Subaru Uncharted, la prova de Il Fatto.it – La giapponese a elettroni che sorprende – FOTO
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La Uncharted è elettrica (anche) a trazione integrale permanente e una Subaru vera: “Non è una Toyota con il nostro marchio – taglia corto Nicola Torregiani, presidente e Ceo della filiale nazionale della casa delle Pleiadi, che gestisce anche le operazioni in Slovenia, Croazia, Grecia, Bulgaria e Romania, mentre il manager è responsabile anche delle filiali del Benelux – perché un centinaio dei nostri ingegneri ha contribuito al suo sviluppo”.
Nello specifico, sottolinea Torregiani, ha “messo sul tavolo” il meglio del proprio know how, cioè la trazione integrale, l’e-Axle management, la sicurezza, il set up e la qualità di guida: “Per noi questa è una macchina che si gestisce con l’acceleratore”, insiste confermando lo spirito sportivo del costruttore, partecipato al 20% da Toyota, che si è fatto conoscere anche con i suoi successi nel rally.
Il crossover coupé da 4,51 metri di lunghezza (2,75 sono di passo), da 1,87 di larghezza e 1,62 di altezza ha anche interessanti capacità fuoristradistiche che gli derivano da 2111 millimetri di spazio libero da terra (30 in più rispetto al modello di Toyota) con angoli di attacco e uscita di 17,2 e 27°. Esibisce un frontale moderno e nuovo (per il marchio), rivestimenti protettivi “a forte contrasto” (soprattutto nel colore esterno di lancio, che è un intrigante arancione, indubbiamente appariscente, ma anche “simpatico”) e anche una parte posteriore elegante e allo stesso tempo leggera.
La Subaru Uncharted è a listino (gli ordini sono già aperti) con due batterie, tre potenze e quattro allestimenti con un prezzo che parte dai 39.900 euro della 2E-Xcite, che con la promozione trasversale di 5.000 euro scende a 34.900 euro. I clienti possono poi contare su 1.060 euro equivalenti a 10.000 chilometri di ricarica gratuita. Per la declinazione top di gamma con cerchi da 20” e tetto panoramico servono 48.900 euro, che con la sforbiciata promozionale (in questo caso di “soli” 4.500 euro) scendono a 44.400. Con SubaruSafe, la garanzia vale 8 anni, indipendentemente dal chilometraggio.
Gli accumulatori con chimica litio ferro fosfato sono da 57,7 e 77 kWh e valgono autonomie tra i 451 e i 592 chilometri (trazione anteriore e batteria grande) a seconda del tipo di trazione (anche anteriore) e della potenza. Che è di 167, 224 e 343 Cv (al motore principale da 224 si somma quello da 88 kW) con una coppia di 268 Nm. Le velocità massime sono di 140 e 160 km/h, mentre i consumi dichiarati sono compresi tra 16,9 e 19,2 kWh/100 km: nella prova con il modello top di gamma, peraltro con parecchia autostrada, il computer di bordo ne ha rilevati 20.
La Uncharted è briosa (5” per schizzare da 0 a 100 orari nella variante più potente, guidata anche in off road) e piacevole, capace di trasmettere confortanti sensazioni di solidità. L’equipaggiamento è importante e tutti le versioni includono diversi sistemi di sicurezza (la casa delle Pleiadi vuole azzerare entro il 2030 gli incidenti stradali mortali che coinvolgono i propri veicoli), compresi il Front Cross Traffic Alert e l’Adaptive High-beam System, il doppio scomparto per la ricarica wireless, la pompa di calore e il caricatore di bordo da 22 kW a corrente alternata (in genere è da 11) e da 150 per quella continua. I tempi del rifornimento sono promessi di 28 minuti per passare dal 10 all’80%, mentre il sistema di rigenerazione dell’energia è su cinque livelli (uno in più rispetto alla C-HR+) con comandi al volante.
Gli obiettivi di vendita per le elettriche sono ambiziosi: quest’anno Subaru punta a 350 unità, inclusa la Solterra, che nel 2027 dovrebbero diventare 1.500 (compresa la futura E-Outback) e raggiungere quota 2.000 nel 2028 tra Uncharted, Solterra e E-Outback. Subaru crede nell’elettrificazione e non ha intenzione di compiere alcun passo indietro: “Solo – precisa Torregiani – cambia la velocità di diffusione nei vari mercati”. E l’Italia sembra guardare anche più lontano rispetto ad altri paesi: lo scorso anno è stata la nazione in cui Subaru è cresciuta di più (+55%) e lo scorso maggio è stata il primo mercato europeo.
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