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Autobus, Amadio (FdI): “Aumenti del biglietto inaccettabili, penalizzati pendolari e studenti”

Livorno, 17 giugno 2026 – Nuove polemiche sul trasporto pubblico locale dopo l’annuncio di un aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti degli autobus, soprattutto sulle tratte extraurbane della provincia di Livorno.

A intervenire è la consigliera regionale e comunale di Fratelli d’Italia, Marcella Amadio, che definisce il rincaro “semplicemente inaccettabile” e denuncia un impatto diretto su pendolari e studenti.

Secondo l’esponente di FdI, l’aumento sarebbe stato comunicato senza un adeguato confronto istituzionale e rappresenterebbe “l’ennesima dimostrazione” delle criticità legate alla gara unica regionale sul trasporto pubblico.

Nel mirino anche la gestione della Regione Toscana, accusata di non aver garantito adeguati investimenti a fronte del miglioramento del servizio, e di aver approvato incrementi tariffari che – secondo Amadio – arriverebbero fino a quasi il 18%.

Critiche anche al sindaco di Livorno, chiamato in causa per la sua posizione sulla vicenda: “Cosa ne pensa? – si chiede Amadio – I livornesi devono pagare di più senza che nessuno difenda le loro tasche”.

La consigliera conclude chiedendo maggiore attenzione e una presa di posizione più netta da parte delle istituzioni locali.

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Sicurezza al Parterre, interviene il Prefetto

Livorno, 17 giugno 2026 – Numerosi e gravi episodi di violenza contro i minori nel parco pubblico prospicente il centro denominato Parterre, frequentato da minori con le loro famiglie. L’allarme è altissimo dopo gli ultimi eventi nell’ultimo mese, un ragazzino di 11 anni preso a sassate e rapinato della bici da un tunisino poi arrestato, una bimba di 12 anni della comunità bengalese minacciata di morte e invitata ad indossare il burqa e l’ultimo episodio, il più grave e davvero sconcertante, lo scorso 12 giugno, in cui un ragazzino di 15 anni è stato accerchiato da un gruppo di tre o quattro persone che gli hanno coperto la faccia con la maglietta, lo hanno picchiato e rotto lo zigomo, per rubargli il cellulare, il portafoglio con cinque euro e persino le scarpe. Per questo crescente grado di insicurezza è intervenuto il prefetto Giancarlo Dionisi, promettendo più controlli al Parterre e nelle zone limitrofe, durante il vertice convocato appositamente nei giorni scorsi: “La rapina avvenuta ai danni del giovane – si le nella nota del Prefetto – rappresenta soltanto l’ultimo e più grave episodio di una serie di fatti che hanno progressivamente alimentato un crescente senso di insicurezza tra i cittadini. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati segnalati episodi di aggressione, intimidazione e prevaricazione nei confronti di minori e giovani frequentatori del parco, compreso il furto di una bici a danno di alcuni ragazzi e comportamenti intimidatori nei confronti di una giovane donna di origine straniera, alla quale sarebbe stato imposto di adeguarsi a comportamenti incompatibili con i principi di libertà e convivenza che caratterizzano il nostro ordinamento. La brutale aggressione al quindicenne costituisce un salto di qualità che non può essere sottovalutato. Non siamo più di fronte a semplici episodi di degrado urbano, ma a comportamenti violenti e intimidatori che incidono direttamente sulla libertà delle persone, in particolare dei più giovani. È mia intenzione riportare pienamente condizioni di sicurezza, legalità e serenità all’interno del Parco Pertini e nelle aree circostanti. Le forze di polizia sono state chiamate a intensificare ulteriormente la loro presenza e la loro azione di prevenzione e repressione. Chi pensa di poter intimidire, aggredire o imporre con la violenza le proprie regole ai cittadini troverà una risposta immediata e determinata da parte delle istituzioni. L’obiettivo è individuare i responsabili di questi episodi, assicurarli alla giustizia e consegnarli agli organi inquirenti per le valutazioni e le determinazioni di competenza dell’autorità giudiziaria. Nessuno deve pensare che possano esistere zone franche o spazi sottratti alle regole della civile convivenza. Sul Parco Pertini intendiamo dare un segnale chiaro e visibile. La violenta rapina ai danni del quindicenne rappresenta l’ennesimo episodio di una sequenza di fatti che non possono più essere considerati isolati. L’obiettivo è restituire quel parco alle famiglie, ai ragazzi e a tutti i cittadini perbene che hanno diritto di viverlo in sicurezza e serenità».

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