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Cina, grazie alle nuove tecnologie il deserto si trasforma in terreno agricolo

Cina, grazie alle nuove tecnologie il deserto si trasforma in terreno agricolo

Dalle sabbie del deserto ai campi di grano. Ai margini del deserto cinese del Taklimakan, gli agricoltori coltivano grano invernale usando sistemi di irrigazione avanzati e l’acqua proveniente dallo scioglimento delle nevi di montagna, trasformando terre ostili in terreni coltivabili. (XINHUA/ITALPRESS)
mec/lcr (Fonte video: Xinhua)

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Riso Made in Italy sotto pressione, la filiera chiede interventi urgenti

Riso Made in Italy sotto pressione, la filiera chiede interventi urgenti

ROMA (ITALPRESS) – È allarme per la risicoltura italiana. Il settore sta vivendo una crisi sempre più profonda, con prezzi in forte calo e costi di produzione in aumento che mettono a rischio il futuro di migliaia di aziende agricole.
A lanciare l’allarme è l’Ente Nazionale Risi, secondo cui le quotazioni nelle principali piazze di riferimento, come Vercelli, Novara e Mortara, hanno raggiunto livelli non più sostenibili. A essere colpiti sono tutti i comparti, dai risi di qualità come Carnaroli e Vialone Nano fino alle varietà più esposte alla concorrenza internazionale.
A pesare sono anche i rincari dei costi produttivi, aumentati di oltre il 50% per fertilizzanti, carburanti e agrofarmaci, mentre il prezzo del risone è oggi circa la metà rispetto ai livelli registrati nel biennio 2022-2023.
Secondo l’Ente Risi, il rischio è una riduzione delle superfici coltivate, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali: le risaie sono infatti fondamentali per l’equilibrio idrogeologico e la biodiversità della Pianura Padana.
La richiesta è quella di un piano strategico per garantire contratti equi e una giusta remunerazione agli agricoltori. “Agricoltura e industria devono lavorare insieme – sottolinea l’Ente – per salvare un patrimonio unico al mondo”.

gsl

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Dieta Mediterranea promossa dagli italiani, ma la spesa pesa sul carrello

Dieta Mediterranea promossa dagli italiani, ma la spesa pesa sul carrello

ROMA (ITALPRESS) – La Dieta Mediterranea continua a essere considerata un simbolo di salute e longevità. Secondo una nuova indagine realizzata da Altroconsumo per Iias, l’Istituto italiano alimenti surgelati, l’84% degli italiani dichiara di seguirla in modo abbastanza coerente, confermando il ruolo centrale di questo modello alimentare nelle abitudini quotidiane. Ma non mancano le difficoltà. Tra chi non riesce a seguirla pienamente, oltre la metà, il 54%, indica come principale ostacolo il costo degli alimenti considerati fondamentali, mentre il 45% segnala la mancanza di tempo per preparare i pasti.
Dalla ricerca emerge anche una buona consapevolezza sui principi della Dieta Mediterranea: l’85% degli intervistati sa che il pesce dovrebbe essere consumato almeno due o tre volte alla settimana, mentre il 76% riconosce l’importanza delle cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.
L’indagine è stata presentata durante l’incontro “Benessere Sottozero”, dove si è discusso anche del ruolo degli alimenti surgelati come possibile alleato per mantenere un’alimentazione equilibrata, pratica e accessibile, senza rinunciare alla qualità e ai valori della tradizione mediterranea.

gsl

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Agrifood Magazine – 17/6/2026

Agrifood Magazine - 17/6/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questo numero di Agrifood Magazine, prodotto dall’Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:
– Riso Made in Italy sotto pressione: la filiera chiede interventi urgenti
– Puglia, oltre la metà delle imprese agricole è sostenibile
– Pesca e acquacoltura, al congresso Uila le sfide del futuro
– Dieta Mediterranea promossa dagli italiani, ma la spesa pesa sul carrello
mgg/gsl

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