quanto riguarda le partite del 15 e 16 giugno, la sfida tra Belgio ed Egitto di lunedì sera si vede sia su Dazn, ma anche in chiaro su Rai1 e in streaming su RaiPlay. I match SpagnaCapo Verde, Arabia SauditaUruguay e IranNuova Zelanda invece sono visibili in esclusiva sulla piattaforma streaming.

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