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Dove mangiare a Roma tra monumenti e panorami: 10 luoghi da provare durante la visita

Roma è probabilmente una delle poche città al mondo in cui il problema del turista non è decidere cosa vedere, ma quando fermarsi. Le distanze tra un monumento e l’altro sono spesso minime, e chi attraversa il centro storico finisce facilmente per passare dal Colosseo al Pantheon, da Piazza Venezia a Piazza di Spagna, senza quasi accorgersene. In questo continuo accumularsi di stratificazioni storiche, però, mangiare bene rischia di diventare un’attività secondaria.

Si entra in una trappola ben nota: perdere un’ora seduti a tavola significa rinunciare a una visita, ma accontentarsi di uno spuntino frettoloso significa sacrificare una delle dimensioni più importanti del viaggio in Italia. Negli ultimi anni per fortuna sono sorti luoghi che permettono di continuare a guardare Roma mentre si mangia o si beve, da terrazze affacciate sui monumenti stessi o da indirizzi raggiungibili in pochi minuti a piedi. Dal Colosseo ai Fori Imperiali, da Piazza del Popolo a San Giovanni, ecco dieci soste che meritano una deviazione durante una giornata nella Città Eterna.

Oro Bistrot (Fori Imperiali)

A Roma esistono molti ristoranti panoramici, ma pochi possono vantare una posizione paragonabile a quella di Oro Bistrot. Situato all’ultimo piano dell’Nh Collection Fori Imperiali, il locale si affaccia su uno dei panorami più riconoscibili della città, abbracciando con un solo sguardo i Fori Imperiali, l’Altare della Patria e la cupola di San Pietro. La vista, però, è soltanto il punto di partenza. Il progetto gastronomico porta la firma di Natale Giunta, mentre la cucina quotidiana è affidata allo chef resident Kerim Montinaro, che costruisce una proposta influenzata dalle esperienze maturate tra Italia, Stati Uniti e Asia.

La carta alterna percorsi degustazione e piatti che utilizzano la cucina italiana come riferimento principale, introducendo contaminazioni internazionali sempre misurate. A completare l’esperienza c’è il cocktail bar guidato da Daniele Zandri, che con la drink list “Back to the Bar” rilegge classici nati tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento attraverso tecniche contemporanee. Il risultato è un indirizzo che riesce a essere contemporaneamente ristorante gastronomico, cocktail bar e osservatorio privilegiato sulla Roma monumentale.

The Court (Colosseo)

Pochi cocktail bar al mondo possono permettersi di avere davanti alla propria terrazza uno dei monumenti più celebri della storia occidentale. The Court, all’interno di Palazzo Manfredi, ha costruito la propria identità proprio su questo dialogo continuo con il Colosseo.

Il progetto nasce dalla visione di Matteo Zed, bartender romano con esperienze professionali tra New York, Londra e Tokyo, che negli anni ha trasformato il locale in uno dei riferimenti della mixology cittadina. Qui il cocktail è uno strumento narrativo che utilizza distillati, aromi e tecniche contemporanee per raccontare storie. Sedersi a The Court significa osservare il Colosseo da una prospettiva inconsueta, accompagnando la visita al monumento con una delle carte cocktail più articolate della città.

Gigi Rigolatto (Pantheon)

Nel cuore del centro storico, a pochi passi dal Pantheon, Gigi Rigolatto occupa la terrazza dell’Orient Express La Minerva e si affaccia su una delle aree più dense di storia della capitale. Il Bellini Bar rappresenta il centro della proposta e trasforma il rooftop in un punto di ritrovo sospeso tra monumenti, campanili e tetti che si rincorrono fino all’orizzonte.

La posizione consente di interrompere per qualche ora il percorso attraverso il centro storico senza allontanarsi realmente dai luoghi simbolo della città. È una pausa che mantiene costante il rapporto con il paesaggio urbano e con quell’intreccio di epoche che caratterizza Roma più di qualsiasi altra capitale europea.

Notos Rooftop (Piazza Venezia)

A pochi minuti da Piazza Venezia, il rooftop del Six Senses Rome ha costruito la propria identità attorno a un’idea di convivialità contemporanea che unisce gastronomia, cocktail e vita sociale. Per la stagione 2026 il concept scelto è “Italian Summer Coast”, un omaggio alle tradizioni gastronomiche delle coste italiane interpretato dall’executive chef Fabio Sangiovanni. Alici, ostriche alla brace, fritture di pesce, gnocchi alla sorrentina e ingredienti provenienti da piccoli produttori del Lazio e del Sud Italia costruiscono una cucina che guarda al Mediterraneo senza rinunciare alla semplicità.

