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Auto in un fosso a Grosseto, morto 34enne e ferita bimba di 6 anni

Auto in un fosso a Grosseto, morto 34enne e ferita bimba di 6 anni

Un uomo di 34 anni è morto e una bimba di 6 anni è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto all’alba di oggi lungo la strada provinciale della Trappola, nel comune di Grosseto.

Un uomo di 34 anni è morto e una bimba di 6 anni è rimasta ferita in un incidente stradale avvenuto all’alba di oggi lungo la strada provinciale della Trappola, nel comune di Grosseto. L’allarme è scattato alle 5:53, quando il personale del 118 è stato attivato per un’auto finita fuori strada e ribaltata in un fossato. Il medico intervenuto sul posto ha purtroppo constatato il decesso dell’uomo alla guida del veicolo. La bambina, estratta dal veicolo dai vigili del fuoco, è stata trasportata in codice 2 al Meyer di Firenze con l’elicottero Pegaso. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di Grosseto, che stanno effettuando i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’incidente. Alle 7:46 la strada provinciale della Trappola risultava ancora chiusa al traffico per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso e i rilievi.

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Prato, sgominata la banca illegale al servizio delle mafie. Quaranta arresti

Prato, sgominata la banca illegale al servizio delle mafie. Quaranta arresti

Scoperta a Prato una banca illegale al servizio dei clan italiani ed albanesi per gestire acquisto di droga, traffici di merci e migranti dalla Cina. Quaranta arresti.

Gli investigatori del servizio centrale operativo della Polizia di Stato e della squadra mobile di Prato, coordinati dalla Dda della procura di Firenze, hanno arrestato 41 persone coinvolte a vario titolo di associazione a delinquere, traffico internazionale di stupefacenti, riciclaggio e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina di cittadini cinesi. A capo dell’organizzazione un cittadino cinese, anziano, da tempo a Prato. Aveva messo in piedi una banca clandestina per permettere a Camorra, N’drangheta ed altre criminalità italiane ed albanesi di acquistare partite di droga e merci restando nell’ombra. Invisibili e nell’anonimato. E insieme per riciclare i proventi del narco traffico. Un centinaio di milioni l’anno, negli ultimi tre anni, la cifra movimentata da una organizzazione destinata a crescere. Dunque una banca al servizio delle criminalità organizzate italiane ed albanesi, con interessi soprattutto in Spagna, ma anche Portogallo, Francia, Germania, Belgio ed Olanda. Senza lasciare tracce, attraverso il sistema dei cosiddetti “soldi volanti”, basato su un giro di compensazioni di debiti e crediti tra aziende del pronto moda pratese e altre in giro per l’Europa. Un circuito capace di far saltare tutti percorsi tracciamento. I collaboratori del cittadino cinese – vero e proprio anello di collegamento tra la criminalità italiana e quella internazionale – operavano con le stesse modalità dell’hawala, il sistema di pagamento della tradizione islamica, tramite collettori e intermediari, per trasferimenti virtuali e anonimi. Un giro a cui era collegato anche un sistema di ingresso illegale di cittadini cinesi via Serbia con destinazione Prato.

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