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Al MAXXI si raccontano le storie di emigranti che non possono fuggire

In libreria dal 29 maggio Chi resta mentre il mondo scappa. Storie di confini e sopravvivenza” edito da Vallecchi Editore, è il nuovo romanzo di Daniela Tagliafico ispirato a vicende realmente accadute che intrecciano le vite di una giovane donna di Lampedusa ed un poliziotto romano, osservando il tema complesso dell’immigrazione.

I protagonisti della storia

Al centro della narrazione ci sono Mara e Sandro, due esistenze lontane che si sfiorano senza mai sovrapporsi del tutto. Mara vive a Lampedusa, isola simbolo degli sbarchi e delle tragedie del Mediterraneo: ogni giorno assiste a un dolore che si ripete, tra morte, salvataggi e silenzi. Sogna di andarsene e diventare vigile del fuoco, ma resta intrappolata tra legami, radici e una realtà che non concede vie di fuga.

Sandro, poliziotto romano abituato a gestire tensioni e ordine pubblico, vede la propria vita cambiare quando incontra un venditore ambulante senegalese. Da quell’incontro nasce un rapporto fatto di fiducia, diffidenza, aiuto reciproco e domande che mettono in discussione certezze consolidate.

Al MAXXI si raccontano le storie di emigranti che non possono fuggire

Un racconto oltre l’immigrazione

Nel romanzo si muove, sottotraccia, il grande tema dell’accoglienza, osservato senza retorica: paura e solidarietà convivono, si scontrano e si contaminano. L’autrice sceglie di raccontare l’Italia attraverso chi la vive nei margini e nei luoghi di frontiera: dagli operatori della scientifica all’hotspot di Lampedusa, alla proprietaria di un’agenzia di pompe funebri costretta a dare dignità a un neonato morto in mare, fino al parroco di Ventimiglia che assiste i migranti al cosiddetto “Passo della Morte”.

La ricerca

Dietro le pagine del romanzo c’è un lungo lavoro di ascolto e osservazione, storie raccolte tra Lampedusa e Ventimiglia che hanno contribuito a costruire una narrazione capace di interrogare non solo chi arriva, ma anche chi accoglie. Da qui prendono forma alcune domande rivolte direttamente all’autrice.

L’intervista

“È stata una scelta narrativa. Le storie dei migranti sono già note nella loro drammaticità; mi interessava raccontare gli italiani che si confrontano ogni giorno con questo fenomeno, tra generosità e paure legittime. Come scrive Léopold Sédar Senghor “La vera cultura è mettere radici e sradicarsi” un percorso difficile che riguarda tutti”.

È la storia vera del protagonista, un poliziotto romano, la cui vita cambia dopo l’incontro con un venditore senegalese di collanine, che sostava davanti al supermercato sotto casa sua. Da una semplice conoscenza nasce un’amicizia, fino a un gesto straordinario: il poliziotto decide di donargli 15.000 euro affinché possa realizzare il suo sogno, aprire una panetteria nel villaggio dove è nato, in Senegal. Sandro ha voluto offrirgli un’opportunità – svela l’autrice, emozionata – che cambia il destino di entrambi”.

Non è un romanzo sull’immigrazione in senso stretto, ma un racconto sui confini  – geografici e morali – e sulle coscienze che si misurano con l’altro. Con una scrittura asciutta e ritmica, Tagliafico mette in scena ciò che sopravvive agli eventi: gesti minimi, scelte difficili, vite che si incrociano senza riuscire davvero a salvarsi.

L’incontro romano

La presentazione del libro “Chi resta mentre il mondo scappa. Storie di confini e sopravvivenza” è lunedì 15 giugno alle ore 18.00 presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo (Sala Carlo Scarpa), alla presenza del Cardinale Baldassare Reina, del Questore di Roma Roberto Massucci e del costituzionalista Roberto Zaccaria, intervistati dal vaticanista Fabio Zavattaro.

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