La proposta beverage segue la stessa filosofia, con cocktail e mocktail che utilizzano botaniche, agrumi e ingredienti locali. Durante la bella stagione il rooftop si trasforma inoltre in un palcoscenico dedicato a musica dal vivo, DJ set e appuntamenti speciali, diventando uno dei punti di osservazione più interessanti sulla Roma contemporanea.

Modius (Altare della Patria)

All’interno del Radisson Collection Hotel Roma Antica, Modius utilizza la cucina come strumento per raccontare il rapporto tra la città contemporanea e il suo passato. Il nome richiama infatti l’antica unità di misura del grano utilizzata nella vicina Porticus Minucia, sottolineando il legame con il quartiere che circonda la struttura. La vera protagonista rimane però la terrazza panoramica all’ultimo piano dell’hotel.

Da qui lo sguardo abbraccia alcuni dei monumenti più rappresentativi della capitale, dall’Altare della Patria al Pantheon, passando per la Chiesa del Gesù e la cupola di San Pietro. Cocktail e piatti da condividere accompagnano un’esperienza che permette di osservare il centro storico da una prospettiva privilegiata.

Villa Spalletti Trivelli (Quirinale)

A pochi passi dal Palazzo del Quirinale, Villa Spalletti Trivelli rappresenta una delle espressioni più eleganti dell’ospitalità romana. La dimora storica, oggi boutique hotel, continua a conservare il carattere di una residenza privata grazie ai saloni arredati con mobili di famiglia, alla biblioteca e al giardino all’italiana che contribuiscono a creare un’atmosfera raccolta e discreta.

L’esperienza ristorativa in terrazza sul tetto attinge a piene mani dalla tradizione locale offrendo una semplice ma deliziosa selezione di insalate, accompagnata da olio d’oliva Pomario bio di famiglia, panini con pane appena sfornato e gelato fatto in casa.

Anima – The Rome Edition (Piazza Barberini)

All’interno del The Rome Edition, nelle vicinanze di Piazza Barberini, Anima costruisce un dialogo gastronomico tra Roma e Napoli. Lo chef Antonio Gentile parte dalle proprie radici partenopee per sviluppare una cucina che attraversa due delle tradizioni culinarie più influenti d’Italia, mantenendo al centro ingredienti stagionali e produttori selezionati tra Lazio e Campania.

La proposta alterna grandi classici e interpretazioni personali, mentre il menu degustazione 227 Km utilizza simbolicamente la distanza tra Roma e Napoli come filo conduttore di un percorso gastronomico che attraversa territori, ingredienti e culture. Il ristorante si sviluppa tra sale caratterizzate da riferimenti alla Dolce Vita romana e un ampio cortile interno popolato da centinaia di piante, creando un ambiente che riesce a isolarsi dal ritmo della città pur restando nel suo centro più monumentale.

Cielo Bar – Hotel de La Ville (Trinità dei Monti)

In cima alla Scalinata di Trinità dei Monti, l’Hotel de La Ville occupa una delle posizioni più spettacolari dell’intero centro storico. L’edificio settecentesco, oggi parte della collezione Rocco Forte Hotels, domina Piazza di Spagna dall’alto e mantiene il fascino delle grandi dimore romane trasformate in alberghi di lusso. Sul rooftop trova spazio il Cielo Bar, un luogo che sfrutta pienamente questo rapporto privilegiato con il paesaggio urbano.

La proposta beverage sviluppata dal Director of Mixology Simone Di Serio prende ispirazione dalla tradizione italiana dell’aperitivo e la reinterpreta attraverso una sensibilità contemporanea. Il risultato è una sosta che permette di osservare uno dei luoghi più celebri della capitale da una prospettiva diversa da quella della folla che ogni giorno riempie la scalinata.

Moon Asian Bar (Piazza del Popolo)

A pochi passi da Piazza del Popolo, Moon Asian Bar rappresenta una delle realtà più originali del panorama romano. L’izakaya contemporaneo dell’Hotel Valadier si sviluppa su due livelli e due terrazze panoramiche, costruendo un percorso che unisce cucina asiatica, cocktail e sakè.

Il menu propone bao, gyoza, nigiri, uramaki e tempure pensati per essere condivisi, mentre la carta cocktail realizzata da Magdalena Rodriguez Salas prende ispirazione da manga e anime della cultura giapponese. Akira, Kiki e Saichō sono solo alcuni dei drink che raccontano questo legame con il Sol Levante. L’intero progetto ruota attorno al concetto di condivisione, espresso sia attraverso il menu sia attraverso l’organizzazione dello spazio, dove bartender e sushi maker lavorano sullo stesso banco creando un dialogo continuo tra cucina e mixology.

Beppe e i Suoi Formaggi (San Giovanni)

Dopo una sequenza di rooftop e terrazze panoramiche, Beppe e i Suoi Formaggi offre una deviazione diversa ma non meno significativa. A pochi passi dalla Basilica di San Giovanni in Laterano, il progetto fondato da Giuseppe Giovale riporta l’attenzione sul prodotto e sulla cultura casearia. Pastore piemontese e produttore di formaggi, Giovale ha costruito negli anni uno dei punti di riferimento romani per il formaggio a latte crudo, portando nella capitale una selezione che affonda le proprie radici nella storia della sua famiglia, attiva tra il Moncenisio e la Val Sangone dal 1621.

Il nuovo locale di Via Gallia conserva il banco come fulcro dell’esperienza, con oltre cento referenze a latte crudo e una proposta che accompagna l’intera giornata, dalla colazione alla cena. Accanto ai taglieri trovano spazio piatti che rendono omaggio alle radici piemontesi del fondatore, dai tajarin al burro d’alpeggio al vitello tonnato e alla battuta di Fassona. È una conclusione ideale per un itinerario romano che, dopo aver attraversato alcuni dei monumenti più celebri del mondo, ricorda come una parte fondamentale dell’identità italiana continui a vivere nelle produzioni artigianali e nei mestieri della tavola.

L’articolo Dove mangiare a Roma tra monumenti e panorami: 10 luoghi da provare durante la visita è tratto da Forbes Italia.

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“Non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi. Spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso. Non siamo persone che si girano dall’altra parte”: Giorgia e Emanuel Lo chiariscono sul video sul borseggio

Alcune immagini di qualche secondo, poi il video diventa virale e giù a giudicare, puntare il dito, è il trend sempre più pressante sui social network. Stavolta a farne le spese sono Giorgia con il compagno Emanuel Lo. La coppia è stata ripresa, casualmente, da utente di TikTok mentre passeggiava in centro per Roma, mano nelle mano. Mentre stavano salendo le scale però un signore sarebbe rimasto vittima di un tentativo di borseggio.

Da qui una sequenza di commenti tra chi ha giudicato che la situazione fosse troppo appartata perché qualcuno potesse accorgersene, e chi, invece, li ha giudicati “responsabili”, insieme agli altri passanti, di non essere intervenuti.

Immediata la replica della coppia che condividendo le stesse parole sulle story di Instagram hanno commentato quanto accaduto: “Purtroppo io ed Emanuel Lo non ci siamo accorti di quello che è accaduto vicino a noi qualche giorno fa a Roma, ce ne siamo resi conto vedendo il video online. C’erano diverse persone, stavamo parlando tra di noi e abbiamo sentito solo un signore chiedere ad un altro di non appoggiarsi a lui mentre saliva le scale e l’altro chiedere scusa”.

E ancora: “Non abbiamo, e aggiungo purtroppo, percepito un pericolo o una situazione in cui fosse necessario intervenire. Ci spiace leggere che sia sembrato qualcosa di diverso perché chi conosce me o Emanuel sa che non siamo persone che si girano dall’altra parte se vediamo qualcuno in difficoltà“.

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Tim Summer Hits, più di 80 artisti sul palco per la canzone dell’estate 2026: da Emma al neo sposo Tommaso Paradiso. Achille Lauro farà “una grande sorpresa”. Il cast completo dello show

È stata presentata oggi, martedì 16 giugno, in Campidoglio a Roma la nuova edizione del Tim Summer Hits, l’appuntamento con le canzoni dell’estate in onda prossimamente su Rai Uno e condotto da Carlo Conti e Andrea Delogu. Gli appuntamenti fissati per le registrazioni in Piazza del Popolo a Roma sono per domenica 21, lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 giugno.

Sul palco si alterneranno oltre 80 ospiti musicali: Achille Lauro (è stata annunciata una grande sorpresa da parte del cantautore “anche per chi non è potuto andare al concerto all’Olimpico”), Aiello, Alex Britti, Angelica Bove, Anna Tatangelo, Annalisa, Arisa, Baby K, Bambole Di Pezza, Benji & Fede, Chiello, Clara, Clementino, Cristiano Malgioglio, Delia, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elena D’Elia, Elettra Lamborghini, Emis Killa, Emma, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Ernia, Fabrizio Moro, Fedez, Frah Quintale, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Francesco Renga, Fred De Palma, Fulminacci, Gaia, Gio Evan, Giusy Ferreri, Il Tre, Irama, J-Ax.

E ancora Lda & Aka 7even, Leo Gassmann, Levante, Lorenzo Salvetti, Ludwig con Il Pagante, Malika Ayane, Mara Sattei, Marco Masini, Mari Froes, Maria Antonietta & Colombre, Merk & Kremont, Michele Bravi, Myss Keta, Mr.Rain, Nayt, Negramaro, Nicolo Filippucci, Noemi, Orietta Berti con Il Rosso e Iaem, Paola Iezzi, Paola Turci, Pinguini Tattici Nucleari, Raf, Rkomi, Rocco Hunt, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sangiovanni, Sarah Toscano, Sayf, Serena Brancale, Skt The Bausa, The Kolors, Tommaso Paradiso (reduce dal matrimonio con Carolina Sansoni), Tormento, Tredici Pietro, Trigno e Welo.

L’evento sarà trasmesso contemporaneamente anche su Rai Radio2, con collegamenti, contenuti esclusivi e interviste dal backstage affidati a Nicol Angelozzi, e sarà disponibile on demand su RaiPlay.

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Vespa festeggia 80 anni a Roma. Attesi migliaia di appassionati da 60 Paesi

Nata nel 1946, la Vespa ha accompagnato la ricostruzione del dopoguerra e l’evoluzione della mobilità italiana, trasformandosi progressivamente in un fenomeno globale. Oggi il marchio si avvicina al traguardo dei 20 milioni di esemplari prodotti e continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili dello stile italiano nel mondo. Per festeggiarla degnamente, Roma si prepara a ospitare la più grande celebrazione mai dedicata al celebre scooter. Dal 25 al 28 giugno 2026 la Capitale accoglierà infatti “Vespa Roma 2026 – 80 Years of an Icon”, l’evento organizzato dal Gruppo Piaggio con il patrocinio di Roma Capitale per festeggiare gli ottant’anni dello storico scooter nato nel 1946.

Per quattro giorni il Foro Italico e lo Stadio dei Marmi si trasformeranno nel Vespa Village, il quartier generale della manifestazione che riunirà decine di migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo. Secondo gli organizzatori sono attesi Vespisti e rappresentanti dei Vespa Club di circa 60 Paesi, confermando la dimensione internazionale di quello che è ormai considerato un vero e proprio brand.

Il programma prevede un calendario di eventi aperti al pubblico. All’interno del Vespa Village saranno esposti modelli storici e contemporanei, collezioni lifestyle e merchandising ufficiale, insieme a iniziative dedicate alla storia e all’evoluzione del marchio. Previsti inoltre momenti di intrattenimento, spettacoli, attività per i visitatori e animazione musicale curata da Radio Deejay.

“La più grande celebrazione nella storia di Vespa” è la definizione scelta da Matteo Colaninno, presidente esecutivo del Gruppo Piaggio, per descrivere l’evento. Secondo Colaninno, la scelta di Roma nasce dal legame speciale che unisce il marchio alla Capitale, città che nel tempo ha contribuito a consolidarne l’immagine attraverso il cinema e la cultura.

La giornata inaugurale di giovedì 25 giugno sarà aperta dal taglio del nastro e dall’apertura ufficiale del Village. In programma anche la presentazione della moneta celebrativa realizzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre all’annullo filatelico speciale di Poste Italiane. Nello stesso giorno verrà inaugurata la mostra fotografica “80 Anni di Vespa”, curata da Giacomo Bretzel, dedicata all’impatto culturale, sociale e stilistico del celebre scooter.

Venerdì 26 giugno spazio alle attività sportive dei Vespa Club, con il Campionato Europeo Vespa Rally e il Campionato Mondiale di Gimkana. Il Village resterà animato per tutta la giornata grazie alle iniziative organizzate dal marchio e dai partner dell’evento.

Il momento più atteso è previsto per sabato 27 giugno con la Grande Parata. Migliaia di Vespa di ogni epoca attraverseranno le strade della Capitale lungo un percorso che toccherà alcuni dei luoghi più iconici della città. La giornata proseguirà con una caccia al tesoro e con le premiazioni dedicate alle attività sportive e turistiche del Vespa World Club.

Anche il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore dell’appuntamento, definendolo “una grande festa popolare per Roma” e ricordando come Vespa rappresenti “un’icona italiana conosciuta e amata in tutto il mondo”. La manifestazione si concluderà domenica 28 giugno con il tradizionale Concorso di Eleganza, appuntamento riservato ai modelli più rari e prestigiosi. La chiusura ufficiale del Vespa Village è prevista alle ore 15.

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